I seguenti commenti fanno riferimento al post Premiato Fanghificio del Dr Franchini & C. - parte 1
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Commento lasciato da OTC su Premiato Fanghificio del Dr Franchini & C. - 1
alle 18:34 del 12/02/2012
alle 18:34 del 12/02/2012
Vorrei cercare di riportare la discussione sull'argomento del post [ndr, OTC si riferisce alla pioggia di commenti off topic di cui il precedente post è stato fatto oggetto]. L'esperimento di Arata che Franchini ha imprudentemente sbeffeggiato, e che invece Celani ha invece replicato alla perfezione, riguardava una tecnica innovativa per migliorare il caricamento di idrogeno/deuterio in un metallo assorbente (nel caso particolare il Palladio). L'articolo è disponibile qui:
Tale tecnica riveste interesse in quanto si è verificato sperimentalmente che il deuterio "immerso" in matrice metallica fonde più facilmente rispetto al deuterio libero, ovvero la sezione d'urto della reazione è notevolmente aumentata.
Questo scardina un vecchio dogma della chimica nucleare, per cui la sezione d'urto di una reazione dovrebbe dipendere solo dall'energia di incidenza e non dall'ambiente in cui la reazione avviene.
Tale anomalia è stata spiegata inizialmente come effetto schermatura degli elettroni liberi nel metallo (electron screening), ma studi più approfonditi hanno messo in dubbio questa spiegazione, per cui sono state ipotizzate altre teorie (tra cui WL, ad esempio), come riassume il ricercatore giapponese Kasagi:
Thus, one can summarize the present situation as follows: The low-energy DD reactions are enhanced very much when the reaction occurs in a metal environment. The mechanism of the enhancement is not fully understood, especially for the environment which provides screening energy of a DD reaction of more than 200 eV. All these arguments motivate further studies of screening due to positive charge ions which can move almost freely.
Anche il fisico della Sissa, che ho citato in un post precedente, era giunto alla stessa conclusione:
Tuttavia si deve dire che vi sono molti dati sicuri sul fatto che la reazione di fusione d+d (che va in p+t) fatta mandando deutoni su un bersaglio di metallo "deuterato" mostra delle rese più alte rispetto al caso di un bersaglio di deutoni liberi. La cosa è interessante in quanto ciò non succede se per bersaglio si prende un isolante deuterato. Sembrerebbe che un ruolo importante sia giocato da un effetto collettivo delle bande elettroniche di conduzione dei metalli. Il problema è del tutto aperto, ancora una volta c'è bisogno di capire le risposte collettive "ordinate" di un sistema complesso… e poi forse anche avremo le ricadute energetiche
Quindi, in conclusione: il deuterio caricato in matrici di alcuni metalli mostra una tendenza alla fusione molto maggiore; probabilmente F&P nei loro esperimenti si sono imbattuti in una di queste "anomalie", senza comprenderla bene.
Ah, dimenticavo. Tutti gli esperimenti che evidenziano queste anomalie sono stati condotti a basse energie dal giovane e brillante fisico italiano F. Raiola, e sono disponibili nella banca dati del BNL, mettendo come chiave di ricerca il cognome dell'Autore:
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