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domenica 30 settembre 2012

C'è conversione e conversione...

140 : commenti
Ci sono parole dense di significati come un melograno di chicchi. Stamattina la lettura di un post su un altro blog - molti di voi avranno già immaginato quale - mi ha fatto venire in mente alcune delle tante accezioni del termine conversione.
"Una conversione (propriamente conversione religiosa) è l'adozione di un nuovo credo religioso, differente da quello che si possedeva precedentemente: l'individuo che sceglie tale cambiamento è detto convertito (talvolta proselito). La conversione è legata al proselitismo, cioè all'atto con cui si prova a convertire un individuo: tale termine ha assunto negli ultimi tempi una forte connotazione negativa, sconosciuta in tutte le epoche precedenti." (vd l'intera voce su Wikipedia)

"In chimica atomica e nucleare, con il termine conversione si indica il rapporto tra la quantità di reagente consumata da una reazione rispettivamente chimica o nucleare e la quantità di reagente inizialmente presente nell'ambiente di reazione." (vd l'intera voce su Wikipedia)

"Il disturbo di conversione o isteria di conversione è un disturbo somatoforme che consiste nella presenza di sintomi causati da un conflitto psichico e convertiti inconsciamente in sintomi con caratteristiche simili a quelle di una malattia neurologica. Si parla di conversione in quanto il paziente converte il conflitto psicologico in un'affezione fisica, con perdita di funzioni motorie o sensitive." (vd l'intera voce su Wikipedia)

Il termine conversione ha a che fare dunque con una trasformazione, vuoi in senso fisico della luce in calore, di un segnale analogico in digitale, di un'unità di misura in un'altra, oppure va intesa come un mutamento interiore che, in generale, porta a cambiare stili di vita o abbracciare nuove idee.

L'etimologia è chiaramente latina: conversiònem viene da convèrsus, participio passato di convèrtere, riferito a un movimento in cui ci si volge da una direzione a un'altra, persino opposta (la conversione a U) e solo in senso figurato alle trasformazioni e ai mutamenti di cui sopra.

Ecco allora che prendo atto delle prove tecniche di conversione, intesa come cambio di rotta che porta, se non a sposare, per lo meno a prendere in considerazione nuove idee.

A questo punto vorrei ricordare come Giuseppe Levi concludeva il suo primo report sul reattore Rossi-Focardi di gennaio 2011:  
La quantità di potenze ed energia prodotta durante entrambi i test [16/12/10 e 14/01/11] è realmente impressionante e, insieme allo stato di auto-mantenimento raggiunto durante il primo test, potrebbe indicare che il sistema lavora coinvolgendo un nuovo tipo di sorgente di energia di origine sconosciuta. La breve durata dei test suggerisce che è importante eseguire ulteriori e meno brevi esperimenti. Si predisporrà un appropriato programma di ricerca al riguardo.

To', origine sconosciuta per l'appunto significa né chimica né nucleare. 

Ciononostante son venti mesi che c'è gente che si sbatte a cottimo, persino ossessivamente, per spiegarci che qualsivoglia eccesso di calore etichettato fusione fredda o LENR non può avere origine nucleare, che l'assenza di gamma ad alta energia (non termalizzabili) esclude che l'E-Cat possa funzionare, che non bisogna dare fiducia a nessuna ricerca che esplori un nuovo territorio in cui, probabilmente, la distinzione tra energia chimica ed energia nucleare cade, perché sfuma in una una nuova categoria ancora tutta da definire e comprendere. Un "nuovo mondo" della fisica, per ora dedotto sperimentalmente dalla rilevazione di fenomeni non previsti dalle teorie oggi universalmente accettate.

Gente che, in puro stato di venerazione delle pur utilissime banche dati scientifiche, non esitano a dare dell'incompetente, dello sprovveduto, del pasticcione, del truffatore ecc. a chiunque ottenga evidenze sperimentali ancora non classificate in alcuna banca dati. 

Vi invito perciò io stesso a leggere Nanomagnetismo, il post pubblicato stamattina sul blog del fisico nucleare Camillo Franchini, che dà ampio spazio a un commento di Hermano Tobia (che ho avuto il piacere di incontrare una settimana fa a Cesena) e forse (?) segna un primo vero segnale di distensione ed apertura del fronte degli skeptics a quello dei believers.

Ciò detto, confesso che comincio a invidiare i siti come quello di Franchini, dove vige la moderazione e la censura dei commenti sgraditi e/o sgradevoli. Cocciutamente e poco realisticamente continuo a illudermi che un blog dove la pubblicazione dei commenti è libera possa trovare una massa critica di persone educate e intelligenti in grado di non colludere con chi interviene scrivendo col coltello in mezzo ai denti e sulla lingua. Ma la fatica è tanta.

venerdì 28 settembre 2012

In diretta dal museo della radio di Marghera

49 : commenti
[N.B. il post che segue è una sorta di galleria fotografica e anticipazione dell'ottimo resoconto pubblicato da MISTERO nel blog pochi giorni dopo: http://22passi.blogspot.it/2012/09/addiator-autore-mistero.html]

Dal nostro corrispondente MISTERO in esclusiva per il blog ecco le immagini in diretta dell'incontro con Lucio Zanverdiani che si sta svolgendo in questo momento presso il museo della radio a Marghera, in via Gelain 7. Le aggiungerò al post mano a mano che mi vengono inviate (attenzione, l'ordine cronologico sarà dal basso verso l'alto).

Altro particolare del "core".
Il "core" del reattore di Zanverdiani.

Lucio Zanverdiani ha spiegato che la fusione fredda si può fare "con tutto"... ha in mente tanti esperimenti con diversi tipi di polveri. Nella foto sopra il reattore "didattico" , con attacco per contatore geiger e oblò per telecamera o fotocamera.

giovedì 27 settembre 2012

Esposto a La Repubblica

265 : commenti
Vi ricordate cosa combinò il quotidiano La Repubblica una ventina d'anni fa scrivendo di fusione fredda? Lo ricorda bene Wikipedia alla voce fusione fredda:

1991-2001: la querela a "La Repubblica" 

I ricercatori Fleischmann, Pons, Bressani, Preparata e Del Giudice denunciarono il giornalista Giovanni Maria Pace a causa di un articolo giudicato diffamatorio apparso sul quotidiano La Repubblica del 21 ottobre 1991[94].

Il giudizio in prima istanza del tribunale di Roma, dopo aver qualificato la Fusione fredda come un'ipotesi che attende conferme, fu di assoluzione e condannò pertanto tutti e 5 i ricercatori in solido al pagamento delle spese processuali[95].

Nel 2001 ovverosia dopo quasi 10 anni dalla comparsa dell'articolo e su ricorso promosso dai cinque ricercatori, la Corte d'Appello di Roma ribaltò la sentenza di primo grado[96] e quindi condannò La Repubblica nelle figure del suo editore, del direttore del quotidiano e del giornalista Giovanni Maria Pace a un risarcimento monetario nei confronti dei due ricercatori M. Fleischmann, S. Pons.[97] La motivazione, antitetica a quella di primo grado, si fondò sulla constatazione che la precedente sentenza ignorava ...le informazioni pubblicate, non solo in atti scientifici, ma anche dalla stampa e segnatamente dal quotidiano "La Repubblica" sul positivo andamento della ricerca nel settore "de quo", affermando anzi il contrario[98]. La sentenza passò in giudicato senza che le parti presentassero ulteriore appello.[99] 


Ma perché mai La Repubblica continua a scivolare sulla fusione fredda? 

Poiché La Repubblica ha lasciato inevasa ogni richiesta di chiarimento in merito a come "condì" la notizia della morte di Martin Fleischmann il 9 agosto scorso (ricordate questo post?), si è arrivati ad interessare della questione l'ordine dei giornalisti. Concordo che è necessario andare fino in fondo.

***

Egr. Sig. Bruno Tucci
Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Lazio 
Piazza della torretta, 36 
00186 Roma (Rm) 

RACCOMANDATA A/R

P.c.: Agli Organi di Stampa

Oggetto: Esposto avverso il giornalista Ezio Mauro, direttore responsabile de La Repubblica

I sottoscritti Francesco Bordino e Giovanni Degli Antoni presentano all’Ordine dei Giornalisti del Lazio un esposto avverso il giornalista direttore responsabile de La Repubblica Ezio Mauro, in relazione all'articolo pubblicato sul suddetto quotidiano in data 9 agosto 2012, qui di seguito più precisamente indicato, ritenendo che il suo contenuto violi il codice deontologico del giornalista e la Carta dei Doveri, in quanto fornisce una informazione falsa su un argomento di enorme interesse per la collettività.

In data 9 agosto 2012 il quotidiano La Repubblica pubblicava nella sezione Scienze, senza firma, un articolo intitolato “Addio a Martin Fleischmann, fu il padre della fusione fredda”.


A conclusione dell'articolo si indicava che “Il sito Pure Energy News ha censito 17mila repliche fallite dell'esperimento di Fleischmann e Pons in tutto il mondo”.

L'articolo faceva riferimento al seguente sito:
Pure Energy System News

Nel sito Pure Energy System News si dice: “Cold fusion has been reproduced roughly 17,000 times according to an estimate published by the Institute of High Energy Physics, Chinese Academy of Sciences”, che possiamo tradurre così: “La fusione fredda è stata riprodotta circa 17.000 volte, secondo una stima pubblicata dall'Istituto di Fisica delle Alte Energie, Accademia Cinese delle Scienze”.

L'articolo di La Repubblica suddetto pare essere sostanzialmente copiato dall'articolo comparso il giorno stesso 9 agosto 2012 sul sito AGI-Agenzia Giornalistica Italia S.p.A. con titolo: “Nucleare: la fusione fredda da Fleischmann a oggi”: 

dove nelle righe finali si dice però correttamente: “Il sito Pure Energy News ha censito 17mila repliche riuscite dell'esperimento di Fleischmann e Pons in tutto il mondo”.

In data 23 Agosto 2012 il sottoscritto Francesco Bordino chiedeva alla redazione de La Repubblica web e al suo direttore Vittorio Zucconi la correzione dell'articolo, senza ricevere risposta.

Il sottoscritto chiedeva inoltre il nome del giornalista che aveva scritto l'articolo, per poter presentare l'esposto all'OdG regionale competente. Alleghiamo copia del documento inviato. 

Numerose altre persone hanno invitato, con insistenza, la redazione de La Repubblica a correggere l'articolo, senza esito.

Riteniamo che, in un momento storico economicamente e culturalmente così difficile, gli organi di stampa, già drammaticamente mutilati della loro antica capacità investigativa, abbiano un dovere morale e normativo stringente di riportare informazioni esatte e rispettose del lettore, su temi tra l'altro di così grande interesse sociale.

Gli scriventi chiedono di essere informati degli esiti del presente esposto.

Torino

26/09/2012


Francesco Bordino 
Torino 

Giovanni Degli Antoni
Milano

mercoledì 26 settembre 2012

Tutti i video dell'OPEN HYDROBETATRON TEST
(email dal gruppo di progetto dell'IIS Pirelli)

20 : commenti
Da: Paola Pieravanti
A: Daniele Passerini (22passi)
Data: 26 settembre 2012 ore 8:57
Oggetto: OPEN HYDROBETATRON TEST

Egr. Dott. Passerini,

Le scrivo per chiederLe cortesemente di pubblicare questa mail (scusandoci con tutti per gli involontari disguidi relativi a precedenti uploading non ufficialmente, però, da noi comunicati attraverso il blog) con la quale indichiamo riepilogativamente i link per i video che illustrano le varie fasi dell'OPEN HYDROBETATRON TEST al fine di poterle condividere con chi segue le nostre sperimentazioni:
  1. Experimental Set (Part. 1, Sez. 1, 2, 3, 4) - Illustra la nostra strumentazione e il modo con il quale abbiamo risolto il problema degli spikes (link già presente sul blog 22passi)
  2. Reference Device (Part. 2)  -  Potenza assorbita dalla nostra apparecchiatura di riferimento 
  3. Plasma Reactor (Part. 3, Sez. 1, 2, 3)  -  Potenza assorbita da HBeta 
  4. Final Conclusions (Overunity) - Determinazione del rapporto tra le due potenze, a parità di temperatura raggiunta
Vorremmo ricordare che le condizioni operative sono molto limitate dalle necessità imposte dal criterio di misurazione (un esempio per tutti: senza determinazione indipendente della quantità di vapore non possiamo portare il liquido all’ebollizione) e sicuramente non idonee alla ricerca del miglior rendimento. Con l'apparato in fase di realizzazione sarà possibile una sperimentazione più completa con calcolo della misura diretta dell'energia termica prodotta.
In questo momento il materiale granulare di tungsteno con il quale proseguiremo la sperimentazione è sottoposto a conteggio per costituire una scala di fondo per  la determinazione di eventuali impronte gamma, da confrontare con quelle eventualmente rilevabili dopo la reazione.
Vi terremo aggiornati. 

Grazie a Lei ed a tutti coloro che con affetto ci seguono ed i cui consigli sono stati, diverse volte, molto preziosi.
Un cordiale saluto a tutti.
Paola Pieravanti e gruppo di progetto
***
 
Riepilogo dei 9 video dell'OPEN HYDROBETATRON TEST

 

martedì 25 settembre 2012

Dopo il brevetto a Miley toccherà a Rossi?

139 : commenti
È uscita ieri su internet la notizia che il 24 luglio scorso è stato concesso il primo brevetto USA a un dispositivo che sfrutta la cosiddetta fusione fredda. Si tratta del Patent n° 8227020 depositato dal Prof. George H. Miley, professore emerito di fisica dell'Università dell'Illinois.

Link utili:

È una brutta notizia per chi, per mesi e mesi ha sostenuto che Andrea Rossi, oltre a quello italiano pressoché inutile ottenuto il 6 aprile 2011, non sarebbe mai riuscito ad ottenere il brevetto USA per il suo E-Cat, proprio poiché l'US Patent Office, come prassi, non aveva mai riconosciuto dignità brevettuale ad alcuna invenzione che vìoli la fisica ortodossa custodita  nelle banche dati della scienza mainstream.

Una bella notizia invece per i believers che da 22 anni aspettano con fiducia e pazienza la rivoluzione scientifica e tecnologica dalla cold fusion... chissà che il 16 ottobre, oltre al film della loro storia, non abbiano già da festeggiarne pure il lieto fine. 
Una magnifica notizia per chi da 20 mesi guarda con speranza all'E-Cat: speriamo che anche il suo inventore possa presto festeggiarne il brevetto USA.

La sperimentazione dell'ing. Abundo con Hbeta
(autore: Franco Morici)

10 : commenti
Riporto di seguito i link agli ultimi filmati pubblicati dall'ing. Abundo, filmati che riguardano le prime misure comparative effettuate sul dispositivo Hydrotron.

Le rilevazioni per quando riguarda il calore sono ancora di tipo termometrico, il set-up calorimetrico (come detto nel filmato) è in fase di realizzazione.

A prescindere dai risultati dei test, che ciascuno di noi potrà commentare prendendo visione diretta dei filmati, voglio ringraziare comunque sinceramente l'ing. Abundo per l'impegno e la lodevole trasparenza con cui continua a condurre la sua sperimentazione e della quale rende partecipe, attraverso il Web, tutti quelli che seguono questo Blog.


Test del dispositivo di riferimento

Test del dispositivo Hydrotron (parte1)



Le conclusioni finali

lunedì 24 settembre 2012

Il sogno di Tesla rivive con Rossi
su Radio Città del Capo

206 : commenti

Trovo finalmente un momento per segnalare a tutti un'intervista ad Andrea Rossi, veramente a 360 gradi, realizzata dal direttore di Radio Città del Capo, Paolo Soglia, all'indomani della Conferenza a Zurigo dell'8 e 9 settembre scorsi. Ottima la scelta di caricarla su YouTube suddivisa in capitoli:

Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 1/8: L.E.N.R. (2:17)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 2/8: UNA NUOVA TEORIA (3:03)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 3/8: IL "CASO" SIEMENS (2:13)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 4/8 TEST INDIPENDENTI (1:24)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 5/8: LE CRITICHE (2:24)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 6/8: ALLA PROVA DEL MERCATO (3:03)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 7/8: E-CAT DOMESTICO (2:05)
Andrea Rossi e il Sogno di Tesla 8/8: IL SOGNO DI TESLA (2:53)

Esiste anche una drastica sintesi (4:03) di tutti i precedenti video: ANTEPRIMA

La pagina di Radio Città del Capo che ospita tutti i precedenti video e commenti sul loro contenuto è: http://radio.rcdc.it/archives/fusione-fredda-andrea-rossi-e-il-sogno-di-tesla-105847

È dal 14 gennaio 2011 che RCDC segue con attenzione, continuità e grande professionalità la vicenda dell'E-Cat. Un sentito ringraziamento a Paolo Soglia che dimostra che qualche giornalista serio, che riporta le notizie piuttosto che condirle e sofisticarle, per fortuna ancora c'è.

domenica 23 settembre 2012

L.E.T. Project - 8° report

49 : commenti
Ieri il nostro autore MISTERO ha ricevuto intimidazioni a causa del post che aveva pubblicato venerdì scorso, in cui rendeva pubblico un documento ENEA datato luglio 1998, intitolato L.E.T. Project - 8° report e firmato da F. Troiani. Bene, se così stanno le cose lo ripubblico io: W internet!







MISTERO invitava tutti (se non ricordo male) a chiedersi:
  1. cosa fosse questo documento;
  2. chi lo avesse commissionato;
  3. se esistessero effettivamente altri 7 report, visto che questo è indicato come 8°;
  4. cosa significa l'acronimo LET (e qualcuno aveva già indovinato che stava per Low energy Transmutations).
Mi ero subito chiesto chi fosse l'autore del documento F. Troian e avevo trovato su www.archivionucleare.com questa nota del 7 giugno 2007:
Il fisico Francesco Troiani è stato nominato come nuovo presidente di “Nucleco“.
La nomina è stata fatta nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione dell’Enea (l’Enea infatti ha una partecipazione azionaria in Nucleco).
Francesco Troiani è stato tra l’altro in precedenza anche: direttore del Centro Enea Eurex di Saluggia (Vercelli) e direttore dell’unità RAD dell’Enea. (fonte)
Il Curriculum vitae del Dott. Francesco Troiani è linkato sul sito dell'ENEA:

Ovviamente se sarò fatto oggetto anche io di minacce da parte di ignoti per avere nuovamente portato all'attenzione di tutti il documento in questione (potete scaricarlo in pdf da questo link) denuncerò il fatto alle autorità competenti e ne chiederò l'identificazione da parte della polizia postale.

sabato 22 settembre 2012

Quando persone vere e nick s'incontrano...

68 : commenti
Cesena, 22 settembre 2012, 12:30-18:00, primo incontro tra lettori del blog 22 passi d'amore e dintorni... solo tre parole per raccontarla: SIAMO STATI BENE! 

Foto ricordo dei 33 partecipanti al primo "pranzo-raduno" del blog.
 Uno scorcio dell'allegra tavolata a pranzo già concluso.
Mario Massa (a dx) riceve da Andrea Rampado (a sx) un cavitatore...

GRAZIE A TUTTI E ALLA PROSSIMA!

venerdì 21 settembre 2012

"NON ERAVAMO I PIIGS.
TORNEREMO ITALIA."

86 : commenti
Molti di voi avranno notato che la mia presenza su 22 passi ultimamente si è un po' diradata. Preoccupazioni familiari a parte, in realtà - come mio solito - sto seguendo "sotto traccia" un po' di cosette interessanti che, una volta mature, troveranno sicuramente il loro spazio qui dentro.
Adesso però è tempo che 22 passi d'amore e dintorni porti il suo sostegno a un'iniziativa di altissimo contenuto ideale prima ancora che economico, ossia la seconda conferenza nazionale sulla MMT (Teoria Monetaria Moderna), da cui il titolo del post, che si svolgerà il mese prossimo a Rimini e Cagliari, rispettivamente il 20-21 ottobre e il 27-28 ottobre 2012 (vedasi il sito di riferimento).
Uno dei lettori del blog (nick Fr@ncesco CH) è molto ferrato su questo tema e sarà lui stesso a intervenire quando vorrà e con più ampio respiro per spiegare in modo comprensibile come potrebbe cambiare il sistema Italia se adottassimo la MMT.

Si tratta di un tema molto caldo. Infatti credo siamo tutti d'accordo (speculatori a parte!) che il sistema economico internazionale non funziona più (a dire il vero non ha mai funzionato, se non a favore di una parte del mondo e a spese dell'altro) e che per non finire nel baratro serve una soluzione radicalmente nuova. La MMT è esattamente questo: una proposta costruttiva per salvare/cambiare la società.
E per quelle meravigliose sinergie che nascono spontaneamente nella rete, mi ritrovo ancora "accanto" al Cobraf, il sito di finanza ed economia che ormai anche gli appassionati di fusione fredda conoscono bene grazie agli interventi di Cures (e Nevanlinna) sull'E-Cat di Rossi. Infatti proprio il moderatore del forum del Cobraf, Giovanni Zibordi, è tra i più attivi sostenitori del summit italiano sulla MMT, vedasi quanto ha pubblicato su Come Don Chisciotte (qui) e sul Cobraf (qui).

Come mi ha scritto Fr@ncesco CH "l'analisi di Zibordi è impietosa e non fa sconti, ma è LUCIDA", ve ne lascio perciò un breve estratto (ma aprite anche i due precedenti link e leggete gli interventi integrali:

"Alla fine, nonostante in Italia siamo in sessanta milioni di persone, di cui almeno quaranta milioni adulti non ancora affetti da Alzheimer e di cui cinque-sei milioni laureati e anche con migliaia di imprenditori che esportano e dovrebbero essere i primi a interessarsi, alla fine... l'unica iniziativa adeguata alla situazione come analisi e proposte è quella del Paolo Barnard, uno che ha toni estremi e apocalittici, litiga facilmente, irrita tanta gente incluso me quando risponde ad un email e incredibilmente pure lui giustifica le banche (in buona fede, per un malinteso sul meccanismo della riserva bancaria frazionaria). Però ha avuto l'intuizione di concentrarsi sul problema del Debito, dell'Austerità e dell'Euro e di imparare religiosamente da Warren Mosler, James Gailbraith, Stephanie Kelton, Randall Wray, Bill Mitchell, Michael Hudson... cioè dall'unica "scuola" che ha previsto da anni la crisi, capisce il meccanismo del debito e della moneta e offre una soluzione pratica." (Giovanni Zibordi)

Vi lascio a questo punto il link al video di un'intervista fatta proprio a Warren Mosler, uno dei cinque economisti internazionali che interverranno a Rimini e Cagliari... sempre che i due summit abbiano luogo. E già, c'è il rischio reale che i summit di Rimini e Cagliari non si facciano e in questo caso svanirebbe dal quadro politico italiano l'unica reale proposta, di alternativa seria, all'austerità promossa dal governo Monti. Per questo è importante, entro il 5 ottobre, iscriversi per finanziare l'iniziativa.*
N.B. Per i summit organizzati dal "potere" non ci sono mai di questi pericoli, chi ci va paga 10.000 € a TESTA per riunirsi e decidere alle NOSTRE spalle!

A presto, per approfondire l'argomento della MMT.

P.S. Intanto, qualora voleste - come me - saperne di più sulla Teoria Monetaria Moderna, mi è stato consigliato il video (diviso in 3 parti) di una delle ultime conferenze sulla MMT che Paolo Barnard sta facendo su e giù per l'Italia al fine di promuovere, con linguaggio chiaro e semplice, l'iniziativa dei summit di ottobre a Rimini e a Cagliari:

giovedì 20 settembre 2012

Aggiornamento HYDROBETATRON del 20/09/2012

108 : commenti

Come preannunciato due giorni fa da Ugo Abundo (vedasi precedente post),  mi sono stati inviati stanotte dalla Prof.ssa Paola Pieravanti - docente di Matematica del gruppo Athanor-Hydrobetatron - i link a due brevi backstage realizzati durante le riprese di una TV tedesca. In quella occasione è stato filmato il confronto delle potenze impegnate per la stabilizzazione termica a 91° e 92° tra l'Hydrobetatron e l'apparecchiatura di riferimento (vedasi la galleria fotografica inviata un paio di settimane fa). 



martedì 18 settembre 2012

Aggiornamento HYDROBETATRON del 18/09/2012
(mail inviata da Ugo Abundo)

118 : commenti
Da: Ugo Abundo
A: Daniele Passerini (22passi)
Data: 18 settembre 2012 01:20

Oggetto: Il punto su Athanor-Hydrobetatron

Caro Daniele,
riassumo a grandi linee il punto in cui siamo, invitandoti a dare diffusione alla presente nota.
Ciò è reso necessario dal nostro procedere su più linee parzialmente parallele, in modo che il quadro, come la costruzione di uno scacco matto, divenga gradualmente convergente fino a comporsi, istantaneamente, tutto.

1) Le attività svolte c/o l'Istituto L. Pirelli (reattore Athanor), seppur interessanti soprattutto perché indicano importanti differenze comportamentali dipendenti dalle condizioni operative, sono state effettuate in reattori non ancora specificamente disegnati per la rigorosità delle misure.

2) L'attività estiva, svolta nel laboratorio della Fondazione J. Von Neumann, ha mirato alla messa a punto delle misurazioni di input e vuol valutare il comportamento del reattore in comparazione con una apparecchiatura di riferimento, geometricamente identica, alimentata a resistenza.
A questo scopo, si è realizzato un reattore (Hydrobetatron) del tutto nuovo; le misurazioni sono quasi state completate e presto saranno registrate e diffuse (parte 2 e parte 3) a completamento della già emessa parte 1.

Il 15 settembre l'equipe televisiva tedesca che sta realizzando il documentario (proprietario) di respiro mondiale sul settore LENR (ha già filmato le parti relative a Rossi e Celani) ha documentato, con riprese professionali, la raggiunta overunity nel nostro laboratorio (seppur con tutte le considerazioni che la prudenza scientifica obbliga a conteggiare).
In occasione del Convegno che si terrà c/o l'Istituto L. Pirelli nella seconda metà di ottobre, abbiamo ottenuto il permesso di proiettare la parte a noi relativa.
Come pure saranno, in tale occasione, divulgati i dati relativi alle misure "gamma" che stiamo per effettuare.

Schizzo Set Calorimetrico (un click per ingrandire)
3) Il momento era maturo già da tempo - ma non devo ricordare a nessuno che i tempi sono decisi dalla ricerca e purtroppo non dal ricercatore - per la necessaria determinazione diretta, calorimetrica, delle energie in gioco.

Pertanto, puntualmente con l'inizio dell'anno scolastico, i ragazzi del "Pirelli" hanno oggi raccolto in uno schizzo l'assetto sperimentale (riportato nella figura allegata) dell'apparato che verrà rapidamente costruito per le determinazioni dirette.

Una importante limitazione che ho sempre lamentato a riguardo degli aspetti precedenti può essere così sintetizzata: "Un'auto di formula 1 non passerebbe la revisione"
Senza esasperare il confronto (non abbiamo intenzione di paragonare l'Hydrobetatron alle Ferrari), si intende rilevare esplicitamente che la ricerca delle condizioni ottimali di conduzione della reazione è stata fortemente limitata dai precedenti assetti sperimentali (inopportunità di variare troppo il livello del liquido, incognite relative ad eventuali fasi liquide sospese nel vapore, impedimento ad usare voltaggi "vivaci" ecc.).

Dopo una sintetica illustrazione dello schema, si chiede a quanti ci seguono di contribuire alla revisione condivisa dell'assetto, al fine di un più rapido viaggio verso il traguardo.

I criteri adottati nello schema sono semplici:
  • in un contenitore isolante, il reattore incamiciato cede calore al fluido refrigerante di cui si valuta il salto energetico; 
  • tutto il flusso uscente (vapore, acqua trasportata, idrogeno, ossigeno) viene raffreddato per valutare indistintamente l'energia termica globalmente contenuta; 
  • le misurazioni sono previste una volta raggiunto il regime stazionario.
Ove richiesto dalle condizioni operative, si manterrà costante il livello del liquido nel reattore mediante rimbocco (tenendone termicamente conto).
La coppia di apparecchi a confronto resterà comunque in funzione per lo screening delle condizioni più interessanti da sottoporre alla calorimetria.

Anticipo, per ultimo, che Paola Pieravanti invierà il link youtube del backstage delle riprese tedesche.

Cordiali saluti a tutti.
Ugo Abundo e Gruppo di Progetto

domenica 16 settembre 2012

MAHG (2005) : Annunci di overunity o "Common Error" sulle misure di potenza elettrica assorbita?
(post di F. Santandrea)

178 : commenti
Post rivisto e corretto dopo i commenti di Mario Massa e Franco Morici che ringrazio vivamente.


Stimolato dagli interventi degli utenti Giovanni Casorerio e Alessandro Pagnini ho scritto questo post per mettere in evidenza un errore di misura molto comune nel quale sono "caduti" numerosi ricercatori.

Ritengo che Naudin & Co. a partire dal 2005, durante la sperimentazione del dispositivo overunity denominato Moller's Atomic Hydrogen Generator (MAHG) (ampiamente illustrato sul sito di Naudin all'indirizzo : http://jlnlabs.online.fr/mahg/tests/index.htm) siano incappati in questi errori di misura che mi appresto a descrivere.
 
I voltmetri e gli amperometri digitali anche se riportano la dicitura true RMS se usati in corrente continua non applicano l'algoritmo per il calcolo del vero valore RMS, ma calcolano e presentano sul display una semplice media dei campioni acquisiti.

Espongo due esempi di misura della stessa tipologia riportata nei test del MAHG fatti da Naudin; il primo in corrente continua simile a quello che è servito per determinare il blank (riferimento del calore prodotto), il secondo in regime impulsivo simile a quello delle annunciate overunity.
  
Nella prima tipologia di misura abbiamo una tensione continua di 10 Volt che applichiamo ad una resistenza di 10 Ohm, essendo la tensione applicata continua, le letture del voltmetro e dell'amperometro saranno 10 Volt e 1 Ampere, facendo il prodotto di queste letture otteniamo la potenza assorbita VxI = 10V x 1A = 10 Watt


Passiamo ora a descrivere la seconda tipologia di misura: la potenza dissipata da una resitenza attraversata da una serie di impulsi di 100V che hanno un duty cycle del 10%, ciò significa che se abbiamo un impulso di 1 millisecondo ogni 10 millisecondi la sua tensione sarà di 100 Volt per il primo millisecondo e di 0 Volt per i restanti 9 millisecondi e così via.


in questo caso un voltmetro e un amperometro true RMS se settati in corrente continua ci indicheranno ugualmente ma erroneamente 10V e 1A perchè come prima accennato calcolano la media dell'impulso da 1 millisecondo, su tutto il periodo dei 10 millisecondi, facendo il prodotto delle letture 10 Volt e 1 Ampere otteniamo ancora 10 Watt, lo stesso risultato che abbiamo ottenuto sulla resistenza del caso precedente in corrente continua.

Ma ad un attento esame si può constatare che la potenza dissipata da una resistenza non è proporzionale alla tensione applicata ma al suo quadrato, quindi la potenza istantanea che avremo con impulsi di 100V da 1 millisecondo non sara di 100 W ma di 1000 W (100 V x 10 A) che spalmati sui restanti 9 millisecondi fanno una potenza media di 100W non di 10W.

Quindi è facile cadere in errori di misura applicando una tensione impulsiva ad una resistenza, infatti leggendo tensione e corrente con voltmetro e amperometro true RMS settati erroneamente in corrente continua, se il duty cycle della tensione impulsiva è il 10% sembrerà che il nostro alimentatore impulsivo eroghi 10 Watt (10 Volt x 1 Ampere)  in realtà eroga 100 Watt medi, 1000 Watt nel primo millisecondo e 0 Watt nei restanti 9 millisecondi quindi integrando otteniamo appunto 100 Watt.

Francesco  Santandrea                         

venerdì 14 settembre 2012

Giri di boa, pranzi e punti di vista

128 : commenti

The true belivers: siamo finalmente giunti al giro di boa!
The true skeptics: attorno alla boa stiamo girando in cerchio!

Innanzi tutto un comunicato di servizio. Siamo già prenotati in trenta a 22 pasti e contorni, primo incontro conviviale dei lettori del blog, che sabato 22 ci vedrà pranzare insieme e trattenerci a chiacchierare nel pomeriggio al ristorante Ca' Ad Pancot di Cesena. Sandro e io avevamo stabilito la data di domani come limite massimo per prenotarsi, ma era un termine indicativo e aspetteremo qualche giorno per comunicare al ristoratore il numero definitivo: gli incerti hanno tempo fino a martedì 18 per rompere gli indugi! :-)

E ora facciamo il punto delle notizie delle ultime 24 ore. 

Abbiamo letto ieri Aldo Proia, CEO di Prometeon srl, licenziataria per l'Italia dell'E-Cat, stigmatizzare che "...vi sono delle persone che [...] si occupano di seminare pubblicamente disinformazione, dubbi o quant'altro di negativo sull'argomento fusione fredda e sull'invenzione di Rossi, talvolta inventando di sana pianta parti di articoli e modificando sistematicamente le voci di Wikipedia con palesi falsità" e spiegare che pertanto "sia la Leonardo Corporation [...] che Prometeon srl monitorano costantemente il web salvando ogni articolo manipolato ad arte contro i nostri interessi per archiviarlo ed attribuirlo a un autore o ad una testata, in modo da poter presentare il conto - e non solo metaforicamente parlando - al momento opportuno", concludendo che "chi procura un danno economico a una società non può pensare di agire impunemente a lungo".

Sarà una mera coincidenza, ma la scorsa notte è stato rimosso dal web il dominio shutdownrossi.com, che proprio negli ultimi giorni, a compimento di una pesantissima campagna diffamatoria contro Andrea Rossi, aveva dichiarato che l'inventore dell'E-Cat aveva mentito riguardo l'ottenimento di una certificazione di sicurezza SGS (vedasi il post di ieri sera). 

Adesso l'indirizzo di shutdownrossi restituisce soltanto questo esito laconico: 


Nothing Found


Salutato dunque senza rimpianti shutdownrossi e augurato ai suoi autori di raccogliere, moralmente, civilmente, penalmente e karmicamente, i frutti di tutto quello che hanno seminato, parliamo di questa benedetta certificazione SGS (vedasi sempre il post di ieri e i commenti che ne sono nati) che ieri è stata finalmente diffusa da EFA srl (qui il file).
Pur trattandosi della certificazione del prototipo, dunque senza valore commerciale e promozionale rispetto al prodotto finito, è un passo importante poiché, quando sarà avviata la produzione in serie di tipo industriale, sarà molto più semplice ottenerne l'estensione, essendo molti requisiti già stati soddisfatti. Certo che se Rossi a Zurigo avesse spiegato bene il valore del certificato SGS ottenuto e a quale punto della sua road map si colloca, ci saremmo evitati tante sterili polemiche. Andiamo avanti.

giovedì 13 settembre 2012

Prototipo E-Cat da 1 MW
certificato da SGS Italia Spa...

263 : commenti
Certi shit-site dicono solo bugie, costruiscono teoremi di menzogne, hanno come unico intento denigrare. Lo fanno con tale veemenza che spesso prendono emblematiche e sonore cantonate, come shutdownrossi per esempio, che aveva fatto "accurate indagini" per dimostrare che l'E-Cat non era mia stato certificato da SGS, fatto annunciato a Zurigo da Andrea Rossi:
We contacted SGS to verify Mr. Rossi’s claim that SGS had already “safety” verified the “classic” 1MW e-cat.  Mr. Rossi likes to use various company names, instead of just one company for all transactions, for instance, Mr. Rossi put the patent rights into Leonardo Corporation in Florida, but signs contracts using a totally different corporation, Leonardo Corporation in New Hampshire, that corporation is not connected in any way to the Florida corporation.  So when we contacted SGS we had them check for certifications for EFA Srl and  EFA Ltd. in Italy and also for Leonardo Corporation in the USA.  According to SGS Corporate Security none of these companies have any certification for any product from SGS. (fonte: http://shutdownrossi.com/?page_id=1774)

Shutdownrossi obviously lied! 

Sapevo da giorni della certificazione SGS ottenuta da Rossi, ma avevo dato la parola di non farne parola... da oggi posso condividerla con tutti voi!

The truth.


 E-CAT-MW1 
Machinery for production of energy 
DOWNLOAD Voluntary Certificate n° 12.30.90.1107 Job n° 12.6063 - SGS Italia spa

N.B. Ma le polemiche non cesseranno: sul secondo foglio si legge che "il presente attestato si riferisce unicamente al prototipo" e "non potrà in alcun modo essere utilizzato per fini commerciali e/o pubblicitari"!

Aggiornamento HYDROBETATRON del 12/09/2012
(mail inviata da Ugo Abundo)

9 : commenti
Da: Ugo Abubdo
A: Daniele Passerini (22passi)
Data: 12 settembre 2012 07:31
Oggetto: schema elettrico HYDROBETAT​RON e ricerca spettro gamma

Caro Daniele,

nel fornire lo schema elettrico [download del pdf] richiestomi da alcuni commentatori, rispetto al quale devo ringraziare la cortesia e la celerità di SPAXIO, ti prego di far conoscere il lavoro che andremo a fare nelle prossime settimane, e di cui forniremo i risultati appena saranno interpretabili.

Come si vede dalle due foto accanto, ogni nucleo atomico ha un posto nel diagramma cartesiano: Protoni (y) - Neutroni (x). [cfr. la Tavola interattiva dei neuclidi su http://www.nndc.bnl.gov/chart]

Un valente scienziato, ricercatore LENR (chiamiamolo per ora XY), che firmerà però il report finale della ricerca, propone una interessantissima indagine, piuttosto inedita.
Per fare luce su ciò che accade durante una reazione, si analizzino le impronte gamma emesse.

Faremo rilevare e caratterizzare tutti i picchi corrispondenti a transizioni note. Nonostante dalla letteratura si sappia che l'emissione gamma rilevata è sempre stata molto bassa e confusa col fondo, in questa analisi si terrà sotto conteggio per una settimana il campione non ancora sottoposto alla reazione, per costituire un riferimento affidabile di fondo proprio; indi verrà sottoposto a reazione e immediatamente lo si analizzerà in termini di eV, sotto schermatura dalle influenze del fondo ambientale.

Mentre una analisi degli elementi eventualmente trasmutati richiede una impegnativa quantità di atomi, il conteggio gamma permette di tener conto di singole emissioni corrispondenti a ben precise caratteristiche, indicative del processo avvenuto.

Se, con Widom, elettroni cooperanti riusciranno a trasformare protoni in neutroni, i nuclei si muoveranno orizzontalmente verso destra nel diagramma.

Invece, ad ogni emissione beta corispondente ad un neutrone che si trasforma in protone, corrisponderà un movimento verticale verso l'alto sul diagramma.

Tali movimenti, se ci saranno, lasceranno la propria firma, in termini di eV caratteristici.

In particolare, tra gli isotopi naturalmente presenti nel tungsteno, il 186 è il più  interessante poiché è molto rappresentato (più del 20%) e, appena catturasse un neutrone, si trasformerebbe in 187 che ha un'emivita di 24 ore, cosicché emetterebbe la sua firma caratteristica nel periodo dopo la reazione.

In un momento successivo, se i risultati ne indicheranno l'opportunità, si procederà ad effettuare reazioni direttamente sotto monitoraggio, tenendo però presente che l'azione della reazione in corso potrebbe intrappolare i gamma emessi rendendoli poco visibili dall'esterno.

Infatti, egli nota, l'ipotesi del gruppo di elettroni cooperanti che preleva energia dal reticolo e la trasferisce al protone, non contraddice un eventuale meccanismo in base al quale anche i gamma emessi possano essere riassorbiti dagli elettroni e ceduti indietro al reticolo, provocandone appunto il riscaldamento.

Abbiamo accolto con entusiasmo l'idea, e inizieremo subito a lavorare per ottenere indicazioni che potrebbero essere molto preziose per iniziare a comprendere i fenomeni LENR.
Ti ringrazio, a presto.

Ugo Abundo

Fusione fredda, IBTimes IT intervista Aldo Proia

30 : commenti
È appena uscita una lunga intervista di Aldo Proia, CEO di Prometeon srl, su INTERNATIONAL BUSINESS TIMES, che è quotata essere la terza testata economica online al mondo.

Per invitarvi a leggerla tutta, vi lascio due piccoli estratti...

***

[...]


IBTimes: Rossi è stato spesso accusato di non portare prove scientifiche a sostegno delle sue tesi. Lei ha mai avuto dubbi o esitazioni sul funzionamento o sulla validità scientifica dell'Ecat?

Aldo Proia: No, non ho mai avuto dubbi. Noi ci siamo avvalsi fin dall'inizio di validi consulenti comprendenti ingegneri e fisici, abbiamo avuto accesso ad informazioni essenziali attraverso canali riservati ed abbiamo fatto valutazioni molto attente prima di investire i nostri soldi. Tanto per darle un'idea, sappiamo che in "black box" che producono energia in eccesso è possibile talvolta sbagliare le misure, anche di un fattore non trascurabile. Tuttavia, sapevamo bene che il COP massimo dell'apparato - portato in condizioni estreme non proponibili commercialmente perché instabili - era di circa 200, un valore enorme. Questo vuol dire che, perfino se Rossi avesse sbagliato una misura energetica di un fattore 2, non ci sarebbero stati particolari problemi ad assicurare al cliente il COP 6 garantito, perché sostanzialmente l'E-Cat è una Ferrari che viene fatta camminare come una tartaruga: se sbaglio a misurare la velocità della tartaruga, mi basta dare un po' più di gas al motore e si raggiunge la velocità desiderata, cioè il COP 6.

[...]

IBTimes: Spesso si è parlato di come le grandi lobby dell'energia siano preoccupate dalle possibili ripercussioni che la fusione fredda potrebbe avere sul loro business. Lei ha mai percepito una reale avversione da parte di qualcuno? E l'ingegner Rossi?

Aldo Proia: Sì, vi sono delle persone che, personalmente e/o per conto di terzi si occupano di seminare pubblicamente disinformazione, dubbi o quant'altro di negativo sull'argomento fusione fredda e sull'invenzione di Rossi, talvolta inventando di sana pianta parti di articoli e modificando sistematicamente le voci di Wikipedia con palesi falsità. Ad ogni modo sia la Leonardo Corporation, che è attrezzatissima sul lato informatico per cui riesce a risalire facilmente ai responsabili, che Prometeon srl monitorano costantemente il web salvando ogni articolo manipolato ad arte contro i nostri interessi per archiviarlo ed attribuirlo a un autore o ad una testata, in modo da poter presentare il conto - e non solo metaforicamente parlando - al momento opportuno. Infatti, il mercato italiano degli E-Cat industriali vale in teoria circa 25 miliardi di euro e dunque chi procura un danno economico a una società non può pensare di agire impunemente a lungo.

LEGGI TUTTA L'INTERVISTA:

mercoledì 12 settembre 2012

Un enigma per distrarsi un po' ;-)

20 : commenti
Le donne contano fino a dodici:
fan quattro per due più quattro per uno.


Gli uomini contano fino a nove:
fan solo tre per due più tre per uno.


Femmina-Negativo-Ricettivo
Venere-Mater-Passivo-Lunare
meno Maschio-Positivo-Creativo
Marte-Pater-Attivo-Solare:
sia come sia, Yin meno Yang fa tre!

Ohibò, dico sul serio. Lo sai perché?


[ad oggi nessuno l'ha ancora risolto, incredibile!]

martedì 11 settembre 2012

E-CAT: Le 5 domande dell'Homo Scepticus
(Autore: GPT)

310 : commenti
Lo Scettico
L'attesa per la convention di Zurigo è oramai terminata e, inutile a dirsi, la comunità del malefico homo scepticus (qui rappresentato nella sua reincarnazione canina) si è subito messa all'opera nel fare le pulci a tutto ciò che è stato presentato, raccontato e proposto per il futuro della tecnologia alla base dell'E-Cat inventata e attualmente in sviluppo da Andrea Rossi.
In pochi giorni una lista di domande si è consolidata, ovviamente non è esaustiva,  la riportamo di seguito come spunto di riflessione ed eventuale integrazione per tutti...
Buon commento!
GPT

Le 5 domande dell'Homo Scepticus:
1. Come mai è stata presentata la validazione del nuovo e-cat ad alta T (ancora in sviluppo) ma non del modulo unitario (da 10KW) nè del sistema completo (da 1MW) termico attualmente garantito stabile e con COP minimo = 6 proposto in vendita?
2. Come mai nel nuovo e-cat (hot-ecat) non è più presente il piombo che nelle versioni precedenti era dichiatato necessario per per la schermatura e termalizzazione dei gamma
Risposta domanda 2 (da parte di Rossi):
Il piombo è stato sostituito dal "W" [Tungsteno n.d.r] ed è distribuito nella sezione toroidale [volume tra i due ciilindri? n.d.r] del nuovo hot-ecat.
3. La parte attiva del nuovo hot-ecat è stata misurata in poco più di 20 g, come puo' essere uniformamente distribuita nell'ampia intercapedine tra i due cilindri coassiali? Nel caso siano concentrati solamente in una piccola zona del volume interno, questo non dovrebbe risultare in un surriscaldamento maggiore di quella zona pur se temporaneo e questo effetto non dovrebbe essere visibile anche dalle immagini della termocamera?
4. La data della fine dei report universitari (e le università interessate) sono ancora non disponibili. Data la stebilità della reazione (almeno a basse T), quali sono gli impedimenti all'esecuzione dei test?
5. Come mai fino ad ottobre scorso riviste come Nytecnik e Focus erano interessate ad  avere l'esclusiva di pubblicazione di ogni news sull'ecat ed ora anche questi canali sembrano disinteressarsi del fenomeno?
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