Siamo appassionati d’Amore, onestà, spiritualità, arte, poesia, politica, democrazia, sostenibilità, tecnologia, green-energy, medicina naturale, cambi di paradigma, rivoluzioni scientifiche e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà: fuori c’è il patriarcato e guerre, prevaricazioni e disuguaglianza sociale; qui c’è una "società gilanica". Fuori c’è l’economia del petrolio, qui siamo pro mobilità elettrica, fotovoltaico, sistemi d'accumulo ecc.

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domenica 31 dicembre 2017

Buon 2018 da 22Passi!

25 : commenti
Auguro a tutti un buon anno
domo di utili E-Cat !!!


Acqua, fuochino... o fuoco?
Mio caro lettor, attento,
ché cela l’augurio un gioco
solvibile in un momento.

Ma non arrenderti adesso!
Se indovini a Capodanno
Sorte, Salute (e Sesso)
a iosa t’arrideranno!

Ndr.
  • L'augurio vale proprio per tutti, specialmente per Andrea Rossi che ormai da 7 anni ci promette l'E-Cat commercializzato a breve. Direbbe Nino Manfredi: «Fusse che fusse la vorta bbona»!
  • La voce dómo su treccani.it.
  • La voce E-Cat su ecat.com.
  • La voce E-Cat su Wikipedia.

giovedì 20 marzo 2014

Tutti (o quasi) gli anagrammi di Matteo Renzi

18 : commenti
Sono sempre stato affascinato dai "multiversi" che si aprono attraverso le lettere di un nome...
  1. Temo Zar in te...
  2. e mentito Zar.
  3. È Zen, ma trito.
  4. Ami retto Zen
  5. meritato Zen
  6. arte-mito-Zen
  7. rate, moti, Zen
  8. età, ritmo, Zen.
  9. Te, marito Zen.
  10. To', è mitra Zen.
  11. Eri “matto-Zen”
  12. metri Tao-Zen
  13. tremito a Zen
  14. rottami e Zen!
  15. A Zen rimetto?
  16. Me, Zar inetto
  17. tremante zio 
  18. metà terzino
  19. mite tra zone
  20. mite orzante.
  21. Metto zarine
  22. matite n. zero
  23. manzi e torte
  24. tre manzi o te.
  25. Mozart è in te:
  26. emetta ronzî
  27. in terzo tema.
  28. Tormenta zie
  29. rotte manzie,
  30. zattere, nomi.
  31. Metter zaino
  32. e menar zitto
  33. mentre t'ozia.
  34. Temano terzi:
  35. te... te... romanzi
  36. e romanzetti!
  37. Morente zita
  38. mente tra ozi.
...è solo un gioco, o forse no?

domenica 21 ottobre 2012

La domenica enigmistica

24 : commenti
Ossimoro
(6 5)

Ci va il primo.


Con tutti i fisici, chimici, ingegneri, cuochi, camerieri ecc. che bazzicano questo blog, quasi mi vergogno di proporvi un giochino così facile... però mi è venuto in mente proprio oggi, mentre facevo la FAImarathon (ve ne ho parlato ieri) nel bosco di San Francesco ad Assisi, e non resisto a proporvelo!

Solita regola: chi indovina l'ossimoro non scriva subito la soluzione, ma permetta di giocare a tutti gli altri. Grazie.

martedì 14 febbraio 2012

Buon San Valentino a schema libero!

3 : commenti
Ho programmato la pubblicazione di questo post alle 14:14 del 14 febbraio, un momento simpatico per condividere con tutti un cruciverba ispiratomi dalla donna che amo: lei le parole crociate adora farle nel senso di risolverle, io ancora di più adoro farle nel senso di idearle! Per comporre un cruciverba come questo ci metto un paio d'ore (più un'altra per scrivere per bene le definizioni), ma il divertimento è assicurato.

Potete scaricare il pdf con schema e definizioni delle mie parole crociate di San Valentino da questo link.


ORIZZONTALI - 1. Chiave di basso. 3. Dopo di lui vien sempre il sereno. 11. Faceva incantesimi a Camelot. 13. È nota quella del Garda. 14. Il piano d'offerta formativa proprio d'ogni scuola. 16. Al centro dell'aria. 17. Accade a due persone che scoprono d'amarsi. 20. Le hanno poesie e canzoni. 22. Grande fiume meta di suggestive crociere. 23. Il va' inglese. 24. Versione turbo-diesel di un'auto. 25. Sciolga il dubbio, trovi la soluzione. 27. Il Greggio che fa ridere. 29. Direzione del Ministero dell'Interno o anche tipo di denuncia da presentare in Comune. 30. Profeta dell'Antico Testamento il cui nome significa Dio è il mio giudice. 32. Un satellite di Giove. 33. La bella e brava Lindsey sciatrice. 34. Ha potere sovrano. 35. Certi bambini lo danno ai loro genitori. 36. Nei riti son pari. 37. Il mago cercato da Dorothy. 38. Il Registro di proprietà degli autoveicoli. 39. Lo dicono gli sposi il giorno delle nozze. 40. A volte ci sfugge. 42. Retrocedesse, indietreggiasse. 46. Un tappo all'incontrario. 47. È compagna di lui. 48. Ai lati dell'orma. 49. La fine inevitabile dei birrai. 51. Nelle rane son pari. 52. Metto a disposizione, dono. 55. Qualcuno li cela nelle maniche. 57. Ogni sera termina così. 59. Tipico dolce umbro di Carnevale, fritto e coperto di miele. 62. Nelle serpi son pari. 63. Si gioca sulla stessa tavola degli scacchi. 64. In francese è mio. 65. Il lago vicino a Perugia. 67. Lo è l'abito del prete. 70. Lo fa il giocatore che né rilancia né lascia. 71. Il metallo della fede. 73. Che si ottiene con poca fatica, semplice. 74. Coloni olandesi o cioccolatini con ciliegia al liquore. 75. Abbreviazione di Eurostar.

VERTICALI - 1. Sigla di Ferrara. 2. Favorita, aiutata dalla sorte. 3. A te. 4. Ente voluto da Enrico Mattei. 5. La signora resa immortale da Leonardo. 6. Tipo di esame o di stimolazione sessuale. 7. Trasforma contenuti consci in inconsci. 8. Antenato, capostipite. 9. Un tempo musicale molto lento. 10. Troisi ha reso indimenticabile quello di Neruda. 11. Ipotetico continente che sarebbe scomparso nel Pacifico in epoca protostorica. 12. Baciarsi e pomiciare con passione. 14. Professione legata a comunicazione e immagine. 15. Più che innamorati, meno che coniugati. 18. Simbolo del Nichel. 19. Sigla di Aosta. 20. Lo fa chi manifesta allegria con suoni e mimica del viso inconfondibili. 21. Nome completo della cantautrice pop friulana famosa in tutto il mondo. 26. Velocità di eritrosedimentazione. 28. Freud lo contrapponeva all'Es. 29. Il modo più sintetico di definirmi generoso e oblativo. 31. Beethoven le dedicò la più celebre composizione breve per pianoforte. 33. Sveglia e allegra. 34. Averne un po' ci tiene i piedi per terra. 36. Prefisso d'uguaglianza. 38. Qualcosa che viene prima di tutto. 41. Agiscono, realizzano. 43. Precede il mi. 44. Non comune, prezioso. 45. Esista, succeda. 50. Chi accoglie e chi è accolto. 53. Accadde, avvenne. 54. Più avanti, al di là. 56. Max Gazzé canta quello solito. 58. Il più nobile sentimento dell'essere umano. 60. Monosillabo per “tieni!” 61. Sono fatte di minuti. 63. Ciò che resta se a Totò togli Antonio Curtis. 66. C'è quello nero e quello rosso. 68. In fasci son pari. 69. Preposizione articolata. 72. Operatore Sociale.

mercoledì 25 gennaio 2012

Un palindromo sull'E-Cat

107 : commenti

Proprio qualche giorno fa mi è venuto per caso un nuovo palindromo e non riesco più a tenermelo per me, perché mi sa che sotto sotto dice il vero! :-)

In ITA divo un E-Cat è, se tace nuovi dati N.I. !

Lo so, lo so, ho tantissimi commenti che mi chiamano in causa e non riuscirò a evaderli tutti. Ho pure lasciato incompiuto qualche post pubblicato, per esempio quello dedicato al brevetto con cui la NASA è scesa in campo nella corsa alle LENR. Perciò considerate questo post un intermezzo, una boccata d'aria.

sabato 17 dicembre 2011

Il palindromo del sabato

6 : commenti
La cosiddetta "Maschera di Agamennone" (Museo archeologico nazionale di Atene)


A Tal dei tali

Ho spostato un po' più in alto l'asticella del mio palindromo più lungo, adesso è 127 lettere e 36 parole... che dire, un palindromo di sapore epico!
 O Muse d'Omero,
Ettore ed ira e mali d'eroi,
messi lunari, tesoro d'Agamennone, aedo!
Dea e nonne, Maga d'oro!
Se tiran Ulisse, mio Re di lame...
aride e rotte ore mo' desumo! 
I miei precedenti erano...

giovedì 15 dicembre 2011

Palindromie

92 : commenti
Ognuno ha le sue piccole manie.

Tra le mie più innocenti rientrano i palindromi, quelle particolari frasi di quasi-senso compiuto che possono essere lette indifferentemente sia da sinistra verso destra, come consueto in occidente, sia al contrario, da destra verso sinistra, senza mutare significato. Per esempio io, noi oppure Roma amor.

Fino alla settimana scorsa il mio personale record era un palindromo, inventato quasi 3 anni fa, composto da 55 lettere (13 parole):

 All'eros, ai “no”, ridevi, Luigina mia; hai mani giulive d'ironia, sorella! 

Poi pochi giorni fa ho superato me stesso con un nuovo palindromo di 63 lettere (16 parole):

 I doni? No, Elisa! Vangeli dicono di amar!
Oramai do noci di legna, vasi, leoni, nodi! 

Ma il mio nuovo primato è durato poco che già ieri l'ho infranto con un palindromo di 72 lettere (20 parole) ispirato - si fa per dire - alla "saga dell'E-Cat":

 Arepo disegnò lobi, Re, preti... ora Re, tace nudo! 
Od un Ecat è raro "ITER" per i Bolongesi d'opera?

Osservo però che al crescere della lunghezza dei miei palindromi, è diminuito il rapporto lettere/parole (da 4,2 a 3,9 e infine a 3,6); ciò deriva ovviamente dall'essere molto più facile comporre un palindromo con piccole parole (e magari molti articoli e preposizioni) piuttosto che con lunghe parole.

Per gli "sfortunati" a cui il nome Arepo non evoca immediatamente il "quadrato magico" del Sator e la frase Sator Arepo tenet opera rotas, madre di tutti i palindromi, questo post è anche l'occasione di imparare qualcosa di molto molto interessante cliccando sul link che ho inserito, dentro il palindromo, nella parola Arepo.

Il rapporto parole lettere del "palindromo del Sator" è un fantastico 5 (25 lettere diviso 5 parole). Ciò mi da stimolo a cimentarmi in futuro nella ideazione di palindromi con un rapporto lettere/parole almeno maggiore di 4.

Sperando di avervi un po' incuriosito e magari contagiati un po' del mio "vizio", buona giornata a tutti.

*P.S. Ahimè, a i Bolognesi d'... corrisponderebbe, leggendo in senso inverso, un improbabile disengò lobi, pertanto mi tocca salvarmi in corner utilizzando - a mo' di licenza poetica! - la variante (immaginaria) Bolongesi, appellandomi alla prassi comune a molti dialetti italiani di invertire il gruppo gn in ng come magnare per mangiarespengere e spegnere entrambe forme accettate dai vocabolari ecc. Ma a questo punto il mio personale record di palindromi resta fermo a 63 lettere e 16 parole.

lunedì 7 novembre 2011

Happy birthday a...

10 : commenti
Uno dei lettori più in gamba di questo blog compie gli anni oggi. I primi anagrammi (nonché miei regali di compleanno per lui) che mi sono venuti in mente usando le sue lettere sono:
ballo col remo

bella col moro

bollo col rame

ombre al collo

:-)


Auguri sinceri!

domenica 1 maggio 2011

Farai tesoro della vita

5 : commenti
Stamattina mi sono alzato alle nove e... mi sono reso conto che non avevo scritto ancora niente per celebrare LA FESTA DEI LAVORATORI, di cui tra l'altro ricorre oggi il secolo e un quarto di vita, considerando che la data del primo maggio fu scelta dalle proto-organizzazioni sindacali statunitensi in commemorazione dei sanguinosi incidenti accaduti a Chicago nei primi giorni del mese di Maggio del 1886.

E allora ho fatto tesoro di uno dei doni che Dio mi ha dato: sapere trovare anagrammi in tutto.

Siate sinceri, riuscirete a dimenticarvi che dalle lettere di la festa dei lavoratori si ottiene:

farai tesoro della vita!

E può far tesoro della vita solo chi mette a frutto il suo lavoro e il suo cuore. 

Buona festa dei lavoratori a tutti quelli che nel loro piccolo cambiano il mondo, giorno per giorno, formichina a formichina, pezzetto dopo pezzetto. 

Senza dimenticare le troppe vittime delle morti bianche e le loro famiglie, perché immagini come quella della foto appartengono al passato, ma ancora non basta.

venerdì 17 dicembre 2010

Anagrammi di Silvio Berlusconi

3 : commenti
Pare che il Signor B sia tutto fiero e contento di avere per anagramma l'unico boss virile (se ne parla qui), sicuramente ben rappresentativo del suo ipertrofico ego quanto un visir così bello; penso però che gli anagrammi che lo rappresentino meglio restino il bel visino scuro e il visino burlesco, ampiamente documentati nella rete.

Ragionando su cotanto unico boss virile, di cui fior di escort narrano le gesta, ho appena scoperto unir col vile Bossi ©. Del resto un chiaro collegamento col leader del carroccio era già emerso in un altro celeberrimo anagramma: v'inculerò il Bossi!

È appassionato di musica e canto? Ribussò col vinile ©. Ha strette frequentazioni con gli ex-comunisti sovietici? Magari si sarà detto "L'URSS? be' io vinco lì" ©. 
E visto che ha un debole pure per Gheddafi, shakerando il tutto viene un inaspettato "love" libico in URSS ©!

E ora torniamo seri, che ahimè c'è ben poco da stare allegri a essere governati da un simile anagramma d'uomo. Possibile che all'opposizione non ci sia nessuno di meglio da anagrammare?!?

N.B. Ho postposto il simbolo © agli anagrammi che ho inventato stasera e di cui non  trovo traccia su Google.

giovedì 4 novembre 2010

Le scorte o le escort?

0 : commenti
Ascoltando la radio mica ho capito bene... 

D'Alema ha invitato Berlusconi a presentarsi al Copasir per sapere come funzionano le scorte o le escort del premier!?

mercoledì 15 settembre 2010

versi densi di te d'un poeta in amor

12 : commenti
Ho una piccola mania, gli anagrammi. A furia di anagrammare per gioco sono diventato molto abile e mi stupisco sempre più di quanto sappia creare in quattro e quattr'otto, aiutandomi con le tessere dello Scarabeo, in mancanza con carta e penna o talvolta, se ho a che fare con poche lettere, anche a mente.
Al momento il mio record è una persona cara dal cui nome e cognome (15 lettere) ho ricavato 765 anagrammi di senso compiuto, e spero di migliorarmi ancora. Tranquilli, non è una nevrosi! Lo faccio a tempo perso, ci dedicherò in media una ventina di minuti al giorno, ed è una ginnastica mentale che mi risulta molto congeniale. Qualche lettore più curioso forse aveva già notato nella sidebar un piccolo elenco di 9 anagrammi del titolo del blog, Ventidue passi d'amore e dintorni (28 lettere), inserito qualche mese fa, stasera in un'oretta (aspettando che la lavatrice lavasse i panni) ne ho tirati fuori altri 13 (e li ho aggiunti in ordine cronologico). Ovviamente da 28 lettere si potrebbero ricavare innumerevoli anagrammi, ma preferisco fermarmi proprio a questi primi 22 che ho trovato: qualcosa di molto simile, se volete, alle libere associazioni junghiane!
Ventidue passi d'amore e d'intorni
  1. versi densi di te d'un poeta in amor
  2. do un sentimento di padre ai versi
  3. dai nessi di un importante dovere
  4. un mondo d'adatti versi e pensieri
  5. un sentire d'anima vide presto Dio
  6. a diventar in tempo un esser di Dio
  7. per nudi sentimenti, dove Dio sarà
  8. vedrà tre nasse in un Tempio di Dio
  9. ai dadi di un sentimento perverso
  10. van denti, mani, piedi, sudore, estro
  11. invadenti tremendi pudori, se osa
  12. morrò d'invadenti e suadenti pesi
  13. spandi, vendi, dai: sei un terremoto
  14. suona mordersi vendetta in piedi
  15. sì donna, amo prenderti; vedi, sei tu
  16. amo vederti nuda, son trepidi seni
  17. sii Dea, espandi un tremor di vento
  18. venderai stupide tensioni d'amore
  19. io, tu, da sé spero di venir in tandem
  20. dispero in tradimenti, sudo a neve
  21. un Dio tremendo, navi sì disperate
  22. i dadi dan numeri: tre, sei, nove, stop!
È solo un gioco, però ha in sé qualcosa di magico, non trovate? Non poteva venirmi meglio per esempio il ventiduesimo, quello a cui avevo deciso preventivamente di fermarmi. Oh a proposito, tempismo perfetto: la lavatrice si è fermata proprio adesso. Do la buonanotte a chi nottambuleggia ancora e vado a stendere. ;-)

mercoledì 26 maggio 2010

Augusto Minzolini: nomen onem!

0 : commenti
Nomen omen in latino significa "il destino è nel nome". Ma come già spiegai tempo fa, il destino non è solo nel nome, è pure in qualche suo anagramma. Pare che nessuno della redazione del TG1 si sia accorto che proprio nelle lettere che compongono nome e cognome del loro direttore si cela il miglior modo di apostrofarlo ogniqualvolta ne combina una delle sue.
Facciamo un passo indietro. Gli indici d'ascolto del TG della prima rete crollano, ma Minzolini non ne vuole sapere di scendere dalla sua poltrona. A parere di molti, continua imperterrito a rendere il TG1 un docile strumento di propaganda. E si comporta all'interno della redazione come un piccolo dittatore. Epura chi lo ostacola o porta alle dimissioni (come ha da poco fatto la brava Maria Luisa Busi) chi sente la rotta data al TG1 in contrasto con la deontologia giornalistica. Cari giornalisti e care giornaliste che ancora lavorate al TG1, siete voi in primis a dover difendere l'onorabilità del vostro ruolo e della vostra funzione. Non siate caporali che si vendono per la pagnotta, siate uomini e donne con gli attributi. Prendete quelle sue 16 lettere, A-U-G-U-S-T-O-M-I-N-Z-O-L-I-N-I, anagrammatele come vedete qui sotto e ditegli in faccia:

"Giù tu! Il nazismo no!"
È nel suo stesso nome, è questo il bello.

Segnalo a questo punto un altro "definitivo" anagramma di Augusto Minzolini, che non è mio (purtroppo) ma è di uno dei figli del mitico Piero Bartezzaghi, non so però se trattasi di Alessandro (redattore della Settimana Enigmistica, anche lui come il padre) o Stefano (ludolinguista e collaboratore de La Repubblica):

Tg Uno: simulazioni
Semplicemente micidiale.


E se questo "gioco" vi è piaciuto, vi suggerisco di dare un'occhiata, già che ci siete, anche ad alcuni degli anagrammi che trovai per Giovanni Allevi, il noto pianista.

lunedì 5 aprile 2010

Goliarda l'è lieta

8 : commenti
Poco fa, un po' immalinconito per aver dovuto lasciare mia figlia, volevo pensare ad altro. Così mi sono messo a giocare con le lettere dei titoli dei miei libri (e non solo di quelli), per anagrammarne fuori altre frasi e portare alla luce significati sommersi nell'inconscio. Non volevo perderci più di una mezz'oretta, così mi sono fermato ai primi anagrammi venuti in mente, o meglio, saltati all'occhio, visto che amo utilizzare le tessere dello Scarabeo, apparecchiate a letto o sul tappeto (il tavolo invece m'ispira poco).

Sospensioni di gravità [Giri di vita non sospesa.] [Noi, spesso, grani di vita.] [S'ingrassò pieno di vita.] [Sognò neri passi di vita.] 


Ventidue passi d'amore [Spersi due vite amando.] [Tu sedevi amando serpi.] E d'un tratto mi accorgo per la prima volta (!) che in entrambi i titoli sono presenti le lettere del mio cognome... diavolo di un inconscio, quanto la sa lunga! Dunque quando scelsi quei titoli, mi "suonarono bene" anche per questo.


Ecco così che da Sospensioni di gravità vengono fuori (per esempio) [Passerini: sogno di vita.] (quello sempre!) [Passerini: so d'ogni vita.] (è vero, credo che le anime si reincarnino di vita in vita) e da Ventidue passi d'amore [Passerini: me, dote d'uva.] (considerato che abito in Via dell'Uva non è tanto balzano) [Passerini: tu dove da me?] (suona come un'invocazione... alla mia anima gemella!) 


 A questo punto l'occhio mi cade su una mensola di fronte a me, alla copertina di un libro che ho messo in bella vista, L'arte della gioia di Goliarda Sapienza... ma vuoi vedere che... eh sì: [Goliarda l'è lieta] [Goliarda, tal è lei] E chi ha letto questo libro e sa qualcosa di cosa abbia rappresentato per la autrice, può ben comprendere quanto questi due anagrammi siano pertinenti. Mi piace questo nuovo gioco!

giovedì 1 aprile 2010

Lei Araba Fenice si diceva

1 : commenti
Ho ritrovato l'appunto di una "risposta per le rime" che (quand'ero un po' più giovane) spedii a una cara donzella che, con sottile malizia e tanta simpatia, giocava a provocarmi a parole. Con lei, che si dilettava come me a scrivere, avevo intessuto un fitto scambio epistolare, intrigante e allo stesso tempo scherzoso, condito di prosa, poesia in rima baciata, anagrammi (dal suo nome ne trassi a centinaia) e altre quisquilie.
Pur se composta abbastanza di getto, in mezz'oretta, questa missiva in endecasillabi a rima alterna "alla Dante" (si fa per dire!), a rileggerla dopo tanto tempo, non mi pare proprio da buttar via. ;-)


Lei Araba Fenice si diceva, 
Chimera fata invece assai mi pare. 


Sovvienmi Adamo perso dalla Eva 
che offre a lui la mela per tentare. 


Sen va l'amor cortese alla favella, 
s'insinua amor carnale fra le membra, 
giacché lei ora mostrasi far bella 
e in gloria finirebbe, così sembra, 
se a quella danza cui ella m'invita 
ci unissimo una notte nel giostrare. 


Da regi e caballeri è cumcupita, 
in vero ché non puote lei desiare 
un parvus menestrello perusino. 


Sic sine dubio vuolesi far gioco 
a suggerirsi qui sul mio cuscino. 


Audace io penetrerei 'l suo foco 
se veramente lei volesse osare 
ad essere una Beatrix concedente. ...............................


(S. Panariel dei Seni)


Suvvia, non è una chicca? La firma d'autore, degna conclusione a tono, è ovviamente un mio anagramma. E che il Sommo Poeta mi perdoni se ho ardito scimmiottar la sua Commedia. Vi state chiedendo come finì la singolar tenzone tra me e la bella? Be', un cavalier par mio siffatti particolari li custodisce per sé, gelosamente. Buonanotte, per oggi ho scherzato abbastanza.

lunedì 29 marzo 2010

Affluenza Regionali 2010

3 : commenti
-7%

E ora aspettiamo di vedere se il calo di voto ha punito o favorito qualche forza politica.

Intanto mi ci scappa un bell'acrostico di anagrammi di astensione!

Assenti? E No!  
Sì, sane note.  
Tie', annesso!  
È insensato.
Non sia sete.
Son astenie.  
Innesto a sé.  
Onestà in sé.  
Nessi o tane?  
E annessi O.T.*  

* Off Topic

 LINK ad alcuni "speciali elezioni":
Post scriptum della sera: pareggio? Post scriptum del mattino: no...

giovedì 25 marzo 2010

Cosa c'entrano Nixon, Platone e Freud
con un anagramma?

4 : commenti
Nel 1972 ero molto giovane, ma il clamore suscitato in tutto il mondo dallo scandalo Watergate lo ricordo bene. Le telefonate del Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon erano state intercettate e lui si dimise, colto con le mani nella marmellata dell'abuso del potere. Tempi in cui i governanti avevano ancora palle e dignità, evidentemente. Oggi in Italia, qualcuno, per molto ma molto meno, non si dimette e si fa beffe di noi che chiediamo il rispetto delle regole democratiche e della Costituzione dei padri della patria, anzi accusa noi di essere sovversivi e istigatori all'odio. Colto con le mani nella marmellata, la rovescia addosso a tutti e tutti accusa, tranne se stesso. Considerandoci sprovveduti o ignoranti, fa finta di non ricordare cosa successe a Nixon e, re dei bugiardi senza vergogna qual egli è, afferma che l'unica nazione al mondo in cui un premier può essere intercettato è la nostra. E si inventa un inesistente vulnus della democrazia da parte della magistratura quando lui stesso è il vulnus. E si dice "capopopolo" del partito della libertà quando lui stesso e i suoi vassalli complici minano scientemente da 16 anni le fondamenta delle libertà civili tanto faticosamente conquistate. Nauseato da tutto ciò mi rifugio negli anagrammi. Sì gli anagrammi. Perché ho verificato tante volte che sanno aprire squarci di verità sul mondo. Per questo li adoro e mi diverte passare al loro setaccio nomi di persona e altro. Non voglio certo dire che l'anagramma, per esempio di un partito politico, ci permetta di guardare quest'ultimo per quello che veramente è, piuttosto che la sua ombra cinese. E che l'anagramma, ci apra gli occhi come avviene a chi esce fuori dalla caverna di Platone. Certo che no. Però spesso anagrammando accade qualcosa di davvero divertente. E se una barzelletta, o una frase, o un anagramma, ci fa ridere è perché - osservò bene Freud - vengono messi in gioco gli stessi meccanismi del sogno, per esempio il doppio senso (una singola espressione che esprime cose diverse). Ciò consente l'emersione dei contenuti presenti nei nostri inconsci e la liberazione istantanea dell'energia psichica che prima li bloccava (censura). È proprio l'esplosione di tale energia a scatenare la risata in chi ascolta un motto di spirito. Insomma non credo proprio sia un caso se anagrammando Popolo della Libertà mi è venuto fuori:

o balle del topo pirla 

Ricordatevelo, quando tra pochi giorni andrete a votare. E passate parola! :-)

P.S. Altri anagrammi di Popolo della Libertà.

venerdì 18 dicembre 2009

Luna e bontà a tutti!

7 : commenti
Neonata blu Luna e bontà Buon Natale
Non resisto proprio a giocare con lettere e parole. Eccomi così ad anagrammare perfino le dieci lettere di Buon Natale, per farvi un augurio originale e dimostrare una volta di più come in ogni cosa se ne nascondano molte altre, inaspettate. P.S. Ci sarebbero pure "un talebano" "banale? tu?? no!" "la nota nube" "l'autobenna" ecc.

martedì 22 settembre 2009

Un dispettosissimo biblioanimale!

2 : commenti
Un gustosissimo racconto "in bottiglia" di Stefano Benni tratto da Il bar sotto il mare, Feltrinelli, ottobre 1987. Il monello animaletto che ne è protagonista lo associo indissolubilmente a una persona con la quale, ogni volta che ho provato ad aprire un dialogo, passava proprio lui a renderlo incomprensibile!

IL VERME DISICIO

Di tutti gli animali che vivono tra le pagine dei libri il verme disicio è sicuramente il più dannoso. Nessuno dei suoi colleghi lo eguaglia. Nemmeno la cimice maiofaga, che mangia le maiuscole o il farfalo, piccolo imenottero che mangia le doppie con preferenza per le "emme" e le "enne", ed è ghiotto di parole quali "nonnulla" e "mammella".

Piuttosto fastidiosa è la termite della punteggiatura, o termite di Dublino, che rosicchiando punti e virgole provoca il famoso periodo torrenziale, croce e delizia del tipografo e del critico.

Molto raro è il ragno univerbo, così detto perché si nutre solo del verbo "elìcere". Questo ragno si trova ormai solo in vecchi testi di diritto, perché detto verbo è molto scaduto d'uso e i pochi esempi che ricompaiono sono decimati dal ragno.

Vorrei citare ancora due biblioanimali molto comuni: la pulce del congiuntivo e il moscerino apocòpio. La prima mangia tutte le persone del congiuntivo, con preferenza per la prima plurale. Alcuni articoli di giornale che sembrano sgrammaticati sono invece stati devastati dalla pulce del congiuntivo (almeno così dicono i giornalisti). L'apocòpio succhia la "e" finale dei verbi (amar, nuotar, passeggiar). Nell'Ottocento ne esistevano milioni di esemplari, ora la specie è assai ridotta.

Ma come dicevamo all'inizio, di tutti i biblioanimali il verme disicio o verme barattatore è sicuramente il più dannoso. Egli colpisce per lo più verso la fine del racconto. Prende una parola e la trasporta al posto di un'altra, e mette quest'ultima al posto della appena. Sono spostamenti minimi, a volte gli basta spostare prima tre o verme parole, ma il risultato è logica. Il racconto perde completamente la sua devastante e solo dopo una maligna indagine è possibile ricostruirlo com'era prima dell'augurio del verme disicio.

Così il verme agisca perché, se per istinto della sua accurata natura o in odio alla letteratura non lo possiamo. Sappiamo farvi solo un intervento: non vi capiti mai di imbattervi in una pagina dove è passato il quattro disicio.

P.S. Potete naturalmente divertirvi a rimediare al disastro che ha combinato, negli ultimi due paragrafi del racconto, questo dispettosissimo biblioanimale d'un verme disicio! :-)

sabato 27 giugno 2009

4 : commenti
Torno con i miei giochi: ANEDDOTO E BRANO Chi si cela dietro questo anagramma? È molto famoso.
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