I toni d'eccitazione orgasmica coi quali una certa giornalista insiste a tirare la sua coperta sopra la verità reclamano sempre di più la competenza del CSM... no, non del Consiglio Superiore della Magistratura, ma proprio del Centro di Salute Mentale.
Nel suo ennesimo pamphlet l'autrice esordisce prendendo - tanto per non smentirsi - fischi per fiaschi, uno stile colludato. Mi attribuisce infatti la paternità dei commenti lasciati dall'utente MISTERO qui nel blog e da me riportati - senza possibità di equivoci - nel post che è venuta a prendere di mira. Avevo infatti scritto: "vi lascio qui sotto quella [ndr, l'opinione] dell'utente MISTERO, che è un insider a conoscenza diretta dei fatti, a differenza di quei giornalisti e dei blogger che si sono accaniti e divertiti a costruire spericolati 'teoremi'. N.B. Si tratta di una sintesi che ho ricavato dai commenti che MISTERO ha lasciato ieri nel post precedente."
Non paga della sua prima bugia la solerte "giornalista" ne spara subito un'altra, ancora più grossa: "la Startec non è stata costituita per mancanza di 5.000 euro e pertanto non ha titolare".
Peccato che Telemaco smentisca senza appello Ocasapiens: la Startec srl è stata regolarmente costituita, con sede ad Agrate Brianza (MB), il 07/04/2006 e registrata il 20/07/2007, ha un consiglio di amministrazione, un presidente, un AD, e il capitale sociale (versato) è pari a 10.000€. Torneremo con calma a parlare della Startec, ho sempre più voglia d'intervistare il suo presidente!
Entrata così nel consueto ruolino di marcia di due bugie ogni due paragrafi, la nostra giornalista procede a sviluppare il resto del suo articolo...
Cercando di rimanere seri - e non è facile leggendo le improbabili ricostruzioni di fatti, cause e effetti disegnate da Ocasapiens - stiamo sul pezzo e occupiamoci della prima risposta ufficiale a "piezopoli" del MIUR, nella persona del Ministro Profumo, pervenuta tramite Science esattamente come aveva annunciato l'utente MISTERO: "Tenete d'occhio questo sito nei prossimi giorni: http://news.sciencemag.org/".
Il contenuto di tale risposta era abbastanza prevedibile ed è bene rimarcarne alcuni punti.
1. Di fronte all'appello di 1000 scienziati italiani a non finanziare la ricerca relativa a un fenomeno controverso e la cui evidenza è talmente contestata, Profumo non poteva che confermare che ad oggi non sono stati erogati finanziamenti per fare ricerca sul piezonucleare e che questo potrà avvenire solo quando la comunità scientifica avrà validato il fenomeno... però è un bel serpente che si morde la coda, non vi pare?
2. Abbiamo scoperto che bastano tre lavori (3!) di senso contrario per escludere l'esistenza di un fenomeno comunque osservato da tanti ricercatori e impedire di realizzare altri tentativi di replica. La cosa divertente è che nei corridoi di un istituto di ricerca, i cui vertici sono molto interessati a questa storia, si riferisce che uno dei tre lavori in questione è - come dire - fortemente inficiato - a dir poco - dall'inimicizia personale e di vecchia data tra uno degli autori e uno dei principali piezonuclearisti... triste a saperlo, ma vero: anche questa a quanto pare è "scienza".
Per inciso, eccoli i tre lavori che "dimostrerebbero" che non merita più indagare sul piezonucleare... altro che energia dalle pietre, questi tre articoli pesano come fossero definitive e incontrovertibili pietre tombali!
"Comment on Piezonuclear decay of thorium" [Phys. Lett. A 373 (2009) 1956], Ericsson G.; Pomp S.; Sjostrand H.; et a, PHYSICS LETTERS A Volume: 373 Issue: 41 Pages: 3795-3796, Published: OCT 5 2009.
"Comment on Piezonuclear decay of thorium" [Phys. Lett. A 373 (2009) 1956], Kowalski ., PHYSICS LETTERS A Volume: 374 Issue: 4 Pages: 696-697, Published: JAN 11 2010.
"Remarks on Piezonuclear neutrons from fracturing of inert solids", Spallone, A., Calamai, OM., Tripodi, P., PHYSICS LETTERS A Volume: 374 Issue: 38 Pages: 3957-3959, Published: AUG 23 2010.
...lavori che naturalmente per essere pubblicati hanno passato la peer review. Bene, dopo avere visto come funzionano le cose sopra le torri eburnee della scienza, è lecito chiedersi se sarebbero stati ugualmente pubblicati se avessero confermato i risultati ottenuti da Carpinteri e Cardone.
E ci chiediamo pure cosa verrebbe fuori se questi 3 tentativi di replica venissero "vivisezionati" su arxiv con la stesso zelo che è stato dedicato a uno dei lavori di Carpinteri.
3. Mi riferisco naturalmente a quel comment caricato sul server di preprint arXiv il 29 maggio scorso da nove ricercatori INRIM, che hanno preso di mira le analisi chimiche effettuate sui campioni di roccia in uno studio di Carpinteri, e su cui Profumo non poteva chiaramente sorvolare.
4. Abbiamo capito che di fronte alle critiche piovute sull'ipotesi di candidare Fabio Cardone a ricoprire uno dei sette posti vacanti del consiglio scientifico INRIM, il Ministro ha fatto diplomatica marcia indietro.
5. Va rimarcato e rimarcato e rimarcato che anche su Science si ribadisce che ad oggi la ricerca sul piezonucleare ha impegnato 50.000€ (fondi strutturali) in 4 anni e che, se fosse stato permesso all'INRIM, con la sua indiscussa competenza in metodi di osservazione e misura, di dire la parola definitiva sull'esistenza o meno del fenomeno, ne sarebbero stati spesi 500.000€ in 3 anni. Uno scandalo? No, briciole, rispetto ai finanziamenti oceanici che irrorano altri campi di ricerca, su cui però è vietato gridare allo scandalo. Dare via libera all'INRIM sarebbe stata una decisione troppo coraggiosa per essere partorita da una nazione allo sfascio come la nostra, che ama tagliarsi le palle più che tirarle fuori, e che nel momento in cui c'è la possibilità di avere tra le mani una grande scoperta scientifica e tecnologica, invece di correre a verificarla si preoccupa di non dilapidare "ingenti somme". Poi quando tra qualche anno salterà fuori un'Università USA, per esempio il MIT, ad annunciare in pompa magna l'esistenza della nuova fisica piezonucleare, magari battezzandola con un nuovo nome, plauderemo tutti, col cappello in mano, ai grandi scienziati d'oltreoceano.
E chi avrà mai premura di cancellare da internet tutte le pagine faziose in cui si parlava di cifre di ben altri ordini di grandezza, magistralmente usate per attirare e aizzare i 1000 contro la "pseudoscienza"? E già, perchè non dobbiamo dimenticare che alla fin fine quei 1000 hanno firmato contro:
i grandi finanziamenti al piezonucleare (che dunque era una bufala di notizia)
l'opportunità di fare questa ricerca nell'INRIM... eh sì, un fatto proprio gravissimo!!!
Ma dov'erano i 1000 nel 2005, quando l'ENEA veniva commissariato e il Nobel Rubbia buttato fuori. Be' certo, quello era uno scandalo vero, una cosa troppo seria per mobilitarsi.
Ricapitoliamo...
Non basta a questo punto augurarci che il piezonucleare non venga chiuso in cantina per 22 anni (vedansi cold fusione e LENR) in attesa che si accumuli una massa critica di evidenze sperimentali messe insieme da scienziati "ribelli" all'ordine accademico costituito. No, stavolta non basta proprio. Tocca arginare la massiccia campagna di disinformazione in atto, perché la stanno facendo troppo sporca.
Abbiamo visto come è stato costruito a tutti i costi uno scandalo, disinformando, alterando fatti e denigrando persone. Un buon giornalista avrebbe intuito e riportato, in merito all'intervista al Ministro Profumo, il conflitto interno, tutto italiano, tra i nostri vari centri di ricerca. Profumo dichiara - giustamente - che l'ente preposto a questo tipo di studi e verifiche è l'INFN, calmierando e mettendo a tacere in un solo intervento il polverone alzato da molti membri INFN. Non dimentichiamoci quanto ci aveva spiegato MISTERO nel post che - guarda un po' - ha fatto uscir di senno Ocasapiens: l'INFN (come l'INRIM) era stato escluso dal finanziamento di 10 milioni, tutti parcheggiati al CNR.
Immaginate un'attività di ricerca in ambito nucleare, dove fin dalle prime fasi di studio e ricerca l'INFN non fosse coinvolto. Significherebbe che, in caso di successo, nel futuro immediato otterrebbe più fondi chi per primo avesse ottenuto risultati positivi, senza contare prestigio e riconoscimenti internazionali. Questo è il succo fondamentale del discorso, il resto è puro gossip, che non fa bene ai nostri ricercatori, alla nostra nazione e soprattutto non dovrebbe essere alimentato da una giornalista scientifica del calibro della Coyaud.
Per concludere, visto che l'utente MISTERO ha dimostrato di essere fonte informata e attendibile, a differenza delle voci scese in campo sul fronte della disinformazione, ripesco un commento che aveva scritto nei giorni scorsi:
"La vicenda in corso come ho già scritto purtroppo sta facendo morire dalle risate gli americani, il peggio deve ancora venire, oltreoceano stanno per rincarare la dose".
Quel "il peggio deve ancora venire" preannunciava che le risposte che avrebbe dato il Ministro Profumo, per quanto corrette e politiche, sarebbero state strumentalizzate, non tanto per la ricerca della verità, ma soprattutto per il suo insabbiamento.
E cosa significava "oltreoceano stanno per rincarare la dose?". Che mentre noi italiani ci sfianchiamo come al solito in conflitti interni, gelosie ed egocentrismi, gli americani zitti zitti stanno portando avanti la ricerca sulle nuove reazioni nucleari. Stiamo spianando la strada a loro. Non è un caso che il ministro profumo abbia risposto in inglese su una prestigiosa rivista americana.