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domenica 1 marzo 2015

Come le scuole uccidono la creatività

15 : commenti
Immagine di Alexej Ravski
"Abbiamo sistemi nazionali d'istruzione dove gli errori sono la cosa più grave che puoi fare. E il risultato è che stiamo educando le persone escludendole dalla loro capacità creativa. 
Picasso una volta disse che tutti i bambini nascono artisti. Il problema è rimanerlo anche da adulti. 
Io sono convinto che non diventiamo creativi, ma che disimpariamo ad esserlo. O piuttosto, ci insegnano a non esserlo." (Ken Robinson)

Ringrazio innanzitutto Paolo Marenzi, coautore di questo post d'inizio marzo, post che si riallaccia a quello del 20 febbraio, intitolato "La forza di una teoria scientifica sta nell'essere sbagliata". Là il focus era sulla ricerca scientifica, qui è a monte, sulle istituzioni e sui sistemi educativi che spengono la creatività, l'originalità, l'impulso a esplorare da capo per scoprire qualcosa di nuovo, tendenze istintive e innate nei bambini, di solito perse diventando adulti. Educazione e innovazione non sempre si sposano bene insieme. 

Seanza fare lunghi discorsi, vogliamo piuttosto offire buoni contenuti su cui riflettere, due. Il primo da ascoltare con la mente, il secondo da leggere col cuore:
  1. il video TED con l'intervento del professor Ken Robinson da cui è tratta la citazione d'apertura (sul sito di TED trovate anche la trascrizione in italiano);
  2. Ex-duco di Paolo Marenzi, un piccolo racconto - delizioso - che riassume in forma letteraria, in bilico tra prosa e poesia, ciò su cui questo post vuole fare riflettere.


EX-DUCO
Fece uno strano sogno quella notte la piccola Silvana. 
Sognò di andare a scuola, ma non era come tutte le mattine e non era certo nemmeno la sua solita scuola, che ben conosceva. 
A dir la verità si sentiva anche piuttosto leggera, tanto che si guardò le spalle: non aveva nessun zainetto con sé. 
Tutta smarrita e disorientata frenò il suo passo davanti a un grande edificio circolare: una voce senza una fonte ben precisa, ma che sentiva chiara come se arrivasse da pochi centimetri, la rassicurò: "Avanti, avanti piccola mia, vieni dentro, non temere, il tuo zainetto è li con te, è sempre stato li con te, dall'inizio dei tempi, solo che non lo puoi vedere, non ce l'hai addosso, non ce l'hai sulla schiena. È dentro di te. Da sempre.
È uno zainetto microscopico, ma immenso, che contiene l'intera “biblioteca galattica”(1). 
Noi non vi reputiamo dei somari da caricare, né tanto meno consideriamo il sapere come una catasta di legna, secca, arida e sterile, da caricarvi sul groppone; poco importa che ve la presentino sotto la forma della carta satinata dei libri di testo. 
Noi non vogliamo umiliarvi sin dall'infanzia, incurvandovi la schiena, e soprattutto la coscienza, come facchini e servi della gleba. 
Noi vogliamo che solamente i vostri passi siano ben aderenti al suolo, non il vostro sentire, la vostra anima, la vostra ambizione. La schiena deve stare ben eretta e la testa alta, ancorata nei cieli. 
In verità, chi vi zavorra con quintali di nozioni da quiz televisivo, ha un unico preciso scopo, quello di farvi rallentare e smettere di correre, perché appesantiti possiate presto fermarvi del tutto. 
Vogliono che il peso che chiamano cultura e conoscenza vi trascini a terra, in basso, che vi dimentichiate di alzare gli occhi al cielo.” 
E così dicendo la fonte di quella voce femminile si materializzò davanti a Silvana: una donna sorridente le apparve davanti e con un candido gesto la invitò ad entrare in quell'aula così strana che non aveva pareti ma solo un meraviglioso soffitto. 
“Vedi bimba mia, quella scritta che gira tutt'intorno alla classe, lassù, alla base della cupola? Dice così: Ab astra, per aspera ad astra. Mentre il resto del mondo vorrebbe convincerti a tutti i costi che ab pulveris, per aspera ad pulveris. Polvere sei e polvere ritornerai. 
In verità possono aver anche ragione a dire polvere siete e polvere ritornerete, ma si son dimenticati di aggiungere una cosa, la più importante di tutte: quella polvere, è polvere di stelle. 
(1) Espressione presa dal bellissimo video di Andrea Doria Messaggio all'Anima. 
Paolo Marenzi
P.S. PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO:

mercoledì 3 dicembre 2014

Nora: una donna pastore affronta il Lupo.

24 : commenti
(Post di Franco Sarbia)

Da sola ha affrontato i lupi, in otto anni le hanno sbranato trenta capre. Non ha mai ottenuto un euro né di risarcimento né di finanziamento. Eppure s'è organizzata con recinzioni e dissuasori, ha allevato una muta di una dozzina di cani Abruzzesi selezionati per la difesa da lupi e orsi, e ora fa parte del gruppo Canislupus che alleva cani adatti alle diverse condizioni del pascolo. Da due anni non ha più subito attacchi. Con l'adozione di tecniche preventive e non letali per i predatori ha ottenuto, prima in Europa, la Certificazione di Azienda "Amica della Vita Selvatica" (Certified Wildlife Friendly® Enterprise).
Si chiama Nora Kravis, proviene da New York dove da ragazzina domava cavalli nella fattoria del padre. Giunta a Roma studiò design alla Tyler School of Art, e negli anni settanta si stabilì a Radda in Chianti: accompagnava i turisti di lingua inglese nelle passeggiate a cavallo. Nei successivi cinque anni si laureò in veterinaria all’Università di Pisa, acquistò un antico casale e lo restaurò con le sue mani. Nel 1995 adottò le prime capre Cashmere e ne divenne la più importante allevatrice in Europa con la sua fattoria “Chianti Cashmere Goat Farm”. Commercializza e lavora in proprio la preziosa fibra, che ricava “pettinando” le capre, e la trasforma in tessuti. Li definisce di “lusso sostenibile” perché prodotti con tecniche organiche. Collabora con alcune Università interessate alla selezione genetica delle sue capre. Molti degli esemplari che oggi vivono in Trentino e in Valle d’Aosta provengono dal suo allevamento.
La sua missione è da sempre orientata alla valorizzazione sostenibile delle risorse naturali. E i suoi animali, ordinariamente ritenuti nocivi per l’agricoltura, sono la vera “forza della natura” del suo programma di riqualificazione ecologica de territorio. Si definisce pascolo mirato e consiste nell'uso della capra cashmere come decespugliatore naturale, che non fa rumore, non inquina, si nutre del degrado e concima i terreni che rigenera. Queste capre non sono da macello, e nella loro lunga vita riproduttiva si organizzano stabilendo proprie gerarchie nel gregge, possono così vivere allo stato semibrado. Si adattano perfettamente anche ai climi più rigidi. Il loro mantello è tanto caldo che una volta d’inverno, in un rifugio alpino oltre 2000 i metri, uscirono spontaneamente dal loro ricovero e preferirono passare felicemente la notte all'aperto, sotto la neve.
Se ben governate riescono a: sgomberare i greti dei torrenti dagli arbusti che favoriscono l'esondazione; bonificare terreni agricoli invasi da infestanti; pulire sentieri, piste da sci, fasce di rispetto di impianti di risalita e reti elettriche; creare corridoi tagliafuoco per prevenire gli incendi. Discutemmo con Nora di questa sua idea sette anni fa e chiamammo il progetto "Brucare e non Bruciare" perché, mentre la pratica del debbio, ovvero l'incendio delle male piante, rafforza le loro radici e uccide la microfauna che dà vita alla campagna, le capre divorano avidamente anche la parte legnosa del rovo e in due stagioni, estirpando i germogli, riescono ad impedirgli di vegetare e lo uccidono. In tutti questi anni lei si è battuta contro l'ottusità degli amministratori e il mondo kafkiano delle norme che impediscono il pascolo anche nei boschi incolti, ormai impenetrabili.
Prima o poi la sua ostinazione riuscirà a prevalere. Già da qualche anno noleggia a privati i suoi animali che producono reddito dal degrado. Ma intanto la creatività di Nora è sempre più sorprendente. Con il nuovo sindaco di Radda sta concordando un piano di pascolo mirato per condurre “squadre” di capre accompagnate dai loro speciali angeli custodi, i pastori abruzzesi, non solo lungo i sentieri a ripristinare l’accesso ai boschi infestati, ma anche intorno alle vigne del Chianti a pulire i margini e a tenere lontani dalle colture cinghiali e cervi. Questa è la via ecologica scelta da Nora per rendere compatibile la biodiversità con agricoltura e allevamento: la più difficile.
Da oltre un anno Nora è impegnata in un programma di riqualificazione dell’agricoltura Afghana, che ha ancora come principale produzione quella dell’oppio. Là le capre sono da cashmere per il novantacinque per cento ma il loro sottovello è scuro e di scarso valore commerciale. Sicché nove delle capre di Nora di colore chiaro sono state selezionate per avviare un programma riproduttivo di miglioramento della qualità della fibra. Lei le ha accompagnate in aereo in una fattoria Afghana e vi ha trasferito tutte le conoscenze utili alla loro cura. Una esperienza analoga la tentammo assieme in Bosnia ma non andò a buon fine. Lei è stata tenace e la sua passione ha vinto. Grande Nora! Sono orgoglioso di averla conosciuta, di esserle amico e di aver creduto in lei.



Valdengo, 3 dicembre 2014
Franco Sarbia

Le immagini sono tratte dagli album di Nora Kravis. La foto del Canis Lupus Italicus è del dott. Duccio Berzi dell'Associazione Canislupus.


venerdì 6 settembre 2013

Appello per il Nobel Peace Prize
all'Open Science del MFMP

124 : commenti
Il blogger Claudio Pace, un fisico che ha preso a cuore le LENR da molto tempo, ha pubblicato oggi sul proprio blog un appello per sostenere la candidatura del Martin Fleischmann Memorial Project al Premio Nobel per la Pace 2013, in considerazione del grande e disinteressato lavoro svolto per l'Open Science, vale a dire per la trasparenza e la totale indipendenza della ricerca scientifica:


Nel suo post Claudio Pace auspica che il Comitato del Nobel Peace Prize possa accogliere l'appello in questione e che esso venga condiviso e diffuso "a partire dalle autorità religiose e civili di Assisi che potrebbero significativamente farlo pervenire per una sua adesione allo stesso Papa Francesco nel giorno della sua visita nella città della Pace e del dialogo quale Assisi è, e lo è ancor di più quando la pace è a rischio come in questi giorni drammatici che stiamo vivendo". Credo che per sbilanciarsi così tanto sulla candidatura del MFMP al Nobel, Claudio Pace (cognome quanto mai appropriato al caso) sappia più di quello che scrive. 

Ricordo che Papa Francesco sarà in visita nella Città di Assisi il 4 ottobre, giorno di S. Francesco, patrono d'Italia e simbolo ispiratore di Pace in tutto il mondo. 

Se anche tu ritieni giusto che il Nobel per la pace debba essere assegnato al MFMP e all'Open Science, per promuovere finalmente una scienza trasparente al servizio della pace, condividi la pagina pubblicata da Claudio Pace (http://www.claudiopace.it/nobel-peace-prize-open-science) nei social media, inoltrala ai tuoi contatti via email, parlane anche tu. Grazie.

22passi.blogspot.com: post n. 2182 (-40)

sabato 25 maggio 2013

Del proprio cuore una vela

19 : commenti
C'è chi fa del proprio cuore una vela nel vento della vita, anche quando è vento avverso. Talvolta, con poche parole e grandi azioni, lascia una traccia indelebile in tutti noi.

Grazie Zach Sobiech (03/05/95-20/05/13), per tutto quel che ci hai lasciato e insegnato...




Grazie Dick e Rick Hoyt, per l'esempio che continuate a darci...


22passi.blogspot.com: post n. 2116 (-106)

giovedì 9 maggio 2013

22 passi di solidarietà...
grazie, grazie, grazie ancora!

5 : commenti
Molti affermano che l’umanità è cosi indaffarata, insensibile ed egoista e che le persone di buon cuore siano molto rare. La risposta che Voi avete dato alla richiesta di aiuto, che il mio amico Daniele ha chiesto per me, mi dimostra che non è vero: avete risposto in tanti e generosamente! Avete aiutato una famiglia che non conoscete in grande difficoltà di sopravvivenza, in un periodo in cui c’è così poco per tutti e ognuno tende a tenere stretto il portafogli. 

Desidero ringraziarvi personalmente e dirvi quanto avete fatto del bene a questa famiglia… grazie, grazie, grazie ancora, che il cielo vi benedica!
Con queste parole il mio amico "Mario", ringrazia le 57 persone che hanno inviato un contributo per aiutare la sua famiglia ad affrontare un brutto momento: Francesco C., Simonetta, AmaRoby, Gianni, Rick, Allog, Alessandro Pepe, Adriano, sostenitore22, Alessandro Grotta, Francesco Santandrea, Francesco, Moreno Magnani, Alessandro Pregaglia, Rigo, Yoda (Guido), Enzo De Angelis, Fabio, Giampiero Ferrero, Eugenio Mieli, Ugo Abundo, Sebastiano Suraci, Fatima, Rita, Paolo D'Alessio, Alessia Bellieni, Paola Manili, Merlian, Vettore, piero41, Giovanni Costantini, Massimo P., Alessandro Casali, Alessandro Pagnini, Francesco Balzarini, Massimo Mezzasoma, Claudio R., Piero Ippolito Galuzzi, barbagianni, Gaetano Savoldelli, Loris Baldassini, robi, Claudio Bellamio, Lucia Garrapa, Elisa, Francesco Menzio, Giorgio, Vasco Borghi, Franco Morici, tia, Marco Da Rallo, Mario Massa, Nino 23, Claudio Puosi, gio, Sandro Della Penna, Daniele Passerini (22passi).

Tutti insieme abbiamo raccolto 7.025€ (!), sufficienti a pagare (al netto di 192 € trattenute da Santander a titolo di copertura di more arretrate) 15 rate del prestito contratto da Mario (455,50€ al mese), da aprile 2013 a giugno 2014. Un risultato fantastico!

A ricordo di questa calda catena di solidarietà, resterà sempre on line il foglio che riepiloga tutte le offerte pervenute


e gli altri 3 post che ho scritto su tutto ciò:

venerdì 29 marzo 2013

22 passi di solidarietà, verso la meta.

0 : commenti


Vi aggiorno sulla bella impresa che si sta realizzando proprio in questi giorni, grazie a una sessantina di lettori di questo blog, e senza dilungarmi. Quello che mi premeva è ringraziare, da parte mia e di Mario, tutti coloro che hanno dato prova del loro buon cuore.

L'idea di estinguere totalmente il debito di Mario (con 29.000€) era un sogno, d'accordo... ma gli oltre 7.000€ promessi e i 6.000€ raccolti ad oggi sono un grandissimo, concreto e reale risultato.

Con i 48 bonifici già inviati sono state pagate in anticipo le prossime 13 rate del prestito acceso da Mario. 16 rate quando tutti i sottoscrittori avranno provveduto al bonifico. E forse qualcuna di più, se si aggiungerà qualche altra anima generosa entro una settimana, poi il 5 aprile la colletta si chiuderàFino a quel giorno sarà ancora possibile lasciare un'offerta: 


(N.B. dopo il 5 aprile il foglio di Google rimarrà accessibile in modalità solo lettura)

Grazie a questa catena di solidarietà Mario si troverà un'annata abbondante di rate già pagate e potrà concentrarsi su come riattivare la propria attività di agente di commercio (o altro se troverà di meglio)... non credo che abbia mai trovato una sorpresa più bella di questa dentro l'uovo di Pasqua.


22passi.blogspot.com: post n. 2075 (-147)

mercoledì 13 marzo 2013

Wood Gas Stove

112 : commenti
Il 13 marzo 2013 (alle ore 00:26), ad Antonio che gli chiedeva cosa facesse nella vita, MISTERO ha risposto...

...dedico almeno il 50% del mio tempo per il prossimo, per gli altri, anche per te.

Immagino che non hai mai sentito parlare del progetto "Ovo dell'asino".
Sai qual'è la prima rivoluzione industriale per un paese sotto sviluppato?
L'energia.
Rifornire e mantenere un focolaio domestico in un paese come l'Africa richiede, per le donne adibite a questo compito, l'impiego di parecchie ore, dalla raccolta della legna alla preparazione del cibo, da 8 a 12 ore per ogni giorno della loro vita.
Con una semplice latta vuota di frutta sciroppata e un vaso di terracotta i tempi normalmente impiegati per il focolaio domestico si riducono da 6 a 8 volte, cerca wood gas stove.
Questo significa maggior tempo libero per le donne, significa una maggiore attenzione e cura nella crescita ed educazione dei figli (adibite anche a questo compito), significa un sacco di cose che penso puoi immaginare da solo, significa una vera e propria rivoluzione, un salto tecnologico pari se non superiore alla nostra prima lavatrice elettrica (anche su questo stiamo lavorando).

Pace e Giustizia vanno perseguite ed alimentate.



Passione, sacrificio, ma soprattutto FARE!!

Caro MISTERO, credo che non siamo pochi ad avere imparato qualcosa di nuovo leggendo il tuo commento: francamente non avevo mai sentito parlare della Wood Gas Stove. La trovo un esempio illuminante di come le grandi rivoluzioni possano partire dalle "piccole" cose e di quel che intendo quando dico che se ogni abitante di questo pianeta piantasse qualche fiore fin dove arriva la sua mano, il mondo intero diventerebbe un giardino fiorito.  
Grazie.

22passi.blogspot.com: post n. 2063 (-159)

domenica 10 marzo 2013

22 passi di solidarietà
per una famiglia in difficoltà
- AGGIORNAMENTO

28 : commenti
Aspetterò ancora qualche giorno prima di dare il via alla seconda parte dell'operazione di beneficenza lanciata con il post 22 passi di solidarietà per una famiglia in difficoltà: ovvero mettervi nelle condizioni di inviare concretamente le offerte promesse.

Domani pomeriggio andrò all'Agenzia Santander Consumer Bank di Perugia per ritirare una copia della pratica di finanziamento del mio amico (d'ora in poi lo chiamerò Mario) e capire: 
  • come sia possibile che per un prestito di 25.000€, acceso 5 anni fa e rinegoziato 2 anni fa, Mario si trovi oggi a pagare 455€ al mese fino a novembre 2020, ovvero (a parte tutto quello già pagato) ancora 42.363€ - 29.513€ nel caso il debito venisse interamente estinto adesso. (*)
  • qual è la somma minima da versare per una estinzione parziale (comincio a nutrire qualche dubbio sulla possibilità di raccogliere tutti i 29.513€) che permetterebbe comunque di ridurre in proporzione l'ammontare delle 93 rate residue. (**)
(*) Mario ricordava male, in totale aveva avuto 38.000€ di finanziamento.
(**) Avevo capito male, non esiste un limite, però nel corso della sua vita un finanziamento può essere parzialmente estinto solo una volta (almeno in Santander questa è la regola)

Metterò tutto on line (nascondendo parzialmente i dati anagrafici di Mario).

Ricordo che ad oggi partecipiamo alla catena di solidarietà in 50 persone e che tutti insieme abbiamo messo a disposizione 6.437€ (il 22% della somma che permetterebbe l'estinzione totale del debito). 
Grazie ancora con tutto il cuore a Sandro, Gio, Claudio P., Nino, Mario, Marco, Mattia, Franco, Vasco, Giorgio, Francesco M., Elisa, Mistero, Lucia, Claudio B., Robi (!), Loris, Gaetano, Barbagianni, Piero, Claudio R., Massimo, Francesco B., Alessandro Pa., Alessandro C., Massimo, Giovanni, Piero, Vettore, Merlian, Paola, Alessia, Paolo, Rita, Fatima, Sebastiano, Ugo, Andrea, Eugenio, Giampiero, Cbet, Fabio, Enzo, Yoda, Rigo, Alessandro P., Moreno, Francesco, Francesco S. 


Anche se non siete in grado di partecipare
diffondete la colletta tra i vostri contatti
tramite facebook o via email.

Sottolineo che tutto questo è fatto alla luce del sole - e sotto gli occhi della Polizia Postale o della Guardia di Finanza che ci legge - e che proprio per la massima trasparenza ci sarà una unica modalità di raccolta delle offerte: bonifico bancario (on line o in agenzia) all'IBAN del mio c/c con causale: nome/nick con cui avete firmato le vostre offerte e dicitura "22 passi di solidarietà". Dopodiché trasferirò a mia volta la somma delle offerte alla SantanderP.S. del 16/03/13 A seguito di vari consigli arrivati da alcuni di voi, in pubblico e privato, sto ancora cercando una soluzione che eviti di utilizzare il mio c/c bancario come punto di raccolta delle vostre offerte.
  • Entro il 15 marzo comunicherò via email a chi ha già fatto la sua offerta il mio IBAN; naturalmente chi annoterà nell'apposito foglio di Google Drive la sua offerta dopo il 15 marzo riceverà subito i dati per effettuare l'IBAN.
  • Ci sarà tempo fino al 27 marzo per fare il bonifico; dopo il 27 marzo nessuno dovrà più inviare nulla. 
  • Lunedì 1 aprile (ma non sarà un pesce!) effettuerò Entro la prima settimana di aprile verrà effettuato il bonifico alla Santander pari a quanto raccolto, anche questo sarà messo on line.
Ricordo che NON si tratta di donazione detraibile a fini fiscali, si tratta di una semplice catena di solidarietà tra privati per aiutare la famiglia di Mario (e indirettamente anche la mia, poiché sono il garante del suo finanziamento).

Riporto nuovamente l'email che Mario mi ha scritto, dopo avergli proposto questa raccolta in suo favore...

Ciao Daniele, 
volevo scriverti una lettera in cui potessi esprimere ciò che provo, specialmente nei tuoi confronti, certo c’è l’imbarazzo, nasce dal mio senso di colpa per averti coinvolto in questa nostra cattiva sorte, il mio dispiacere per gravare su di te e la tua benedetta nuova famiglia. 
Sto facendo tutto quello che posso e riesco a trovare, anche perché non è soltanto il problema di pagare la banca, ma di sopravvivere, pagare l’affitto, le bollette ed il cibo. 
Mia moglie è disperata, sta male fisicamente e psicologicamente, il peso sulle mie spalle è davvero grave, mi sto dando da fare e spero che con la fine dell’inverno ormai alle porte potrò trovare qualche lavoro. 
La tua mi sembra una buona idea, non so come farai a pubblicizzarla, e se da ciò potesse uscire una soluzione anche parziale, sarebbe moltissimo. 
L’unica cosa che ti chiedo è quella se è possibile di mettere dei dati un po’ meno precisi affinché io, ma soprattutto la mia famiglia, sia meno identificabile, già la mia vergogna ed il nostro disagio è così grande. 
Prosegui pure con la tua idea, se da ciò potesse uscirne la liberazione da questa trappola ne sarei felice, soprattutto perché tu sia libero che colpe non hai se non quella di aver accettato di aiutare un amico. 
Grazie DANIELE, GRAZIE PER OGNI COSA E PERDONAMI SE PUOI DI AVERTI MESSO IN QUESTA BRUTTA SITUAZIONE. CIAO


22passi.blogspot.com: post n. 2060 (-162)

venerdì 1 marzo 2013

22 passi di solidarietà
per una famiglia in difficoltà

17 : commenti
Ciao Daniele, volevo scriverti una lettera in cui potessi esprimere ciò che provo, specialmente nei tuoi confronti, certo c’è l’imbarazzo, nasce dal mio senso di colpa per averti coinvolto in questa nostra cattiva sorte, il mio dispiacere per gravare su di te e la tua benedetta nuova famiglia. Sto facendo tutto quello che posso e riesco a trovare, anche perché non è soltanto il problema di pagare la banca, ma di sopravvivere, pagare l’affitto, le bollette ed il cibo. Mia moglie è disperata, sta male fisicamente e psicologicamente, il peso sulle mie spalle è davvero grave, mi sto dando da fare e spero che con la fine dell’inverno ormai alle porte potrò trovare qualche lavoro. La tua mi sembra una buona idea, non so come farai a pubblicizzarla, e se da ciò potesse uscire una soluzione anche parziale, sarebbe moltissimo. L’unica cosa che ti chiedo è quella se è possibile di mettere dei dati un po’ meno precisi affinché io, ma soprattutto la mia famiglia, sia meno identificabile, già la mia vergogna ed il nostro disagio è così grande. Prosegui pure con la tua idea, se da ciò potesse uscirne la liberazione da questa trappola ne sarei felice, soprattutto perché tu sia libero che colpe non hai se non quella di aver accettato di aiutare un amico. Grazie DANIELE, GRAZIE PER OGNI COSA E PERDONAMI SE PUOI DI AVERTI MESSO IN QUESTA BRUTTA SITUAZIONE. CIAO

AAA Cercansi buoni samaritani per soccorrere una famiglia in difficoltà, originaria del Nord Italia e residente in Umbria da molti anni, composta da capofamiglia (>60 anni), moglie (>40 anni) e figlia frequentante la scuola media.

In due parole, si tratta di estinguere un finanziamento (erogato da Santander Consumer Bank)  che il nucleo in questione non è più in grado di onorare a causa sia della crisi occupazionale che si è particolarmente accanita sul capofamiglia, sia delle condizioni di salute della coniuge.

L'importo della rata mensile del finanziamento è 456€ e le rate residue ad oggi sono 93 (scadono a novembre 2020).
La somma necessaria a estinguere il debito è 29.513€ (pari a 42.362 € di debito residuo, più 286€ di commissione di estinzione, più 189€ di interessi di mora, meno 13.094€ di interessi e 230€ di spese incasso RID delle 93 rate a scadere).

Ho aperto un foglio elettronico su Google Drive (cliccate qui per aprirlo) dove potete inserire la vostra disponibilità massima a concorrere all'estinzione del debito della famiglia in questione. Se la somma delle vostre intenzioni di offerta raggiungerà l'obiettivo di 29.513€, concorderemo insieme le modalità di raccolta e il trasferimento alla Santander.
  • Se fossimo in dieci, servirebbero 2.951€ a testa per estinguere il debito.
  • Se fossimo in cento basterebbero 295€ a testa.
  • Se fossimo in mille (mai porre limiti alla provvidenza) basterebbero 29€ a testa.
Naturalmente anche io partecipo alla colletta e posso fornire a tutti i benefattori che vorranno partecipare a questa "cordata di solidarietà" copia della documentazione del finanziamento e - se l'iniziativa andrà a buon fine - la certificazione Santander dell'avvenuta estinzione grazie al vostro contributo.


Si tratta veramente di un'opera buona e meritoria, garantisco personalmente... garantisco in tutti i sensi, visto che il capofamiglia in questione ottenne il prestito dalla Santander, 5 anni fa, grazie alla mia fideiussione; l'email sopra riportata è quella che mi ha scritto pochi giorni fa, dopo che gli avevo proposto di mettere in piedi questa colletta.

Ringrazio sin d'ora a tutti quelli che, secondo le loro possibilità, daranno una mano. 
Per ulteriori informazioni, contattatemi in privato.

P.S. Evitate off topic in questo post, per favore.

N.B. il totale delle disponibilità pervenute è periodicamente aggiornato nella bacheca del blog, in cima alla home page.

giovedì 21 giugno 2012

Ore liete e solidarietà da Porto Torres

2 : commenti
La Ditta ORE LIETE, con sede a Porto Torres (SS), produce e fornisce da più di 20 anni bomboniere per ogni lieta cerimonia. 

Nel loro sito  e in sezioni dedicate di facile navigabilità, sono mostrate tutte le informazioni con migliaia di foto, costi, dimensioni e caratteristiche. Una importante sezione riguarda le torte bomboniere, progettate e realizzate artigianalmente.

Da segnalare inoltre la fornitura di partecipazioni di nozze solidali che contribuiscono alla Fondazione Fondazione Il Samaritano Onlus, mostrate in questa sezione:




Questa Onlus assiste famiglie in ristrettezze economiche con bambini malati ricoverati presso l'ospedale pediatrico regionale di Ancona (nel link trovate anche gli estremi per eventuali contribuzioni volontarie).

Vista la lodevole iniziativa di beneficenza collegata all'attività di Ore Liete, e visto che alla ditta collabora proprio uno dei commentatori storici di 22 passi d'amore e dintorni - buon sangue non mente! - regalo volentieri anch'io qualcosa: un po di spazio per il banner accanto, che da oggi è inserito permanentemente nella side-bar destra del blog.

domenica 20 maggio 2012

No, non è telepatia, è scienza...
(autore: utente sandro75k)

51 : commenti

L'articolo che vi pongo, tratto dal sito di Repubblica.it, è un piccolo esempio di quanto ciò che si pensi improbabile e/o impossibile possa invece realizzarsi attraverso la genialità, l'ingegno e la tenacia degli esseri umani. Siamo sinceri, chi di voi 50 anni fa, avrebbe visto di buon occhio un finanziamento pubblico mirato a spostare gli oggetti con la forza del pensiero? Probabilmente neppure io. Le scelte  prioritarie  sono necessarie a soddisfare i fabbisogni primari ma l'uomo, per fortuna, vive anche di sogni, oltre la logica presunta, oltre il corpo...

Sandro75k


Per quindici anni, dopo che un infarto l'ha lasciata paralizzata, "S3" ha sempre immaginato di poter compiere un'azione da sola. Ora, grazie a una sperimentazione clinica finanziata anche dal governo americano, ci è riuscita: con la forza del pensiero e con l'aiuto di un braccio robotico e di un sistema chiamato BrainGate, ha afferrato un bicchiere, lo ha sollevato e ha sorseggiato il suo drink, prima di lasciarsi andare a un bellissimo sorriso...



La sperimentazione rappresenta il punto finora più evoluto di ciò che è possibile ottenere in uno spazio tridimensionale tramite un sistema di interfaccia cervello-computer. Ci hanno lavorato, fianco a fianco, scienziati, fisici e ingegneri della Brown University, del Massachusetts General Hospital, dell'Harvard Medical School, del Dipartimento degli Affari dei Veterani e del Centro Aerospaziale tedesco (DLR).

Articolo Integrale:

sabato 19 maggio 2012

Mi pare che qualcosa possa accadere e allora…
(autore: utente Paolo)

61 : commenti
Mi pare che qualcosa debba/possa accadere e allora, forse, è arrivato il momento di guardare anche alle possibili applicazioni; due di queste, peraltro abbastanza importanti, mi sono state suggerite da un articolo in cui si parla di Desalination and Hydroponics:

Sicuramente avete già sentito parlare di entrambe, soprattutto della prima, la desalinizzazione, cioè la possibilità di utilizzare l’acqua di mare per resistere alla desertificazione che avanza sempre più e sempre più rapidamente, rubando terra all’agricoltura, soprattutto in terre in cui ce ne sarebbe più bisogno.
Ma soprattutto per fornire di acqua potabile quelle zone affette da grandi problemi idrici tra cui la California ed altre parti della civilizzata America, per non parlare dell’Africa, ovviamente.
Ma la grande novità è rappresentata dalla coltura idroponica:
Large scale hydroponics is being experimented with in Brooklyn where a company called Bright Farms is growing crops for New York area super markets.”
Una grande catena di distribuzione alimentare, delle mie parti, già propone sugli scaffali questo tipo di verdura, che io consumo regolarmente, perché più sicura – minor utilizzo di pesticidi,  più pulita – è venduta in comode buste sigillate, dovrebbe costare meno – perché se le fattorie, come nel caso di Brigh Farms, sorgessero nelle periferie delle metropoli o delle città, non sarebbero gravate dai costi del trasporto.
Naturalmente c’è bisogno di energia per riscaldare le serre e per produrre la luce h24 necessaria a questo tipo di coltura e, ovviamente, tale energia deve essere a basso costo altrimenti il castello non sta in piedi; soddisfatto questo principio con l’E-cat o simili, anche il problema della carenza di cibo potrebbe essere attenuata e, al contempo potrebbe essere una buona fonte di investimenti … quindi lavoro e denaro!

paolo

lunedì 14 maggio 2012

La lezione più bella di Randy Pausch

10 : commenti
Ieri un amico mi ha inoltrato un video in cui m'ero imbattuto qualche anno fa: ne ero stato toccato a tal punto che davo per scontato di averlo già pubblicato sul blog... ma Google mi dice il contrario perciò provvedo a farlo adesso. L'ho rivisto ieri, una volta da solo e un'altra con la mia compagna, e ancora una volta oggi insieme a mia figlia: ci siamo commossi tutti fino alle lacrime, io tutte e quattro le volte, e sarà sempre così.


Trovate altre informazioni sulla vita di Randy Pausch (1960-2008) su Wikipedia.

Prima di morire, questo grande uomo ha scritto insieme a Jeff Zaslow, reporter del Wall Street Journal, un libro autobiografico intitolato L'ultima lezione, edito in Italia da Rizzoli. Sarà senz'altro uno dei prossimi libri che comprerò (qui la scheda sul sito Feltrinelli).

Randy Pausch con uno dei suoi tre figli
Alcune frasi famose de L'ultima lezione:

"L'esperienza è quello che ottieni quando non ottieni quello che vuoi".

"Quando sbagli chiedi scusa! Una buona scusa è formata da tre parti: 
«Mi dispiace»; 
«Era colpa mia»;
«Cosa posso fare per rimediare»? 
La maggior parte della gente salta la terza parte; è da questo che puoi capire chi è sincero".

"Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri".

"Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria. Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore".

"Mi lamentavo con mia madre di quanto fosse difficile quell'esame all'università, e di quanto fosse spaventoso. Lei si inclinò verso di me, mi diede un buffetto sulle spalle e mi disse: «Sappiamo bene come ti senti, tesoro, ma ricorda, tuo padre alla tua età combatteva contro i tedeschi»".

"Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non c’è un altro modo per farlo".

"Non perdete mai la capacità di stupirsi tipica dei bambini. È troppo importante. È quella a spingerci ad andare avanti, ad aiutare gli altri".

"Ho una mia teoria sulle persone che provengono dalle famiglie numerose: sono persone migliori delle altre, perché hanno dovuto imparare come andare d’accordo con gli altri".

"Non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato".

"Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda".

"Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di voi. I sogni verranno da te".

"La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità".

"La fortuna ce la creiamo da soli, chi più sa più vale".

"Impara ad aspettare tutto il tempo che serve e la gente ti sorprenderà davvero: quando si è davvero stufi marci o arrabbiati con qualcuno, significa solo che non si è concesso loro abbastanza tempo, dategliene e vedrete che quasi sempre vi stupiranno".

venerdì 14 ottobre 2011

E vi stupite che non guardo più la TV?

11 : commenti
Voglio ringraziare con tutta la gratitudine che posso  
  1. Diana Alberghini 
  2. Ofelia Alberti 
  3. Marianna Alboraci
  4. Claudia Alborghetti  
  5. Daniel Alegi
  6. Andrea Alvisi
  7. Nicolo Amasio
  8. Mauro Angelillo
  9. Francesco Antozzi
  10. Gianluca Ara
  11. Gaetana Ariu
  12. Gioele Bacciu
  13. Carlotta Balboni
  14. Alessia Barbaresi
  15. Carmelina Barresi
  16. Chiara Bartoletti
  17. Almerico Matteo Bartoli
  18. Marzia Basile
  19. Samuele Bastianello
  20. Roberta Battaglia
  21. Enrico Battocchi
  22. Alberto Bazzan 

Consigli per il weekend: TEDxBologna

14 : commenti
Vivo a Perugia, perciò vi aspetterete che ora vi parlo di Eurochocolate, la più grande manifestazione italiana di cioccolateria, giunta alla XVIII edizione, che si svolgerà dal 14 al 23 ottobre nel suggestivo centro storico del capoluogo umbro. O che vi parlassi della contro-kermesse equosolidale Altrocioccolato – già alla XI edizione – organizzata anche quest'anno a Castiglion del Lago (PG), dal 14 al 16 ottobre, a cui abbinare magari una bella gita al Lago Trasimeno.

E invece no. Vi parlo dell'evento TEDxBologna 2011 "Incontro al futuro" che si svolgerà domani 15 ottobre a Bologna presso l'Auditorium della Ducati in Via Antonio Cavalieri Ducati.
"TED (Technology, Entertainment, Design) è un'organizzazione non-profit votata alle idee che meritano di essere diffuse (ideas worth spreading). Iniziata 25 anni fa come una conferenza di quattro giorni in California, TED è cresciuta nella sua mission attraverso molteplici iniziative. Nella Conferenza annuale di TED i relatori sono invitati a raccontare le loro idee in presentazioni di massimo 18 minuti."


Per farvi capire perché mi entusiasmano parecchio le conferenze TED vi invito a guardare - solo un esempio tra tanti possibili - questo documentario in cui Michael Pritchard dimostra come la speciale bottiglia Lifesaver che ha inventato possa rendere potabile in pochi secondi persino l'acqua più immonda!



ALTRI LINK:

mercoledì 6 luglio 2011

Comunicare senza conflitti con la CNV

15 : commenti
Oggi, a zonzo in libreria, mi è caduto l'occhio sopra un piccolo libro, formato quaderno, con la copertina di un puffo colore, decisamente rasserenante: Quaderno di esercizi per comunicare senza conflitti con la CNV di Anne van Stappen.

Comunicazione Non Verbale, ho pensato, poi, guardando meglio ho letto: Comunicazione NonViolenta... bingo! Sembrava fatto apposta per me ed il blog.

Ho così scoperto l'esistenza di Marshall Rosenberg, il padre della della Comunicazione Nonviolenta, nonché allievo di Carl Rogers (1902-1987), padre carismatico della cosiddetta psicologia umanistica e  mio mito quando, ehm, mi residuava ancora una folta chioma sul capo.

Alla base della Nonviolent Comunication c'è naturalmente l'empatia, la capacità di comprendere cosa sta provando la persona con cui comunico. 

Lo scopo di questo quaderno - scrive la van Stappen nella prefazione - è diffondere il più possibile questa arte di vivere che è la CNV, per realizzare uno dei sogni de suo fondatore: che ciascuno possa scoprire un modo di relazionarsi che incoraggi la pace, la benevolenza e la cooperazione. Così, per far rispettare i propri bisogni e i propri valori, le persone avranno a disposizione strategie diverse dal distruggere, dall'attaccare o dall'uccidersi a vicenda.

Nelle nostre relazioni - continua l'autrice - è davvero possibile essere pacifici senza essere spenti, vivi e veri senza essere vulcanici, naturali senza essere impulsivi?
Esiste un modo di affermare se stessi senza schiacciare gli altri e di ascoltare gli altri senza dimenticare se stessi? Esiste una terza via tra il travolgere e l'ingoiare le parole?

Questa poi mi è piaciuta parecchio (e chi ha orecchie per intendere intenda): La CNV è ecologica per eccellenza, perché aiuta a trasformare l'energia CONTRO in energia PER. In effetti criticare, rimuginare, brontolare o scagliarsi contro gli altri richiede un'energia considerevole ed è poco produttivo.

Bene, come il maestro con l'allievo, il libro arriva quando il lettore è pronto. Comincio oggi questo percorso: m'impegno a riversare qui dentro i brani più interessanti che incontrerò e i diversi "modi di pensare e parlare" che imparerò dalla CNV. Avrò in tutti voi che mi leggete dei solerti verificatori dei risultati e alla fine mi promuoverete o boccerete. 

Lancio infine un piccolo appello. Spero che si possa camminare e procedere insieme nella CNV e che qualcuno di voi s'aggreghi ai miei sforzi. Insomma, chi mi ama e pure chi mi odia mi segua! :-)

"Non si vince se si vince da soli o a scapito di qualcuno."

venerdì 1 luglio 2011

Nonostante loro si può vincere

28 : commenti
Ieri ho letto sul blog Diversamente di Carlo Chianura questa lettera d'orgoglio, denuncia, soddisfazione e rivincita insieme: da incorniciare.

“Troppo spesso si indugia sulla povertà dell’aiuto che il ministero dell’Istruzione dà ai ragazzi disabili, troppo spesso si critica l’operato delle insegnanti e si lascia trapelare che questi ragazzi con grave disabilità non hanno alcun futuro.

“Purtroppo, sappiamo che queste cose succedono spesso, ma oggi mi va di esaltare una giovane ragazza con grave disabilità psico motoria, una di quelle ragazze che purtroppo non riescono a parlare, non riescono a camminare, ed hanno un'infinità di limiti.

“Una ragazza, Arianna, che molto probabilmente non riuscirà, come altri disabili, a iscriversi all’università, una ragazza che a detta dei competenti non sarebbe riuscita a leggere, a scrivere, che non avrebbe potuto avere alcuna istruzione.

“Per lei i genitori nel lontano 2002 inventarono di sana pianta una causa per garantirle l’insegnante di sostegno per il massimo delle ore, una causa che in questi anni è stata fatta da migliaia di famiglie. I genitori si avvalsero di una psicologa che coordinasse il lavoro delle insegnanti di sostegno, delle insegnanti curriculari e dell’assistente educativa. In questi anni hanno condotto con scrupolo e con tolleranza zero tutta una serie di iniziative comprese denunce penali.

“Ieri questa ragazza ha fatto gli esami orali della terza media.

“È stato buffo vedere la preside in lacrime, il vicepreside commosso, e tutti gli insegnanti a ringraziarla per l’occasione che lei, Arianna, aveva fornito loro di crescere imparare e maturare.

“Sì, confesso che sembrava quasi che l’esame lo stesse svolgendo la comunità scolastica e non questa piccola e indifesa ragazza che in questi anni con sacrifici estremi, con dignità e con forza, aiutata non solo dalla professionalità delle insegnanti ma anche dall’affetto e dalla stima dei suoi compagni era riuscita a far promuovere tutti, compagni, professori ed anche questo ministero dell’istruzione che nonostante tutto ha ancora la possibilità di avere tra i dipendenti delle donne e degli uomini che malpagati fanno il loro lavoro con dignità e coerenza e che invece vengono insultati quotidianamente dal trio Berlusca-Brunetta-Gelmini.

“Ieri Arianna aiutata da una sua insegnante che le teneva il polso tremolante, frutto della sua disabilità, con orgoglio e con dignità ha firmato la sua pagella dimostrando che con la forza e con la passione di tutti si possono rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione dei diritti fondamentali del cittadino. Ha dimostrato  che i limiti non sono del disabile ma del mondo che lo circonda.

“E allora oggi confesso che aver in questi anni difeso centinaia di ragazzi disabili, spingendo oltre ogni limite le famiglie a credere che il mondo può cambiare, oggi questa mia idea viene rafforzata dall’esempio di Arianna e che gli ostacoli ed i limiti spesso non sono altro che piccole difficoltà che rendono più bella la vita.

“Sa perfettamente che questo è un elogio esclusivamente al coraggio dei giovani e alla forza di chi lavora con la sana consapevolezza che dal 2002 a oggi, con il mutarsi anche delle condizioni politiche, nessun governo ha mai fatto nulla per venire incontro a questi ragazzi. Ma oggi raccontando la storia di Arianna – mia figlia – posso dire che nonostante loro si può vincere”.
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