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venerdì 21 ottobre 2016

Convegno Bioscanner TRIMprob il 12/11/2016

45 : commenti
Post di Andrea Michielin

Buonasera a tutti.
Segnalo un convegno che si terrà il 12 novembre 2016, presso l'Hotel Excelsior la Fonte - Via Poggio, 160, 60129 - Portonovo (AN).
Si parlerà della prevenzione e diagnosi non invasiva attraverso il Bioscanner TRIMprob.
Sarà presente l'inventore Clarbruno Vedruccio insieme a diversi medici utilizzatori.
Parteciperà anche Roberto Giacobbo (giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano).
Siamo un gruppo che comprende medici, biologi, professionisti del settore della salute e della nutrizione, odontoiatri e programmatori che desiderano che si torni a parlare del Bioscanner TRIMprob, trattandosi di una tecnologia potenzialmente in grado di aiutare molte persone a ricevere diagnosi precise e precoci, senza la minima invasività!
Il Convegno ha lo scopo di portare il pubblico a conoscenza della tecnologia su cui si basa la particolare invenzione del Prof. Vedruccio (il Bioscanner Trimprob) e di far conoscere e condividere l'esperienza di diversi professionisti che utilizzano da tempo questo strumento per la diagnostica non invasiva. Sarà molto importante ascoltare la loro esperienza pratica e clinica.

L'evento gratuito, inizierà alle 9 e sarà aperto al pubblico fino alle 15,30.

Per maggiori info:
È molto gradita la partecipazione o condivisione dell'evento.
E... se passate da quelle parti, non dimenticatevi di salutare. Sarà un piacere poter stringere la mano di ognuno di voi!

sabato 16 maggio 2015

Il Metodo Innominabile:
scientismo da tavolino vs scienza clinica.

18 : commenti

A proposito di “Allogeneic Mesenchymal Stem Cell Therapy Outcomes for Three Patients with Spinal Muscular Atrophy Type 1”, il lavoro di J.R. Bach e M. Villanova pubblicato il mese scorso sulla rivista scientifica American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation (1), vi invito a confrontare due recenti articoli italiani che se ne occupano:
L'autrice del primo sfoggia tutta la sua capacità retorica di enfatizzare la minima ombra e mettere in ombra ciò che è evidente.

Invece nel secondo articolo, più meritevole di essere considerato tale, una brava giornalista intervista il prof. Marcello Villanova e ci fa capire meglio come stiano le cose.

Avete aperto i link e letto e soppesato i due articoli che vi ho segnalato? Bene, passo allora la parola a Hermano Tobia.
Daniele Passerini

***

Oltre a quanto scrive Daniele, volevo aggiungere un paio di considerazioni.

Premessa: forse non tutti sanno chi era il prof. Marcello Truzzi, fondatore e co-presidente del CSICOP, analogo all'italiano CICAP, debunker di protoscienze e pseudoscienze, soprannominato “lo scettico degli scettici” (2). Non sicuramente un credulone quindi.

La cosa interessante è che Truzzi (il quale ha sempre incoraggiato lo studio dei fenomeni anomali come opportunità per il progresso scientifico) delineò anche i tratti “patologici” dello scetticismo, chiamandolo appunto “pseudoscetticismo”; eccoli elencati (3):
  1. Denying, when only doubt has been established 
  2. Double standards in the application of criticism 
  3. The tendency to discredit rather than investigate 
  4. Presenting insufficient evidence or proof 
  5. Assuming criticism requires no burden of proof 
  6. Making unsubstantiated counter-claims 
  7. Counter-claims based on plausibility rather than empirical evidence
  8. Suggesting that unconvincing evidence provides grounds for completely dismissing a claim
Ricordando che scientismo e pseudoscetticismo si sostengono e si alimentano a vicenda, lascio come utile esercizio ai lettori verificare se nelle varie critiche all’articolo di Bach e Villanova ravvisano uno o più dei punti elencati qui sopra.

Mi sono ripromesso di non fare più polemiche sull’argomento, se ne sono fatte già troppe (l’ultima sul fatto che uso un nick, lo faccio per evitare trollismi, anche se non sempre (4)), quindi parlerò solo in positivo.

Un primo plauso va al prof. Bach ed al dott. Villanova, che sono presi parecchie (e gratuite) vagonate di letame solo per aver seguito la propria coscienza e fatto il proprio dovere di medici e di studiosi. Invito tutti a leggere con attenzione l’intervista di Villanova, di cui segnalo questo passaggio:
Tuttavia, oltre all'impact factor, che riguarda le riviste scientifiche, ne esiste anche uno che riguarda il comportamento etico e morale dell'uomo, e allora, mi chiedo quale impact factor potrebbe avere uno che si rifiuta di visitare un bambino affetto da una gravissima malattia a prognosi infausta? A voi dare un punteggio.
Fortunatamente non ho mai avuto bisogno di un medico (se non per normali acciacchi), ma se dovesse capitarmi, vorrei trovarne uno che ha lo stesso “impact factor” etico del dott. Villanova.

In queste settimane, poi, ho avuto modo di “conoscere” (attraverso la rete) alcune persone direttamente coinvolte nella vicenda. Il mio secondo plauso va quindi ai genitori ed ai parenti dei piccoli malati, che non sono affatto dei “visionari” o delle persone a cui “togliere la patria potestà dei figli”, come qualcuno ha affermato, ma degli eroi che combattono una guerra difficilissima contro la malattia dei propri congiunti.

I miglioramenti che loro hanno visto - non creduti - nei propri figli sono fra quelli riportati da Bach e Villanova; a questo punto penso che abbiano diritto a maggiore attenzione e ad una risposta che vada oltre (per usare il termine usato da Villanova) la “fantamedicina”.

Da ultimo, volevo concludere ricordando la piccola Desiree, una delle bambine oggetto dello studio di Bach e Villanova che purtroppo non ce l’ha fatta ed è volata via pochi giorni fa.

Riposa in pace, piccola guerriera.
Hermano Tobia

  1. http://22passi.blogspot.it/2012/03/armi-nucleari-tattiche-prive-di-massa_04.html?showComment=1330945608067#c5860080608828306099

lunedì 20 aprile 2015

Gli effetti del “Metodo Innominabile”
pubblicati su PubMed

208 : commenti
(post di Hermano Tobia)

[Seguito de Il Metodo Innominabile fra evidenze cliniche e scientismo]



L’articolo del Prof. Bach e del dott. Villanova dal titolo “Allogeneic mesenchymal stem cell therapy outcomes for three patients with spinal muscular atrophy type 1." -- relativo ai miglioramenti che i due studiosi hanno riscontrato nei bambini affetti da SMA1 a seguito del trattamento “innominabile” con cellule staminali mesenchemiali -- dopo essere stato sottoposto a peer rewiew, è stato pubblicato sull’American Journal of Physical Medicine and Rehabilitation (1) e su PubMed (2).

L’abstract dell’articolo descrive la metodologia che è stata utilizzata per valutare la capacità motoria dei pazienti (scala CHOP-INTEND, lo standard in questo tipo di patologie (3). Si tratta di una scala che va da 0 a 64, e come indicato nell’abstract viene evidenziato un miglioramento fino a 13 punti, che regredisce con l’interruzione del trattamento.

A tale proposito l’abstract recita:

“These data represent the first objective, quantifiable improvements in physical function for any treatment of spinal muscular atrophy.”
“Questi dati evidenziano per la prima volta miglioramenti oggettivi e quantificabili nelle funzioni motorie di qualsiasi trattamento per l’atrofia muscolare spinale”


Sebbene si tratti di uno studio limitato, gli autori concludono auspicando ulteriori studi e sperimentazioni per “establishing mesenchymal stem cells as a safe and effective treatment of spinal muscular atrophy”.

Lo stesso editor-in-chief della rivista, nel presentare (1) il numero di Maggio 2015, sottolinea l’impatto “potentially dramatic” delle evidenze riportate nell’articolo.

Se non ci fosse il “metodo innominabile” alla base di queste evidenze cliniche, l’articolo verrebbe accolto con cauto ottimismo ed entusiasmo nel vedere che una malattia attualmente incurabile viene per la prima volta trattata con successo, e porterebbe speditamente a nuovi sviluppi.

Ma dopo tutto quello che è stato fatto per affossare il metodo innominabile, una “consacrazione” clinica dei suoi benefici rischia di scatenare un putiferio incontrollabile, sia nelle famiglie dei malati sia nell’opinione pubblica in generale, che si sentirebbe presa in giro e tradita. Molte teste (e relative carriere) salterebbero come birilli.

Per questo è probabile che la macchina del fango si muoverà in fretta per cercare di screditare, minimizzare e depotenziare e far ignorare i risultati dei due studiosi. Temo però che questa volta anche i denigratori di professione si troveranno di fronte ad un compito estremamente difficile. Vediamo infatti i principali punti della questione.

Gli Autori
Come già scritto nel mio precedente intervento (4), il Prof. Bach è considerato il maggior esperto al mondo di SMA1 ed il dr. Villanova il riferimento in Italia. In particolare è solo grazie alle tecniche di ventilazione assistita messe a punto Prof. Bach che la sopravvivenza dei bambini affetti da questa terribile patologia attualmente riescono a sopravvivere diversi anni. Dal punto di vista scientifico, come si può vedere da una ricerca su PubMed o Google Scholar, i due studiosi annoverano centinaia di pubblicazioni su riviste prestigiose, comprese quelle del gruppo Nature.
Quindi si tratta senza dubbio di due studiosi dal notevole curriculum scientifico e massimi esperti della materia, in particolare per quanto riguarda i risvolti clinici e riabilitativi.

La Rivista
Il Journal of Physical Medicine and Rehabilitation, pubblicato da uno dei più noti editori nel campo della salute e della medicina (Lippincott Williams & Wilkins), che annovera oltre 200 riviste in ambito biomedico, presenta un impact factor di tutto rispetto (pari a circa 2) se confrontato con quello di analoghe riviste del proprio settore (5)

La tipologia di studio: Case Report
L’articolo riporta 3 cosiddetti “case report”, che descrivono il decorso della malattia prima, durante e dopo i trattamenti di 3 pazienti. Questo tipo di studio è per definizione limitato e non può portare a conclusioni definitive, ma come indicano le linee guida “CARE” per redigerli (6):

“[Case reports] proved helpful in the identification of adverse and beneficial effects, the recognition of new diseases, unusual forms of common diseases, and the presentation of rare diseases”.
Ed inoltre:

“Case reports may generate hypotheses for future clinical studies... are common and account for a growing number of articles in medical journals “

Nel contesto delle malattie cosiddetta “rare”, infatti, al quale la SMA1 appartiene, i case report sono considerati di massima importanza: nel testo “Rare Diseases Epidemiology” (7), vi è un intero capitolo dal titolo “Importance of Case Reports in advancing knowledge of rare diseases” dove l’autore (8) afferma che “Case reports represent a relevant, timely, and important study design in advancing medical scientific knowledge especially of rare diseases”.

Metodologia
Purtroppo l’articolo è paywalled ed i dettagli non sono disponibili pubblicamente (sarebbe stato bello che l’articolo fosse in Open Access, vista l’importanza dell’argomento). Risulta comunque che la descrizione dei casi sia precisa e dettagliata e, come indicato nell’abstract, corredata da supporti multimediali (video) per documentarli in maniera il più possibile oggettiva e trasparente. La metodologia utilizzata per valutare i miglioramenti appare sostanzialmente in linea con quella adottata nei trial clinici per valutare l’efficacia di alcuni farmaci sperimentali per la stessa malattia (9).

In conclusione
Due medici esperti di chiara fama di SMA1, con curriculum scientifico di tutto rispetto, pubblicano su un’importante rivista del settore 3 case report che, per la prima volta al mondo, mostrano miglioramenti (misurati con metodologie oggettive e standardizzate) su pazienti affetti da una malattia incurabile, suscitando anche l’apprezzamento e l’incoraggiamento dell’Editor in chief della rivista stessa.

Come riportato sopra, normalmente questi case report sono il primo passo verso uno studio più sistematico e completo della questione, auspicato dagli autori stessi. Proprio quella sperimentazione che è stata appena negata.

Penso che saranno in molti adesso a dover dare spiegazioni, a cominciare da chi ha definito pubblicamente “magia” il metodo e “creduloni” i genitori dei poveri bambini (10, blog che consiglio a tutti: preciso, documentato e ricco di informazioni; da leggere a piccole dosi, per evitare la nausea ed il voltastomaco provocati da certe situazioni descritte, anche alla luce dello studio argomento del post), oppure chi ha scritto a mezzo stampa queste righe (11). Ma l’elenco è lunghissimo.

«Le Iene» hanno cominciato a montare e trasmettere riprese di bambini gravemente malati, facendo percepire al pubblico che il trattamento Stamina producesse effettivi e «visibili» miglioramenti. A questa tesi, perseguita con instancabile accanimento, hanno a più riprese mortificato e umiliato, oltre che la verità e il legittimo bisogno di chiarezza delle famiglie, anche la reputazione di non poche brave persone…"

Ora quella “percezione che mortificherebbe la verità”, è pubblicata, nero su bianco, su un’importante rivista peer-reviewed a firma di esperti di fama mondiale della materia. Penso che ogni commento sia superfluo.

La predica contro “Le Iene” prosegue:

“Ora, il contratto di convivenza sociale prevede che i danni fatti si paghino.”

È una promessa ?

Relativamente quindi alla valutazione dei miglioramenti riscontrati in questa malattia, lascio ai lettori valutare se le regole della tanto declamata “scienza” sono state rispettate dagli esperti che hanno analizzato con pazienza tutte le evidenze, visitato i bambini, incrociato dati, convinto referee ed editor e pubblicato, oppure da chi ha invece ignorato le evidenze cliniche e fatto le dichiarazioni di cui sopra.

In conclusione, come ho già scritto, probabilmente Vannoni e C. hanno commesso diversi errori e violazioni delle regole, e per queste stanno pagando. Ricordiamo però che le terribili malattie di cui si parla non concedono ai bambini il lusso del tempo ...

Ma questi aspetti, in ogni caso, non possono assolutamente essere un motivo valido per ignorare e rinnegare le evidenze cliniche che sono state prodotte e che lo studio in questione ha evidenziato con impegno e coraggio.

Che colpa hanno i bambini malati di tutto questo?
  1. http://journals.lww.com/ajpmr/toc/2015/05000
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25882135/
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20074952
  4. http://22passi.blogspot.it/2015/04/il-metodo-innominabile-fra-evidenze.html
  5. http://www.medical-journals-links.com/physical-palliative-sports-medicine-journals.php
  6. http://www.jmedicalcasereports.com/content/7/1/223
  7. http://www.springer.com/gp/book/9789048194841
  8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20824440
  9. https://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02193074
  10. http://www.felicemassaro.it/wordpress/?page_id=131
  11. http://www.lastampa.it/2014/01/19/italia/cronache/sul-caso-stamina-linformazionespettacolo-stata-irresponsabile-XyNDtwBpeTmiMlmRsVqSmO/pagina.html

domenica 18 maggio 2014

La sfida sulla Nuova Medicina Germanica

511 : commenti
Post scritto da Vettore

La prima volta che ho sentito nominare la Nuova Medicina Germanica (NMG) è stato proprio qui parecchio tempo fa. A prima vista immaginavo si trattasse di una delle tante "cure miracolose" o "medicine alternative", possibilmente tra le più stravaganti e campate in aria, visto che a differenza delle altre non era neanche tanto conosciuta e diffusa. Provai a cercare qualche informazione. A primo impatto ci capii poco: mi aspettavo di trovarmi davanti alla descrizione di qualche cura improbabile ma miracolosa, ed invece trovai teorie piuttosto complicate e nessuna cura! Alcune delle considerazioni iniziali comunque mi piacquero e mi sembravano abbastanza verosimili, ma le conclusioni erano apparentemente esagerate, troppo contrarie alle conoscenze comuni ed in gran parte del tutto incredibili. Avevo capito comunque che l'argomento era troppo intricato ed esteso per liquidarlo da subito con un giudizio definitivo, e soprattutto mi incuriosiva il fatto che si trattava di una teoria completa, dettagliata e (a detta degli autori) verificabile, cosa quasi mai riscontrabile nelle medicine alternative, e a volte perfino in quella ufficiale. Per un po’ archiviai l'argomento tra le cose interessanti in attesa di tempo libero per essere riprese in considerazione…
Qualche mese fa per caso venne fuori di nuovo l'argomento NMG qui sul blog. Dopo lo scambio di alcuni commenti con "il buon" Silvio, visto che la sua risposta ad alcune mie critiche era che dovevo studiare meglio l'argomento per capire certi dettagli, accettai la sfida! Gli dissi che avrei studiato l'argomento, e poi ne avremmo discusso con più cognizione, e avrei anche raccontato agli altri lettori del blog qual'era la mia opinione (a quel punto "qualificata") sulla NMG. Iniziai questa impresa con un certo scetticismo. Ero convinto che la NMG magari conteneva qualche idea interessante, ma che la maggior parte dei contenuti e delle conclusioni fossero totalmente esagerati, sbagliati e privi di fondamento. Non è stata certo una passeggiata: ho impiegato più di due/tre mesi per studiare a fondo l'argomento, ho letto due libri interi ed altro materiale per un totale di più di 2000 pagine, mi sono documentato su alcuni aspetti collaterali, ho fatto "esperimenti" ed ho cercato riscontri (ho perfino scritto un software per la ricostruzione tomografica per capire meglio certe questioni!). Uno dei libri che ho letto è il "Testamento per una nuova medicina" dello stesso dottor Ryke Geerd Hamer. Questo libro è un "mattone" di oltre 1300 pagine, ed è un vero e proprio trattato di medicina (infatti si rivolge ai medici), e quindi è stato piuttosto impegnativo da affrontare, però conteneva esattamente quello che cercavo: le osservazioni, i ragionamenti, i dati e le spiegazioni dettagliate che lo avevano portato a formulare le sue teorie.
Ho voluto scrivere questo articolo per raccontare ai lettori il risultato di questa esperienza, e per cercare di chiarire alcuni punti che sono spesso origine di incomprensioni, errori di interpretazione e pesanti diatribe. Non scenderò nei dettagli delle teorie e non sarò neanche precisissimo sui dettagli, ma cercherò di spiegare il quadro generale, sia perché sarebbe troppo lungo scrivere qualcosa di esaustivo, sia perché è bene che chi è incuriosito ed interessato a questo argomento lo studi in prima persona (sui libri, visto che su Internet si trovano informazioni completamente forvianti).

Iniziamo dal risultato netto ed inaspettato: la NMG mi ha profondamente colpito e sorpreso! Mi sono convinto che molti dei suoi assunti sono corretti e che è necessario che essa venga presa in considerazione dalla medicina ufficiale, perché se anche solo una piccola parte delle scoperte del dr. Hamer dovessero essere verificate ed accettate in maniera diffusa e condivisa, questo rappresenterebbe una rivoluzione dalle proporzioni inimmaginabili nel nostro modo di concepire il concetto stesso di salute, malattia e cura. Le implicazioni sarebbero enormi e si estenderebbero in parecchi campi che sconfinano da quello puramente medico per arrivare a quelli sociali, economici, culturali e perfino "politici". Forse proprio la prospettiva di questa "rivoluzione dalle fondamenta" determina una grossa parte dell'opposizione alla NMG a livello sociale e politico, l'altra parte è sicuramente data dalla difficoltà di ciascuno di accettare che molte delle certezze che ha da sempre avuto possano rivelarsi completamente sbagliate. Eppure la forza di questa nuova teoria è proprio questa: è sufficiente cambiare il punto di vista su alcuni assunti di base per fa si che quello che prima appariva frammentario, impreciso, scorrelato, incompreso, necessitante di migliaia di ipotesi non verificate e non verificabili per essere spiegato, improvvisamente diventa coerente, logico, unitario e quasi scontato! Hamer è partito da questo semplice cambiamento di prospettiva, e tutto il resto è venuto già a cascata, spontaneamente. È come se avesse trovato la chiave per aprire moltissime porte che prima erano ritenute impossibili da aprire, o non erano neanche considerate porte… E questa chiave l'ha usata parecchio, e si è spinto molto lontano!
Basta questo per prendere sul serio la NMG? No. Non per me per lo meno. Quello che a me ha convinto di più è la sua costruzione assolutamente scientifica: non solo è una teoria coerente e completa, ma è stata costruita con un approccio molto "galileiano". Nel libro vengono presentati centinaia di casi, e vengono mostrati in maniera asettica i fenomeni, la loro regolarità, le loro connessioni e la rispondenza alle teorie formulate. Tutto è perfettamente verificabile e riproducibile, e può essere osservato in maniera ripetibile da chiunque. Ho riscontrato personalmente che questa ripetibilità è impressionante, e lo risulta ancora di più se confrontata con metodi tipici della medicina ufficiale, spesso basati su dati statistici, metanalisi, assunti non verificati, spiegazioni "jolly" (tipo lo stress, il sistema immunitario indebolito, la predisposizione genetica, etc.) e protocolli che prescindono dalle specificità dei singoli casi.


domenica 10 novembre 2013

Introduzione all'agricoltura sinergica

285 : commenti
di Leano Ruscetta
(premessa di Silvio Caggia)

Negli ultimi due anni, nella stagione estiva, mi sono trasferito in montagna, dove ho collaborato con una amica e suo padre a coltivare un piccolo orto tradizionale. Non avevo una cultura contadina, e da buon rompiscatole ho passato il tempo a chiedere perché si fa una cosa o perché se ne fa un'altra... rimanendo molto insoddisfatto delle risposte, spesso in contrasto con le mie intuizioni basate sulle poche cognizioni di biologia che avevo.

Per fortuna un paio di mesi fa mi sono trovato, quasi per caso, a partecipare ad un corso di agricoltura sinergica tenuto da Sandro Giuliani e Leano Ruscetta ed ho finalmente trovato le risposte che cercavo, e con mia somma gioia ho scoperto che non solo molte delle mie intuizioni agricole avevano una base scientifica, ma che qualcuno le aveva già sviluppate e praticate! :-)


Visto l'interesse mostrato nei commenti dei post precedenti ho chiesto a Leano se poteva scrivere un post per 22 passi e lui si è subito prodigato a farlo.


Silvio Caggia

AGRICOLTURA SINERGICA

L'agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione che nasce dagli studi di Emilia Hazelip (Barcellona, 1938 - 1 febbraio 2003), agronoma e naturalista spagnola trasferitasi in Provenza nei primi anni '60 (in una località arroccata sulle Alpi Marittime che sovrastano Cagnes-sur-Mer). Traendo ispirazione dal lavoro del microbiologo giapponese Masanobu Fukuoka (1913-2008) ed in particolare dopo aver letto il suo libro, La rivoluzione del filo di paglia, nel 1977,  riuscì a trasformare gli insegnamenti di Fukuoka, adattandoli alla cultura ed alle condizioni climatiche occidentali.

Emilia concentrò la sua attenzione sull'ecosistema orto, mondo ricco di biodiversità in cui convivono in equilibrio, ortaggi, verdure erbe aromatiche, piante da siepe ed ornamentali, fiori, microorganismi del suolo, funghi micorrizici, insetti in tutti i loro stadi di sviluppo, avifauna e fauna locale. Per questo motivo si suole parlare di giardino sinergico.

Dove per sinergia si intende l'azione simultanea di elementi combinati, in cui le diverse componenti interagiscono per realizzare una funzione comune, il cui effetto finale risulta essere superiore alla somma di tutti i singoli elementi compresi.

Questo metodo di agricoltura viene anche definito olistico poiché considera e valorizza interazioni complesse che connettono tutti gli organismi presenti nell'Ecosistema.

E questo legame di reciproca interdipendenza avviene su tutto l'arco della piramide alimentare che collega il macrocosmo degli organismi superiori (tra cui anche l'uomo) con il microcosmo dei microrganismi unicellulari che popolano il suolo e proliferano vicino alle radici delle piante che li nutrono attraverso la produzione di specifici essudati radicali.

È quindi un approccio sinergico ed olistico multidimensionale e multifunzionale complesso che si presenta invece nella pratica in maniera semplice così come il pianeta disvela con semplicità l'autofertilità del suo suolo agli occhi del contadino attento e sensibile.

Ed alla base della piramide Alimentare c'è la Pianta, il piccolo Alchimistail Trasformatore attraverso cui l'emanazione di Dio trasmuta in Vita sulla Terra. Una Pianta è composta, infatti per il 75% di acqua: del 25% di materia secca che rimane, il 20% è costituito di composti del carbonio (sintetizzati con l'aiuto della luce del Sole) e gas, solo il 5% della massa totale della composizione viene dal suolo,  e di questo 5% il 2,5% è azoto. Questo elemento può essere liberamente ottenuto dall'atmosfera in un modo continuo e simbiotico, associando la coltura desiderata con piante che fissano l'azoto atmosferico; il 2,5% che rimane è composto di minerali (provenienti dal substrato di roccia e presenti in forma solubile) che le piante prendono dal suolo. Il nostro Pianeta è una massa di minerali coperto da uno strato finissimo di suolo, costituito dai residui vivi e morti di piante, animali (microscopici e macroscopici) e funghi. Prima che avremo usato tutti i minerali a nostra disposizione, si sarà esaurito il processo di combustione del Sole.

Inoltre le piante sia sulla Terra che nell'acqua, essendo alla base della piramide energetica  e sostenendo quasi tutte le altre forme di vita, sono perfettamente in grado di mantenere e sostenere la materia organica e le comunità di vita del suolo e quindi il suolo stesso.

Negli ultimi cinquant'anni, diversi ricercatori si sono imbattuti per caso o per scelta nello studio della complessità delle interazioni che intercorrono tra gli esseri viventi che popolano il suolo e più in generale il Pianeta.

Si pensi che in un singolo cucchiaino di buona terra possono abitare fino a 600 milioni di microorganismi appartenenti ad un milione di specie differenti. In una manciata di buona terra ci sono più forme di vita di quante persone esistano sulla faccia del pianeta.

La mole di tale complessità induce oltre che ad un reverenziale rispetto anche ad una certa cautela, consapevoli di essere pionieri nella comprensione profonda dei reali meccanismi su cui l'equilibrio della vita presente sul Pianeta si basa.

Tuttavia gli studi trentennali ed i modelli di funzionamento del suolo elaborati da alcuni ricercatori, come il microbiologo australiano Alan M. Smith (ciclo dell'etilene e dell'ossigeno) o dalla dottoressa Elaine Ingham professore associato dell'Oregon State University (studio sulla biomassa e l'attività correlata dei microorganismi del suolo) ci informano già di quanto piante, suolo e microorganismi siano parte di un insieme unico, indivisibile, come un grande organismo che sostiene la vita sul Pianeta. E come in questo unico organismo giochi un ruolo importantissimo la Biodiversità: le piante con i loro essudati radicali nutrono proprio quei microorganismi propizi alla loro stessa salute, e bisogna avere un sacco di "piatti differenti, per differenti tipi di batteri e funghi. Qualcuno sarà sempre attivo, qualcuno sarà sempre pronto ad arraffare questi nutrimenti quando gli passano vicino. Si creerà quindi una rete nel terreno che aspetterà il passaggio dei nutrienti attraverso il suolo". (E. Ingham).

È grazie al generoso lavoro di questi studiosi, che nei corsi di agricoltura sinergica sono illustrati in modo dettagliato, che oggi si può affermare con certezza che le interazioni microbiche nel suolo giocano un ruolo chiave nel controllo biologico delle patologie delle piante, nel turn over della materia organica, nella mobilitazione dell'ossigeno e nel riciclo delle sostanze nutritive essenziali alle piante in forma solubile.

In natura i suoli incolti lasciati a se stessi tendono ad aumentare in modo prodigioso la loro fertilità volgendo ad un equilibrio via via sempre più complesso e ricco di vita. In natura quindi il bilancio energetico è positivo ed il pianeta si è evoluto per sostenere la vita. In natura il terreno non viene mai rivoltato (arato) e rimane sempre coperto di pacciamatura verde o di fogliame secco in decomposizione.

Il contadino osservatore ed in sintonia con il pianeta emula le strategie che sostengono il bilancio energetico positivo proprio dei suoli incolti, imparando dal pianeta stesso ed in questo modo ottiene degli splendidi ortaggi, un meraviglioso giardino che migliora di anno in anno senza bisogno di apporti di nessun fertilizzante o diserbante o pesticida: in quanto l'equilibrio dell'ecosistema orto rispettato manterrà in salute ed arricchirà sia le piante che il terreno e più in generale il pianeta stesso.

Questo contadino oltre a poter contare su succulenti e gustosissimi ortaggi, si troverà a lavorare in uno splendido giardino in sintonia con le leggi che governano il pianeta e quindi in sintonia con se stesso, traendo un elevato nutrimento esserico.

Emilia Hazelip sulla base di tutte queste considerazioni ha elaborato un metodo pratico di coltivazione rispettoso della natura ed alternativo ai metodi tradizionali che invece hanno un impatto devastante sul suolo e non tengono conto in alcun modo delle ricerche eco-ambientali e podologiche del secolo scorso...

Nel suo metodo:
  • il terreno non viene concimato né arato (tranne che all'impianto dell'orto);
  • all'impianto dell'orto vengono previste delle aiuole coltivabili perenni (detti bancali) e non calpestabili e delle zone di camminamento calpestabili;
  • su queste aiuole viene effettuata una pacciamatura con paglia e residui vegetali ottenuti dalla triturazione di tutto ciò che non si usa del raccolto (la pianta produce molta più materia organica di quanta noi ne adoperiamo);
  • gli apparati radicali non vanno mai estirpati (a parte le cipolle ed altri tuberi commestibili) in quanto apportano materia organica, attirano organismi viventi microscopici e macroscopici, scavano il terreno e lo lavorano mantenendolo soffice;
  • sul bancale si consociano famiglie e specie vegetali differenti in rapporto alle relazioni benefiche tra esse (esistono molti studi in proposito);
  • su ogni aiuola devono essere presenti piante della famiglia delle leguminose, che sono azotofissatrici (dell'azoto atmosferico), piante della famiglia delle liliaceae e piante aromatiche e fiori che emettono sostanze repellenti nei confronti di alcuni insetti dannosi;
  • le piante si consociano anche in funzione di un'ottimizzazione della copertura aerea e radicale fitta e costante, quindi piante a sviluppo aere alto con piante a sviluppo aereo basso, piante con radici che vanno in profondità ed altre con radici meno profonde, piante a ciclo breve, con piante a ciclo lungo, con piante perenni ecc.;
  • i bancali saranno forniti alla messa in opera dell'orto di un impianto di irrigazione goccia a goccia e di un sistema di tutori per le piante rampicanti o bisognose di sostegno (fagioli, cetrioli, pomodori ecc.), i tutori meglio se permanenti, per non smuovere più il terreno, con tondini di ferro ricurvi (altrimenti cannicciato e bambù).
Speranzoso di avervi anche solo incuriosito ad un diverso approcio con l'agricoltura, con l'Orto e soprattutto verso IL NOSTRO MERAVIGLIOSO PIANETA, CHE CI OSPITA E CI NUTRE vi saluto ringraziandovi per l'attenzione dedicata....                      

Leano Ruscetta



22passi.blogspot.com: post n. 2210 (-12) 

venerdì 6 settembre 2013

Botarelli, Talpo, Preparata...
i migliori ci lasciano.

3 : commenti
Ci ha ha da poco lasciato l'ing. Mauro Botarelli. I funerali sono stati celebrati ieri mattina a Roma, presso la Chiesa di Santa Chiara in Piazza dei Giuochi Delfini.

Chi lo ha conosciuto bene lo descrive "persona di rara sensibilità e intelligenza" e per saperne di più rimando al ricordo di Vincenzo Valenzi pubblicato su Villaggio Globale: È scomparso un pioniere della scienza italiana.

Non conoscevo l'ing. Mauro Botarelli, così apprendo solo ora - che non è più qui tra noi - che è l'inventore di una apparecchiatura terapeutica che sfrutta i principi della comunicazione cellullare (ELKMED EBS 2060) non sul piano chimico (tramite enzimi) bensì su quello elettromagnetico (vedansi ricerche di Preparata, Del Giudice ecc.). Per approfondire l'argomento rimando a un articolo pubblicato tre anni fa su Scienza e Conoscenza: La medicina quantica.

Tutto ciò mi riporta alla mente anche la figura di Getullio Talpo, di cui ho parlato in un vecchio post (anche a proposito del TrimProbe dell'ing. Clarbruno Vedruccio) e di cui ho trovato un ottimo articolo in rete pubblicato nel 2007 su Il Mattino: Getullio Talpo scienza e umanità.

Tutto si collega.

22passi.blogspot.com: post n. 2180 (-42)

martedì 12 marzo 2013

Milano 24 marzo 2013:
LA MEDICINA CHE GUARISCE

146 : commenti

Coincidenze: proprio mentre mi accingevo a scrivere un post per segnalare e promuovere il convegno LA MEDICINA CHE GUARISCE, una interessante iniziativa di NEXUS in programma tra due domeniche a Milano, mi ha scritto un caro amico, Andrea Michielin a proposito di un soggetto alquanto controverso, ma in tema, il Metodo Di Bella (MDB)...
Ciao Daniele!
Si sono novità sul fronte Metodo Di Bella.
Sono uscite due pubblicazioni scientifiche:
L'altra sugli effetti anticancro della melatonina: Melatonin anticancer effects ITA.pdf
Poi, purtroppo, segnalo l'accanimento che lo stato, tramite le Asl, perpetua nei confronti dei pazienti che si approcciano al MDB.
È successo che, dopo aver già chiesto risarcimento di 41.000€ ad una prima paziente - tale Barbara Bartorelli - ora si accaniscono con maggiore veemenza verso altre persone, quali: Flora Nardelli, condannata da una sentenza, dopo essersi curata ed in salute grazie al MDB, alla restituzione di 113.000€ (era stata data per spacciata, dopo le cure ufficiali. Invece, l'MDB le ha permesso in questi 5 anni di vivere con dignità e salute) e che, non potendosi permettere la cura, dovrà sospenderla...; Bruno Maestri cui senza nemmeno andare in appello é stato revocato il provvedimento d'urgenza per l'MDB.
Forse sarebbe il caso di riprendere l'argomento nel blog, cercando di evidenziare la repressione in atto che... non ha alcun motivo di esistere, se non con la semplice intenzione di intimorire chiunque voglia avvicinarsi al MDB.
Torneremo quindi prossimamente a occuparci del Metodo di Bella. Ma torniamo intanto al convegno in programma a Milano, il prossimo 24 marzo. Così lo presenta NEXUS:
"Negli ultimi cinquant’anni la medicina sembra essersi presa cura più delle malattie che dei malati. La proliferazione di ospedali, di cure specialistiche così come l’utilizzo indiscriminato di farmaci non hanno portato alla riduzione né tanto meno alla scomparsa delle patologie, aumentando invece esponenzialmente gli effetti collaterali e le complicazioni dovute ai trattamenti medici. Tuttavia, in questo panorama, esiste ancora una medicina in grado di guarire. La malattia, come ampiamente dimostrato, si instaura laddove l’equilibrio psico-fisico viene a mancare, andando ad alterare il normale processo evolutivo di ogni individuo.

La medicina che guarisce
presenta le scoperte di ricercatori, scienziati e dottori impegnati nel sollevare l’uomo dalla schiavitù della malattia, così da permettergli di ambire ad una vita lunga, sana, nella totale efficienza fisica e mentale."
A questo punto si è fatto tardi, vi riporto il programma, tutte le informazioni, link e materiali scaricabili e per oggi vi saluto.

PROGRAMMA

09:00 – 09:15   INTRODUZIONE

09:15 – 10:15   Teodoro Brescia
Studioso del paradigma olistico e simbologia sacra.

Dottore e docente di Antropologia Filosofica all’Università di Bari
Medicina olistica: ponte tra passato e futuro.

10:15 – 11:15   Walter Pierpaoli
Medico Chirurgo, specializzato in Cardiologia e Immunologia
Se si invecchia, non si ha il tempo di crescere: come invertire il programma.

11:15 – 11:30   PAUSA

11:30 – 12:30   Raul Vergini
Medico Chirurgo, si occupa di omeopatia e medicina naturale,

di integrazione nutrizionale e anti-aging
Ipotiroidismo: una malattia insospettata. Cause e soluzioni.

12:30 – 13:00   Domande dal pubblico

13:00 – 14:30   PAUSA PRANZO

14:30 – 15:30   Damiano Galimberti
Medico Chirurgo, specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica,

diplomato in Laserchirurgia e Laser Terapia
Medicina healthy-aging.

15:30 – 16:30   Marina Mariani
Laureata in Scienze Agrarie, specializzata in monitoraggio e
tracciabilità di geni e transgeni negli alimenti e nell’ambiente
La salute a tavola: le scelte alimentari che influenzano la vita.

16:30 – 16:45   PAUSA

16:45 – 17:45   Massimo Citro
Medico Chirurgo, psciterapeuta, scrittore, storico e sceneggiatore

Medicina intelligente (senza interessi economici e protocolli).

17:45 – 18:45   Milena Passigato
Psiocologa, sessuologa, giornalista
Piacere: elisir di lunga vita?

18:45 – 19:00   CONCLUSIONI
___________________________
Ingresso € 40,00

Pagamento
Il versamento deve essere intestato all’Associazione Culturale NexusEventi e può essere effettuato:
□ a mezzo bonifico bancario IBAN: IT46P0760112100000007650892
□ a mezzo conto corrente postale: 7650892
□ Pagamento all’ingresso con la pre-iscrizione (da specificare nell’iscrizione web nella sezione commenti)
Il pagamento della quota d’ingresso a mezzo bonifico bancario o conto corrente postale deve essere versata almeno 8 giorni prima della data del convegno. Per i versamenti effettuati oltre il termine indicato si dovrà esibire all’ingresso la ricevuta dell’avvenuto pagamento. Eventuali disdette con la pre-iscirzione dovranno pervenire almento una settimana prima dell’evento.


Informazioni
Tel.: 049 9115516
Fax: 049 9119035
eventi@nexusedizioni.it

Ufficio Stampa Nexus
Barbara Boniardi 3451795063
Lea Glarey
3938513685

Scarica il programma  Scarica la locandina  |  Scarica il comunicato

22passi.blogspot.com: post n. 2062 (-160)

lunedì 26 novembre 2012

Invito al Cerchio di Cura

18 : commenti
All'inizio di ottobre suscitò molto interesse nel blog il post Sciamanesimo e guarigione dell’Anima, che avevo scritto per presentare il percorso spirituale del mio amico Nevio Crivellaro.

Ho appena saputo che questa settimana, a partire da dopodomani, Nevio terrà tre conferenze esperenziali in Centro Italia: 

PERUGIA | Mercoledì 28, ore 20.30
Libreria dell'Anima, Strada Trasimeno Ovest n. 165/F, Centro commerciale La Fontana (accanto al supermercato Pam), Fraz. Olmo - 

VITERBO | Giovedì 29, ore 18.00
Centro Olistico Il Punto Benessere, Via Granati n. 20, Fraz. La Quercia - tel. 320 3285182

TERNI | Venerdì 30, ore 18.00
Centro Olistico Spazio Atman, Via XX Settembre n. 23 - tel. 0744 283763 | 339 4195389

Non immaginatevi una conferenza ex cathedra, piuttosto una chiacchierata tra persone curiose: Nevio e la sua compagna Antonella racconteranno la loro lunga pratica di conduzione di cerchi di cura e inviteranno a parteciparvi. 

***
INVITO AL CERCHIO DI CURA 
A te che conosci disagio e malattia e sai che non sono solamente il frutto del caso, una coincidenza o una maledizione. A te che non basta affidarti alla medicina tradizionale perché sai che la malattia è ancor prima un disagio dell’anima oltre che del corpo. 
A te che cerchi di lavorare su te stesso per riconquistare la salute e la gioia di vivere. Che hai a cuore la vita, la salute e la libertà dell’Umanità, dei nostri fratelli animali e vegetali e la Madre di tutti noi, la Terra. 
A te che vorresti poter aiutare chi soffre in ogni parte del mondo, parenti e amici. 
A te che vuoi vivere un cammino spirituale attivo, che non ti isoli dall’altrui sofferenza in una solitaria ricerca di realizzazione e ti rendi conto che servire la madre Terra e tutti i suoi figli è il compito affidato a coloro che hanno fatto un passo in più nell’evoluzione. 
A te è rivolto questo invito di partecipare al Cerchio di cura! 
Unisciti a noi nel comune intento di richiamare ed attrarre la Luce, la Forza di guarigione per te, per chi ami e per poterla inviare a chiunque sia in difficoltà. 
Guidato da Nityananda – Raimbow Wolf e Little Crow (Nevio ed Antonella) che da più di trent’anni si occupano di yoga-meditazione, sciamanesimo e guarigione sciamanica. 
Il canto dei mantra, gli antichi rituali sciamanici e yogici richiamano la forze cosmiche di trasformazione e guarigione che potrai ricevere e trasmettere quale contributo alla guarigione individuale e a quella della nostra comune Mamma che tutti ci nutre e sostiene. 
Puoi portare (facoltativo): coperta, cuscino, strumento musicale e abiti comodi. 
Per informazioni: 
tel. 392-8992074
Associazione culturale SHAMANWAY, Castel dell’aquila (TR) 
***

Invito a mia volta i lettori di 22 passi che amano questo tipo di discorsi e vivono vicino a Perugia, Terni e Viterbo a venire a conoscere Nevio. A Perugia ci sarò anch'io ad ascoltarlo. 

Rimando alla lettura dell'articolo contenuto nel post Sciamanesimo e guarigione dell’Anima per un'idea generale sugli argomenti che verranno trattati nel corso delle tre serate e concludo aggiungendo una breve biografia:
Nevio Crivellaro nasce a Valdagno (VI) nel 1950. Già da ragazzo percepisce la natura come Madre di tutti i viventi e vive ogni attimo di libertà dagli impegni quotidiani in stretto rapporto con Lei.
A 21 anni si risveglia in lui un’insaziabile sete di conoscenza e comincia così la sua Ricerca.
Dopo 5 anni di cammino solitario incontra il suo primo maestro Guru Maharaji-ji che lo inizia alla meditazione profonda.
Otto anni più tardi conosce Omraam Mikael Aivanhov e prosegue con lui il cammino cominciando a curare le persone.
Per diversi anni, guidato e sostenuto da Maestri Illuminati sviluppa il suo particolare metodo di guarigione.
Nel 1989 incontra Swami S. Saraswati che risveglia in lui l’Energia Vitale (Shakti- Kundalini) e lo introduce allo Yoga spontaneo (Sahaja-Yoga).
Da molti anni tiene conferenze, conduce gruppi in tutta Italia diffondendo le sue conoscenze sullo Yoga e sullo Sciamanesimo guidando le persone ad una guarigione consapevole.
Attraverso il suo metodo le persone diventano coscienti del loro stato interiore, cominciano ad eliminare dalla propria vita blocchi ed impedimenti riuscendo così a meglio indirizzare le energie nelle relazioni, nella vita e nel lavoro, migliorando la propria salute fisica, emotiva e mentale.
Attualmente vive a Castel dell’Aquila (TR) dove continua il lavoro di trasmissione di conoscenza e si prende cura delle persone presso il suo centro di meditazione. 
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