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venerdì 20 febbraio 2015

Umbria: la green valley del fotovoltaico?

100 : commenti

La mattina di sabato scorso, sfogliando un quotidiano locale mi cade l'occhio su un articolo di Massimo Fraolo intitolato Fotovoltaico a led, rivoluzionaria scoperta  umbra che inizia così: 

"Marsciano - Una rivoluzione copernicana nel campo del fotovoltaico. Arriva proprio dall'Umbria ed ha come ideatore il tecnico marscianese Alfredo Chiacchieroni. È lui ad avere ideato, progettato e brevettato il pannello fotovoltaico a led che utilizza il sistema 'Imdf' (innovativo modulo a diodi fotovoltaici) e che ha un rendimento quattro volte superiore al fotovoltaico normale. Una durata di 50 anni, la capacità di operare anche con temperature di 130 gradi e un costo di produzione del 70% inferiore ai sistemi al silicio..."

L'invenzione appare veramente clamorosa. Scatto una foto col cellulare (quella accanto, cliccandoci sopra potete leggere tutto l'articolo) dopodiché mi dimentico completamente di questa notizia...

Me ne sono ricordato oggi, non appena ho aperto il link mandatomi dall'amico SPAXIO:



Il foltovoltaico ad altissime prestazioni nasce in Umbria  di Guido Romeo
Il sistema Imdf è una “garage innovation” che potrebbe entrare in produzione entro la fine dell’anno grazie alla cessione in licenza a tre grandi utilities internazionali 
Rendimento quattro volte superiori al fotovoltaico normale, una durata di 50 anni, capacità di operare anche con temperature di 130°C e un costo di produzione del 70% inferiore ai sistemi al silicio. Sono queste le cifre, decisamente impressionanti, dell’Imfd (innovativo modulo fotovoltaico a diodi), brevettato da Alfredo Chiaccheroni, un elettricista umbro che, complice la crisi, si è trasformato in inventore investendo direttamente nel progetto insieme ad alcuni soci a partire dal 2008.
La presentazione ufficiale, con tanto di dimostrazione pratica avverrà solo tra qualche settimana a Marsciano, in provincia di Perugia, ma i dati certificati dalle relazioni tecniche di questa vera e propria “garage innovation” sono decisamente incoraggianti e, se confermati in fase industriale, potrebbero generare un terremoto nel mondo del fotovoltaico.
“Abbiamo modificato i led a diodi gli stessi che vengono utilizzati per le spie di telecomandi e cruscotti” spiega Chiacchieroni,  “inserendo al loro interno una miscela di sostanze – anch’essa brevettata – che contiene vari composti a base di gallio, carburo di silicio e indio. abbiamo poi impilato il diodi per formare pannelli che arrivano fino a 14 strati e hanno il pregio di catturare un ampio spettro di lunghezze d’onda della luce. Questo ci permette di avere dei rendimenti fino al 64%, rispetto al 16% dei migliori pannelli fotovoltaici tradizionali”. In termini di potenza questo significa 984 Watt per una superficie di 1,6 metri quadri a fronte di 256 Watt del fotovoltaico tradizionale.
In più, il sistema Imdf, essendo tutto in plastica, può essere sommerso o calpestato senza problemi e Chiaccheroni ha già progettato anche applicazioni per la ricarica di cellulari e altri dispositivi portatili.
Il prossimo passo non è l’industrializzazione diretta, ma la cessione di licenze ad alcune grandi utilities elettriche globali, una europea, una asiatica e una americana, che hanno già avvicinato Chiaccheroni.

Appena riesco a saperne qualcosa di più (Marsciano è a 25 chilometri da dove abito!) vi ragguaglio.

martedì 20 agosto 2013

Energie rinnovabili: lo strano caso dell'Italia
(autore: Guglielmo Pepe)

250 : commenti
Ho preso l'abitudine di valutare l'importanza delle azioni politiche nei tempi lunghi. È un fatto evidente, oggi più che in passato, che la crescente fame di energia, la sua produzione ed il controllo di quella risorsa, rappresenti il fondamento su cui si regge la civiltà. Per questo motivo, ogni volta che si forma un nuovo governo, la prima cosa su cui metto l'attenzione è la politica energetica che intende applicare.
Chi ha dato il via ad un diverso modello di sviluppo energetico nel mondo, spingendo l'acceleratore sull'applicazione di energie alternative eco-sostenibili, è stata la politica europea quando a dirigerla fu Romano Prodi. Fu lui che tra il 1999/2004, in qualità di presidente della commissione europea, nominò Jeremy Rifkin suo consigliere personale per le questioni energetiche. Economista visionario che mise a punto il piano energetico europeo.
Rifkin comprese tre cose di importanza strategica:
  1. energia uguale potere;
  2. se l'energia è potere si deve limitare al massimo la produzione di grandi impianti a vantaggio di quelli piccoli e medi;
  3. l'energia non deve essere inquinante, perché i costi umani ed economici dell'inquinamento non sono prevedibili e quindi calcolabili, sempre che si voglia dare un valore alla vita umana.
Con Prodi l'Europa varò il piano energetico e la Germania fu la prima nazione a comprenderne l'importanza dando il via ad un ciclo virtuoso che ha fatto da esempio e stimolo al resto del mondo. Tuttavia la Germania ha privilegiato la messa in opera dei grandi impianti ecologici alternativi soprattutto per gli interessi della Siemens che, in quanto potentissima azienda privata, deve mettere al primo posto i propri interessi rispetto a quello dei cittadini. Non necessariamente questi interessi sono conflittuali, ma quando non lo sono è solo per casuale coincidenza. Questa è la sostanziale differenza tra politica ed economia. Siemens quindi ha operato sia spingendo il fotovoltaico sia l'eolico, tuttavia, nel 2013 ha deciso di abbandonare il fotovoltaico, anche a causa della concorrenza cinese, concentrando gli investimenti sull'eolico. Questa scelta aziendale si comprende perché l'eolico richiede investimenti unitari molto importanti e complesse tecnologie più difficilmente attaccabili dalla concorrenza. Anche il fotovoltaico è un prodotto ad alta tecnologia, ma ha il vantaggio per il cittadino e lo svantaggio per un grande produttore di aver sviluppato fonti unitarie energetiche modulari di taglia minima, molto più soggetti alla concorrenza.
La scelta dell'eolico risolve il problema della produzione di energia pulita che interessa anche i potenti più intelligenti di questo pianeta, ma non risolve il problema del controllo dell'energia e quindi del potere, perché gli impianti, in particolare quelli offshore, richiedono ingentissimi investimenti che possono essere sostenuti solo da governi o da multinazionali.
La Germania è stata la prima a comprendere l'importanza del piano energetico europeo e ciò ha permesso alle imprese di fare ricerca in questo settore aumentando l'efficienza ed abbassando i costi di produzione. Gli altri paesi hanno seguito questo sviluppo in misura più o meno convinta. L'Italia, come al solito, per caso o per fortuna, ma non certo per una consapevole centralizzata strategia polita, ha seguito il flusso della corrente e si è trovata ad essere, attualmente, il secondo produttore al mondo di energia da fotovoltaico con una potenza installata di 17 GW (potenza pari alla produzione energetica di 17 centrali nucleari). Le condizioni climatiche italiane sono sicuramente più favorevoli di quelle del Nord Europa. Vi ricordate cosa dicevano solo pochissimi anni fa i tromboni della scienza, al soldo dei politicanti-mercanti, sulla irrilevanza della produzione di energia pulita? L'attuale produzione di energia fotovoltaica ha però creato un problema. Oggi le centrali elettriche a turbo-gas vanno al 50% della loro potenza, proprio a causa dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, tuttavia, il governo Berlusconi ha stipulato con la Russia e con il Kazakistan un contratto a prezzo bloccato e consumo bloccato per cui, anche se non consumiamo gas lo paghiamo ugualmente. Penso male se da quei contratti ne abbia ricavato un vantaggio personale? Altro che IMU!!!
Dal pasticcio italiano è comunque emerso un dato positivo, non essendoci alcun serio piano energetico nazionale, come avviene in ogni paese dotato di un minimo di strategia politica, nessun importante gruppo industriale o finanziario si è preoccupato di investire in questo settore e così tutto è andato a caso e si sono realizzate una miriade di micro impianti ad uso domestico o ad uso di piccole e medie imprese. Questa frantumazione è un patrimonio di parziale libertà dalla quale possiamo trarre solo beneficio. Naturalmente è un piccolo passo verso quella libertà energetica indicata da Rifkin che passa attraverso le forche caudine dei grandi produttori di energia (Enel) che hanno il compito di assorbire e ridistribuire l'energia discontinua prodotta dagli impianti individuali collegati in rete. La vera libertà energetica potrà attuarsi solo se si spingerà la ricerca verso piccoli ed economici, anche se poco efficienti, sistemi di accumulo di energia, ma nessuna grande impresa ha interesse a sviluppare prodotti a bassa tecnologia. L'altra possibilità, più velocemente attuabile, ipotizzata dallo stesso Rifkin, è la formazione di numerose cooperative collegate in rete che possano avere una certo potere contrattuale nei confronti dei grandi ri-distributori di energia. Naturalmente so che questa non è la situazione ideale perché le cooperative, qualora diventassero molto forti, non si distinguerebbero più da qualunque altro gruppo di potere. La soluzione strategica è quindi, oltre alla produzione di energia, l'accumulo in loco. Anche l'eolico e l'idroelettrico potrebbero avere la loro parte a condizione che si spingesse il mini eolico ed il mini-idroelettrico e queste differenti forme di energia abbasserebbero il livello di discontinuità produttiva che dipende dalle variabili condizioni ambientali, che sono massime nella produzione di energia da fotovoltaico.
Ovviamente questa politica non può escludere totalmente l'impiego delle attuali fonti inquinanti di energia, ma deve porsi l'obbiettivo di metterle in decrescita. Allo stato attuale dello sviluppo tecnologico un paese come l'Italia potrebbe ridurre al 15/20% la produzione di energia inquinante senza correre rischi di black out.
La frantumazione della produzione dell'energia comporta un ulteriore vantaggio strategico che mette parzialmente al riparo dal ricatto dei paesi fornitori, da gravi interruzioni di energia in caso di disastri ambientali, da sabotaggi ed attacchi terroristici.
Altro importante elemento a favore del fotovoltaico è il numero di posti di lavoro che offre quella tecnologia. Si calcola che oggi gli addetti diretti nella sola Italia siano attorno a 100.000 unità. La costruzione di centrali nucleari avrebbe dato lavoro, a parità di spesa e di produzione energetica, allo stesso numero di dipendenti?
L'attuale produzione mondiale di energia da fotovoltaico è di 100 GW pari a 100 centrali nucleari e nel 2020 si prevede una produzione installata di oltre 300 GW. L'Italia perderà sicuramente il secondo posto nella classifica dei maggiori produttori, ma anche perché la politica non mette questa risorsa o altre comparabili, nelle priorità della sua agenda.
Comunque il cambiamento, pur essendo minimo, è epocale e sono certo che le attuali previsioni di sviluppo, saranno superate dai fatti.


È evidente che la fusione fredda, se non deludesse le aspettative di noi tutti, credenti, curiosi ed atei, risolverebbe in un colpo le condizioni indicate da Rifkin per raggiungere l'indipendenza energetica e quindi preparare il terreno più sicuro su cui far crescere la vera libertà sociale.   

Guglielmo Pepe

lunedì 20 agosto 2012

Diagramma di Ragone

114 : commenti

Qualche giorno fa Cures ha scritto un passo molto significativo sul forum del Cobraf. Il diagramma di Ragone mette a confronto energia specifica (Wh/kg) e potenza sviluppabile (W/kg) di tutte le fonti di energia note in chimica, elettrostatica e meccanica. Immaginatevi un po' se l'8 settembre venisse fuori che, a fronte di misure conservative (cioè in difetto), l'E-Cat superasse di qualche ordine di grandezza tutto ciò che è noto! ;-)
Cures: 19 agosto 2012, ore 8:15.
Diagramma di Ragone

Passando ad altro, quando fai una misura destinata ad un possibile cliente, lo devi per forza coinvolgere in tutte le fasi. Pertanto prepari una procedura di misura la più dettagliata possibile, descrivendogli anche come è fatto l’oggetto della misura, e gliela sottoponi, con molto anticipo, per le eventuali modifiche. E dato che gli invitati sono gente di alto livello e quindi poco disponibili per età e ruolo a partecipare alla prova per ore o giorni, li autorizzi a portarsi dietro, se credono, qualche vicario che sia in grado di assistere per conto loro fino alla fine della prova, che durerà a lungo poiché si tratta di misurare un eccesso di energia, oltre che di potenza e altre grandezze

I dati strumentali li devi registrare in automatico o, se non è possibile, la strumentazione deve essere visibile in modo che i dati possano essere annotati da chiunque. Alla fine della prova attendi che il modulo si raffreddi e lo smonti per controllare e far controllare che i componenti siano quelli descritti nella procedura.
Le domande alla quali devi rispondere sono semplici: si tratta di una fregatura oppure è veramente qualcosa di nuovo? A questa rispondi con la misura che ti restituisce le coordinate nel diagramma di Ragone che ti dicono se la sorgente incognita sia convenzionale oppure no. Accertato che non si tratta di una fregatura, la domanda successiva è: quanto guadagna in potenza e quanto vale l’eccesso di energia? E questo è dato dai valori calcolati.
La relazione finale deve essere inviata agli invitati completa di tutte le registrazioni strumentali e manuali e di tutti i dati estrapolati, in modo che i destinatari possano rifarsi i calcoli e confermare, respingere o correggere le conclusioni della relazione
In questa fase non ha nessuna importanza il meccanismo fisico che sottende alla generazione di eccesso di potenza e di energia. O, come direbbe Lmwillys, frega unca perché lo scopo della misura è un altro.
Saranno poi i gruppi di fisici teorici che in seguito daranno luogo a risse da strada nel tentativo di spiegare il meccanismo alla base del fenomeno.
Ad esempio, nella foto ormai famosa, il tubo centrale è passante e al calor bianco. Se la foto fosse stata in asse ci avresti visto la parete opposta. E nato un dibattito sul come calcolare l’energia erogata dalle pareti del tubo interno che ha generato qualche integrale ancora "ballerino".

venerdì 27 luglio 2012

The effect is no longer in doubt

20 : commenti
Un documento che va assolutamente pubblicizzato, perché dimostra la mala fede o l'ignoranza di chi insiste a dipingere le LENR come pseudoscienza, è quello sui materiali per le tecnologie emergenti prodotto pochi mesi fa dalla Commissione Europea per la Ricerca e l'Innovazione.


Consiglio di leggere con attenzione la sezione 3.4 interamente dedicata alle LENR. Nella sua introduzione (pag. 23) si dice chiaramente, per esempio, una cosa importante che molti cercano ancora di negare: "ENEA, SRI e NRL sono stati coinvolti nei programmi di revisione negli Stati Uniti e in Italia. Il compito principale era dimostrare, sulla base dei segnali ben al di sopra delle incertezze di misura e con un controllo incrociato, l'esistenza dell'eccesso di produzione di calore durante il caricamento elettrochimico del Deuterio in catodi di Palladio. L'obiettivo è stato raggiunto e l'esistenza dell'effetto non è più in dubbio."

martedì 24 luglio 2012

Verso il lieto fine

109 : commenti
Checché ne dicano quelli del "bicchiere mezzo-vuoto", i sottovalutatori d'abitudine e i discreditatori di professione, l'uscita allo scoperto di Prometeon srl cambia parecchio le carte in tavola. Dico uscita allo scoperto perché in realtà la Prometeon si è costituita nella forma attuale cinque mesi fa e sta scendendo in campo nel momento in cui l'iter per le certificazioni dell'impianto industriale da 1 MW sta giungendo a conclusione e la commercializzazione della tecnologia di Rossi diventa possibile a tutti gli effetti.

Dopo l'intervista ad Aldo Proia, uscita ieri, a firma di Amando Pascale, su Il democratico - un quotidiano on line che a differenza di altri sta dimostrando di essere realmente indipendente e intelligentemente lungimirante - oggi uscirà un nuovo articolo dedicato a Prometeon su GreenStyle, un portale che come ben sapete si occupa di energie rinnovabili, sviluppo sostenibile e ambiente.

giovedì 28 giugno 2012

Verso una rivoluzione energetica

33 : commenti

In un periodo di crisi come quello attuale, fa estremamente piacere avere:

  1. un'auto italiana guidata dal miglior pilota in circolazione, spagnolo, in testa al mondiale di F1;
  2. la nostra nazionale di calcio in corsa stasera per giocarsi la finale di Euro2012 (in bocca al lupo ragazzi!) proprio con la Spagna il 1 luglio.

Ma c'è di più, il 2 luglio è in arrivo un altro appuntamento importante: Verso una rivoluzione energetica non inquinante, il primo Convegno sulle LENR organizzato alla Camera dei Deputati. Come potete leggere, sia cliccando sull'immagine (per ingrandirla) della locandina, sia scaricando il comunicato stampa, questo appuntamento, patrocinato in modo encomiabile dall'Università di Palermo, offre conferme e sorprese nell'elenco dei relatori.
Quasi di prassi ormai la presenza di Francesco Celani, che come già fatto all'ONU e al CERN, illustrerà i progressi sperimentali in ambito LERN.
Preziosa quella di Roberto Germano, che come brillantemente fatto nel libro Fusione fredda: Moderna Storia d'inquisizione e d'Alchimia, parlerà dell'accoglienza poco 'scientifica' che il mondo accademico, in generale, ha riservato a questo tipo di ricerche.
Coraggiosa (alla luce delle recenti contestazioni che gli sono state rivolte) quella di Alberto Carpinteri, che avrà modo di ribadire, parlando delle reazioni piezonucleari che avvengono nella crosta terrestre e delle numerose evidenze sperimentali che suggeriscono nuovi modelli e ipotesi per alcuni campi della fisica.
Inaspettata quella di Stefano Concezzi, direttore scientifico della National Instruments, che avrà modo di parlare del coinvolgimento nella ricerca sulle LERN di un'azienda leader nel campo degli strumenti di misura, forniti ai più importanti laboratori progetti di ricerca e laboratori del del mondo (ITER, CERN, ELI, ESS, ESO, Los Alamos, Fermi, Livermore, Sandia, Oak Ridge ecc.)

Fa infine piacere notare che l'arco delle presenze politiche al Convegno sia bipartisan: Domenico Scilipoti (già IdV e poi alleato del PdL), Elisabetta Zamparutti (PD), entrambi autori di interrogazioni parlamentari sui temi discussi nel convegno, e insieme a loro Giulietto Chiesa.

giovedì 21 giugno 2012

Il raggio della morte e il caso Pelizza

286 : commenti
 Il nostro utente "MISTERO" ci consiglia di sintonizzarci stasera alle 21.15 su Italia1 per:

IL RAGGIO DELLA MORTE E IL CASO PELIZZA

GIOVEDÌ 21 GIUGNO 2012 A “MISTERO”

Vedi anche l'articolo Il raggio che dà energia. Gratis

sabato 16 giugno 2012

Viterbo 15-16 giugno 2012

65 : commenti

Secondo Roy Virgilio, che ha accesso al laboratorio di Piantelli, anche il filone di sviluppo senese fusione fredda procede abbastanza bene, pure se più lentamente - lo riconosce Roy stesso - di quanto la loro tabella di marcia preventivasse. Basti ricordare che più di un anno fa a Milano Roy prevedeva che già entro il 2011 i 'reattorini' di Piantelli sarebbero stati commercializzati. 

Dunque a breve ancora nessuna immissione di prodotti sul mercato da Nichenergy - indietro anche per quel che riguarda la costruzione del suo sito web - però una novità c'è: dopo anni che se ne parla, i soci di Piantelli hanno deciso di aprire all'azionariato diffuso o popolare che dir si voglia. Roy Virgilio ne parlerà proprio oggi, giornata europea dell'energia sostenibile, dalle ore 15.30 alle 16.30 alla Sala Cappellina della Domus La Quercia nell'ambito dell'evento Energia in movimento in corso da ieri (vd. programma completo) a Viterbo. 

Avrei voluto scrivere questo post qualche giorno fa, ma le cose a cui stare dietro sono sempre di più.   Come sapete, amo dare spazio non solo all'E-Cat di Rossi, che vedo comunque in pole position, quanto ad ogni altra tecnologia che prometta di potere contribuire presto a dare un volto migliore a questo nostro povero pianeta. L'unione fa la forza!

Riporto infine anche il comunicato di Roy, che in questi giorni è stato ampiamente commentato all'interno del blog.

***


Segnalo che presto partirà la raccolta di fondi per sostenere il progetto LENR del Prof. Piantelli.
La raccolta sarà gestita da un'associazione che raccoglierà adesioni con varie quote (indicativamente 100 - 200- 300 -500 -1.000 euro).
Queste quote andranno a sommarsi fino al raggiungimento di 50.000 o 100.000 euro in modo da acquisire una quota della società Metalenergy che detiene l'esclusiva Europea per le licenze sui generatori realizzati di potenza compresa tra i 101Watt e i 7 kW.

I soldi saranno utilizzati direttamente per finanziare il laboratorio per lo sviluppo di tali generatori (già in fase di realizzazione) e saranno poi remunerati con le royalties derivanti dalla vendita dei generatoti stessi o delle licenze concesse. Su tutto il territorio europeo. 

Appena tutto l'aspetto burocratico organizzativo sarà pronto sarà possibile versare le quote. 
Parlerò di fusione fredda e di questo progetto in particolare, sabato 16 giugno a Viterbo presso l'evento "Energiainmovimento" dalle 15,30 alle 16,30. Potete scaricare il programma da http://www.energiainmovimento.net/

Roy Virgilio

martedì 12 giugno 2012

Convegno sulle LENR a Montecitorio

8 : commenti
Ed ecco "per magia" ricomparire il post che avevo pubblicato il 9 giugno scorso, alle ore 14.46, dopo avere intercettato - grazie alla rete di informatori formatasi attorno a 22 passi - la prima uscita pubblica su internet del convegno sulle LENR programmato a Montecitorio. Effettivamente mi porto sfiga, lo riconosco: non potrò partecipare perché sarò in vacanza da tutt'altra parte.*


***
Giornata ricca! Dopo le prime repliche ai dossier contro il piezonucleare, ecco la "grossa sorpresa" a cui accennavo stamattina nell'incipit dell'ultimo lustro, direttamente dal profilo facebook di Giorgio Vassallo, fisico dell'Università di Palermo:



CONVEGNO SULLE LENR:
"Verso una rivoluzione energetica non inquinante"
Roma, sala della Mercede, Montecitorio
Lunedì, 2 Luglio 2012, ore 9

***

Oggi la notizia è stata riportata più dettagliatamente su Il Democratico, da Armando Pascale, con l'articolo Fusione Fredda / Scilipoti porta il dibattito a Palazzo Marini.

Adesso aspettiamoci 20 giorni di attacchi ad personam contro gli organizzatori del convegno, battutine a buon mercato, qualche nuovo scandalo creato ad arte et cetera, cioè le solite campagne di disinformazione che partono dai soliti blog e dalla stampa assoldata. Per non dar loro troppo vantaggio evito di anticipare l'elenco dei relatori, già pronto.


* P.S. E invece riuscirò a partecipare... vivaddio esiste l'aereo! :-)

mercoledì 6 giugno 2012

Dal processo sommario frutto di disinformazione
al ristabilimento della verità dei fatti (I)

141 : commenti
Thomas Kuhn (1922-1996), oggi studierebbe l'italica scienza.
Nelle scorse settimane il piezonucleare di Carpinteri e Cardone è stato trascinato nel fango tramite una escalation di disinformazione nata dalla distorsione sistematica dei fatti. E tempo d'occuparci di questo argomento seriamente. Troverete oggi su L'Indro la mia opinione nello spazio di 6000 battute:



* Il titolo che avevo proposto alla redazione era Guerre e terremoti della scienza.

Intanto vi lascio qui sotto quella dell'utente MISTERO, che è un insider a conoscenza diretta dei fatti, a differenza di quei giornalisti e dei blogger che si sono accaniti e divertiti a costruire spericolati 'teoremi'. N.B. Si tratta di una sintesi che ho ricavato dai commenti che MISTERO ha lasciato ieri nel post precedente.

***

Ringrazio della possibilità che mi avete dato di rispondere alle vostre cortesissime domande, educate e sintetiche, senza ilarità, sarcasmo, supponenza, diffamazione, che di solito trovo scritte in più parti, a partire da famosi giornalisti e importanti testate.

Non ricordo chi ha tirato fuori per primo la storia del finanziamento al piezonucleare - 10 milioni di euro del programma nucleare nazionale - ma il metodo è simile a quello di chi confonde un prospetto d'INVESTIMENTO industriale (il famoso "documento" sul sito della Startec, senza firma ne timbri), con una richiesta di finanziamento pubblico per la ricerca.

Qualcuno ha verificato se quei 10 milioni sono stati erogati?
Verificate, o chiedete di fare una verifica, non scrivete e riportate le cose acriticamente, se no non fate una buona informazione. La non buona informazione lasciatela fare agli esperti che confondo quel documento per una richiesta di finanziamento pubblico per la ricerca.
In verità si tratta di un prospetto d'investimento industriale, al quale deve seguire un BP economico, un BP finanziario e almeno una decina di GANTT.
Facile montare un caso ad arte a mezzo stampa, tanto chi va a controllare e a verificare, e qualora lo facesse come potrebbe smentirlo?
Mi piacerebbe verificare se e quanti degli oltre 800 firmatari della petizione hanno anche solo letto una parola di quel documento e che cosa hanno capito.

Guardate che a noi non hanno chiesto soldi!
Questa sarà probabilmente la risposta del Governo a quella petizione. È molto probabile un'ANSA a breve, come uno o addirittura due articoli su Repubblica a partire da domani.
È doveroso specificare comunque in merito alle illazioni che sono state fatte rispetto al Piano Triennale d'attività 2012-2014 dell'INRIM (pag. 6), dove viene evidenziato questo testo:
Nell’ambito del Progetto Bandiera “L’ambito Nucleare” (finanziato nel 2011 con 10 milioni di euro) ed in collaborazione con CNR, ENEA e Politecnico di Torino, il Piano Triennale 2012-2014 mira a esplorare una nuova frontiera sull’utilizzo ecosostenibile del nucleare, che è quella delle reazioni piezonucleari. Queste reazioni, come ricorda la radice greca della parola, sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi, naturali ed artificiali, e comportano la nucleolisi (fissione) di elementi non-radioattivi e relativamente leggeri (dal Ferro in giù) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri con l’emissione di neutroni, ma non di raggi gamma né di prodotti radioattivi.

Anche da questo tema, per il quale sono in corso collaborazioni con ENEA, CNR, e Politecnico di Torino, si prevedono ricadute nell’ambito scientifico e tecnologico, ed in particolare in quello della sicurezza e dell’ambiente. Infatti, i principali obiettivi di questa ricerca, che richiedono un attento approfondimento teorico-sperimentale sui fenomeni di emissione di energia dalla frattura (solidi) e dalla turbolenza (fluidi), riguardano il trattamento delle scorie radioattive, la diagnostica della dinamica tellurica, l’interpretazione del fenomeno della “carbon pollution” nell’atmosfera, ed infine la possibilità di individuare processi esoenergetici.
Ecco dunque il documento dello scandalo dell'INRIM: 10 milioni di euro in 3 anni, circa 3,33 milioni di euro all'anno suddivisi in 4 enti di ricerca; in verità c'era anche l'INFN, ma diventavano troppi soggetti, capite ora l'incazzatura dei membri dell'INFN tra i primi firmatari della petizione?

Circa 800 mila euro all'anno per ente, fino a qui ci siamo no? 

Solo che le cose non sono andate nemmeno in questo modo, chi è esperto di fondi bandiera potrà spiegare che non più tardi di 3 mesi fa a Roma c'è stata una tavola rotonda tra il ministro Profumo e i presidenti dell'INRIM, ENEA, CNR, INFN e altri enti minori.
Azione doverosa per un ministro appena insediato per discutere lo stato dell'arte della ricerca italiana, i progetti, i finanziamenti, le prospettive di sviluppo ecc.
I fondi bandiera nascono con il preciso intento di dare un seguito alla ricerca scientifica, da anni bloccata, in ambito nucleare. Se ricordate già da prima di Berlusconi si è discusso, fino ad arrivare ad un nuovo censimento popolare, per il ritorno del nucleare in Italia; i progetti bandiera erano e sono funzionali a questo, nell'ambito esclusivo della ricerca avanzata nucleare.
Ci sono stati altri tavoli di discussione in merito ai fondi bandiera e al loro impiego prima dell'arrivo del nuovo ministro, sembrava si fosse raggiunto un accordo nel quale anche l'INRIM e il PoliTO avrebbero ottenuto una parte dei fondi per sperimentare nuove applicazioni, soprattutto nell'ambito dello smaltimento delle scorie nucleari.
Ma non è andata in questo modo, il CNR si è opposto (non è esattamente corretto, ma semplifico) alla condivisione dei fondi e di conseguenza non sono stati concessi. I 10 milioni li ha in carico il CNR e molto probabilmente non li utilizzerà: uno spreco di disponibilità. Sono soldi che ritorneranno allo stato e che mi auguro verranno ridestinati (so già che non sarà così, ma questa è un'altra storia).

Fondi strutturali sono i fondi che ogni anno i centri di ricerca italiani, le basi militari (e non solo quelle italiane) spendono, spese fisse, stipendi, strutture, macchinari.
Attenzione, non sono fondi ordinari.
A un certo punto un gruppo di scienziati, ricercatori italiani cominciano a fare delle strane dichiarazioni: abbiamo scoperto una nuova forma di reazioni nucleari.
Apparentemente nessuno gli da retta, ma in molti si chiedono chi ha finanziato queste ricerche, come, con quali richieste, chi le ha valutate, dove sono pubblicate... nulla, il nulla più assoluto, più dell'intero cosmo! Imbarazzo, perplessità, disorientamento e poi ecco le prove, quelle definitive, quelle certe.
Prima il documento della Startec che null'altro è che un prospetto informativo, ma viene spacciato per una richiesta di finanziamento. Questo documento (un eufemismo per un foglio di carta senza firme ne timbri), viene associato abilmente all'intervento dell'ing. Francesco Mazzuca (spacciato per l'attuale presidente della SOGIN) che durante il recente convegno al PoliTO ha giustamente affermato che servono soldi per la ricerca, non soldi per il piezonucleare, soldi per la ricerca.
Di quel convegno, ci si è completamente dimenticati dei 3 interventi nel pomeriggio, in merito allo stato attuale della ricerca nel campo dei reattori di 4a generazione e reattori a fusione calda, nello specifico ITER.
La registrazione è on-line, è visibile da tutti, è comprensibile per tutti: l'ing. Mazzuca ha chiesto soldi per la ricerca, per tutta la ricerca, ma nella campagna denigratoria contro il piezonucleare le sue parole sono state decontestualizzate e utilizzate associandole al pseudo-documento della STARTEC, alla faccia del giornalismo scientifico. È stato creato uno scandalo dal nulla!

Ma procediamo per ordine e metodo.
Chi ha finanziato dal 2005 ad oggi il piezonucleare?
Una scoperta scientifica; discutibile, criticabile, migliorabile nella teoria e nella pratica, ma resta ed è comunque una scoperta scientifica ottenuta grazie ai fondi strutturali.
AVETE CAPITO BENE, FONDI STRUTTURALI!
Che vergogna per tutti quei ricercatori, magari molti di quei famosi firmatari dell'appello, che non producono nulla né con gli stipendi né con i fondi ordinari né con fondi ministeriali e che alla fine trovano un mucchio di scuse per non aver ancora ottenuto nulla. 
Alcuni ogni tanto si dimettono per passare poi ad altro ente e rigenerarsi e spendere nuovamente soldi senza produrre nulla, ma alla fine hanno aiutato l'amico che prende il posto da ricercatore e gli sarà fedele per tutta la vita, o il fratello del cognato dell'uscere sotto casa, per farsi figo quando passa la mattina e si sente importante al saluto del buon giorno.
Sì, avete capito bene, benissimo, hanno utilizzato i soldi che comunque sarebbero stati spesi per produrre il nulla cosmico.
Quindi non solo hanno dimostrato una nuova scoperta scientifica, ma al tempo stesso hanno dimostrato lo sperpero che avviene normalmente nei nostri centri di ricerca.
Non vi basta tutto questo?
Bene, ora ponetevi e ponete questa domanda: il documento della Startec è un documento ufficiale? è un documento firmato e timbrato?
Perché è stato presentato come una richiesta di fondi pubblici quando non lo è, come non è di fatto un documento ufficiale?
Perché nessuno, ripeto NESSUNO, ha scritto o telefonato al titolare della STARTEC prima di scrivere questi articoli infamanti e denigranti?

La vicenda in corso purtroppo sta facendo morire dalle risate gli americani, il peggio deve ancora venire, oltreoceano stanno per rincarare la dose. Tenete d'occhio questo sito nei prossimi giorni: http://news.sciencemag.org/

Suggerisco anche di leggere:
Piezonucleare Bufala? Ma il Nobel Percy Bridgman sta con l'INRIM

mercoledì 30 maggio 2012

La 'guerra aerea' per l'eolico

33 : commenti
Vi lascio il link della seconda puntata della mia carrellata sul mondo dell'eolico d'alta quota, nella cornice, un po' stretta (6000 battute) per un tale argomento, della rubrica settimanale di Opinioni de L'Indro. Chiudo così l'analisi che riguarda le società che, chi più chi meno, hanno o hanno avuto a che fare col KiteGen. Prossimamente, nello spazio più adeguato concesso da un articolo e intervistando chi segue direttamente il progetto KiteGen, darò voce a storia, aspetti tecnici, tempi e margini di sviluppo, prospettive applicative più probabili, di una tecnologia italiana all'avanguardia nel mondo. Perché c'è da rimarcare che sull'eolico troposferico si sono gettati in tanti, fiutando il business, ma i soggetti che hanno veramente un know how e brevetti proprietari sono pochi: KiteGen, Makani, Laddermill, Skywindpower, Enerkìte e Skysails (con ovviamente tante università dietro) e tra loro il progetto dell'Ing. Massimo Ippolito è sempre in prima fila.

lunedì 28 maggio 2012

Precisazione dell'Ing. Massimo Ippolito

2 : commenti
In merito all'articolo pubblicato su L'Indro mercoledì scorso, KiteGen, la nuova energia vola, e ad alcune discussioni che ha suscitato rispetto alle società che raccolgono finanziamenti per lo sviluppo del KiteGen, ho avuto modo di parlare oggi con l'ing. Massimo Ippolito.

A seguito della nostra chiacchierata, Ippolito mi ha inviato una breve precisazione che sarà pubblicata su L'Indro, accanto all'articolo in questione e anticipo qui sul blog. 

***

Kite Gen Research S.r.l., la società detentrice delle proprietà intellettuali e dei diritti sulla commercializzazione del progetto KiteGen, precisa che sia SOTER che WOW sono società di azionariato popolare. 
Entrambe detengono quote sociali di KGR, la prima è esclusivamente dedicata al sostegno del progetto, in stretto contatto con il team di sviluppo, mentre la seconda è una entità indipendente per quanto ne sappiamo aperta anche ad altre iniziative di carattere finanziario.
Ringraziando per l'attenzione al KiteGen, informiamo che Soter sta promuovendo un Open day per la presentazione della tecnologia per il prossimo 24 giugno dove verrà anche presentato il piano industriale per la produzione del primo lotto di macchine.

il presidente del CDA KiteGen
Massimo Ippoltio

sabato 19 maggio 2012

Mi pare che qualcosa possa accadere e allora…
(autore: utente Paolo)

61 : commenti
Mi pare che qualcosa debba/possa accadere e allora, forse, è arrivato il momento di guardare anche alle possibili applicazioni; due di queste, peraltro abbastanza importanti, mi sono state suggerite da un articolo in cui si parla di Desalination and Hydroponics:

Sicuramente avete già sentito parlare di entrambe, soprattutto della prima, la desalinizzazione, cioè la possibilità di utilizzare l’acqua di mare per resistere alla desertificazione che avanza sempre più e sempre più rapidamente, rubando terra all’agricoltura, soprattutto in terre in cui ce ne sarebbe più bisogno.
Ma soprattutto per fornire di acqua potabile quelle zone affette da grandi problemi idrici tra cui la California ed altre parti della civilizzata America, per non parlare dell’Africa, ovviamente.
Ma la grande novità è rappresentata dalla coltura idroponica:
Large scale hydroponics is being experimented with in Brooklyn where a company called Bright Farms is growing crops for New York area super markets.”
Una grande catena di distribuzione alimentare, delle mie parti, già propone sugli scaffali questo tipo di verdura, che io consumo regolarmente, perché più sicura – minor utilizzo di pesticidi,  più pulita – è venduta in comode buste sigillate, dovrebbe costare meno – perché se le fattorie, come nel caso di Brigh Farms, sorgessero nelle periferie delle metropoli o delle città, non sarebbero gravate dai costi del trasporto.
Naturalmente c’è bisogno di energia per riscaldare le serre e per produrre la luce h24 necessaria a questo tipo di coltura e, ovviamente, tale energia deve essere a basso costo altrimenti il castello non sta in piedi; soddisfatto questo principio con l’E-cat o simili, anche il problema della carenza di cibo potrebbe essere attenuata e, al contempo potrebbe essere una buona fonte di investimenti … quindi lavoro e denaro!

paolo

martedì 15 maggio 2012

Prove documentali di "fusione fredda" a Pisa

22 : commenti
Ecco la prova incontrovertibile che la "fusione fredda" è possibile: l'abbiamo realizzata oggi, dal vivo, all'INFN di Pisa!


Da sinistra: il sottoscritto Daniele Passerini, blogger; Camillo Franchini, chimico nucleare; Carlo Avanzini, fisico INFN Pisa; Francesco Celani, fisico INFN Frascati; Roy Virgilio, amministratore EnergeticAmbiente. C'è da aggiungere altro?

Sì, una foto dei due grandi "nemici", Celani e Franchini, in amichevole conversazione, a dimostrare che quando ci si incontra di persona, e non nel web... è sempre meglio!


E infine un'istantanea del confronto, animato, che ha concluso il seminario, al quale erano presenti oltre un centinaio di persone (un pubblico altamente qualificato): in piedi a sinistra, giacca e cravatta, Francesco Celani; in piedi sullo sfondo Carlo Avanzini; in piedi il Prof. Marco Maria Massai (INFN Pisa) e Yogenda Srivastava (INFN Perugia) rivolto verso Camillo Franchini.


Tanto che aspettiamo news from Pisa
(autore: utente Paolo)

25 : commenti

Questi “personaggi” discutono tra loro, nel blog di Andrea Rossi:
  1. Bhagirath Shantilal Joshi
  2. Wladimir Guglinski
  3. Dietmar Stolting
  4. Pekka Janhunen
 ... ma chi sono e di cosa discutono?
 1) Bhagirath Shantilal Joshi


Msc Solid state Physics, Gujartat University, Gujarat, India

MS Computer Engineering, Univ of Lowell, Lowell, Mass, USA



2) Wladimir Guglinski autore di:


In Quantum Ring Theory Wladimir Guglinski presents a radical new theory concerning the fundamental nature of physics. Hailed as a intriguing theorist by Dr. Eugene Mallove, president of the New Energy Foundation, Guglinski argues that the current understanding of physics does not put forth an accurate understanding of the world. Instead, Guglinski argues that we must once again consider the “aether,” a notion originally put forth by Greek philosophers. By considering the nature of “aether” and its role in physical processes, Guglinski is able to put forth a theory that reconciles Quantum Physics with the Theory of Relativity. To date, no other physical theory is able to accord for the fundamental intraction between these two fundamental notions of physics. As part of Guglinski’s new theory, the author presents a new model of the neutron. Guglinski’s model of the neutron has been confirmed by contemporary physical experiments: The first one was made by Don Borghi and published in 1993 by the American Institute of Physics; the second experiment was made by Elio Conte and Maria Pieralice, subsequently published in the magazine Infinite Energy in 1999. Currently, other experiments around the world are being conducted to test the remainder of Guglinski’s theoretical work.


... tra i primi due protagonisti nasce un serrato ed interessante confronto, consultabile a questo link: http://discussiononanewnuclearmodel.blogspot.com.br/#!/2011/12/discussion-on-new-nuclear-model-in.html
3) Dietmar Stolting, professore di Fisica, riceve la risposta di Wladimir Guglinski ...

May 14th, 2012 at 5:48 PM Dietmar wrote in May 13th, 2012 at 3:01 PM:

“The coherent forward scattering is analogous to the electromagnetic process leading to the refractive index of light in a medium”

Dear Dietmar,
the Mikheyev–Smirnov–Wolfenstein effect, described in the link posted by you,actually suggests that neutrinos are not matter, since they have a behavior similar to that of light.

I would like to post here again a comment of mine (January 30th, 2012 at 7:16 PM) , in the article Interaction between neutrino flavor oscillation and Dark Energy as a super-luminal propagation

4) Pekka Janhunen - l’11 maggio 2012 fa la sua comparsa, con un’osservazione rivolta a Dietmar. Wikipedia a proposito di Pekka Janhunen dice:


Ph.D., is a researcher in Finnish Meteorological Institute. He is best known for his Electric Solar Wind Sail invention.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
CONCLUSIONE: ipotizziamo di mettere questi quattro personaggi assieme ai Nostri:

prof. F. Celani - prof. Y. Srivastava – prof. F. Piantelli - (gli attori del blog sono esclusi :)) solo per fare alcuni nomi – mescolateli con qualche ingegnere, qualche chimico – altro …

... non credete che lo sforzo congiunto di simili menti avrebbe potuto indagare /sperimentare - con molte probabilità di successo - l’affascinante e controverso capitolo della fisica meglio conosciuto come LENR o Cold Fusion?

Invece si scambiano informazioni tra loro sul blog di un industriale/sperimentatore; che mondo strano!
paolo






domenica 13 maggio 2012

Risposta del sottosegretario Claudio De Vincenti

125 : commenti
Una primizia per i lettori di 22 passi d'amore e dintorni. Mi è stata inoltrata oggi la risposta, firmata dal Sottosegretario di Stato Prof. Claudio De Vincenti (nella foto), all'interrogazione parlamentare su "fusione fredda" ed E-Cat presentata al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera il 23/01/2012 dal deputato PD Elisabetta Zamparutti e cofirmata da altri deputati del suo partito (ne parlai qui).

Si tratta di un documento che offre molti spunti di riflessione... lascio a voi i commenti.

Risposta a interrogazione 4-14595 presentata da Zamparutti, Betrandi, Bernardini, Farina, Coscioni, Mecacci, Turco il 23 gennaio 2012  (qui il testo dell'interrogazione).

***

Ministero dello Sviluppo Economico
UFFICIO LEGISLATIVO
SERVIZIO SINDACATO ISPETTIVO PARLAMENTARE

Ministero dello Sviluppo Economico
Uffici di diretta collaborazione del Ministro
Struttura SSIP
REGISTRO UFFICIALE
Prot. n. 0009236 - 02/05/2012 - USCITA
All'On.le Elisabetta ZAMPARUTTI
All'On.le Marco BELTRANDI
All'On.le Rita BERNARDINI
All'On.le M. Antonietta FARINA COSCIONI
All'On.le Matteo MECACCI
All'On.le Maurizio TURCO
Gruppo Parlamentare: PD
CAMERA DEI DEPUTATI
e p.c.
ALLA PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI
Dip. Rapp. Pari. Uff. IlI

ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Segreteria Generale

ALLA CA MERA DEI DEPUTATI
Schedario Elettronico
R O M A


AL DIPARTIMENTO PER L'ENERGIA
Direzione generale per l'energia nucleare,
per !e energie rinnovabili e l'efficienza energetica
SEDE
OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta n. 4-14595

Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in oggetto, concernente le novità relative si fenomeno fisico della "fusione fredda" ed m particolare sul dispositivo denominato E-cat, sulla base degli elementi forniti dalla Direzione Generale competente, si rappresenta quanto segue.

giovedì 3 maggio 2012

4 maggio 2012: fusione fredda e calda
al Politecnico di Torino

266 : commenti
Vi ricordo (ne avevamo parlato estesamente due settimane fa) l'appuntamento di domani al Politecnico di Torino, con il convegno L'ATOMO INESPLORATO, che verrà trasmesso anche in web streaming (qui).

Dopo la registrazione dei partecipanti (dalle 9.30) e l'apertura dei lavori, l'intera mattinatà sarà dedicata alle Low Energy Nuclear Reactions e il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, alle High Energy Nuclear Reactions. Con buona pace di chi, da ambo i fronti contrapposti, crede che ci sia un insanabile "conflitto d'interesse" tra fusionisti freddi e fusionisti caldi.
Il sottoscritto, come ho più volte ribadito, fa equanimamente il "tifo" per il successo (prima o poi!) di ITER quanto per un veloce arrivo sul mercato delle prime tecnologie LERN. Auspico però che anche la ricerca scientifica sulle LENR, che necessita di investimenti molto minori di quelli della fisica delle alte energie, possa godere di finanziamenti pubblici e dell'appoggio della generalità della comunità scientifica.

Il tempo del negazionismo aprioristico e delle visioni ristrette va tramontando. Ora, specialmente in campo energetico, serve fare ricerca pura e ingegnerizzazione tecnologica a 360 gradi. La fusione fredda sarà uno dei tanti modi di produrre energia nel futuro, accanto a fusione calda, fotovoltaico, geotermico, eolico, marino, talassotermico ecc. In un mondo che rinuncia definitivamente ai combustibili fossili c'è spazio per tante fonti energetiche pulite e illimitate, scegliendo, caso per caso, quella più opportuna. Solo al nucleare da fissione riservo un "aprioristico rifiuto", perché a fronte di tutte le alternative, già disponibili o che lo saranno nei prossimi decenni, è un totale non senso.

P.S. VIDEO IN ITALIANO degli interventi di Carpinteri, Hagelstein, Ciampoli, Cherubini (reazioni nucleari a bassa energia) e Bartlett, Ricco, Ricotti (reazioni nucleari ad alta energia): http://theatomunexplored.com/?page_id=139

ESTRATTO DEL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA "THE ATOM UNEXPLORED
The Hidden Potential of the Cutting-Edge Research on Nuclear Technology"


May 4th 2012 - Sala Consiglio di Facoltà, Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi, 24 - Turin (Italiy)

Il programma completo è scaricabile da questo link oppure dal sito ufficiale del convegno: theatomunexplored.com

10:30 Session I – Low Energy Nuclear Reactions

Walter PECORELLA
UNIVERSITÀ DI ROMA “TOR VERGATA”, ANSALDO ENERGIA

POLITECNICO DI TORINO, ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA
Piezonuclear Fission Reactions in Rocks: Evidences from Microchemical Analysis, Neutron Emission, and Geological Transformation

MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY
JET Energy NANOR: The Role of the Nanoengineered Lattice in Enabling the CF/LANR Activity

Coffee break

Francesco PIANTELLI
NICHENERGY, CENTRO IMO ‐ UNIVERSITÀ DI SIENA

Valerio CIAMPOLI
NICHENERGY
Anomalous Phenomenon in Ni‐H Systems

Giovanni CHERUBINI
UNIVERSITÀ DI ROMA “LA SAPIENZA”, CENTRO RICERCHE RADIOATTIVITÀ CRR, ARPA LAZIO
Neutrons from Piezonuclear Reactions Induced by Cavitation

15.00 Session II – High Energy Nuclear Reactions

UNIVERSITÀ DI ROMA “LA SAPIENZA”

Douglas BARTLETT
EUROPEAN COMMISSION DG‐RTD, UNIT K5 ‐ ITER
The European Key Role in Design, Construction and Operation of ITER

Giovanni RICCO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA, ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

Alessandro ALEMBERTI
ANSALDO NUCLEARE
Accelerator Driven Sub‐critical Nuclear Reactors

Marco E. RICOTTI
POLITECNICO DI MILANO
The New Age of Nuclear Fission: a Roadmap for the Generation IV Lead Cooled Fast Reactors
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