- Questa canzone sta alla dipendenza da droga come MedioBevo sta a quella da alcool
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martedì 23 giugno 2009
Niente di giovane dietro una droga
sabato 6 dicembre 2008
MedioBevo: a Bologna fino al 10 dicembre
Se passate al Motor Show di Bologna non mancate di visitare l'Innovative Cube (il padiglione 33) che ospita le ultime frontiere della ricerca automobilistica, ad esempio una nuova tipologia di veicolo urbano chiamato HOST (Human Oriented
Sustainable Transport), che vede l'Italia nel ruolo di apripista dell'innovazione dell'auto.


azioni sociali, su cui fa leva la pubblicità dei produttori di bevande alcoliche. Segue una parte centrale di forte impatto emotivo, che vuole farci riflettere sui danni arrecati al corpo e alla psiche dall'abuso irresponsabile di alcol. Infine la proiezione veicola il messaggio cardine del progetto MedioBevo: imparare a fermarsi prima del limite oltre cui potremmo pagare conseguenze irreparabili.
Il percorso multi-sensoriale è aperto ai visitatori del Motor Show per tutta la durata della manifestazione, cioè fino a martedì 10 dicembre.
Le fotografie che ho fatto durante la permanenza nell'istallazione rendono appena, la forza espressiva delle immagini (e non restituiscono minimamente quella dei suoni). Da visitare e introiettare.
P.S. Naturalmente non potevo non farmi anche un giretto del Motor Show: le classiche foto del genere "donne&motori", sempre comunque con la velleità di proporre qualche scatto non troppo banale, le trovate a questo link.MedioBevo al Motor Show (05/12/08)
Un caloroso bagno di folla ha battezzato ieri a Bologna la prima uscita pubblica in carne e ossa del progetto MedioBevo, in occasione dell'apertura del Motor Show 2008 alla Fiera di Bologna e ospiti due fantastici affabulatori: un giocoliere della parola come Alessandro Bergonzoni e una grande voce del cuore come Lucio Dalla. Sì, è stata una bella soddisfazione assistere a questo evento e poterne parlare adesso, mostrando pure qualche foto che ho scattato.
le inutili scritte "terroristiche" sui pacchetti di sigarette, che lasciano perplessi i non fumatori come me, indifferenti quelli che fumano e perfino intrigano quanti si avvicinano alla sigaretta, di solito in età adolescenziale) bensì un messaggio intelligente, calibrato sul target dei giovani che si mettono al volante con ragguardevoli tassi alcolici nel sangue, ovvero la categoria di automobilisti più coinvolta nelle stragi del sabato sera. Una proposta di altissimo livello nata però dal basso, perché - ahimè - non arriva da un Ministero della Salute, ma dall'iniziativa - tanto di cappello - dell'Associazione Medikanto e dei "Doctor Life", seppure sostenuti da alcuni lodevoli sponsor - Fondazione del Monte, GL events - Promotor International, 9.2 by Carlo Chionna - e Patrocinati dal nuovo Ministero della Gioventù, dalla Regione Emilia-Romagna (Osservatorio Regionale per l’educazione e la sicurezza stradale) e dal Comune di Bologna. Va infatti sottolineato che i "Doctor Life", nonché il cuore stesso di Medikanto, sono Vincenzo Cennamo, Carlo Fabbri, Elio Jovine, Giovanni Landolfo, cioè quattro (bravi e stimati) medici gastroenterologi con la passione della musica oltre a quella per il proprio lavoro... Enzo Jannacci ha fatto scuola! Persone professionalmente ed economicamente "arrivate", che non sono in cerca di notorietà, piuttosto vogliono investire i loro talenti e il loro tempo libero in attività di promozione della salute, col valore aggiunto di potere contare sull'aiuto di Lucio Dalla e relativo entourage per registrare i loro brani. MedioBevo è la loro seconda realizzazione e non sarà certo l'ultima: un anno fa è stata preceduta da Let's screen (campagna di prevenzione contro il tumore del colon retto, che ha dato buonissimi risultati), altro video a cui hanno partecipato Sabrina Ferilli, Enzo Iachetti, Neri Marcoré, Fiorello e tanti altri testimonial.
Concludo con alcune riflessioni, che prendono spunto dalla tavola rotonda di ieri pomeriggio, introdotta da Elio Jovine, coordinata dalla sociologa Pina Lalli, imbandita dai ricchi stimoli e dai gustosi aneddoti di Bergonzoni e Dalla, dagli interventi di Alberto Contri e Roberto Franchini.
Anche di fronte all'alcol la nostra società è schizofrenica: da una parte piange in greco la diffusione dell'alcolismo tra i giovanissimi e i "bollettini di guerra" che ascoltiamo ogni domenica, dall'altra permette che i mass-media trabocchino di messaggi pubblicitari in cui solo l'uomo che beve appare macho, forte e affascinante e solo la donna che beve appare decisa, emancipata e sexy; da un lato chi, come MedioBevo, invita a bere meno, con moderazione, responsabilità, intelligenza e buon senso, dall'altro chi equipara l'alcol a una droga e pertanto ritiene non bisogna bere per niente, punto. Ovviamente avete capito da che parte sto: un coltello può servire ad uccidere quanto a tagliare il pane, un'automobile a viaggiare quanto a morire, il sesso a mercificare il corpo quanto a dare gioia, salute e vita, l'alcol a celebrare un rito sociale nel limite di un paio di bicchieri quanto a cercare nello "sballo" un surrogato di senso del proprio esistere. Bisogna scegliere tra consumo responsabile e abuso irresponsabile.
Uno dei limiti principali della cultura attuale è avere dimenticato a insegnare ai giovani ad avere un sano "sballo endogeno". Si parla tanto di crollo e scomparsa dei valori, ma ci si dimentica troppo facilmente che i valori astratti si radicano nelle persone solo se ancorati a concrete esperienze di vita. Se un giovane non sa nemmeno immaginare di potere trovare dentro di sé gioia, forza, soddisfazione, senso di auto-efficacia, speranza, è inevitabile che vada a cercare conforto in elementi esterni, endogeni, da incorporare in sé come un lattante succhia dal capezzolo. Sin da piccolissimi, ai bambini andrebbero insegnate tecniche di meditazione, e di rilassamento, esercizi yoga e quant'altro aiuti a crescere in armonia. Andrebbe realmente insegnata la religione e la spiritualità nelle scuole, mentre tuttora si continua a fare per lo più catechesi cattolica. Sarebbe da diffondere nel territorio gruppi stile boy-scout, ma non in chiave esclusivamente cattolica; insistere ancora di più sull'educazione ambientale, sulla coscienza ecologica, sull'interconnessione di tutte le persone tra loro e con l'universo stesso. All'affacciarsi della pubertà i ragazzi dovrebbero poter contare su percorsi di sostegno psicologico e ricevere una educazione sessuale efficace (che non si riduca alle conoscenze biologiche e anatomiche dei propri organi riproduttivi) e soprattutto alla sessualità di coppia come incontro e dialogo con l'altro sesso: si parla tanto di tagliare i fondi alle scuole ma nessuno si scandalizzi che tuttora manchi istituzionalmente in esse la figura dello psicologo;
e gioverebbe qualche ora in più di educazione alla pratica sportiva... e l'educazione all'arte... e la peer education... sono soltanto le prime cose che mi sono venute in mente: questo elenco potrebbe senz'altro essere allungato considerevolmente.
Mi resta da aggiungere in un altro post tante belle foto del percorso multi-sensoriale di MedioBevo allestito al Motor Show. Lo farò quanto prima.mercoledì 3 dicembre 2008
A Bologna questo venerdì
Alla fine sono riuscito a trovare il modo di andare a Bologna questo venerdì, potrò così assistere alle ore 13 all'inaugurazione del percorso multi-sensoriale di MedioBevo e alle 15.30 al dibattito sulle nuove frontiere dell'educazione sociale e sanitaria, vertente in particolare sulla domanda: quale è il modo più efficace per fare sì che una semplice regola di buon senso (tutelare la propria salute e trarre piacere dalla vita) diventi una regola individuale e sociale condivisa da tutti?
Naturalmente approfitterò dell'occasione anche per farmi un giro del MotorShow!
Qualcuno dei lettori di questo blog vuole esserci? Io parto da Assisi venerdì 5 mattina verso le ore 9 e vado a Bologna passando per Città di Castello e Cesena... se qualcuno è lungo il tragitto e vuole uno strappo si faccia vivo.
martedì 2 dicembre 2008
05/12/08: MedioBevo al MotorShow di Bologna
Ho parlato di MedioBevo un mese fa, dopo il lancio su repubblica.it di questa fantastica campagna di promozione del consumo intelligente di alcol. Ho voluto e continuo a dargli spazio perché apprezzo qualità ed efficacia della sua impostazione: credo che mai prima d'ora in Italia sia stata costruita una campagna di promozione della salute di tale portata e impatto, basata su un messaggio "in positivo" invece che su paure e divieti.
- il mio lavoro di funzionario dell'Ambito Territoriale n. 3;
- uno dei suoi fiori all'occhiello, il progetto di promozione della salute InfoJò;
- la campagna MedioBevo e il suo messaggio di educazione al consumo intelligente di alcol;
- la mia attività di blogger che mi ha permesso di stabilire un contatto con l'Associazione Medikanto e MedioBevo... perché no.
sabato 1 novembre 2008
MedioBevo pure io
Da almeno una decina d'anni in Italia è venuto meno il costume “mediterraneo” del consumo moderato di alcol legato per lo più all'occasione del pasto. Ha invece preso piede, senza distinzioni tra aree geografiche e fasce sociali, il fenomeno inquietante del binge drinking (bere sei e più bicchieri consecutivi al solo scopo di ubriacarsi) mutuato dalle nazioni dell'Europa settentrionale. L'alcol è così diventato una vera e propria emergenza sociale - tuttora non percepita come tale dai più - che provoca solo nel nostro Paese 25.000 decessi all'anno di cui il 10% in seguito a incidenti stradali; l’83% dei giovani tra i 16 e i 18 anni consumano alcolici il sabato sera; il 67 % della popolazione tra gli 11 e i 13 anni ammette di averne già fatto uso in modo potenzialmente pericoloso ecc.
La tematica m'interessa in prima persona. Per lavoro coordino nell'Ambito Territoriale n. 3 dell'Umbria (Assisano) il progetto InfoJò finalizzato a promuovere comportamenti positivi per la salute fisica e psichica, soprattutto nelle fasce d'età adolescenziale e giovanile. Chi si occupa di comunicazione sa bene che per contrastare la diffusione di stili di vita nocivi alla salute serve a poco fare leva sulla paura dell'esposizione al rischio, serve a poco aumentare esponenzialmente i divieti. Anzi si rischia di stimolare curiosità per ciò da cui si vuole mettere in guardia, specialmente negli adolescenti che per "mestiere", da che mondo è mondo, imparano a rispettare le regole anche trasgredendole. Ho già parlato recentemente degli errori che continuano a verificarsi nella lotta contro il tabagismo, ora voglio occuparmi un po' della prevenzione all'alcolismo mostrando, all'opposto, una fantastica "buona prassi" che ho scoperto ieri sul sito de La repubblica.
MedioBevo è una campagna di comunicazione - nata su iniziativa dell'Associazione Medikanto - che ruota attorno all'omonimo accattivante brano musicale (e al suo videoclip) prodotto da Mauro Malavasi e scritto dai Doctor Life, una band formata nientepopodimeno che da quattro medici gastroenterologi: Vincenzo Cennamo, Carlo Fabbri, Elio Jovine e Giovanni Landolfo. Mi sono preso la briga di trascrivere il testo di questa canzone (mi raccomando: ascoltatelo mentre scorrono le immagini del video che si apre cliccando qui!) perché è un perfetto esempio di come vada messa in campo la promozione della salute, in particolare rispetto all'abuso alcolico (o di sostanze in generale). Attenzione alle parole: notate come il focus non sia su cosa non si deve fare, ma su tutta una serie di comportamenti e atteggiamenti e prestazioni sociali e relazionali POSITIVI che vanno naturalmente a stimolare l'autostima, il senso di autoefficacia, la capacità di darsi e rispettare sani limiti (le evidenziature nel testo sono mie):