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mercoledì 17 ottobre 2012
Un bambino non è del padre,
non è della madre... è suo!
(autore: Valeria)
martedì 11 agosto 2009
Non si scherza con la statistica...
"Le statistiche sono come i bikini. Ciò che rivelano è suggestivo, ma ciò che nascondono è più importante. ”
- L'articolo su La Repubblica che solleva la questione.
- Pagina sul sito dell'INVALSI con la sintesi del rapporto e i link per scaricare la documentazione integrale.
mercoledì 5 agosto 2009
Col rosso le donne ne fan di tutti i colori!
Mai come d'estate, per riempire le loro colonne, i giornali pubblicano pseudo-ricerche scientifiche che resta solo d'augurarsi non siano state finanziate con fondi pubblici! Questa di cui mi occupo oggi magari l'avrà commissionata il Consorzio del Chianti DOC!MILANO - Un moderato consumo di vino rosso stimola l'erotismo femminile, ma l'alcol non c'entra. Lo hanno scoperto ricercatori italiani dell'Università di Firenze, che hanno pubblicato la loro ricerca nel Journal of Sexual Medicine. Sarebbero infatti sostanze chimiche, responsabili dell'aumento dell'afflusso di sangue ad aumentare il desiderio. «Uno o più bicchieri al giorno di vino rosso sono associati a una maggiore salute e a un maggiore piacere sessuale», ha detto Nicola Mondaini, professore a capo dello studio e che pubblicherà il mese prossimo anche un libro sull'argomento dal titolo Vino ed Eros.
ANALISI - «Questa scoperta ci permette di avere un'immagine più chiara del ciclo di risposta sessuale femminile». I ricercatori hanno analizzato 798 donne della zona toscana del Chianti, controllando il consumo di vino rosso e sottoponendole a questionari che misuravano la salute e il piacere sessuale. «Ne è risultato che il vino ha un impatto sulle funzioni sessuali femminili, migliorandone la risposta e il piacere», ha concluso Mondaini.
RISULTATI - Le donne che hanno partecipato alla ricerca sono state suddivise in tre gruppi: quelle che bevevano 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno; più di due bicchieri e altri tipi di alcolici; astemie. Le donne del primo gruppo hanno detto di avere più desiderio sessuale e lubrificazione vaginale, mentre non ci sono state differenze nei gruppi per quanto riguarda orgasmo, soddisfazione, dolore ed eccitazione sessuale. Gli stessi ricercatori, però, invitano ad analizzare i dati con prudenza visto il ristretto gruppo sul quale è stato effettuato lo studio e la mancanza di esami di laboratorio.
04 agosto 2009
P.S. Mi sa tanto che i ricercatori fiorentini in questione sono dei toscanacci buontemponi che volevano farci sorridere un po'! Anzi li ringrazio proprio per avermi distratto un attimo e fatto ridere di gusto. Comunque, se è tutto vero quello che l'articolo riferisce, il Premio Ignobel quest'anno il Prof. Mondaini e collaboratori se lo sono già aggiudicato!
sabato 13 settembre 2008
La pseudoscienza delle fasce orizzontali dimagranti!
Mi diverte punzecchiare la pseudoscienza da rotocalco estivo, ovvero quelle ricerche idiote (non si sa finanziate da chi e perché) che sembrano sortire l'unico risultato di mettere (brevemente) i loro autori sotto i riflettori. Leggete questo piccolo articolo tratto da www.corriere.it.
NUOVO STUDIO DI PSICOLOGI DELL'UNIVERSITÁ DI NEW YORK SU UNO DEI CAPISALDI DELLA MODA Le strisce orizzontali ingrassano? È falso, fanno sembrare più magre È il risultato dell'esame di 200 coppie di immagini di donne con abiti a righe verticali e orizzontali LONDRA — Qualcuno l’ha definita la prima regola della moda: le strisce orizzontali ingrassano, creano l’«effetto meringa». Quindi, vestirsi sempre con righe verticali, «che sfinano». Tutto sbagliato, tutto il contrario. I ricercatori della facoltà di psicologia dell’università di York hanno preparato duecento coppie di immagini di donna con abiti a strisce verticali e orizzontali e le hanno mostrate a un campione di osservatori chiedendo quali sembrassero più magre e slanciate. Il risultato è che le fasce danno un’immagine dimagrante più delle righe: la differenza di apprezzamento è del 6 per cento, un margine significativo, secondo il dottor Peter Thompson. In realtà la teoria non è nuova: era stata elaborate già nel 1867 dal tedesco Hermann von Helmholtz che aveva lavorato sull’illusione ottica in psicologia. OCCHIO E CERVELLO — L’occhio e il cervello agiscono insieme per interpretare e valutare l’ambiente che ci circonda. Il professor von Helmoltz aveva tracciato dei quadrati uguali per dimensioni, uno a barre orizzontali e uno a barre verticali e si era reso conto che la percezione umana creava l’illusione che quello in orizzontale fosse più alto. In natura il fenomeno fa parte della teoria dell’evoluzione delle specie: per esempio la zebra ha strisce orizzontali sulle zampe e il posteriore; così quando un leone la scorge da dietro è portato a valutare che abbia zampe lunghe che le permetteranno di correre veloce e lombi magri che non daranno abbastanza carne per sfamare il predatore. Inutile perdere tempo con la zebra. Tutto chiaro? Sì, anche se la storia della zebra a ben vedere non conforta tanto: perché una donna dovrebbe vestirsi in orizzontale se poi al «leone» non piace?Guido Santevecchi 12 settembre 2008
giovedì 19 giugno 2008
Le donne sposano i bravi ragazzi ma impazziscono per i bastardi!
Ecco la solita pseudo-psicologia estiva spiccia, pubblicata in questo caso sul Corriere della Sera. Beh, però in effetti il discorso torna, al di là del luogo comune in cui sguazza questo articolo! Insomma, se fossi una donna, letto l'articolo che segue mi sentirei... come minimo un po' incavolato con la mia testa, col mio cuore e col mio utero! Care amiche, proprio finché avranno tutto questo successo continueranno ad esistere gli uomini che vi cercano soltanto per divertirsi... imparate a scegliere meglio, o per lo meno se volete un figo bello e misterioso alla Sean Connery accettatene pure le probabili conseguenze!Perché i «cattivi»
seducono di più
Narcisismo, impulsività
e «machiavellismo»
fanno breccia.
Il rappresentante tipico è James Bond
TRIADE NEGATIVA - I cattivi non solo appaiono più seducenti alle donne, ma hanno anche una vita sessuale più intensa: «Lo studio conferma - ha spiegato il professore Jonason al New Scientist- che persone con queste tre caratteristiche possono rappresentare una strategia evolutiva di successo». Lo studio ha preso in esame i test condotti su duecento studenti universitari nei quali erano evidenziati i tre tratti psicologici negativi. Ai ragazzi tra l’altro sono state formulate diverse domande sulle loro abitudini sessuali e sul numero di partner che avevano avuto nella loro vita. Infine essi hanno dovuto chiarire se preferissero storie brevi o relazioni stabili. I risultati della ricerca, presentata nel corso di un convegno della «Human Behavior and Evolution Society» a Kyoto in Giappone, ha confermato che gli studenti con i tre tratti psicologi negativi più marcati erano anche quelli che avevano avuto nella loro breve vita più partner sessuali. La maggior parte dei «ragazzi cattivi» ha del resto ammesso di preferire relazioni brevi, ma intense a lunghi rapporti monogami.
IL PROTOTIPO DI UOMO CATTIVO - Il cinema ci ha offerto diversi personaggi che si avvicinano a questo prototipo di uomo «cattivo», da James Dean a Jean Paul Belmondo, ma secondo il professor Jonason James Bond è quello che meglio rappresenta questo tipo di persona, perché racchiude in sé tutti e tre i tratti psicologici negativi: «Egli è chiaramente antipatico, ma è molto estroverso, ha un'estrema curiosità, uccide le persone e ha sempre tante donne» conferma Jonason. Lo stesso studioso afferma che le persone che nella vita reale sono simili a James Bond, seducendo una donna dopo l'altra, avranno un'intensa vita sessuale e naturalmente avranno più possibilità di avere figli. Tuttavia, date le loro caratteristiche negative, sfuggiranno sempre all'idea di diventare padri. Uno studio parallelo, condotto su un campione di 35 mila persone in 57 paesi dallo scienziato David Schmitt della «Bradley University» di Peoria, nello stato dell'Illinois (Usa) confermerebbe le intuizioni di Jonason. Lo studio dimostrerebbe il legame tra le tre caratteristiche negative e il successo riproduttivo negli uomini. «Nelle diverse culture è universalmente riconosciuto che gli uomini che possiedono questi tre tratti psicologici negativi hanno più possibilità di accoppiarsi» afferma Schmitt. «E di riuscire ad avere tante brevi relazioni con diverse donne».
19 giugno 2008
In soccorso dei bravi ragazzi, un'altra ricerca. Secondo una psicologa della University of Central Lancashire, anche se le donne scelgono gli uomini più inaffidabili per le relazioni più focose ma di breve termine, è degli uomini più affidabili e pieni di attenzioni che tendono ad innamorarsi. Con loro finiscono per mettere su famiglia. E questa sì che è una scoperta.
giovedì 27 marzo 2008
La ventiduesima volta scocca l'amore!?

martedì 18 settembre 2007
Fiocchi rosa e fiocchi celesti
Riporto questo articolo (preso da repubblica.it circa un mese fa) solo per poterlo commentare a modo mio... be' non ho potuto trattenermi. Riguarda i risultati di una ricerca pubblicata su Current Biology secondo la quale le preferenze cromatiche dei due sessi sarebbero influenzate dal fatto che, sin dall'alba dell'umanità, le giornate limpide (cielo azzurro) favorivano la caccia per gli uomini mentre le donne raccoglievano i frutti maturi (buccia rossa)!
