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Rieccomi già con voi. Oggi mi ritrovo inaspettattamente un giorno sabbatico in regalo, infatti l'udienza in Tribunale, a cui partecipavo come esperto, comprendeva soltanto quattro istanze di cui tre rinviate alla prossima seduta! Adesso ho l'imbarazzo della scelta sulle cose da pubblicare nel blog, e anche parecchie cose da leggere rimaste in arretrato.
Voglio cominciare cogliendo al volo la segnalazione, lasciata da Gwon. Han scritto altrove:
"Umanisti nel senso che desiderano che l'uomo possa gozzovigliare sulla terra con energia a basso costo": l'autore di questo commento ha le idee parecchio confuse su cosa possa intendersi per umanismo, e non solo su questo!
#151
Libero on 08.03.11 at 23:59
- I sostenitori della fusione fredda sono fondamentalmente degli umanisti nel senso che desiderano che l’uomo possa continuare a gozzovigliare sulla terra con energia a basso costo. Questo è un buon motivo per molti per continuare a credere nella possibilità della fusione fredda. Basta leggere il blog di Passerini per averne conferma.
"Umanisti nel senso che desiderano che l'uomo possa gozzovigliare sulla terra con energia a basso costo": l'autore di questo commento ha le idee parecchio confuse su cosa possa intendersi per umanismo, e non solo su questo!
Tizzi ha scritto al riguardo questo commento: ...una buona fetta di coloro che si professano ambientalisti vedono (in misura variabile da caso a caso) di buon occhio decrescita economica, depopolazione, deindustrializzazione, accesso alle fonti energetiche sempre piu` limitato e costoso, ritorno graduale nel tempo ad uno stile di vita pre-industriale, tutto ciò in nome del "bene del pianeta e della natura" cosi` come per, in fondo, una forma di "rancore" (fosse quasi una sorta di peccato originale) verso l'uomo del mondo sviluppato che opprime le popolazioni del terzo mondo, la cosa non mi stupisce affatto.
Gwon ha aggiunto: ...dal loro ragionamento anche la tecnologia è un nemico, pare che in sostanza vogliano un ritorno al medioevo buttando a mare anche quello che di buono la tecnologia ha fatto negli ultimi secoli. Mi sembra una tesi veramente illogica e post apocalittica. E' più logico pensare a un futuro migliore ma non troppo diverso da quello attuale, nel senso di una stabilizzazione e/o lenta e graduale riduzione degli aspetti negativi (sovrappopolazione, inquinamento, uso smodato di risorse non rinnovabili etc. etc.) e un miglioramento di quelli positivi (tecnologie avanzate). Non vedo perchè avanzamento tecnologico e sociale non possano andare avanti di pari passo.
Anche a me gli estremismi non piacciono, di qualsivoglia genere, compresi quelli eco-ambientalisti.
Considero il modello attuale di consumo marcio, insostenibile, immorale, e il mito della crescita del PIL a tutti i costi mi fa torcere le budella; dunque non mi dispiace il concetto di decrescita abbinato a razionalizzazione dei consumi e risparmio delle risorse, purché non diventi il vessillo di una neo-crociata luddista, purché non sia spacciato per unica soluzione possibile, purché non venga usato ideologicamente per tarpare le ali a soluzioni tecnologiche che si affacciano all'orizzonte. Ovvio, onde evitare di reiterare il modus gozzovigliandi (!) serve una tecnologia con un forte componente etica, o se volete serve una tripla rivoluzione: spirituale, scientifica, economica allo stesso tempo... su vie distinte, ma parallele e collegate. Vale la pena di lottare per questo, non di buttar via l'acqua sporca (gli eccessi del consumismo) con tutto il bambino (la tecnologia).
L'avvento di una rivoluzione energetica LENR non significherebbe distribuzione di energia totalmente gratis. Ci dovrà necessariamente essere una fase di transizione in cui l'energia continuerà ad essere un servizio da pagare (sarebbe giusto farlo in base al reddito). Ne aumenterà la disponibilità e ne diminuirà di costo, ma non fino ad azzerarsi. A parer mio, la disponibilità di energia "illimitata" non va temuta/desiderata dal punto di vista dell'individuo come destinatario finale, ma va salutata con grande favore in prospettiva di usi "socio-ambientali" collettivi e planetari oggi inimmaginabili a causa dei costi. Energia disponibile per salvare il mondo dalla pazzia umana. Energia disponibile per garantire una vita dignitosa a ogni essere umano. Energia disponibile per migliorare la qualità del vivere più che la quantità dei consumi, visto che ormai è più che sfatato il mito che più consumo meglio sto.
Dopo avere abusato in maniera irresponsabile del nostro pianeta nel XX secolo, ci siamo resi conto di averlo portato -- e noi tutti con lui -- sull'orlo del precipizio; per invertire la rotta serve un mix di tante "soluzioni", di cui la "decrescita" è una fra altre. Mettere in competizione free energy (intesa in senso lato) e decrescita è pura follia.
Considero il modello attuale di consumo marcio, insostenibile, immorale, e il mito della crescita del PIL a tutti i costi mi fa torcere le budella; dunque non mi dispiace il concetto di decrescita abbinato a razionalizzazione dei consumi e risparmio delle risorse, purché non diventi il vessillo di una neo-crociata luddista, purché non sia spacciato per unica soluzione possibile, purché non venga usato ideologicamente per tarpare le ali a soluzioni tecnologiche che si affacciano all'orizzonte. Ovvio, onde evitare di reiterare il modus gozzovigliandi (!) serve una tecnologia con un forte componente etica, o se volete serve una tripla rivoluzione: spirituale, scientifica, economica allo stesso tempo... su vie distinte, ma parallele e collegate. Vale la pena di lottare per questo, non di buttar via l'acqua sporca (gli eccessi del consumismo) con tutto il bambino (la tecnologia).
L'avvento di una rivoluzione energetica LENR non significherebbe distribuzione di energia totalmente gratis. Ci dovrà necessariamente essere una fase di transizione in cui l'energia continuerà ad essere un servizio da pagare (sarebbe giusto farlo in base al reddito). Ne aumenterà la disponibilità e ne diminuirà di costo, ma non fino ad azzerarsi. A parer mio, la disponibilità di energia "illimitata" non va temuta/desiderata dal punto di vista dell'individuo come destinatario finale, ma va salutata con grande favore in prospettiva di usi "socio-ambientali" collettivi e planetari oggi inimmaginabili a causa dei costi. Energia disponibile per salvare il mondo dalla pazzia umana. Energia disponibile per garantire una vita dignitosa a ogni essere umano. Energia disponibile per migliorare la qualità del vivere più che la quantità dei consumi, visto che ormai è più che sfatato il mito che più consumo meglio sto.
Dopo avere abusato in maniera irresponsabile del nostro pianeta nel XX secolo, ci siamo resi conto di averlo portato -- e noi tutti con lui -- sull'orlo del precipizio; per invertire la rotta serve un mix di tante "soluzioni", di cui la "decrescita" è una fra altre. Mettere in competizione free energy (intesa in senso lato) e decrescita è pura follia.
Dice bene Gdmster: Tutti quelli che vivono col mito del buon selvaggio da un lato mi spaventano (integralismo) dall'altro mi fanno un po' pena. Molto spesso non sanno neppure di che cosa stanno parlando e si limitano a guardare il dito invece della luna analizzando un piccolo aspetto particolare visto che analizzare il "sistema terra-uomo" nella sua interezza è praticamente impossibile. Sono abbastanza vecchio da poter raccontare che quand'ero piccolo la plastica non c'era e un ritorno a questo potrebbe far felici molti: in compenso c'era la poliomielite e un paio di miei amici se la sono presa e uno c'è pure morto. Immagino le obiezioni, nessuno di loro dice di fermare la ricerca medica...
Senza energia la ricerca non si fa: quanti sanno che consumano più energia a girare su google che ad andare in macchina in ufficio? L'Unione Europea, nel 7° programma quadro, ha introdotto come tema di ricerca le "green telecommunications" intendendo tutte quelle pratiche e tecnologie che dovrebbero far sì che iTunes o Google non abbiano bisogno di una centrale termonucleare per far funzionare le loro server farm. A breve l'informazione costituirà la maggiore fonte di dispendio energetico nel mondo, più del condizionamemento o del trasporto. La ricerca della cura anticancro comporta come effetto collaterale l'abbattimento della foresta amazzonica o, speriamo, la creazione di centrali LENR. Molta energia si spreca, molta è assolutamente necessaria. Quanto alla qualità della vita, il fatto che in Italia si sia passati da 48 a quasi 80 di vita media nel corso di pochi decenni dovrebbe fornire un'indicazione chiara: già mi aspetto l'obiezione che prima però la vita era più genuina. La generazione prima della mia alla mia età portava la dentiera. Io non conosco nessuno dei miei amici o parenti della mia età che la porti. Del resto il mito del peccato originale ce lo portiamo dietro da millenni e nessuno ci convincerà mai che la vita la stiamo migliorando invece di peggiorarla. I catastrofisti sono sempre dietro l'angolo: i cellulari ti faranno morire di cancro... può darsi, intanto hanno salvato migliaia di vite (milioni?): quando il bilancio sarà in perdita riconsideremo il problema.
E conclude benissimo Sukoy: Siamo un virus per il globo, i virus si possono distinguere in due categorie quelli stupidi e quelli non stupidi. I virus che ammazzano l'organismo ospite fanno parte del primo tipo e sono mediamente più giovani e poco evoluti in quanto ammazzando l'ospite non hanno avuto tempo. Molti altri che popolano qualsiasi specie vivente,per l'intero ciclo di vita di un essere diventano addirittura necessari ai fini della vita stessa dell'ospite. Noi dobbiamo diventare il più in fretta possibile del secondo tipo.
E conclude benissimo Sukoy: Siamo un virus per il globo, i virus si possono distinguere in due categorie quelli stupidi e quelli non stupidi. I virus che ammazzano l'organismo ospite fanno parte del primo tipo e sono mediamente più giovani e poco evoluti in quanto ammazzando l'ospite non hanno avuto tempo. Molti altri che popolano qualsiasi specie vivente,per l'intero ciclo di vita di un essere diventano addirittura necessari ai fini della vita stessa dell'ospite. Noi dobbiamo diventare il più in fretta possibile del secondo tipo.
(tutti i commenti citati in questo post provengono da Quello che un barometro può fare)






