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lunedì 27 aprile 2015

Rivoluzione M5S:
torna di moda l'onesta e lo sdegno!

120 : commenti
Non c'è niente da fare, più ascolto i cinquestelle, più mi rispecchio e riconosco...

Memorabile questo intervento dell'ingegner Girgis Giorgio Sorial, che auspica il passaggio dall'ormai anacronistico PIL (che contabilizza anche i proventi di attività illecite) alla "economia della felicità". Occhio al momento (verso il quinto minuto) in cui strappa il discorso che si era preparato e inizia a parlare a braccio: di transizione, di biodiversità e ogm, di produzione basata sulla comunità locale, di cambiamento dal basso, di reddito di cittadinanza... tutta roba pressoché incomprensibile alle teste di legno che ci governano.


E non perdetevi l'ineguagliabile Alessandro di Battista dire in faccia a Renzi quello che ogni cittadino italiano consapevole e onesto dovrebbe dire. Ho partecipato a un suo comizio pochi giorni fa e dal vivo è ancora meglio... questi sono gli amministratori della res publica che vorrei vedere guidare Comuni, Regioni e Italia.


A proposito, come già sapete, in Umbria la sfida al vertice della Regione è tra la presidente uscente Catiuscia Marini (PD) e lo sfidante Cludio Ricci (centro-destra), Sindaco della Città di Assisi. E nei corridoi del municipio di Assisi - dove lavoro - capita ovviamente spesso di incrociare supporter e promotori che fanno campagna per Ricci. Stamattina, alla macchinetta del caffè, sentendone uno dare Ricci per vincente non ho potuto fare a meno di dirgli:

"Guarda, pur di non rivotare la Marini, stavolta sarei stato dalla parte di Ricci anche io, ma alleandosi con Salvini è diventato veramente invotabile e ha regalato la vittoria alla Marini."

"Ne sei sicuro? - mi ha risposto - Tu lavori ai Servizi Sociali, no? Dovresti dare ragione a Salvini allora..."

"Non credo proprio!"

"Ma non li senti i discorsi della gente? È proprio alleandosi con Salvini che Ricci si è messo in tasca la vittoria."

"Tu dici? Per me è il contrario: per 10 voti che gli porta gliene toglie 20.

"Va be', vedremo chi ha ragione."

"Si, vedremo!" ho preso il mio caffè e ho salutato.

Tutto condito da sorrisi ovviamente. :-)

Sì, vedremo. Se il popolo Umbro fosse sul serio in maggioranza per Salvini, allora sarebbe la cartina di tornasole che l'intera Italia è diventata una nazione razzista. Non vedo differenze sostanziali tra l'uso politico che Hitler fece dell'odio contro gli Ebrei e quello che Salvini fa con gli immigrati.

Vi ho già detto che sogno che al ballottaggio con la Marini non ci vada Claudio Ricci ma Andrea Liberati, seguito da tanti cinquestelle in Consiglio Regionale. L'Umbria di S. Francesco e S. Chiara d'Assisi, S.  Rita da Cascia e S. Benedetto da Norcia, del verde e della biodiversità (cicerchia, lenticchie di Castelluccio, fagiolina del Trasimeno, tartufo di Norcia e Spoleto, patata di Colfiorito, cipolla di Cannara ecc.), delle acque minerali svendute al mercato (la Rocchetta per esempio), necessariamente prima o poi seguirà la sua vocazione mistica, idealistica, naturalistica e sarà governata dal Movimento 5 Stelle, se non sarà quest'anno sarà nel 2020.

domenica 26 aprile 2015

Bando per l'assegnazione di contributi finalizzati a sostenere l'affitto a favore di nuclei familiari in condizioni di debolezza socio-economica

26 : commenti

È aperto fino al  4 maggio il bando della Regione Umbria che vedete nel titolo. Ve ne voglio parlare perché è un bando veramente curioso, per ora mi fermo agli eufemismi. Dopo averlo letto con attenzione - osservando che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (1) il 1 aprile scorso - verrebbe da credere che si tratti di uno scherzo... invece è tutto vero.

Potete leggerlo integralmente sul BUR o sulla delibera di giunta regionale che l'ha approvato il 16 marzo scorso (2), io ve ne riassumerò i punti salienti.

Sono destinatari dei contributi i nuclei familiari che hanno avuto una diminuzione del reddito complessivo 2013 rispetto a quello 2012 uguale o superiore al 40% (il bando specifica quali cause sono ammesse come origine della riduzione di reddito).

Tra i requisiti soggettivi per l'accesso, è fondamentale la non titolarità di casa di proprietà. Inoltre il nucleo familiare deve avere un reddito complessivo 2013 non superiore a € 30.000.

Notiamo subito che il bando puzza parecchio di illegittimo, poiché prende in esame il reddito del cittadino a dispetto della normativa vigente che prevede la presentazione dell'ISEE ogniqualvolta si "richiedano prestazioni o servizi sociali o assistenziali non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche". Facciamo finta di non essercene accorti e andiamo avanti.

Dunque, se un nucleo con reddito complessivo 2013 pari a € 30.000 avesse avuto un reddito complessivo 2012 pari a € 40.000, non potrebbe accedere al sostegno in questione, infatti la riduzione di reddito dal 2012 al 2013 sarebbe pari solo al 25%. Per partecipare al bando quel nucleo avrebbe dovuto avere nel 2012 un reddito complessivo di almeno € 50.000, infatti una riduzione del reddito da € 50.000 a € 30.000 corrisponde al 40% di riduzione minima prevista dal bando. E siccome la riduzione deve essere uguale o superiore al 40%, quel nucleo nel 2012 avrebbe potuto avere un reddito complessivo di € 100.000, ma anche di € 200.000, € 300.000 e così via, e potere partecipare comunque al bando...

Ehm, va be', può partecipare al bando una famiglia che nel 2012 aveva un reddito di € 300.000 e nel 2013 se lo ritrova ridotto di un ordine di grandezza: pensiamo per esempio a un manager di una grande industria licenziato in tronco... un evidente caso di "debolezza socio-economica", ci sta no? Ok, ma partecipare al bando per ottenere cosa? Qua cominciamo a divertirci sul serio: per ottenere un contributo integrativo del canone di affitto relativo a un alloggio locato o da locare, che sia ubicato in Umbria, che faccia parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi (ville e castelli no, grazie a Dio, ma una bella bifamiliare con giardino sì!), che abbia una superficie utile fino a 95 mq, o 120 mq per nuclei composti da almeno 5 persone.

Il bando prevede la formazione di una graduatoria e i punti vengono attributi così:
  • punti 6 se il nucleo risiede in un alloggio oggetto di sfratto esecutivo
  • punti 5 se l'alloggio locato o da locare è ubicato in un centro storico
  • punti 3 se almeno un componente del nucleo è titolare di un contratto di lavoro precario
  • punti 3 se il reddito complessivo 2013 non è superiore a € 12.000
  • punti 2 se il reddito complessivo 2013 non è superiore a € 18.000
  • punti 1 se il nucleo è in graduatoria per l'assegnazione di una casa popolare

Riuscite a vedere un filo di buon senso in tutto ciò?

An passant. Il bando prevede che "a parità di punteggio le domande sono collocate in graduatoria in ordine crescente di reddito complessivo"... Qualche dubbio su come vada interpretata questa fase, visto il bando nel suo complesso, ce l'ho. Voglio sperare che significhi che, a parità di punteggio, prende il contributo chi sta economicamente peggio e non chi sta meglio.

E ci avviciniamo al gran finale.

Che differenza c'è tra partecipare al bando come single o come nucleo familiare composto - facciamo un esempio a caso - da marito e mogli, tre figli e due nonni disabili? Nessuna, ai fini del punteggio è la stessa cosa, gulp!!!

Ricapitoliamo. 

Un single che nel 2012 abbia avuto un reddito complessivo di € 300.000, che poi sia stato licenziato, che abbia visto il proprio reddito complessivo crollare nel 2013 a € 30.000, che non abbia mai comprato casa, che magari abbia sempre vissuto in hotel e giri in Porsche, che ora intenda affittare un "appartamentino" di 95 mq in centro storico, ebbene quel single è un "nucleo familiare in condizione di debolezza socio-economica" buon candidato a ricevere dalla Regione Umbra un "contributo finalizzato a sostenere l'affitto".

Ma quanto sarà mai questo contributo? Il bando prevede un meccanismo per calcolarlo, commisurando il reddito 2013 all'importo del canone di locazione, comunque sia il massimo contributo possibile è pari a € 200 al mese. Ricorda un po' la montagna e il topolino, non vi pare? Va però detto che il contributo viene erogato per massimo 36 mesi! Dunque il single di cui sopra verrebbe a prendere in 3 anni fino a € 7.200... mica male di questi tempi!

Ora dico io, mentre i Comuni sono costretti a tagliare ore di assistenza domiciliare ad anziani e disabili, contributi economici ad indigenti, chiudere servizi per i cittadini, per l'ormai cronica riduzione del FNPS, ha un pur minimo senso che una Regione, per di più di sinistra, dissipi risorse preziose in un bando sui generis come quello che abbiamo appena esaminato? A mio avviso assolutamente no, oserei dire che è vergognoso.

Per questo, se alle prossime elezioni regionali umbre sicuramente non voterò la destra alleata di Salvini, tanto meno rivoterò la sinistra che nel corso degli ultimi anni ha partorito decine di altri bandi insensati e schizofrenici come quello che abbiamo appena esaminato.

Per questo - come vi ho spiegato pochi giorni fa - voterò Movimento 5 Stelle. 

Umbri, svegliamoci! La sinistra che ci governa non è più la sinistra in cui abbiamo creduto per tanti anni, ci ha tradito nei valori, nei diritti, nelle promesse. Venite ad ascoltare i comizi dei 5 Stelle: sentirete argomentazioni, percepirete un senso morale, respirerete un entusiasmo a cui non eravamo più abituati. A vedere la TV sembrerebbe che la politica è morta con Berlinguer, ma non è così. La vera anima della sinistra non appartiene più al PD berlusconizzato da Renzi, ora è rinata dentro il Movimento: nessun altro partito in Italia oggi fa politica, parla di politica, difende la politica dei diritti e dei cittadini come i cinquestelle. Ci siamo talmente assuefatti alla politica del potere e della casta che avvicinarsi al Movimento 5 Stelle è come respirare aria fresca dopo anni e anni chiusi in una scatola!

Per questo è importante mandare in Consiglio Regionale Andrea Liberati e il maggior numero di cinquestelle possibile (tra l'altro si dimezzano lo stipendio e quindi costano ai cittadini la metà): affinché controllino che certe schifezze, porcherie, maneggi - ad hoc, ad personam, ad libidum - che avvengono in questa Regione non accadano più.

Per vincere la presidenza della Regione Umbria ci vorrebbe un miracolo, è vero. Ma se non sarà quest'anno, il miracolo accadrà tra 5 anni, ormai è solo questione di tempo.

giovedì 23 aprile 2015

Sta per concludersi
il 22 passi troll experiment...
e si volta decisamente pagina! :-)

33 : commenti

Si concluderà tra circa 24 ore l'esperimento di pubblicazione dei commenti totalmente aperta in questo blog, senza alcun filtro di moderazione né a priori né a posteriori, iniziato la sera del 27 marzo scorso. A che pro? Alla chiusura di questo experiment, per 4 settimane esatte 22 passi avrà lasciato ogni troll di passaggio libero di sbracarsi e sfoderare tutto il suo repertorio. In realtà i troll che hanno abboccato si contano sulle dita di una mano, direi che sono stati tre (uno dei quali ci ha comunque divertito - e lo ringrazio sinceramente - nell'inventarsi con grande creatività ogni sorta di nick, soprattutto quelli più improbabili!). Ma se pure pochi, hanno mostrato con grande solerzia a tutti i lettori come funziona il loro operare, questo non sarebbe potuto accadere se ci fosse stata la moderazione attiva. Chiunque volesse scrivere una tesi di laurea (antropologica, sociologica, psicologia, psichiatrica ecc.) sulla spregevole "ars trollendi", o semplicemente cercare spunti per qualche fiction o commedia, nei commenti lasciati su 22 passi dalla sera del 27 marzo alla sera del 24 aprile troverà materiale a iosa!

C'è poi l'esperimento nell'esperimento, un final test troll: cosa s'inventeranno i tre mattatori in questione per chiudere in bellezza la loro carriera su 22 passi? Quali saranno gli estremi graffi che lasceranno sulla pelle di questo blog? Sapranno meritarsi l'ultimo applauso prima che su di loro cali il sipario? Forza amici troll, non siate timidi: i riflettori sono già puntati, tutto il pubblico è in attesa, siamo tutt'o(re)cchi per i vostri monologhi da Oscar!

Voltiamo pagina. Chiuso il troll experiment, da domani sera la pubblicazione dei commenti su 22 passi sarà consentita solo agli "autori" iscritti al blog (e con questa avrò esaurito ogni possibile modalità di gestione dei commenti consentita da Blogger, la piattaforma made in Google che ci ospita). Poiché ad oggi oggi siamo 49 "autori" e Blogger pone un tetto massimo di 100, restano 51 posti a disposizione come autore/commentatore.

Chi vuole entrare nel "cerchio magico" del blog 22 passi non ha che da scrivermi a 22 passi chiocciola gmail punto com (due righe di presentazione sono molto gradite). Chi arriverà tardi, quando i 100 posti saranno ormai tutti occupati, ahimè potrà solo lurkare.

Questo blog, nato otto anni fa come sito personale di un maturo poeta esordiente che voleva dare un po' di luce alle sue poesie, si è trasformato (già ben prima del 2011) in una sorta di circoletto dove si ritrovavano blogger e lettori con interessi comuni e opinioni più simili che diverse. Quando la fusione fredda è diventata uno dei principali argomenti trattati, gli accessi si sono moltiplicati, è vero, ed il circoletto è diventato una piccola comunità, ma ci sono state due conseguenze:
  • si è manifestata conflittualità tra opinioni spesso contrapposte e inconciliabili;
  • si è liquefatto e volatilizzato il pubblico femminile, che prima era predominate!
Spero che col nuovo sistema dei 100 autori un po' più di armonia e di equilibrio di genere possa tornare qui dentro. Attenzione: non sto auspicando l'istaurazione di un regime di pensiero unico, tutt'altro. Io e gli altri autori già registrati non scremeremo i prossimi nuovi 51 autori in base alle loro opinioni sugli argomenti che qui dentro sono più gettonati, altre campane e punti di vista sono indispensabili e benvenuti. Il discrimine è che gli autori siano persone vere e corrette, se stesse e non "maschere", autentiche e non inventate, arricchenti e non distruttive. E le donne sono particolarmente benvenute (se necessario adotteremo "quote rosa"!).

Ora godiamoci il final test troll e aspettiamo domani.

mercoledì 22 aprile 2015

PostcARTS 3 ad Assisi fino al 14 giugno: visitatela!

4 : commenti


Assisi, Anfiteatro Romano - foto di gruppo degli artisti di PostcARTs 3
Solo oggi trovo un momento per dirvi che sabato 11 aprile scorso si è svolto ad Assisi, tra la suggestiva location dell'Anfiteatro Romano e l'accogliente sala dell'Hosteria Nova Baccanale Cafè (in breve BAC), il vernissage di una collettiva di artisti intitolata 


99 opere d'arte in esposizione - 86 d'arte figurativa e 23 di scrittura/poesia - rigorosamente in formato cartolina (massimo 13x18 cm). 

E poiché formula che funziona si replica (e migliora), PostcARTs è già alla terza edizione.

Ahimé, non mi ero accorto nè della prima edizione (2013), né della seconda (2014). Quest'anno per fortuna ho scoperto la terza perché sono stato invitato a parteciparvi come autore. Il tema della sezione arte figurativa era "Autoritrarsi: selfie or not selfie, questo è il problema", il tema della sezione scrittura/poesia era "L'essenziale"

Ovviamente ho partecipato alla seconda sezione, il cui tema era molto in linea sia con il mio animo sia con il mio approccio all'arte.

"...interessante per metrica ed estetica. Quel gradient e l'uso del font rende la poesia anche opera d'arte", con queste parole un amico architetto ha descritto la mia composizione. Nella foto a lato la vedete così come è esposta alla mostra. Quella sotto invece è la bozza che avevo spedito all'organizzatore della mostra (un click sopra per vederla meglio):




PostcARTs 3 è allestita fino al 14 giugno 2015, perciò se passate per Assisi, fate un salto in via del Comune Vecchio n. 2 a gustarvi tutte le 99 "miniature" e - perché no - anche il bar o la cucina del BAC!

Dimenticavo, alla mostra è abbinato anche un piccolo concorso per scegliere la migliore opera di ciascuna delle due sezioni: quindi, se la mia poesia vi piace (11. Daniele Passerini), votatela per la sezione scrittura/poesia. 

La premiazione si svolgerà il 14 giugno nel corso del finissage.


Un grande grazie a Giorgio Croce e a Silvana Lavelli, da anni impagabili organizzatori di tanti pregevoli eventi e manifestazioni dell'Assisano, tra cui PostcARTs.

Trovate molte foto sulle opere esposte, sulla inaugurazione e altro ancora, in questa pagina di facebook: 

Ho sognato che sull'Umbria sorgevano 5 stelle...

27 : commenti
«Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa in 53 punti» (Licio Gelli)

Vi piace l'Italia che sognava Licio Gelli, cioé l'Italia dei nostri giorni? A me per niente. È anche per questo che, in vista delle elezioni regionali 2015, ritorno a parlare di politica su 22 passi, dopo tanti post dedicati ad altri argomenti. Nel mio piccolo, come cittadino, scendo in campo a partire dalla mia Regione e mi schiero con il Movimento 5 Stelle. 


L'Umbria è una delle roccaforti della sinistra italiana. Sin da quando furono bandite le prime elezioni regionali negli anni '70 del secolo scorso, le Giunte regionali della verde Umbria sono sempre state dello stesso colore politico: rosso. Lo sarà anche la prossima? Salvo sorprese sì... ma l'Italia del PD "berlusconizzato" di Renzi ha un disperato bisogno di sorprese, vere e costruttive, e io auspico che proprio nella mia amata Umbria possa realizzarsi - a dispetto dei sondaggi che lo danno al terzo posto (17%) dietro alla destra (30%) e alla sinistra (47%) - la sorpresa del Movimento 5 Stelle alla guida di una Regione o - mal che vada (e più realisticamente) - con numeri comunque tali da potere esercitare una sana opposizione e un opportuno controllo in Consiglio regionale. 

Per inciso, penso da anni che "sinistra" e "destra" siano etichette che andrebbero dismesse una volta per tutte. È sconfortante vedere un governo di "sinistra" completare e realizzare step by step il disegno piduistico che Berlusconi - forse più per incapacità politica sua che per forza dell'opposizione - era riuscito solo a imbastire. È sconfortante vedere un governo di "sinistra" adottare i metodi dei precedenti governi di destra, sia a livello di contenuti, pensiero, azione, sia a livello di comunicazione pubblica e dialogo tra le parti sociali. È sconfortante vedere Renzi gareggiare per prendere il posto di Berlusconi in quella caricatura di persona - priva di serietà, ineducata, gigionesca e vuota di contenuti - che in Europa rappresenta ormai il capo di governo italiano.

Ho sempre votato per la sinistra, ma non mi riconosco più nella "sinistra" al governo, né in quella che governa l'Italia, né in quella che governa l'Umbria. Fino a qualche mese fa, confidavo ai miei amici che avrei votato come Presidente della Regione (per la prima volta!) un candidato della destra, l'attuale sindaco della Città di Assisi, l'ingegner Claudio Ricci. Avrei chiuso un occhio perfino sulla sua provenienza da Forza Italia, come avevo già pensato di fare 5 anni fa, prima che venisse "silurato" come candidato alle regionali 2010 da Berlusconi stesso perché poco "telegenico" (sic!); quella "trombatura" gli ha fatto guadagnare tutta la mia simpatia. In fondo il PD è pieno di ex Democristiani come lui, quindi perché fare il purista: Ricci promette di cambiare in meglio l'Umbria e confidavo potesse farlo davvero. Sì, avrei appoggiato con convinzione Ricci, piuttosto che votare (di nuovo) la candidata del PD, Catiuscia Marini: ero assai deluso dalle politiche "di sinistra" attuate dalla Regione Umbra sin da metà degli anni 2000. Non posso certo dare un giudizio a 360° sull'operato della Marini, mi basta e avanza constatare quanto nell'ultimo quinquennio il sistema di welfare dell'Umbria sia sprofondato ancora più a fondo di quanto fosse prima - questo posso valutarlo con competenza, perché lavoro nel sociale da quasi 25 anni - per non ridare il mio voto al partito e alle persone che sono state politicamente capaci di favorire una tale involuzione e un tale scempio.
Poi questo inverno Ricci ha valutato conveniente allearsi con Salvini e, di conseguenza, ha automaticamente perso il mio voto e quello di tutti gli elettori di sinistra che lo avrebbero votato pur di dare una scossa ai palazzi del potere umbro. Ricci avrà fatto bene i suoi conti, è una persona intelligente: forse si è convinto di non avere possibilità di battere la Marini e ha preferito puntare al rafforzamento della seconda piazza, per potere guidare un'opposizione più forte. Sia quel che sia, a mio modesto avviso, l'alleanza con Salvini gli porterà meno voti di quanti, come il mio, gli verranno meno.

A questo punto, ho voluto dare un nuovo senso e una nuova direzione al mio voto e in questa prospettiva, per sondare di persona il campo e i contenuti, il 19 aprile (domenica scorsa) ho partecipato a Perugia, al Park Hotel di Ponte San Giovanni, a un incontro pubblico del Movimento 5 Stelle. Intervenivano Luigi di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati (che avevo già apprezzato spesso come ospite di trasmissioni su La7) e tre umbri doc del Movimento: Tiziana Ciprini, deputato (che è stata mia collega giudice onoraio al Tribunale di Sorveglianza di Perugia, fino a quando è stata eletta al Parlamento), Laura Agea, deputata al Parlamento Europeo, Andrea Liberati, candidato M5S alla Presidenza della Giunta regionale. I duecento posti a sedere della sala erano tutti occupati e c'erano almeno altrettanti perugini in piedi: sinceramente era da tanto tempo che qui in Umbria non mi capitava più di ascoltare discorsi di vera politica (da un Movimento che è stato dipinto come artefice dell'anti-politica, curioso!) in presenza di un pubblico così numeroso, attento e partecipe.

Luigi Di Maio ha parlato della proposta del reddito di cittadinanza, uno dei capisaldi del programma nazionale del M5S. Una proposta che incontra totalmente il mio favore: chi obietta trattarsi di una misura che incentiverebbe la disoccupazione e non economicamente sostenibile, dimentica che è un fondamento del welfare di quasi tutte le nazioni europee (con effetti sociali positivi a medio-lungo termini ben maggiori di quelli negativi); dimostra la stessa apertura mentale di un cittadino USA che si oppone all'assistenza sanitaria per tutti i cittadini (che noi diamo per scontata). Questo è un breve video che ho girato nel corso dell'intervento di Di Maio:


Tiziana Ciprini, ha svelato alcune delle bugie che il PD di Renzi ci racconta sul Job Act e di come i lavoratori stiano tornando ai livelli di tutela delle fabbriche del modello taylorista (vedasi imposizione del microchip agli operai della Fincantieri):


Laura Agea ci ha parlato della sua esperienza di deputata a Strasburgo. Come membro della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali, ci ha anticipato alcune sollecitazioni -- per esempio in materia di minimum income (quel reddito di cittadinanza che solo in poche nazioni come Italia e Grecia non è istituito) -- che l'estate prossima verranno date dall'Europa ai governi nazionali.


Andrea Liberati, il candidato alla Presidenza della Regione Umbria che nel 2008 ha collaborato in USA all'elezione di Obama, ha descritto in sintesi il sistema di potere politico umbro...


Ahimè, per una mia svista, il video s'interrompe bruscamente poco prima della fine dell'intervento di Liberati. Peccato, perché il lungo e fragoroso applauso della platea valeva l'intero filmato. 

Nel prossimo post che dedicherò al Movimento 5 Stelle, vi parlerò della marcia per il reddito di cittadinanza che il prossimo 9 maggio seguirà il percorso della marcia della pace Perugia-Assisi.

Per concludere questo mio outing*, mi auguro con tutto il cuore che tra i due litiganti, Marini e Ricci, il terzo possa vincere. Vorrei vedere alle spalle e spazzata via la gattopardesca contrapposizione destra-sinistra che condanna l'Italia alle finte rivoluzioni e al reale immobilismo. Vorrei vedere sperimentare in una Regione piccola, ma strategica come l'Umbra, la capacità del M5S di assumersi responsabilità di governo. Vorrei... chissà... è sempre meglio tentare di realizzare un sogno che non provarci nemmeno.

* Sono un dannato idealista, non faccio mai quello che mi conviene, ma sempre quello che mi fa sentire a posto con la mia coscienza (quella vera, non quella di cui parla Gelli!). Lavoro al Comune di Assisi, sotto il sindaco Ricci; mi piacerebbe andare in mobilità in Regione, per lavorare in particolare all'implementazione del Sistema Informativo Sociale umbro (SI.So): logica e buon senso avrebbero voluto che mi schierassi comunque o con Catiuscia Marini o con Claudio Ricci... logica e buon senso, mica il cuore!

lunedì 20 aprile 2015

Gli effetti del “Metodo Innominabile”
pubblicati su PubMed

208 : commenti
(post di Hermano Tobia)

[Seguito de Il Metodo Innominabile fra evidenze cliniche e scientismo]



L’articolo del Prof. Bach e del dott. Villanova dal titolo “Allogeneic mesenchymal stem cell therapy outcomes for three patients with spinal muscular atrophy type 1." -- relativo ai miglioramenti che i due studiosi hanno riscontrato nei bambini affetti da SMA1 a seguito del trattamento “innominabile” con cellule staminali mesenchemiali -- dopo essere stato sottoposto a peer rewiew, è stato pubblicato sull’American Journal of Physical Medicine and Rehabilitation (1) e su PubMed (2).

L’abstract dell’articolo descrive la metodologia che è stata utilizzata per valutare la capacità motoria dei pazienti (scala CHOP-INTEND, lo standard in questo tipo di patologie (3). Si tratta di una scala che va da 0 a 64, e come indicato nell’abstract viene evidenziato un miglioramento fino a 13 punti, che regredisce con l’interruzione del trattamento.

A tale proposito l’abstract recita:

“These data represent the first objective, quantifiable improvements in physical function for any treatment of spinal muscular atrophy.”
“Questi dati evidenziano per la prima volta miglioramenti oggettivi e quantificabili nelle funzioni motorie di qualsiasi trattamento per l’atrofia muscolare spinale”


Sebbene si tratti di uno studio limitato, gli autori concludono auspicando ulteriori studi e sperimentazioni per “establishing mesenchymal stem cells as a safe and effective treatment of spinal muscular atrophy”.

Lo stesso editor-in-chief della rivista, nel presentare (1) il numero di Maggio 2015, sottolinea l’impatto “potentially dramatic” delle evidenze riportate nell’articolo.

Se non ci fosse il “metodo innominabile” alla base di queste evidenze cliniche, l’articolo verrebbe accolto con cauto ottimismo ed entusiasmo nel vedere che una malattia attualmente incurabile viene per la prima volta trattata con successo, e porterebbe speditamente a nuovi sviluppi.

Ma dopo tutto quello che è stato fatto per affossare il metodo innominabile, una “consacrazione” clinica dei suoi benefici rischia di scatenare un putiferio incontrollabile, sia nelle famiglie dei malati sia nell’opinione pubblica in generale, che si sentirebbe presa in giro e tradita. Molte teste (e relative carriere) salterebbero come birilli.

Per questo è probabile che la macchina del fango si muoverà in fretta per cercare di screditare, minimizzare e depotenziare e far ignorare i risultati dei due studiosi. Temo però che questa volta anche i denigratori di professione si troveranno di fronte ad un compito estremamente difficile. Vediamo infatti i principali punti della questione.

Gli Autori
Come già scritto nel mio precedente intervento (4), il Prof. Bach è considerato il maggior esperto al mondo di SMA1 ed il dr. Villanova il riferimento in Italia. In particolare è solo grazie alle tecniche di ventilazione assistita messe a punto Prof. Bach che la sopravvivenza dei bambini affetti da questa terribile patologia attualmente riescono a sopravvivere diversi anni. Dal punto di vista scientifico, come si può vedere da una ricerca su PubMed o Google Scholar, i due studiosi annoverano centinaia di pubblicazioni su riviste prestigiose, comprese quelle del gruppo Nature.
Quindi si tratta senza dubbio di due studiosi dal notevole curriculum scientifico e massimi esperti della materia, in particolare per quanto riguarda i risvolti clinici e riabilitativi.

La Rivista
Il Journal of Physical Medicine and Rehabilitation, pubblicato da uno dei più noti editori nel campo della salute e della medicina (Lippincott Williams & Wilkins), che annovera oltre 200 riviste in ambito biomedico, presenta un impact factor di tutto rispetto (pari a circa 2) se confrontato con quello di analoghe riviste del proprio settore (5)

La tipologia di studio: Case Report
L’articolo riporta 3 cosiddetti “case report”, che descrivono il decorso della malattia prima, durante e dopo i trattamenti di 3 pazienti. Questo tipo di studio è per definizione limitato e non può portare a conclusioni definitive, ma come indicano le linee guida “CARE” per redigerli (6):

“[Case reports] proved helpful in the identification of adverse and beneficial effects, the recognition of new diseases, unusual forms of common diseases, and the presentation of rare diseases”.
Ed inoltre:

“Case reports may generate hypotheses for future clinical studies... are common and account for a growing number of articles in medical journals “

Nel contesto delle malattie cosiddetta “rare”, infatti, al quale la SMA1 appartiene, i case report sono considerati di massima importanza: nel testo “Rare Diseases Epidemiology” (7), vi è un intero capitolo dal titolo “Importance of Case Reports in advancing knowledge of rare diseases” dove l’autore (8) afferma che “Case reports represent a relevant, timely, and important study design in advancing medical scientific knowledge especially of rare diseases”.

Metodologia
Purtroppo l’articolo è paywalled ed i dettagli non sono disponibili pubblicamente (sarebbe stato bello che l’articolo fosse in Open Access, vista l’importanza dell’argomento). Risulta comunque che la descrizione dei casi sia precisa e dettagliata e, come indicato nell’abstract, corredata da supporti multimediali (video) per documentarli in maniera il più possibile oggettiva e trasparente. La metodologia utilizzata per valutare i miglioramenti appare sostanzialmente in linea con quella adottata nei trial clinici per valutare l’efficacia di alcuni farmaci sperimentali per la stessa malattia (9).

In conclusione
Due medici esperti di chiara fama di SMA1, con curriculum scientifico di tutto rispetto, pubblicano su un’importante rivista del settore 3 case report che, per la prima volta al mondo, mostrano miglioramenti (misurati con metodologie oggettive e standardizzate) su pazienti affetti da una malattia incurabile, suscitando anche l’apprezzamento e l’incoraggiamento dell’Editor in chief della rivista stessa.

Come riportato sopra, normalmente questi case report sono il primo passo verso uno studio più sistematico e completo della questione, auspicato dagli autori stessi. Proprio quella sperimentazione che è stata appena negata.

Penso che saranno in molti adesso a dover dare spiegazioni, a cominciare da chi ha definito pubblicamente “magia” il metodo e “creduloni” i genitori dei poveri bambini (10, blog che consiglio a tutti: preciso, documentato e ricco di informazioni; da leggere a piccole dosi, per evitare la nausea ed il voltastomaco provocati da certe situazioni descritte, anche alla luce dello studio argomento del post), oppure chi ha scritto a mezzo stampa queste righe (11). Ma l’elenco è lunghissimo.

«Le Iene» hanno cominciato a montare e trasmettere riprese di bambini gravemente malati, facendo percepire al pubblico che il trattamento Stamina producesse effettivi e «visibili» miglioramenti. A questa tesi, perseguita con instancabile accanimento, hanno a più riprese mortificato e umiliato, oltre che la verità e il legittimo bisogno di chiarezza delle famiglie, anche la reputazione di non poche brave persone…"

Ora quella “percezione che mortificherebbe la verità”, è pubblicata, nero su bianco, su un’importante rivista peer-reviewed a firma di esperti di fama mondiale della materia. Penso che ogni commento sia superfluo.

La predica contro “Le Iene” prosegue:

“Ora, il contratto di convivenza sociale prevede che i danni fatti si paghino.”

È una promessa ?

Relativamente quindi alla valutazione dei miglioramenti riscontrati in questa malattia, lascio ai lettori valutare se le regole della tanto declamata “scienza” sono state rispettate dagli esperti che hanno analizzato con pazienza tutte le evidenze, visitato i bambini, incrociato dati, convinto referee ed editor e pubblicato, oppure da chi ha invece ignorato le evidenze cliniche e fatto le dichiarazioni di cui sopra.

In conclusione, come ho già scritto, probabilmente Vannoni e C. hanno commesso diversi errori e violazioni delle regole, e per queste stanno pagando. Ricordiamo però che le terribili malattie di cui si parla non concedono ai bambini il lusso del tempo ...

Ma questi aspetti, in ogni caso, non possono assolutamente essere un motivo valido per ignorare e rinnegare le evidenze cliniche che sono state prodotte e che lo studio in questione ha evidenziato con impegno e coraggio.

Che colpa hanno i bambini malati di tutto questo?
  1. http://journals.lww.com/ajpmr/toc/2015/05000
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25882135/
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20074952
  4. http://22passi.blogspot.it/2015/04/il-metodo-innominabile-fra-evidenze.html
  5. http://www.medical-journals-links.com/physical-palliative-sports-medicine-journals.php
  6. http://www.jmedicalcasereports.com/content/7/1/223
  7. http://www.springer.com/gp/book/9789048194841
  8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20824440
  9. https://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02193074
  10. http://www.felicemassaro.it/wordpress/?page_id=131
  11. http://www.lastampa.it/2014/01/19/italia/cronache/sul-caso-stamina-linformazionespettacolo-stata-irresponsabile-XyNDtwBpeTmiMlmRsVqSmO/pagina.html

domenica 19 aprile 2015

INTERSTELLAR TREK:
come andare su Proxima Centauri in 78 giorni
a 31 volte la velocità della luce! (parte 2)

134 : commenti
(post di Marco Favaron 

a.k.a. Nemo)

Nel precedente post sostenevo che il principio di equivalenza applicato alla forza centrifuga permette, in linea di principio, un viaggio interstellare a velocità super luminali.

Ho tentato di falsificare tale congettura suggerendo di posizionare due orologi atomici sul braccio di macchina centrifuga a distanza variabile di 5 e 10 metri. Potete scaricare questo mio nuovo lavoro dal seguente link:


In questo modo l’orologio a 10 metri sarà immerso in un campo centrifugo doppio rispetto a quello a quello collocato a 5 metri dal centro e quindi, invece che rallentare come accade nel campo gravitazionale, dovrebbe accelerare.

I calcoli relativistici basati sulla metrica di Schawarzschild confermano l’ipotesi.

P.S. Un lavoro di uno scienziato che stimo moltissimo per il suo pragmatismo e una incredibile preparazione tecnica: http://arxiv.org/pdf/0909.3456v1.pdf

venerdì 17 aprile 2015

In diretta dall'ICCF-19 di Padova tentativo di fusione fredda "metodo Parkhomov"

151 : commenti


Se c'è qualche tecnico, ingegnere, fisico ecc. e vuole farci la telecronaca nei commenti è il benvenuto.

giovedì 16 aprile 2015

Nel 2016 l'ICCF-20 si aprirà in Giappone e concluderà in Cina

89 : commenti
Nel corso della conferenza che si sta svolgendo a Padova, il direttivo dell'ISCMNS -- ha riferito in anteprima stamattina a 22 passi il suo vice-presidente Francesco Celani -- ha deciso che la prossima conferenza internazione sulla fusione fredda si terrà a ottobre 2016 in Giappone a Sendai, presso la Tohoku University (come girava voce dal mese scorso), ma che subito dopo seguirà un post-conferenza in Cina. Nel braccio di ferro per l'assegnazione dell'ICCF-20, di cui vi riferivo qualche giorno fa, si è raggiunto dunque un compromesso, a dimostrazione in ogni caso di quanto l'interesse internazionale sulla cold fusion -- testimoniato anche all'ICCF-19 in corso a Padova -- sia incredibilmente alto.

P.S. Ieri Radio Radicale ha intervistato Iwamura e Takagi. L'intervistà andrà in onda la prossima settimana.

martedì 14 aprile 2015

Francesco Celani all'ICCF19 (Sessione Poster): Osservazione di correnti macroscopiche e anomalie termiche ad alta temperatura da eterostrutture di metalli su fili di Costantana lunghi e sottili immersi in atmosfera di Idrogeno

49 : commenti

(Post di SPAXIO)

Francesco Celani, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, pioniere della fusione fredda, in questi giorni ha presentato all'ICCF19 di Padova un poster riassuntivo sugli ultimi sviluppi di anomalie termiche ed elettriche misurate su fili di Costantana nanostrutturati (composizione: Rame 55%, Nichel 44%, Manganese 1% più tracce di Ferro fino allo 0.5%).

Le prime misure di correnti macroscopiche anomale sono state rilevate su singoli fili di conduttore e risalgono al Giugno del 2014, non sono riconducibili all'effetto Seebeck che necessita com'è noto di due conduttori metallici di diversa composizione.

I fili sono lunghi circa un metro e hanno uno spessore di 100 e 200 micron, vengono nanostrutturati superficialmente attraverso un procedimento messo a punto dallo stesso Celani presso i Laboratori dell'Istituto di Fisica Nucleare di Frascati con il contributo di colleghi esterni.

Le misure di corrente elettrica sono state eseguite su fili nanostrutturati, elettricamente isolati tra loro con guaine in vetro borosilicato (appesi nel gergo elettrico). Per fugare ogni possibilità di errore, dette misure sono state effettuate anche con strumenti a batteria non connessi alla rete elettrica.

Per gli opportuni approfondimenti si può scaricare il poster in formato .pdf dal seguente link:


domenica 12 aprile 2015

Nel segno dell'Arte: Leonardo e i Maestri Sordi.

59 : commenti


(Post di Franco Sarbia)

Leonardo riserva sorprese in ogni aspetto delle sue creazioni: rappresentazioni dell'inconscio collettivo, radicate nella misteriosa simbologia medioevale, ma proiettate dall'intelletto in un futuro che tale ancora rimane anche per noi. Qui si racconta come, in particolare dal 1482 durante e dopo il suo periodo milanese, si possano “vedere le voci” delle figure umane e divine dei suoi dipinti, quali: la Vergine delle rocce, il Cenacolo e la Gioconda, e come abbiano appreso a parlare.

Nel 1486 Leonardo da Vinci dipinge “La Vergine delle Rocce” in collaborazione con i fratelli de Predis, tra i quali operava il miniaturista sordo Cristoforo. E la firma in Lingua dei Segni: linguaggio universale di remotissime origini. Uno studioso americano, Joseph Castronovo recentemente scomparso, sostiene che la mano sinistra della Vergine segna l’iniziale allo specchio del mancino Leonardo, la destra dell'Arcangelo Uriel ha la configurazione “D” di “Da” e quella del Salvatore segna la “V” di Vinci. Insieme compongono le iniziali dell'autore in dattilologia moderna: L.D.V. Seguendo tale ipotesi potremmo ancora immaginare un livello di comunicazione più profondo, direttamente derivante dalla traslitterazione delle iniziali in: “Lex Dei Vincit”, come chiave di lettura del dialogo tra i personaggi del quadro. Giacché questi comunicano tra di loro con la postura del corpo e l’espressione del viso, ma le inequivocabili parole di tale messaggio, criptate in dattilologia ed espresse in lingua dei segni, sono affidate alle mani. La mano destra della Vergine sulla spalla del piccolo Giovanni Battista lo incoraggia, inclinando il corpo verso suo figlio, a preparare la via del Salvatore sulla terra. La sua mano sinistra configurata nella parola segno “Bambino”, poco sopra il grembo illuminato, si tende a proteggerlo: «Questo bimbo è frutto del mio grembo e del Santo Spirito. E il mio amore veglierà sul compimento del suo destino terreno». E amore e tenerezza esprimono anche i suoi occhi rivolti verso il basso, insieme a dolore.Tra la sua mano protettrice e il capo di Gesù si frappone, infatti, nell'indice teso di Uriel, il Disegno di Dio sulla terra: terribile per una madre. Uriel, “luce di Dio”, misteriosa figura di Angelo del giudizio, seduto sulla destra rappresenta il regno dei cieli, gli occhi di Dio sul mondo. La sua mano sinistra sostiene il piccolo Gesù «questo bimbo appartiene al cielo», afferma, mentre i suoi occhi rivolti all'orizzonte dell’universo osservante, e la mano destra a indicare il Battista ci raccontano: «Per salvarli, il Padre suo lo ha inviato tra gli uomini, ecco colui che lo annuncerà!». Il piccolo Giovanni inginocchiato, nell'adorazione dovuta al Divino, e proteso verso il Cristo con le mani giunte in preghiera, conferma le parole dell’Arcangelo e dichiara la sua fede: «Sì, io riconosco in te, Uomo e Dio, il Messia, a Te rivolgo la mia preghiera di salvezza per tutta l’umanità». Gesù, appoggiato con la mano sinistra alla madre terra, e attratto verso il cielo da Uriel, gli risponde con la mano benedicente: «Io vero uomo e vero Dio, nel nome del Padre mio, in verità ti dico che la tua fede vincerà».

Osservando l’opera nel suo insieme possiamo intendere, finalmente, un estremo livello di rappresentazione simbolica. Una luce intensa, la luce della creazione, proviene dall'orizzonte e ne sfuma il profilo, all'inizio di un aspro percorso in un paesaggio di sublime scenografia “dantesca”: nell'oscurità e nella sofferenza che hanno accompagnato, attraverso acque e rocciose asperità, il cammino dell’umanità prima del Cristo. Nell'intensa musicalità ritmata sugli elementi del paesaggio, ora una nuova luce, proveniente dal futuro, illumina le figure di primo piano in un ambiente vitale, ricco di essenze vegetali, tanto minuziosamente rappresentate da evocare gli aromi della terra fertile. È la luce della salvezza: sulla stretta via dell’estremo sacrificio aperta tra le rocce di un precipizio, sul bordo del quale appare seduto Gesù. In questo scenario il canto delle persone si leva come un inno a Dio. L’imposizione della mano della Vergine sopra il capo del Bambino, oltre al significato di “Leonardo”, “Lex” e Amore, richiama anche l'Inno "Veni Creator Spiritus". La mano di Uriel, celeste creatura, in posizione centrale, significa, “Da”, Deus, Disegno divino. Ma il suo indice puntato corrisponde sia al Padre normativo sia alla singolarità dell’unico Dio, e prima di tre persone consustanziali. La mano del Sacro bambino configurata come lettera “V”, rappresenta “Vinci”, Vincit, Vero, Verità, ma anche le due dita levate indicano in lui la seconda Persona del Figlio di Dio. Ecco allora che l’adorazione del Battista, diretta alle tre mani ravvicinate e riunite dal suo sguardo nel mistero della fede, appare rivolta alla Trinità: Spirito, Padre e Figlio. E questa costituisce la suprema ispirazione Divina che, al di sopra di Leonardo e con lui, firma l’opera sua.

Come Mozart forse anche Leonardo creando bellezza giocava, ispirandosi al Divino creatore. Così non possiamo dimostrare quali combinazioni di significato abbia inteso applicare mentre scopriva la modalità comunicativa di Cristoforo. Però anche noi possiamo divertirci ad immaginare altri possibili significati delle mani segnanti. Invertendone l'ordine potremmo supporre, ad esempio: "Virgo Deum Ligata", Vergine a Dio Congiunta; oppure il titolo “in volgare” dell’opera medesima, “Vergine Delle Rocce” perché, nel contesto della scena, la mano della Vergine può pure configurarsi quale parola segnata di “Rocce”. Un pensiero, allora, conclude logicamente questo infinito gioco interpretativo: «il fascino delle opere di Leonardo consiste proprio nella loro capacità di far risuonare e liberare la fantasia, nostra e di quanti abbiano tentato o tentino di svelarne il significato». Paradigma di tale capacità è la postura enigmatica di Monna Lisa che lascia immaginare allo spettatore: chi mai possa essere e cosa sia in procinto di dire o fare. Ciò che appare è indefinito. Infinito. Il suo atteggiamento eternamente lascia intendere che stia per succedere qualcosa, qualunque cosa, e lo spettatore inseguito dagli occhi di lei rimane in uno stato ipnotico ad aspettare che lei parli o sorrida, come fosse viva. Perché Monna Lisa non sorride, "sta per sorridere", non parla, "sta per parlare". Questo “voler essere” la proietta, vivente, nell'eterno presente dello spettatore, similmente a quanto accade osservando la propria immagine nelle opere specchianti di Michelangelo Pistoletto, figlio e discepolo di un padre sordo. La mano destra della Gioconda morbidamente appoggiata sulla sinistra è nella posizione d’attesa che assumono le mani delle persone sorde o degli interpreti di lingua dei segni quando stanno per dire qualcosa. Così lo spettatore conscio di trovarsi di fronte ad un immagine è indotto a pensare che la sua immobilità sia “sospesa” e che la persona rappresentata stia per animarsi e vivere proprio nel momento in cui viene osservata. Nella miniatura di Cristoforo De Predis, "La guarigione del sordomuto", sono analogamente configurate le mani degli Apostoli e dei parenti che attendono al prodigio del Cristo.

Nel suo "Trattato de la pittura" Leonardo parla di Cristoforo – forse pensando anche a Pinturicchio, detto il “sordicchio” – quando consiglia ai ragazzi di osservare ed imparare l’arte dei sordi, «Non rinfacciatemi che vi propongo un insegnante che non parla, perché egli vi insegnerà meglio con i fatti, che tutti gli altri maestri attraverso le parole. Il buon pittore ha da dipingere due cose principali: l'uomo e il concetto della mente sua. Il primo è facile, il secondo è difficile, perché si ha a figurare con gesti e movimenti delle membra, e questo ha da essere imparato da chi meglio li fa che alcuna altra sorta d'uomini». Forse non sapremo mai in che modo si sia espressa l'influenza di Cristoforo su Leonardo per renderlo talmente abile nel rappresentare la cultura sorda nella sua arte. Di sicuro la curiosità di Leonardo lo aveva indotto ad indagare sulla modalità espressiva di Cristoforo avvalendosi dell’interpretariato dei due fratelli, Evangelista e Giovanni Ambrogio, che parteciparono alla realizzazione dell’opera. Possiamo immaginare che così, e interagendo con dei modelli umani, i due avessero modo di discutere come i sentimenti e le azioni dei diversi soggetti, e la comunicazione tra loro, fossero chiaramente rappresentabili senza la voce. E Leonardo, eccelso nel “pensare con le mani”, aveva presto compreso che il loro naturale potenziale comunicativo avrebbe dato la parola alle sue opere. Poiché non è immaginabile che la sua prescrizione non fosse basata sulla diretta esperienza, Leonardo poteva indicare i Sordi come "maestri" per l'insegnamento che egli stesso aveva tratto da loro. Egli aveva capito tutto della comunicazione visivo gestuale, ben oltre il confuso gesticolare quale appare ad un udente che ne ignora la potenza significante: peculiare di una originale cultura in grado di rappresentare compiutamente, in profondità, ogni concetto ed emozione, superando il silenzio, e svelando quanto le parole spesso nascondono. Ciò intendendo con chiarezza, Leonardo spiegava ai suoi allievi come saper ascoltare l'umanità, sentirla nel profondo, non dipenda dall'udito. Come ogni genitore di bambino sordo impara a capire, perché l’intelligenza è potenziata e le capacità cognitive sono sviluppate dall'abilità di riconoscere e ricordare il significato degli impercettibili movimenti del corpo, dell’espressione dei sentimenti e delle forme in rapido movimento: all'origine delle parole composte nell'aria con le mani come un canto silente.

Cristoforo, come tutti i Sordi all'epoca, era interdetto, i suoi fratelli dovevano sottoscrivere per lui gli atti notarili, il testo dei quali documenta così il suo modo di comunicare con loro in lingua dei segni. Pendevano sui sordi i pregiudizi dell’antica educazione Cristiana. Sant'Agostino, che per primo aveva documentato la posizione della chiesa sulla sordità, riconosceva alle persone sorde “possibili manifestazioni dell'anima” ma le riteneva ineducabili perché l'infermità impediva loro di apprendere le lettere con le quali comprendere il messaggio di salvezza della fede. Ebbene Leonardo oltre cinquecento anni fa proponeva le persone sorde come insegnanti di arti visive, unici nel figurare l’espressione profonda dell’anima e di comunicare il messaggio di salvezza che a loro stessi era precluso. Era tanto avanzato quel messaggio che, nel paese di Leonardo, dopo mezzo millennio dalla sua esortazione, ancora i sordi non possono insegnare nella scuola, neppure alle persone sorde. E la lingua dei segni attende ancora il riconoscimento dal Parlamento, in spregio della Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili.

Franco Sarbia

(Wiki articolo composto incorporando i commenti ad una nota ricevuti da persone sorde)


Valdengo, 12 Aprile 2015

Nell'immagine: particolare delle mani della prima versione della Vergine delle Rocce. Dipinto a olio su tavola trasportato su tela (199x122 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1483-1486 e conservato al Musée du Louvre di Parigi.

sabato 11 aprile 2015

Gli occhi di tutto il mondo puntati da lunedì 13 aprile a Padova per la XIX Conferenza Internazionale sulla Fusione Fredda

165 : commenti
Si è saputo oggi, dal programma pubblicato sul sito dell'ICCF-19, che Tom Darden, CEO di Cherokee Investment Fund (gruppo finanziatore dell'E-Cat di Andrea Rossi) lunedì mattina sarà tra i primi relatori della conferenza di Padova. Siamo tutti curiosissimi di sapere cosa riferirà!

Penso invece di essere tra i primi a rivelare che all'ICCF-19 parteciperà il Professor Zhong Qun Tian, che fu studente di Martin Fleischmann negli anni '80 e che dal 2005 fa parte della Chinese Academy of Sciences. Attualmente Zhong Qun Tian guida il chinese condensed matter nuclear science program (leggasi LENR) sotto l'egida della Natural Science Foundation of China. Tale programma si articola in 5 distinti progetti, ciascuno  in corso in una diversa università cinese.

Il professor Zhong Qun Tian è affiliato alla Xiamen University e - secondo indiscrezioni attendibili - a Padova annuncerà la candidatura per il 2016 della bella città di Xiamen (una delle più importanti mete turistiche della costa sud-orientale cinese) a sede di svolgimento dell'ICCF-20. All'interno dell'ISCMNS si annuncia dunque un braccio di ferro tra membri cinesi e giapponesi - e loro rispettivi sostenitori - per designare la sede della prossima International Cold Fusion Conference. Infatti fino a questo momento Sendai era considerata la candidata più accreditata per via delle ultime news arrivate da Yasuhiro Iwamura (vedansi post del 26 marzo e del 31 marzo).

INTERSTELLAR TREK:
come andare su Proxima Centauri in 78 giorni
a 31 volte la velocità della luce! (parte 1)

285 : commenti

(post di Marco Favaron 
a.k.a. Nemo)


Sunto
In questo lavoro sosteniamo che una missione fuori del nostro sistema solare ad una velocità globale più veloce della luce, potrebbe essere possibile senza violare il limite di C e la teoria della relatività generale.
Per semplicità non prenderemo in considerazione il tempo necessario per accelerare l'astronave alla "velocità di crociera", perché l'obiettivo principale di questo lavoro è quello di mostrare come potrebbe essere possibile superare grandi distanze senza violare il limite di velocità di C.

Introduzione

La principale difficoltà da risolvere nel caso di un viaggio interstellare è il tempo.

Le stelle sono così lontano dal nostro sistema solare che, anche se un giorno fossimo in grado di avvicinarci alla velocità della luce, il tempo necessario per andare e tornare sarebbe di molti anni (in tempo terrestre).

Anche un viaggio a Proxima Centauri che si trova a soli 4,2 anni luce da noi diventa quasi impossibile a causa del tempo.

Naturalmente la relatività speciale ci dice che, più vicino si è alla velocità della luce, minore sarà il tempo necessario per l'equipaggio della nave spaziale per raggiungere la destinazione finale, ma più si è vicini a C e più energia è necessaria.

Così, subito dopo il problema del tempo, l'energia diventa il secondo problema importante da risolvere per affrontare tale missione se vogliamo minimizzare il tempo trascorso nello spazio.

Il terzo problema è la gravità. Senza di essa nella nave stellare la vita dell'equipaggio sarà tutto tranne che comoda. Inoltre la mancanza di gravità, già solo per pochi mesi, ha conseguenze molto negative  per il nostro organismo.

L'elenco dei problemi che dovremmo affrontare per andare in un altro sistema stellare è davvero molto lungo, ma in questo lavoro ci accingiamo a gestire solo la questione del tempo e della gravità.

Il problema della Gravità

Il problema gravità è il più facile da risolvere e si può affrontare in almeno due modi diversi grazie al principio dell'equivalenza.

Il principio dell'equivalenza ci dice che gli effetti di gravità sono indistinguibili da un sistema di riferimento accelerato.

Quindi, per simulare la gravità all'interno della nave stellare possiamo:
  1. accelerare la nave nella direzione del moto;
  2. cambiare costantemente direzione alla nave stellare.
Accelerare la nave in direzione del movimento

Questa soluzione è abbastanza buona, ma per seguirla abbiamo bisogno di una quantità quasi illimitata di energia. Il consumo di energia per mantenere costante la spinta del motore aumenterà senza fine a causa del limite irraggiungibile della velocità della luce.

Cambiare continuamente direzione per la nostra nave stellare

Per realizzare questa soluzione abbiamo bisogno di seguire una traiettoria curva e per semplicità considereremo un'orbita semi-circolare. Ne consegue che per andare su Proxima Centauri il raggio della nostra orbita dovrà essere di 2,1 anni luce.

La nave dovrà essere costruita con i motori in grado di fornire una spinta modulare, in grado di variare la direzione costantemente nel tempo, perché altrimenti il ​​moto sarebbe quasi una linea retta. Il movimento della nave può essere pensato come un punto, soggetto alla spinta di due vettori.

Il primo vettore di spinta deve puntare nella direzione della tangente alla circonferenza, mentre il secondo dovrà sempre essere modificato al fine di ottenere il vettore risultante in direzione del centro della circonferenza.

Naturalmente in questo caso la distanza da percorrere sarà più lungo di un fattore uguale a π.

Possiamo immediatamente verificare se è possibile andare su Proxima Centauri.

Proxima Centauri è a 4,2 anni luce lontano da noi, equivalente a circa 3,97 x 10^16 metri. Il raggio è quindi di circa 1,987 x10^16 metri:
[...]

(continua a leggere l'articolo originale in lingua inglese:
https://www.academia.edu/11703713/Interstellar_Trek)

(seconda parte)
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