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mercoledì 4 febbraio 2009

Povera Patria

L'Italia è  
una democrazia compiuta o  
una gerontocrazia compiaciuta?
 
Un ricambio generazionale della cosiddetta classe politica nostrana, maggioranza e opposizione, destra e sinistra, non potrebbe che far bene al nostro Paese. Per favore, fate spazio a facce, idee, pensieri, speranze nuove; è il momento di passi indietro che consentano passi avanti. Chi mi conosce bene sa che ritengo la provocazione un utile strumento per svegliare coscienze e stimolare riflessioni. Non è sulla forma di una provocazione che va dibattuto - italico inveterato vizio - ma su quanto una provocazione va a sollecitare. Avrei potuto parlare, magari più correttamente, di aristocrazia o oligarchia, ma ho preferito focalizzare sull'età media di una classe politica dirigente, che diviene motivo di disaffezione alla partecipazione alla res publica da parte delle nuove generazioni, per mancanza di utile identificazione;e il nostro futuro è nelle loro mani.
 


Povera patria  
schiacciata dagli abusi del potere  
di gente infame che non sa cos'è il pudore,  
si credono potenti e gli va bene  
quello che fanno e tutto gli appartiene.  

Tra i governanti  
quanti perfetti e inutili buffoni!  
Questo paese è devastato dal dolore...  
ma non vi danno un po' di dispiacere  
quei corpi in terra senza più calore?  

Non cambierà, 
non cambierà  
no cambierà, 
forse cambierà.  

Ma come scusare 
le iene negli stadi e quelle dei giornali?  
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.  
Me ne vergogno un poco e mi fa male  
vedere un uomo come un animale. 

Non cambierà, 
non cambierà  
si che cambierà, 
vedrai che cambierà. 

Si può sperare  
che il mondo torni a quote più normali  
che possa contemplare il cielo e i fiori 
che non si parli più di dittature. 


Se avremo ancora un po' da vivere...  
la primavera intanto tarda ad arrivare.

Povera Patria, di Franco Battiato
dall'album Come un cammello in una grondaia (1991)

4 : commenti:

Surrealina ha detto...

E' una domanda retorica e la risposta è già nella seconda parte del titolo. Bacio.

Donnachenina BLOG ha detto...

Ciao Daniele, ma se è per questo nemmeno delle più vecchie generazioni si identificano più è il caso di dire!
La differenzA è: chi, come me...si ritrova ad una certa età a provare le stesse cose che prova la generazione dei giovani, forse ha ancora molto da dare...ma qui le cose si complicano un po', perchè, il tempo ha corso talmente in fretta che se già era difficile prima comunicare con la generazione dopo, ora...il salto è ancora più grande...e questo è un problema...perchè, se anche i giovani, come tu spereresti potessero prendere loro il timome..avrebbero comunque bisogno di altri non così giovani, perchè, purtroppo è inutile ignorarlo, è triste....ma siamo un paese di vecchi!!
Ciao e buona notte

Daniele Passerini ha detto...

@Surrealina

Assolutamente sì!
Bacio :*

@Donnachenina
"Chi mi conosce bene sa che ritengo la provocazione un utile strumento per svegliare coscienze e stimolare riflessioni."
Quello che dici tu è tutto vero... ma serve un nuovo modo di pensare! Ben vengano "vecchi" che pensino in modo nuovo! E ovviamente non mi riferivo certo ai giovani che pensano in modo "vecchio", sono "vecchi" pure loro.

P.S. non parlo di nuovo modo di pensare in senso astratto, ho dei precisi riferimenti in testa, assolutamente fuori dalla dicotomia (anzi lobotomia) destra e sinistra!

Te-Pito-0-Te-Henua (Sill Scaroni) ha detto...

Questa canzone è veramente molto buona.
Mitico Battiato.
Ciao.
Sill

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