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domenica 28 gennaio 2018

La grande bufala (elettorale) della Carta Famiglia 2018

36 : commenti
"La Carta presenta le caratteristiche di cui all'allegato A che costituisce parte integrante de presente decreto" 
L'immagine che vedete è l'Allegato A del Decreto Ministeriale 20 settembre 2017 "definizioni dei criteri è delle modalità per il rilascio" e la didascalia è il comma 1 dell'art. 2 del decreto stesso. 

Soffermatevi un'attimo su questa immagine. Vi piace? Mi auguro che sia stata realizzata a costo zero da qualche volontario dello staff del Ministro Poletti, perché se fosse pure costata qualcosa sarebbe molto peggio di qualsivoglia "spelacchio"!

Cosa vi evoca e suscita?

Non andate avanti nella lettura. 
Provate un minuto a capire che messaggio vi dà: l'appraisal è positivo o negativo?

Fatto?

Ok, vi dico cosa fa pensare a me. Vedo tante persone stilizzate, donne, uomini e bambini, estremamente massificate, non molto "umane", vagamente inquietanti essendo prive di braccia e mi fermo qua... perché di associazioni me ne vengono parecchie, ma tutte negative. Quel che è certo che assomigliano a dei birilli. Ecco, il subconscio dell'autore dell'immagine ci ha detto la verità: dalle alte torri dei ministeri romani i cittadini sono visti come meri birilli, da buttar giù sparando balle, soprattutto quando si è in piena campagna elettorale.

Ma andiamo per ordine.

Da qualche settimana mamme e papà di famiglie con almeno tre figli minori stanno presentandosi ai Comuni di tutta Italia per chiedere lumi sulla "Carta della Famiglia" (chiamata anche "Carta bonus famiglie numerose" o semplicemente "Carta Famiglia") che - a scanso di equivoci - non c'entra nulla con la Carta REI di Gentiloni (già Carta SIA di Renzi e prima ancora Carta acquisti di Berlusconi). 

La Carta della famiglia riguarda le famiglie residenti con almeno tre figli minori e con ISEE fino a 30.000€. Non ci sono altri requisiti. Pertanto il rilascio di questa Carta non comporta alcuna valutazione tecnica da parte dei Servizi Sociali. In altre parole, la Carta della famiglia è più materia da Anagrafi che da Assistenti Sociali... ma competerà alle singole amministrazioni comunali decidere a chi affidare questa ennesima "patata bollente" confezionata a Roma. 

È bene sottolineare che fino al 15 gennaio, nessuno si è premurato di informare i quasi ottomila Comuni italiani di questa nuova misura progettata dal MLPS (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), a cui i Comuni stessi dovranno provvedere - bada bene - "nei limiti delle risorse finanziarie, umane e strumentali già previste a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica" (art. 8 del DM 20 settembre 2017). Si tratta insomma di uno dei tanti "miracoli italiani" per la cui realizzazione lo Stato ordina "bonariamente" ai Comuni di attrezzarsi a costo zero, mentre con l'altra mano gli taglia fondi e, per effetto del "patto di stabilità", gli rende impossibile sostituire il personale che va in pensione. Avete presente le buche nelle strade? La scarsa manutenzione del verde pubblico e degli edifici pubblici (scuole, distretti sanitari ecc.), le liste di attesa per controlli medici et cetera? Sono la naturale conseguenza dei tagli generalizzati ai finanziamenti statali che da una decina di anni colpiscono come mannaie Regioni, ASL e Comuni... del resto non dimentichiamoci che ogni Italiano, bimbi e anziani compresi, si porta mediamente sulle spalle quasi 40.000 euro di debito pubblico.

La Carta della famiglia nasce con la Legge di Stabilità 2016 (Legge. n. 208 del 28/12/2015), ne parla il comma 391 dell'articolone 1.

A tale previsione, non dopo 3 ma dopo 20 mesi, ha fatto seguito - nel silenzio generale - uno striminzito D.M. 20 settembre 2017 di 2 pagine e 8 articoli (sic!), che sembra scritto da uno studente al primo anno di Legge, dove si definiscono, molto genericamente, criteri e modalità per il rilascio della carta della famiglia. 

Infine il 9 gennaio u.s. il suddetto D.M. è stato pubblicato in G.U.. Bastano pochi minuti per leggere il decreto e vi invito a farlo (scaricandolo da questo link), così vi renderete conto voi stessi del livello di pochezza che regna sovrano ai vertici ministeriali dello Stato.

In sintesi, spetta ai Comuni rilasciare la carta "nel formato di tesserino cartaceo, previo pagamento degli interi costi di emessione, ove presenti" (art. 3, comma 4, del D.M.); la carta ha validità biennale (art. 3, comma 2, del D.M.) e "dovrà recare sul retro il numero del Comune emittente, il numero progressivo della tessera, preceduto dal codice Comune, i dati anagrafici e il codice fiscale dell'intestatario, il luogo e la data di emissione, nonché la data di scadenza. La carta dovrà recare l'indirizzo del sito internet dedicato." (art. 3, comma 2, del D.M.).

Cosa ci fa il cittadino con questo "tesserino cartaceo"? "La carta consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi, ovvero riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all'iniziativa" (art. 4, comma 1, del D.M.) relativamente alle voci illustrate nell'Allegato B del D.M.:

BENI ALIMENTARI:
  • Prodotti alimentari
  • Bevande analcoliche
BENI NON ALIMENTARI
  • Prodotti per la pulizia della casa
  • Prodotti per l'igiene personale
  • Articoli di cartoleria e cancelleria
  • Libri e sussidi didattici
  • Medicinali, prodotti farmaceuticie e sanitari
  • Strumenti e apparecchiature sanitari
  • Abbigliamento e calzature
SERVIZI
  • Fornitura di acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili per riscaldamento
  • Raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani
  • Servizi di trasporto
  • Servizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportive
  • Palestre e centri sportivi
  • Servizi turistici, alberghi e altri servizi di alloggio, impianti turistici e del tempo libero
  • Servizi di ristorazione
  • Servizi socioeducativi e disostegno alla genitorialità
  • Istruzione e formazione professionale
Mancano però ad oggi i pezzi più importanti: l'attivazione delle convenzioni con i soggetti che devono corrispondere sconti o ridurre le tariffe! L'art. 4, comma 3, del D.M. spiega che l'attivazione dei benefici compete a:
  1. MLPS "su base nazionale, previa formalizzazione di Protocolli d'intesa con le Amministrazioni centrali interessate o convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza nazionale";
  2. Regioni e Provincie autonome "su base regionale, mediante la stipulazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza regionale"/;
  3. Comuni "su base comunale, mediante la stipulazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza locale, ovvero riduzioni di tariffe dei servizi pubblici locali erogati direttamente o indirettamente".
Capirete che stando così le cose, siamo in alto mare: il MLPS si è limitato ad attivare questa misera  pagina web (in attesa del "sito internet" previsto all'art. 7 del D.M.) per informare i cittadini "sulle modalità di emissione della Carta, sulle agevolazioni cui dà diritto, sui soggetti aderenti all'iniziativa e sulle modalità del rilascio del bollino...", Regioni e Comuni hanno scoperto l'esistenza di questa misura solo adesso... ergo, se per assurdo venissero rilasciate le Carta Famiglia, ad oggi (e per molto tempo ancora) non servirebbe ancora assolutamente a nulla. Basta aprire la pagina del MLPS per verificare che ad oggi non c'è alcun soggetto aderente all'iniziativa.

Ma cosa è questo bollino di cui parla il decreto? È spiegato all'art. 6 del D.M.: 
"I soggetti che aderiscono al programma mediante a stipula dei protocolli d'intesa o delle convenzioni di cui all'art. 4, comma 3, possono valorizzare la loro partecipazione all'iniziativa a scopi promozionali e pubblicitari attraverso l'esibizione del bollino, associato al logo della Carta, con le seguenti diciture:
a) ≪Amico della famiglia≫, laddove siano concessi sconti o riduzioni o agevolazioni pari o superiori al cinque per cento rispetto al normale prezzo di listino o all'importo ordinario;
a) ≪Sostenitore della famiglia≫, laddove siano concessi sconti o riduzioni o agevolazioni pari o superiori al venti per cento rispetto al normale prezzo di listino o all'importo ordinario."

Ecco perché la Carta della Famiglia è una sacrosanta bufala. Pensate che il MLPS riuscirà mai a fare una convenzione con CONAD, COOP, EUROSPIN ecc. per concedere questi sconti alle famiglie con tre figli, solo per avere un bollino in vetrina o sui depliant?
Vi immaginate un Comune che deve realizzare convenzioni con gli esercizi commerciali del suo territorio... chi potrebbe mai aderire?
Ma il MLPS potrebbe replicare che loro hanno fatto tutto quello che potevano e che spetta ora ai Comuni darsi da fare per attuare la misura. Che è come chiedere di trasformare l'acqua in vino! Ergo, se la Carta non funzionerà sarà colpa dei Comuni, eterno capro espiatorio di tutto ciò che in Italia non va. 

N.B. Tantissimi Comuni hanno già attivato, in convenzione con soggetti del terzo settore (per esempio le Caritas) iniziative simili: banchi alimentari, empori solidali ecc. Avrebbe avuto senso incentivare queste iniziative, non creare a livello centrale l'ennesima misura inutile, mal congegnata, irrealizzabile.

Dunque la Carta della Famiglia così com'è, senza finanziamenti, per esempio, per incentivare gli esercizi commerciali ad aderire, non serve a nulla. Nonostante questo dal 10 gennaio scorso è partito il tam tam mediatico che presenta la Carta come una misura attiva ed esigibile dal cittadino:
In Ufficio, a metà mese di gennaio, avevo scommesso sul fatto che, al progredire della campagna elettorale la pubblicità della Carta della Famiglia sarebbe partita ancora più in grande stile. E infatti ieri è scesa in campo La Repubblica (il cui vicedirettore - guarda un po' - si è appena candidato nelle liste del PD):
Un'ultima considerazione, del tutto personale.

Lavorare nella pubblica amministrazione (penso a Comuni, Sanità, Centri per l'Impiego, Scuole ecc.) è sempre più fonte di frustrazione e burn-out: di fatto ci viene chiesto di raccontare balle ai cittadini e macinare acqua. In 28 anni, da quando lavoro nel sociale, non ho mai visto un tale livello di sfascio generalizzato dei servizi: nemmeno Berlusconi era riuscito a portarci così in basso... ed era veramente difficile riuscire a fare peggio!

Anche da ciò ho trovato la motivazione a iscrivermi di nuovo all’università, a 52 anni. Assisto da insider a una “fuga di cervelli” dalla P.A. che è del tutto inedita nella storia d’Italia. E ci sono anche sempre più colleghi - tutti quelli che possono permetterselo! - che stanno scegliendo di andare in congedo anticipato, perdendo fette consistenti di pensione, pensando in primis alla salute.

sabato 27 gennaio 2018

Quello che non ti hanno mai detto sull'auto elettrica

84 : commenti
Consiglio la visione di un video superlativo, tratto dal TEDxReggioEmilia di 8 mesi fa, che illustra la differenza tra economia lineare ed economia circolare e vi metterà voglia di rottamare la vostra auto a combustione e diventare protagonisti, il prima possibile, della mobilità elettrica e sostenibile. 

L'autore è Valerio Rossi Albertini laureato con lode in Fisica atomica e molecolare, nonché primo dottore di ricerca in Italia in Scienza dei Materiali. All’insegnamento di Chimica-Fisica, ha recentemente affiancato quello di Divulgazione della Scienza, presso l’università di Roma 2. È stato responsabile della divisione “Fotonica di raggi X” del CNR e delle attività applicative del Super-laser “Sparx”. Svolge attività di comunicazione scientifica per le maggiori reti televisive nazionali (oltre 700 presenze negli ultimi 5 anni).


Se fate parte e leggete i post del mio gruppo Facebook Hyundai Kona Electric FAN GROUP ITALIA - che si occupa di mobilità elettrica a trecentosessanta gradi, con un occhio di riguardo a quella che spero sarà la mia prossima automobile - avrete già visto questo video. Se non fate parte di quel gruppo allora è il momento di iscrivervi:

giovedì 18 gennaio 2018

Novità in arrivo per chi aspetta un'auto elettrica abbordabile

81 : commenti
Traduzione di Daniele Passerini dell'articolo di Pedro Lima, pubblicato il 17/01/2018 su pushevs.com (link originale: https://pushevs.com/2018/01/17/hyundai-starts-pre-orders-kona-electric/)

***

Hyundai avvia i preordini per la Kona elettrica

La Hyundai Kona elettrica, già pre-ordinabile in Corea del Sud.
La versione EV elettrica della Hyundai Kona sarà disponibile con due opzioni di batteria: da 39,2 e 64 kWh.

Lo scorso lunedì, Hyundai ha iniziato ad accettare preordini per la Kona EV in Corea del Sud.

La tanto attesa versione elettrica della Hyundai Kona avrà powertrain (batteria e motore) realizzato da LG Chem. A seconda della versione scelta, il motore elettrico da 150 kW sarà alimentato da una batteria da 39,2 o 64 kWh. Mentre la batteria da 39,2 kWh garantirà un'autonomia di oltre 240 km (149 miglia), quella da 64 kWh garantirà almeno 390 km (242 miglia). Queste cifre provengono dal ciclo di test sudcoreano, che ottiene risultati molto simili agli EPA [ndr. a titolo di confronto, Opel Ampera-e aka Chevrolet Bolt è accreditata di 380km Ciclo EPA].

In Corea del Sud, senza considerare incentivi, la Hyundai Kona EV costerà tra 43 milioni e 48 milioni di KRW (33.016 e 36.840 euro al cambio attuale). La versione elettrica sarà ancora molto più costosa della sua controparte a combustione, che nella maggior parte dei paesi europei può essere acquistata per meno di 20.000 euro.

C'è qualche differenza anche nelle dimensioni, poiché la versione elettrica è leggermente più lunga (e alta) di quella a combustione:

Hyundai Kona ICE

Lunghezza: 4.165 mm
Larghezza: 1.800 mm
Altezza: 1.550 mm
Passo: 2.600 mm

Hyundai Kona Electric

Lunghezza: 4.180 mm (+ 15 mm)
Larghezza: 1.800 mm
Altezza: 1,55 mm (+ 5 mm)
Passo: 2.600 mm

A titolo di confronto le misure della Chevrolet Bolt EV sono:

Chevrolet Bolt EV

Lunghezza: 4.170 mm
Larghezza: 1,770 mm
Altezza: 1.600 mm
Passo: 2.600 mm

Considerato che la Chevrolet Bolt EV ha powertrain LG Chem e dimensioni simili, si tratta chiaramente dell'alternativa più diretta alla Hyundai Kona Electric. Inoltre, sapendo della concorrente in arrivo, GM ha recentemente annunciato che produrrà 5.000 unità di Bolt EV disponibili quest'anno per i clienti della Corea del Sud. Molte più delle 600 unità inviate in Corea del Sud l'anno scorso.

Rispetto alla Chevrolet Bolt EV, la Hyundai Kona Electric presenta alcuni vantaggi:
  1. È una Hyundai, questo significa che la sua garanzia sarà decisamente migliore.
  2. Kona Electric sarà più efficiente. Avrà elementi batteria più recenti (NCM 811), che renderanno il pacco batterie più leggero di almeno 150 kg rispetto a quello presente oggi nella Bolt EV dotata di celle NCM 622. Inoltre avrà una pompa di calore, aspetto particolarmente importante nei luoghi più freddi.
  3. Il peso minore non solo migliora l'efficienza, contribuisce anche a migliorare le prestazioni (maggiore accelerazione) ed incrementare la sicurezza (minore spazio di arresto).
  4. Ha in dotazione il cruise control adattivo. Sorprendentemente la Bolt EV ha i radar necessari per l'AEB (Autonomous Emergency Braking) ma non implementa il cruise control adattivo.
  5. Offrendo un'opzione batteria "entry-level" (39,2 kWh) l'acquisto è più abbordabile.
Per quanto mi piaccia la Chevrolet Bolt EV, sembra che tutti i suoi buoni contenuti vengano da LG Chem, mentre i suoi aspetti peggiori da Chevrolet.

In ogni caso, le prime consegne in Corea del Sud sono programmate per la prima metà di quest'anno. Dopodiché si estenderanno all'Europa e solo successivamente a Nord America e resto del mondo. L'arrivo di Hyundai Kona Electric andrà a beneficio della maggior parte dei clienti europei, dal momento che Opel Ampera-e sembra ormai un progetto senza futuro nel vecchio continente.

Ulteriori informazioni:
***

Ndr. Sto monitorando il mercato dell'auto elettrica da oltre un anno, in attesa dell'auto giusta con cui potere entrare nella mobilità elettrica; nel frattempo mi sono dotato a casa di un impianto fotovoltaico da 3kW e di un sistema di accumulo LG Chem da 10kWh. All'inizio avevo confidato nella Opel Ampera-e, poi è intervenuta la vendita di Opel da GM a PSA che ha "tagliato le gambe" proprio all'Ampera-e. Ma si chiude una porta e si apre un portone: dalla scorsa estate seguo con attenzione ogni notizia in arrivo riguardo la prossima commercializzazione della interessantisima Hyundai Kona EV, che verrà presentata ufficialmente al Salone dell'auto di Ginevra (8-18 marzo 2018) e commercializzata in Europa nella seconda metà dell'anno.

Non a caso, sono anche l'amministratore del gruppo facebook Hyundai Kona EV (elettrica) fan gropup ITALIA, il miglior punto di raccolta in lingua italiana di ogni informazione riguardo questa bella automobile che promette di poter dare una spinta importante alla mobilità elettrica a zero emissioni, svolta epocale a cui ormai si è convertito persino l'irriducibile Sergio Marchionne! E proprio del passaggio dall'età dell'ICE all'età EV, oltre che della Kona, si parla, commenta e ragiona ogni giorno dentro Hyundai Kona EV (elettrica) fan gropup ITALIA.

Oltre che della Kona, il gruppo si occupa in generale della mobilità a zero emissioni a 360° e di tutte le news più importanti al riguardo. Perciò, se siete su Facebook e siete curiosi anche voi di conoscere il mondo dell'auto elettrica, iscrivetevi: https://www.facebook.com/groups/134188423951213

mercoledì 10 gennaio 2018

Fenomenologia e controllo di una nuova reazione esotermica tra metallo e Idrogeno

68 : commenti

Mentre in Italia la fusione fredda è stata messa al bando dalle università italiane, nel resto del mondo continuano a spuntare a ritmo crescente conferme indipendenti della realtà di un nuovo fenomeno (chimico? nucleare? ibrido?) in grado di creare energia pulita.

Arriva dalla terra del Sol Levante un "Brief Summary Report of MHE* Project Phenomenology and Controllability of New Exothermic Reaction between Metal and Hydrogen", pubblicato il 1 gennaio scorso su Researchgate, i cui autori appartengono a:
*MHE: Metal Hydrogen Energy.

Dalla pagina sopra linkata è scaricabile il pdf del Brief Summary Report


Ve ne estraggo e traduco soltanto l'abstract e le conclusioni:
Abstract 
(EN) Project Aim: to verify the existence of new exothermic reaction between nano-metals and hydrogen which will be applicable for future new clean energy source, and to study the controllability of generated thermal energy. In the following, brief summary of implementation and results by MHE-group Japan is described in designated R&D issues for two years project period of 2015 October to 2017 October.  
(ITA) Scopo del progetto: a) verifica dell'esistenza di una nuova reazione esotermica tra nano-metalli e idrogeno che sarà applicabile per una futura nuova fonte di energia pulita; b) studio della possibilità di controllare l'energia termica generata. Di seguito, un sintetico riepilogo (8 pagine) dell'implementazione e dei risultati ottenuti dal gruppo giapponese Metal Hydrogen Energy nel corso di un biennio di ricerca e sviluppo (ottobre 2015 - ottobre 2017). 
[...] 
(EN) Foreseeing the industrial applicability, road-map study was made by our joint-team to draw the realization of industrial devices in 5-10 years later. Direct usage devices of excess heat for warming EV cars and family rooms as well as electric power devices with thermos-electric conversion systems are looked for realization in 10-20 years later. 
(ITA) Prevedendo l'applicabilità industriale, il nostro team congiunto ha predisposto una road map della ricerca per arrivare alla realizzazione di dispositivi industriali in 5-10 anni. Per dispositivi per l'uso diretto del calore in eccesso (riscaldamento di auto elettriche e di abitazioni), così come per dispositivi di alimentazione elettrica con sistemi di conversione termoelettrici, si prevede la realizzazione in 10-20 anni.
Si riuscirà mai a mettere la parola fine alla discussione tra sostenitori e negatori della LENR che va avanti imperterrita da quasi trent'anni? 

P.S. Ahimè, il report finale integrale (169 pagine) che i ricercatori hanno prodotto al NEDO (New Energy and Industrial Technology Development Organization) è scritto in Giapponese! 

Comunque, per i più esperti, ulteriori informazioni a partire da questo link:

https://www.researchgate.net/project/Leading-the-Japanese-Gvt-NEDO-project-on-anomalous-heat-effect-of-nano-metal-and-hydrogen-gas-interaction

lunedì 8 gennaio 2018

Elogio alla protesta

59 : commenti
Ambiente:


Società e politica:

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.
  Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
  Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
  Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
  Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare."

A buon intenditor poche parole.

lunedì 1 gennaio 2018

Che ne pensi dei vaccini? Dillo alla Commissione Europea! - POSTILLA

125 : commenti

Post di Daniele Passerini

Mi ha appena inviato una email la lettrice di 22passi che ha ispirato il post Che ne pensi dei vaccini? Dillo alla Commissione Europea! nonché tutta l'interessante discussione accesasi poi tra i vari commentatori del blog. 

La lettrice replica al commento lasciato ieri sera da Hermano Tobia (che a sua volta rispondeva all'email che la lettrice aveva inviato ieri).

Per non farvi andare a riguardare indietro tra i commenti dell'altro post, trovate qui a seguire in ordine cronologico:
  1. l'email di ieri della lettrice;
  2. la replica di Hermano;
  3. l'email di oggi della lettrice.
Sono molto in sintonia con gli argomenti e il punto di vista espressi dalla lettrice.

***

31 dicembre 2017 02:38 
lettrice di 22passi 
(email firmata)

...ho appena finito di leggere il PDF "Le domande difficili" che consigliava di leggere il Signor Massa e devo dire che ho fatto fatica ad arrivare sino alla fine per l'enorme superficialità con cui è stato scritto, per il fatto di citare solo pochi studi ben scelti e selezionati per far apparire inconfutabilmente vere le tesi che "propaganda" e per l'omissione (faccio fatica a pensare che non sia voluta) di specifiche che avrebbero inserito nelle argomentazioni che portava avanti, notevoli dubbi (faccio solo un piccolo esempio: quando parla di polio non cita per nulla il fatto che le recenti epidemie in Siria sono state indotte dal vaccino stesso). Insomma per farla breve sembra davvero una bella favoletta per bambini e forse solo quelli potrebbe riuscire a convincere.
Inoltre vorrei aggiungere che, anche dando per buone queste teorie, rimane il fatto che la vaccinazione ha un elevato rischio e questo rischio è ancora più importante se si considera che viene imposto su bambini sani (già di fronte a situazioni patologiche solitamente il medico pone l'interessato o il suo tutore di fronte ai pro e ai contro di un eventuale intervento e lascia la decisione al paziente).
Quindi ammettendo che si chieda di rischiare la salute dei propri figli per un l'immunizzazione globale, questo comunque va CHIESTO, come un dono che ognuno eventualmente vuole fare per la causa ma non può in nessun modo essere imposto altrimenti significa tornare ai tempi antichi in cui si facevano sacrifici umani agli Dei (la Scienza in questo caso viene rivestita di un'aurea divina) per i raccolti o per tenere lontane le varie pestilenze.
Cordialmente

***

31 dicembre 2017 23:52  
Hermano Tobia
Rispondo volentieri alla signora dell'email, quando mi chiede perché si può ragionevolmente affermare che l'aumento della copertura ha portato ad una diminuzione dell'incidenza, mentre non si può avere la stessa certezza in caso di contiguità temporale tra vaccino e sospetto danno.

Premetto che fra le bufale della Lorenzin ritengo che la più odiosa sia proprio quella di aver negato, contro ogni evidenza scientifica, giudiziaria e statistica, l'esistenza dei danneggiati da vaccino, e che concordo con la lettrice sul fatto che dove c'è rischio, anche minimo, deve esserci libera scelta.

Tuttavia l'esempio non sta in piedi per la legge dei grandi numeri, che è alla base della statistica frequentista e dice - semplificando - che per fare analisi e stabilire correlazioni servono molte osservazioni. Il caso di un bambino che manifesta un problema subito dopo un vaccino non ha in se significato statistico, potrebbe anche trattarsi di una coincidenza. Diverso il caso in cui per ipotesi ci fossero molti bambini ad avere problemi dopo il vaccino, allora la coincidenza sarebbe meno probabile.
Questo studio (1) pubblicato su una rivista prestigiosa affronta esattamente questa casistica ovvero fra tutti (=grandi numeri) gli eventi avversi gravi (decesso o danni permanenti) individua quelli che si "clusterizzano" ovvero si "addensano" attorno alla data della vaccinazione MMR, quindi sospettati di esserne la causa. La frequenza trovata è (in USA dal 1970 al 1993) circa 1 su 1,2 milioni. 
Il governo USA è molto chiaro e trasparente sull'argomento, mantiene un registro aggiornato mensilmente sui risarcimenti dei danni da vaccino (2) e non nasconde che possono esserci conseguenze anche gravi, ma mostra anche che il rischio di non vaccinarsi è maggiore.
Da noi invece l'informazione ha lasciato il posto alla propaganda ed alle bufale, da ambo le parti.


***

1 gennaio 2018 13:51 
lettrice di 22passi 
(email firmata)

Buongiorno, le chiedo l'ultima cortesia di pubblicare una mia risposta al signor Tobia, dopodiché chiudo e vi saluto augurando a tutti un felice 2018 (ma continuerò a leggervi perché è davvero un piacere leggere post e commenti così chiari ed equilibrati).

Vorrei solo dire al signor Hermano Tobia che il problema purtroppo sono proprio i "numeri"; io personalmente (e non ho una grandissima cerchia di amici) conosco altre 3 persone i cui figli hanno avuto una crisi respiratoria dopo una (seconda o terza) dose di vaccino esavalente (nel mio caso è stata la terza dose a cui però si aggiungeva anche il vaccino del meningococco C) con accesso al pronto soccorso. E in tutti e 4 i casi (comprendendo il mio) nessuna segnalazione è stata fatta. Oltre a commentare questo fatto come altamente deplorevole perché il personale sanitario sarebbe "obbligato" a segnalare, e parlo solo di segnalazione non di correlazione, anche uno starnuto che avvenga nei giorni successivi al vaccino, questo le può dare una minima idea di quanta omertà ci sia sui numeri. E vogliamo poi parlare di tutte le morti di neonati (a cui ultimamente si sono aggiunti anche bambini di 2/3 anni) per strani ed inspiegabili arresti cardiorespiratori, catalogati semplicemente come SIDS, quindi rimasti senza causa) a cui ora penso seguirà un cambiamento della definizione di Sids (finora si parlava di morte improvvisa del lattante cioè fino all'anno. Ora si dovrà parlare di morte improvvisa del bambino, fino a 2, 3... 7 anni?).

Lei si chiederà perché la segnalazione non l'ho fatta io, ma la risposta è che ovviamente nessuno dice ai genitori che qualunque cosa avvenga al bambino dopo la vaccinazione può essere segnalata anche dai genitori e all'epoca non avevo, nemmeno io, fatto subito l'associazione. Quando poi esattamente da quel momento la vita di mia figlia è completamente cambiata, nel senso che prima dei 15 mesi pur avendo avuto due volte la classica influenza non aveva mai avuto un broncospasmo mentre subito dopo il vaccino gli episodi hanno avuto una frequenza di anche due volte al mese e senza particolari fattori scatenanti tipo influenza o altro, sono andata indietro nel tempo e ho ricordato che dopo la prima dose aveva avuto un forte rigonfiamento della gamba ed era estremamente fastidiosa (gridava tutto il giorno), dopo la seconda dose a 5 mesi, la sua crescita (e cresceva come un torello) si è completamente arrestata per ben 2 mesi (certificato da controllo pediatrico) e poi, dopo la terza dose, il pronto soccorso per crisi respiratoria con insorgenza di broncoreattività permanente e duratura a tutt'oggi. A quel punto, per me e mio marito è stato tutto chiaro mentre per i medici "convenzionali" appartenenti ormai al "sistema" sono solo coincidenze non degne nemmeno di segnalazione.

Poi onestamente non capisco nemmeno tutto il suo entusiasmo e fanatismo per gli americani.
Crede forse che lì i medici del sistema non siano stati istruiti a negare ogni correlazione? Lo sa che organizzano corsi ad hoc tenuti da rappresentanti di case farmaceutiche scelti ed addestrati proprio per insegnare ai medici primari che a loro volta educheranno i sottoposti a come sia importante vaccinare a tappeto chiunque senza se e senza ma e a come rispondere e trattare con i genitori? E che ora questo si sta facendo anche in Italia? E questa non è un'ipotesi ma ne ho fonte diretta da uno di loro, il padre di una bimba che studia violino con mia figlia, è un rappresentante farmaceutico ed è stato addestrato proprio per fare i corsi ai medici (ovviamente lui lo raccontava, non come denuncia, ma come cosa buona e giusta, di cui andar fiero, un salto di categoria della sua carriera). Nella sua area, mi ha raccontato, sono stati scelti in due, hanno fatto un corso full immersion, tutta l'estate, e da quel momento non avrebbero più girato in tutti gli ambulatori dai medici di base, ma sono stati addestrati per tenere i corsi ai, diciamo così, "pezzi grossi".
In più che dire di tutte le frodi delle ricerche del CDC, non ultima quella per selezionare solo casi specifici che avrebbero allontanato ogni sospetto dalla correlazione vaccini- autismo?

Insomma, veramente non capisco tutta questa fiducia che pone sui dati americani, io credo che loro siano semplicemente più bravi (insomma è pur sempre la patria del grande cinema, dove gli attori possono diventare presidenti e governatori), nel presentarsi e presentare i dati. Perché, diciamoci la verità, nel paragone con i personaggi italiani chiunque ne uscirebbe vincente.

Alla fine le dico, augurandole, un felice 2018, che purtroppo, il ragionamento sui numeri, ora come ora è purtroppo fallace, e purtroppo lo è di qualunque paese si parli, perfino degli efficientissimi scandinavi (non so se ha letto qualche feedback del link della Commissione Europea che ho dato, e tutti, perfino svedesi e danesi, lamentano mancanza di trasparenza). Secondo me sarebbe tutto da rifare ma con "VERA trasparenza" allora sì, persone ben preparate e intelligenti come voi potranno spiegare il significato dei "numeri".

***

P.S. Il dialogo continua e si conclude (cristallizzandosi nei reciproci punti di vista) nei commenti a questo post.

A Roma il 24 febbraio per la LIBERTÁ DI SCELTA

0 : commenti
Post di Daniele Passerini

Ricevo e molto volentieri diffondo:


Piazza San Giovanni
Roma, 24 febbraio 2018
Manifestazione per la libertà di scelta 

  • Per proteggere i nostri bambini, perché sono davanti a tutto, in cima alle priorità.
  • Per i nostri diritti di genitori e cittadini, perché la tutela della Salute è un DIRITTO.
  • Perché la Scuola è un DIRITTO, perché battersi per la LIBERTÁ è un DOVERE.
  • Per una medicina senza conflitti di interesse, per la libertà di pensiero e parola per i medici.
  • Per risvegliare le coscienze, esserci per chi non c'è più, dare voce a chi non ne ha.

Per tutto questo, per tanto altro e per Amore...
NON INDIETREGGIAMO DI UN PASSO!
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