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sabato 19 marzo 2016

Giornate del FAI a Perugia

22 : commenti

Post di Daniele Passerini (22passi)

Cosa fate domani? 

Se volete godervi - finché dura! - l'anticipo di primavera di questi giorni e siete in cerca di una meta per una gita fuori porta, consiglio la Villa del Colle del Cardinale, aperta al pubblico questo weekend in occasione della Giornata FAI. Ci siamo andati per la prima volta oggi e siamo rimasti a bocca aperta.

Questa splendida villa cinquecentesca si trova a una decina di chilometri da Perugia, nella frazione di Colle Umberto, di fronte a Monte Tezio (961 m), meta escursionistica degli abitanti del capoluogo umbro.

La villa, restaurata dopo essere stata acquistata dallo Stato alla fine del secolo scorso, è notevole; il grande parco circostante non è da meno.

Giusto per darvi un'idea di quanto ci sia da vedere, potete cliccare e ingrandire una piccola selezione delle foto scattate oggi pomeriggio.
Raggiungere il luogo è facile. Una volta a Colle Umberto, se non avete il navigatore, basta chiedere o seguire le segnalazioni arancioni della Giornata FAI.

Buona visita!


Villa del Colle del Cardinale
Strada per Sant'Antonio
Colle Umberto - Perugia

Domenica 20 marzo

visite guidate dalle ore 10:00 alle ore 18:00


PER APPROFONDIRE:

sabato 17 ottobre 2015

Se Tesla fosse nato un secolo dopo
oggi la scienza sarebbe un secolo avanti

38 : commenti
Condivido con tutti il consiglio di un nostro lettore che il 9 settembre scorso (eh sì, ero rimasto un po' in arretrato con le email!), ispirato dai commenti su auto elettriche e trasmissione di energia wireless fioccati in quei giorni sul primo post di Guido Gardini sull'App Psimeter, mi segnalò un articolo dell'ingegner Diego Barone che tratta della trasmissione di energia wireless secondo i brevetti di Nikola Tesla (1856-1946).

***
Il sistema Wireless di Tesla 

Prima di tutto ... cos'è il "Sistema Wireless di Tesla"?
È un metodo per trasmettere energia a distanza in grande quantità e con rendimenti elevati. Probabilmente l'idea di base prevedeva la possibilità, per chiunque, di prendere un ricevitore adeguato, collocarlo in qualsiasi posto del mondo ed avere pronta l'energia elettrica di cui aveva bisogno. Detto così sembra una cosa fantascientifica (un po' come la pubblicità dell'Enel dove un tizio fa tre buchi nella sabbia  e attacca la spina...), in realtà con questa pagina dimostrerò che è realmente realizzabile.
ATTENZIONE: che sia realizzabile non vuol dire che si presti ad essere utilizzata correntemente e senza rischi!
Per dimostrare che non sto dicendo bischerate e che non sto semplicemente riproponendo le solite storie lette e rilette in giro per internet, pubblico una foto...


Ci sono tre bobine:
  • La bobina di mezzo è il trasmettitore
  • Le due bobine ai lati sono due ricevitori distinti. Ogni bobina alimenta una lampada a incandescenza da 75W (che poi sono quei "globi" luminosi che saturano la fotocamera...)
In questo esperimento, il TX è alimentato con 170W e sulle lampade dei ricevitori ho complessivamente 150W. Il rendimento complessivo (inteso come potenza ricavata ai ricevitori rapportata alla potenza assorbita dalla rete) sfiora un 88,2%, e questo senza alcuna regolazione né di sintonia dei ricevitori né di adattamento del carico...
Basta, cominciamo con le spiegazioni.

I brevetti di Tesla Tutti i brevetti di Tesla sono liberamente consultabili direttamente dal sito dell'ufficio brevetti degli Stati Uniti (www.uspto.gov) oppure anche tramite wikipedia. Ce ne sono parecchie decine, che spaziano dai generatori (e sistemi di regolazioni più o meno curiosi), ai motori, alle lampade (ad arco, a fluorescenza...), ai trasformatori (risonanti e non), ai sistemi di trasporto dell'energia elettrica. In questa sede ci interessano soprattutto i tre brevetti seguenti:
C'è poi un documento estremamente interessante che si trova in giro con google e che riassume un po' tutto l'argomento. Non so quanto sia ufficiale, anche se dal sottotitolo sembra che sia scritto dallo stesso Tesla, ad ogni modo lo riporto poiché è davvero molto utile:
"The True Wireless" è scritto con una marcata vena polemica nei confronti della teoria della propagazione di Hertz (che, con un po' troppo impeto, viene in qualche modo definita come una aberrazione della mente umana), e sinceramente è molto divertente leggerlo...
***
E io consiglio ingeneri, fisici, elettrotecnici e appassionati di cliccare il seguente link per continuare a leggere tutto l'articolo
e di mettere tra i bookmark tutto il sito di Diego Baroni che (oltre a trattare di Tesla in diversi altri post) si occupa di parecchia altra roba da amatori di elettronica, audio professionale ecc. (vedi indice in home page)

Tornando a Tesla, concludo con una battuta: se fosse nato un secolo dopo, oggi la scienza sarebbe un secolo avanti. 
Di certo non viviamo nel miglior universo parallelo possibile! ;-)

venerdì 16 ottobre 2015

Scienza e LENR:
per gli scienziati svedesi siamo a una svolta!

95 : commenti
Versione italiana, autorizzata dal giornalista scientifico Mats Lewan, di Swedish scientists claim LENR explanation break-through, pubblicato il 15/10/2015 sul blog An Impossible Invention. Traduzione di Daniele Passerini.
***

Scienza e LENR:
per gli scienziati svedesi siamo a una svolta!

Rickard Lundin, photo: Torbjörn Lövgren, IRF.
In poche parole sarebbe non una nuova fisica, ma un poco noto effetto fisico che descrive l'interazione della materia con campi elettromagnetici — forze ponderomotrici di Miller — la chiave per spiegare il rilascio di energia e i cambiamenti isotopici che avvengono nelle LENR. Questo è ciò che Rickard Lundin e Hans Lidgren, due scienziati svedesi di alto profilo, affermano illustrando la loro teoria in un articolo intitolato Spallazione nucleare e cattura neutronica indotta da onde di forza ponderomotrici (qui l'articolo integrale) che verrà presentato Venerdì 16 ottobre in Francia, all'11° Workshop internazionale sulle anomalie nei metalli caricati con idrogeno, ospitato da Airbus a Tolosa.

L'idea di base
è che le forze ponderomotrici a frequenze di risonanza strappino dei neutroni a elementi come il deuterio e il litio, e che questi neutroni vengono poi catturati, per esempio, dal nichel, con conseguente rilascio di energia, come previsto dalle leggi fisiche già note.

Lundin e Lidgren hanno condotto con successo un breve esperimento e hanno verificato che i loro calcoli sono compatibili ai risultati ricavati da esperimenti LENR ben noti, come il Lugano report sull'E-Cat di Andrea Rossi. All'inizio del 2015 hanno anche depositato una domanda di brevetto che descrive il processo.

"Abbiamo fatto un esperimento per conto nostro, ma ci siamo fermati lì. Ci siamo resi conto di essere seduti su una sorgente di neutroni e questo non è qualcosa si dovrebbe fare in cantina," mi ha detto Rickard Lundin, professore di Fisica dello Spazio presso l'Istituto Svedese di Fisica dello Spazio (IRF) e membro della Reale Accademia Svedese delle Scienze (KVA)*.

Gli scienziati si stanno ora preparando per un esperimento ben pianificato con tutte le necessarie misure di sicurezza, preferibilmente con un reattore dal corpo trasparente in quanto l'effetto, secondo gli scienziati, rilascerebbe parecchia luce.

Le forze ponderomotrici derivano dalla parte elettrica dei campi elettromagnetici oscillanti, e agiscono su tutte le particelle, corpuscolari o plasmatiche. Sono tutte caratterizzate da un trasferimento di energia elettromagnetica e momento angolare a particelle cariche o non cariche. Una di loro, la forza di gradiente, funziona indipendentemente dal segno delle cariche.

All'inizio il fenomeno era stato pensato per descrivere la "pesantezza" della luce — la capacità della luce di avere una forza di "spinta" sulla materia. Ciò che Lundin e Lidgren hanno studiato e pubblicato nel 2010 è che il fenomeno ha una frequenza di risonanza, specifica per ogni particella o cluster di particelle, e che la forza aumenta vicino alla frequenza di risonanza, essendo repulsiva dal lato della bassa frequenza, ma attrattiva dall'altro.

"Tali forze non sono intuitivamente prevedibili, sono proprio un po' strane: fanno sì, per esempio, che corpi caldi attraggano materia," dice Lundin.

Hans Lidgren
Lidgren, Magister Scientiae in Ingegneria Fisica, e cofondatore della società di esplorazione petrolifera Rex International Holding, ha iniziato a indagare il fenomeno dopo avere scoperto strane caratteristiche nelle orbite dei satelliti, analizzando le rilevazioni dei satelliti altimetrici finalizzate a rilevare potenziali giacimenti di idrocarburi.

Sarebbe giusto aspettarsi che la luce del sole eserciti una forza di spinta sui satelliti, ma Lidgren scoprì il contrario. Dopo un esperimento con il pendolo nel vuoto, che mostrava lo stesso effetto, Lidgren e Lundin hanno pubblicato il loro documento "Sull'attrazione della materia per opera della forza ponderomotrice di Miller".

Lundin era un collega all'Accademia delle Scienze (KVA)* del compianto Prof. Sven Kullander, precedente capo del Comitato Energia della KVA. Il Prof. Kullander fu strettamente coinvolto nelle indagini svolte dai ricercatori svedesi sui dispositivi di Andrea Rossi. L'interesse di Lundin è iniziato con la pubblicazione del Lugano report.


"Quando ho visto il Lugano report e gli shift isotopici tutto è diventato così evidente," ha detto Lundin.

Ha spiegato che l'estrazione di neutroni dai nuclei di deuterio e/o litio richiede energia, e che il trucco è farlo nel modo più efficiente.

"Il nostro metodo è più accurato, poiché usa la minore quantità possibile di energia [attraverso la risonanza] per liberare neutroni. Altri, come Rossi stanno creando turbolenze attraverso onde quadre [nella corrente elettrica che alimenta le resistenze per il controllo della reazione — onde quadre contenenti un gran numero di armoniche e quindi molte frequenze differenti], e ottengono uno spettro d'onda turbolento col rischio che alcune frequenze diventino po' troppo alte," ha spigato Lundin.


Dopo questa intuizione, Lundin ha continuato a mantenere un basso profilo in quanto l'argomento è decisamente scottante, anche a causa di una situazione conflittuale creatasi all'interno dell'Accademia delle Scienze a partire da quando Kullander dichiarò apertamente il suo interesse per la tecnologia LENR e Rossi.

"Penso che chi è critico lo sia per paura, dovuta a quanto questa ricerca è stata molto stigmatizzata in passato. Se c'è qualcosa che gli scienziati temono è diventare dei paria. Ci vuole un sacco di coraggio per andare contro le interpretazioni più accreditate, ma penso di appartenere a quel genere di persone che hanno imparato a incassare le critiche," ha detto Lundin.

Lundin e Lidgren hanno presentato il loro articolo sia al sito web di prestampa "open" Arxiv.org sia alla rivista peer-reviewed "Plasma Physics and Controlled Fusion" (PPCF), ma entrambi hanno rifiutato persino che i loro revisori gli dessero uno sguardo, PPCF sostenendo "che il contenuto di l'articolo non rientra tra gli scopi della rivista ". Arxiv.org ha pure impedito a Lundin di presentare ulteriori articoli nei mesi di luglio e agosto.

"Ho dei precedenti abbastanza buoni molte pubblicazioni e questa è la prima volta che mi capita qualcosa del genere. È scortese non offrire una semplice revisione. Per me è importante ricevere commenti e critiche dai colleghi ricercatori che possono dire "questo non può essere corretto" al fine di migliorare l'articolo," ha detto Lundin.

Per quanto riguarda la giustificazione addotta da PPCF, Lundin ha commentato:

"La parola plasma è usata almeno 50 volte nel testo, ed è fondamentale per il processo di spallazione così come lo descriviamo. Tuttavia non si tratta della "fusione controllata" nel senso classico — fusione di due elementi/isotopi tramutati in un nuovo elemento (per esempio, deuterio + trizio --> elio + 1 neutrone). Ma di certo si può ancora descriverla come una fusione. Cattura neutrononica significa che un neutrone libero è fuso con un nucleo/elemento che viene così a essere trasmutato in un isotopo più pesante dello stesso elemento (per esempio 58Ni + 2n --> 60Ni + energia). Il problema è probabilmente il terrore che si è sviluppato nel corso degli anni nel maneggiare il termine fusione fredda (e LENR)."

È stata Elisabeth Rachlew, professore emerito e ricercatore della fusione calda e del plasma presso lo Swedish Royal Institute of Technology, e anche membro della KVA* e successore del Prof. Kullander a capo del Comitato Energia della KVA, che ha consigliato a Lundin e Lidgren a presentare l'articolo a PPCF. La Rachlew ha fatto anche una revisione dell'articolo.

"Pensavo che l'articolo fosse molto interessante, e sono rimasta stupita di vedere che non era nemmeno stato inviato ai revisori. PPCF avrebbe dovuto inviatre la sua risposta immediatamente, invece ci sono voluti mesi. Immagino che fossero angosciati," ha detto la Rachlew.

Il vantaggio della teoria
di Lundin e Lidgren, a parte il fatto che quadra con i dati sperimentali e le osservazioni, è che non c'è bisogno di superare la barriera di Coulomb — la forza repulsiva tra i nuclei di carica positiva nel concetto tradizionale di fusione, che è uno dei motivi per cui molti scienziati ritengono che la fusione fredda sia impossibile.

"Ho anche pensato così — non si può superare la barriera di Coulomb [a basse temperature]. E quindi fondere nuclei e protoni non funziona. Si può forse avviare un processo molto debole, ma non raggiungere un livello in cui si abbia un significativo rilascio di energia," ha detto Lundin.

I neutroni, che non hanno carica, possono essere facilmente catturati da un nucleo atomico senza questo problema. C'è anche qualche altra teorie LENR basata sui neutroni, ma ciò che questo modello aggiunge è una solida spiegazione della loro provenienza, che spesso manca in altri modelli.

"Il nostro modello descrive un processo piuttosto naturale. Costituisce probabilmente uno dei principali contributi al mantenimento di una temperatura elevata all'interno della Terra, dato che c'è alta pressione, alta temperatura e buona disponibilità di neutroni per produrre elementi [attraverso questo processo] con risorse fondamentalmente illimitate di deuterio," ha detto Lundin.

Nelle conclusioni del report, gli autori scrivono:

"Questo report dimostra, teoricamente e sperimentalmente, che la produzione di energia nucleare può essere alloggiata in reattori piuttosto piccoli, che operano a temperature modeste (≈900-2000° C), e produrre potenza sostenibile nell'ordine di 1-10 kW – con un minimo consumo di combustibile (pochi grammi all'anno). (...) La magnitudine della potenza in uscita, erogata da una minuscola quantità di combustibile, dimostra che si tratta di un processo nucleare con grandi potenzialità. Correttamente utilizzato il processo potrebbe diventare una fonte di energia illimitata e sostenibile, producendo essenzialmente rifiuti con radioattività di breve durata."


E nei ringraziamenti:

"(...) Siamo particolarmente grati al Prof. Sven Kullander, che ha promosso l'idea che avvenisse un processo nucleare nel cosiddetto "esperimento Rossi", fino al momento amaro della sua morte (2014). Il diligente lavoro svolto dal Prof. Kullander dentro la Commissione per l'Energia presso l'Accademia Reale delle Scienze, e il suo apporto all' "esperimento Rossi", è stato determinate per questo lavoro."

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Post scriptum. La persona che per prima
mi ha parlato di questa ricerca è stato un altro membro dell'Accademia delle Scienze*, membro dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze Ingegneristiche (IVA) ed ex vicepresidente della ricerca e sviluppo per la multinazionale svedese-svizzera ABB, società che si occupa di energia, robotica e automazione, il Prof. Harry Frank — giusto per dare un'idea del livello l'interesse raggiunto dalle LENR in Svezia, mentre gli editori scientifici della radio nazionale svedese, SR, e alcuni scienziati insistono brutalmente a sostenere che è tutto un imbroglio, o almeno che nulla è mai accaduto in questo campo, e che nulla probabilmente mai accadrà. SR è stato anche premiato per questo.

 
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* I Comitati dell'Accademia delle Scienze, KVA, agiscono come Consigli di selezione per i Premi Nobel per la Fisica e Chimica.

sabato 3 ottobre 2015

Cercansi in Umbria 20 giovani diplomati da formare come tecnici superiori per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica

6 : commenti
Approfitto di questo weekend per aprire nel blog un piccolo spazio rivolto ai giovani umbri con diploma di maturità che stanno cercando idee per il proprio futuro.
Innanzi tutto un mea culpa del sottoscritto! ;-)

Negli ultimi anni il mondo della scuola ha vissute molte trasformazioni, tra cui la quella dei cicli di istruzione della scuola superiore che rilasciano i diplomi. È scomparsa per esempio la sigla ITIS (Istituto Tecnico Industriale Statale), sostituita dalla sigla IIS (Istituto di Istruzione Superiore) che comprende sia i precedenti istituti tecnici, sia i precedenti istituti professionali.
Ruolo dell'ITS all'interno del sistema di istruzione italiano.
E confesso che fino a pochi giorni fa - ammetto l'ignoranza - confondevo ITIS e ITS! Invece gli attuali ITS, a dispetto dell'assonanza, non hanno proprio nulla a che vedere con i vecchi ITIS.
Gli ITS (Istituto Tecnico Superiore) sono scuole di specializzazione post diploma finanziate da MIUR, Regioni e imprese private, al fine di formare giovani “super tecnici” con profili realmente spendibili nel mondo del lavoro. 
I giovani che escono dalla scuola secondaria di secondo grado possono dunque iscriversi, in alternativa all'Università, a un ITS, dove trovano un po' meno didattica teorica e un po' più didattica pratica e applicativa, con stage presso imprese e professionisti (coinvolti anche nella definizione dell'offerta formativa e nello svolgimento delle docenze).
Gli ITS rilasciano il “Diploma Ministeriale di Tecnico Superiore” – certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche – EQF  riconosciuto in tutta l’Unione Europea.
  1. Automazione e Sistemi Meccatronici
  2. Innovazione e Qualità delle Abitazioni
  3. Responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agroalimentari e agro-industriali
  4. Ricerca e sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica
  5. Marketing e Internazionalizzazione delle Imprese
Un corso che mi sembra particolarmente interessante è il n. 4, quello a indirizzo biotecnologico. 
La figura professionale che ne viene formata (Tecnico superiore per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica) è in grado di:
  • operare nei comparti chimico, chimico-farmaceutico, ambientale e dei biomateriali sia in attività di ricerca e sviluppo sia in attività di pianificazione, realizzazione, gestione e controllo di progetti, processi, attività e impianti;
  • contribuire alla corretta applicazione delle procedure di produzione, nel rispetto di standard-qualità, normative internazionali, comunitarie e nazionali che disciplinano i comparti;
  • interviene nella valutazione dell'impatto ambientale degli impianti e delle emissioni per garantire l'eco-sostenibilità dei processi e dei prodotti.
Per finire qualche numero: i posti disponibili sono 20, le ore formative sono 1800 (distribuite in 4 semestri) di cui 1000 in aula/laboratorio e 800 in azienda. Il costo è zero: la partecipazione ai corsi è gratuita.

Nella scheda informativa trovate ulteriori spiegazioni, aree didattiche e unità formative, recapiti per contattare l'ITS Umbria.

martedì 29 settembre 2015

Aggiornamenti sull'attività di ricerca LENR del gruppo di lavoro di Francesco CELANI all'INFN (Live Open Science)

560 : commenti
(Post di Francesco Santandrea a.k.a. SPAXIO)


Dopo la partecipazione all’ICCF19 nell’Aprile di quest’anno Francesco Celani, ricercatore dell’INFN presso i Laboratori Nazionali di Frascati, ha recentemente pubblicato il suo contributo per gli atti della conferenza tenutasi a Padova.


Le sperimentazioni LENR condotte sono in continuo sviluppo, il reattore è arrivato alla terza generazione e si è ottenuto un consistente aumento della resa termica.


Ricordiamo inoltre che nel reattore c'è una generazione di corrente elettrica macroscopica non spiegabile con l'Effetto Seebeck.


Rendering del reattore di 3a generazione

L’articolo, “Observation of macroscopic current and thermal anomalies, at high temperature, by hetero-structures on thin and long Constantan wires under H2 gas” ha avuto una genesi complessa per il desiderio di includere anche gli sviluppi sperimentali iniziati pochi giorni prima della Conferenza.

In breve è dal Febbraio 2015 che è stato introdotto un nuovo tipo di configurazione sperimentale chiamato di terza generazione.

Dapprima è stata fatta una serie di piccoli nodi lungo i fili stessi, successivamente, è stata sviluppata una procedura per depositare ferro di dimensioni nanometriche sulla superficie dei fili di costantana nanostrutturati utilizzati all’interno del reattore.


Per quanto riguarda l’eccesso di potenza, il miglior risultato è stato di 15 W contro una potenza in ingresso di 100 W in atmosfera di Xe/H2.
L’introduzione dei nanostrati di ferro e dei nodi ha anche aumentato e stabilizzato la tensione e la corrente spontanee misurate ai capi del filo non alimentato, fenomeno che era stato fortuitamente scoperto il 26 Giugno 2014.
Nell’articolo vengono elencati un certo numero di fenomeni candidati alla giustificazione degli eccessi termici negli esperimenti realizzati, inclusi quelli correlati alle reazioni di dissociazione/ricombinazione dell’Idrogeno.

Accanto alle già note proprietà catalitiche della Costantana, si aggiungerebbero l’adsorbimento dell’idrogeno atomico da parte della superficie delle guaine di vetro che rivestono i fili e il nucleo del reattore e il fenomeno di localizzazione dell’energia alle nanoscale osservato in molti altri esperimenti.
Infine, vengono messe in evidenza le somiglianze tra il lavoro di Celani e quello del Prof. Leif Holmlid (Università di Gothenburg - Svezia) per quanto concerne la materia di Rydberg e il suo reattore basato sulla Fusione a Confinamento Inerziale.
In questi giorni sono iniziate indagini sistematiche sull'eventuale emissione di raggi gamma utilizzando un spettrometro gamma Berthold LB125 (sensibile ai raggi gamma nel range di energia 25-2000 keV). Lo spettrometro è stato collegato ad un software di acquisizione dati su PC.

Screenshot del software di acquisizione 

Ricordiamo che la prima evidenza sperimentale di una debole emissione gamma utilizzando come gas “attivo” il Deuterio (invece dell’Idrogeno) è avvenuta nel Luglio 2012, come brevemente riportato nell’articolo.

Per chi fosse interessato, è possibile scaricare il paper in formato pdf al link che segue.

Paper accepted  for Publication, on Journal, 
as Conference Proceedings of ICCF19:



Francesco Santandrea  

P.S. di Daniele Passerini 

Colgo l'occasione del post di SPAXIO, dedicato all'ultimo articolo del gruppo di ricerca di Celani, per ricordare che si terrà a Terni tra pochi giorni, sabato 3 ottobre 2015, il convegno LENR e le altre rinnovabili con relatori quali Celani, Abundo, Mastromatteo et cetera. Trovate programma ed eventi collaterali del convegno sul sito dell'organizzatore, il giornalista e blogger Claudio Pace. 

Un appuntamento da non perdere sia per addetti ai lavori sia per appassionati del mondo LENR... ahimè non potrò esserci, ma ospiterò volentieri su 22passi i contributi di chi parteciperà e vorrà farci un resoconto.

venerdì 18 settembre 2015

Le LENR volano in Francia grazie ad Airbus

141 : commenti
Geneste
Jean-François Geneste - Airbus Group
Si avvicina il giorno del Worhshop sulle LENR organizzato, insieme all'ISCMNS (1) da Jean-François Geneste, Direttore Scientifico di Airbus Group Innovations.

La carriera di Jean-François Geneste ha percorso tutte le aree dell'aeronautica: missili, satelliti, veicoli di lancio, aerei, elicotteri. Ha lavorato anche nel campo della matematica pura e applicata, in particolare nel settore della crittografia dove ha scoperto una trentina di teoremi. Più recentemente si è occupato di Fisica e ha proposto modelli teorici alternativi fisici.. Ha lavorato con fisici francesi e russi sulla materia dei monopoli magnetici. Egli è autore di oltre una trentina di brevetti in diversi settori che vanno dai sistemi aerospaziali ai motori termici, ma riguardano anche per aerodinamica, crittografia, tessile, strutture ecc. Oltre ad alcuni aspetti industriali, la sua ricerca si concentra sulle geometrie non-archimedee applicate alla fisica. (2)

In Francia i ricercatori come Jean-François Geneste finiscono per occuparsi di LENR, in italia i ricercatori che si occupano di LENR vengono messi all'indice... Galileo Galilei oggi emigrerebbe oltralpe.

Grazie a lern-forum.com (3) possiamo già dare un'occhiata al programma in via di definizione del Workshop ISCMNS sulle LENR che si terra il 15-16 ottobre alla Airbus a Toulouse.
 
Giovedì 15 ottobre 2015


09:00 Jean-François Geneste
Welcome address | Airbus and LENR
09:30 Frederic Henry-Couannier
From dark gravity to LENR
10:05 Stephane Neuville
Quantum Electronic Atomic Rearrangement in Solids by H2 recombination energy release on DD nuclear syntheses under irradiation of deuterium
Electron Deep Orbits of the Hydrogen Atom
11:15 Pausa
11:45 Fabrice David
Hydrogen isotopes in alloys: hypotheses and experiments
12:20 X.Z. Li
Lithium 6: an important fuel in condensed matter physics
12:55 Pranzo
DD nuclear syntheses under irradiation of deuterium loaded Pd anode by auto electron beams at pulse vacuum discharge
15:00 Jean-François Geneste 
Energy creation

Venerdì 16 ottobre 2015


09:00 Jacques Dufour
Unconventional heat observation in the hydrogen/iron/sodium system
09:35 Rickard Lundin, Hans Lidgren
Power generation by resonant isotope transmutation of nuclides
Investigation of heat release during irradiation by ion beams
11:45 Pausa
Replication attempts of the Parkhomov experiment
Phenomenological model of collective Low EnergyNuclear Reactions
12:30 K.P. Budko, A.I. Korshunov
Calorimetric investigation of anomalous heat production in Ni-H systems
13:05 Jacques Ruer
Can craters and hot spots be explained by Erzions or exotic particles? | Analysis of the potential behaviour of the energy catalyzer in the patent US 9115913 B1
13:45 Pranzo
15:00 Jean-François Geneste 
LENR from experiment to theory
16:00 Pausa
16:30 Conclusioni
  1. http://www.iscmns.org/
  2. http://www.cepadues.com/auteur/geneste-jean-francois/263.html
  3. http://www.lenr-forum.com/forum/index.php/Thread/1809-11th-International-Workshop-on-Anomalies-in-%E2%80%A8Hydrogen-Loaded-Metals-in-Airbus-To/?postID=7661#post7661

giovedì 13 agosto 2015

Un blog da tenere d'occhio!

15 : commenti
Il cremonese Paolo Maranzi, che scrive ogni tanto su 22 passi col nick Sine sole Sileo, l'anno scorso ha aperto un proprio blog intitolato La foresta di Dodonax.

L'indirizzo web http://amatoeridano.blogspot.com suggerisce anche un altro titolo, Amato Eridano: infatti Paolo ci offre innumerevoli full immersion naturalistiche, documentate con pregevolissime foto, dentro gli ecosistemi che vivono vicino al fiume Po (Eridano ne è l'antico nome greco).

Bastano pochi sguardi per comprendere che Paolo ama la scrittura quanto la Natura e che nel suo blog vuole condividere le sue passioni in forma di riflessioni, poesie, racconti e fotografie. E che è curioso della Natura che ci circonda quanto della natura interiore e spirituale dell'essere umano, ne cerca intrecci e sincronicità.

Per i lettori di 22 passi, ho tratto dal blog di Paolo l'inizio del post Il grande mistero delle conchiglie e di chi le colleziona. Nella "Cosmovisiòn" la soluzione.

Possiedo una vasta collezione di conchiglie, sparsa per le spiagge di tutto il mondo.
(Steven Wrigh)


Un bimbo mi attendava sulla rena, seduto, ma devo ammettere che non ricordo più in quale vita avessi preso quell'appuntamento, stava giocherellando con una manciata di conchiglie trovate sulla sabbia.
Ma c'era qualcosa che non mi convinceva in quella riunione inaspettata e al contempo predestinata, come se fosse un'esperienza già vissuta, già vista, una sorta di dejavu; anzi, una messinscena, un gioco, un capriccio, ma non quello di un bimbo, bensì di un vecchio che allestisce una scena teatrale e che potrebbe attendermi per tutto il tempo necessario, perché anche il tempo stesso era in qualche modo opera sua, un gioco, il diletto di un vecchio che si finge infante, o forse il contrario.
Mi sembrava di osservare me stesso dall'esterno, lo scenario era come l'immagine di un tarocco, una figura archetipa, il bimbo sulla spiaggia che cerca conchiglie, un'immagine, replicata all'infinito, come un frattale, in tutti i millenni e in tutti i popoli del mondo.
Mi lasciai per un attimo contagiare dalla spontaneità e ingenuità di quel saggio puer, tant'è che mi balenarono in mente domande impossibili, chissà perché legate ad un dettaglio scenico altrimenti irrilevante, quella manciata di conchiglie, che un adulto di solito considera un semplice trastullo, tutt'al più un complemento d'arredo per il tavolino del soggiorno.
Cosa sono le conchiglie? A cosa servono?
Proprio il genere di domande che metterebbero in imbarazzo qualsiasi luminare, perché nessuno possiede una risposta soddisfacente. Soprattutto per un bambino. Certo, un adulto si accontenterebbe di sentirsi dire: la conchiglia è una struttura biologica rigida e dura che protegge e sostiene animali a corpo molle e senza scheletro...
Ma un bambino, no, non si accontenterebbe mai di questa definizione. Lui intuisce che c'è qualcosa di più, che sfugge a tutti pur restando sempre sulla punta della lingua, lì sulla soglia tra due mondi opposti, qualcosa che è tremendamente importante poter raggiungere e contemplare.
E come se il mio ospite mi avesse letto nel pensiero, mi accennò un sorriso, afferrò un paio di quei nicchi e prese parola: “Le vedi queste? Faranno tremare a breve università e laboratori, la Scienza intera tremerà e crollerà, per ergersi nuovamente, più bella e ricca che mai.”
Il seguito qui (parte I) e qui (parte II). Buona lettura.

È solo uno dei tanti post di Paolo che vale la pena gustarsi. Invito tutti a visitare (spesso) il suo blog e invito lui a segnalare (sempre) su 22 passi i post pubblicati su amatoeridano.blogspot.com.

giovedì 2 luglio 2015

Lettera aperta in solidarietà al popolo greco

46 : commenti
Anche la comunità scientifica italiana si schiera nel dare solidarietà al popolo greco ed auspicare che esso stesso sancisca, con il NO al referendum di domenica prossima, la necessità di rifondare l'Unione Europa: una vera Europa che metta al centro i cittadini e non il mercato.

Avanti tutta contro tecnocrati e banchieri! 

Il testo che segue (le evidenziature sono mie) è pubblicato qui:

***

 Lettera aperta in solidarietà al popolo greco

29 giugno 2015,


Un saluto alla popolazione greca tutta e, in particolar modo, alle nostre colleghe e ai nostri colleghi del mondo dell’istruzione, dell’università e della ricerca.


Chi vi scrive lo fa a poche centinaia di chilometri da dove vi trovate: eppure, se misurata col metro della consapevolezza e della preoccupazione per il futuro, anche questa breve distanza sembra sparire. E lo fa in giorni in cui ci ritroviamo, su quest’altra sponda del Mare Mediterraneo, a osservare con attenzione e apprensione le vicende che si susseguono nel vostro paese e intorno a esso.


Siamo studiose e studiosi, ricercatori e ricercatrici, docenti e scienziati degli atenei italiani. Alcuni tra noi si occupano di scienze umane e storiche, altri di scienze sociali, altri ancora di scienze matematiche, fisiche e naturali. Eppure ciascuno di noi condivide una forte riconoscenza nei confronti della cultura greca e della sua storia. Come potremmo altrimenti? È stata la Grecia la vera culla del pensiero occidentale, il crocevia di esperienze che ha generato per prima lo spirito dell’amore per la conoscenza, in ogni ambito del sapere. Tutte e tutti sappiamo perfettamente quanto la cultura e il pensiero greco abbiano contribuito a quell’originaria, vera spinta verso l’unità e la fratellanza degli esseri umani in questa parte del mondo. Tutti sappiamo che essa è la nostra radice, ben prima – e ben più – di ogni mito o ideologia che di volta in volta si è voluta fondativa per l’Europa.


Soprattutto, ognuno di noi condivide una seria preoccupazione per gli eventi che si stanno avvicendando in questi giorni, così come un profondo sdegno per il ricatto che vi è stato imposto dalla tecnocrazia dell’austerity, che ha ormai svelato il vero obiettivo della sua ferocia: quello di imporre un unico, fallimentare modello economico basato sull’annientamento della dignità umana.


Per questi motivi non possiamo non supportare il popolo greco in questa pagina difficile della sua storia. Siamo consapevoli che l’esito del referendum del 5 luglio prossimo, se come ci auguriamo si affermerà la vittoria del “NO”, porterà a un clima di confusione che si cercherà di strumentalizzare per far chinare il capo alle cittadine e ai cittadini greci. Per questo motivo ci impegniamo da subito, con questa lettera, a offrirvi la nostra solidarietà: non solo morale, ma anche nella forma di atti concreti. Ciò che mettiamo nero su bianco con queste parole è l’impegno, a titolo individuale e collettivo, a sostenervi e cooperare con voi per la ricostruzione della Grecia e la costruzione di un nuovo modello sociale, economico e politico, che attraversi e coinvolga anche quello snodo cruciale che è il mondo della conoscenza, in cui tutte e tutti noi lavoriamo.


Ci auguriamo che il popolo greco faccia la sua scelta in piena autonomia e dignità, mentre la solidarietà internazionale nei suoi confronti si rafforza e continua. Sappiamo che il mondo si sta indignando e mobilitando perché la Grecia possa dimostrare che un’Europa diversa – un mondo diverso – è davvero realizzabile, rifiutando l’aut-aut tra schiavitù al mercato o barbarie. Vogliamo esprimere a ciascuno di voi, e in particolare alle nostre colleghe e ai nostri colleghi, il nostro totale sostegno. Un ultimo appunto. Non troverete al termine di questa lettera il solito elenco di sole firme “prestigiose”: d’altronde, non è intenzione di chi vi scrive proporre la consueta dichiarazione di intenti, l’ennesima vetrina intellettuale destinata a lasciare il tempo che ha trovato. Perché la nostra vuole essere una promessa di solidarietà fattuale e incisiva, prologo a tempi nuovi e animati da uno spirito differente. Lo spirito di una nuova solidarietà tra i popoli dell’Europa e del Mediterraneo, in grado soprattutto, di costruire un sapere e un mondo nuovo, più giusto, più solidale, più libero.

Un enorme grazie a tutte e a tutti voi.


Viva la Grecia!

  
Firmatari:

mercoledì 13 maggio 2015

AAA cercansi
ricercatori nuove energie nel cuore d'Italia!

34 : commenti
Ho ricevuto stamattina una email (e una telefonata) da un libero ricercatore che esplora il campo delle nuove energia. Mi ha contattato perché cerca nella regione in cui abitiamo entrambi, l'Umbria, altri ricercatori pari interesse con cui condividere sforzi, mezzi e conoscenze.

Mi ha fatto riflettere: negli ultimi 4 anni ho avuto modo di contattare tecnici e appassionati che si interessano di scienza di frontiera (dalle LENR al piezonucleare, dalla cavitazione all'alchimia 2.0 ecc.) in quasi tutta Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia...), ma nessuno vicino a dove vivo.

Lanciamo dunque questo messaggio in bottiglia e vediamo se qualcuno lo raccoglie!


Data: 13 maggio 2015 14:32:55 CEST
Da: omissis
A: daniele passerini
Oggetto: LENR

Non lavorando da alcuni anni, mi dedico ad uno strano passatempo che comprende la ricerca di energie alternative ed il risparmio energetico, motori magnetici, bobine di Tesla, celle HHO, e LENR.

Se hai notizie di qualcun altro [in Umbria] che NON fa solo teoria... te ne sarei grato.

Grazie.
email firmata

venerdì 8 maggio 2015

Sabato 9 maggio 2015: da Perugia ad Assisi
per il reddito di cittadinanza.

17 : commenti
"Il Consiglio delle Comunità Europee raccomanda agli stati membri di di riconoscere, nell'ambito d'un dispositivo globale e coerente di lotta all'emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana e di adeguare di conseguenza, se e per quanto occorra, i propri sistemi di protezione sociale ai principi e agli orientamenti esposti in appresso". (dalla Raccomandazione 92/441/CEE del 24 giugno 1992, in cui si definiscono i criteri comuni in materia di risorse e prestazioni sufficienti nei sistemi di protezione sociale)


Era il 1983 e avevo 18 anni quando andai per la prima volta in Grecia. Al di là dell'emozione e dell'ammirazione provate a cospetto delle vestigia di quella cultura greca tanto a lungo studiata, non potei non sentirmi fortunato ad essere nato in Italia. Eh sì, provai un senso di orgoglio e superiorità per il tenore di vita e i servizi pubblici della mia nazione rispetto a quelli della Grecia.

Osservando l'Italia d'oggi - dove non mi sento rappresentato dalle politiche di un PD molto più in continuità con quelle della DC che della sinistra che ho votato per 30 anni - non riesco proprio a fermarmi alla prima impressione data da tante auto di lusso in circolazione, dalle vetrine con prezzi improponibili per la maggior parte di noi, dagli iPhone e Galaxy diventati comuni come una penna Bic, dalla proliferazione di belle unghie smaltate, ricostruite e luccicanti. 
Vedo piuttosto mendicanti ovunque, costellazioni di buche schianta-sospensioni nelle strade, la vegetazione impossessarsi dei bordi delle carreggiate, gli intonaci rovinati diffondersi sulle facciate degli edifici, negozi e negozi chiusi, le stesse cose che 30 e più anni fa rendevano ai miei occhi la Grecia arretrata rispetto all'Italia. 

Anche per queste "sensazioni" sono entrato nell'orbita della galassia 5 Stelle e condivido molto i loro allarmi sociali e morali, mentre mi sono stancato dai teatrini di Renzi, Boschi e Madia, più rappresentativi della minoranza di italiani che ha troppo che della maggioranza che ha troppo poco.

E condivido la grande battaglia di civiltà, portata avanti dal Movimento 5 Stelle, per estendere anche ai cittadini della Repubblica italiana un diritto di cui godono tutti i cittadini europei a parte quelli di Italia, Grecia e Ungheria: il reddito di cittadinanza.

Per questo invito tutti quelli che possono a partecipare dopodomani sabato 9 maggio alla MARCIA PERUGIA-ASSISI PER IL REDDITO DI CITTADINANZA che partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone di Perugia e si concluderà dopo 19 km (circa 6 ore di camminata) presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.


Una marcia che per i cittadini umbri ha un ulteriore forte significato, in vista delle prossime elezioni regionali di fine mese. Infatti gli umbri semplicemente onesti, fuori dai maneggi dei palazzi del potere e non legati al voto di scambio (dunque sulla carta una minoranza!) sperano che tra i due litiganti il terzo goda! Sperano che tra il PD di Catiuscia Marini - capace a pochi mesi dalle elezioni di cambiare a proprio uso e consumo la Legge Regionale Elettorale - e la destra di Claudio Ricci - che ha scelto di allearsi con la Lega xenofoba, razzista e becera di Salvini - il terzo incomodo Andrea Liberati del M5S raccolga consensi tali da sovvertire tutti i pronostici. Se oggi ad Assisi vivesse ancora San Francesco, il 30 maggio in cabina elettorale non potrebbe che mettere il suo segno sul Movimento 5 Stelle!

PER APPROFONDIRE IL REDDITO DI CITTADINANZA:
PER APPROFONDIRE IL PASTICCIACCIO DELLA LEGGE ELETTORALE UMBRA:
P.S. E se vi tratterrete ad Assisi, fate un salto a visitare PostcARTs 3! :-)
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