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sabato 31 agosto 2013

Some results from the Martin Fleischmann Memorial Project...

121 : commenti
da: Francesco Celani

data: 31 agosto 2013 19:02

oggetto: Risposta, positiva, da Pell e Hunt per pubblicazione breve report.[ Re: It is possible to share report?


Cari Colleghi,
SEMBRA che il reattore differenziale realizzato recentemente dal gruppo USA del Martin Fleischmann Memorial Project  coordinatore Ryan Hunt, abbia ottenuto dei risultati, a LIVELLO SCIENTIFICO, realmente significativi riguardo la realtà delle anomalie termiche utilizzando la Costantana nanostrutturata, in atmosfera di Idrogeno, rispetto ad un filo di Ni-Cr utilizzato come riferimento.
  • Comunque, a mio parere, una ulteriore "rifinitura editoriale" potrebbe migliorare ulteriormente la comprensione per i non esperti e correggere qualche piccolo refuso. 
  • Ovviamente sono in attesa di ulteriore conferme, da altri sperimentatori, per mettere un punto fermo su tale (importante, reattore DIFFERENZIALE!) vicenda.
  • Sembra che il ritorno al lavoro, per chi di Voi è stato fortunato da poter fare un po' di meritate vacanze, parta sotto il migliore degli auspici.
  • Per Vostra comodità Vi riallego il file. 
Grazie per l'attenzione,
Francesco CELANI
PRE-REPORT:

"Some results from the Martin Fleischmann Memorial Project (MFMP) differential Celani wire experiment done by the Hunt Utilities Group (HUG) are presented here. The experiment consists of two identical reactors. Each containing two wires wound around a mica support contained in a glass cylinder. In cell A both wires are NiCr and in Cell B both are NiCu with Celani's coating. In both cells the power current is put through wire #1 and a small resistance monitoring current is put through wire #2. The power is held for about 24 hours before it is stepped up by 2.5 watts, starting at 22.5 watts and going up to 37.5 watts..."

P.S. del 06/09/2013. È stato finalmente diffuso il report vero e proprio, lo trovate nel nuovo post: Report on MFMP Celani Wire Test in V 1.3 Celani Replica Cells Running in Differential Mode.

22passi.blogspot.com: post n. 2178 (-44)

venerdì 30 agosto 2013

Gioco Sapiens

7 : commenti
Sempre caro mi fu polemizzare1,
e l'assiepar di link2, che a tanta parte
dell'utile lettore il guardo esclude3.
Ma scrivendo e inventando, denigratorie
frasi tramite quello, e sovrumane
falsità, e profondissime balle
io di pensar mi fingo4, e non resisto:
ghigno che fo paura!5 E come il vero
odo svenir tra questo fango6, io quelle
infinite falsità con questa voce
vo starnazzando7: e mi sovvien Areva8,
e le morte illusioni9, e il conto in banca
e i dindi e il suon di loro10. Così tra queste
infamità11 s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questa rete12.


1 L’autore esordisce riassumendo subito, in un sol verbo (polemizzare) l'abitudine principale di qualcuno che all'inizio del XXI secolo, millantando d'essere giornalista, scriveva nel web al fine di creare zizzania; immagina che tale personaggio confessi le proprie colpe, da ciò l'uso della prima persona singolare.
2 L'espressione Assiepar di link allude a un uso parossistico di link ipertestuali: erano così numerosi e incongrui da divenire non veicoli d'informazione e approfondimento, bensì schermi alla verità e fonte di smarrimento e confusione.
3 Il lettore (metonimia per rappresentare la generalità del pubblico), sviato dalle tante menzogne spacciate per realtà, distoglieva l'attenzione da ciò che sarebbe stato veramente importante sapere. Cfr. anche l'utile elettore che a quei tempi i politici circuivano per ottenerne il consenso.
4 Pare che il personaggio descritto, al di là di un eloquio raffinato e affabulatorio, stringi stringi offrisse ben poco a livello di contenuti.
5 Secondo l'autore, la persona che parla si compiaceva a tal punto delle bugie che inventava da scoppiare essa stessa a riderne; la sua risata aveva qualcosa di sinistro.
6 In questa immagine la Verità viene talmente negata e offesa da svenire dentro il fango (fango = denigrazioni, decontestualizzazioni, attacchi ad personam ecc.).
7 La critica non è concorde, probabilmente il poeta allude al verso di un uccello appartenente alla famiglia Anatidae; non è chiaro il motivo.
8 Multinazionale francese che nel XX e XXI secolo operò nel campo dell'energia; anche in questo caso non è chiaro il motivo della citazione.
9 L'autore immagina che da giovane la persona descritta potesse essere stata animata da ideali sinceri, poi sfioriti in morte illusioni.
10 Viene suggerita l'idea che dietro all'attività polemica e denigratoria si celasse, oltre all'autocompiacimento di cui al punto 4, un prosaico tornaconto personale.
11 L'autore ribadisce un duro giudizio morale sul personaggio in questione.
12 Il giudizio morale è confermato dall'immagine finale, dove torna il tema dell'autocompiacimento e si suggerisce un vero e proprio delirio di onnipotenza.


***

Del Gioco Sapiens sappiamo solo che il suo autore fu un blogger vissuto tra il XX e il XXI secolo, che il componimento era una parodia di una notissima, ai tempi, poesia di qualche secolo prima (perduta nel corso del Word Global Crash). Anche della persona a cui è dedicata la parodia si sono perse le tracce, tutto quello che se ne sa è quanto è stato estrapolato dal Gioco Sapiens stesso (vedi note 1-12).


New World, 30 settembre 2222

22passi.blogspot.com: post n. 2177 (-45)

martedì 20 agosto 2013

Energie rinnovabili: lo strano caso dell'Italia
(autore: Guglielmo Pepe)

250 : commenti
Ho preso l'abitudine di valutare l'importanza delle azioni politiche nei tempi lunghi. È un fatto evidente, oggi più che in passato, che la crescente fame di energia, la sua produzione ed il controllo di quella risorsa, rappresenti il fondamento su cui si regge la civiltà. Per questo motivo, ogni volta che si forma un nuovo governo, la prima cosa su cui metto l'attenzione è la politica energetica che intende applicare.
Chi ha dato il via ad un diverso modello di sviluppo energetico nel mondo, spingendo l'acceleratore sull'applicazione di energie alternative eco-sostenibili, è stata la politica europea quando a dirigerla fu Romano Prodi. Fu lui che tra il 1999/2004, in qualità di presidente della commissione europea, nominò Jeremy Rifkin suo consigliere personale per le questioni energetiche. Economista visionario che mise a punto il piano energetico europeo.
Rifkin comprese tre cose di importanza strategica:
  1. energia uguale potere;
  2. se l'energia è potere si deve limitare al massimo la produzione di grandi impianti a vantaggio di quelli piccoli e medi;
  3. l'energia non deve essere inquinante, perché i costi umani ed economici dell'inquinamento non sono prevedibili e quindi calcolabili, sempre che si voglia dare un valore alla vita umana.
Con Prodi l'Europa varò il piano energetico e la Germania fu la prima nazione a comprenderne l'importanza dando il via ad un ciclo virtuoso che ha fatto da esempio e stimolo al resto del mondo. Tuttavia la Germania ha privilegiato la messa in opera dei grandi impianti ecologici alternativi soprattutto per gli interessi della Siemens che, in quanto potentissima azienda privata, deve mettere al primo posto i propri interessi rispetto a quello dei cittadini. Non necessariamente questi interessi sono conflittuali, ma quando non lo sono è solo per casuale coincidenza. Questa è la sostanziale differenza tra politica ed economia. Siemens quindi ha operato sia spingendo il fotovoltaico sia l'eolico, tuttavia, nel 2013 ha deciso di abbandonare il fotovoltaico, anche a causa della concorrenza cinese, concentrando gli investimenti sull'eolico. Questa scelta aziendale si comprende perché l'eolico richiede investimenti unitari molto importanti e complesse tecnologie più difficilmente attaccabili dalla concorrenza. Anche il fotovoltaico è un prodotto ad alta tecnologia, ma ha il vantaggio per il cittadino e lo svantaggio per un grande produttore di aver sviluppato fonti unitarie energetiche modulari di taglia minima, molto più soggetti alla concorrenza.
La scelta dell'eolico risolve il problema della produzione di energia pulita che interessa anche i potenti più intelligenti di questo pianeta, ma non risolve il problema del controllo dell'energia e quindi del potere, perché gli impianti, in particolare quelli offshore, richiedono ingentissimi investimenti che possono essere sostenuti solo da governi o da multinazionali.
La Germania è stata la prima a comprendere l'importanza del piano energetico europeo e ciò ha permesso alle imprese di fare ricerca in questo settore aumentando l'efficienza ed abbassando i costi di produzione. Gli altri paesi hanno seguito questo sviluppo in misura più o meno convinta. L'Italia, come al solito, per caso o per fortuna, ma non certo per una consapevole centralizzata strategia polita, ha seguito il flusso della corrente e si è trovata ad essere, attualmente, il secondo produttore al mondo di energia da fotovoltaico con una potenza installata di 17 GW (potenza pari alla produzione energetica di 17 centrali nucleari). Le condizioni climatiche italiane sono sicuramente più favorevoli di quelle del Nord Europa. Vi ricordate cosa dicevano solo pochissimi anni fa i tromboni della scienza, al soldo dei politicanti-mercanti, sulla irrilevanza della produzione di energia pulita? L'attuale produzione di energia fotovoltaica ha però creato un problema. Oggi le centrali elettriche a turbo-gas vanno al 50% della loro potenza, proprio a causa dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, tuttavia, il governo Berlusconi ha stipulato con la Russia e con il Kazakistan un contratto a prezzo bloccato e consumo bloccato per cui, anche se non consumiamo gas lo paghiamo ugualmente. Penso male se da quei contratti ne abbia ricavato un vantaggio personale? Altro che IMU!!!
Dal pasticcio italiano è comunque emerso un dato positivo, non essendoci alcun serio piano energetico nazionale, come avviene in ogni paese dotato di un minimo di strategia politica, nessun importante gruppo industriale o finanziario si è preoccupato di investire in questo settore e così tutto è andato a caso e si sono realizzate una miriade di micro impianti ad uso domestico o ad uso di piccole e medie imprese. Questa frantumazione è un patrimonio di parziale libertà dalla quale possiamo trarre solo beneficio. Naturalmente è un piccolo passo verso quella libertà energetica indicata da Rifkin che passa attraverso le forche caudine dei grandi produttori di energia (Enel) che hanno il compito di assorbire e ridistribuire l'energia discontinua prodotta dagli impianti individuali collegati in rete. La vera libertà energetica potrà attuarsi solo se si spingerà la ricerca verso piccoli ed economici, anche se poco efficienti, sistemi di accumulo di energia, ma nessuna grande impresa ha interesse a sviluppare prodotti a bassa tecnologia. L'altra possibilità, più velocemente attuabile, ipotizzata dallo stesso Rifkin, è la formazione di numerose cooperative collegate in rete che possano avere una certo potere contrattuale nei confronti dei grandi ri-distributori di energia. Naturalmente so che questa non è la situazione ideale perché le cooperative, qualora diventassero molto forti, non si distinguerebbero più da qualunque altro gruppo di potere. La soluzione strategica è quindi, oltre alla produzione di energia, l'accumulo in loco. Anche l'eolico e l'idroelettrico potrebbero avere la loro parte a condizione che si spingesse il mini eolico ed il mini-idroelettrico e queste differenti forme di energia abbasserebbero il livello di discontinuità produttiva che dipende dalle variabili condizioni ambientali, che sono massime nella produzione di energia da fotovoltaico.
Ovviamente questa politica non può escludere totalmente l'impiego delle attuali fonti inquinanti di energia, ma deve porsi l'obbiettivo di metterle in decrescita. Allo stato attuale dello sviluppo tecnologico un paese come l'Italia potrebbe ridurre al 15/20% la produzione di energia inquinante senza correre rischi di black out.
La frantumazione della produzione dell'energia comporta un ulteriore vantaggio strategico che mette parzialmente al riparo dal ricatto dei paesi fornitori, da gravi interruzioni di energia in caso di disastri ambientali, da sabotaggi ed attacchi terroristici.
Altro importante elemento a favore del fotovoltaico è il numero di posti di lavoro che offre quella tecnologia. Si calcola che oggi gli addetti diretti nella sola Italia siano attorno a 100.000 unità. La costruzione di centrali nucleari avrebbe dato lavoro, a parità di spesa e di produzione energetica, allo stesso numero di dipendenti?
L'attuale produzione mondiale di energia da fotovoltaico è di 100 GW pari a 100 centrali nucleari e nel 2020 si prevede una produzione installata di oltre 300 GW. L'Italia perderà sicuramente il secondo posto nella classifica dei maggiori produttori, ma anche perché la politica non mette questa risorsa o altre comparabili, nelle priorità della sua agenda.
Comunque il cambiamento, pur essendo minimo, è epocale e sono certo che le attuali previsioni di sviluppo, saranno superate dai fatti.


È evidente che la fusione fredda, se non deludesse le aspettative di noi tutti, credenti, curiosi ed atei, risolverebbe in un colpo le condizioni indicate da Rifkin per raggiungere l'indipendenza energetica e quindi preparare il terreno più sicuro su cui far crescere la vera libertà sociale.   

Guglielmo Pepe

giovedì 15 agosto 2013

Further progress/developments, on surface/bulk treated Constantan wires, for anomalous heat generation by H2/D2 interaction

140 : commenti
da: Francesco Celani
data: 15 agosto 2013 20:01
oggetto: Versione (integrata) presentazione ICCF18


Cari Colleghi,

Vi trasmetto copia della versione COMPLETA della mia presentazione a ICCF18.

La versione precedentemente spedita era stata "depurata" della parte iniziale riguardo le complesse considerazioni "teoriche" sulla "energy localitation", a partire da E. Fermi (LANL-USA) nel 1954.
Al Fermi avevano fatto seguito i modelli di Brian Ahern (DARPA-USA) ed, in maniera completamente indipendente, Yoshiaki Arata (Univ. Osaka, Giappone).
Il tutto è stato integrato con gli esperimenti originali del Nobel Irving Langmuir sulla dissociazione e ricombinazione dell'Idrogeno (dal 1908).
Il nostro è stato, molto più modestamente, un lavoro di "unificazione" di quanto era già in" nuce", suffragato da prove sperimentali (da potenziare ulteriormente).
Ovviamente, il fatto di aver lavorato per circa 24 anni, senza pregiudizi e con estrema onestà intellettuale, nel campo "storico" della "Fusione Fredda", ci ha agevolato in tale complesso compito.

Motivo della versione ridotta è stato la necessità di fare una relazione "organica" pur nei soli 20 minuti standard della Conferenza. Fino alla sera prima ero convinto che avessi i miei "soliti" 40 minuti...

Comunque, quello che non ho potuto esporre nella relazione plenaria è stato da me detto, a numerosi gruppi di persone, durante gli altri 4 giorni della Conferenza.

Spero che ora il "nostro" discorso sia più completo anche se richiederà un maggiore sforzo di comprensione.

Vi anticipo che il nuovo esperimento, a cui accenno nell'ultima pagina(*), è stato iniziato il 8 Agosto 2013.
I primi risultati sono stati positivi: il tempo di attesa delle prime anomalie termiche, dalla prima immissione di Idrogeno, è passato da circa 4-5 giorni a circa 3 ore.

Siete autorizzati, se lo ritenete opportuno, a diffondere il documento di ICCF18 ed il mio commento esplicativo.

Buon Ferragosto a Voi tutti.

Francesco CELANI
Further progress/developments, on surface/bulk treated Constantan wires, for anomalous heat generation by H2/D2 interaction
Francesco Celani(1,2), G. Vassallo(2,3), E. Purchi(2), A. Nuvoli(2)A. Spallone(1,2), M. Nakamura(2), E. Marano(1), B. Ortenzi(1), S. Pella(1), A. Ovidi(2,4), S. Bartalucci(1), E. Righi(1,2), G. Trenta(1,2), F. Santandrea(2), P. Cirilli(2), A. Grotta(2). 
(1) Nat. Inst. Nucl. Phys., Frascati Nat. Lab.; Via E. Fermi 40, 00044 Frascati (Rome), Italy

(2) Int. Soc. Cond. Matt. Nucl. Sci., Latium#1 Group, Via Cavour 26, 03013 Ferentino (FR), Italy. 

(3) DICGIM-Eng. Univ. Palermo, Viale delle Scienze, 90128 Palermo, Italy

(4) Kresenn Ltd, 5a Frascati Way, SL6 4UY Maidenhead (Berkshire), U.K.


Scientific collaboration, and sponsorship, by a NE-Italy Metallurgical Company.
(*) We would like to anticipate that is under final construction a new type of reactor with geometries optimized to keep enough far-away the area were the Hydrogen is dissociated (by sub-micrometric Constantan, kept at temperatures >>300°C), from H2 to H+H, and were is located the recombination area (H+H --> H2 +4.5eV). Considering several external constrains, we are planning to use the W because of: enough good catalytic proprieties (the best material is Pt, followed by Pd, both precious metals), his low cost, ability to withstand very high temperatures. About the average lifespan of hydrogen atoms, it is relatively long (about 0.5s at a pressure of 0.7Pa), so the distance between the two sections isn’t a real problem, considering the high temperatures involved. We are confident the results of such specific experiment will help to clarify/identify the kind of complex/several phenomena involved in LENR anomalies.


22passi.blogspot.com: post n. 2174 (-48)

martedì 13 agosto 2013

L'elettrocomica di chi nega la compressione elettrochimica! (II)

236 : commenti

Pur non essendo un esperto, insisto che in questo (e altri) blog si sta discutendo inutilmente da settimane di una questione acclarata da anni. Mi permetto di dirlo perché ricevo email molto circostanziate da parte di persone coinvolte già 7 anni fa nella stessa identica querelle (a differenza mia, si tratta di fonti assai esperte dell'argomento) che ci tengono a far sapere a tutti che la compressione in un catodo cavo è dovuta alle leggi classiche dell’elettrochimica (dunque non servirebbe scomodare nemmeno le spiegazioni di Malatesta).

Lo sviluppo di idrogeno sul catodo di una cella elettrolitica è il metodo classico per caricare i fili di palladio: il caricamento porta il rapporto H/Pd (atomi di idrogeno diviso atomi di palladio nel metallo) anche vicino a 1; considerando il volume del filo rispetto al volume che occuperebbe l’idrogeno ad una atmosfera, facendo il rapporto si ha la pressione equivalente dentro il metallo. 

Esempio: una mole di H2 a pressione atmosferica occupa 22.4 litri; se di questa mole di idrogeno ne “carichiamo” la metà dentro una mole di palladio (assorbimento fino al rapporto 1/1 di H/Pd), l’equivalente aumento di pressione è dato dal rapporto tra 11.2 l e il volume occupato da una mole di palladio pari a 8.56 cm3 ( volume molare); quindi, considerato che 1 l = 1000 cm3, la pressione diventa 11200/8.56 = 1308 atmosfere. 

Conseguenza di questo è che se il catodo anziché un filo fosse un cilindro cavo con pareti di spessore adeguato, nello spazio cavo al suo interno si libererebbe idrogeno a pressione sempre più alta fino all’equilibrio con la pressione di caricamento elettrolitico di una eventuale cella.

Chi nel 2006 seguì la vicenda ricorda molto bene che Camillo Franchini scommise con Ubaldo Mastromatteo che l'invenzione di Arata non può funzionare tout court. La posizione di Franchini era la stessa che continua a difendere contro tutti e contro tutto ancora oggi (ahimè, continuando a fare proseliti).

Franchini elesse come arbitro della scommessa Michel McKubre, in quanto esperto in elettrochimica e persona leale e influente. Potete leggere, tra poche righe, la risposta che dette McKubre a Franchini: con disappunto del secondo, il primo ammise chiaramente di avere lui stesso fatto “esplodere” (in realtà deformato fino a rottura) alcuni catodi cavi. Possibile che Franchini si sia dimenticato di quel carteggio?

Insomma, a sentire negare ancora la possibilità della compressione elettrochimica, vengono in mente le parole di Heidegger: il nulla nulleggia!
From: Michael McKubre
Sent: Thursday, March 23, 2006 10:38 PM

To: Camillo Franchini

Cc: Ubaldo Mastromatteo, Francesco Celani, Lino Daddi, Luca Gamberale, Sergio Focardi, Vincenzo Nassisi, Francesco Piantelli, Vittorio Violante, Ettore Ruberti, Vincenzo Iorio, Fulvio Frisone, Giancarlo Ruocco, Yasuhiro Iwamura, Yoshiaki Arata e molti altri ancora... 
Subject: Re: cathode drop 

sabato 10 agosto 2013

L'elettrocomica di chi nega la compressione elettrochimica! (I)

184 : commenti

Visto che ultimamente è rinato interesse sulla compressione elettrochimica dell'Idrogeno e/o Deuterio nel Palladio - brevettata dal Prof. Yoshiaki Arata (Università di Osaka) nel 1994 nonché replicata nel 2006 in Italia nei laboratori INFN di Frascati da Francesco Celani - sarà il caso di ribadire che allorché l'esperimento rimase (parecchio tempo) in funzione presso i laboratori di Frascati, fu invitato ad assistere lo stesso Camillo Franchini (da sempre punto di riferimento dei negazionisti italiani della fusione fredda), ma questi inspiegabilmente non volle spostar le sue dotte terga dalla Toscana al Lazio!

Ricordo che secondo Francesco Celani:
  • il principio di funzionamento del compressore elettrochimico è alla base dei fenomeni di "Fusione Fredda";
  • TUTTI i metodi elettrochimici di iper-carica di Idrogeno o Deuterio nel Palladio si basano direttamente su tale apparato, sviluppato originariamente, sempre da Arata, nel 1954-55 nell'ambito degli studi sulla Fusione Calda ad Osaka.
Così scriveva Celani, il 7 aprile 2006, in una email che molti suoi corrispondenti ancora conservano: 
Come molti di Voi ricorderanno, il brevetto è stato violentemente contestato dal Prof. Camillo Franchini del CISAM (ex CAMEN) di S. Pietro a Grado, dopo che lo avevo reso pubblico (circa 15 Dicembre 2005).
Successivamente, anche il Prof. Malatesta aveva espresso numerosissime riserve sulla possibilità di funzionamento di tale apparato.


La relazione, rispetto alla versione originale (preparata circa 20 giorni fa), è stata notevolmente "alleggerita" per permetterne una più agevole lettura ad un pubblico non necessariamente specialistico.

Le poche formule utilizzate hanno il simbolismo "standard" dei chimici.
Invito dunque i lettori appassionati alla compressione elettrochimica alla lettura di Ipercarica catodica di idrogeno nel palladio in cella aperta di V. Di Stefano e P. Marini (2006)


(segue)

22passi.blogspot.com: post n. 2172 (-50)

Qualcuno ha notizie di Francesco Piantelli?

148 : commenti

Comincia a sentirsi bisogno di una banca dati per censire tutti i brevetti, richiesti e concessi, in ambito di fusione fredda...

A METHOD AND A DEVICE FOR TREATING RADIOACTIVE MATERIAL 

A method and a device for treating a long half-life radioactive materials such as radioactive waste materials generated by power plants and radioactive residues of abandoned nuclear weapons, and mining processes, wherein an active core (118) includes a transition metal such as Ni, Cr, Mn, Fe, in the form of clusters nanostructures, which have a number of atoms lower than a predetermined number of atoms, so that once it is brought into contact with hydrogen and into suitable trigger conditions, a reaction with hydrogen can occur comprising a capture of H- ions, a proton generation and nuclear capture or expulsion of the latter from the nuclei of the transition metal. A second material comprising a long half-life radioactive material is arranged along with the first material in a treatment chamber (153), so that the reaction between the transition metal and hydrogen (131) causes transmutation reactions of the radioactive material. According to a first aspect of the invention (Fig. 1), the radioactive material belongs to active core (118) and is in contact with the transition metal, in particular it may be itself a further transition metal, arranged in initially existing cluster nanostructures or in cluster nanostructures that are formed during the reaction of the transition metal, which may react with hydrogen forming radioactive products whose half-life is shorter than the starting radioactive materials half-life. The radioactive materials may comprise also a material, for example137Cs, 90Sr, that is suitable for to reacting with the protons that are produced during the reaction of the transition metals with hydrogen. According to another aspect of the invention, the radioactive material, which is suitable for reacting with the protons produced during the reaction of the transition metals with hydrogen, is arranged at a distance from the transition metal, such that the protons can reach the radioactive materials and give rise to proton-dependent transmutation reactions.


A proposito, che fine ha fatto il reattore di Francesco Piantelli?

N.B. Lo scopo di questo micropost è essenzialmente quello di aprire un nuovo spazio ai commenti, visto che anche il precedente post ha superato quota 200 interventi.


22passi.blogspot.com: post n. 2171 (-51)

martedì 6 agosto 2013

Il post che non c'è più!

258 : commenti
Bando all'immodestia, due giorni fa ho scritto - o meglio, avevo scritto - un bel post! Ci avevo impiegato tre-quattro ore e avevo scelto anche il titolo: Giochi, regole, rispetto... e aspiranti dittatori. Mettevo insieme tre episodi scollegati (due a cui ho assistito di persona e uno di cui è stata testimone tutta l'Italia) e ne distillavo un'unica "morale". Ecco i 3 episodi...
  1. Recentemente sono venuto a sapere, con disappunto, di genitori che acquistano a figli di 8 anni videogames vietati ai minori di 18! Nella fattispecie si trattava di Prototype 2 (nel post avevo evidenziato i motivi del divieto +18 traendo spunto da questa recensione). E non sono casi isolati: ormai parecchi bambini delle scuole elementari (specie quelli con genitori incoscienti) accedono abitualmente a giochi, testi, video, contenuti pornografici ecc. vietati ai minori.
  2. Pochi giorni fa, al Mix Festival di Cortona (AR), ho visto vari furbetti mettere in atto un repertorio impressionante di trucchi e scuse per intrufolarsi a metà coda a conquistare uno dei 2000 biglietti a 2€ del concerto di Lorenzo Cherubini o per farsi firmare un autografo da Roberto Saviano. Senza vergognarsene punto!
  3. Infine avevo pazientemente sbobinato e trascritto il testo dell'ultima grottesca video-esternazione post sentenza scodellata il 2 agosto scorso da Berlusconi - che si conferma avere la faccia tosta più grande della galassia! - e ne avevo evidenziato megalomanie, vittimismi e bugie varie, una - ma solo una - per tutte, quella di non aver mai licenziato alcun dipendente delle sue aziende.
Avevo cucito tutto ciò con un unico filo rosso...

Era un lungo post e mancavano soltanto poche parole di conclusione. Ma incredibilmente la finzione di salvataggio automatico della piattaforma Blogger non ha funzionato e ieri sera mi sono reso conto di avere perso tutto! Non ho proprio energie di riscriverlo da capo, dovete accontentatevi di queste poche tracce, pochi punti percentuali di tutto quel post che non c'è più...

Provate voi a ritrovare il filo rosso che legava tra loro le tre circostanze di cui sopra.

22passi.blogspot.com: post n. 2170 (-52)

giovedì 1 agosto 2013

"Ogni riferimento a Le scienze..."

70 : commenti
Oggi ho segnalato alla TSEM Engineering & Electronics la presa di posizione di Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze circa la presenza del logo della rivista in una bozza di brochure della XIX conferenza internazionale sulla fusione fredda (ICCF-19), prevista tra due anni a Venezia, bozza messa on line dalla TSEM stessa.

Per chi non avesse seguito la vicenda, la presa di posizione in questione è stata pubblicata su un blog che contende a Query on Line il ruolo di punto di riferimento Cicap nel web.

La TSEM mi ha risposto spiegando che:
  • "nel corso del recente ICCF-18 è stato ufficializzato che il prossimo ICCF-19 si terrà a Venezia dal 15 al 21 marzo 2015"; 
  • "TSEM ha precisamente il ruolo di organizzatore dell'ICCF-19"; 
  • "poiché l'ICCF-19 sarà chiaramente un evento di grande rilevanza per il mondo scientifico, TSEM auspica una forte attenzione mediatica e a tal fine sta già lavorando alla realizzazione di materiali che permetteranno di presentare l’argomento LENR e ICCF-19 nel miglior modo possibile e con l’importanza che merita"; 
  • "ogni riferimento a le Scienze, se presente, sarà rimosso". 
A nome di tutto il blog, in bocca al lupo a TSEM e buon ICCF-19 a tutti... di qui ad allora saranno sicuramente due anni ricchi di sorprese!

22passi.blogspot.com: post n. 2168 (-54)
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