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Visualizzazione post con etichetta vita da papà. Mostra tutti i post
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venerdì 15 marzo 2013

Grazie figlia mia!

15 : commenti

Quasi una settimana fa, mia figlia ha pubblicato sul proprio profilo facebook una lettera e due fotografie che mi hanno commosso... sapete, spesso non mi sento un buon genitore – esserlo non è facile in generale, con una adolescente ancora di più! – ma quando lei mi apre la sua anima così, beh sì, un po' mi rivaluto. Tanti mi dicono che abbiamo un carattere simile (infatti quando ci scontriamo facciamo scintille!) e sbaglio davvero a non dirle abbastanza quanto io sia orgoglioso di lei. Sono passati 14 anni da quando la reggevo sulle mie ginocchia in altalena, da allora di passi ne abbiamo fatti tanti, entrambi, ma lei ha già un cuore più grande del mio...

***

Sabato 9 marzo 2013

Ehi papà grazie perché quando son triste o piango mi abbracci, ma non con quegli abbracci comuni come per dire "Ehi tranquilla" no, molto meglio, uno di quegli abbracci intensi che ti fanno arrivare tutto l'amore che hai per una persona, mi baci sulla guancia e catturi nella tua, ancora, grande mano l'acqua malvagia che sgorga dai miei occhi.
Mi racconti quante cattiverie ci sono nel mondo, mi avverti che non devo sottovalutarle perché ci sono, e la gente ha paura di esse e quindi le ignora e ci casca, come le trappole nascoste dalle foglie nel bosco. Mi hai insegnato a camminare e ancora lo stai facendo, mi aiuti a vedere qual'è la strada giusta da prendere, mi fai notare quando ho preso una scorciatoia sbagliata che mi avrebbe portato da tutt'altra parte da dove volevo andare e mentre lo fai mi tieni per mano, e so che quella mano non si staccherà mai dalla mia.
E mi fai ridere, perché dici che devo essere felice e forte in qualunque momento, perché quando rido i tuoi occhi si illuminano. Sai pa', quando ti guardo vedo il riflesso della mia parte buona che c'è in me. Io vorrei essere come te da grande, forte e decisa, certo, sei un uomo dalle mille paure e dalle sue piccole fragilità, ma tu non scappi come faccio io, tu le affronti a testa alta le tue paure, tu li abbatti gli ostacoli, io invece li salto solo nell'atletica, ma quando ne trovo uno vero inciampo su di esso, e cado. Ecco papà, io voglio imparare da te, come sempre ho fatto e mai smetterò.
Ti voglio bene, tanto bene.


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martedì 20 settembre 2011

Il pianetà Felicità

17 : commenti
Vi confesso una cosa, dal giorno che feci il firewalking si sta realizzando sul serio un mio grandissimo desiderio: ho avvistato il pianeta Felicità e comincio ad entrare nel suo campo gravitazionale... :-)

Così la marcia della pace Perugia-Assisi, domenica prossima, non poteva capitare quest'anno in un momento migliore per la mia anima: mia figlia non vede l'ora di camminarla, io non vedo l'ora di camminarla con lei e pure con... con ventiduemila passi d'amore! Pensate che dico così per dire? Be' lo pensavo anch'io, prima che facessi quattro conti e avessi ancora una volta dimostrazione di come il mio intuito la sappia lunga! Tra poco vedrete perché.

Ho fatto fare la prima marcia della pace ad Arianna quando aveva 7 anni, nel 2005. Ci vedete immortalati nella foto durante quell'impresa: devo dire che provo un'infinita tenerezza a rivederci, io con un po' di rughe in meno e mia figlia, ora adolescente e più alta di me, così piccolina. 

Domenica prossima ripeteremo lo stesso tragitto ridotto di allora, fino alla frazione di Santa Maria degli Angeli di Assisi, evitando la lunga salita finale fino alla Rocca; infatti verrà con noi un bambino della stessa età di mia figlia allora. La destinazione, poco pittoresca eppure decisamente efficace per spronare un bambino ad arrivare alla meta -- lo collaudai con mia figlia -- sarà per la precisione il McDonald's di Santa Maria degli Angeli. 

Abito nella parte bassa di Perugia che dà sul Tevere (zona Ponte San Giovanni) e da casa mia fino all'ipercalorica meta Google Maps mi indica 14 km di itinerario: considerando in media 63-64 cm per ogni passo detta distanza corrisponde a: 22 mila passi!!!

Sono abbastanza folle o posso ancora migliorarmi? ;-)

Ora vi saluto, ché prima di andare a dormire devo ripassare un po' d'arpeggi. Sto imparando a suonare alla chitarra questo pezzo celtico e sono ormai a buon punto: mi mancano soltanto le variazioni finali (ultimi 40 secondi del brano). M'inchino alla maestria delle mani di Lamberto Maggi, pluri-strumentista raffinato e insostituibile colonna dell'Associazione Theamus; è sua anche la trascrizione per chitarra del brano, che Alan Stivell suona all'arpa celtica. POTETE SCARICARE LO SPARTITO QUI.

venerdì 2 settembre 2011

Permettetemi di condividere...

24 : commenti
Permettetemi di condividere un momento felice. 

Oggi mia figlia, tesserata col CSAIN, ha partecipato a una selezione regionale svoltasi a Orvieto: pur fuori allenamento dopo la pausa estiva, ha eguagliato al primo tentativo il suo record di salto in alto, 135cm, che le vale il secondo posto in Umbria nella categoria ragazzi.

Parteciperà pertanto il 10 e 11 settembre prossimi a un meeting in Friuli, il XX Trofeo Giovanile Internazionale di Atletica Leggera “Città di Majano", dove oltre a gareggiare nel salto in alto, sarà in squadra per la staffetta 4x100m. Tra l'altro tutto questo succederà proprio subito dopo il corso di firewalking che faremo insieme giovedì 8 qui vicino, tra Perugia e Gubbio: meglio di così!

Mia figlia sogna di fare dello sport la sua professione e io sogno che possa coronare il suo desiderio.

P.S. Firewalking fatto!

sabato 21 maggio 2011

Risvegli da genitore con adolescente in casa

15 : commenti
Stamattina, con gli occhi ancora impastati dal sonno, mi alzo e appena fuori dalla mia camera noto una striscia di panni da lavare che dal soggiorno conduce fino alla cesta della biancheria sporca in bagno.
"Arianna," faccio io "Eh?" risponde, "hai presente - continuo - la favola di Hansel e Gretel...?"
"...?"
"Vedo che hai deciso di farmi ritrovare la strada del bagno lasciandomi una striscia di panni tuoi al posto delle molliche di pane, che pensiero gentile!".
Ecco, mi sono svegliato bene stamattina: invece di lanciarle un urlo l'ho buttata sul ridere.
Chissà, forse c'entra il fatto che mi ricordo benissimo - circostanza rarissima per me - cosa stessi sognando quando ho aperto gli occhi. Nel sogno ero insieme a mia figlia, stavamo modellando una pasta simile al Das che però aveva una caratteristica fantastica: asciugando diventava trasparente e dura come il vetro. E io dicevo ad Arianna: "Vedi, ci possiamo fare delle bellissime lampadine artistiche...". Chiaro, nei sogni è molto più semplice costruire una lampadina che nella realtà. 
Comunque dopo la battuta su Hansel e Gretel mi sono pure accorto che sotto il divano (!) c'era una sua T-shirt, la spazzola dei capelli e le forbicine delle unghie... senza scompormi, severo ma non arrabbiato, gliele ho fatte sistemare all'istante.
Be', mi pare che anche io alla sua età facessi come lei (spazzola e forbicine a parte): un adolescente ha bisogno di marcare il territorio, occupare lo spazio del mondo che lo circonda... sempre meglio usare vestiti e oggetti piuttosto che comportarsi come i cagnolini!
Buona giornata e buone lavatrici.

sabato 19 febbraio 2011

AAA vendesi cameretta

6 : commenti
Causa up-grade a nuovo arredamento più consono alle esigenze di una adolescente, vendo la cameretta di mia figlia, acquistata alla fine del 2002, tuttora in ottime condizioni (come da foto), con struttura in faggio e frontali laccati rosso aragosta.

ELEMENTI DELLA COMPOSIZIONE:

1) Mobile con armadio e letto a castello, rete a doghe, scaletta e protezione di sicurezza.
L'armadio 2 ante, misura 900 mm di larghezza, 885 mm di profondità, 1316 mm di altezza; è accessoriato all'interno per tutta la larghezza con bastone porta-abiti davanti e 3 mensole (profonde 310 mm) dietro.
Dimensioni complessive della struttura: larghezza 2020 mm, profondità 885 mm, altezza 1632 mm.

2) Mobile con la metà superiore ad anta con 3 ripiani interni e la metà inferiore con 4 cassetti: larghezza 600 mm, profondità 470 mm, altezza 1636 mm.

3) Scrivanietta con cassetto: larghezza 900 mm, profondità 598 mm, altezza 766 mm (entra anche sotto la struttura).

A ciò aggiungo (se graditi) vari accessori per lo più Ikea: lampada a parete a forma di luna, lampada a forma di cuore, mensola rossa a "V", mensola appendiabiti, mobiletto a forma di casetta ecc.

La camera è assolutamente uni-sex.
Ubicazione: Perugia.


Tutto compreso 
500,00 €

(P.S. chi l'ha comprata ha fatto un affare, 
l'ho venduta a molto meno!)


N.B. Le fotografie (appena scattate) possono essere visualizzate in grande dimensione per apprezzare appieno le condizioni della mobilia)

Se interessati contattatemi tramite un commento o una mail a daniele.passerini@22passi.it.

sabato 27 novembre 2010

Bilancio di assestamento fine 2010

1 : commenti
Mi ritrovo con un'emergenza scolastica in atto e devo impegnarmi seriamente per riportare in carreggiata mia figlia in primis a matematica e geometria. Se riesco a farle attecchire, una buona volta, un metodo in queste due materie, poi potrà spenderselo in tutte le altre. La madre, di fatto, ha già rinunciato a credere che Arianna possa raggiungere traguardi più alti della sufficienza: io invece credo ci sia ancora un margine di manovra e il tentativo comunque lo voglio fare e mia figlia stessa vuole provarci.

Ci sono anche un po' di problemi di salute dei miei genitori... ma quella è questione troppo delicata per parlarne qui.

Per quel che riguarda me, confermo a maggior ragione il letargo in cui ho messo le  questioni di cuore, per ora ibernate in stato di animazione sospesa... avrò tempo per rianimarle: ora priorità a mia figlia, che non rifarà la seconda media mai più (per lo meno questo sarebbe l'auspicato obiettivo!!).

Nel tempo che mi resta libero da lavoro e doveri genitoriali, devo portare a buon fine un po' di lavoretti lasciati a metà in casa, e mettere - la sera dopo cena - da un lato delle buone basi all'apprendimento della lingua spagnola e dall'altro dedicarmi con costanza al perfezionamento con la chitarra. Il flamenco va oltre le mie aspettative: il modo diverso con cui sto imparando ad arpeggiare con la destra (l'uso del pollice in particolare) ha ricadute fantastiche su tutti i tipi di musica che so suonare, sul finger-picking in generale. Stanotte ho scoperto per esempio quanto differente esca Every breath you take dei Police suonandola solo col pollice invece che arpeggiandola con più dita come ero abituato a fare, e che sia possibile arrangiare Un senso di te di Elisa solo con pollice e indice... il bello del flamenco (e altre tecniche simili, anche col plettro) è che imparando a utilizzare molto di più il pollice ti trovi le altre dita libere di fare tante cosucce!

Ah dimenticavo, dedico sempre 10 o 20 minuti al giorno alla giocoleria: lei e lo yoga sono i miei migliori anti-stress!

Così mi prendo qualche settimana di vacanza dalla blogsfera. E senza sensi di colpa considerato che, senza accorgermene, a novembre, col presente ho scritto  32 post (troppi!) e visto abbondantemente battuti già la settimana scorsa tutti i record di accesso al blog: è stata ufficialmente infranta la soglia delle 10.000 pagine lette al mese!

Infine, se ci sarà da scendere in piazza qui a Perugia per portare finalmente al governo chi veramente abbia a cuore il governo, per quello il tempo lo troverò di certo. 

Post scriptum

lunedì 22 novembre 2010

Un 22 come un altro

2 : commenti
Sabato sera stavo tornando a casa in auto con mia figlia seduta accanto. A un certo punto mi sono reso conto della cifra riportata dal contachilometri, ho inarcato le sopracciglia e ho esclamato uno sconsolatissimo "Noooo"!
"Che c'è, papo?"
"Ho passato i 222.222 chilometri e non me ne sono accorto..."
"Noooo, lo aspettavi da così tanto!"
"E già, non capisco proprio come ho potuto farmelo sfuggire, era da qualche settimana che... ma aspetta aspetta, guarda: sono 222.333 chilometri proprio adesso... meglio che niente."
Ho fermato la macchina e ho immortalato l'attimo col cellulare.
"222.333 e sono pure le 20.03... carino,  c'è una qual certa armonia in questi numeri no?"

Non avrei mai scritto questo post se proprio la mattina dopo aver scattato questa foto, ieri, quando siamo usciti per andare a una cresima, l'auto non ha dato segni di vita. Dopo essere ripartito per tre volte solo grazie ai cavetti (ma la batteria non si è ricaricata mai) ho concluso che probabilmente era proprio la batteria ad aver tirato le cuoia, del resto, oltre 100.000 km sul groppone, 3 anni di vita, il posto auto all'aperto...

E siccome era domenica ho dovuto aspettare oggi, lunedì 22 (e ti pareva!), per potere fare sostituire la batteria. Ah per finire, ricordavo che l'assicurazione dell'auto da tanti anni mi scade verso il 20 novembre, però oggi, per la prima volta, mi sono reso conto che la data precisa è proprio 22 novembre, o meglio 22/11...

La morale? Se solo riuscissimo a capirli davvero, quante cose ci spiegherebbero e racconterebbero i numeri!

Buona serata, mi eclisso per Vieni via con me.

sabato 20 novembre 2010

Camera nuova per mia figlia in arrivo

5 : commenti
Arianna va ormai va per i 13 anni e i mobili della sua cameretta, scelti insieme 8 anni fa quando acquistai e ristrutturai la casa dove tutt'ora abitiamo, hanno fatto il loro tempo: adesso ha bisogno di una stanza da adolescente, che l'accompagni nell'età adulta. 

Ma arredare la camera di mia figlia non è facile, perché la superficie è molto piccola, sui 7m2 scarsi. Quello che manca di calpestabile viene compensata dal soffitto alto 320 cm (la cubatura è equivalente a quella di una camera da 9m2 alta 270 cm). Gran cosa le case di 100 e più anni fa, le adoro. Proprio quel mezzo metro in più di altezza mi ha fatto venire in mente, a fine estate, un'idea che solo una soluzione su misura poteva rendere possibile.

Una coppia di amici mi ha parlato molto bene di un mobiliere, detto fatto l'ho contattato e lui si è messo all'opera per ricavare un progetto esecutivo dalla mia idea: un letto a una piazza e mezzo a soppalco sopra un armadio 4 ante ad angolo alto 190 cm, così da sfruttare lo spazio disponibile in altezza. Il soppalco ospiterà una coppia di tatami 60x200 cm ciascuno e un comodissimo futon 120x200cm da 15 cm di spessore (2 strati di lattice tra 3 di cotone). In pratica, misure a parte, Arianna ha voluto tatami e futon identici a quelli dove dormo io.

Oggi pomeriggio siamo stati a vedere la prima bozza del progetto (qui riprodotta): ci è piaciuta tantissimo. Così ho dato via libera al mobiliere per andare avanti e tra due, tre mesi... inaugurazione!

sabato 16 ottobre 2010

Wow, che palle!

14 : commenti
Da un mesetto ho ripreso ad esercitarmi a fare il giocoliere con le tre palline. Quattro o cinque anni fa, avevo regalato il set libro + palline a mia figlia, lei rinunciò subito, io mi intestardii per un po', alla fine mollai, anche se qualche risultato lo avevo raggiunto.

Adesso ho ricominciato per vari motivi.

Guardare le palline volarmi sopra gli occhi e tra le mani mi aiuta molto ad alleggerire il cuore. E in generale è un ottimo anti-stress (se preso con lo spirito giusto, se no lo stress lo fa venire lui!).

Voglio dimostrare a mia figlia che con l'esercizio si può ottenere tutto... a soli 12 anni comincia a sembrarmi un po' troppo rinunciataria quando incontra una minima difficoltà.

Voglio dimostrare a me stesso che anche a 45 anni sono sempre capace di imparare qualcosa di nuovo. Un modo per esorcizzare la crisi di mezza età in pratica.

Last but not least, qualcuno mi ha ridato fiducia, dicendomi che non sbaglio i movimenti e ho solo bisogno di allenarmi.

Avevo acquistato (lo vedete nella foto) "Il giocoliere - tutto quello che dovete sapere per diventare dei perfetti giocolieri" di Stuart Ashmann, edito da Gribaudo Parragon (2003), ma al momento risulta esaurito. È però in commercio "Il perfetto giocoliere" di John Cassidy, Editoriale Scienza (2009), che mi sembra del tutto equivalente all'altro ed è sempre corredato delle classiche tre palline a spicchi rossi, gialli, blu, verdi.

Lo puntualizzo a uso di chi - se gli salta il ghiribizzo - volesse seguire le mie orme. Occhio però, che un pizzico di follia è assolutamente indispensabile. ;-)

P.S. del 31 dicembre 2010: lo stato dell'arte dopo tre mesi!

sabato 11 settembre 2010

Weekend colorato

9 : commenti
Ogni mattina, quando il sole è propizio, le gocce di cristallo appese da qualche mese alle finestre che danno a oriente, verso Assisi, mi accendono in casa costellazioni tremule di piccoli arcobaleni. Sulla libreria. Sopra il divano. Sulla mano di mia figlia, che un po' perplessa mi lascia fotografare. Sul parquet che brontola di passare l'aspirapolvere. Persino dentro la lavatrice, in pausa tra una fatica e l'altra. Sui panni stesi ad asciugare sopra lo stendino. Sono costellazioni speciali e mutevoli: giorno dopo giorno mettono in scena caleidoscopi sempre nuovi. Torniamo coi piedi per terra. Questo weekend ad Arianna toccano gli ultimi compiti delle vacanze: due orette stamattina e due domani e quel che ha fatto bene e quel che non ha fatto pace. Il resto del tempo a mettere nel baule gli ultimi scampoli delle vacanze di scuola, magari in giro per Perugia. Da lunedì ricomincerà il quotidiano tram tram per riuscire a conciliare i miei orari di lavoro con quelli della scuola, dell'allenamento di atletica, delle lezioni di chitarra, ecc. Ma restiamo al presente di questo ultimo weekend di vacanza di mia figlia. Tra Genuino Clandestino in Piazza Pertini e Fitness metrò - benessere in movimento lì vicino a Pian di Massiano - di cui m'incuriosisce il lato olistico più di quello fitness - non ci annoieremo!. E le luci iridescenti di primo mattino mettono di buon umore! P.S. Proprio mentre finivo di scrivere questo post mi sono accorto che le gocce d'arcobaleno, a metà mattina, cadono pure sulla tastiera del computer... non sto a rimettermi a scattare e salvare e caricare foto da capo, ma credetemi sulla parola: ho scritto queste ultime righe con le mani intinte nei colori!

sabato 14 agosto 2010

Hai un amico in me

0 : commenti
Delizioso come da copione l'ultimo cartoon digitale prodotto da Disney-Pixar, Toy Story 3, che mia figlia e io ci siamo goduti ieri al cinema. È il primo film in 3D che non ci ha fatto venire mal di testa, credo merito degli occhialini monouso sigillati e dunque con lenti immacolate nonché della proiezione perfetta che non tutte le sale in verità garantiscono. Per correttezza non faccio nomi, però tra Perugia e Corciano ci sono due multisale che offrono il cinema 3D e solo una di queste vale il prezzo del biglietto. Perciò Perugini, occhio! In realtà ho iniziato questo post con l'idea di condividere il cortometraggio che per consuetudine precede i film della Disney, Quando il giorno incontra la notte, che ieri sera avevo ritrovato e visto su YouTube, davvero imperdibile. Ahimé, già stamattina il link era stato oscurato con tale avviso Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Disney. Mah, queste cose le capisco solo fino a un certo punto, penso che i diritti degli autori siano più che ripagati da proiezioni cinematografiche, DVD, merchandising ecc. e che la vera democrazia debba sapere contemplare e incorporare in sé un po' di pacifica anarchia, in caso contrario tende a trasformarsi in sistema totalitario. Allora per non lasciarvi a bocca asciutta, vi ripropongo la sempre piacevolissima canzone portante della saga di Toy Story, cantata in Italia da Riccardo Cocciante... di quelle da cantare all'infinito sotto la doccia e oltre! ;-)
Hai un amico in me un grande amico in me se la strada non è dritta e ci sono duemila pericoli ti basti solo ricordare che che c'è un grande amico in me di più di un amico in me. Hai un amico in me più di un amico in me i tuoi problemi sono anche i miei e non c'è nulla che io non farei per te se siamo uniti scoprirai che c'è un vero amico in me più di un amico in me. E anche se in giro c'è qualcun altro che vale più di me certo sicuro mai nessuno ti vorrà mai bene quanto me sai con gli anni capirai che siamo fratelli ormai perché il destino ha deciso che c'è un vero amico in me più di un amico in me un vero amico in me.

domenica 6 giugno 2010

Appunti di etologia urbana (I)

3 : commenti
...mi sembra l'arca di Noé,
 però ci si sta
stringendoci un po'.
"Lo prendi papà?"
"Ma si lo prendo dai."
"Sei forte papà!"


Due settimane e mezza fa raccontavo di come una coppia di piccioni avesse scelto il davanzale della camera di mia figlia per attrezzarlo a mo' di nido. In quel post potete vedere anche la serie di foto scattate prima di queste.

Dopo 20 giorni esatti dalla loro deposizione, quindi a distanza di un giorno il secondo dal primo, le due uova si sono schiuse e a colpi di becco i piccioncini sono venuti al mondo.

È interessante ed emozionante questo contatto così diretto con un volatile, il piccione, generalmente più bistrattato che amato dalla gente, per via dei problemi dati dalla sua fin troppo ben riuscita colonizzazione dello spazio urbano.

Naturalmente mi è venuta voglia di documentarmi un po'. Così scoperto che si tratta di una sorta di "formica dei cieli". Infatti, come il piccolo insetto è l'essere più forte del pianeta in rapporto alle sue dimensioni, così il piccione è l'uccello con la muscolatura alare più potente. Questo perché in origine si era adattato a viveva sulle scogliere, dove è necessario potere manovrare in spazi molto ristretti. Dote che poi gli è tornata utilissima nel contesto cittadino.


Mi piace poi che mamma e papà siano del tutto alla pari nell'occuparsi della prole, sia alternandosi a covare (la notte il maschio, il dì la femmina), sia nell'alimentare i pulcini con una specie di latte proveniente dal gozzo (nei primi 5 giorni), poi, poco alla volta, pure coi semi che trovano in giro. Un comportamento più che naturale: solo gli effetti di millenni di cultura patriarcale, non lo fanno considerare tale - in genere - tra gli esseri umani!


Tra l'altro, non riesco proprio a distinguere il maschio dalla femmina. So solo che uno dei due piccioni è molto più coraggioso dell'altro. Posso avvicinarmi a ridosso della zanzariera che ci separa senza che si scomponga più di tanto, mentre l'altro preferisce volar via. Sarà la madre quella più restia a lasciare le uova (e i pulcini ora)... in fondo la mamma è sempre la mamma!

Mi colpisce infine che, nonostante il via vai mio e di mia figlia, le nostre voci, la musica, le luci e altri trambusti, la coppia abbia scelto proprio la nostra casa per metter su famiglia. Se tanto mi dà tanto, mi sento quasi autorizzato a mettere sulla porta d'ingresso un bollino "ambiente amorevole e positivo".

Questo regalo di Madre Natura è arrivato proprio quando mia figlia era sempre più triste perché la coppia di criceti che ospitiamo a casa non ha esaudito un suo desiderio: a dispetto di tutti i luoghi comuni su questi piccoli roditori, i nostri non ne vogliono proprio sapere di prolificare, pure se son vispi, curiosi e affettuosi.

Tornando ai piccioncini che sono nati, ieri il primo e oggi il secondo, i genitori adesso li stanno imboccando col loro "latte". Ancora non sono riuscito a scattare una foto di questa operazione, perché se mi avvicino troppo il piccione si mette sul chi va là e aspetta che mi allontano prima di ricominciare.

L'involo è previsto tra 30 giorni, nel frattempo vi do appuntamento alle prossime puntate

mercoledì 19 maggio 2010

La famiglia si allarga

5 : commenti


Laudato sii, 
o mio Signore,
per tutte le creature.


Lo scorso weekend ho notato un insolito andirivieni di piccioni sul davanzale della finestra della stanza di mia figlia. Lì per lì non vi ho attribuito importanza. Poi mi sono accorto che si trattava di una coppia e che ogni volta che comparivano portavano nel becco un ago di pino. Allora mi sono avvicinato al vetro, ho abbassato lo sguardo e ho scoperto un nido a buon punto di costruzione.


A quanto pare lo spazio tra la zanzariera abbassata e l'anta della persiana chiusa, era sembrato a quei due columbidi confortevole e riparato quanto basta per piantarci le tende. Anche se probabilmente non erano per nulla consci di essere tanto vicini a degli umani. Arianna, manco a dirlo, è stata contentissima di ritrovarsi un nido sotto la finestra della cameretta!

Per un istante ho valutato l'idea di far sloggiare i pennuti per ragioni d'igiene e pulizia: no, non avrei mai avuto cuore di farlo. Perciò ho accettato di affittargli il davanzale, e senza alcuna pigione.


Ho solo chiesto loro, in cambio dell'ospitalità, di potere scattare qualche foto per documentare l'arrivo dei piccoli, e di concederci un po' di fiducia e amicizia, del resto mia figlia e io abbiamo per cognome "Passerini"!

Superato l'iniziale disappunto per la privacy violata, i due volatili sembrano dominare sempre più la paura e la diffidenza e avere capito che non abbiamo intenzioni ostili. Seppure un po' col cuore in gola, stanno abituandosi alla nostra presenza e alla nostra curiosità. Riusciamo ad avvicinarci a pochi centimetri e persino ad aprire la finestra e scattare fotografie senza che volino via.



Lunedì mi sono accorto del primo uovo!

Da quel momento i due piccioni si alternano nella cova e capita raramente di vederli entrambi nello stesso momento.

Questo pomeriggio, ancora una sorpresa: un secondo uovo. Ho letto su internet che le nidiate dei piccioni sono composte per l'appunto da due uova e che queste si schiudono dopo una ventina di giorni. Poi lo svezzamento richiede un altro mesetto. Il lieto evento perciò è previsto all'inizio di giugno e l'involo per l'inizio di luglio.

Sarà un piacere raccontare l'evolversi di questa bella storia sul blog. A presto.


martedì 18 maggio 2010

L'incredibile Clooora

2 : commenti

Stamattina mia figlia e io abbiamo incontrato Clooora. Proprio così, ci siamo trovati alle sue spalle appena usciti in strada.

"Guarda Arianna, c'è Clooora!"

"Cheee?"

"Ma sì, lì davanti a noi: la vedi?”

“...è veeero! è davvero Clooora!”

Abbiamo riso e per un attimo m'è parso di vivere in una sorta di fumetto, un luogo magico dove capita d'incrociare la 313 di Paperino, o Topolino e Minnie a spasso con Orazio e Clooorabella.

Dov'è successo l'avvistamento? Vicino a casa mia, a Pieve di Campo, quartiere di Ponte San Giovanni, frazione di Perugia. Stavamo andando a scuola, perciò ricordo pure che clooora era: pochi minuti alle otto.

Quella Clooora mi ha talmente colpito da non ricordare che clooore avesse e nemmeno il modello... ma non accloooratevi, non ho perso il senno! È solo l'esempio di cosa diavolo possa partorire un'immatricolazione tonda tonda e quattro lettere mischiate a puntino.

Insomma, se dovessi acclooorare chi fosse la persona alla guida dell'auto targata “CL000RA”, la gratificherei d'ammirazione e d'un pizzico d'invidia. Ché seppure la fortuna è cieca, quando il destino ti assegna una targa così simpatica, confido che questo “premio” abbia una ragione e un significato... be', come dice Vasco, voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha!

E c'è di più. Poco fa tornando a casa dal lavoro ho superato una bisarca che trasportava automobili appena immatricolate: ho avuto allora modo di verificare che le ultime targhe in circolazione iniziano con EC.

Perciò mi chiedo se chi ha da poco acquistato un'auto targata EB000LA abbia pensato a vaccinarsi! Se la targa EB000LI sia capitata nell'omonima cittadina campana o, per elegante contrappasso, tra le mani d'uno sfegatato leghista del profondo nord! Se E'B000NA è toccata a una bella figliola ed E'B000NO a un altrettanto bel ragazzo! E occhio, ché entro qualche anno qualcuno si ritroverà a guidare con la nomea d'un ER000DE o fiero di essere etichettato un ER000OE o ancor meglio di essere baciato dall'ER000OS!

In conclusione, se un felice possessore di auto targata CU000RE, AM000RE, AD000RO, AR000MA o altre svenevolezze simili, passasse su questo post, sarei lieto se volesse lasciarci qualche commento/aneddoto legato a questa sua particolare "esperienza". Lo stesso invito vale naturalmente anche per chi ha o ha avuto per sorte BE000NE, BR000DO, CA000OS, CO000CA, DR000GA et cetera... fortunatamente per beccarsi un MU000RI c'è ancora parecchio tempo!

martedì 4 maggio 2010

Maria Rita Parsi a Bastia Umbra

0 : commenti
Stasera al Cinema Teatro Esperia di Bastia Umbra, alle ore 21, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, presidente della Fondazione Movimento Bambino, nell'ambito dell'iniziativa "Essere Genitori oggi"(1), parlerà del mestiere più impegnativo del mondo: fare i genitori!
Il titolo dell'incontro è:

Diventare genitori rispettando
le tappe evolutive dei figli

Penso che non mancherò proprio di andarci, sia perché mi interessa molto il tema, sia perché la serata è promossa dalla Zona Sociale per cui lavoro.



(1) La rassegna di incontri sulla genitorialità "Essere genitori oggi", visto il crescente consenso registrato a ogni edizione, è diventata da qualche anno un appuntamento fisso della programmazione del Comune di Bastia Umbra, al cui settore sociale vanno i miei complimenti, oltre che alle altre psicologhe che hanno condotto il ciclo di incontri con i genitori dal 19 aprile scorso fino a ieri, Fausta Ciotti e Rosella De Leonibus.

giovedì 11 marzo 2010

Ti voglio un bene dell'anima

5 : commenti
Ti voglio bene... non con il cuore, ma con l'anima perché un giorno il cuore smetterà di battere invece l'anima vivrà in... eterno!!!

Stamattina mia figlia mi ha dedicato queste parole, inoltrandomele con un sms. Una frase semplice semplice, bella bella... E leggendola, di colpo ho compreso che quando diciamo "ti voglio un bene dell'anima" affermiamo inconsapevolmente una grande verità.

giovedì 24 dicembre 2009

A mia figlia

1 : commenti
Cara Arianna, fa uno strano effetto scoprire che visiti il mio blog...
Non so perché - capisco che è stato stupido da parte mia - ma non avevo mai considerato questa eventualità. Eppure era inevitabile che succedesse prima o poi. E oramai cominci a essere grande! La consapevolezza che puoi leggermi cambierà il mio modo di propormi e scrivere su questo spazio? Non credo proprio. Qui ho solo parlato di cose che ritenevo potessero essere esposte pubblicamente e dunque di nulla da tenerti nascosto. Quanto al tuo confortarmi circa il "seguire l'istinto". Sì, meglio seguirlo che non seguirlo, però non è garanzia di fare la cosa giusta. Rischiamo sempre, la vita funziona così. Del resto che gusto ci sarebbe se avessimo sempre la certezza della scelta migliore!
:-) Ti ricordi questa foto? Pensa che fortuna gli animali (non quelli in gabbia però): seguono l'istinto e punto. Senza chiedersi se fanno bene o male. Molto molto zen! Gli auguri di Natale ce li scambiamo di persona ovviamente...
con amore
il tuo papà
P.S. Lo so che saresti felicissima se m'innamorassi nuovamente. E lo so quanto mi vuoi bene, non meno di quanto ne voglio a te!

martedì 8 dicembre 2009

Di chi è l'immacolata concezione?

0 : commenti
Poco fa sono andato a rinfrescarmi il significato esatto della festa dell'Immacolata Concezione e mi sono reso conto che quanto mi era stato insegnato a catechismo era allegramente caduto nel dimenticatoio.
Il dogma dell'Immacolata Concezione fu proclamato da Papa Pio IX l'8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus (quindi è solo da 155 anni che esiste questa ricorrenza). Esso si riferisce alla nascita della Vergine Maria, immune dal peccato originale fin dal momento del suo stesso concepimento, e non alla nascita di Gesù senza perdita di verginità della Madonna, come avevo frettolosamente confermato a mia figlia ieri.
Però mi sono subito consolato: telefonatole per spiegare l'abbaglio, anche lei - benché abbia fatto la Prima Comunione esattamente 6 mesi fa - è caduta dalle nuvole: "Ma come...? Sei proprio sicuro?!". O sono i catechisti che non sanno spiegarsi bene o, ahimè, sono certi dogmi cattolici a risultare assolutamente indigesti.

sabato 28 novembre 2009

Mi sto abituando

2 : commenti
"Ciao Dani, spero tu stia meglio. Stasera dopo cena verso le 11 appuntamento da [omissis] con Stefi per un drink in un locale frequentato da adulti dove possiamo fare incontri. Fammi sapere per sms. Bacio"
 
Era il testo dell'sms inviatomi stamattina da un'amica single. E già, spesso mi dimentico d'essere single pure io. Perché non accettare l'invito? Sono abbastanza insofferente verso questo tipo di uscite, ma ci sarei andato, soprattutto per il gusto di vedere le mie amiche in azione in un locale per single. Però non mi va di lasciare mia figlia a qualcuno per andare a divertirmi, tanto più che ha ancora un po' di febbre. In verità, quasi ogni volta che mi capita un invito ad hoc per single, mi trovo a dover rispondere da responsabile e impegnatissimo papà. Per questo dico che la categoria dei genitori separati e non riaccompagnati non è assolutamente assimilabile a quella dei single.

Mi sa proprio che mi sto abituando a vivere senza una compagna di vita, facendomi bastare la compagnia di mia figlia e, quando ci sono, degli amici. Brutto affare.  

P.S. Un figlio è qualcosa di inestimabile, non si discute, ma sottoscrivo al 100% un commento che mi è stato lasciato in altra sede: "credo sia un vero peccato non poter condividere la propria vita con un partner (parlo in prima persona)... il legame con i figli è diverso... non può bastare... Prima di madri e padri, siamo donne e uomini...". Mi trovo d'accordo proprio perché, avendo vissuto in coppia per 11 anni, francamente nella condivisione coniugale quotidiana sentivo la mia anima più felice che nella "libertà" dell'essere single. E a scanso di equivoci, non ho le lenzuola della foto!!!

mercoledì 14 ottobre 2009

Piadina alla Zorro

3 : commenti
In onore di chiunque si batte per difendere il popolo da governanti iniqui, e naturalmente del buon mangiare, qualche sera fa ho inventato con gli ingredienti che mi sono ritrovato in frigo e dispensa la Piadina alla Zorro... gli ingredienti principali sono infatti melanZana e moZZarella! È stata promossa a pieni voti anche da mia figlie che, di norma, solo a nominarle la parola "melanzana" arriccia il naso. Ma al di là di questo giudizio di parte, provate a rifarla e giudicate voi. Esecuzione: semplicissima. Tempo di preparazione: circa mezz'ora, ma se cucinate in precedenza la melanzana per preparare la piadina bastano poi 5, 10 minuti. Ingredienti per due persone:
  • sale e pepe
  • olio quanto basta
  • uno spicco d'aglio
  • una melanzana (*)
  • una mozzarella (*)
  • due manciate di pomodorini pachino
  • due piadine pronte da scaldare
(*) una melanzana di medie dimensioni (400-500g) e una mozzarella da 300-350g sono sufficienti a condire 2 piadine. Tagliuzzate a quadratini la melanzana, mettetela a cuocere in padella con olio, sale e pepe quanto basta e uno spicchio d'aglio, rimescolando spesso. Dopo averla fatta soffriggere un po' aggiungete un pochino d'acqua per evitare che attacchi. Nel frattempo prendete 4 o 5 pomodorini pachino, tagliateli a pezzetti molto piccoli e aggiungeteli alla melanzana in cottura. La melanzana deve cuocere ben bene fino a diventare tenera, quasi sfatta. Mettete su una piastra adatta la piadina a scaldare. La fiamma non deve essere né troppo bassa né troppo alta. Quando il primo lato della piadina è rosolato a puntino capovolgetela e disponete uniformemente su metà del disco la mozzarella che avrete in precedenza tagliato a pezzetti abbastanza piccoli. Mano a mano che la mozzarella si scalda butterà fuori acqua che scolerete via il più possibile. Quando la mozzarella è pronta (la fiamma deve essere regolata in modo che la parte inferiore della piadina non si bruci nel frattempo) metteteci sopra uno strato della melanzana già cotta. Chiudete la metà libera della piadina sopra quella farcita e servite immediatamente (meglio mangiarla con coltello e forchetta). Buon appetito! P.S. Lo sapevate che il personaggio letterario di Zorro è ispirato a una persona realmente esistita? Cito da Wikipedia: Lo studioso Fabio Troncarelli nella sua opera La spada e la croce. Guillén Lombardo e l'Inquisizione in Messico identifica Zorro in un personaggio realmente vissuto nel Messico del XVII secolo, cioè Guillén Lombardo, che aveva comportamenti del tutto simili a quelli di Zorro. Soprattutto ci sono anche molti altri elementi di convergenza, come l'appartenenza alla Massoneria e l'anticlericalismo. Sempre secondo Troncarelli, l'appartenenza alla Massoneria l'accomuna anche all'autore del personaggio letterario, Johnston McCulley, e a Walt Disney che realizzò la serie di film dedicata a Zorro. Inoltre i simboli di Zorro, dal mantello nero alla Z, sono simboli legati alla Massoneria e i suoi comportamenti a difesa dei deboli sono quelli che ispirano i principi massonici. Lombardo fu messo al rogo dall'Inquisizione.
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