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venerdì 29 luglio 2011

Come screditare proprio tutto…

Bertoldo mi ha trascritto in alcuni commenti dei brani di un capitolo di Aqua di Roberto Germano edito da Bibliopolis. Ho cercato su internet e ho trovato le pagine da cui sono tratti. Oh, quante persone che lasciano commenti qui dentro sono perfettamente ritratte dalle parole che seguono!
***
Come screditare proprio tutto… (2)
Prima di cominciare a screditare qualcosa, preparate la vostra attrezzatura. Attrezzatura necessaria: una poltrona. Assumete la giusta espressione. Curate di avere un’aria condiscendente che suggerisca che le vostre personali opinioni sono sostenute dalla completa fiducia e credito divino.
Utilizzate termini vaghi, soggettivi, e di discredito, come "ridicolo" o "banale" in un modo da suggerire che abbiano tutta la forza dell’autorità della scienza.
Dipingete la scienza non come un processo di scoperta da condurre a mente aperta, ma come una guerra santa contro sfrenate orde di infedeli, adepti della ciarlataneria. Poiché in guerra il fine giustifica i mezzi, potete falsare, travisare o violare il metodo scientifico, o persino ometterlo del tutto, nel nome della difesa del… metodo scientifico.
Mantenete i vostri argomenti quanto, più astratti e teorici possibile. Ciò "manderà il messaggio" che le teorie accettate schiacciano ogni effettiva evidenza che possa sfidarle – e che perciò non vale la pena di esaminare nessuna evidenza di tal genere.
Rafforzate l’errore comune secondo cui alcuni argomenti sono di per sé non scientifici. In altre parole, confondete deliberatamente il processo scientifico col prodotto della scienza.
(Qualcuno potrebbe, naturalmente, obiettare che, essendo la scienza un metodo universale per la ricerca della verità, deve essere neutrale rispetto all’argomento, e che quindi soltanto il processo investigativo può essere scientificamente responsabile o irresponsabile. Se ciò accadesse, liquidate queste obiezioni utilizzando un metodo impiegato con successo da generazioni di politici: semplicemente rassicurate tutti che "non vi è alcuna contraddizione!").
Organizzatevi in modo tale da far sì che il vostro messaggio abbia eco in personaggi autorevoli. Il livello fino a cui potete travisare la realtà è direttamente proporzionale al prestigio dell’araldo da voi scelto.
Riferitevi sempre alle affermazioni non ortodosse dicendo "sostiene che", "si dice", e alle vostre asserzioni come "fatti" che sono "stabiliti".
Evitate di esaminare la tangibile evidenza. Ciò vi permette di dire impunemente "Non ho visto assolutamente alcuna evidenza a supporto di queste ridicole voci!" (Si noti che questa tecnica ha retto alla prova del tempo, e risale almeno ai tempi di Galileo. Semplicemente rifiutando di guardare attraverso il telescopio, le autorità ecclesiastiche hanno guidato la Chiesa per tre secoli, con trasparenza, svincolata dalla necessità di dover negare!).
Se diviene inevitabile esaminare l’evidenza, commentate di rimando: "non c’è niente di nuovo qui!". Se venite messi di fronte ad un’inconfutabile prova che è sopravvissuta ai test più rigorosi, semplicemente liquidatela con un "troppo comodo".
Identificate la necessaria componente scettica della scienza con la totalità della scienza. Enfatizzate quegli elementi della scienza angusti, stringenti, di rigore e di critica, a detrimento di quelli connessi all’intuizione, all’ispirazione, all’esplorazione e all’integrazione. Se qualcuno ha delle obiezioni, accusatelo di vedere la scienza in termini esclusivamente indistinti, soggettivi o metafisici.
Insistete che il progresso della scienza dipende dalla capacità di spiegare l’ignoto in termini del noto. In altre parole, scienza è uguale a riduzionismo. Potete applicare l’approccio riduzionistico in ogni situazione mettendo da parte via via sempre più evidenze fino a che il poco che resta si può finalmente spiegare interamente in termini della conoscenza già sistematizzata.
Minimizzate il fatto che la libera indagine e il legittimo disaccordo sono una parte normale della scienza.
Rendetevi disponibile per i produttori dei media che cercano "commenti bilanciati" su visioni non ortodosse. Comunque, acconsentite a partecipare soltanto a quelle presentazioni i cui limiti di tempo e i cui pregiudizi a priori, impediscano lussi come: discussioni, dibattiti e possibilità di replica.
Ad ogni opportunità, rafforzate la nozione che «ciò che è familiare è necessariamente razionale». Il non familiare è dunque irrazionale e di conseguenza inammissibile quale evidenza.
Affermate categoricamente che l’inconvenzionale deve essere rifiutato come, al massimo, un’onesta ma errata interpretazione del convenzionale.
Marchiate i vostri oppositori come "creduloni acritici". Liquidate sommariamente la nozione che anche voler sfatare tutto rivela un credo acritico, sebbene nello status quo.
Sostenete che, nell’investigazione di fenomeni non convenzionali, una singola pecca invalida il tutto. Nei contesti convenzionali, però, potete saggiamente ricordare il detto secondo cui: "dopo tutto, le situazioni sono complesse e gli esseri umani imperfetti".
Una lametta medievale
Il "Rasoio di Occam" (2), o "principio della parsimonia", dice che la spiegazione corretta di un mistero coinvolgerà, di solito, principi fondamentali. Insistete, dunque, che la spiegazione standard è quella corretta, perché non implica assunzioni ulteriori! Denunciate con forza che il Rasoio di Occam non è semplicemente un metodo filosofico empirico, ma una legge immutabile.
Scoraggiate con forza ogni studio della storia che possa rivelare il dogma di oggi come l’eresia di ieri. Così pure, evitate di discutere i numerosi paralleli, storici, filosofici e spirituali, tra scienza e democrazia.
Poiché il pubblico tende a non avere chiara la distinzione tra prova ed evidenza, fate il vostro meglio per mantenervi in questa tenebra. Se manca una prova assoluta, affermate categoricamente che "non c’è evidenza! ".
Se viene presentata evidenza sufficiente a garantire la necessità di ulteriori investigazioni di un fenomeno inusuale, sostenete che "l’evidenza da sola non prova nulla!". Ignorate il fatto che nessuno suppone che l’evidenza preliminare debba provare qualcosa.
In ogni caso, insinuate che la prova precede l’evidenza. Questo eliminerà la possibilità di cominciare ogni processo significativo di investigazione — specie se non è stato già stabilito alcun criterio di prova per il fenomeno in questione.
Insistete che i criteri di prova non possono in alcun modo essere stabiliti per i fenomeni che non esistono.
Sebbene si supponga che la scienza non debba tollerare standard vaghi o duplici, insistete sempre che i fenomeni non convenzionali devono essere giudicati da un separato, ancora non ben definito, insieme di regole scientifiche. Fate ciò dichiarando che "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie" – ma attenzione a non definire mai dove termina "l’ordinario" e dove comincia "lo straordinario". Questo vi permetterà di confezionare un orizzonte delle evidenze che regredisce ad infinito; cioè, di definire l’evidenza "straordinaria" come quella che giace esattamente fuori dalla portata, in ogni istante di tempo.
Allo stesso modo, insistete su classi di evidenze che sono impossibili da ottenere. Per esempio, dichiarate che i fenomeni aerei non identificati possono essere considerati reali soltanto se li possiamo portare nei laboratori per colpirli con dei martelli e analizzare le loro proprietà fisiche. Ignorate. e imprese delle scienze deduttive – l’astronomia, per esempio, che se la passa abbastanza bene senza dover portare esattamente i pianeti, le stelle, le galassie e i buchi neri nei laboratori per colpirli con dei martelli.
Praticate il discredito per associazione. Ammucchiate insieme tutti i fenomeni che sono comunemente considerati paranormali e suggerite che i loro sostenitori e ricercatori parlano con una sola voce. In questo modo potete trascinare indiscriminatamente materiale da un caso ad un altro per supportare le vostre visioni così come vi necessita. Per esempio, se un’affermazione che ha qualche somiglianza superficiale con quella di cui si discute è risultata una frode (oppure è comunemente considerata così), citatela come se fosse un esempio appropriato. Poi assumete un sorriso gongolante, distendetevi sulla vostra poltrona e dite solo: "Sostengo la mia tesi".
Usate la parola "immaginazione" come un epiteto che si applica soltanto quando si vede qualcosa che non c’è, e non anche quando si nega qualcosa che c’è.
Se un numero significativo di persone concorda di aver osservato qualcosa che viola la normale percezione della realtà, semplicemente ascrivetela ad una "allucinazione di massa". Evitate di considerare la possibilità che la normale percezione della realtà possa essa stessa costituire un’allucinazione di massa.
Ridicolo! (3)
Ridicolo, ridicolo, ridicolo. È assolutamente la più potente e scoraggiante arma nella guerra contro la scoperta e l’innovazione. Il senso del ridicolo ha lo straordinario potere di rendere le persone — che abbiano virtualmente ogni tipo di opinione – completamente inconsce in un solo attimo. Fallisce soltanto nello sviare quelle poche persone che sono di mente sufficientemente indipendente da non cascare in quella specie di consenso emozionale che il senso del ridicolo genera.
Con appropriate allusioni ed esempi, insinuate che il senso del ridicolo costituisca una caratteristica essenziale del metodo scientifico che può aumentare il livello di obiettività e di imparzialità con cui ogni ricerca è condotta.
Se siete incalzati rispetto alla vostra nuova interpretazione del metodo scientifico, dichiarate che "l’integrità intellettuale è un argomento sottile".
Insinuate che gli investigatori dei fenomeni non ortodossi siano degli zeloti. Suggerite che allo scopo di investigare.’esistenza di qualcosa ci si deve prima credere assolutamente Poi pretendete che tutti questi "veri credenti" conoscano tutte le risposte alle loro domande più complesse in completo dettaglio già prima. Convincete gli altri della vostra personale sincerità rassicurandoli che voi stesso "vorreste credere nei fenomeni fantastici". Eludete accuratamente il fatto che la scienza non è una questione di credere o non credere, ma di scoprire (4).
Usate "fumo e specchietti", cioè, annebbiamento ed illusione. Non dimenticate mai che una scivolosa mistura di Fatti, opinioni, insinuazioni, informazioni fuori contesto e di nette bugie raggirerà la maggior parte della gente nella maggior parte dei casi. Una piccola frazione di una parte di fatti su dieci parti di ca***te basterà normalmente per il trucco. (Alcuni "discreditatori" veterani usano diluizioni omeopatiche di fatti con notevole successo!).
Coltivate l’arte di scivolare avanti e indietro tra fatto e finzione in maniera così impercettibile che il più inconsistente fondamento di verità apparirà come una solidissima base per l’intero vostro edificio di opinioni.
Il metodo PTC
Utilizzate la "PTC": Pseudo-confutazione Tecnicamente Corretta. Esempio: se qualcuno fa notare che tutte le grandi verità sono iniziate come affermazioni blasfeme, rispondete immediatamente che non tutte le affermazioni blasfeme sono diventate grandi verità. Essendo la vostra risposta tecnicamente corretta, nessuno noterà che non confuta realmente l’osservazione iniziale.
Banalizzate il singolo caso preso in considerazione, per banalizzare l’intero argomento in questione. Caratterizzate lo studio dei fenomeni ortodossi quale profondo e impegnativo, descrivendo invece lo studio dei fenomeni non ortodossi come così inconsistente da non richiedere nient’altro che uno sguardo ai giornali scandalistici. Se venite incalzato sull’argomento, dite semplicemente «ma h non c’è niente da studiare! ".
Caratterizzate ogni serio ricercatore di argomenti non ortodossi come «buffo" o "bizzarro", o come "sedicente" – le parole d’ordine favorite dai media per "falso".
Ricordate che la maggior parte delle persone non ha abbastanza tempo o competenza per un’attenta discriminazione, e tende ad accettare o rigettare tutto di una situazione non familiare. Quindi discreditate l’intera storia sforzandovi di discreditarne una parte. Ecco come: a) prendete un elemento del caso che sia completamente fuori contesto; b) trovate qualcosa di banale che possa ipoteticamente spiegarlo; c) quindi dichiarate che quell’elemento è stato spiegato; d) organizzate una conferenza stampa e annunciate al mondo che l’intero caso è stato spiegato!
Assumete un illusionista professionista che possa imitare il fenomeno in questione; per esempio ESP (5), psicocinesi o levitazione. Ciò convincerà il pubblico che i testimoni originali di tali fenomeni devono essere stati a loro volta illusionisti di talento (o persone ingannate da essi) che si erano fatti beffe del fenomeno originale esattamente nello stesso modo.
Trovate un fenomeno banale che, ai profani, appaia identico al fenomeno descritto. Quindi suggerite che l’esistenza di riproduzioni dozzinali in qualche modo proibisce l’esistenza dell’oggetto originale. Per esempio, deducete che poiché la gente vede «facce" nelle rocce e nelle nuvole, l’enigmatica faccia su Marte deve essere un’illusione simile e che quindi’ non può in alcun modo essere artificiale.
Quando un fenomeno inspiegato mostra evidenza di un’intelligenza (come nel caso dei misteriosi cerchi nel grano) focalizzate l’attenzione esclusivamente sul meccanismo che potrebbe essere stato brandito dall’intelligenza piuttosto che sull’intelligenza che potrebbe aver brandito il meccanismo. Più attenzione dedicate al meccanismo, più facilmente potete distrarre la gente dalla possibilità dell’esistenza di un’intelligenza non ordinaria.
Accusate i ricercatori dei fenomeni inusuali di credete in «forze invisibili e realtà extrasensoriali". Se dovessero far rilevare che le scienze fisiche hanno sempre avuto a che fare con forze invisibili e realtà extrasensoriali (gravità? elettromagnetismo? …) rispondete, ridacchiando con condiscendenza, che questa è "un’ingenua interpretazione dei fatti".
Insistete che la scienza occidentale è completamente oggettiva, e che non è basata su assunzioni non verificabili, credenze nascoste o interessi ideologici. Se accade che un fenomeno non familiare o inesplicabile viene considerato vero e/o utile da un’altra società tradizionale o non occidentale, potete rifiutarlo su due piedi come «errore dell’ignoranza", "superstizione medievale" o «tradizione folcloristica".
Etichettate ogni fenomeno non ben compreso come "occulto", "marginale", "paranormale", "metafisico", "mistico", "soprannaturale", o "new age". Ciò metterà immediatamente fuori dal gioco la maggior parte degli scienziati ordinari, su basi puramente emozionali. Se siete fortunati, ciò ritarderà ogni ricerca responsabile su tale fenomeno per decenni o anche per secoli!
Lo sosteniamo da anni…
Ponete domande che sembrano contenere una conoscenza data per scontata che supporti il vostro punto di vista; per esempio, «perché i poliziotti, i piloti militari, i controllori del traffico aereo o gli psichiatri non parlano di avvistamenti UFO (6)?» (Se qualcuno precisa che lo fanno, insistete che quelli che lo fanno devono essere mentalmente instabili).
Ponete domande a cui non si può dare risposte perché sono basate su criteri arbitrari di prova. Per esempio, «se questa asserzione fosse vera, perché non l’abbiamo vista in TV?» oppure «in questa o quella rivista scientifica?». Non dimenticate mai la madre di tutte le domande di questo tipo: «Se gli UFO sono extraterrestri, perché non sono atterrati sul prato della Casa Bianca?".
Analogamente, rafforzate la favola comune secondo cui la conoscenza scientifica è completa e finita. Fatelo asserendo che "se questo-e-quello fossero veri, già lo sapremmo!".
Ricordate che potete facilmente far sembrare che state refutando le asserzioni di qualcuno, costruendo "uomini di paglia» da distruggere. Un modo di fare questo è citarli in maniera sbagliata ma al tempo stesso mantenendo un grano di verità convincente; per esempio, interpretando il loro pensiero in tal maniera come se avessero sempre inteso l’estremo delle posizioni che hanno assunto. Un’altra strategia efficace, con una lunga storia di successi, è semplicemente riprodurre male i loro esperimenti – o evitare proprio di riprodurli sulla base del fatto che "farlo sarebbe ridicolo o inutile". Per rendere l’intero procedimento perfino più semplice, non rispondete alle loro affermazioni vere ma alle affermazioni così come riportate dai media, o come sono diffuse nella tradizione comune.
Insistete che questa-e-quella affermazione non ortodossa non si può provare scientificamente perché nessuna istituzione che si rispetti finanzierebbe degli esperimenti così ridicoli.
Siate selettivi. Per esempio, se un metodo di cura non ortodosso non è riuscito ad indurre una totale remissione in un caso di malattia terminale, potete ritenerlo senza valore – evitando con cura di menzionare alcun difetto della medicina convenzionale.
Considerate gli autori delle affermazioni come se fossero i responsabili dell’etica aziendale e delle politiche editoriali di ogni mezzo di comunicazione che riporti le loro affermazioni. Se un evento inusuale o inesplicabile è riportato in maniera sensazionalistica, consideratela una prova che l’evento stesso deve essere senza alcuna sostanza o valore.
Quando un testimone afferma qualcosa in una maniera che è scientificamente imprecisa, consideratela come se fosse totalmente ascientifica. Se la persona che fa l’affermazione non è uno scienziato con credenziali, deducete che le sue percezioni possono probabilmente non essere oggettive.
Se non siete in grado di screditare i fatti del caso in esame, screditate i partecipanti – o i giornalisti che hanno fatto la cronaca del caso. Argomenti ad hominem, o attacchi personali, sono tra i metodi più potenti per influenzare il pubblico ed evitare la discussione. Per esempio, se i ricercatori dei fenomeni non ortodossi hanno avuto profitti finanziari dalle attività connesse con le loro ricerche, accusateli di "trarre profitti finanziari dalle attività connesse alla loro ricerca!" Se la loro ricerca, le pubblicazioni, le conferenze e così via, costituiscono la loro normale modalità di lavoro o il solo mezzo di sostentamento, considerate questo fatto come "la prova decisiva che il loro reddito è stato tratto da queste attività! ". Se hanno provato a raggiungere un pubblico riconoscimento del loro lavoro, potete senza correre alcun rischio caratterizzarli come persone "in cerca di notorietà".
Fabbricate delle competenze che vi sostengano quinto è necessario, in modo da poter citare le opinioni di coloro i quali sono comunemente considerati possessori della necessaria preparazione. Per esempio, gli astronomi possono essere tirati fuori come esperti sulla questione UFO, sebbene i crediti ottenuti nei corsi in ufologia non sono mai stati un prerequisito per una laurea in astronomia.
Fabbricate confessioni. Se un fenomeno rifiuta ostinatamente di sparire, procuratevi una coppia di coloriti vecchietti eccentrici perché dicano che si tratta di una loro burla (7). La stampa ed il pubblico tenderà sempre a vedere una confessione come sinceramente motivata, e abbandonerà prontamente il proprio senso critico. Dopo tutto, nessuno vuole apparire senza compassione per dei peccatori che si autodenunciano.
Fabbricate sorgenti di disinformazione. Sostenete che "avete trovato la persona che ha diffuso la voce che questo fenomeno esiste!"
Fabbricate interi progetti di ricerca. Dichiarate che "queste asserzioni sono state completamente discreditate dai maggiori esperti del campo!’. Fatelo sia se questi esperti hanno mai realmente studiato queste affermazioni, sia se non lo hanno fatto, oppure, per quanto possa interessare, anche se non esistono.
Nel caso dello scenario peggiore – in cui un fenomeno precedentemente considerato anomalo è improvvisamente accettato dalla comunità scientifica ordinaria – ricordate soltanto che il pubblico ha memoria corta. Semplicemente acclamatela come "una vittoria del metodo scientifico" e dite con disinteresse: "Bene, tutti sanno che si tratta di una questione di rilevanza monumentale. In verità, i miei colleghi ed io l’abbiamo detto da anni! ".
NOTE:
  1. Questo paragrafo, ed i successivi fino alla fine del capitolo, sono la mia traduzione dall’inglese del gustoso pezzo di Daniel Drasin dal titolo "How to debunk just about anything" (Come screditare proprio tutto), reperibile in Internet: http://members.aol.com/ddrasin/zen.html, "Zen and the Art of Debunkery", tra l’altro segnalato sul sito web personale di Brian Josephson, premio Nobel per la Fisica. Ringrazio Daniel Drasin per avermi consentito di effettuare e riportare qui la traduzione italiana del suo scritto (le note sono mie). In effetti, si configura come "il manuale del perfetto Cicappino", ma questo sarebbe riduttivo; per apprezzare appieno, dovrete vedere molti documentari "scientifici" e leggere un po’ di riviste di "divulgazione". Potrebbe essere poi interessante, nei prossimi tempi, andare ad analizzare le imputazioni discreditanti che mi verranno eventualmente mosse per aver riportato in questa sede tale lucida "classificazione" delle tecniche standard di discredito, utilizzando come guida di riferimento la classificazione stessa.
  2. Entia non sunt multiplicanda preter necessitatem, cioè: non bisogna moltiplicare gli enti senza necessità, ovvero se una cosa si può spiegare più semplicemente in un modo piuttosto che in un altro, la spiegazione migliore è quella più semplice!
  3. A questo proposito, e del nostro comune timore di essere meno intelligenti degli altri, vi consiglio di leggere quella che è l’unica fiaba che mi piaceva da piccolo: Il vestito nuovo dell’Imperatore", o "del Re" o "del Granduca"… Fiaba da cui deriva l’espressione: "Il Re è nudo! ".
  4. Non so quante volte persone in apparenza appartenenti alla :lasse intellettuale, o comunque pagati dalla collettività per espletare tale ruolo, mi hanno chiesto, riguardo a qualche questione scientifica `controversa", come ad esempio la fusione fredda: "Ah! Ma, tu ci credi: !". E’ pericoloso che si affermi la concezione secondo la quale alcuni "argomenti tabù", di per sé sottoponibili a normale indagine scientifica come tanti altri, possano essere invece considerati al di fuori di tale ambito, e argomento di "fede filosofica".
  5. Extra Sensorial Perceptions, le cosiddette percezioni extrasensoriali, tra cui si classificano: percezioni a distanza (telepatia), percezioni del futuro o del passato, ecc.
  6. Unidentified Flying Objects, oggetti volanti non identificati.
  7. È un chiaro riferimento alla vexata quaestio dei cosiddetti "cerchi nel grano” (i famosi crop circles, come vengono chiamati in inglese), la cui presunta "spiegazione reale" che saltò fuori nel 1991 era di gran lunga la più assurda di tutte le altre mai proposte: due vecchietti (Doug Bower and David Chorley) "confessarono" di essere proprio loro i burloni che avevano realizzato i 2000 cerchi nel grano comparsi in Gran Bretagna tra il 1978 ed il 1991, avremmo cioè due vecchietti che fanno circa 143 cerchi nel grano all’anno costantemente per 14 anni, al ritmo di uno ogni due giorni e mezzo… Le organizzazioni "scettiche", stranamente, accolsero questa incredibile "confessione" con grande entusiasmo e la più grande creduloneria possibile. Sulla strana ed intrigante tematica dei "cerchi nel grano", per vederla affrontata in maniera seria e scientifica, si può leggere l’interessante saggio del fisico olandese Heltjo H. Haselhoff, La natura complessa dei cerchi nel grano – Ricerche scientifiche e leggende urbane, Natrix, Reggio Emilia 2002.

29 : commenti:

Matteo ha detto...

"Le sottilissime astuzie di bertoldo" insomma..

merl1n0 ha detto...

Sembra una variante de "L'arte di ottenere ragione" di Schopenauer, specializzata all'epistemologia.

Peter Gluck ha detto...

Scusi, e ROBERTO Germano, non Alberto

Peter

Francesco ha detto...

Daccordo quasi su tutto, ho verificato molto di quello scritto nelle mie peregrinazioni on line intorno ad argomenti "di confine".

Devo ammettere che però, forse per reazione a questo atteggiamento degli "ufficialisti", gli "alternativisti" si pongono spesso in modo parimenti sbagliato.
Un po' come i "neri" razzisti per reazione verso i "bianchi".
Naturalmente se pur sbagliato il loro razzismo è di certo più giustificato di quello dei bianchi.

Per quanto riguarda il rasoio di Occam invece non lo chiamerei affatto una lama medievale.
Dipende molto da come viene usato, come tutte le "armi".

L'ho usato e sentito usare spesso proprio per affermare la tesi alternativa rispetto a quella ufficiale.
Di esempi ce ne sono molti, se ci pensate bene poteva valere anche per la teoria della relatività di Einstein in contrapposizione alle teorie che invece avrebbero dovuto spiegare le anomalie del famoso esperimento.

Daniele 22passi ha detto...

@Peter
Thank you very much Peter!
I've done a very strange lapsus as I know Roberto is his name!
I really don't understand why I wrote Alberto... :)

guido52 ha detto...

Salve Daniele e di nuovo grazie per la cronaca della vicenda legata all'E-cat . Ma che bisogno c'è di scomodare queste idiozie ? Internet è uno strumento potente di conoscenza ma è anche latore di irrazionalità ( superstizioni, teorie del complotto, leggende metropolitane ecc..). Da un punto di vista etico la funzione di buon blogger dovrebbe essere quella di fornire elementi razionalii e strumenti critici ai navigatori per orientarsi in questo affascinante ma contraddittorio e spesso confuso universo. Ben vengano, se ci sono, le notizie positive dall'università di Bologna alle quali fai un riferimento sibillino ( un pò di spettacolo anche secondo me non guasta) nel tuo ultimo post. Del resto io ,come penso altri, nell' E cat non ci credo ma ci spero (l 'importante è che se è fasullo ci rimetta solo Rossi ). Però ripeto, perchè citare come fossero oro colato le elucubrazioni di questo signor Germano ( evito di definirle strampalate , anche se ne avrei voglia , per non fare il suo gioco ) come se non fossero mai esistiti Galileo, Kant, Einstein , Popper ecc...Così non si rende un buon servizio alla conoscenza.

Alessio da Pisa ha detto...

scusa guido, ma è casa sua, e se la gestisce come vuole....secondo me eh!! poi sbaglierò, ma a chi non sta bene cosa pubblica e scrive, uno và da un'altra parte, proprio perchè internet è democratico all'enesima potenza!! scusa se ho voluto prendere le difese di Daniele, ma quando qualcuno dice ad un'altro cosa deve e come deve fare le cose, ti giuro che non resisto !!!

robi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gwon ha detto...

@Alessio Da Pisa
Non credo che quantomeno sul suo blog, Daniele abbia bisogno di aiuto per difendersi ;)

@Guido52
Se solo l'intervento fosse stato un pò più moderato ....

@Francesco
Concordo le estremizzazioni spesso fanno solo del male. Una scienza nuova non è detto che non funzioni solo perchè in contrapposizione con una vecchia. Parimenti non è detto che una scienza nuova debba funzionare per forza.
Resta il fatto che servono sempre delle conferme.

mario massa ha detto...

Daniele può fare il post che crede, ci mancherebbe! Ma se ci lascia commentare, dovrà accettare anche i commenti negativi.

Dal mio punto di vista quando non si sa come difendersi si scrivono baggianate come quelle di questo Roberto Germano. Credo fermamente nella necessità di indagare seriamente sulla scienza non convenzionale (e personalmente l’ho fatto per quanto mi è stato possibile), ma è proprio la assoluta mancanza di umiltà di questi esaltati della scienza anticonformista nei riguardi di tutti gli scienziati passati e viventi (che hanno portato il genere umano all’attuale livello di conoscenza) , che porta la scienza ufficiale a diffidare di loro.
In questo settore rasoio di Occam significa trovare una spiegazione a un fenomeno apparentemente inspiegabile senza dover stravolgere le conoscenze note. Se dopo approfondita analisi ogni spiegazione tradizionale non risulta soddisfacente, allora, solo allora, si prendono in considerazione spiegazioni rivoluzionarie: è una questione di buon senso.
Purtroppo quasi sempre la spiegazione è: errore di misura, ignoranza, truffa. Quello che è inaccettabile è che il popolo dei sostenitori ad oltranza della novità non sia anche sostenitore della necessità da parte di chi la novità la propone di dimostrare per quanto possibile la veridicità delle proprie affermazioni. La cosa si è verificata anche nel caso di Rossi: si è sempre rifiutato di fare un test semplicissimo di costo nullo, sostenuto da chi dice “non tocca a lui dimostrare”: certo può fare ciò che vuole, ma non chiedete alla scienza ufficiale di credergli per fede.

guido52 ha detto...

Scusa Alessio, la tua critica non regge perchè mi pare che Daniele sia il primo a criticare i cosiddetti "monoblog". E poi diversamente che senso avrebbe tutto questo ? In ogni caso accolgo il tuo invito ad andare da un'altra parte e questa sera mi recherò a vedere un film di fantascienza appena uscito : Vanishing of the Seventh Street. Ma almeno lo farò sapendo che si tratta , appunto, di fantascienza.

agobit ha detto...

Nella scienza bisogna seguire alcune regole fondamentali, quali la pubblicazione "in chiaro" dell'esperimento e dell'apparecchio in questione, i materiali utilizzati e i metodi (ad esempio i metodi di misura dell'energia prodotta). Ciò e' preliminare ad una discussione tra esperti e alla replicabilita dei risultati. Tutti questi elementi non sono presenti nel caso dell'e-cat di Rossi. Ciò mi lascia perplesso, pur non escludendo che l'apparecchio funzioni, anzi sperando che funzioni. Ma la ragione mi riporta alla realtà. La cosa purtroppo somiglia al caso Di Bella, in cui un professore universitario di Fisiologia affermava di aver ottenuto notevoli risultati nella cura del cancro. La cosa strana era che non aveva pubblicato nulla e quindi non si era sottoposto alla discussione tra esperti, non aveva chiarito i materiali e i metodi. Di fatti, quando la cura fu sottoposta a sperimentazione accurata presso un Istituto terzo (Istituto nazionale dei Tumori) con metodi rigorosi, venne fuori l'inconsistenza dei risultati e l'assoluta inaffidabilità del metodo di cura. Oggi, dopo tanti entusiasmi (il caso fu portato persino in parlamento) la cura e' abbandonata. Speriamo che non avvenga lo stesso con la Fusione Fredda di Rossi e Focardi.

ant0p. ha detto...

è un po' il gioco filosofico di fare la caricatura dell'avversario, lo fa il cicap come gli alternativi:))
ma la realtà ha molte più sfumature, questi ritrattini estremi possono valere per franchini o all'estremo opposto per qualche megaentusiasta che scrive 90 righe di complimenti e di 'entusiastiche prospettive per l'umanità' su jonp:))

Matteo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cataflic ha detto...

Daniele è un Blogger...il suo compito è far scrivere i partecipanti...

Matteo ha detto...

@agobit
hai perfettamente ragione, è la politica del parlare alla pancia della gente, svicolando dal confronto con chi sarebbe naturale e corretto averlo.
A giustificazione di ciò si richiamano chissà quali complotti internazionali, peccato che questi eretici sembra non filarseli nessuno in realtà.. e allora saranno forse cambiate le politiche dei grandi "complottatori mondiali" e dobbiamo credere che ora non vi sia più l'oscurantismo? no perchè ne stanno saltando fuori come funghi.

Il concetto che siccome sono in tanti i casi allora è vero non l'ho capito: ci son tanti bramoterapeuti, ci son tanti che affermano di aver visto degli ufo, tanti cerchi sul grano..
Solitamente, invece, dove si sente la fragranza di un nuovo tipo di raggiro sono sempre pronti dei "corvi" che provano ad approfittarne, questo è il mondo reale.

E poi su tutti gli errori (orrori) sulle questioni tecniche, le imprecisioni sulle politiche commerciali, si giustificano naturalmente con la teoria del depistaggio. Peccato che poi quando qualcuno queste cose le fa notare allora si aggrediscono con nominativi tipo clown, snake od altri soprannomi ad hoc, con reazioni insomma che sembrano proprie di chi è stato colpito e affondato.
Ora mi si dirà che allora sono stati molto convincenti e se io fossi un "concorrente" avrebbero raggiunto il loro scopo..
e vabbè lo hanno raggiunto lo stesso con me che però sarei stato più probailmente un possibile cliente.

Vedete un po' voi la logica di tutto questo.

robi ha detto...

agobit
informati meglio su Di Bella
sempre se ne hai voglia

bertoldo ha detto...

Agobit "La cosa purtroppo somiglia al caso Di Bella, in cui un professore universitario di Fisiologia affermava di aver ottenuto notevoli risultati nella cura del cancro. La cosa strana era che non aveva pubblicato nulla e quindi non si era sottoposto alla discussione tra esperti, non aveva chiarito i materiali e i metodi. "

Il metodo è tutt'ora applicato ed esportato all'estero .In Italia purtroppo c'è il vincolo dei cicappini ...

http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do
Se ritrovo i link dove un noto medico-pagliaccio dopo che era stata screditata per bene la cura Di Bella , utilizzo i retinoidi(uno dei molteplici componenti) per la cura delle leucemie con ottimi risultati ...
Le cose non sono mai come sembrano ...

guido52 ha detto...

P.S. prima di andare al cinema vorrei precisare che il termine " idiozie" che ho usato in un precedente mio commento non era rivolto alle idee di Daniele Passerini ma a quelle di un certo Germano che lui cita . Come può questo Germano richiamare la vicenda di Galileo distorcendola e strumentalizzandola ai propri fini quando l'insegnamento del grande ( e anticonformista ) scienziato è di segno esattamente opposto a quanto egli sostiene. Come può impunemente fare un parallelo tra fenomeni fisici come la gravità e l' elettromagnetismo e farneticazioni come Ufo, cerchi sul grano e simili?

bertoldo ha detto...

non penso che guido52 sia un cicappino , ma forse non ha capito una mazza ...

bertoldo ha detto...

http://www.ricercaitaliana.it/firb/dettaglio_firb-RBIN049E44.htm

http://www.ail.it/patologie_terapie/patL02a.asp

http://www.disinformazione.it/DiBella2.htm

rodrigo ha detto...

@ Guido52
Però ripeto, perchè citare come fossero oro colato le elucubrazioni di questo signor Germano ( evito di definirle strampalate , anche se ne avrei voglia , per non fare il suo gioco ) come se non fossero mai esistiti Galileo, Kant, Einstein , Popper ecc...Così non si rende un buon servizio alla conoscenza

Roberto Germano non è uno sputasentenze qualunque, è un fisico che lavora in una sua società spin-off del CNR proprio nel settore LENR (per intenderci è questo qui:
http://22passi.blogspot.com/2011/02/conferenza-di-roberto-germano-2003.html
http://22passi.blogspot.com/2011/02/fusione-fredda-solo-la-punta-di-un.html).
E' uno che si è sempre occupato di fusione fredda e come gli altri che lavorano in questo campo è stato soggetto al discredito e alla emarginazione da una certa parte della scienza, come oramai abbiamo ripetuto più volte, e quindi penso che sappia di cosa parla perchè quel modo di montare il discredito l'avrà sicuramente subito come tutti gli altri, nessuno escluso.

Attualmente Germano, assieme a Cirillo sta lavorando sulla cella elettrolitica al plasma che, grazie alle reazioni LENR, vede come prima applicazione pratica un metodo a basso consumo energetico per eliminare il percolato dei rifiuti (vedi questo filmato al minuto 16:50: http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=22918)

Lo puoi vedere anche nei filmati sul rapporto 41 su youtube.

Daniele 22passi ha detto...

@Guido52
Non mi pare di avere citato come fosse "oro celato" Germano, l'ho semplicemente citato perché dice cose condivisibili (io almeno le condivido), in modo intelligente e letterariamente appagante. Tu trovi siano idiozie? E una opinione, vale quanto la mia.
P.S. Ho l'impressione - solo l'impressione - che sei talmente prevenuto su certi tipi di discorsi, da aver fraintesi intenzioni e ragionamento di Germano.

Marco De Leonardis ha detto...

Come screditare proprio tutto.

Il metodo scientifico ha fatto grande fatica ad affermarsi ed ancora oggi trova strenui nemici.
I casi di Galileo e Darwin sono illuminanti.
Per loro è stato riservato esattamente quanto lamentato in questo post.

L'uso di termini vaghi, soggettivi, e di discredito, come "ridicolo", "banale", "clown", "snake". Il continuo riferimento ad informazioni segrete non condivisibili (esoteriche direi) è caratteristico di chi sta dalla parte del torto, scienziato, inventore o autorità religiosa che sia.

In realtà, chi sta screditando non tutto, ma la promessa dell'e-cat ed i suoi sostenitori è Rossi stesso con le sue azioni.

Chi discredita non chiede chiarezza ma sputa sentenze.

Noi stiamo chiedendo chiarezza sulle molte incongruenze di questa storia, niente di più.
Per molte di queste basterebbero poche ore di Rossi (quelle che dedica sul suo blog a cancellare domande scomode ed a rispondere ai suoi fan), non processi dell'inquisizione.
Il non fornirle, come sarebbe logico e conveniente anche per Rossi, fa rientrare il comportamento di Rossi all'interno di quello dei truffatori professionisti (che è cosa ben diversa dal dire che Rossi è un truffatore).

Io non credo che i cerchi nel grano siano prodotti dagli alieni, non credo che nel lago di Loch Ness ci sia un mostro, non credo che nell'area 51 sia atterrato un ufo, non credo nel creazionismo, non credo che gli spiriti dei defunti appaiano nelle sedute spiritiche, non credo nelle madonnine che piangono sangue, non credo nelle apparizioni mistiche di gruppo che trasformano in miliardari i veggenti.

Soprattutto io non credo in qualcosa solo perchè una parte di me desidera con tutte le forze che sia vera.

Se qualcuno detiene una verità superiore ma non la condivide, anche e soprattutto contro i suoi interessi, io non credo in tutto quello che questa persona dice.

Se poi i criteri di accettazione di queste affermazioni sono gli stessi con i quali si vuole credere al lavoro sulla memoria dell'acqua allora lunga vita ai cerchi nel grano, ai rapimenti degli alieni ed ai malocchi.

Daniele 22passi ha detto...

@Marco De Leonardis
Lasciamo fare agli scienziati il lavoro degli scienziati, agli inventori il lavoro degli inventori, agli imprenditori il lavoro degli imprenditori, ai blogger il lavoro dei blogger. Grazie
P.S. E ai debunker il lavoro dei debunker... ok, va bene, però mi ci inca**o un po'!!! :)))

bertoldo ha detto...

Non ti si chiede di credere ma di capire e se non capisci , fatti tuoi , ma senza frantechi più di tanto ...
Accomunare Galileo con Darwin è esagerato , la teoria dell'evoluzione non tiene conto dell'evoluzione della Terra stessa come "corpo" ospitante e delle variazioni dimensionali e elettromagnetiche nonchè di gravità e altre di cui non conosco ne l'entità ne la forma , subite nel corso di milioni o miliardi di anni ... cosi come il creazionismo del tipo Genesi di Guccini ... si chiami l'Enel sia fatta la luce ...che basta un bottone per accendere la luce ...
Gli animali e le piante si evolvono seguento uno schema preciso che si può rintracciare in alcune forme precise vegetali , ma del quale non se ne conosce l'intero impianto e attualmente non c'è nessuno in grado di comporre i pezzi e di inserire quelli mancanti , per semplice mancata ricerca .Con il solito mischione in stile disinformatore poi , si accomunano cose apparentemente risibili o presentate dai media al popolino in questo modo , per rendere quello di cui si stà trattando alla stessa stregua (hai sbagliato mezzo questa non è la tv che nessuno ti può rispondere e non hai capito nulla dell'intero scritto o peggio l'hai capito ...).Scrivere poi " noi stiamo chiedendo chiarezza " è un sintomo che qualcun'altro può meglio definire , in quanto si parla al plurale per conto di molteplici persone che ,se non ho capito male ,pensano tutte la stessa cosa e perseguono gli stessi obbiettivi , senza che apparentemente , siano minimamente intaccate dalla discussione in oggetto a meno di non avere interessi particolari .
Il "Noi stiamo chiedendo chiarezza " lo può benissimo rivolgere a quelli che lavorano per ITER e di come hanno speso i soldi della comunità europea , che ammontano ad una cifra indefinita di svariate migliaia di milioni di euro .Ma di questo nei "vostri" interventi non si è vista neanche l'ombra .Allora i casi sono due o vi fate i fatti vostri ,perchè nessuno vi stà chiedendo di credere in qualcosa ne tantomeno di comprarlo , oppure prima di criticare gli altri criticate i vostri interessi intoccabili e dogmatici .Dubito che siete capaci dell'autocritica necessaria e anche della giusta dose di ironia che ne potrebbe scaturire , in quanto le gerarchie simil fasciste di cui fate parte non contemplano l'autocritica , ma il "male" risiede in chi non crede nelle vostre pseudo autorità piramidali e chi si distacca dal pensiero unico .Per ritornare al Darwinismo poi ...lo vedo solo come un'arma per "rompere le scatole "alla chiesa Cattolica , per quello che mi riguarda è : religione vs religione , le allusioni sono abbastanza chiare se non capisci il concetto te lo spiego meglio e comunque sia l'una che l'altra , tra un pò la dò da mangiare al gatto (o all'aggeggio senza nome di Piantelli).

bertoldo ha detto...

Qui non si tratta di credere(conta il numero di volte che hai usato tale parola nel precedente messaggio...)o no , in un qualsiasi Dio piuttosto che in una teoria dell'evoluzione o in altra roba , ma di verificare ciò che si presenta (e-iatta):come un fatto bizzarro ; un'illusione ;(.;: abbondandis abbondandum , quale film di totò è ? altro indizio ? per andare dove dobbiamo andare ...per dove dobbiamo andare ?) o una reltà (almeno come la si conosce in questo questo universo e con le regole assegnate(rimettiamo la maglia i tempi stanno per cambiare...), che tral'altro ancora non si conoscono se non nel 5% del totale) , ma invece di cercare di fare ipotesi che tendano al positivo o ad una visione che vada oltre i limiti odierni (che dovranno pur essere superati e volenti o nolenti dovrete farvene una "ragione" o religione ?) ci si limita a difendere il proprio "orticello" conosciuto e rassicurante "per non dover ripensare il già pensato"
(la frase integrale è di Benedetto Croce : “ La maggior parte dei professori (e aggiungo : e dei loro adepti...)hanno definitivamente corredato il loro cervello come una casa nella quale si conti di passare comodamente tutto il resto della vita.
Ad ogni minimo accenno di dubbio vi diventano nemici velenosissimi, presi da una folle paura di dover ripensare il già pensato e doversi rimettere al lavoro.
Per salvare dalla morte le loro idee preferiscono consacrarsi, essi stessi , alla morte dell’intelletto”) .
Questa stampatevela e fatene un bel quadro illuminato è tutto quello a cui potete aspirare .

In definitiva qui si tratta di verificare o fare ipotesi tendenti al positivo , se si vuole criticare prima si inizia da chi spende i soldi pubblici senza ottenere nulla e poi si volge lo sguardo altrove , senza dimenticare che per la vostra strada incontrerete sempre chi "vede" dei mulini a vento , ma da oggi in poi sarete voi che vi stroncherete nelle pale dei mulini della vostra ignobile realtà nefasta .

Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.


Caro Sancho(i) , non sei ,antropologicamente, evoluto per capire queste cose quindi evita di replicare... le pale dei mulini ti tranciano ...

P.s. Scusate per le parantesi dentro le parentesi è solo un pensiero frattale ...comme ?

Marco De Leonardis ha detto...

@Bertoldo:
Stiamo chiedendo a Rossi di spendere razionalmente 24 ore, non di più, nel suo e nel nostro interesse. Il setting di una prova robusta (a prova di Krivit & Co.) è stato descritto estensivamente in questo blog: è semplicissimo.

Non si parla di teorie e nessuno vuole mettere a rischio il suo lavoro

Tutto il resto è incontinenza comunicazionale.

bertoldo ha detto...

L'incontinenza comunicazionale è quella che portate avanti in tutti i forum e in tutti i luoghi possibili , per non farvi sottrarre il "pane" ...

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