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venerdì 14 gennaio 2011

Bologna, 14/1/11 - cronaca test fusione fredda del reattore Nichel-Idrogeno Focardi-Rossi

86 : commenti
Testi e fotografie sono di Daniele Passerini e coperti da Creative Commons License, si prega
pertanto di citarne fonte e/o segnalarne link qualora vengano copiate/utilizzate altrove. Grazie. 

N.B. Ho già migliorato alcuni punti del testo sulla scorta dei video pubblicati su YouTube.

Qui la rassegna stampa (testi, audio, video, in divenire).

15.16 - Gli invitati iniziano ad arrivare. Laggiù nell'angolo
ecco la stanza che ospita il reattore Ni-H Rossi-Focardi
09.30 - Mi sto preparando per partire alla volta di Bologna, dove questo pomeriggio assisterò alla dimostrazione del reattore Ni-H Focardi-Rossi. Un prototipo funzionante, pronto - si dice - alla produzione su scala industriale. Una tecnologia made in Italy, anche se - ahimè - gira voce che il brevetto sia stato già venduto all'estero. Immagino che l'Ing. Rossi voglia evitare si ripeta l'affossamento di una idea vincente quale fu il refluopetrolio (1). Del resto perfino Rubbia, premio Nobel per la fisica, è dovuto "emigrare" in Spagna, dopo che la sua conduzione dell'ENEA e il suo Progetto Archimede (solare termodinamico) qui in patria furono boicottati.
15.42 - La cam della troupe di RAI 3.
(1) per saperne di più: refluopetrolio e Petroldragon su Wikipedia; la ricostruzione della vicenda da parte dello stesso Andrea Rossi.

09.50 - Rimando, chi non li avesse già letti, ai post che ho scritto mercoledì e ieri per preparare a questo clamoroso sviluppo della fusione fredda. Senz'altro nei prossimi giorni la relativa voce su Wikipedia verrà integrata di quanto accadrà oggi.

11.00 - Parto adesso da Perugia, destinazione Bologna. Inquinerò (e spenderò) meno di chi viaggia a gasolio e benzina. Grazie alla mia Multipla a metano, formula vincente che Fiat ha spremuto come un limone e portato su un binario morto (è uscita di produzione lo scorso mese di settembre) piuttosto che continuare a sviluppare ed evolvere. Con sconcerto di tanti che, come me, ora non trovano sul mercato nessun'altra auto in grado di sostituirla.

15.20 - Mi sono accreditato. C'è un servizio di sicurezza per non fare entrare i curiosi. Ho preso posizione sui tavoli predisposti per la stampa. Mi trovo all'interno di un capannone, gli invitati continuano ad arrivare, conto al momento una trentina di persone, ho riconosciuto Rossi e Focardi. Vedo che c'è anche una troupe RAI Regione, quindi la notizia potrebbe già essere data sui TG di stasera.
15.56 - Levi illustra le misurazioni che verranno prese.


15.30 - Focardi è a due passi da me, chiacchiera con un collega dell'INFN. Se qualcuno ancora dubitasse di quanto qui sta accadendo, vi riporto il testo della liberatoria che ho dovuto necessariamente firmare all'ingresso:

Il sottoscritto... nato a... il..., residente in... Prov. ..., via... con la presente 


reso edotto e preso coscienza di assistere ad un esperimento di produzione di energia con un nuovo genere di reazioni tra idrogeno e nichel e dai possibili conseguenti rischi a persone, cose ed animali, 


15.56 - Nella stanza sta per essere acceso il reattore.
DICHIARO 


espressamente di voler assistere a miei esclusivi rischi e pericoli al precisato esperimento scientifico che si terrà in Bologna, Via dell'elettricista 6/D, il giorno 14/01/2011 dalle ore 15:00 alle ore 20:00.
Esonero espressamente da qualsiasi responsabilità diretta e/o indiretta le persone, società, enti organizzatori e/o relatori del predetto esperimento scientifico a cui desidero assistere.

15.35 - Prende la parola il Prof. Focardi, spiega che colleghi del Dipartimento di Fisica stanno provvedendo alla taratura degli strumenti di misura. Tra circa 10 minuti l'esperimento dovrebbe iniziare.


15.45 - Prende la parola l'Ing. Rossi, conferma che tra poco verrà acceso il reattore. Passa la parola al Dott. Giuseppe Levi, ricercatore del Dipartimento di Fisica di Bologna. Levi spiega il tipo di misurazioni/controlli che verranno fatti: 1) stima  in difetto dell'energia prodotta (potenza) dall'apparato sulla base della misura della quantità d'acqua vaporizzata al secondo; 2) per capire la fonte del processo di produzione di energia si controllerà che non venga bruciato idrogeno chimicamente (misurandone la massa a inizio e fine dell'esperimento).

16.09 - Il reattore inizia a generare un po' di calore.
15.50 - Inoltre - continua Levi - sono stati portati dal Dipartimento di Fisica e INFN di Bologna 3) due contatori allo ioduro di sodio, uno scintillatore inorganico, che messi "back to back" serviranno per misurare le radiazioni in uscita.

16.00 - Levi ha concluso ed è tornato presso il reattore. Mi dispiace di non potere inserire delle foto in diretta sul blog, lo farò una volta tornato a casa. Adesso sono presenti in tutto una cinquantina di persone. Vi descrivo la situazione. Siamo all'interno di una grande sala quadrata (sui 400-500 mq) ricavata all'interno di un capannone industriale; in un angolo è collocata una stanza di circa 30 mq dove si trova l'apparecchiatura. Quello che avviene in tale stanza è mostrato in diretta nella sala su uno schermo Tv di una trentina di pollici.

16.09 - Il reattore è già stato acceso da qualche minuto.

16.25 - Il reattore è in funzione e sta producendo calore! Ora i dati dell'esperimento vengono mostrati in tempo reale da un videoproiettore (la temperatura dell'acqua in uscita sta salendo progressivamente).


16.30 - Il cameramen della RAI sta effettuando riprese del reattore in funzione all'interno della stanza. C'è moltissima eccitazione tra i presenti in sala. Immagino che tra poco torneranno a parlare Focardi, Rossi e Levi.

16.40 - Sono riuscito a dare un'occhiata all'interno della stanza, la porta adesso è aperta. L'apparecchiatura è quella della foto che ho inserito un paio di giorni fa sul blog. In attesa che vengano fornite spiegazioni, ne approfitto per sottolineare una precisazione fatta da Levi prima, nel corso della sua presentazione. I ricercatori dell'Università sono entrati in gioco per verificare che l'apparecchiatura funzioni, produca cioè effettivamente quantità interessanti di energia tramite fusione fredda e non altro (che non si tratti di una bufala!). Ancora non c'è una vera e propria teoria fisica in grado di spiegare punto per punto il fenomeno di fusione fredda che viene a verificarsi. Il reattore cela un vero e proprio segreto industriale, non è ricostruibile da chiunque sulla base della generica conoscenza del principio della fusione fredda né dalle carte del brevetto.
16.33 - La temperatura dell'acqua continua a salire.
Post scriptum di un anno dopo. L'affermazione precedente è chiaramente è confusa, in tutti i sensi: evidentemente avevo frainteso. Nei mesi successivi ho avuto modo di capire meglio quanto controversa fosse la storia della fusione fredda e come funzioni la materia brevettuale. In quel momento per me era un mondo completamente nuovo.

16.45 - Sono entrato nella stanza! L'ing. Rossi e il Prof. Levi stanno spiegano l'esperimento a gruppi di 6 persone per volta. Ho fatto parecchie foto che inserirò domani.

16.55 - In questo momento la temperatura dell'acqua (vapore) in uscita dal reattore è arrivata a 101,3°C e si mantiene costante.



16.33 - La troupe RAI entra a riprendere l'esperimento.
17.00 - Il setting sperimentale in pratica è quello che vado a descrivervi. L'acqua viene fatta passare da una pompa nel reattore, lì viene scaldata dal calore generato dalla reazione di fusione fredda Ni-H. Con delle termocoppie viene misurata la temperatura dell'acqua sia in ingresso sia in uscita (ora come ho detto è stabile sui 101°C). L'innesco del reattore avviene tramite resistenze, l'assorbimento dell'apparecchiatura al momento è 1269W, ancora non ci hanno fornito i dati della potenza in uscita. Rossi ha spiegato che l'apparecchiatura in funzione può produrre sui 6 o 7kW o comunque - ha aggiunto - fino a 10kW. Non parliamo naturalmente di energia elettrica ma termica.

17.15 - Il videoproiettore continua a mostrare la schermata PC con le misurazioni aggiornate in tempo reale (ogni 2 secondi) di temperatura ambiente (C1), temperatura acqua in ingresso (C2), temperatura vapore in uscita (C3). La curva della temperatura (C3) mostra che in circa 30 minuti (dalle 16.30 alle 17.00) è arrivata a 101°C. Alle 17.15:00 ad esempio leggiamo queste misure: C1=23,10°C; C2=13,40°C; C3=101,30°C.


16.50 - Sei persone alla volta si entra nella stanza.
17.20 - Sto ascoltando i commenti di altri ricercatori dell'Università di Bologna seduti accanto a me. Danno per scontata la buona fede di Rossi e Focardi, ma resta il fatto  - rimarcano - che ci troviamo di fronte a una "scatola nera" e non sappiamo cosa ci sia dentro.

17.25 - L'Ing. Rossi dà subito la parola hai giornalisti per la parte più divulgativa della conferenza. Dopodiché risponderà alle domande dei fisici.

17.27 - Rossi spiega che sono stati prodotti dal reattore tra i 10 e i 12kW, mentre l'energia media in ingresso è stata 0,6-0,7kW (è stata misurata anche la secchezza* del vapore per la corretta esecuzione della stima). L'esperimento è stato condotto dai detentori del brevetto e misurato da professori dell'Università di Bologna, estranei al progetto.
*Post scriptum di un anno dopo. Chi lo avrebbe immaginato allora le polemiche si sarebbero accese successivamente su quella misura!

16.51 - Rossi ci illustra il funzionamento del reattore.
17.32 - Qualcuno domanda come possiamo chiamare questa apparecchiatura. Reattore è un termine troppo generico, risponde Rossi, meglio chiamarlo  Catalizzatore di energia. Rossi ribadisce che a livello teorico possiamo solo ipotizzare cosa avvenga nel macchinario, ma c'è ancora molto da studiare per avere una teoria esatta che spieghi questo tipo di reazioni nucleari. Pertanto ci sono margini di miglioramento notevoli e il rendimento potrà senz'altro aumentare: al momento si raggiunge un coefficiente 15 per restare in condizioni di massima sicurezza, ma il reattore potrebbe dare molto di più. Siamo soltanto alla Ford T della fusione fredda, dobbiamo arrivare alla Formula 1!

17.33 - Rossi precisa che più unità di reattore (si tratta di veri e propri moduli) possono essere messi in serie per alzare ulteriormente la temperatura prodotta, oppure in parallelo per aumentare la quantità di calore prodotto a parità di temperatura (come fossero batterie elettriche!).

16.52 - Continua la descrizione dell'esperimento
17.34 - Rossi dichiara che in sala sono presenti i rappresentanti di un gruppo industriale europeo (e preferiscono mantenere l'anonimato) che, in qualità di partner di alto livello, produrrà in serie l'apparecchio, sulla base del brevetto detenuto da Rossi e Focardi.
Post scriptum di un anno dopo. Il gruppo industriale a cui Rossi si riferiva era Defkalion GT.

17.36 - Il Dott. Levi annuncia che non c'è stato consumo "misurabile" di idrogeno, conferma anche che non è stata registrata alcuna radiazione, salvo quella ambientale di fondo.

17.37 - Prende la parola il Dott. Celani dell'INFN di Frascati [qui la trascrizione completa del suo intervento].

16.52 - Ancora qualche foto
17.38 - Celani sottolinea di avere registrato, con gli strumenti da lui stesso portati, un leggero aumento (50%) della radiazione gamma, però instabile, non costante... ciò è un ottimo segno perché escluderebbe la possibilità di un imbroglio (sorgenti di energia nascoste ad arte nell'apparecchio!).  È però dispiaciuto che non gli sia stato permesso di fare misure di spettro, questo per non svelare "il segreto industriale" che si cela all'interno del reattore. Come scienziato ciò lo lascia con l'amaro in bocca. Infine dice interessante che si sia verificato un piccolo flash di raggi gamma sia all'accensione che allo spegnimento dell'apparecchio. Non si spiega però la mancanza di radiazioni e quindi di una chiara "firma nucleare" nel fenomeno osservato... sarebbe stata la "ciliegina sulla torta"!

17.40 - Levi ha ribadito - rispondendo a una domanda - che né lui né nessun altro all'interno del Dipartimento di Fisica di Bologna, sa come sia costruito il reattore: tutti i ricercatori  universitari coinvolti nell'esperimento si sono limitati a misurare quanta energia produce.

17.45 - Ha preso la parola il Prof. Christos Stremmenos per esporre una sua ipotesi di funzionamento dell'apparecchiatura Rossi-Focardi... ahimè, non riesco a seguirlo. Conclude ricordando che prima James Watt ha costruita la macchina a vapore, successivamente sono arrivati Carnot, Thomson ecc. a mettere a punto la teoria che ne spiegava il funzionamento termodinamico. Auspica che possa presto avvenire altrettanto per la fusione fredda.

16.53 - Ancora qualche foto
17.50 - Interviene il Prof. Ferrari del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. È evidente - dice - che l'apparecchio consumi "qualcosa", qualcosa che si trasforma, trasmuta e alla fine si esaurisce. La domanda è, al di là di cosa sia questo "qualcosa", quanto può stare accesa la macchina. La macchina - risponde Rossi - consuma picogrammi (millesimi di miliardesimo di grammo) di nichel e Idrogeno per produrre kiloWatt. Per tanto in questo tipo di tecnologia il problema del consumo di materiale non c'è: con un grammo di Nichel possiamo ottenere 1000 miliardi di kW.
 
17.55 - Altra domanda di Ferrari: si sono registrate variazioni particolari della struttura del Nichel? Sì - risponde Rossi - avvengono variazioni isotopiche: sono state osservate confrontando un campione "vergine" di Nichel con un altro che aveva "lavorato" 6 mesi dentro il reattore. Precisa Ferrari che chiedeva se si fossero verificate modificazioni dal punto di vista strutturale, della struttura cristallina. La risposta è ancora sì. Spiega Focardi che il microscopio elettronico ha rilevate notevoli modifiche strutturali. Stando così le cose - suppone Ferrari - probabilmente l'energia potrebbe derivare non tanto dal materiale, quanto dall'energia potenziale contenuta nella matrice cristallina del Nichel.
17.09 - L'acqua in uscita ormai è vapore a 101°C.

18.05 - Qualcuno domanda se oltre al Nichel possono essere utilizzati altri metalli. Sì - risponde Rossi - ma chiaramente ilN ichel è vantaggioso perché poco costoso.

18.07 - Qualcun altro domanda se è il Nichel stesso ad aumentare di temperatura. Rossi spiega che nel reattore viene immessa una polvere di Nichel e che, a fronte di temperature immesse molto più basse, si rinvengono granuli di Nichel fuso (fonde sui 1500°C). Inoltre conferma che all'interno del reattore il Rame si trasforma in Nichel.




18.09 - La conferenza stampa è conclusa, Rossi ringrazia i presenti. Applauso generale!


18.19 - Ho appena fatto una piccola intervista all'Ing. Rossi, adesso ve ne riporto il contenuto.

17.09 - L'esperimento sta procedendo con successo.
18.20 - Prima di me Ilaria Venturi di Repubblica [ecco l'articolo che poi ha scritto] ha chiesto a Rossi se sarebbe disposto a mettere l'apparecchio a disposizione di un laboratorio indipendente per una completa disamina. La risposta è stata negativa. Rossi spiega di operare per conto di un'azienda (quella che produrrà in serie il reattore) che ha fatto ingenti investimenti per arrivare al risultato mostrato oggi. Pertanto la "black box" non verrà aperta, perché equivarrebbe regalare un segreto industriale. Anche alla stessa Università di Bologna è stato consentito di osservare cosa fa questa macchina, ma non di vedere come sia costruita.
N.B. Rossi ha precisato che gli investitori non sono Italiani.
Ha poi spiegato che l'apparecchiatura che abbiamo visto all'opera oggi ha un costo di circa 2000€ per ogni kW, un kW prodotto da una centrale elettrica a petrolio costa 10 volte tanto. Chiedo allora quale sia il costo di un kW prodotto da una centrale nucleare. Rossi sorride e risponde che, considerato il problema delle scorie, non è neppure calcolabile!
A questo punto gli domando, fermo restando che chi ha investito ha diritto a far fruttare il proprio investimento, se se la sente in coscienza di garantire che non ci sarà una speculazione, se cioè i prezzi di queste apparecchiature si manterranno così bassi o se verranno fatti lievitare. Risponde che i prezzi si manterranno bassi.
18.14 - Si smonta l'apparecchiatura: tutti a festeggiare!
Domando se le prime applicazioni saranno a carattere industriale, come si dice, e quando invece potranno diffondersi a livello di comuni abitazioni. Rossi conferma che per motivi di sicurezza (si tratta comunque di un apparato che ha bisogno di personale qualificato che ne controlli il funzionamento) in un primo momento le applicazioni saranno solo nell'industria, ma è previsto, mano a mano che la tecnologia evolverà, la diffusione anche per le esigenze dei comuni cittadini.
Se riesco, scambio due parole anche col Prof. Levi e vi riferisco. Dopodiché chiuderei la diretta e tornerei a casa.

18.45 - Intanto ci tengo a sottolineare che alla dimostrazione di oggi l'informazione era rappresentata da RAI 3, La Repubblica, Il Sole 24 ore, Il Giornale, Radio Città del Capo (di Bologna) e Ventidue passi d'amore e dintorni (circuito Net1News).

18.46 - Aggiungo che ero talmente emozionato e preso dalla scrittura che mi sono completamente dimenticato di girare qualche video con la telecamera dell'iPhone. Ho comunque tante belle foto da inserire domani.

19.15 - Bene, con Giuseppe Levi vado a mangiare una pizza, magari farò un post a parte con una intervista a lui. Gli chiederò inoltre di leggere, appena può, questa "telecronaca", così da correggere tutte le imprecisioni tecnico-scientifiche che mi saranno senz'altro scappate. Ringrazio tutti coloro che si sono collegati (in questo momento registro 33 persone on line e 1127 visite a tutt'oggi) e concludo qui la diretta sperando di avere, parzialmente, soddisfatto la vostra curiosità. Da Bologna, il vostro inviato specialissimo una tantum vi saluta.
P.S. @Mara, Luciana, Marco: ho letto le vostre domande, vi rispondo con calma più tardi, ora vado a cena.

22.20 - APPENDICE
Mi sono fermato a un autogrill tra Bologna e Cesena, così risponderò al volo ai commenti in attesa. Inoltre vi aggiorno su un particolare interessante che sono venuto a sapere. In realtà oggi si è verificato un problema in fase di innesco della reazione, pare che la resistenza principale non abbia funzionato. Ma piuttosto che ridimensionare la portata dell'esperimento questo inconveniente lo rende a posteriori ancora più significativo. Infatti il reattore è partito ugualmente, con una sorta di procedura di accensione secondaria. Se avesse funzionato quella principale per portare l'acqua al punto di ebollizione sarebbe servito molto meno tempo (ricordo che ci sono voluti circa 30 minuti).
Un altro aspetto da sottolineare è che il macchinario, oltre a compiere egregiamente lo scopo per cui è stato costruito, produrre energia, è un vero e proprio laboratorio per studiare nuove frontiere della fisica: Levi mi ha spiegato che è come se si fosse aperta una visuale su una valle del tutta ignota fino ad oggi. Ora inizierà l'esplorazione. E considerato che il reattore Ni-H funziona già senza una vera e propria base teorica, i margini di sviluppo tecnici sono veramente grandi.

giovedì 13 gennaio 2011

Domani inizia l'era della fusione fredda

0 : commenti

Il manifesto che nel 2005, in occasione dell'Anno Mondiale della Fisica, ha celebrato i Premi Nobel italiani in tale disciplina: Guglielmo Marconi (1909) - Enrico Fermi (1938) - Emilio Gino Segré (1959) - Carlo Rubbia (1984) - Riccardo Giacconi (2002)


Domani 14 gennaio 2011, come ormai sapete, si terrà in uno stabilimento nella periferia di Bologna  la prima dimostrazione pubblica (su invito) di un piccolo reattore Nichel-Idrogeno a fusione fredda capace di produrre alcuni KW termici a fronte di una piccola scarica iniziale necessaria a innescare il processo*: un risultato che pochi al mondo ritenevano possibile.
*P.S. di un anno dopo - Evidentemente mi era già stato riferito che era previsto che il reattore potesse funzionare in auto-sostentamento...

Il Resto del Carlino nel suo articolo di oggi ha diffuso persino l'indirizzo della sede della dimostrazione; ieri avevo preferito omettere tale informazione ritenendola destinata e utile solo agli invitati, ma essendo diventata di dominio pubblico, confermo che il test si svolgerà presso l'azienda privata GM System*, in Via dell'elettricista, a partire dalle 15.30 fino alle 18.30 circa.

Se riscaldare a costo irrisorio un condominio o un capannone fosse il massimo risultato ottenibile con un reattore Ni-H, già questo sarebbe un traguardo in grado di ribaltare l'attuale mercato dell'energia. Ma questo è solo un primissimo step del processo messo a punto da Rossi e Focardi. Mi aspetto che presto venga confermata la voce - ritengo veritiera - che un'altra nazione europea* ha già dato disponibilità alla costruzione, a tempi brevi, della prima centrale a fusione fredda da 1 MW: sì un megawatt, avete letto bene.
*P.S. di un anno dopo - Avrei saputo successivamente che si trattava della Grecia, e tale prospettiva rimase fino alla brusca rottura tra Rossi e Defkalion l'estate seguente.

Quello che dovrebbe davvero fare riflettere è che mentre in Italia si buttano tempo e risorse nell'inseguire la chimera vecchia e velenosa del nucleare "sporco", non lontano dai nostri confini già si pianifica la produzione di energia su vasta scala tramite un processo nucleare "pulito" a bassa energia, privo di tutte le note controindicazioni delle centrali nucleari a fissione. 

Chi è lungimirante allora? Non certo chi ci governa. 

Chi sono i veri eroi? Senz'altro gli scienziati e i ricercatori italiani che riescono ancora a stupire il mondo con le loro scoperte, nonostante le ristrettezze in cui sono costretti a lavorare. 

Perché siamo stati fortunati? Perché il processo ideato da Rossi e Focardi è poco costoso (Nichel e Idrogeno sono materie prime facilmente disponibili), non comporta alte temperature e dispendiosi livelli di ingegnerizzazione: pertanto è stato possibile metterlo a punto nonostante i tagli alla ricerca che hanno colpito l'Italia e tutte le università.

Chi dobbiamo ringraziare in particolare? Senz'altro l'ing. Andrea Rossi, che ha creduto nella fusione fredda al punto da investirci i propri capitali e la propria credibilità.


Concludo riportando una lettere attribuita - e non c'è motivo di dubitarne - a Francesco Celani (nella foto) ricercatore dei laboratori INFN di Frascati, trovata su www.energeticambiente.it (per la precisione qui) in un forum aggiornatissimo sulla fusione fredda (non ha caso è stato il primo sito a linkare il  mio post di ieri). Le evidenziature sono mie.

Cari Colleghi,
desidero informarVi che domani, a partire dalle ore 15:00, verrà effettuata a Bologna, in un Laboratorio privato industriale, la prima DIMOSTRAZIONE PUBBLICA di un apparato sperimentale, sviluppato principalmente dai Colleghi Andrea Rossi e Sergio Focardi, volto a dimostrare la produzione di calore in eccesso in un piccolo reattore (volume totale di pochi litri) di potenza termica in LARGO (circa un fattore 100) eccesso rispetto a quella elettrica immessa (usata per "stimolare" il processo).
Per quanto sono riuscito a capire, l'esperimento è basato sull'interazione "intima" di Idrogeno e Nichel (a livello di nano-microparticelle), opportunamento trattato in superficie. La potenza in uscita aspettata è realmente significativa (alcuni kW).
La dimostrazione avverrà alla presenza di: "Tecnici" esperti nel settore (tra cui lo scrivente), alcuni giornalisti di formazione scientifica.

Il giorno 11 Gennaio 2011 l'Università di Bologna ha emesso un breve Comunicato Stampa sull'argomento.

Dal punto di vista "storico", i primi Ricercatori che hanno esplorato la linea di ricerca del Nichel-Idrogeno, per la produzione di eccessi termici, sono stati il "trio" Piantelli-Focardi-Habel presso l'Università di Siena. Purtroppo grossi problemi di riproducibilità degli esperimenti, e ristrettezze economiche/personale, hanno gravemente limitato gli sviluppi di tali (potenzialmente promettenti) specifici studi.

Il primo Ricercatore che ha dimostrato la produzione anomala, riproducibile al 100%, di calore con sistemi basati su leghe di Nichel è stato Yoshiaki Arata nel 2005 in Giappone. Nel caso specifico ha utilizzato COSTOSE nanoparticelle, sviluppate in un laboratorio universitario, basate sulla dispersione di un composto Ni-Pd in una matrice di Zirconia (in formule: [ZrO2]65%, Ni30%, Pd5%). Il gas utilizzato era il (costoso) Deuterio. Il lavoro è stato presentato (brevemente) alla 12° Conferenza Internazionale della Fusione Freddda (ICCF12) tenutasi a Yokohama nel Novembre 2005. Pubblicato dalla (prestigiosa) World Scientific (ISBN 981-256-901-4) soltanto il lavoro basato su nanoparticelle di Pd disperse in Zirconia . Lavori specifici scientifici sul composto Al2O3-Ni-Pd sono stati scritti solo alcuni anni dopo.
Molti di Voi ricorderanno che anche il nostro gruppo di ricerca ha effettuato studi sul sistema Ni-Idrogeno e/o Deuterio. Nel nostro caso abbiamo sviluppato una tecnica "ibrida" basata su lunghi e sottili fili di Ni ricoperti di nanoparticelle (compreso il Pd). Il miglior risultato ottenuto è stato un eccesso di potenza di 26W assoluti ed una densità di potenza realmente elevata (1800 W/g di Ni). La temperatura operativa era di ben 850°C. Il lavoro è stato presentato al 9° Workshop Internazionale sulle anomalie Metalli-Hydrogeno/Deuterio tenutosi all'Università di Siena lo scorso Settembre.
Per quanto mi è dato sapere, l'Ing. Rossi ha ripreso, da oltre 3 anni, gli studi sotto un altro punto di vista ottenendo risultati nettamente interessanti e con basso costo dei componenti base. Alcune sperimentazioni sono state effettuate anche sotto l'egida del DOD (Department of Defence) in USA.

Mi auguro che il gruppo sperimentale di Bologna permetta di far effettuare, agli osservatori esterni "tecnici", misure indipendenti per poter far validare a pieno la sperimentazione.

Il reattore in oggetto, per quanto ne sappia, è coperto da Brevetto Internazionale. Ho sentito "rumors" riguardo il fatto che il brevetto, purtroppo, è stato già venduto all'estero.

mercoledì 12 gennaio 2011

Bologna, 14 gennaio 2011:
la fusione fredda diventa realtà in Italia

7 : commenti
Il Prof. S. Focardi (a sinistra) e l'Ing. A. Rossi (a destra) 
al lavoro intorno al prototipo di apparato (reattore Ni-H,
modulo da 10 KW) nel corso di una prova preliminare.
Foto del 15/12/2010 per gentile concessione di G. Levi.


Un annuncio clamoroso sulla fusione fredda.

Era maggio 2008 quando nel blog parlai per la prima volta (qui) di fusione fredda o reazioni nucleari a bassa energia che dir si voglia; la mia fonte attendibilissima era un amico di vecchia data che mi teneva al corrente dei test a cui stava partecipando. Ero così venuto a sapere che da qualche anno era funzionante in Emilia Romagna un prototipo di reattore Nichel-Idrogeno, merito dell'ingegno, della tenacia  e della lungimiranza dell'Ing. Andrea Rossi e di un gruppo di ricercatori dell'Università di Bologna capitanato dal Prof. Sergio Focardi, un pioniere degli studi sulla fusione fredda in Italia. 

A darmi il segnale che si trattasse non di una bufala bensì di qualcosa di epocale, è stato assistere al graduale mutamento di atteggiamento del mio amico, partito decisamente scettico con il doveroso obiettivo scientifico di confutare gli esiti sperimentali che gli erano stati presentati. Dopo avere partecipato alle prove e sottoposto a ogni sorta di controllo e verifica i dati ottenuti, poco alla volta ha riconosciuto che l'apparato costruito da Focardi e Rossi produceva energia (e pure tanta!) proprio tramite quella cold fusion a cui per tanti anni la scienza ufficiale ha negato credito e verificabilità.

Da allora in vari post ho annunciato che presto sarebbe stata fornita una presentazione pubblica del funzionamento dell'apparato Ni-H Focardi-Rossi in questione. Il momento è ormai arrivato. Dopodomani parteciperò in prima persona all'evento che si terrà a Bologna, in rappresentanza della libera informazione garantita dai blogger sulla rete, accanto ai giornalisti di due importanti testate quotidiane nazionali e di un'agenzia di stampa, nonché un piccolo pubblico selezionato di ricercatori e professori del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna. Saremo in tutto una venticinquina di invitati. Naturalmente fioriranno presto nella rete numerosi approfondimenti tecnici scritti da persone competenti a trattare l'argomento, ben più di me che alla facoltà di ingegneria 20 anni fa detti solo 8 esami prima di cambiare decisamente ambito di studio e lavoro. Perciò documenterò l'avvenimento in modo volutamente divulgativo, cercando d'immaginare e ipotizzare sviluppi e ripercussioni di questa fantastica scoperta, su economia ed energia, ambiente, vita di tutti noialtri.

Da quello che ho inteso, l'apparato viene collaudato e perfezionato da tempo con successo (almeno un capannone industriale sarebbe stato riscaldato per anni a costo irrisorio tramite fusione fredda); la sua ingegnerizzazione è pressoché completa, è pronto per la produzione su larga scala e per essere utilizzato in primis a livello industriale e in seguito nelle civili abitazioni. Da almeno un anno circolano "rumors" secondo i quali sarebbe stato supervisionato anche dal DOE (Department of Energy) e dal DOD (Department of Defence) statunitensi e ulteriormente collaudato per generare propulsione in una o più imbarcazioni militari della U.S. Navy.

P.S. del 12/01/12 - Ho evidenziato in giallo un punto su cui ero decisamente stato troppo ottimista.

Sperando che al sistema per produrre energia dalla fusione fredda messo a punto da Focardi e Rossi non tocchi la sorte del telefono di Meucci e che, al pari di tante invenzioni al 100% italiane, non diventi oggetto di business da parte di altre nazioni, quel che è certo è che l'umanità ha tutto da guadagnare da una nuova fonte di energia low cost e a basso impatto ambientale. E chissà che chi ci governa non capisca - finalmente - che è più sensato costruire miriadi di nuove micro-centrali a fusione fredda (e solari, eoliche ecc.) che poche pericolose, costosisissime, eco-incompatibili, "antiche" centrali ad energia atomica. Un'altra domanda a questo punto s'impone: come reagiranno le lobbies del petrolio e del nucleare?


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11/1/11, Comunicato Stampa (Dipartimento di Fisica, Università di Bologna)

Il giorno 14/01/2011 presso lo stabilimento [omissis], Bologna si terrà una prova sperimentale per misurare l’energia prodotta da un esemplare di apparato per la produzione di energia  basato sul processo Ni-H (Nikel Idrogeno) e metodo Focardi-Rossi. L’energia attesa dal reattore è di alcuni KW termici, pari quindi a quella che potrebbe soddisfare i bisogni di una o due utenze residenziali.  Oltre all’energia prodotta verrà controllato anche il consumo di idrogeno, per escludere ogni processo di combustione chimica, e verranno misurate radiazioni emesse dall’apparato come ulteriore conferma dell’origine nucleare dell’energia prodotta.
La prova sarà condotta da un ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna e sarà svolta di fronte a un pubblico selezionato di ricercatori e professori dello stesso Dipartimento.
Qualora la quantità e l’origine dell’energia fossero confermati ci si troverebbe di fronte ad una nuova sorgente di energia.
Il metodo Focardi-Rossi è in fase di brevettazione mondiale e i risultati preliminari vennero già resi noti dagli autori. La prova del 14/01 è la prima ad essere svolta da ricercatori esterni al progetto.

POST SCRIPTUM - LINK

lunedì 10 gennaio 2011

Rovinarsi crescendo day

11 : commenti
Seppure in ritardo aderisco con piacere all'iniziativa proposta per il 9 gennaio da bimboverde, a cui ho fatto caso solo ora. Eccomi qui accanto in villeggiatura coi miei a Cervia, poco dopo avere festeggiato il quarto compleanno, giusto nei giorni in cui l'uomo metteva per la prima volta piede sulla Luna!

domenica 9 gennaio 2011

Indovinello di critica letteraria

19 : commenti
"...una massa di anime morte, non più servi della gleba ma servi di un sistema disumano, può essere suggestionata e avvinta da un gran ciarlatano che sappia recitar bene la sua parte."


Chi lo ha scritto? 

Quando? 

A cosa e/o chi si riferiva? 


No, non si parla della povera Italia di oggi, anche se sembrerebbe. Vi ho invece proposto un vero e proprio quiz alla Fahrenheit. La lampadina potrebbe accendersi a chi avesse letto con grande attenzione una specifica edizione di un certo libro (senza saltare la nota introduttiva!) e non mancasse (a me manca!) un'ottima memoria.

N.B. Nonostante il libro in questione sia assai famoso, ho iniziato a leggerlo solo oggi e già mi ritrovo io a essere nelle sue "mani" e non capire come ho potuto aspettare tanto! Che volete che vi dica, il libro arriva quando il lettore è pronto, così come il Maestro con l'allievo...

Post scriptum del giorno dopo. Visto lo scarso entusiasmo che il quiz sta raccogliendo (in effetti non è facile) s'impone un aiutino. Suggerisco la soluzione alla prima e seconda domanda: quale sarà quella giusta?

Almeno sulla terza domanda buttatevi però!

P.S. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato al gioco. Se volete leggere un bel passo del libro a cui conduceva questo post andate qui.

Ad majora

2 : commenti
Tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio...

Finora ho evitato di fare bilanci dell'anno passato proprio perché per il sottoscritto è stato un 2010 complicato, folle, fatto di discese ardite e di risalite, e poi giù nella polvere, e poi di nuovo su fino a un luccicantissimo altare e poi giù giù giù in una grigia Waterloo da manuale. E non a caso tutto è accaduto in un momento speciale della mia vita, ché se ai tempi di Dante il "mezzo del cammin" scoccava a 35 anni, oggi può benissimo arrivare attorno ai miei 45.

A metà anno - bang! - mi sono sentito 10 anni più giovane, poi - bang! - 20 anni più vecchio. Significa che per rimettere i conti a posto - e il mio 'amor proprio' in pace - nel 2011 dovrò recuperare 9 anni! Un tempus fugit di cui non mi ero mai fatto pensiero ancora, essendo uno che porta molto bene la sua età, che bada più alla sostanza che alla forma, un anti-abitudinario per eccellenza, ben fornito di altre virtù anti-ossidanti, tra tutte quella di riuscire a riderci su! :-)

Ma il 2010 mi ha dato schiaffi decisamente peggiori. È stato durissimo in particolare perdere, in sequenza, la confidenza di tre donne a cui tengo parecchio, ciascuna per un motivo e in modo diversi: G. non mi ha perdonato di non essermi innamorato di lei; L. non mi ha perdonato di essermi disinnamorato di lei; A. non mi ha perdonato di essermi innamorato di lei. E su tutto ciò non riesco proprio a ridere. Sono giù.

Fatto sta che dopo 'ste batoste e pasticci mi ritrovo scivolato non dico fino alla misoginia, ma senz'altro nell'indifferenza al gentil sesso e - al diavolo! - finanche nella compiaciuta castità. E per piacere, non chiamiamola crisi di mezza età, semmai ne è al momento una originalissima exit strategy.

E ce la metto tutta per non farmi soverchiare da queste bazzeccole, quisquilie, pinzillacchere di decurtisiana memoria. Tanto che ora ho da fare un annuncio. A giorni, grazie alla stima di un carissimo vecchio amico, potrò regalare a tutti i visitatori di Ventidue passi d'amore e dintorni, vecchi e nuovi, assidui e occasionali, un'anteprima mondiale che verrà diffusa in esclusiva - udite, udite - soltanto da:
  • una famosa agenzia di stampa internazionale;
  • due autorevoli quotidiani nazionali;
  • il qui presente blog, in rappresentanza della libera informazione garantita dai blogger nella rete.

Per tutti, ma proprio tutti, sarà notizia di assoluto interesse.

Per chi ha a cuore l'ambiente sarà una nuova sicura speranza.

Per l'Italia intera sarà motivo di vanto e orgoglio.

Per questo piccolo blog sarà un prestigioso regalo di compleanno per festeggiare
  • 4 anni di vita
  • 1.118 post dal 5 gennaio 2007 ad oggi
  • 2.959 commenti "a margine"

e dati di accesso in costante trend di crescita:
  • ad oggi quasi 130.000 visite (raggiunte 7.000 al mese);
  • ad oggi quasi 300.000 pagine viste (raggiunte 10.000 al mese);
  • ad oggi quasi 90.000 ricerche indirizzate da motori di ricerca (raggiunte 5.000 al mese).

Per me sarà un buon modo di esorcizzare le montagne russe del 2010.

Esagero? Mi sbilancio sì, ma cum grano salis.

Aspettare e vedere per credere.

P.S. Mi si perdoni la "schizofrenia" d'un post dove ho mischiato vicende personalissime e annunci pubblici, toni da confidenza e toni da televendita, il tutto condito con una manciatina di trite e scontate citazioni. Però chi mi conosce sa che posso fare ben peggio! Ad majora.

giovedì 6 gennaio 2011

Soltanto un verbo

5 : commenti
Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.




C'è altro da aggiungere!?

Sottotono

0 : commenti
Il picco della febbre l'ho toccato stanotte con 38,2°, che per i miei metri è come sfiorare i 40°! Prendo atto di avere le difese immunitarie sottotono, forse negli ultimi 10 anni solo un'altra volta mi era salita la temperatura a 38°. Per inciso so benissimo perché ho le difese sottotono e non mi va più di parlarne.

Per quella sincronicità sottile che collega casa e abitatore, mi guardo attorno e trovo segni di convalescenza in tutto il mio appartamento. È una fortuna che lo avessi rimesso in ordine giusto prima di ammalarmi se no...! 

Bei tempi quando si era bambini e il premio di un'influenza erano tante coccole e ritrovarsi un po' cresciuti in altezza. Da questa febbre ci ho comunque guadagnato la riscoperta di Bulgakov e, sempre girando su wikipedia per libere associazioni, una rinfrescata a vite e opere di H. G. Wells (1866-1946), G. Orwell (1903-1950), O. Welles (1915-1985). 

Befana a letto: non mi era mai successo... O meglio, mi è capitato di passarla a letto insieme a qualche bella befana, ma ora non è proprio aria!

Per finire, sta venendo al pettine un nodo. Questo blog mi permette di comunicare (e interagire un minimo tramite i commenti) con molti sconosciuti, ciò è stimolante, ma la verità è che la persona della vita reale con cui più desidererei comunicare mi ha chiuso la porta e questo fa passare in secondo piano tutto il resto.

mercoledì 5 gennaio 2011

Le uova fatali

3 : commenti
Bloccato a casa con un'insolita febbre, ho deciso di leggermi Le uova fatali, racconto di un centinaio di pagine, amabilmente grottesco e di genere contro-utopico, scritto nel 1924 da Michail Bulgakov (1891-1940), autore del celeberrimo Cuore di Cane (1925).  Me l'ha prestato un'amica qualche giorno fa consigliandomelo. Cito dalla quarta di copertina: 
"La terrificante ipotesi di una pianificazione genetica degli uomini, con il pericolo di un presunto progresso impossibile da controllare, trova nel grottesco racconto Le uova fatali (1942) l'esito di una brillante utopia negativa o "contro-utopia."
"Un racconto satirico e avveniristico [...] in cui l'invincibile, ottuso strapotere burocratico e poliziesco genera i mostri che sono fra noi."

Notare il refuso andato in stampa: 1924 è diventato 1942!

P.S. L'ho letto nel corso della notte. Quale disastro può nascere da uno scambio di uova! Godibilissimo e per nulla datato, direi che lo preferisco al più famoso Cuore di cane. Sarei curioso di vederne una trasposizione cinematografica che ne conservi l'atmosfera sovietica e il finale in stile guerra dei mondi di Wells.

E adesso una piccola divagazione. Addentrandomi nell'introduzione di Giovanna Spendel, nell'edizione Oscar Mondadori che ho tra le mani, c'è un punto in cui si parla di altre opere russe, coeve e di genere analogo a Uova fatali: 
"...l'interesse del lettore comune non si rivolgeva semplicemente a una vicina e frantumata quotidianità, ma si spingeva oltre, concentrandosi con sempre più dubbiosa insistenza sulle prospettive di un futuro possibile.
Noi, il famoso romanzo di E. Zamjatin, rappresenta nella storia della letteratura sovietica la prima angosciosa risposta ad un interrogativo del genere. Assai più moderati (e talvolta persino apologetici) appaiono i romanzi, anch'essi orientati nella prospettiva del futuro, di Il'ja Erenburg Le avventure di Julio Jurenito e Trust D.E., di Aleksej Tolstoj Aelita, di Valentin Kataev L'isola Erendorf e di Boris Larënov La distruzione della repubblica di Itl', tutti pubblicati fra il 1922 e il 1925."
Per chi come me è abituato a procedere per libere associazioni, l'idea che 80/90 anni fa qualcuno avesse fantasticato della distruzione di una tal repubblica di Itl' suona - facendo i debiti scongiuri! - come una sorta di profezia su quanto capita in Italia in questi anni. Perciò ho curiosato su internet, ma ahimè ho trovato ben poco:
Nient'altro. Temo dunque che la mia inguaribile curiosità stavolta resterà inappagata! 

ALTRI LINK:

martedì 4 gennaio 2011

E dalle stelle alle... al sottoscala!

4 : commenti
Eclissi del 4 gennaio 2011, ore 9.10 circa, S. Maria degli Angeli di Assisi (PG)
Ecco qui un modestissimo souvenir fotografico dell'eclissi di stamane, scattato con davanti all'obbiettivo un vetrino da saldatore portato in ufficio da un provvido collega. Sì lo so, sembra un'eclissi di Luna (questa per esempio l'ho immortalata due anni fa), ma credetemi sulla parola, è proprio il Sole oscurato dal nostro satellite, e il tutto ancora  più oscurato dal vetrino anti-accecature!

N.B. A dire il vero il colore dell'astro catturato dai sensori della reflex era un alienissimo verde, che per lo meno ho virato al giallo con photoshop.
Spiazzante la sensazione di incongruenza tra l'ora e la luce da pomeriggio che avvolgeva il paesaggio. Mi ha riportato alla mente l'eclissi solare totale a cui assistetti sempre da S. Maria degli Angeli, se non erro nel 1998: probabilmente la più suggestiva che vive tra i miei ricordi.

E visto che ieri avevo ricordato a tutti dell'imminente eclissi per poi saltare di palo in frasca a parlare del "rito" di riordino che mi accingevo a celebrare nel mio sottoscala, mi sembra ineludibile documentare come questo piccolo quanto fondamentale locale, dopo averlo imbiancato di fresco e rivoltato come un calzino, appaia adesso. Sono molto soddisfatto del risultato. 

Ehm, ho scoperto due anticalcare per bagno avviati e due ancora nuovi...  e stavo per ricomprarlo perché credevo fosse finito! Per dare un'idea del caos che albergava nello scaffale e nel mobiletto.

Ecco perché com'era il sottoscala prima non lo vedrete mai! :-)


P.S. Eh, me lo sentivo dal pomeriggio: mi sono misurato ora 37,5° di febbre. Dovrebbe essere l'apice, perché difficilmente a me la temperatura sale più di così. E poi ho lavoro da terminare in ufficio domani e venerdì, giovedì poi iniziano i saldi e avrei da fare qualche acquisto... meglio se guarisco subito.

lunedì 3 gennaio 2011

Eclissiamo le cose brutte del 2010!

4 : commenti
Mi raccomando, se le nubi saranno gentili domattina 4 gennaio tutti a guardare (occhio a non accecarsi!) l'eclissi parziale e martedì notte pure le stelle cadenti dette Quadrantidi:  uno dei tanti articoli che segnalano i due fenomeni astronomici è questo. Insomma, già questo inverno era cominciato con un solstizio alquanto particolare e simbolico (ne avevo parlato qui), e ora il 2011 vuole subito farci vedere di che pasta è fatto!

Un'eclissi di sole è un bel monito a ricordare che ogniqualvolta qualcosa si frappone tra noi e la luce - fosse anche l'intero pianeta quando fa notte - segue sempre il momento in cui il disco solare torna a salutarci con tutta la sua forza. Questo è lo spirito con cui voglio affrontare il 2011!

Sarà una coincidenza, ma proprio oggi pomeriggio m'è preso il ghiribizzo di svuotare il sottoscala, rimbiancarlo, ripulirlo e risistemare in ordine tutto ciò che vi era ammassato e accatastato. Ora esco a mangiarmi una pizza, ché stasera mi risparmio di cucinare; al mio ritorno darò la seconda mano di pittura e in attesa che asciughi e possa ripulire un po' di schizzi, preparerò la roba da rimettere nello scaffale e nel mobiletto. Conto di far le ore piccole, ma di finire il lavoro stanotte. E con questo sarò arrivato a circa il 60% della ritinteggiatura di casa che ho iniziato, un pezzetto alla volta, durante l'estate (camera da letto, soggiorno, cucina). Prossima tappa dopo il sottoscala: la camera di mia figlia.

P.S. Qui il seguito eclissi/sottoscala.

Nelle tue braccia

3 : commenti

Non so resistere al fascino dei cortometraggi d'animazione, stasera ho scovato En Tus Brazos (2005), regia di François-Xavier Goby, Edouard Jouret e Matthieu Landour. Ma colgo l'occasione per invitare a vedere, o rivedere ancora, due autentici imperdibili capolavori:
  • Father and Daughter (Padre e figlia), regia di Michael Dudok de Wit, Oscar 2001 al miglior cortometraggio d'animazione
  • La Maison en Petits Cubes (La casa di cubetti), regia di Kunio Kato, Oscar 2009 al miglior cortometraggio d'animazione
Uno più commovente dell'altro...

domenica 2 gennaio 2011

Persino entrambi a terra

0 : commenti
Si sale insieme più su, oppure uno si ritrova in cima e l'altro giù, oppure persino entrambi a terra: l'amore è la scala di priorità più birichina che ci sia.

sabato 1 gennaio 2011

Le 10 teorie cosmiche più sconvolgenti del 2010

10 : commenti
Fonte immagine: LHC-progetto ALICE, CERN di Ginevra
Capodanno, giorno di classifiche e top ten. Mi piace moltissimo quella appena letta su Nationalgeographic.it che, per far cosa gradita ai curiosi come me, riproduco qui, con l'aggiunta però di un po' di link di approfondimento.


1. Ogni buco nero contiene un altro universo? Come un elemento di una matrioska, il nostro universo potrebbe essere annidato all'interno di un buco nero, a sua volta parte di un universo più grande. Almeno così hanno proposto alcuni astronomi in aprile. A loro volta, tutti i buchi neri scoperti nel nostro universo potrebbero essere porte d'accesso a realtà alternative.

2. Il tempo finirà tra 5 miliardi di anni? Secondo la teoria dell'eterna inflazione, il nostro universo è soltanto uno fra molti, e in base a questo modello alcuni fisici hanno speculato che il tempo nel nostro cosmo finirà tra appena 5 miliardi di anni.

3. Nuove prove che "strutture" ignote strattonano l'universo. Il "flusso oscuro" non è casuale, suggerisce uno studio pubblicato in marzo che rafforza l'ipotesi dell'esistenza di "strutture" sconosciute e invisibili nascoste ai margini della creazione.

4. La gravità di Einstein confermata su scala cosmica. Secondo una ricerca pubblicata in marzo, la teoria della gravità proposta da Albert Einstein quasi un secolo fa può spiegare la danza delle galassie l'una attorno all'altra con la stessa precisione con cui prevede il moto dei pianeti attorno al Sole.

5. Primi risultati di LHC: il Big Bang ha generato un universo "liquido". Secondo i dati resi pubblici in dicembre dai fisici del Large Hadron Collider del CERN, subito dopo il Big Bang l'universo si comportava come un liquido estremamente denso e caldo.

6. L'esistenza dell'universo potrebbe essere spiegata da un nuovo materiale. Circa 13,7 miliardi di anni fa, il Big Bang ha prodotto una brodaglia di materia che, alla fine, ha dato origine alla vita, all'universo, a tutto. Ora un nuovo materiale, descritto per la prima volta in agosto, potrebbe aiutare gli scienziati a scoprire perché. [ndr. non ho trovato in rete riferimenti al "nuovo materiale", perciò  inserisco, a riprova del fermento in atto in questo campo tra gli stessi studiosi italiani, il link di un recentissimo comunicato stampa su un progetto di ricerca finanziato dal governo (fa davvero notizia!)]

7. Sono le increspature dello spazio-tempo a innescare i lampi gamma anomali? Uno studio pubblicato in agosto ipotizza che le "palle di fuoco" insolitamente brevi e intense nell'universo distante, chiamate gamma-ray burst, o lampi di raggi gamma, potrebbero essere prodotte dal "pizzicamento" di invisibili stringhe cosmiche, increspature ultradense dello spazio-tempo.

8. Strutture misteriose emergono dal nucleo della Via Lattea. Due immense, bolle mai viste prima, che emettono radiazione gamma, si gonfiano dal centro della Via Lattea, secondo osservazioni rivelate in novembre da alcuni astronomi.

9. La relatività di Einstein influenza (poco) l'invecchiamento sulla Terra. Stando in piedi su una scala a pochi gradini dal suolo invecchierete un po' più lentamente che non stando sul pavimento, secondo una ricerca illustrata in settembre. La scoperta è legata agli strani effetti di distorsione del tempo previsti dalla teoria della relatività di Albert Einstein. Per la prima volta si è dimostrato che questi fenomeni influiscono anche su distanze e tempi relativamente brevi.

10. Scoperte le più grandi molecole dello spazio: risolto il mistero delle buckyball. In luglio gli astronomi hanno annunciato che molecole di buckminsterfullerene, o buckyball, composte da 60 atomi di carbonio e a forma di pallone da calcio, sono state scoperte per la prima volta nello spazio.

P.S. Suggestiva, sempre dal sito del National Geographic anche la galleria di 10 foto naturalistiche del 2010: la voragine di Guatemala City; i lampi vulcanici in Islanda; il censimento dei mari; il pesce con le mani; gli strani abitanti dei mari groenlandesi; voragini del mondo; Papua Nuova Guinea: ricettacolo di specie; il disastro del Golfo dal satellite; la marea nera e le sue conseguenze; coccodrillo contro elefante.

...e apriamo bene 'sto 2011 alla faccia del 2010!

2 : commenti
Ringrazio con tutto il cuore Angelo, di nome e di fatto, per avermi trascinato a un veglioncino nella villa di suoi amici e avermi costretto (ma non ha dovuto faticare tantissimo) a suonare la chitarra e cantare. Fortunatamente era un pubblico ben disposto e di bocca buona, così nonostante viaggiassi al 20% di energie, umore, voce (a quanto pare mia figlia mi ha attaccato un po' di mal di gola), abbiamo rianimato fino alle 2:30 - io alla chitarra, Angelo alla regia e al bongo - una festa che andava già spegnendosi dopo mezzanotte. Alla faccia della tristezza che mi stringe il collo e di quell'incendio al cuore che, come un vigile del fuoco, sto cercando in tutti i modi di contenere e domare. 

Lo so, ho chiuso troppe porte e finestre nel 2010, per questo nel 2011 mi impegnerò a ridare aria alla casa: a costo di buttare già pure qualche parete, che diamine!

Buonanotte e buon annetto.
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