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domenica 30 gennaio 2011

Domani su RAI 1 alle 8.30
la scoperta di Rossi e Focardi

Bologna, 14/01/11 - Il Dr Francesco Celani mentre si rivolge all'Ing. Andrea Rossi.
In un articolo di Vincenzo Valenzi e Giovanni degli Antoni, La fusione fredda è più vicina, pubblicato ieri su Villaggio Globale, leggo che il Dott. Francesco Celani dell'INFN di Frascati "parlerà in diretta lunedì 31 gennaio alle 8,30 su Rai Uno" della dimostrazione del funzionamento dell'apparato Rossi Focardi tenutasi a Bologna il 14 gennaio scorso, a cui anche a lui ha partecipato. Riporto in calce al post l'intervento di Celani nel dibattito che seguì la dimostrazione.

Domattina credo proprio che mi prenderò un'ora di permesso per entrare al lavoro più tardi: non mi voglio perdere la testimonianza di Celani in diretta su RAI 1!

PRECISAZIONE del 31.01.11 ore 8.00: ho appena sentito i presentatori di Uno Mattina annunciare che alle 8.45 si parlerà di fusione fredda con Francesco Celani dell'INFN di Frascati e Fulvio Frisone del Dipartimento di Fisica dell'Università di Catania. Che sdoganamento!

Stiamo a vedere che cosa diranno... (clicca qui per saperlo!)


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BOLOGNA, 14 gennaio 2011 - botta e risposta tra Francesco Celani e Andrea Rossi

CELANI: "Chiaramente io ero abbastanza curioso riguardo la parte cosiddetta nucleare e compatibilmente con gli "strumentini" che ho portato sembrerebbe che c'è un leggero aumento della radiazione γ generale/ambientale localmente, circa il 50%, lira più lira meno, instabile, e quindi questo è molto importante: vuol dire che apparentemente non c'è imbroglio. Perché se era stabile poteva esserci una "sorgentina" nascosta, tanto per parlare in maniera chiara..." 

ROSSI: "Ma guardi, ormai è da un anno che lavoriamo..."

CELANI: "L'ambiente lei conosce com'è fatto, per cui uno deve pensarle tutte, non per offesa! Il sistema era instabile: ottimo segno dal mio punto di vista! Ho chiesto di poter fare le misure...

ROSSI: "La ringrazio."

CELANI: "Prego... però ho chiesto di potere fare le misure anche come spettro: capire qual'era l'energia dei γ emessi e lei ha detto che in questo modo avrei capito tutto per cui me lo ha impedito... a me come scienziato dispiace molto. Capisco, però mi dispiace."

ROSSI: "Be' professore, lei è troppo preparato ed è troppo intelligente per non capire che lei con quello strumento era in grado di "leggere" l'interno del reattore."

CELANI: "Lo so, però quando uno invita gli scienziati è chiaro che uno deve stare al gioco... capisco la parte economica..."

ROSSI: "Capisco. Però quando gli scienziati accettano gli inviti degli industriali..."

CELANI: "Va be', insomma... comunque sia, c'è un altro punto che forse potrebbe essere... non so quanto sia poi riproducibile... allora io ho osservato due cose. Primo che c'è stato una specie di piccolo flash γ appena lei ha acceso - l'ho detto anche ai miei colleghi - e un altro quando lei ha spento. Ora, difficile pensare che un disturbo elettromagnetico sia in grado di far partire due strumenti a batteria indipendenti, per cui questo è interessante. Quello che non capisco è come mai le misure effettuate dei β+ (la coppia + e -) apparentemente han dato valori quasi nulli, e qui forse il collega Levi potrebbe darmi una qualche risposta."

ROSSI: "La ringrazio. Io su quel fatto non sono in grado di risponderle perché il mio obiettivo è di tipo energetico, cioè: io immetto 400 W, prendo 12 kW, basta..."

CELANI: "Si capisco però anche una firma nucleare sarebbe stata molto bella, ecco!"

ROSSI: "Ha ragione. Ma all'interno il reattore è fatto in modo estremamente complesso, al di là delle apparenze... potrebbe anche essere che il sistema geometrico interno del reattore nasconda... mascheri..."

CELANI: "Se i γ ci stanno escono fuori, non c'è geometria che tenga. Ok, grazie."

ROSSI: "Grazie a lei."
Fonte: Energy Catalyzer Bologna University Test 2/3 (dal minuto 9:35 al minuto 13:12)

14 : commenti:

Alex ha detto...

Se il servizio di rai 1 doveva essere a scopo informativo e divulgativo ho solo un commento....che pena!!!

Daniele ha detto...

Confermo. :(
Il bello che la notizia era calda proprio per via dell'esperimento di Bologna del 14... e lo hanno liquidato in due parole.
D'accordissimo che l'apparato Rossi-Focardi non utilizza quella fusione a bassa energia su cui lavorano Arata, Celani, Frisone ecc., ma forse valeva la pena parlare dell'esperimento invece di darci "notizie" che possono essere novità solo per la casalinga di Voghera! Celani: che delusione!!!

Daniele ha detto...

In altre parole... una cocuzzata!

"Quella non è fusione fredda quella è energia catalizzata!" Le uniche cose che ha detto Celani quando l'intervistatrice gli ha alzato la palla da schiacciare chiedendogli cosa era successo a Bologna il 14!!!
Il succo è - dice Celani - che potranno esserci interessanti sviluppi nei prossimi anni nella fusione fredda che fa lui... tutti il resto, Rossi e Focardi, boh, mica è fusione fredda quella, perché parlarne!? :)

Mi sa tanto di operazione di insabbiamento mediatico bella e buona.

Bah, corriamo al lavoro ora... un'ora e mezza di permesso da recuperare per nulla! :(

Alex ha detto...

Diciamoci la verità, Celani ha provato a parlare per il tempo che ha avuto, l'altro ospite...potrà anche essere il più grande luminare in fatto di fusione, ma non mi pare sia la persona più adatta per "divulgare" ad un pubblico televisivo.
Non mi permetto parole più forti, e probabilmente realistiche, giusto per non trasformare il forum del blog nella solita bolgia.

Alex ha detto...

A proposito Daniele, sai niente della storia del capannone riscaldato a fusione che si troverebbe a Bondeno??
Ti chiedo perchè abito molto vicino e sono pratico del paese (ci ho fatto le superiori e in seguito lavorato per vari anni)...sono vari giorni che mi ronza l'idea di una sortita per curiosare!!!

Anonimo ha detto...

SGF

Caro Daniele,nel porgerti i miei più sentiti complimenti per il tuo blog colgo l'occasione per levarmi una curiosità che ho da quando o cominciato a leggere i tuoi commenti.
Perché spesso dici che non si tratta di fusione fredda, in riferimento ad arata e altri?
Ho capito che per primo L'ing Rossi non si sbilancia a citare la FF, ma....?

Saluti

Daniele ha detto...

@Alex
Diciamo che se volevano trovare il modo di nascondere la notizia vera, ci sono riusciti molto bene! E sarà anche una fantasia mia, ma Celani in certi momenti, più che intimidito m'è parso in imbarazzo...

Quanto a Bondeno. Da quello che mi dicono non è una leggenda metropolitana: è vero.

@SGF
Grazie dei complimenti. Come ho già detto non sono un esperto in materia... però ho un buon amico esperto.
Che non è fusione fredda in senso stretto, non lo dice solo Rossi. Lo ha confermato stamattina anche Celani. E lo diceva Focardi nel 1994 a proposito dell'esperimento fatto allora con Piantelli e Habel: " "Siamo di fronte a un fenomeno di tipo fusione fredda, diverso da quello realizzato da Fleishmann e Pons. Loro hanno usato una cella elettrolitica con acqua deuterata ed elettrodi di palladio. La nostra cella non e' elettrolitica. Dentro al cilindretto d' acciaio ci sono un gas, l' idrogeno, e una barretta di metallo, il nichel. A una temperatura di circa 180 gradi il nichel si carica di idrogeno e all' interno del metallo succede un fenomeno di cui parleremo meglio in conferenza stampa. Per ora posso dirle solo che ha luogo una reazione che sviluppa un' energia almeno 1.000 volte superiore a quella di una reazione chimica. Una sola piccola cella produce una potenza di 50 watt."

zippo ha detto...

credo anche io che sia partita una guerra per la gloria. magari legittima, eh? che ne sappiamo noi di cosa focardi e rossi hanno spillato ad altri a iniziare da piantelli? pero' sarebbe una roba, ancorche' umanissima, un po' meschinedda di fronte all'enormita' dell'evento.

per daniele: guarda, condivido le perplessita' di SGF; che si usino tecniche diverse (elettrolitica, gas loading) e materiali diversi (palladio/nichel, idrogeno/deuterio) per ottenere risultati diversi (fusioni+calore-no_radiazioni / fusioni+fissioni+calore+no_radiazioni) non significa che non si stia parlando della stessa nuova fisica; semplicemente applicazioni differenti dello stesso principio che ancora non si sa qual'e'.

non si sa?

posso dare un consiglio a te che sei una persona cosi' intraprendente? cerca di fare una chiacchierata, magari insieme a Giuseppe, con Emilio del Giudice; e' in pensione ma era dell'INFN di Milano. E' una bella persona e vedrai che avra' un sacco di cose da raccontarvi. Tipo che questa e' solo l'inizio (spettacolare) della nuova fisica. Ma c'e' anche l'acqua che fa cose strane, e i fulmini, e... E no, non e' uno stregone: e' uno scienziato. Davvero, fidati, chiedi anche su EA.

zippo ha detto...

ah dimenticavo, @Alex : sulla richiesta di brevetto c'e' scritto che l'installazione era presso la EON di Bondeno in via Carlo Ragazzi, 18. effettivamente anche Google dice che li' c'e' una azienda che si chiama cosi'.

Vuoi sapere che penso? Negheranno tutto. Credo che sia meglio tirare fuori l'argomento il meno possibile. Mica che ci vadano i ladri, eh? Quelli son svegli e ci sarebbero gia' andati. Gli altri, piuttosto...

Daniele ha detto...

@Zippo
Giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare, non credo che Rossi abbia mai avuto contatti con Piantelli. Fino a prova contraria naturalmente. L'idea che - al momento - mi sono fatto è che Rossi abbia avuto una propria idea originale su cui ha poi innestato il know out di Focardi. Quindi se un passaggio di conoscenze c'è stato è transitato per Focardi. Il fatto però che Rossi e Focardi abbiano già mostrato in pubblico un prototipo pronto alla produzione e Piantelli no, mi pare un elemento a favore del ruolo principale e fondamentale di Rossi in tutto ciò.

Sono d'accordo, in tutto il mondo la ricerca sta entrando in un nuovo territorio. E sta venendo fuori che i punti di ingresso possono essere vari, diversi e indipendenti. Così come dall'idea del motore a combustione - paragone un po' ardito, lo so - vennero a fuori motori a benzina, diesel, wankel rotativi, in linea, stellari ecc. Forse Nuova Fisica non ha molto appeal come etichetta, qualcuno prima o poi battezzerà il nuovo step della Fisica nel XXI sec. con un'espressione più accattivante, come per es. Fisica quantistica lo è stata nel XX sec.

Non discuto che possiamo raccogliere dentro la definizione "fusione fredda" tutte le LENR da Fleischmann e Pons ad Arata, mettendoci dentro pure Rossi. Dico solo che quando una definizione è troppo generale e comprende oggetti troppo diversi tra loro, meglio coniare altre sotto-definizioni.

L'idea di un incontro con Del Giudice non è mica male. Una cosa alla volta però. Ancora non sono nemmeno riuscito a parlare con Piantelli. Ma spero di arrivarci.

zippo ha detto...

certo, certo, per l'amor del cielo: fino a prova contraria Rossi e Focardi sono e restano galantuomini (nessuna ironia!). dico solo che Celani, come lo sono tutti a un certo livello, e' ambizioso e che si vede scappare di un soffio la gloria; da qui una certa voglia di dire: si' ma c'eravamo prima noi di Frascati. E che come lui ce ne sono molti altri (Violante, ecc.). Insomma, mi immagino una grande azienda al cui interno, oltre a mostrare i meriti, si scalcia anche un po' per arrivare in alto. E' normale, no? Solo un po' fantozziano rispetto all'argomento.

Per quanto riguarda la questione terminologica "fusione fredda" / LENR, e' semplice: la fusione fredda E' un sottinsieme delle LENR.

Ciao e sempre grazie per le info che ci dai sull'argomento!

Daniele ha detto...

@Zippo
Fantozziano mi sembra il termine giusto! ;)

Per quanto riguarda la terminologia, perché non dire che esistono vari tipi di fusione fredda, sottoinsiemi in parti disgiunti in parte intersecanti, tutti appartenenti all'insieme LERN?
Per chiarezza sarebbe meglio distinguerle con nomi diversi, così come un benzina, un diesel, un wankel sono tutti motori a scoppio ma non sono proprio la stessa cosa. O no?

P.S. Anche Celani ha definito quella di Rossi una "variante" diversa di fusione fredda... l'ha pure chiamata, correggendosi subito dopo, fusione catalizzata che, a parte il sapore automobilistico, sarebbe pure carino! :)))

zippo ha detto...

si, secondo me (ed e' un discorso ne' piu' ne' meno che la discussione sul rigore alla domenica sera al bar, perche' qui in realta' nessuno ci ha ancora capito 'na mazza, da fleischmann a rossi, figurarsi me) tutte appartenenti alle LENR.

Poi, Focardi non cita mai i risultati degli altri nell'intervista a Reset, Celani dice che la loro non e' vera fusione... Vabbe', bisogna anche fare la tara alle umane debolezze, lo hai gia' scritto tu, giustamente.

Immagino che Celani faccia la differenza tra la "vera" fusione fredda (matrice di palladio caricata in rapporto 1/1 con deuterio e si fondono 2 nuclei di deuterio, liberando un'energia potenzialmente maggiore di quanto avviene nella reazione di Rossi) di Fleischmann, la De Ninno, Violante, gli Israeliani della Energetics, Pamela Boss, lo SPAWAR e chissa' quanti altri, con altri fenomeni sempre nucleari che pero' non sono vere e proprie fusioni di elementi uguali ma piuttosto reazioni con trasmutazioni buffe, tipo quella di Rossi (Kevran? Mizuno? Iorio e Cirillo)).

La configurazione di Rossi e Piantelli e' relativamente inedita; sembra un misto tra quella della CETI (elettrolisi con nichel e acqua normale, no deuterio quindi) e quella di Arata (gas loading di deuterio in palladio/zirconio).

Ma queste sembrerebbero (bar rigore domenica) portare tutte nella direzione degli studi sulla materia condensata, dove non verrebbero fuori solo strane reazioni nucleari, ma anche chimiche (Pollack?, Santilli?).

Insomma, siamo all'inizio. Bello!

Daniele ha detto...

@Zippo
È bello sì!
Pensaci un po', fino a pochi anni fa erano "carbonari" quelli che parlavano di fusione fredda, ora sta diventando quasi un argomento "da bar"! Fantastico!
Tu sei molto più ferrato di me in materia, dovrò cominciare a leggermi qualcosa. Però posso dirti che credo proprio che all'Università di Bologna attorno a questa cosa lavorerà per forza un pool composto da fisici e da chimici: servono entrambe le competenze. L'apparecchio di Rossi non è soltanto un generatore di energia, è anche un vero e proprio strumento per osservare fenomeni che, finora, la Scienza accademica non era in grado di osservare, riconoscere, comprendere. Un salto avanti davvero notevole.

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