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B A C H E C A D E L B L O G

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venerdì 14 gennaio 2011

Bologna, 14/1/11 - cronaca test fusione fredda del reattore Nichel-Idrogeno Focardi-Rossi

Testi e fotografie sono di Daniele Passerini e coperti da Creative Commons License, si prega
pertanto di citarne fonte e/o segnalarne link qualora vengano copiate/utilizzate altrove. Grazie. 

N.B. Ho già migliorato alcuni punti del testo sulla scorta dei video pubblicati su YouTube.

Qui la rassegna stampa (testi, audio, video, in divenire).

15.16 - Gli invitati iniziano ad arrivare. Laggiù nell'angolo
ecco la stanza che ospita il reattore Ni-H Rossi-Focardi
09.30 - Mi sto preparando per partire alla volta di Bologna, dove questo pomeriggio assisterò alla dimostrazione del reattore Ni-H Focardi-Rossi. Un prototipo funzionante, pronto - si dice - alla produzione su scala industriale. Una tecnologia made in Italy, anche se - ahimè - gira voce che il brevetto sia stato già venduto all'estero. Immagino che l'Ing. Rossi voglia evitare si ripeta l'affossamento di una idea vincente quale fu il refluopetrolio (1). Del resto perfino Rubbia, premio Nobel per la fisica, è dovuto "emigrare" in Spagna, dopo che la sua conduzione dell'ENEA e il suo Progetto Archimede (solare termodinamico) qui in patria furono boicottati.
15.42 - La cam della troupe di RAI 3.
(1) per saperne di più: refluopetrolio e Petroldragon su Wikipedia; la ricostruzione della vicenda da parte dello stesso Andrea Rossi.

09.50 - Rimando, chi non li avesse già letti, ai post che ho scritto mercoledì e ieri per preparare a questo clamoroso sviluppo della fusione fredda. Senz'altro nei prossimi giorni la relativa voce su Wikipedia verrà integrata di quanto accadrà oggi.

11.00 - Parto adesso da Perugia, destinazione Bologna. Inquinerò (e spenderò) meno di chi viaggia a gasolio e benzina. Grazie alla mia Multipla a metano, formula vincente che Fiat ha spremuto come un limone e portato su un binario morto (è uscita di produzione lo scorso mese di settembre) piuttosto che continuare a sviluppare ed evolvere. Con sconcerto di tanti che, come me, ora non trovano sul mercato nessun'altra auto in grado di sostituirla.

15.20 - Mi sono accreditato. C'è un servizio di sicurezza per non fare entrare i curiosi. Ho preso posizione sui tavoli predisposti per la stampa. Mi trovo all'interno di un capannone, gli invitati continuano ad arrivare, conto al momento una trentina di persone, ho riconosciuto Rossi e Focardi. Vedo che c'è anche una troupe RAI Regione, quindi la notizia potrebbe già essere data sui TG di stasera.
15.56 - Levi illustra le misurazioni che verranno prese.


15.30 - Focardi è a due passi da me, chiacchiera con un collega dell'INFN. Se qualcuno ancora dubitasse di quanto qui sta accadendo, vi riporto il testo della liberatoria che ho dovuto necessariamente firmare all'ingresso:

Il sottoscritto... nato a... il..., residente in... Prov. ..., via... con la presente 


reso edotto e preso coscienza di assistere ad un esperimento di produzione di energia con un nuovo genere di reazioni tra idrogeno e nichel e dai possibili conseguenti rischi a persone, cose ed animali, 


15.56 - Nella stanza sta per essere acceso il reattore.
DICHIARO 


espressamente di voler assistere a miei esclusivi rischi e pericoli al precisato esperimento scientifico che si terrà in Bologna, Via dell'elettricista 6/D, il giorno 14/01/2011 dalle ore 15:00 alle ore 20:00.
Esonero espressamente da qualsiasi responsabilità diretta e/o indiretta le persone, società, enti organizzatori e/o relatori del predetto esperimento scientifico a cui desidero assistere.

15.35 - Prende la parola il Prof. Focardi, spiega che colleghi del Dipartimento di Fisica stanno provvedendo alla taratura degli strumenti di misura. Tra circa 10 minuti l'esperimento dovrebbe iniziare.


15.45 - Prende la parola l'Ing. Rossi, conferma che tra poco verrà acceso il reattore. Passa la parola al Dott. Giuseppe Levi, ricercatore del Dipartimento di Fisica di Bologna. Levi spiega il tipo di misurazioni/controlli che verranno fatti: 1) stima  in difetto dell'energia prodotta (potenza) dall'apparato sulla base della misura della quantità d'acqua vaporizzata al secondo; 2) per capire la fonte del processo di produzione di energia si controllerà che non venga bruciato idrogeno chimicamente (misurandone la massa a inizio e fine dell'esperimento).

16.09 - Il reattore inizia a generare un po' di calore.
15.50 - Inoltre - continua Levi - sono stati portati dal Dipartimento di Fisica e INFN di Bologna 3) due contatori allo ioduro di sodio, uno scintillatore inorganico, che messi "back to back" serviranno per misurare le radiazioni in uscita.

16.00 - Levi ha concluso ed è tornato presso il reattore. Mi dispiace di non potere inserire delle foto in diretta sul blog, lo farò una volta tornato a casa. Adesso sono presenti in tutto una cinquantina di persone. Vi descrivo la situazione. Siamo all'interno di una grande sala quadrata (sui 400-500 mq) ricavata all'interno di un capannone industriale; in un angolo è collocata una stanza di circa 30 mq dove si trova l'apparecchiatura. Quello che avviene in tale stanza è mostrato in diretta nella sala su uno schermo Tv di una trentina di pollici.

16.09 - Il reattore è già stato acceso da qualche minuto.

16.25 - Il reattore è in funzione e sta producendo calore! Ora i dati dell'esperimento vengono mostrati in tempo reale da un videoproiettore (la temperatura dell'acqua in uscita sta salendo progressivamente).


16.30 - Il cameramen della RAI sta effettuando riprese del reattore in funzione all'interno della stanza. C'è moltissima eccitazione tra i presenti in sala. Immagino che tra poco torneranno a parlare Focardi, Rossi e Levi.

16.40 - Sono riuscito a dare un'occhiata all'interno della stanza, la porta adesso è aperta. L'apparecchiatura è quella della foto che ho inserito un paio di giorni fa sul blog. In attesa che vengano fornite spiegazioni, ne approfitto per sottolineare una precisazione fatta da Levi prima, nel corso della sua presentazione. I ricercatori dell'Università sono entrati in gioco per verificare che l'apparecchiatura funzioni, produca cioè effettivamente quantità interessanti di energia tramite fusione fredda e non altro (che non si tratti di una bufala!). Ancora non c'è una vera e propria teoria fisica in grado di spiegare punto per punto il fenomeno di fusione fredda che viene a verificarsi. Il reattore cela un vero e proprio segreto industriale, non è ricostruibile da chiunque sulla base della generica conoscenza del principio della fusione fredda né dalle carte del brevetto.
16.33 - La temperatura dell'acqua continua a salire.
Post scriptum di un anno dopo. L'affermazione precedente è chiaramente è confusa, in tutti i sensi: evidentemente avevo frainteso. Nei mesi successivi ho avuto modo di capire meglio quanto controversa fosse la storia della fusione fredda e come funzioni la materia brevettuale. In quel momento per me era un mondo completamente nuovo.

16.45 - Sono entrato nella stanza! L'ing. Rossi e il Prof. Levi stanno spiegano l'esperimento a gruppi di 6 persone per volta. Ho fatto parecchie foto che inserirò domani.

16.55 - In questo momento la temperatura dell'acqua (vapore) in uscita dal reattore è arrivata a 101,3°C e si mantiene costante.



16.33 - La troupe RAI entra a riprendere l'esperimento.
17.00 - Il setting sperimentale in pratica è quello che vado a descrivervi. L'acqua viene fatta passare da una pompa nel reattore, lì viene scaldata dal calore generato dalla reazione di fusione fredda Ni-H. Con delle termocoppie viene misurata la temperatura dell'acqua sia in ingresso sia in uscita (ora come ho detto è stabile sui 101°C). L'innesco del reattore avviene tramite resistenze, l'assorbimento dell'apparecchiatura al momento è 1269W, ancora non ci hanno fornito i dati della potenza in uscita. Rossi ha spiegato che l'apparecchiatura in funzione può produrre sui 6 o 7kW o comunque - ha aggiunto - fino a 10kW. Non parliamo naturalmente di energia elettrica ma termica.

17.15 - Il videoproiettore continua a mostrare la schermata PC con le misurazioni aggiornate in tempo reale (ogni 2 secondi) di temperatura ambiente (C1), temperatura acqua in ingresso (C2), temperatura vapore in uscita (C3). La curva della temperatura (C3) mostra che in circa 30 minuti (dalle 16.30 alle 17.00) è arrivata a 101°C. Alle 17.15:00 ad esempio leggiamo queste misure: C1=23,10°C; C2=13,40°C; C3=101,30°C.


16.50 - Sei persone alla volta si entra nella stanza.
17.20 - Sto ascoltando i commenti di altri ricercatori dell'Università di Bologna seduti accanto a me. Danno per scontata la buona fede di Rossi e Focardi, ma resta il fatto  - rimarcano - che ci troviamo di fronte a una "scatola nera" e non sappiamo cosa ci sia dentro.

17.25 - L'Ing. Rossi dà subito la parola hai giornalisti per la parte più divulgativa della conferenza. Dopodiché risponderà alle domande dei fisici.

17.27 - Rossi spiega che sono stati prodotti dal reattore tra i 10 e i 12kW, mentre l'energia media in ingresso è stata 0,6-0,7kW (è stata misurata anche la secchezza* del vapore per la corretta esecuzione della stima). L'esperimento è stato condotto dai detentori del brevetto e misurato da professori dell'Università di Bologna, estranei al progetto.
*Post scriptum di un anno dopo. Chi lo avrebbe immaginato allora le polemiche si sarebbero accese successivamente su quella misura!

16.51 - Rossi ci illustra il funzionamento del reattore.
17.32 - Qualcuno domanda come possiamo chiamare questa apparecchiatura. Reattore è un termine troppo generico, risponde Rossi, meglio chiamarlo  Catalizzatore di energia. Rossi ribadisce che a livello teorico possiamo solo ipotizzare cosa avvenga nel macchinario, ma c'è ancora molto da studiare per avere una teoria esatta che spieghi questo tipo di reazioni nucleari. Pertanto ci sono margini di miglioramento notevoli e il rendimento potrà senz'altro aumentare: al momento si raggiunge un coefficiente 15 per restare in condizioni di massima sicurezza, ma il reattore potrebbe dare molto di più. Siamo soltanto alla Ford T della fusione fredda, dobbiamo arrivare alla Formula 1!

17.33 - Rossi precisa che più unità di reattore (si tratta di veri e propri moduli) possono essere messi in serie per alzare ulteriormente la temperatura prodotta, oppure in parallelo per aumentare la quantità di calore prodotto a parità di temperatura (come fossero batterie elettriche!).

16.52 - Continua la descrizione dell'esperimento
17.34 - Rossi dichiara che in sala sono presenti i rappresentanti di un gruppo industriale europeo (e preferiscono mantenere l'anonimato) che, in qualità di partner di alto livello, produrrà in serie l'apparecchio, sulla base del brevetto detenuto da Rossi e Focardi.
Post scriptum di un anno dopo. Il gruppo industriale a cui Rossi si riferiva era Defkalion GT.

17.36 - Il Dott. Levi annuncia che non c'è stato consumo "misurabile" di idrogeno, conferma anche che non è stata registrata alcuna radiazione, salvo quella ambientale di fondo.

17.37 - Prende la parola il Dott. Celani dell'INFN di Frascati [qui la trascrizione completa del suo intervento].

16.52 - Ancora qualche foto
17.38 - Celani sottolinea di avere registrato, con gli strumenti da lui stesso portati, un leggero aumento (50%) della radiazione gamma, però instabile, non costante... ciò è un ottimo segno perché escluderebbe la possibilità di un imbroglio (sorgenti di energia nascoste ad arte nell'apparecchio!).  È però dispiaciuto che non gli sia stato permesso di fare misure di spettro, questo per non svelare "il segreto industriale" che si cela all'interno del reattore. Come scienziato ciò lo lascia con l'amaro in bocca. Infine dice interessante che si sia verificato un piccolo flash di raggi gamma sia all'accensione che allo spegnimento dell'apparecchio. Non si spiega però la mancanza di radiazioni e quindi di una chiara "firma nucleare" nel fenomeno osservato... sarebbe stata la "ciliegina sulla torta"!

17.40 - Levi ha ribadito - rispondendo a una domanda - che né lui né nessun altro all'interno del Dipartimento di Fisica di Bologna, sa come sia costruito il reattore: tutti i ricercatori  universitari coinvolti nell'esperimento si sono limitati a misurare quanta energia produce.

17.45 - Ha preso la parola il Prof. Christos Stremmenos per esporre una sua ipotesi di funzionamento dell'apparecchiatura Rossi-Focardi... ahimè, non riesco a seguirlo. Conclude ricordando che prima James Watt ha costruita la macchina a vapore, successivamente sono arrivati Carnot, Thomson ecc. a mettere a punto la teoria che ne spiegava il funzionamento termodinamico. Auspica che possa presto avvenire altrettanto per la fusione fredda.

16.53 - Ancora qualche foto
17.50 - Interviene il Prof. Ferrari del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna. È evidente - dice - che l'apparecchio consumi "qualcosa", qualcosa che si trasforma, trasmuta e alla fine si esaurisce. La domanda è, al di là di cosa sia questo "qualcosa", quanto può stare accesa la macchina. La macchina - risponde Rossi - consuma picogrammi (millesimi di miliardesimo di grammo) di nichel e Idrogeno per produrre kiloWatt. Per tanto in questo tipo di tecnologia il problema del consumo di materiale non c'è: con un grammo di Nichel possiamo ottenere 1000 miliardi di kW.
 
17.55 - Altra domanda di Ferrari: si sono registrate variazioni particolari della struttura del Nichel? Sì - risponde Rossi - avvengono variazioni isotopiche: sono state osservate confrontando un campione "vergine" di Nichel con un altro che aveva "lavorato" 6 mesi dentro il reattore. Precisa Ferrari che chiedeva se si fossero verificate modificazioni dal punto di vista strutturale, della struttura cristallina. La risposta è ancora sì. Spiega Focardi che il microscopio elettronico ha rilevate notevoli modifiche strutturali. Stando così le cose - suppone Ferrari - probabilmente l'energia potrebbe derivare non tanto dal materiale, quanto dall'energia potenziale contenuta nella matrice cristallina del Nichel.
17.09 - L'acqua in uscita ormai è vapore a 101°C.

18.05 - Qualcuno domanda se oltre al Nichel possono essere utilizzati altri metalli. Sì - risponde Rossi - ma chiaramente ilN ichel è vantaggioso perché poco costoso.

18.07 - Qualcun altro domanda se è il Nichel stesso ad aumentare di temperatura. Rossi spiega che nel reattore viene immessa una polvere di Nichel e che, a fronte di temperature immesse molto più basse, si rinvengono granuli di Nichel fuso (fonde sui 1500°C). Inoltre conferma che all'interno del reattore il Rame si trasforma in Nichel.




18.09 - La conferenza stampa è conclusa, Rossi ringrazia i presenti. Applauso generale!


18.19 - Ho appena fatto una piccola intervista all'Ing. Rossi, adesso ve ne riporto il contenuto.

17.09 - L'esperimento sta procedendo con successo.
18.20 - Prima di me Ilaria Venturi di Repubblica [ecco l'articolo che poi ha scritto] ha chiesto a Rossi se sarebbe disposto a mettere l'apparecchio a disposizione di un laboratorio indipendente per una completa disamina. La risposta è stata negativa. Rossi spiega di operare per conto di un'azienda (quella che produrrà in serie il reattore) che ha fatto ingenti investimenti per arrivare al risultato mostrato oggi. Pertanto la "black box" non verrà aperta, perché equivarrebbe regalare un segreto industriale. Anche alla stessa Università di Bologna è stato consentito di osservare cosa fa questa macchina, ma non di vedere come sia costruita.
N.B. Rossi ha precisato che gli investitori non sono Italiani.
Ha poi spiegato che l'apparecchiatura che abbiamo visto all'opera oggi ha un costo di circa 2000€ per ogni kW, un kW prodotto da una centrale elettrica a petrolio costa 10 volte tanto. Chiedo allora quale sia il costo di un kW prodotto da una centrale nucleare. Rossi sorride e risponde che, considerato il problema delle scorie, non è neppure calcolabile!
A questo punto gli domando, fermo restando che chi ha investito ha diritto a far fruttare il proprio investimento, se se la sente in coscienza di garantire che non ci sarà una speculazione, se cioè i prezzi di queste apparecchiature si manterranno così bassi o se verranno fatti lievitare. Risponde che i prezzi si manterranno bassi.
18.14 - Si smonta l'apparecchiatura: tutti a festeggiare!
Domando se le prime applicazioni saranno a carattere industriale, come si dice, e quando invece potranno diffondersi a livello di comuni abitazioni. Rossi conferma che per motivi di sicurezza (si tratta comunque di un apparato che ha bisogno di personale qualificato che ne controlli il funzionamento) in un primo momento le applicazioni saranno solo nell'industria, ma è previsto, mano a mano che la tecnologia evolverà, la diffusione anche per le esigenze dei comuni cittadini.
Se riesco, scambio due parole anche col Prof. Levi e vi riferisco. Dopodiché chiuderei la diretta e tornerei a casa.

18.45 - Intanto ci tengo a sottolineare che alla dimostrazione di oggi l'informazione era rappresentata da RAI 3La Repubblica, Il Sole 24 ore, Il Giornale, Radio Città del Capo (di Bologna) e Ventidue passi d'amore e dintorni (circuito Net1News).

18.46 - Aggiungo che ero talmente emozionato e preso dalla scrittura che mi sono completamente dimenticato di girare qualche video con la telecamera dell'iPhone. Ho comunque tante belle foto da inserire domani.

19.15 - Bene, con Giuseppe Levi vado a mangiare una pizza, magari farò un post a parte con una intervista a lui. Gli chiederò inoltre di leggere, appena può, questa "telecronaca", così da correggere tutte le imprecisioni tecnico-scientifiche che mi saranno senz'altro scappate. Ringrazio tutti coloro che si sono collegati (in questo momento registro 33 persone on line e 1127 visite a tutt'oggi) e concludo qui la diretta sperando di avere, parzialmente, soddisfatto la vostra curiosità. Da Bologna, il vostro inviato specialissimo una tantum vi saluta.
P.S. @Mara, Luciana, Marco: ho letto le vostre domande, vi rispondo con calma più tardi, ora vado a cena.

22.20 - APPENDICE
Mi sono fermato a un autogrill tra Bologna e Cesena, così risponderò al volo ai commenti in attesa. Inoltre vi aggiorno su un particolare interessante che sono venuto a sapere. In realtà oggi si è verificato un problema in fase di innesco della reazione, pare che la resistenza principale non abbia funzionato. Ma piuttosto che ridimensionare la portata dell'esperimento questo inconveniente lo rende a posteriori ancora più significativo. Infatti il reattore è partito ugualmente, con una sorta di procedura di accensione secondaria. Se avesse funzionato quella principale per portare l'acqua al punto di ebollizione sarebbe servito molto meno tempo (ricordo che ci sono voluti circa 30 minuti).
Un altro aspetto da sottolineare è che il macchinario, oltre a compiere egregiamente lo scopo per cui è stato costruito, produrre energia, è un vero e proprio laboratorio per studiare nuove frontiere della fisica: Levi mi ha spiegato che è come se si fosse aperta una visuale su una valle del tutta ignota fino ad oggi. Ora inizierà l'esplorazione. E considerato che il reattore Ni-H funziona già senza una vera e propria base teorica, i margini di sviluppo tecnici sono veramente grandi.

86 : commenti:

lucia ha detto...

Ciao Daniele, interessantissima questa notizia, anche se dovrei ripassare un pò fisica e chimica per comprendere a fondo!
Ogni tanto compaio, beh, mi ri-presento, sono Lucia, la di allora compagna di Franco, eri stato qui a casa in occasione della presentazione di 22passi a Milano.
Leggo molto volentieri il tuo blog, grazie!
Buona giornata
Lucia

Daniele ha detto...

@Lucia
Che bella sorpresa! Certo che mi ricordo, vi ricordo entrambi, ricordo Franco, quando lo incontrai qui e su da te. Scrivimi una mail così la memorizzo. Un abbraccio

Anonimo ha detto...

C'è da correggere il titolo del post :)

Grazie per la cronaca!!

Davide

Daniele ha detto...

@Davide
Grazie 1000, che diavolo di refuso!!!

Runozo ha detto...

Si può vedere qualche foto dell'esperimento?

ciao e grazie!

Anonimo ha detto...

Novità?
Sono troppo curioso di sapere l'esito di questa dimostrazione!

Davide

Daniele ha detto...

@Runozo
Ahimè, non mi va il bluetooth e non riesco a passare sul computer le photo dal telefonino. Inserirò domani le foto che sto facendo con la Nikon.

Anonimo ha detto...

Che c'è si è fermata la cronaca?? :)

Anonimo ha detto...

A che temperature siamo?

Davide

Anonimo ha detto...

Aspetterei il resoconto finale delle misurazioni.

luciano ha detto...

Caro Daniele,
puoi chiedere la quantità di acqua presente nel reattore e per quanto tempo è rimasta accesa la resistenza da 1269 watt ?
Grazie
Luciano

Mara ha detto...

Salve, ma questo esperimento mi sembra simile a quello che lo stesso Focardi fece nel 1995 e riportato nell'articolo storico del Corriere della Sera al seguente link
http://archiviostorico.corriere.it/1995/marzo/30/fusione_fredda_successo_italiano__co_0_95033013842.shtml

Cordiali saluti
Mara

Marco ha detto...

Caspita che bella notizia! Si potrebbe sapere il nome della ditta che produrra' il dispositivo? Potrei approfittarne per comprare qualche azione :-)

Anonimo ha detto...

Mil gracias, desde España

Antonio ha detto...

Daniele, sei stato grandioso! Se non fosse stato per la tua cronaca un evento così importante e atteso da molti (si parla dell'invenzione di Rossi e Focardi dagli inizi del 2010, e questo come puoi immaginare ha suscitato molte aspettative ed alternanze di ottimismo e scetticismo), sarebbe passato quasi del tutto in sordina. Adesso sappiamo che è tutto vero, che l'apparato funziona come si diceva. Questo apre grandi speranze ed enormi possibilità!
Attendo con molta curiosità ulteriori dettagli, foto e dati più precisi (potenze ed energia prodotta rispetto a quelle utilizzate).
Grazie mille!

s.l.miller ha detto...

Thanks for the reports Daniel!

Anonimo ha detto...

Fare attenzione, Ecco un profilo di Andrea Rossi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Petroldragon

Non è proprio dotato di Verginità il tipo...

Taote ha detto...

Grazie 1000 Daniele per la testimonianza! Sai quando quelli di Rai3 lo manderanno in onda?

Taote ha detto...

Ho letto su un forum molto attento agli sviluppi usione fredda che al Tg3 emilia-romagna hanno dato la notizia con anche un servizio, era in quinta o sesta posizione nella scaletta, ed era evidente la prudenza nel riportare la notizia.

zorto ha detto...

x taote: come scrivevo su energeticaambiente lo hanno dato al tgr delle 19.30. molto scarsino e destinato a NON sollevare "inutili" entusiasmi...

x anonimo che tira in ballo la verginita' di rossi: hai ragione, ci fosse stato di mezzo solo rossi nessuno gli avrebbe creduto. ma quando ho detto ai vecchi compagni di porta zamboni che di mezzo c'era focardi hanno strabuzzato gli occhi e mi hanno domandato increduli: focardiiii??? quel focardi? focardi non e' rossi, e qualcosa di sensato DEVE aver visto...

x Daniele: grazie 1000. no, anzi, qualcosa di piu'.

skybox ha detto...

@anonimo

Invece di wikipedia, vai a leggerti la biografia di Rossi sul sito "ingandrearossi.com", dopodichè mi dirai se sei ancora dello stesso parere.

Daniele ha detto...

@Luciano
Più che di quantità di acqua dobbiamo parlare di portata, in quanto si tratta di un flusso che, da quel che ho capito, oltre a essere usato come vettore energetico serve al contempo a raffreddare il reattore stesso (in cui ricordo Rossi ha detto si raggiungerebbe la temperatura di fusione del nichel): mi hanno risposto che venivano pompati 292g/min di acqua.
E la resistenza è rimasta accesa, mi è stato risposto, per circa 15 minuti.

Daniele ha detto...

@Mara
Ti rispondo a memoria, nel senso che se non erro nell'esperimento di cui parli furono prodotti circa 40W, oggi se ne sono prodotti 300 volte tanto con un rapporto tra energia prodotta e consumata superiore a 15. Siamo totalmente su un altro ordine di grandezze.
Simili furono solo i titoli che uscirono sui giornali, ma non credo dipese da Focardi, ma dal solito sensazionalismo degli articolisti.

Daniele ha detto...

@Marco
:-)
Su questo Rossi non ha dato nessunissimo indizio. Sappiamo solo che non si tratta di azienda italiana.

Daniele ha detto...

@Antonio
Sulle potenze prodotta (10-12KW) mi sembra di avere già dato gli elementi che ho raccolto rispondendo a Mara.
Comunque ti riassumo i dati:
- potenza per l'accensione circa 1,3KW;
- potenza media assorbita durante l'esperimento circa 400KW (valore che suppongo scenda aumentando il tempo di funzionamento del reattore);
- potenza generata tra i 10 e i 12KW;
- quindi un rapporto tra energia prodotta e assorbita pari circa a 15 (suppongo aumenterebbe se la reazione di fusione fredda proseguisse più a lungo... oggi la macchina è stata spenta, ma secondo Rossi può restare accesa per anni, tenendola sotto controllo ovviamente).

Daniele ha detto...

Per ultimo faccio notare che i link su Andrea Rossi, sia quello di wikipedia sia quello del sito personale, li ho inseriti io stesso in coda a uno dei post che ho scritto negli scorsi giorni per anticipare l'avvenimento.
Penso che scriverò un post a parte, perché la questione merita e coinvolge in prima persona niente di meno che... suspense! Ma sin d'ora dico che, facendo gli scongiuri e augurandomi in questo caso che si sia già scritto un lieto fine, vedo parecchie analogie tra la figura di Rossi e quella di Enrico Mattei.
Inoltre per le sensazioni a pelle che ho avuto di persona, e soprattutto per quanto mi raccontano suoi collaboratori che lo conoscono molto bene ormai, si tratta di una persona squisita, di quelle di cui un tempo si diceva "un vero signore". Tutto il contrario dell'individuo che i mass media hanno dipinto. E aggiungo che il padre del reattore, da tutto quel che appare, è molto più Rossi che Focardi.
Ora vi saluto che mi rimetto in marcia. Che ho da tornare a Perugia e farmi una bella dormita.

Oggi il blog ha ricevuto 2222 visite (non scherzo, ho proprio letto questo numero adesso giuro! io e il 22 siamo proprio fratelli gemelli) e 5123 pagine viste (ad ora, il giorno non è ancora concluso). Per la cronaca il record precedente di visite giornaliere era 800 e qualcosa! Grazie di cuore a tutti. Grazie per la vostra presenza on line, per il vostro incoraggiamento e apprezzamento. Ho vissuto una giornata davvero entusiasmante, un'esperienza unica. Mi ha fatto piacere ricevere i complimenti anche di altri invitati all'esperimento, addetti ai lavori che hanno encomiato la mia iniziativa di blogging. Mi ha ringraziato lo stesso Rossi! Be' una bella soddisfazione. E dopo questa lucidatina al mio ego, per oggi passo e chiudo sul serio. A presto.

Giuseppe Levi ha detto...

Grazie Daniele per essere intervenuto.
E' stata una gioia condividere con te questo momento.
Spero sia solo un inizio......

zorto ha detto...

@Daniele: probabilmente hai ragione riguardo a rossi. lo scrivo perche' in un mio post precedente sembro alludere a una sua totale inaffidabilita'. in realta' l'inaffidabilita' si deduce esclusivamente dalle notizie che si possono raccogliere su di lui, anche in rete. ma non c'e' nulla, soprattutto a questo punto, che vieta il paradosso dell'informazione sbagliata e del genio vero. magari in passato ha fatto il passo piu' lungo della gamba dal punto di vista del business, ma cio' nulla toglie alle capacita' tecniche, fino a prova contraria.

e hai ragione anche a dire che rossi e' quello che ha messo a punto il processo ingegneristico (non lo spunto di partenza, che probabilmente viene dai lavori di piantelli di siena, che ha lavorato anche con focardi), mentre focardi ha progettato solo la schermatura dai raggi gamma e la calorimetria: lo sostengono loro stessi nel sito/rivista che hanno dovuto creare per poter brevettare l'apparecchiatura.

insomma, non vedo l'ora di poter dire: che cretino sono stato a valutare male rossi! forse era inevitabile, ma cretino resterei.

Taote ha detto...

Daniele forse qui ha fatto un errore di battitura:

- potenza media assorbita durante l'esperimento circa 400KW


intendevi 400W, giusto?

Daniele ha detto...

@Giuseppe
Grazie a me, scherzi? Ma grazie a te! È stato fantastico esserci.
Ora muoviti a scoprire la teoria che sta dietro il funzionamento di questo "magico coso"... così la prossima blog-cronaca la faccio da Stoccolma!!! :)))

@Taote
SI, ovviamente quel fattore K è di troppo! La fretta...

Sto per inserire una quindicina di foto nel post... mi rendo conto che non ho documentato tantissime cose, la sala nel momento in cui era piena di persone per esempio... o scrivevo o scattavo: non ho 4 mani! :)

Daniele ha detto...

Bene, vado a letto solo ora, ma ho inserito le foto (N.B. che si ingrandiscono cliccandoci sopra) e corretto un po' di errori di battitura.

Per la cronaca ieri le visite al blog e le pagine viste sono state rispettivamente 2423 e 5416. Tre volte il precedente record che detenevo. Niente male!

Anonimo ha detto...

Trovo una contraddizione tra il non voler fornire dettagli sull'apparecchio e l'averlo brevettato: nel brevetto ci sono tutti i dettagli ed i disegni!
Proprio a questo serve il brevetto: a garantirsi i diritti di sfruttamento anche se tutti hanno le informazioni per riprodurre l'oggetto.

http://www.faqs.org/patents/app/20110005506

(per avere anche i disegni usa questo sito: http://www.pat2pdf.org/ )

Daniele ha detto...

Credo invece che sia un po' come la formula della Coca Cola! :-)

Ma non hai torto, in effetti è la parte meno chiara della vicenda... anche perché non sto molto tranquillo all'idea che il "segreto" tecnico che permette a quella macchina di funzionare non sia esplicitato nel brevetto e sia noto solo a pochissime persone.

Fay ha detto...

Letto con molto interesse. Grande resoconto, Daniele. Con tanto di coup de théâtre. ;)

Piccolo refuso: "disamina" e non "disanima". Perché sia perfetto!

Grazie.

Daniele ha detto...

@Fay
:-)
Grazie 1000 per la segnalazione. Che sia "perfetto" comunque ho molti dubbi, ma mi ha promesso di correggermelo contenutisticamente il Dott. Levi... meglio di così!

Anonimo ha detto...

Ciao
dovrebbero informarsi sul lavoro di Nassim Haramein in merito alla geometria del vacuum, qui entrano in gioco le geometrie delle strutture atomiche e la risonanza

http://scholar.google.it/scholar?q=nassim+haramein&hl=it&btnG=Cerca&lr=
http://www.theresonanceproject.org/research.html

Anonimo ha detto...

..dimenticavo
speriamo che non venga tutto acquistato e messo nel cassetto

John ha detto...

http://www.svn.net/krscfs/Energy%20Conversion%20From%20The%20Exotic%20Vacuum%20Revised.pdf

"Energy Conversion From the Exotic Vacuum - Revised" Shoulders & Scarfatti

Abstract...."This energy conversion process is traced to all known forms of cold fusion claims"....

Daniele ha detto...

@John
Yes but... did the other scientists produced 10-12KW with 1/2KW in their cold fusion experiments????????
A real comprovated theory that explain what happens doesn't exist at the moment... there are only hypotheses.
I think... I'm not a phisic (and I don't speack a good english), I hope that a phisic of Bologna answers to you.
Thanks for the visit

@Anonimo
In merito al riferimento ai lavori di Nassim Haramein, vale quel che ho detto a John... spero che intervenga qualche fisico di Bologna per risponderti.
Sul rischio del cassetto... mi auguro tanto tanto tanto che non accada... ma francamente un po' di paura ce l'ho... che la fusione fredda faccia la fine della Multipla a metano insomma! ;)
Buona domenica

Daniele ha detto...

@John
Thanks for the abstratct, very interesting! I suppose that a lot of scientists in all the world are studying this matter... and it need they speack each other... it's a new frontiere of science! Very exciting!

Eva Enrico ha detto...

En: Vedi? E'proprio come pensavo io, Marchionne lavora per i Rettili...

Ev: Infatti, chiude la produzione di Multipla a Metano e fa i Suv!

En: Questo din din è il tuo cucchiaino nella tazza?

Ev: sì, sì.

En: Strano, mi sembra che provenga dal monitor.

Ev: Ma è bellissimo! Ma questa notizia mi era sfuggita...

En: Poteva essere su Repubblica ieri, su Repubblica web non c'era.

Ev: Sono tutti molto cauti.

En: Ma veramente quel din din viene dal tuo cucchiaino?

Ev: Sì, ma solo quando tocco il fondo della tazza col biscotto... così: din din

En: Ah.

Ev: Ho grandi aspettative...

En: Ma ti sembra che in questo paese nessuno scucia una lira, devono venire da fuori per far lavorare i ricercatori...

Ev: Mi viene da dirlo a tutti gli amici... ma forse dovremmo essere prudenti, non so... cosa ci dobbiamo aspettare?

En: Temo poco o niente... Troppo problematico per il pianeta... Certo, se i finanziatori fossero cinesi, magari...

Ev: Sono europei, dicono

En: Vedi che avevo ragione? Si è sentito din din ma hai il cucchiaio in mano!

Ev: Sì è del sito. Bello fra l'altro, dà profondità alla schermata piatta, mi apre nuovi orizzonti...

En: Sì, dovresti fare uno studio sull'estetica dei siti scientifici, questi per esempio sono studenti di Fisica di Bologna, vedi? Dicono "gli amici di Porta Zamboni".

Ev: Lo farò assolutamente!



Vi ringraziamo molto per le notizie e le speranze!!!
Ciao Eva Enrico

Daniele ha detto...

@Eva Enrico
Stupendo commento!
Solo una correzione: questo NON è un sito scientifico, anche se ho avuto l'opportunità di essere osservatore di un esperimento! :)
La mia unica base scientifica sono 8 esami di ingegneria che detti 25 anni fa, poi ho fatto tutt'altro.
Ciao benvenuti (Eva e Enrico?)

Bblogger ha detto...

Poter dire "io c'ero" a volte non ha prezzo...

Daniele ha detto...

Assolutamente sì! :)

John ha detto...

Re: Ken Shoulders. Bottom line from a non-Physicist. My understanding is that when the palladium, platinum, nickel, etc. crystal structure has been saturated by the deuterium, it resonates, hits a harmonic and shatters. (Is the electrical current on the electrode "pushing electrons down the wire" causing this?) In any event, the crack is a "micro-crack" which, when these atoms break apart, creates a spark. The spark emits extremely energetic and short lived, toroidal-shaped clusters of electrons that have been compressed past the Coulomb Barrier by Casimir (aka Van der waals) forces. These "condensed charge clusters or EVO's, as Ken calls them shoot out of the cracked metal crystal structure and hit the surrounding atoms causing transmutation to other elements, e.g. nickel, iron, copper, etc., both ON and BELOW the surface of the metal electrode. It is well reported in the literature that "clumps" of these "by-products", the transmuted elements that occur, are found (at least on) the surface of the electrode. However, because "micro-cracks" also appear under the surface, the reaction is nuclear not, chemical. This description has been called "fracto-emissions" and was basically discarded by the cold fusion community almost as soon as Ken released it. However, Italian Physicist, Dr. Fulvio Frisone, in a poster presentation at the 13th Int'l Cnf. on Cold Fusion, in Boston, MA, was given 10-minutes to speak by the Chairman, Peter Hagelstein of MIT, since they had a little extra time in the schedule Dr. Frisone presented the case (through an assistant, who read the paper) for the "micro-cracks." His final statement was memorable, "Without micro-cracks, there is no cold fusion" Afterward, I asked him if he had read Ken's work. No. he had not. He made this analysis (only that micro-cracks must occur for cold fusion to occur) on his own. If the system by Rossi and Focardi works, who cares? On the other hand, if one were to be able to regulate the process of the resonance in the crystal structure, one could, theoretically, at least, get the results Rossi and Focardi apparently have achieved. Who knows maybe Rossi and Focardi followed up on what Frisone was trying to communicate (to a conference full of people so immersed in their own work, they did not listen to what he was saying?)

John ha detto...

What appears on this site is close, but "not exactly" correct. I suspect the Google translator needs more practice. It should say, "because the cracks (also) appear under the electrode surface, the reaction is nuclear, not chemical.

One more time - the reaction is nuclear not chemical because the micro-cracks appear under the surface.

If nothing else, what Rossi and Focardi are saying, I believe is that the nickel is "burned". Certainly a tiny fraction of the nickel would be lost during the micro-cracking process. Although Rossi and Focardi will not disclose their process, if there are micro-cracks in the electrode, there were probably sparks emitted when they occurred. In that case, I refer you to investigate Shoulders and Frisone for the answer about how Rossi and Focardi obtain their results. He has all his papers on line at www.svn.net/krscfs/

Daniele ha detto...

Dear John, I don't suspect... I'm sure that Google translator doesn't work well!
In fact Rossi and Focardi just state that the reaction is nuclear (cold fusion) not chemical!
You have to go to Journal of Nuclear Physics and speack directly (in english) to Rossi, he kindly answers to all the questions. There you'll find the informations you look for. Hi

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe se qualcuno potesse soddisfare queste mie tre curiosità:

- In una vecchia intervista al defunto professor Giuliano Preparata risalente all'ormai lontano 1997 questi affermava che tramite un "reattore" a deuterio e palladio (qualche litro di acqua pesante e un sottilissimo filo di palladio) si sarebbe potuto produrre circa 3 Kw/h di energia per circa 500 anni (questo ovviamente quando il reattore fosse stato pronto in quanto all'epoca era ancora in fase di studio). E' stato detto che per produrre migliaia di miliardi di watt di energiqa, attraverso la macchina di Focardi-Rossi, è sufficiente un grammo di nichel. Ma, giusto per capire i consumi anche in termini di idrogeno, quanto idrogeno sarebbe necessario per produrre la stessa quantità di energia?
Sempre per capire, visto che sono praticamente un profano, quanto idrogeno servirebbe per garantire una potenza di 10/15 KW/h ad una famiglia che tramite tale energia deve mandare avanti un appartamento (elettricità e riscaldamento)?

2) Ho visto i tre video dell'esperimento e il prof. Levi dice che sono stati applicati due fori alla protezione di piombo del marchingegno per poter rilevare l'eventuale emissione di non ricordo cosa con precisione. Ma se davvero la macchina avesse emesso neutroni ovvero radiazioni, a quel punto che si faceva? Questa domanda per dire che finché non sarà disponibile una teoria che spieghi chiaramente cosa accade dentro il reattore di Foccardi-Rossi, mettere in commercio un marchingegno simile potrebbe anche essere pericoloso per la salute di chi vi opera. Supponiamo infatti che durante il processo di fusione fredda (o qualsiasi genere di reazione sia) venga prodotto un tipo di radiazioni attualmente sconosciuto e non schermabile attraverso la schermatura di piombo e perdipiù che nel tempo potrebbe rivelarsi altamente nocivo per chi viene a trovarvisi quotidianamente a contatto. A quel punto che si fa?

3) Premetto che praticamente non ne capisco niente di brevetti comunque si dice che l'apparecchio non viene mostrato internamente per mantenere il segreto industriale. Si dice altresì che il sistema per produrre energia adottato dallo stesso apparecchio è coperto da brevetto. A questo punto non mi tornano più i conti: se è stato brevettato, lo schema di funzionamento non è disponibile per la pubblica visione di tutti quanti?

Grazie in anticipo a chiunque sarà tanto gentile da rispondere a questo povero sprovveduto.

PS: forza Rossi e forza Focardi!!!

Bingel

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe se qualcuno potesse soddisfare queste mie tre curiosità:

- In una vecchia intervista al defunto professor Giuliano Preparata risalente all'ormai lontano 1997 questi affermava che tramite un "reattore" a deuterio e palladio (qualche litro di acqua pesante e un sottilissimo filo di palladio) si sarebbe potuto produrre circa 3 Kw/h di energia per circa 500 anni (questo ovviamente quando il reattore fosse stato pronto in quanto all'epoca era ancora in fase di studio). E' stato detto che per produrre migliaia di miliardi di watt di energiqa, attraverso la macchina di Focardi-Rossi, è sufficiente un grammo di nichel. Ma, giusto per capire i consumi anche in termini di idrogeno, quanto idrogeno sarebbe necessario per produrre la stessa quantità di energia?
Sempre per capire, visto che sono praticamente un profano, quanto idrogeno servirebbe per garantire una potenza di 10/15 KW/h ad una famiglia che tramite tale energia deve mandare avanti un appartamento (elettricità e riscaldamento)?

Anonimo ha detto...

- Ho visto i tre video dell'esperimento e il prof. Levi dice che sono stati applicati due fori alla protezione di piombo del marchingegno per poter rilevare l'eventuale emissione di non ricordo cosa con precisione. Ma se davvero la macchina avesse emesso neutroni ovvero radiazioni, a quel punto che si faceva? Questa domanda per dire che finché non sarà disponibile una teoria che spieghi chiaramente cosa accade dentro il reattore di Foccardi-Rossi, mettere in commercio un marchingegno simile potrebbe anche essere pericoloso per la salute di chi vi opera. Supponiamo infatti che durante il processo di fusione fredda (o qualsiasi genere di reazione sia) venga prodotto un tipo di radiazioni attualmente sconosciuto e non schermabile attraverso la schermatura di piombo e perdipiù che nel tempo potrebbe rivelarsi altamente nocivo per chi viene a trovarvisi quotidianamente a contatto. A quel punto che si fa?

- Premetto che praticamente non ne capisco niente di brevetti comunque si dice che l'apparecchio non viene mostrato internamente per mantenere il segreto industriale. Si dice altresì che il sistema per produrre energia adottato dallo stesso apparecchio è coperto da brevetto. A questo punto non mi tornano più i conti: se è stato brevettato, lo schema di funzionamento non è disponibile per la pubblica visione di tutti quanti?

Grazie in anticipo a chiunque sarà tanto gentile da rispondere a questo povero sprovveduto.

PS: forza Rossi e forza Focardi!!!

Bingel

Anonimo ha detto...

Un ulteriore dubbio da fugare (nel precedente post non ci stava):

- In una vecchia intervista al defunto professor Giuliano Preparata risalente all'ormai lontano 1997 questi affermava che tramite un "reattore" a deuterio e palladio (qualche litro di acqua pesante e un sottilissimo filo di palladio) si sarebbe potuto produrre circa 3 Kw/h di energia per circa 500 anni (questo ovviamente quando il reattore fosse stato pronto in quanto all'epoca era ancora in fase di studio). E' stato detto che per produrre migliaia di miliardi di watt (o kw, non ricordo) di energiqa, attraverso la macchina di Focardi-Rossi, è sufficiente un grammo di nichel. Ma, giusto per capire i consumi anche in termini di idrogeno, quanto idrogeno sarebbe necessario per produrre la stessa quantità di energia?
Sempre per capire, visto che sono praticamente un profano, quanto idrogeno servirebbe per garantire una potenza di 10/15 KW/h ad una famiglia che tramite tale energia dovrebbe mandare avanti un appartamento (elettricità e riscaldamento)?

Grazie di nuovo,

Bingel

Anonimo ha detto...

In una vecchia intervista al defunto professor Giuliano Preparata risalente all'ormai lontano 1997 questi affermava che tramite un "reattore" a deuterio e palladio (qualche litro di acqua pesante e un sottilissimo filo di tale metallo) si sarebbe potuto produrre circa 3 KW/h di energia per circa 500 anni (questo ovviamente quando il reattore fosse stato pronto in quanto all'epoca era ancora in fase di studio). E' stato detto che per produrre migliaia di miliardi di watt (non ricordo la cifra precisa) di energia, attraverso la macchina di Focardi-Rossi, è sufficiente un grammo di nichel. Ma, giusto per capire i consumi anche in termini di idrogeno, quanto idrogeno sarebbe necessario per produrre la stessa quantità di energia?

Sempre per capire, visto che sono praticamente un profano, quanto idrogeno servirebbe per garantire una potenza di 10-15 KW/h ad una famiglia che tramite tale energia deve mandare avanti un appartamento (elettricità e riscaldamento)?

Aribingel

Daniele ha detto...

@ari-bingel
"Supponiamo infatti che durante il processo di fusione fredda (o qualsiasi genere di reazione sia) venga prodotto un tipo di radiazioni attualmente sconosciuto e non schermabile attraverso la schermatura di piombo e per di più che nel tempo potrebbe rivelarsi altamente nocivo per chi viene a trovarvisi quotidianamente a contatto. A quel punto che si fa?"

Scusa, ma sembra la trama di un film di fantascienza di serie B anni '50! Paragonabile alla storia del buco nero che si sarebbe creato all'entrata in funzione del super-accelleratore del CERN e che avrebbe inghiottito la Terra! :-)
Comunque sono molti anni che numerosa gente sta quotidianamente a contatto con quei prototipi in funzione: stanno tutti bene e non c'è nessunissima ragione per cui potrebbe non essere così.

Preciso che ho partecipato all'esperimento in quanto blogger molto curioso e amico da 35 anni di uno dei ricercatori dell'Università di Bologna che hanno avuto modo di controllare quel che l'apparato fa. Ma non ho contatti con gli inventori né con le aziende che avvieranno la produzione in serie.
Non sono quindi in grado di rispondere alle altre tue domande: dovresti farle direttamente a Rossi/Focardi sul loro sito. Considera però che per ora si parla solo di applicazioni industriali. Con moduli più grossi, dell'ordine di un MW di potenza. Per le applicazioni "domestiche", dovranno passare un po' di anni ancora.

Ciao

Anonimo ha detto...

Scusa, ma sembra la trama di un film di fantascienza di serie B anni '50! Paragonabile alla storia del buco nero che si sarebbe creato all'entrata in funzione del super-accelleratore del CERN e che avrebbe inghiottito la Terra! :-)
Comunque sono molti anni che numerosa gente sta quotidianamente a contatto con quei prototipi in funzione: stanno tutti bene e non c'è nessunissima ragione per cui potrebbe non essere così.


Intanto grazie per la gentile risposta e comunque meglio così.

Mi rendo conto perfettamente di aver esagerato con tali supposizioni. E' ovvio che ho ragionato per assurdo ma come dice lo stesso professor Levi nel filmato, bisogna pensarle tutte. Non a caso quel macchinario è provvisto di una schermatura e all'esperimento era presente un esperto in materia di sicurezza.
Poi sarà senz'altro vero che l'evidenza dei fatti probabilmente (io come ho già detto non sono un esperto e quindi per me il condizionale è d'obbligo) dimostra, proprio come lei dice, che in tanti anni di esperimenti non si sono mai verificati problemi.
Bene, queste cose ovviamente io, sebbene le potessi supporre, le ignoravo, so per certo invece, in quanto è storia, che diversi scienziati, tra i pionieri nello studio della radioattività, ci lasciarono le penne proprio perché erano all'oscuro degli effetti estremamente dannosi della stessa.
Siccome è un dato di fatto che nessuno ancora sa con precisione cosa accada durante un processo di presunta fusione fredda e come anche il prof. Stremmenos dice scherzosamente, forse i fisici nucleari non sanno bene neppure loro come è fatto il nucleo di un atomo e cosa si trovi con precisione al suo interno, l'unica osservazione che le voglio fare è che quella che ho descritto non mi sembra un'ipotesi poi così tanto fantascientifica da non dover essere neppure presa in considerazione (tenga tuttavia sempre ben presente che come ho già detto, io sono praticamente un profano). Non a caso, tra l'altro, le hanno fatto firmare persino una liberatoria per poter assistere all'esperimento.
Un'ultima cosa: ho letto un articolo di Roy Virgilio pubblicato sul sito www.disinformazione.it circa un esperimento simile a questo condotto dal prof. Piantelli dell'Univerità di Siena (dico simile in quanto si utilizzano più o meno lo stesso metodo e gli stessi materiali ...come ben sappiamo infatti Piantelli e Focardi in passato lavorarono insieme ad una cella che potremmo definire progenitrice del catalizzatore di Focardi-Rossi) in cui, a detta di Roy Virgilio si era rilevata l'emissione di neutroni che se non sbaglio significa presenza di radioattività. Ma forse si tratta soltanto di un errore o comunque, in ogni caso, di qualcosa di non pericoloso.

Tutto questo discorso solo per dire che le mie perplessità non mi sembravano così irragionevoli ma tenga presente tuttavia che nemmeno io ci credo troppo e soprattutto non ci spero.

Grazie di nuovo

Anonimo ha detto...

Scusa, ma sembra la trama di un film di fantascienza di serie B anni '50! Paragonabile alla storia del buco nero che si sarebbe creato all'entrata in funzione del super-accelleratore del CERN e che avrebbe inghiottito la Terra! :-)
Comunque sono molti anni che numerosa gente sta quotidianamente a contatto con quei prototipi in funzione: stanno tutti bene e non c'è nessunissima ragione per cui potrebbe non essere così.


Intanto grazie per la gentile risposta e comunque meglio così.

Mi rendo conto perfettamente di aver esagerato con tali supposizioni. E' ovvio che ho ragionato per assurdo ma come dice lo stesso professor Levi nel filmato, bisogna pensarle tutte. Non a caso quel macchinario è provvisto di una schermatura e all'esperimento era presente un esperto in materia di sicurezza.
Poi sarà senz'altro vero che l'evidenza dei fatti probabilmente (io come ho già detto non sono un esperto e quindi per me il condizionale è d'obbligo) dimostra, proprio come lei dice, che in tanti anni di esperimenti non si sono mai verificati problemi.
Bene, queste cose ovviamente io, sebbene le potessi supporre, le ignoravo, so per certo invece, in quanto è storia, che diversi scienziati, tra i pionieri nello studio della radioattività, ci lasciarono le penne proprio perché erano all'oscuro degli effetti estremamente dannosi della stessa.
Siccome è un dato di fatto che nessuno ancora sa con precisione cosa accada durante un processo di presunta fusione fredda e come anche il prof. Stremmenos dice scherzosamente, forse i fisici nucleari non sanno bene neppure loro come è fatto il nucleo di un atomo e cosa si trovi con precisione al suo interno, l'unica osservazione che le voglio fare è che quella che ho descritto non mi sembra un'ipotesi poi così tanto fantascientifica da non dover essere neppure presa in considerazione (tenga tuttavia sempre ben presente che come ho già detto, io sono praticamente un profano). Non a caso, tra l'altro, le hanno fatto firmare persino una liberatoria per poter assistere all'esperimento [continua]

Anonimo ha detto...

...Un'ultima cosa: ho letto un articolo di Roy Virgilio pubblicato sul sito www.disinformazione.it circa un esperimento simile a questo condotto dal prof. Piantelli dell'Univerità di Siena (dico simile in quanto si utilizzano più o meno lo stesso metodo e gli stessi materiali ...come ben sappiamo infatti Piantelli e Focardi in passato lavorarono insieme ad una cella che potremmo definire progenitrice del catalizzatore di Focardi-Rossi) in cui, a detta di Roy Virgilio si era rilevata l'emissione di neutroni che se non sbaglio significa presenza di radioattività. Ma forse si tratta soltanto di un errore o comunque, in ogni caso, di qualcosa di non pericoloso.

Tutto questo discorso solo per dire che le mie perplessità non mi sembravano così irragionevoli ma tenga presente tuttavia che nemmeno io ci credo troppo e soprattutto non ci spero, il fatto di esprimerle voleva solo essere motivo di discussione ed eventualmente di chiarimento.

Bingel

Daniele ha detto...

@Bingel
Mi scuso io se sono sembrato scortese. Ribadisco che, per quel ho potuto osservare, chi lavora o collabora al progetto di Rossi (e non sono tra quelli) è tutto meno che irresponsabile e si rende perfettamente conto dei rischi in gioco.
Dici bene rispetto al discorso dei protoni. Ti parlo da profano anch'io e ti scrivo solo quello che ho capito ascoltando chi profano non è. Qualora uno di quelli "affari" andasse fuori controllo ed esplodesse (considera che l'acqua, oltre a servire da vettore energetico funge allo stesso tempo da sistema di raffreddamento dell'apparato) meglio non essere vicini... credo sarebbe una mini bomba a neutroni! La radioattività però, visto il tipo di isotopi coinvolti, decadrebbe nel giro di pochi minuti. Il pericolo per le persone sarebbe a breve raggio e limitato nel tempo.
Ma anche un'automobile lanciata a tutta velocità contro un muro esplode uccidendo i suoi occupanti.
Il sistema che hanno messo a punto Rossi e Focardi non è intrinsecamente pericoloso, ma certamente non è un giocattolo, perciò allo stato attuale della conoscenza non può essere minimamente venduto a privati cittadini... immagino possa essere utilizzato per costruire centrali a fusione fredda o essere dato, magari in una sorta di leasing, solo a grandi aziende, contesti comunque che possano garantire tutte le infrastrutture di controllo necessarie a garantire la sicurezza.
Poi chiaramente, il giorno che ci sarà un modello teorico in grado di spiegare, prevedere e controllare totalmente il fenomeno, allora i margini di sicurezza (al pari di quelli di efficienza) aumenteranno e chissà, tra una cinquantina d'anni potremmo avere a casa, invece della caldaietta a metano, una sorta di "scaldabagno" Rossi-Focardi! :)))
Spero di vivere abbastanza per vedere qualcosa del genere prima o poi. Intanto godiamoci questo primo traguardo. Come ben dici altri ricercatori lavorano in direzioni simili o parallele a quella di Rossi, ma di certo nessuno è pronto a mettere in commercio un apparecchio, e non per scrupoli di sicurezza (Rossi è anni che perfeziona il reattore e lo ha svelato solo quando lo ha ritenuto sicuro) ma proprio perché ancora non sono stati in grado di costruire nulla di efficiente quanto l'oggetto visto a Bologna venerdì scorso. Ti risulta altrimenti?
Ciao e buona serata.

Anonimo ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Petroldragon

http://archiviostorico.corriere.it/1995/aprile/06/Manette_bis_per_Andrea_Rossi_co_0_9504062501.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/1994/marzo/09/petrolio_dai_rifiuti_inservibile_tossico_co_0_94030910061.shtml

Ci sono molte PROBABILITA' che sia l'ennesima bufala per far soldi con la solita giostra mediatica...

VEDREMO...
:)

Anonimo ha detto...

Questo post lo avevo scritto il 18, mi chiedo come mai è sparito:

Correttissimo da parte di Rossi e Focardi non tentare di dare una spiegazione fisica del fenomeno, trovo meno corretto continuare a chiamare il fenomeno "fusione fredda".
Il fenomeno in questione rientra nella casistica prevista delle nuove r...ezioni nucleari previste dalla "cavitazione", chiamate anche "piezonucleari", soprannominata dagli americani "sonofusion".
La loro reazione erroneamente chiamata fusione fredda, in Giappone è stata chiamata "fenomeno Arata", lo scopritore Arata fu il primo al mondo a dimostrare la possibile produzione di energia sfruttando il calore prodotto dalla reazione con un motore stirling (lo fece in mondo visione, si trovano le immagini su youtube), ottenendo per questo il prestigioso premio imperiale giapponese (un loro equivalente premio Nobel).
Un ulteriore errore che fanno è definire il loro progetto in una fase industriale anche se propedeutica ad ottenere finanziamenti in un settore molto controverso a causa soprattutto del fatto che molti scienziati in molte parti del mondo pur arrivando ai medesimi risultati, anche se con percorsi sostanzialmente diversi, non si accordano sulla spiegazione fisica del fenomeno...che solo una 40 di anni fa chiamavano ancora ALCHIMIA!!

AdP

Daniele ha detto...

Ciao AdP, non lo vedevi perchè era stato intercettato dall'anti-spam (comunque ora lo trovi nel post con la rassegna stampa, lo avevi lasciato lì). Ti rispondo appena ho un momento.

Daniele ha detto...

Rispondo all'anonimo che ritiene poco credibile, sulla base di quello che scrissero i giornali all'epoca dello "scandalo Petroldragon", l'Ing. Rossi e quindi, per sillogismo, l'esperimento del 14 gennaio.

Quel link a Wikipedia puoi trovarlo anche in uno dei post che scrissi la settimana scorsa a proposito dell'esperimento che stava per essere effettuato. Conosco bene la storia... più di te probabilmente. Cerca altri link su internet e ascolta anche altre campane.

Non penso che sei così ingenuo da credere che né il Prof. Focardi, che gode di ampio credito nel mondo accademico, né i ricercatori dell'Università di Bologna che venerdì erano presenti all'esperimento, vuoi tra quelli che ne misuravano l'andamento vuoi tra gli invitati, abbiano ben valutato la credibilità di Rossi e ci abbiano ben pensato prima di esporsi insieme a lui.

Mi dai però lo spunto per osservare che siamo un popolo proprio strano noi Italiani. La storia nonché la cronaca recente insegnano che quando qualcuno viene coinvolto in uno scandalo:
1) se urla al complotto, fa la vittima, rifiuta di farsi giudicare dai tribunali, modifica le leggi ad suam personam per non finire in galera, allora tantissimi sono disposti a credergli;
2) se invece - è il caso di Rossi - prende atto di avere toccato interessi ben più forti di lui, che gli hanno mosso guerra e gli hanno dato scacco matto modificando ad hoc la legislazione (prima) vigente, se sconta anni di galera da innocente, se lo riducono sul lastrico e tuttavia ha la forza di risorgere dalle proprie ceneri per dimostrare che le cose sono un po' diverse da come certi giornalisti sono stati indotti a scrivere, allora tantissimi non sono disposti a credergli.

Credo fermamente che il tempo porti sempre giustizia. E aspetto che la porti in entrambi i casi di cui sopra.

Daniele ha detto...

@AdP

Ok sulla correttezza di ammettere di non avere ancora certezze sulla natura del fenomeno.
Ok sulla possibilità che non si tratti di fusione fredda... un'"etichetta" comunque tutt'ora vaga di per sé, né più né meno che dell'autismo in psichiatria.
Ok che stiamo assistendo alla riscoperta dell'Alchimia da parte della Scienza... dunque ne vedremo delle belle!
Per il resto non sono molto d'accordo. Il reattore Ni-H di Rossi-Focardi è già abbondantemente in fase preindustriale. Da quel che mi risulta ovviamente.
E sempre da quel che mi risulta, nessun altro al mondo ha prodotto risultati quantitativamente così rilevanti, tanto meno un prototipo a un così avanzato stato di sviluppo. Dico male?

Daniele ha detto...

ATTENZIONE!

È L'ULTIMA VOLTA CHE RISPONDO A COMMENTI TOTALMENTE ANONIMI. NON VI COSTA NULLA METTERE ALMENO UNA SIGLA O UN NICK. È BUONA EDUCAZIONE DA PARTE VOSTRA E SEMPLIFICA A ME RISPONDERVI.

Daniele ha detto...

SCOOP!

“A representative of the investment group stated that they were looking to produce a 20 kW unit and that within two months they would make a public announcement. He declared that their completed studies revealed a “huge, favorable difference in numbers” between the cost to produce the Rossi Catalyzer and other green technologies. “We had a similar demonstration six months ago with the same success we’ve had today. We are almost ready with the industrialized product, which we think is going to be a revolution. It is a totally green energy.” The representative offered that the company was called Defkalion Energy, named for the father of the Greco Roman empire, and was based in Athens.” da Macy, M. Specifics of Andrea Rossi'S “Energy Catalyzer” Test, University of Bologna, Juanuary 14, 2011. 2011, LENR-CANR.org (linkato stamattina nella rassegna stampa)

Un rappresentante del gruppo finanziatore [che produrrà il catalizzatore energetico brevettato da Rossi] ha affermato che intendono produrre unità da 20kW e che entro due mesi dovrebbero darne annuncio pubblico. Ha dichiarato che loro dettagliate analisi mostrano una “grande vantaggiosa differenza in numeri” tra il costo di produzione del Catalizzatore di Rossi e altre tecnologie non inquinanti. “Abbiamo fatto un test simile sei mesi fa ottenendo lo stesso successo avuto oggi. Siamo quasi pronti per l'industrializzazione del prodotto, che pensiamo sia rivoluzionario. Si tratta di energia al 100% pulita.” Ha infine rivelato che la società è stata chiamato Defkalion Energy [...] ed è stata localizzata ad Atene.

Daniele ha detto...

P.S. Nel mito greco Defkalion (in italiano Deucalione) era il figlio di Prometeo (il titano che rubò il fuoco agli dei per portarlo agli uomini) e lo sposo di Pirra. Cito da Wikipedia: “Quando Giove decise di distruggere la stirpe umana, considerata corrotta e oramai abbruttita, con un grande diluvio, decise di risparmiare soltanto i pii Deucalione e Pirra. Costruita un'arca, su consiglio del padre di Deucalione, i due navigarono per 9 giorni fino ad approdare sulle montagne della Tessaglia. Placata la tempesta e ritirate le acque Zeus mandò loro Ermes che si offrì di esaudire un desiderio. I due chiesero che la terra si ripopolasse: Zeus, accolta la richiesta, ordinò ai due di gettarsi alle spalle le ossa della loro madre. Deucalione capì che il dio intendeva le pietre della terra. Dalle pietre gettate da Deucalione nacquero gli uomini, da quelle lanciate da Pirra le donne della nuova stirpe umana.”

Anonimo ha detto...

Non posso fare a meno di tornare a visitare, di tanto in tanto, questa pagina sul suo blog.
Il suo entusiasmo entusiasma anche me.
Voglio però rispondere ad una domanda che mi ha posto in uno dei suoi precedenti commenti:

Come ben dici altri ricercatori lavorano in direzioni simili o parallele a quella di Rossi, ma di certo nessuno è pronto a mettere in commercio un apparecchio, e non per scrupoli di sicurezza (Rossi è anni che perfeziona il reattore e lo ha svelato solo quando lo ha ritenuto sicuro) ma proprio perché ancora non sono stati in grado di costruire nulla di efficiente quanto l'oggetto visto a Bologna venerdì scorso. Ti risulta altrimenti?
Ciao e buona serata.


Devo dirle che non appena ho sentito parlare di Focardi e di questo esperimento basato su un processo di reazione tra nichel ed idrogeno, non ho potuto fare a meno di tornare subito con la memoria all'esperimento che nella prima metà degli anni novanta il gruppo costituito da Piantelli-Focardi-Habel condusse su una cella che si fondava sugli "stessi" principi di funzionamento.

Sia le persone coinvolte che il tipo di cella adottato sono dunque, se non esattamente le stesse, almeno in parte corrispondenti.

Ecco, la cosa che non riuscivo a capire, quindi, era perché il prof. Piantelli, in tutta la vicenda non fosse stato praticamente neppure citato. Ma ho supposto che evidentemente ci doveva essere una ragione.
Poi un paio di giorni fa mi sono imbattuto in questo articolo di Steven B. Krivit:

http://blog.newenergytimes.com/2011/01/19/rossi-and-focardi-lenr-device-probably-real-with-credit-to-piantelli/

e così ho cominciato a pensare che la mia riflessione non doveva essere poi così sbagliata visto che non ero l'unico a ragionarla in quel modo.

[contiuna sotto]

Anonimo ha detto...

...
A quel punto ho cominciato a documentarmi sul passato di Rossi apprendendo che, sebbene la probabilità di un complotto a suo discapito e di un relativo accanimento giudiziario nei suoi confronti fossero altamente probabili, vista la delicatezza del settore in cui s'era trovato ad operare (quello petrolifero), Rossi, nonostante questo suo aplomb, non ha dei trascorsi del tutto limpidi e lineari.
E' vero, lui, a differenza di altri, le sue battaglie legali le ha combattute e le ha pure vinte (non tutte ma la maggior parte e comunque quelle più importanti e delicate).

Mi sono altresì reso conto (e mi corregga se mi sbaglio) che quello di Andrea Rossi, fino ad un paio d'anni fa, era un nome completamente sconosciuto nel panorama mondiale e locale delle ricerca sulla fusione fredda e, nel particolar caso, in quello basato sulla cella costituita dai due elementi in questione (nichel e idrogeno).

Costui è praticamente sbucato fuori dal nulla e in un paio d'anni, forse qualcuno in più è riuscito a fare quello che altri, in oltre vent'anni di studio non erano riusciti ancora a realizzare.
Proprio Piantelli e Focardi, in una relazione che presentarono ad un convegno sulla fusione fredda, nel lontano 1994 (o forse 1995) scrivevano che ricercatori, soprattutto nell'ambito della fusione nucleare non ci si improvvisa.
L'evidenza tuttavia dimostra che non è così e Rossi invece c'è riuscito. La cosa che però questi non dovrebbe negare, a mio parere è che si sia avvalso in maniera preponderante degli studi compiuti in passato da altri scienziati, nel particolar caso del lavoro di Piantelli, Focardi ed Habel.

[continua sotto]

Anonimo ha detto...

...
A sostegno di questa mia tesi (e in risposta alla domanda che lei mi faceva), a questo punto è necessario tornare a citare l'articolo di Roy Virgilio pubblicato sul sito www.disinformazione.it:

http://www.disinformazione.it/fusione_fredda_situazione.htm

Roy Virgilio (probabilmente lo conoscerà) è impegnato da diversi anni nella divulgazione in materia di energia pulita e ha pubblicato di recente (se non sbaglio era lo scorso Dicembre) un libro sulla fusione fredda.
Qui (ma anche sull'articolo citato, di cui sopra ho indicato il link) si parla di un progetto, che dovrebbe andare in porto nel giro di un paio d'anni, di commercializzare un reattore (a idrogeno gassoso e matrice metallica di nichel nano strutturato) molto simile a quello di Focardi-Rossi in grado di produrre una quantità di energia di circa 40 Kw termici.
Gli esperimenti condotti da Piantelli, a differenza di quelli di Rossi, sembra abbiano anche dato origine all'emissione di raggi gamma oltre che di neutroni, particelle cariche e campioni di nuovi materiali originatisi, presumibilmente, durante un processo di fusione nucleare.

Il parallelismo tra il lavoro di Piantelli e quello di Rossi è notevole (anche per quanto riguarda la loro collocazione temporale, di poco aincrona, con tempi di "industrializzazione" e commercializzazione praticamente equivalenti), la differenza è che il primo lavora su questo tipo di cella da circa 20 anni e ne è stato l'ideatore mentre il secondo, che a quanto pare deve avere un gran culo per aver trovato una soluzione in così poco tempo o il culo deve averlo ben parato (non so chi sia il finanziatore ma il supporto dev'essere stato notevole), in un paio d'anni è riuscito a fare altrettanto e anche di più. Onestamente devo dire che nella vicenda c'è qualche conto che non mi torna e in ogni caso, visto appunto il parallelismo dei due esperimenti nonché una serie di altri elementi che li riconducono ad un progenitore comune, la paternità del prototipo realizzato da Rossi, a dispetto di quanto questi vada affermando, sono convinto (questa ovviamente è solo una mia opinione personale) che in larga parte sia anche di Piantelli.
Non oso infine neppure vagliare la questione spionaggio industriale cui anzi non voglio proprio pensare ma che tuttavia è un'ulteriore idea che m'è passata per la testa.

Un'ultima cosa: io non so se si tratti di una sorta di guerra tra atenei per l'accesso ai fondi per la ricerca in quanto mi sembra molto strano che né Roy Virgilio, nel suo libro abbia minimamente accennato al marchingegno di Focardi-Rossi, né chi invece si sia trovato a partecipare all'esperimento di Bologna abbia minimamente citato Piantelli. Un'altra cosa che non mi spiego, tra l'altro, è come mai quest'ultimo non fosse presente al test. E' strano no?

Mi scuso per la prolissità e la lungaggine ma per argomentare bene il tutto non avrei saputo essere più sintetico.

Bingel

Daniele ha detto...

NOTA DI SERVIZIO PER TUTTI.

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@Bingel
Ok, ti ho sbloccato il commento che finiva nello spam.
È molto interessante la tua riflessione. Sempre su New Energy Times ho trovato l'articolo del Corriere del '94 che parlava dell'esperimento di Piantelli-Habel-Focardi. Sì, molte analogie con Bologna... potenze prodotte a parte: se ogni 7 anni la potenza delle LERN riproducibili continuasse ad aumentare di un fattore 20 ci sarebbe davvero da essere molto ottimisti per il futuro! ;)
Che fine ha fatto Piantelli?
Non so rispondere alla tua domanda... mi informerò, a questo punto sono curioso quanto te.
Avrei anche un'altra domanda: perché dopo la conferenza stampa di Rossi e Focardi, una settimana fa, Piantelli non s'è fatto vivo, vuoi per complimentarsi per il risultato vuoi per rivendicare un suo ruolo. Perché il silenzio?

Quello che in generale mi inquieta è che attorno a queste tecnologie ruotano senza alcun dubbio interessi economici immensi. Perciò spero e prego che un "Prometeo" rubi la fiamma della "fusione fredda" alle multinazionali delle energie tradizionali (che hanno interesse a insabbiare le nuove... potrebbe essere successo per esempio con la ricerca di Piantelli?) e la renda disponibile a tutta l'umanità (e a costi popolari). A volte vincono anche i "buoni" no?

Daniele ha detto...

P.S.

Sto seguendo i tuoi link. Roy Virgilio scrive:

"2010. Cella a idrogeno gassoso e matrice metallica di nikel nano strutturato del Prof. Francesco Piantelli - Università di Siena. La cella, coperta da 2 brevetti, ha superato con successo un periodo di test di oltre 10 mesi dove ha continuato a funzionare costantemente, alimentata con una potenza elettrica di 29 Watt. I risultati sono stati molto promettenti in quanto l'energia fornita in uscita è stata mediamente di 35 Watt con punte di 70 W. Oltre all'eccesso energetico, nel lungo periodo di test sono stati rilevati diversi fenomeni che indicano l'avvenimento di reazioni nucleari quali emissione di raggi γ, emissione di neutroni, emissione di particelle cariche e il ritrovamento, al termine degli esperimenti, di altri elementi oltre al nichel di partenza sulle superfici dei campioni utilizzati.
Cosa manca per un prodotto commerciale? La domanda a questo punto si fa pressante: perché non abbiamo ancora in commercio apparati che funzionano sfruttando il fenomeno della fusione nucleare a bassa energia se le teorie esistono e gli esperimenti positivi anche? Ho individuato 3 principali antagonisti all'arrivo della fusione fredda:
Punto 1: L'accettazione accademica
non esistendo ancora una teoria universalmente accettata, ne deriva che tale argomento non viene considerato quando vengono assegnati i fondi economici o vengono decisi i piani di studio e ricerca. Per tanto questo filone, non ricevendo soldi, non viene sviluppato come invece dovrebbe.
Punto 2: Il controllo delle attuali lobby dell'energia
Il mondo petrolifero, i big del nucleare a fissione e tutto il mondo legato a gas e carbone: giganti economici e politici che vedono in qualsiasi nuova fonte di energia un pericolo per il loro status quo e qualcosa che potrebbe minare il loro controllo assoluto sul mondo dell'energia e diminuire gli enormi guadagni che oggi possono permettersi senza alcuna possibile concorrenza.
Punto 3: Il potere militare
Per quanto sembri strano, come tante tecnologie che hanno rivoluzionato in qualche modo la nostra vita civile, anche la fusione fredda deriva dal mondo militare..."

Ok, tutto corretto. Ma alla domanda "cosa manca per un prodotto commerciale" la risposta più semplice, scontata e immediata non doveva essere che manca una cella che invece di produrre il doppio dell'energia che assorbe ("l'energia fornita in uscita è stata mediamente di 35W con punte di 70W") dovrebbe generarne almeno 10, 20, 30 volte tanto (come quella brevettata dall'Ing. Rossi)???
Cosa andiamo a commercializzare se no, se non c'è nulla di economicamente utile?!?! :)

Anonimo ha detto...

Immaginavo si trattasse del filtro antispam ma non potevo lasciare l'opera a 2/3 pertanto ho provato ad eluderlo in diversi modi inviando l'ultimo commento più di una volta. Me ne scuso.

Innanzitutto devo dirle che non avrei nemmeno 30 anni se dal '94 ne fossero passati solo 7! Purtroppo non è così :)

Venendo invece al sodo, le faccio presente che secondo me lei non ha letto interamnete quell'articolo che le avevo linkato perché altrimenti avrebbe visto, come tuttavia le avevo anticipato, che è al via la costruzione di un apparecchio in grado di produrre 40 Kw termici di energia.

Le cifre da lei riportate si riferiscono invece ad un esperimento del lontano 2000 come può vedere anche da questo ulteriore link che le propongo:

http://www.tecnosophia.org/documenti/Articoli/SessioneI/Focardi.pdf

Evidentemente nell'articolo su www.disinformazione.it, Roy Virgilio ha sintetizzato un po' troppo e forse si è dimenticato di menzionare alcuni dati (o forse ha fatto semplicemente confusione). In ogni caso, come le dicevo quelle cifre risalgono a circa 10 anni fa, nel frattempo dunque suppongo siano stati fatti dei progressi tant'è che nel giro di un anno, massimo due, si prevede, come ho già detto la costruzione e commercializzazione di un apparecchio in grado di fornire un considerevole quantitativo di energia. I dettagli per ora non li conosco. Forse, sul libro di Virgilio sono riportati ma devo ammettere di non averlo ancora letto (e neppure acquistato).

Per quanto riguarda la questione insabbiamento non credo sia il caso di Piantelli. Ribadisco, legga interamente quell'articolo e vedrà che gli studi di Piantelli non sono destinati affatto ad essere insabbiati (almeno stando a quanto vi sta scritto ...e in ogni caso lo si spera). Per quanto riguarda invece la questione Prometeo non vorrei che qualcuno invece avesse rubato la fiamma a Piantelli piuttosto che a qualche multinazionale.

Quell'articolo del Corriere che mi ha linkato è proprio quello a cui mi riferivo io tuttavia l'avevo trovato presso l'archivio storico del Corriere stesso:

http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/19/Siena_scopre_energia_pulita_Fusione_co_0_94021911463.shtml

Saluti,
Bingel

Anonimo ha detto...

...me ne stavo quasi dimenticando: da quello che ho capito Piantelli è un biofisico impegnato nella ricerca contro il cancro. Questa dovrebbe essere la sua occupazione principale nonché, probabilmente, la materia che insegna a Siena.
Inspiegabilmente sembra che negli ultimi anni abbia accantonato gli studi sulla fusione fredda; probabilmente lo ha fatto per dedicarsi a promettenti ricerche nella cura del cancro.

Un'ultima cosa: è interessante nonché eticamente molto seducente, ammesso che vega portata a compimento, l'idea di costituire una società ad azionariato popolare per evitare possibili tentativi di insabbiamento

Bingel

Daniele ha detto...

@Bingel
Ahahah, che lapsus! Il mio inconscio vorrebbe farmi vivere nel 2001... 'ste decadi che volano via! ;)
Intanto, ti prego di darmi del tu... visto che dovresti essere quasi sui 40 e quindi siamo più o meno della stessa generazione (sono classe '65, tu sarai '72 o '73).

Per il resto, oltre ai link che mi hai dato non ho altre informazioni... e intendo cercarle e in seguito riportarle qui. Però ripeto, mi sembra strano che Piantanelli se ne stia zitto se si sentisse in qualche modo parte lesa.

Sicuramente non ci si annoia in questa storia! ;)

Ciao

Anonimo ha detto...

...quanto detto nel precedente commento per dire altresì che probabilmente Piantelli al momento o è occupato con altri progetti oppure, data la scarsa risonanza mediatica che ha avuto la notizia, manco lo sa (benché pure io lo ritenga improbabile) che a Bologna si è svolto questo esperimento.

O forse non corre più buon sangue tra Piantelli e Focardi, chi lo sa?

Ari-Bingel

Anonimo ha detto...

'74 per la precisione :)

Ok, vada per il tu.

Non avevo visto il tuo commento prima di postare l'ultimo mio, comunque a me onestamente sembra ancor più strano che ad un esperimento del genere, dopo che Piantelli e Focardi hanno lavorato insieme per anni su quello stesso tipo di cella e comunque ad un processo per la produzione di energia, se non identico, estremamente simile, Piantelli non fosse presente (se non altro per amicizia) e comunque non abbia dato notizia di se e non sia stato tirato in ballo da nessuno.
Ovviamente se le cose stanno davvero così io non posso saperlo, magari Focardi e Piantelli sono in contatto e noi lo ignoriamo, tuttavia ho come l'impressione (visto che persino tu che sei più dentro ai fatti di me non ne sai nulla di qualche sorta di contatto) che ci sia qualche genere di rottura tra i due ...magari dovuta proprio a questo fatto qua.

Bingel

Daniele ha detto...

@Bingel
All'esperimento hanno invitato Celani ma non Piantelli, questo è un dato di fatto. Perché non lo so.
Escludo che Focardi abbia passato know-out da Piantelli a Rossi: infatti l'idea base dell'Energy Catalyzer (il segreto industriale che lo fa funzionare così bene) pare proprio di Rossi, non di Focardi. Rossi può avere certamente consultato i lavori pubblicati da Piantelli, ma né più né meno di come poteva fare chiunque.
Piantelli ha annunciato che costruirà quella macchina, ma non è dato sapere quanto mare ci sia in mezzo al suo dire e al suo fare. Rossi prima l'ha costruita e poi l'ha annunciata (e già fa marketing per commercializzarla!).
Auguro a Piantelli di realizzare quello che ha promesso. Cosa c'è di meglio che avere due macchine diverse (che magari si fanno concorrenza) in grado di sfruttare, probabilmente con accorgimenti tecnici differenti, un fenomeno LERN simile... e se tra una Ferrari e una McLaren spuntasse fuori pure una Redd Bull meglio ancora! :)))

P.S. prima o poi dovrò venire a visitare Monte Cerignone... non è manco lontano! ;)

Daniele ha detto...

NEW!

Report on heat production during preliminary tests on the Rossi “Ni-H” reactor.

Anonimo ha detto...

P.S. prima o poi dovrò venire a visitare Monte Cerignone... non è manco lontano! ;)

Da questa tua affermazione deduco che tu sia finito sul nostro blog. In ogni caso, quando ti deciderai a venire, sarò ben lieto di accoglierti.
Mi pareva però di aver capito che tu fossi di Perugia (o mi sbaglio?) quindi non è che stai proprio dietro l'angolo!

Per quanto riguarda la questione Piantelli staremo a vedere. Nessuno tuttavia mi toglie dalla testa che è assai strano il fatto che costui non fosse presente. Se non altro, come ho già detto, perché praticamente ha collaborato per anni con Focardi allo stesso progetto.

Certo, avere due aziende concorrenti sarebbe proprio il massimo.

Bingel

Daniele ha detto...

@Bingel
a)Sei della zona di Tonino Guerra no? Sono un paio d'ore d'auto da Perugia: nei miei metri significa "vicino", tanto più che con la Multipla a metano mi piace andare ben più lontano! ;)

b) Strano è strano. Comunque mi sono fatto l'idea che Piantelli e Rossi abbiano puntato lo stesso traguardo ma passando per vie diverse, comunque sia Rossi è in evidente vantaggio.

c) Sì, ben vengano più competitor, meglio per tutti.

Anonimo ha detto...

Si, sono di quelle parti. Una mezzoretta o anche meno.

Volevo segnalarti che il link del report di Bianchini non funziona ...neppure dalla pagina della rassegna stampa.

Bingel

Daniele ha detto...

NEW!

Experimental evaluation, for radiation protection purpose, of photon and neutron radiation field during the public presentation of the prototype called "Energy Amplifier"

Daniele ha detto...

@Bingel
Grazie 1000 per la segnalazione, ora funzionano. Sorry

Daniele ha detto...

NEW!

26/01/11 - On the γ radiation measurements on the Rossi system - abstract di Mauro Villa (Bologna University and INFN Sezione di Bologna)

Anonimo ha detto...

http://www.physorg.com/news/2011-01-italian-scientists-cold-fusion-video.html
rick

Daniele ha detto...

@Rick
Ok, lo inserisco nella rassegna stampa. Grazie per la segnalazione

rimedi eiaculazione precoce ha detto...

Molto interessante, non ero al corrente di questa cosa!

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