Siamo appassionati d’Amore, onestà, spiritualità, arte, poesia, politica, democrazia, sostenibilità, tecnologia, green-energy, medicina naturale, cambi di paradigma, rivoluzioni scientifiche e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà: fuori c’è il patriarcato e guerre, prevaricazioni e disuguaglianza sociale; qui c’è una "società gilanica". Fuori c’è l’economia del petrolio, qui siamo pro mobilità elettrica, fotovoltaico, sistemi d'accumulo ecc.

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giovedì 8 settembre 2011

Operazione CIMBY - seconda parte

117 : commenti
Ieri notte il nostro Gio ha regalato al blog una nuova puntata di Operazione Cimby, il post che ha stracciato il record di commenti di 22 passi d'amore e dintorni, sfiorando quota 1300 in un unico thread! 

Ne approfitto per un annuncio: ormai alle spalle la "bonaccia di news" di agosto, la prossima settimana arriverà ciò che in tanti stiamo aspettando (e reclamando) da mesi... oggi l'ho visto! E presto lo vedrete anche voi! 

Nell'attesa gustiamoci la vis narrandi di Gio.

***

30 agosto 2011, ore 03.22 (GMT +3:00)

Aeroporto Ben Gurion, Tel Aviv. Un taxi rallenta, avvicinandosi alla prima linea di controlli. La macchina si ferma definitivamente di fronte ai due agenti di sicurezza. Alcuni passi dietro loro, un soldato di sorveglianza armato di mitra; ancora più distanti, due tiratori scelti. I due agenti guardano dentro il taxi e fissando sempre negli occhi il nostro passeggero gli rivolgono le solite domande di rito. Lei chi è? Da dove viene? Un qualsiasi passeggero troverebbe tutto ciò assolutamente irritante, il nostro no. Sa bene che non sono importanti le domande e fino a un certo punto le risposte. I due agenti sono addestrati a cogliere ogni incertezza o nervosismo; anche lui è stato addestrato così, viene da un passato non troppo lontano in cui il fattore umano e l’addestramento sul campo erano la pietra angolare. In una situazione terribile, di guerra permanente, questi elementi si sono conservati per un motivo molto semplice: sono la migliore garanzia di successo. È la dimostrazione della superiorità della mente, della capacità di sintesi umana e della sua prontezza di giudizio, in un mondo popolato di computer; nonostante gli attentatori suicidi si facciano esplodere, con una frequenza sconvolgente nelle città israeliane, nessuno è mai riuscito a penetrare l’aeroporto di Tel Aviv.
I due agenti si ritengono soddisfatti e lasciano proseguire il taxi. A questo punto al nostro passeggero toccano altre due linee di controllo: quello visivo degli agenti in borghese all'ingresso dell’edificio aeroportuale e, fatta la fila al “check in”, un interrogatorio vero e proprio di un ufficiale. Il passaporto diplomatico e la cittadinanza statunitense rendono la procedura più rapida del normale. Solo dopo queste due fasi, accede a quelli che i passeggeri medi riconoscono come controlli di sicurezza; quelli del tipo “metta il bagaglio a mano sul nastro” e “no, non può portare i liquidi, li butti lì”; questi vengono definiti in gergo “roba da topolino” dai responsabili della sicurezza del Ben Gurion.
Passata quest’ultima linea, il passeggero si dirige al gate del volo AZ809 diretto all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma; è appena iniziato l’imbarco.

Nello stesso istante ad Atene Axel si è appena svegliato; apre la porta finestra del suo balcone e accende una sigaretta; di lì a due ore anche lui salirà su di un volo diretto all’aeroporto Leonardo da Vinci.

30 agosto 2011, ore 08.42 (GMT + 2:00)
Aeroporto Leonardo da Vinci, Roma. Volo AZ809 in arrivo da Tel Aviv, stato del volo: atterrato; volo AZ717 in arrivo da Atene , stato del volo: atterrato.
Axel ha superato con passo spedito i nastri del ritiro bagagli e i varchi di controllo ed è uscito sul marciapiede esterno del Terminal 1. Si ferma ad aspettare, accendendosi una sigaretta. Axel ha appena acceso la seconda, quando dalle porte esce un uomo che si guarda rapidamente attorno e, non appena incrocia lo sguardo di Axel, si dirige verso di lui. I due si conoscono da molto tempo.
"Ciao Axel. Come va? Piaciuto come ti ho organizzato il “rendez vous” in perfetto stile guerra fredda?!"
"Ehehe come no?! Sei un fottuto paranoico!"
"Come diceva il mio capo dell’antispionaggio in Europa: 'Solo i paranoici sopravvivono.' Cammina… che intanto ti racconto un po’ di storie a proposito del “reattore”!
"Ok sentiamo!"
"La nostra storia parte alla fine degli anni '80. Alla nostra fonte risulta che in quel periodo a Los Alamos, si fossero raggiunti dei risultati nel campo della fusione fredda. I risultati erano assolutamente incoraggianti e il responsabile del progetto scrive al direttore per chiedere denaro e uomini per proseguire gli esperimenti. Sembrava filare tutto per il verso giusto… ma in contemporanea esce nel marzo 1989 l’annuncio di Fleischmann e Pons!
"Ma che diavolo c’entra???"
"Abbi pazienza Axel… paranoia e pazienza sono due qualità essenziali nel nostro lavoro... senti un po': l’annuncio dei due scienziati solleva un gran polverone non solo tra i media, ma anche tra i responsabili della sicurezza nazionale. Ebbene... in un summit tenuto in fretta e furia, si decide di affossare completamente il progetto che si stava sviluppando a Los Alamos… mentre per Fleischmann e Pons le tecniche sono le solite… viene fatta terra bruciata attorno a loro con una campagna denigratoria, che se non li fa sembrare pazzi, li copre di ridicolo… Il gioco è fatto… i nostri due scienziati sono diventati due zimbelli... completamente isolati dalla comunità scientifica... la fusione fredda - o qualsiasi cosa sia - non esiste più... amen!"
"Jim… non ho mai sentito un così gran numero di stronzate tutte assieme… chi cazzo è la tua fonte a Tel Aviv???"
"Igor Gouzinsky."
"Igor Gouzinsky...! ma non era il responsabile del controspionaggio sovietico per l’Europa!?!"
"Proprio lui… il compagno Igor, alla caduta del muro di Berlino, sa bene che tutto sta andando a rotoli… così si rivende in fretta al Mossad... che lo accoglie in Israele a braccia aperte...!"
"Mi sa che il vecchio Igor si è completamente rincoglionito, aiutato dall’età!!!"
"Va orma per i settanta… ma è lucido più che mai… ascolta un po’: il KGB era al corrente della notizia… aveva un paio di infiltrati a Los Alamos… e il governo sovietico aveva messo in piedi un laboratorio che tentava di replicare il procedimento… per loro era l’ultima chance per evitare la caduta dell’impero sovietico!!!"
"Jim… ma??!!"
"… ascoltami...! erano sull’orlo del collasso... la situazione della popolazione era drammatica... avere una fonte d’energia a costo zero e praticamente illimitata gli avrebbe dato la possibilità di resistere... la cronologia degli eventi dà ragione al “tovarish Igor”: annuncio di Fleischmann e Pons, marzo 1989; la caduta del muro è di novembre dello stesso anno e nel luglio del '91, con l’elezione di Boris Eltsin a capo della federazione russa, l’impero del male va a gambe all’aria!"
"Fammi capire… secondo Gouzinsky si scelse di affossare il progetto, per far saltare la sua cara Unione sovietica...?"
"Esatto...! Sviluppare il progetto avrebbe significato aumentare il gruppo di persone che ne sarebbero venute a conoscenza… inevitabilmente quando troppe persone sanno… qualcosa sfugge sempre... non si poteva correre un rischio del genere… avevamo trascinato l’impero del male al tracollo e ora gli offrivamo l’unica via di salvezza… no proprio no… quindi a Los Alamos viene smantellato il laboratorio, vengono distrutti i rapporti e i tre scienziati che vi avevano lavorato vengono separati e trasferiti a fare altro!"
"Beh…. perché non è stato rimesso in piedi tutto nel '91?"
"Sei più giovane di me… ma sai bene come vanno queste cose… diventano faccende da dinosauri della burocrazia...! c’è l’ok nero su bianco di tutte le agenzie per la sicurezza nazionale… c’è l’avallo del presidente… come fai a tornare indietro!?? E poi considera che nelle ultime due elezioni in Russia il partito comunista è crollato al 15%... ma fino al 1999 ha fatto quasi il 30%... Ma adesso arriva il bello!!"
"Ovvero?"
"Arriviamo alla primavera del 2002, il funzionario del Mossad, a cui Gouzinsky fa riferimento, gli chiede se non ha mai sentito parlare di questa storia. Igor resta stupito, gli conferma la notizia, ma resta sul vago. Così gli viene raccontato che, due anni prima, è morto l’ultimo scienziato che aveva lavorato al progetto a Los Alamos; ebbene poco prima di morire, lascia una specie di testamento scientifico, in cui riassume i risultati cui era giunto con i suoi colleghi e lo consegna nelle mani di un suo caro amico, che a suo tempo aveva lavorato, anche lui, per il DOE…"
"... e così la notizia si diffonde e si ricomincia a parlare di fusione fredda!"
"… non solo… il nostro 'erede', con soldi suoi, mette in piedi un piccolo laboratorio... ottiene dei risultati, ma non ancora sufficienti a rendere la tecnologia commerciale... i soldi finiscono in fretta… il piccolo gruppo di ricerca si scioglie...! ma evidentemente, stavolta la ricerca non si ferma!"
"Tutti segretamente alla ricerca del Sacro Graal!!"
"Proprio così!!! ...piaciute le notizie???"
"Non so ancora se mi piacciono!!!"
"Devo andare adesso; alle 10.20 ho il volo di connessione per il JFK..."
"Ok!… eh ma toglimi una curiosità! Perché il vecchio Gouzinsky ha scelto di rifugiarsi in Israele?"
"Beh… con la caduta del muro non avrebbe avuto più nessun nemico da combattere… per lui che ha passato l’intera esistenza in guerra sarebbe stato il caos più totale… sarebbe stato sopraffatto dal disordine mentale… nessuna mission, nessun obiettivo... solo il caos governato dal dio denaro… mi ha detto che sarebbe impazzito… così ha scelto l’unico posto al mondo che gli offriva uno stato di guerra permanente!"
"È un fottuto pazzoide!!!"
"E chi non lo è a questo mondo!? Il nostro Igor evidentemente ha bisogno di un forte senso di appartenenza per tenersi vivo… in uno stato di guerra continua è alimentato ora dopo ora, giorno dopo giorno… a me basta la fila al supermercato il sabato… ahhahahhahah!"
"Buon rientro Jim! a presto!"
"Ciao Axel! Stai attento… ci sono ancora troppi segreti e troppi interessi attorno a questa storia!"
"Ok! Paranoia e prudenza!"
"Bravo ! Hai imparato."

Mentre Jim rientra in aeroporto, Axel abbozza un sorriso e pensa: "Speriamo di aver più fortuna della vecchia unione sovietica."

30 agosto 11, ore 03.22 (GMT -4)

Langley (Virginia), USA. I test al reattore cominciati all’inizio del mese si sono conclusi. Quattro camion porta container escono dal NASA Research Center di Langley; si dividono e si dirigono nella direzione dei quattro punti cardinali. Solo uno contiene il reattore. La verità è una cosa preziosa e va protetta con una cortina di bugie.

(Gio, 07/09/2011)

martedì 6 settembre 2011

NON ME NE ERO ACCORTO!!!

48 : commenti
In tutto il blog-trambusto di questi giorni - tra elefanti a fusione fredda, firewalking ed exploit atletici famigliari, bistrattatissima omeopatia ecc. - mi ero totalmente dimenticato delle nomination al Blog Awards 2011!

Be', ho appena scoperto che il qui presente 22 passi d'amore è dintorni è tra i 10 contendenti alla palma di Miglior blog a sfondo sociale italiano!

Super! Ho già coronato il mio obiettivo di arrivare in finale! :-)

Dunque un grazie smisurato a tutti quelli il cui voto ha reso possibile questo primo traguardo.

Adesso avete tempo fino al 28 settembre per votarmi anche per il turno finale... 
fatelo subito così non ci pensate più! 

Grazie di cuore a tutti.

ISTRUZIONI PER IL VOTO
  1. Dopo avere cliccato QUI vi troverete in cima alla scheda con le 28 categorie in concorso;
  2.  inserite il vostro nome/nickname e una vostra email;
  3. 22 passi d'amore e dintorni è la prima candidatura della quartultima categoria (Miglior sito o blog a sfondo sociale);
  4. MA dovete votare anche per le altre categorie (bastano un paio di minuti)*;
  5. messi tutti i segni di spunta cliccate sul pulsante INVIA posto in fondo all'elenco;
  6. passate parola e fate votare pure i vostri amici! :-) 
*Altre candidature che appoggio e/o consiglio:
Spider Truman (I Segreti della casta) per la categoria Personalità in rete dell'anno
Metilparaben per la categoria Miglior sito o blog 2011Miglior sito o blog politico
Italiansubs per la categoria Miglior sito o blog televisivo
Le Malvestite per la categoria Miglior sito o blog andato a puttane
Volevo fare solo la photoeditor per la categoria Miglior sito o blog fotografico

P.S. Attenzione, il link per la votazione (e tutto il dominio www.macchianera.net) spesso non si apre, probabilmente per eccesso di traffico e superamento della banda; in tal caso ricordatevi di riprovare più tardi, meglio se fuori dalle "ore di punta".


Riporto anche il regolamento del voto (da www.macchianera.net).


MBA - Macchianera Blog Awards 2011 - Votazione finale

Attraverso questa scheda hai la possibilità di scegliere i vincitori del Macchianera Blog Awards 2011. 
I dieci candidati per ciascuna categoria sono state definiti dalle nomination proposte dagli utenti. 
Per ciascuna categoria va scelto un blog (accanto al nome c'è l'indirizzo per andare a visitarlo nel caso tu non lo conoscessi. Anzi, ti consigliamo di farlo - In parecchi fanno notare che il voto obbligatorio per ogni singola categoria implica che tutti conoscano i blog candidati: ebbene, il link a lato è un'occasione per visitare e conoscere questi blog. Ed è anche un modo, per noi, di evitare le votazioni falsate, schede compilate con un solo voto, ecc...). 
Va da sé che i pochi dati che ti chiediamo servono unicamente per verificare la validità dei voti e non verranno usati per romperti le scatole in alcun modo. 
La scheda, per essere ritenuta valida, deve avere un voto per ciascuna delle categorie (sì, è dura, lo sappiamo, ma i Blog Awards prima che un atto di carità sono un atto di fede, e richiedono sacrificio). 
NOTA BENE (per evitare che i tuoi voti siano annullati): le schede che riporteranno indirizzi e-mail non esistenti e/o votazioni seriali di uno o più gruppi di blog saranno scartate e tutti i voti in esse indicati non verranno presi in considerazione. 
Una volta scelti i cinque candidati tutti potranno votare il proprio preferito; il voto degli utenti (al netto degli immancabili brogli, quindi: nun ce provate) peserà il 100% sull’esito finale: il voto non sarà in alcun modo influenzato da giurie e rispecchierà la scelta dei soli utenti. 
La premiazione ufficiale (con tanto di consegna premi e cerimonia) si terrà presso la Rocca di Riva del Garda, nel corso della BlogFest, la sera del 1° ottobre 2011. L'ingresso è libero. 
L'ultimo giorno utile per compilare questa form è mercoledì 28 settembre 2011. 
Buona votazione!

    lunedì 5 settembre 2011

    Invidia per le nazioni civili

    17 : commenti
    È troppo sognare di vedere anche in Italia qualcosa del genere?


    Vorrei un governo che s'impegnasse a creare una rete di raccolta differenziata come quella che ci mostra la Norvegia. Ché in Italia ci siamo rassegnati a vedere trasformato in erba voglio tutto ciò che è figlio del semplice buon senso!

    Comunque a Perugia un po' mi consolo, almeno la fontana di acqua minerale pubblica qui l'amministrazione l'ha promessa e realizzata.

    P.S. Ringrazio Andrea Rampado per la segnalazione del video.

    Lo spreco è energia

    12 : commenti

    Non ho stomaco per parlare ancora di politica, ho consumato tutto lo sdegno. Ora mi resta soltanto la rabbia di vedere sempre sugli scudi le solite facce arroganti e i privilegi scandalosi e immeritati di chi ci governa senza più il consenso del popolo stesso che l'ha votato, e senza vergognarsi.

    Domani 6 settembre 2011 incrocio le braccia e aderisco, doverosamente, allo sciopero contro una manovra raffazzonata che - tanto per cambiare - presenta il conto della crisi soprattutto ai più deboli, quelli che già la pagano ogni giorno sulla loro pelle più di tutti.

    Vi state chiedendo quale senso abbia il titolo del post?  E perché, che senso ha il Governo Berlusconi? Nessuno, salvo quello di farci arrossire di fronte a tutto il mondo. 

    Comunque lo spreco è energia è anagramma di SCIOPERO GENERALE, allo stesso modo di or l'energico Paese...

    e un senso ce l'hanno, eccome.

    Buongiorno cavitazione!

    56 : commenti
    In questo video, tratto da una tramissione di TG3 Leonardo dell'inizio del 2011, sono intervistati due nick che scrivono su questo blog. Non mi permetto di volere fare cambiare opinione a chi, qui dentro, li considera dei troll o delle persone non attendibili. Per quel che mi riguarda io invece li stimo e ospito con piacere i loro contributi.

    "Pesci di mare che vivono insieme, nella stessa acqua, con pesci di acqua dolce... bolle che implodono in modi imprevisti... turbolenze in cui materia ed energia si comportano fuori dagli schemi della Fisica... state per vedere una serie di esempi che si rifanno tutti a un fenomeno che ha dello straordinario e di cui probabilmente molti di voi non hanno mai sentito parlare: la CAVITAZIONE [ndr, vd anche SONOLUMINESCENZA].
    Ci sono ancora tanti misteri intorno. Nemmeno gli scienziati sanno esattamente che cosa sia e che cosa succeda durante la cavitazione. Nell'attesa però questa potrebbe risolvere molti problemi pratici, guardate..." (Silvia Rosa-Brusin per TG3 Leronardo)



    Biokavitus (Andrea Rampado, Roberto Mezzano) è un’azienda specializzata nello sviluppo, produzione, costruzione e vendita di impianti e servizi basati sulle applicazioni della cavitazione, con applicazioni commercialmente pronte ed altre in sviluppo a breve, ed una costante attività di ricerca.

    domenica 4 settembre 2011

    Benvenuta LENR3 ©

    89 : commenti
    22 passi d'amore e dintorni ospita, in anteprima assoluta, la presentazione di una scheda di acquisizione dati e controllo progettata e messa a punto da Francesco Santandrea, che ho avuto il piacere di conoscere un mese e mezzo fa al convegno di Viareggio sulla fusione fredda. Auguro tutto il successo possibile alla sua scheda LENR3.
    Nato a Roma 52 anni fa, coniugato, attualmente Francesco è responsabile del laboratorio di elettronica ricerca e sviluppo della Nitrex società operante nel settore dell'ingegneria degli esplosivi per uso civile: demolizioni e scavi subacquei, monitoraggio vibrazioni sismiche, rilievi subacquei, progettazione apparecchiature e sistemi per il settore esplosivi, ecc..
    È stato capo laboratorio presso la Labor srl, società di ricerca industriale presso il Tecnopolo Tiburtino di Roma (PTIR), attualmente collaboratore a progetto. Ha lavorato per circa trent'anni come capo laboratorio presso l'ex Ministero delle Attività produttive ora Ministero delle Sviluppo Economico nel laboratorio dell'Ufficio Sicurezza Mineraria svolgendo attività riguardanti l'omologazione degli esplosivi e la sicurezza nell'impiego. In tanti anni di lavoro ha accumulato una notevole esperienza nella progettazione, ingegnerizzazione e realizzazione di apparecchiature sistemi e prototipi industriali e scientifici. Per pura passione verso la scienza, ha dedicato e dedica molto del suo tempo ad approfondimenti e studi sull'elettronica e sulla fisica cercando di avere una visione della natura non solo teorica ma collegata alle evidenze di laboratorio cercando di dare una risposta agli interrogativi che si pongono dall'osservazione diretta delle fenomenologie. Da questi studi pian piano è nata un'ipotesi originale sulla costituzione della materia ed ha preso corpo una nuova sintesi di unificazione della fisica alla base della quale c’è semplicemente lo spazio e le sue proprietà. Questi studi potrebbero essere una buona base per la spiegazione dell'Epocale scoperta di Rossi e Focardi e in generale delle reazioni LENR.
    Nel corso degli anni ha elaborato due pubblicazioni orientate all'unificazione della Fisica :
    La seguente presentazione è consultabile anche in pdf (scaricabile qui). Per contattare Francesco Santandrea la email è lenr3.info@gmail.com.
    LENR3
    di Francesco Santandrea
    © 2011 vietata ogni riproduzione anche parziale
    LENR3 nasce come personale contributo dell'autore in risposta alla grande confusione che si è creata attorno l'apparato E-Cat di Rossi e Focardi; LENR3 è a disposizione di Rossi e Focardi ma anche di tutti gli scienziati e ricercatori che vogliano misurare l'efficienza del proprio reattore / dispositivo.
    LENR3 è un sistema per la misura dell'energia termica prodotta nei reattori cosiddetti “a fusione fredda”, ed è composto da una serie di moduli e sensori standard e da una scheda di acquisizione appositamente progettata e predisposta con Firmware multitasking adattabile per ogni specifica esigenza di misura e controllo.
    LENR3 permette agli scienziati e ricercatori dei centri di ricerca di essere maggiormente concentrati nell'ottenimento di reattori/reazioni più efficienti senza togliere tempo per realizzare il sistema di misurazione e controllo.
    (Fig. 1) LENR3 Schema a blocchi
    LENR3 si basa su una scheda elettronica multitasking PXE disegnata dall'autore che opportunamente scalata e reingegnerizzata può anche essere utilizzata per la produzione di serie dei generatori di energia, semplificando notevolmente le successive fasi di sviluppo industriale.
    LENR3 semplifica le misure di energia prodotta e il controllo di reattori cosiddetti “a fusione fredda” ma è anche adattabile ai reattori per la produzione di gas e calore.
    Il suffisso 3 indica che il sistema è stato concepito per essere adattato a tre diversi tipi di reattori attualmente in sperimentazione nel mondo:
    • Gas, Metallo:
      • Idrogeno-Nichel, Deuterio-Palladio : (Rossi-Focardi, Piantelli, Arata, Celani, etc.)
      • Etc.
    • Liquido, Metallo:
      • Soluzione elettrolitica ed elettrodi metallici : (Mizuno, Iorio e Cirillo, Goi, etc.)
      • Soluzione organica ed elettrodi in carbonio grafite (Santilli, etc.)
      • Etc.
    • Liquido, Ultrasuoni:
      • Soluzioni di sali ferro e sonotrodo (Cardone, etc.)
      • Etc.
    LENR3 è un sistema programmabile e può essere adattato sia a varianti dei reattori citati sia a disegni completamente nuovi con l'aggiunta dell'Hardware necessario e con la scrittura del nuovo Firmware e Software.
    Esempio di misura sul reattore E-Cat di Rossi e Focardi
    Il blocco LENR3 D.U.T. contiene:
    • Il reattore E-Cat in prova D.U.T. (Device Under Test)
    • Una termocoppia K per la misura della temperatura del core del reattore
    • Un riscaldatore per l'innesco/controllo della reazione
    • Un ingresso gas (Idrogeno) ad alta pressione controllato da un elettrovalvola
    • Un misuratore di pressione del gas (0-50 bar)
    • Un uscita gas (Idrogeno)
    lo stesso blocco LENR3 D.U.T. riceve in ingresso un fluido (es. acqua) che viene riscaldato per effetto della reazione, il risultato è il fluido ad una temperatura superiore all'uscita.
    Il delta t (la differenza di temperatura del fluido tra l'ingresso e l'uscita) moltiplicato per il volume di fluido passante ci fornisce l'energia termica prodotta nel reattore e trasferita al fluido trasportatore dell'energia.
    Questa energia è direttamente visualizzabile nella plancia in termini di potenza “quasi istantanea” ed energia totale prodotta.
    I blocchi P1 e P2 misurano l'energia elettrica immessa nel core e attraverso il software forniscono sulla plancia il C.O.P. (coefficient of performance) istantaneo e medio dal momento dell'accensione.
    Se la plancia si presenta con gli indicatori come nella figura sottostante:
    (Fig. 2) Plancia di esempio
    stiamo misurando:
    • Un flusso di acqua di 2.1 litri al minuto
    • Una potenza elettrica in ingresso di circa 530 W
    • Un delta t (differenza di temperatura tra acqua in ingresso e in uscita) di 82°C
    • Una potenza termica di uscita di circa 12000 W
    La plancia “ci dice tutto” ma verifichiamo, l'energia termica che l'E-Cat genera si ottiene facendo il prodotto tra:
    flusso acqua x differenza di temperatura x calore specifico dell'acqua
    con i dati del nostro esempio si ottengono:
    0.035 kg/s x 82°K x 4186 J/kg·°K = 12013 W
    quindi un C.O.P. istantaneo di 22.5 (2250%).
    Elenco e caratteristiche degli ingressi/uscite della scheda PXE multitasking 32 bit
    • T1 , T2 , T3 Ingressi analogici 4-20 mA (16 bit) per trasmettitori di termocoppie K o sensori PT100;
    • PR1 Ingresso analogico 4-20 mA (16 bit) per trasduttore di pressione;
    • CTRL1 , CTRL2 Uscite digitali per il controllo di due parametri (es.: ampiezza, frequenza) dell'alimentazione del reattore (es.: nei reattori Gas-Metallo viene controllata l'energia elettrica inviata al riscaldatore, in quelli piezoelettrici la potenza e frequenza inviata al trasduttore ultrasonico, in quelli elettrolitici l'energia elettrica inviata all'elettrodo di reazione);
    • V1 , V2 Uscite per le valvole di immissione ed espulsione Gas;
    • P1 , P2 Ingressi per wattmetri / contatori energia ad impulsi;
    • FL1 Ingresso per flussimetro / rotametro misura del flusso del liquido di raffreddamento circolante in litri/minuto;
    • PU1_V Uscita per la regolazione della velocità (portata) della pompa di circolazione;
    • PU1_P Uscita impulsi per comandare una pompa peristaltica;
    • SR1 Uscita per il comando del relay di sicurezza integrato nel sistema;
    • HWD , HWD_G Watchdog hardware che attraverso il relay di sicurezza SR1 spegne il sistema in caso di guasto della scheda PXE;
    La scheda è dotata di interfaccia USB per lo scambio dati con un PC esterno che con apposito software è in grado di calcolare e presentare a video le grandezze misurate.
    Esempio di pannello di controllo dell'E-Cat
    (Fig. 3) Schema di prova E-Cat
    • T1 e T2 temperatura ingresso e uscita acqua (PT100) 0-100 °C, risoluzione 0.1 °C (indicatore numerici e analogici)
    • TH temperatura riscaldatore (termocoppia K) 0-700 °C, risoluzione 1° C (indicatore numerico)
    • P1 pressione idrogeno 0-50 bar, risoluzione migliore di 0.1 bar (indicatore numerico)
    • F1 flusso di acqua 0-5 l/minuto risoluzione (indicatore numerico e analogico)
    • Pwr H potenza immessa nel riscaldatore (indicatore numerico)

    Il lato scientifico dell'omeopatia

    135 : commenti
    Spero che Andrea Valeri (nella foto accanto) apprezzi che pubblichi qui, integralmente, un suo ottimo paper scientifico, per dargli più visibilità di quella assicurata dal pdf da cui l'ho estratto.

    Per rivoltare un "giochetto" tipico di troll e debunker, sono solo un po' di pulci nell'orecchio per chi non ha perso la capacità di ragionare... ;-)

    P.S. L'autore ha sviluppato la sua argomentazione giusto in 22 punti... numero azzeccatissimo! :-)

    ***

    L’omeopatia come medicina sperimentale:
    il ruolo della ricerca
      
    Andrea Valeri, dip. di ricerca clinica e bibliografica

    1. In ambito convenzionale, viene spesso affermato che la medicina convenzionale (MC) è basata su “evidenze sperimentali”; per questo motivo può essere definita una “medicina scientifica”. La medicina omeopatica ha solo “dati anedottici” (per i più critici) o “limitate evidenze cliniche” (per i meno critici)

    2. Quando è nata la medicina sperimentale? Quand’è che il metodo sperimentale è stato applicato in medicina?

    3. La definizione della base sperimentale della medicina è spesso attribuita a Claude Bernard (1818-1878), fisiologo francese e studioso del sistema nervoso.

    4. L’opera fondamentale di Bernard è appunto: Introduction à l'Etude de la Médecine Expérimentale. Ecco cosa afferma Bernard sul metodo sperimentale:

    "The complete scientist is one who masters both theory and experimental practice.
    1. he observes a fact;
    2. he conceives an idea with reference to this fact;
    3. on the basis of this idea he pursues a line of reasoning, plans an experiment and imagines and organizes its material conditions;
    4. this experiment produces more phenomena that shall be subjected to observation and so on. In a sense, the scientist's mind is always between two observations: one is the starting point of the reasoning, the other its conclusion"

    5. In estrema sintesi, secondo Bernard il metodo sperimentale è basato:
    • sull’integrazione fra teoria e pratica;
    • sull’osservazione che genera ipotesi, che sono poi studiate in esperimenti. Il risultato di un esperimento diventa una nuova osservazione, ed il ciclo riprende.

    Per Bernard l’esperimento è quindi il fattore centrale per lo sviluppo delle conoscenze in fisiologia, e quindi in medicina


    6. In effetti, il primo medico che applicò e teorizzò estensivamente l’uso degli esperimenti in medicina non fu Bernard, ma Samuel Hahnemann.

    7. Un problema centrale in medicina è conoscere le proprietà e le azioni delle sostanze medicamentose. Ecco cosa afferma a proposito Hahnemann [1]:
    "The entire disease-arousing efficacy of the individual medicines must be known

    that is, all the disease symptoms and condition-alterations that each medicine is especially able to engender in healthy people must first have been observed

    before one can hope to be able to find and select from among the proven medicines, the apt homeopathic remedy for most of the natural diseases"

    8. Hahnemann utilizza i proving per testare le proprietà delle medicine. Cos’è un proving?
    "A controlled experiment in which a medicine is administered to a healthy individual to ascertain what changes (signs,symptoms, behavior) the medicine produces on the body and on the mind. The term “proving” as used by Hahnemann, refers to one trial with a single individual. Many such trials are required to fully test the powers of a medicinale substances." [1’]

    Quindi il proving è un esperimento clinico (trial) condotto su di un singolo individuo sano somministrando una singola medicina; più trials condotti su diversi individui sani permettono secondo Hahnemann di conoscere le proprietà di quella medicina.

    9. Hahnemann fonda quindi le basi della farmacologia sperimentale:
    • descrive le azioni di un medicinale non solo sulla base di una o più osservazioni empiriche, ma sulla base di un esperimento clinico (proving)
       
    • le proprietà del medicinale sono definite non sulla base di una singola osservazione (che può essere definita anedottica) ma sulla base di un insieme di osservazioni condotte con lo stesso disegno sperimentale (nello stesso proving od in altri provings che testano lo stesso medicinale). In questo modo si gettano le basi per la replicabilità delle osservazioni in farmacologia.

    10. Hahnemann è stato il primo a praticare il metodo della sperimentazione sui sani per valutare l’azione dei medicinali [1’’]; i seguaci di H. eseguirono moltissimi provings, sviluppandone nel contempo la metodologia sperimentale.

    11. Gli omeopati dopo Hahnemann introdussero un altro caposaldo della farmacologia contemporanea: l’uso del placebo come controllo e la cecità negli esperimenti (un gruppo di sperimentatori assumeva il verum - il medicinale omeopatico; un altro gruppo assumeva una sostanza di riferimento - il placebo; questi esperimenti furono condotti in singolo od in doppio cieco [2]).

    12. Come mai oggi viene spesso affermato che “l’omeopatia non è basata sugli esperimenti, sulle prove?”. Ciò è dovuto a due fattori:
    • da un lato dall’azione di sistematico pregiudizio degli oppositori dell’omeopatia (il caso del placebo è illuminante: gli omeopati furono i primi ad introdurlo nelle sperimentazioni per distinguere l’azione specifica - farmacologica - da quella aspecifica - effetto placebo - del medicinale; comunemente viene invece affermato che “i medicinali omeopatici non superano la prova del placebo” o che “sono solo placebo”);
    • dall’altro lato dal fatto che molti omeopati e\o scuole di omeopatia attuali hanno “messo fra parentesi” la base sperimentale dell’omeopatia, parlando di una “omeopatia moderna o clinica” diversa dalla “omeopatia basata sui provings o classica”.

    12’. Quali sono quindi le prove su cui si basano le proprietà dei medicinali omeopatici?
    • Quali informazioni affidabili (evidenze) abbiamo sui singoli medicinali per indirizzare il medico
      nella prescrizione?
       
    • E qual è quindi il ruolo della ricerca in omeopatia?

    13. Livelli di evidenza dei medicinali omeopatici.

    Fonti di evidenza:

    1) sperimentazione sui sani: A
    2) verifica clinica condotta dai medici omeopati: A’
    3) verifica in trial clinici: A’’

    14. Il massimo livello di evidenza su un medicinale omeopatico si ha quindi quando il medicinale ha proprietà sperimentate e verificate da 3 fonti distinte e concordi:

    A A’ A’’

    sabato 3 settembre 2011

    525 mila miliardi di dollari...

    82 : commenti
    Ieri Luca, in un commento lasciato sul blog, ha riportato alcuni brani della sintesi conclusiva dell'articolo Questo è il potere, di Paolo Barnard pubblicato da Nexus Edizioni (qui), disinformazione.it (qui) e in vari  nel 2009.

    Niente di nuovo insomma, molti di voi l'avranno già letto, altri però no e più si batte l'informazione sulla cassa di risonanza di internet, meglio è!

    ***


    Era il 16 Settembre del 1992, un mercoledì. Quel giorno un singolo individuo decise di spezzare la schiena alla Gran Bretagna, non al Burkina Faso, alla Gran Bretagna. E lo fece. George Soros, un investitore e speculatore internazionale, vendette di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline, causando il collasso del valore della moneta inglese che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo. Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato.
     
    Era l’agosto del 1998, a New York un singolo individuo contemplò il crollo dei mercati mondiali per causa sua. John Meriwether, un investitore e speculatore internazionale, aveva giocato sporco per anni e irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio. La sua compagnia,Long-Term Capital Management, era nota a Wall Street perché i suoi manager si fregiavano del titolo di ‘I padroni dell’universo’, cioè pochi individui ubriachi del proprio potere. Meriwether perse tutto, e i mercati del mondo, che alla fine sono i nostri posti di lavoro, tremarono. La Federal Reserve di New York dovette intervenire in emergenza col solito salvataggio a spese dei contribuenti.
     
    Era l’anno scorso [2008, ndr], e in un ufficio londinese dell’assicurazione americana AIG, un singolo individuo, di nuovo un investitore e speculatore internazionale di nome Joseph Cassano, dovette prender su la cornetta del telefono e dire alla Casa Bianca “… ho mandato al diavolo la vostra economia, sorry”. E lo aveva veramente fatto. Questa volta la truffa dei suoi investimenti era di 500 miliardi di dollari, le solite banche internazionali (italiane incluse) vi erano dentro fino al collo con cifre da migliaia di miliardi di dollari a rischio. Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi. Tre storie terribilmente vere, che descrivono chiaro cosa si intende per il ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’,  e quale sia il loro sterminato potere nel mondo di oggi. Altro che Tremonti o Confindustria. 
     
    Nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili. Si pensi, se è possibile pensare un’enormità simile, che costoro stanno facendo oscillare sul Pianeta qualcosa come525 mila miliardi di dollari in soli prodotti finanziari ‘derivati’, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa. 525 mila miliardi…(il Prodotto Interno Lordo degli USA è di 14 mila miliardi di dollari). L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. 
     
    Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra pari a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccioQuesta tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight, ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire alle sentenze del ‘Tribunale’, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business.

    Chi se lo sarebbe immaginato...

    157 : commenti

    Chi se lo sarebbe immaginato che pochi giorni dopo questa intervista Krivit avrebbe svelato il suo vero volto e, ma questo è il meno, dopo avere scoperto (unico a non saperlo!) che ero amico di Giuseppe Levi, mi avrebbe comunicato la sua decisione di interrompere la nostra collaborazione, declassato come ero allo status di fonte non attendibile nella sua opinione. 

    Francamente speravo che non avrebbe pubblicato su YouTube questa inutile intervista, ma dopo avere visto oggi quella a Bianchini avevo intuito che presto sarebbe toccato anche a me. 

    Ha finito adesso di raschiare il fondo del barile, Mr Krivit? Ha mai pensato di trasferirsi in Italia? Sono certo che verrebbe accolto a braccia aperte da Cairo Editore, più o meno siete sulla stessa linea editoriale!

    venerdì 2 settembre 2011

    Permettetemi di condividere...

    24 : commenti
    Permettetemi di condividere un momento felice. 

    Oggi mia figlia, tesserata col CSAIN, ha partecipato a una selezione regionale svoltasi a Orvieto: pur fuori allenamento dopo la pausa estiva, ha eguagliato al primo tentativo il suo record di salto in alto, 135cm, che le vale il secondo posto in Umbria nella categoria ragazzi.

    Parteciperà pertanto il 10 e 11 settembre prossimi a un meeting in Friuli, il XX Trofeo Giovanile Internazionale di Atletica Leggera “Città di Majano", dove oltre a gareggiare nel salto in alto, sarà in squadra per la staffetta 4x100m. Tra l'altro tutto questo succederà proprio subito dopo il corso di firewalking che faremo insieme giovedì 8 qui vicino, tra Perugia e Gubbio: meglio di così!

    Mia figlia sogna di fare dello sport la sua professione e io sogno che possa coronare il suo desiderio.

    P.S. Firewalking fatto!

    L'elefante di Fleischmann e Pons

    21 : commenti
    1989-2011: dopo 22 anni di purgatorio le LENR prendono finalmente quota!
    È possibile sintetizzare in poche righe la storia dell'annuncio di F&P e dei 22 anni di incomprensione e/o ostilità riservati dalla maggior parte dell'ambiente scientifico alla fusione fredda? Sì.

    C'è riuscito bene il nostro Max Altana con una riuscitissima metafora. C'era un volta un uovo da cui nacque un elefante, o forse un animale del genere...

    ***
     
    Adesso vi racconto com'è andata nel 1989 con Fleischmann e Pons:

    Mettono su un uovo di palladio e gli danno deuterio.

    Dall'uovo, inaspettatamente, esce fuori un animale dalla forza dell'elefante!!!

    F&P si affrettano a dichiarare di fronte ai microfoni e alle telecamere di mezzo mondo: abbiamo trovato il modo di creare L'ELEFANTE!

    Così, giustamente, gli scienziati di mezzo mondo si chiedono: un Elefante? sul serio? un elefante fuori da un uovo di palladio?

    F&P : sì sì, siamo sicuri!
    Scienziati: ma aveva la forza di un elefante?
    F&P: sì sì, te lo giuro!
    Scienziati: ma ce l'aveva la proboscide?
    F&P: beh no, ma aveva la forza dell'elefante!
    Scienziati: ma almeno ce le aveva le orecchie grandi?
    F&P: beh per un breve istante le abbiamo viste!
    Scienziati: ah, okay, ma le zanne ce le aveva?
    F&P: beh quelle no, però aveva la forza di un'elefante! Davvero, davvero, adesso facciamo altri esperimenti, vedrete che salteranno fuori la proboscide e le zanne!!

    Passano gli anni e proboscide, zanne e altro non saltano fuori. F&P fanno una figuraccia, Fleischmann oggi in una recente intervista dichiara: non avrei dovuto dire che era un elefante.
    Perché?

    Oggi lo stiamo per scoprire: è un animale sconosciuto con la forza dell'elefante (lo afferma per esempio la teoria di Widom e Larsen).

    Ergo, per farla breve, Franchini, Bardi e Ghentzen (tanto lo so che quel post è dedicato a loro anche se non lo vuoi dire, Daniè) hanno ragione ed hanno torto nello stesso tempo.

    Proprio come il gatto di Shroedinger, un'altra volta.

    giovedì 1 settembre 2011

    Supersimmetria, stelle impossibili,
    LENR e dinosauri

    168 : commenti
    Tra tutte le notizie di questi giorni -- e ovviamente non parlo solo di quelle di questo blog, ma di tutte le news nazionali e internazionali -- pare essere passata in sordina questa:

    Niente indizi Quindi «la supersimmetria non esiste» (dal Corriere della Sera del 30/08/2011)

    Uno dei castelli di carta più costoso e complesso che sia mai stato concepito dall'umanità, la teoria della supersimmetria, sarebbe cascato giù per terra all'ultima carta... be' sì, era un bel castello, ma solo di carta, per l'appunto! ;-)

    Chiaramente nulla si spreca: i risultati sperimentali raccolti daranno da lavorare a generazioni di scienziati. Caduto il castello di carta, potranno esserci comunque ricadute positive su fronti inaspettati.

    E sempre il Corriere della Sera ci informava oggi della scoperta di una stella che, in base alla scienza mainstream non può esistere... che affronto! Conosco fior di chimici nucleari pronti a fare una petizione per cancellarla dalla faccia dell'universo!

    Proprio come chi dubita a priori dell'esistenza delle LENR rifiutandosi di guardare nel cannocchiale che le mostra. C'è solo da sperare che questi scienziati-dinosauri si estinguano al più presto e lascino spazio d'azione libero a generazioni di nuovi scienziati dalla mente aperta già in azione. Oppure anche il baricentro della scienza, dopo quello dell'economia, andrà spostandosi inesorabilmente verso India e Cina.
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