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sabato 10 maggio 2008

Notizie da Ma-Dham, Vrindavan

0 : commenti
Ho inserito sul blog di Donne di Vrindavan, gli ultimi aggiornamenti su Ma-Dham, la struttura di accoglienza cui è destinata la beneficenza raccolta tramite la vendita del catalogo della mostra. Le foto a lato, inviate dall'India da Rita Cacciaglia, mostrano alcune delle prime ospiti al momento dell'ingresso nelle loro nuove stanze.

Questa notte ho anche ristrutturato il blog Donne di Vrindavan - nato in origine come semplice istant-blog delle esposizioni di Perugia-Spoleto-Assisi - in previsione dei futuri sviluppi della mostra... che si annunciano numerosi e importanti!

Rassegna stampa (Febbraio-aprile 2008)

0 : commenti
In attesa di Trento, chiudo il capitolo delle esposizioni a Perugia, Assisi, Spoleto, riportando i link a tutti gli articoli (perlomeno quelli di cui siamo venuti a conoscenza) usciti tra febbraio ed aprile a proposito della mostra Donne di Vrindavan (che ho messo on-line sull'omonimo blog):


Sono tutti redazionali tranne il pezzo firmato da Ramona Premoto (Corriere dell'Umbria), brava e inappuntabile giornalista nonché estimatrice dei miei libri: vedasi il suo articolo uscito dopo UmbriaLibri 2007.

Riassumo infine i tre link ai commenti lasciati dai visitatori delle mostre sul registro delle firme:

mercoledì 7 maggio 2008

Ordine e pulizia dentro come fuori

2 : commenti
Ancora saggezza tibetana... letta in perfetta sincronicità con ciò a cui sto dedicando questa settimana: la cura della mia casa. Anche il feng-shui cinese (mettiamo per una volta d'accordo Tibet e Cina!) afferma chiaramente la corrispondenza psicologica tra ordine e pulizia delle stanze in cui abitiamo e ordine e pulizia della nostra mente; l'ho sperimentato tante volte.

Però senza esagerare: come il bello delle persone sta spesso proprio nei loro difetti così le nostre case non devono essere perfette e asettiche, ma trasmettere quel quid di "vissuto" e "umano" tale da renderle calde, accoglienti e un po' seducenti.


Ai tempi di Buddha

In passato, ai tempi di Buddha Shakyamuni, c'era un monaco molto ottuso chiamato Chudapantaka. Il Buddha gli aveva assegnato come pratica quella di pulire continuamente il tempio. Questo compito era combinato con la recitazione di due brevi frasi, 'dul pam' e 'dri-ma pang', che in tibetano significano 'abbandonare la polvere' e 'abbandonare le macchie'. Chudapantaka era così ottuso che non riusciva nemmeno a ricordarsi queste due brevi frasi, per cui quando si ricordava la prima si scordava la seconda, e quando si ricordava la seconda scordava la prima. Ma dopo un certo periodo di questa pratica, il monaco comprese quale fosse il vero significato delle parole che doveva recitare. Comprese che 'abbandonare la polvere' non si riferiva alla polvere esterna, quella della stanza, ma alla polvere interiore, quella della mente. E comprese che la seconda frase che doveva recitare, 'abbandonare le macchie', non si riferiva alla sporcizia dell'ambiente esterno ma a quella interiore della propria mente. Con questa semplice pratica di pulizia egli poté compiere sia una purificazione che un'accumulazione di merito, di energia positiva dentro di sé. Anche noi se teniamo la nostra stanza pulita, sentiremo che la nostra mente si acquieterà, sarà calma e gioiosa.

Da "108 Piccole Storie (sorte dall'incontro con i Lama tibetani)" - a cura di Francesco La Rocca - Je Tzong Khapa Edizioni (2004).

martedì 6 maggio 2008

Il vero amico

0 : commenti
Saggezza tibetana... 


Se qualcuno dal profondo del cuore ci dona consigli unicamente per il nostro bene ma che risultano essere duri per le nostre orecchie, noi con odio lo consideriamo un nemico.


Al contrario, se qualcuno, senza alcun interesse per noi, ma con falsità, ci dice ciò che amiamo ascoltare, d'impulso e senza alcun discernimento lo colmiamo di gentilezze.

(Ghesce Ciampa Ghiatso)


Da "108 Piccole Storie (sorte dall'incontro con i Lama tibetani)" - a cura di Francesco La Rocca - Je Tzong Khapa Edizioni (2004).

sabato 3 maggio 2008

Mr Sandman bring me a dream

2 : commenti
Fase di disimpegno-blogger... stamattina niente post: improrogabili pulizie di casa richiedono tutto il mio impegno! Però qualcosa che mette allegria la lascio al volo: Mr Sandman (1954) delle Chordettes...

martedì 29 aprile 2008

È delicato

9 : commenti


Tu lo sai che non è la fine
sì che lo sai... 
Che viene maggio 
e sciolgo le brine
sì che lo sai. 
Resti d'inverno 
persi nel vento,
io non mi stanco no, no. 
E vengo a cercarti 
in un sogno amaranto. 
Questo cuore 
sparpagliato 
per il mondo se ne va. 
Questo cuore 
disperato 
è delicato. 
Dove sei 
arcobaleno 
e cosa fai...
Miele selvaggio 
quando ti sogno, 
che cosa fai...
Nel cuore mio 
tra il nulla e l'addio. 
Questo cuore sparpagliato 
per il mondo se ne va. 
Questo cuore 
disperato 
è delicato. 
Così mi manchi 
nell'universo
in mezzo al mondo. 
Così ti cerco 
e grido forte 
da in mezzo al mondo. 
Solo io 
posso trovarti
solo io 
e inginocchiarmi
solo io
per innalzarti 
mio sole, mi senti? 
Solo io, 
da quante lune? 
solo io 
ti aggiusto il cuore. 
Solo io
io sono un'ombra 
e tu, e tu sei il sole. 
Yehee yehee 
così mi manchi
yehee yehee 
e grido forte
yehee yehee 
da in mezzo al mondo
mio sole rispondi. 
Questo cuore 
sparpagliato 
è delicato 
e tutto qua.

(Zucchero 'Sugar' Fornaciari)


Visto che è stato citata da Naccherina in un commento che mi ha lasciato nel blog, le dedico questo post con la canzone di Zucchero in questione. Devo dire però che mi carica di più il io lo so che non sono solo anche quando sono solo di Jovanotti! :-)

Commenti dei visitatori (Spoleto)

0 : commenti
La freccia fissa immobile il bersaglio
l'istante prima di toccare il centro.







Dal registro delle firme della mostra Donne di Vrindavan, riporto ancora qualche commento lasciato dai visitatori all'esposizione di Spoleto dal 19 al 27 aprile 2008.


Immagini toccanti, parole bellissime e commoventi.

Immagini bellissime, che sanno raccontare, giochi di luce volti e sguardi che parlano oltre la superficie. Le parole che le accompagnano non potevano dire di più!

Grazie per le forti emozioni provate.

Grazie Daniele, grazie Tamara per le emozioni stupende che mi avete regalato, è stato un tuffo nel tornare all'umiltà e con i piedi per terra.

Complimenti per la profondità trasmessa.

Le foto, accompagnate dalle poesie, sono stupende.

Che meraviglia! Bravissimi!

Bella e significativa. Immagini stupende.

Complimenti alla fotografa per la bellezza delle immagini, così vere suggestive, impressionistiche. Brava, brava, brava... da un collega.

Scatti che hanno la capacità di condurci in una realtà fatta di diritti negati in cui possiamo leggere però anche la capacità delle donne di essere “sorelle”, di unire le forze e aiutarsi nel disagio, nella speranza di un futuro migliore, per se stesse, per i propri figli, per le generazioni future e magari anche oltre la morte.

Disarmante come la morte. Emozionante come la vita.

Ciao. Sono una grande appassionata della fotografia, la mostra è veramente mozzafiato, un viaggio insondabile dell'animo umano. Complimenti!!

Semplicemente dico: è un'opera eccezionale.

Immagini e parole che conducono in un viaggio meraviglioso tra le donne dell'India.

Emozioni contrastanti: angoscia, impotenza. Bravissimi per le immagini stupende e le parole sublimi.

Bellissimo e molto suggestivo l'abbinamento tra suoni, parole e immagini.


lunedì 28 aprile 2008

Buona fortuna, anima mia...

13 : commenti
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo,

io lo so che non sono solo
e rido e piango
e mi fondo con il cielo e con il fango.



(Lorenzo Cherubini)


Oggi mi sono trovato a parlare con una persona di cui non sapevo praticamente nulla. Con quella familiarità che capita improvvisa tra temporanei compagni di viaggio, seduti accanto, sotto il porticato di un chiostro medioevale, le vie attorno silenziose come capita all'ora di pranzo, e un timido tepore di primavera nell'aria.

Una donna di una generazione avanti alla mia, quasi fossimo amici di lunga data, mi ha raccontato di quando una ventina d'anni fa sì trasferì in una piccola città sconosciuta per restare accanto all'uomo che perdutamente amava. Lui aveva più sete di avventure che fame di amore, lei non ci mise molto a capirlo e la storia finì, amen. E rimase senza l'uomo della sua vita, tra gente che la considerava un'estranea con l'accento del nord. Però si rimboccò le maniche e trovò sempre da lavorare, poche amicizie, tanta stima, e nella sua casetta dalle cui finestre si scorgeva il duomo riacquistò se non la gioia la serenità. S'innamorò un altro paio di volte, senza riuscire a lasciarsi andare quanto per quell'amore folle, per cui aveva attraversato mezza Italia. Non incontrò nessuno da sentirsi ancora scoppiare il cuore oltre i confini della felicità conosciuta, resa diffidente dal dolore di ricadere - piccola, piccola - dentro quei confini, ora tristemente stretti.


Oggi è una donna che ispira tenerezza, simpatia, positività. Tuttavia ha lasciato alle spalle i suoi giorni più felici. Tuttavia non ha un compagno accanto e ha rinunciato all'idea di poterlo avere.
Quello che successe a lei 20 anni fa è del tutto analogo e simmetrico a quello che è successo a me 5 anni fa. Per questo il suo racconto mi ha talmente coinvolto. Come questa donna dal Veneto si spostò in Umbria, così io stavo considerando seriamente l'idea di trasferirmi da Perugia a lì e proprio per amore di una Vicentina. A trattenermi non fu il posto statale fisso, ché sarei arrivato persino a licenziarmi, fu mia figlia: l'idea di poterla vedere solo qualche giorno al mese mi bloccò. L'amore di padre vinse su quello di uomo. E col senno di poi non ho alcun dubbio che questa sia stata la mia salvezza: solo io ero sul serio innamorato! Ho corso dietro Anna per otto lunghissimi mesi e alla fine ho aperto gli occhi; questa storia è diventata Ventidue passi d'amore, il mio primo libro.

E stasera sto a chiedermi se a 42 anni ho già giocato tutte le mie carte nel gioco dell'amore, come alla stessa età aveva fatto la donna con cui ho parlato oggi a Spoleto. Sono volati via 11 anni di matrimonio con Daniela, la compagna con cui immaginavo d'invecchiare insieme, che mi ha lasciato per un altro uomo nel giro di due mesi. È volato via l'amore folle per Anna, che comunque mi ha fatto capire quanto 'poco' fossi innamorato di mia moglie. E sono arrivati e volati via amori-farfalla dalla vita troppo breve oppure dalle ali troppo fragili: uno, due, tre. Ho caricato tutta questa disillusione sulla schiena, eppure non mi sono piegato, perché ancora mi ribello all'idea che i miei anni migliori siano trascorsi: resto tenace a pensare che debbano ancora arrivare. Intanto il tempo passa, incurante dei miei sogni.


Dov'è la mia anima gemella? Dov'è l'altra metà del mio cuore? Dov'è la pista mai battuta che conduce a lei?
A dispetto di tutto sono un inguaribile ottimista e persino l'eco di queste domande suona come il dejà-vu di un'attesa sul punto di finire. Non è un miraggio nel deserto... magari ci fosse almeno un'oasi in vista: c'è soltanto la speranza di trovarla.

Buona fortuna, anima mia...

domenica 27 aprile 2008

...sulla vita: essa continua

0 : commenti
Il primo aforisma lo conoscevo, anche se non ne ricordavo l'autore (qui accanto in una foto scattata all'alba del XX secolo).
Il secondo l'ho scoperto stamane (e da lì sono risalito all'autore e al primo aforisma). Solo due parole: lapidario, profondo, perfetto come il m'illumino d'immenso ungarettiano.




Davanti a due strade divergenti in un bosco, mi incamminai lungo quella meno battuta, e questo ha fatto la differenza.


In due parole posso riassumere
quello che ho imparato sulla vita:

essa
continua.


Non borbottare, fai un altro passo

2 : commenti
Non so dirvi nulla dell'autore di questa serie di massime per la vita, Sir Frederick Treves Bart: non so chi fosse, a chi le disse (o scrisse), in quale occasione e perché. So solo che ho letto queste sue parole sul blog di una persona che stimo, mi sono molto piaciute suonando concrete e vere, e desidero ospitarle anche qui da me.

Don't worry about genius and don't worry about not being clever. Trust rather to hard work, perseverance, and determination. The best motto for a long march is "Don't grumble. Plug on."

You hold your future in your own hands. Never waver in this belief. Don't swagger. The boy who swaggers - like the man who swaggers - has little else that he can do. He is a cheap-Jack crying his own paltry wares. It is the empty tin that rattles most. Be honest. Be loyal. Be kind. Remember that the hardest thing to acquire is the faculty of being unselfish. As a quality it is one of the finest attributes of manliness.
Love the sea, the ringing beach and the open downs.
Keep clean, body and mind.

Non pensare alla genialità o alla mancanza d'intelligenza. Preoccupati soltanto di lavorare sodo, essere perseverante e determinato. Il motto migliore per una lunga marcia è: «Non borbottare, fai un altro passo».
Il tuo futuro è nelle tue mani. Non esitare a crederlo. Il ragazzo borioso, come l'uomo borioso, non vale niente. È come una lattina vuota che fa più rumore rotolando. Sii onesto, leale e gentile. La virtù più difficile da ottenere è la generosità, una qualità che rappresenta il grado più elevato della maturità.
Ama il Mare, la spiaggia che lo circonda e le sue dune.
Mantieni puri il corpo e la mente.

Sir Frederick Treves Bart.
sergente del Re, 1903

Da Pessoa ad Allevi senza confini... nell'aria

0 : commenti
Voglio, avrò - se non qui, in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò.
Fernando Pessoa

sabato 26 aprile 2008

Non stimare lontano quello che si può avere

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Oggi condivido coi visitatori di questo blog una breve poesia.

Un personaggio particolare la poetessa statunitense
Emily Dickinson (1830-1886): ha vissuto gran parte della propria vita chiusa in casa, manifestando qualche problema di equilibrio... forse la sorte di molte persone troppo sensibili. Ci ha lasciato una lunghissima collana di perle, una preziosa testimonianza di fede e la dolcezza delle sue parole.



Non stimare lontano quello che si può avere
anche se in mezzo si stende il tramonto

né stima vicino ciò che standoti a fianco
è più lontano del sole.
 
Emily Dickinson

Ho già riportato brani di Emily in questi post:
Segnalo nuovamente il sito che ospita l'opera omnia della Dickinson: www.emilydickinson.it

L'aereo che non inquina

0 : commenti
Lo scorso 11 aprile sul sito di La Repubblica era apparso un articolo sul primo volo del prototipo della Boeing di un piccolo aereo da turismo alimentato a idrogeno. Si tratta di un progetto che vede l'Italia in primissimo piano con la partecipazione di Alenia Aeronautica. Un argomento che avevo già anticipato a marzo dello scorso anno. Mi ero salvato una bozza e poi mi ero dimenticato di pubblicarla. Me ne sono accorto solo stamattina! Osservando il video dell'evento ho ripensato al primo volo dei fratelli Wright... e a tutto quello che dal 1903 ad oggi ne è scaturito!



Senza aprire l'annoso (e ansiogeno) tema delle scie chimiche, su cui ognuno è libero di farsi la propria opinione (ci sono svariati siti che se ne occupano), mi limito a dire che spero che i nostri figli possano un bel giorno osservare un cielo azzurro solcato dalle normali bianche e innocue scie di condensazione di aerei a idrogeno, senza emissioni da combustione o altro, scie composte esclusivamente da vapor acqueo.

A Trento si pagherà con lo Scec

1 : commenti
Riporto un articolo di Nino Luca dal sito del Corriere della Sera; il tema del signoraggio e della contromossa della moneta locale (oltre ai link di Wikipedia riporto anche quelli di www.signoraggio.com e www.monetalocale.org) è uno di cavalli di battaglia di Beppe Grillo. Proprio ieri ho firmato a Spoleto la proposta ai tre referendum per la libera informazione promossi dai comitati di Beppe Grillo. Tra un mese Donne di Vrindavan sarà allestita a Trento.
Troppe coincidenze per non ascoltarle!


A Trento si pagherà con lo «Scec»
AFFIANCHERÀ L'EURO IN ESERCIZI CONVENZIONATI

Ok a moneta locale dal consiglio comunale, a Napoli è già in circolazione.
Beppe
Grillo elogiava l'iniziativa


TRENTO - L'idea forse l'hanno rubata a Tremonti che dell'euro voleva i tagli «piccoli», o forse alla lista «No Euro». Fatto sta che a Trento potrebbe essere coniata una nuova moneta: lo «Scec, che non sostituirà, ma affiancherà l'euro con lo scopo di creare un circuito commerciale locale. Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno presentato dall'opposizione di centro destra su proposta di Flavio Maria Tarolli, dell'UdC. I biglietti, di diverso taglio, potranno riportare stampata l'aquila di San Venceslao o magari l'effigie di Bernardo Clesio o Cristoforo Madruzzo. L'ordine del giorno di Tarolli impegna sindaco e giunta ad attivarsi presso istituzioni pubbliche, associazioni di cittadini, sindacati, associazioni di categoria, cooperazione, sistema del credito, grande distribuzione, negozianti per dar vita a un circuito commerciale locale.

BENEFICI ECONOMICI - La moneta locale circolerà naturalmente solo all'interno di esercizi convenzionati. Il vantaggio per i commercianti e per i clienti dovrebbe essere quello di far permanere quote di ricchezza sul territorio con benefici economici per le imprese aderenti e il consolidamento del tessuto commerciale del centro storico. Ma anche un aumento delle capacità reali di acquisto delle famiglie, che tramite gli «Scec» avrebbero accesso a merci scontate e più convenienti. La proposta è stata promossa con 31 sì, 2 no e un astenuto.

MA A NAPOLI - Ma lo «Scec» di Trento nasce falso. Altro non è che una copia. Infatti, il primo «Scec» è napoletano. Basta dare un'occhiata al sito www.progettoscec.com con il quale viene diffusa l'idea dell'associazione onlus Masaniello di usare lo «Scec» (Solidarietà ChE Cammina), per rilanciare l'economia locale. L'iniziativa è di un gruppo di commercianti, artigiani, liberi professionisti, privati cittadini che hanno individuato un problema fondamentale della nostra economia: «la gestione della moneta è nell'interesse esclusivo delle banche e non dei cittadini». In pratica dicono che ogni qual volta che acquistiamo nei grandi supermercati o mettiamo la benzina nella nostra auto, gran parte dei nostri soldi vengono risucchiati dal nostro mercato per essere trasferiti oltreoceano o in oriente, mercati oggi preferiti per gli investimenti nei mercati finanziari.Tutti questi soldi non circolano più sul nostro territorio che si impoverisce sempre più di moneta, strumento indispensabile per il buon funzionamento di una qualsiasi economia. Quindi, avendo l'opportunità di rispendere gli «Scec» incassati, il commerciante che li accetta non ci perde nulla (neanche lo percentuale di «Scec» accettata) e ci guadagna un aumento di clienti con relativo incremento di vendite. In attesa che altri «Scec» nascano, anche Beppe Grillo che ha lodato la loro iniziativa.

Nino Luca

giovedì 24 aprile 2008

Il mondo in un grano di sabbia

2 : commenti
To see a World in a Grain of Sand
And
a Heaven in a Wild Flower,

Hold
Infinity in the palm of your hand

And
Eternity in an hour.

È il testo originale di William Blake a cui sono arrivato a ritroso partendo da una sua traduzione in italiano citata in un libro capitatomi in mano... racchiude una serie di immagini perfettamente aderenti al mio sentire. Cercando su internet ho trovato diverse traduzioni, con qualche differenza, e non sapendo scegliere quale fosse la migliore ve ne offro una personale, non letterale, ma che pur non riuscendo a ricreare la rima alterna almeno mantiene la metrica originale (9+9+10+9 sillabe).


Il Mondo in un grano di sabbia,
il Cielo in un fiore di campo:
tieni l'Infinito tra le dita
e l'Eternità, in un'ora.

mercoledì 23 aprile 2008

Donne di Vrindavan in corso a Spoleto

0 : commenti
Cercate un'idea per il ponte del 25 aprile? Venite a gustarvi i vicoli e le prospettive di Spoleto e approfittatene per visitare il Chiostro di San Nicolò e le mostre attualmente ospitate!

Le foto che seguono sono del sottoscritto.






Fierezza Multipla!

0 : commenti
La prima volta che la vidi, nel 1998, rimasi a dire poco senza FIATo!
Poi finalmente quasi 3 anni fa, l'ho acquistato di seconda mano: con nessun'altra automobile posseduta prima ho avuto l'afFIATamento che ho con lei! Non nego che abbondi di bufFI ATtributi: da 6 ad ad 8 fanali nel frontale, un padiglione alquanto singolare, linee procaci su muso da delfino. Quando la metto in moto chiudo gli occhi: sono talmente rapito che vedo girarmi i dervisci suFI ATtorno! E quante belle gite con gli amici, comodi persino in sei, a fare pic-nic e a sgranocchiare barrette di riso sofFIATo al cioccolato! La caratteristica più sexy? L'immenso spazio interno da sfruttare a sedili reclinati: largo alle fantasie erotiche più estreme, acrobazie kamasutriane, tufFI A Trapezzista! Certo mi ha dato diversi problemini, i peccatucci veniali tipici delle FIAT... altro che qualità "giapponese", checché ne dica Montezemolo! Ma nonostante tutto, la sostanza c'è! Bei tempi quando l'acquistai, più di tre anni fa: con un pieno di 15 € di metano la mia FIAT Multipla faceva 400 km, con l'aumento generalizzato dei carburanti oggi non bastano 20 €... ma è sempre poco. Pochi grafFI ATtraversano la sua carrozzeria, giusto naturali rughe di vecchiaia che me la rendono ancor più bella. Qualcuno osa dire che è una delle più brutte macchine della storia dell'automobile: c'è chi la paragona a un elefante, chi a un'edicola... ma è tutta invidia di nani intellettuali, pufFI ATrofici dell'estetica, ché la vera bellezza è invisibile agli occhi!!! I veri mostri sono i SUV-carroarmato che marciano sulle nostre strade e che per parcheggiare occupano due posti. Tornando seri, superato il "trauma" di qualche giorno fa, la mia Multipla adesso è in officina, con il vuoto sotto il cofano, il motore portato a rettificare, simile a un paziente a cui hanno asportato il cuore. Ho il forte dubbio che gran parte del risparmio del metano è una partita di giro all'assistenza FIAT, ma continuo a voler bene a quest'auto. Multipla for ever! LEGENDA Prima foto: Multipla comunale vista a Fontanellato (PR) Seconda foto: rarissima Multipla a pois immortalata ad Amsterdam o Maastricht, non ricordo più.

Inaugurazione del 19/04/08 a Spoleto (I)

0 : commenti
Foto di gruppo del momento clou dell'inaugurazione a Spoleto.

Da sinistra a destra (anche nelle foto in formazione ridotta l'ordine in cui si susseguono le persone è sempre lo stesso)...


René Pölti, vicesindaco di Schwetzingen, città della Germania gemellata con Spoleto... aveva appena partecipato al vernissage, in un altro spazio espositivo del Chiostro di S. Nicolò, di una "personale" della sua conterranea pittrice Gabi Streile.
Ospite a sorpresa



Giorgio Flamini, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Spoleto.
Carismatico


Manuela Albertella, assessore alle pari opportunità (e a un mucchio di altra roba) del Comune di Spoleto. Perfetta anfitrione

Marcella Bravetti, Presidente del Comitato Internazionale 8 Marzo di Perugia, associazione promotrice di Donne di Vrindavan in Umbria.
Forza della natura


Tamara Farnetani, fotografa predestinata e viaggiatrice del mondo.
Forza cosmica


Daniele Passerini, poeta accidentale e organizzatore di mostre per caso!
Inclassificabile


Post scriptum


Un mese dopo Spoleto... a Trento!

6 : commenti
È ufficiale: Donne di Vrindavan è stata inserita nel Programma del Festival dell'economia 2008 di Trento e verrà allestita nella Sala Wolkenstein di Palazzo Festi da martedì 27 maggio a lunedì 2 giugno (15:00-20:00)!


Passata mezzanotte... fatto tutto quel che m'ero ripromesso di far entro oggi (anzi ieri!). Oggi (cioè ieri) ho lavorato dalle 8 alle 18 (il lavoro per cui prendo stipendio) poi ho continuato fino a poco fa a occuparmi della mostra... per passione! Praticamente oggi come secondo lavoro (non retribuito) ho giocato all'Ufficio stampa e devo dire che me la cavo pure discretamente bene.

Il problema è che continuo a non trovare più tempo di riordinare casa... la questione s'ingarbuglia sempre di più! Da 6 anni che vivo nuovamente da single non m'era mai capitata una simile disfatta domestica... non è la buona volontà a mancare, è proprio il tempo. Mi sa che l'unico modo per riprendere le redini della casa è mollare quelle di questo blog per qualche giorno...

Intanto metto qui due foto relative all'inaugurazione di sabato scorso a Spoleto, la prima fatta dall'amica Danda di Roma e la seconda, dove c'è anche lei, scattataci da Tamara. E dopo questo, se non crollo prima dal sonno, pubblico un ultimo post, con altre foto fatte ancora da Danda durante la cerimonia inaugurale.

Colgo l'occasione per ringraziare d'essere venuti a conoscermi a Spoleto, oltre a Danda da Roma, anche Enrica e Gaetano da Terni, davvero una bella coppia... di quelle che vien voglia di canticchiare: viva l'amore!

domenica 20 aprile 2008

Un numero 10 milioni di volte diabolico!

1 : commenti
Trovo su Blogosfere (qui) un link al sito del U.S. Census Bureau che aggiorna in tempo reale la stima della popolazione del pianeta (World POPClock Projection). Ad esempio nel momento in cui scrivevo queste righe eravamo stimati essere 6.662.600.514 terrestri. Il sito riporta anche le stime alla mezzanotte del primo giorno dei prossimi 3 mesi. Bastano pochi conti per scoprire che il 10 maggio 2008 - non so dove non so quando ma di certo - nascerà il 6.666.666.666esimo abitante della Terra. Beh, considerato che il numero della Bestia (l'Anticristo) è il 666 non sarà mica che questo tizio sarà 10 milioni di volte diabolico?!?
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