22 PASSI D'AMORE e dintorni

IL BLOG DI QUEI 2+2 GATTI APPASSIONATI D'AMORE, POESIA, SPIRITUALITÀ, LIBRI, MUSICA, POLITICA, DEMOCRAZIA,
TECNO-ECO-SOSTENIBILITA', ENERGIE PULITE, COLD FUSION, LENR "E TANTE COSE INFINITE, ANCOR NON NOMINATE"

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sabato 22 novembre 2014

Il sabato della sciarada 33-34-35-36-37

18 : commenti
33. PRIMIZIE
Lassù, xxx quelle yyyy e quei dirupi
spuntano le xxxyyyy selvatiche.

34. PIETÀ DI LEI
Guardala, è xxxx e non yyyyy nulla,
va proprio yyyxxxxyy quella donna!

35. OPERAI SENZA TUTELE
Lavorare per anni ai xxyy
esposti
di quel fetido olio yyzzzzzz
li trascinò al loro xxzzzzzz!

36. SCIENZA E FEDE
Xxx la scoperta di quella yyyyy'
Frazer xxxyyyyyzzz' all'ascesa
dell'antropologia ed al suo clou
suscitando l'zzz della Chiesa.
 

37. CAMBIO DI ACCENTO
Hanno portato il xxxxxxxxxx con loro,
mi auguro xxxxxxxxxx presto a casa!

venerdì 21 novembre 2014

La macchina del fango contro l'E-Cat:
non bastando più le OChe spuntano i COdegoni!

235 : commenti
(post di Bert Abbing)

In queste righe vorrei analizzare il contenuto dell’ ”articolo” Fusione fredda: l’ECat e tutti i dubbi sul nuovo test scritto da Alessandro Codegoni, che si definisce, nelle pagine ove pubblica “Giornalista scientifico” (http://www.qualenergia.it/alessandro-codegoni), ma che non appare iscritto all’albo né dei giornalisti professionisti né dei pubblicisti almeno fino alla data di aggiornamento di questi (consultabile dal sito http://www.odg.it/content/elenco-iscritti-0).

Fin dalla lettura delle prime righe del “pezzo” ed anzi fin dal titolo, appare chiaro, quasi fossimo alla scuola elementare, il tema che si è dato l’autore: quello di screditare Rossi e gli autori del TPR2.
In realtà ci troviamo di fronte, a un collage, una riscrittura mal fatta, di vecchie critiche e temi già noti alcuni dei quali non hanno nulla a che vedere con il report stesso ma servono solo all’autore per fomentare un clima di sospetto e odio contro Andrea Rossi.
Molte sono le affermazioni o marcatamente false o abilmente manipolate.
A cominciare dalla citazione ammiccante e malevola a fatti (noti), senza però dire che Andrea Rossi è stato completamente scagionato da quelle vicende
Continuando col dire che Rossi avrebbe annunciato l’apertura di fabbriche in America, ma dimenticando di dire che gli annunci non stati fatti soltanto da lui ma anche dalla Industrial Heat che ha acquistato i diritti di sfruttamento per USA, RUSSIA e CINA ed ha svolto lei stessa test indipendenti, ora resi pubblici, prima di acquistare la tecnologia. 
Il linguaggio con cui ci si riferisce agli ultimi test svolti è alquanto becero, poco professionale, pieno di ripetizioni e persino errori grammaticali nell’uso dei pronomi.
Si accusa Rossi di organizzare lui i test, che sarebbero condotti sempre dalla stessa “cerchia” di persone, dimenticando di dire che i nuovi test, svolti per un lungo periodo, erano già stati annunciati dal gruppo di ricercatori nel primo report pubblicato più di un anno fa e sono quindi il proseguimento di un lavoro di ricerca già avviato da anni.
Si trascura anche di dire a questi test hanno partecipato enti esterni, quali l’azienda Elforsk (l’ENEL Svedese) e l’Accademia di Svezia (nota per assegnare ogni anno i premi Nobel), che vengono ringraziati nel report.
Per cercare di distruggere il contenuto del report, ed attaccare quella testate ben più diffuse e storiche rispetto a quella ove scrive (“Panorama”), l’autore afferma di aver consultato due esperti.

Il primo, un consulente privato, critica il report in generale, anche qui usando un linguaggio inadatto a un professionista. Affermare infatti che nel report i grafici sarebbero stati “messi ad arte” è un vero e proprio insulto e dimostra forse da parte di chi compie questa affermazione una mancanza di preparazione e probabilmente di comprensione dei grafici stessi.
Se non si comprende il contenuto di un report è ovvio che questo ci appaia poco chiaro.
Anche nella parte ove critica la tecnica usata per misurare l’energia, chi è stato consultato dimostra la sua impreparazione. Progettare un calorimetro preciso non è banale come alcuni vogliono far credere e anche un calorimetro ad acqua, così come qualunque altro sistema di misura, potrebbe “essere influenzabile e manipolabile”.  
La scelta delle termocamere appare anche giustificata per due motivi fondamentali
  1. non perturbare il sistema dall’esterno con raffreddamento forzato che a quel punto avrebbe fatto parte integrante del sistema di controllo del reattore determinandone il punto di lavoro, ovvero fare in modo che il sistema di misura fosse completamente esterno e indipendente dal reattore stesso,
  2. avere una documentazione filmata continuativa per tutta la durata del test del sistema.

Le altre critiche poste sono anch’esse prive di fondamento. Non è possibile infatti giudicare la temperatura da una foto pubblicata come lui fa! Una foto sì che è manipolabile! Per misurare una temperatura in base al colore ci vuole un pirometro tarato e preciso! 
Inoltre se avesse guardato con attenzione le foto avrebbe visto che il telaio in ferro (non lamierino) su cui è appoggiato il reattore ha solo un minimo punto di contatto con esso e anche quel punto è stato isolato (presumibilmente con pasta di allumina). Senza conoscere inoltre il punto  esatto di inserzione della sonda k e il tipo esatto di lega usata per i cavi non è possibile affermare che questi si sarebbero dovuti fondere.
Questi punti tra l’altro appaiono una copiatura mal fatta da critiche già apparse su altri blog, così come il fatto di non aver “staccato la corrente”, punto che è già apparso nella rete e che non ha fondamento perché per un reattore raffreddato solo con convezione naturale e irraggiamento, il “regime di autosostentamento” è un punto di lavoro estremamente critico e, come specificato nello stesso report, agli autori interessava fare una prova di durata che non avesse potenziali esiti distruttivi, come una delle prime prove documentate nel TPR1, e hanno quindi scelto deliberatamente di porsi in un regime subcritico ben al di sotto delle potenzialità massime del sistema.
Le dichiarazioni riguardanti il fatto che le trasmutazioni isotopiche misurate, non solo con lo spettrometro di massa citato ma anche col metodo SIMS, che NON viene citato nell'articolo, siano frutto di una “frode deliberata” appaiono sorprendenti, eventualmente al limite della diffamazione, e contrastano con quanto scritto nel report ove gli autori, tra i quali spicca un esperto di analisi scientifica forense, affermano di aver controllato ogni operazione fatta da Rossi, fatto questo accuratamente omesso dall’articolo.

Noto che la mancata citazione delle analisi SIMS non appare casuale. Se è vero che esistono isotopi  puri in commercio (ed ovviamente lo sanno anche gli autori del TPR2) appare molto complesso costruire in modo artefatto polveri ove negli strati esterni (SIMS) lo spostamennto Li7->Li6 è più marcato rispetto al totale (spettrometro di massa). Questo fatto fa pensare che sia il Litio e non il Nickel la vera sorgente di energia e quindi verrebbe a mancare di fondamento anche l'obiezione riguardante la totale trasmutazione del Nichel in NI62, che è il nuclide con energia di legame più alta conosciuto.

Nel frattempo, ed anche questo fatto è omesso dalla cronaca, progressi sono stati fatti indipendente a Uppsala su un possibile modello teorico, che avverrebbe non certo per fusione (ipotesi per altro scartata dagli stessi autori del TPR2) ma per tunneling di nucleoni. Quello Stato e quella Università sostengono questa ricerca.

Per concludere, a mio modesto parere, ci troviamo di fronte ad un’articolo ove numerosi fatti vengono deliberatamente omessi e si cerca in modo solo di dimostrare una tesi preconcetta.

Il contesto ove l’articolo è pubblicato mette in chiara evidenza gli interessi economici in gioco. La vicinanza temporale di un Forum sulle “nuove energie” organizzato tra gli altri dalla stessa testata ove l’articolo è pubblicato mette ancor più in evidenza la cosa.

Bert Abbing

giovedì 20 novembre 2014

Autogol clamoroso dei denigratori di Andrea Rossi

20 : commenti
"We decided to offer to all our commercial Licensees to buy back their licence at a price, obviously, superior to the price they paid for it. Some of our Licensees have accepted our proposal and sold us back their license." (Andrea Rossi)

Dedico questa "piccola news" di ieri al troll che - mettendo in stand-by la sua coscienza - dipinge me nel web come un bugiardo... ma sappiamo entrambi benissimo chi è il bugiardo: lui e i pochi "blogger" che ancora gli offrono asilio.



Ma facciamo un passo indietro. Due settimane fa Gabriele lasciava questo commento nel blog...

05 novembre 2014 17:34
salve a tutti,
solo una domanda da persona totalmente estranea ai fatti.
Qualcuno qui sa i motivi per cui il sito della Prometeon si presenta "under costruction" perlomeno dalla "pubblicazione" del TPR II?
ciao,
Poiché di recente avevo ottenuto qualche informazione sulla questione, rispondevo a Gabriele così...


Sì, conosco i motivi e ho promesso ai miei informatori di lasciare che sia Aldo Proia stesso, o chi per lui, a decidere come e quando renderli pubblici.

Per inciso, quando sarà noto quello che è successo, i bè avranno ben ragione a vedere definitivamente sbugiardato il teorema degli unbè secondo il quale il business di Rossi sarebbe esclusivamente quello di vendere licenze; gli unbè da parte loro troveranno sicuramente modo, come al solito, di rivoltare la frittata e sbeffeggiare i bè. E la storia - ahimè - continua senza che si veda ancora la conclusione...


S'intrometteva il solito troll...
Sembra quasi che tu stia dicendo che Proia esce dal business - non stavi dicendo quello vero?
Comunque Rossi i soldi li ha presi. Adesso si tratta solo di uscire con stile senza doverli restituire. Anche tra 20 o 30 anni, per dire, piuttosto che domani stesso - insomma, come gli viene, purché senza che qualcuno lo insegua...
Sapendo bene come stavano i fatti e vedendo bene che lui spacciava per verità delle mere supposizioni, o meglio, delle autentiche calunnie, gli rispondevo così...

05 novembre 2014 21:44

Sembra invece che stai proprio per fare un autogol coi fiocchi! Ma che ti avverto a fare, tanto tu non mi credi... ;)
E ieri finalmente si è concretizzato l'autogol di quel troll e di tutti coloro che - sin dal 2011 - intervengono urbi et orbi nella rete, come idiosincratici martelli pneumatici, ad "aprire gli occhi" (sic!) a chi non ha ancora capito (a dir loro!) che il vero business di Rossi sarebbe quello di vendere licenze (e se lo dicono loro, fidatevi eh!)...
Andrea Rossi (sul JONP)


Daniele Passerini (blogger of “22 Passi”)
You asked me few days ago [il 06/11/2014 per la precisione] about why some of our commercial Licensees have cancelled their websites. The reason is that we decided to offer to all our commercial Licensees to buy back their licence at a price, obviously, superior to the price they paid for it. Some of our Licensees have accepted our proposal and sold us back their license.
The details of the agreements are covered by NDA ( Non Disclosure Agreement).
We maintained with our former Licensees a friendly and collaborative relationship, open to the possibility of future collaboration upon specific issues.
Warm Regards,
A.R.
Era stata infatti la stessa insistenza ed insolenza del troll a spingermi, due settimane prima, a provare a chiedere a Rossi stesso se fosse possibile rendere pubbliche quelle informazioni che giravano ancora in ambiti molto ristretti e coperti da vincoli di riservatezza.


Ecco dunque svelato ieri perché non esiste più il sito della Prometeon. È uno degli effetti della strategia commerciale di Industrial Heat a cui Rossi ora non può che attenersi: dopo la vendita del know how dell'E-Cat a Industrial Heat, la Leonardo Corporation ha proposto a chi aveva già acquistato una licenza per commercializzare l'E-Cat di riacquistarla a un prezzo superiore. Prometeon e altri hanno accettato. 


Ecco dunque l'autogol clamoroso di chi da anni ci spacca i maroni ripetendoci che il business di Rossi è vendere licenze... ops, strano, prima le vende e poi le riacquista pagandole più di quanto aveva incassato prima. Il teorema della truffa crolla dalle fondamenta.


Sarebbe ora che chi si proclama scettico, cominciasse - applicando sul serio il rasoio di Occam - a valutare (bontà sua!) anche l'ipotesi che l'E-Cat funzioni... almeno prima di ritrovarselo in vendita sotto casa!

martedì 18 novembre 2014

Salverà Gaia ma non interessa all'Italia
l'era dell'energia pulita senza petrolio
inventata da Andrea Rossi

82 : commenti
(post di Franco Sarbia)

Nemo propheta in patria.


Quei creduloni dell'Accademia Svedese delle scienze, Barack Obama, Bill Gates e Xi Jinping, si sono presi l'inventore italiano, le sue idee e le sue produzioni: che da sole potrebbero rilanciare l'intera economia italiana. Obama ne ha parlato in Australia al G20, ma Renzi doveva essere troppo impegnato a discutere dell'articolo 18.

(Estratto dal servizioCNN del 12 Novembre 2014 di Joe Shea - traduzione di F. Sarbia)

I segnali in occasione del vertice APEC
mostrano grandi cambiamenti in vista.

«... Quello che non si sa, soprattutto perché non se ne è sentita notizia, è che la fusione fredda ha finalmente raggiunto la maggiore età. Renderà un'inutile era quella di petrolio e gas e carbone ed energia nucleare. È un prodotto che porterà i mercati a disfarsi della speculazione su petrolio, oro e argento, ormai contrapposti a una merce evanescente che non ha più bisogno di coperture rifugio. La fusione fredda, nota come Reazione Nucleare a Bassa Energia (LENR) – un affronto per gli scienziati della fusione a caldo che hanno speso decine di miliardi per tentare di raggiungere ciò che la fusione fredda ha già conseguito con un paio di milioni di dollari – è ormai una realtà. Come "60Minutes" ha urlato ai quattro venti pochi anni fa, “La fusione fredda è di nuovo calda” [ndr. si fa riferimento alla puntata "Cold fusion is hot again" del 2009].
Per l'India, la fusione fredda rappresenterebbe la potenziale opportunità di “una-volta-nella-vita” (e avrebbe potuto esserlo in esclusiva per l'Italia: ndt) per generare un vero, duraturo miglioramento di produttività e prosperità per la sua vasta, ben istruita forza lavoro e l’elevata qualità dei suoi imprenditori; significa porre fine al lungo tempo oscuro della povertà che il suo popolo ha sofferto per duemila anni [cfr. "Modi government urged to revive cold fusion" su Business Standard del 17/11/2014].
Gli scienziati più illustri del mondo, vale a dire, quelli che hanno presieduto o presiedono i comitati della Accademia Reale Svedese delle Scienze dedicati al Premio Nobel per la Fisica e la Chimica, hanno personalmente convalidato il dispositivo creato da un inventore italiano, Andrea Rossi, che vive e lavora in America. La Royal Academy ha anche contribuito a finanziare lo studio, e il premio Nobel della fisica Brian Josephson ha letteralmente scorticato i colleghi scienziati della rivista "Nature" per averlo ignorato.
Quegli scienziati, senza aiuto o presenza di Rossi, hanno provato per 32 giorni un tubo della lunghezza di 20 cm, del peso di poco meno di mezzo chilo – di complessa progettazione, tuttavia – che al termine di quel mese e due giorni avrebbe generato 1.500.000 Wattora di calore con pochi grammi di carburante, rimasto ancora abbondante a conclusione del test.
Mettete insieme alcune migliaia di questi tubi e il fabbisogno energetico mondiale è soddisfatto. Servirà ancora petrolio per la plastica e i lubrificanti, ma non ci sarà più bisogno dei combustibili fossili da raffinare per produrre benzina e gasolio per riscaldamento.
Vladimir Putin (e l'Italia: ndt) sta per subire il più grande “pugno del pollo” che il mondo abbia mai conosciuto. Tutto il suo petrolio, tutto il suo gas naturale, avrà solo una piccola frazione del suo valore attuale.
E la Cina? Non è gente lenta. Hanno visto arrivare il dispositivo a fusione fredda chiamato Energy Catalyzer, e come si può immaginare abbiano fatto con tutto il resto, hanno avviato la produzione sotto licenza di una società americana denominata Industrial Heat LLC of Raleigh, N.C.
I cinesi hanno anche avuto incontri su di esso con il presidente Xi Jinping stesso, e da quelle riunioni di programmazione ad alto livello è arrivata la creazione di un nuovo parco industriale cinese a Baoding, che probabilmente già produce questi oggetti. Rossi li sta anche producendo presso uno stabilimento energetico industriale in North Carolina. I cosiddetti "Hot Cats" venduti per 1,5 milioni di dollari ciascuno, producono un minimo di energia tre volte superiore a quella che utilizzano. La domanda di brevetto depositata da Industrial Heat LLC dice, però, che l'E-Cat ha un coefficiente di prestazione di 11 – il che significa 11 volte più energia rispetto a quella assorbita.
Chi controlla l'interruttore della luce controlla il mondo, e come il mio libro "Power" (disponibile su Amazon) accenna, Obama tiene in mano l’interruttore. Il Presidente può, attraverso un significativo susseguirsi di eventi estremamente ben descritti in “An impossible Invention" del giornalista scientifico Mats Lewan, accendere le luci di tutto il mondo e spegnerle. Anche grandi pensatori come il fondatore di Google stanno leggendo il suo libro, dice Lewan. Un altro grande giocatore dietro le quinte potrebbe essere Bill Gates, che si dice sia l'uomo più ricco del mondo. Quando il miliardario filantropo visitò la Svezia, dopo che Lewan il 30 marzo 2014 gli diede una copia del libro, il Fondatore della Microsoft, Gates,  s’è informato sulla fusione fredda presso il Laboratorio Nazionale Italiano, dell’ENEA, il 12 Novembre. Secondo il maggiore quotidiano italiano, La Stampa, egli era più concentrato sulla "fusione fredda" che su altri argomenti...»
Joe Shea
(traduzione Franco Sarbia)

domenica 16 novembre 2014

Cigni neri e maree della fusione fredda

89 : commenti
Dopo più di un anno - allora si parlava del favore accordato da Al Gore alla Cold Fusion - torno a promuovere su questo blog un articolo scritto dall'eco-imprenditore statunitense Russ George. In verità ha fatto prima ad accorgersene e citarcelo Domenico Canino (vedi commento delle ore 18:16 di oggi nel precedente post) che lo stesso autore a segnalarmelo con una email arrivatami pochi minuti fa dagli USA.

Questa volta Russ George ci parla della visita che il 12 novembre scorso Bill Gates ha fatto ai Laboratori ENEA di Frascati e a Vittorio Violante in particolare. Onore ad Andrea Rampado che (il 13 novembre alle 17:47 sempre nel precedente post) è stato il primo a informare i lettori di 22 passi di questo avvenimento, a cui io stesso lì per lì non riuscivo a credere!

L'articolo in questione si intitola CAN YOU HEAR THE BLACK SWAN (Lo senti il cigno nero?), infatti Russ George paragona la fusione fredda al volo di un cigno nero, un uccello noto per la sua rarità e per essere proverbialmente foriero di cambiamenti drammatici. Inizia quindi a raccontarci come l'uomo più ricco del mondo, Bill Gates, sia andato all'ENEA di Frascati per conoscere le ultime novità sulla ricerca che il nostro Vittorio Violante porta avanti da quasi 25 anni intorno alla fusione fredda.

Perché Bill Gates - si domanda Russ George - ha scelto proprio questo momento per fare una visita a Frascati? Evidentemente perchè il frutto della fusione fredda è ormai maturo e proprio un altro italiano vanta oggi i risultati più sorprendenti: Andrea Rossi e l'Industrial Heat che ha acquistato il know how dell'E-Cat, sembrano essere in grado di produrre megawatt di eccesso di calore e cercano la tutela brevettuale prima di iniziare la produzione. 

Se veramente Bill Gates fosse arrivato a credere nella fusione fredda, allora potrebbe diventare il Cigno Nero, che annuncia una nuova era energetica in grado di salvare il mondo, all'ultimo minuto, dalle devastazioni dell'era dei combustibili fossili.

Dopo il cigno nero del titolo, Russ George conclude con un'altra immagine evocativa: quella di una marea di origine tutta italiana che solleva le barche.

Questa era soltanto una brevissima sintesi del post che Russ George ha pubblicato nel proprio blog Atom Ecology. Il testo integrale (in inglese) è a questo link:

P.S. Peccato che - come al solito - le maree del genio italico vengono tanto disprezzate in patria quanto apprezzate e comprate all'estero.

mercoledì 12 novembre 2014

Fisica dello stato solido? No.
Monopolio di Stato sadico!

194 : commenti
Ieri sera ho acquistato un gratta&vinci da 5 euro. Un gratta&vinci indubbiamente "molto fortunato", eccolo...


Ignoravo che il Monopolio di Stato delle Lotterie potesse essere talmente sadico: 10 (dieci!) vincite sullo stesso "grattino" ma tutte pari al premio minimo di 5 euro, per un totale di 50€. 
Caro Stato, grazie di cuore, però avrei preferito essere "10 volte meno fortunato" e vincere un solo premio d'importo più serio! ;-)
 
NUMERI VINCENTI
35 - 11 - 38 - 45
 
I TUOI NUMERI
44 (5000€) [mi sarei accontentato di questo unico premio!]
12 (200€)
1. 11 (5€)
2. 35 (5€)
3. 35 (5€)
4. 35 (5€)
5. 38 (5€)
6. 38 (5€)
7. 45 (5€)
 
SIMBOLI FORTUNATI
vela - palma
 
I TUOI SIMBOLI
8. palma (5€)
9. vela    (5€)
10. vela  (5€)
 
Totale vincite
5€ x 10 = 50€

A proposito, ho avuto l'impressione che questo gratta&vinci simboleggi molto bene la mia stessa vita: sono fortunato, è vero... ma magari dovrei imparare a mettere meglio a frutto tutta questa fortuna. :-)

lunedì 10 novembre 2014

La dura vita dei troll incatenati alla tastiera!

87 : commenti
Mi sono preso la briga - e tutt'altro che il gusto - di provare a censire l'attività in rete del troll Cimpy in un periodo campione di 10 giorni che va da giovedì 30 Ottobre a sabato 8 Novembre.
Questa ricognizione non può avere alcuna pretesa di esaustività, sia perché è impossibile conoscere tutti gli altri nick utilizzati da questo iperattivissimo troll, sia perché è impresa sovrumana intercettare tutti i commenti che CimPy lascia nei vari blog, forum, siti, social ecc. che frequenta, ovunque cioè si parli di cold fusion, LENR, E-Cat ecc.

Nel periodo in questione Cimpy è intervenuto 142 volte (dunque circa 14 volte al giorno), sempre per attaccare sul medesimo argomento, su almeno due forum e quattro blog (compreso il presente). Però se mi fossi divertito a retrodatare anche di un solo mese il periodo di analisi, vi avrei mostrato come Cimpy, oltre a imperversare sul forum di Energeticambiente e di Cobraf, sui blog di Daniele Passerini, Sylvie Coyaud, Camillo Franchini e Stephan Pomp, presidia molti altri blog e siti e sbeffeggia i "fusionisti" anche dal suo  account twitter, vedasi per esempio:
Beh cosa c'è di male nell'operato del nostro CimPy? Nulla, ci sono miriadi di "fancazzisti" che passano le proprie giornate in rete, tanti adolescenti socialnetwork-dipendenti per esempio. La particolarità di Cimpy però è che innanzitutto dovrebbe essere un po' più grandicello di un adolescente, anche se in verità a volte si comporta più da bambino dispettoso che da adulto responsabile, ma soprattutto che interviene maniacalmente sempre per portare il discorso sull'argomento che pare essere la sua ossessione. È convinto di avere smascherato - lui e altri pochi intelligentoni par suo - un pericoloso truffatore seriale, uno che secondo Cimpy avrebbe truffato persino l'US Army Corp of Engineers e lo stesso governo americano, visto che il presunto truffatore in questione, pur essendo italiano, continua ad avere un passaporto USA e a fare avanti e indietro tra Europa e States e organizzare nuovi business... che strano, eppure li facevo più furbi questi americani. CimPy deve essere molto più intelligente. 

Ed ecco a voi, riassunte nella tabella seguente, 10 giorni di immani cimpyaggini...

venerdì 7 novembre 2014

US Patent Application Publication
2014/0326711 A1 (Nov. 6, 2014)

157 : commenti
E diventata pubblica ieri la nuova domanda di brevetto (risalente al 26 aprile 2014) che Andrea Rossi ha presentato all'Ufficio Brevetti americano per cercare di conquistarsi la tutela legale della priorità intellettuale del suo E-Cat.
Abstract A reactor device includes a sealed vessel defining an interior, a fuel material within the interior of the vessel, and a heating element proximal the vessel. The fuel material may be a solid including nickel and hydrogen. The sealed vessel may be sealed against gas ingress or egress and may contain no more than a trace amount of gaseous hydrogen. The sealed vessel is heated with an input amount of energy without ingress or egress of material into or out of the sealed vessel. An output amount of thermal energy exceeding the input amount of energy is received from the sealed vessel. The fuel material has a specific energy greater than that of any chemical reaction based energy source.
Questo è il link per accedere velocemente (e anche copincollare) al testo del brevetto: 
http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&Sect2=HITOFF&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-adv.html&r=1&p=1&f=G&l=50&d=PG01&S1=20140326711.PGNR.&OS=DN/20140326711&RS=DN/20140326711
Questo è il link al testo e alle figure originali: 
http://pdfaiw.uspto.gov/.aiw?PageNum=0&docid=20140326711&IDKey=72E1CCF23AA9&HomeUrl=http%3A%2F%2Fappft.uspto.gov%2Fnetacgi%2Fnph-Parser%3FSect1%3DPTO2%2526Sect2%3DHITOFF%2526u%3D%25252Fnetahtml%25252FPTO%25252Fsearch-adv.html%2526r%3D1%2526p%3D1%2526f%3DG%2526l%3D50%2526d%3DPG01%2526S1%3D20140326711.PGNR.%2526OS%3DDN%2F20140326711%2526RS%3DDN%2F20140326711
Lo studio legale che segue la nuova domanda di brevetto è il NKK Patent Law.
Buone discussioni
P.S. Nel post precedente il blog ha superato quota 100.000 commenti, grazie a tutti, gentili troll compresi.

sabato 18 ottobre 2014

Il sabato della sciarada 27-28-29-30-31-32

678 : commenti

Bentornati all'unica rubrica "settimanale" random: esce "regolarmente" quando capita, finanche a cadenza ultramensile, ma prima o poi esce... basta aver pazienza! :-)

27. COSTRETTO A SVENDERE
Xxx yyyyyy tremolante e rassegnato
ogni foglio del xxxyyyyyy ha siglato.

28. COLPA ED ESPIAZIONE
Vent'anni dopo quel noto xxyyyyy 
commesso giù nel porto sul zzyyyyy 
il reo confesso è stato scarcerato
e xxzzyyyyy vive in un fossato!

29. FANTASMI IN CASA
Quando tornò a Xxxxyyy dalla Cina
sbiancò e gli si gelarono le xxxx
vedendo lo spettro di yyy Luigina
con tanto di lenzuolo e catene!

30. PROVE DI NOZZE SFORTUNATE
Sotto una buona stella non è xxxx:
a cavallo con l'abito da sposo
sui yyyy dalla sella è yyyyxxxx!

31. UNA VITA IMPECCABILE
In ogni xxxxx dell'esistenza
Gerardo si comportò da yyyyy,
da che nacque nella sua Piacenza
fino al riposo nel xxxxxyyyyy.

32. PIÙ METEORA CHE STELLINA
Si crede intelligente, colta e "xxxx",
pretende le si faccian yyyyy d'oro,
ma visto che giudica e yyyyyxxxx:
le lanceranno in faccia un pomodoro!

martedì 14 ottobre 2014

Strategic Impacts of Breakthrough Energy Technologies

302 : commenti
Segnalo con grande piacere Strategic Impacts of Breakthrough Energy Technologies, un articolo di Daniele Poponi - messo in rete dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica - sull'impatto delle nuove tecnologie energetiche sugli equilibri geopolitici internazionali.
Abstract
La storia delle tecnologie energetiche diffusesi dagli inizi della rivoluzione industriale a oggi è stata caratterizzata da forti momenti di discontinuità, in cui sistemi socio-economici basati sull’utilizzo predominante di una fonte energetica e delle relative tecnologie di conversione hanno attraversato periodi di rapida trasformazione sotto la spinta della diffusione di nuove tecnologie energetiche. Tali precedenti storici e recenti sviluppi tecnologici suggeriscono che la sviluppo e la diffusione di tecnologie energetiche radicalmente innovative (trasformazionali) possa essere considerato come uno scenario a media-alta probabilità in questo secolo.
Il presente articolo analizza i possibili impatti economici e le implicazioni strategiche della diffusione di tecnologie energetiche trasformazionali nei prossimi decenni. Gli impatti più probabili sull’industria energetica consisterebbero in una alterazione della struttura industriale attualmente predominante basata su industrie estrattive e di trasformazione dei combustibili fossili. In uno scenario di lungo periodo, la diffusione di una tecnologia energetica trasformazionale nel settore elettrico potrebbe determinare nell’abbandono del nucleare convenzionale e del carbone come opzioni per la generazione di elettricità. La crescente disponibilità di una fonte energetica non fossile su scala distribuita renderebbe meno prioritaria l’estensione, il mantenimento, e la protezione di infrastrutture energetiche per il trasporto transfrontaliero degli idrocarburi. Le implicazioni per la sicurezza ambientale sarebbero altrettanto significative. Tale rivoluzione tecnologica potrà potenzialmente dare luogo a una trasformazione negli assetti geopolitici esistenti, influenzando in profondità la capacità di molti stati sovrani di perseguire i propri obiettivi strategici.

L’autore
Daniele Poponi è analista e consulente indipendente negli ambiti delle analisi di impatto economico delle politiche energetico-ambientali, della diffusione tecnologica, e degli aspetti tecnologici della sicurezza energetica. Già ricercatore junior presso il Centro Militare di Studi Strategici, ha coordinato il progetto di ricerca “Energia e Ambiente come Fonti non Convenzionali di Minaccia alla Sicurezza Nazionale Italiana”. Ha ricoperto incarici di consulenza per organismi pubblici e privati nei settori dell’energia e dei cambiamenti climatici, prestando anche servizio nella Forza di Completamento dell’Aeronautica Militare. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bari e il Master in Energy and Environmental Policy presso la University of Delaware (in qualità di Fulbright Fellow), dove è attualmente PhD candidate.
L'articolo in questione (11 pp.) è scritto in inglese ed è scaricabile in pdf. Nel brano che vi riporto, come esempio di tecnologie energetiche potenzialmente rivoluzionarie si citano (oltre al nuovo fotovoltaico basato su nanotubi di Carbonio, al "Rubbiatron", alla fusione catalizzata da muoni) anche una classe di fenomeni tanto misconosciuti dalla scienza accademica quanto ben noti ai ricercatori di frontiera, agli analisti militari/di intelligence e naturalmente agli affezionati visitatori del blog 22 passi: le LENR.
Exemple of potential candidate technologies are advanced forms of renewable energy technologies already in use (e.g., photovoltaics with carbon nanotubes), completely new technologies based on low-energy nuclear reactions (LENR), or nuclear technologies that have already been subject to some research (thorium-based fission or muon-catalized fusion).
As far as LENR are concerned, such processes and related technologies have already been under the scrutiny of intelligence organizations. An unclassified report prepared for the US Defense Intelligence Agency (DIA) “assesses with great confidence that if LENR can produce nuclear origin energy at room temperatures, this disruptive technology could revolutionize energy production and storage, since nuclear reactions release millions of times more energy per unit mass than do any known chemical fuel”(4). The DIA analysts further highlight that “the potential applications of this phenomenon, if commercialized, are unlimited. LENR could serve as a power source for batteries that could last for decades, providing power for electricity, sensors, military operations and other applications in remote areas, including space”(5). [Daniele Poponi, Strategic Impacts of Breakthrough Energy Technologies, pag. 3-4]
(4) Defense Intelligence Agency (DIA). 2009. Technology Forecast: Worldwide Research on Low-Energy Nuclear Reactions Increasing and Gaining Acceptance. DIA-08-0911-003 [Unclassified]: p. 1.
(5) DIA, 2009: p. 6.
Detto in parole mie, la partita resta aperta non - come vorrebbero fare credere i patoscettici - sull'opzione che le LENR esistano o meno, ma solo su questa domanda: è giunta l'ora del possibile utilizzo delle LENR (dagli usi militari fino alla commercializzazione diffusa) per ottenere energia a bassissimo costo? 
È da gennaio 2011 che bramiamo una risposta. Tanti altri se lo chiedono sin dal 1989!
Rossi, Celani, Piantelli, Mills, Hagelstein, McKubre, Ahern ecc. (e aggiungo pure Darden e Olofsson): accelerate il passo per favore, l'umanità aspetta! :-)

venerdì 10 ottobre 2014

Chi è Magnus Olofsson?

150 : commenti
1. Chi è Magnus Olofsson? 

Ci viene in aiuto Wikipedia (http://sv.wikipedia.org/wiki/Magnus_Olofsson) e soprattutto Google Translate:

Magnus Olofsson, nato l'8 dicembre 1965, è un ingegnere svedese, amministratore delegato presso Elforsk AB. In precedenza è stato Direttore Generale e Responsabile della Safety Authority elettrica. Dal marzo 2013, è anche Presidente della Värmeforsk (Thermal Engineering Research Association).

Ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso il Royal Institute of Technology (KTH) di Stoccolma nel 1996, dove ha anche conseguito il Master of Science in Ingegneria Elettrica. Da marzo 2013 è membro della Royal Swedish Academy of Engineering Sciences.

Olofsson ha lavorato per ABB dal 2002 al 2008; dal 2003 ha ricoperto una posizione di product manager globale (area commerciale) per interruttori dei prodotti ad alta tensione, presso la sede di Zurigo. Nella primavera del 2007 si è trasferito da Ludvika a Pechino, dove oltre che del servizio globale è stato responsabile (area business locale) dello sviluppo dei prodotti ad alta tensione.

Olofsson ha partecipato alla costituzione del Centro di Ricerca Accademico “High Voltage Valley” di Ludvika, come Direttore della Ricerca e Direttore amministrativo dal 2004 al 2006.

Tra il 1998 e il 2002 ha lavorato presso la STRI AB a Ludvika, anche come Direttore della Ricerca per sistemi di alimentazione elettrica.

Olofsson è stato ingegnere di sistemi di gestione del gruppo Banverket (Ferrovie Reali Svedesi) dal 1996 al 1998.

Olofsson è membro del Consiglio della Fondazione di Ricerca e Sviluppo di Ångpanneföreningen e membro del Consiglio strategico del Dipartimento di Ingegneria Elettrica presso KTH. Mentre ricopriva la carica di Direttore Generale e Responsabile della Safety Authority elettrica, Olofsson era anche Presidente del consiglio della Swedish Fire Protection Association (SFPA) e vice presidente della organizzazione di standardizzazione SEK Svensk Elstandard.

2. Che opinione ha dell'E-Cat di Rossi?

Ecco una traduzione del comunicato stampa che ieri è stato diramato in svedese e inglese su sito di Elforsk AB a firma di Magnus Olofsson:
Report sulle misure effettuate su un reattore LENR - rilascio di energia e isotopi 
Ieri, sono stati diffusi i sorprendenti risultati delle misure a cui è stato sottoposto un cosiddetto "catalizzatore di energia" nell'arco temporale di un mese. Il report, scritto da ricercatori del KTH e delle Università di Uppsala e di Bologna, descrive un rilascio di calore che non può essere spiegato da sole reazioni chimiche. I cambiamenti isotopici del carburante analizzato indicano che potrebbero piuttosto essersi verificate reazioni nucleari a bassa temperatura. Ciò implica che potremmo essere di fronte a un nuovo modo di estrarre energia nucleare possibilmente senza radiazioni ionizzanti e scorie radioattive. La scoperta potrebbe potenzialmente diventare molto importante per l'approvvigionamento energetico mondiale. 
La parte centrale del reattore è uno stretto cilindro lungo venti centimetri. Negli esperimenti il reattore ha funzionato a temperature fino a circa 1400 gradi Celsius. È stato osservato un rilascio di energia netto pari a 1500 kWh. La produzione di energia termica è stata quantificati pari a 3-4 volte l'energia elettrica immessa. Il reattore è stato riempito con 1 grammo di nichel in polvere caricato di idrogeno più alcuni additivi.
Negli ultimi anni, Elforsk ha seguito lo sviluppo delle ormai cosiddette LENR, cioè reazioni nucleari a bassa energia. Elforsk ha pubblicato una breve rassegna sulle LENR. Elforsk ha cofinanziato il lavoro descritto nel report, oltre a precedenti misure che hanno mostrato un eccesso anomalo di energia. 
Se sarà possibile gestire e controllare in modo sicuro queste reazioni, a questo punto ritenute di origine nucleare, potremo assistere a una trasformazione fondamentale del nostro sistema energetico. Elettricità e calore potrebbero allora essere prodotti con componenti relativamente semplici, favorendo un decentramento dell'approvvigionamento energetico che potrebbe esseresia poco costoso sia parte di una risposta al cambiamento climatico globale. 
Per comprendere e spiegare il fenomeno bisogna continuare la ricerca. Metteremo al lavoro i ricercatori nel tentativo di confermarlo e poi spiegare come funziona.
Magnus OlofssonCEO Elforsk - Agenzia svedese di ricerca e sviluppo in campo energetico

3. Cosa replicheranno i "patoscettici"?

Avranno forse il coraggio di sostenere che il profilo di Magnus Olofsson corrisponde a quello di un incompetente o di un povero sprovveduto? A loro la parola.

4. Cosa penso io?

Per quello che può importare a qualcuno, penso che Andrea Rossi abbia scoperto qualcosa di grandioso, qualcosa che un giorno segnerà un grande spartiacque tra la Fisica del XX secolo e quella del XXI, qualcosa che renderà i chimici orgogliosi di discendere dagli antichi alchimisti, discendenza che oggi preferiscono disconoscere. Cosa abbia scoperto, quale sia la spiegazione del fenomeno in gioco, quali le variabili che ne possono consentire replicabilità e controllo, è materia su cui deve indagare seriamente e senza preconcetti la Scienza. E se non lo faranno le università, ci penserà la grande industria.

Ma sui tempi di ingegnerizzazione, industrializzazione e commercializzazione di tutto quello che potrà derivarne, a questo punto non mi faccio illusioni, anzi non nascondo la mia delusione. Rossi a gennaio del 2011 dichiarava di avere un prototipo pre-serie e di essere pronto per arrivare sul mercato già entro quell'anno. Tra pochi mesi ne saranno passati 4 di anni e ancora non c'è traccia di nulla di tutto ciò. Perché? Non evocherò poteri forti che hanno interesse a tenere la rivoluzione energetica nel cassetto, sarebbe fare complottismo e quello ormai lo fanno molto meglio i patoscettici pur di negare l'evidenza. La spiegazione probabilmente è questa: la comprensione e il controllo del fenomeno LENR che si verifica nell'E-Cat è assai minore da quella ostentata da Rossi. Vorrei sbagliarmi, ma tutti gli indizi mi sembrano convergere a ciò. 

5. In conclusione

Sul fatto che l'E-Cat cambierà il mondo ho ben pochi dubbi: è un piccolo laboratorio destinato a rivoluzionare la nostra visione dell'universo e forse un giorno verrà messo sullo stesso piano, non certo per dimensioni, ma per importanza, del LHC del CERN. Riguardo la possibilità che la "consacrazione" avvenga a breve, da oggi annoveratemi pure tra gli scettici... non i patoscettici ovviamente, parlo degli scettici veri!

mercoledì 8 ottobre 2014

Finalmente il TPR2 sull'E-Cat

161 : commenti
Oggi il sito svedese www.sifferkoll.se ha tolto il velo al secondo Third Party Report sull'E-Cat di Andrea Rossi. I coraggiosi firmatari di queste nuove 53 pagine - che non dubitiamo, tanto per cambiare, porteranno all'ebolizione entusiasmi e polemiche in eguale misura - sono sei (gli stessi del primo report di maggio 2013 tranne Torbjörn Hartman):
  1. Giuseppe Levi........Università di Bologna
  2. Evelyn Foschi.........Bologna
  3. Bo Höistad............Uppsala University
  4. Roland Pettersson...Uppsala University
  5. Lars Tegnér...........Uppsala University
  6. Hanno Essén..........Royal Institute of Technology di Stoccolma
Il sito svedese intitola il post "arXiv.org censuring the 2nd ITPR of Rossis E-cat" (censura di arXiv.org sul secondo indipendent third party report sull'E-Cat di Rossi) spiegando che "Apparently arXiv.org have put the second independent third party report on hold for unknown reasons that can only interpreted as censorship.  It shows an undeniable COP of 3,2-3.6 over a 32 day period and substantial isostope changes in nickel and lithium. Anyway here it is for those interested." (traduzione: sembrerebbe che arXiv.org stia tenendo in attesa il secondo test indipendente di terze parti, ciò per motivi ignoti che possono essere interpretati solo come censura. Il report mostra un innegabile COP 3,2-3,6 nel corso di 32 giorni di misura e modifiche isotopiche sostanziali in Nichel e Litio).

In evidente dissenso con la "censura" di arXiv.org (ma più che di censura parlerei di normali e fisologici tempi di pubblicazione), il sito www.sifferkoll.se ha reso perciò scaricabile il report questo link: 


Ne vedremo delle belle. Da notare che i firmatari del TPR2 ribadiscono quali siano le loro istituzioni di appartenenza... e francamente do molto più peso alla nostra millenaria Alma Mater Studiorum, all'Università di Uppsala e al Royal Institute of Technology di Stoccolma che ai miserrimi blogger e troll prezzolati che da mesi e mesi spargano fango e fango nel web in prospettiva di questo momento. A questo punto è infatti indubitabile che il report sia stato sottoposto a una lunga e meticolosa peer review incrociata tra gli istituti di ricerca di Bologna, Uppsala e Stoccolma (e non solo).


P.S. Oltre alle firme dei sei di cui sopra, segnalo quelle degli autori delle 4 appendici al report:
  • David Bianchini, Bologna (Appendix 1. Radiation measurements during the long-term test of the E-Cat prototype)
  • Ennio BonettiDipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna (Appendix 2. Alumina sample analysis)
  • Ulf Bexell e Josefin Hall, Dipartimento di Scienza dei Materiali, Högskolan Dalarna (Appendix 3. Investigation of a fuel and its reactin product using SEM/EDS and ToF-SIMS)
  • Jean Pettersson Inst. of Chemistry-BMC, Analytical Chemistry, Uppsala University (Appendix 4. Results ECAT ICP-MS and ICP-AES)
Onore a tutti gli undici coraggiosi ricercatori, che amano seguire le vie della Scienza (e della propria coscienza) in favore dell'umanità, senza farsi intimidire dai mercenari che si dilettano (e ci provano pure gusto) a lastricarle di fango in favore del proprio tornaconto.

P.S. dal 13 ottobre 2014 il report è scaricabile anche dal sito dell'Alma Mater Studiorum:

giovedì 11 settembre 2014

Il vecchio e il colabrodo

127 : commenti

Viveva sulla rupe un vecchio eremita di nome Romualdo.
Un giardino sublime aveva messo gemme intorno alla sua grotta, Romualdo lo innaffiava con un secchio che riempiva alla fonte lì vicina.
Un giorno il secchio si sfondò e c'era per rimpiazzarlo soltanto... un colabrodo! Così prese a usare quello.

A Camillo, il fraticello che ad ogni luna gli portava un po' di cibo e compagnia, un colabro' preso per secchio parve palesemente assurdo.
- Vecchio, ma cosa fai, sei un folle! Come puoi annaffiare il giardino con questo ridicolo arnese? Hai fatto pochi passi dalla fonte che già non porti più 'na goccia d'acqua! Non vedi che ti scappa via dai buchi? -
- Tu hai poca pazienza, buon Camillo, e chi ha poca pazienza vede male, - rispose l'eremita sorridendo. E riprese a riempire il colabrodo e a portarlo dalla fonte alla grotta.

Ritornato al suo convento, accadde che Fra' Camillo si ammalasse di tifo e fosse in punto di morire. Con l'erbe medicinali raccolte dai confratelli e l'aiuto del Signore fu a lungo convalescente e infine guarì del tutto.

Sei mesi dopo l'ultima visita tornò da Romualdo e fu basito: non solo il giardino era sempre in fiore, era fiorito persino il sentiero che portava dalla fonte alla grotta!
L'eremita lo riabbracciò con gioia e domandò perché fosse scomparso. Sentito tutto ciò ch'era successo, si rallegrò con lui e lodò Dio per quella fortunata guarigione.
- Sempre Lui sia lodato, però dimmi, com'è possibile - chiese Camillo, - che tu abbia salvato il giardino e pure fatto fiorire il sentiero usando solamente un colabrodo? È un vero miracolo, tu sei Santo!"
Romualdo rise e lo fissò negli occhi.
- Non serve essere Santo per far questo! Chi ha poca pazienza vede male. Non vede che l'acqua di questa fonte è satura di sali minerali. Non vede che ogniqualvolta andavo a immergerci e riempirci il colabrodo, poco alla volta impercettibilmente vi si depositavano quei sali e ne stringevano pian piano i buchi. Che usando niente altro che pazienza, ad ogni avanti e indietro che facevo portavo un poco d'acqua un poco oltre. -
Camillo guardò bene il colabrodo: una patina opaca di calcare ricopriva tutta la superficie, non si vedeva più nemmeno un buco. Incrostandosi e rovinandosi il colabrodo era diventato un onesto ed utile recipiente.

Per fare un vero miracolo serve solo tanta pazienza.
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