22 PASSI D'AMORE e dintorni

BLOG PER APPASSIONATI D'AMORE, ONESTÀ, SPIRITUALITÀ, ARTE, POESIA, POLITICA, DEMOCRAZIA, SOSTENIBILITÀ, TECNOLOGIA, ENERGIE PULITE, COLD FUSION E LENR, MEDICINA ALTERNATIVA, RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE, CRIPTOARCHEOLOGIA E "TANTE COSE INFINITE, ANCOR NON NOMINATE"

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

B A C H E C A D E L B L O G

Dal 25 Aprile 2015 (Festa della Liberazione) la possibilità di lasciare commenti nel blog è stata disattivata, eccetto per gli 85 utenti autorizzati e autori ad oggi iscritti. Chi desiderasse fare parte di questa piccola community (Google consente ancora 15 iscrizioni) può mandare due righe di presentazione a 22 passi chiocciola gmail punto com.

domenica 22 maggio 2016

Quantum Freebioenergy e le bufale sbufalate di Ocasapiens

113 : commenti
Post di Andrea Rampado

Questa volta cari amici lettori e autori di 22Passi noi non abbiamo fatto e scritto nulla al riguardo.
Al riguardo di che? Dell'ennesima bufala segnalata dall'irrefrenabile Ocasapiens; questa volta ha ragione e sono d'accordo con lei, non ci sono e non esistono pubblicazioni scientifiche che attestino e dimostrino perché questo dispositivo funzioni e se lo dice lei possiamo andare sul sicuro, no? Ma di che cosa si tratta?
Galileo Galilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donato, nel quadro di Henry-Julien Detouche.
Certamente si tratta di magia, stregoneria, macumba...in ogni caso di qualcosa si tratta altrimenti verrebbe semplicemente bollata con molta superficialità come bufala o peggio - come sostiene Marco de Leonardis - truffa.
Si, perché funziona, ma non sappiamo il perché; la “scienza” non spiega i motivi per cui funziona, quindi non può essere, quindi è una bufala, quindi è una truffa.

Qualche giorno fa sul blog di Ocasapiens un certo Enrico Marsili (Researcher - Bioelectrochemistryand environmental microbiology) chiede un approfondimento e notizie su un dispositivo che si chiama “QUANTUM”, commercializzato dalla “Freebioenergy”.
Silvye Coyaud non ci pensa un minuto e da fiato alle sue “trombe scientificheregalandoci un bel post intriso di “saggezza”, perculamenti vari, confronti con altre tecnologie che non c'entrano una cippa e accuse di truffa, bufala etc.

Come se non bastasse il titolare della ditta Freebioenergy “Luigi Vantangoli”, sedicente ricercatore, imprenditore e inventore del dispositivo, interviene in “punta di piedi”, ringrazia per la pubblicità ricevuta da una prestigiosa testata giornalistica (il blog di Ocasapiens??? Mah!!), si rende disponibile a regalare, forse prestare per testare, il suo dispositivo e lo offre ad Ocasapiens in persona. Ha sbagliato persona penso, questo è un lavoro per il nostro SuperMario Massa, ma approfondiamo meglio la questione prima.

Mi sento veramente onorato! Ho atteso per anni questo momento di essere preso in considerazione dalla stampa. Mai avrei pensato che fosse una delle più famose testate giornalistiche. Mi sento veramente emozionato nello scrivere.
Non ha importanza il tono brillante e deridente della giornalista. Quello che affermiamo è tutto vero, suffragato da centinaia di pubblicazioni scientifiche internazionali e da migliaia di installazioni, che vanno dal singolo privato a grossi villaggi, hotel, istituzioni pubbliche, acquedotti.
La signora Sylvie dovrà superare quella paura atavica, insita nell'essere umano, che è la paura del cambiamento. Ma possiamo aiutarla fornendole gratis in prova un ns dispositivo "magico" Quantum direttamente a casa sua. Proverebbe direttamente i benefici di questa meraviglia della fisica quantistica.
Per sua conoscenza e per onore di cronaca: noi con il tubo Tucker non c'entriamo nulla ma il tribunale di Milano nell'ultima sentenza ha dichiarato che la tecnologia Tucker ha una sua validità scientifica che nulla ha che vedere con le traversie giudiziali del titolare e dell'azienda medesima.
Ma non è arrivata prima: tante volte soprattutto nei primi anni (siamo partiti nel 2009) ci hanno paragonato al tubo.
Con piena riverenza e ringraziando ancora per la pubblicità gratuita ricevuta.
Luigi Vantangoli ricercatore e imprenditore.
Che errore! Vantangoli sostiene che quanto affermano in merito al dispositivo Quantum è confermato e suffragato da centinaia di pubblicazioni scientifiche. Siamo alle solite, le solite tecniche commerciali, le solite tecniche marchettare, il solito inventore/imprenditore che si da la zappa sui piedi da solo. Penso che ormai i cari amici lettori di 22Passi abbiano acquisito in questi anni buona conoscenza ed esperienza a tal proposito per cui non mi dilungo con esempi di altri inventori/imprenditori del tutto simili e sovrapponibili al Vantangoli.
Arrivano così, come ci si aspettava, orde di barbari scienziati per prendere a pedate nel sedere (metaforicamente scrivendo) il Vantangoli. Dal mio punto di vista se le merita tutte, soprattutto per il fatto che a gentile richiesta di riportare le pubblicazioni scientifiche che dimostrino la funzionalità dei suoi dispositivi, posta un elenco (mal copiato) dal sito dell'Ing. Paolo Renati. Un elenco del quale lo stesso Renati scrive:
Di seguito le fonti di letteratura e le letture attraverso cui si è svolto gran parte del mio studio e del mio percorso intellettuale.
Quindi nessuna prova scientifica del funzionamento del dispositivo del Vantangoli, ma semplicemente un elenco di letteratura e pubblicazioni di approfondimento personale.
Grande figura di M. e secondo grande errore.

Un piccolo inciso, l'ing. Paolo Renati collaboratore scientifico dell'azienda Freebioenergy noi di 22Passi lo abbiamo incontrato una volta ricordate? Al convegno a Galzignano Terme “Energie per un Mondo nuovo” il 2 Giugno 2013. Era tra il pubblico, per farvi ricordare meglio, è stato quello che a fronte di alcune infelici affermazioni scientifiche dell'Ing. Giancarlo De Marchis, in un paio di occasioni, è intervenuto alzando la manina (come si fa a scuola) e ha letteralmente tappato la bocca al De Marchis. Da quel giorno, questo giovane ingegnere è diventato il mio personale eroe nazionale.
Giovane ingegnere, oserei dire geniale, che lavora notte e giorno per cercare di dare una spiegazione scientifica a dimostrazione del fatto che i dispositivi Quantum funzionano e perché.
Lascio ai tecnici di 22Passi approfondire quanto fin'ora emerso dai suoi studi, non è compito mio discutere di questo, preferisco affrontare il tema “il prodotto funziona o non funziona”?.
Vi segnalo però il collegamento quantistico, memoria dell'acqua, Del Giudice, Preparata, Benveniste, etc..

Il prodotto:

mercoledì 18 maggio 2016

LE ARMONIE DELLA FELICITA'
voci, accordi, risonanze dell'inclusione interculturale.

28 : commenti
Gentili visitatori del blog,

vi chiedo cortesemente di aiutare il gruppo di lavoro di cui sono portavoce a dare visibilità al progetto della Zona Sociale 3 dell'Umbria "Le armonie della felicità - voci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale", realizzato durante l'anno scolastico 2015/2016 nelle scuole dell'Assisano e conclusosi domenica scorsa, 15 maggio, dentro la Basilica Superiore di S. Francesco con l'esecuzione in prima assoluta della canzone “Girotondo”.



Hanno contribuito a scrivere il testo di “Girotondo” 250 bambini di 12 classi delle primarie di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica e sono stati loro stessi a eseguirlo in anteprima dentro la Basilica del Santo Patrono d'Italia.

N.B. nei titoli di coda del videoclip scorre un "piano sequenza" veramente unico di quasi 2000 ragazzi che si tengono per mano lungo le vie di Assisi.

Per favore, se apprezzate il video (potete immaginare tutto l'impegno che vi è dietro) CONDIVIDETELO tra i vostri contatti e nei vostri social.

Naturalmente in un progetto come questo - ideato tra settembre e ottobre 2015, svolto nelle scuole tra novembre 2015 e aprile 2016, audio registrato in studio il 7 aprile, riprese video nel centro storico di Assisi il 12 aprile, montaggio del videoclip terminato ai primi di maggio - da cui è scaturito un ottimo prodotto, si corre il rischio che si noti troppo il “prodotto” e troppo poco il “percorso”.

In estrema sintesi il progetto può essere riepilogato così:

Assisi 15/05/16 - 20 minuti al via e la Basilica è già gremita.
Nell'anno scolastico 2015/2016 circa 250 bambini e bambine di 12 classi (tutte del 4° anno tranne una del 5°) di 6 scuole primarie di 5 Comuni hanno partecipato insieme ai loro insegnanti a n. 8 incontri di 2 ore ciascuno, per un totale complessivo di n. 192 ore di presenza nelle scuole:
  • n. 3 incontri con un pedagogista (dal 09/11/15 al 14/12/15);
  • n. 2 incontri con mediatori culturali (dal 11/01/16 al 04/02/16)
  • Maria Pia Serlupini, garante infanzia e adolescenza Umbria
  • n. 3 incontri con un direttore d'orchestra e coro (dal 24/02/16 al 28/04/16).*
Il momento dell'esecuzione in prima assoluta.
Durante tale percorso i bambini e le bambine hanno potuto approfondire il tema complesso dell'inclusione interculturale e dell'accoglienza, in considerazione del crescente divario tra mondo ricco e povero che genera conflitti e conseguenti flussi migratori, anche vedendo film come Terraferma (2011) di Emanuele Crialese e ascoltando dal vivo la testimonianza di migranti arrivati in Italia coi barconi. Coadiuvati e facilitati dai loro insegnanti, hanno elaborato e il tutto  nel testo della canzone “Girotondo” su musica originale di Maurizio Mastrini. Hanno partecipato alla realizzazione del videoclip e infine lo hanno presentato pubblicamente nella Basilica Superiore di S. Francesco il 15 maggio scorso.

*Oltre ai bambini nelle scuole, l'esperto musicista ha incontrato più volte, nelle rispettive sedi, tutte le Bande Musicali del territorio che sono state coinvolte nel progetto e sono intervenute nella registrazione del videoclip e nel concerto in Basilica.

È giusto sottolineare che “Le armonie della felicità” ha interessato una intera comunità territoriale che si “prende cura” di se stessa (community care):
  1. comunità istituzionale – il progetto è stato promosso dalla Zona Sociale 3 dell'Umbria (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica).
  2. comunità scolastica – hanno partecipato 11 scuole, 6 coinvolte direttamente (I.C. Assisi 2, I.C. Bastia 1, Direzione Didattica Bastia Umbra, I.C. Torgiano-Bettona, I.C. Bevagna-Cannara, I.C. Valfabbrica) e 5 (di Assisi) coinvolte nelle riprese del videoclip della canzone (Convitto Nazionale, Istituto Alberghiero, I.C. Assisi 1, Istituto Comprensivo per Ciechi, Liceo classico Properzio) per un totale di circa 2000 studenti ed insegnanti.
  3. comunità sociale – ha collaborato in modo determinante il terzo settore e l'associazionismo (associazione Sonoxsona di Bastia Umbra, associazione CIDIS Onlus di Perugia, associazione I Mastri Musici di Piegaro, banda musicale Cannara – Concerto musicale F. Morlacchi, banda musicale Rivotorto, Ass. FareMusica di Bastia Umbra, banda musicale Costano, Centro internazionale per la pace fra i popoli di Assisi, Centro servizi per il volontariato di Perugia, cooperativa sociale ASAD di Perugia).
  4. comunità religiosa – vista la valenza del progetto, il Sacro Convento di Assisi ha accordato l'uso della prestigiosa cornice della Basilica Papale di S. Francesco di Assisi, sia per le riprese del videoclip sia per l'evento nel quale la canzone è stata eseguita pubblicamente per la prima volta.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Umbria previa partecipazione a due avvisi rivolti sia a enti pubblici che privati (art. 357, comma 1 della L.R. 11/2015 – DGR 403 del 27/03/15 | DGR 1550 del 01/12/14 e DGR 1327 del 16/11/15) nonché cofinanziato per un terzo dalla Zona Sociale 3.

Alcune foto e altro materiale dell'evento del 15 maggio (ulteriori file verranno caricati nelle prossime settimane) sono usufruibili tramite questo link.

Qui un servizio andato in onda sul TG3 Umbria il 16/05/16: https://youtu.be/7gtgzlQmuDs
 
Grazie per l'attenzione.
Per il gruppo di lavoro 
del progetto “Le armonie della felicità”
Daniele Passerini

domenica 15 maggio 2016

Vaccino sì, vaccino no!

219 : commenti
Post di Andrea Rampado


Nel recente post Rossi, K.I.S.S. si è riacceso il dibattito su Hamer e la NMG.
Sarà un caso forse (ma non credo) che proprio in questi giorni si è aperta una vera e propria guerra per impedire la realizzazione di un convegno a Torino organizzato da Uno Editori  in collaborazione con Macroedizioni il 29 di Maggio presso la Galleria civica d'Arte Moderna (GAM) dal titolo "Salute, case farmaceutiche e vaccini".


Premetto che l'argomento salute mi sta a cuore come immagino a chiunque; non mi sono mai occupato approfonditamente dei temi correlati, della contro informazione, né tanto meno della contro-contro-informazione in questo ambito, quindi perdonatemi se riporto quanto è scritto in rete tentando (ne ho già troppe da gestire con LENR e nuove energie) di non esprimere giudizi nel merito e lasciando a voi la totale e piena responsabilità di discussione.

Un piccolo gruppo di appassionati cicappini fino al midollo hanno fondato un blog, debunking.it (un pochino di pubblicità anche a loro non guasta mai); probabilmente almeno uno di loro è un "autore" di 22passi, anche se non lo dichiara... diciamo che è un sospetto! :-)
Recentemente nel loro blog hanno pubblicato un appello:


Abbiamo appreso che il 29 maggio, a Torino, un gruppo di antivaccinisti terrà un seminario a pagamento. Non ci sarebbe nulla di così strano, tenuto conto della febbrile attività che coinvolge questi gruppi su tutto il territorio nazionale, se non fosse che questa volta il seminario sarà ospitato dalla GAM, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
Si tratta di una vera e propria istituzione nel settore dell’arte moderna, una realtà autorevole presso la quale si tengono ogni anno moltissimi eventi, alcuni dei quali legati a doppio filo alla ricerca, come l’evento tenutosi nel 2014 dal titolo “Merito loro: le persone che fanno… Telethon“, in cui sono stati illustrati alcuni risultati conseguiti dalla fondazione Telethon.
Ci stupisce e ci allarma, quindi, scoprire che proprio nei locali della GAM avrà luogo un seminario dal titolo “Salute, case farmaceutiche e vaccini“. Tra i relatori dell’evento troviamo alcuni esponenti del mondo del cospirazionismo, come Marcello Pamio ed Enrica Perucchietti, sostenitori di metodi pseudo-scientifici come Giuseppe Di Bella, ma soprattutto è presente Dario Miedico, di COMILVA, convinto sostenitore della teoria, del tutto infondata, che correla i vaccini all’autismo.
Lanciamo quindi il seguente appello alla GAM affinché agisca con coscienza e responsabilità, al fine di impedire che tale evento possa fregiarsi del nome di una istituzione così importante e autorevole.
Il nostro scopo è agire da vaccino sulle istituzioni che vantano una rispettabilità e un’autorevolezza giustamente guadagnate, #VacciniAmoLaCultura, immunizziamo la parte sana del Paese da queste realtà virulente e oggettivamente pericolose.
Debunking.it – Bufale e Dintorni chiede a chiunque abbia a cuore la salute della popolazione, soprattutto di quella parte più debole e a rischio, di inoltrare il testo che segue (o scrivere un vostro testo riportando il link a questo articolo) all’indirizzo di posta elettronica della GAM: gam@fondazionetorinomusei.it
Segue poi una lettera che potete leggere a questo link.

In risposta, Marcello Pamio amministratore di disinformazione.it si lascia andare con urli di gioia e contentezza perché probabilmente (finalmente sostiene lui) lo hanno preso in considerazione e lo stanno censurando.
L'amico Marcello (quando ci vediamo per uno spritz?) è al settimo cielo perché si ritiene censurato, però, a ben guardare, di certo non si tratta di censura, ma semplicemente di una ben fondata preoccupazione per la GAM che - secondo i cicappini di debunking.it - rischia probabilmente di crollare sotto il peso delle bufale. Preoccupazione che anche se motiva da una giusta apprensione, forse più emotiva che reale, mi sembra totalmente antiscientifica. Non è possibile che una struttura inanimata possa risentire della presenza di bufalari che svolgono un convegno, sia che siano a darsi le pacche sulle spalle per i risultati ottenuti da Telethon, sia che siano a darsi le pacche sulle spalle per le evidenze sperimentali di qualche danno che la medicina tradizionale purtroppo produce.
Comunque il link al post di marcello Pamio è qui.
È il sogno di ogni così-definito dietrologo o teorico della cospirazione poter gridare ad alta voce: CENSURAAAAA! “Ci vogliono tappare la bocca”. “Avete visto? Ve lo diciamo da anni che non siamo in democrazia”, bla bla bla...
Quante volte ho atteso questo momento… E finalmente sembra arrivato.

Ma poi scopro che invece di essere stati censurati dal potente sionista George Soros o dal semprevivo David  Rockefeller, di mezzo si è messo un blog totalmente sconosciuto (e lo rimarrà per molto tempo ancora) composto da ridicoli personaggi sconosciuti che si autodipingono i benefattori dell’umanità: gli smascheratori di bufale.
Tutto avrei pensato nella mia carriera ma non di essere censurato da delle nullità.
Questo non lo posso accettare!

Per tanto approfitto dell’occasione per fare un appello all’ebreo ungaro-statunitense Soros chiedendo di intervenire. Dirottando per esempio una piccolissima parte dei soldi che investe nelle guerre e/o nelle rivoluzioni colorate per comprare i gestori della GAM facendo loro stracciare il contratto e cancellando il congresso di domenica 29 maggio. Potrò così stare a casa con la mia famiglia assieme a mio figlio NON vaccinato!
Ma se George fosse impegnato in questioni più importanti confido in un membro della famiglia dei Rockefeller o dei Rothschild….

Veniamo al contendere, così posso grazie a loro fare pubblicità all’evento.
Domenica 29 maggio 2016 dalle ore 15 nella spettacolare Galleria d’Arte Moderna di Torino si terrà (forse) un congresso dal titolo: “Salute, case farmaceutiche e vaccini”.
Gli ospiti, oltre al sottoscritto che parlerà della Fabbrica dei malati e alla giornalista Enrica Perucchietti che modererà l’evento, saranno Giorgio Gustavo Rosso editore della Macro, il dottor Giuseppe Di Bella e il dottor Dario Miedico del Comilva.
In Italia quindi non si può parlare di salute, di prevenzione, di farmaci pericolosi e del Metodo Di Bella. Non è permesso, ma perché?

“Una istituzione nel settore dell’arte moderna qual è la GAM non dovrebbe farsi coinvolgere” è la dichiarazione di uno sconosciuto Carlo Mele che si autodefinisce “il caporedattore del comparto tecnico-scientifico”, in arte “youtuber” dal pregnante nome Mad Master. Uno che fa video su youtube sarebbe il comparto tecnico-scientifico???!

Questa super redazione la cui scientificità è quasi da Premio IgNobel è composta da banalissimi blogger, i quali, probabilmente frustrati dalla loro condizione umana un giorno hanno deciso di ergersi a paladini della Verità, decidendo con tanto di spada sguainata quello che è giusto e quello che non è giusto che si sappia. Quello che si può dire e quello che va censurato.
Sono i famosi portatori sani di Verità, la Verità ufficiale che il Sistema vuole diffondere, quelli alla cikap per intenderci, mentre tutti gli altri sono ciarlatani, buffoni, prestigiatori da strapazzo, ecc.
Se le cose che si portano avanti sono contenute nel loro vocabolario allora va tutto bene, altrimenti iniziano a strillare, a raccogliere firme e a ordire boicottaggi.

Personalmente al congresso (se si farà) non parlerò di vaccini ma di come l’industria chimico-farmaceutica crea milioni di malati ogni anno. Porterò come sempre dati ufficiali, dati inattaccabili che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che l’industria chimico-farmaceutica è una vera e propria industria mortifera in grado di trasformare milioni di persone oggettivamente sane in malati.
Questi blogger, che ringrazio per la pubblicità all’evento (siamo usciti perfino sul quotidiano nazionale “La Stampa”) evidenziano però una ignoranza abissale. E spero sia solo ignoranza e non malafede…
I vaccini non si toccano, giusto? Questo è il loro vangelo canonico.

Questi ragazzotti forse non sanno (spero) e neppure il loro comparto tecnico-scientifico che i “farmaci sono la terza più importante causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e i tumori”.
Questa non è la dichiarazione di un complottista come lo scrivente. Magari fosse mia!
Lo riporta nel suo ultimo libro “Medicine letali e crimine organizzato” il dottor Peter C. Gøtzsche direttore del Cochraine Methodology Review (Cochrane Collaboration). Un libro sconvolgente con tanto di prefazione del direttore del BJM (British Medical Journal) e del vice direttore del JAMA (Journal of American Medical Association).
Peter C. Gøtzsche ha due lauree, una in medicina e una in chimica, e dopo aver prestato per molti anni servizio nelle aziende farmaceutiche, oggi mette a nudo le criticità del Sistema sanitario fagocitato totalmente da un’industria criminale. Non usa mezzi termini e parla proprio di crimine organizzato, esattamente come la malavita!
“Le aziende farmaceutiche sono state bravissime nel riuscire a nascondere che anche i farmaci sono uno dei killer più spietati”.

I farmaci sono i killer più spietati, capito?
E cosa sono i vaccini? Farmaci che vengono inoculati in neonati o mentine per rinfrescare l’alito?
Nell’attesa che siano i blogger a dirci cosa sono esattamente i vaccini, informiamoci adeguatamente prima di fare un qualsiasi intervento farmacologico.
A questi oscurantisti del Terzo Millennio noi rispondiamo con la luce. La luce della conoscenza! Solo se conosciamo possiamo fare scelte in libertà. E oggi c’è libertà di scelta terapeutica?
Vi lascio alle vostre discussioni, spero non troppo animate e riflessive soprattutto su un fatto per me importante quanto la salute e cioè il diritto ad essere informati, il diritto di conoscere la verità.
Vi anticipo che a breve, o in questo stesso post o in un post dedicato, riporterò in forma integrale l'intervento del Dr. Giuseppe di Bella (e non solo) al convegno organizzato da NEXUS "L'informazione nella salute e nel sociale" che si è svolto qualche settimana fa qui a Galzignano Terme (da dove scrivo), intervento che mi ha colpito, a differenza di quanto sostengono gli amici cicappini, per la scientificità delle informazioni e dei dati clinici riportati.
Buona discussione e fate i bravi.

P.S. Quasi dimenticavo l'articolo di ieri sulla Stampa:

http://www.lastampa.it/2016/05/13/cronaca/no-alle-false-verit-sui-vaccini-il-convegno-alla-gam-un-caso-sqHntCG1cLHoZFSqeLMIHJ/pagina.html

 





E il comunicato stampa di Uno Editori:

sabato 14 maggio 2016

Are you looking for LENR?
Then you are lookingforheat.com! (ITA/EN)

22 : commenti
Post di Daniele Passerini (22 passi)

Qualche settimana fa ho ricevuto una email inconsueta dall’Inghilterra, firmata Alan Smit.

Alan mi ha spiegato che, dopo essere andato in pensione, ha investito tempo e denaro nella costruzione e nella sperimentazione di varie “unlikely things” (cose improbabili). Una volta venuto a sapere dell’E-Cat di Rossi (anche grazie a 22 passi) ha finito per dedicarsi soprattutto al vastissimo ambito di ricerca delle LENR.

Così ha progettato, costruito e sperimentato un reattore LENR (si vedano le Foto 1 e 2) vagamente ispirato a un congegno simile costruito in Ucraina. Il reattore ideato da Alan ha due porte, sì da rendere possibile eseguire, allo stesso tempo e in condizioni strettamente identiche, test su campioni di controllo e campioni attivi.

Interessi molto simili a quelli di Alan sono nutriti anche da Sam Hansson, un "business developer" e commentatore del palcoscenico LENR, che è anche suo socio d'affari.

Alan Smith e Sam Hansson hanno aperto insieme, all'inizio dello scorso mese di marzo, Looking For Heat, il primo shop on line di attrezzatura LENR del mondo: una sorta di “ferramenta” dove i ricercatori indipendenti delle LENR, quelli che esercitano la loro passione in garage, cantina o sottoscala, possono trovare tutto (o quasi) quello di cui possono avere bisogno per i loro esperimenti, dagli occhiali di sicurezza ai contatori Geiger.

Oltre a questo, Alan e Sam hanno l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le persone interessate a realizzare, in modo semplice, test e dimostrazioni LENR condividendo in rete tutto quello che scoprono. Qualcosa di simile, insomma, a quanto promosso dal MFMP, con la differenza che il MFMP propone un modello di OpenScience con livelli di attrezzature e budget al di là di quelli raggiungibili dalla maggior parte delle persone. Al riguardo Alan ha usato una immagine molto efficace:
“What MFMP show is a shop window full of exquisite Patisserie - but they don't really show how it is made. A spectator event. On the other hand, we take our customers right into the bakery and show them every step from lighting the oven to washing the dishes. We want people to become participants, not observers.”

“Ciò che il MFMP mostra è una vetrina piena di squisita pasticceria - ma non mostra realmente come è fatta. Si è solo spettatori di un evento. Viceversa noi portiamo i nostri clienti proprio dentro la panetteria e mostriamo loro ogni passo, dall’accendere il forno al lavare i piatti: vogliamo che la gente partecipi, non che si limiti ad osservare.”
Dunque, se un ricercatore indipendente delle LENR si cela anche in voi, su www.lookingforheat.com troverete molte più informazioni, documenti e video (nella sezione “Research Notes”) e un magazzino fornitissimo (nelle sezioni “Shop”).

Fig. 1: Reattore LENR “Looking For Heat” - vista d'insieme del setting
"Looking For Heat" LENR Reactor - setup overview. 

Fig. 2: Reattore LENR “Looking For Heat” - spiegazione delle sue parti. 
"Looking For Heat" LENR Reactor - parts detail. 

by Daniele Passerini (22 passi) 
A few weeks ago I received an unusual email from Alan Smith in the UK.
Alan explained that, since his retirement, he had invested time and money in experimenting with, and building, various “unlikely things”. When he found out about Rossi’s E-Cat (thanks also to 22 passi) he ended up dedicating most of his time to the very vast field of LENR research.
This led to him designing, building, and testing a LENR reactor (see Figs. 1 and 2), an offshoot of a vaguely similar device from Ukraine. Alan’s reactor has two ports, which allow testing active and control samples at the same time, and under strictly identical conditions.
Alan’s interest are shared by Sam Hansson, a business developer and commentator on the LENR scene, who is also a business partner.
Last March, Alan Smith and Sam Hansson opened Looking For Heat, the first online shop in the world for LENR equipment. It’s a kind of “hardware store” where  independent LENR researchers – those men and women who pursue their passion in garages, cellars, and staircase closets – will find everything (well, almost everything) from glass-ware to Geiger counters needed for experiments.
Besides this, Alan and Sam’s aim is to become a reference point for all persons interested in setting up LENR demonstrations and tests in a simple way, by sharing online everything they discover. By and large, this is somewhat akin to what the MFMP is promoting. But the latter’s OpenScience model is based on equipment and budget levels far beyond the grasp of most folks. Alan’s description here is telling: 
“What MFMP show is a shop window full of exquisite Patisserie - but they don't show clearly how it is made. A spectator event. On the other hand, we take our customers right into the bakery and show them every step from lighting the oven to washing the dishes. We want people to become participants, not observers.” 
So – if there’s an independent researcher” in you, you will find much more information on www.lookingforheat.com, as well as documents, videos (in the “Research Notes” section), and a super well-stocked warehouse (in the “Shop” sections) for your orders.

venerdì 13 maggio 2016

Andrea Rossi, K.I.S.S.

138 : commenti
Post di Andrea Rampado

Andrea Rossi, Keep It Simple, Stupid

Pochi conoscono l'acronimo KISS utilizzato nel campo della progettazione per indicare o meglio suggerire che in ogni progetto, in qualsiasi campo, si deve prima di tutto semplificare e puntare all'essenziale.
Questa semplice ed efficace regola oggi è utilizzata praticamente in ogni situazione con diverse varianti. Ad esempio, quante volte ci è capitato di chiamare il servizio clienti del nostro operatore telefonico e non ricevere adeguata assistenza? Questo accadeva soprattutto tra la fine e l'inizio di questo nuovo secolo proprio perché veniva (ancora oggi ma in forma diversa e più evoluta) applicata la regola del KISS. In pratica troppe risposte alle nostre richieste avrebbero generato in modo esponenziale infinite altre richieste e domande che moltiplicate per centinaia di migliaia di clienti avrebbero creato un problema immenso e di impossibile gestione.
La regola d'oro degli help desk era, e lo è ancora, tieni il cliente stupido, il che tradotto significa non dare troppe risposte o non darne affatto, purtroppo.


Questa semplice ed efficace regola a quanto pare Andrea Rossi proprio non la conosce. Sì, il container da 1 MW che proprio lui ha progettato, caparbiamente voluto e realizzato, sfugge totalmente a questa regola, perché? 
Analizzare la questione non è facile e i recenti sviluppi della vicenda E-Cat/Rossi di certo non aiutano a semplificare questa incredibile storia che ad oggi assume sempre più l'aspetto di una soap-opera. 
Partiamo dalla fine, cioè dalle ultime notizie pubbliche presenti in rete, e proviamo ad analizzarle a ritroso con la stessa regola del KISS lasciando per un attimo al suo posto Occam per non essere anche pigri oltre che stupidi.

Il 4 Maggio 2016, Walter B. Jones, politico del North Carolina, membro del U.S. House Committee on Armed Services, ha chiesto ufficialmente al Segretario della Difesa di presentare ad un breefing organizzato per il 22 Settembre 2016 un rapporto dettagliato sullo stato attuale delle ricerche LENRs negli USA.

Una richiesta che non ha precedenti negli USA, nel testo troviamo alcuni punti o spunti molto interessanti:

Ad esempio il DIA (Defence Intelligence Agency) ha valutato, secondo un rapporto probabilmente richiesto da Walter B. Jones, che il Giappone e l'Italia sono leader nel settore della ricerca e sviluppo in ambito LENR. Effettivamente e storicamente, almeno per quanto riguarda l'Italia, possiamo immaginare che questo ipotetico rapporto del DIA menzioni le ricerche di Vittorio Violante dell'ENEA(1)(2), Francesco Piantelli e la Nichenergy, Francesco Celani dell'INFN, forse anche le ricerche e pubblicazioni nel campo delle Reazioni a Deformazione Spazio Temporali (ex Piezonucleari) del gruppo guidato dal prof. Cardone del CNR(3), forse addirittura per non farci mancare nulla, sono citati anche Omero Speri, Pietro Zorzi, Roberto Monti e Renzo Boscoli, pionieri in questo ambito fin dal 1972.
Del Giappone e gli altri paesi per il momento disinteressiamoci, da stupidi seguiamo il filone italiano che ci collega a Rossi e quanto sta accadendo negli USA, forse!

Si, ho scritto forse, perché lo stesso Rossi interrogato sulla questione del breefing organizzato per il 22 Settembre 2016, risponde:
Andrea Rossi
May 11, 2016 at 11:33 AM
Tom Conover: Clearly this has been move from the 1 MW 1 year test. They clearly said we have the leadership and this is an honour for our Great Team.
Warm Regards,
A.R."
Quindi secondo Rossi, certamente "Clearly" questo breefing è una conseguenza del suo lavoro e certamente "Clearly" è lui e il suo gruppo ad avere la "leadership" in questo settore.

Prima regola del KISS, non rispondere altrimenti poi devi spiegare perché, per cosa e per come, infatti sostengo che il sig. Andrea Rossi non conosce affatto questa regola, anzi "tutto sembra comportarsi come se" creare confusione, diatribe e infinite discussioni servano a tenere l'attenzione su di lui e sulla  sua presunta "leadership", ma di certo non servono a far conoscere la verità.

Ok, ricordiamoci che siamo stupidi in questa stupida analisi e visto che salta fuori un nuovo attore, da stupidi chiediamoci chi è Walter B. Jones, ma soprattutto come mai una mattina si è svegliato con l'idea di presentare una richiesta ufficiale al Segretario della Difesa americano.
Il 9 Novembre 2015 esce in rete questa notizia:
Brillouin Energy Corp. presented its groundbreaking thermal energy technology on Capitol Hill last week. Attendees included Members of Congress, congressional aides, federal government officials, industry representatives, and citizens’ groups concerned with the federal government’s progress on developing clean energy solutions.
Membri del Congresso americano hanno partecipato alla presentazione (dimostrazione?) della Brillouin Energy del loro nuovo reattore LENR il 9 Novembre dello scorso anno a Washington D.C..
Domanda stupida; chi erano? Risposta: certamente c'era Walter B. Jones!
Da sinistra: Peter L. Hagelstein, Liona Fan-Chiang orgogliosa di tenere in mano un reattore LENR, MADE IN USA, forse Dewey Weaver e certamente Walter B. Jones alla presentazione della Brillouin Energy a Washington D.C.
Quindi, il Membro del Congresso Walter B. Jones, ha partecipato alla presentazione del Novembre scorso della Brillouin Energy e a maggio di quest'anno lo stesso Jones, presenta la richiesta al Segretario della Difesa, lineare e semplice, KISS.

E Andrea Rossi sta a guardare?
No, raccoglie 18 faldoni di "prove" contro la Industrial Heat e gli fa causa per mancato pagamento.

Vista con gli occhi di uno stupido tutta questa vicenda comincia a diventare più clearLY.
Sappiamo che Industrial Heat non è proprietaria dell'IP di Andrea Rossi, ha comprato le licenze per la vendita dei reattori.
Sappiamo che Industrial Heat, tramite il socio Dewey Weaver, è andata alla ricerca di altri ricercatori e società che operano nel settore LENR e che alcuni di questi sono ora finanziati da IH, come ad esempio Brillouin Energy, che a differenza di Rossi, si è accordata per la cessione anche dell'IP (vedi nuovi brevetti).
Sappiamo che IH sta finanziando e collaborando anche con altri ricercatori negli USA e SICURAMENTE anche in altre parti del mondo per avere una teoria che spieghi il fenomeno LENR; cosa che vorrebbe anche Rossi, ma da cui ad oggi è ben distante, vuoi perché non è un vero scienziato, vuoi perché troppo impegnato nello sviluppo industriale dei suoi E-Cat, E-CatX. E-CatY, E-CatQ, Z etc.

Comincio ad essere stanco e sono tentato di concludere questo post utilizzando il principio di pigrizia (Occam), ma ancora uno sforzo di stupidità mi sembra doveroso. Anzi no, mi fermo e rimando ad una seconda parte con stupidità ancora più gustose...
  1. http://www.enea.it/it/Ufficio-Bruxelles/news/new-advancements-on-the-fleischmann-pons-effect-paving-the-way-for-a-potential-new-clean-renewable-energy-source/
  2. http://www.enea.it/en/publications/volume-pdf/Cold_Fusion_Italy.pdf
  3. https://brevetti.cnr.it/brevetti/reports/InfoTrovato.jsp?nsrif=1740&dip=6

martedì 10 maggio 2016

Voci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale.

56 : commenti
Post di Daniele Passerini (22 passi)

" Lo stato di emergenza legato alle immigrazioni è conseguenza del fenomeno della globalizzazione che – oltre al mercato economico globale, diffusione di internet, melting pot culturale planetario, disparità di accesso alle risorse naturali, alla ricchezza e al benessere, crisi ecologiche ecc. – ha comportato un indebolimento del ruolo dello stato-nazione e del concetto di confine-frontiera.
I crescenti focolai di crisi e le tensioni geopolitiche mondiali (che hanno portato Papa Francesco a parlare di “Terza Guerra Mondiale”), hanno innescato flussi migratori che non possono essere affrontati e tanto meno risolti innalzando nuovi muri.
Tutto ciò, vissuto “in tempo reale”, non rende più possibile nel XXI secolo la coesistenza di “isole felici” di benessere e “ghetti” di aree sottosviluppate. Non si può essere felici di quello che si possiede nel proprio “orticello” se si è consapevoli delle condizioni di vita sofferte dagli abitanti di altre zone del pianeta: ogni membro dell'umanità ha lo stesso diritto di poter essere felice.
A partire da queste premesse, il progetto “Le armonie della felicità” – richiamandosi a quanto espresso dall’art. 3 della Costituzione italiana (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”) – ha sviluppato un percorso di educazione all’inclusione interculturale. Duecentocinquanta bambini e bambine, dopo essere stati accompagnati a riflettere su questi temi, hanno dato voce alle loro emozioni scrivendo la canzone “Girotondo”. Oggi [15 maggio 2016] la intoneranno all'unisono, facendo levare dalla Città Serafica il loro messaggio di pace rivolto agli adulti di tutto il mondo, in armonia con i principi universali di accoglienza e fratellanza di S. Francesco. "
 
Segnalo con piacere l'ultima tappa di un intervento di inclusione interculturale, realizzato lungo l'anno scolastico 2015/2016, che si svolgerà ad Assisi nel pomeriggio di domenica prossima 15 maggio.

È stata una bella avventura per il gruppo di lavoro che ha curato la progettazione di base, la costituzione della partnership, la partecipazione al bando per accedere al finanziamento, il coordinamento e l'organizzazione delle fasi attuative, il monitoraggio e la promozione.
È stata una bella avventura soprattutto per i numerosi soggetti che hanno partecipato: circa 2000 alunni alle riprese video, 250 alla formazione e ai laboratori, 11 plessi scolastici di 5 Comuni, 3 bande musicali, il Sacro Convento di Assisi ecc.

Fornirò maggiori dettagli delle varie fasi dell'intervento quando sarà diffuso il videoclip che ne è nato; per ora lascio solo il manifesto (un click per ingrandire la foto a lato) e la brochure (da cui è tratto l'incipit del post) con il programma di domenica prossima:


Viste le previsioni meteorologiche avverse, è molto probabile che l'evento non si potrà svolgere sul sagrato e sul prato di fronte alla Basilica Superiore di San Francesco, come previsto, ma dentro la navata della Basilica Superiore, quella col celebre ciclo di affreschi di Giotto.

venerdì 6 maggio 2016

L’Orcolat visto da un bambino

11 : commenti

Post di Hermano Tobia

Il 6 maggio 1976, 40 anni fa, il Friuli fu devastato da un violento terremoto. All’epoca (come adesso) vivevo a Udine ed avevo poco meno di 6 anni; volevo condividere con gli amici del blog i ricordi di quei momenti, ancora vivi e presenti come se quei fatti fossero accaduti ieri.

Una serata di primavera come tante altre, in famiglia, davanti alla televisione, venne interrotta da un rumore strano, sordo, cupo. Mio padre, stupito e perplesso, andò in terrazza per cercare di capire di cosa si trattava, ipotizzando, probabilmente per deformazione professionale (ex militare), un possibile passaggio di mezzi cingolati in strada. Poco dopo però quel rumore divenne un boato tremendo, mancò la luce e cominciò a tremare tutto. Ovviamente non avevo la minima idea di cosa stesse succedendo, ma dall’apprensione dei miei genitori era chiaro che si trattava di qualcosa di grave.

Mentre stavamo scappando verso la strada, con l’ingenuità di bambino dispettoso, colsi l’occasione per calpestare il prato “proibito” del padrone di casa (che abitava al piano superiore), davanti ai suoi occhi: in circostanze normali mi avrebbe urlato a squarciagola, ma in quell’occasione aveva lo sguardo impaurito e perso nel vuoto, e non disse una parola.

Fu la prima di una serie di notti in automobile: nessuno sapeva se le case fossero sicure, o se il peggio fosse passato. Le scosse si susseguivano ininterrottamente tanto che, dopo un po’, nemmeno ci si faceva caso. Per fortuna la stagione volgeva al bello e quindi per noi bambini era quasi divertente passare le giornate all’aperto e dormire in tenda; tutto sommato a me ed alla mia famiglia andò bene: a parte gli spaventi ed i campeggi forzati, nessun altro danno.

Ma non tutti furono così fortunati; ricordo quando andammo dai parenti a Gemona: macerie dappertutto, case sventrate, i volti di chi aveva perso tutto. Difficile dimenticare.

E quando sembrava che l’Orcolat si fosse ormai riaddormentato, a settembre arrivò un altro boato, altrettanto tremendo; per fortuna era solo un colpo di coda.

Poi ci fu la ricostruzione: prima le fabbriche, poi i paesi distrutti, che furono ricostruiti esattamente com’erano, coniugando tradizione, identità e storia con le moderne tecniche di costruzione antisismica.

Se qualcuno ha occasione di passare da queste parti, suggerisco una piccola deviazione per vedere come sono rinati, ad esempio, Gemona, Venzone, San Daniele o Colloredo; sicuramente non rimarrà deluso.

giovedì 5 maggio 2016

Andrea Rossi: strategie discutibili?

271 : commenti

«Lui folgorante in solio 
vide il mio genio e tacque...»
Post di Piergiorgio Varrone

Dopo lungo silenzio, sento la necessità di far sentire la mia flebile (quanto modesta) voce nella inaspettata diatriba scoppiata tra Rossi e IH.

Molti dovrebbero ormai aver capito che le reazioni LENR sono un fenomeno da sempre presente in natura, che ci aiuteranno a comprendere meglio il mondo in cui viviamo e l'universo intero. La loro scoperta, ben anteriore all'exploit di Andrea Rossi, è patrimonio dell'umanità e pertanto non dovrebbe essere limitata allo sfruttamento esclusivo di nessuno.

Allo stato attuale delle cose, sembrerebbe che per utilizzare i reattori LENR occorrono (oltre a una teoria LENR in grado di spiegare le molteplici e capricciose manifestazioni di questa classe di fenomeni):
  • un partner industriale per la produzione in serie dei reattori, nelle varie taglie e versioni, corredati dei relativi hardware, software ed istruzioni per l'uso.
  • una quantità di partner industriali OEM, per la progettazione e la realizzazioni delle applicazioni dei reattori, ciascuno specializzato nei settori civile, industriale, mobilità su gomma, mobilità su rotaia, navale.
  • una miriade di venditori/installatori per la diffusione dei prodotti di cui sopra.
Questa mega struttura, a livello mondiale, si formerà indipendentemente dalla volontà di Rossi e dall'uso o meno dei suoi reattori. E non è pensabile che una mega-struttura di queste dimensioni sia gestita da una sola persona o da una sola azienda.

Per limitare i danni, Rossi dovrebbe a parer mio:
  • chiudere al più presto tutte le azioni legali in corso verso chicchessia;
  • non occuparsi più in prima persona delle applicazioni dei suoi reattori e dei relativi clienti;
  • rinunciare alla proprietà intellettuale dell'E-Cat e rendere disponibili a tutti tecnologia e know-how;
  • limitarsi a recepire dai vari partner i feedback per l'aggiornamento e il miglioramento dei reattori, collaborando con il produttore dei medesimi.
Così facendo Rossi non diventerà l'uomo più ricco del mondo, non riceverà un Nobel (anche se meritato) perché lui non fa parte della casta dei papabili, ma lui ed i suoi eredi avranno sempre risorse sufficienti a realizzare tutto ciò che vorranno, insieme alla fama imperitura... e non è poco.

Se invece non muterà rotta, Rossi passerà il resto dei suoi anni (e non è più un giovanotto) a scrivere brevetti ed intentare cause, cogliendo come frutti: in una mano una infinità di cause (sia pure vinte) e di brevetti, nell'altra un pugno di mosche.

Quindi, il mio consiglio (e preghiera) per Rossi è di fare un passo indietro per fare
un enorme passo avanti: è meglio per lui e per noi tutti.

Altre strategie discutibili

A mio avviso la realizzazione di un impianto per la generazione termica di 1MW in una unica struttura è un evidente errore sistemistico. Ogni reattore ha una esigenza imprescindibile: tutto il calore prodotto deve essere asportato, pena il suo danneggiamento (o il suo depotenziamento).

Racchiudere 110 moduli LENR in una unica struttura implica una quantità enorme di problemi idraulici nella gestione flussi e temperature; penso che sarebbe stato meglio dividere la potenza su più strutture, ad esempio 10 strutture da 100KW cadauna o 4 da 250KW se disponibili reattori di maggiore taglia.

Qualcuno crede che la produzione di energia elettrica a basso costo per mezzo dei reattori LENR consentirà il passaggio di tutti gli autoveicoli alla versione elettrica, ricaricando le batterie dalla rete. È una pia illusione.
Anche se si sta verificato un incremento nella diffusione di veicoli elettrici o ibridi, se questa tendenza diventasse preponderante non vi sarebbe alcun costruttore al mondo capace di trovare sul mercato sufficiente materia prima (oggi, il litio) per produrre tutte le batterie necessarie (ogni veicolo elettrico o ibrido imbarca decine di batterie).

Qualcun altro crede che un reattore LENR a bordo di ogni veicolo, producendo direttamente energia elettrica, possa risolvere il problema delle batterie: altra pia illusione.
La reazione che avviene nell'E-Cat produce calore in quantità preponderante (lo ha confermato lo stesso Rossi) ed in quantità molto minore energia elettrica diretta. Pertanto, se si vuole un rendimento di conversione accettabile, bisogna usare impianti di cogenerazione termo-elettrica, che non hanno utilità a bordo di veicoli. I futuri veicoli dovranno avere un reattore termico LENR a bordo e motori a vapore che, non più industrializzati da molto tempo, dovranno essere progettati ex novo secondo le più recenti tecnologie.
Lo stesso dicasi per il trasporto ferroviario e navale.


«L'età della pietra nonè finita per mancanza di pietre» questa è probabilmente la frase più intelligente giunta dal mondo arabo in questi ultimi anni. Abu Dhabi e Riyad sono molto attenti e sensibili ai cambiamenti e non mancano certo di risorse...

Come si può intuire la strada da percorrere, in ogni caso e ammesso di volerla veramente percorrere, è ancora molto lunga e complessa. Ma tutto questo tempo il pianeta Terra ce l'ha?

mercoledì 4 maggio 2016

Io ce l’HHO! Acqua fonte di vita e di energia.

91 : commenti
"...la cella si alimenta collegandola alla luce del vano portaoggetti" (foto da www.ingannati.it)

Oggi 22 passi consiglia l'intervista dell'ingegner Alberto Medici all'inventore Loredano Rocchi, sperimentatore dell'utilizzo di idrogeno - ottenuto dissociando acqua tramite elettrolisi - come additivo nel motore a scoppio della sua auto

Risultati dichiarati dall'inventore: la combustione migliora, il rendimento aumenta, il consumo e le emissioni diminuiscono (rispettivamente del 20-30% e dell'80%).

Trovate tutto al seguente link sul sito http://www.ingannati.it/:
Loredano Rocchi non è certo il primo, né sarà l'ultimo, a sperimentare l'uso dell'ossidrogeno (HHO) ottenuto in cella elettrolitica ( 2 H2O → 2 H2 + O2 ): è l'ennesima conferma di quanti margini di sviluppo ci siano ancora in questo campo.  

A proposito. 
Che l'acqua sia importante per la vita lo sappiamo bene, ma la comunità scientifica sottovaluta quante sorprese ancora ci riservi, eppure di indizi ne spuntano davvero tanti! Si leggano per esempio questi recenti articoli segnalati da lettori e autori di 22passi:
Quest'ultimo lo trovate esposto in italiano in forma divulgativa su www.altrogiornale.org:
Ogni cosa ha un prezzo... ma vedere la faccia di chi denigra l'omeopatia, dopo che la Scienza ne avrà accertato e accettato una spiegazione scientifica (l'acqua è la chiave), non avrà prezzo!

martedì 3 maggio 2016

Dai campi di sterminio...
allo sterminio dei campi.

6 : commenti


Oggi 22 passi consiglia la lettura di:
  • Bandire l'arma di distruzione di massa che sta devastando la salute planetaria e l'ambiente;
  • “Forchettate letali”… evitiamo la roulette russa dei pesticidi con l'aiuto della Costituzione.
Si tratta di due recenti articoli di Giuseppe Altieri, agroecologo, a proposito delle informazioni fornite dai mass media sulla presenza di glifosato nella nostra filiera alimentare.

Trovate tutto pubblicato al seguente link sul sito www.neoingegneria.com:

giovedì 28 aprile 2016

A volte... molte volte... RITORNANO!

158 : commenti

Post di Daniele Passerini (22passi) - rigorosamente per addicted alla saga E-Cat!

Un anno e mezzo fa scrissi un post che si intitolava:


Rileggetelo bene, era un'analisi dettagliata di habitat e abitudini del fantomatico CimPy, un esempio perfetto di quelle assurde creature dette troll - molto più reali che mitiche - che infestano il web. Un post tornato di tutta attualità alla luce di quello è accaduto in questi giorni nel blog di Mats Lewan "An Impossible Invention".

Persino Giuseppe Levi - da sempre encomiabilmente restio ad abbassarsi al livello di certi diffamatori seriali - ieri notte è sceso direttamente in campo:
Un'autentica escalation insomma! Oggi il buon Mats Lewan, resosi conto che il suo blog era divenuto un facile terreno di battaglia per un'orda di troll affamati, ha giustamente chiuso i commenti:
Hi everyone.
This discussion has started to get too much out of the original scope, to search for and expose facts in a complex situation, and the amount of comments is also becoming larger than I can handle for a fair moderating, so I will close down the discussion, at least for now.
Meanwhile, my advice to all readers who have not participated in the discussion, is to be careful to trust any claim that has been published in comments here, since the stakes are potentially high and it’s difficult to know the motives behind each individual, or pseudonym.
However, some things have been learnt, both on what has happened, and also on the positions on some of those involved, and their identities. The continued story is going to be interesting.

Consiglio a Mats di adottare anche per il suo blog il "modello 22passi": 
  • accesso, solo su iscrizione, alle persone vere; 
  • filo spinato e cavalli di Frisia per i troll.
Related Posts with Thumbnails