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Dal 25 Aprile 2015 (Festa della Liberazione) la possibilità di lasciare commenti nel blog è stata disattivata, eccetto per gli 85 utenti autorizzati e autori ad oggi iscritti. Chi desiderasse fare parte di questa piccola community (Google consente ancora 15 iscrizioni) può mandare due righe di presentazione a 22 passi chiocciola gmail punto com.

martedì 28 giugno 2016

Bella Di Bella!

27 : commenti

Post di tre autori di 22passi.

C'è una vicenda riscoppiata recentemente che merita un approfondimento.
Il 16-06-2016 compare sul blog del Fatto Quotidiano un post a firma di un certo Dr. Bella Marco, ricercatore chimico organico dell'Università di Roma - probabile membro del CICAP e candidato al Senato Accademico - nel quale si vanta di essere riuscito a bloccare un convegno organizzato dalla Fondazione Di Bella con il patrocinio dell'Ordine dei Medici di Bologna, all'Università di Bologna il 02-07-2016 dal titolo “Molecole biologiche nella prevenzione e terapia dei tumori”.
Nel post in questione vengono scritte una serie interminabile di falsità, alcune delle quali ci siamo preoccupati di verificarle personalmente.
Scrive il Dr. Marco Bella:
La fondazione Di Bella è attiva nella diffusione del cosiddetto “metodo Di Bella”, un’inefficace forma di chemioterapia ideata dal compianto professor Luigi Di Bella, che una sperimentazione del ministero della Salute nel 1998 ha confermato essere inutile e dannosa.
Quanto sopra riportato è smentito dallo stesso Direttore del Fatto Quotidiano e dalla giornalista Milena Gabanelli su Report, come riporteremo più sotto ricopiando un ottimo contributo di Hermano Tobia.
Sempre il Dr. Marco Bella scrive:
Ho scritto quindi al Rettore dell’università di Bologna, Professor Francesco Ubertini per chiedere spiegazioni, che sono arrivate puntuali e tempestive. Il professor Mirko Degli Esposti, prorettore vicario dell’università di Bologna, mi ha spiegato la questione in modo chiaro e indiscutibile. Ha precisato che il convegno in questione è stato richiesto, ma non autorizzato da parte dell’università di Bologna (e infatti non è stato mai pubblicizzato da parte dell’ateneo) e che diversamente da come riportato l’aula di Via Belmeloro 14, Bologna, non è l’Aula Magna dell’università ma una delle tante strutture universitarie. Possiamo quindi con sollievo prendere atto che questo convegno non si terrà presso l’Università di Bologna.
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto via mail per conoscenza, l'autorizzazione data a suo tempo dall'Università di Bologna, in ordine:


Su richiesta della Fondazione Di Bella, la responsabile dell'Ufficio Logistico dell'Alma Mater di Bologna, risponde che avrebbero esaminato la richiesta e in caso di esito positivo e di accettazione avrebbero inviato il preventivo di spesa da sottoscrivere ed accettare, ed infatti:

sabato 4 giugno 2016

Giovanni Cesaretti alias Barney Panofsky, sei un MITO!!!

309 : commenti
Post di Andrea Rampado


Dalla notte scorsa quando ho letto l'ennesimo intervento di Giavanni Cesaretti nell'ennesimo tentativo di sputtanare, denigrare, mistificare i prodotti della ditta Freebioenergy, mi sono chiesto se sia mai possibile che l'arroganza, la presunzione e l'ignoranza umana possa arrivare a tanto. Mi sono reso conto che purtroppo il limite non è ancora stato raggiunto.
Da alcune settimane abbiamo assistito ad un vero e proprio attacco mediatico verso aziende e prodotti che propongono di risolvere il problema di risalita dell'acqua nei muri con metodi e tecnologie simili, sia attive che passive; una in particolare, la Freebioenergy,  propone anche dei sistemi passivi che impedirebbero la formazione di calcare e le incrostazioni di ferro nelle tubazioni, nelle lavastoviglie e nelle lavatrici.

Nel mentre che noi di 22Passi cerchiamo di fare chiarezza, spinti da curiosità e spirito scientifico, il buon Giovanni Cesaretti, in più occasioni e interventi ha cercato di chiudere la questione bollando il tutto come una bufala, una truffa, sistemi esotici ed esoterici. Nel far questo per diversi giorni ha cercato di trovare in rete testimonianze a supporto delle sue arbitrarie convinzioni, non trovandole ovviamente. Non contento, comunque ha cercato di sviare le discussioni riportando documenti non attinenti, ma soprattutto sparando a casaccio illazioni nel mal posto tentivo di insinuare dubbi dove dubbi non ce ne sono.

Purtroppo dobbiamo constatare per l'enenesima volta che esistono dei metodi di debunking di chiara scuola cicappina, solo che questa volta, i conti con l'oste li facciamo noi.
Mi spiego meglio riportando alcuni degli ultimi interventi del Cesaretti, sottolineando i punti fondamentali o per meglio dire i punti di forza del suo strenuo tentativo di debunking, il perché lo capirete alla fine, spero con delle grasse risate.

Cito il Barney alias Giovanni Cesaretti:
Ora HT ci ricordera' che esistono certificazioni TUV sul fatto che l'accrocchio funziona.
Lo prevengo, e gli rammento che la certificazione dice esattamente questo:
Proprieta': diminuzione dell'umidita' capillare nell'opera muraria, dipendente da varie condizioni marginali nel e sull'opera muraria. Gradi di efficienza accertati da 14% a 30% dopo 12 mesi di impiego.

Il "dipendente da varie condizioni marginali nel e sull'opera muraria" tu come lo leggi?
Io come "se rifai l'intonaco ammodino, dopo 12 mesi e' sicuro che avrai almeno il 14% dell'umidita' in meno, a prescindere dal fatto che tu usi o meno il bussolo".
In questo intervento ci fa capire con chiarezza che contesta una certificazione del TUV dando una sua personalissima interpretazione, cioè che non è il dispositivo oggetto di analisi che funziona, ma al contrario secondo lui ha funzionato il fatto che l'intonaco è stato rifatto. Quindi secondo il Cesaretti quelli del TUV si fanno infinocchiare, mentre lui a distanza di tempo, dotato di opportuna sfera di cristallo ha capito che l'intonaco è stato rifatto e che quelli del TUV ovviamente li presenti non se ne sono accorti. Non solo, la cosa ancora più incredibile è che l'intonaco nuovo non ha più risentito del problema della risalita dell'acqua.
Ha trovato, capito e dimostrato a dispetto di migliaia di esperti, che la soluzione è banale, si cambia l'intonaco e il problema è risolto.
Ovviamente le cose non stanno così, è solo come dicevo il metodo del debunker, infatti a riprova di questo, l'intonaco è un punto sul quale preme da diversi giorni, ne cito un'altra delle sue:
Secondo me, come ho gia' scritto a HT per quel che riguarda la certificazione, questi sistem funzionano quaòche anno, solo perche' prima dello scatolozzo la ditta ti fa' rifare l'intonaco dove c'e' umidita'. Per un po' e vero che tutte le prove che fai sono positive, ma il merito e' tutto del nuovo intonaco.
Quindi per ripetermi, lui c'era con la sfera di cristallo, ha visto che quelli del TUV non si sono accorti che l'intonaco è stato cambiato, supposizioni, supposizioni, supposizioni.

Arriviamo quindi alle perle del debunking, il 03-06-2016 fa un intervento riportando quello che a suo modo di intendere sono dei documenti che dimostrano che i dipositivi non funzionano, sono esoterici e sono una truffa, ecco l'intervento con i link ai documenti:
(Summary report on existing methods against rising damp)
C'e' una splendida review dell'Universita' di Delft sui vari sistemi di controllo dell'umidita' nei muri.
Ecco qua il summary report. In fondo ci sono i metodi esotici che non funzionano. C'e' anche quello descritto da yoda, che pero' NON E' a magnete permanente ma a elettrodi piantati nel muro, e probabilmente funziona. La versione youtube non l'ho trovata, spero qualcuno perda tempo a leggerselo, son poche pagine.                                                 
Qua tacciano tutti i metodi esoterici come truffa
Sono letteralmente saltato sulla sedia, ma ci fa o ci fa, nel senso è proprio lui o non è lui che scrive?
Freno la mia voglia di ringraziarlo per tanto ed inaspettato regalo e provo a verificare se almeno si è reso conto di quanto ha riportato, con delicatezza e con un suggerimento ovviamente, gli chiedo:
Fai attenzione con le parole, esotici e poi esoterici e truffa.
Queste associazioni sono state ben definite dalla cassazione, poi fai un po come ti pare...Magari ho letto male, ma non trovo scritto che non funzionano.
 In grassetto il suggerimento, capirete poi perché. Con la speranza che capisca, il buon Cesaretti al contrario affonda nella sua stessa presunzione.
Mi risponde dicendo che magari ho letto davvero male e per aiutarmi mi scrive:

Elettrodinamica Quantistica Coerente, una possibile spiegazione per i rimedi omeopatici?

Post di Andrea Rampado
Quando mi sono accorta che con trattamenti omeopatici ad altissima diluizione si potevano ottenere risultati significativi e ripetibili ho sentito “traballare” tutte le mie certezze scientifiche. Questo però mi ha stimolato ad andare avanti perché penso che la “curiosità” sia l’atteggiamento giusto per chi si occupa di scienza. ( Prof.ssa Lucietta Betti )
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dei dispositivi QUANTUM prodotti dalla ditta Freebioenergy.
I prodotti QUANTUM sono stati segnalati un paio di volte nel blog di Ocasapiens, due volte sul blog di Oggiscienza e un paio di volte a Radio Popolare dalla instancabile cacciatrice di bufale Sylvie Coyaud.
Per il famoso detto "se denunci una bufala, ma non puzza di bufala, forse si tratta di un gallo", noi di 22Passi ci siamo occupati di questa faccenda con l'intento, per quanto possibile, di fare chiarezza e di capire chi veramente ci sta propinando una bufala.
Dopo i primi due post di 22Passi sull'argomento, visto l'interesse suscitato, abbiamo chiesto ai diretti interessati di rispondere alle molte domande e obiezioni che sono arrivate. In particolare il Prof. Andrea Idini, docente di meccanica quantistica e interazioni nucleari in una scuola di Dottorato internazionale in fisica nucleare, ha sottolineato, con metodo e rigore scientifico, che il prodotto Quantum e le possibili spiegazioni scientifiche che vengono fornite in merito al suo funzionamento sono delle "SUPERCAZZOLE".
Prof. Andrea Idini
Su nostra espressa e insistente richiesta di approfondimento e di spiegazione in che cosa consista la "SUPERCAZZOLA", solamente dopo aver presentato un documento video nel quale vengono spiegate le motiviazioni per le quali il dispositivo QUANTUM funzionerebbe, finalmente abbiamo ottenuto delle risposte dal prof. Idini. Risposte che sono state prontamente segnalate ed inviate al protagonista del video in questione, l'ing. Paolo Renati, il quale ha replicato.

Ing. Paolo Renati
Riporto in sequenza i punti secondo i quali per il prof. Idini, il prodotto QAUNTUM è una "SUPERCAZZOLA"  e a seguito le risposte punto per punto dell'ing. Renati. Vi anticipo, cari lettori e autori di 22Passi ,che essendo le risposte estremamente tecniche e articolate, la lettura non sarà di facile comprensione per chi non è tecnicamente preparato. Riteniamo per tanto doveroso non dar spazio a commenti che potrebbero sviare il focus di questa discussione "sui massimi sistemi" che con tanto impegno e duro lavoro siamo riusciti ad ottenere. Vi invitiamo a replicare eventualmente nei due post precedenti, link, link, e invitiamo il prof. Idini, qualora lo ritenesse opportuno, di scrivere una eventuale contro replica via mail che sarà opportunamente pubblicata con le repliche dell'Ing. Renati.
Al tempo stesso, su espressa richiesta di alcuni autori di 22Passi, chiediamo fin da ora al Prof. Idini, sua disponibilità per un confronto pubblico durante un convegno/dibattito organizzato per l'occasione. Disponibilità già ricevuta dall'Ing. Renati e da altri che si uniranno al dibattito essendo l'argomento di grande interesse per il mondo accademico e scientifico per le possibili implicazioni di carattere medico, agroeconomico, della vita in generale in tutti i suoi aspetti, oltre che certamente di carattere culturale.

sabato 28 maggio 2016

Quantum Freebioenergy a Radio Popolare:
"È un imbroglio così palese"?!?

152 : commenti
Post di Andrea Rampado

Cari amici lettori e autori di 22Passi, ci risiamo. La vicenda dei dispositivi Quantum proposti dalla ditta Freebioenergy continua. Sono sotto attacco Popolare, nel senso che la NON giornalista scientifica Sylvie Coyaud - al secolo Ocasapiens - sta utilizzando tutti gli spazi di comunicazione a lei concessi (Dblog di Repubblica, il parco delle bufale di Oggiscienza, Le Oche di Radio Popolare) per sostenere la sua tesi che i dispositivi Quantum sarebbero un "imbroglio così palese".


Nei giorni scorsi Mario Massa scriveva:
a casa mia l'informazione onesta deve avere un contraddittorio
E ancora:
Confermo che una persona, che abbia ragione o meno, che senza contraddittorio per un'ora va avanti a dire che tutti (diciamo il 99%) i medici sono imbroglioni mi innervosisce.
Anche Giovanni Cesaretti scriveva:
Nel frattempo, come Massa anche io non sopporto le affermazioni supportate da filmati di un'ora su youtube, in cui lo speaker parla senza contraddittorio davanti ad una platea muta e molto probabilmente ignara dell'argomento. Se questa e' la risposta alla scienza "ufficiale", non c'e' partita.
Venerdì scorso su Radio Popolare è andata in onda la tramissione "Le Oche" durante la quale la NON giornalista scientifica Sylvie Coyaud ridicolizza i prodotti Quantum della ditta Freebioenegy arrivando a sostenere che si tratta di un imbroglio senza un contraddittorio e senza dar voce a chi viene accusato.
In questo link la puntata del 20 Maggio: dal minuto 30:00 inizia la campagna diffamatoria.

Oggi Venerdì 27 Maggio, sempre durante la trasmissione "Le Oche", sempre Sylvie Coyaud rincara la dose diffamatoria senza contraddittorio. In questo link la puntata del 27 Maggio: dal minuto 16:30 inizia la diffamazione.

Parafrasando le parole di Cesaretti mi verrebbe da dire che le risposte della scienza ufficiale non danno diritto al contraddittorio. Si perché nella seconda puntata che ho linkato accade un fatto incredibile - cosa dico incredibile, impossibile - ma nessuno se ne accorge. Non importa, un ascoltatore attento, un certo Ashtar Sheran (la solita fonte aliena di informazioni "attendibili" di Ocasapiens) ha prontamente segnalato quanto accaduto.

In diretta, durante la trasmissione di oggi era presente il dr. Pietro de Marinis al quale la NON giornalista scientifica Sylvie Coyaud pone una domanda:
Le scatolette Quantum che trasformano i liquami in dolci e fresche acque ammazzando i batteri senza interferire in alcun modo con le cellule vive, come fanno a rendere i kiwi più ricchi di vitamina D e gli orti urbani più produttivi? Chiediamo a Pietro De Marinis, dottorando del Dipartimento di economia agraria alla Statale? Meglio comprarsi le Quantum Mini da 888 euro da appendere su balconi, terrazzi e davanzali  o l'auto che va a tachioni dell'ascoltatore Armando?
A parte che lo studio sui kiwi descrive un aumento della vitamina C e non D; a parte che la vendita dei dispositivi Quantum prevede un diritto di recesso di 60 giorni con completo rimborso (eccetto le spese di spedizione) a patto che il prodotto venga restituito INTEGRO con l'imballo originale e non - come fa intendere Sylvie Coyaud, senza contraddittorio - che il prodotto deve essere restituito con la confezione mai aperta e quindi senza la possibilità di provarlo per ottenere il rimborso; a parte tutto questo e molto altro su cui sorvolo, il dr. Pietro de Marinis con la voce chiaramente imbarazzata che cosa risponde?

Dal minuto 20:00 il dr. Pietro de Marinis dottorando del Dipartimento di Economia Agraria alla Statale, risponde:
Io vorrei davvero conoscerli questi prodotti... Possono anche essere PERICOLOSI, questo genere di informazioni e di prodotti, perché rischiano anche di SCREDITARE, se risultassero non vere, il lavoro di tanti altri agricoltori che utilizzano ANCHE altri metodi che SONO MOLTO PIU', anche BIODINAMICO, che sono già utilizzati e COMPROVATI...
Eh??
Si avete capito bene, ascoltatevi il podcast dal minuto 20:00, il dr. Pietro de Marinis dice in faccia alla NON giornalista scientifica Silvye Coyaud che i prodotti Quantum sono pericolosi perché rischiano di screditare i prodotti COMPROVATI BIODINAMICI!!!
Sylvie Ocasapiens, ma che mi combini?
Lo sanno anche i polli che l'agricoltura biodinamica è una bufala e gli fai pubblicità in trasmissione a Radio Popolare, in diretta? Non mi credi, non lo sapevi? Abbiamo una fonte autorevole che sostiene che l'agricoltura biodinamica è una bufala, il CICAP, ecco il link.

Giovanni "Barney" Cesaretti, glielo dici tu al direttore di Radio Popolare, Michele Migone, che non è corretto screditare un prodotto e una persona in diretta radio senza un contraddittorio e al tempo stesso facendo pubblicità ad un'altra bufala concorrente?
Glielo dici tu al Rettore dell'Università di Cagliari che le telefonate minacciose ricevute da Silvye Coyaud sono uno stratagemma disinformativo per fare audiens sulla rivista on line Oggiscienza e su Radio Popolare; glielo dici che non deve avere paura e timore di una NON giornalista scientifica, capace solo di mentire, sputtanare, diffamare? Glielo dici sempre tu al Rettore che deve lasciar proseguire la ricerca scientifica in questo ambito e non dare ascolto a chi non ha né titolo né merito se non quello di essere un'ex attivista di estrema sinistra, oggi radical chic, frustrata e incapace di dire la verità?
Si certo, so che non lo farai, ma continua pure a indignarti per chi a un "workshop" a pagamento parla senza contraddittorio.

Non entro nel merito tecnico, non mi compete, ma spero tanto che il sig. Luigi Vantangoli titolare della Freebioenergy, anche se non mi era molto simpatico, si faccia sentire alla redazione di Radio Popolare e chieda ed ottenga (nella stessa fascia oraria e con gli stessi minuti a disposizione) di poter rispondere a tutte le diffamazioni e le informazioni manipolate che sono state riportate in merito al prodotto Quantum.

In merito agli agricoltori dr. Pietro de Marinis, le risponde un agricoltore:


Due punti in più sul grado Brix (zuccheri e vitamina C) è un dato scientifico interessante, non trova?

domenica 22 maggio 2016

Quantum Freebioenergy e le bufale sbufalate di Ocasapiens

123 : commenti
Post di Andrea Rampado

Questa volta cari amici lettori e autori di 22Passi noi non abbiamo fatto e scritto nulla al riguardo.
Al riguardo di che? Dell'ennesima bufala segnalata dall'irrefrenabile Ocasapiens; questa volta ha ragione e sono d'accordo con lei, non ci sono e non esistono pubblicazioni scientifiche che attestino e dimostrino perché questo dispositivo funzioni e se lo dice lei possiamo andare sul sicuro, no? Ma di che cosa si tratta?
Galileo Galilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donato, nel quadro di Henry-Julien Detouche.
Certamente si tratta di magia, stregoneria, macumba...in ogni caso di qualcosa si tratta altrimenti verrebbe semplicemente bollata con molta superficialità come bufala o peggio - come sostiene Marco de Leonardis - truffa.
Si, perché funziona, ma non sappiamo il perché; la “scienza” non spiega i motivi per cui funziona, quindi non può essere, quindi è una bufala, quindi è una truffa.

Qualche giorno fa sul blog di Ocasapiens un certo Enrico Marsili (Researcher - Bioelectrochemistryand environmental microbiology) chiede un approfondimento e notizie su un dispositivo che si chiama “QUANTUM”, commercializzato dalla “Freebioenergy”.
Silvye Coyaud non ci pensa un minuto e da fiato alle sue “trombe scientificheregalandoci un bel post intriso di “saggezza”, perculamenti vari, confronti con altre tecnologie che non c'entrano una cippa e accuse di truffa, bufala etc.

Come se non bastasse il titolare della ditta Freebioenergy “Luigi Vantangoli”, sedicente ricercatore, imprenditore e inventore del dispositivo, interviene in “punta di piedi”, ringrazia per la pubblicità ricevuta da una prestigiosa testata giornalistica (il blog di Ocasapiens??? Mah!!), si rende disponibile a regalare, forse prestare per testare, il suo dispositivo e lo offre ad Ocasapiens in persona. Ha sbagliato persona penso, questo è un lavoro per il nostro SuperMario Massa, ma approfondiamo meglio la questione prima.

Mi sento veramente onorato! Ho atteso per anni questo momento di essere preso in considerazione dalla stampa. Mai avrei pensato che fosse una delle più famose testate giornalistiche. Mi sento veramente emozionato nello scrivere.
Non ha importanza il tono brillante e deridente della giornalista. Quello che affermiamo è tutto vero, suffragato da centinaia di pubblicazioni scientifiche internazionali e da migliaia di installazioni, che vanno dal singolo privato a grossi villaggi, hotel, istituzioni pubbliche, acquedotti.
La signora Sylvie dovrà superare quella paura atavica, insita nell'essere umano, che è la paura del cambiamento. Ma possiamo aiutarla fornendole gratis in prova un ns dispositivo "magico" Quantum direttamente a casa sua. Proverebbe direttamente i benefici di questa meraviglia della fisica quantistica.
Per sua conoscenza e per onore di cronaca: noi con il tubo Tucker non c'entriamo nulla ma il tribunale di Milano nell'ultima sentenza ha dichiarato che la tecnologia Tucker ha una sua validità scientifica che nulla ha che vedere con le traversie giudiziali del titolare e dell'azienda medesima.
Ma non è arrivata prima: tante volte soprattutto nei primi anni (siamo partiti nel 2009) ci hanno paragonato al tubo.
Con piena riverenza e ringraziando ancora per la pubblicità gratuita ricevuta.
Luigi Vantangoli ricercatore e imprenditore.
Che errore! Vantangoli sostiene che quanto affermano in merito al dispositivo Quantum è confermato e suffragato da centinaia di pubblicazioni scientifiche. Siamo alle solite, le solite tecniche commerciali, le solite tecniche marchettare, il solito inventore/imprenditore che si da la zappa sui piedi da solo. Penso che ormai i cari amici lettori di 22Passi abbiano acquisito in questi anni buona conoscenza ed esperienza a tal proposito per cui non mi dilungo con esempi di altri inventori/imprenditori del tutto simili e sovrapponibili al Vantangoli.
Arrivano così, come ci si aspettava, orde di barbari scienziati per prendere a pedate nel sedere (metaforicamente scrivendo) il Vantangoli. Dal mio punto di vista se le merita tutte, soprattutto per il fatto che a gentile richiesta di riportare le pubblicazioni scientifiche che dimostrino la funzionalità dei suoi dispositivi, posta un elenco (mal copiato) dal sito dell'Ing. Paolo Renati. Un elenco del quale lo stesso Renati scrive:
Di seguito le fonti di letteratura e le letture attraverso cui si è svolto gran parte del mio studio e del mio percorso intellettuale.
Quindi nessuna prova scientifica del funzionamento del dispositivo del Vantangoli, ma semplicemente un elenco di letteratura e pubblicazioni di approfondimento personale.
Grande figura di M. e secondo grande errore.

Un piccolo inciso, l'ing. Paolo Renati collaboratore scientifico dell'azienda Freebioenergy noi di 22Passi lo abbiamo incontrato una volta ricordate? Al convegno a Galzignano Terme “Energie per un Mondo nuovo” il 2 Giugno 2013. Era tra il pubblico, per farvi ricordare meglio, è stato quello che a fronte di alcune infelici affermazioni scientifiche dell'Ing. Giancarlo De Marchis, in un paio di occasioni, è intervenuto alzando la manina (come si fa a scuola) e ha letteralmente tappato la bocca al De Marchis. Da quel giorno, questo giovane ingegnere è diventato il mio personale eroe nazionale.
Giovane ingegnere, oserei dire geniale, che lavora notte e giorno per cercare di dare una spiegazione scientifica a dimostrazione del fatto che i dispositivi Quantum funzionano e perché.
Lascio ai tecnici di 22Passi approfondire quanto fin'ora emerso dai suoi studi, non è compito mio discutere di questo, preferisco affrontare il tema “il prodotto funziona o non funziona”?.
Vi segnalo però il collegamento quantistico, memoria dell'acqua, Del Giudice, Preparata, Benveniste, etc..

Il prodotto:

mercoledì 18 maggio 2016

LE ARMONIE DELLA FELICITA'
voci, accordi, risonanze dell'inclusione interculturale.

28 : commenti
Gentili visitatori del blog,

vi chiedo cortesemente di aiutare il gruppo di lavoro di cui sono portavoce a dare visibilità al progetto della Zona Sociale 3 dell'Umbria "Le armonie della felicità - voci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale", realizzato durante l'anno scolastico 2015/2016 nelle scuole dell'Assisano e conclusosi domenica scorsa, 15 maggio, dentro la Basilica Superiore di S. Francesco con l'esecuzione in prima assoluta della canzone “Girotondo”.



Hanno contribuito a scrivere il testo di “Girotondo” 250 bambini di 12 classi delle primarie di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica e sono stati loro stessi a eseguirlo in anteprima dentro la Basilica del Santo Patrono d'Italia.

N.B. nei titoli di coda del videoclip scorre un "piano sequenza" veramente unico di quasi 2000 ragazzi che si tengono per mano lungo le vie di Assisi.

Per favore, se apprezzate il video (potete immaginare tutto l'impegno che vi è dietro) CONDIVIDETELO tra i vostri contatti e nei vostri social.

Naturalmente in un progetto come questo - ideato tra settembre e ottobre 2015, svolto nelle scuole tra novembre 2015 e aprile 2016, audio registrato in studio il 7 aprile, riprese video nel centro storico di Assisi il 12 aprile, montaggio del videoclip terminato ai primi di maggio - da cui è scaturito un ottimo prodotto, si corre il rischio che si noti troppo il “prodotto” e troppo poco il “percorso”.

In estrema sintesi il progetto può essere riepilogato così:

Assisi 15/05/16 - 20 minuti al via e la Basilica è già gremita.
Nell'anno scolastico 2015/2016 circa 250 bambini e bambine di 12 classi (tutte del 4° anno tranne una del 5°) di 6 scuole primarie di 5 Comuni hanno partecipato insieme ai loro insegnanti a n. 8 incontri di 2 ore ciascuno, per un totale complessivo di n. 192 ore di presenza nelle scuole:
  • n. 3 incontri con un pedagogista (dal 09/11/15 al 14/12/15);
  • n. 2 incontri con mediatori culturali (dal 11/01/16 al 04/02/16)
  • Maria Pia Serlupini, garante infanzia e adolescenza Umbria
  • n. 3 incontri con un direttore d'orchestra e coro (dal 24/02/16 al 28/04/16).*
Il momento dell'esecuzione in prima assoluta.
Durante tale percorso i bambini e le bambine hanno potuto approfondire il tema complesso dell'inclusione interculturale e dell'accoglienza, in considerazione del crescente divario tra mondo ricco e povero che genera conflitti e conseguenti flussi migratori, anche vedendo film come Terraferma (2011) di Emanuele Crialese e ascoltando dal vivo la testimonianza di migranti arrivati in Italia coi barconi. Coadiuvati e facilitati dai loro insegnanti, hanno elaborato e il tutto  nel testo della canzone “Girotondo” su musica originale di Maurizio Mastrini. Hanno partecipato alla realizzazione del videoclip e infine lo hanno presentato pubblicamente nella Basilica Superiore di S. Francesco il 15 maggio scorso.

*Oltre ai bambini nelle scuole, l'esperto musicista ha incontrato più volte, nelle rispettive sedi, tutte le Bande Musicali del territorio che sono state coinvolte nel progetto e sono intervenute nella registrazione del videoclip e nel concerto in Basilica.

È giusto sottolineare che “Le armonie della felicità” ha interessato una intera comunità territoriale che si “prende cura” di se stessa (community care):
  1. comunità istituzionale – il progetto è stato promosso dalla Zona Sociale 3 dell'Umbria (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica).
  2. comunità scolastica – hanno partecipato 11 scuole, 6 coinvolte direttamente (I.C. Assisi 2, I.C. Bastia 1, Direzione Didattica Bastia Umbra, I.C. Torgiano-Bettona, I.C. Bevagna-Cannara, I.C. Valfabbrica) e 5 (di Assisi) coinvolte nelle riprese del videoclip della canzone (Convitto Nazionale, Istituto Alberghiero, I.C. Assisi 1, Istituto Comprensivo per Ciechi, Liceo classico Properzio) per un totale di circa 2000 studenti ed insegnanti.
  3. comunità sociale – ha collaborato in modo determinante il terzo settore e l'associazionismo (associazione Sonoxsona di Bastia Umbra, associazione CIDIS Onlus di Perugia, associazione I Mastri Musici di Piegaro, banda musicale Cannara – Concerto musicale F. Morlacchi, banda musicale Rivotorto, Ass. FareMusica di Bastia Umbra, banda musicale Costano, Centro internazionale per la pace fra i popoli di Assisi, Centro servizi per il volontariato di Perugia, cooperativa sociale ASAD di Perugia).
  4. comunità religiosa – vista la valenza del progetto, il Sacro Convento di Assisi ha accordato l'uso della prestigiosa cornice della Basilica Papale di S. Francesco di Assisi, sia per le riprese del videoclip sia per l'evento nel quale la canzone è stata eseguita pubblicamente per la prima volta.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Umbria previa partecipazione a due avvisi rivolti sia a enti pubblici che privati (art. 357, comma 1 della L.R. 11/2015 – DGR 403 del 27/03/15 | DGR 1550 del 01/12/14 e DGR 1327 del 16/11/15) nonché cofinanziato per un terzo dalla Zona Sociale 3.

Alcune foto e altro materiale dell'evento del 15 maggio (ulteriori file verranno caricati nelle prossime settimane) sono usufruibili tramite questo link.

Qui un servizio andato in onda sul TG3 Umbria il 16/05/16: https://youtu.be/7gtgzlQmuDs
 
Grazie per l'attenzione.
Per il gruppo di lavoro 
del progetto “Le armonie della felicità”
Daniele Passerini

domenica 15 maggio 2016

Vaccino sì, vaccino no!

227 : commenti
Post di Andrea Rampado


Nel recente post Rossi, K.I.S.S. si è riacceso il dibattito su Hamer e la NMG.
Sarà un caso forse (ma non credo) che proprio in questi giorni si è aperta una vera e propria guerra per impedire la realizzazione di un convegno a Torino organizzato da Uno Editori  in collaborazione con Macroedizioni il 29 di Maggio presso la Galleria civica d'Arte Moderna (GAM) dal titolo "Salute, case farmaceutiche e vaccini".


Premetto che l'argomento salute mi sta a cuore come immagino a chiunque; non mi sono mai occupato approfonditamente dei temi correlati, della contro informazione, né tanto meno della contro-contro-informazione in questo ambito, quindi perdonatemi se riporto quanto è scritto in rete tentando (ne ho già troppe da gestire con LENR e nuove energie) di non esprimere giudizi nel merito e lasciando a voi la totale e piena responsabilità di discussione.

Un piccolo gruppo di appassionati cicappini fino al midollo hanno fondato un blog, debunking.it (un pochino di pubblicità anche a loro non guasta mai); probabilmente almeno uno di loro è un "autore" di 22passi, anche se non lo dichiara... diciamo che è un sospetto! :-)
Recentemente nel loro blog hanno pubblicato un appello:


Abbiamo appreso che il 29 maggio, a Torino, un gruppo di antivaccinisti terrà un seminario a pagamento. Non ci sarebbe nulla di così strano, tenuto conto della febbrile attività che coinvolge questi gruppi su tutto il territorio nazionale, se non fosse che questa volta il seminario sarà ospitato dalla GAM, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
Si tratta di una vera e propria istituzione nel settore dell’arte moderna, una realtà autorevole presso la quale si tengono ogni anno moltissimi eventi, alcuni dei quali legati a doppio filo alla ricerca, come l’evento tenutosi nel 2014 dal titolo “Merito loro: le persone che fanno… Telethon“, in cui sono stati illustrati alcuni risultati conseguiti dalla fondazione Telethon.
Ci stupisce e ci allarma, quindi, scoprire che proprio nei locali della GAM avrà luogo un seminario dal titolo “Salute, case farmaceutiche e vaccini“. Tra i relatori dell’evento troviamo alcuni esponenti del mondo del cospirazionismo, come Marcello Pamio ed Enrica Perucchietti, sostenitori di metodi pseudo-scientifici come Giuseppe Di Bella, ma soprattutto è presente Dario Miedico, di COMILVA, convinto sostenitore della teoria, del tutto infondata, che correla i vaccini all’autismo.
Lanciamo quindi il seguente appello alla GAM affinché agisca con coscienza e responsabilità, al fine di impedire che tale evento possa fregiarsi del nome di una istituzione così importante e autorevole.
Il nostro scopo è agire da vaccino sulle istituzioni che vantano una rispettabilità e un’autorevolezza giustamente guadagnate, #VacciniAmoLaCultura, immunizziamo la parte sana del Paese da queste realtà virulente e oggettivamente pericolose.
Debunking.it – Bufale e Dintorni chiede a chiunque abbia a cuore la salute della popolazione, soprattutto di quella parte più debole e a rischio, di inoltrare il testo che segue (o scrivere un vostro testo riportando il link a questo articolo) all’indirizzo di posta elettronica della GAM: gam@fondazionetorinomusei.it
Segue poi una lettera che potete leggere a questo link.

In risposta, Marcello Pamio amministratore di disinformazione.it si lascia andare con urli di gioia e contentezza perché probabilmente (finalmente sostiene lui) lo hanno preso in considerazione e lo stanno censurando.
L'amico Marcello (quando ci vediamo per uno spritz?) è al settimo cielo perché si ritiene censurato, però, a ben guardare, di certo non si tratta di censura, ma semplicemente di una ben fondata preoccupazione per la GAM che - secondo i cicappini di debunking.it - rischia probabilmente di crollare sotto il peso delle bufale. Preoccupazione che anche se motiva da una giusta apprensione, forse più emotiva che reale, mi sembra totalmente antiscientifica. Non è possibile che una struttura inanimata possa risentire della presenza di bufalari che svolgono un convegno, sia che siano a darsi le pacche sulle spalle per i risultati ottenuti da Telethon, sia che siano a darsi le pacche sulle spalle per le evidenze sperimentali di qualche danno che la medicina tradizionale purtroppo produce.
Comunque il link al post di marcello Pamio è qui.
È il sogno di ogni così-definito dietrologo o teorico della cospirazione poter gridare ad alta voce: CENSURAAAAA! “Ci vogliono tappare la bocca”. “Avete visto? Ve lo diciamo da anni che non siamo in democrazia”, bla bla bla...
Quante volte ho atteso questo momento… E finalmente sembra arrivato.

Ma poi scopro che invece di essere stati censurati dal potente sionista George Soros o dal semprevivo David  Rockefeller, di mezzo si è messo un blog totalmente sconosciuto (e lo rimarrà per molto tempo ancora) composto da ridicoli personaggi sconosciuti che si autodipingono i benefattori dell’umanità: gli smascheratori di bufale.
Tutto avrei pensato nella mia carriera ma non di essere censurato da delle nullità.
Questo non lo posso accettare!

Per tanto approfitto dell’occasione per fare un appello all’ebreo ungaro-statunitense Soros chiedendo di intervenire. Dirottando per esempio una piccolissima parte dei soldi che investe nelle guerre e/o nelle rivoluzioni colorate per comprare i gestori della GAM facendo loro stracciare il contratto e cancellando il congresso di domenica 29 maggio. Potrò così stare a casa con la mia famiglia assieme a mio figlio NON vaccinato!
Ma se George fosse impegnato in questioni più importanti confido in un membro della famiglia dei Rockefeller o dei Rothschild….

Veniamo al contendere, così posso grazie a loro fare pubblicità all’evento.
Domenica 29 maggio 2016 dalle ore 15 nella spettacolare Galleria d’Arte Moderna di Torino si terrà (forse) un congresso dal titolo: “Salute, case farmaceutiche e vaccini”.
Gli ospiti, oltre al sottoscritto che parlerà della Fabbrica dei malati e alla giornalista Enrica Perucchietti che modererà l’evento, saranno Giorgio Gustavo Rosso editore della Macro, il dottor Giuseppe Di Bella e il dottor Dario Miedico del Comilva.
In Italia quindi non si può parlare di salute, di prevenzione, di farmaci pericolosi e del Metodo Di Bella. Non è permesso, ma perché?

“Una istituzione nel settore dell’arte moderna qual è la GAM non dovrebbe farsi coinvolgere” è la dichiarazione di uno sconosciuto Carlo Mele che si autodefinisce “il caporedattore del comparto tecnico-scientifico”, in arte “youtuber” dal pregnante nome Mad Master. Uno che fa video su youtube sarebbe il comparto tecnico-scientifico???!

Questa super redazione la cui scientificità è quasi da Premio IgNobel è composta da banalissimi blogger, i quali, probabilmente frustrati dalla loro condizione umana un giorno hanno deciso di ergersi a paladini della Verità, decidendo con tanto di spada sguainata quello che è giusto e quello che non è giusto che si sappia. Quello che si può dire e quello che va censurato.
Sono i famosi portatori sani di Verità, la Verità ufficiale che il Sistema vuole diffondere, quelli alla cikap per intenderci, mentre tutti gli altri sono ciarlatani, buffoni, prestigiatori da strapazzo, ecc.
Se le cose che si portano avanti sono contenute nel loro vocabolario allora va tutto bene, altrimenti iniziano a strillare, a raccogliere firme e a ordire boicottaggi.

Personalmente al congresso (se si farà) non parlerò di vaccini ma di come l’industria chimico-farmaceutica crea milioni di malati ogni anno. Porterò come sempre dati ufficiali, dati inattaccabili che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che l’industria chimico-farmaceutica è una vera e propria industria mortifera in grado di trasformare milioni di persone oggettivamente sane in malati.
Questi blogger, che ringrazio per la pubblicità all’evento (siamo usciti perfino sul quotidiano nazionale “La Stampa”) evidenziano però una ignoranza abissale. E spero sia solo ignoranza e non malafede…
I vaccini non si toccano, giusto? Questo è il loro vangelo canonico.

Questi ragazzotti forse non sanno (spero) e neppure il loro comparto tecnico-scientifico che i “farmaci sono la terza più importante causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e i tumori”.
Questa non è la dichiarazione di un complottista come lo scrivente. Magari fosse mia!
Lo riporta nel suo ultimo libro “Medicine letali e crimine organizzato” il dottor Peter C. Gøtzsche direttore del Cochraine Methodology Review (Cochrane Collaboration). Un libro sconvolgente con tanto di prefazione del direttore del BJM (British Medical Journal) e del vice direttore del JAMA (Journal of American Medical Association).
Peter C. Gøtzsche ha due lauree, una in medicina e una in chimica, e dopo aver prestato per molti anni servizio nelle aziende farmaceutiche, oggi mette a nudo le criticità del Sistema sanitario fagocitato totalmente da un’industria criminale. Non usa mezzi termini e parla proprio di crimine organizzato, esattamente come la malavita!
“Le aziende farmaceutiche sono state bravissime nel riuscire a nascondere che anche i farmaci sono uno dei killer più spietati”.

I farmaci sono i killer più spietati, capito?
E cosa sono i vaccini? Farmaci che vengono inoculati in neonati o mentine per rinfrescare l’alito?
Nell’attesa che siano i blogger a dirci cosa sono esattamente i vaccini, informiamoci adeguatamente prima di fare un qualsiasi intervento farmacologico.
A questi oscurantisti del Terzo Millennio noi rispondiamo con la luce. La luce della conoscenza! Solo se conosciamo possiamo fare scelte in libertà. E oggi c’è libertà di scelta terapeutica?
Vi lascio alle vostre discussioni, spero non troppo animate e riflessive soprattutto su un fatto per me importante quanto la salute e cioè il diritto ad essere informati, il diritto di conoscere la verità.
Vi anticipo che a breve, o in questo stesso post o in un post dedicato, riporterò in forma integrale l'intervento del Dr. Giuseppe di Bella (e non solo) al convegno organizzato da NEXUS "L'informazione nella salute e nel sociale" che si è svolto qualche settimana fa qui a Galzignano Terme (da dove scrivo), intervento che mi ha colpito, a differenza di quanto sostengono gli amici cicappini, per la scientificità delle informazioni e dei dati clinici riportati.
Buona discussione e fate i bravi.

P.S. Quasi dimenticavo l'articolo di ieri sulla Stampa:

http://www.lastampa.it/2016/05/13/cronaca/no-alle-false-verit-sui-vaccini-il-convegno-alla-gam-un-caso-sqHntCG1cLHoZFSqeLMIHJ/pagina.html

 





E il comunicato stampa di Uno Editori:

sabato 14 maggio 2016

Are you looking for LENR?
Then you are lookingforheat.com! (ITA/EN)

22 : commenti
Post di Daniele Passerini (22 passi)

Qualche settimana fa ho ricevuto una email inconsueta dall’Inghilterra, firmata Alan Smit.

Alan mi ha spiegato che, dopo essere andato in pensione, ha investito tempo e denaro nella costruzione e nella sperimentazione di varie “unlikely things” (cose improbabili). Una volta venuto a sapere dell’E-Cat di Rossi (anche grazie a 22 passi) ha finito per dedicarsi soprattutto al vastissimo ambito di ricerca delle LENR.

Così ha progettato, costruito e sperimentato un reattore LENR (si vedano le Foto 1 e 2) vagamente ispirato a un congegno simile costruito in Ucraina. Il reattore ideato da Alan ha due porte, sì da rendere possibile eseguire, allo stesso tempo e in condizioni strettamente identiche, test su campioni di controllo e campioni attivi.

Interessi molto simili a quelli di Alan sono nutriti anche da Sam Hansson, un "business developer" e commentatore del palcoscenico LENR, che è anche suo socio d'affari.

Alan Smith e Sam Hansson hanno aperto insieme, all'inizio dello scorso mese di marzo, Looking For Heat, il primo shop on line di attrezzatura LENR del mondo: una sorta di “ferramenta” dove i ricercatori indipendenti delle LENR, quelli che esercitano la loro passione in garage, cantina o sottoscala, possono trovare tutto (o quasi) quello di cui possono avere bisogno per i loro esperimenti, dagli occhiali di sicurezza ai contatori Geiger.

Oltre a questo, Alan e Sam hanno l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le persone interessate a realizzare, in modo semplice, test e dimostrazioni LENR condividendo in rete tutto quello che scoprono. Qualcosa di simile, insomma, a quanto promosso dal MFMP, con la differenza che il MFMP propone un modello di OpenScience con livelli di attrezzature e budget al di là di quelli raggiungibili dalla maggior parte delle persone. Al riguardo Alan ha usato una immagine molto efficace:
“What MFMP show is a shop window full of exquisite Patisserie - but they don't really show how it is made. A spectator event. On the other hand, we take our customers right into the bakery and show them every step from lighting the oven to washing the dishes. We want people to become participants, not observers.”

“Ciò che il MFMP mostra è una vetrina piena di squisita pasticceria - ma non mostra realmente come è fatta. Si è solo spettatori di un evento. Viceversa noi portiamo i nostri clienti proprio dentro la panetteria e mostriamo loro ogni passo, dall’accendere il forno al lavare i piatti: vogliamo che la gente partecipi, non che si limiti ad osservare.”
Dunque, se un ricercatore indipendente delle LENR si cela anche in voi, su www.lookingforheat.com troverete molte più informazioni, documenti e video (nella sezione “Research Notes”) e un magazzino fornitissimo (nelle sezioni “Shop”).

Fig. 1: Reattore LENR “Looking For Heat” - vista d'insieme del setting
"Looking For Heat" LENR Reactor - setup overview. 

Fig. 2: Reattore LENR “Looking For Heat” - spiegazione delle sue parti. 
"Looking For Heat" LENR Reactor - parts detail. 

by Daniele Passerini (22 passi) 
A few weeks ago I received an unusual email from Alan Smith in the UK.
Alan explained that, since his retirement, he had invested time and money in experimenting with, and building, various “unlikely things”. When he found out about Rossi’s E-Cat (thanks also to 22 passi) he ended up dedicating most of his time to the very vast field of LENR research.
This led to him designing, building, and testing a LENR reactor (see Figs. 1 and 2), an offshoot of a vaguely similar device from Ukraine. Alan’s reactor has two ports, which allow testing active and control samples at the same time, and under strictly identical conditions.
Alan’s interest are shared by Sam Hansson, a business developer and commentator on the LENR scene, who is also a business partner.
Last March, Alan Smith and Sam Hansson opened Looking For Heat, the first online shop in the world for LENR equipment. It’s a kind of “hardware store” where  independent LENR researchers – those men and women who pursue their passion in garages, cellars, and staircase closets – will find everything (well, almost everything) from glass-ware to Geiger counters needed for experiments.
Besides this, Alan and Sam’s aim is to become a reference point for all persons interested in setting up LENR demonstrations and tests in a simple way, by sharing online everything they discover. By and large, this is somewhat akin to what the MFMP is promoting. But the latter’s OpenScience model is based on equipment and budget levels far beyond the grasp of most folks. Alan’s description here is telling: 
“What MFMP show is a shop window full of exquisite Patisserie - but they don't show clearly how it is made. A spectator event. On the other hand, we take our customers right into the bakery and show them every step from lighting the oven to washing the dishes. We want people to become participants, not observers.” 
So – if there’s an independent researcher” in you, you will find much more information on www.lookingforheat.com, as well as documents, videos (in the “Research Notes” section), and a super well-stocked warehouse (in the “Shop” sections) for your orders.

venerdì 13 maggio 2016

Andrea Rossi, K.I.S.S.

138 : commenti
Post di Andrea Rampado

Andrea Rossi, Keep It Simple, Stupid

Pochi conoscono l'acronimo KISS utilizzato nel campo della progettazione per indicare o meglio suggerire che in ogni progetto, in qualsiasi campo, si deve prima di tutto semplificare e puntare all'essenziale.
Questa semplice ed efficace regola oggi è utilizzata praticamente in ogni situazione con diverse varianti. Ad esempio, quante volte ci è capitato di chiamare il servizio clienti del nostro operatore telefonico e non ricevere adeguata assistenza? Questo accadeva soprattutto tra la fine e l'inizio di questo nuovo secolo proprio perché veniva (ancora oggi ma in forma diversa e più evoluta) applicata la regola del KISS. In pratica troppe risposte alle nostre richieste avrebbero generato in modo esponenziale infinite altre richieste e domande che moltiplicate per centinaia di migliaia di clienti avrebbero creato un problema immenso e di impossibile gestione.
La regola d'oro degli help desk era, e lo è ancora, tieni il cliente stupido, il che tradotto significa non dare troppe risposte o non darne affatto, purtroppo.


Questa semplice ed efficace regola a quanto pare Andrea Rossi proprio non la conosce. Sì, il container da 1 MW che proprio lui ha progettato, caparbiamente voluto e realizzato, sfugge totalmente a questa regola, perché? 
Analizzare la questione non è facile e i recenti sviluppi della vicenda E-Cat/Rossi di certo non aiutano a semplificare questa incredibile storia che ad oggi assume sempre più l'aspetto di una soap-opera. 
Partiamo dalla fine, cioè dalle ultime notizie pubbliche presenti in rete, e proviamo ad analizzarle a ritroso con la stessa regola del KISS lasciando per un attimo al suo posto Occam per non essere anche pigri oltre che stupidi.

Il 4 Maggio 2016, Walter B. Jones, politico del North Carolina, membro del U.S. House Committee on Armed Services, ha chiesto ufficialmente al Segretario della Difesa di presentare ad un breefing organizzato per il 22 Settembre 2016 un rapporto dettagliato sullo stato attuale delle ricerche LENRs negli USA.

Una richiesta che non ha precedenti negli USA, nel testo troviamo alcuni punti o spunti molto interessanti:

Ad esempio il DIA (Defence Intelligence Agency) ha valutato, secondo un rapporto probabilmente richiesto da Walter B. Jones, che il Giappone e l'Italia sono leader nel settore della ricerca e sviluppo in ambito LENR. Effettivamente e storicamente, almeno per quanto riguarda l'Italia, possiamo immaginare che questo ipotetico rapporto del DIA menzioni le ricerche di Vittorio Violante dell'ENEA(1)(2), Francesco Piantelli e la Nichenergy, Francesco Celani dell'INFN, forse anche le ricerche e pubblicazioni nel campo delle Reazioni a Deformazione Spazio Temporali (ex Piezonucleari) del gruppo guidato dal prof. Cardone del CNR(3), forse addirittura per non farci mancare nulla, sono citati anche Omero Speri, Pietro Zorzi, Roberto Monti e Renzo Boscoli, pionieri in questo ambito fin dal 1972.
Del Giappone e gli altri paesi per il momento disinteressiamoci, da stupidi seguiamo il filone italiano che ci collega a Rossi e quanto sta accadendo negli USA, forse!

Si, ho scritto forse, perché lo stesso Rossi interrogato sulla questione del breefing organizzato per il 22 Settembre 2016, risponde:
Andrea Rossi
May 11, 2016 at 11:33 AM
Tom Conover: Clearly this has been move from the 1 MW 1 year test. They clearly said we have the leadership and this is an honour for our Great Team.
Warm Regards,
A.R."
Quindi secondo Rossi, certamente "Clearly" questo breefing è una conseguenza del suo lavoro e certamente "Clearly" è lui e il suo gruppo ad avere la "leadership" in questo settore.

Prima regola del KISS, non rispondere altrimenti poi devi spiegare perché, per cosa e per come, infatti sostengo che il sig. Andrea Rossi non conosce affatto questa regola, anzi "tutto sembra comportarsi come se" creare confusione, diatribe e infinite discussioni servano a tenere l'attenzione su di lui e sulla  sua presunta "leadership", ma di certo non servono a far conoscere la verità.

Ok, ricordiamoci che siamo stupidi in questa stupida analisi e visto che salta fuori un nuovo attore, da stupidi chiediamoci chi è Walter B. Jones, ma soprattutto come mai una mattina si è svegliato con l'idea di presentare una richiesta ufficiale al Segretario della Difesa americano.
Il 9 Novembre 2015 esce in rete questa notizia:
Brillouin Energy Corp. presented its groundbreaking thermal energy technology on Capitol Hill last week. Attendees included Members of Congress, congressional aides, federal government officials, industry representatives, and citizens’ groups concerned with the federal government’s progress on developing clean energy solutions.
Membri del Congresso americano hanno partecipato alla presentazione (dimostrazione?) della Brillouin Energy del loro nuovo reattore LENR il 9 Novembre dello scorso anno a Washington D.C..
Domanda stupida; chi erano? Risposta: certamente c'era Walter B. Jones!
Da sinistra: Peter L. Hagelstein, Liona Fan-Chiang orgogliosa di tenere in mano un reattore LENR, MADE IN USA, forse Dewey Weaver e certamente Walter B. Jones alla presentazione della Brillouin Energy a Washington D.C.
Quindi, il Membro del Congresso Walter B. Jones, ha partecipato alla presentazione del Novembre scorso della Brillouin Energy e a maggio di quest'anno lo stesso Jones, presenta la richiesta al Segretario della Difesa, lineare e semplice, KISS.

E Andrea Rossi sta a guardare?
No, raccoglie 18 faldoni di "prove" contro la Industrial Heat e gli fa causa per mancato pagamento.

Vista con gli occhi di uno stupido tutta questa vicenda comincia a diventare più clearLY.
Sappiamo che Industrial Heat non è proprietaria dell'IP di Andrea Rossi, ha comprato le licenze per la vendita dei reattori.
Sappiamo che Industrial Heat, tramite il socio Dewey Weaver, è andata alla ricerca di altri ricercatori e società che operano nel settore LENR e che alcuni di questi sono ora finanziati da IH, come ad esempio Brillouin Energy, che a differenza di Rossi, si è accordata per la cessione anche dell'IP (vedi nuovi brevetti).
Sappiamo che IH sta finanziando e collaborando anche con altri ricercatori negli USA e SICURAMENTE anche in altre parti del mondo per avere una teoria che spieghi il fenomeno LENR; cosa che vorrebbe anche Rossi, ma da cui ad oggi è ben distante, vuoi perché non è un vero scienziato, vuoi perché troppo impegnato nello sviluppo industriale dei suoi E-Cat, E-CatX. E-CatY, E-CatQ, Z etc.

Comincio ad essere stanco e sono tentato di concludere questo post utilizzando il principio di pigrizia (Occam), ma ancora uno sforzo di stupidità mi sembra doveroso. Anzi no, mi fermo e rimando ad una seconda parte con stupidità ancora più gustose...
  1. http://www.enea.it/it/Ufficio-Bruxelles/news/new-advancements-on-the-fleischmann-pons-effect-paving-the-way-for-a-potential-new-clean-renewable-energy-source/
  2. http://www.enea.it/en/publications/volume-pdf/Cold_Fusion_Italy.pdf
  3. https://brevetti.cnr.it/brevetti/reports/InfoTrovato.jsp?nsrif=1740&dip=6

martedì 10 maggio 2016

Voci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale.

56 : commenti
Post di Daniele Passerini (22 passi)

" Lo stato di emergenza legato alle immigrazioni è conseguenza del fenomeno della globalizzazione che – oltre al mercato economico globale, diffusione di internet, melting pot culturale planetario, disparità di accesso alle risorse naturali, alla ricchezza e al benessere, crisi ecologiche ecc. – ha comportato un indebolimento del ruolo dello stato-nazione e del concetto di confine-frontiera.
I crescenti focolai di crisi e le tensioni geopolitiche mondiali (che hanno portato Papa Francesco a parlare di “Terza Guerra Mondiale”), hanno innescato flussi migratori che non possono essere affrontati e tanto meno risolti innalzando nuovi muri.
Tutto ciò, vissuto “in tempo reale”, non rende più possibile nel XXI secolo la coesistenza di “isole felici” di benessere e “ghetti” di aree sottosviluppate. Non si può essere felici di quello che si possiede nel proprio “orticello” se si è consapevoli delle condizioni di vita sofferte dagli abitanti di altre zone del pianeta: ogni membro dell'umanità ha lo stesso diritto di poter essere felice.
A partire da queste premesse, il progetto “Le armonie della felicità” – richiamandosi a quanto espresso dall’art. 3 della Costituzione italiana (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”) – ha sviluppato un percorso di educazione all’inclusione interculturale. Duecentocinquanta bambini e bambine, dopo essere stati accompagnati a riflettere su questi temi, hanno dato voce alle loro emozioni scrivendo la canzone “Girotondo”. Oggi [15 maggio 2016] la intoneranno all'unisono, facendo levare dalla Città Serafica il loro messaggio di pace rivolto agli adulti di tutto il mondo, in armonia con i principi universali di accoglienza e fratellanza di S. Francesco. "
 
Segnalo con piacere l'ultima tappa di un intervento di inclusione interculturale, realizzato lungo l'anno scolastico 2015/2016, che si svolgerà ad Assisi nel pomeriggio di domenica prossima 15 maggio.

È stata una bella avventura per il gruppo di lavoro che ha curato la progettazione di base, la costituzione della partnership, la partecipazione al bando per accedere al finanziamento, il coordinamento e l'organizzazione delle fasi attuative, il monitoraggio e la promozione.
È stata una bella avventura soprattutto per i numerosi soggetti che hanno partecipato: circa 2000 alunni alle riprese video, 250 alla formazione e ai laboratori, 11 plessi scolastici di 5 Comuni, 3 bande musicali, il Sacro Convento di Assisi ecc.

Fornirò maggiori dettagli delle varie fasi dell'intervento quando sarà diffuso il videoclip che ne è nato; per ora lascio solo il manifesto (un click per ingrandire la foto a lato) e la brochure (da cui è tratto l'incipit del post) con il programma di domenica prossima:


Viste le previsioni meteorologiche avverse, è molto probabile che l'evento non si potrà svolgere sul sagrato e sul prato di fronte alla Basilica Superiore di San Francesco, come previsto, ma dentro la navata della Basilica Superiore, quella col celebre ciclo di affreschi di Giotto.

venerdì 6 maggio 2016

L’Orcolat visto da un bambino

11 : commenti

Post di Hermano Tobia

Il 6 maggio 1976, 40 anni fa, il Friuli fu devastato da un violento terremoto. All’epoca (come adesso) vivevo a Udine ed avevo poco meno di 6 anni; volevo condividere con gli amici del blog i ricordi di quei momenti, ancora vivi e presenti come se quei fatti fossero accaduti ieri.

Una serata di primavera come tante altre, in famiglia, davanti alla televisione, venne interrotta da un rumore strano, sordo, cupo. Mio padre, stupito e perplesso, andò in terrazza per cercare di capire di cosa si trattava, ipotizzando, probabilmente per deformazione professionale (ex militare), un possibile passaggio di mezzi cingolati in strada. Poco dopo però quel rumore divenne un boato tremendo, mancò la luce e cominciò a tremare tutto. Ovviamente non avevo la minima idea di cosa stesse succedendo, ma dall’apprensione dei miei genitori era chiaro che si trattava di qualcosa di grave.

Mentre stavamo scappando verso la strada, con l’ingenuità di bambino dispettoso, colsi l’occasione per calpestare il prato “proibito” del padrone di casa (che abitava al piano superiore), davanti ai suoi occhi: in circostanze normali mi avrebbe urlato a squarciagola, ma in quell’occasione aveva lo sguardo impaurito e perso nel vuoto, e non disse una parola.

Fu la prima di una serie di notti in automobile: nessuno sapeva se le case fossero sicure, o se il peggio fosse passato. Le scosse si susseguivano ininterrottamente tanto che, dopo un po’, nemmeno ci si faceva caso. Per fortuna la stagione volgeva al bello e quindi per noi bambini era quasi divertente passare le giornate all’aperto e dormire in tenda; tutto sommato a me ed alla mia famiglia andò bene: a parte gli spaventi ed i campeggi forzati, nessun altro danno.

Ma non tutti furono così fortunati; ricordo quando andammo dai parenti a Gemona: macerie dappertutto, case sventrate, i volti di chi aveva perso tutto. Difficile dimenticare.

E quando sembrava che l’Orcolat si fosse ormai riaddormentato, a settembre arrivò un altro boato, altrettanto tremendo; per fortuna era solo un colpo di coda.

Poi ci fu la ricostruzione: prima le fabbriche, poi i paesi distrutti, che furono ricostruiti esattamente com’erano, coniugando tradizione, identità e storia con le moderne tecniche di costruzione antisismica.

Se qualcuno ha occasione di passare da queste parti, suggerisco una piccola deviazione per vedere come sono rinati, ad esempio, Gemona, Venzone, San Daniele o Colloredo; sicuramente non rimarrà deluso.
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