22 PASSI D'AMORE e dintorni

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B A C H E C A D E L B L O G

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giovedì 2 luglio 2015

"Observation of macroscopic current and thermal anomalies, at hightemperature, by hetero-structures on thin and long Constantan wiresunder H2 gas" (last version)

14 : commenti
Prove tecniche di riaccensione del blog...

Mentre il panorama internazionale, tanto più quello europeo-mediterraneo, desta in tutti attenzione ed apprensione, vi segnalo (dopo la "lettera aperta in solidarietà al popolo greco" del 29 giugno che ho condiviso stanotte) che ieri Francesco Celani, procedendo per la sua strada a dispetto di stalking e ostruzioni vissuti all'interno dell'INFN, ha diffuso, a nome di tutti i suoi firmatari, un aggiornamento del Poster presentato al Congresso internazionale sulla fusione fredda svoltosi dal 13 al 18 Aprile scorso a Padova.

Pur trattandosi quindi di "Conference Proceedings" dell'ICCF-19, può essere considerato la bozza di un articolo (il cui inglese sarà senz'altro migliorato) che il gruppo di ricerca guidato da Celani sottometterà presto a qualche buona rivista scientifica per la pubblicazione.

In questa nuova versione, di cui potete scaricare il pdf dal link sottostante, sono riportati dettagli NON descritti nel Poster del Congresso: si fa riferimento, per esempio, all'utilizzo del Deuterio.

Buona lettura e buona giornata.
Francesco Celani1,2, G.Vassallo2,3, E.Purchi2, F.Santandrea2, S.Fiorilla2, A.Nuvoli2, M.Nakamura2, P.Cirilli2, A.Spallone1,2, B.Ortenzi1, S.Pella1, P.Boccanera2, L.Notargiacomo(2,4).
1 INFN-LNF, Via E. Fermi 40, 00044 Frascati-Italy,
2 ISCMNS, Latium#1 Group, Via Cavour 26, 03013 Ferentino-Italy
3 DICGIM-Eng, Università di Palermo, Viale delle Scienze Edificio 6, 90128 Palermo-Italy 4 Dip. Chimica Università “La Sapienza”, Pz. A. Moro 5, 00185-Roma-Italy

Abstract
Since 2011, we introduced in LENR Research field the use of a Constantan alloy to absorb and adsorb proper amounts of H2 or D2 (concentrated and/or mixed with noble gases of low thermal conductivity) and to generate thermal anomalies even at low temperatures (>200°C wire temperature). Based on this idea, we developed a reactor with a core of sub-micrometric layered Constantan wires that produced measurable excess power and showed result with some reproducibility. During the years, we modified this base configuration with the purpose of improving both the reproducibility and the Anomalous Heat Effect (AHE). We used fiberglass sheaths for ensuring electrical insulation and found out, by chance, that this material even improves the performance of the reactor. In the most recent configuration, we studied the effects of the addition of Fe nanolayers to Constantan wires and of several small knots along their extension, resulting in a larger excess power growing with wire temperature. Finally, we detected a new anomalous electric effect, consisting in the generation of a spontaneous voltage between the ends of a floating wire in the reactor, enhanced and stabilized by Fe presence.
Keywords: calorimeter, Constantan, sub-micrometric surfaces, H2 adsorption/absorption, iron, second law of thermodynamics, LENR.

Lettera aperta in solidarietà al popolo greco

28 : commenti
Anche la comunità scientifica italiana si schiera nel dare solidarietà al popolo greco ed auspicare che esso stesso sancisca, con il NO al referendum di domenica prossima, la necessità di rifondare l'Unione Europa: una vera Europa che metta al centro i cittadini e non il mercato.

Avanti tutta contro tecnocrati e banchieri! 

Il testo che segue (le evidenziature sono mie) è pubblicato qui:

***

 Lettera aperta in solidarietà al popolo greco

29 giugno 2015,


Un saluto alla popolazione greca tutta e, in particolar modo, alle nostre colleghe e ai nostri colleghi del mondo dell’istruzione, dell’università e della ricerca.


Chi vi scrive lo fa a poche centinaia di chilometri da dove vi trovate: eppure, se misurata col metro della consapevolezza e della preoccupazione per il futuro, anche questa breve distanza sembra sparire. E lo fa in giorni in cui ci ritroviamo, su quest’altra sponda del Mare Mediterraneo, a osservare con attenzione e apprensione le vicende che si susseguono nel vostro paese e intorno a esso.


Siamo studiose e studiosi, ricercatori e ricercatrici, docenti e scienziati degli atenei italiani. Alcuni tra noi si occupano di scienze umane e storiche, altri di scienze sociali, altri ancora di scienze matematiche, fisiche e naturali. Eppure ciascuno di noi condivide una forte riconoscenza nei confronti della cultura greca e della sua storia. Come potremmo altrimenti? È stata la Grecia la vera culla del pensiero occidentale, il crocevia di esperienze che ha generato per prima lo spirito dell’amore per la conoscenza, in ogni ambito del sapere. Tutte e tutti sappiamo perfettamente quanto la cultura e il pensiero greco abbiano contribuito a quell’originaria, vera spinta verso l’unità e la fratellanza degli esseri umani in questa parte del mondo. Tutti sappiamo che essa è la nostra radice, ben prima – e ben più – di ogni mito o ideologia che di volta in volta si è voluta fondativa per l’Europa.


Soprattutto, ognuno di noi condivide una seria preoccupazione per gli eventi che si stanno avvicendando in questi giorni, così come un profondo sdegno per il ricatto che vi è stato imposto dalla tecnocrazia dell’austerity, che ha ormai svelato il vero obiettivo della sua ferocia: quello di imporre un unico, fallimentare modello economico basato sull’annientamento della dignità umana.


Per questi motivi non possiamo non supportare il popolo greco in questa pagina difficile della sua storia. Siamo consapevoli che l’esito del referendum del 5 luglio prossimo, se come ci auguriamo si affermerà la vittoria del “NO”, porterà a un clima di confusione che si cercherà di strumentalizzare per far chinare il capo alle cittadine e ai cittadini greci. Per questo motivo ci impegniamo da subito, con questa lettera, a offrirvi la nostra solidarietà: non solo morale, ma anche nella forma di atti concreti. Ciò che mettiamo nero su bianco con queste parole è l’impegno, a titolo individuale e collettivo, a sostenervi e cooperare con voi per la ricostruzione della Grecia e la costruzione di un nuovo modello sociale, economico e politico, che attraversi e coinvolga anche quello snodo cruciale che è il mondo della conoscenza, in cui tutte e tutti noi lavoriamo.


Ci auguriamo che il popolo greco faccia la sua scelta in piena autonomia e dignità, mentre la solidarietà internazionale nei suoi confronti si rafforza e continua. Sappiamo che il mondo si sta indignando e mobilitando perché la Grecia possa dimostrare che un’Europa diversa – un mondo diverso – è davvero realizzabile, rifiutando l’aut-aut tra schiavitù al mercato o barbarie. Vogliamo esprimere a ciascuno di voi, e in particolare alle nostre colleghe e ai nostri colleghi, il nostro totale sostegno. Un ultimo appunto. Non troverete al termine di questa lettera il solito elenco di sole firme “prestigiose”: d’altronde, non è intenzione di chi vi scrive proporre la consueta dichiarazione di intenti, l’ennesima vetrina intellettuale destinata a lasciare il tempo che ha trovato. Perché la nostra vuole essere una promessa di solidarietà fattuale e incisiva, prologo a tempi nuovi e animati da uno spirito differente. Lo spirito di una nuova solidarietà tra i popoli dell’Europa e del Mediterraneo, in grado soprattutto, di costruire un sapere e un mondo nuovo, più giusto, più solidale, più libero.

Un enorme grazie a tutte e a tutti voi.


Viva la Grecia!

  
Firmatari:

martedì 9 giugno 2015

Campagna No TTIP:
domani giornata chiave al parlamento UE.

212 : commenti


domenica 7 giugno 2015

Candidato a Nobel per la pace nel 2014, sottoposto a "damnatio memoriae" dall'INFN oggi: l'incredibile parabola di Francesco Celani!

19 : commenti
Dopo l'ICCF19 si è sentito parlare meno del solito di Francesco Celani, uno dei ricercatori veterani dei Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN. In realtà - pur sottoposto a un crescente mobbing dentro l'INFN - ha continuato, insieme a tutto il gruppo di lavoro consolidatosi attorno a lui, a portare avanti le ricerche sulle LENR con esiti sempre più convincenti. Per esempio proprio in questi giorni ha informato i colleghi giapponesi e svedesi, con cui si è instaurata una proficua collaborazione a distanza riguardo gli esperimenti col filo di costantana, di avere avuto ampia riconferma di variazioni di comportamento utilizzando come gas il Deuterio al posto dell'Idrogeno, nonché di effetti isotopici correlati.

Francesco Celani è un ricercatore tenuto in palmo di mano all'estero, un candidato - non dimentichiamolo - al premio Nobel per la pace 2014 in virtù della sua opera in favore della "Open Science"
, eppure ha incontrato mille resistenze in Italia. L'acme del "mobbing" a cui è stato sottoposto è stato raggiunto il mese scorso, quando ha scoperto che, con un vero e proprio blitz, tutto il suo archivio storico-scientifico, situato nella cosiddetta "Ex baracca La Monaca", era stato rimosso ed era andato completamente perduto, e che anche strumentazioni e reagenti chimici di vario tipo (utilizzati principalmente negli esperimenti di tipo LENR) erano stati arbitrariamente distrutti e/o confiscati. Il tutto con resposabilità oggettiva del Dott. Umberto Dosselli, in qualità di Direttore dell'INFN di Frascati.

Alla luce di tutto ciò, ritengo estremamente doveroso diffondere due documenti in grado di far luce sulla dinamica degli eventi sfociati - tragica conclusione - nella distruzione di una gran mole di documentazioni e dati pertinenti alle LENR, un atto incomprensibile, che non ha nulla a che fare con la dialettica scientifica e che sa invece di rogo inquisitorio e damnatio memoriae.

Il primo documento è una lunga lettera (15 pagine fitte) inviata da Celani al Direttore Dosselli a settembre 2013 per scongiurare la chiusura del Laboratorio 25 e tutta la attività di Ricerca e Sviluppo di tipo LENR. L'incipit è questo:
"Egregio Dott. Umberto Dosselli, la lettera/relazione che Le invio è una lettera che, dal punto di vista della mia vita professionale, MAI avrei immaginato di dover scrivere. È quindi, con estrema amarezza, che mi appresto a stilarla." 
Vi invito a scaricarla e leggerla:

Il secondo documento sono le brevi controdeduzioni (5 pagine) inviate da Celani sempre al Direttore Dosselli a dicembre 2014, in merito al cosiddetto "Report" con cui il Dott. M. Ripani (INFN di Genova) ha calato una pietra tombale sull'opportunità di proseguire la ricerca LENR all'interno dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, proprio mentre all'estero al contrario si moltiplica (vedansi Cina e Giappone per esempio) e, persino a pochi metri dal Laboratorio 25 dell'INFN, prosegue nel laboratorio di Vittorio Violante (ENEA di Frascati) con placet USA!

È proprio del Report di Ripiani che Dosselli si è fatto forte per gettare al macero e cancellare tutta la ricerca condotta per decenni da Francesco Celani, provocando un danno immenso a un buon ricercatore, a tutta l'umanità e alla Scienza.

Celani contesta in primis che il "Report" di Ripiani sia omissivo di almeno uno dei più importanti risultati ottenuti nell'ambito degli studi LENR, cioè la  trasmutazione di alcuni elementi. Persino i ricercatori dei "Naval Research Laboratories" di Washington-DC che, per oltre dieci anni, si erano affannati a sminuire i risultati sulle trasmutazioni riferiti dai colleghi giapponesi (Yasuhiro Iwamura) della Mitsbishi, con il parziale contributo anche del gruppo di lavoro di Francesco Celani, si sono ormai "arresi" di fronte all'evidenza dei fatti.

La lettera comincia così: 
"Riguardo il documento (data 27 Novembre 2014, 39 pagine, Autore Dott. M. Ripani), pervenutomi tramite la sua Segretaria (Dott.ssa Bertelli) in data 2 Dicembre 2014, ore 09:58, desidero informarLa che, purtroppo, ho riscontrato un certo numero di incomprensibili omissioni ed errori.
Poiché tali omissioni ed errori, di cui sono convinto commessi nella totale buona fede dal dott. M. Ripani, sono di GRAVE PREGIUDIZIO alla mia attività scientifica nel campo delle ricerche attualmente note come LENR, intendo, se nel caso, inviarLe un documento che permetta di emendarli"
Vi invito a scaricare e leggere anche questo secondo documento:

Il mobbing subito personalmente da Celani e l'ostracismo tutto italico ed italiota rivolto alla ricerca sulle LERN, sono l'ennesimo segno di come l'Italia di oggi sia allo sbando e navighi, con ben poca lungimiranza, più a vista che lungo una rotta.

giovedì 4 giugno 2015

Regionali 2015: breve analisi del voto umbro.

73 : commenti
di certo rende simili quelli che ce l'hanno...

In alto Catiuscia Marini (PD) nel 2015; in basso Giulio andreotti (DC) nel 1976!

A prima vista il voto espresso dagli Umbri alle Regionali 2015 non sembrerebbe avere riservato grandi sorprese: al primo posto si è confermata la favorita Catiuscia Marini (PD) leader del centrosinistra (PD, Socialisti Riformisti, SEL e una lista civica), al secondo posto lo sfidante Claudio Ricci a capo del centrodestra (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia - AN e altre tre liste civiche tra cui Ricci Presidente), al terzo posto Andrea Liberati per il Movimento 5 Stelle:
  1. Marini: 159.869 preferenze (42,78%)
  2. Ricci: 146.752 preferenze (39,27)
  3. Liberati: 53.458 preferenze (14,30%)
Se primo partito del cuore verde d'Italia si conferma ancora una volta il PD (125.700 voti, pari al 35,76%), le sorprese arrivano dalle inedite posizioni di rincalzo: secondo partito diventa il M5S (51.203 voti, pari al 14,55%), terzo partito è la Lega Nord (49.203 voti, pari al 13,99%).

Andando a rivedere i risultati di 5 anni fa le sorprese del nuovo voto umbro balzano subito agli occhi.
Allora il podio, tutto in rosa, della corsa alla presidenza regionale era stato il seguente:
  1. Catiuscia Marini (PD): 257.458 preferenze (57,24%)
  2. Fiammetta Modena (PdL): 169.568 preferenze (37,70%)
  3. Paola Binetti (UdC): 22.756 preferenze (5,06%)
Nel 2010 la Marini incassava quasi 100.000 voti più di domenica scorsa e la forbice percentuale tra centrosinistra e centrodestra era di ben 20 punti contro i tre e mezzo di oggi.
Anche se il PD umbro ha perso in 5 anni quasi 24.000 voti (divorati dal buco nero dell'astensione), i 149.212 voti (36,17%) incassati nel 2010 quasi equivalgono in percentuale ai 125.700 voti (35,76%) di domenica scorsa. Il resto del centrosinistra non può dire altrettanto:
  • SEL scende dai 13.980 voti (3,39%) conquistati nel 2010 ai 9.010 (2,56%) del 2015;
  • i Socialisti Riformisti scendono dai 17.167 voti (4,34%) del 2010 ai 12.200 (3,46%) del 2015;
  • dei 34.393 voti (8,34%) dell'IdV e dei 28.331 (6,87%) di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Comunisti Italiani al centrosinistra restano oggi solo 5.172 (1,47%) della lista Civica e Popolare.
Idem dicasi per le liste del centrosinistra che nel 2015 non appoggiavano la Marini e correvano da sole: non hanno conquistato alcun seggio in Consiglio e rischiano di scomparire dalla scena politica umbra.

Ha tanto da esultare oggi la Marini di cotanta vittoria?

In base a questi numeri no. Ma in base a quelli degli eletti che entrano in Consiglio Regionale sì, perché grazie alla nuova Legge Elettorale regionale (su cui pende un ricorso al TAR) fatta perfettamente su misura a febbraio di quest'anno, la vittoria di stretta misura del 2015 frutterà una maggioranza in consiglio più ampia di quella guadagnata nel 2010, quando la vittoria era stata netta.

Di fatto il PD umbro 5 anni fa stravinceva mentre Berlusconi era capo del governo, vince di strettissima misura oggi mentre Renzi è al governo. Una sorta di "effetto traino" al contrario insomma.

E al centrodestra cosa è successo?

Nel 2010 il secondo partito umbro era il PdL (133.531 voti, pari al 32,36%). Scioltosi il Popolo della Libertà oggi tutta la coalizione di Claudio Ricci porta a casa 135.594 (38,55%), ma di questi oltre un terzo sono della lega Nord, che in 5 anni è passata da 17.787 voti (4,34%) a 49.203 voti (13,99%), tre volte tanto.

Nel 2010 il centrodestra umbro composto semplicemente da PdL e Lega Nord incassava 151.418 voti (36,70%), oggi ne incassa 135.594 che gli valgano un 38,55%. Quasi due punti in più, ma a che prezzo: 5 anni fa i voti erano raccolti quasi unicamente dal PdL, mentre la Lega aggiungeva un modesto contributo, oggi il centrodestra è composto da 6 differenti liste, in cui il partito di Matteo Salvini diventa la forza predominante, seguita con buon distacco da Forza Italia, ridimensionata a quarto partito umbro.

Avrà molto da lavorare Ricci per arrestare la radicalizzazione del centrodestra, trend inevitabile se il motore ne diventa la Lega Nord. Probabilmente proprio l'alleanza con Salvini - come avevo scritto in vari altri post (per esempio qui) - ha tolto credibilità al ruolo di moderato che avrebbe potuto portare Ricci alla vittoria. Molti Umbri hanno preferito astenersi o rivotare la Marini - anche "stringendosi" il naso - piuttosto che dare fiducia a un centrodestra che da una parte si professa moderato e centrista, dall'altra sposa la Lega di Salvini.

Per concludere queste brevi riflessioni post elettorali, tra i Golia della destra e della sinistra, il Davide M5S, con 53.458 preferenze (14,30%) ottenute da Andrea Liberati (e due consiglieri entrati in Regione) può essere comunque soddisfatto del risultato ottenuto e continuare a lavorare con pazienza per guadagnarsi la fiducia di maggiori fasce di elettorato, monitorando con attenzione come lavorerà la giunta Marini bis di qui al 2020, forte anche del peso simbolico di essere diventato la seconda forza politica regionale. E lo stesso faranno i consiglieri M5S di tutte le Regioni in cui sono stati eletti.

domenica 31 maggio 2015

Bufale, smentite, Ocasapiens, minacce... (continua)

0 : commenti
(Post di Andrea Rampado)

Il 20 Gennaio 2015 Ocasapiens pubblica sul blog di Repubblica.it un post dal titolo "In vostro nome".
Il post inzia con una patacca grossa come un treno:
"Fatti miei, ma forse interesseranno i miei colleghi, gli scienziati che hanno pubblicato una lettera aperta sul Sole-24 Ore in cui consigliavano al prof. Carpinteri di non querelare i giornalisti, e i lettori del pubblico funzionario Daniele Passerini e dell'imprenditore Andrea Rampado che hanno annunciato su 22 passi querele contro di me e indagini su di me, prima che ne fossi informata."
Ocasapiens lascia intendere che il sottoscritto e Daniele Passerini eravamo informati di querele contro di Lei prima che Lei stessa ne fosse informata, se così fosse avremmo commesso un reato penale. Ma la realtà è un'altra ed ampiamente documentata.

Il 31 Ottobre 2012 avevamo pubblicato su 22Passi "Che giustizia sia fatta: Sylvie Coyaud denunciata per diffamazione?". Il nostro post inziava con una frase e con un link:
Recentemente sono comparsi nel blog di Ocasapiens (qui) alcuni stralci di comunicazioni legali e di diffida.
Il 18 Ottobre 2012 (13 giorni prima del post "Che giustizia sia fatta..") ecco che cosa aveva scritto Ocasapiens (un click per ingrandire il testo):


È chiaro ed evidente, dunque, che è stata Ocasapiens stessa ad informare per prima tutti i lettori del suo blog dell'esistanza di indagini e denuncie sulla sua persona. Lo ha fatto  in una comunicazione "personale" al presidente dell'INRIM, il prof. Carpinteri, nella quale scriveva:
"Ne approfitto per segnalarle che, a seguito di una delle sue denunce-querele, la Procura della Repubblica di Torino ha chiesto i dati anagrafici..."
Evidentemente, visto che si trattava di una comunicazione "personale", cioè rivolta al Presidente dell'INRIM su una pagina pubblica del blog di Repubblica, Ocasapiens ritiene che nessuno avrebbe dovuto leggerla oltre al Prof. Carpinteri, ne tanto meno prendere spunto da questa notizia e scrivere 3 post di approfondimento in merito a questa vicenda.

Sempre nel post del 20 Gennaio 2015, oltre alla bufala sopra riportata con conseguente nostra smentita (scriverà mai una rettifica Silvye Coyaud?), arrivano anche le minacce, infatti leggiamo:
"La redazione del supplemento cultura (Sole24Ore) ne desume che il dossier pubblicato da Passerini & Rampado su 22 passi e su Nexus contiene
una serie di inesattezze che lo rendono gravemente diffamatorio
nonché lesivo della propria reputazione professionale e sta calcolando il risarcimento da chiedere ad autori e responsabili delle rispettive testate. (Segue)"
Il (Segue) è estremamente minaccioso. Dal tono con cui scriveva, Ocasapiens non avrebbe dovuto avere alcuna difficoltà a dimostrare le inesattezze e le diffamazioni contenute in quei 3 post che sono sempre pubblici e visibili... eppure il (Segue) non ha avuto ancora alcun seguito!
Chiamarlo dossier sembra essere l'ennesimo tentativo di millantare una responsabilità (senza specificare quale sarebbe) mia e di Daniele nei fatti accaduti in seguito alla vicenda piezonucleare e agli "articoli" scritti da Ocasapiens o, peggio, di accusarci non troppo velatamente di dossieraggio.
Il dossieraggio per chi non sa cosa sia, viene in poche parole spiegato sul dizionario di Repubblica.it:
Attività di raccolta di informazioni riservate e scottanti su personaggi in vista, da usare in genere a fini di ricatto
Quindi secondo Ocasapiens abbiamo raccolto informazioni riservate e scottanti su di Lei (personaggio in vista), pubblicate su 22Passi e Nexus, e poi l'abbiamo ricattata???
La verità è che abbiamo scritto 3 post mettendo assieme le informazioni che chiunque con estrema facilità può trovare in rete.

*****

Il 24 Gennaio 2015 Ocasapiens pubblica sul blog di Repubblica.it un post dal titolo "Je suis Charlotte". Comunica pubblicamente che ha ricevuto un avviso di garanzia anche dal tribunale di Torino sempre in merito alla vicenda piezonucleare, Carpinteri, INRIM.
"Italia, 21mo secolo: al tribunale di Torino, il prof. Alberto Carpinteri ha denunciato l'ex direttrice, una collega di Oggi Scienza e me per concorso continuato in diffamazione e blasfemia, commesso nei seguenti articoli
Il destino dell'INRiM; L'on. Scilipoti e il nuovo CopernicoIl Vangelo secondo Alberto e Matteo;
concorso durante il quale, dice l'avviso di garanzia, avremmo offeso l'INRiM con "riferimenti blasfemi alla Sacra Sindone" e irridendo "gli studi relativi alle emissioni di neutroni da reazioni piezonucleari causate da terremoti" (studi compiuti da una soprano rapita ogni tanto dagli alieni, non dall'INRiM).
E me, per aver "offeso" l'INRiM in
Piezopoli I mecenati (?); Per la cronaca (?); Gli allori del Prof. Carpinteri"
Dall'avviso di garanzia la Procura ha 6 mesi di tempo per svolgere le indagini e in seguito rinviare a giudizio o richiedere l'archiviazione o una eventuale proroga di indagine di altri 6 mesi.
Entro il 24 di Giugno, o poco dopo, dovremmo sapere quali saranno le decisioni del GIP; siamo certi che anche in questo caso Ocasapiens ci terrà puntualmente informati e finalmente potremo scrivere il 4° post sulla vicenda Piezonucleare.

Andrea Rampado (tic tac, tic tac...)

sabato 30 maggio 2015

La tornata elettorale più folle dal '48 ad oggi!

16 : commenti
Tutti pronti al voto? In Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania, Puglia e 512 comuni, domenica 31 maggio è election day dalle ore 7 alle 23. Non so altrove, ma in Umbria è di certo la tornata elettorale più folle dal 1948 ad oggi!

Nelle proposte di "rappresentanza politica" sono stati raggiunti nuovi e arditi traguardi:


Poteva osare di più: un manganello nella mano destra e una bottiglia di olio di ricino nella sinistra sarebbero stati coerenti con lo slogan!

Molti elettori hanno le idee talmente confuse che gli gira la testa, ma poco male, quest'anno sono capovolti anche molti manifesti:


La Presidente della Regione, Catiuscia Marini, punta a una riconferma (fino a ieri) sicura. Ha basato la propria campagna elettorale rigorosamente sulla forza delle "idee" che rappresenta:


Non so perché, ma guardando questo manifesto la prima cosa che mi è venuta in mente è il "Ceci n'est pas une pipe" di Magritte! Per una Bersaniana ieri, Renziana di ferro oggi, un buono spot vale più di programmi e contenuti.

Prova a spodestare per la prima volta dal trono dell'Umbria la sinistra (anzi, con questo PD tocca parlare di centro-sinistra) lo sfidante Claudio Ricci, Sindaco di Assisi, che ha raccolto attorno a sé un'ampia coalizione-crociata del centro-destra. Alla "modernità" della Marini si contrappone così:
 

Più che futuro, è autentico traditional post-cyberpunk francescano!

Fino a pochi mesi fa pensavo proprio a Ricci per lasciare nell'urna un ponderato e ragionato voto di protesta, finché non si è alleato con Salvini! Mi si annada la stamaca all'idea di vatare una campagine appaggiata dalla Lega di Salvini !


Ma magari il problema fosse la buracrazia!!! Il problema di Salvini non è una vocale, ma il suo populismo, la sua demagogia, il suo fomentare razzismo, intolleranza e xenofobia.

In questi brevi flash, vi ho sintetizzato perché quest'anno voto l'unica vera forza di sinistra che resta in Italia: il Movimento 5 Stelle. Il candidato pentastellato per l'Umbria è Andrea Liberati. Non mi fido né del PD fluo della Marini né dello sguardo indietro verso il futuro del centro-destra di Ricci, credo che l'unica forza in grado di portare politica onesta, aria nuova e idee fresche in Umbria sia il M5S rappresentato da Liberati... forza Andrea!



Ahimè, realisticamente vincerà lo status quo della Marini o al più il futuro - che sa (forse un po' troppo) di antico - di Ricci, comunque sia più grillini ci saranno in Consiglio Regionale più sarò soddisfatto.

Gli scenari sarebbero potuti essere diversi se in Umbria avessimo avuto possibilità di andare al balloggio, ma la legge elettorale regionale approvata pochi mesi è stata fatta su misura (anche troppo, tant'è che c'è un ricorso al TAR pendente) per favorire la rielezione della Marini. Storie ordinarie di potere, poltrone e favori, storie dell'Italia di oggi, in cui sinistra e destra si contendono la palma del peggiore!

Ceci n'est pas une pipe!

sabato 23 maggio 2015

Pioggia, F1, LENR,
indovinelli e sciarade in 22p style!

159 : commenti
Buon fine settimana a tutti. Portiam pazienza per il crollo delle temperature, che ci ha fatto correre a ritrovare qualche capo già messo da parte col cambio di stagione. L'acqua è una benedizione per le campagne, almeno come sta cadendo in centro Italia, dolce e costante, senza scrosci dilavanti. La terra spaccata e siccitosa per il caldo prematuro e fuori stagione, ora si riprende, nutre, impasta. Orti, frutteti e coltivazioni ringraziano.

Ai veri appassionati di F1, quelli cioè che sgranano gli occhi su PU, aerodinamica, stili di guida dei piloti e strategie dai box (ma non su sponsor, glamour, gossip, vip ecc.), auguro un buon weekend monegasco, finalmente un GP tutto in diretta su mamma Rai: dalle prove libere di stamattina (ore 11 su Rai Sport 1), alle qualifiche (ore 14 su Rai 2), alla gara di domani (ore 14 su Rai 1).

Agli appassionati di LENR, segnalo fresca fresca la news di un ennesimo tentativo di replica Parkhomov/Rossi, ormai son come le ciliege: "Denis Vasilenko will update us with a youtube link for live streaming when he starts the experiment."

In mancanza di tempo per dedicarmi a post impegnati e impegnativi, vi regalo un indovinello e due sciarade semplici semplici, proprio da neofiti (gli addicted mi perdonino!). :-)


Che cos'è?

Nessuno vorrebbe esserci portato, 
ma tutti vogliono portarselo con sé! 


Cuoco vecchio fa buon brodo

Le nozze d'un famoso chef novantenne
si festeggiavano sotto la xxxxxxx.
Per il caldo la giovane moglie svenne;
sposa per amore, per soldi o xxx xxxx?


Un sentimento elevato al cono!

Quel gelataio inventò xxx xxxxx
un nuovo mix: il gusto "xxxx-xxxx"!

domenica 17 maggio 2015

Serve molta "epoché" a questo mondo!

66 : commenti

Estraggo dal Journal of Nuclear Physics il piccolo ma intenso dialogo intercorso pochi giorni fa tra Andrea Rossi e Koen Vandewalle, che strizza l'occhio a epistemologia storica, natura ideologica dei conflitti, senso della vita, finanche alla "teoria degli antichi astronauti" ecc. Come ha ben scritto ieri mattina Silvio Caggia, "La storia del mondo - passato, presente e futuro - in una domanda ed una risposta... complimenti ad entrambi!".

Koen Vandewalle
May 14th, 2015 at 3:30 PM
[...] Un giorno, Dio visitò la Terra. Arrivò all'asilo, si presentò e spiegò tutto ciò che riguarda l'universo. Come sono fatti i nuclei atomici, come funziona la gravità, come siamo collegati l'un l'altro, perché la vita biologica ha un inizio e una fine, e come le persone dovrebbero organizzare la loro economia e la loro società al fine di vivere felicemente in armonia con la natura e la terra. Tutti i presenti dovettero conservare memoria di tutto ciò che aveva detto. Anni dopo scoprì che le persone, nonostante la spiegazione data da lui in persona, avevano imparato poco. 
Ho scritto "asilo", ma potremmo scrivere quel che vogliamo, il risultato sarebbe lo stesso. Perché? 
Cordiali saluti.
Koen

Andrea Rossi
May 14th, 2015 at 4:32 PM
Perché se si spiega la stessa cosa nello stesso modo a miliardi di persone, capiranno le stesse cose in milioni di modi completamente diversi, poi [le persone che condividono una certa interpretazione] cercheranno pacificamente di prevalere sulle [persone che sostengono] altre interpretazioni, poi, quando ogni modo diplomatico avrà fallito, condurranno guerre e guerre affinché il loro modo di comprendere prevalga. Alla fine, non prevarrà chi avrà capito meglio, ma chi avrà ucciso più nemici. Il vincitore è anche colui che scriverà la Storia.
Cari saluti
Il giorno dopo nel dialogo si inserito anche Domenico Canino...

Domenico Canino
May 15th, 2015 at 1:46 AM
La tua risposta a Koen Vandewalle è giusta. Miliardi di persone capiranno la stessa cosa in milioni di modi completamente diversi. Penso che la causa è la differenza d'intelligenza tra le persone. Dobbiamo lottare affinché le persone più intelligenti prevalgano, e non quelle più aggressive. Perché l'intelligenza è l'unico modo per salvare il mondo.
Personalmente mi trovo molto in sintonia con la risposta...

Andrea Rossi
May 15th, 2015 at 7:28 AM
Non è tanto una questione di intelligenza, credo; è soprattutto una questione di modi di pensare polarizzati, che limitano l'intelligenza. Per tale motivo credo sia importante l'applicazione fenomenologica della "epochè" su tutto ciò che è dato per certo.
Cari saluti.
A.R.

sabato 16 maggio 2015

Il Metodo Innominabile:
scientismo da tavolino vs scienza clinica.

18 : commenti

A proposito di “Allogeneic Mesenchymal Stem Cell Therapy Outcomes for Three Patients with Spinal Muscular Atrophy Type 1”, il lavoro di J.R. Bach e M. Villanova pubblicato il mese scorso sulla rivista scientifica American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation (1), vi invito a confrontare due recenti articoli italiani che se ne occupano:
L'autrice del primo sfoggia tutta la sua capacità retorica di enfatizzare la minima ombra e mettere in ombra ciò che è evidente.

Invece nel secondo articolo, più meritevole di essere considerato tale, una brava giornalista intervista il prof. Marcello Villanova e ci fa capire meglio come stiano le cose.

Avete aperto i link e letto e soppesato i due articoli che vi ho segnalato? Bene, passo allora la parola a Hermano Tobia.
Daniele Passerini

***

Oltre a quanto scrive Daniele, volevo aggiungere un paio di considerazioni.

Premessa: forse non tutti sanno chi era il prof. Marcello Truzzi, fondatore e co-presidente del CSICOP, analogo all'italiano CICAP, debunker di protoscienze e pseudoscienze, soprannominato “lo scettico degli scettici” (2). Non sicuramente un credulone quindi.

La cosa interessante è che Truzzi (il quale ha sempre incoraggiato lo studio dei fenomeni anomali come opportunità per il progresso scientifico) delineò anche i tratti “patologici” dello scetticismo, chiamandolo appunto “pseudoscetticismo”; eccoli elencati (3):
  1. Denying, when only doubt has been established 
  2. Double standards in the application of criticism 
  3. The tendency to discredit rather than investigate 
  4. Presenting insufficient evidence or proof 
  5. Assuming criticism requires no burden of proof 
  6. Making unsubstantiated counter-claims 
  7. Counter-claims based on plausibility rather than empirical evidence
  8. Suggesting that unconvincing evidence provides grounds for completely dismissing a claim
Ricordando che scientismo e pseudoscetticismo si sostengono e si alimentano a vicenda, lascio come utile esercizio ai lettori verificare se nelle varie critiche all’articolo di Bach e Villanova ravvisano uno o più dei punti elencati qui sopra.

Mi sono ripromesso di non fare più polemiche sull’argomento, se ne sono fatte già troppe (l’ultima sul fatto che uso un nick, lo faccio per evitare trollismi, anche se non sempre (4)), quindi parlerò solo in positivo.

Un primo plauso va al prof. Bach ed al dott. Villanova, che sono presi parecchie (e gratuite) vagonate di letame solo per aver seguito la propria coscienza e fatto il proprio dovere di medici e di studiosi. Invito tutti a leggere con attenzione l’intervista di Villanova, di cui segnalo questo passaggio:
Tuttavia, oltre all'impact factor, che riguarda le riviste scientifiche, ne esiste anche uno che riguarda il comportamento etico e morale dell'uomo, e allora, mi chiedo quale impact factor potrebbe avere uno che si rifiuta di visitare un bambino affetto da una gravissima malattia a prognosi infausta? A voi dare un punteggio.
Fortunatamente non ho mai avuto bisogno di un medico (se non per normali acciacchi), ma se dovesse capitarmi, vorrei trovarne uno che ha lo stesso “impact factor” etico del dott. Villanova.

In queste settimane, poi, ho avuto modo di “conoscere” (attraverso la rete) alcune persone direttamente coinvolte nella vicenda. Il mio secondo plauso va quindi ai genitori ed ai parenti dei piccoli malati, che non sono affatto dei “visionari” o delle persone a cui “togliere la patria potestà dei figli”, come qualcuno ha affermato, ma degli eroi che combattono una guerra difficilissima contro la malattia dei propri congiunti.

I miglioramenti che loro hanno visto - non creduti - nei propri figli sono fra quelli riportati da Bach e Villanova; a questo punto penso che abbiano diritto a maggiore attenzione e ad una risposta che vada oltre (per usare il termine usato da Villanova) la “fantamedicina”.

Da ultimo, volevo concludere ricordando la piccola Desiree, una delle bambine oggetto dello studio di Bach e Villanova che purtroppo non ce l’ha fatta ed è volata via pochi giorni fa.

Riposa in pace, piccola guerriera.
Hermano Tobia

  1. http://22passi.blogspot.it/2012/03/armi-nucleari-tattiche-prive-di-massa_04.html?showComment=1330945608067#c5860080608828306099

giovedì 14 maggio 2015

Pietre che cantano

35 : commenti
(Post di Franco Sarbia)


In principio fu il verbo. «Questo suono di luce, che dapprima creò soltanto un mondo puramente acustico e luminoso, costituisce la sostanza primordiale di tutto il creato»: accordo aureo del quale risuona tutto ciò che appare e la pietra ne è materializzazione. Sono inni al cielo le stele della civiltà megalitica. E quando assumono forma di uomini o animali come a Göbekli Tepe rappresentano l’espressione musicale delle creature viventi, prima come imitazione ed articolazione dei loro versi poi come simbologia e codifica dei suoni.

Seguendo questa geniale intuizione, attraverso l’interpretazione delle testimonianze di remote culture, il musicologo Marius Schnaider nel saggio che reca il nome di questa nota è giunto a stabilire inequivoche equivalenze tra le note musicali ed i “mostri” rappresentati nei capitelli di tre chiostri di monasteri romanici catalani. Ed a decodificare la musica scandita dal ritmo e dall’orientamento delle colonne con il succedersi delle ore. Ad esempio a San Cugat ha ricostruito con esattezza la composizione dell’inno mozarabico Barchinon laeto Cucufate vernans dedicato al santo patrono del monastero.

Per noi quelle testimonianze, e chissà quante altre della simbologia medievale e dell’arte rinascimentale ad essa ispirata, sono perdutamente mute. Né conosciamo o siamo in grado di ascoltare le voci “gorgoglianti” dei doccioni delle chiese gotiche: le Gargolle o Gargoyles. Tali sublimi mostruosità simboliche di pietra scolpita furono concepite per associare alla loro vista il paesaggio sonoro dei Templi.


Durante i temporali, la celeste manifestazione del rombo dei tuoni e l'armonia della musica sacra si combinavano con i suggestivi versi prodotti dallo sgorgar dell'acqua dagli orifizi delle gargolle, alimentati dalle grondaie. Queste furono progettate per emettere dagli scarichi, come flauti, un concerto di suoni diversi a seconda della loro configurazione e dell'altezza da terra. Vi lascio immaginare quali dovevano essere i suoni prodotti dalle dissacratorie gargolle defecanti. Ebbene di tanto straordinaria ricchezza “multimediale” ante litteram se cercate in rete troverete questo solo video amatoriale che documenta accidentalmente il concerto delle gargolle, relativamente moderne, di Notre Dame di Parigi.

Franco Sarbia

mercoledì 13 maggio 2015

AAA cercansi
ricercatori nuove energie nel cuore d'Italia!

34 : commenti
Ho ricevuto stamattina una email (e una telefonata) da un libero ricercatore che esplora il campo delle nuove energia. Mi ha contattato perché cerca nella regione in cui abitiamo entrambi, l'Umbria, altri ricercatori pari interesse con cui condividere sforzi, mezzi e conoscenze.

Mi ha fatto riflettere: negli ultimi 4 anni ho avuto modo di contattare tecnici e appassionati che si interessano di scienza di frontiera (dalle LENR al piezonucleare, dalla cavitazione all'alchimia 2.0 ecc.) in quasi tutta Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia...), ma nessuno vicino a dove vivo.

Lanciamo dunque questo messaggio in bottiglia e vediamo se qualcuno lo raccoglie!


Data: 13 maggio 2015 14:32:55 CEST
Da: omissis
A: daniele passerini
Oggetto: LENR

Non lavorando da alcuni anni, mi dedico ad uno strano passatempo che comprende la ricerca di energie alternative ed il risparmio energetico, motori magnetici, bobine di Tesla, celle HHO, e LENR.

Se hai notizie di qualcun altro [in Umbria] che NON fa solo teoria... te ne sarei grato.

Grazie.
email firmata

sabato 9 maggio 2015

Un Movimento con una marcia in più!

85 : commenti
La marcia per il reddito della cittadinanza da Perugia ad Assisi - di cui ho parlato ieri - è stata un successo. Un successo fatto di persone, semplici, vere, composte. Con un unico semplice slogan che in modo composto ogni tanto si innalzava - "O-ne-stà! O-ne-stà! O-ne-stà!" - la virtù di cui la nostra sconquassata Italia ha più bisogno, alternato qualche volta da "Fuori - la mafia - dal-lo Stato!".
Nient'altro. Niente insulti ad personam o ad partitum rivolti agli avversari politici, cosa che ho visto - ahimè manifestarsi spesso persino alla Marcia della Pace che ogni due anni percorre lo stesso percorso. Solo una composta e civile protesta contro un sistema che nega ai suoi cittadini gli stessi diritti sanciti dalla Costituzione.

Ma più di tante parole lascio parlare le fotografie, scattate prima che la batteria del mio telefonino si scaricasse del tutto; non avrei sbagliato a portare la reflex digitale, ma stamattina io e mia moglie ci siamo fatti una pre-marcia salendo a piedi dalla piana del Tevere fino all'acropoli perugina e ho evitato pesi superflui!

Foto 1. Manca circa mezz'ora all'inizio della marcia. La gente ai Giardini del Frontone è già tanta e continua ad arrivare senza sosta, l'atmosfera è quella di una festa popolare, gioiosa e fiera.

venerdì 8 maggio 2015

Sabato 9 maggio 2015: da Perugia ad Assisi
per il reddito di cittadinanza.

17 : commenti
"Il Consiglio delle Comunità Europee raccomanda agli stati membri di di riconoscere, nell'ambito d'un dispositivo globale e coerente di lotta all'emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana e di adeguare di conseguenza, se e per quanto occorra, i propri sistemi di protezione sociale ai principi e agli orientamenti esposti in appresso". (dalla Raccomandazione 92/441/CEE del 24 giugno 1992, in cui si definiscono i criteri comuni in materia di risorse e prestazioni sufficienti nei sistemi di protezione sociale)


Era il 1983 e avevo 18 anni quando andai per la prima volta in Grecia. Al di là dell'emozione e dell'ammirazione provate a cospetto delle vestigia di quella cultura greca tanto a lungo studiata, non potei non sentirmi fortunato ad essere nato in Italia. Eh sì, provai un senso di orgoglio e superiorità per il tenore di vita e i servizi pubblici della mia nazione rispetto a quelli della Grecia.

Osservando l'Italia d'oggi - dove non mi sento rappresentato dalle politiche di un PD molto più in continuità con quelle della DC che della sinistra che ho votato per 30 anni - non riesco proprio a fermarmi alla prima impressione data da tante auto di lusso in circolazione, dalle vetrine con prezzi improponibili per la maggior parte di noi, dagli iPhone e Galaxy diventati comuni come una penna Bic, dalla proliferazione di belle unghie smaltate, ricostruite e luccicanti. 
Vedo piuttosto mendicanti ovunque, costellazioni di buche schianta-sospensioni nelle strade, la vegetazione impossessarsi dei bordi delle carreggiate, gli intonaci rovinati diffondersi sulle facciate degli edifici, negozi e negozi chiusi, le stesse cose che 30 e più anni fa rendevano ai miei occhi la Grecia arretrata rispetto all'Italia. 

Anche per queste "sensazioni" sono entrato nell'orbita della galassia 5 Stelle e condivido molto i loro allarmi sociali e morali, mentre mi sono stancato dai teatrini di Renzi, Boschi e Madia, più rappresentativi della minoranza di italiani che ha troppo che della maggioranza che ha troppo poco.

E condivido la grande battaglia di civiltà, portata avanti dal Movimento 5 Stelle, per estendere anche ai cittadini della Repubblica italiana un diritto di cui godono tutti i cittadini europei a parte quelli di Italia, Grecia e Ungheria: il reddito di cittadinanza.

Per questo invito tutti quelli che possono a partecipare dopodomani sabato 9 maggio alla MARCIA PERUGIA-ASSISI PER IL REDDITO DI CITTADINANZA che partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone di Perugia e si concluderà dopo 19 km (circa 6 ore di camminata) presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.


Una marcia che per i cittadini umbri ha un ulteriore forte significato, in vista delle prossime elezioni regionali di fine mese. Infatti gli umbri semplicemente onesti, fuori dai maneggi dei palazzi del potere e non legati al voto di scambio (dunque sulla carta una minoranza!) sperano che tra i due litiganti il terzo goda! Sperano che tra il PD di Catiuscia Marini - capace a pochi mesi dalle elezioni di cambiare a proprio uso e consumo la Legge Regionale Elettorale - e la destra di Claudio Ricci - che ha scelto di allearsi con la Lega xenofoba, razzista e becera di Salvini - il terzo incomodo Andrea Liberati del M5S raccolga consensi tali da sovvertire tutti i pronostici. Se oggi ad Assisi vivesse ancora San Francesco, il 30 maggio in cabina elettorale non potrebbe che mettere il suo segno sul Movimento 5 Stelle!

PER APPROFONDIRE IL REDDITO DI CITTADINANZA:
PER APPROFONDIRE IL PASTICCIACCIO DELLA LEGGE ELETTORALE UMBRA:
P.S. E se vi tratterrete ad Assisi, fate un salto a visitare PostcARTs 3! :-)
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