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lunedì 27 febbraio 2012

Guardiamoci negli occhi

Nei sessantadue mesi di vita di 22 passi d'amore e dintorni, non mi hai mai nemmeno sfiorato l'idea di scrivere un post come il presente, ma alla luce degli attacchi sconsiderati e vergognosi degli ultimi giorni, che qualificano definitivamente la particolarissima etica dei loro autori, completo l'opera d'apposizione di puntini sulle i iniziata ieri, dopodiché mi resterà solo di avviare azioni più drastiche.


Per sviluppare quanto voglio spiegare devo prenderla ab ovo.

Sono nato il 10 luglio 1965 a L'Aquila, alle ore 8 del mattino, da padre umbro e madre sarda. Dopo avere abitato dal 1967 al 1973 a Bologna, vivo dal 1973 a Perugia.


Mio padre è diplomato al Liceo scientifico e laureato in Scienze Naturali. Ha lavorato prima come educatore, poi come quadro e dirigente presso un ente soppresso nel 1978, poi alla Regione Umbria dove è stato funzionario del Servizio Beni Ambientali. Grande appassionato di mineralogia e fossili, ferreo razionalista, darwiniano ortodosso, in politica si è "evoluto" -- ahimè -- da democristiano, a socialista, a berlusconiano fino al midollo. Lungo questo percorso è diventato ateo.


Mia madre è diplomata al Liceo classico e laureata in Lettere Antiche. Ha fatto l'insegnante di Italiano, Latino, Storia e Geografia, alla Scuola media per il primo terzo della carriera e al Liceo scientifico per i restanti due terzi. D'impostazione abbastanza razionale, ciononostante di grande cuore, è sempre stata amante del Latino, della letteratura e delle arti sopra ogni altra cosa, così come in politica è sempre stata di sinistra e in religione è sempre stata credente nella dottrina della Chiesa Cattolica.


Per concludere l'excursus, mio nonno paterno era proprietario del mulino del paese e di appezzamenti a mezzadria; mia nonna materna proveniva da una famiglia di possidenti terrieri della Barbagia; mio nonno materno era Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri e fu eroe delle guerre d'Africa.


Scrivo tutto ciò affinché gli amanti di èlite, classi e divisioni sociali, gente che non stimo quando incontro nella realtà e che purtroppo vedo infestare anche il web, possano incasellarmi nelle loro griglie, tipo: "figlio di genitori laureati provenienti da famiglie della piccola borghesia provinciale". 


Dall'estrazione all'istruzione.


Fatto il liceo classico, mi sono iscritto a Ingegneria. Dopo avere dato Analisi Matematica I, Analisi Matematica II, Fisica I, Fisica II, Chimica, Geometria I, Disegno I, Metodi di Osservazione e Misura (con media 24,5/30), a seguito anche di una peculiarissima esperienza (che ho raccontato qui), ho sentito distintamente che quella non era la mia strada. Ho quindi preso la laurea breve (triennale) in Servizio Sociale (massimo dei voti cum laude), sostenuto l'Esame di Stato per esercitare la professione di Assistente Sociale e ottenuto dopo qualche anno la qualifica di Assistente Sociale specialista. Ho preso infine, mentre lavoravo, una seconda laurea (quadriennale) in Scienze Politiche (108/110). Tra Ingegneria, Servizio Sociale, Scienze Politiche ho sostenuto e superato 53 esami universitari, tutti frequentati, salvo due o tre. Per inciso, sogno, quando andrò in pensione, di potermi prendere un'altra laurea in Fisica e soprattutto in Architettura.


A lavorare sul serio ho iniziato a 27 anni. Per il mio profilo professionale rimando al qui linkato curriculum vitae. Lo dedico in primis ai tre o quattro biliosi incrociati su internet nell'ultimo anno, che me lo hanno chiesto in più occasioni, che si divertiranno a trovarci le prove della mia incapacità a controbattere alla pari ai loro "dagli all'untore"... cosa persino comica visto che proprio quello dell'untore è il loro hobby preferito!


Bene, esaurite le formalità, veniamo alla parte più connotativa di questo post.


Dio mi ha dato un dono prezioso: una memoria "random", anarchica e ribelle, che mi restituisce informazioni in modo imprevedibile, più che a comando; rispetto agli standard della nostra società potrebbe essere definita una pessima memoria. Di conseguenza io e il nozionismo siamo a due estremi opposti; ciononostante, giusto per fare un simpatico esempio, sono un ottimo risolutore di parole crociate (da ragazzo ero un fan di Piero Bartezzaghi), giacché spesso mi sovviene la definizione corretta senza saper spiegare perché sia quella né in quale occasione l'abbia appresa. Se qualcuno mi chiede la trama di un libro che ho letto, di un film, che ho visto, raccontarla mi risulta difficile quanto ricordare un sogno fatto prima di svegliarmi (non ricordo quasi mai i sogni che faccio), questo pure se si tratta di libri o film che mi sono piaciuti tantissimo, fino a coinvolgermi e commuovermi. Se mi chiedete cosa ho fatto ieri a quest'ora, devo concentrarmi parecchio per riuscire a ricordarmelo, ma è probabile che non ci riesca. Così ha sempre funzionato la mia memoria. 


Come ho fatto in queste condizioni a superare 53 esami universitari? Scorgendo e costruendo collegamenti tra concetti e nozioni da apprendere, una ginnastica mentale di cui chiunque possiede un'ottima memoria non ha bisogno. 


Quando ero ragazzo ero sconcertato di essere così, mi sentivo diverso dai miei coetanei, ora lo considero un grande dono: da qualche anno ho capito che se avessi avuto una memoria perfettamente efficiente sarei con tutta probabilità diventato un valido ingegnere, membro del CICAP, oppositore di qualsivoglia fenomeno incontemplabile dalla stretta logica o in contraddizione coi filtri della razionalità. Avrei continuato la strada su cui la mia vita viaggiava, come su binari, fino a circa 22 anni di età, una strada fatta di poca umiltà, molta presunzione, arrogante razionalità oltranzista, ateismo e disconoscimento delle esigenze del nostro Sé, di quella nostra autentica totalità, di cui scorgiamo solo un piccolissimo riflesso e che chi è saggio chiama semplicemente Anima. Invece ho desiderato, un po' per scelta e un po' per forza, d'essere l'opposto di come ero allora, quando cioè ero molto simile a Tia, Mwatt, Shine, Nessuno, per citare alcuni commentatori (bannati e no) di questo blog, o persino a Franchini, Bardi, Ocasapiens, per citare chi sparla spesso e volentieri di me nei loro siti. Ovviamente non sto dicendo che ingegneri, chimici, matematici ecc. non rendano servizio all'umanità, tutt'altro: il mondo ha senz'altro bisogno e fame di persone in grado di progettare edifici, ponti, macchine, materiali, formule, chip, software, metodi, sistemi, teorie; il guaio accade quando queste persone si auto-convincono che avere acquisito tali competenze corrisponda necessariamente ad avere raggiunto una comprensione più completa del mondo, come se artisti, filosofi, mistici non servissero a questo quanto gli scienziati, ma fossero solo un orpello.


Il velo di Maya, che tante culture, tradizioni, religioni, descrivono con termini differenti, eppure in modo sorprendentemente simile, è tanto più denso e impenetrabile quanto più viene analizzato con strumenti meramente razionali. Al punto che chi coltiva esclusivamente le Scienze cosiddette esatte è totalmente inconsapevole che tutto il sapere da esse accumulato in millenni è relativo solo a una piccolissima superficie delle cose e che tale limitazione si estende nell'infinitamente grande quanto nell'infinitamente piccolo, così in alto come in basso, pure se questa verità bussa con sempre più insistenza alle porte della loro idolatrata scienza mainstream (si pensi per esempio a materia ed energia oscure).

La mia croce è conoscere e avere sperimentato, in tante e tante occasioni, sia la realtà di chi crede solo alle scienze esatte, sia la realtà di chi commette l'errore opposto, affidarsi solo ed esclusivamente all'intuito senza coltivare anche strumenti razionali, quanto mai utili e necessari anch'essi alla nostra evoluzione. Mi trovo dunque al centro di questi due mondi, ne conosco e parlo entrambi i linguaggi, osservo quanto ancora siano troppo poche le persone che camminano insieme a me in questa terra di mezzo rispetto a quelle che camminano o completamente nel mondo laterale della razionalità o nel mondo laterale dell'irrazionalità, entrambi parziali.


E credo sia stata proprio la visione da tale prospettiva centrale ad avermi fatto scoprire quanto livello di istruzione, saggezza e bontà d'animo, non vadano automaticamente a braccetto come credevo una volta, anzi: chi accumula conoscenze tramite lo strumento della mente, se non acquisisce consapevolezza anche per altra via, tenda a utilizzare il suo sapere per difendersi dalle paure e insicurezze insite nella natura umana, contro il suo prossimo. Anche inconsapevolmente.


Per questo ritengo di dover testimoniare con tutte le mie energie l'importanza di questa via centrale, fare il tifo per un premio Nobel come Brian Josephson che prova con estrema onestà intellettuale ad aprire la Scienza anche a fenomenologie per le quali ancora non possediamo  veri e propri strumenti di osservazione e misura, idem dicasi per gli scienziati che cercano di portare la conoscenza della Natura oltre i modelli acquisiti e piuttosto che negare a priori l'esistenza di certi fenomeni, come fanno molti loro sciagurati colleghi, lavorano per costruire modelli più avanzati capaci di contemplarli e spiegarli, e mi vengono subito in mente Preparata, Arata, Del Giudice, De Ninno, Montagnier, Hagelstein ecc.


Continuerò a usare il blog per mostrare tutto questo e nel contempo denunciare i tentativi di tapparmi la bocca, tipo l'inaudita campagna denigratoria e mistificatoria che è stata messa in piedi nei giorni scorsi. È una promessa che faccio a chi ha capito come stanno davvero le cose e solidarizza con me, ma soprattutto agli ego ipertrofici a cui invece rompo tanto le scatole. Continuerò con molta serenità, determinazione e tutto l'aiuto che Dio vorrà darmi.


Riguardo la campagna denigratoria in questione, cito un commento scritto ieri sera da Vincenzo da Torino che trovo molto equilibrato e condivido in pieno. 


vincenzo da torino ha detto...


Ritengo che occorra fare una chiara distinzione.


Negare l'olocausto degli Ebrei in particolare e pure di altre minoranze è inaccettabile come pure parlare di revisionismo storico al riguardo. Può esser utile un maggior approfondimento storico per stabilire i numeri unicamente per evitare esagerazioni e ad uso della storia, ma la cosa sa di macabro ed offensivo ugualmente. Diverso il discorso del rapporto di Hitler con alcuni capi Ebrei. Qui c'è molto da approfondire. Hitler giustificò la rappresaglia contro gli Ebrei denunciando il " complotto ebreo-sionista" che minava lo stato e la Germania oltre il mondo intero. Ma, come sappiamo, molti ebrei aiutarono Hitler. In Israele scoppiò il caso dei capò ebrei di cui si chiedeva la condanna. Essi si giustificarono con lo stato di necessità per salvare la loro vita. La polemica diventò molto incandescente nei media israeliani. Allora i capò a loro difesa tirarono in ballo i capi Ebrei i quali non denunciarono all'opinione pubblica la realtà dei campi di concentramento, sempre, secondo loro, per evitare che Hitler infierisse sugli stessi Ebrei. I capi Ebrei per giustificarsi tirarono in ballo Pio XII, accusandolo di negligenza, dopo averne lodato, anche a costo della vita, l'impegno per salvare migliaia di ebrei assieme ai vari enti ecclesiastici sollecitati in modo accorato. In realtà Pio XII riferì molto dettagliamente agli americani su quanto era a sua conoscenza. Non fu creduto proprio perchè i capi Ebrei lo negarono! Infatti la scoperta dei campi di concentramento fu in parte una amara scoperta per molti (non tutti!) americani.


Complimenti a Daniele per l'immane sforzo di equilibrio e obbiettività.Grazie !


26 febbraio 2012 23:08



Ai finti moralisti che stanno strumentalizzando - loro sì, e in modo rivoltante - una delle più grandi tragedie di tutti i tempi per attaccarmi sul piano personale, ribadisco, per l'ennesima volta, di segnalarmi una benedetta volta (post, data, ora) i commenti che si ritiene siano da cancellare in quanto palesemente offensivi di un popolo, di una minoranza o di una fede religiosa. Ci sono quasi 50.000 commenti lasciati dentro questo blog, 50.000 aghi dentro un enorme pagliaio! Ne avrò letti la metà, se va bene, leggerli tutti è al di là delle mie possibilità di tempo e d'attenzione; soprattutto per questo (e ricordo che siamo dentro un blog non dentro una testata giornalistica) il box di editing dei commenti riporta "come io sono responsabile di ciò che scrivo nel blog, voi e solo voi siete responsabili, moralmente e legalmente, di quanto scrivete nei commenti". Ciò detto, chi mi ritiene ugualmente responsabile di qualunque cosa sia stata scritta in tali commenti, senza fare nulla di concreto (post, data, ora) per aiutarmi a risolvere il problema, è non solo parte del problema, ma a tutti gli effetti legalmente perseguibile per diffamazione e danni nei miei confronti.


Un'ultima osservazione prima di concludere questo lungo post, tutta la polemica in questione è stata sollevata, dai soliti noti, a mo' di cortina fumogena per distogliere l'attenzione dalla lettera del prof. Francesco Malatesta, mi riferisco in particolare alla versione integrale (questo pdf), rispetto alle cui argomentazioni scientifiche pro Arata e Celani, gli indefessi denigratori italici della fusione fredda sono restati in silenzio. Qualcuno si è limitato a rispondere: "...sembra che tutti e due dovremmo arrivare alle stesse conclusioni. Invece non è successo, certamente perché abbiamo letto libri diversi" (sic!). Si tratta della stessa persona che, riguardo la possibilità del riconoscimento scientifico delle LENR senza se e senza ma, aveva scritto: "Io invece sarei disperato, perché dovrei buttare via tutti i miei libri. Sarebbe come un gioco del domino, dove tutto finisce per cadere, compreso il principio di esclusione di Pauli. Una catastrofe alla quale non saprei far fronte. Chiedo rispetto per gli anziani".


Ho rispetto per gli anziani saggi, che restituiscono al mondo il dono della vita ricevuto nascendo, non per quelli arroccati alle loro certezze scricchiolanti.

33 : commenti:

alessandro pepe ha detto...

@Daniele

Approvo totalmente contenuto, forma, senso e 'missione' di questo post e finche' i parametri saranno questi e l'esprit quello di una mente libera da forzati condizionamenti e aperta al possibile senza l'occlusione fideista dell'appartenenza ad una banda, una schiera, una trincea ci sara' tutto il mio appoggio alla divulgazione di informazioni, iniziative, fatti, ipotesi e teorie che di questo esprit si fanno bandiera.

Giovanni Nobili ha detto...

Questo post mi pare rappresentare in maniera brillante la differenza tra persone equilibrate, razionali, "giuste", civili (le cosiddette "brave persone" di una volta, di cui a mio parere tu, Daniele, fai parte) e le persone in malafede.

Merlian ha detto...

Vedo che in fatto di memoria sono in buona compagnia, scommetto che hai un'ottima memoria fotografica...

ulixes ha detto...

Coincidenza: stesso anno e mese di nascita.

Considero un privilegio il fatto che il destino mi abbia portato in questo blog.

Grazie per il servizio reso e per quello che ancora continuerai a rendere.

Enrico Maria Podestà ha detto...

Mi sono sempre chiesto anch'io che razza di memoria balorda avessi, fotografica senza dubbio, ma anche numerica seppur fotografata nella mente...

Daniele, mi sa che te l'ho giá detto, ma ti stimo molto!

la signora in rosso ha detto...

Daniele oltre a conoscereti meglio con questo post sentiamo tutta la passione che ti anima... è un piacere averti incontrato, buona serata

OTC ha detto...

Post molto bello, mi ha fatto tornare alla mente la distinzione tra "spirito razionale" e "spirito intuitivo" che Pascal propone nei suoi pensieri.

Proprio Pascal, che fu uno dei più grandi matematici del '600 (fu il primo a costruire il prototipo di una calcolatrice meccanica), nell'ultima parte della sua vita abbandonò matematica e fisica e si dedicò alla filosofia ed alla ricerca di Dio.

Volevo riportare uno dei suoi pensieri, che mi sembra appropriato al contesto:

Le scienze hanno due estremità che si toccano, la prima è la pura ignoranza naturale, in cui si trovano tutti gli uomini nascendo, l'altra è quella a cui arrivano le anime grandi che, dopo aver attraversato tutto ciò che gli uomini possono sapere, si accorgono di non sapere nulla, ritrovandosi in quella medesima ignoranza da cui erano partiti, ma questa ignoranza consapevole è una forma di saggezza. Quelli che trovandosi tra i due estremi sono usciti dall'ignoranza naturale ma non hanno saputo arrivare all'altra, hanno qualche infarinatura di questa pseudoscienza e si danno delle arie. Sono loro che turbano il mondo e giudicano male di tutto.

s-t-i-c-a ha detto...

@Daniele.
Caro Daniele, mi sono fermato a "Dall'estrazione all'istruzione",
non era necessario per me continuare o per lo meno non ne ho il tempo ora,
continuero' la lettura un'altra volta.

So che lo hai fatto perche' sei stato costretto, rispondere cosi', e' una tua scelta,
scelta che da' modo di conoscerti piu a fondo, anche se quello che conosco di te a me basta.

Sono capitato qui a causa della mia sete di sapere e a causa dell'argomento "Rossi" trattato,
ho letto, attinto, osservato, a volte ho commentato, mi sono sentito in sintonia con alcuni,
sono entrato per esempio anche nel blog di Franchini,
ma lo ho abbandonato subito dato che non avevo nessun interesse nel seguirlo, cosi', semplicemente.

Alla fine voglio solo dirti che come tu consideri questo "blog" una tua creazione, proiezione, casa tua insomma,
anch'io lo considero allo stesso modo, entro bussando, dalla porta principale, come ospite,
e rispetto sommamente la tua accoglienza ed i tuoi altri ospiti,
nel momento nel quale non mi trovassi a mio agio uscirei salutando,
se dovessi avere problemi con qualcuno dei tuoi ospiti li regolerei in privato, non in casa tua.

Detto questo ti saluto e ti auguro di risolvere questo problema nel modo meno penoso possibile,
per te e per tutti quelli che leggono,
scusami il lungo post, so che in tanti scrivono tante cose e costa tempo leggerle,
ma credo anche, che come ospite, ti debba in qualche modo ringraziare per quello che fai.

Un ultimo pensiero,
un giorno ho scoperto la parola "empatia", da allora mi e' servita spesso per interpretare quello che provavo.

Con stima,
Maurizio.

Valeria ha detto...

Buongiorno Daniele.
Chi ti conosce davvero, ti conosceva già.
La tua appassionata nota servirà agli altri?
(domanda di tipo retorico che prevede e si aspetta riposta negativa)

Hai fatto bene, comunque, a mantenere salda la tua virtù: la sincerità.

Per quanto attiene a Malatesta, temo che se la siano scapolata già...facile, oltretutto

Cit.
"....Per esempio, le considerazioni che Malatesta ha fatto in merito alla scarica di idrogeno su una parete di palladio sono diverse da quelle che ho fatto io. Sembra una sciocchezza, sembra che tutti e due dovremmo arrivare alle stesse conclusioni. Invece non è successo, certamente perché abbiamo letto libri diversi. La versione di Malatesta ha reso felice Passerini; la mia versione ha reso felice me..."

Abatantuono (lo amano molto, pare) avrebbe commentato:

"Eccezzziunal verament'!!"

Scienza....o fantascienza!?

Zeno ha detto...

Caro Daniele,
Da quando sono entrato in questo blog ho subito intuito la tua personalità e sempre di più me ne sono convinto leggendo i tuoi post.
Quest'ultimo me ne ha dato la certezza e ti confermo quindi vieppiù la mia stima, solidarietà, fiducia e amicizia.
Penso di essere uno di quelli che tu ritieni "nella terra di mezzo" e spero vivamente che un giorno ci si possa incontrare personalmente.
Enzo de Angelis

Daniele 22passi ha detto...

@tutti
Vi ringrazio.
In verità ci sono post che mi fa piacere scrivere, altri che mi detta solo la coscienza, tra i secondi rientra questo. Solo 2 commenti sono rimasti in moderazione e nessuno dei due per il loro contenuto. Il primo perché l'autore stesso mi ha chiesto di non pubblicarlo ma di continuare la conversazione in privato via email, il secondo semplicemente perché proveniente da persona che ho allontanato dal blog.
Tra l'altro, visto che comincio a perdere colpi con tutti questi nick, non era stato Shine tempo fa a negare di essere Ale sul blog autoelettosi antagonista di questo?
A questo punto l'elenco dei "doppelganger" si allunga:
Gdmster = Giancarlo
Shine = Ale
Nessuno = Marco DL
A tutti e tre comunque il merito di aver palesato in passato la loro identità vera e completa... cosa che per esempio non mi pare (ma potrei sbagliarmi) abbia mai fatto mwatt = mW
Buona giornata

Daniele 22passi ha detto...

@Bertoldo
Ho capito il collegamento, ma ti prego ugualmente di mettere quel link nel lustro piuttosto che qui. Grazie 1000

AC/DC ha detto...

@Daniele22
molto bello e intimo il tuo post, non è da tutti mettersi così a nudo davanti ad un pubblico.

Per il resto non posso che condannare gli attacchi continui di certi personaggi nei confronti di questo blog e della tua persona, attacchi che si affidano più alla strumentalizzazione che non ad argomentazioni concrete.

Sono il primo a criticare alcuni utenti di questo blog un pò indisciplinati (anche se generalmente in buona fede) per i loro ripetuti OT su argomenti troppo delicati o controversi, il loro comportamento però non è nemmeno paragonabile a quello di chi strumentalizza i loro post per denigrare il blog in toto o addirittura il proprietario del blog.

I miei consigli te li ho già esposti in un recente post, per il resto continua così che va bene.

gio ha detto...

mi scuso per l'ot qui ma mi sembra importante:

http://www.e-catworld.com/2012/02/defkalion-reports-successful-conclusion-of-tests-with-government-officials/

Defklaion Green Technologies have just posted a short statement regarding their testing.

Tests with the presence of high level Government officials have been concluded. Opinions and results were very positive.

Announcements will be made upon mutual agreements, at a time yet to be defined.

Tests continue with international Authorities in the coming weeks.

DGT

Yoda ha detto...

Caro Daniele, seguo il tuo blog da più di un anno con continuità (dall’inizio della vicenda Rossi) anche se non ho il tempo e forse anche la voglia di scrivere dei post……...infatti a mio avviso ce ne sono anche troppi, specie negli ultimi mesi. Per chi come me ha la fortuna di lavorare, stare con la famiglia e voler dedicare una parte del tempo anche ad altre attività, soltanto la lettura dei commenti che ci sono nel blog è fin troppo impegnativa e pertanto, quando leggo, faccio quasi sempre una selezione basata sul mittente del commento. In altre parole io non sento molto il bisogno dei tuoi “ban” in quanto i commenti di taluni individui che bazzicano-bazzicavano con molta continuità nel tuo blog non li leggevo neppure, li saltavo a piè pari (e non mi riferisco solo a quelli degli utenti bannati, sia chiaro). In ogni caso credo che la tua decisione di fare un po’ di “pulito” e di mettere in moderazione sia corretta, se non altro, dal mio punto di vista, mi occorre meno tempo per vedere se ci sono news interessanti. Comunque, venendo al merito, cioè agli attacchi personali di cui sei stato oggetto, ti volevo comunicare che sono solidale con te e che ti stimo e ti apprezzo per quello che scrivi ed anche per come lo scrivi. Come avevo capito da tempo (anche a Viareggio quando ci siamo parlati per qualche minuto ne ho avuto la conferma), credo che abbiamo diversi punti in comune che ritengo fondamentali, come ad esempio riguardo alla concezione della spiritualità (la meditazione ed il cristianesimo) ed inoltre ho scoperto che anche tu hai poca memoria e che per terminare gli studi, anche tu sei dovuto ricorrere a strategie faticose che però ti hanno dato dei buoni frutti in seguito. Io personalmente mi ritengo un po’ “lento” e macchinoso nei miei percorsi cognitivi e di apprendimento, tuttavia queste caratteristiche poco pregevoli mi hanno permesso di costruire una solida rete di conoscenze in molti ambiti diversi che ritengo oggi importanti per vedere un po’ meglio la realtà.
Con questo concludo invitandoti a farti forza ed a continuare per la tua strada, che ritengo corretta, cercando di non farti trascinare da coloro che ti attaccano sul piano personale; in questi momenti di difficoltà chiudi la “bottega”, metti il semaforo rosso, stai con la tua famiglia ed i tuoi veri amici, pratica la meditazione seduta o camminata all’aria aperta. Ti lascio con una frase del mio Autore-Maestro preferito Thich Nhat Hanh:
“Non fare della tua mente un campo di battaglia, non dichiarare guerra. Tutto ciò che provi (gioia, dolore, ira, odio) è parte di tè. L’opposizione tra buono e cattivo è spesso raffigurata con la lotta tra luce e tenebre, ma se guardiamo in modo diverso, vedremo che, anche quando la luce splende le tenebre, non scompaiono. Invece di venire cacciate, si fondono con la luce. Diventano Luce”
Un abbraccio
Guido

Shine ha detto...

@Daniele
"non era stato Shine tempo fa a negare di essere Ale sul blog autoelettosi antagonista di questo? "

NO. Sono Ale su tutti i blog Wordpress.

Il mio commento lo puoi pubblicare, visto che mi hai citato nel post. Altrimenti mica avrei commentato, così non sei corretto.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Caro Daniele, continuare a cercare il dialogo con persone che non lo vogliono è assolutamente inutile, continua sulla tua strada tranquillamente perché ti accompagneranno tutti quelli (tanti) con idem sentire.
Riguardo ai sedicenti scienziati spulciatori di banche dati e dispensatori di giudizi inappellabili sulle ricerche di frontiera basterebbe ricordare che non è sufficiente darsi del lei per darsi un tono e una credibilità, inoltre molti suoi colleghi in passato hanno commesso lo stesso peccato di alterigia uscendone scornati.
"Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla" sono parole che si attagliano perfettamente a questi personaggi chiusi nel loro piccolo orticello.

Valeria ha detto...

@Daniele

...dopo esserci "guardati negli occhi", giustamente, non perdiamo di vista il contesto.

L'avresti mai detto un paio di anni fa?
La Mecca dei Fissionisti Agguerriti del Massachussetts partorisce (e pubblica) un progetto Over Unity!!!
Qualcuno esclamerebbe:
"Eppur si Move!"

....eccome, se si muove!

http://prl.aps.org/abstract/PRL/v108/i9/e097403

bach ha detto...

caro Daniele,
la forza del tuo blog è l'essere trasparente. Non hai bisogno di spiegare chi sei, da dove vieni, quanti esami hai dato o altro. Quello che hai fatto(tanto) per questo blog già ti delinea in modo inequivocabile. Il desiderio di verità, l'onestà intellettuale, l'apertura verso gli altri specialmente verso i più deboli sono i tuoi chiari biglietti da visita. Non servono altri chiarimenti.
Un abbraccio.
PS: ...chissà se un giorno ci si potrà incontrare con consorte e figli. Mai dire mai!

Merlian ha detto...

Qui parlono di Siemens che collabora con Rossi...

http://www.greenstyle.it/e-cat-produrra-anche-energia-elettrica-rossi-al-lavoro-con-siemens-7877.html

Sara vero?

mario massa ha detto...

Qualcuno ha comprato l'articolo:
"Thermoelectrically Pumped Light-Emitting Diodes Operating above Unity Efficiency" linkato da Valeria? Io non spendo 25$ per principio per una cosa del genere:al MIT scoprono che la fisica è da riscrivere e per leggere spiegazioni dell'esperimento ti chiedono dei soldi? Se poi (come ritengo quasi certo) salta fuori che è un errore di misura, cosa fanno, li danno indietro?

gian ha detto...

@mario massa
Risparmiati i 25$, ho dato un'occhiata io passando in biblioteca. Hanno fatto degli esperimenti alimentando un led e misurando il rapporto energia emessa / immessa, con un range di input fra qualcosa dell'ordine di 10^-12W e 1 W. In tutto il range si ha efficienza variabile tra 0.01% e 10% a seconda di alcuni parametri. Solo il punto inferiore mostrerebbe un'efficienza superiore a 1 (dicono 200%). Ma il grafico è piccolo e logaritmico, quel dato è praticamente attaccato alla bisettrice che determina l'efficienza unitaria, tra l'altro con un errore di misura che potrebbe farlo ricadere dall'altra parte. Stiamo parlando di picowatt comunque, vai a misurare quelle quantità! C'è poco nulla sul setup sperimentale, il resto è trattazione teorica. Riporto comunque la frase di commento al grafico chiave degli autori stessi:
We have used lock-in photodetection to directly detect the emission of 69+/-11 pW of optical power from
an existing In0.15Ga0.85As0.13Sb0.87 infrared LED as the result of 29.9+/-0.1 pW of input electrical power. This single measurement represents the high-temperature low power end point of a larger data set characterizing the supplied current and voltage along with the resulting optical output power as the LED's temperature was varied between 25°C and 135°C.

triziocaioedeuterio ha detto...

Questa è l 'ipotetica preghiera che il dott. Franchini
recita ogni sera prima di coricarsi,nella speranza che
al suo risveglio trovi un mondo senza e-cat!


Padre nostro,che sei nei cieli

sia maledetto quel nome

venga il disdegno

sia fatta la tua volontà

come in cielo ma non per l'e cat,

Dacci oggi il nostro fango quotidiano

rimetti a noi i nostri debiti

con enel ed acea come nostri creditori

e non ci indurre in stagnazione

ma liberaci dal mammozio

Camen

miau ha detto...

http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3419346.ece

On February 20, 2012 Rossi performed a demonstration to show the actual level of development. Among the participants was chemist Roland Pettersson, retired Associate Professor from the University of Uppsala, who also attended a test of Rossi's E-cat on 6 October 2011.

Roland Pettersson told Ny Teknik that the system was now much more stable. A new set of control electronics was used and the system was started just pushing a button. However, no energy measurement was performed.

The E-cat was apparently operated without refilling from a hydrogen canister. Instead the hydrogen was supposedly stored in a piece of solid material – possibly in a metal hydride. The material contained a few grams of hydrogen gas which would last for six months of operation, according to Rossi.

If hydrogen is stored in this manner, certification of a consumer product based on the technology should be much easier than if a canister is included in the system.

Roland Pettersson and other participants were also shown a prototype of the consumer version of the E-cat that Rossi says he is planning to manufacture in a robotized factory. As previously stated by Rossi it was slightly larger than an ordinary laptop, and had simple connections for input and output of water

AC/DC ha detto...

test

Silvio ha detto...

Led e Overunity
senza andare a scomodare il MIT, prendete un condensatore elettrolitico (smontatelo dal televisore di casa che tanto non serve a niente!) cortocircuitatelo per un tempo a piacere così che si scarichi ben bene, prendete poi il vostro bel multimetro digitale (quale persona di scienza non ne ha uno in casa?) e misurate la differenza di potenziale ai capi del condensatore... quanti milliVolt vi aspettereste di misurare? Quanti invece ne misurate? :-)
Ripetete il giochino quante volte volete (magari fino a che anche nel vostro cervello si manifesti qualche milliVolt!), a quel punto tornate pure qui a scherzare su led ed overunity...

Valeria ha detto...

@Silvio

Già...si affrettano a smontare e a deridere con insistenza, sciorinando i loro calcoli e le pagine esatte dei loro manuali del 1967...
Poi sentenziano che la scienza non dev'essere data in pasto a blog frequentati da "fauna comune", poichè la Scienza può essere solo peer-to-peer, tra omologhi,
Mi chiedo: l'omologia si riferisce solo alla preparazione ed alla specializzazione, oppure si tratta di analogia di "pensiero unico"?

I "pari" degni di confutare chi sarebbero?
Membri di un coro?

Ma anche no!!

mariomassa ha detto...

@3d3e798910411dce9bf852bf164c231d
 "Led e Overunity
senza andare a scomodare il MIT, prendete un
condensatore elettrolitico (smontatelo dal televisore di casa che tanto
non serve a niente!) cortocircuitatelo per un tempo a piacere così che
si scarichi ben bene, prendete poi il vostro bel multimetro digitale
(quale persona di scienza non ne ha uno in casa?) e misurate la
differenza di potenziale ai capi del condensatore... quanti milliVolt vi
aspettereste di misurare? Quanti invece ne misurate? :-)
Ripetete il
giochino quante volte volete (magari fino a che anche nel vostro
cervello si manifesti qualche milliVolt!), a quel punto tornate pure qui
a scherzare su led ed overunity..."

Senza offesa Silvio, ma non ti è passata per la testa che forse c'è una spiegazione molto più semplice al fenomeno? Possibile che ogni cosa che non capite debba essere spiegata nel modo più fantasioso e irreale? Scommetto che il condensatore che hai usato è elettrolitico. Pensaci su e troverai la spiegazione.

Silvio ha detto...

@mario massa
Senza offesa Silvio, ma non ti è passata per la testa che forse c'è una spiegazione molto più semplice al fenomeno?

Si

Possibile che ogni cosa che non capite debba essere spiegata nel modo più fantasioso e irreale?

No

Scommetto che il condensatore che hai usato è elettrolitico.

Ho scritto che è elettrolitico, che scommessa e'?

Pensaci su e troverai la spiegazione.

Ci ho pensato su ed ogni spiegazione non era soddisfacente

Senza offesa mario, ma ha mai provato a fare l'esperimento?
Hai almeno googlato cercando "condensator anomaly"?
Hai almeno letto il primo documento che viene fuori?
http://www.google.com/m/url?channel=browser&client=ms-rim&ei=b5dUT-DLBoXp8QPriAE&hl=it&oe=UTF-8&q=http://www.distinti.com/docs/cap_anom.pdf&ved=0CA4QFjAA&usg=AFQjCNE_7kERg7BUC0z3XDpccxrBFhJFuQ
Dopodiche' pendo dalle tue labbra per sentire qual e' la spiegazione molto piu semplice, basta che non mi dici che I condensatori sono delle pile o delle antenne radio o delle celle di peltier... Mi ricorderesti qualcuno che sosteneva che cristo era morto di freddo visto che era mezzo nudo! :-)

Silvio ha detto...

P.S.gentilmente, rispondimi su un messaggio nuovo che su questo è difficile che ci ripasso e non riesco ad attivare la notifica via mail... :-(
Grazie

Antonio Tanzi ha detto...

veramente siamo alla frutta. adesso le poesie dei bambini. ma se siete tanto sicuri dell'e-cat , perchè tanto livore? vi pesa l'attesa? prendetevela con Rossi.

Pippo Super ha detto...

Su questo tema il mio suggerimenti è:

lasciate stare la seconda guerra mondiale, occupatevi invece di ciò che è avvenuto dopo dalla seconda metà dell'800 e in particolare durante la prima guerra mondiale.

Lì si sono fatti i giochi.

Francesco_CH ha detto...

Su questo tema il mio suggerimenti è:
lasciate stare la seconda guerra mondiale, occupatevi invece di ciò che è avvenuto dopo dalla seconda metà dell'800 e in particolare durante la prima guerra mondiale.

Lì si sono fatti i giochi.

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