Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è il petrolio qui siamo pro E-Cat: per previsioni sull’esterno invertite (quasi) sempre i risultati dei nostri sondaggi interni!

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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

mercoledì 31 agosto 2011

Contrapposizioni scientifiche

202 : commenti

Colgo il suggerimento di Marcellogo e accosto qui i "campioni" di due diversi modi di condurre un'analisi scientifica a partire dalla questione del titolo del vapore dell'eCat. Non entro nel merito della singolar tenzone di fisica, chimica, ingegneria: lascio campo aperto a chi ha competenza per parteciparvi. Dal punto di vista di un non esperto come me, sia Fletcher che Krivit si sforzano di dimostrare le loro opinioni partendo da aspetti specifici e parziali: nessuno dei due può convincere in modo inoppugnabile. I prossimi mesi e l'acquisizione di nuovi dati, saranno di necessità decisivi per la vittoria o sconfitta... dell'uno o dell'altro e sopratutto dell'eCat.

  • Report #3 (Steven Krivit) In a seven-month period, the Rossi group sought credibility for its claim of extraordinary levels of excess heat through scientific and academic validation. In seven public attempts, the group tried to demonstrate convincing experimental evidence for its claims. In all attempts, the group failed. It has no experimental evidence on which to base its extraordinary energy claim. It never did.
  • Steam Quality in the Rossi/Focardi eCAT (Alan Fletcher) The eCat can be described as a tube boiler. The nature of the flow in the vertical and horizontal tubes depends on the Steam Quality. [...] The steam quality was [therefore] at least 75%, and the Total energy was at least 4300W. This is far in excess of the 770 W of input power used during the Krivit demonstration.

Blog in autosostentamento!

14 : commenti
Mumble mumble, Operazione Cimby oggi ha superato quota 1200 commenti... record in costante aggiornamento provocato dai 10 giorni in cui sono stato via dal blog.

Mumble mumble, l'autore di quel post non sono nemmeno io!

Mumble mumble, sillogizzo il tutto: sta a vede' che meno scrivo più il blog cresce, sì dev'essere per forza così!!

Oh my God, allora ha ragione il nostro amico Jack: il blog è entrato in stato di autosostentamento!!! Devo subito fare qualcosa, devo riportare la frequenza dei commenti a range compatibili con la vita umana, per la salvezza dei miei lettori!

Infatti alcuni di loro si stanno facendo del male in mezzo a tutti quei commenti taglienti... il loro equilibrio mentale vacilla... stanno sviluppando uno stato di blog-dipendenza... no no no, non posso permetterlo, diavolo, ci tengo a loro!

Dunque devo riprendere a scrivere. Così automaticamente il blog tornerà a livelli più consoni a quelli di un piccolo blogger!

Be' ho l'imbarazzo della scelta...

Intanto devo fare un semplicissimo post dove mettere uno accanto il report #3 di Krivit e l'analisi della qualità del vapore di Alan Fletcher.

Ho centinaia di foto della Turchia attorno a cui costruire qualche bella narrazione.

Le mail che questi giorni mi sto scambiando col mitico Gherardo Gentzen (in privato decisamente più educato e simpatico che in pubblico) mi stimolano a scrivere un post su ruolo e utilità (e perché no rischi) dei blog: sono una bastone tra le ruote del progresso (posizione degli scienziati mainstream) o nel bene e nel male comunque un acceleratore? Sposo in pieno la seconda posizione.

C'è una "parabola" di Mitch Randall che vorrei tradurre in italiano per par conditio.

E poi c'è una novità... no calma, parlo di me non dell'Ecat! ;-)
Tra 8 giorni esatti, l'8 settembre, parteciperò a questo:
  • 11.00 – Arrivo, presentazione e colazione di benvenuto 
  • 11.15 – Intervento formativo 
  • 13.30 – Lunch time 
  • 15.00 – Intervento formativo 
  • 17.00 – Coffe Break 
  • 17.15 – Intervento formativo 
  • 20.00 – Cena a buffet 
  • 20.30 – Preparazione firewalking 
  • 21.00 – Firewalking
E siccome sono riuscito a convincere la madre, regalerò questa esperienza anche a mia figlia: quando glielo ho proposto ci ha pensato un po' e poi ha detto "Sì papà, lo voglio fare!". Ovviamente conosco e stimo parecchio la persona che conduce il corso di camminata sul fuoco in questione - e la conosce pure la mia ex moglie (sono colleghe psicologhe) - se no non avrei coinvolto mia figlia così a cuor leggero.

Bene, questo era a grandi linee il palinsesto dei prossimi giorni. 

Più naturalmente tutte le eventuali news che stupiranno anche me... perché in una storia vera l'imprevedibile è sempre dietro l'angolo.

martedì 30 agosto 2011

Sui cieli della Cappadocia

33 : commenti
Una piccola selezione della cinquantina di foto scattate all'alba del 24 agosto scorso in mongolfiera, sui panorama mozzafiato della Cappadocia (camera Nikon D80, obiettivo Nikkor 18-135). Si ringrazia Royal Baloon e il pilota Ercument Sandikcioglu (nella foto accanto).
N.B. Il volo in aerostato a segnato la metà esatta dei miei 10 giorni di vacanza in Turchia.

Dopo avere volato spesso con aerei di linea e talvolta su piccoli monomotori a elica o in parapendio, la sorpresa del galleggiare in aerostato è la totale assenza di scosse o vibrazioni. La sensazione del moto abbandona il corpo, resta legata al solo senso della vista, alle prospettive che mutano. Quante cose della vita sfuggono alla capacità di fare previsioni.


Non c'è più alcuna percezione d'inerzia, solo piacere puro di muoversi nella bambagia, nel silenzio del vuoto, in compagna della luce. Morsi di fuoco, domati da briglie di tela, ci issano su nel cielo. 



Chiaramente tutto ciò accade in condizioni atmosferiche ottimali, la mattina presto, quando ancora non si sono formate termiche. Ciononostante è stupefacente osservare come tanti palloni decollati da un'area molto ristretta si disperdano su traiettorie differenti. Il caso...



Anche in mancanza di venti l'atmosfera nasconde geografie di correnti d'aria che scorrono l'una sull'altra con velocità e direzioni discordi. Quante dinamiche invisibili accadono sopra le nostre testa senza che ce ne accorgiamo.




Poche decine di metri bastano a condannare un pallone alla caduta rapida dentro una cascata d'aria fredda e magari consentire a quello accanto di arrampicarsi su un'erta colonna d'aria tiepida.



Così a volte si sale per grazia di Dio, a volte si scende all'improvviso, prima che le fiamme aperte dal pilota riescano a rinvigorire l'ascesa del pallone. 




Siamo abituati, camminando passi attaccati a terra, alla sicurezza della nostra ombra accanto. Vederla lontana e staccata da noi è un inno alla libertà e all'ebrezza che i figli provano allontanandosi da Madre Terra. 




Le pietre antiche della Cappadocia ostentano indifferenza al nostro girovagare, solo le meno meditative di tanto in tanto lanciano brevi curiose occhiate alle traiettorie degli aeronauti.




Sorvolare le punte aguzze della vita, senza scossoni, impatti, cadute, è soltanto uno stato di gioia temporaneo. Arriva il momento di ritoccare il suolo, ma si resta sospesi al ricordo di quegli attimi "perfetti", privi di gravità.

mercoledì 17 agosto 2011

Operazione Cimby

1275 : commenti
Agosto stimola la fantasia degli scrittori in vena... il seguente frammento di sceneggiatura è stato lasciato oggi da Gio in due commenti al precedente post. Un lavoro davvero interessante!

15.08.2011 00.22 (GMT +3:00) - C.I.M.B.Y. Operation
Drin... drin… driiiiiiiinnnnn...

"Pronto chi è?"
"Ciao David sono Axel… chiamavo per avere un aggiornamento da te prima dell’incontro di giovedì; che mi puoi dire?"
"Beh la situazione la conosci bene!!
"Sì, ok… ma volevo avere notizie precise su “quell’operazione”, sai bene di cosa sto parlando!"
"La linea è sicura?"
"Più che sicura!"
"Beh… la cosa funziona... è stata testata nei laboratori a Los Alamos... i cervelloni laggiù sono rimasti tutti impressionati."
"Ahahahahahaha…del tipo “cazzo come ho fatto a non pensarci”!!!
"Ehehehehe… no… non così, no… peggio… perché l’atteggiamento all’inizio era… ok… ora ci facciamo un sacco di risate... dopo un’ora… eh ma come diavolo è possibile… dopo qualche ora c’erano un bel po’ di facce di cemento… ma anche chi era assolutamente entusiasta! Il successo dei test preliminari è stato inequivocabile e pertanto è stato acquistato il segreto industriale per lo sfruttamento per fini militari!"
"Quindi come si procede ora?"
"Qui la situazione si fa molto più complicata!"
"In che senso!!!???"
"Mmmmh… non è così semplice come sembra!"
"Come?!!!…s i ha per le mani un colpo da ko... che porta direttamente alla rielezione… ed è un problema!?!?"
"La situazione è in questi termini: c’è un report, di fine giugno, sui possibili effetti economici che provocherebbe la diffusione su scala mondiale a fini civili della scoperta… sono stati stimati sia gli effetti economici - diciamo di natura industriale con ripercussioni nel medio e lungo periodo - sia gli effetti di natura più speculativi a breve termine!"
"E quindi?"
"Beh se gli effetti stimati nel medio e lungo periodo sono molto mooolto positivi… e con margini di errore stimati molto bassi senonché quasi nulli… il problema viene dagli effetti speculativi a breve, entro l’anno dalla diffusione della scoperta… quindi diciamo fino a ottobre 2012... capisci il guaio!"
"Comincio a capire… tempistica in perfetta sovrapposizione con la campagnia elettorale!"
"Esatto! Nel breve periodo complice la pessima situazione economica… ed i grandi speculatori… lo scenario peggiore, ritenuto più probabile, prevede crolli dei valori di borsa del settore energetico tradizionale di circa il 30, 40%... ma non crolli dei prezzi delle materie prime, perché nel breve periodo la domanda di materie prime, non potrebbe essere prontamente sostituita… sai che significa… mettere la firma, a qualsiasi titolo, su quest’operazione!!??"
"Certo, addio alla rielezione... e chi arriverà dopo si prenderà meriti e benefici!"
"Esatto!"
"Ma non capisco come si possa sostenere che nel medio lungo periodo per le compagnie petrolifere non ci siano problemi!"
"... tutto questo si riassorbirebbe nel medio periodo con la ripresa dei valori di borsa…"
"A questo credo poco!... Ci sarà sicuramente un ribasso del prezzo della materia prima, dei margini e dei valori di borsa..."
"Sì, quello che dici è vero, ma fino ad un certo punto, infatti si stima, nel medio periodo, il petrolio a 40$ al barile… ma hai presente la Bcg matrix!"
"Sì… ma che c’entra?"
"Beh l’ipotesi sostenuta è che la posizione strategica delle compagnie petrolifere cambierebbe da “star” a “cash cow”… i prezzi più bassi sarebbero compensati dalla rinuncia alle spese per nuovi ed importanti investimenti… quindi il settore non subirebbe un colpo da ko…"
"... ok… sì… ha una sua logica… ma non ci scommetterei!..."
"... nemmeno io… ma al momento questo è lo scenario più accreditato... e sulla sua base è stata costruita la strategia."
"E quale sarebbe?"
"È pacifico che lo sfruttamento militare è e sarà top secret… quindi la notizia non solo non potrà mai essere sfruttata, anzi non esiste proprio… anche se al momento il Naval Research sta conducendo un esperimento con un sottomarino alimentato da un reattore a fusione fredda... quindi si è aperto un canale di comunicazione tra l’inventore e i suoi partners e la Nasa. La Nasa dopo tutto aveva sempre sperimentato tali reazioni, anche senza ottenere risultati così macroscopici."
"E allora?"
"La Nasa ha semaforo verde e sta già lavorando per produrre un motore a razzo, per il programma aerospaziale, basato sulla nuova scoperta!... è stato chiesto alla Nasa di arrivare a produrre un prototipo per luglio 2012…"
"… non è assolutamente il mio campo… ma lo reputo impossibile!"
"Anche gli esperti la pensano come te... ma non importa... in maniera assolutamente “non ufficiale” l’inventore e i suoi partners verranno, come dire, “sostenuti”… l’idea è che per luglio 2012 la nuova tecnologia, ai fini civili, sia nel pieno della diffusione… a questo punto la Nasa uscirà con l’annuncio del nuovo motore a razzo basato sulla nuova tecnologia… non importa a che punto saranno con il programma… l’importante è avere un “effetto annuncio”… a meno che il motore a razzo non ci sia già!!!"
"... è come tentare di controllare un tornado in un parcheggio di roulotte!"
"Appunto!… la situazione al momento è questa… noi la monitoriamo giornalmente… cambiamenti ce ne saranno sicuramente!"
"Allora ci aggiorniamo David."
"Ok! Alla prossima."
"Ciao."
"Ciao."

Gio - 17/08/2011

Ogni riferimento a fatti, persone o situazioni reali è frutto di fantasia. 

P.S. oltre a essere un tipo di orchidea, l'autore ci ha rivelato che cimby sta per Cat In My BackYard! :-)

- vai alla seconda puntata -

martedì 16 agosto 2011

Ribadisco: Fleischmann e Pons avevano ragione!

155 : commenti
Dedicato a Jack e a tutti coloro cui l'esperienza di vita insegna che, fuor di metafora, esiste sempre un modo per battere il "mostro di primo livello"!




Su consiglio di Francesco Celani (INFN di Frascati), metto bene in evidenza qui sul web un report sintetico di fonte NASA del 2009 (scaricabile in pdf dal data-base NASA)* che dimostra INEQUIVOCABILMENTE come la NASA abbia ben più di un mero interesse speculativo per le LENR: la NASA in varie occasioni ha effettuato e documentato repliche riuscite (e sempre più riuscite) dell'esperimento di Fleischmann e Pons. In altre parole LE LENR SONO UN FATTO A EVIDENZA SCIENTIFICA. Affermare il contrario a questo punto -- qualora non sia frutto di semplice ignoranza o di ingenuità scientista -- è segno di deliberato tentativo d'insabbiamento.

Questa è la versione da me adattata per il web del report NASA in questione. È giusto diffonderlo il più possibile.


* [ndr. del 04/09/11, il link pare essere stato rimosso in un momento imprecisato tra la data del post e oggi, ho reso scaricabile il file in questione da questo link]


***

National Aeronautics and Space Administration

Investigation of Anomalous Heat
Observed in Bulk Palladium


Gustave C. Fralick (Project Lead),
John D. Wrbanek, Susan Y. Wrbanek, Janis M. Niedra (ASRC) and Marc G. Millis 
with
David J. Spry, Roger Meredith and Jim Mazor (TFOME/Sierra Lobo

NASA GRC (Glenn Research Center)
 Cleveland, Ohio 

Oct 23, 2009
 


BACKGROUND: "Cold Fusion"?


Headlines 1989

Two electrochemists...
  • Martin Fleischmann 
  • Stanley Pons
claimed to have tapped nuclear power in a simple electrochemical cell.

"It could be the end of the fossil fuel age: the end of oil and coal. And the end, incidentally, of many of our worries about global warming.” (Sir Arthur C. Clarke)



BACKGROUND: The Advantage of Fusion

Burning Coal:
  • C + O2 → CO2 (4 eV) 

Fission Power Reaction:
  • 235U + n → 236U → 141Ba 92Kr + 3·n (170 MeV) 
Fusion Processes:
  • D + D → T (1.01 MeV) + p (3.02 MeV)
  • D + D → 3He (0.82 MeV) + n (2.45 MeV) 
  • D + D → 4He (73.7 keV)+ Ɣ  (23.8 MeV) 
  • D + T → 4He (3.5 MeV) + n (14.1 MeV)
  • D + 3He → 4He (3.6 MeV) + p (14.7 MeV) 
    • D = 2H, T = 3H
Fusion is at least 13% more productive per mass of fuel (without the nasty waste products) 


BACKGROUND: 1989 Cold Fusion Experiment
  • Tested non-electrochemical variant of “Cold Fusion” – where Deuterium (D2° C) gas used with palladium (Pd) filter 
  • Used Pd filter from hydrogen purifier
  • Gas is “loaded” and then “unloaded” from palladium, while monitoring purifier temperature and neutrons.
  • Compared to Hydrogen gas as the experimental control. 

    Results
  • Published: Fralick, Decker, & Blue (1989) NASA TM-102430
  • 15°C increase in purifier temperature consistently seen with Dthat was not seen with the H2 control when gasses were unloaded from the purifier.
  • increase in purifier temperature consistently seen with D2 that was
  • Neutron detector counts did not differ significantly (≤2σ) from background in any run (Monitored with BF3 w/ Polyethylene [“Snoopy”] detectors). 

BACKGROUND: Purifier Schematic
  • Johnson Matthey HP Series palladium
    membrane hydrogen purifier
  • Used in the semiconductor industry and applications where ultra-high purity hydrogen is required (to 99.9999999%)
  • An at-hand substitute for a palladium electrolytic cell 


BACKGROUND: Changes from 1989 to 2009
  • Previous NASA experiment (Fralick, et al.; 1989) looked for neutrons (saw none) – but saw anomalous heating
  • After 1989, Cold Fusion research evolved into research in “Low Energy Nuclear Reactions” (LENR), primarily at U.S. Navy, DARPA & various Universities
  • Some recent LENR theories suggest He-3,-4 generation or transmutations occurring in PdH/D is the cause of anomalous heating
  • 2009: NASA IPP*-sponsored effort to:
    – Repeat the initial tests to investigate this anomalous heat
    – Apply GRC‟s instrumentation expertise to improve the diagnostics for this experiment
    – Establish credible framework for future work in LENR 
 *Innovative Partnerships Program


APPROACH: Flow System Schematic

APPROACH: 2009 Test Apparatus
  • Johnson Matthey HP-25 hydrogen purifier
    • Purifier Filter contains a ~50g heated Pd-25%Ag membrane
  • Load Filter by flowing hydrogen gas into the purifier
  • Unload Filter by pumping the gas out of the purifier into a sample bottle
  • Turn off filter heater for a time when Loading & Unloading
  • Monitor changes in temperature, neutron/gamma background
  • Repeat with deuterium gas; Compare results


RESULTS (Preliminary): Temperatures vs. Time


The Path Forward
  • More loading/unloading data on the temperature evolution of the loading/unloading process should be collected 
  • Analysis of the gas samples collected should be performed to look for evidence of tritium or helium
    • Mass spectrum analysis and optical emission spectrum analysis should be able to identify gas species in the samples
    • Existence of either in the sample would indicate a nuclear origin for the anomalous heating 
  • Further examination of the thermodynamics of hydrogen absorption in palladium should be pursued to fully quantify the extent of the observed heating effects 
  • Improve experiment controls: 
    • Upgrade Purifier heater control 
    • Improve loading/unloading process timing 
    • Fabricate in-house palladium samples 
    • Improve neutron and gamma radiation detection

References


P.S. Sul ruolo della NASA nella rivendicazione della scientificità delle LENR ho già pubblicato nel blog:

lunedì 15 agosto 2011

22 passi in vacanza

17 : commenti
Le analisi che ho fatto nei giorni scorsi (emocromo, formula leucocitaria, valori chimici vari, proteine, urine, tiroide) non hanno evidenziato nulla di particolare. I valori appena un po' bassi dell'emoglobina (MCV 80.1 fL, MCH 25.8 pg, MCHC 32.1 g/dL - cfr qui) sono costituzionali: per parte materna il mio sangue viene dalla Sardegna, terra di tradizione anemica; anche gli Eosinofili un po sopra la norma al 6,3% non sono significativi. Tutto il resto è ok.

Insomma, evidentemente sono solo un po' stanco, niente di preoccupante: anzi, ho decisamente bisogno di una vacanza! Così oggi ho deciso di regalarmene una della mitica Avventure nel mondo: un viaggio no-stress di 10 giorni con un gruppo di 15-16 persone.

ISTANBUL E CAPPADOCIA BREVE

Una delle cose che farò in Cappadocia: il classico volo all'alba in mongolfiera!
Stamattina ho telefonato a Giuseppe, il coordinatore del gruppo, per avere informazioni. Il feeling è stato positivo: ho rotto gli indugi e prenotato prima che gli ultimi posti si esaurissero.  

Dunque parto tra qualche giorno e faccio pure un favore a una coppia di amici. Ero già d'accordo per ospitarli un paio di settimane visto che stanno traslocando e gli serve un punto d'appoggio. Si trasferiscono da me domani sera e resteranno fino al mio ritorno. Alla fin fine va meglio a tutti e tre: non dovremo fare i turni al mattino per l'unico bagno che c'è!

Mentre starò via dal blog, il mio gruppo d'avventura e io gireremo Istanbul (la Moschea Blu, la Moschea di Solimano, la chiesa di Santa Sofia, il Topkapi, la chiesa di San Salvatore in Chora, il quartiere musulmano di Eyup, il Caffè Pierre Loti con vista sul Corno d’oro, la crociera al tramonto sul Bosforo. Proseguiremo per Ankara (Museo delle civiltà anatoliche), il lago salato Tzu Golu, l'antica capitale hittita Hattusa, il caravanserraglio di Agzikarahan, Goreme e Zelve (con i loro musei all’aperto), Uchisar e Ortahisar, la Valle di Ihlara, la Valle delle Rose, Cavusin e Mustafapasa. Faremo un facile trekking nelle suggestive valli di Indanonu, Meskendir e Kizilgukur e vedremo il vulcano Erciyes Dagi (3.916 m). Visitato Kayseri saluterò la Cappadocia e, dopo avere pernottato a Konya, arriveremo alla costa del Mar Egeo: Aphrodisias, Sultanhisar, le sorgenti calde di Pamukkale, le rovine di Efeso, infine Mileto e Smirne. Bene, sembra davvero che mi toccherà mettere alla frusta la mia Nikon D80, compagna di viaggio fedele da quasi 4 anni.

A proposito, un tempo mi era quasi impossibile concepire una vacanza che non fosse in coppia, perché riempirmi di bellezza ed emozioni e condividere tutto ciò con la persona che amavo erano per me gli aspetti principali di ogni vacanza ed erano indissolubili. Questa è la mia prima vera vacanza da single, a parte un breve weekend a Granada lo scorso autunno. E desidero godermi questa vacanza! Il giorno poi che, Dio voglia, ci sarà nuovamente accanto a me una compagna di viaggio e di vita, apprezzerò ancora di più questa fortuna. Avanti tutta.

Un'ultima cosa, anche se non potrò assolvere ai miei compiti di amministratore del blog, penso che lascerò sul verde il semaforo dei commenti. Contro le infezioni trolleriche ho visto molti buoni lettori svolgere egregiamente la funzione di anticorpi.

Un abbraccio a tutti e arrivederci a fine agosto.

domenica 14 agosto 2011

Una storia estiva off-topic, ma non troppo.

28 : commenti

Christopher Lloyd interpreta lo scienziato Emmet "Doc" Brown in Ritorno al futuro.
Una storia vera: un regalo di Jack a tutti i lettori del blog.

La storia che voglio raccontarvi non c’entra niente con le LENR, altrimenti non sarebbe un racconto estivo off-topic, però il suo clima, vissuto in prima persona, richiama in alcuni tratti la vicenda dell’Ecat.  Mi è tornata in mente leggendo il mega pdf scaricato dal sito della NASA grazie all’articolo di Daniele. In quel pdf infatti si parla anche di Onde Gravitazionali ad Alta Frequenza (HFGW), cosa molto vicina al tema di questo racconto.

La storia inizia con un ricercatore russo che viveva e lavorava all’iniversità di Tampere in Finlandia una ventina d'anni fa. Il suo nome era Eugene Podkletov. Nel 1992 ebbe una strana esperienza mentre testava un disco superconduttore tipo 2 che ruotava immerso in azoto liquido. Per una fortuita coincidenza, il fumo sprigionato da una pipa nel laboratorio si avvicinò al setup sperimentale e, mentre si trovava sulla verticale del disco rotante, iniziò a comportarsi e muoversi in modo “anomalo”. Non c’erano moti d’aria esterni; l’effetto terminava se il disco non ruotava o usciva dallo stato superconduttivo. Non sembrava inoltre un movimento caotico. Podkletnov incuriosito avvio una piccola ricerca.

Dopo qualche tempo, partendo da questa piccola osservazione casuale, venne presentato da Podkletnov un articolo dal titolo estremamente interessante: Weak gravitation shielding properties of composite bulk YBa_2Cu_3O_{7-x} superconductor below 70 K under e.m. field. In pratica, secondo Podkletnov, il superconduttore di tipo 2 posto in rotazione (mentre si trova in stato di superconduttività) era in grado di schermare leggermente il campo gravitazionale terrestre. Come le LERN sono un rivoluzione nel panorama energetico, questa scoperta lo era nel mondo delle ricerca sulla gravità.

Per la prima volta, violando ogni teoria esistente, si dichiarava che l’uomo era in grado di attenuare il campo gravitazionale terrestre.

Nel 1992 questa notizia non mi sfiorò, avevo solo 15 anni. Ma ebbe un grosso impatto mediatico e ovviamente si portò dietro molti tentativi di replica. Le repliche furono un fallimento. Anche il rilevatore gravitazionale più sensibile non monitorava effetti misurabili nelle vicinanze di un disco superconduttore rotante. Un fisico teorico italiano, Giovanni Modanese, laureato a Pisa con post-doc al MIT, esperto in gravità e gravità quantistica, scrisse però un articolo in cui si poteva giustificare teoricamente un effetto simile a quello descritto e testimoniato da Podkletnov.

Modanese e Podkletnov entrarono in contatto e cominciarono a lavorare insieme. Nonostante gli esiti impietosi delle repliche, la storia dello “scudo gravitazionale”  fece il giro del mondo. Venne persino finanziato, da alcune venture capital e un centro di ricerca in California, il “California Institute for Physics and Astrophysics" di Palo Alto, per formare un gruppo di lavoro con l’obiettivo di verificare la scoperta di Podkletnov e trasformarla in una rivoluzione tecnologica. Il controllo della gravità, con le sue implicazioni fantascientifiche, sembrava a portata di mano. Alla luce dei suoi studi, Modanese fu assunto e si trasferì in California per lavorare proprio a questo progetto. Fra le altre cose si occupavano anche di onde gravitazionali ad alta frequenza. Ricerca poi passata alla NASA come riportato nel pdf di Daniele.

Ma le cose non fiorirono. Con il passare del tempo aumentavano le repliche negative e diminuiva l’entusiasmo.  Podkletnov e Modanese però non si davano per vinti e continuarono a studiare il fenomeno. Nel 1996 fu terminato il contratto di ricerca che legava il primo all’università di Tampere. L’ateneo non fece carte false per tenersi l’ingegnere russo: la notorietà iniziale si stava trasformando in un formidabile boomerang in arrivo sui denti del consiglio di amministrazione del centro di ricerca Finlandese.

Podkletnov tornò a Mosca, dove iniziò a lavorare come consulente e ingegnere di superconduttori. Poco dopo anche il centro di ricerca californiano chiuse questo filone di studi e tutto sembrò sopirsi.

Finché nel 2001 arrivò sui tavoli delle riviste scientifiche un nuovo paper: Impulse Gravity Generator Based on Charged YBa_2Cu_3O_{7-y} Superconductor with Composite Crystal Structure, firmato da Podkletnov e Modanese

Il fenomeno era diverso, ma non meno incredibile. Colpendo un superconduttore tipo 2 (non rotante) con una scarica ad alta tensione, si generava una specie di onda d’urto gravitazionale in grado di colpire e imprimere un moto a un oggetto che si fosse trovato sulla sua traiettoria. Anche in questo caso la scoperta, se confermata, sarebbe stata epocale. Stavolta non si trattava di uno schermo gravitazionale, bensì di una specie di pistola gravitazionale.

C’era dunque una macchina (impulse gravity generator), c’erano risultati sperimentali, c’era la parola di due personaggi importanti e in buona fede. Quando usci questo articolo lo notai anche io. Qualche anno dopo, grazie all’autonomia concessa dalla mia ditta, mi presi la briga di voler capire che fine aveva fatto questa scoperta e mi misi in contatto con Modanese.

Modanese nel frattempo era diventato professore all’università di Bolzano. Rispose molto gentilmente alle mie mail e mi raccontò la storia di questa scoperta. La sua convinzione era ancora forte, disse che in alcune parti del mondo, non note, si stava lavorando segretamente alla replica dell’esperimento di Podkletmov sulla generazione di impulsi gravitazionali. Inoltre in quello stesso periodo, nel 2006, un altro ricercatore Martin Tajmar pubblicò una ricerca su effetti gravitazionali anomali riscontrati su superconduttori rotanti. Il filone sopito riprese vita, come se qualcuno si fosse ricordato d'innaffiare una pianta dimenticata in un angolo del salotto.

Mi feci coinvolgere e con l’aiuto di Modanese decidemmo di provare a replicare l’esperimento di Tajmar. La mia ditta non ha grandi disponibilità, ma serviva poco materiale.  Inoltre eravamo già in contatto con officine e fornitori di tecnologia che ci avrebbero reso meno oneroso la realizzazione dei pezzi e l’acquisto della strumentazione. Modanese mi mise in contatto con il capo ricercatore dei Pirelli Labs, tale Flavio Fontana, che in passato aveva dimostrato interesse per questo tipo di esperimenti. Forse si sarebbe potuto creare un gruppo di studio comune su questo fronte.

Venni invitato a Milano nel laboratorio di Fontana, che si rivelò un personaggio molto aperto a idee e novità, forse persino troppo per i gusti della nuova gestione Pirelli. In un angolo del laboratorio aveva uno strano apparato. Gli chiesi a cosa servisse quel setup e mi disse che era un esperimento di fusione fredda seguito da lui e dal personale dell’ENEA. Al tempo ne sapevo poco e commentai con un generico e truzzissimo “che figata !” bypassando l’argomento. Scoprì dopo che conosceva e collaborava anche con Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata. Arrivammo in una sala riunioni per parlare su come concretizzare un setup sperimentale simile a quello di Tajmar, ma purtroppo il discorso si bloccò sullo scottante tema dei finanziamenti: stavano svanendo e difficilmente i Pirelli Labs avrebbero mai collaborato a qualsivoglia titolo a questa nuovo tentativo di replica. Da lì a qualche anno inoltre Fontana sarebbe andato in pensione. Non c’era proprio grande entusiasmo, per non dir di peggio, a parlare di quanto la direzione Pirelli avrebbe potuto investire in questo tipo di ricerche avanzate… lo stesso laboratorio era a rischio chiusura.

In sintesi tornammo a casa con pochi fatti e tante parole su tecnologie sperimentali iper-innovative lasciate sotto uno strato di polvere in trend crescente.

La mia ditta non aveva le forze di sostenere da sola questo tipo di ricerche, per cui ci concentrammo sulle cose concrete che fanno portare a casa la pagnotta. Di mail in mail il tentativo di replica di Tajmar diventava sempre più lontano. Fontana mi fece anche pervenire un campione esagonale di superconduttore tipo 2. Lo tengo ancora qui sulla scrivania. Rimediai un po’ di azoto liquido e con un magnete sperimentammo il mitico effetto di levitazione a causa della repulsione al flusso magnetico (o effetto Meissner nei superconduttori). Io mi commuovo con queste cose.

Ma la pistola a impulsi gravitazionali? E già, c’era quella pistola! Se pure non potevamo essere noi a occuparcene, entro qualche anno il mondo si sarebbe senz'altro accorto di questa strepitosa invenzione.

Qui la storia degenerò. Podkletnov divenne sempre più misterioso. Non si capiva dov’era questa macchina né chi la stesse usando. Si parlava di misteriosi enti russi, di militari... ma alla fine uscivano solo parole, nessuna foto, nessun altro report. Chiesi a Modanese se avesse mai visto questo apparato… e lui mi rispose di no: “Come no ?! E l’articolo firmato a due mani?”
Fiducia nei risultati ottenuti dal russo. Modanese era un fisico teorico, l’altro uno sperimentale. In fondo perché mai avrebbe dovuto dubitare della parola di Podkletnov… cosa ci avrebbe guadagnato con una balla?

Ne parlai con un mio amico, fisico teorico molto in gamba, ma estremamente scettico su tutto questo settore di scoperte. Oggi lavora in un centro di ricerca in Germania, uno dei tanti cervelli emigrati e mai più visti in Italia. In un caldo pomeriggio bolognese mi disse:

“Tu non consideri Jan Hendrik Schön” – “Scusa, chi?!” – “Schön è stato un direttore e ricercatore capo dei Bell Labs, uno dei maggiori laboratori del mondo. Era un personaggio influente, aveva pubblicato articoli fondamentali nella scienza della materia allo stato solido. Aveva vinto premi, meritati, con scoperte che lo avevano reso una superstar del settore. Un giorno arrivò ad affermare che poteva rendere superconduttivo un materiale plastico… sarebbe stata una rivoluzione tecnologica enorme” – “Bello, ma cosa centra?!” – “Purtoppo si scoprì che questi ultimi lavori erano dei falsi… aveva palesemente taroccato i dati. Schön aveva tutto. Aveva un buon posto, aveva delle ricerche fantastiche alle spalle, avrebbe potuto vivere senza problemi solo con il lavoro già fatto. Eppure voleva stupire e rendersi ancora più grande di quello che era e finì per perdere tutto.”

Schön non aveva un motivo valido per taroccare, eppure lo fece. Non solo, venne licenziato, ma non ritrattò mai le proprie affermazioni palesemente false. È uno dei casi emblematici finito nella letteratura dalla “scienza patologica”. La scienza patologica è la prigione di Azkaban dei fisici. La differenza è che non ti vengono tolti i ricordi come nel romando di Enry Potter, ma ti vengono infilate idee in testa che non riesci più a rimuovere. Queste idee, anche se sbagliate, non muoiono mai.

Sono convinto che segretamente ognuno di noi ha sperimentato questa sensazione. Piccole frasi o certezze contro l’evidenza, contro tutto e contro tutti. Certezze che possono spingere in una direzione quasi sempre controproducente per noi stessi.

Forse Podkletnov era in questo stato mentale. Ad oggi nessuno ha visto questa macchina, nessuno ha replicato gli esperimenti dell’impulse gravity generator, Martin Tajmar ha ritrattato molte delle sue conclusioni e Modanese insegna la solita noiosissima fisica “standard” ai suoi studenti. Ogni tanto, raramente, capita ancora qualche mail, ma niente di più. Nessuno di loro è mai stato in malafede. Nessuno di loro ci ha guadagnato qualcosa. È questa dunque una malattia?

Dopo aver visto il filmato LENRevolution un mio socio ha esclamato: “Bello, ma se anche questa cosa finisce nel nulla, non è colpa loro: sei tu che porti sfiga!”

La domanda a questo punti ti esce dal lobo frontale e scende nel cuore: sono patologico? Vale la pena inseguire quelli che per molti sono solo sogni?

Io penso di si! Ma così facendo confermo a me stesso che sono probabilmente malato.

Ho raccontato la storia dell’Ecat a un mio amico super-scettico-pragmatico-a-manetta. Mi aspettavo ovviamente un commento sarcastico e micidiale, invece se n'è uscito fuori con questa frase: “Tu stai cadendo nel tranello del mostro di fine livello!” – “Scusa!?!” – “Il tranello del mostro di fine livello, ovvero il credere che da ogni situazione ci sia sempre una facile via di uscita e che questa via di uscita sia sempre alla nostra portata” – “Scusa, ma non capisco ancora” – “Qualsiasi gioco o videogioco del mondo è strutturato in modo che, pur difficile che sia, ci sia sempre un modo di uscirne vincitori. Altrimenti il gioco non avrebbe senso. Cercare una soluzione facile ai problemi energetici del mondo è frutto di questa concezione: da qualche parte deve pur stare un modo facile, senza costi, pulito e inesauribile di produrre energia. Tu ti muovi e lotti con la certezza subconscia che questa cosa sia da qualche parte, nascosta ma pronta all’uso. Il problema è che la soluzione facile non esiste, non è stata nascosta dai militari, il mostro di fine livello non può essere sconfitto. È dunque meglio smettere di inseguire i sogni e fare i conti con una realtà impietosa che non è stata disegnata per nostro uso e consumo. Se non ti togli da questa ottica, oggi è Rossi, domani sarà un altro, ma il risultato non cambia.”

Gelato da queste frasi, fortunatamente il mio stato "patologico" mi aiuta comunque a vedere con ottimismo la realtà. Vale sempre la pena di lottare per un ideale anche se statisticamente controproducente. Se non fosse così saremmo ancora dentro una caverna a battere due sassi per fare una scintilla.

Jack, 14/08/2011

venerdì 12 agosto 2011

ALMENO L'ITAGLIANO SALLO!!!

21 : commenti
Riporto una delle solite "catene" che girano su internet: questa è particolarmente divertente.

Per distarsi un po'... e non pensare al gatto, almeno per qualche ora!

***
Quando muoio mi faccio cromare. (Non sarebbe meglio metallizzato?)

Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)

Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...)

Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (e chi sei la torre di Pisa?)

Basta! Vi state coagulando contro di me! (necessita trasfusione?)

È nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)

Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...)

Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...)

Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)

Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)

Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!)

Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)

Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da culo....)

Vorrei una maglia con il collo a volpino. (Non era lupetto?...)

Vorrei una pomata per l'Irpef. (Herpes è difficile...)

Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Meno male)

È andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui...)

A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata?Alla faccia della diarrea!)

Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...)

La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle?)

Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)

Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in bicicletta...)

Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica. (Aiuto...)

Mi sono fatta il Leasing al viso. (...pensavo un mutuo...)

È inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bei cappuccino...)

Ora conosci meglio anche tu l'itagliano.


Altre perle d'itagliano suggerite dai lettori del blog.

Hai i capelli prezzolati? (Ciuffi ribelli? No, mercenari!)

Maria! Scendi il cane che lo piscio! (...)

giovedì 11 agosto 2011

Celani risponde
sulla misura dei gamma a Bologna (II)

186 : commenti

Francesco Celani continua a rispondere (qui il botta e risposta di ieri) alle domande dei lettori del blog sulle misure dei gamma che effettuo a Bologna il 14 gennaio 2011, in occasione della prima presentazione pubblica dell'E-Cat.

Domanda lasciata oggi (tra i commenti a questo post) alle ore 18.09

Vorrei chiedere a Celani, per analogia sulla presenza di gamma nel test di Rossi, se nelle sue esperienze ,che ha descritto numerose volte, se ha registrato la presenza di :
  • raggi Gamma
  • neutroni
  • trasmutazioni

Credo che una risposta di Celani completerebbe quella a Diogene.

Grazie,
Giuseppe

RISPOSTA DI FRANCESCO CELANI - pervenuta oggi alle 15.41

Caro Dott. Diogene Giuseppe,   
come puntualmene mi fa osservare, ho TENTATO di fare anche misure in SPETTRO dentro la stanza dove era il reattore il 14 Gennaio 2011.Purtroppo il tempo utile a disposizione era molto limitato (circa 3 minuti), a cui va tolto circa 1 minuto per capire che i valori di conteggio NON erano pericolosi.Inoltre Rossi si è accorto che stavo operando in spettro ed ho dovuto SPEGNERE il rivelatore, senza poter salvare alcunchè.
Da quel poco che ricordo, è estremamente arduo, oltre che velleitario, fare ipotesi realistiche/attendibili.  
* Comunque, se un giorno avremo modo di incontrarci, Le darò le mie impressioni su possibili "picchi candidati" esclusivamente di fronte ad una bottiglia, e relativi bicchieri, di "Cannellino" di Frascati DOCG!  
Cordialmente,Francesco CELANI

ATTENZIONE, QUESTO POST È IN ATTESA DI UNA ULTERIORE RISPOSTA DA CELANI: VERRA' PERTANTO INTEGRATO IL PRIMA POSSIBILE. C'È STATO INFATTI UN INTRECCIO DI DOMANDE... E QUELLA DI GIUGIAL È ANCORA "INEVASA".



È una storia vera...

6 : commenti
Il racconto che segue è stato pubblicato pochi giorni fa sull'opuscoletto di una sagra paesana in corso.

L'ho riportato integralmente, salvo sostituire il nome del luogo in questione con Hill Valley e aggiungere un paio di ndr.

Temo che l'autore, nel concedersi qualche consecutio temporum un po' ardita, abbia confuso il Risorgimento italiano con la saga di Back to the Future!



Una Via di [Hill Valley] è intitolata ad un Eroe...

La Via che dalla Scuola Elementare di [Hill Valley] va verso San Giovannuccio è intitolata ad Antonio Liverani. Ma chi era Antonio Liverani? Nativo di Faenza in Romagna da distinta e benestante famiglia, Liverani fu acceso sostenitore delle idee mazziniane di indipendenza e unità nazionale. Per queste sue idee fu varie volte arrestato ed esiliato. Seguì Garibaldi quando nel 1849 proclamò la Repubblica Romana. Quando questa cadde, repressa dall'esercito pontificio sostenuto dagli austriaci, Liverani si diresse verso Foligno per cercare di far sollevare le popolazioni al passaggio di Garibaldi in fuga da Roma verso S. Marino. Il popolo laziale e umbro, pur insofferente del malgoverno pontificio e delle angherie degli austriaci, non trovò il coraggio e non seppe organizzarsi per appoggiare Garibaldi. Liverani dovette desistere dal suo proposito rivoluzionario e fermarsi a Foligno per alcuni giorni, anche perché era nel mirino della polizia pontificia ed austriaca che lo avevano individuato come patriota coraggioso e determinato. Anche Garibaldi in quei giorni era a Foligno e insieme pensavano ad un altro tentativo rivoluzionario. Un traditore, informò la polizia imperiale che mette in atto il piano per eliminare il pericoloso Liverani.

La mattina del 14 Luglio 1849 Liverani, si trovava a Foligno davanti al negozio del suo amico Franco Cittadini, quando una pattuglia di gendarmi, con la scusa di effettuare accertamenti sulla sua identità, con una macchina requisita ad un tassista di Foligno si avviano per condurlo nel carcere di Perugia. Liverani aveva intuito che le cose non si mettevano bene per lui, ma senza protestare, con fierezza e coraggio iniziò quel viaggio verso Perugia. All'altezza del Passaggio di Assisi vi era la strada che da Santa Trinità porta verso Cannara (oggi Via S.Antonio). I gendarmi intimarono all'autista di girare per quella strada stretta e polverosa e, dopo qualche centi­naio di metri gli intimarono di fermarsi. Forse volevano riposarsi un po' sotto l'ombra?

Era un caldo afoso verso le 17 di quel 14 Luglio! Fecero scendere Liverani e senza proferir parola, gli spararono contro vari colpi di fucile. Lo lasciarono lì accasciato e fuggirono con l'auto in corsa. I contadini intorno, uditi gli spari, accorsero... trovarono un uomo sotto una quercia, sanguinante, e non poterono far altro che costatarne la morte. Alcuni corsero ad avvertire i patrioti di Assisi dell'assassinio e intanto una donna, contadina mezzadra del luogo, preso un lenzuolo nel suo baule, lo stese pietosamente su quel cadavere sotto la quercia mentre i patrioti assisani che conoscevano Liverani di nome e di fama [probabilmente tramite internet! - ndr], si adoperavano per far celebrare per lui degne esequie. Lo chiesero al Parroco di [Hill Valley], Padre Giovanni Angeleri, che dapprima si rifiutò, ma dopo numerose insistenze, si decise ad ufficiare il rito, non tanto per intima convinzione, ma per paura di qualche rappresaglia. Dagli amici e dai contadini presenti, venne improvvisata una barella con i rami e foglie di quercia e vi si pose il corpo di Liverani che, avvolto in quel lenzuolo ormai tutto macchiato di sangue, fu portato nella chiesa di [Hill Valley]. Dopo un funerale molto sbrigativo, lo portarono al Cimitero di [Hill Valley] che a quel tempo era situato appunto nei pressi della Chiesa di S. Giovanni Battista, oggi detta di San Giovannuccio ma allora era la chiesa del Cimitero di [Hill Valley]. Nella fossa dove fu deposta la salma fu posto un cuscino di foglie.

Ora spiccavano chiari tre colori: il bianco del lenzuolo, il rosso del sangue, il verde dei rami di quercia. I colori della nostra bandiera vennero coperti dalla terra, in attesa di sventolare per la libertà. I documenti non dicono con precisione quanto la salma di Liverani sia rimasta a San Giovannuccio, prima che la famiglia la riportasse a Faenza [in aereo magari - ndr]. Crediamo comunque che la strada intitolata al suo nome, renda il giusto onore a questo eroe.

Quest'anno che celebriamo i 150 anni dell'Unità d'Italia è doveroso ricordare [e ricordare bene! - ndr] chi ha dato la vita per questa nostra Italia. (Dai documenti della Biblioteca Comunale di Assisi)


***

Ahimè, non finisce qui; ha pure un'appendice questa già triste storia. L'ho fatta leggere a un paio di persone: sono ovviamente scoppiate a ridere. Un'altra invece mi ha detto: Embe'?
Come embe' -- ho esclamato -- rileggi attentamente!

Fatto, e allora?

Come... per te è tutto normale...?

Sì, certo.

Ma come normale! Quando è ambientata questa storia??

Ai tempi di Garibaldi, Mazzini...

Appunto, leggi qui: auto... taxi... autista...

E allora?

...ehm, no niente.

La persona in questione ha due lauree.
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