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giovedì 14 giugno 2012

Dal processo sommario frutto di disinformazione
al ristabilimento della verità dei fatti (III)

41 : commenti

È on line da ieri, su ArXiv naturalmente, la replica piezonuclearista al dossier dei nove.

Comment to “Comment on ‘Compositional and Microchemical Evidence of Piezonuclear Fission Reactions in Rock Specimens Subjected to Compression Tests’ [Strain 47 (Suppl. 2), 282 (2011)]” by G. Amato et al.

F. Pavese


formerly National Research Council, Istituto di Metrologia “G.Colonnetti” (IMGC) *,
strada delle Cacce 73, 10135 Torino, Italy

* From 2006 part of INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, same address.

Abstract 

It is shown that the evidence asserted in the Comment [arXiv:1205.6418] on the chemical composition data published by Carpinteri et al. [Strain 47 (Suppl. 2), 282 (2011)]-that the data "cannot be the result of independent measurements as claimed by the authors" -may be not necessarily true. A simpler fact could explain the identical assay values found for some of the chemical components, without this implying the asserted impossible correlations. The simpler reason does not invalidate the published numerical data, being related only to incorrect notation. On the other hand, it is out the scope of the present comment implying any evaluation about the physical validity of the data or about the conclusions drawn in the original paper.
***

Potete scaricarlo da qui: http://arxiv.org/abs/1206.2797

mercoledì 13 giugno 2012

Il nuovo enigma di Passerdamus

55 : commenti
E avrà, ch'ingrassa allo imbottavino
e se la ride della grossa, paga.
È la guerra per contro pa' millino
e chi lo Sole dalle pietre cava.

Se chi volea di quattro due e due fare
fuori fu fatto, lascia ch'io t'insegni.
Non lègger tra le righe: osservare
prime dispari e muover quattro segni.

Quasi un'ora di lavoro per tirar fuori queste due quartine nuove di zecca: stavolta ho superato me stesso. Se qualcuno indovinasse cosa raccontano è pregato di contattarmi in privato, perché la faccenda vi sembrerà uno scherzo, ma è molto molto seria.

E magari chi deve capire capisce... e si dà una calmata.

Carlo Rubbia, storia di un Nobel...
(autore: utente Paolo)

6 : commenti
Luci ed ombre – solare e fusione fredda – onore e disprezzo – scienza e politica.

Tenterò di ripercorrere attraverso:  titoli – sottotitoli – brani virgolettati - di alcuni organi di stampa (e link agli articoli in questione)... alcuni passaggi significativi della carriera di questo Scienziato italiano che partecipò, nel 2002, alla stesura del Rapporto 41 sulla Fusione Fredda e poi si chiuse in un silenzio inspiegabile al momento dell'ufficializzazione dei dati, condivisi nel 2004 – persino – dalla stessa Enel, come riportato nell’articolo di BRUCIA la NOTIZIA del 28 marzo 2012 di cui al seguente punto 2.
Che abbia subito forti pressioni interne ed esterne – EDF – verso la quale avevamo (abbiamo?) un enorme debito? Oppure certe scelte potevano compromettre enormi investimenti nucleari in Italia, all’epoca ancora possibili?
Forse. Del resto l’attuale Ministro dell’Ambiente – Corrado Clini – nell'articolo “Rubbia sfiduciato all' Enea tutti contro il Nobel” de La Repubblica dell'Ottobre 2004 (vd. al seguente punto 4) dichiarava:
[…] “Inoltre bisogna riagganciare i grandi progetti di ricerca nel settore nucleare partecipando a programmi internazionali.[…]
Quindi... niente di nuovo sotto il sole! Il bene delle gente, dell’uomo della strada? Ah, quello… perché avete creduto che ai nostri governanti o a quelli che manteniamo a Bruxelles e Strasburgo possa fregar qualcosa se la gente muore di fame o inquinamento?
Morire, in fondo fa parte del gioco, del grande disegno, quindi?! …pagate i debiti, piuttosto!

paolo
***
[…] “Non si tratta affatto di un gioco. I numeri sono eloquenti e fanno capire perché l'incontro di Bruxelles è una tappa di avvicinamento importante alla soluzione del problema: oggi per produrre energia si consumano 75 miliardi di barili di petrolio, nel 2010 i barili diventeranno 96 miliardi, nel 2020 saranno 115 miliardi.

2. Febbraio 2004 - Fusione fredda: il Rapporto 41 dell’ENEA

Eventuale partecipazione Enel al finanziamento di attività di ricerche relative alla Fusione Fredda
“Il fenomeno non sembra essere totalmente una “BUFALA” anche se la sua applicazione nel campo dell’energia sembra remoto” […]

[…] Ma se la tecnologia è così semplice e i costi così bassi, perché il sistema non si è già imposto?
"Perché è un'idea nuova, e come tutte le idee nuove fatica ad essere assimilata.”


[…] «Mi rendo conto che l' astensione di Rubbia configura una situazione piuttosto anomala: è stata una decisione inopportuna», commenta Corrado Clini, direttore generale del ministero dell' Ambiente e membro del consiglio di amministrazione dell' Enea.
5. Luglio 2005 - La ricerca umiliata all'ENEA di Carlo Rubbia

Lettera aperta di Carlo Rubbia del 15 luglio 2005 - L'autore è presidente Enea e premio Nobel per la Fisica, è stato dal 1990 al 1993 direttore generale del CERN.

VENEZIA - "Me ne vado in Spagna a fare quello che in Italia non mi hanno consentito di realizzare".

“[…] Parliamoci chiaro, se non ci fossero alternative ai fossili, il futuro della nostra umanità sarebbe in grave pericolo. Cosa faremo all’ultima goccia di petrolio, se non ci fosse un’alternativa coerente? Noi, come scienziati, oggi stiamo lavorando per prepararci a questo nuovo passo che è fondamentale: non ci sarà pace, non ci sarà felicità, non ci saranno soluzioni possibili se non ci sarà energia abbondante ed a basso costo.”

Una linea che a volte
capita di superare in un attimo

45 : commenti
Dio crea il mondo con il compasso – miniatura dalla Bibbia di San Luigi, XIII secolo.
Ho notato che le persone che si divertono a prendermi in giro, ultimamente sono a corto di argomenti, perciò ho deciso di dargli una mano. Nell'opinione che pubblicherò oggi su L'Indro, qui sotto linkata, troveranno decine e decine di frasi che potranno decontestualizzare e deformare per dipingermi come non sono. Il giochetto che gli piace tanto fare.

Ciò detto, il pezzo che ho scritto è molto serio... ma non per tutti. In seimila battute traccia una linea tra chi è dentro e fuori una certa idea del mondo, una linea che a volte capita di superare in un attimo.


Io e Dio
Ovvero come ho smesso di essere ateo e perchè scienza e fede potrebbero convivere

martedì 12 giugno 2012

Convegno sulle LENR a Montecitorio

8 : commenti
Ed ecco "per magia" ricomparire il post che avevo pubblicato il 9 giugno scorso, alle ore 14.46, dopo avere intercettato - grazie alla rete di informatori formatasi attorno a 22 passi - la prima uscita pubblica su internet del convegno sulle LENR programmato a Montecitorio. Effettivamente mi porto sfiga, lo riconosco: non potrò partecipare perché sarò in vacanza da tutt'altra parte.*


***
Giornata ricca! Dopo le prime repliche ai dossier contro il piezonucleare, ecco la "grossa sorpresa" a cui accennavo stamattina nell'incipit dell'ultimo lustro, direttamente dal profilo facebook di Giorgio Vassallo, fisico dell'Università di Palermo:



CONVEGNO SULLE LENR:
"Verso una rivoluzione energetica non inquinante"
Roma, sala della Mercede, Montecitorio
Lunedì, 2 Luglio 2012, ore 9

***

Oggi la notizia è stata riportata più dettagliatamente su Il Democratico, da Armando Pascale, con l'articolo Fusione Fredda / Scilipoti porta il dibattito a Palazzo Marini.

Adesso aspettiamoci 20 giorni di attacchi ad personam contro gli organizzatori del convegno, battutine a buon mercato, qualche nuovo scandalo creato ad arte et cetera, cioè le solite campagne di disinformazione che partono dai soliti blog e dalla stampa assoldata. Per non dar loro troppo vantaggio evito di anticipare l'elenco dei relatori, già pronto.


* P.S. E invece riuscirò a partecipare... vivaddio esiste l'aereo! :-)

Dal processo sommario frutto di disinformazione
al ristabilimento della verità dei fatti (II)

37 : commenti
I toni d'eccitazione orgasmica coi quali una certa giornalista insiste a tirare la sua coperta sopra la verità reclamano sempre di più la competenza del CSM... no, non del Consiglio Superiore della Magistratura, ma proprio del Centro di Salute Mentale.


Nel suo ennesimo pamphlet l'autrice esordisce prendendo - tanto per non smentirsi - fischi per fiaschi, uno stile colludato. Mi attribuisce infatti la paternità dei commenti lasciati dall'utente MISTERO qui nel blog e da me riportati - senza possibità di equivoci - nel post che è venuta a prendere di mira. Avevo infatti scritto: "vi lascio qui sotto quella [ndr, l'opinione] dell'utente MISTERO, che è un insider a conoscenza diretta dei fatti, a differenza di quei giornalisti e dei blogger che si sono accaniti e divertiti a costruire spericolati 'teoremi'. N.B. Si tratta di una sintesi che ho ricavato dai commenti che MISTERO ha lasciato ieri nel post precedente."

Non paga della sua prima bugia la solerte "giornalista" ne spara subito un'altra, ancora più grossa: "la Startec non è stata costituita per mancanza di 5.000 euro e pertanto non ha titolare".

Peccato che Telemaco smentisca senza appello Ocasapiens: la Startec srl è stata regolarmente costituita, con sede ad Agrate Brianza (MB), il 07/04/2006 e registrata il 20/07/2007, ha un consiglio di amministrazione, un presidente, un AD, e il capitale sociale (versato) è pari a 10.000€. Torneremo con calma a parlare della Startec, ho sempre più voglia d'intervistare il suo presidente!

Entrata così nel consueto ruolino di marcia di due bugie ogni due paragrafi, la nostra giornalista procede a sviluppare il resto del suo articolo...


Cercando di rimanere seri - e non è facile leggendo le improbabili ricostruzioni di fatti, cause e effetti disegnate da Ocasapiens - stiamo sul pezzo e occupiamoci della prima risposta ufficiale a "piezopoli" del MIUR, nella persona del Ministro Profumo, pervenuta tramite Science esattamente come aveva annunciato l'utente MISTERO: "Tenete d'occhio questo sito nei prossimi giorni: http://news.sciencemag.org/".


Il contenuto di tale risposta era abbastanza prevedibile ed è bene rimarcarne alcuni punti.

1. Di fronte all'appello di 1000 scienziati italiani a non finanziare la ricerca relativa a un fenomeno controverso e la cui evidenza è talmente contestata, Profumo non poteva che confermare che ad oggi non sono stati erogati finanziamenti per fare ricerca sul piezonucleare e che questo potrà avvenire solo quando la comunità scientifica avrà validato il fenomeno... però è un bel serpente che si morde la coda, non vi pare?

2. Abbiamo scoperto che bastano tre lavori (3!) di senso contrario per escludere l'esistenza di un fenomeno comunque osservato da tanti ricercatori e impedire di realizzare altri tentativi di replica. La cosa divertente è che nei corridoi di un istituto di ricerca, i cui vertici sono molto interessati a questa storia, si riferisce che uno dei tre lavori in questione è - come dire - fortemente inficiato - a dir poco - dall'inimicizia personale e di vecchia data tra uno degli autori e uno dei principali piezonuclearisti... triste a saperlo, ma vero: anche questa a quanto pare è "scienza".

Per inciso, eccoli i tre lavori che "dimostrerebbero" che non merita più indagare sul piezonucleare... altro che energia dalle pietre, questi tre articoli pesano come fossero definitive e incontrovertibili pietre tombali!
  • "Comment on Piezonuclear decay of thorium" [Phys. Lett. A 373 (2009) 1956], Ericsson G.; Pomp S.; Sjostrand H.; et a, PHYSICS LETTERS A Volume: 373 Issue: 41 Pages: 3795-3796, Published: OCT 5 2009.
  • "Comment on Piezonuclear decay of thorium" [Phys. Lett. A 373 (2009) 1956], Kowalski ., PHYSICS LETTERS A Volume: 374 Issue: 4 Pages: 696-697, Published: JAN 11 2010.
  • "Remarks on Piezonuclear neutrons from fracturing of inert solids", Spallone, A., Calamai, OM., Tripodi, P., PHYSICS LETTERS A Volume: 374 Issue: 38 Pages: 3957-3959, Published: AUG 23 2010.
...lavori che naturalmente per essere pubblicati hanno passato la peer review. Bene, dopo avere visto come funzionano le cose sopra le torri eburnee della scienza, è lecito chiedersi se sarebbero stati ugualmente pubblicati se avessero confermato i risultati ottenuti da Carpinteri e Cardone.

E ci chiediamo pure cosa verrebbe fuori se questi 3 tentativi di replica venissero "vivisezionati" su arxiv con la stesso zelo che è stato dedicato a uno dei lavori di Carpinteri.

3. Mi riferisco naturalmente a quel comment caricato sul server di preprint arXiv il 29 maggio scorso da nove ricercatori INRIM, che hanno preso di mira le analisi chimiche effettuate sui campioni di roccia in uno studio di Carpinteri, e su cui Profumo non poteva chiaramente sorvolare.

Sappiamo che è in arrivo la risposta a tale documento, così potremo mettere sulla bilancia anche questa.

4. Abbiamo capito che di fronte alle critiche piovute sull'ipotesi di candidare Fabio Cardone a ricoprire uno dei sette posti vacanti del consiglio scientifico INRIM, il Ministro ha fatto diplomatica marcia indietro.

5. Va rimarcato e rimarcato e rimarcato che anche su Science si ribadisce che ad oggi la ricerca sul piezonucleare ha impegnato 50.000€ (fondi strutturali) in 4 anni e che, se fosse stato permesso all'INRIM, con la sua indiscussa competenza in metodi di osservazione e misura, di dire la parola definitiva sull'esistenza o meno del fenomeno, ne sarebbero stati spesi 500.000€ in 3 anni. Uno scandalo? No, briciole, rispetto ai finanziamenti oceanici che irrorano altri campi di ricerca, su cui però è vietato gridare allo scandalo. Dare via libera all'INRIM sarebbe stata una decisione troppo coraggiosa per essere partorita da una nazione allo sfascio come la nostra, che ama tagliarsi le palle più che tirarle fuori, e che nel momento in cui c'è la possibilità di avere tra le mani una grande scoperta scientifica e tecnologica, invece di correre a verificarla si preoccupa di non dilapidare "ingenti somme". Poi quando tra qualche anno salterà fuori un'Università USA, per esempio il MIT, ad annunciare in pompa magna l'esistenza della nuova fisica piezonucleare, magari battezzandola con un nuovo nome, plauderemo tutti, col cappello in mano, ai grandi scienziati d'oltreoceano.

E chi avrà mai premura di cancellare da internet tutte le pagine faziose in cui si parlava di cifre di ben altri ordini di grandezza, magistralmente usate per attirare e aizzare i 1000 contro la "pseudoscienza"? E già, perchè non dobbiamo dimenticare che alla fin fine quei 1000 hanno firmato contro:
  1. i grandi finanziamenti al piezonucleare (che dunque era una bufala di notizia)
  2. l'opportunità di fare questa ricerca nell'INRIM... eh sì, un fatto proprio gravissimo!!! 
Ma dov'erano i 1000 nel 2005, quando l'ENEA veniva commissariato e il Nobel Rubbia buttato fuori. Be' certo, quello era uno scandalo vero, una cosa troppo seria per mobilitarsi.

Ricapitoliamo...
  
Non basta a questo punto augurarci che il piezonucleare non venga chiuso in cantina per 22 anni (vedansi cold fusione e LENR) in attesa che si accumuli una massa critica di evidenze sperimentali messe insieme da scienziati "ribelli" all'ordine accademico costituito. No, stavolta non basta proprio. Tocca arginare la massiccia campagna di disinformazione in atto, perché la stanno facendo troppo sporca.

Abbiamo visto come è stato costruito a tutti i costi uno scandalo, disinformando, alterando fatti e denigrando persone. Un buon giornalista avrebbe intuito e riportato, in merito all'intervista al Ministro Profumo, il conflitto interno, tutto italiano, tra i nostri vari centri di ricerca. Profumo dichiara - giustamente - che l'ente preposto a questo tipo di studi e verifiche è l'INFN, calmierando e mettendo a tacere in un solo intervento il polverone alzato da molti membri INFN. Non dimentichiamoci quanto ci aveva spiegato MISTERO nel post che - guarda un po' - ha fatto uscir di senno Ocasapiens: l'INFN (come l'INRIM) era stato escluso dal finanziamento di 10 milioni, tutti parcheggiati al CNR.

Immaginate un'attività di ricerca in ambito nucleare, dove fin dalle prime fasi di studio e ricerca l'INFN non fosse coinvolto. Significherebbe che, in caso di successo, nel futuro immediato otterrebbe più fondi chi per primo avesse ottenuto risultati positivi, senza contare prestigio e riconoscimenti internazionali. Questo è il succo fondamentale del discorso, il resto è puro gossip, che non fa bene ai nostri ricercatori, alla nostra nazione e soprattutto non dovrebbe essere alimentato da una giornalista scientifica del calibro della Coyaud. 

Per concludere, visto che l'utente MISTERO ha dimostrato di essere fonte informata e attendibile, a differenza delle voci scese in campo sul fronte della disinformazione, ripesco un commento che aveva scritto nei giorni scorsi: 

"La vicenda in corso come ho già scritto purtroppo sta facendo morire dalle risate gli americani, il peggio deve ancora venire, oltreoceano stanno per rincarare la dose".


Quel "il peggio deve ancora venire" preannunciava che le risposte che avrebbe dato il Ministro Profumo, per quanto corrette e politiche, sarebbero state strumentalizzate, non tanto per la ricerca della verità, ma soprattutto per il suo insabbiamento.

E cosa significava "oltreoceano stanno per rincarare la dose?". Che mentre noi italiani ci sfianchiamo come al solito in conflitti interni, gelosie ed egocentrismi, gli americani zitti zitti stanno portando avanti la ricerca sulle nuove reazioni nucleari. Stiamo spianando la strada a loro. Non è un caso che il ministro profumo abbia risposto in inglese su una prestigiosa rivista americana.

Frammenti di dialogo tra scienza (Diego)
e scientismo (Ocasapiens)

55 : commenti
Ocasapiens dice:

“Qui Camillo e altri insegnano le regole del metodo scientifico, si chiedono spiegazioni e s’impara qualcosa”


Diego risponde:


Non è completamente esatto. Qui si insegna anche (Camillo docet) che se un fenomeno non è catalogato in una banca dati allora non esiste e quindi deve essere inserito, tout court, nei casi di scienza patologica e non è degno di essere ulteriormente approfondito e verificato sperimentalmente.

Qui si insegna anche (Camillo docet) che basta una convinzione personale per dire che alcuni ricercatori fabbricano mistificazioni e sono in malafede, e vanno per questo derisi, infangati e incolpati di incompetenza, come il caso internazionale dell’esperimento della compressione elettrochimica del deuterio ci ha mostrato:

http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/pdf/getfile.php?filename=LNF-06-20%28P%29.pdf (legga in particolare il paragrafo 1.3.1 per vedere cosa insegna Camillo e già che c’è anche l’inizio di pagina 12).

Nel contempo si insegna anche (Camillo docet) che queste convinzioni personali vanno mantenute anche di fronte all’evidenza contraria di numerose repliche sperimentali indipendenti ottenute in continenti diversi (Asia, Europa, America) da persone serie e non da mistificatori .

Qui si insegna anche (Camillo docet) a non chiedere scusa quando l’evidenza mostra di essere in errore, a differenza di altri che invece lo fanno (Malatesta docet) nonostante abbiano sposato e sostenuto a lungo le posizioni di Camillo:

http://www.vglobale.it/pub/Allegato/Malatesta_Arata.pdf

***

P.S. Non leggo più da un pezzo il blog da cui è tratto il precedente scambio d'opinioni, ma continuate pure a segnalarmi le perle che vi brillano.
















lunedì 11 giugno 2012

Pontem faciendum...
(autore: utente Paolo)

86 : commenti

Caro Andrea Rossi,

chi scrive appartiene ad una categoria indistinta, ma molto ampia numericamente, quella delle persone comuni e, che recentemente, ho identificato col termine “uomo della strada” non a significare qualcuno di minore lignaggio, meno rispettabile, anzi …

… l’ho chiamato così per separarlo da tutti gli altri che - per ragionate convinzioni - perché scettici di natura – perché appartenenti ad altri settori della ricerca, quindi in competizione, hanno scelto di schierarsi dall’altra parte ed aspettano e contrastano e … son fieri e duri antagonisti.

Ovviamente, anche l’uomo della strada si è schierato e dentro il blog, in cui ora scrivo, ce ne sono molti altri che come me si sono schierati dalla Sua parte; qualcuno in base a conoscenze tecniche ben precise, i più (credo), semplicemente, perché sperano che Lei possa – con la Sua scoperta/evoluzione di una ricerca – far compiere un notevole balzo in avanti al tanto discusso argomento conosciuto con diversi nomi: ff – cold fusion – lern –lent.

Lo sa che il Suo nome ha già fatto il giro del mondo? Lo sa che Lei si è assunto una responsabilità notevole nei confronti di tutti quegli schieramenti che in ogni parte del pianeta rappresentano le “fazioni” pro Rossi e, come Noi, lottano, discutono, difendono ogni giorno il loro rappresentante, cioè Lei?

In Italia, se non sbaglio, 22 PASSI d'amore e dintorni, rappresenta la massima espressione della parte a Lei favorevole ed anche qui dentro, ogni giorno, si sostengono accesi dibattiti, si cercano – attraverso frammenti indiziari delle Sue conversazioni - nuovi motivi per rinnovare la speranza in attesa del comunicato tanto atteso che rappresenterebbe, forse, il posizionamento di quei “tasselli mancanti a quel ponte in costruzione” tra le due parti e che vorrebbe dire per l’uomo della strada passare da un momento di grande crisi economica ad una possibilità di speranza per il futuro.

paolo … uno dei tanti.


p.s. se poi volesse gratificare questi Suoi amici – intendo di questo blog - con un messaggio diretto, Le confesso che ci farebbe piacere, tanto per “serrare le fila”.
J

sabato 9 giugno 2012

Risposta del Prof. Carpinteri a...
Gerardo Ghentzen

145 : commenti
Arrivano le prime risposte allo tsunami di fango che è stato scagliato contro i ricercatori del piezonucleare.

Cominciamo oggi con la replica del Prof. Carpinteri ad Alessio Guglielmi (matematico dell'Università di Bath, noto nella blogosfera col nick di battaglia Gerardo Ghentzen), autore delle "cinque domande al Prof. Carpinteri" pubblicate su Oggi Scienza da Sylvie Coyaud, nota ai più col nik di battaglia Ocasapiens.

***

Caro Dott. Guglielmi,


rispondo volentieri alla sua lettera aperta, che mi dà occasione di puntualizzare alcuni aspetti delle mie ricerche e soprattutto delle polemiche lette in questi giorni sul web e su alcuni giornali italiani. Purtroppo non sono stati in molti, come ha fatto lei, a chiedere di ascoltare anche la mia voce, quale parte in causa della vicenda, e ho notato come spesso la questione piezonucleare sia stata trattata in modo unilaterale (citando me e il mio lavoro, ma senza che mi fosse richiesto di intervenire per poter replicare).

Il punto essenziale che voglio sottolineare è che siamo di fronte a quattro prove convergenti del fenomeno (fissione piezonucleare): emissione di neutroni sia da frattura fragile sia da terremoti, trasmutazione degli stessi elementi chimici sia nei campioni di laboratorio sia nella crosta terrestre. 
I risultati sperimentali cui sono giunto sono assolutamente ripetibili e sono relativi non solo alle emissioni di neutroni generate per compressione di campioni di solidi e liquidi, ma soprattutto ai bilanci tra le masse degli elementi coinvolti che tornano perfettamente. Esse, oltretutto, spiegherebbero una serie di fenomeni tuttora non chiariti dalla scienza. I misteri del nostro pianeta, dalla diminuzione di alcuni elementi chimici (ferro, nichel, calcio, magnesio) all’aumento di altri (alluminio, silicio, sodio, potassio), sino alla formazione degli oceani e all’inquinamento da carbonio, potrebbero trovare una giustificazione unitaria. Per non parlare poi delle emissioni neutroniche generate dai terremoti, scoperte recentemente e tuttora inspiegate.

Per quanto riguarda la sua prima domanda (Può per cortesia indicare quali articoli, regolarmente soggetti a revisione di pari e pubblicati da gruppi indipendenti dal Suo, hanno confermato il fenomeno piezonucleare?), le rispondo che ad oggi non ci sono studi indipendenti rispetto a quelli pubblicati da me in collaborazione con altri, che invito tutti coloro che sono nello stesso campo a replicare.

Per quanto riguarda il commento pubblicato su arxiv da alcuni ricercatori dell’INRIM, questo mostra malauguratamente due gravi errori concettuali. Uno attiene a questioni di geologia, l'altro riguarda addirittura la statistica. Abbiamo tutte le registrazioni e verranno pubblicate sullo stesso sito al più presto, in modo da controbattere punto per punto al commento di cui sopra.

2) È in grado di controbattere puntualmente ed esaustivamente alle accuse di manipolazione dei dati sperimentali che Le sono state rivolte? Può spiegare perché cita lavori che sono stati screditati dalla comunità scientifica?

La parola “manipolazione” è stata usata dai miei detrattori soltanto per affermare che loro stessi non manipolavano i miei dati. Ma, a parte questo, come si può parlare di manipolazione quando i risultati sono stati ottenuti da team diversi e da specialisti (chimici, fisici e geologi) di grande esperienza e serietà. Oltretutto, i risultati delle microanalisi sono migliaia e tutti inequivocabili: succede qualcosa di strano e inaspettato. Il discredito di certi lavori penso che sia relativo, e addirittura strumentale per altri fini, come si dimostra anche nel mio stesso caso.

3) Lei crede che sia eticamente corretto ottenere fondi di ricerca trattando direttamente con uomini politici e senza alcun controllo da parte di terzi esperti, riuniti in una commissione di peer reviewing chiaramente identificata e responsabile di fronte all’opinione pubblica?

Come dimostra la mia carriera, non ho mai cercato scorciatoie politiche o d’altro genere per pubblicare o condurre ricerche. Le mie eventuali simpatie politiche per una o l’altra parte o le idee religiose, che lei cita, sono d’accordo sul fatto che siano questioni che devono stare fuori dalla ricerca scientifica, che si basa su verificabilità sperimentale e presentazione dei risultati di fronte alla comunità dei pari. Personalmente non ho chiesto finanziamenti né fondi a nessun politico, né ne ho ricevuti. Ho deciso di inserire tali ricerche nel programma di vision dell’ente che presiedo, l’INRIM, non come tentativo di eludere le normali procedure di finanziamento, ma per dare un mio contributo all’ente stesso. Come spero sia chiaro dalle mie parole, ho buoni motivi per credere fermamente nella realtà dei fenomeni piezonucleari, che non hanno a che fare, come ho visto scritto, tanto con la produzione di energia (che potrà forse essere un’applicazione, ma è tutto da verificare e comunque per ora la questione è di marginale importanza per le mie ricerche), quanto con la misurazione di emissioni di particelle e di pesi atomici. Quindi l’INRIM è la sede ideale per poter misurare con precisione tali fenomeni e verificare la correttezza degli esperimenti condotti in questi anni. Qui ci sono le competenze e i mezzi (laboratori, strumenti) per farlo. Sono conscio che lo studio degli eventuali modelli interpretativi e delle eventuali applicazioni non rientrino nei compiti istituzionali dell’INRIM.

La mia stessa nomina a Presidente dell’INRIM, aggiungo, pur se è stata fatta da un Ministro, Maria Stella Gelmini, che era espressione di un partito, si giustifica ampiamente con il lavoro fatto in questi anni (considerando il mio curriculum e il fatto che sono il docente del Politecnico di Torino con l’indice di pubblicazione più elevato, h-index=32), e senza aderenze politiche di alcun genere. 

4) Può spiegarci nel dettaglio e quantificare le risorse di cui ha bisogno per proseguire le Sue ricerche? Può spiegare perché non utilizza i canali competitivi e tradizionali di finanziamento della ricerca?

Innanzitutto, per quanto riguarda i finanziamenti, il gruppo di ricerca del Politecnico di Torino, da me coordinato, ha speso negli ultimi quattro anni solo somme relativamente modeste poiché non è mai esistito un programma ufficiale dedicato al Piezonucleare (50.000 euro circa in 4 anni). All'INRIM, invece, dove ho cominciato a collaborare con qualche ricercatore interessato dal Settembre 2011, non si è speso sinora nemmeno un euro. È vero che il Consiglio di Amministrazione ha chiesto (all'unanimità) al Ministero un finanziamento specifico di 500.000 euro per tre anni, comprendendo comunque anche le ricerche sulle emissioni acustiche ed elettromagnetiche. Non abbiamo ancora ricevuto risposta. 
Alcuni dirigenti di ricerca dell'Ente hanno mostrato delle preoccupazioni ingiustificate, vista soprattutto la sostanziale assenza di implicazioni per i loro finanziamenti. Ovviamente è tutto certificabile da documenti ufficiali.

Infine, in merito all’ultima domanda [nrd. Pensa che ci sia un complotto contro di Lei che Le impedisce la via della ricerca normale?] , le rispondo che no, non credo nella teoria dei complotti, e anzi, da 4 anni a questa parte con alcuni collaboratori del Politecnico stiamo portando avanti una ricerca “normale”, che non ha avuto l’ausilio di particolari fondi. Spesso - mi è capitato di pensare nel corso della mia vita - le idee migliori, o, almeno, foriere di spunti originali per la ricerca, mi sono venute proprio quando non avevo a disposizione budget stellari, ma anzi potevo contare su pochi mezzi. 


Chiudo con una nota di speranza: convinto come sono, sinceramente, che le reazioni piezonucleari siano un fatto reale, auspico che molti laboratori, in Italia, ma non solo, vogliano replicare gli esperimenti fatti da me e dai miei collaboratori. Sono pronto a discutere di risultati scientifici e di dati in qualsiasi momento, e a mettere a confronto le conclusioni ottenute. Le polemiche, invece, preferisco lasciarle ad altri.

Cordiali saluti,
Alberto Carpinteri


***


Come si chiede il nostro Paolo, "se le cose stanno così (come si potrebbe dubitare in presenza di una lettera che è un documento ufficiale - quindi ha valore legale) i circa 1000 ricercatori, sulla base di quali dati, hanno firmato la petizione? ...in attesa di risposta".

L22P 151-152-153-154-155-156-157/366

11 : commenti
Ho molto poco tempo per stare sul blog in questi giorni. Le vacanze, fissate da un paio di mesi, sono sempre più vicine e ancora da finire di organizzare... e destino ha voluto che proprio mentre sarò in vacanza con la mia famiglia dovrò per forza saltare (ahimè, non esiste ancora il teletrasporto) due appuntamenti molto molto importanti, a cui sono stato invitato negli ultimi giorni: il primo incontro tra Cirillo, Abundo e Athanor e... beh, ora non ve lo posso dire, si tratta di una grossa sorpresa che vi annuncerò presto. Intanto, procedo con la manutenzione e il riordino del blog. Buon week end a tutti.


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venerdì 8 giugno 2012

DNA, waves and water

107 : commenti
Vi ho citato spesso nell'ultimo anno, un lavoro di Luc Montagner ed Emilio del Giudice. Per la precisione, l'articolo DNA waves and water, di Luc Montagnier, Aissa, Del Giudice, Lavallee, Tedeschi e Vitiello, pubblicato nel 2011 dal Journal of Physics, è scaricabile in inglese da questo link:  


Vi riporto un articolo, molto equilibrato, di Marcella Sardo che commenta questo lavoro su Corriere Informazione. 

***
Dna, onde e acqua: una scoperta che poggia su fisica, medicina e omeopatia

Una ricerca condotta tra ricercatori italiani e francesi ha confermato che l’acqua capta le onde di bassa frequenza del DNA e le memorizza per poi ritrasmetterle in modo amplificato.

DNA, waves and water”, questo è il titolo dello studio pubblicato nel Journal of Physics e ha, come firmatari del progetto fisici, matematici e medici che, parallelamente, hanno lavorato sullo stesso progetto per arrivare a una soluzione condivisa. Si tratta del premio Nobel per la medicina, Luc Montagnier, i biologi Lavallè e Aissa, il fisico International Institute for Biophotonics, di Neuss in Germania Emilio Del Giudice, il fisico teorico del Dipartimento di matematica ed informatica dell' Università di Salerno Giuseppe Vitello e il fisico del White Hb di Milano Alberto Tedeschi.
La tesi esposta, in realtà, non è nuova ma tale teoria, che circola dalla fine degli anni ’80 non aveva ancora un fondamento scientifico.

Campi di applicazione della ricerca
I vantaggi dello studio sono innumerevoli e applicabili in diversi campi da quello macroscopico dell’astrofisica a quello microscopico del corpo umano. Basta pensare, infatti, che il solo corpo umano è composto dall’80% di acqua nei bambini fino a scendere al 65% negli anziani e nel cervello, comunque, la percentuale rimane sempre alta dato che la materia cerebrale letteralmente galleggia nel liquido.
L’acqua, inoltre, è presente in grande abbondanza nel pianeta terra e, addirittura, nell’universo.

Quanti misteri ancora ignoti potranno essere decifrati?
La raccolta di un campione di acqua successivamente analizzato può trasmettere innumerevoli informazioni sul “viaggio” intrapreso e su cosa quella materia ha incontrato nel suo percorso.
Dal punto di vista medico, invece, sarà possibile analizzare l’acqua biologica presente nel nostro corpo e sfruttarla per rendere le cure più efficaci. Una biopsia, infatti, consentirebbe di individuare malattie quali Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, artrite reumatoide, Hiv-Aids, influenza A o epatite C e, successivamente, i farmaci diluiti nel liquido potranno diminuire la quantità del principio attivo immesso nel corso riducendone anche gli eventuali effetti collaterali.
Le conclusioni della ricerca e la rivista che ha deciso di pubblicare lo studio comporta un altro risultato sorprendente sottolineata da uno dei ricercatori, il Prof. Giuseppe Vitello: “Il dato molto importante da sottolineare è che una rivista ufficiale di fisica come il Journal of Physics ha pubblicato per la prima volta una ricerca che normalmente sarebbe di competenza di un Journal di biologia o medicina. Un passo ulteriore a dimostrazione che la moderna fisica quantistica può dare un contributo fondamentale alle ricerche mediche di frontiera”.

Omeopatia
La lettura dello scritto scientifico potrebbe generare un’analogia con i principi sui quali si basa l’omeopatia, vale a dire l’assorbimento di sostanze o principi attivi tramite l’acqua. Un fondamento potrebbe esserci anche se non tutti i dettami di questa scienza officinale sono automaticamente confermati dalla presenza e trasmissione di onde tramite l’acqua.
Ed è per questo che i medici, nonostante questa scoperta, sconsigliano ai malati di affidarsi esclusivamente a questa cura ma, al contrario, di farsi seguire da un professionista che possa individuare la diagnosi e la terapia più idonea.

Marcella Sardo

Peccato che Giuliano Preparata (1942-2000), uno degli apripista di questo tipo di studi, non sia più con noi: di qui a qualche anno si sarebbe preso molte molte molte soddisfazioni e tolto tanti tanti tanti sassolini dalle scarpe. La scienza del futuro sorriderà delle "certezze assolute" di molti scienziati scientisti dei nostri giorni. Che brutta bestia il neopositivismo dell'epistemologia contemporanea!

giovedì 7 giugno 2012

Ricerca ancora tradita

2 : commenti
Condivido totalmente le riflessioni che Marco Pagani, assessore del Comune di Scandicci, ha lasciato sul suo blog riguardo "Piezopoli", il sedicente scandalo in cui di scandaloso c'è soprattutto il modo in cui è stato montato ad arte.

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Ricerca ancora tradita

Mi ha stupito l'appello dei ricercatori contro il piezonucleare, perché non avevo mai visto dei ricercatori sollevare le armi contro una scelta nell'allocazione di finanziamenti che reputassero sbagliata. Ricordo l'allontanamento di Rubbia dalla presidenza dell'ENEA dopo che un consiglio di amministrazione di nomina politica aveva cancellato a suo dire i programmi più importanti e strategici del prestigioso ente di ricerca. Allora il silenzio totale, e fu un errore (testo della lettera). 
La ricerca non è solo una attività professionale, è una attività da cui dipende la sopravvivenza di tutto il genere umano, e l'allocazione delle risorse ad essa necessaria deve essere gestita in modo trasparente attraverso un processo rispettoso degli interessi della collettività. Impedire o ritardare una scoperta che produca un aumento della qualità della vita lo considero un crimine contro l'umanità.
Nutro però una certa simpatia, e non può che restare tale, verso tutti quei ricercatori che a vario titolo escono con una suggestione che a loro dire rivoluzionerebbe ciò che ad oggi conosciamo. Ne ammiro il coraggio, mi diletto a vederne i progressi, spero nel loro successo. Tendo pertanto a non prendere mai per vere a priori le ragioni delle levate di scudi degli oppositori, che giocano sicuramente in un terreno più facile, così come a non prendere per vere quelle dei proponenti; soltanto, la mia simpatia va sicuramente ai secondi.
Ho imparato inoltre a non dare mai per spacciate anche le idee più strane, in quanto la storia delle scienze è lastricata da vittime della propria curiosa genialità.
Ricordo la statua a Dini a pochi passi dalla Normale di Pisa, Galileo sul rogo (figurato), Tesla contro Edison. Questi sono casi eclatanti di uomini eccezionali che avevano una visone un po' troppo avanzata rispetto al comune pensiero, ma che alla fine l'hanno spuntata, per abilità o per fortuna, portando tutta l'umanità ad un gradino più alto della scala dell'evoluzione della Conoscenza. Ma vista la difficoltà in questo, quanti hanno fallito? Quante potenziali scoperte sono emerse con forte ritardo o non sono emerse del tutto, ritardando la corsa dell'umanità ad una esistenza perfetta, togliendo ad uomini anni di vita, negando a bambini il diritto di crescere.
Nella storia recente mi ha appassionato la storia dell'esperimento che è costato a Martin Fleischmann e Stanley Pons la carriera, una storia che contiene tutte le ambiguità e le vulnerabilità del nostro sistema scientifico: l'ambizione, il timore, la fretta, la trascuratezza, l'errore, la gelosia, l'ottusità, l'ostilità, la solitudine, la perseveranza, la rivisitazione.
In tutte queste storie ho trovato come denominatore comune la perdita del ruolo centrale che su tutto deve avere la scoperta o solo la possibilità che essa esista, a vantaggio dell'ortodossia del metodo, della credibilità dell'autore, della compatibilità con modello dominante, degli interessi personali o di gruppo da difendere.
Ciò che deve essere tutelato nel processo scientifico è la possibilità di sopravvivenza della scoperta in rapporto alla sua potenziale utilità collettiva.
Esistono fenomeni spiegabili ed altri non ancora spiegati; fenomeni frequenti e rari; spontanei o meno; facilmente o difficilmente riproducibili, in base alla nostra attuale conoscenza. Ma è l'inspiegabile ciò che maggiormente può portare il progresso e l'idea illuminante a volte può arrivare dal più umile di noi.
Auguro pertanto che i sottoscrittori dell'appello possano avere ragione dei loro dubbi e che l'ipotesi piezonucleare possa ricevere le verifiche sufficienti ad escludere o confermare anche uno solo dei suoi aspetti.
Per considerarla "spazzatura" non mi accontenterò del fallimento di altri laboratori nel replicare i fenomeni. Fenomeni eccezionali sono difficilmente riproducibili, e pregiudizio ed interessi personali o semplicemente mancanza di motivazione, sono sicuramente quegli elementi umani in grado di far fallire la migliore metodologia scientifica.

Marco Pagani

Lo iato tra scienza e "conoscenza"

35 : commenti
Circa la guerra scientifica in corso in Italia, metto insieme al volo, prima di correre in ufficio, due "citazioni" segnalate, nell'ordine, dal nostro Paolo e dall'amico Vincenzo Valenzi. Buona giornata a tutti.
Il problema della demarcazione è un concetto proprio della filosofia della scienza si propone di definire i limiti della scienza. Tale problema, infatti, è sorto dalla difficoltà di distinguere la scienza dalle pseudoscienze e dai quesiti metafisici della religione. È anche il principio cardine dell'epistemologia.
Il problema della demarcazione è quindi il problema di trovare i criteri per definire i confini tra ciò che è scienza e ciò che non lo è e tracciare questi confini. Tale quesito, quindi, non si propone di distinguere tra ciò che è "vero" e ciò che è "falso", ma solo di trovare un criterio per stabilire i confini tra conoscenza scientifica e resto delle conoscenze e delle teorie.
Nonostante il dibattito secolare su questo argomento, non si è riusciti a trovare una soluzione univocamente accettata da scienziati ed epistemologi.
Non si è riusciti a trovare una soluzione, già... con tutte le conseguenze spiacevoli del caso che vediamo "attive" in questi giorni. 
Che cosa è "conoscere"? Ricondurre qualcosa di estraneo a qualcosa di noto. Primo principio fondamentale: ciò a cui siamo abituati non rappresenta più per noi un enigma, un problema. Ottundimento del senso del nuovo, dell'estraniante, tutto ciò che accade regolarmente non appare più problematico. Perciò cercare la regola, è il primo istinto di chi conosce; mentre naturalmente stabilire la regola non significa affatto aver "conosciuto "qualcosa.!
Di qui la superstizione dei fisici: dove possono fermarsi, dove cioè la regolarità dei fenomeni consente di applicare formule abbrevianti, pensano di aver conosciuto. Sentono una "sicurezza", ma dietro questa sicurezza intellettuale c'è la paura tranquillizzata, essi vogliono la regola perché toglie al mondo la sua terribilità.
La paura dell'incalcolabile come restroistinto della scienza...
(Friedrich W. Nietzsche, Frammenti postumi 5 (10), 1886-87)

Nietzsche centra in pieno alcune irrisolte problematiche psicologiche di chi basa la propria sicurezza interiore - ruolo esistenziale, senso di efficacia sociale ecc. - su ciò che ha imparato, cioè su una conoscenza che diventa "potere" nei confronti di chi "non sa" e chiusura a ciò che non è contemplato dai propri modelli e paradigmi scientifici. 
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