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mercoledì 27 giugno 2012

Il tempo delle scoperte

10 : commenti
Anno 1829: la Rocket di Robert Stephenson (1803-1859), raggiungeva la velocità di 59 km/h.

Il mio contributo settimanale per L'Indro:

mercoledì 20 giugno 2012

Buongiorno amici

40 : commenti
In questo periodo due altri blog stanno seriamente allarmando l'OMS, poiché sono pericolosi focolai epidemici di megalomania... e anche stamattina vi brillano le consuete perle. Qualcuno si sveglia, nota che il sole è sorto e osserva: "Stamattina la notte è sparita. Buffo, no? Sicuramente è effetto del mio essermi svegliato".

A proposito di risvegli - quelli veri - ribadisco che il mio stato d'animo è invece molto simile a quello di Tanzan di fronte a Ekido, mi riferisco alla n. 14 delle mie perle zen preferite.

A più tardi su L'Indro, con la nuova opinione di oggi: La cipolla fa correre veloci.

mercoledì 13 giugno 2012

Una linea che a volte
capita di superare in un attimo

45 : commenti
Dio crea il mondo con il compasso – miniatura dalla Bibbia di San Luigi, XIII secolo.
Ho notato che le persone che si divertono a prendermi in giro, ultimamente sono a corto di argomenti, perciò ho deciso di dargli una mano. Nell'opinione che pubblicherò oggi su L'Indro, qui sotto linkata, troveranno decine e decine di frasi che potranno decontestualizzare e deformare per dipingermi come non sono. Il giochetto che gli piace tanto fare.

Ciò detto, il pezzo che ho scritto è molto serio... ma non per tutti. In seimila battute traccia una linea tra chi è dentro e fuori una certa idea del mondo, una linea che a volte capita di superare in un attimo.


Io e Dio
Ovvero come ho smesso di essere ateo e perchè scienza e fede potrebbero convivere

mercoledì 6 giugno 2012

Dal processo sommario frutto di disinformazione
al ristabilimento della verità dei fatti (I)

141 : commenti
Thomas Kuhn (1922-1996), oggi studierebbe l'italica scienza.
Nelle scorse settimane il piezonucleare di Carpinteri e Cardone è stato trascinato nel fango tramite una escalation di disinformazione nata dalla distorsione sistematica dei fatti. E tempo d'occuparci di questo argomento seriamente. Troverete oggi su L'Indro la mia opinione nello spazio di 6000 battute:



* Il titolo che avevo proposto alla redazione era Guerre e terremoti della scienza.

Intanto vi lascio qui sotto quella dell'utente MISTERO, che è un insider a conoscenza diretta dei fatti, a differenza di quei giornalisti e dei blogger che si sono accaniti e divertiti a costruire spericolati 'teoremi'. N.B. Si tratta di una sintesi che ho ricavato dai commenti che MISTERO ha lasciato ieri nel post precedente.

***

Ringrazio della possibilità che mi avete dato di rispondere alle vostre cortesissime domande, educate e sintetiche, senza ilarità, sarcasmo, supponenza, diffamazione, che di solito trovo scritte in più parti, a partire da famosi giornalisti e importanti testate.

Non ricordo chi ha tirato fuori per primo la storia del finanziamento al piezonucleare - 10 milioni di euro del programma nucleare nazionale - ma il metodo è simile a quello di chi confonde un prospetto d'INVESTIMENTO industriale (il famoso "documento" sul sito della Startec, senza firma ne timbri), con una richiesta di finanziamento pubblico per la ricerca.

Qualcuno ha verificato se quei 10 milioni sono stati erogati?
Verificate, o chiedete di fare una verifica, non scrivete e riportate le cose acriticamente, se no non fate una buona informazione. La non buona informazione lasciatela fare agli esperti che confondo quel documento per una richiesta di finanziamento pubblico per la ricerca.
In verità si tratta di un prospetto d'investimento industriale, al quale deve seguire un BP economico, un BP finanziario e almeno una decina di GANTT.
Facile montare un caso ad arte a mezzo stampa, tanto chi va a controllare e a verificare, e qualora lo facesse come potrebbe smentirlo?
Mi piacerebbe verificare se e quanti degli oltre 800 firmatari della petizione hanno anche solo letto una parola di quel documento e che cosa hanno capito.

Guardate che a noi non hanno chiesto soldi!
Questa sarà probabilmente la risposta del Governo a quella petizione. È molto probabile un'ANSA a breve, come uno o addirittura due articoli su Repubblica a partire da domani.
È doveroso specificare comunque in merito alle illazioni che sono state fatte rispetto al Piano Triennale d'attività 2012-2014 dell'INRIM (pag. 6), dove viene evidenziato questo testo:
Nell’ambito del Progetto Bandiera “L’ambito Nucleare” (finanziato nel 2011 con 10 milioni di euro) ed in collaborazione con CNR, ENEA e Politecnico di Torino, il Piano Triennale 2012-2014 mira a esplorare una nuova frontiera sull’utilizzo ecosostenibile del nucleare, che è quella delle reazioni piezonucleari. Queste reazioni, come ricorda la radice greca della parola, sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi, naturali ed artificiali, e comportano la nucleolisi (fissione) di elementi non-radioattivi e relativamente leggeri (dal Ferro in giù) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri con l’emissione di neutroni, ma non di raggi gamma né di prodotti radioattivi.

Anche da questo tema, per il quale sono in corso collaborazioni con ENEA, CNR, e Politecnico di Torino, si prevedono ricadute nell’ambito scientifico e tecnologico, ed in particolare in quello della sicurezza e dell’ambiente. Infatti, i principali obiettivi di questa ricerca, che richiedono un attento approfondimento teorico-sperimentale sui fenomeni di emissione di energia dalla frattura (solidi) e dalla turbolenza (fluidi), riguardano il trattamento delle scorie radioattive, la diagnostica della dinamica tellurica, l’interpretazione del fenomeno della “carbon pollution” nell’atmosfera, ed infine la possibilità di individuare processi esoenergetici.
Ecco dunque il documento dello scandalo dell'INRIM: 10 milioni di euro in 3 anni, circa 3,33 milioni di euro all'anno suddivisi in 4 enti di ricerca; in verità c'era anche l'INFN, ma diventavano troppi soggetti, capite ora l'incazzatura dei membri dell'INFN tra i primi firmatari della petizione?

Circa 800 mila euro all'anno per ente, fino a qui ci siamo no? 

Solo che le cose non sono andate nemmeno in questo modo, chi è esperto di fondi bandiera potrà spiegare che non più tardi di 3 mesi fa a Roma c'è stata una tavola rotonda tra il ministro Profumo e i presidenti dell'INRIM, ENEA, CNR, INFN e altri enti minori.
Azione doverosa per un ministro appena insediato per discutere lo stato dell'arte della ricerca italiana, i progetti, i finanziamenti, le prospettive di sviluppo ecc.
I fondi bandiera nascono con il preciso intento di dare un seguito alla ricerca scientifica, da anni bloccata, in ambito nucleare. Se ricordate già da prima di Berlusconi si è discusso, fino ad arrivare ad un nuovo censimento popolare, per il ritorno del nucleare in Italia; i progetti bandiera erano e sono funzionali a questo, nell'ambito esclusivo della ricerca avanzata nucleare.
Ci sono stati altri tavoli di discussione in merito ai fondi bandiera e al loro impiego prima dell'arrivo del nuovo ministro, sembrava si fosse raggiunto un accordo nel quale anche l'INRIM e il PoliTO avrebbero ottenuto una parte dei fondi per sperimentare nuove applicazioni, soprattutto nell'ambito dello smaltimento delle scorie nucleari.
Ma non è andata in questo modo, il CNR si è opposto (non è esattamente corretto, ma semplifico) alla condivisione dei fondi e di conseguenza non sono stati concessi. I 10 milioni li ha in carico il CNR e molto probabilmente non li utilizzerà: uno spreco di disponibilità. Sono soldi che ritorneranno allo stato e che mi auguro verranno ridestinati (so già che non sarà così, ma questa è un'altra storia).

Fondi strutturali sono i fondi che ogni anno i centri di ricerca italiani, le basi militari (e non solo quelle italiane) spendono, spese fisse, stipendi, strutture, macchinari.
Attenzione, non sono fondi ordinari.
A un certo punto un gruppo di scienziati, ricercatori italiani cominciano a fare delle strane dichiarazioni: abbiamo scoperto una nuova forma di reazioni nucleari.
Apparentemente nessuno gli da retta, ma in molti si chiedono chi ha finanziato queste ricerche, come, con quali richieste, chi le ha valutate, dove sono pubblicate... nulla, il nulla più assoluto, più dell'intero cosmo! Imbarazzo, perplessità, disorientamento e poi ecco le prove, quelle definitive, quelle certe.
Prima il documento della Startec che null'altro è che un prospetto informativo, ma viene spacciato per una richiesta di finanziamento. Questo documento (un eufemismo per un foglio di carta senza firme ne timbri), viene associato abilmente all'intervento dell'ing. Francesco Mazzuca (spacciato per l'attuale presidente della SOGIN) che durante il recente convegno al PoliTO ha giustamente affermato che servono soldi per la ricerca, non soldi per il piezonucleare, soldi per la ricerca.
Di quel convegno, ci si è completamente dimenticati dei 3 interventi nel pomeriggio, in merito allo stato attuale della ricerca nel campo dei reattori di 4a generazione e reattori a fusione calda, nello specifico ITER.
La registrazione è on-line, è visibile da tutti, è comprensibile per tutti: l'ing. Mazzuca ha chiesto soldi per la ricerca, per tutta la ricerca, ma nella campagna denigratoria contro il piezonucleare le sue parole sono state decontestualizzate e utilizzate associandole al pseudo-documento della STARTEC, alla faccia del giornalismo scientifico. È stato creato uno scandalo dal nulla!

Ma procediamo per ordine e metodo.
Chi ha finanziato dal 2005 ad oggi il piezonucleare?
Una scoperta scientifica; discutibile, criticabile, migliorabile nella teoria e nella pratica, ma resta ed è comunque una scoperta scientifica ottenuta grazie ai fondi strutturali.
AVETE CAPITO BENE, FONDI STRUTTURALI!
Che vergogna per tutti quei ricercatori, magari molti di quei famosi firmatari dell'appello, che non producono nulla né con gli stipendi né con i fondi ordinari né con fondi ministeriali e che alla fine trovano un mucchio di scuse per non aver ancora ottenuto nulla. 
Alcuni ogni tanto si dimettono per passare poi ad altro ente e rigenerarsi e spendere nuovamente soldi senza produrre nulla, ma alla fine hanno aiutato l'amico che prende il posto da ricercatore e gli sarà fedele per tutta la vita, o il fratello del cognato dell'uscere sotto casa, per farsi figo quando passa la mattina e si sente importante al saluto del buon giorno.
Sì, avete capito bene, benissimo, hanno utilizzato i soldi che comunque sarebbero stati spesi per produrre il nulla cosmico.
Quindi non solo hanno dimostrato una nuova scoperta scientifica, ma al tempo stesso hanno dimostrato lo sperpero che avviene normalmente nei nostri centri di ricerca.
Non vi basta tutto questo?
Bene, ora ponetevi e ponete questa domanda: il documento della Startec è un documento ufficiale? è un documento firmato e timbrato?
Perché è stato presentato come una richiesta di fondi pubblici quando non lo è, come non è di fatto un documento ufficiale?
Perché nessuno, ripeto NESSUNO, ha scritto o telefonato al titolare della STARTEC prima di scrivere questi articoli infamanti e denigranti?

La vicenda in corso purtroppo sta facendo morire dalle risate gli americani, il peggio deve ancora venire, oltreoceano stanno per rincarare la dose. Tenete d'occhio questo sito nei prossimi giorni: http://news.sciencemag.org/

Suggerisco anche di leggere:
Piezonucleare Bufala? Ma il Nobel Percy Bridgman sta con l'INRIM

mercoledì 30 maggio 2012

La 'guerra aerea' per l'eolico

33 : commenti
Vi lascio il link della seconda puntata della mia carrellata sul mondo dell'eolico d'alta quota, nella cornice, un po' stretta (6000 battute) per un tale argomento, della rubrica settimanale di Opinioni de L'Indro. Chiudo così l'analisi che riguarda le società che, chi più chi meno, hanno o hanno avuto a che fare col KiteGen. Prossimamente, nello spazio più adeguato concesso da un articolo e intervistando chi segue direttamente il progetto KiteGen, darò voce a storia, aspetti tecnici, tempi e margini di sviluppo, prospettive applicative più probabili, di una tecnologia italiana all'avanguardia nel mondo. Perché c'è da rimarcare che sull'eolico troposferico si sono gettati in tanti, fiutando il business, ma i soggetti che hanno veramente un know how e brevetti proprietari sono pochi: KiteGen, Makani, Laddermill, Skywindpower, Enerkìte e Skysails (con ovviamente tante università dietro) e tra loro il progetto dell'Ing. Massimo Ippolito è sempre in prima fila.

mercoledì 23 maggio 2012

Wow, da non crederci!

109 : commenti
Una sorpresa per tutti.

Inizia oggi, la mia collaborazione fissa con una testata quotidiana on line regolarmente registrata, L'indro, su cui, tutti i mercoledì, troverete una mia "opinione".

Vi invito a commentare il mio primo contributo, su L'Indro stesso e se volete anche qui:

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