Nell’ambito del Progetto Bandiera “L’ambito Nucleare” (finanziato nel 2011 con 10 milioni di euro) ed in collaborazione con CNR, ENEA e Politecnico di Torino, il Piano Triennale 2012-2014 mira a esplorare una nuova frontiera sull’utilizzo ecosostenibile del nucleare, che è quella delle reazioni piezonucleari. Queste reazioni, come ricorda la radice greca della parola, sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi, naturali ed artificiali, e comportano la nucleolisi (fissione) di elementi non-radioattivi e relativamente leggeri (dal Ferro in giù) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri con l’emissione di neutroni, ma non di raggi gamma né di prodotti radioattivi.
Anche da questo tema, per il quale sono in corso collaborazioni con ENEA, CNR, e Politecnico di Torino, si prevedono ricadute nell’ambito scientifico e tecnologico, ed in particolare in quello della sicurezza e dell’ambiente. Infatti, i principali obiettivi di questa ricerca, che richiedono un attento approfondimento teorico-sperimentale sui fenomeni di emissione di energia dalla frattura (solidi) e dalla turbolenza (fluidi), riguardano il trattamento delle scorie radioattive, la diagnostica della dinamica tellurica, l’interpretazione del fenomeno della “carbon pollution” nell’atmosfera, ed infine la possibilità di individuare processi esoenergetici.
Ecco dunque il documento dello scandalo dell'INRIM: 10 milioni di euro in 3 anni, circa 3,33 milioni di euro all'anno suddivisi in 4 enti di ricerca; in verità c'era anche l'INFN, ma diventavano troppi soggetti, capite ora l'incazzatura dei membri dell'INFN tra i primi firmatari della petizione?
Circa 800 mila euro all'anno per ente, fino a qui ci siamo no?
Solo che le cose non sono andate nemmeno in questo modo, chi è esperto di fondi bandiera potrà spiegare che non più tardi di 3 mesi fa a Roma c'è stata una tavola rotonda tra il ministro Profumo e i presidenti dell'INRIM, ENEA, CNR, INFN e altri enti minori.
Azione doverosa per un ministro appena insediato per discutere lo stato dell'arte della ricerca italiana, i progetti, i finanziamenti, le prospettive di sviluppo ecc.
I fondi bandiera nascono con il preciso intento di dare un seguito alla ricerca scientifica, da anni bloccata, in ambito nucleare. Se ricordate già da prima di Berlusconi si è discusso, fino ad arrivare ad un nuovo censimento popolare, per il ritorno del nucleare in Italia; i progetti bandiera erano e sono funzionali a questo, nell'ambito esclusivo della ricerca avanzata nucleare.
Ci sono stati altri tavoli di discussione in merito ai fondi bandiera e al loro impiego prima dell'arrivo del nuovo ministro, sembrava si fosse raggiunto un accordo nel quale anche l'INRIM e il PoliTO avrebbero ottenuto una parte dei fondi per sperimentare nuove applicazioni, soprattutto nell'ambito dello smaltimento delle scorie nucleari.
Ma non è andata in questo modo, il CNR si è opposto (non è esattamente corretto, ma semplifico) alla condivisione dei fondi e di conseguenza non sono stati concessi. I 10 milioni li ha in carico il CNR e molto probabilmente non li utilizzerà: uno spreco di disponibilità. Sono soldi che ritorneranno allo stato e che mi auguro verranno ridestinati (so già che non sarà così, ma questa è un'altra storia).
Fondi strutturali sono i fondi che ogni anno i centri di ricerca italiani, le basi militari (e non solo quelle italiane) spendono, spese fisse, stipendi, strutture, macchinari.
Attenzione, non sono fondi ordinari.
A un certo punto un gruppo di scienziati, ricercatori italiani cominciano a fare delle strane dichiarazioni: abbiamo scoperto una nuova forma di reazioni nucleari.
Apparentemente nessuno gli da retta, ma in molti si chiedono chi ha finanziato queste ricerche, come, con quali richieste, chi le ha valutate, dove sono pubblicate... nulla, il nulla più assoluto, più dell'intero cosmo! Imbarazzo, perplessità, disorientamento e poi ecco le prove, quelle definitive, quelle certe.
Prima il documento della Startec che null'altro è che un prospetto informativo, ma viene spacciato per una richiesta di finanziamento. Questo documento (un eufemismo per un foglio di carta senza firme ne timbri), viene associato abilmente all'intervento dell'ing. Francesco Mazzuca (spacciato per l'attuale presidente della SOGIN) che durante il recente convegno al PoliTO ha giustamente affermato che servono soldi per la ricerca, non soldi per il piezonucleare, soldi per la ricerca. Di quel convegno, ci si è completamente dimenticati dei 3 interventi nel pomeriggio, in merito allo stato attuale della ricerca nel campo dei reattori di 4a generazione e reattori a fusione calda, nello specifico ITER. La registrazione è on-line, è visibile da tutti, è comprensibile per tutti: l'ing. Mazzuca ha chiesto soldi per la ricerca, per tutta la ricerca, ma nella campagna denigratoria contro il piezonucleare le sue parole sono state decontestualizzate e utilizzate associandole al pseudo-documento della STARTEC, alla faccia del giornalismo scientifico. È stato creato uno scandalo dal nulla!
Ma procediamo per ordine e metodo.
Chi ha finanziato dal 2005 ad oggi il piezonucleare?
Una scoperta scientifica; discutibile, criticabile, migliorabile nella teoria e nella pratica, ma resta ed è comunque una scoperta scientifica ottenuta grazie ai fondi strutturali.
AVETE CAPITO BENE, FONDI STRUTTURALI!
Che vergogna per tutti quei ricercatori, magari molti di quei famosi firmatari dell'appello, che non producono nulla né con gli stipendi né con i fondi ordinari né con fondi ministeriali e che alla fine trovano un mucchio di scuse per non aver ancora ottenuto nulla. Alcuni ogni tanto si dimettono per passare poi ad altro ente e rigenerarsi e spendere nuovamente soldi senza produrre nulla, ma alla fine hanno aiutato l'amico che prende il posto da ricercatore e gli sarà fedele per tutta la vita, o il fratello del cognato dell'uscere sotto casa, per farsi figo quando passa la mattina e si sente importante al saluto del buon giorno.
Sì, avete capito bene, benissimo, hanno utilizzato i soldi che comunque sarebbero stati spesi per produrre il nulla cosmico.
Quindi non solo hanno dimostrato una nuova scoperta scientifica, ma al tempo stesso hanno dimostrato lo sperpero che avviene normalmente nei nostri centri di ricerca.
Non vi basta tutto questo?
Bene, ora ponetevi e ponete questa domanda: il documento della Startec è un documento ufficiale? è un documento firmato e timbrato?
Perché è stato presentato come una richiesta di fondi pubblici quando non lo è, come non è di fatto un documento ufficiale?
Perché nessuno, ripeto NESSUNO, ha scritto o telefonato al titolare della STARTEC prima di scrivere questi articoli infamanti e denigranti?
La vicenda in corso purtroppo sta facendo morire dalle risate gli americani, il peggio deve ancora venire, oltreoceano stanno per rincarare la dose. Tenete d'occhio questo sito nei prossimi giorni: http://news.sciencemag.org/
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