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venerdì 3 agosto 2012

L'ENERGIA CAMBIA con la TECNOLOGIA E-CAT
(autore: utente Vivì Bertin)

65 : commenti
SISTEMA ENERGETICO RIVOLUZIONARIO AMICO DELLA NATURA

Ieri 2 Agosto, in serata, è arrivata la notizia in GreenStyle che nel week end dell'8 e 9 settembre 2012 si svolgerà il tanto atteso Congresso in cui Andrea Rossi parteciperà pubblicamente.

Technopark Zurich
Dove il congresso? A Zurigo presso il l'auditorium del Technopark.












Andrea Rossi negli USA 2012

Ci saranno i licenziatari europei del dispositivo rivoluzionario che si relazioneranno e alla fine si svolgerà una tavola rotonda con l'inventore italiano.

Ad organizzare il congresso sono proprio i licenziatari di Germania e Svizzera.

Andrea Rossi riferisce che arriverà con un volo dagli Stati Uniti in tempo per il suo primo intervento di sabato 8 settembre e ripartirà appena terminata la tavola rotonda domenica 9 settembre. 

L'associazione CASOart.science.movement. parteciperà al congresso di Zurigo e riporterà ai coworkers europei la situazione organizzativa per la vendita e l'assistenza.
L'incontro con il Coworkers italiani (ma non solo) si svolgerà il 27 settembre 2012 ad Alessandria.

La Rivoluzione Energetica è iniziata! Ed è una energia a basso costo e pulita e fatto molto importante.. con la comunicazione in rete.. non la si potrà fermare!

Vivì Bertin
coworker e presidente CASO

giovedì 2 agosto 2012

LENR a prova di scettico?

170 : commenti

Gira dalla settimana scorsa un powerpoint realizzato da tal Tyler van Houwelingen (chiaramente uno che all'E-Cat ci crede) la cui versione italiana è stata intitolata LENR a prova di scettico! In realtà credo che difficilmente uno scettico potrà essere convinto da questo documento, che non mi pare aggiunga nulla alle informazioni presenti nel web, ma che sicuramente le mette insieme e riassume molto bene.

È da quasi una settimana che ce l'ho (ne vedete la prima pagina qui sopra) e alla fine mi ero dimenticato di condividerlo con tutti! Fortunatamente qualcuno di voi oggi me lo ha fatto ricordare, segnalandomelo via email. Se non avete già provveduto a scaricarlo dai vari siti anglofoni che lo hanno messo on line, potete farlo da qui:

IS COMMERCIAL LOW ENERGY NUCLEAR REACTION (LENR) THE REAL DEAL?
An analysis by Tyler van Houwelingen (26/07/2012)

A proposito di E-Cat, la novità di ieri è la presentazione organizzata a Zurigo l'8-9 settembre prossimo. Idem come sopra, un evento ritenuto positivo da chi ritiene che l'E-Cat sia realtà e privo di qualsiasi valore da chi è scettico, in quanto si tratterebbe di un evento meramente "autoreferenziale", una sorta di "raduno dei believers"! Penso che la posizione equilibrata sia ritenerlo un altro passo avanti verso la commercializzazione a regime dell'E-Cat e la conseguente fine di tutte le polemiche che appesantiscono la rete da un anno e mezzo ormai. Per saperne di più vi rimando alla locandina.

Concludo con l'osservare - me ne sono accorto per caso poco fa - che su Wikipedia si è ormai "stabilizzato" un breve approfondimento sull'E-Cat di Rossi, come sottovoce della pagina italiana dedicata alla fusione nucleare fredda. Questo è quanto riportato in modo prudente ed equilibrato, dunque in ogni caso apprezzabile:

2011: Catalizzatore di energia di Rossi

Secondo quanto affermato nel 2011 dal fisico nucleare dell'INFN Giuseppe Levi,[130] un fenomeno simile alla fusione fredda Nichel-Idrogeno potrebbe essere alla base del funzionamento dell'apparecchio denominato "Catalizzatore di energia" o E-Cat presentato a Bologna dall'imprenditore Andrea Rossi[131][132], già noto alle cronache per la vicenda Petroldragon. Il meccanismo di funzionamento di tale apparecchio, che nei dettagli resi noti appare come identico alla cella utilizzata da Focardi e Piantelli, non è stato tuttavia chiarito completamente: aspetti sostanziali della composizione del combustibile e della struttura interna del cosiddetto catalizzatore vengono tenuti segreti con la motivazione dell'assenza di brevetto e conseguente tutela della proprietà industriale di eventuali applicazioni (è da rilevare tuttavia che, se il brevetto internazionale è ancora in fase di eventuale approvazione[133], un brevetto italiano è già stato rilasciato nell'aprile 2011[134]).
Secondo Antonio Zoccoli, direttore della sezione bolognese dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il calore sprigionantesi dall'apparecchio, quantificato in un fattore di guadagno di potenza di circa 12 volte[135], non è giustificabile con una normale reazione chimica; la natura del fenomeno non è tuttavia spiegabile "finché non ci sarà possibile fare tutta quella serie di verifiche necessarie a stabilire di che tipo di reazione si tratti". Di tale fenomeno non sono stati pubblicati i dettagli su riviste scientifiche internazionali.[136].
Ulteriori test in merito furono organizzati dopo la pubblicazione di un articolo da parte della rivista svedese Ny Teknik[137], e dopo che gli studiosi svedesi Sven Kullander, professore emerito dell'Università di Uppsala e Hanno Essén, professore associato di fisica teorica, accettarono di prendere parte come osservatori a una dimostrazione.[138][139] Il test del 29 marzo 2011, durato 4 ore, portò Kullander ed Essén a concludere che nessun processo chimico conosciuto sarebbe stato in grado di emettere energia in simili quantità.[140][141]
Successive dimostrazioni si sono tenute il 19 aprile[142] e il 28 aprile 2011 a Bologna[143] con la partecipazione del giornalista Mats Lewan della rivista svedese Ny Teknik,[137] che per quanto possibile cercò di monitorare i più macroscopici fenomeni che potessero rivelare la sussistenza di una truffa[144][145][146].
Le dimostrazioni sono state seguite dal canale televisivo pubblico italiano Rai News, che ha prodotto sui test un servizio televisivo la cui trasmissione è avvenuta il 5 maggio 2011, alle ore 20:35[147][148]. Un ulteriore test si è svolto il 6 ottobre 2011, con modalità simili ai precedenti[149][150].
Al 2011, le condizioni non totalmente controllate in cui si sono svolti i test, e la loro breve durata, non hanno permesso alcuna conclusione sul processo di produzione di energia. Anche se tali test sono stati presentati come proseguimento degli esperimenti di Focardi e Piantelli, utilizzando un procedimento apparentemente identico, non si ha quindi certezza che la reazione sperimentata sia assimilabile ai fenomeni cosiddetti di "fusione fredda". In una serie di articoli scritti nel 2011 Steven B. Krivit, editor-in-chief della Nuclear Energy Enciclopedia (Wiley 2011), riassumendo l'intera vicenda, verificando poi le varie dichiarazione rese nel tempo dall'inventore e dai suoi collaboratori, nota parecchie incongruenze ponendo quindi un marcato dubbio che si possa trattare di un imbroglio.[151]
Siamo però sempre abbastanza indietro rispetto a Wikipedia in lingua inglese, che include una pagina abbastanza dettagliata (e possibilista) dedicata all'Energy Catalyzer: http://en.wikipedia.org/wiki/Energy_Catalyzer. Tanto per cambiare

Lettera aperta ad Eugenio Scalfari
(di Vincenzo Valenzi)

58 : commenti
Caro Mauro, Caro Scalfari

Grazie ancora veramente per la campagna di Pubblicità &Progresso in corso sulle vostre pagine web scientifiche http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/07/30/fioriture. Vedo un’attenzione personalizzata che mi commuove e che sta producendo una crescita esponenziale di lettori sul mio modestissimo lavoro scientifico semi-clandestino, di cui vi debbo riconoscere il merito.

Grazie in particolare per aver ripreso la lettera di Gianni Degli Antoni a Carlo Bernardini, una lettera tra vecchi colleghi su problemi attuali su cui si constata una continua leggerezza dell’essere dell’OCASAPIENS impegnata a fare concorrenza a Ezio Greggio con modesti risultati.

Sulla mia folgorante (e più che altro folgorata carriera, con relativo indefinito dare/avere) ci potrebbe essere da discutere nelle aule dei tribunali tanto osannate da OCASAPIENS, in particolare in merito alla liceità della richiesta della mia testa da parte del vecchio direttore del Dipartimento di Fisica, con tanto di minacce di rovina se tale richiesta non fosse stata esaudita (http://goo.gl/jL9MN). Il tutto a valle di un grande dibattito culturale e scientifico in quegli splendidi anni che per le letture agostane vi riallego, che vedevano anche Giancarlo Ruocco confrontarsi in modo utile con gli altri colleghi.

Evidentemente la concezione della dialettica accademica e scientifica in alcuni ambienti è particolare, come la gestione del merito e degli spazi, che vengono gestiti da sempre con grande brillantezza , ma ultimamente il motto Tengo Famiglia ha occupato gran parte dello spazio della nostra povera bandiera tricolore e anche quello dell’ambulatorio della 1 clinica chirurgica del Policlinico Umberto 1 di Roma, che ha bloccato da molti mesi le sue storiche attività (di qualche redditività per le casse pubbliche e di conforto per i malati ) per far spazio al laboratorio del prof. G. Frati.

Caro Scalfari,

permettimi di rivolgermi a te come grande saggio della Repubblica (non solo intesa come Giornale),

non credi che abbiamo toccato il fondo, proprio nella tua amata Roma e che l’occhio disattento della stampa, come vedi in modo esemplare dall’attività dell’Oca, in altre faccende affaccendata, sia complice del disastro morale e materiale in cui sta precipitando il Paese con le sue elites Sapienti?

Forse è tempo che Repubblica riprenda a svegliare l’Italia prima che si vada a fondo.

Buone vacanze

Vincenzo Valenzi

mercoledì 1 agosto 2012

Fine dell'Inquisizione per il Metodo Di Bella?

252 : commenti
È giunto il momento di occuparsi approfonditamente del Metodo Di Bella su questo blog, una vicenda che ricorda sempre di più quella della fusione fredda. Lo spunto ci viene dato da un articolo di Vincenzo Brancatisano pubblicato il 29 luglio scorso sulla Gazzetta di Modena, di cui riporto incipit e conclusione:
"Centenario con il botto per il professor Luigi Di Bella. L'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), diretto dal professor Umberto Veronesi, ha appena certificato che la cura Di Bella è efficace nella cura di tumori.
Meglio non poteva andare per il fisiologo modenese, morto nel 2003, ideatore della discussa multiterapia anticancro, basata su farmaci biologici, nato a Linguaglossa in provincia di Catania nel luglio del 1912, proprio cent'anni orsono. Per commemorare l'evento è appena uscito il libro “Il poeta della scienza”, l'ennesima biografia del medico, un'opera corposa firmata stavolta dal figlio Adolfo."
"Per far pubblicare lo studio i ricercatori hanno dovuto però eliminare il cognome contestato: “Non avrebbero mai accettato un lavoro che portasse il nome Di Bella”, ha dichiarato uno dei conduttori. Il professor Luigi Di Bella, che riposa nel cimitero di Fanano, forse non sarebbe rimasto sorpreso."

Per chi vuole approfondire segnalo e rendo disponibile - col consenso dell'autore - una densa sintesi dedicata a chi vuole realmente capire la vicenda di Bella. L'ha preparata qualche sttimana fa Andrea Michielin, che da molti anni si interessa all'argomento:


Un altro articolo da segnalare è quello di Gioia locati uscito il 30 aprile 2012 su Il Giornale: Metodo Di Bella, guerra tra medici. Assolutamente da leggere il commento che ne fecero i figli di Di Bella:

Questo l’articolo della coraggiosa giornalista Gioia Locati. Che non è “dibelliana”, ma unicamente interessata alla verità, nella consapevolezza che questa significa vita o morte di milioni di esseri umani.


Quanto alla Prof.ssa Formigli, ci sembra che il mettere le mani avanti sul falso perpetrato (“…non ho voluto io quella frase…”) sia un rimedio peggiore del male. Ci perdoni professoressa, ma ha o no la responsabilità dello studio condotto e dei suoi sottoposti? E’ o no al corrente che il suo “studente di farmacia” è stato ospitato per due anni nel Laboratorio di via Marianini? Che ha potuto visionare lavori, videocassette di conferenze, scritti inediti del Prof. Luigi Di Bella?


Galleria fotografica Hydrotron
(evoluzione Athanor) - parte 1

14 : commenti
1: strumentazione acquisizione/misura
L'ingegner Abundo, mi ha inviato stanotte foto del nuovo Hydrotron (evoluzione dell'Athanor) e dell'apparato di misura, c'è anche il confronto col primo Athanor e col clone di riferimento a semplice resistenza.
Nell'occasione, segnalo a tutti il riferimento twitter di Ugo Abundo:
https://twitter.com/Hydrotron_lab





2: strumentazione acquisizione/misura
3: Hydrotron con cella di confronto resistiva

4: vista di Hydrotron, particolare

5: vista di Hydrotron, d'insieme

6: strumentazione acquisizione/misura

7: confronto Hydrotron-Athanor

8: confronto Hydrotron-Athanor


martedì 31 luglio 2012

Intanto qualcuno scriveva...

20 : commenti
Era una notte di fine estate del 2005. Andrea Rossi era ancora uno sconosciuto nel campo della cold fusion. Intanto qualcuno scriveva...
Carissimo, ho letto i lavori [APPENDICE A] che mi hai mandato e sono rimasto colpito. 

Penso che sia un discorso da approfondire. Avete ancora la cella che ha prodotto 70W? Mi piacerebbe riattivarla e vederla in azione...

Ho cercato un po' di letteratura sui sistemi H-Ni e sull'adsorbimento dell'idrogeno da parte dei metalli.

Ti allego i primi che ho trovato [APPENDICE B]... la Review del 2005 mi sembra interessante.

Non capisco tutto ma mi sembra di intendere che l'adsorbimento è limitato ai primi strati atomici (8 circa).

Se questo è vero è inutile avere delle barrette di Ni... forse è meglio avere delle polveri cristalline...

A presto
APPENDICE A

Large excess production in Ni-H systems, di S. Focardi (1), V. Gabbani (2), V. Montalbano (2), F. Piantelli (2), S. Veronesi (2)
(1) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna
(2) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
Il Nuovo Cimento - Vol. 111 A, N. 11 - Novembre 1998

On the Ni-H System, di S. Focardi (1), V. Gabbani (2), V. Montalbano (2), F. Piantelli (2), S. Veronesi (2)
(1) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna

(2) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
“Anomalies in Hydrogen/Deuterium Loaded Metals”  - W.J.M.F. Collins (Ed.) - SIF, Bologna, 1999 

Neutron Emissions in Ni-H systems, di A. Battaglia (1), L. Daddi (2), S. Focardi (3), V. Gabbani (4), V. Montalbano (4), F. Piantelli (4), P. G. Sona (4), S. Veronesi (4)
(1) CISE spa, Segrate (MI)
(2) Accademia Navale di Livorno
(3) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna
(4) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
Il Nuovo Cimento - Vol. 112 A, N. 9 - Settembre 1999

Ni-H Systems, di E. G. Campari, S. Focardi (1), V. Gabbani (2), V. Montalbano (2), F. Piantelli, E. Porcu (3), E. Tosti (3), S. Veronesi (2)
(1) Dip. Fisica UniBO e INFN Sez. Bologna

(2) Dip. Fisica UniSI e Centro IMO Siena
(3) Fiat Avio, Colleferro
Presentato al ICCF8, Lerici (SP) - 2000

APPENDICE B
Department of Chemistry, MIT
Physical Review Letters - Vol. 67, N. 7 - 12 Agosto 1991

Hydrogen-induced restructuring of close-packed metal surfaces: H/Ni(111) and H/Fe(110), di L. Hammer, H. Landskron, W. Nichtl-Pecher, A. Fricke, K. Heinz, K. Müller
Festköperphysik, Universität Erlangen-Nürnberg
Physical Review B - Vol. 47, N. 23 - 12 Giugno 1993

Department of Chemical and Biological Engineering, University of Wisconsins-Madison 
J. Phys. Chem. B 2005, 109, 3460-3471

Nuova intervista ad Aldo Proia (Prometeon srl)

73 : commenti
È appena stata pubblicata su nextMe, a cura di Roberta De Carolis, una nuova intervista all'amministratore di Prometeon srl, la licenziataria italiana dell'E-Cat.

Da leggere con molta attenzione...

Fusione fredda, Proia sull'E-Cat:
‘Non abbiamo paura delle lobby dell’energia’

lunedì 30 luglio 2012

A NIWeek si parla di commercializzare le LENR

60 : commenti
In Italia si discute ancora se LENR, fusione fredda, fenomeni piezonucleari ecc. esistano o meno. Anzi, il fronte degli scienziati tradizionalisti non perde occasione per screditare questo tipo di ricerche, bollando esse come bufale e i loro autori persino come truffatori. Intanto negli USA, ad Austin in Texas, sotto l'egida di National Instruments, il più importante produttore di strumenti scientifici di misura del mondo, tra pochi giorni si discuterà della realtà di questi fenomeni e della commercializzazione delle prime macchine in grado di sfruttarli ottenendo energia pulita... una differenza di prospettiva abissale!


Ciononostante invitiamo i migliori cervelli italiani a restare qui, per impegnarsi a fare ancora ricerca e scienza nel nostro paese. Ma se non vogliono consumare le loro energie a controbattere a colleghi tetragoni e incapaci di vedere oltre il loro naso, meglio che emigrino dove i nuovi dati sperimentali, ottenuti onestamente e laboriosamente, contano più dei libri e delle banche dati che gli scienziati del secolo scorso scrissero e riempirono.

Dell'outing di National Instruments, ormai schierata dalla parte dei ricercatori delle LENR, ho già ampiamente scritto in questo blog e su L'Indro...


adesso spulciate bene i quattro appuntamenti che ho trovato nel programma di NIWeek 2012 (tramite lo specifico motore di ricerca online) e che ho riportato qui sotto. Fate bene attenzioni a titoli, abstract e partecipanti e... buon divertimento!

***

Panel Discussion: The Quest for Alternative Energy - Anomalous Heat Effect (a.k.a. Cold Fusion)

Date: Martedì 07/08/12 (Ballroom E)
Durata: 1 ora (4:45 PM - 5:45 PM)

Abstract: Several labs around the world are trying to replicate the phenomenon known as “cold fusion.” While the term has evoked controversy, many research facilities have observed over 200 instances of intense heat. This demonstrates either an unknown physical event or a need for better measurement and control tools. In both cases, NI can provide the tools to accelerate innovation and scientific discovery. The Big Physics and Science Summit brings together experts to discuss these anomalous heat effects, the status of theoretical research, experimental results, and the prospect of commercializing this technology for daily energy needs.

NIWeek Speaker:
Akira Kitamura
Akito Takahashi, Technova Inc.
Andrea Aparo, Senior Advisor R&D - Ansaldo Energia Spa
Michael McKubre, Energy Research Center - SRI International, USA
Robert Duncan, Vice Chancellor for Research - University of Missouri, USA
Robert Godes, President and Chief Technology Officer - Brillouin Energy Corp., USA



Status of CMNS/CF/LENR Research at Kobe-Technova

Data: mercoledì 08/08/2012 (Ballroom E)
Durata: 30 minuti (3:30 PM - 4:00 PM)

Abstract: The Kobe-Technova team has worked to elucidate the underlying physics of anomalous heat evolution effects in deuterium (D) and protium (H) gas-loaded nano-metal-compound systems. Basic tools are the twin D(H) gas-loading equipment and the supporting theoretical modeling by the TSC multibody fusion theory. Using various Pd-based and Ni-based nanofabricated samples, the team has reproducibly observed anomalous heat effects with isotopic differences using time-dependent (dynamic) data of thermal-power evolutions, D(H)/metal-atom loading ratios, and their temperature dependence (for Ni-based cases).

NIWeek Speaker:
Akito Takahashi, Technova Inc.



Commercialization of LENR Technology

Data: mercoledì 08/08/2012 (Ballroom E )
Durata: 30 minuti (4:00 PM - 4:30 PM)

Abstract: In the quest for alternative energy, researchers have tried to understand the intense heat release of Pd-D or Ni-H reactions. By understanding the physics behind this lower energy nuclear reaction (LENR) phenomenon, researchers can control the reaction. Discover how Brillouin Energy Corporation has demonstrated control over the reaction, who the early adopters are likely to be, the types of systems that will be commercialized, and the applications these systems will address.

NIWeek Speaker:
Robert Godes, President and Chief Technology Officer - Brillouin Energy Corp



Big Physics and Science Poster Session

Date: mercoledì 08/08/12 (Ballroom E)
Durata: 1 ora (4:45 PM - 5:45 PM)

Abstract: Review the technical papers, projects, and research work of scientists and engineers from different labs and commercial companies such as LNLS (Brazil), Los Alamos National Laboratory, MagiQ Technologies, Oak Ridge National Laboratory, and Phoenix Nuclear Labs. Learn control and instrumentation best practices through one-on-one conversations with over 15 authors.

NIWeek Speaker:
Alexandros Xanthoulis, Defkalion
Andrew Hammond, MagiQ Technologies
Arun Veeramani, National Instruments
Barry Hutt
Cary Long
Casey Lamers, Controls Engineer - Phoenix Nuclear Labs
Chad Evans, Big Physics Systems Engineer - National Instruments
David Potter, National Instruments
Francesco Celani, INFN *
Frank Gordon
Gene Flanagan
George Xanthoulis, Defkalion
Ignazio Piacentini, ImagingLab
James Pogge, Tennessee Technological University
James Dunn, Defkalion
John Hadjichristos, Defkalion
Lizarazo Juan Sebastian
Peter Hagelstein, MIT
Piyush Joshi, Brookhaven National Laboratory
Simone Primavera, Tri Alpha Energy
Symeon Tsalikoglou, Defkalion
Thierry Debelle, Principal Systems Engineer - National Instruments
Tim Ziemba, Eagle Harbor Technologies
Fancesca Sarto, ENEA
Vittorio Violante, ENEA Frascati Research Center

* Celani è partito per gli USA stamattina da Fiumicino. Ha in serbo un paio di sorprese importanti per tutti i sostenitori delle LENR; le mostrerà sia al NIWeek ad Austin che al ICCF17 in Corea, dove si recherà subito dopo... stay tuned!

***

NIWeek ha naturalmente un grande assente, Andrea Rossi. Anzi, partecipano proprio alcuni "competitors" di Andrea Rossi: Celani, Defkalion, Brillouin ecc. Ma - non dimentichiamolo - è proprio in seguito alla collaborazione con lui che National Instruments è diventata propensa a credere alla realtà delle LENR.
Come al solito il padre dell'E-Cat disdegna le passerelle per concentrarsi esclusivamente alla commercializzazione dei suoi E-Cat? Speriamo di sì: a breve spunteranno i primi clienti privati (industrie) con impianti da 1 MW operativi.


Qualche rivincita personale comunque me la sto già prendendo, su tutti quei "sapientoni" (e sulle "sapiens"!) che non hanno perso occasione per contestare quanto scrivevo su questo blog. Ora è sempre più evidente a chiunque che le affermazioni che facevo avevano il loro perché.


Sedetevi tutti e preparatevi ad assistere al tanto atteso trionfo della fusione fredda... e datemi una mano a gettare i salvagenti nel fiume: tra un po' saranno in tanti ad averne bisogno! :)))

domenica 29 luglio 2012

L’eterna lotta tra il bene e il male
(autore: elis)

112 : commenti
Denver, James Holmes, un ragazzo di 24 anni, entra in un cinema dove si stava proiettando la prima di Batman, getta gas lacrimogeno ed inizia a sparare sugli spettatori uccidendone 14 (tra cui bambini) e ferendone una cinquantina.
Quello che mi ha lasciato senza fiato, che mi ha fatto accapponare la pelle, non è stata la notizia in sé, purtroppo ogni giorno sentiamo storie di violenza del genere; quello che mi ha sconvolto è la faccia di questo giovane dai capelli arancioni proprio come il suo idolo, il Joker, personaggio storico della saga di Batman... cattivo naturalmente! Se ne stava seduto in un’aula di tribunale con lo sguardo perso nel vuoto, probabilmente sotto l’effetto di psicofarmaci. Era come se fosse posseduto dal male. Era lì con il corpo ma non con la mente! Ora lui dice di non ricordare nulla, amnesia sostengono alcuni medici, altri sostengono che era perfettamente in grado di intendere e di volere visto che tutto era stato organizzato da tempo. Senza dare giudizi sostengo la seconda tesi! Se fosse successo in Italia gli avrebbero dato l’infermità mentale immediatamente e sarebbe già in una clinica psichiatrica; in America è un po' diverso, forse verrà condannato a morte. Io sono contro la pena di morte, comunque questo è un altro discorso.

Prima accensione dell'evoluzione dell'Athanor

44 : commenti
Ieri l'Ing. Abundo ci ha lasciato questo commento:

Abundo ha detto...

[...]

@cari amici,
quale migliore occasione, nel porgere un plauso all'autore della appassionata e doverosa lettera, per farvi partecipi della seguente informazione ?
Oggi abbiamo montato e acceso per la prima volta "Hydrotron", l'erede di Athanor post-scuola, che replica fedelmente i principi ispiratori del predecessore, ma li reinterpreta in termini di semplificazione sia del design che della operatività ai fini delle misurazioni, verso le quali e' progettualmente specificamente orientato. Ci sara' cosi' piu' semplice il compito di verificare la bonta' dei principi su cui si' e' basata la progettazione di Athanor, di cui sono in corso le "fatiche" per la difficile rilevazione delle misure secondo il protocollo condiviso di cui tutti sappiamo.
Appena avremo cinque secondi di tempo invieremo a Daniele (che potra' pubblicarlo se lo riterra' interessante) il confronto fotografico tra Athanor e Hydrotron e il file "live" della prima accensione di oggi. Poi e' rimasto acceso ininterrottamente per circa un'ora. Motivo dello spegnimento ? Era noiosamente stabile e volevamo tornare a casa. Abbiamo registrato misure ? No, aspettiamo di farci le ossa sul protocollo di Athanor, che ovviamente e' poi completamente trasferibile su Hydrotron. Ma abbiamo gia' delle impressioni? Le stesse che vi farete voi guardando il filmato (cosi' nessuno ci bacchetta...).
Un caro saluto.
Ugo Abundo

Ed ecco il video della prima prova del reattore evoluzione del primo Athanor, che l'Ing. Ugo Abundo ha caricato ieri su YouTube.


Una domanda ad Abundo: perché ribattezzare Hydrotron il reattore, invece di utilizzare un più logico e semplice Athanor 2.0?

La ricerca e le bufale...

20 : commenti
Dopo Carlo Ruocco con I truffatori della scienza parallela ed Eugenio Iannone con Metodo scientifico e strani fenomeni, anche Carlo Bernardini con La fioritura delle patacche  è sceso in campo contro quella che crede essere pseudoscienza, dimostrando anche lui soprattutto di confondere all'ennesima potenza il nuovo che avanza nella scienza con ciò che scienza non è. Ruocco, Iannone, Bernardini, sono accomunati dall'avere grande conoscenza delle materie che insegnano quanto grande ignoranza nel comprendere il cambio di paradigma scientifico contemporaneo.

Come lino.dl61 ha risposto a Ruocco (qui) e io a Iannone (qui), tocca ora a Gianni degli Antoni rispondere a Bernardini.

***


IN MERITO ALL’ARTICOLO DI CARLO BERNARDINI 

La fioritura delle patacche 
Dalla fusione piezonucleare alla profezia dei Maya, siamo sommersi da scoperte e teorie controverse, quando non vere e proprie bufale scientifiche. Una breve guida d'autore per comprenderne ragioni e origini 

Lettera aperta al prof. Carlo Bernardini 

Di Gianni Degli Antoni 
già Università di Milano 

La ricerca e le bufale.. 

Seguo un pò distrattamente la discussione sul tema RICERCA E BUFALE.

La distrazione si è ridotta quando ho visto il nome del prof. Carlo Bernardini.

Ho letto con molto piacere la sua lectio sulla mente umana... dove Il prof. Bernardini si avventura in temi che mi sono cari (le Scienza cognitive). L’interesse alla lettura era fortemente aumentato da antichi ricordi. sono stato vicino al prof. Giuseppe Occhialini su vari temi. In una qualche occasione incontrai il prof. Bernardini in una riunione dove persone giovani (allora lo ero) potevano partecipare ed abbeverarsi dal grande spirito di collaborazione verso i temi di ricerca sulla fisica delle particelle e sulla fisica dello spazio. 

Era l’epoca in cui in Italia Informatica ed Elettronica erano assenti quasi del tutto. Mi sembrava quella una lacuna per un paese che avrebbe dovuto progredire. Mi lamentai: Occhialini non solo mi lasciò fare... ma mi aiutò. E il mio primo seminario (da studente) sui temi di logica dei circuiti da usare nella fisica nucleare, lo feci proprio a casa di Beppo (Occhialini). Allora la collaborazione era possibile. E i giovani venivano lanciati nell’ignoto... ma non solo per dimostrare la validità di ipotesi e teorie suggerita dai capi. La logica della disconferma non aveva avvelenato il mondo della Scienza. L’esplorazione nell’ignoto era la base: al verifica sperimentale era il reale caposaldo del pensiero scientifico. La assenza della disconferma non era un argomento per negare la validità di fenomeni ed ipotesi. 

La elettronica e la informatica si diffusero. Mi orientai fortemente alla didattica di quelle discipline senza trascurare curiosità da capire ed esplorare. Sono molte le curiosità che ho seguito... e che seguo tutt’ora se volete come dilettante. 

Quando ancora ero studente (1962?). Il prof. Caldirola (insigne teorico) era stato informato di emissione di energia da una cella che conteneva Deuterio e Palladio. Chiese al mio correlatore di Tesi (Franco Potenza) di andare a verificare la ipotesi direttamente a Zurigo in prossimità della allora famosa Vitro Corporation of Ameria (vendeva reattori nucleari). Io come elettronico lui come tecnologo. Il prof. Caldirola aveva una opinione positiva della Teoria che gli era stata presentata. Ma disse chiaramente che senza un esperimento non poteva dare una opinione sul quel tema. Quindi andammo. Fu il mio primo volo in aereo ed il mio primo viaggio all’ estero. Ci fu presentato l’apparato: lo abbiamo analizzato con cura. Un geiger segnalava la presenza di radioattività: ma conoscevo di elettroni e raggi gamma e particelle alfa. Con un semplice pacchetto di sigarette mi fu facile dimostrare che le radiazioni erano normali onde elettromagnetiche... che il geiger segnalava come radiazioni nucleari. La radioattività semplicemente non esisteva.

Ma la storia era ben precedente al 1962. Si sapeva da molto tempo di emissione di energia anomala da zinco ed idrogeno... “Anomala” allora aveva un preciso significato: la assenza di spiegazione basata sulla conoscenza di allora. Comparvero presto Fleischman e Pons e seguiti subito da Giuliano Preparata. Ciò è noto: clamore per le idee di possibili sviluppi applicativi (fortemente sostenuti da pochi). Controffensiva di chi non ci credeva o non voleva crederci. Se la cosa avesse funzionato di sarebbero stati alcune questioni di Fisica da rivedere (io direi da estendere.. ma come? Non era scritto nei testi classici). 

La controffensiva spesso vergognosa (come ancora oggi) nascondeva forse anche qualche conflitto di interessi... nella stampa e perfino nella Magistratura Britannica si sono coalizzati... definendo Cattiva Scienza tuttò ciò che si faceva in quel settore, e bufale i risultati... 

Qui si potrebbero dire molte cose. Più che ricordare le molte conferme (oggi note) mi interessa sottolineare un fenomeno che rischia di distruggere il pensiero scientifico almeno per tutti noi poveri cristi influenzati dai media, proprio come dice il prof. Bernardini. Ovvero la battaglia contro la fusione fredda è stata condotta sulla base di assenza di teoria. E fin qui va bene. Ma la conclusione di chi sosteneva quelle tesi andava ben oltre: si negavano i fenomeni. E qui Carlo Bernardini ha ragione: come molte conoscenze sulle neuroscienze ci dicono... la ripetizione costruisce verità mentali. Ma ciò vale in tutte le direzioni. E oggi è stata costruita un autentica FALSA VERITA’ secondo la quale senza teoria non esistono i fenomeni. Ovvero si nega la evidenza (come diceva uno spot... I FATTI SEPARATI DALLE OPINIONI... che sola può costruire la base per le teorie e domani per le certezze scientifiche... 

Pensate... quando l’uomo scoperse quasi tutti i fenomeni da... Democrito a Tesla... di quel tutto non esistevano e spesso non esistono teorie...

Peggio: chi controlla? il mondo editoriale (e i suoi editori pià o meno puri) avrebbe il controllo su ogni futuro sviluppo scientifico... È questo che si vuole? 

E qui non posso non rivolgermi al Prof. Bernardini che (assieme al prof. Amaldi ed Occhialini ed altri... a suo tempo sostenne la iniziativa dell’allora nascente CERN (centro Europeo per la Ricerca)... ente che oggi segnala la scoperta della particella di DIO. Costi immensi... migliaia di ricercatori dedicati alle ricerche e tecnologie di quel prestigioso ente! No... prof Bernardini... Il tuo prestigio è troppo alto... Non puoi cadere nella trappola del rinforzare mediaticamente la idea che la Fusione Fredda sia una Bufala... Sembrerebbe che la ripetizione che tu segnali fra le origini delle bufale... sia alla base di una possibile svista. Che non può essere che tale... In quel caso non solo Kuhn sarebbe stato usato male... ma anche l’induttivismo Popperiano inconsapevole potrebbe aver fatto una sua comparsa... 

E badate bene sulla base di argomenti di un giovane, quegli argomenti avrebbero potuto essere bufale. La partecipazione ad un mondo in cui le ipotesi si costruiscono si discutono e si cerca di verificarle sperimentalmente è stata la educazione principale che Occhialini mi ha permesso di acquisire. 

Una educazione che si sta pericolosamente disperdendo nel nostro Paese.

Un sabato tra santi e numeri

9 : commenti
S. Rita da Cascia (1381-1457)
Salve a tutti, scusate se trascuro un po' il blog, ma è estate! Ieri io e la mia metà ci siamo dedicati a un bel giro in Vespa (una 300GTS Super con quasi 13.000 km sul groppone) nel cuore mistico e spirituale della verde Umbria. La prima tappa è stata Roccaporena, dove nacque S. Rita.

Il paesino è dominato dallo scoglio di S. Rita, lo sperone roccioso su cui la Santa s'arrampicava per arrivare in cima a pregare. Ai nostri giorni ci sono agevoli scale e il masso apicale su cui pregava S. Rita non tocca più il cielo perché sopra di lui è stata costruita una cappelletta.

Arrivati sulla sommità dello scoglio, sono successi due fatti strani. Per una ventina di minuti siamo stati soli, cosa davvero insolita in un luogo meta di continuo pellegrinaggio. Ma ancora più incredibile è stato vedere un bellissimo scarabeo verde - credo una Cetonia aurata - che seguiva letteralmente le orme di S. Rita, cercando anch'esso di arrivare in cima in cima allo scoglio, gli mancavano solo un paio di metri. Puntando dritto verso la sua meta stava percorrendo un tratto di pietra verticale e riusciva a conquistarlo, centimetro dopo centimetro, con la forza delle sue zampine. Sfortunatamente la pendenza, da verticale che era, stava ora diventando addirittura negativa, e il povero scarabeo, per potere procedere, doveva camminare come una mosca sul soffitto. Ma uno scarabeo non è una mosca! Così dopo minuti e minuti di tentativi per trovare la presa, l'ha inevitabilmente persa ed è caduto giù, sulla cengia sottostante. Be', si è rimesso subito pancia a terra e ha ripreso a salire e questa volta è stato più fortunato: ha imboccato un profilo meno ripido e quando lo abbiamo salutato era sulla buona strada per arrivare in vetta.

venerdì 27 luglio 2012

Lectio Magistralis sul "Codice Ruocco"

58 : commenti
Ormai sembra essere la regola: le opinioni scientiste ed estremiste vengono gentilmente ospitate dalla stampa 'seria', il genuino spirito scientifico trova spazio solo in forum e blog.

Qualcuno si stupisce ancora che La Sapienza sia scivolata fino al 440° posto tra le Università del mondo? Riporto da EnergeticAmbiente un pregevole commento di lino.dl61 (del 16 luglio scorso) in risposta all'ultima 'indecente' uscita pubblica di un pezzo da '90 dell'ateneo romano.

***

È arrivato il Codice Ruocco?
Sul manifesto di domenica 8 luglio è comparso un articolo di Giancarlo Ruocco intitolato "Fusione fredda - i truffatori della scienza parallela" . Occorrerebbe, in generale, un dibattito serio sulle distinte “missioni” di ricerca accademica e di ricerca industriale, ma l‘impostazione dell‘articolo e il soggetto estensore impongono una risposta netta immediata.

The effect is no longer in doubt

20 : commenti
Un documento che va assolutamente pubblicizzato, perché dimostra la mala fede o l'ignoranza di chi insiste a dipingere le LENR come pseudoscienza, è quello sui materiali per le tecnologie emergenti prodotto pochi mesi fa dalla Commissione Europea per la Ricerca e l'Innovazione.


Consiglio di leggere con attenzione la sezione 3.4 interamente dedicata alle LENR. Nella sua introduzione (pag. 23) si dice chiaramente, per esempio, una cosa importante che molti cercano ancora di negare: "ENEA, SRI e NRL sono stati coinvolti nei programmi di revisione negli Stati Uniti e in Italia. Il compito principale era dimostrare, sulla base dei segnali ben al di sopra delle incertezze di misura e con un controllo incrociato, l'esistenza dell'eccesso di produzione di calore durante il caricamento elettrochimico del Deuterio in catodi di Palladio. L'obiettivo è stato raggiunto e l'esistenza dell'effetto non è più in dubbio."

giovedì 26 luglio 2012

Not everyone knows that...
(author: user Vettore)

8 : commenti
The other day I sent Daniele an e-mail where I told him a few things about recent happenings about LENR research and the E-Cat. Daniele wanted to publish my e-mail because of its content, which could have "cheered up" many people. I suggested him that probably it would have been better to make a dedicated blog post, because of confidentiality reasons due to its content, because of its form which wasn't the best stylistically, because the topics and the message it is bringing actually deserve to be conveyed to the many who lately have been "tormented" by doubts, hope or fear.

Non tutti sanno che…
(autore: utente Vettore)

72 : commenti

L'altro giorno ho inviato a Daniele una e-mail in cui gli ho raccontato alcune cose riguardo ai recenti avvenimenti circa le ricerche sulle LENR e l'E-Cat. Daniele avrebbe voluto pubblicare la mia e-mail per via del suo contenuto, che avrebbe potuto "rincuorare" parecchie persone. Io gli ho suggerito che forse era invece il caso di fare un post apposito, sia per questioni di riservatezza sui contenuti, sia per la forma che non era proprio il massimo dal punto di vista stilistico, sia perché gli argomenti ed il messaggio che essi portano in effetti meritano di essere comunicati a molti che in questo periodo sono "tormentati" da dubbi, speranze o paure.

mercoledì 25 luglio 2012

Il picco di tutto

178 : commenti
Anche se mi divide nettamente da Ugo Bardi il giudizio che diamo su LENR ed E-Cat - sostenitore io, negazionista lui - trovo che il suo blog Effetto Cassandra sia una fonte di informazioni preziosissima. 
Credo che troppe poche persone siano consapevoli di quanto il nostro mondo stia cambiando, su tutti i fronti: da quello economico a quello climatico, da quello demografico a quello idrogeologico, da quello sociale a quello scientifico. Sul riscaldamento globale, pur non essendo convinto come Bardi che sia dovuto soprattutto a fattore umano (sospetto che i cambiamenti stiano avvenendo in tutto il sistema solare), concordo con lui che le nazioni dovrebbero imporre scelte importanti e rapide, così come i popoli dovrebbero capire che il modello consumistico va abbandonato il prima possibile (in occidente), tanto meno può essere quello a cui il resto del mondo può aspirare per uscire dalla povertà. La fede nello sviluppo infinito ha già portato il pianeta al collasso. Possiamo a questo punto solo modificare i nostri stili di vita e sperare che non sia troppo tardi. Produrre meno CO2, infatti, significa in ogni caso svincolarsi in fretta dall'economia dei combustibili fossili e spostarci completamente sulle fonti rinnovabili. 
Non sarà insomma solo l'avvento di una invenzione straordinaria come l'E-Cat a cambiare il mondo: sarà un tassello importante, ma cadrà nel vuoto se non ci saranno modifiche profonde alle nostre società e alle nostre abitudini di consumo. L'obiettivo, prima ancora di avere energia illimitata per tutti, deve essere quello di saperla usare bene, con consapevolezza, altrimenti sarebbe un'inutile flebo per allungare l'agonia della nostra civiltà.
Inquadrate in queste prospettive alcuni degli ultimi post pubblicati sul blog di Bardi:

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