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domenica 22 aprile 2012

L22P 103-104-105-106-107-108-109/366

15 : commenti
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sabato 21 aprile 2012

KRI l'ha VIsTo ?

17 : commenti
Domani saranno trascorse 3 settimane da quando il Blog di New Energy Times è piombato in un silenzio tombale giammai verificatosi: è successo subito dopo la pubblicazione di un durissimo attacco piranha contro l'Ing. Mats Lewan, giornalista della rivista svedese Ny Teknik (29 marzo), e di uno striminzito link al pesciolino d'aprile di Ugo Bardi (1 aprile).

In mancanza di spiegazioni, l'insolita assenza di Steven Krivit comincia seriamente a preoccupare i fan che lo leggono assiduamente da ogni dove. Considerate per esempio la sequenza con cui, tra il 10 febbraio 2012 e il 1 aprile 2012, Krivit aveva attaccato, con martellante metodicità e in ogni modo possibile-immaginabile, Andrea Rossi e tutto ciò che ruota attorno al nostro inventore e al suo E-Cat:
  1. post del 10 febbraio (Report #4)
  2. primo post del 12 febbraio
  3. secondo post del 12 febbraio
  4. post del 13 febbraio
  5. post del 14 febbraio
  6. post del 15 febbraio
  7. primo post del 16 febbraio
  8. secondo post del 16 febbraio
  9. post del 17 febbraio
  10. primo post del 18 febbraio
  11. secondo post del 18 febbraio
  12. post del 1 marzo
  13. primo post del 2 marzo (fonte: Next Big Future)
  14. secondo post del 2 marzo
  15. post del 3 marzo
  16. post del 7 marzo (Report #5)
  17. post del 8 marzo (timeline)
  18. primo post del 10 marzo
  19. secondo post del 10 marzo
  20. post del 11 marzo
  21. post del 12 marzo
  22. post del 13 marzo (fonte: Ugo Bardi)
  23. post del 14 marzo (fonte: Ugo Bardi)
  24. post del 15 marzo
  25. post del 18 marzo
  26. primo post del 27 marzo (fonte: Mitch Randall)
  27. secondo post del 27 marzo
  28. post del 29 marzo
  29. post del 1 aprile (fonte: Ugo Bardi)
Totale: 29 post anti-E-Cat in 52 giorni (alla media di 0,6 post al giorno)!

Dopo questa impressionante raffica, conclusasi il 1 aprile col pesce "bardico", nessun segno di vita si è più manifestato sul blog di New Energy Times. Il fronte scientista-negazionista-pseudoscettico votato all'annientamento di Rossi, privato di una delle sue principali fonti d'approvvigionamento, inizia a scarseggiare di munizioni. E si segnalano molti fan di Krivit (i cosiddetti "krivelli di E-Catostene") in crisi di astinenza e almeno un caso accertato di Transient Ischemic Attack.
 
Non possiamo che porci una domanda: quale fantasmagorico report/dossier starà confezionando Krivit con l'impegno e la minuzia a cui ci ha abituato?

venerdì 20 aprile 2012

Chi ci ha sempre creduto

4 : commenti
L'utente sono solo un misero test ci ha segnalato poco fa una intervista del 2002 a Milly Moratti che, alla luce di quanto successo ieri (tema su cui tornerò senz'altro) all'Istituto d'Istruzione Superiore Leopoldo Pirelli di Roma, un Istituto collegato alla Fondazione Pirelli, potrebbe rivelarsi di tutta attualità o comunque molto utile per aprire gli occhi sulla realtà della cold fusion.

***

Chi ci ha sempre creduto.
Sebben che siam petrolieri

12 aprile 2002 (link originale su VITA.it)

Parla Milly Moratti, ambientalista e laureata in fisica. "Fui io a proporre di fare ricerca sulla fusione fredda, e non solo all'azienda di famiglia. Se mi avessero ascoltato..."

Milly Moratti non è solo la moglie del presidente dell'Inter, ma anche una laureata in fisica, dalla mente aperta alle nuove frontiere della ricerca sulle tecnologie energetiche a basso impatto ambientale, compresa la fusione fredda.

Vita: Come è venuta in contatto con Giuliano Preparata e le sue teorie sulla fusione fredda?

Milly Moratti: Accadde quasi dieci anni fa quando, in una conferenza sul tema dell'energia, io, che sono fisico teorico, fui affascinata dalle sue idee. In quel periodo si diceva che dal punto di vista quantitativo la scommessa era un'energia pulita come la fusione fredda che, con una spesa di 500mila delle vecchie lire per un litro di acqua arricchita, fornisse energia a un appartamento per cinque secoli. Qualcosa che, se riesce, cambia la geografia economica del pianeta e per questo forse ha avuto vita dura: significa privare i Paesi possessori di materie prime di un enorme potere.

Vita: Ma cosa la affascinò del pensiero di Preparata? Cosa aveva in più lui rispetto a tutti coloro che lavoravano alla fusione fredda?

Moratti: Tutti i ricercatori riuscivano a compiere un esperimento di guadagno energetico valutabile in termini di fenomeno di origine nucleare. Ciò che mancava era l'architettura teorica e in questo Preparata era strabiliante, perché la sua teoria della coerenza, riassumibile nello slogan "quello che non fa uno possono fare molti", permetteva di comprendere che la materia non è vuota, ma altamente strutturata. Secondo Giuliano quando le particelle sono immerse in questo "vuoto" riescono a compiere cose che non sono prevedibili dalla loro struttura individuale: per esempio, il palladio riesce ad alloggiare così tanti atomi di idrogeno da arrivare a superare la barriera tradizionale di repulsione e quindi addirittura a fondersi.

Vita: Il meccanismo alla base degli studi italiani sulla fusione fredda...

Moratti: Certamente, e un processo che produce un enorme vantaggio energetico, tanto che avendo saputo del riconoscimento attribuito a Giuliano Preparata dagli americani e della reticenza, invece, del nostro ambiente nazionale, volli lasciarmi trascinare da questo nuovo paradigma scientifico che, lo ammetto, poteva anche creare uno sbancamento del mercato dell'energia. Così, nel 1996 con Giuliano creammo la Leda, coinvolgendo la Pirelli e mio marito a livello personale.

Vita: Come mai un petroliere investe in fusione fredda, che potrebbe rubargli il mercato?

Moratti: È vero, può sembrare una contraddizione, ma in realtà un petroliere non è altro che un operatore dell'energia e se è intelligente capisce che bisogna cercare di utilizzare l'energia giusta non sprecando il greggio per bruciarlo e trovando soluzioni alternative per scaldarci. Lui l'ha capito.

Vita: Investe quindi nella Leda, ma nel 1997 la Pirelli si ritira. Perché mancavano i risultati promessi?

Moratti: Non è precisamente così. L'accordo fatto con la Pirelli prevedeva che entro i primi sei mesi si ottenesse un vantaggio energetico rilevante. Questo non è stato ottenuto secondo il loro sistema di misurazione, cioè la calorimetria tradizionale: per misurare questi esperimenti con effetti a violento cambiamento, bisogna usare invece la calorimetria isoperibolica.

Vita: Ma mi può confermare che c'è questo vantaggio energetico?

Moratti: L'energia c'è, e questo conta anche per il processo industriale. Il sistema di misurazione che usavamo è giusto e lo ha confermato l'Enea negli ultimi due anni. Se la Pirelli avesse fatto un atto di umiltà tollerando la misurabilità con quel tipo di calorimetria, e passando così alla costruzione di uno scaldabagno, saremmo già nella fase di ingegnerizzazione. Dal '99, il know how di Leda è stato impiantato da Preparata all'Enea grazie all'intervento di Carlo Rubbia che telefonò a Giuliano poco prima della sua morte, ammettendo che la via della fusione fredda era quella giusta.

Vita: Cosa si propone per il futuro la paladina dell'ambientalismo?

Moratti: Di avvicinare la Pirelli e il presidente dell'Enea, Rubbia per concretizzare nella vita quotidiana il grande sogno di Giuliano Preparata.

***

E ora incrociate la teoria della coerenza di Giuliano Preparata, ricordata da Milly Moratti, con l'articolo di Le Scienze segnalato oggi dall'utente red turtle:


A Student's Guide to Cold Fusion

10 : commenti

Segnalo che l'ingegner Edmund Storms (nella foto) -- un veterano dei Laboratori di Los Alamos, che si è dedicato a lungo e con impegno alla conoscenza delle LERN -- ha reso disponibile una nuova versione aggiornata della sua interessante Student's Guide to Cold Fusion. 
Lo stesso Storms ha spiegato alla propria mailing-list che si tratta di una descrizione di come ritiene funzionino le LENR, con in più dodici previsioni per stimolare gli studi futuri. La offre a tutti come guida per la discussione e per il lavoro futuro, dando libertà di divulgarla, citando come fonte il sito lenr-canr.org.
Considerato il ricco apparato bibliografico (338 voci) si tratta di uno strumento utile non solo a curiosi e appassionati e a chiunque voglia approfondire la conoscenza dell'argomento, ma anche a divulgatori e a studenti interessati a sviluppare tesi di laurea in ambito "cold fusion".

LINK PER SCARICARE LA GUIDA


Vi propongo la traduzione del commento (e il testo originale in inglese) con cui Storms conclude la Guida, occupandosi della dialettica tra autentico metodo scientifico e scetticismo: veramente da incorniciare.

***

La scienza ha avuto successo perché secoli fa sono state adottate certe regole di prova: il cosiddetto Metodo Scientifico. Tali regole richiedono che più persone, usando dispositivi diversi, riproducano qualsiasi nuova osservazione. Queste repliche riducono la tendenza umana a perpetrare o a subire l'inganno. Inoltre, il comportamento messo in luce nei diversi studi elaborati deve presentare schemi simili, vale a dire: le variabili importanti devono avere lo stesso effetto in tutti gli studi, indipendentemente dall'equipaggiamento adoperato. Nella fase iniziale, la spiegazione per un comportamento anomalo NON È un prerequisito necessario, anche se la successiva scoperta di una spiegazione rimane importante. Si tratta di un buon metodo ed è servito bene all'umanità dove è stato applicato fedelmente, ma la scienza vien meno quando queste regole sono ignorate. Vari sono i modi in cui possono essere ignorate. Quello più ovvio è l'accettazione prematura. Alcuni scienziati pensano che l'accettazione prematura sia così dannosa che basano la loro carriera sul proteggere la scienza da tale violazione. Meno evidente è il problema che si verifica quanto uno scienziato ignora una prova perché NON VUOLE credere a risultati che siano in conflitto con una teoria prediletta. All'inizio, la fusione fredda è stata rifiutata per il primo motivo. Oggi, il rifiuto si basa sul secondo. Il primo rifiuto era valido e coerente con il metodo scientifico; quello odierno non lo è. 



Quando lo scetticismo viene portato all'estremo, è tanto dannoso quanto l'ingenua accettazione. Oggi, molti rispettano lo scettico perché protegge gli alti ideali della scienza. Sfortunatamente, gli scettici spesso causano danni anche maggiori in quanto fermano il progresso, soffocano l'originalità e allontanano completamente dalla scienza gli individui creativi. Anche se si possono citare molti esempi di un simile danno in diversi campi scientifici, il continuato rifiuto delle LENR è particolarmente paradigmatico sia per la sua irruenza sia per l'importanza della scoperta. Al lettore chiedo di adoperare un buon metro di giudizio e un atteggiamento responsabile nella valutazione delle asserzioni originali descritte in questa Guida. Si ricordi che un'asserzione nuova o bizzarra non va accettata o rifiutata alla cieca, ma semplicemente esplorata con mente aperta. Le idee nuove e importanti entrano sempre in conflitto con il modo convenzionale di intendere le cose. Tale conflitto non deve essere usato come base per un rifiuto totale, prima che le possibilità siano state attentamente valutate. 



Gli scettici indicano spesso nei fallimenti un buon motivo per rifiutare il procedimento. Di fatto però, è raro che il fallimento in un laboratorio metta in dubbio il lavoro che si svolge in un'altra sede, a meno che entrambi adoperino esattamente gli stessi strumenti e le stesse tecnologie, il che accade di rado. Oltre che della falsità di un'asserzione, il fallimento è figlio di molti padri.


***

Science has been successful because certain rules of evidence were adopted centuries ago, the so-called Scientific Method. These rules require that many people using different devices duplicate all novel observations. Such replications reduce the human tendency to deceive and to be deceived. In addition, the behavior observed in these various studies must show similar patterns, i.e. important variables must have the same effect in all studies, regardless of the equipment used. Having an explanation for a strange behavior is NOT initially necessary, although eventual discovery of an explanation is important. This is a good method and has served mankind well when it is faithfully applied. Science fails when these rules are ignored. They can be ignored several different ways, the most obvious being premature acceptance. Some scientists think premature acceptance is so damaging that they base their careers on protecting Science from such a violation. A less obvious problem occurs when evidence is ignored because a scientist does not WANT to believe results that conflict with a favorite theory. Initially, cold fusion was rejected for the former reason. Now rejection is based on the latter. The first rejection was valid and consistent with the Scientific Method. The present rejection is not.

Skepticism, when carried to extreme, is as damaging as naive acceptance. At the present time, many people respect the skeptic for guarding the high ideals of science. Unfortunately, skeptics frequently cause much more harm by stopping progress, stifling originality, and turning creative people away from science altogether. Although many examples of this injury can be cited from many fields of science, the continued rejection of LENR is particularly egregious because of its vehement nature and the importance of the discovery. I ask you, the reader, to use good judgment and a responsible attitude in evaluating the novel claims described in this Guide. Remember that new and strange claims do not have to be blindly accepted or blindly rejected, but only explored with an open mind. Important new ideas always conflict with conventional understanding. Such conflict should not be used as a basis for outright rejection before the possibilities have been carefully examined.

Skeptics often point to failures as a way to reject the process. Actually a failure in one laboratory seldom casts doubt on work in another, unless the two use exactly the same instruments and techniques, which is seldom the case. Failure has many fathers besides the claim being false.'

giovedì 19 aprile 2012

L'atomo inesplorato - Torino, 4 maggio 2012

89 : commenti

Ieri sera ho messo questo annuncio in testa al blog: "ATTENZIONE! È in arrivo una news molto interessante! E la vita sarà sempre più dura per quei fanatici che continuano a negare che l'esistenza delle LERN sia ormai abbondantemente provata e comprovata: presto avranno solo due alternative, aprire la mente o chiudere la bocca."

Molti si saranno aspettati che avrei dedicato questo post alla presentazione sulle LENR che Celani e Srivastava terranno il 26 aprile prossimo alla Sapienza di Roma, dopo il Colloquium al CERN di Ginevra del 22 marzo scorso. 

Altri avranno pensato alla interessantissima intervista rilasciata da Andrea Rossi alla brava Antonella Spotti Basilico (che scrive spesso commenti anche su 22 passi, firmandosi semplicemente Anto) e pubblicata ieri. Vi lascio il link: si intitola "E-Cat Story - Intervista con Andrea Rossi" e, come ha scritto il nostro utente Silvio stanotte, è forse "l'articolo più serio e professionale finora letto sull'e-cat... e pensare che è di una rivista di fantascienza!". Di nuovo tanto di cappello ad Antonella. Degli spunti offerti da questo articolo torneremo a parlare con calma.

Ma quello che volevo anticiparvi stamattina è ben altro, seppure attinente. È il convegno che si terrà il prossimo 4 maggio presso il Politecnico di Torino, intitolato THE ATOM UNEXPLORED - Hidden Potential of the cutting-edge research on nuclear technology, sponsorizzato da Ansaldo Nucleare, patrocinato da Regione Piemonte, organizzato da INRIM e Solidarietà e Sviluppo.

Lascio che a presentarlo sia un altro "utente storico" di questo blog:
"Avere sulla stessa tavola un confronto tra le reazioni nucleari ad alta energia e le reazioni nucleari a bassa energia potrebbe essere un punto di svolta, un evento storico, ma il fatto ancora più importante è che l'Italia, paese di navigatori, poeti, santi - e scopritori, aggiungo - ha un ruolo di primo piano nella ricerca di nuove energie e delle nuove reazioni nucleari.
Le premesse ci sono. Il titolo del convegno, che si terrà nell'aula Magna del Politecnico di Torino il 4 Maggio, con umiltà pone l'accento su un fatto indiscutibile: ci sono ancora molte cose da scoprire, ci sono ancora molte isole misteriose da esplorare. 
Enrico Fermi e i ragazzi di via Panisperna nel 1926 hanno scoperto il nucleare, gettando le basi teoriche e sperimentali che fin dal 1934, anno della scoperta dei neutroni lenti, hanno permesso la realizzazione del primo reattore nucleare e purtroppo anche della prima bomba atomica. 
In quasi ottanta anni di storia del nucleare, grazie a una scoperta tutta italiana, di passi ne sono stati fatti parecchi, sia nel bene che nel male. Oggi siamo agli albori di una nuova scienza, di un inevitabile cambiamento generazionale, sociale e scientifico; la stagnante e obsoleta "scienza nucleare artificiale" verrà giustamente confinata alla storia, per dare spazio alla "scienza nucleare naturale". 
Sembra assurdo e inconcepibile ma, interrogando gli attori italiani, i nuovi "ragazzi di via Panisperna", le reazioni nucleari a bassa energia, ineffabili e apparentemente irripetibili per gli standard imposti dal rigore scientifico, sembrano essere reazioni nucleari naturali; reazioni che possono avvenire anche tra elementi semplici e non radioattivi. 
In poche parole, anche elementi come il ferro, il nichel, lo zinco e molti altri possono fondere o rompersi producendo nuovi elementi e in alcuni casi, come nelle "reazioni nucleari artificiali", rilasciare energia. 
Queste reazioni naturali, che coinvolgono l'atomo e la sua struttura, a seguito di molti "indizi", prove sperimentali e qualche nuova "presuntuosa" teoria, sembrano avvenire spontaneamente in natura a temperatura ambiente e non sono per forza confinate solo alla nostra stella. 
Da sempre l'uomo ha osservato la natura. Comprenderla è stata la più grande sfida, replicarla e applicarla il salto evolutivo."
Andrea Rampado

Relatori della Sessione I “LOW ENERGY NUCLEAR REACTIONS” (dalle 10.30 alle 13.00):
Walter Pecorella ‐ Università di Roma “Tor Vergata”, Ansaldo Energia,
Francesco Piantelli ‐ Nichenergy, Centro IMO - Università di SIENA
Valerio Ciampoli ‐ Nichenergy
Giovanni Cherubini ‐ Università di Roma “La Sapienza” - Centro Ricerche Radioattività CRR -ARPA Lazio

Relatori della Sessione II “HIGH ENERGY NUCLEAR REACTIONS” (dalle 15.00 alle 16.30):
Alessandro Alemberti ‐ Ansaldo Nucleare

programma completo di THE ATOM UNEXPLORED - Politecnico di Torino, 4 maggio 2012 
SCARICA IL FILE PDF

sunto degli argomenti che saranno trattati (segnalato dall'utente Pietro F.)
http://osdife.blogspot.fr/2012/04/eventi-conferenza-internazionale-atom.html

N.B. il convegno sarà trasmesso in diretta in web streaming
http://www.theatomunexplored.org/

mercoledì 18 aprile 2012

Che tempo farà? Non promette bene...

11 : commenti
Magari dopo i due tecnici morti per incidenti in fase di montaggio dei palchi utilizzati nelle tournée di Jovanotti (l'11 dicembre 2011) e della Pausini (il 5 marzo 2012), nell'ambiente dello spettacolo gli organizzatori di eventi musicali ci vanno coi piedi di piombo. Fa comunque impressione leggere -- riporto un comunicato tratto da una newsletter a cui sono abbonato -- che entro fine mese si prevede in Italia un "un'allerta meteo di inusuale proporzione", tale da annullare un concerto e rimborsare i biglietti già venduti.
Con grande rammarico annunciamo che la location del Palatenda OnStage di Perugia che avrebbe dovuto ospitare, tra gli altri spettacoli, anche il concerto di Giovanni Allevi con l'Orchestra Sinfonica Italiana previsto per il 30 aprile è stata ritenuta inagibile, in vista di un'allerta meteo di inusuale proporzione prevista nelle prossime settimane.

Per motivi di sicurezza il concerto è dunque annullato, ma si sta facendo il possibile per poterlo recuperare in altra data.
Per chi avesse già acquistato i biglietti sarà possibile sia ottenere il rimborso del biglietto sia mantenerli, rimarranno infatti validi per la nuova eventuale data in via di conferma.
A dire il vero, i modelli meteorologici prevedono brutto tempo, certo, ma non mi pare che la dipingano così "nera" come chi ha deciso di annullare il concerto di Allevi:

Ciò che NON sappiamo è più importante

6 : commenti
Le 19+1 sagge regole che seguono, redatte in originale dall'Ingegner Peter Gluck in rumeno e inglese, sono state tradotte, ad oggi, in altre 16 lingue: italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, olandese, polacco, svedese, greco, ungherese, slovacco, ucraino, russo, filippino, malese, cinese.

***

LE MIE REGOLE PER RISOLVERE PROBLEMI
di Peter Gluck - traduzione italiana di Roberto Germano

1. NON ci sono problemi isolati, giungono sempre in grappoli dinamici.

2. NON  ci sono soluzioni finali ai problemi davvero grandi: devono essere risolti sempre nuovamente.

3. NON  risolvere il problema, ma definirlo è il passo fondamentale.

4 NON.  i dati ignoti, ma quelli noti e falsi sono i maggiori ostacoli alla soluzione.

5. NON  ciò che sappiamo, ma ciò che non sappiamo è più importante per risolvere il problema.

6. NON  il principale effetto desiderato, ma quelli secondari negativi e/o indesiderati decidono nella maggior parte dei casi se una soluzione sarà implementata.

7. NON  tutti i problemi hanno una completa, genuina soluzione.

8. NON  le soluzioni che sembrano perfette dall’inizio, ma quelle che sono molto perfettibili sono le migliori in molti casi.

9. NON  le soluzioni esuberanti, splendenti, spettacolari ma quelle elaborate, trovate con difficoltà e sforzo e pazienza sono le più preziose ed hanno un più largo ambito di applicabilità.

10. NON  le soluzioni logiche e perfettamente razionali, ma quelle adeguate ai sentimenti degli utilizzatori potenziali, anche se illogiche, hanno le maggiori possibilità di una veloce implementazione.

11 NON.  la qualità della soluzione ma la velocità della sua implementazione è il fattore decisivo in molti casi. Può essere meglio avere una soluzione parziale applicata velocemente che una soluzione più lenta quasi perfetta.

12. NON  sempre lunghe ore di duro lavoro e grandi sforzi, ma (talvolta) relax e divertimento sono il modo migliore di ottenere soluzioni per problemi (terribilmente) difficili.

13. NON  i nostri problemi personali, ma quelli degli altri sono generalmente risolti da noi in maniera più audace e creativa. 

14. NON le soluzioni prodotte da noi, ma quelle prese in prestito, comprate o rubate da altri sono più facilmente accettate e implementate.

15. NON  l’accrescimento delle forze dell’uomo, ma la riduzione delle sue debolezze è più utile per risolvere con efficienza i problemi.

16. NON  l’attentissima perfetta pianificazione, ma l’intelligente assunzione di rischi e la decisione convinta, sono le chiavi pratiche per risolvere con successo i problemi.

17.  NON sempre i problemi reali, esistenti, ma spesso quelli finti, immaginari sono più difficili da risolvere.

18. NON  accettare le premesse del problema, cambiale quanto necessario e possibile.

19.  NON fermarti alla prima soluzione, cerca alternative.

In ogni caso, per i risolutori di problemi allo stadio avanzato, c’è una SUPER REGOLA - la più importante di tutte;

20. NON  nella saggia applicazione di queste regole, ma nel trovare le specifiche eccezioni ad esse, consta la vera arte di risolvere problemi.

TRADUZIONI IN ALTRE LINGUE:
  1. PROBLEM SOLVING RULES - REGULI PENTRU REZOLVAREA PROBLEMELOR REALE (inglese e rumeno)
  2. REGLER FÖR PROBLEMLÖSNING (svedese)
  3. RÈGLES POUR RÉSOUDRE LES PROBLÈMES (francese)
  4. MINHAS REGRAS PARA RESOLVER PROBLEMAS (portoghese)
  5. ZASADY ROZWIĄZYWANIA PROBLEMÓW (polacco)
  6. A VALOS PROBLEMAK MEGOLDASANAK SZABALYAI (ungherese)
  7. Zásady riešenia problémov (slovacco)
  8. Правила вирішення проблем (ucraino)
  9. Мои Дорогие Друзья отовсюду (russo)
  10. REGELN ZUR LÖSUNG VON PROBLEMEN (tedesco)
  11. REGLAS PARA RESOLVER PROBLEMAS (spagnolo)
  12. ΔΙΕΘΝΕΙΣ ΚΑΝΟΝΕΣ ΕΠΙΛΥΣΗΣ ΠΡΟΒΛΗΜΑΤΩΝ (greco)
  13. REGELS OM PROBLEMEN OP TE LOSSEN (olandese)
  14. Tagalog Language Translation (filippino)
  15. Malay Language Translation (malese)

martedì 17 aprile 2012

STORIA METAFORICA DELLE LENR di P. Gluck

18 : commenti
Pubblico la traduzione della Metaphor Story of LENR scritta da Peter Gluck (nella foto accanto), ingegnere chimico rumeno.
Peter segue da molti anni l'evolversi delle ricerche sulla fusione fredda, da quelle lungo la tradizionale via del Palladio e del Deuterio, tracciata da Fleischmann e Pons, fino alla ben più soddisfacente via del Nichel e dell'Idrogeno, su cui si sono oramai indirizzati in tanti. Seppure preveda un "conquistatore della Vetta" diverso da quello su cui ho riposto le mie speranze, ho comunque voluto condividere con tutti la sua interessante metafora.
"Che siano -- come conclude lo stesso autore -- il futuro e i fatti a decidere" quale sarà il finale della storia nella realtà.


STORIA METAFORICA DELLE LENR*
di Peter Gluck

Una montagna alta, apparentemente inaccessibile. Due uomini, che non sono alpinisti professionisti, hanno affermato che sulla vetta della montagna arde la Fiamma della Vita. Si deve conquistare la vetta!

Pochi credono nell’affermazione, tuttavia, anno dopo anno, uomini coraggiosi cercano di trovare una via che porti sulla cima: le vie da loro seguite sono quanto mai diverse, fantastiche, intelligenti ed eroiche, ma malauguratamente non hanno capito che ci sono almeno tre ostacoli insormontabili su tutte le vie da loro percorse; ancor oggi stanno cercando di salire, volta dopo volta, e si rifiutano di credere che l’ascensione lungo le loro vie sia impossibile.

Nel frattempo, un uomo saggio e solitario (non seguito dagli altri e da loro emarginato) ha scoperto, passo dopo passo e molto metodicamente, una via assai migliore. Quando è quasi arrivato in cima, ecco che — sorpresa — un altro individuo abbastanza bizzarro, ma gran lavoratore, fortunato, ispirato e strambo, scopre una scorciatoia!

Costui aveva un compagno di scalata, ma del tutto inaspettatamente lo ha messo da parte. Lo scopritore non è in grado di far buon uso della scorciatoia. Il compagno abbandonato impara molto in fretta: comprende i metodi di scalata d’avanguardia, sia del vecchio saggio sia dell’uomo strambo, e di tanti altri ancora, e riesce a migliorarli in modo creativo e a risolvere il problema. L’ex-compagno adopera l’ingegneria stradale per costruire una vera e valida scorciatoia, e porta la Fiamma della Vita all'umanità.

Lieto fine — vale a dire un grande, ottimo inizio.

...............


Commenti personali: so bene che, come le definizioni, anche le metafore sono viziate dalle semplificazioni e possono modificare o eliminare dettagli essenziali della verità. Tuttavia, ritengo che alla mia età si debba dire quel che si pensa, accettando il rischio di non accontentare proprio tutti. Alcuni penseranno che questa storia sia troppo speranzosa, molti potrebbero asserire che non ho alcun diritto di dire cos’è che non funzionerà. Sono consapevole di non essere infallibile, e forse il mio discernernimento non è molto sofisticato. Cari colleghi, mi scuso per tutte le mie debolezze, e vi chiedo: scrivete voi una storia metaforica delle LENR migliore di questa. Che siano il futuro e i fatti a decidere!

* L'autore della traduzione ha chiesto di non essere citato.

lunedì 16 aprile 2012

Chi sono gli "astroturfatori"?

26 : commenti
Mi ha molto incuriosito leggere, segnalato stamattina dal suo stesso autore, l'ultimo post (questo qui) scritto ieri a proposito dell'E-Cat dallo scettico Barney Panofsky (eddaje col vizio di usare nick invece di metterci la propria faccia!): naturalmente egli non ha il minimo dubbio che sia impossibile che l'E-Cat funzioni. Beato lui che riesce a costruirsi così incrollabili certezze, senza alcun dato certo in mano.


Per rafforzare le proprie idee, cita due articoli, uno da Ecatnews.com e un'altro da Forbes, e da quest'utimo riprende un interessante neologismo straniero: ""astroturfing" è un neologismo americano, che significa "creare dal nulla consenso su un prodotto, anche impestando i media con fans prezzolati che a pagamento scrivono un gran bene del prodotto stesso. Fa venire in mente nulla, la definizione? E se proprio siete duri come il marmo, vi soccorre il pezzo sopra linkato, che finisce con questa splendida frase qua: "Thus, I leave you, dear reader, to draw your own conclusions". Ora, se qualche true believer mi legge, che per favore legga i due pezzi e poi tragga da solo le sue conclusioni. Vedrà che somigliano molto alle mie e a quelle di molti scettici della prima ora."

Ora il concetto di "astroturfing" è davvero interessante, direi perfino illuminante. Solo che per quel che riguarda E-Cat, Rossi e LENR, sembrerebbe che Forbes, se è giusto quel che riferisce Barney, lo applicchi esattamente al contrario di come il buon senso mostra accadere. Infatti, mi sembra molto più ragionevole pensare che stia astroturfando (alla grande) chi è sceso in pista nel corso del 2012 per dimostrarci che Rossi sbaglia, che Focardi sbaglia, che Stremmenos sbaglia, che Levi sbaglia, che Arata sbaglia, che Celani sbaglia, che Piantelli sbaglia, che Violante sbaglia, che la De Ninno sbaglia, che Del Giudice sbaglia, che Cardone sbaglia, che Carpinteri sbaglia, che Hagelstein sbaglia, che il Nobel Josephson sbaglia, che Srivastava sbaglia, che Preparata -- pace all'anima sua -- sbagliava et cetera. Gente così o è megalomane, o è pagata per bloccare un settore di ricerca, o ambo le cose: "Quartum" non datur! :-)


In altre parole vedo tantissima gente impegnata giorno e notte, a cottimo, per dimostrare non solo che l'E-Cat non può funzionare, ma che le LENR nel loro complesso non esistono. Dove sarebbero invece tutti questi blogger che parlano bene di Rossi in giro? Francamente non vedo da nessuna parte in azione lo stuolo di astroturfatori pro Rossi millantato da Forbes. Vedo al contrario, tanti, tantissimi papabili astroturfatori scrivere contro Rossi.

Per quel che mi riguarda sono un blogger indipendente, non sono pagato né da Rossi né da Sorgenia o Eni. Ho aperto questo blog dall'inizio del 2007 e mi sono appassionato alla vicenda E-Cat a partire dal 14 gennaio 2011 e poi a tutto l'ambiente occupato nella ricerca sulle LENR, di cui prima ignoravo l'esistenza. Poi da ottobre 2011 ho preferito ho preferito dedicare le mie energie alla mia nuova compagna e alla nostra nuova famiglia allargata. Ho sintetizzato tutto ciò in questa time-line:


Ma il fatto che me ne occupi di meno, non toglie che resto speranzoso che l'E-Cat di Rossi un giorno verrà valutato un capostipite, come rispetto alle auto e ai jet di oggi la Ford-T di Ford o l'aeroplano dei fratelli Wright. E continuo soprattutto a fare il tifo per l'avvento, il prima possibile, di tutto un nuovo paradigma, che comprenderà, e potrà perciò sfruttare, svariati fenomeni oggi ignorati dalla scienza o relegati all'infimo rango di "anomalia", di cui le LENR sono solo uno dei tanti esempi.


Perciò non smetterò di a dare spazio a questi temi. E se al momento filtrano poche notizie, non mi annoio di certo... ne ho talmente tante di cose da fare, in ufficio e in famiglia. Ma evidentemente si annoiano molto tutti quelli scettici che dimostrano di avere bisogno di riempire la propria vita parlando male di altre persone e del loro lavoro. 

Per finire, a Barney e a chi la pensa in modo simile a lui, consiglio di meditare a lungo sulle 20 Regole per risolvere problemi stilate dal caro Peter Gluck, un ingegnere chimico con tanta tanta esperienza alle spalle, che ha saggiamente imparato a non mettere in conflitto i due emisferi cerebrali. Se Barney proverà a seguire le regole di Peter e ad applicarle a tutta questa storia, dell'E-Cat, di Rossi e delle LENR, forse si allontanerà un po' dal rassicurante campo della logica ferrea, però in compenso avrà modo di mettere i piedi per terra e guardare in faccia la realtà piuttosto che i suoi preconcetti di essa.

domenica 15 aprile 2012

L22P 101-102/366

8 : commenti
[- 1106 post] 

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Notizie dalla Certosa di Pontignano

31 : commenti
Certosa di Pontignano, vista aerea
Finalmente ho ricevuto qualche notizia sul workshop sulle LENR (10th International Workshop on Anomalies in Hydrogen Loaded Metals) conclusosi ieri nei pressi di Siena.

Erano presenti erano tra le 50 e le 60 persone, iscritte 48 (qui la lista). C'erano rappresentanti di Industrie e istituzioni quali:

Francesco Celani, si è detto molto soddisfatto dall'accoglienza ricevuta dalla sua relazione Experimental results on sub-micro structured Cu-Ni alloys under high temperatures Hydrogen/Deuterium interactions (qui il pdf).

Ha riferito che sono state molto apprezzate anche le relazioni del MIT e della JCF (controllata dalla Toyota).

Al contrario è rimasto deluso dalla relazione sugli sviluppi degli esperimenti del Prof. Piantelli, presentata da Bill Collis: potete scaricarla da qui. 

In occasione del workshop la NickEnergy ha lanciato una pubblica offerta per costituire e coordinare un gruppo di lavoro internazionale adeguatamente finanziato (da chi?).

E dire che intanto c'è chi continua a credere che le LENR neppure esistano...

venerdì 13 aprile 2012

L22P 95-96-97-98-99-100/366

20 : commenti
[- 1121 post] 

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2010
  • Da Giovedì 8 aprile a domenica 11 aprile non scrivevo nulla.
  • Lunedì 12 aprile: 25) Ho sceso.
  • Martedì 13 aprile: 26) Io ci sto...e tu?
2011

Essere genitori oggi

3 : commenti
Come al solito, mi ricordo solo all'ultimo momento di parlare sul mio blog delle iniziative alla cui realizzazione partecipo per lavoro.

Qualche settimana fa è partito nella Zona Sociale 3 dell'Umbria il progetto ESSERE GENITORI OGGI... l'avventura dell'educare, un ciclo di venti incontri gratuiti rivolti a genitori, insegnanti, educatori e condotti da sei esperti psicologi o pedagogisti, noti a livello regionale e nazionale:
Il ciclo di incontri, che sta raccogliendo un ottimo successo di presenze e di gradimento, è iniziato il 22 marzo e si concluderà il 25 maggio. La rosa di argomenti trattati e tale da permettere agli adulti impegnati nel compito dell'educare di selezionare gli appuntamenti più rispondenti alle loro esigenze di informazione, a seconda che siano genitori o insegnanti di bambini, preadolescenti, adolescenti.

Il pieghevole con il programma completo è visualizzabile cliccando le immagini accanto per ingrandirle o scaricabile in formato pdf (fronte, retro).

Il progetto, promosso dai Comuni della Zona Sociale 3 dell'Umbria (Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica) e patrocinato dalla Regione Umbria, è realizzato con la collaborazione di Mixtim, Associazione di promozione sociale, studio e ricerca interdisciplinare sui minori e le famiglie.
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