Un blog per appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Uno specchio capovolto della realtà: qui siamo una società gilanica, fuori c’è il patriarcato; qui siamo pro E-Cat, fuori c’è il petrolio... per fare previsioni sull’esterno invertite SEMPRE i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

sabato 17 gennaio 2009

Semplicemente un mito

Vedrai, Vedrai è del 1965, proprio come me... questa versione un po jazz, solo voce e piano, esalta - se è possibile esaltarlo ancora di più - l'immenso talento di Tenco. Ma ve lo immaginate Battisti, De André, Tenco quanto si divertono insieme Lassù?



Vedrai vedrai
(Luigi Tenco)

Quando la sera
tu ritorni a casa
non ho neanche voglia di parlare
tu non guardarmi
con quella tenerezza
come fossi un bambino
che rimane deluso
Si lo so
che questa
non è certo la vita
che hai sognato un giorno per noi
Vedrai vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
Vedrai vedrai
che non sei finito sai
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà
Preferirei sapere che piangi
che mi rimproveri d'averti delusa
e non vederti sempre così dolce
accettare da me
tutto quello che viene
Mi fa disperare
il pensiero di te
e di me che non so darti di più
Vedrai vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
Vedrai vedrai
che non sei finito sai
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà.

2 : commenti:

Donnachenina BLOG ha detto...

Ciao Daniele, credo proprio che si divertono tanto lassù...e vedi quanto poco ci vogliono stare qui quelli che veramente hanno avuto qualcosa da dire?
Loro sono di quella categoria di cui si dice "Muore giovane chi è caro al cileo", a qualcuno questa frase disturba molto, ma io da quando l'ho sentita molti anni anni fa, ho sentito che per me calzava molto, poi si possono fare tutte le interpretazioni analitiche che si vuole....
Del resto anche la nostra religione, quella cristiana ci ha mostrato un mito che rappresenta poi questo...Gesù, non avrebbe potuto morire anche da vecchio?
Ma come poteva morire da vecchio, era un rivoluzionario, un ribelle, oggi si direbbe che se le è andate a cercare,se non si metteva aporedicare raccogliendo attorno a lui gente, non lo avrebberro perseguitato...scusa ma mi è venuto fuori questo stamattina.
Sono contenta che hai passato anche sul tuo blog, questo mito e questa canzone!
Un abbraccio col cuore ciao

Daniele Passerini ha detto...

Vero: "muore giovane chi è caro al cielo". Mi ero dimenticato di questo detto; non sono certo parole solo per consolare, lo credo anch'io. Un abbraccio forte

Posta un commento

Ovviamente 22passi è un blog, non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti appartiene solo ai rispettivi autori.

Related Posts with Thumbnails