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martedì 5 agosto 2008

Dal tramonto dell'era del disco alla visione mistica del cosmo

Dall'inizio del '900 fino all'avvento dei lettori mp3, la musica ha sempre "girato" su dischi di diversi materiali (gommalacca, vinile, policarbonato) o su sottili nastri magnetici; anche i film hanno sempre girato su bobine o videocassette. Unica variante fruire di immagine e suoni tramite le onde elettromagnetiche delle trasmissioni radio o televisive (ma pure un movimento ondulatorio è la composizione di un movimento rettilineo e uno circolare).
Il disco ha avuto un successo incredibile nell'immaginario delle persone. Forse nella sua stessa forma geometrica perfetta risiede il segreto del suo fascino, del piacere di possederlo e collezionarlo. Il disco in vinile (a 75, 33, 45 giri) è un ricercato oggetto vintage e un giorno lo diventerà anche il compact disc. E si pensi al fenomenale "archetipo" del mangiadischi: dall'inizio degli anni '70 la sua immagine ha ispirato i lettori per floppy disk prima e per dischetti da 3 pollici e mezzo poi, nonché i lettori per CD, CD-ROM, DVD, DVD-HD - nel segno della progressiva riduzione del diametro e del parallelo aumento della quantità di dati memorizzabili dei supporti - nonché le unità di lettura/masterizzazione che hanno già decretato la morte del registratore a cassetta e del videoregistratore (e relativi supporti a nastro). La riproduzione/registrazione tramite il movimento circolare di un supporto a disco ha così raggiunto il suo culmine. E già sta progressivamente scomparendo in ogni campo. Gli stessi hard disk dei computer stanno venendo rimpiazzati da memorie flash, sempre più potenti, eredi delle prime "chiavette" USB. Stessa sorte faranno gli epigoni dei CD. Questa sarà una rivoluzione molto più drastica del passaggio dal vinile al compact. Certo, lo spettacolo del vecchio vinile che gira con la puntina a saltellar lungo i suoi solchi è un'altra cosa, ma il CD - pur se non lo vedi - sei ancora consapevole che gira; non a caso i designer di molti riproduttori di CD ne hanno spesso reso visibile il movimento attraverso strategiche superfici trasparenti. Così come i lettori di musicassette si dividevano in quelli che mostravano il movimento delle ghiere dentate (più professionali) e i mangianastri stile autoradio (più economici) che invece celavano tutto. Presto il concetto di supporto di memoria e quello di movimento circolare (o curvilineo) non saranno più legati tra loro, in realtà tale connessione si sposterà dal livello macro a quello micro. Ogni informazione multimediale infatti verrà registrata in una memoria fisica e ciò avverrà per effetto del moto orbitale degli elettroni nel microcosmo; l'accesso a quanto immagazzinato non sarà più legato all'immagine concreta di un disco che gira, ma a processi particellari invisibili all'occhio umano e comprensibili solo per astrazione. Spiega il principio jungiano della sincronicità che nell'inconscio collettivo, archetipi/strutture/forme simili si attirano: la scomparsa del disco in un certo ambito di applicazione si propagherà necessariamente ad altri ambiti, anche se una logica meramente razionale non troverà in ciò alcuna connessione. Così sospetto, ad esempio, che le ruote in generale un giorno andranno a scomparire. Che prima o poi s'inventeranno apparecchiature in grado di contrastare la forza di gravità: bici, moto, auto, camion, non avranno allora più bisogno di ruote per muoversi sul terreno, potranno galleggiare direttamente in aria come finora accade solo nell'immaginazione degli autori di fantascienza. Qualcosa di analogo succede già nel cielo dove eliche e rotori sono destinati a scomparire sostituiti da altre forme di propulsione. E che dire degli avvistamenti dei cosiddetti "dischi volanti"? Sono sempre più rari, sono però cresciuti quelli di UFO d'aspetto sempre più esotico e alieno, dalle forme sempre meno definite e definibili... Rimettiamo i piedi a terra! La mente umana è un grande elaboratore di metafore, e quelle che applichiamo al mondo e alla vita finiscono per modificare la nostra stessa visione e la nostra stessa esperienza del mondo e della vita. Un semplice esempio. Tra cent'anni probabilmente tutto lo scibile umano accumulato nei millenni - dico ogni opera d'arte, ogni scoperta scientifica, tutta la letteratura, ogni informazioni storica e preistorica, geologica e cosmica, tutto ma proprio tutto quanto tramandato, a partire dal più remoto passato a oggi - potrà essere contenuto in un oggetto di dimensioni di gran lunga inferiori a quelle di una memoria Micro SD attuale (che misura meno di un centimetro quadro). Quel giorno persino la mente più razionale non troverà illogico quello che sostengono da sempre i mistici e gli esoteristi: che la più piccola parte del cosmo è interconnessa a tutto il cosmo stesso, in basso così come in alto, in alto così come in basso, in altre parole che microcosmo e macrocosmo sono due accessi opposti e complementari alla medesima realtà... che tutto è Dio e Dio è in tutto. P.S. E dopo questo spericolato volo pindarico - partito da una banale osservazione sullo sviluppo tecnologico, arrivato a sfiorare i misteri dell'Universo e a scomodare finanche il Padreterno - riportiamo il nostro sguardo ad altezza uomo... Qui le uniche entità che sic stantibus rebus continueranno a girare (e sempre più vorticosamente) agli inquilini del pianeta Terra sono alcune parti anatomiche maschili, ormai diventate patrimonio, in senso lato, anche del sesso femminile! :-)

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