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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

mercoledì 12 marzo 2008

I pericoli dell'India

Strano avere avuto stamattina per telefono, dalla mia amica Vasu Dev Das dall'India, in anteprima la notizia che solo ora leggo sul sito del Corriere della Sera: si è scoperto che Scarlett Keeling, la quindicenne ragazza inglese trovata senza vita su una spiaggia di Anjuna (Goa) lo scorso 18 febbraio, non è morta per annegamento a seguito di uno "sballo" ma è stata uccisa con tutta probabilità dopo uno stupro. E mentre l'assassinio di Meredith lo scorso novembre a Perugia resta un caso isolato, a Goa le morti di turisti, in particolare quelli inglesi che prediligono la zona, è diventato un dato tutt'altro che episodico. Fine del paradiso degli hippyes.

Spostandoci dall'India meridionale a quella settentrionale, sono abbastanza preoccupato per Vasu, che di ritorno a Rishikesh a trovato la sua abitazione saccheggiata e devastata, questo il motivo della sua telefonata di stamane. È stato un atto di sfregio ed intimidazione nei confronti di una occidentale che ha sposato l'induismo e si è fatta consacrare babessa, uso accettato dagli Hindu moderati, ma osteggiato da quelli estremisti che ritengono certi riti riservati solo agli Indiani. Vasu a Rishikesh è sola: non ci sono uomini che possano proteggerla (cosa che in India ha peso) e pertanto è in pericolo.
Se leggesse queste righe qualche anima buona in grado di ospitare Vasu in India, o temporaneamente in Italia, la prego di contattarmi. Grazie.

4 : commenti:

Anonimo ha detto...

desidererei saperne un pò di più riguardo il pericolo x i turisti a GOA .....perchè GOA? perchè uccidono i turisti?vi prego ho bisogno di saperlo

Daniele Passerini ha detto...

Caro anonimo, calma!!!
Non vanno trasformati semplici episodi in regole generali, l'India è un subcontinente di oltre un miliardo di persone, che ospita tutto e il contrario di tutti. In generale, l'India è un posto sicuro per i turisti, come gli aerei sono statisticamente il mezzo di trasporto più sicuro di tutti: ma quando ne precipita uno (così come qualche si verifica qualche episodio cruento in India) i mass media danno un rilievo tale da far perdere alla gente il senso delle proporzioni di tali notizie.
Ad esempio per i turisti molti paesi "turistici" dell'America latina sono decisamente più pericolosi dell'India: sto semplicemente riportando un giudizio che mi è stato riferito da più di un "viaggiatore" di professione.
L'ultimo libro di Federico Rampini sull'India, "La speranza indiana", penso potrebbe chiarirti un po' la questione; ci sono moltissimi altri libri sull'India ma questo l'ho letto da poco e mi è sembrato equilibrato e intelligente.

Anonimo ha detto...

perchè è pericolosa l'india?da cosa ci si deve difendere? cos'è che attrae verso l'india ?qual'è il suo fascino, potrebbe essere una terra con una realtà talmente diversa dalla nostra che el momento che ti trovi lì ti lasci andare alle sue tentazioni?perchè si muore in India?

Daniele Passerini ha detto...

La mia risposta di prima andava nella direzione opposta a quanto scrivi. L'India non è solo yoga e meditazione, è un luogo fantastico ma appartiene indissolubilmente a un mondo pieno di contraddizioni. La violenza ce l'abbiamo anche qui da noi sotto casa, non è una novità. E di certo lasciarsi andare tout court alle tentazioni (ce ne sono fin troppe, soprattutto qui in occidente) non fa bene in nessun luogo... :-)

Ti consiglio questi link:

http://22passi.blogspot.com/2007/10/lindia-non-un-paese-facile.html

http://22passi.blogspot.com/2007/11/i-mille-volti-dellindia-tra-miseria-e.html

http://22passi.blogspot.com/2007/11/il-televisore-di-certo.html

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