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lunedì 7 settembre 2009

La barzelletta più grande è avere un Presidente del Consiglio così!

2 : commenti
Basta! Non ce la faccio più ad ascoltare e leggere le farneticazioni di un visir bellicoso di nome Silvio Berlusconi (gli anagrammi non mentono!). Mi limito a sbollire lo sdegno prendendo pari e pari l'articolo pubblicato oggi sul sito del Sole 24 ore, che riporta le ultime vergognose esternazioni, aggiungendoci in rosso i miei commenti di cittadino esasperato. Berlusconi: libertà di stampa a rischio? Barzelletta cattocomunista. La denuncia di un pericolo della libertà di stampa in Italia DI CUI SI PARLA ORMAI PIÙ NEL RESTO DEL MONDO CHE DA NOI «è una barzelletta di questa minoranza comunista e cattocomunista (LA DEFINIZIONE DI CATTOCOMUNISTA OVVIAMENTE SAREBBE "TUTTI I CATTOLICI CHE DISSENTONO DAL PENSIERO UNICO BERLUSCONIANO", COME UN CERTO DINO BOFFO AD ESEMPIO), che detiene la proprietà del 90% dei giornali MA È UNO SCHERZO???». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna a difendere la propria linea che lo ha visto rivolgersi alla magistratura («mi sono visto costretto a farlo» OH POVERINO!!!) per chiedere azioni legali contro l'Unità e Repubblica. «Libertà di stampa non è libertà di insulto» DA CHE PULPITO! TUTTI NOIALTRI ELETTORI DI SINISTRA CHE SIAMO STATI TESTUALMENTE APOSTROFATI DA BERLUSCONI "COGLIONI", "POVERI COMUNISTI", GENTE CHE "NON HA DIGNITÀ, CHE NON SA COS'È LA NOBILTÀ D'ANIMO, CHE NON SA COS'È LA DEMOCRAZIA, CHE NON SA COS'È LA LIBERTÀ" DOVREMMO QUERELARLO COME LUI "LA REPUBBLICA" E "L'UNITÀ"! Secondo Berlusconi i comunisti e i cattocomunisti che denunciano l'assenza di libertà di stampa, lo fanno solo perché «intendono la libertà di stampa come libertà di mistificare, di insultare, di diffamare e di calunniare. IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL'ASINO! IL MAESTRO DELLA SPERICOLATA ARTE DEL ROVESCIARE LA FRITTATA! IL RE DEL NEGARE L'EVIDENZA E ACCUSARE GLI ALTRI DI QUEL CHE FA LUI! Per questo - ha aggiunto - sono stato costretto a rivolgermi alla magistratura. Se in Italia c'è un pericolo - ha infatti sottolineato - è quello degli attacchi alla riservatezza delle persone che viene violato dalla stampa di sinistra MICA LO SAPEVO CHE FELTRI ERA DI SINISTRA!». Ribadendo che davanti a questo scenario non può far altro che esclamare (come già aveva fatto nei giorni scorsi) «povera Italia» POVERA ITALIA CERTO, CHE CON UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COSÌ È DIVENTATA PEGGIO CHE UNA REPUBBLICA DELLE BANANE! Berlusconi ha quindi chiesto che si interrompa immediatamente «qualunque campagna che attacca su basi false e calunniose» IN NESSUNA DEMOCRAZIA DEL MONDO SI È MAI VISTO UNO SCANDALO DEL GENERE, ALL'ESTERO ALTRI PREMIER SI SAREBBERO GIÀ DIMESSI DECINE DI VOLTE TROVANDOSI AL POSTO SUO. «Con la chiesa rapporti buoni come sempre» ALLA FACCIA DELLA FACCIA TOSTA!!! SE GLI CRESCESSE IL NASO COME A PINOCCHIO AVREMMO GIÀ IL PONTE REGGIO-MESSINA!!! Il Premier ha poi negato che ci sia in vista un incontro fra lui ed il Segretario di stato vaticano Cardinal Bertone. «I rapporti del governo e miei personali con chi guida con prestigio ed autorevolezza la Chiesa cattolica sono buoni da sempre e continueranno ad esserlo» MA CI CREDE PER DAVVERO A QUEL CHE DICE??? ha poi affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha anche spiegato che "dalla difesa della vita, alla famiglia, al testamento biologico", le iniziative del governo sono state in sintonia con le aspettative della Chiesa. NON PIÙ PER MOLTO! «Gli italiani sanno che non uso il potere a mio vantaggio» COSA?????????????????? Il premier poi ha, come di consueto, citato sondaggi che danno la sua popolarità «verso il 70%». Si tratta, ha detto, di un primato ineguagliato in tutte le democrazie occidentali , specie dopo un anno di governo». INFATTI, NELLE DEMOCRAZIE TALI INDICI DI POPOLARITÀ SONO SEMPLICEMENTE IMPOSSIBILI, MA SONO ASSOLUTAMENTE NELLA NORMA NELL'AMBITO DELLE DITTATURE... «Molti vorrebbero essere come me» OSSIGNUR!!! ha detto Berlusconi, parlando a proposito del consenso del suo governo, e poi «gli italiani non sono stupidi e privilegiano me e il mio governo». «Gli italiani sanno che Silvio Berlusconi non ruba, che non usa il potere a mio vantaggio come hanno invece fatto coloro che mi hanno preceduto in questa difficile responsabilitá», ha spiegato il premier. A QUESTO PUNTO GLI MANCA SOLO DI TRASFORMARE L'ACQUA IN VINO, CAMMINARE SULLE ACQUE, RIDARE LA VISTA AI CIECHI E PROCLAMARSI IL NUOVO PRESIDENTE-MESSIA! ANZI MOLTO DI PIÙ: CRISTO NON SAPEVA TRASFORMARE LA MENZOGNA IN VERITÀ! L'opposizione: «Sondaggi poco credibili» Ma l'opposizione contesta l'attendibilità dei sondaggi. Silvio Berlusconi vuole «manipolare l'opinione pubblica italiana» LO HA GIÀ FATTO FIN TROPPO BENE dice Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori del Partito democratico. «Sono mesi - premette - che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cerca quotidianamente di coprire la crisi della sua politica e l'inizio del suo personale declino diffondendo stratosferiche percentuali del consenso di cui godrebbe nel Paese. Bisogna che gli italiani sappiano che a nessuna di queste cifre può essere dato credito se non viene contestualmente indicata fonte, metodo scientifico di rilevazione, ampiezza del campione sondato». AHIMÈ, QUANTI SONO GLI ITALIANI CHE SONO SMALIZIATI AL PUNTO DI CAPIRLO?
ALTRI LINK:

domenica 6 settembre 2009

Quel che sta accadendo all'Aquila

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Ho scoperto solo oggi il Diario di una famiglia dopo il terremoto di Jenner Meletti. Un'altra fonte per sapere come stanno veramente le COSE in Abruzzo... altro che le CASE che Berlusconi ha voluto costruire a tutti i costi, classici specchietti per le allodole, che non risolvono il problema dell'alloggio per la maggioranza degli sfollati. C'è chi si trova perfino costretto a tornare ad abitare nelle case inagibili! Vi consiglio di leggere l'ultimo aggiornamento ("Lasciati senza scelte staremo nella casa inagibile") e di dare un'occhiata anche alle pagine precedenti (qui trovate l'indice).
Nella foto il celebre e geniale YES WE CAMP composto l'8 luglio scorso in occasione del G8 dell'Aquila.

Velimna - gli Etruschi del fiume

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Ci sono tante cose di cui mi piacerebbe scrivere sul blog, trovarne il tempo è un altro par di maniche!
Tra un paio di ore, ad esempio, io, mia figlia e altri nostri amici, partecipiamo di nuovo (lo abbiamo già fatto giovedì sera) insieme ad altri quasi 400 figuranti, alla sfilata storica Velimna - gli Etruschi del fiume, giunta alla sua ottava edizione. Nata in sordina, grazie alla fantasia e all'entusiasmo dei membri dell'Associazione Pro-Ponte, Velimna è ormai diventata un evento atteso non solo in questo quartiere ma in tutto il perugino, e di anno in anno si fa più spettacolare. Il tema scelto nel 2009 per la sfilata e lo spettacolo conclusivo è gli dei e la volta celeste. E la sorte ha voluto che io, il mio amico Fabio e altri due ardimentosi ponteggiani portiamo a braccia proprio la struttura che rappresenta nientepopodimeno che la volta celeste! Nel 2010 cercherò di parlare di Velimna (nona edizione) con ampio anticipo, non retroattivamente e in colpevolissimo ritardo come stavolta! :-) Il ricchissimo programma della settimana, che termina oggi, era questo:
Sabato 29 e Domenica 30 Agosto Ore 7.30 - Visita guidata a Viterbo città gemellata con l'ottava edizione di Velimna Partenza in pulmann dalla Piazza del Mercato Ponte San Giovanni - prenotazione obbligatoria (vedi info ) Mercoledì 2 Settembre Ore18.30 - Cerimonia di Apertura Necropoli del Palazzone - Ponte San Giovanni Giovedì 3 Settembre Ore 9.00 - Estemporanea di pittura in collaborazione con la Scuola Media Statale "A.Volumnio" di Ponte San Giovanni. Necropoli del Palazzone - Ponte San Giovanni Ore 19.00 - Apertura "Ristoro Etrusco" Degustazione di cibi e bevande della tradizione alimentare etrusca Parco Bellini Ore 21.30 - Sfilata Storica da Via Manzoni al Parco Bellini, dove si terrà lo spettacolo sul tema dell'anno. Venerdì 4 Settembre Ore 9.30 - Gioco di ambientazione Etrusca (per bambini da 6 a 12 anni) In collaborazione con il "C'entro Kids" della Parrocchia di Ponte San Giovanni Necropoli del Palazzone - Ponte San Giovanni Ore 17.00 - Conferenza: "Le urne dipinte di Strozzacapponi" a cura della Dott.ssa Luana Cenciaioli (Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria) Seguirà visita delle urne esposte Antiquarium del Palazzone Ore 18.30 - Conferenza:"I gioielli degli Etruschi" di Ulderico Pettorossi - Bottega oro degli Etruschi Antiquarium del Palazzone Ore 19.00 - Apertura "Ristoro Etrusco" Degustazione di cibi e bevande della tradizione alimentare etrusca - Parco Bellini Ore 21.00 - "Il cielo e gli Etruschi" Osservazione dei fenomeni celesti attraverso le testimonianze archeologiche - a cura del Dottor Maurizio Caselli Necropoli del Palazzone Ore 21.00 - Spettacolo di ginnastica e lotta antica liberamente ispirato alla cultura etrusca a cura dell'associazione "Judo-Gym"- di Ponte S. Giovanni Anfiteatro Parco Bellini Sabato 5 Settembre Ore 9.00 - "Caccia al tesoro tra le mura Etrusche" Partenza dal parco Bellini Ore 17.00 - Conferenza: "Tecniche e strumenti degli Aruspici Etruschi" a cura del Prof. Francesco Roncalli ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche presso l'Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Discipline Storiche Ettore Lepore Sala Bruschi, Decò Hotel Ore 18.30 - Valutazione lavori e premiazione: Estemporanea di pittura Centro Espositivo Velimna c/o il Centro giovanile Parrocchiale Via Cestellini Ore 19.00 - Apertura "Ristoro Etrusco" Degustazione di cibi e bevande della tradizione alimentare etrusca - Parco Bellini Ore 21.00 - "La ninfa Veglia e altre storie" Spettacolo teatrale a cura della Compagnia "Teatro di Colle" di Walter Toppetti Anfiteatro Parco Bellini Domenica 6 Settembre Ore 10.00 - Visita guidata al Museo Archeologico dell'umbria Perugia, Chiostro di San Domenico prenotazione obbligatoria (vedi info) Ore 17.00 - Apertura "Ristoro Etrusco" Degustazione di cibi e bevande della tradizione alimentare Etrusca - Parco Bellini Ore 18.00 - Sfilata Storica Ponte San Giovanni da Via Manzoni al Parco Bellini, dove si terrà lo spettacolo sul tema dell'anno Ore 21.00 - Tradizionale Cena Etrusca sul Ponte Vecchio - prenotazione obbligatoria Mostre 3 - 4 - 5 - 6 Settembre Antiquarium del Palazzone - Ponte San Giovanni "Le Illustri famiglie del Palazzone" a cura della Dott.ssa Luana Cenciaioli - soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria. "I gioielli Etruschi" Materie e tecnologie antiche in un percorso didattico a cura di Ulderico Pettorossi "Bottega Oro degli Etruschi" Torgiano - PG orari di apertura: ore 9.00/12.30 - 16.30/19.00 ore 21.00/23.00 (apertura straordinaria serale mercoledì 2 e domenica 6 settembre) Centro Espositivo Velimna presso C'entro Giovanile Parrocchiale "Gli Etruschi e la volta celeste" serie di pannelli curati dalla Prof.ssa Agnese Massi del Dipartimento Scenze Storiche - Sezione Antichità dell'Università Degli Studi di Perugia. Mostra Didattica direzione didattica XI circolo di Ponte S.Giovanni e scuola primaria S.Biagio della Valle Esposizione lavori "Estemporanea di Pittura" Esposizione di pubblicazioni e testi sulla cultura e civiltà Etrusca a cura della biblioteca del "Centro giovanile" di Ponte S.Giovanni orari di apertura giovedì 3 settembre: ore 21.00/23.00 venerdì 4 e sabato 5 settembre: ore 16.00/23.00 domenica 6 settembre: ore 10.00/13.00 - 15.00/20.00 Info e attività Visite guidate a Viterbo Quota partecipazione € 28.00 a persona (bambini sotto i 12 anni € 15.00, soci Pro Ponte € 23.00). La quota comprende: trasferimento in pullman, ingresso al Museo Archeologico Nazionale, al Museo Civico, al Palazzo dei Papi, al Palazzo del Podestà e alle Tombe Rupestri di Norchia. Programma: Ore 10.00 - Arrivo e visita ai musei civici con guida Ore 13.00 - Pausa pranzo Ore 15.00 - Visita alle Tombe Rupestri di Norchia Ore 17.30 - Partenza per Perugia minimo n° 40 partecipanti info: 360.600269 - 349.6702278 Visita Guidata al museo Archeologico dell'Umbria Quota di partecipazione € 5.00 (soci Pro Ponte € 2.00) minimo n° 10 partecipanti info: 347.8593790 - 339.7500241 Gioco di ambientazione Etrusca (per bambini da 6 a 12 anni) Ritrovo alle ore 9.00 presso la necropoli del Palazzone Ponte San Giovanni. Iscrizione obbligatoria. Quota € 2,00 Caccia al tesoro tra le mura Etrusche Ore 9.00 - Ritrovo Parco Bellini Ore 10.00 - inizio Caccia al Tesoro (durata prevista della gara: 3 ore c.a.) Iscrizione obbligatoria (si possono iscrivere equipaggi composti da max 3 persone) Quota iscrizione € 20.00 ad equipaggio minimo n°10 equipaggi iscritti info: 338.2598727 Tradizionale cena Etrusca sul Ponte Vecchio Quota partecipazione € 30.00 (sotto i 12 anni € 15.00) Iscrizioni e prenotazioni dal 30 agosto al 4 settembre presso la sede della Pro Ponte Tel. 075.396803 (fax e segreteria telefonica) Cell. 338.5462441 - 338.9018764 e-mail: info@proponte.it Per informazioni Servizio territoriale IAT - Tel. 075.5736458 Ass. Pro - Ponte: Tel. 075.396803 (segr. e fax) e-mail: info@proponte.it

sabato 5 settembre 2009

Muoia Silvio Sansone con tutti i comunisti filistei?

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Allora Sansone invocò il Signore e disse: «Signore mio Dio, ti prego, ricòrdati di me! Dammi forza per questa volta soltanto, o Dio, perché io mi vendichi in un colpo solo dei Filistei, per la perdita dei miei due occhi». Sansone tastò le due colonne di mezzo, che sostenevano la casa; si appoggiò a esse: all'una con la destra, all'altra con la sinistra e disse: «Che io muoia insieme con i Filistei!» Si curvò con tutta la sua forza e la casa crollò addosso ai prìncipi e a tutto il popolo che c'era dentro; così quelli che uccise mentre moriva furono di più di quanti ne aveva uccisi durante la sua vita. (Giudici 16,28-30) Anche se sono radicato, con testa, cuore e visceri, nei valori etici che hanno storicamente fondato la "sinistra" (direi a partire dal Liberté, Égalité, Fraternité della Rivoluzione Francese), mi piace avere anche amici di "destra". Coesistenza non facile, ma feconda di reciproco arricchimento. Spesso si discute e si resta su posizioni contrapposte, ma altre volte si riesce a incontrarsi a metà o comunque a integrare nel proprio pensiero ragionamenti diversi dai propri abituali. M.G. è un'amica che spesso prendo bonariamente in giro dicendole che, anche se vota (ancora) per la destra, ragiona come una persona di sinistra, infatti ci troviamo più spesso in accordo che disaccordo su temi "politici", soprattutto quando si tratta di usare il buon senso e i principi cardine del buon vivere. Ieri sono passato a trovarla per fare un giro sul mio nuovo vespone 300. Siamo saliti in centro a prenderci un gelato e fare due chiacchiere e mi ha raccontato di una lite, abbastanza feroce, avuta recentemente con una sua amica, di destra come lei, dove l'oggetto del contendere sono state, in breve, le derive razziste e populiste di cui il Governo infarcisce ormai quotidianamente la propria agenda e il nostro ordinamento. M.G. mi ha detto sconsolata: "Se oggi tornasse Hitler, quella mia amica sarebbe una S.S.!" Ma pure a me quest'anno è successo di discutere e lasciarmi in malo modo con amici di sinistra, ormai talmente a sinistra che non riesco più a distinguerli da chi appartiene alla destra! Sicut inferior sicut superior. Berlusconi si crede di essere Sansone e chiunque non è d'accordo con lui lo considera un Filisteo: pur di difendere la propria "santa" immagine sta sciaguratamente seminando conflitto in tutta la società civile, sempre più senza freni. La tolleranza e la cultura del dialogo vengono gettate all'ortiche, il mondo viene diviso in buoni e cattivi. I buoni sono da ricompensare, i cattivi da annientare e distruggere. Superfluo trarre esempi dalla cronaca. Dio mio, dacci degli statisti che incarnino dei valori, capaci di coltivare solidarietà e pacifica convivenza, invece dei pazzi irresponsabili di moda che stanno trascinando l'Italia nel baratro.

venerdì 4 settembre 2009

Workshop di ceramica nel parco del Monte Subasio
(seconda edizione)

0 : commenti
L'Associazione Ginestrelle di Assisi ha sede in un bel casolare posto sui rilievi a est del Monte Subasio, a circa 10 km (una ventina di minuti d'auto) da Assisi. Oltre a essere un B&B, è un centro dove si organizzano mostre, workshop e seminari sui temi dell'arte e sulla conservazione e tutela dell'ambiente. L'arredo è stato realizzato artigianalmente recuperando materiali "poveri" rinvenuti in loco, quali ferro ossidato, legno, pietra arenaria. Dalla struttura, che si trova nel cuore del Parco regionale del monte Subasio, bellissimi sentieri conducono il visitatore alla "sorgente dell'acqua rada” e a forre e cascate del fiume Tescio. Si organizzano inoltre visite guidate alla scoperta degli insediamenti religiosi “minori” presenti nei borghi medioevali della montagna di Assisi. Il prossimo evento organizzato dall'Associazione è:
WORKSHOP D'ARTE CERAMICA nel Parco regionale del Monte Subasio in Assisi 18-19-20 Settembre 2009 Arte Studio Ginestrelle in Santa Maria di Lignano, 11 Assisi.
Corso di base per imparare l'antica tecnica della decorazione Ceramica, con la presenza di un'artista ceramista umbra. Le lezioni si terranno dalle ore 10:00 alle ore 12:00, per un massimo di 8 partecipanti. L'oggetto realizzato dal corsista verrà fatto recapitare all’indirizzo di residenza dall'Associazione Ginestrelle. Trattamento Bed&Breakfast in camera doppia nella struttura Arte Studio Ginestrelle, artist hospitality, Voc. Ginestrelle, Santa Maria di Lignano n. 11, 06081 Assisi (PG).
Per informazioni e prenotazioni: Marina Merli +39 338/8134078 / marina.merli@alice.it Associazione Ginestrelle, Santa Maria di Lignano n. 11, 06081 Assisi (PG), Tel/Fax 075/802336

mercoledì 2 settembre 2009

"A questa gente non rispondo"

3 : commenti
«Per questo non ho risposto alle dieci domande, non perché non possa rispondere o abbia difficoltà a farlo, ma perché vengono da un giornale così. Non rispondo a domande insolenti, offensive e diffamanti. Visto il modo in cui sono poste, a questa gente non rispondo.»
(Silvio Berlusconi, citato dal Corriere della Sera qui)
All'inizio avevo qualche dubbio sulla linea di attacco frontale scelta da Ezio Mauro con le ormai famose 10 domande, ora gli do ragione: il vero Sivio Berlusconi ha gettato la maschera. Quale sarà il suo prossimo passo: reintrodurre nell'ordinamento il delitto di lesa maestà?
Ma è più grave per la stampa dare spazio alle 10 domande di Repubblica o alle cronache libiche del nostro Presidente del Consiglio e dei suoi ministri? Gongolanti e fieri di rappresentare l'Italia alle celebrazioni di un regime notoriamente non democratico? Visto che - come riportato a cappello del post - Berlusconi ha dichiarato di non volere rispondere soltanto a La Repubblica, se in Italia i giornalisti seri fossero ancora ben distribuiti tra le testate, domani tutti i quotidiani pubblicherebbero le famose 10 domande: solo per il gusto di potere ascoltare finalmente il nostro Presidente del Consiglio rispondere! Ahimè, fosse solo la classe dei giornalisti a essere in discussione: l'Italia stessa ormai, a furia di prendere a esempio e modello il peggio di sé, non è più un paese serio...
P.S. Oggi su La Repubblica: "La strategia della menzogna"!

martedì 1 settembre 2009

La scandalosa “perdonanza” del do ut des

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Evidente segno dei tempi, la lettera che Padre Silvano Nicoletto di Verona ha inviato al Card. Tarcisio Bertone, in riferimento alle ultime vicende Stato-Chiesa. Che Dio ce la mandi buona...
A Sua Eminenza Card. Tarcisio Bertone Segreteria di Stato Città del Vaticano
Oggetto: Alla notizia dell’annullamento della cena BertoneBerlusconi e della partecipazione alla festa della Perdonanza. Ad ogni buon conto, Signor Cardinale, resta il fatto che l’appuntamento a cena con Berlusconi era concordato e programmato. All’ultimo momento, l’articolo apparso su “Il Giornale” ai danni di Dino Boffo, direttore di “Avvenire”, ha provocato quello che tutti conosciamo. La cena e la partecipazione del premier alla celebrazione della “Perdonanza”, erano comunque nel vostro programma. Sua Eminenza, conosce molto meglio del sottoscritto cosa si pensa negli ambienti della politica internazionale del nostro premier. I suoi comportamenti “privati”, gli attacchi alla democrazia perpetrati attraverso leggi ad personam promulgate a colpi di mozioni di fiducia, hanno fatto sì che un’istituzione importante come il Parlamento della Repubblica sia di fatto ridotta ad un’istituzione blindata a servizio degli interessi di famiglia del premier. Gli attacchi alle istituzioni che contrastano i suoi disegni e che mettono in luce i reati di varia natura di cui Berlusconi è imputato, i tentativi di imbavagliare la stampa e il pesante controllo sull’informazione televisiva sono sotto gli occhi di tutti. Gli spiriti più retti ed onesti sono seriamente preoccupati per la salute della democrazia nel nostro paese. Il Vangelo (Mc. 6, 14-29) della liturgia del martirio di Giovanni Battista, brano proclamato nella celebrazione della “Perdonanza”, ci parla del “festino” dato da Erode per i grandi della sua corte e per i notabili della Galilea. Egli pensò bene di rendere “elegante” quella cena con la presenza di signore e signorine di bell’aspetto. Giovanni, che non aveva alcuna “ragione di stato” da difendere, non temeva di esprimersi con la schiettezza tipica dei profeti. Oltretutto, nonostante il tono graffiante, ad Erode la cosa non dispiaceva affatto. “Anche se nell’ascoltarlo rimaneva perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri”. In fondo perché non osare parlare con sincerità anche ai potenti dei nostri giorni? Mi chiedo, cosa avrebbe detto il cardinale Segretario di Stato nell’omelia della festa della Perdonanza presente il Presidente del Consiglio? Avrebbe parlato di “festino” o di “cena elegante” per non sottintendere certi convegni equivoci avvenuti nelle residenze del capo? Si sarebbe soffermato sulle qualità seducenti della figlia di Erodiade o avrebbe sorvolato per non alludere troppo? Avrebbe poi ricordato al Presidente del Consiglio che nel nostro mediterraneo si consuma una tragica danza, ben più macabra di quella del banchetto di Erode, nella quale una quantità considerevole di disperati hanno perso la vita, disperati considerati invece colpevoli dalle leggi del governo italiano? Quelle famigerate norme sulla sicurezza, norme che stabiliscono il reato di clandestinità, come Lei ben sa, hanno ottenuto il consenso esplicito di Silvio Berlusconi per compiacere così alla Lega Nord che, come contropartita, gli garantisce il potere di governare. Chiedo scusa a Sua Eminenza se persisto nel dubbio che la sua parola sarebbe stata molto diversa da quella coraggiosa di Giovanni Battista. Le gerarchie che Lei rappresenta non hanno acconsentito a quell’evento nella prospettiva di rimetterci la testa. Non sono il solo a pensare che… Pilato ed Erode quel giorno divennero amici per una ragione di convenienza… Voi potenti, a parole, nei vostri documenti, proclamate le ragioni della gratuità, ma nei fatti credete nella logica del do ut des, nella logica della ragion di stato. Anche voi, all’occasione, sapete far tacere la voce della coscienza i cui presupposti stanno al di là ciò che conviene. La coscienza non si interroga sul vantaggio che ne ricava ma su ciò che è bene e ciò che è male, e ne trae le conseguenze. Cosa vi aspettavate come contraccambio da Berlusconi? A noi poveracci non è dato di saperlo. Eppure una giustizia c’è! E se non ci pensano i nobili pastori di Santa Madre Chiesa ad attuarla, ci pensa il diavolo. Il buon diavolo appunto, come si suol dire, anche stavolta ha pensato bene di fare le pentole senza i coperchi. È bastato l’articolo di Feltri per rompere l’incantesimo di un idillio. Ma la responsabilità di questo vostro scandalo vi rimane attaccata addosso ugualmente, tutta intera! Mi permetta una semplice domanda: era necessaria questa nefanda commedia all’italiana? Se cerco di mettermi nei panni di Berlusconi, la risposta non può che essere affermativa. Si, per recuperare il consenso colato a picco, dopo le sconcezze venute alla luce nei mesi scorsi e soprattutto dopo l’approvazione delle norme antiumane ed anticristiane del pacchetto sicurezza, era necessario apparire accanto al cardinale Segretario di Stato. Veniva così riconfermata la sua tesi di sempre e cioè che il suo governo è in ottimi rapporti con la Santa Sede. La preannunciata visita a S. Giovanni Rotondo avrebbe poi completato l’operazione di lifting spiritual politico. Ha visto bene il Cavaliere! Come poi ha dichiarato, non poteva dimenticare che ai tempi dei DICO, sguinzagliando i fidi membri dei vostri movimenti cattolici, avevate fatto il diavolo a quattro per mettere in difficoltà il governo Prodi e ci siete riusciti. Arriverà mai quel giorno in cui la finirete di prestarvi a questi meschini giochi di potere per dei miseri piatti di lenticchie? Non otterrete che il disprezzo del sale insipido, degno di essere calpestato. Tutto vi andrà per traverso. Arriverà dunque mai quel giorno? La domanda è posta da un povero prete che da trent’anni a questa parte non fa che cercare di servire la causa del Vangelo nella Chiesa Cattolica. Da questo versante le cose assumono un’altra dimensione. Non era necessario questo squallido balletto! Era necessario il contrario: opporre un netto rifiuto. Lei non si sarebbe dovuto prestare ad alcuna strumentalizzazione. Cosa può pensare la gente semplice che vede il Card. Bertone in compagnia del nostro dominante? Conclude logicamente che la Chiesa, anche nella sua espressione magisteriale, è schierata dalla sua parte. Berlusconi avrebbe così raggiunto il suo scopo, mentre, a Sua Eminenza gli avrebbe riservato la figura dell’utile idiota. Anche se il “prestigio” dei sacri palazzi non mi interessa, devo tuttavia ammettere che mi disgusta assistere ad una simile caduta di stile. Se invece, consapevole dell’elevato tributo da versare, in vista di qualche ritorno vantaggioso per la sua istituzione ha ceduto alle lusinghe del potente (ma è poi potente? Pugno di polvere! Vanitosa nullità), Sua Eminenza ha agito da disonesto sia verso ciò che rappresenta, che verso i fedeli che guardano a lui per ricevere esempio di rettitudine evangelica non di cinismo politico. Io credo, Signor Cardinale, che Lei abbia mancato di rispetto verso se stesso. In pratica ha venduto la sua dignità di uomo e di Vescovo al mercante di passaggio. Penso inoltre che il suo comportamento sia stato offensivo verso il Popolo di Dio. E’ stato chiamato al ministero episcopale per annunciare il Vangelo, non per fare politica di basso profilo. Infine ha gettato disprezzo sul ministero di molti presbiteri che, come il sottoscritto, ogni giorno sostengono la fatica di annunciare il Vangelo (che è alto e altro dalle logiche dei potenti e della ragion di stato) in un mondo che s’è fatto adulto, critico ed esigente. Atteggiamenti come il suo sono di grande ostacolo all’evangelizzazione! Rientri in se stesso, Signor Cardinale. Veda da dove è caduto e ritorni all’amore di un tempo. Un richiesta sincera di perdono al Popolo di Dio non guasterebbe affatto. A Lei restituirebbe dignità e ai fedeli chiarezza evangelica. Faccia in modo che il Signore non rimuova il candelabro dal suo posto (Ap. 2, 5).
Un fraterno saluto. P. Silvano Nicoletto Religioso Stimmatino Sezano, Verona - 30 agosto 2009

sabato 29 agosto 2009

I nostri primi antistress

6 : commenti
Stamattina io e Arianna ci siamo cimentati con l'autocostruzione dei nostri primi antristress. Ingredienti:
  • palloncini
  • farina
  • pennarello indelebile
  • un po' di pazienza
Sicuramente abbiamo ampi margini di miglioramento, ma come esordio ci accontentiamo! ;-) Buon weekend a tutti... oggi passiamo il resto della giornata alle terme di Rapolano con una bella brigata. E pure domani sarà una giornata coi fiocchi. Passo e chiudo.

venerdì 28 agosto 2009

Sagra dello spaghetto... e dello scherzetto!

5 : commenti
Stasera ho convinto un'amica, che so un po' giù per motivi di cuore (si fa per dire!) e di lavoro, ad accompagnarmi alla Sagra dello spaghetto, a S. Lucia, qui a Perugia. Sarà un po' troppo una bottiglia di vino in due? Ma sì dai, col bianco si può fare, anzi non prendiamo nemmeno l'acqua così ce lo dobbiamo bere tutto per forza. Insomma, per essere la Sagra dello spaghetto la scelta tra i primi è un po' strettina: spaghetti al laghetto o spaghetti alla norcina. Oste, cosa c'è negli spaghetti al laghetto? Ah, capito, praticamente sono una variazione di quelli alla puttanesca. Ok due spaghetti al laghetto, una patatina fritta e una bottiglia di Grechetto. Ci sediamo al tavolo. Ci prendono subito l'ordinazione e in nemmeno cinque minuti abbiamo tutto servito. Fantastico! Be', gli spaghetti sono mooolto al dente... ma il sugo li ammorbidisce bene e col Grechetto vanno giù che è una meraviglia. Slurp, gnam gnam, slurp! Ehi Chiara, guarda l'etichetta della bottiglia: non vedi qualcosa di strano? Già proprio così, questa scritta "2008" è appiccicata sopra. Dai sono curioso. Vediamo cosa c'è sotto... sì, viene via bene... nooooooo, non ci posso credere: è un bianco del 2004! Gli hanno aggiunto 5 anni di giovinezza con il lifting!! Le foto qui accanto documentano il tutto. Francamente non so quanto tutto ciò possa essere regolare. Può essere considerata sofisticazione o frode? Non faccio parte dei NAS quindi mi astengo dal giudicare. Ho chiesto a un ragazzo che serviva ai tavoli cosa significasse quel "2008" posticcio; ci ha risposto che... be' francamente non abbiamo capito bene cosa ci ha risposto: credo che il senso fosse che il produttore aveva da smaltire un po' di etichette del 2004 e così, invece di stamparne di nuove, nel 2008 si era dato al... bricolage! Ma dai!!! So solo che il rosso invecchiato migliora, ma il bianco in genere no! Però questo era passabile: i suoi 5 anni spacciati per 1 se li portava comunque bene! E la serata è stata allegra, leggera e piena di risate. È quel che conta è questo! Buonanotte.

mercoledì 26 agosto 2009

Il Bunker, di Nicola Castellini (II)

1 : commenti
Codesto lavoro narrativo non è un lavoro. Sono suggerimenti. Possono venir letti dalla fine all'inizio, o in mezzo e poi di traverso. La paragrafatura consente al lettore e alla lettrice, scusandomi per l'ordine con cui vengo a dire, di interrompere quando lo desidera, per i suoi più piacevoli motivi. Ognun di noi persone ha dei motivi anche quando non ne ha. Il parto è compiuto, i tuoi occhi son belli, sogna pure di pagina in pagina.
(Introduzione de "Il bunker" di Nicola Castellini)
Ho conosciuto Nicola più di 5 anni fa a Città di Castello, a un concorso letterario dove eravamo stati entrambi premiati. Chiacchierammo. Mi colpì. Sentii una persona autentica: non girava attorno a quei muri che separano le persone fra loro, li dipingeva di vernice fosforescente perché non si potesse far finta di non vederli e poi li buttava giù con getti di parole disarmanti. Era venuto in treno e mi chiese un passaggio per tornare a Perugia. Da quel giorno è nato una frequentazione che, per responsabilità mia, è rimasta un tentativo d'amicizia più che un'amicizia vera e propria. Non me ne sono mai sentito all'altezza. Forse sono approdato troppo tardi all'arte per riuscire a farne un fuoco sacro al centro della vita, distratto da un lavoro fisso, con accanto una famiglia prima e una figlia adesso, ancorato di conseguenza a una qual forma di normale per quanto appagante quotidianità. Il vero artista, l'artista "maledetto" e bohemienne, si fa gioco della normalità, la depista, è oltre. Nicola è così, ha scommesso tutta la propria vita sull'essere artista, e sta vincendo.
La presentazione del suo ultimo libro, Il Bunker, uscito dai tipi di Morlacchi Editori, tenutasi oggi alla Terrazza del Mercato coperto di Perugia, mi ha dato conferma di tutto questo. Nicola ha un grande dono. Per ventura o per sventura, sin da bambino è caduto dentro la vasca dell'inconscio, è andato spesso vicino all'annegare, ma alla fine è tornato in superficie, trasformato in una specie di delfino capace di vivere un po' sott'acqua e un po' nell'aria. Come recita la quarta di copertina del libro "il Bunker è lo scrigno segreto, il tesoro interiore che non apri mai e che tieni stretto perché conserva la tua essenza vitale. È un bambino che sa e vede in purezza. È un cerchio di luce divina, infinita luce che riscalda, illumina, vivifica. L'aurea via di mezzo." Grande metafora quella del Bunker, il luogo che custodisce il nostro Sé, ma allo stesso tempo le mura di cemento che ci impediscono - di norma - di vivere nel mondo a cuore nudo. Nicola ha trovato nella scrittura e nell'arte il modo di vincere la propria timidezza, fino a tirare la testa fuori dal proprio Bunker.
Ed è un libro che colpisce già nell'aspetto: il formato importante, ma non eccessivo (16x19cm per circa 200 pagine), e la carta ambrata dal sapore antico, sottolineano che non si tratta del solito racconto, ma di un oggetto prezioso, nato dalla mente di un soggetto fuori dalle regole; come ben si addice all'idea di bunker, tende più alla forma quadrata che al consueto rettangolo. La scrittura di Nicola Castellini è un flusso dinamico, dove le parole evocano gesti e movimenti, libera da costrizioni eppure corposa e coerente. Un esempio a caso la pagina 69 (che ho anche inviato al sito di Pagina 69) che contiene il 33esimo di 99 paragrafi di cui si compone il libro: frammenti emancipati da tradizionali schemi narrativi e vincoli temporali, secondo le leggi simboliche e astrattive dell'inconscio e dei contenuti onirici.
33.
Il bar più fico di Brussel, il pittore leoparda la campana suonar di dieci, suoni psichedelici di donne in francese, di spalle seduto in tavolo di bois si miscelano i pensieri per i pochi clienti di buona mattina i negozi aprono la penna scorre di piacere, la vita bohémienne di una accademia reale di belle arti, e gli uccellini assiepati morbidi di gioia ripetuta, gli occhi furbi di un ramoscello, di un fuscello dalle grandi mani rosa e nere, si incazza come un aereoplano e non posso evitare di ridere, scrivere, mangiare e leccare il sesso poderoso della compagna che sembra un capo tribù, tanto è il suo orgoglio antico, la statuarietà dei suoi movimenti, calmi, lenti e decisi, ritrovando lo stesso occhiaie di baci di ier l'altro, e l'armonia di uno spazio con specchi da condivider d'idee e d'ispirazione. Voglio dell'acqua, la voglio ora, dice N. a Bijou. Le sue trecce di serpente muscoloso ondeggiano l'equilibrio, la forza antica di chi non fa l'amore da anni, il sentirsi amati, importanti, fuori dal bunker familiare, e una autovettura passa, a fianco la polizia in cappello, le armi sono scimitarre gloriose portate in grembo di stomaco, l'organo più importante e intelligente, l'organo del comando.
È una scrittura ambiziosa: cammina sulla strada tracciata da monumenti come James Joyce, Jack Kerouac, Virginia Woolf, Italo Calvino. Ma sembra capace non inciampare. Non è una lettura facile. Qualcuno potrebbe dire che Nicola si prende gioco del suo lettore. Forse, ma né più né meno di come fa il nostro inconscio coi nostri bisogni di certezze, regole, canoni, categorie. Il realtà direi che invita il lettore a giocare insieme a lui, con la stessa saggezza del bambino che si stupisce degli adulti che non sanno più giocare e ridere di loro stessi.
Auguro a Il Bunker e al suo autore tutto il successo che merita.

domenica 23 agosto 2009

Edilizia ecosostenibile

1 : commenti
È bello scoprire, a contraltare delle notizie da fine del mondo che ci assediano, che c'è anche chi lavora per cambiarlo in meglio. Il buon esempio in cui mi sono imbattuto oggi è quello dato da Agenzia CasaClima a Bolzano e Associazione ARCHinNOVA a Ferrara, impegnate a promuovere e diffondere in Italia (ed Europa) un mercato delle costruzioni edilizie dettato da principi di ecosostenibilità, risparmio energetico, rispetto della salute umana, sia nella costruzione di edifici nuovi sia nella ristrutturazione di quelli esistenti. Il nuovo palazzo provinciale di Bolzano, detto la "Casabianca" (nella foto), non è altro che la ristrutturazione con certificazione CasaClima del vecchio palazzo delle Poste, con l'aggiunta di due piani. Riscaldare d'inverno e condizionare d'estate il palazzo delle Poste (3 piani) costava 90.000€ all'anno, per il nuovo edificio (5 piani) bastano 4.000€ all'anno! Tempo di ammortamento rispetto a una costruzione tradizionale, appena 5 anni. Sempre a Bolzano CasaClima ha recentemente realizzato un condominio di 64 alloggi (Classe energetica A) dove le spese di riscaldamento per un appartamento di 100mq sono pari a solo 150€ all'anno! Queste cifre, dichiarate (in un video il cui link è in fondo al post) da Norbert Lantschner, fondatore di CasaClima, meglio di tanti discorsi rendono evidenti i vantaggi che, con un modesto aggravio sulle spese di costruzione/ristrutturazione, si possono ottenere grazie all'edilizia sostenibile, come spiega chiaramente anche il seguente video.
Ecco infine i principi su cui basano la loro mission CasaClima, ARCHinNOVO e altri soggetti simili, riassunti ne IL DECALOGO DEL SOLE:
  1. Noi siamo figli del sole. Il sole è la nostra unica, inesauribile fonte di energia e fondamento di tutte le forme di vita sulla Terra. L’utilizzo dell’energia solare nel nostro modo di costruire ed abitare migliora la qualità di vita.
  2. Noi sosteniamo una rivoluzione energetica globale fondata sull’efficienza, sul risparmio energetico e sull’utilizzo di energie rinnovabili.
  3. Noi creiamo ambienti di vita sani e confortevoli, che favoriscono la crescita della consapevolezza dei fruitori, risparmiando nel contempo risorse e rispettando l’ambiente. Spazi in cui vivere inseriti nel ciclo naturale e che dialogano con le tradizioni costruttive locali.
  4. Noi mettiamo al centro le persone, sia quelle che oggi abitano questi spazi, sia quelle che vi abiteranno domani. Siamo coscienti che l’architettura è espressione di desideri, nostalgie, sogni e bellezza, ma tutto questo non deve essere in contrasto con la vita. Al centro non mettiamo l’individualizzazione della società, ma l’agire solidale. Ogni abitante della Terra ha il diritto di condurre una vita dignitosa.
  5. Noi perseguiamo la bellezza e cerchiamo di raggiungere un benessere ecologico, che non metta in pericolo il ciclo naturale pregiudicandone irreversibilmente la capacità di auto-rigenerazione.
  6. Noi operiamo consapevoli che gli edifici dovranno essere utilizzati dai 50 fino ai 100 anni ed anche più. Per questo i provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente sono efficaci a lungo termine. I quartieri residenziali saranno attuali anche in futuro se esteticamente gradevoli ed attrattivi per tutti.
  7. Noi trasformiamo il passato in futuro risanando energeticamente gli edifici esistenti. Questo ci permetterà di impiegare meno energia per assicurare il comfort. Si ridurranno così le emissioni di sostanze inquinanti e di gas ad effetto serra.
  8. Noi scegliamo, per tutti gli edifici di nuova costruzione, uno standard che non necessita più (o quasi più) di energia. Impieghiamo materiali sani e tecnologie ecocompatibili considerandone globalmente gli impatti nella valutazione ecologica. Provvediamo inoltre a un’illuminazione e a un’acustica ottimale nonché a una buona qualità dell’aria, in quanto tutti questi fattori incidono in modo significativo sulla qualità di vita.
  9. Noi applichiamo con intelligenza le tecniche che utilizzano in modo economico ed efficiente la risorsa energia, consci che anche i cantieri si contraddistinguono per un impatto ambientale ridotto. Allo stesso tempo diamo la preferenza alle energie rinnovabili.
  10. Noi siamo innanzitutto flessibili mentalmente. Le nostre azioni sono rivolte ad una mobilità sociale ed ecosostenibile. Noi diamo la precedenza a soluzioni che risparmiano energia e risorse e che sono in grado di venire incontro alle necessità del singolo senza per questo limitare quelle degli altri.
ALTRI LINK:
(fonte ARCHinNOVA)

Confronti di Ferragosto

7 : commenti
"non avevo visto mai un arcobaleno essere centrato in pieno da una rondine" Mi trovo molto in sintonia con le atmosfere agrodolci di Samuele Bersani, sempre in bilico tra riflussi di malinconia e aperture verso la serenità. Stamattina aprendo la radio sono stato "fulminato" da questa canzone.
"Ferragosto" - Samuele Bersani - 2009 Fai una chiave doppia della stessa porta per qualunque cosa storta si presenterà. Dopo aver comprato dei lucchetti nuovi per la tua finestra puoi partire io sto qua a giocare fra le sponde con le pozzanghere profonde buttando l’amo nell’acquario della mia fantasia. Finisco sul pulmino dei miei vecchi ricordi ma il campo sportivo l’ha inghiottito l’edera. Seguendo ancora il fiume attracco sul cartone piove e mi riparo dietro ad un’edicola ho della sabbia nelle tasche e delle spighe sulle calze uno straniero che si fida della mia compagnia. È stato un temporale pigro e passeggero il sole è su che brucia in cielo sulle tegole ma non avevo visto mai un arcobaleno essere centrato in pieno da una rondine come un lampione che si accende in pieno giorno inutilmente aspetto il sasso e chi così mi spegnerà con il sorriso sulla fronte tra le pozzanghere profonde rimango al largo nell’acquario della mia fantasia.

Non me ne voglia Sergio Cammariere, se questa canzone eseguita da Bersani, che ne è autore, mi piace molto più, per arrangiamento, atmosfera, voce e interpretazione, della sua versione del 2007 (giudicate voi). Nonostante il jazz sia il pane di Cammeriere, trovo che Bersani riesca a dare al proprio brano più ritmo e "profondità di campo", con suggestioni - in certi momenti - alla Sting dei tempi migliori. Altri non condivideranno, ma de gustibus non est...

Il Bunker, di Nicola Castellini (I)

0 : commenti
La segnalazione di un appuntamento da non perdere, per chi sta a Perugia e dintorni: un po' di pubblicità al mio amico Nicola e alla sua ultima fatica letteraria.
Mercoledì 26 agosto, ore 19,00 Terrazza del Mercato Coperto Piazza Matteotti, PERUGIA Presentazione del volume Il Bunker, di Nicola Castellini Morlacchi Editore, 2009 Introduce: Raffaele Marciano Intervengono: Nicola Castellini, Fabrizio Bandini Letture di Elena Succhiarelli Performance artistica a cura di Chiara Meloni e Tiziana Cavallucci Nicola Castellini, come dice di lui stesso, «è qualcuno che prende forma l'undicesimo giorno del primo mese del '72 e felice e contento si sbizzarrisce a vincere un premio letterario assai precocemente perché niente di meglio che scrivere, poi continuare a scrivere e farsi legge, pardon, leggere. Vive a Perugia e danzando tra le vocali gioisce e sorride appena a menadito tra associazionismo e cultura in primis seguito poi da teatro e meditazioni sui tarocchi. È al suo terzo tesoro in pubblico.» Il Bunker di cui scrive è «lo scrigno segreto, il tesoro interiore che non apri mai e che tieni stretto perché conserva la tua essenza vitale. È un bambino che sa e vede in purezza. È cerchio di luce divina, infinita luce che riscalda, illumina, vivifica. L'aurea via di mezzo.» QUI LA SCHEDA DEL LIBRO QUI LA MIA "RECENSIONE"

sabato 22 agosto 2009

Andar per cerchi

2 : commenti

«Se non è visibile il sole, la luna o una montagna, la gente cammina in cerchio»

È come se avessi sempre saputo che una persona priva di punti di riferimento (ad esempio chi si perde in un bosco) tende ad andare in cerchio invece che in linea retta. Magari l'ho letto in qualche romanzo, chissà quanto tempo fa, di certo la cosa mi suona scontata. Adesso ci ha pensato il Max Planck Institute for Biological Cybernetics di Tübingen (qui il link all'articolo) a dimostrare in modo scientifico che accade proprio questo. I ricercatori dell'Istituto tedesco hanno ipotizzato che la tendenza a percorre un cerchio, quando non si è in grado di orientarsi, derivi dalla normale asimmetria del corpo umano, di norma più robusto a destra (a sinistra nei mancini). Del tutto verosimile. Aggiungerei però una ulteriore spiegazione: il buon senso dice che una traiettoria circolare, o meglio che descrive spirali (non necessariamente concentriche), massimizza la possibilità di trovare per caso una meta qualora ci fossimo persi non troppo distanti da essa. Se poi applicassimo il "principio ermetico" del così in basso, così in alto, allora potremmo speculare che in un universo dove i satelliti girano attorno ai pianeti, i pianeti attorno ai soli, i soli attorno alle galassie et cetera, anche un uomo bendato si muove simile agli astri, per assonanza. Ma l'articolo in questione mi ha fatto scattare subito un'altra riflessione, più importante. Forse il corpo che tende ad andar per cerchi, è una felice metafora di come la mente in mancanza di certezze (punti di riferimento) tenda a muoversi circolarmente: circostanza ben rappresentata dall'espressione "essere in un circolo vizioso". Infatti quando abbiamo tutti gli elementi per prendere una decisione, quando abbiamo razionalmente (ed emotivamente) sotto controllo la situazione, il nostro pensiero ci porterà al risultato che ci prefiggiamo come una freccia va dritta al bersaglio. Se non riusciamo a vedere con chiarezza quali saranno le conseguenze delle nostre azioni, il nostro pensiero non sarà più tanto lineare, piuttosto girerà attorno a un'idea e poi a un'altra e così via. Riassumendo, potremmo rappresentare uno stato d'animo di sicurezza e certezza con una linea retta e uno stato d'animo d'ansia e indecisione con un cerchio. C'è un rovescio della medaglia. Un pensiero troppo razionale (rettilineo) è come una strada che unisce, senza sorprese, un punto di partenza a un punto di arrivo: non lascia nessuna possibilità di "smarrirsi" e incontrare qualcosa che prima di partire non si conosceva né immaginava. Il pensiero capace anche di curvare descrive meglio l'attitudine dell'inventore o dell'artista. E nei casi estremi del folle. Si sa, il confine tra genio e follia è sottile. Allora un pensiero "piatto" assomiglierebbe a una linea retta; un pensiero geniale avrebbe la parvenza di una molla dilatata tirandola ai due estremi, vedi la traiettoria (coorbitante alla Terra) che la Luna percorre nello spazio rispetto al Sole; un pensiero folle non assumerebbe una vera e propria forma, sarebbe come la linea di uno scarabocchio. Buonanotte... che scherzi fa il caldo!
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