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martedì 18 settembre 2007

Fiocchi rosa e fiocchi celesti

Riporto questo articolo (preso da repubblica.it circa un mese fa) solo per poterlo commentare a modo mio... be' non ho potuto trattenermi. Riguarda i risultati di una ricerca pubblicata su Current Biology secondo la quale le preferenze cromatiche dei due sessi sarebbero influenzate dal fatto che, sin dall'alba dell'umanità, le giornate limpide (cielo azzurro) favorivano la caccia per gli uomini mentre le donne raccoglievano i frutti maturi (buccia rossa)!
Ragazze in rosa
ragazzi in blu, il colore è scritto
nei nostri geni.
(di ELENA DUSI)
ROMA - Non è un caso che sia rosa, il fiocco scelto per salutare la nascita di una bambina. Le donne scelgono infatti d'istinto questo colore, anche se chiamarlo rosa puro e semplice non sarebbe del tutto preciso. Il colore preferito da ragazze e signore è un sofisticato violetto-lilla-lavanda. Si parte dal blu, in assoluto il colore più amato dal genere umano. Da qui, una biologa inglese dell'università di Newcastle ha identificato con la massima precisione la tonalità preferita dalle donne, che contiene una decisa pennellata di rosa.
La spiegazione affonda le radici nella nostra storia antica, secondo la professoressa Anya Hurlbert, autrice della ricerca appena pubblicata dalla rivista Current Biology. "L'evoluzione potrebbe aver condotto le donne ad amare i colori legati al rosa e al rosso, che segnalano che un frutto è maturo e pronto da cogliere. Anche un uomo dalle guance colorite è probabilmente in buona salute". Si candida dunque a essere un valido padre. "La cultura - prosegue Hurlbert - non ha fatto altro che sfruttare questa inclinazione naturale" prosegue la ricercatrice. Ed è lungo questo percorso che il genere femminile è passato dalle mele rosse ai fiocchi rosa.
Lo studio inglese ha coinvolto 171 inglesi fra 20 e 26 anni, messi davanti a un computer e chiamati a scegliere in tutta fretta fra due rettangoli di colore diverso che comparivano sullo schermo. Per evitare che le scelte fossero influenzate dalla cultura o da un retaggio dell'infanzia, lo studio è stato ripetuto anche su 37 cinesi di etnia Han immigrati da poco in Gran Bretagna. In entrambe le categorie, rispetto al blu di base, le donne hanno dimostrato di apprezzare una tonalità più tendente al rosa, mentre per gli uomini non guasta mai un'aggiunta di verde. "Tornando indietro alle nostre giornate trascorse nella savana - spiega ancora Hurlbert - possiamo ben giustificare la preferenza maschile per il colore legato alle belle giornate adatte alla caccia e alle fonti d'acqua fresche e pulite".
L'occhio umano è strutturato per cogliere prima di tutto il blu, il rosso e il verde. I fotorecettori della retina incaricati di distinguere le differenti tonalità si chiamano coni. Quelli specializzati nel percepire il rosso sono i due terzi e si trovano al centro della retina. La vista del sangue è decisiva per far scattare la sensazione del pericolo, ed è importante che questo tipo di segnale arrivi molto velocemente al cervello. In periferia si trovano i coni specializzati nel blu (appena il 2 per cento del totale), che in genere dipinge il mare e il cielo, molto spesso relegati alle estremità periferia del campo visivo.
"Questa composizione della retina era nota da tempo – spiega Hurlbert – ma non ci aspettavamo una distinzione così netta fra le preferenze degli uomini e quella delle donne. Eppure, anche con un test al computer semplice come il nostro, abbiamo avuto risultati sorprendenti". La tappa successiva degli studi di Newcastle riguarderà i bambini e servirà a capire se le preferenze di uomini e donne sono innate (in questo caso i bambini dovrebbero dare gli stessi risultati degli adulti) o acquisite dall'ambiente che ci circonda. Ma sul futuro della ricerca inglese pesa l'editoriale del quotidiano inglese The Guardian, che ieri scriveva: "L'umanità non ha nulla da guadagnare da una scienza che indaga il colore preferito delle ragazze".
Ricapitoliamo, questa ricerca “scientifica” dimostra che le ragazze sono più attratte da un colore vicino al rosa e i ragazzi da un colore vicino celeste... solo questo basterebbe a candidarla all'Ig Nobel e ben ha fatto l'editoriale del The Guardian a stroncarla! Ma è la spiegazione addotta per tale propensione cromatica a essere tutto men che scientifica: è infatti costruita sulle pie e indimostrabili supposizioni della ricercatrice... un vero atto di fede!
Personalmente trovo più ragionevole la tradizionale (e ignota ai più) spiegazione di matrice esoterica: la consuetudine di associare il fiocco celeste ai maschietti e quello rosa alle femminucce non è conseguenza di un mero condizionamento biologico, ma la risposta a un vero e profondo bisogno fisico e psichico di rosa o azzurro a seconda del sesso.
I simboli sono molto potenti e si radicano a vari livelli nella cultura, nel mito e nell'inconscio collettivo e finiscono col determinare anche il nostro comportamento istintuale (e sociale). La polarità maschile-femminile si specifica in svariate antitesi tra queste quella Marte-Venere. La simbologia di Marte ha notoriamente a che fare con la guerra, l'aggressività, il colore rosso del sangue e del pianeta stesso. Al principio “attivo” della aggressività maschile (dal latino “ad gredior”, andare verso) si contrappone il principio “ricettivo” femminile, associato alla pace, al ricevere, accogliere, mediare. La Dea Venere nasce dalla spuma del mare blu. La Vergine Maria viene raffigurata in drappi azzurri. Non stupitevi perciò che in molte rappresentazioni esoteriche (come il segno zodiacale dei Gemelli dipinta da Johfra qui sopra) l'uomo sta nel rosa e la donna nell'azzurro.
E allora perché il senso comune associa ai bambini l'azzurro chiaro (celeste) e alle bambine un rosso chiaro (rosa)? Proprio perché d'istinto il sesso maschile compensa il suo eccesso di yang nutrendo di azzurro la propria parte femminile, mentre il sesso femminile compensa il suo eccesso yin nutrendo di rosso la sua parte maschile.
E ora se volete farvi due risate alla spalle della scienza (quelle più ottusa) andate a curiosare in questi link sul Premio Ig Nobel:
Su questo post di qualche mese fa trovate invece un link per il ciclo dei segni zodiacali di Johfra.

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