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sabato 18 giugno 2011

Quattro gatti e sette persone (5)

 Le foto del presente post sono di Daniele Passerini, tranne la penultima di Giuseppe Levi

Bologna 14/06/11 - Krivit ha appena concluso l'intervista con Levi
Continuo a raccontare la giornata del 14 giugno (segue da qui).
Era da più di un mese che avevo programmato di andare a Bologna. Tutto era nato dall'invito di Steven a incontrarci in occasione del suo viaggio in Italia: avevamo appuntamento alle 19, in centro, insieme a uno dei traduttori ufficiali del blog, Alex Passi, e saremmo restati tutti insieme a cena. 

Saputo che anche Rossi sarebbe tornato a Bologna dagli USA, qualche giorno prima gli avevo scritto chiedendogli se il 14 giugno potevo passare a salutarlo. Mi ha risposto che pensava di sì, nel pomeriggio, dovevo però dargli un colpo di telefono dopo pranzo per la conferma. Così mi ero organizzato per andare la mattina del 14 al Dipartimento di Fisica a salutare Levi e conoscere Loris Ferrari, curioso di conoscere un altro membro del gruppo di ricerca sull'E-Cat, colui che più di tutti, dopo Levi, si era esposto con una lettera pubblica e un buon articolo.

Ahimè, sono partito con due ore di ritardo da Perugia e ho calcolato che non sarei riuscito ad arrivare a Bologna prima delle 12:30. Strada facendo ho telefonato a Ferrari: appurato che ormai la "finestra" per vederci era troppo stretto abbiamo rimandato l'incontro alla prossima occasione. Ho telefonato a Levi: mi ha detto che alle 12 aveva appuntamento da Rossi per farsi intervistare da Krivit. Mi sono allora messo d'accordo con Alex per passare al suo studio e andare a pranzo insieme.
Mentre ero quasi alle porte di Bologna, ho avuto un lampo: potevo forzare un po' la situazione? Sapevo dove si trovavano Rossi, Levi e Krivit... perché non non cambiare i piani e provare ad andare subito da Rossi? Gli ho telefonato e con un po' di faccia tosta gli ho chiesto se, già che ero lì vicino... ci ha pensato un attimo: "Ma sì, vieni pure... Levi e Krivit sono già qui". Al settimo cielo ho mandato un sms ad Alex spiegandogli il cambio di programma e rinviando a più tardi il nostro incontro.

Verso le 12.30 del 14 giugno ho parcheggiato davanti allo stesso capannone industriale dove 5 mesi prima si era tenuto il primo test pubblico dell'Energy Catalyzer. Rossi era nel piazzale che passeggiava e parlava al cellulare... ci siamo visti e salutati. Ma era evidente che era molto preso dalla conversazione e non poteva interromperla. Dopo una stretta di mano e un suo cenno di assenso sono entrato nel capannone: non mi pareva bello restare fuori ad ascoltare una telefonata privata.

Bologna, 14/06/11 - l'ultima versione compatta dell'E-Cat "small"
Bologna, 29/03/11 - la prima versione dell'E-Cat "small"
Mi sono ritrovato nel salone che tutti hanno osservato nelle foto e nei video del 14 gennaio. Davanti a me, in fondo, Steven Krivit, stava intervistando Giuseppe Levi; erano seduti l'uno di fronte all'altro allo spigolo di uno dei tavoli. Accanto a Krivit, sul cavalletto, una videocamera era in funzione. Non si sono accorti del mio ingresso, mi sono avvicinato al centro della stanza e seduto su una delle tante sedie.

Dopo uno, due minuti, Giuseppe si è accorto di me e mi ha salutato presentandomi a Steve. Quest'ultimo è sembrato molto sorpreso del fatto che fossi già lì e mi ha fatto segno di uscire immediatamente. Ho sorriso per sdrammatizzare e fatto intendere a gesti intendere che non c'era nessun problema. Mentre mi allontanavo mi chiedevo perché Steve si fosse così agitato, non volevo certo interferire con la sua intervista.

Sono uscito ho ritrovato Rossi nel piazzale sempre al telefono che parlava, questa volta però stava concludendo... "C'è qui Passerini... sì, te lo saluto". Ho così scoperto che all'altro capo c'era Christos Stremmenos e l'ho salutato a mia volta.

Finita la telefonata Rossi e io siamo rientrati zitti zitti nel capannone, facendo attenzione a non disturbare l'intervista in corso, e ci siamo infilati nella stanza dove anche le altre volte era stato messo in funzione l'E-Cat.

C'erano 4 E-Cat l'uno accanto all'altro, montati con dei supporti su una tavola di legno. Solo uno era in funzione. La temperatura di quel locale era più calda che nel salone in cui si trovavano Levi e Krivit. Ho dato un'occhiata al data log sul computer: temperatura ambiente quasi 31°C, acqua in ingresso nell'E-Cat sui 25-26°, acqua in uscita poco sopra i 100° (vd la foto qui).

Era la prima volta che osservavo dal vero la versione "small" dell'E-Cat. Sia a gennaio che a febbraio ero stato a tu per tu con quella "large" tutta avvolta di stagnola. Ho chiesto se era la stessa versione che avevano testato gli svedesi e Rossi mi ha fatto notare che questa era ancora più compatta, per meglio inserirla nell'unità da 1 MW: in effetti, guardando bene ho notato che la parte "a pipa" alla cui sommità c'è l'uscita dell'acqua era stato notevolmente ribassata (confronta le due foto precedenti). Ora l'E-Cat, sia per la forma, sia per il rivestimento termico nero opaco, assomiglia veramente a un gattino accovacciato che tira su la testa: quasi una piccola Sfinge!

Ho chiesto se i 4 "gattini" lì presenti fossero stati costruiti in USA o in Italia (come la versione "large" che avevo già conosciuto). "In USA" ha risposto.

Bologna 14/06/11 - il rilevatore di radiazioni accanto all'E-Cat in funzione
Ho toccato la "testa" morbida di quello in funzione: era tiepida. Dunque nonostante il materiale coibentante, una certa dispersione termica resta. Ho provato con molta cautela a toccare il tubo nero che usciva dall'E-Cat. Era bollente, non ci si poteva lasciare sopra il dito. Il tubo non stava fermo era immobile, il vapore che gli correva dentro lo animava un po' appena*; scendeva verso terra poi disegnava una ampia "S" sul pavimento fino a inarcarsi per entrare (per un bel tratto, minimo una trentina di centimetri) dentro uno scarico nel muro (a una trentina di centimetri dal pavimento). Il tubo poteva misurare ad occhio tra i 4 e i 5 metri e anche allo scarico sul muso era impossibile tenerci sopra un dito per quanto scottava.

*Ho corretto il testo, appena ho letto un commento in cui il solito Mario Massa, sempre alla ricerca di conferme alle sue ipotesi paranoiche, ha trasformato un tubo che si muoveva appena in una sorta di serpente imbizzarrito. Ora il testo non dovrebbe essere più equivocabile.

Il rilevatore di radiazioni vicino all'E-Cat rilevava 0,11-0,12 microsievert/h.

Mi sono avvicinato con l'orecchio al core del reattore e ho ascoltato: che emozione! Se provate a immaginare una via di mezzo tra il ribollio di una moka e le fusa di un gatto potete farvi un'idea del suono che faceva.

Per oggi, mi fermo qui.

Adesso domando a tutti! Rossi mi ha permesso di scattare tutte le foto che volevo e mi ha invitato a raccontare sul blog tutto quello che vedevo: secondo voi ha qualcosa da nascondere come insinua qualche persona che scrive commenti qui dentro?

26 : commenti:

mario massa ha detto...

@Daniele

“secondo voi ha qualcosa da nascondere come insinua qualche persona che scrive commenti qui dentro?”

Chiedigli se posso venire io a fare altrettanto.

Se mi chiamassero a vedere una opera inedita di Ovidio potrebbero raccontarmela come vogliono, io di latino non ci ho capito mai un h; tu per Rossi non sei “pericoloso”.

Tizzie ha detto...

Ottimo resoconto!

Il rilevatore di radiazioni vicino all'E-Cat rilevava 0,11-1,12 microsievert.

Per favore, correggi in microsievert/h (magari indica l'unita` di misura corretta uSv/h). Il "/h" e` importante...!

Per caso sono state fatte misurazioni della radiazione di background prima della messa in funzionamento dell'E-Cat, o in un altro locale dello stesso capannone?

Tizzie ha detto...

Offtopic, ma leggete cosa ha appena scritto Rossi sul suo Blog:

Dear C.Monti:
Thanks for your smart insight.
About the question: in these days we are making tests with zero energy input, to try to make them safe. Probably we are close. The day before yesterday a new Cat worked for one hour producing 15 kWh/h without energy input, then I had to stop mit because it was continuing to raise energy output. Anyway: yes, we have a power back up if grid goes black out.
Warm Regards,
A.R.

Daniele 22passi ha detto...

@Mario Massa
Certo, nemmeno la macchina fotografica e pericolosa vero? E magari nemmeno le mie testimonianze sono del tutto attendibili.
Col tuo ultimo commento hai definitivamente gettato la maschera: ora anche io SONO CONVINTO DELLA TUA MALA FEDE e mi comporterò di conseguenza.
Cordiali saluti

@Tizzie
Ma sei Flash Man???
Ho aggiunto /h subito dopo avere pubblicato il post (questione di uno, due minuti al massimo), me ne ero accorto io stesso che mancava... come diavolo fai a essere così veloce? :)))

Daniele 22passi ha detto...

@Tizzie
Per caso sono state fatte misurazioni della radiazione di background...
Sì, mi pare che fosse 0,08-0.09 il fondo naturale.

mario massa ha detto...

@Daniele

Un'altro misunderstanding.
1 - Credo che tu riporti fedelmente ciò che vedi.
2 - Credo che tu sia assolutamente onesto.
3 - Credo che tu non abbia le conoscenze sufficienti per mettere in difficoltà Rossi.

Se pensi di me quello che hai scritto allora sono io che non ho capito niente della tua persona

Tizzie ha detto...

@Daniele: capito. Quindi, se non c'e` un refuso nei valori riportati, le radiazioni dell'apparecchio (0.11-1.12 uSv/h) oscillavano fra praticamente il fondo naturale a 10 volte il fondo, dico bene? Con quale frequenza cio` accadeva e propendeva piu` verso gli 1.12 oppure 0.11 ?

PS: nel caso, forse e` meglio integrare queste informazioni nel testo.

Vettore ha detto...

Le foto di Daniele possono essere molto pericolose, analizzandole infatti ho tratto diverse informazioni rilevanti: l'asse di legno è quella che vendono da LeRoy Merlin, il nastro nero che avvolge l'E-cat lo fa la 3M, e... sorpresa! Rossi usa la stoppa per sigillare le filettature dell'idrogeno! Audace!!! :-)

Daniele 22passi ha detto...

@Tizzie
NOOO! Refuso!!! ovvivamente è 0,11-0,12... mo' ci metto lo zampino pure il diavolo qui! :-(

ant0p. ha detto...

@daniele
tra che valori oscillava la temperatura nella fase con la reazione meno stabile (col led a 5)? ti ricordi anche la portata in quella fase?

kataclisma ha detto...

Salve Daniele,
sono Francesco quello che scrive da un po' su QoL.
Le avevo mandato una mail per chiederle qualche informazione e per ringraziarla per il suo post con le mie parole :).
Capisco quanto può essere impegnato al momento, volevo sapere se l'avesse letta.

Come sa sto discutendo con Franchini sulle LENR e con Italo Bianchi in particolare sulle prove dell'e-cat.
Volevo farle un paio di domande che potrebbe girare a Levi se non fosse in possesso di quelle informazioni.
Preferisce che le posti qui o le mando una mail?
Grazie.

Daniele 22passi ha detto...

@Mario Massa
Non mi fido più, mi dispiace.
Del resto non siamo amici che si conoscono da una vita... è chiaro? Non so nulla di te (e tu non sai nulla di me). In questo contesto le parole valgono quanto le azioni e posso farmi un'idea di te solo dalle parole che usi.
Tu parti dal presupposto che Rossi VADA MESSO IN DIFFICOLTA' perché imbroglia! (ti scappa detto probabilmente anche quando non lo vorresti dire).
BENISSIMO SE SEI CONVINTO DI QUESTO APRI UN TUO BLOG E SPIEGA AL MONDO INTERO PERCHE' ROSSI, FOCARDI, STREMMENOS, LEVI, BIANCHINI, FERRARI, LEWAN, KULLANDER, ESSEN, CAPILUPPI E IO STESSO SIAMO TUTTI DEI DEFICIENTI O PEGGIO.
QUESTO SPAZIO NON È LA VETRINA DELLE TUE PARANOIE. BASTA! Mi sono stufato di vedere girare qui dentro persone CHE VOGLIONO METTERE IN DIFFICOLTA' quelli di Bologna: avete già ampio spazio di Query on line per fare questo.

@Vettore
Per favore, di onestamente a Mario Massa se secondo uno che sta nascondendo qualcosa permetterebbe di diffondere queste foto.

@ant0p
I valori di portata non li ho presi. Avevo troppe cose per la testa... ma saranno sicuramente sul report di Krivit. I valori della temperatura gli ho scritti qualche giorno fa in un altro commento... mica mi ricordo più, sto fondendo: tra 99° e 102° mi pare... riportando la resistenza a "9" la temperatura si è quasi subito riassestata sui 100,1°-100,2°.

Daniele 22passi ha detto...

@Kataclisma
Salve. A dire il vero le ho riposto proprio stanotte... controlli, mi sembra strano che la mia risposta non le sia arrivata. Mi faccia sapere se le è arrivata e continuiamo il dialogo lì.

mario massa ha detto...

@Daniele

Secondo me sei stressato. Penso che quando ti sarà passata mi chiederai scusa.

ant0p. ha detto...

@daniele
"tra 99° e 102° mi pare... riportando la resistenza a "9" la temperatura si è quasi subito riassestata sui 100,1°-100,2°"

ho guardato i commenti precendenti, ma ho trovato solo che dicevi al santo che l'oscillazione era intorno alla temperatura col led a 9, comunque l'oscillazione da 99° a 102° è 'solo' di 3° ma prendendo per buona la rigida definizione da liceale che cita rossi con l'acqua che bolle sempre e comunque a 100° non è un'oscillazione da poco per la potenza: perchè a 99° avresti circa 1/8 della potenza che c'è a 102° (visto che a 100° ci sono di mezzo i famosi 2272kJ/kg di calore latente per l'ebollizione..), quindi una situazione molto instabile con l'e-cat che varia periodicamente di molto la potenza erogata. può anche essere così, ma prima di trarre conclusioni aspettiamo i report ufficiali, spero che oltre a quello di krivit ci sia anche quello di levi.

Tizzie ha detto...

A proposito, Rossi dice che adesso, grazie ad in importante miglioramento effettuato proprio questa settimana, i suoi E-Cat producono vapore secco al 100%. Al che mi chiedo: non avrebbe potuto mostrare questi a Krivit? O, caso fortuito, questo e` avvenuto dopo la sua visita?

Link a JONP (I)

[...] For power we are not yet ready, but we made a very important step forward in this week, because our reactors now produce a totally dry steam (no more traces of water in the steam) and this is a step forward to couple the turbines. We have 300 reactors in operation now in our factory, and we are making exponential progress day by day.

Anche i 300 reattori pronti per il reattore da 1 MW chiaramente ora producono vapore secco al 100%:

Link a JONP (II)

[...] For example, we had recently a “fake” journalist here who wrote stupidities about the water in the steam: very good, my 300 reactors actually under stress tests are making steam without water, I mean perfectly dry steam, and they will go in operation not in my factory, but in the factory of our Customer: once my Customer has dry steam produced by a 1 MW plant do you think that the stupidities of a snake are worth something? [...]

Mi chiedo se il suo Customer uscira` allo scoperto. Sarebbe interessante sapere perlomeno cosa lo ha indotto a porre 100% fiducia in Rossi. Sempre comunque che non si scopra che in realta` non sia Defkalion o Ampenergo, per cui sarebbe a tutti gli effetti come cantarsele e suonarsele da soli.

francescog ha detto...

Tizzie bisogna vedere a cosa si riferisce mi verrebbe da pensare vapore ad alta pressione e sopra il punto critico per far muovere una turbina come scrive....certo che Rossi la presa propio male.

Tizzie ha detto...

@francescog: il punto non e` quello, ma che Rossi afferma che ora (e solo a ora) il vapore prodotto dai suoi apparati e` totalmente secco, implicando che prima non lo era.

Tralasciando il timing alquanto sospetto di questa novita`, considerando che la secchezza del vapore e` forse il dubbio principale al quale gli scettici si aggrappano, non sarebbe stato saggio mostrare una di queste versioni a Krivit per tagliare una volta per tutte (od almeno in gran parte) le critiche? Oppure uno degli apparecchi auto-sostentanti che dice di aver cominciato a testare solo ieri (in un altro messaggio)?

Dato che non penso che Rossi sia stupido, credo decisamente che il suo lasciare dubbi e cose in sospeso sia una cosa voluta, e francamente trovo questo atteggiamento poco onesto.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, mi sento un po' un intruso qui perché vedo che la vostra comunità è piccola e vi conoscete un po' tutti.

Ma a me questa cosa delle LERN appassiona da diverso tempo (praticamente da quando ho scoperto un giorno per sbaglio il sito http://www.lenr-canr.org/ e sono diventato un "beliver") ma questo Rossi non mi ha convinto.

Ho seguito quindi la cosa con scarso interesse fino a quando il RUMORE di queste sue dimostrazioni si è fatto così forte (Univ. di Bologna, scienziati svedesi, perfino uno tipo della Nasa) che mi stavo quasi ricredendo.

Ma poi leggo il report di questi giorni.
Leggo che di dimostrazioni vere alla fine non ce ne sono state.
Leggo che Rossi fa di tutto per svicolare da dimostrazioni vere come sempre
Leggo di queste messe in scena un po' patetiche in posti tristi e irrealistici con allegato di con scuse ridicole durante le stesse ("abbiamo mandato via Krivit dopo mezz'ora perché avevamo da fare", "tirare fuori il tubo per più di qualche secondo è pericoloso", ecc)
Leggo i suoi interventi altezzosi sul suo finto sito scientifico dove si spaccia per ingegnere (che non è)...

Insomma, come fa realisticamente a non PUZZARE questa cosa??

Ritorno a seguire gli esperimenti del mio caro nonnetto Arata, grazie :P

Alberto

Vettore ha detto...

@Daniele & Mario Massa
Se io avessi un'invenzione da difendere (mi è anche successo), non la lascerei nelle mani di nessuno fino alla commercializzazione, non permetterei a nessuno di vederla o fotografarla nei dettagli se non indispensabile e manterrei molta più riservatezza.
Si, come dice Daniele, Rossi è anche troppo disponibile...

Andrea G. S. ha detto...

Iscrizione notifiche

Vettore ha detto...

A scanso di equivoci, quando dico che Rossi è anche troppo disponibile intendo dire che è più gentile del necessario con i suoi interlocutori "non qualificati" (cioè non partner e non clienti). La mia impressione è che evidentemente non ha niente di "losco" da nascondere ed è anche molto sicuro del suo operato.

guido 52 ha detto...

Salve,
tutto questo è interessantissimo e non mi sogno neppure di mettere in discussione la buona fede delle persone che a vario titolo seguono il progetto. Anzi aggiungo che Kivrit avrebbe dovuto astenersi da giudizi sarcastici ed in gran parte inconferenti . Detto questo , e precisando che non sono neppure alla lontana uno scienziato o un filosofo della scienza, vorrei solo far notare che Karl Popper ( lontane reminescenze scolastiche) sosteneva che un ricercatore che vuole affermare la validità di un suo risultato scientifico deve mettere in ogni modo gli altri scienziati indipendenti in condizione di tentare di "falsificare" questo risultato ( fornendo tutte le notizie necessarie allo scopo) che solo resistendo a questi tentativi potrà essere da essi corroborato. Non mi pare che questo sia ancora avvenuto e quindi il giudizio ( anche quello di Kivrit) deve essere necessariamente sospeso. Concludo dicendo che l' ingegner Rossi ha tutto il diritto di procedere come crede per motivi di segreto industriale , brevetti ecc.. Mi viene in mente a questo proposito la triste vicenda di Meucci che penso che Rossi tenga che il ben presente per non ripetere i suoi errori. Accettando però che qualcuno possa però , come detto, sospendere il giudizio.
In bocca al lupo, buon lavoro e grazie di fornirci così tanti motivi di interesse e di speranza ( cioè noi possiamo sperare , gli scienziati invece no come il Prof Levi ha correttamente sostenuto in una recente intervista.

Guido52

Tizzie ha detto...

@Daniele

A proposito, ora che ci penso:

> Mi sono avvicinato con l'orecchio al core del reattore e ho ascoltato: che emozione! Se provate a immaginare una via di mezzo tra il ribollio di una moka e le fusa di un gatto potete farvi un'idea del suono che faceva.

E` possibile descrivere piu` nel dettaglio la natura di questo rumore ed il suo andamento nel tempo? Era solo un gorgoglio chiaramente dovuto al ribollire dell'acqua o si avvertiva anche un rumore tipo ronzio ciclico? Penso di avere qualche idea, ma magari sbaglio.

guido52 ha detto...

Guido52
P.S. scusate i numerosi refusi

Massimo - Bologna ha detto...

Be', la prossima volta che vai a Bologna per un nuovo test avvisami cosi' ti posso incontrare e salutare! Visto che abito a 5 minuti d'auto dal famoso capannone....
Magari vi serve un facchino, o qualcuno che pulisca i pavimenti alla fine... o che faccia qualche video..
Massimo - Bologna

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