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sabato 29 marzo 2014
Il sabato della sciarada - 3
3. IMPRENDITORIA MAFIOSA
Se xxxxx il patto di riservatezza
riguardo y yyxxxxx che produciamo
con la ricetta a base di monnezza
te la vedrai con l'yyy del... Padrino!
3bis. E-CAT
(sciarada proposta da CLaudio Rossi)
La verità di certo non xxxxxxx
finché la strana cosa non sia yyyyyy
se sia xxx trucco x si debba
gridare y gran xxxyyyyy!!
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Daniele Passerini
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il sabato della sciarada
venerdì 28 marzo 2014
Schizoscientificità acuta
Quando uno scienziato anziano e stimato
dice che una certa cosa è possibile,
con quasi assoluta certezza ha ragione;
quando dice che è impossibile,
il più delle volte si sbaglia. (Arthur C. Clarke)
C'era una volta - e chissà fino a quando ci sarà - una roccaforte acerrima e irriducibile di scettici a priori e ad libidum, che, quanto qui ci appassioniamo a mostrare come e perché le LENR e varie altre realtà possano esistere, altrettanto là si appassionano a dimostrare il contrario. In quel blog, agli antipodi di 22 passi, sembrerebbe che la scienza rinneghi i presupposti stessi del suo divenire, neghi cioè l'utilità di esplorare ed espandere la frontiera che separa dinamicamente il possibile dall'impossibile, disconosca in altre parole il daimon che caratterizza ogni vero scienziato e tante volte ha permesso di trasformare l'impossibile di ieri nel possibile di oggi. Tale "schizofrenia" acuta è solo apparente, perché quel blog non rappresenta la Scienza, bensì persone che ritengono di rappresentarla, talune in buona e altre in mala fede, chi più esperte e chi meno. Ovviamente non è la stessa cosa.
Così è da prima di Natale che non mi affaccio più su quello strano blog "antagonista" e di leggerne i commenti (non ne ho proprio il tempo), però leggo sempre i post (mi arrivano per notifica via email) che l'arzillo e instancanbile blogger, il chimico nucleare Camillo Franchini, continua a pubblicare con immutato vigore. Ed è istruttivo, proprio prendendo a metro di riferimento i suoi pamphlet e i suoi chiodi fissi, valutare la distanza che separa la parte di mondo accademico che - in laboratorio - constata l'esistenza dei fenomeni LENR, dalla parte che - seduta a tavolino e banche dati alla mano - quei fenomeni li nega per principio etichettandoli come "pseudioscienza".
Ognuno è libero di scegliere se la scienza è meglio rappresenta dai ricercatori che la settimana scorsa erano riuniti al MIT a discutere dei progressi esponenziali che si stanno ottenendo in ambito LERN:
- http://coldfusionnow.org/2014-cflanr-colloquium-photo-gallery/;
- http://coldfusionnow.org/2014-cflanr-colloquium-at-mit-audio-files/;
oppure se è meglio rappresentata dal piccolo plotone di siti, ben esemplificato dal blog di Franchini, schierato a mo' di "linea Maginot" in difesa dell'impossibilità delle LERN:
Intanto a tutti gli scetticoni impenitenti, e in particolare al caro Franchini a cui voglio comunque un mondo di bene, dedico con vero amore, oltre all'incipit del post, qualche altra citazione ad hoc...
- Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo. (Anonimo)
- Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo. (Michail Bakunin)
- Uno dei difetti più evidente di molte persone è la frequenza con cui usano la parola "impossibile". (Napoleon Hill)
- È impossibile portare la fiaccola della verità in mezzo alla folla senza bruciare qua e là una barba o una parrucca. (Georg Lichtenberg)
- La gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto. (Robin Williams in What Dreams May Come)
- Ci sono verità così evidenti che è impossibile farle penetrare nei cervelli. (Henri Maret)
- Sembra sempre impossibile finché non viene realizzato. (Nelson Mandela)
- Alcune delle più grandi imprese del mondo sono state realizzate da persone che non erano intelligenti abbastanza da sapere che erano impossibili. (Doug Larson)
- L'unico modo di scoprire i limiti del possibile e di oltrepassarli e finire nell'impossibile.(Arthur C. Clarke)
- Il progresso nel campo della fisica si ottiene negando l'ovvio e accettando l'impossibile. (Robert A. Heinlein)
- L'opinione mia è che nissuna cosa sia contro natura, salvo l'impossibile, il quale, poi, non è mai. (Galileo Galilei)
- Tutte le cose che sono veramente grandi, a prima vista sembrano impossibili. (Friedrich W. Nietzsche)
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Daniele Passerini
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martedì 25 marzo 2014
Il MIT applaude la fusione fredda
![]() |
| Francesco Celani illustra le sue slides al MIT (photo by world.std.com) |
Mentre scrivo questo post Francesco Celani (INFN) è ancora negli USA, ripartirà alla volta di Roma solo domani sera. Si è trattenuto qualche giorno, per proficui scambi di informazioni coi suoi colleghi d’oltreoceano, dopo essere stato tra i protagonisti del 2014 CF/LANR Colloquium svoltosi dal 21 al 23 marzo presso il Massachutes Institute of Thecnology, con Peter Hagelstein e Mitchell Swartz tra gli organizzatori.
In una email indirizzata ieri ai suoi contatti, il nostro Celani ha definito questo Colloquium sulla fusione fredda al MIT "a big success". Basti pensare che quest'anno i partecipanti sono stati oltre 100 (e da più parti del mondo), mentre le precedenti edizioni di solito vedevano intervenire una quindicina di ricercatori (per lo più statunitensi) per uno o massimo due giorni. Il programma dei lavori è stato serratissimo, dalle 9:00 alle 19:00 per 3 giorni interi. Persino il lunch è stato allestito nel corridoio vicino alla sala della conferenza, pur di togliere meno tempo possibile alle relazioni.
Celani - che oggi ho avuto modo di sentire anche al telefono - ha riferito di essere stato molto colpito dalla presentazione di Yasuhiro Iwamura (Mitsubishi Heavy Industries, Yokohama, Giappone) che riguardava una procedura per trasmutare alcuni elementi specifici (nel caso in questione, il Cesio in Praseodimio). Un risultato notevole, sia dal punto di vista scientifico (la natura nucleare del fenomeno è comprovata dalla presenza di trasmutazioni e raggi gamma) sia dal punto di vista tecnologico-applicativo, infatti in pochi mesi il gruppo di ricerca guidato da Iwamura è riuscito a rendere operativo un sistema elettrolitico a flusso continuo e cella chiusa. Tra l'altro, rispetto al report presentato a luglio 2013 al ICCF18 (University of Missouri, Columbia, USA), il rendimento complessivo della cella è ulteriormente aumentato. Potete scaricare il lavoro di Iwamura da qui (file pdf, 38 pagine, 3507KB):
Y. Iwamura, S. Tsuruga and T. Itoh
Advanced Technology Research Center
Mitsubishi Heavy Industries, ltd., Japan
Tornando al Colloquium al MIT, progressi nella generazione di eccessi di calore, sono arrivati - per citarne un paio - dal Prof. George Miley (University of Illinois, USA) e dal Prof. Tadaiko Mizuno (Hokkaido University, Giappone).
Erano presenti anche ricercatori coinvolti in programmi di Fusione Calda, che hanno commentato positivamente gli ultimi rapidi progressi ottenuti nel campo delle anomalie termiche e nucleari indotte dalla "combinazione" di idrogeno/deuterio con alcuni elementi specifici, a dimensioni nanometriche e temperature abbastanza elevate.
Con un po' di orgoglio d'essere Italiano, riferisco infine che la presentatione del gruppo guidato dal nostro Francesco Celani è stata accolta con molto interesse e ha stimolato numerose domande. Potete scaricarla da qui (file pdf, 30 pagine, 1415KB):
Francesco Celani (1,2), G. Vassallo (2,3), L. Del Sorbo( 2,4), E. Purchi (2),
A. Spallone (2), M. Nakamura (2), B. Ortenzi (1), S. Pella (1), A. Ovidi (2,5),
A. Nuvoli (2), L. Notargiacomo (2,6), S. Bartalucci (1), E. Righi(2)
G. Trenta (2), P. Boccanera (2), S. Cupellini (2).
(1) INFN-LNF, Via E. Fermi 40, 00044 Frascati (Rome), Italy (2) ISCMNS, Latium#1 Group, Via Cavour 26, 03013 Ferentino (FR), Italy. (3) Dep. Chemical Eng. Univ. Palermo, Viale delle Scienze, 90128 Palermo, Italy (4) Dep. Chemical Eng. Univ. Roma 1 “La Sapienza”, Via Eudossiana 18, 00184 Roma-Italy (5) Kresenn Ltd, 5a Frascati Way, SL6 4UY Maidenhead (Berkshire), U.K. (6) Dep. Chem. Univ. Roma 1 “La Sapienza”, Piazzale A. Moro 5, 00185 Rome-Italy Scientific collaboration and economical support by a NE Italy metallurgical Company. Scientific collaboration with Francesco Santandrea (2) and Pierluigi Cirilli (2).Resoconti più dettagliati, immagini e file audio del Colloquium sulla Cold Fusion al MIT sono disponibili sui siti specializzati USA, come per esempio:
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sabato 22 marzo 2014
Il sabato della sciarada - 2
Disse il robot, esalando l'ultimo dato:
"Xxx un yyyyyy così bene congeniato
da poter simulare, in yyyyyyzzzz,
persino un comportamento xxxzzzz!"
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il sabato della sciarada
giovedì 20 marzo 2014
Tutti (o quasi) gli anagrammi di Matteo Renzi
Sono sempre stato affascinato dai "multiversi" che si aprono attraverso le lettere di un nome...
- Temo Zar in te...
- e mentito Zar.
- È Zen, ma trito.
- Ami retto Zen
- meritato Zen
- arte-mito-Zen
- rate, moti, Zen
- età, ritmo, Zen.
- Te, marito Zen.
- To', è mitra Zen.
- Eri “matto-Zen”
- metri Tao-Zen
- tremito a Zen
- rottami e Zen!
- A Zen rimetto?
- Me, Zar inetto
- tremante zio
- metà terzino
- mite tra zone
- mite orzante.
- Metto zarine
- matite n. zero
- manzi e torte
- tre manzi o te.
- Mozart è in te:
- emetta ronzî
- in terzo tema.
- Tormenta zie
- rotte manzie,
- zattere, nomi.
- Metter zaino
- e menar zitto
- mentre t'ozia.
- Temano terzi:
- te... te... romanzi
- e romanzetti!
- Morente zita
- mente tra ozi.
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anagrammi-palindromi-acrostici ecc.,
giocherellonerie
lunedì 17 marzo 2014
Per chi ama interrogarsi sui misteri, c'è senz'altro quello del volo MH370
È emblematico come i mass media abbiano trattato la scomparsa del Boeing 777 della Malaysia Airlines, avvenuta lo scorso 8 marzo tra Malesia e Vietnam. Da allora strabuzzo gli occhi di fronte a tante imprecisioni lette, riportate con disinvolta mancanza di competenza e approssimazione da tanti giornalisti patentati. Adesso finalmente le versioni ufficiali hanno finito per convergere su ciò che per circa una settimana è stato tenuto in sordina:
- un aereo di linea - spegnendo il radar secondario - può scomparire dai radar civili, ma sicuramente non dai radar militari, che hanno coperture ben più estese dei primi;
- l'aereo potrebbe avere adottato deliberatamente una serie di manovre e piani di volo per fuggire alla tracciatura radar;
- una siffatta scomparsa e fuga evocherebbe anche il supporto di sofisticate misure di "guerra elettronica" (per esempio ad opera di aerei militari AWACS ) e dunque l'intervento di una superpotenza.
Sin da subito è stato riportato (poi stranamente la notizia non è stata più né smentita né confermata, ma semplicemente obliata) che molti telefoni dei passeggeri e dell'equipaggio, chiamati da parenti e amici, sqillavano dopo che il veicolo era stato dato per disperso. È stato poi rivelato che i satelliti avevano continuato a ricevere i segnali automatici (ping) trasmessi dai due motori del jet fino a 7 ore dopo la scomparsa. Dunque dopo ben 7 ore, l'aereo potrebbe essere precipitato o atterrato, non si sa esattamente dove (le tracce si perdono su due possibili corridoi aerei, uno verso il Pakistan e l'Afghanistan, l'altro verso l'Oceano indiano), comunque sia molto fuori dalla rotta originaria per Pechino.
- con molte ore di volo alle spalle, quindi esperto e in grado di architettare un piano di volo per fare sparire un aereo dai cieli (con qualche aiuto "dall'alto" stile AWACS magari)
- con un "simulatore di volo a casa" (ma a meno che non si tratti di un simulatore particolare, simile a quelli usati dai militari, sarebbe un fatto abbastanza normale);
- sconvolto (così si riporta) da una sentenza che ha condannato a molti anni di carcere il leader dell'opposizione malese per cui lui parteggiava; per la precisione Zagarie Ahmad Shah avrebbe preso la cloche del volo MH370 subito dopo avere assistito in tribunale alla pronuncia della sentenza (altri giornali scrivono che forse avrebbe assistito).
Si sta costruendo un capro espiatorio?
C'è poi da restare basiti su come è stata tradotta in Italia la frase "pilots never asked to fly together": certi giornali hanno scritto - correttamente - che pilota e copilota non avevano chiesto di volare insieme (il che escluderebbero fossero d'accordo per dirottare l'aereo), altri hanno scritto - sbagliando - che avevano chiesto di non volare insieme... forse chi ha tradotto così sospetta che siano venuti alle mani in volo!
Le fonti di informazioni ufficiali hanno cominciato a parlare di dirottamento orchestrato dai Talebani, come se un Boeing 777 potesse essere fatto atterrare di nascosto in una delle zone (Pakistan e Afghanistan) con più "occhi elettronici" all'erta del mondo! Difficile immaginare un Boeing 777 che vola a bassa quota per fuggire ai radar, migliaia e migliaia di chilometri, senza che nessuno lo noti. E se davvero il pilota ai comandi fosse riuscito ad atterrare di nascosto, a maggior ragione sarebbero servite misure di guerra elettronica non alla portata di gruppi terroristici. E se davvero fosse stato dirottato per essere usato in un'azione simile a quella dell'11 settembre, più che essere scomparso l'ereo potrebbe allora essere stato abbattuto... reazione quasi inevitabile se un aereo viola uno spazio aereo (il destino del volo KAL007 nel 1983 docet). Ma se l'aereo ricomparisse tra qualche giorno, decollato dal suo eventuale rifugio segreto per schiantarsi contro qualche obiettivo sensibile, sarebbe più lecito pensare che dietro ci siano i servizi segreti USA piuttosto che i Talebani.
E qquando ancora si cercava l'aereo nei fondali tra la Malesia e il Vietnam, non mi pare che sia stato sottolineato che il Boeing 777 è considerato uno degli aerei più sicuri del mondo.
Allo stesso modo non mi pare che nessun giornale abbia riportato che un jet identico a quello scomparso, un Boeing 777-200ER (Extended Range) e pure del medesimo vettore, la Malesya Airlines detenga tra gli aerei civili il primato della maggiore distanza coperta senza scalo:
Dopo il modello iniziale la Boeing sviluppò la versione 777-200ER, caratterizzata da un peso massimo al decollo incrementato e da un aumento della capacità di carico. La versione 200ER volò per la prima volta il 7 ottobre 1996, ricevette le certificazioni FAA e JAA il 17 gennaio 1997 e entrò in servizio con la British Airways il 9 febbraio 1997. Garantendo migliori performance sul lungo raggio, questa variante nel corso dei primi anni duemila divenne la versione del Boeing 777 che ricevette gli ordini più consistenti. Il 2 aprile 1997 un 200ER della Malaysia Airlines (chiamato "Super Ranger") infranse il record della maggiore distanza percorsa senza scalo da un aeroplano di linea volando in direzione est dall'Aeroporto Internazionale della Contea di King, vicino a Seattle, fino all'Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur, in Malesia, coprendo una distanza di 20 044 chilometri (10 823 miglia nautiche) in 21 ore e 23 minuti. (fonte wikipedia)
Veramente una curiosa coincidenza che l'aereo scomparso sia dello stesso modello di quello che detiene un tale record. Se il pilota avesse voluto deliberatamente far perdere le tracce dell'aereo (per conto di chi e a quale fine?) avrebbe potuto fare rifornire al massimo i serbatoi nonostante il piano di volo ufficiale previsto fino a Pechino? In questo caso l'aereo potrebbe essere quasi ovunque adesso, con i sfortunati passeggeri. Qualunque cosa sia successa, mi aggrappo alla speranza che le 239 persone che erano a bordo possano essere ancora vive.
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Daniele Passerini
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sabato 15 marzo 2014
Il sabato della sciarada - 1
Da oggi, ogni sabato, 22 passi ospiterà una sciarada originale, offerta a chi si diletta di enigmistica e dintorni... tutti gli altri sopportino con pazienza questi miei innocui giochetti! ;)
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| Naufragio (1759) di Soseph Vernet |
1. CONSIGLI AL NAVIGANTE
Ad accostar troppo agli scogli
si corre il rischio di xxx yyyyy.
La tua vela più al largo sciogli,
veleggia via come xxxyyyyy.
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il sabato della sciarada
venerdì 14 marzo 2014
Ripartiamo da 2222! :-)
Bene, rieccomi qui, a mettere di nuovo in moto il blog con questo 2222° post!
Ricordate la proposta di Nobel per la Pace 2014 del MFMP? Il Nobel Istitute norvegese ne ha accettate 277 di candidature analoghe, provenienti da tutto il mondo. Chissà, magari accanto a Putin (surreale!), Snowden e Papa Francesco, anche il MFMP potrebbe giocarsi alla pari la possibilità di ricevere un Nobel per la pace. Be' sì, io ci scommetterei... e voi? ;-)
Un po' di sostegno "indiretto" a questa candidatura arriva anche dal Parlamento europeo, dove ci si comincia a interrogare in merito alla Live Open Science e al suo futuro nel vecchio continente.
26 febbraio 2014 | E-002250-14Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla CommissioneArticolo 117 del regolamentoRoberta Angelilli (PPE)Oggetto: Richiesta di parere sul progetto di ricerca e sperimentazione Live Open Science
La Live Open Science è un progetto/metodologia basato su un nuovo approccio nel condurre la ricerca scientifica.
Attualmente è portato avanti da un team di ricercatori internazionali denominato «Martin Fleischmann Memorial Project» (MFPM) che ha iniziato la sua attività operativa a partire dal settembre 2012, grazie alla possibilità di condividere risultati scientifici, incluso il know-how tecnologico, ottenuti in una serie di esperimenti condotti dal ricercatore italiano Francesco Celani a partire dal 2010.
La condivisione di idee, proposte e risultati sperimentali per mezzo delle nuove tecnologie della comunicazione è alla base di tale nuovo rivoluzionario paradigma della ricerca tecnologica e scientifica. L'approccio in oggetto permette di creare una rete di collaborazione internazionale tra studenti, professori, ricercatori con diverse competenze professionali, favorendo un humus culturale interdisciplinare focalizzato sia sulla ricerca scientifica di per sé sia alla ricaduta applicativa a vantaggio dell'umanità.
Tale progetto mira quindi alla creazione di un sistema di ricerca che consente, ad un indefinito numero di attori, di condividere rapidamente informazioni e partecipare attivamente ai processi decisionali: maggiore dinamicità rispetto al processo tradizionale di ricerca, maggiore efficienza operativa, costi ridotti.
La Live Open Science potrebbe quindi condurre ad una migliore allocazione delle risorse destinate al finanziamento della ricerca, determinando un risparmio di fondi e di tempo e aprendo il mondo della ricerca a un contesto globale e innovativo.
Ricordiamo che un approccio basato sugli stessi concetti di base è seguito con successo da molti anni nel mondo dell'informatica e dello sviluppo di software con i progetti «open source».
Tutto ciò premesso, può la Commissione riferire:
- qual è il suo parere riguardo a un tale approccio alla ricerca scientifica;
- se sono previsti finanziamenti a favore di progetti di ricerca di tale natura;
- se sono previste strategie di sostegno per l'innovazione del processo di ricerca scientifica nella programmazione 2014-2020?
Se son rose...
Come abbiamo visto, in Italia la candidatura del MFMP e della Open Science al Nobel per la Pace è stata lanciata lo scorso autunno da Claudio Pace, blogger conterraneo (lui scrive da Terni, io da Perugia) della verde Umbria.
A proposito, sabato prossimo 15 marzo, si terrà a Terni il convegno "Progettare l’energia pulita e sicura. Etica, innovazione e sviluppo in Umbria" organizzato e promosso proprio dall'attivissimo Claudio Pace. Orari e programma al link sopra riportato.
E restando nel cuore d'Italia e sempre in tema, sette giorni dopo, sabato 22 marzo, nell'ambito del Perugia Green Days - una tre giorni sulle energie pulite ricca di appuntamenti - alle ore 10, nel centro storico del capoluogo umbro, nella magnifica Sala dei Notari del Palazzo dei Priori, interverrà un vecchio amico di 22 passi, Maurizio Melis, conduttore della trasmissione Smart City - la città intelligente (Radio 24). Potete scaricare il programma completo della manifestazione da questo link.
Tante occasioni insomma per fare un salto in Umbria e visitare pure qualcuna delle sue tante bellezze artistiche e paesaggistiche, in aria già di Primavera.
An passant, proprio stasera Servizio Pubblico, in collegamento dal Mercato Coperto di Perugia, ha dato voce ai quei giovani agricoltori umbri che dimostrano come si possa creare reddito e benessere dall'economia "chiusa" a km zero, sana, ecologica e a prezzi contenuti. Un tema che, indirettamente, ma perfettamente, ben si collega a Stiamo diventando tutti poveri?, il post scritto da CLaudio Rossi e pubblicato ieri e soprattutto alla discussione che si è aperta tra i suoi commenti.
Bene, rotto il ghiaccio dopo la mia lunga assenza (causa forze maggiori) e in attesa di un (per ora rimandato) trasferimento del blog su altra piattaforma, un caro saluto a tutti i lettori di 22 passi e a presto. Sono tornato.
Daniele
P.S. Per chi si aspettava che, come annunciato da più di un anno, chiudessi il blog in occasione del fatidico 2222° post, per trasferirlo in altri lidi, riporto il commento che ho lasciato qualche giorno fa sul post Ricordiamo Emilio Del Giudice: "Renzi aveva detto che mai sarebbe andato al governo se non col voto popolare, che Letta poteva fidarsi di lui ecc... io avevo detto che il blog si sarebbe chiuso col 2222esimo post, pace: se si chiuderà col 2257esimo o col 2305 fa lo stesso."
Il trasloco del blog aspetterà ancora un pochino.
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martedì 11 marzo 2014
Stiamo diventando tutti poveri?
post di CLaudio Rossi
La questione è stata posta più volte e non è facilmente eludibile: “Perché mai, malgrado il decuplicato sfruttamento delle risorse naturali e l’efficienza di tutte le nuove tecnologie, oggi si deve lavorare più dei nostri padri e dei nostri nonni anche per la semplice sopravvivenza?” La risposta più ovvia è: “Perché manca il lavoro! E nel mercato del lavoro, pur di lavorare, si guadagna sempre meno e si rinuncia a qualsiasi tutela o garanzia.
E allora cosa ha prodotto la diminuzione della domanda di lavoro?
Certamente il trasferimento di grandi masse umane da attività autosostentative e non rilevate (agricoltura in proprio, pastorizia, economie di sopravvivenza) al “mercato” dell’economia emersa. Ma anche l’automazione, che ha moltiplicato esponenzialmente, anche per le attività tradizionali, l’efficienza lavorativa rispetto all’unità di prodotto. Finché questa efficienza è stata ridistribuita dai lavoratori del comparto industriale a quelli del terziario, si è mantenuto un certo equilibrio e si sono parallelamente alimentati nuovi mestieri e nuovi consumi, ma ormai anche l’efficienza nel campo dei servizi viene ricercata soltanto con la contrazione del lavoro umano.
Tutte queste trasformazioni hanno trasferito valore aggiunto dal lavoro (manuale e intellettuale) al capitale, con ciò ingigantendo la massa finanziaria non spesa alla continua ricerca di nuove remunerazioni e sempre più concentrate.
Lo sviluppo dei consumi, prima conseguenza della globalizzazione nei paesi emergenti e poi pompato a dismisura nel mondo benestante dalle mode, dalla pubblicità e dalla disponibilità di beni sempre più sofisticati (pur con gli effetti nefasti a livello ambientale e redistributivo) assorbe ancora efficienza e ricchezza, ma a ritmi fortemente decrescenti perché frenato da due forze contrarie:
- nei paesi ricchi dalla “sazietà” dei consumatori e dalla diminuzione della capacità di spesa individuale;
- nei paesi poveri dalla crescente offerta di manodopera, causa di contrazione della remunerazione oraria e quindi del potere di acquisto, in cambio della (illusoria?) sicurezza del lavoro remunerato rispetto all’imprevedibilità dell’economia agricola.
La globalizzazione ha giocato, oltretutto, un altro ruolo fondamentale nella riduzione della domanda di lavoro. Fino alla seconda metà del secolo scorso i paesi industrializzati erano attrezzati su quasi tutta la catena del valore aggiunto per i consumi interni (ad esempio in Italia, per l’industria automobilistica, si produceva tutto: dall’engineering totale a tutte le singole parti delle auto, con grande ricaduta occupazionale sia manuale che intellettuale, idem in Francia, Germania ecc.). Oggi lo scambio di tecnologie, dalla ricerca a quelle progettuali, produttive e distributive, si estende a tutto il mondo, con ulteriore concentrazione di risorse e aumento dell’efficienza. È del resto inutile reinventare tutto: si può produrre su licenza e si risparmiano progettisti e costi di ricerca, sempre a spese del numero degli occupati. Oppure si acquistano e si concentrano direttamente le aziende che hanno know-how o prodotti e servizi utili, con una progressiva concentrazione delle produzioni e della ricchezza. Ed è di tutta evidenza che ogni concentrazione rende superflue molte funzioni industriali e quindi molto lavoro.
Si aggiunga poi la disintermediazione commerciale: basti pensare alla grande distribuzione che ha già distrutto oltre la metà dei posti di lavoro nel commercio al dettaglio e al web-commerce che si appresta, in questo senso, a dispiegare i suoi effetti deflagranti. È ovvio che dell’efficienza complessiva ottenuta da queste forme di commercio solo una parte minima è restituita all’utente in forma di prezzi più convenienti, mentre la gran parte remunera soltanto capitale e finanza.
Si può dire che l’aumento dei margini (di guadagno) è oggi ricercato soltanto negli effetti dell’innovazione tecnologica (che crea però pochissimo lavoro) e nella diminuzione dell’occupazione a parità di prodotto, come dimostrano le ristrutturazioni aziendali in tutti i campi.
A livello di singole aree economiche, gli effetti di tali trasformazioni possono essere ancora oggi parziali o accentuati per l’irregolare distribuzione dell’efficienza, della manodopera e della capacità organizzativa; sussistono pertanto ancora spazi per trasferimenti, movimenti ciclici e andamenti irregolari tra i singoli paesi; ma la direzione complessiva è chiara. Il che fa ritenere che, se non ci saranno radicali mutamenti nel modello economico globale e nelle logiche monetarie e distributive attuali, non si vede dove e perché possa originarsi, complessivamente, quella “ripresa”, quella “crescita” che tutti auspicano senza sapere bene di cosa stiano parlando.
Si aggiunga poi la disintermediazione commerciale: basti pensare alla grande distribuzione che ha già distrutto oltre la metà dei posti di lavoro nel commercio al dettaglio e al web-commerce che si appresta, in questo senso, a dispiegare i suoi effetti deflagranti. È ovvio che dell’efficienza complessiva ottenuta da queste forme di commercio solo una parte minima è restituita all’utente in forma di prezzi più convenienti, mentre la gran parte remunera soltanto capitale e finanza.
Si può dire che l’aumento dei margini (di guadagno) è oggi ricercato soltanto negli effetti dell’innovazione tecnologica (che crea però pochissimo lavoro) e nella diminuzione dell’occupazione a parità di prodotto, come dimostrano le ristrutturazioni aziendali in tutti i campi.
A livello di singole aree economiche, gli effetti di tali trasformazioni possono essere ancora oggi parziali o accentuati per l’irregolare distribuzione dell’efficienza, della manodopera e della capacità organizzativa; sussistono pertanto ancora spazi per trasferimenti, movimenti ciclici e andamenti irregolari tra i singoli paesi; ma la direzione complessiva è chiara. Il che fa ritenere che, se non ci saranno radicali mutamenti nel modello economico globale e nelle logiche monetarie e distributive attuali, non si vede dove e perché possa originarsi, complessivamente, quella “ripresa”, quella “crescita” che tutti auspicano senza sapere bene di cosa stiano parlando.
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giovedì 23 gennaio 2014
L’Italia senza futuro: in Parlamento
favori a Sorgenia e sostegno al termoelettrico.
Rieccomi,
dopo circa un mese e mezzo di assenza giustificata, per raccontarvi
un’assurda vicenda, segnalata in prima battuta dal MoVimento 5
Stelle, che vede protagonista Sorgenia all’interno della Legge di
Stabilità 2014: una grande marchetta
natalizia dei nostri governanti all’impresa di De Benedetti, un
dono di 22 milioni di euro... sì proprio 22... manco a farlo
apposta!
Tutto
è spiegato in un articolo pubblicato a metà dicembre sul Fatto
Quotidiano, Legge
di Stabilità, sul “salva Sorgenia” volano gli stracci tra De
Benedetti e Brunetta:
“Scandalo ieri notte in Commissione Bilancio della Camera. L’opposizione ha dovuto abbandonare la seduta per protesta contro l’emendamento presentato al disegno di Legge di stabilità dal relatore, Maino Marchi, con parere favorevole del governo, su Sorgenia di Carlo De Benedetti”, ha detto il fedelissimo di Silvio Berlusconi che guida i deputati di Forza Italia, chiedendo al premier di riferire sull’emendamento della discordia. “Si tratta della riformulazione di una norma già contenuta nel testo della legge di Stabilità approvato al Senato, spudoratamente a favore di Sorgenia in quanto si inserisce all’interno di questioni già definite dal Tar del Lazio nel contenzioso giurisdizionale amministrativo tra la società e il comune di Turano. Contenzioso che si è concluso con la condanna di Sorgenia a pagare al comune 22 milioni di oneri di urbanizzazione, con riferimento a una centrale termoelettrica operante nel lodigiano”.
Sulle
attività di lobbying in Parlamento, sia di Sorgenia sia in generale,
vi invito a leggere anche questi link:
Ma
proviamo a capirne insieme qualcosa di più. Vi
riporterò parte dei riferimenti legislativi per rendere l’idea di
quanto possa essere difficile, per un cittadino, scovare certe
“porcate”.
Il
29 novembre il Senato della Repubblica trasmette alla Camera dei
Deputati il
testo in itinere della Legge di Stabilità 2014 che, una volta discusso e modificato, diverrà Legge dello Stato; leggiamone il comma 74...
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Daniele Passerini
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giovedì 26 dicembre 2013
Buon Natale! (Ma di chi?)
di Silvio CaggiaShiva 25 dicembre
Ifrit 25 dicembre
Ramuh 25 dicembre
Exodus 25 dicembre
Hashmal 25 dicembre
Archeus 25 dicembre
Ultima 25 dicembre
Mateus 25 dicembre
Zulis 25 dicembre
Osiris 25 dicembre
Salivahana (Bermuda) 25 dicembre
Baar (Fenicia) 25 dicembre
Indra (Tibet) 25 dicembre
Bali (Afghanistan) 25 dicembre
Jao (Nepal) 25 dicembre
Xamolxis (Tracia) 25 dicembre
Adad (Assiria) 25 dicembre
Deva Tat (Siam) 25 dicembre
Alcides (Tebe) 25 dicembre
Beddru (Giappone) 25 dicembre
Thor (Gallia) 25 dicembre
Ischy (isola di Formosa) 25 dicembre
Fohi e Tien (Cina) 25 dicembre
Quetzalcoat (Messico) 25 dicembre
Bacab (Yucatan) 25 dicembre
Huitzilopochtli (azteco) 25 dicembre
Freyr (Scandinavia) 25 dicembre
Horus (Egitto) 25 dicembre 3000 A.C.
Attis (Frigia) 25 dicembre 1200 A.C.
Zarathustra (Persia) 25 dicembre 1000 A.C.
Krishna (India) 25 dicembre 900 A.C.
Heracles (Grecia) 25 dicembre 800 A.C.
Mitra (Persia) 25 dicembre 600 A.C.?
Buddha (Nepal) 25 dicembre 563 A.C.
Dionisio (Grecia) 25 dicembre 500 A.C.
Tammuz (Babilonia) 25 dicembre 400 A.C.
Hermes (Grecia) 25 dicembre 200 A.C.
Adonis (Fenicia) 25 dicembre 200 A.C.
Gesù (Palestina) 25 dicembre 0 D.C.
...
Mi sono perso... Mi date una mano a completare la lista?
Ma che avrà mai avuto di così importante questa data da concentrare così tante divinità?
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giovedì 12 dicembre 2013
Forcone sará lei!
di Silvio Caggia
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| Torino, 9 Dicembre: manifestanti "bloccano" automobilisti in piazza Pitagora (foto di Silvio Caggia) |
Da tre giorni partecipo attivamente, anche se part-time, alle manifestazioni di piazza che si stanno tenendo qui a Torino come in tutta Italia. Secondo i giornali, la televisione, il web ed anche secondo il primo ministro Letta, io dovrei essere quindi un "forcone"... c'è solo un piccolo problema... io di forconi qui non ne ho visto neanche uno!
Come è possibile? :-)
I giornalisti, e non solo, dicono anche che questo è uno sciopero di categoria condotto compatto dagli autotrasportatori... ma se vi dico che invece tutte le sigle degli autotrasportatori (tranne una che ha meno del 15%) non partecipano a questo sciopero, voi a chi credete?
Come è possibile quindi che da tre giorni tutti i mezzi d'informazione dicano balle enormi, e che nessuno se ne accorga?
Proviamo a spiegare cosa è accaduto realmente...
In effetti all'inizio era stato indetto per il 9 dicembre uno sciopero nazionale "l'italia si ferma" di tutte le sigle degli autotrasportatori insieme a quelle di altre associazioni tra cui i forconi, poi il governo ha dato dei contentini economici agli autotrasportatori e tutte le sigle (tranne una) hanno revocato il loro sciopero.
Coloro che in queste associazioni chiedevano riforme, e non si sono fatti abbindolare dai contentini economici, hanno deciso quindi di fare un passo indietro e due avanti: uscire dallo sciopero come associazioni di categoria, togliere quindi i propri loghi e contenuti ideologici, e riproporre la data del 9 dicembre 2013 come momento di protesta apolitica a cui invitare a partecipare indistintamente TUTTI gli italiani con un solo scopo: chiedere le dimissioni di questo governo e nuove elezioni democratiche per mandare a casa tutti i politici responsabili del disastro in cui versa l'Italia, in nome del rispetto dei principi della nostra Costituzione.
Queste persone hanno creato quindi il coordinamento "9 dicembre", si sono date un codice etico ultra-pacifista per la manifestazione, ed hanno chiesto i regolari permessi alle questure per i vari presidi (a Torino in 3 piazze) e questi sono stati concessi con tanto di complimenti ricevuti dalla Digos per un codice etico mai visto prima per una manifestazione.
Il codice etico prescrive che a queste manifestazioni non siano presenti bandiere politiche o di categoria (l'unica concessa è la bandiera della Repubblica Italiana), che non si cantino inni o slogan politici se non l'inno di Mameli, che il buon Benigni ci ha recentemente reinsegnato ad amare.
Questo è il motivo per cui io, che non sono né forcone né autotrasportatore, ho deciso di scendere in piazza a manifestare il 9 dicembre.
Nel frattempo i mezzi di comunicazione di regime ne hanno dette di tutti i colori contro questa manifestazione:
- Chi insiste a dire che a Torino è organizzata dai forconi siciliani... e scommetterei che in Sicilia diranno che è organizzata dai leghisti padani! :-)
- Chi insinua che dietro la manifestazione ci siano forze di estrema destra quali forza nuova e casapound... è vero invece che essendo aperta a TUTTI, senza esclusioni, anche persone di quella ideologia possono parteciparvi, perché no? Finché si riconoscono negli stessi obiettivi e nel codice etico sono i benvenuti, e devo dire che in questi tre giorni si sono comportati molto bene, l'unica cosa che li distingueva era che stavano molto vicini tra loro, sventolavano più bandiere italiane e cantavano più a squarciagola l'inno di Mameli! :-)
- Chi dice che i manifestanti hanno bloccato il traffico creando disagi alla popolazione... In veritá il 20% dei "disagi" erano effettivamente creati da noi manifestanti distribuendo volantini ai semafori ed invitando le persone a fermarsi e partecipare alla manifestazione... l'80% dei disagi erano paradossalmente creati dalle forze dell'ordine che "preventivamente" bloccavano le strade per un raggio di almeno tre isolati tutto intorno ai presidi cercando di deviare il traffico... :-) Queste cose se non le venite a vedere con i vostri occhi non ci credete!
- Chi si lamenta che i manifestanti hanno fatto azioni violente e danni... Falso! È accaduto che in Piazza Castello sono arrivati ad un certo punto un centinaio di giovani estranei alla manifestazione, parrebbe dei centri sociali secondo la Digos ("stranamente" non quelli di estrema destra di cui si parlava prima) che hanno attaccato le forze dell'ordine ed il palazzo della Regione scatenando una guerriglia urbana. La verità è che i manifestanti si sono messi da parte, la polizia ha disperso i facinorosi con i lacrimogeni ed ha poi riconsegnato il presidio ai dimostranti che si sono sempre attenuti al loro codice etico. Può essere capitato che qualche singolo possa essersi inserito tra i manifestanti compiendo gesti non consoni al codice etico, come del resto è anche accaduto che qualche automobilista nevrotico abbia pestato sull'acceleratore investendo qualche malcapitato manifestante... Sono cose che purtroppo capitano... anche se scommetterei che in questi tre giorni ci siano stati meno incidenti automobilistici della media a Torino.
Quello che mi consola è che quando qualche automobilista insofferente si è andato a lamentare dal vigile urbano a pochi metri perché prendesse provvedimenti si è sentito rispondere un molto umano e profondo: "Ma li guardi... sono persone come lei e me!" che per me vale molto più di tanti vergognosi commenti giornalistici.
Malgrado tutti i tentativi di disinformazione la prima giornata a Torino è stata un tale successo... da far revocare dal questore le autorizzazioni per i tre presidi nei giorni successivi... :-(
Risultato? Che le manifestazioni sono continuate lo stesso, ma fuori dalle regole, quindi in giro senza controllo per la città creando molto più disagio per il traffico... Bella scelta di ordine pubblico... :-(
Ma lasciando da parte i contenuti della manifestazione, su cui ognuno si sarà fatto liberamente una sua idea, perché tutti i mezzi di informazione mi danno del forcone? Perché mentono sapendo di mentire?
"Semplificazione giornalistica" ho sentito rispondere alla radio stasera ad un ascoltatore che poneva in diretta la mia stessa domanda...
Beh allora scusatemi se ho fatto qualche "semplificazione" in questo post... chiamatela "semplificazione del cittadino"! :-D
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giovedì 5 dicembre 2013
A un passo dal sestultimo post del blog...
Un veloce saluto a tutto il blog dal periodo più parossistico e complicato della mia vita. Trasloco in arrivo più genitore ahimè in radioterapia è un mix che non auguro proprio a nessuno... e di cui ho zero voglia di parlare. Mi affaccio dunque qui dentro per prendere una boccata d'aria, pensare per un'oretta ad altro e lasciarvi qualche link.
Mi colpisce quanto scritto poco fa da gio qui nel blog (tra i commenti del precedente post):
...il marchio e-cat non lo trovo più nell'archivio europeo... in compenso lo trovo qui:
Lo studio che ha curato la pratica all'USPTO [United States Patent and Trademark Office] per Leonardo Corporation (Fitzpatrick, Cella, Harper & Scinto) è, da un rapido sguardo in rete, uno degli studi più accreditati in questo settore.
Colgo l'occasione - è tanto che volevo farlo - per tributare tutta la mia ammirazione a Nevanlinna, con cui ho avuto il piacere di scambiare qualche parola al telefono e che mi riprometto di incontrare di persona entro i primi mesi del 2014. Un suo commento su Cobraf del 20 ottobre scorso non mi pare abbia raccolto tutta l'attenzione e il clamore che avrebbe meritato. Probabilmente Nevanlinna è la prima persona che, deduttivamente, è riuscita a mettere insieme (quasi) tutti i pezzi del puzzle E-Cat... ;-)
Quello che sappiamo è che a) GE ha comprato una [parte di] ditta che produce polveri e altri materiali metallici strani, associandola alla sua divisione di ceramiche avanzate, b) gli uffici amministrativi della ditta in questione [prima o dopo l'acquisto? boh ...] hanno sede coincidente con gli uffici della Leonardo Corporation, Inc. a Bozeman, Montana.La Leonardo etc. era di proprietò di Rossi e di altri a cui Rossi ha ceduto la sua quota all'inizio dell'avventura fusionista, perché aveva bisogno di liquido. Rappresentante della Leonardo a Bozeman è Joel Lindstrom, un giovane ingegnere che ha lavorato per la Boeing [celle di combustibile], al progetto TEG del nostro [ha a suo nome un brevetto di generatore ad effetto Seebeck successivo e derivante dai brevetti Rossi], e a un progetto di biodiesel alimentato ad olio vegetale [il Montana sembra sia stato agricolo e freddo e può essere che pagare le tasse lì invece che in Ohio sia più conveniente, sia per la GE che per la Leonardo].
Non so se questi dati di fatto permettano o no di concludere che Rossi è stato mangiato da General Electric, ed è da vedere anche se permettono di sospettarlo - certo le coincidenze non me le sono inventate.
E ora, passando dai megawatt ai watt, un piccolo flash (pressoché retrospettivo) su Francesco Celani, il ricercatore che il resto del mondo ci ammira e invidia, ma a cui la dirigenza INFN vuole togliere il laboratorio! Vi riporto quanto ha scritto un paio di giorni fa alla sua mailing list:
Cari Colleghi,desidero informarVi che l'articolo a seguito di ICCF17 (Daejeon, Korea, Agosto 2012), con limitati aggiornamenti, è stato pubblicato sulla Rivista Chemistry and Material Research.Viene brevemente riportata anche la iniziativa di "replica" del Martin Fleischmann Memorial Project.La rivista, OPEN ACCES, coma da nostra "filosofia", ha un Index Copernicus significativamente elevato: 5.51.Per Vostra comodità metto in allegato anche il pdf.Siete ovviamente autorizzati a ridistribuirla.Buona letturaFrancesco CELANI
Voglio infine segnalare che la JCF-RS (Japan Cold Fusion - Research Society) ha in programma il 7 e 8 dicembre prossimi venturi, presso il prestigioso Tokyo Institute of Technology, il suo consueto convegno per fare il punto sulla ricerca LENR nel Sol Levante.
Qui trovate il programma (http://jcfrs.org/JCF14/jcf14-program.pdf) e qui gli abstract (http://jcfrs.org/JCF14/jcf14-abstracts.pdf) di cui mi limito a riportarvi a seguire titoli, autori e enti di appartenenza... dedicato a chi non crede che "non c'è fumo senza arrosto", perfino se l'arrosto glielo metti sotto il naso! :-)
Qui trovate il programma (http://jcfrs.org/JCF14/jcf14-program.pdf) e qui gli abstract (http://jcfrs.org/JCF14/jcf14-abstracts.pdf) di cui mi limito a riportarvi a seguire titoli, autori e enti di appartenenza... dedicato a chi non crede che "non c'è fumo senza arrosto", perfino se l'arrosto glielo metti sotto il naso! :-)
Study on Anomalous Heat Evolution from H-Ni Nanoparticle System
at Elevated Temperature with Mass-Flow Calorimetry
A. Kitamura1,2, A. Takahashi1,3, R. Seto1, Y. Fujita1, A. Taniike2 and Y. Furuyama2
1 Technova Inc., Japan, 2 Kobe University, Japan, 3 Osaka University, Japan
Recent Advances in Deuterium Permeation Induced Transmutation Experiments
using Nano-Structured Pd/CaO/Pd Multilayer Thin Film
S. Tsuruga, T. Itoh, Y. Iwamura
Deuterium permeation experiment using Pd/Ni multi-layered sample
T.Takahashi, R.Omi, S.Narita
Department of Electrical Engineering, Iwate University, Morioka, Iwate, 020-8551, Japan
Relation between the magnetic monopole and NAE of the nuclear cold fusion
Tetsuo Sawada
Institute of Quantum Science, Nihon University, Tokyo, Japan 101-8308
Atomic Nucleus and Neutron — Nuclear Physics Revisited
with the Viewpoint of the Cold Fusion Phenomenon
Hideo Kozima and Kaori Kaki*
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan
*Shizuoka University, 836 Oya, Suruga, Shizuoka, 422-8529 Japan
Nuclear Transmutation in Actinoid Hydrides and Deuterides
Hideo Kozima
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan
Synthesis of nano-Pd particles in Y-Zeolite pores by ultrasonic irradiation
X.F. Wang1,2, T. Mizuno2, Y. Arata1
1 Arata Research Development Center, 2-1 Yamadaoka, Suita, Osaka 5650871, Japan
2 Hydrogen Engineering Application & Development Company, Sapporo 001-0012, Japan
Impressive Increase in Number of Etch Pit occasionally Produced on CR-39
in Light and Heavy Water Electrolysis Using Ni Film Cathode
H. Yamada, K. Mita, H. Aizawa and Y. Shida
Department of Electrical and Electronic Engineering, Iwate University, Morioka, 020-8551 Japan
D(H)-Cluster Langevin Code and Some Calculated Results
Akito Takahashi1, Daniel Rocha2
1 Technova Inc., Tokyo Japan, 2 Rio de Janeiro Brazil
Computer Simulation of Hydrogen States near T site in Ni and Pt Metals
Hidemi Miura
Izumi-ku, Sendai. 981-3109, Japan
Numerical simulation of vortex appeared on electrode surface
under long term evolution of deuterium in 0.1M LiOD-Vortex formation
locally, triggered by cylindrical pillar current initiation
H. Numata
Tokyo Institute of Technology, 2-12-1, O-okayama, Meguro Tokyo 152-8552 Japan
The quantum states of the system
including two species of charged bosons in ion traps Ⅲ
including two species of charged bosons in ion traps Ⅲ
Ken-ichi Tsuchiya, Aska Okuzumi, Aiko Watanabe
Tokyo National College of Technology, 1220-2 Kunugida, Hachioji, Tokyo 193-0997, Japan
Discussion about the quality of the experiments in cold fusion
E. Igari, T. Mizuno
Hydrogen Engineering Application & Development Company
Transmutation of Palladium and Nickel Isotopes
Norman D. Cook
Nuclear Transmutations (NTs) in Cold Fusion Phenomenon (CFP)
and Nuclear Physics
and Nuclear Physics
Hideo Kozima
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan
The Cold Fusion Phenomenon – What is It?
Hideo Kozima
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan
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domenica 1 dicembre 2013
Cometa ISON, una mezza bufala...
di Andrea Rampado
Sul quotidiano Repubblica.it il 28 Novembre è stato pubblicato un post: "Non c'è più traccia di Ison, la cometa si è dissolta nel nulla".
Nel post vengono riportati due Twitter, uno a firma NASA ed uno a firma ESA. Gli esperti assicurano che la cometa Ison si è dissolta dopo il suo passaggio al perielio (punto più vicino al Sole).
Addirittura l'astronomo italiano Paolo Candy afferma che si vede chiaramente la cometa disintegrarsi.
Appena ho letto il post guardando l'immagine riportata mi sono reso conto che forse qualcosa non tornava. L'immagine, al contrario del post e delle dichiarazioni di autorevoli esperti italiani, della NASA e dell'ESA, mostra chiaramente alle 20:36 del 28-11-2013 il passaggio della cometa Ison al perielio del Sole senza che venga distrutta. Strano, mi son detto, non avevo potuto seguire l'evento in diretta dalla sonda SOHO che utilizza il Large Angle Spectrometer Coronagraph (LASCO) per monitorare il Sole e quanto avviene nella sua immediata periferia, per cui faccio uno screenshot del post su Repubblica e vado nel sito http://helioviewer.org/ inserisco la data del 28-11-2013 e procedo a caricare immagini con time-step di un'ora. Partendo dalle ore 16:24 UTC si vede chiaramente la cometa Ison avvicinarsi alla corona solare dal basso a destra verso l'alto a sinistra. Proseguendo con le immagini alle 18:24 UTC, Ison scompare per poi riapparire alle 20:24. Quindi la foto pubblicata da Repubblica scattata alle 20:36 nella quale si vede chiaramente uscire la cometa è vera.
Perché l'astronomo Paolo Candy afferma di aver visto la cometa disintegrarsi?
Perché i twitter della NASA e dell'ESA dicono che la cometa si è dissolta quando le immagini dicono esattamente il contrario?
Perché non hanno atteso banalmente 2 ore, il tempo necessario per poter vedere riapparire la cometa?
Perché su Repubblica il giorno dopo, il 29-11-2013 modificano il post senza modificare il titolo "Non c'è più traccia di ISON, la cometa si è dissolta nel nulla" cancellando solo le dichiarazioni degli esperti?
Perché tutta questa fretta nel dare un'informazione che da li a pochissime ore sarebbe stata clamorosamente smentita? Chi aveva preparato l'annuncio anzitempo e perché dava per spacciata la cometa come se fosse stata una cosa scontata?
Nel filmato a seguito si vede tutta la sequenza del passaggio della cometa ISON al suo perielio con il Sole; non solo la cometa non ha perso almeno apparentemente massa, ma ha addirittura aumentato la sua velocità (per effetto fionda) e la sua luminosità. Qualcuno sostiene che anche la sua traiettoria è cambiata!!!
Infatti dalla sua scoperta nel 2011 la cometa ISON è oggetto di studio soprattutto per le sue inusuali caratteristiche, ad esempio la traiettoria che percorre non si è mai riusciti a determinarla con esattezza e possiede molti comportamenti anomali.
Gareth Williams è un astronomo e lavora presso il Minor Planet Center, afferma durante una intervista con il National Geographic che la cometa ISON ha delle orbite insolite e dopo l'uscita indenne dal Sole ha cambiato nuovamente la sua orbita.
Dov'è diretta oggi?
Sul Messaggero scrivevano ieri, e oggi hanno aggiornato:
«Stamattina, per scrupolo, mi sono svegliato nuovamente all’alba (venerdì 29 ndr). Erano le 5. Ho sperato fino all’ultimo di vederla in cielo, ma di Ison nessuna traccia. Ormai credo che non ci siano più speranze di vederla. Il calore del Sole l’ha polverizzata».
Gian Paolo Tozzi, astrofisico Inaf ad Arcetri, ha seguito la parabola della cometa presso il radiotelescopio di Medicina, a Bologna, insieme a un team di scienziati.
Oggi hanno aggiornato:
Anche se per il prossimo Natale non vedremo una coda brillante, resta da capire cosa effettivamente rimane di Ison. Parte del nucleo, infatti, sembra essere sopravvissuto al calore e agli effetti del Sole. Gli astronomi stanno osservando ed elaborando gli ultimi dati, ma per capire l'entità dello "zombie". «Bisognerà attendere qualche giorno, quando quel che resta di Ison sarà vicino al nostro pianeta -ha commentato lapidario Karl Battams della Nasa-. Abbiamo una nuova serie di incognite e questo oggetto così pazzo, dinamico e imprevedibile continua a stupirci e confonderci. Bisogna pazientare ancora un paio di giorni. Stiamo analizzando i dati per cercare di capire cosa sta succedendo».
Ancora poche ore, dunque, poi si spera di avere idee molto più chiare e, soprattutto, capire se per la capricciosa cometa è arrivato il tempo di stilare il certificato di decesso.
La cometa del secolo, dopo un prematuro funerale, continua la sua corsa intera o a pezzi (il che sarebbe più pericoloso); secondo le precedenti previsioni il suo passaggio più vicino alla Terra era previsto per la vigilia di Natale.
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domenica 24 novembre 2013
Due tributi alla memoria di Franco Selleri
Addio a Franco Selleri
di Vincenzo Valenzi
di Vincenzo Valenzi
Il grande fisico teorico italiano Franco Selleri [nella foto] ci ha lasciati
qualche giorno fa (il 20 Novembre) in un silenzio irreale del nostro
mondo poco avvezzo a chi canta fuori dal coro.
Eppure Franco Selleri ordinario di fisica teorica all'Università
di Bari oltre ad aver dato contributi fondamentali alla teorie delle
particelle (si legga memoria in suo onore di Cristian Corda) ha
lavorato ad una revisione critica delle teorie correnti come si fa da
sempre nella buona fisica.
È stato un nome famoso nella fisica e nella pubblicistica
italiana, ma solo di recente ho avuto modo di incontrarlo a Londra un
paio di volte nell'ambito dell'Accademia Telesio Galilei e di fare con lui lunghe chiacchierate. Un uomo mite
senza toni esagitati ma capace di pensieri indipendenti e di
esprimerli al meglio come ha fatto per ultimo nella opera sulla
RELATIVITA' DEBOLE.
Avevamo messo in programma di discutere il suo libro in uno dei
nostri meeting di COHERENCE e lui leggendo gli ultimi lavori di
Giuliano Preparata ebbe modo di vedere come i vecchi attriti dei due
fisici non avessero mai avuto grande senso essendo gli sviluppi
ultimi dei due teorici largamente convergenti.
Oggi che è salito in Cielo lui da Ateo, sederà sicuramente al
Tavolo dei Grandi di ogni tempo a dispetto di quanti vorrebbero
dimenticare il suo contributo e passare in silenzio la sua stessa
scomparsa (manco da scomparsa del gatto del vicino che osservammo conla morte di Martin Fleischmann).
Addio Franco ci mancherai con la tua mitezza e la tua indipendenza di cui c'è tanto bisogno oggi!!
Vincenzo Valenzi
***
Franco Selleri ci ha lasciato
di Christian Corda
Il noto collega fisico teorico italiano Franco Selleri è morto lo scorso mercoledì 20 novembre 2013 all'età di 77 anni. Era infatti nato a Bologna il 9 ottobre 1936.
Selleri ottenne il dottorato di ricerca cum laude presso l'Università di Bologna nel 1958. Dal 1959 è stato membro dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. È stato sia membro della New York Academy of Sciences che della Fondazione Louis de Broglie.
Ha anche fatto parte del Consiglio di Amministrazione della SIF (Società Italiana di Fisica). È stato Professore visitante, con diverse borse di studio e Titolarità di Cattedra presso varie università e istituti di ricerca esteri, fra cui vanno ricordati il CERN, il Centro di Ricerca Nucleare di Saclay, l'Università del Nebraska, la Cornell University, e l'Istituto Unificato di Ricerca Nucleare di Dubna. È stato premiato con una medaglia dall'Istituto polacco Gdanskie Towarzystwo Naukowe. L'Accademia delle Scienze Telesio Galilei, di cui è divenuto VicePresidente nel 2009, gli ha conferito una Medaglia d'Oro nel 2010. Ha avuto in attivo oltre 200 pubblicazioni tecniche sulla fisica delle particelle, la teoria quantistica, la teoria della relatività, e la storia e la filosofia della fisica. Ha scritto anche numerosi libri ed è stato curatore di atti di convegni nazionali ed internazionali su vari rami della fisica.
Nato come fisico delle particelle, ramo di ricerca in cui raggiunse sin da giovane una notorietà internazionale per via di varie prestigiose pubblicazioni nelle più importanti riviste specialiste internazionali, era però soprattutto noto per le sue critiche alla teoria della relatività di Einstein e per averne sviluppato un'alternativa da lui chiamata relatività debole. Per tali critiche, è diventato membro della Natural Philosophy Alliance, un'associazione di eretici della scienza i cui membri sono convinti che gran parte della scienza ufficiale, dalla teoria della relatività, alla teoria quantistica, sino alla cosmologia, sia completamente errata. Selleri era dunque noto soprattutto come eretico. Per quanto chi scrive trovi molto questionabili, per non dire completamente errate e fuorvianti, la maggior parte delle critiche di Selleri alla teoria della relatività, non può nascondere una certa ammirazione per gli eretici come lui. Va infatti enfatizzato che tanti tra i più grandi scienziati della storia, compresi Einstein e Galileo, vennero inizialmente considerati degli eretici. Inoltre, come giustamente ci ricorda il premio Nobel Gerard t'Hooft, i più grandi scienziati della storia sono stati soliti dire e scrivere tantissime fesserie durante la loro carriera. Il punto è che le poche cose corrette che hanno detto e scritto sono poi passate alla storia della scienza diventando le fondamenta della scienza stessa. È dunque in un'ottica di “mente aperta” che, a mio parere, tutta l'opera scientifica di Selleri meriterebbe maggiore attenzione da parte della Comunità Scientifica, a partire dai suoi lavori in fisica delle particelle.
Professore di Fisica Matematica e Direttore del Dipartimento di Fisica e Chimica
dell’Istituto Universitario di Ricerca "Santa Rita" di Firenze
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Daniele Passerini
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19:43
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