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martedì 16 aprile 2013

Precisazioni di Celani sul
"messaggio di precauzione" di qualche giorno fa

10 : commenti
A proposito delle email pubblicate qualche giorno fa sul blog, Francesco Celani (nella foto) precisa che:
" ... il messaggio era, all'inizio, rivolto UNICAMENTE ai vari "replicanti" sparsi nel mondo che utilizzano il (mio) filo di costantana submicro-strutturata o, al limite, nanoparticelle di vario tipo. Quindi, messaggio di PRECAUZIONE.
In accordo ad un vecchio articolo su film spessi di costantana, alcuni Ricercatori avevano osservato assorbimento di Idrogeno anche a basse temperature.
Ho voluto verificare se era vero anche nel nostro caso.
Ho utilizzato come temperatura limite quella dei -196°C dell'Azoto liquido.
Data la mia LUNGHISSIMA esperienza anche con materiali instabili, ad esempio preparazione di superconduttori ad alta temperatura critica (brevetto internazionale del 1998) con il metodo della cosiddetta "pirolisi di citrati" in cui si utilizza, nelle fasi intermedie, anche nitrato di ammonio a temperature medio-alte, ho effettuato il piccolo esperimento utilizzando la ben nota tecnica di "sicurezza intrinseca" basata sul "diaframma debole".

Nello specifico, il diaframma debole, per maggior sicurezza, era addirittura TUTTO il reattore, in vetro.
Il tutto era posto dentro un altro contenitore in PVC a sua volta ricoperto di uno spesso strato (25 mm) di "plastica" elastica, utilizzata anche come isolante termico.
Il reattore in vetro era immesso dentro il contenitore in plastica con la larga "bocca" lasciata completamente aperta per impedire qualunque fenomeno di sovra-pressione in caso di rottura.

Collaudi preliminari erano stati effettuati con: aria libera, vuoto, elio pressurizzato (5 bar), senza e con il filo di costantana.
La rottura è avvenuta alla temperatura di circa -55°C. La pressione a temperatura ambiente (cioè circa 295K) di idrogeno era < 2.5bar, "auto-ridotta" a meno di 2 Bar (in prima approssimazione, PV=nRT) nel caso di 218K (cioè -55°C).
Le ipotesi sono almeno tre:
a) banale stress termico del vetro;
b) fenomeno di catalisi che è avvenuto a bassa temperatura.
c) immissione di aria (cioè ossigeno al 20%) dentro il contenitore.

Manca comunque la indispensabile scintilla energetica di innesco della ri-combinazione Idrogeno-Ossigeno.
Nel caso sia avvenuto l'evento b) o c) ho ritenuto INDISPENSABILE diffondere la dinamica dell'evento a TUTTI i colleghi impegnati nelle repliche.

Mi spiace - è triste - constatare che un atto di estrema correttezza e prudenza sia stato addirittura strumentalizzato dai soliti "corvi" per proferire minacce velate riguardo l'opportunità di mettere "sotto tutela" (cioè chiudere) la mia attività sperimentale. Per fortuna il numero dei "corvi" è in diminuzione.

Grazie per l'attenzione,
Francesco Celani "
22passi.blogspot.com: post n. 2090 (-132) 

Aggiornamenti sul brevetto di Andrea Rossi...

95 : commenti
Il nostro Tia ci segnala gli ultimi movimenti sul sito dell'European Patent Office riguardo il brevetto di Andrea Rossi:

"Pubblicata la risposta all'EPO:  
Nulla di eclatante, si dice che il tubo deve essere fatto di rame e che la polverina deve essere nanometrica Ni62.
Nuovi claim aggiornati."
CLAIMS

l. A method for carrying out an exothermal reaction of nickel and hydrogen, characterized in that said method comprises the steps of providing a copper tube, introducing into said copper tube a nanometric particle nickel powder and inj ecting into said copper tube a hydx:ogen gas having a temperature much greater than 150°C and a pressure much greater than 2 bars, and that said nickel powder is a powder of a nickel isotope having a mass number of 62.

2. A method according to claim 1, characterized in that said hydrogen temperature varies in a range from 150 to 500°C.

3. A method according to claim 1, characterized in that said hydrogen is injected into said tube under a pulsating pressure.

4. A method according to claims 1 and 2, characterized in that said hydrogen temperature is a variable temperature which varies in said range from 150 to 500°C.

5. A modular apparatus for providing a exothermal reaction by carrying out the method according to claim 1, characterized in that said apparatus comprises a copper tube (2) including a nanometric particle nickel powder (3) having a mass number of 62 and a high temperature and pressure hydrogen gas.

6. An apparatus according to claim 5, characterized in that said copper tube further includes at least a heating electrical resistance, said tube being encompassed by a jacket (7) including either water or boron or only boron, said jacket (7) being coated by a further lead jacket (8) in turn optionally encompassed by a steel layer (9), said jackets (7, 8) being adapted to prevent radiations emitted from said copper tube (2) from exiting said copper (2), thereby also transforming said radiations into thermal energy.

7. An apparatus according to claim 5, characterized in that said apparatus comprises, encompassing said nickel powder, hydrogen and electric resistance (101) containing copper tube (100) a first steel-boron armored construction (102) coated by a second lead armored construction (103) for protecting said copper tube (100), a hydrogen bottle connection assembly (106) and a hydrogen bottle (107), said apparatus further comprising, outside of said lead armored construction (103), a cooling water steel outer pipe assembly (105). 

Per ora non ho tempo di fare di più... lascio la parola e i commenti agli esperti.

22passi.blogspot.com: post n. 2089 (-133)

domenica 14 aprile 2013

Quanto conta la coerenza quantistica? Tanto!

16 : commenti
L'organizzazione generale delle prime fasi di raccolta della luce nella fotosintesi naturale (fonte: Nathure Physics)
Curiosamente pare essere passato in sordina un articolo uscito un paio di mesi fa su Le Scienze, che a sua volta divulga una ricerca pubblicata su Nathure Physics (rivista con impact factor 18.967): 
La fotosintesi di alcuni batteri che vivono nelle profondità marine si basa su delicati fenomeni di coerenza quantistica delle proteine che costituiscono il “corridoio” biochimico per il trasferimento di energia con un'altissima efficienza. Questa scoperta mette in discussione l'idea secondo cui alcune proprietà quantistiche siano troppo "delicate" per partecipare attivamente ai processi biochimici e pone le basi per uno sfruttamento più efficiente del'energia solare.
 Il 99 per cento circa dell'energia solare assorbita grazie alla fotosintesi viene convertita in energia chimica. Questa strabiliante efficienza, irraggiungibile per qualunque cella fotovoltaica, è dovuta almeno in parte alla capacità della natura di sfruttare il fenomeno della coerenza quantistica. A scoprirlo è stato un nuovo studio condotto sulla base di una simulazione al computer da Alex Chin, ricercatore dell'Università di Cambridge, e colleghi dell'Istituto di fisica teorica di Ulm e del Politecnico di Cartagena, che pubblicano i loro risultati su "Nature Physics".
Vi invito a leggere tutto l'articolo:


Un altro passetto avanti verso la riabilitazione post mortem di Giuliano Preparata (1942-2000) e Jacques Benveniste (1935-2004) e la comprensione scientifica di fenomeni come le LENR e la memoria dell'acqua.

Su quest'ultimo dibattutissimo argomento consiglio di leggere anche:
Tornando all'intreccio tra fenomeni quantistici e fotosintesi, per approfondirlo rimando ancora a Le Scienze, che ha pubblicato pochi giorni fa questo articolo, di cui è fonte Science (impact factor > 31): Carotenoidi, il "lato oscuro" della fotosintesi.

Per ultimo segnalo che proprio sulla memoria dell'acqua sarà incentrato il prossimo convegno di Choerence (vedi brochure) che si svolgera a Roma, nella consueta sede della Casa dell'Aviatore, il prossimo 23 aprile.

22passi.blogspot.com: post n. 2088 (-134)

sabato 13 aprile 2013

Peer review report Hydrobetatron

4 : commenti
Ho proposto al gruppo di ricerca dell'IIS Pirelli di Roma di bruciare un po' i tempi e pubblicare una bozza provvisoria del nuovo report - annunciato un mese fa - nel quale si fa il punto dell'avanzamento della campagna sperimentale sul reattore Hydrobetatron. Dovrei essere in grado di metterla on line domani sera nel tardo pomeriggio. 

Ricordato che non va attribuito agli sperimentatori il dovere di essere veloci quanto possono esserlo le critiche non ponderate, non c'è dubbio che i suggerimenti di chi può essere realmente d'aiuto sono e saranno sempre preziosi. Abundo e Pieravanti sono stati entusiasti dell'idea di questa piccola informale peer review. 

Preghiamo perciò i lettori più esperti di segnalare i passi meno chiari del report e segnalare eventuali refusi in modo che i ricercatori dell'IIS Pirelli possano vagliare i suggerimenti e diffondere poi la versione definitiva del documento.

DOWNLOAD :
IL REATTORE HYDROBETATRON 2.0 – “Lightning" (bozza)

22passi.blogspot.com: post n. 2087 (-135)

venerdì 12 aprile 2013

E intanto Celani va...!!!

80 : commenti
Dedico questo "instant post" a professoroni (e seguaci e gregari vari) che negli ultimi giorni hanno puntato l'indice su un "vecchio" articolo di Francesco Celani e altri (vecchio come contenuto, nuovo come pubblicazione), stigmatizzando la forma della "cornice", senza nemmeno gettare un'occhiata al "quadro"!

Ciò detto, invito tutti a leggere con attenzione la corrispondenza che segue, intercorsa poche ore fa tra Celani e alcuni dei laboratori di tutto il mondo - uno in particolare - impegnati nelle repliche (positive) degli esperimenti coi fili di costantana.

N.B. A differenza di tante altre informazioni simili a cui ho avuto accesso, ma che non sono di dominio pubblico, in questo particolare caso ho ottenuto il permesso di diffusione. Infatti il ricercatore che ha risposto a Celani ha inoltrato - per errore - la sua risposta a ulteriori persone, cosicché queste email sarebbero arrivate su Vortex-I in ogni caso, prima o poi... a questo punto meglio prima che poi.

Buona lettura.
Subject: Danger of EXPLOSION: possible cathalitic effects even at low temperatures.From: Francesco CelaniDate: Fri, April 12, 2013 11:13 amTo: [omissis]@gmail.com, [omissis]@yahoo.fr, [omissis]@ni.com, [omissis]@chavaenergy.com, [omissis]@missouri.edu, [omissis]@nasa.gov
Dear Colleagues, 
in these days I am performing very simple experiments at low temperatures, down to 77K. 
I am using 2 wires, one with 2 Layers, (called "nanodiamandois") and the other with usual 500 Layers, both of Constantan type ISOTAN 44. 
* Under vacuum and/or He (2.5bar), I detected a PTC (Positive Temperature Coefficient) with the 2L Constantan (about 4%).With 500 Layers I detected NTC (about 3.5%). 
* When I added H2 (2.5bar), during cooling down, at a temperature of about -50°C, 
 I   E X P E R I E N C E D   E X P L O S I O N.
* The bottle, nominally tested at 16 Bar at 50°C, was completly destroyed.No iniury to us, thanks to the open plastic tube used as dewar. Just big noise.
* There is a possibility that such material is cathalitic even at low temperatures, as reported also by a old paper of Hydrogen absorption at low temperatures using Constant tick film.
!!!!PLEASE, SHARE SUCH INFORMATION TO ALL THE PEOPLE INVOLVED in the replication efforts.
Dear [omissis], put such new in the MFMP blog, ASAP!!!
Tanks for your collaboration.
Francesco CELANI

Poco dopo uno dei destinatari dell'email ha risposto in questo modo:
Francesco,Thank you for the warning -- most interesting.

I can also add a warning -- we have had a runaway event with Cuprothal 49 - a constantan alloy from Kanthal (9 meters of 0.7, wire prepared in our own experiments) at a very modest temperature: < 180C. Fortunately the event was contained in a titanium tube reactor although it melted the tube which at least gave as the ability to estimate the temperature and power output at 800-1000C for 30-60min resulting in an estimated power output of around .5-1kwh. This incident occurred during cool down after the completion of several weeks testing and with all electrical inputs disconnected... so it appears that a runaway event is possible with zero input under conditions that are difficult to predict/reproduce.

Cheers
[omissis]

P.S. E direttamente dalla sezione commenti di questo stesso post, riprendo un interessantissimo brevetto USA, pubblicato giusto un paio di mesi dopo l'uscita allo scoperto di Rossi nel 2011. Il titolo è eloquente: Excess enthalpy upon pressurization of nanosized metals with deuterium ("Eccesso di entalpia tramite pressurizzazione con Deuterio di metalli nanometrici"). Ne è proprietario il Governo degli Stati Uniti d'America, anzi la US Navy... quella delle portaerei e dei sommergibili, ops! Però che gingilloni questi americani: senza un Camillo e un'Oca a metterli in guardia hanno perso tempo e dollari a brevettare un "asino volante", roba da yankees! Quello che a noi Italiani invece riesce benissimo è perdere i treni, a furia di dar retta a professoroni tetragoni e science-gossip-journalist che non credono alla fusione fredda.

22passi.blogspot.com: post n. 2086 (-136)

sabato 6 aprile 2013

Waiting for the third-party reporting... Wired!

93 : commenti
Sul numero di aprile di Wired (a lato la copertina) trovate un nuovo articolo dedicato alla saga dell'E-Cat di Andrea Rossi, scritto dal giornalista freelance Raffaele Panizza. La versione on line della rivista presenta il pezzo così:
C'è chi dice di aver scoperto la fusione a freddo: la comunità scientifica lo tratta da cialtrone, mentre i suoi sostenitori lo considerano un genio. È Andrea Rossi, ex miliardario ora povero in canna, una sorta di scienziato pazzo, coccolato da un presidente americano e condannato dalla magistratura italiana. Ci racconta la sua storia la tagliente penna di Raffaele Panizza.

Vi riporto un brano dell'articolo... 
Rossi la parola fusione non osa neanche pronunciarla. A dire il vero, e questo è il problema di ogni pioniere, per nominare quello che fa un vocabolario condiviso ancora non esiste: «Stiamo facendo funzionare cio che non conosciamo, anche perché il comportamento dell'atomo e un mistero irrisolto da cinquant'anni, Ma, se abbiamo ragione, quando pubblicheremo i nostri studi sarà l'anno zero della fisica nucleate». Quali studi? A cura di chi? Rossi spiega di non poter dire nulla, è tutto segretissimo. Ed è proprio questo genere di non risposte che lo fa guardare con più di un sospetto dalla comunità scientifica internazionale.
L'E-Cat per il momento e un motorino inesauribile i cui utilizzi potenziali appaiono infiniti. Far girare turbine e produrre energia elettrica. Alimentare una web farm facendo risparmiare a Google qualche miliardo di dollari sulla bolletta elettrica. Illuminare una città. Eppure, nel perfetto stile di qualsiasi rivoluzione scientifica, i baroni del vecchio paradigma, quelli che dicono non si puo fare, sono ancora pronti a lottare fino alla morte pur di difendere quello che hanno sostenuto e insegnato per anni. E finora hanno avuto la meglio, sin dai tempi di Martin Fleischmann e Stanley Pons, che nel 1989 all'università dello Utah annunciarono la scoperta definitiva della fusione fredda, chiedendo contestualmente 25 milioni di dollari al governo americana per continuare i loro esperimenti.
Immediatamente i laboratori di ricerca di tutto il mondo si misero a testa bassa per riprodurre l'esperimento, ottenendo per lo più scarsissimi risultati: una mancanza di evidenze scientifiche che gettò lentamente discredito su tutto l'impianto teorico, fino a rendere la cold fusion un filone di ricerca praticamente clandestino. I complottisti parlarono di insabbiamento.
L'Italia, però, e sempre rimasta in prima fila, con tentativi costanti compiuti da giocherelloni illuminati...
 22passi.blogspot.com: post n. 2084 (-138)

venerdì 5 aprile 2013

Essere Genitori Oggi 2013

5 : commenti
Questo post è rivolto a genitori, insegnanti ed educatori di Assisi, Perugia e dintorni. 

Vista la grande partecipazione e il consenso ottenuti dodici mesi fa, anche quest'anno l'Ufficio nel quale lavoro ha organizzato un ciclo di 25 incontri sui temi dell'educare, che si svolgeranno dal 9 aprile al 31 maggio nei Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica...
Ritorna Essere Genitori Oggi, l’iniziativa della Zona Sociale 3 sulla genitorialità, compito affidato ai genitori per mettere i figli in condizione di scoprire, amare e potenziare le proprie risorse, che comporta specifiche abilità da apprendere nel tempo e tutti quei pensieri e aspettative che influenzano l’agire della coppia genitoriale.
Essere genitori ha a che fare con il “prendersi cura di” e rappresenta una funzione complessa che incorpora sia aspetti individuali, relativi all’idea di come un genitore deve essere, sia aspetti di coppia, ossia della modalità relazionale condivisa dai partner nell’assolvere questo particolare compito.
Questa complessità spiega come sia impossibile confinare la genitorialità all’evento biologico della nascita, ma come, invece, essa produca cambiamenti individuali e relazionali, presenti e in continua evoluzione lungo tutto il ciclo vitale degli individui coinvolti. Non si può essere genitori sempre allo stesso modo perché sarà necessario assolvere impegni differenti e adottare modalità comunicative e interattive diverse a seconda dell’età dei figli. Tutto ciò implica la capacità dinamica di “rivisitare” continuamente il proprio stile educativo, affrontando in modo funzionale i cambiamenti.
Seguendo tale prospettiva, il ciclo di incontri promosso dalla Zona Sociale 3 esplorerà i compiti specifici che le famiglie devono affrontare e i fattori di protezione e rischio capaci di facilitare od ostacolare i processi evolutivi, sia del bambino e dell’adolescente sia dei suoi genitori. I genitori potranno partecipare attivamente agli incontri, portando le loro concrete difficoltà e curiosità come stimolo per ricercare le risorse necessarie ad affrontare quei compiti genitoriali che a volte appaiono difficili.
Verrà proposta la possibilità di un confronto con esperti attraverso momenti di riflessione rivolti tanto alle famiglie, quanto a insegnanti, operatori dei servizi (pubblici e privati), educatori e non ultimo amministratori, perché si realizzi concretamente quel “patto educativo” indispensabile per una crescita serena delle generazioni future. 

Uno spazio di confronto verrà dedicato anche ai genitori dei bambini in tenera età attraverso incontri che si svolgeranno il sabato mattina (con servizio di intrattenimento per i bambini).
Nella brochure qui accanto (un clic per ingrandire) trovate il programma con tutte le date, le sedi e i temi degli incontri.


22passi.blogspot.com: post n. 2083 (-139)

giovedì 4 aprile 2013

I giochi di 22 passi: miti e favole.

79 : commenti

Gioco n. 1

Tra gli dei dell'Olimpo ce n'era uno noto tra i mortali per la sua assoluta goffaggine e incompetenza in qualsivoglia tipo di gioco o di scommessa dove si puntasse denaro. Tutti, persino i bambini, lo vincevano e si facevano beffe di lui; a tal punto che le parole esclamate in coro a ogni sua sconfitta divennero il nome con cui oggi lo conosciamo.

Chi è quel dio?


Gioco n. 2

Come ha fatto Biancaneve a diventare ricchissima?

22passi.blogspot.com: post n. 2082 (-140)

mercoledì 3 aprile 2013

Open Acces

27 : commenti
Pubblico la risposta di Angelo Ovidi all'ennesimo pamphlet (pubblicato sul blog scientista vetero-neopositivista n. 1 d'Italia) sulla credibilità della rivista scientifica che ha ospitato l'articolo Experimental Results on Sub-Micro Structured Cu-Ni Alloys underHigh Temperature Hydrogen/Deuterium Interaction, firmato da Francesco Celani (LNF-INFN) e altri diciassette ricercatori, tra cui lo stesso Ovidi.
Gent.le Daniele Passerini,

sono stato informato dal dr Celani del commento fatto sulla pubblicazione da parte del journal "Chemistry and Materials Research" da parte di Gherardo Gentzen [ndr. Alessio Guglielmi, University of Bath, UK] alle 5:04 am del 2 aprile 2013.

Vorrei effettuare delle precisazioni su tale commento.

Innanzitutto c'è un errore. Si dice che "Dopo una recensione puramente formale l’articolo viene accettato, messo sul web (e solo lì, la rivista non è di carta)..."
Tale affermazione non corrisponde a verità. L'articolo esiste in versione cartacea e online, infatti possiede un doppio ISSN che è facilmente visibile sull'articolo stesso, proprio nell'intestazione ("ISSN 2224-3224 (Print) ISSN 2225-0956 (Online)"). Ogni volume delle varie riviste viene pubblicato su supporto cartaceo per intero e spedito in varie copie sia agli autori sia a coloro che ne facciano richiesta, a pagamento.

Per quanto riguarda le affermazioni "editoria predona", "rivista palesemente non accademica", "fantomatico Index Copernicus", "`rivista´ che ha meno di due anni, appartenente a un gruppo che ha meno di cinque anni".
Come avrai notato la maggior parte degli articoli pubblicati sulla rivista vengono da organizzazioni e ricercatori in India, Cina, Africa e Medio Oriente.
IISTE così come altre organizzazioni hanno come scopo quello di promuovere l'editoria scientifica e lo scambio di informazioni a livello globale incentivando l'accesso alla pubblicazione da parte di scienziati di paesi che non hanno mezzi sufficienti a sostenere i costi delle pubblicazioni accademiche occidentali.
Questo sforzo viene da una precisa indicazione data dall'UNESCO alcuni anni fa, ecco perché molte di queste riviste sono giovani, e la piattaforma è di tipo Open Access. È un modo di applicare all'editoria scientifica quanto già successo con quella classica con i giornali sempre più aperti all'accesso su Internet da parte di un più largo pubblico con costi più bassi e con meno uso cartaceo. Tali riviste prendono fee di pubblicazione relativamente bassi necessari solo a coprire i costi e invece permettono un accesso agli articoli libero con una grossa spinta allo sharing della conoscenza. Non è un mistero che molte delle riviste accademiche classiche spesso vengono acquistate dagli istituti tramite abbonamenti molto costosi ma poi rimangono a prendere polvere sugli scaffali perché nessuno le legge. Le riviste di tipo Open Access semmai, riducono le spese degli istituti di ricerca perché il piccolo fee esiste solo al momento della revisione/pubblicazione.
Per quanto riguarda l'impact factor, indipendentemente da come lo si misuri, il fatto che gli articoli sono largamente accessibili li porta ad essere più condivisi e usati.

Riguardo "il lavoro di revisione fa parte dei normali doveri accademici e non è pagato; il pagamento infatti introduce un sottile conflitto di interesse." Sappiamo tutti benissimo che solo il pagamento elimina i conflitti di interesse. Infatti se un revisore viene pagato per leggere una serie di articoli non viene condizionato da altri e più forti interessi di tipo accademico, dovuti alla comunità scientifica di appartenenza, al proprio entourage e ad altri fattori di convenienza che spesso trasformano questo mondo in un sistema autoreferenziale. Insomma non esiste una verginità scientifica accademica e questo, soprattutto quando si ha a che fare con argomenti molto dibattuti come quelli relativi a LENR/CANR crea spesso una barriera simile a quella che l'UNESCO si è prefissa di superare per quanto riguarda le preclusioni di tipo geo/economico con l'Open Access.

Riguardo invece alla "recensione puramente formale", "questa rivista paga qualche dollaro a qualche post-doc squattrinato di qualche università scalcinata per scrivere in fretta giudizi generici, non specialistici", "i revisori devono venir scelti liberamente su tutta la base accademica a seconda del contenuto dell’articolo, e non in un pool di stipendiati, che necessariamente ha competenze troppo ristrette".
Alcuni di questi commenti sono decisamente borderline ma io non posso rispondere sulla professionalità dell'editore. Immagino che se tale polemica continuasse su toni lesivi per il lavoro l'editore potrebbe rispondere nei modi appropriati.

Cordiali saluti,

Angelo Ovidi
Kresenn Ltd
co-signer of the article 
Scrive Ovidi "molte delle riviste accademiche classiche spesso vengono acquistate dagli istituti tramite abbonamenti molto costosi...". Secondo voi cosa significa "molto costosi"? Prendiamo per esempio una delle più note riviste di fisica, Physical Review A, B, C ecc. e divertiamoci a leggere i costi degli abbonamenti annui sul listino prezzi ufficiale dell'editore: il prezzo del "pacchetto premium" va dai 25.370$ (academic) ai 44.850$ (very large research institutions) a seconda dell'istituzione.

Se a tali prezzi sommiamo le crescenti critiche, all'interno delle stesse università, sul sistema della peer review, viene il sospetto legittimo che i condizionamenti a cui possono essere soggette le riviste siano davvero consistenti e non ci sarebbe da stupirsi se prima o poi si sentisse parlare di "mafia delle delle pubblicazioni scientifiche". Insomma, l'open access voluto dall'UNESCO assomiglia più a una cura che a una malattia.

22passi.blogspot.com: post n. 2081 (-141)

Questa sì che è una pubblicazione! :-)

44 : commenti

Fonte: Albo Pretorio on-line del Comune di Perugia.

22passi.blogspot.com: post n. 2080 (-142)

martedì 2 aprile 2013

Experimental Results on Sub-Micro Structured Cu-Ni Alloys...

82 : commenti

Ho aspettato che passasse la mezzanotte per pubblicare questo post, altrimenti qualche bontempone avrebbe potuto scambiarlo per un pesce d'aprile.

Chemistry and Materials Research è una delle riviste scientifiche edite dall'IISTE, una rivista di discreto impact factor (5,51). Una rivista su cui è stato appena pubblicato un corposo articolo del gruppo di ricercatori guidato da Francesco Celani; per una bella coincidenza - o meglio sincronicità junghiana - è successo proprio il giorno di Pasqua, ovvero della Resurrezione... quella che sta coinvolgendo chi ha seguito - per amore della scienza - le orme di Fleischmann e Pons nonostante l'indifferenza e la derisione dell'establishment accademico.

Si tratta di un articolo redatto ad Aprile 2012, sulla tecnica di preparazione dei fili costantana, tecnica che nel frattempo ha subito una non indifferente evoluzione. Del resto si sa, quando un paper viene sottoposto alla trafila della peer review i tempi di uscita si allungano...

Experimental Results on Sub-Micro Structured Cu-Ni Alloys underHigh Temperature Hydrogen/Deuterium Interaction [DOWNLOAD]
Francesco Celani1* E. F. Marano1, A. Spallone1 A. Nuvoli1 B. Ortenzi1 S. Pella1 E. Righi1 G. Trenta1 F. Micciulla1 S. Bellucci1 S. Bartalucci1 M. Nakamura2 E. Purchi2 G. Zangari2 S. Cupellini2 A. Mancini3 F. Maggiore3 A.Ovidi4
1. INFN-LNF, Via E. Fermi 40, Frascati (RM) 00044, Italy
2. Latium Group, ISCMNS, Via Cavour 26, Ferentino (FR) 03013, Italy 

3. ORIM SpA, Via Concordia 65, Piediripa (MC) 62100, Italy
4. Kresenn Ltd, 5a Frascati Way, Maidenhead SL6 1PA, United Kingdom 

* E-mail of the corresponding author: XXX@lnf.infn.it

Abstract
This study shows in detail how even a low cost material, like commercial Cu-Ni-Mn alloy (named Konstantan or ISOTAN 44), as far its surface is properly modified from the point of view of dimensionality, can be used as material able to produce anomalous heat effects due to close interaction with Hydrogen (or Deuterium, but at lower intensity) at high temperature. This work is supported by Enel Engineering and Innovation SpA, Via Andrea Pisano 120, 56122, Pisa (Italy), ORIM SpA, Via Concordia 65, 62100 Macerata (Italy) and Kresenn Ltd, 5a Frascati Way, SL6 4UY, Maidenhead (United Kingdom).
Keywords: ISOTAN, Konstantan, hydrogen, deuterium, anomalous heat, nano structure, copper-nickel alloy
Già che ci sono vi lascio, sempre firmato dal gruppo di Celani (con qualche new entry), anche l'abstract, di un lavoro - più attuale - che verrà invece presentato integralmente all'ICCF-18:
Further progress/developments, on surface/bulk treated Constant wires, for anomalous heat generation by H2/D2 interaction

#Francesco Celani(1,2), E. Purchi(2), A. Nuvoli(2), A. Spallone(1,2), M. Nakamura(2), E. Marano(1),

B. Ortenzi (1), S. Pella(1), A. Ovidi(2,3), G. Vassallo(2,4), S. Bartalucci(1), E. Righi(1), G. Trenta(1).

(1) Nat. Inst. Nucl. Phys., Frascati Nat. Lab.; Via E. Fermi 40, 00044 Frascati (Rome), Italy, XXX@lnf.infn.it

(2) Int. Soc. Cond. Matt. Nucl. Sci., Latium#1 Group, Via Cavour 26, 03013 Ferentino (FR), Italy.

(3) 5a Frascati Way, SL6 4UY Maidenhead (Berkshire), United Kingdom

(4) Dept. Eng. Univ. Palermo, Viale delle Scienze, Palermo, Italy



Abstract
In the framework of those studies aimed to analyze anomalous effects (thermal and/or nuclear) due to the interaction among some specific materials (pure and/or alloys) and H2 (or D2), we focused, since 2011, on a specific alloy called Constantan (Cu55-Ni44-Mn1). We selected such material using our own considerations and intuitions and because, according to a scientific paper [1], it has the largest energy value for dissociation of H2 to 2H, i.e. about 3eV. Among others B. Ahern suggested that Ni-Cu-H can be used for heat generation. We improved the preparation procedure of such wire from simple thermal treatments (up to May 2012 [2]) to more sophisticated ones, with more tight control of the multilayered (400-700) surface structures. Some of the results were presented at ICCF17, Aug. 2012 [3]. After [3], several groups asked to make their own experiments using such kind of wires (Φ=200µm, l=100cm) to cross-check (and possibly improve) our results. Some of such Researchers (group of M. Fleischmann Memorial Project; U. Mastromatteo) made public their (positive) results since Dec. 14, 2012 at Ministry of Aeronautics in Rome, Italy. In short, using an (home-made) apparatus integrated with an acquisition system (type PXi) by National Instruments, we made, since September 2012, not mentioning qualitative reconfirmation of previous results, further and unexpected progress and discoveries:

  1. We developed a new kind of procedure of measurement (about anomalous excess heat) under dynamic vacuum, to avoid the effect of different thermal conductivity, inside the gas cell, due to type of gas and pressure variation: the wire didn’t lose, macroscopically, H even at T=600°C.
  2. We developed a new, very simple, type of surface coating (2 layers) that is nano-diamandoids like;
  3. We observed, at least 2 times, the phenomenon of water splitting due to catalytic effect of surface treated Constantan. Such phenomenon is larger in comparison with what expected just by thermal splitting (wires temperature of about 300-500°C);
  4. We observed a very large variation (about a factor 100) of Resistive Thermal Coefficient (RTC) of the wire used (400 layers) as the amount of H (related to the macroscopic value of resistive ratio R/Ro, normalize to empty wire Ro) increased. As example, with ”treated” virgin wire (w/o H2) the RTC was about 5*10-6 and increased to 6*10-4 when the R/Ro reduced to 0.68; temperature range 20-300°C. The RTC is larger with D in respect to H. Experiments are in progress also at 77K.
  5. Overall results are affected by previous operating conditions
[1] S. Romanowski et al., "Density functional calculations...", LANGMUIR, 15(18), pp. 5773-5780, 1999.

[2] F. Celani et al., “Experimental results on sub-micro structured Cu-Ni alloys….”, at X Inter. Workshop on Anomalies in Hydrogen-Metal Systems”, Pontignano, Italy, April 10-14, 2012, in publishing (J. Chem. Mat. Res.; March 2013).
[3] F. Celani et al., “Cu-Ni-Mn alloy wires, with improved sub-micrometric surfaces, used as LENR device by new transparent, dissipation-type, calorimeter.”, ICCF-17 Conference, Korea, 2012. Publishing by JCMNS, March 2013.
22passi.blogspot.com: post n. 2079 (-143) 

lunedì 1 aprile 2013

ENEA, USA e Israele.

22 : commenti
Questo post nasce per mettere in ordine una serie di utili informazioni lasciate da un preziosissimo lettore nei commenti al post precedente, dove suggerivo un collegamento tra i lavori canadesi su nuovi catalizzatori a basso costo per celle elettrolitiche. Robbins ha giustamente colto l'occasione per sottolineare invece i collegamenti che intercorrono tra l'ENEA (vedi Vittorio Violante e Emanuele Castagna), gli USA e Israele.

Il prossimo ICCF-18 (XVIII Conferenza internazionale sulla Fusione Fredda) si svolgerà dal 21 al 27 luglio presso l'Università del Missouri ed è già stato dato ampio spazio alla partecipazione ufficiale dell'ENEA:
 Oltre a questi link l'attentissimo Robbins ci ha segnalato questo brevetto:
  • WO/2007/144925 - ENEA, Università La Sapienza, Energetics Technologies LLCB, Bettinali, Violante, Sarto, Sibilia, Bertolotti, Castagna ecc. - METAL LAMINATE MATERIALS WITH INCLUSIONS OF DIELECTRIC MATERIAL FOR THE ENHANCEMENT AND CONTROL OF THE INTERFACE ELECTRIC FIELD AND PROCESS FOR THEIR PRODUCTION "The invention concerns the development of a material suitable to enhance the interface electric field during polarization processes of the same material, such as, for instance, during a 'glow discharge' or an electrolysis. The material comprises a metal matrix capable to absorb hydrogen and its isotopes, preferably palladium, on the surface of which there are provided, by any suitable method, some inclusions of dielectric material or in any case some surface defects, having a fixed size and space distribution, and of such a nature ad they result in a suitable dispersion of the dielectric constant and, in addition, shows a surface rugosity. Such conditions are required for the material to result in a particularly high localization of the interface electric field during polarization processes."
Brevetto che a sua volta ci suggerisce questi altri brevetti:
  • (IL142148) Erez, Charnery, Tsirlin - AN ELECTRODE FOR VACUUM AND DISCHARGE DEVICES
  • (WO/2007/087380) Energetics Technologies LLC, Dardik, Krakov,  Lesin, Shapiro, Zilberman, Zilow ecc. - BATTERY CHARGING WITH SUPERWAVES
  • (WO/2008/156979) Energetics Technologies LLC, Dardik ecc. SYSTEM AND METHOD FOR PRODUCING ANHARMONIC MULTI-PHASE CURRENTS
  • (WO/2007/114845) Energetics Technologies LLCB, Dardik ecc. - ELECTRODES FOR LOW ENERGY NUCLEAR REACTION POWER GENERATORS
  • (WO/2005/017918) Energetics Technologies LLCB, Dardik ecc. - PULSED LOW ENERGY NUCLEAR REACTION POWER GENERATORS
  • (WO/2002/097166) Energetics Technologies LLCB, Dardik - PULSED ELECTROLYTIC CELL
Siamo dunque nel contesto LENR e batterie. Non a caso - ci dice sempre Robbins - Widow e Larsen hanno appena spiegato alla Boeing cosa succede di nucleare nelle batterie dei loro aerei quando vanno a fuoco!

Scherzi a parte, in sintesi, chi lavora da anni nella ricerca sulla fusione fredda ha messo a punto metodologie e tecnologie per ottimizzare l'innesco e il mantenimento dei fenomeni LENR nelle celle o reattori utilizzati (cfr. lo stesso Vittorio Violante). Quindi ne ha acquisito - senza fare tanto clamore - la proprietà intellettuale. Ora come ricaduta abbiamo già, per esempio, nuovi metodi di produzione di idrogeno e batterie di nuove generazione. 

Gli skeptics a 360 gradi delle LENR, dovranno spiegarci come sia possibile che i ricercatori che studiano ciò che non esiste ottengano tali risultati... misteri della pseudoscienza!

Nel prossimo post tornerò a parlare di Celani...

22passi.blogspot.com: post n. 2078 (-144) 

sabato 30 marzo 2013

Dal MIT: presto nuove celle elettrolitiche.

67 : commenti
Come sorpresa nell'uovo di Pasqua, vi riporto un articolo che ho appena tradotto, scritto da Martin LaMonica e pubblicato il 28 marzo 2013 sul MIT Techonology Review che illustra nuovi e sorprendenti sviluppi verso la disponibilità di idrogeno a basso prezzo e dunque allo sviluppo di una economia basata sull'idrogeno come combustibile e/op vettore energetico. 
Ai più attenti non sfuggirà qualche interessante corrispondenza tra le pellicole catalizzatrici sviluppate dai ricercatori di Calgary e la metodologia che Francesco Celani (INFN) utilizza per preparare i suoi fili di costantana (e pure con altri claims del ricercatore di Frascati).

***

Un modo più economico per ottenere idrogeno dall'acqua

I ricercatori dell'Università di Calgary mettono a punto un nuovo metodo per realizzare catalizzatori in grado di scindere l'acqua utilizzando metalli comuni.

Uno dei principali ostacoli che bloccano l'uso su larga scala di celle a combustibile è il costo dei catalizzatori utilizzati per produrre idrogeno dall'acqua. I ricercatori dell'Università di Calgary affermano di aver sviluppato un nuovo metodo per realizzare catalizzatori con metalli economici.

Due elettrodi rivestiti con pellicole di Fe40Ni60O producono idrogeno e ossigeno dall'acqua utilizzando meno energia elettrica che senza catalizzatore. Fonte: University of Calgary.
Due professori di chimica — Curtis Berlinguette e Simon-Trudel — hanno pubblicato oggi un articolo su Science che mostra come i loro elettrocatalizzatori funzionano bene quanto quelli costruiti con materiali più costosi. Hanno brevettato il loro metodo di produzione e hanno costituito una società denominata FireWater Fuel che ha in programma di avere un prodotto disponibile già dal prossimo anno. L'obiettivo è realizzare una cella elettrolitica — un dispositivo che scinde l'acqua per produrre idrogeno e ossigeno — che sia abbastanza abbordabile per imprese e consumatori. 
La loro invenzione consiste nel creare catalizzatori partendo da una combinazione di composti di metalli con ferro, cobalto e nichel. Il processo, che tratta con la luce composti o ossidi metallici, non richiede alte temperature.

"La scoperta contenuta nel nostro documento è la capacità di realizzare pellicole catalizzatrici con una distribuzione uniforme di metalli diversi," spiega Berlinguette. "Utilizziamo una tecnica che usa la luce per decomporre dei precursori (non nocivi) presenti in aria fin dentro le nostre pellicole catalitiche. Il processo è scalabile e trasferibile a quasi ogni metallo della tavola periodica."

I catalizzatori convenzionali sono realizzati con metalli rari o costosi, come il platino. Il metodo dei ricercatori di Calgary produce pellicole che a livello molecolare non presentano una
struttura cristallina, ma sono amorfe. Questo tipo di  struttura, altamente disordinata, le rende realmente più reattive.

Daniel Nocera, professore di Harvard, mentre era al MIT scoprì un catalizzatore a basso costo  consistente in un ossido di cobalto amorfo in grado di decomporre l'acqua e ottenere idrogeno come carburante. Nel 2009 fu costituita la Sun Catalytix, una società finanziata da capitali pubblici e privati, che avrebbe dovuto commercializzare questa scoperta, ma che, avendo incontrato difficoltà nella sua produzione industriale si è convertita alla produzione di batterie a flusso. (Vedi, Sun Catalytix Seeks Second Act with Flow Battery.)

Berlinguette dice che lui e Trudel sono andati oltre quel precedente lavoro perché il processo può essere applicato a ogni metallo (o combinazioni di metalli) del sistema periodico. "I catalizzatori eterogenei amorfi sono ben noti", dice. "Il problema è che è difficile creare materiali amorfi con molti altri metalli, benché sia più facile ottenere materiali amorfi dall'ossido di cobalto che da molti metalli, e che questo sia, a sua volta, infinitamente più facile che ottenere film amorfi a partire da combinazioni multiple di metalli."

Una cella elettrolitica commercialmente valida è considerata un componente chiave per la tanto auspicata economia dell'idrogeno. Un buon catalizzatore può ridurre la quantità di energia necessaria per produrre idrogeno e ossigeno dall'acqua. L'idrogeno sarebbe poi conservato in serbatoi e immesso in cella a combustibile per produrre elettricità quando  necessario.

Per cominciare FireWater Fuel intende sviluppare: una cella elettrolitica per produrre idrogeno per lo stoccaggio di energia negli impianti eolici; un prototipo commerciale di una cella elettrolitica delle dimensioni di un frigo che convertirebbe pochi litri di acqua al giorno in energia elettrica per i consumatori finali entro il 2015.


22passi.blogspot.com: post n. 2077 (-145) 

Serena Pasqua a tutti!

17 : commenti
Insieme ai nostri auguri, Elisa ed io vi lasciamo un brano di Gibran, tratto da Gesù figlio dell'uomo
Sono pensieri di San Tommaso - immagina il poeta - tre anni dopo l'ultimo saluto al suo Maestro...
Mio nonno, che era un uomo di legge, una volta disse: «Dobbiamo piegarci alla verità, ma solo quando la verità ci viene resa manifesta».
Quando Gesù mi chiamò, io gli diedi ascolto, perché il suo comando era più potente della mia volontà; tuttavia mantenevo il controllo di me stesso.
Quando lui parlava e gli altri si piegavano ondeggiando come rami al vento, io ascoltavo immobile. Eppure lo amavo.
Tre anni fa ci lasciò, compagnia dispersa a cantare il suo nome, a rendergli testimonianza di fronte alle nazioni.
A quel tempo mi chiamavano Tommaso il Dubbioso. Era ancora su di me l'ombra di mio nonno, e ogni volta pretendevo che la verità si rendesse manifesta.
Giungevo al punto di immergere la mano nelle mie ferite per sentire il sangue, prima di credere al dolore.
Ora, un uomo che ama con il cuore ma non rinuncia al dubbio della mente diventa simile a uno schiavo che nella galera si addormenta ai remi e sogna la libertà, finché non lo risveglia la sferza del padrone.
Quello schiavo ero io, e sognavo la libertà, ma mi sovrastava il sonno in cui era immerso il mio avo. La mia carne richiedeva la sferza del mio giorno.
Perfino alla presenza del Nazareno avevo chiuso gli occhi per vedere le mie mani incatenate al remo.
Il dubbio ama troppo la solitudine per accorgersi che la fede è sua sorella gemella.
Il dubbio è un trovatello infelice e smarrito, e anche se la legittima madre dovesse ritrovarlo e tendergli le braccia, lui si ritrarrebbe guardingo e pieno di timore.
Poiché il dubbio non conosce la verità fino a quando le sue ferite non vengono curate e risanate.
Dubitai di Gesù fino a quando lui si rese manifesto a me, e introdusse la mia mano nelle sue piaghe.
Allora in verità credetti, e dopo questo fui liberato dal mio passato e dal passato dei miei antenati.
I morti dentro me hanno sepolto i loro morti; e i viventi vivranno per il Re Consacrato, anche se fu figlio dell'uomo.
Ieri mi è stato imposto di andare a proclamare il suo nome tra gli indù e i persiani.
Vado. E da questo giorno fino all'ultimo dei miei giorni, all'aurora e al tramonto vedrò il mio Signore sorgere in maestà e ascolterò la sua parola.
22passi.blogspot.com: post n. 2076 (-146) 

venerdì 29 marzo 2013

22 passi di solidarietà, verso la meta.

0 : commenti


Vi aggiorno sulla bella impresa che si sta realizzando proprio in questi giorni, grazie a una sessantina di lettori di questo blog, e senza dilungarmi. Quello che mi premeva è ringraziare, da parte mia e di Mario, tutti coloro che hanno dato prova del loro buon cuore.

L'idea di estinguere totalmente il debito di Mario (con 29.000€) era un sogno, d'accordo... ma gli oltre 7.000€ promessi e i 6.000€ raccolti ad oggi sono un grandissimo, concreto e reale risultato.

Con i 48 bonifici già inviati sono state pagate in anticipo le prossime 13 rate del prestito acceso da Mario. 16 rate quando tutti i sottoscrittori avranno provveduto al bonifico. E forse qualcuna di più, se si aggiungerà qualche altra anima generosa entro una settimana, poi il 5 aprile la colletta si chiuderàFino a quel giorno sarà ancora possibile lasciare un'offerta: 


(N.B. dopo il 5 aprile il foglio di Google rimarrà accessibile in modalità solo lettura)

Grazie a questa catena di solidarietà Mario si troverà un'annata abbondante di rate già pagate e potrà concentrarsi su come riattivare la propria attività di agente di commercio (o altro se troverà di meglio)... non credo che abbia mai trovato una sorpresa più bella di questa dentro l'uovo di Pasqua.


22passi.blogspot.com: post n. 2075 (-147)

Temi caldi del blog...

0 : commenti

Non perdetevi le discussioni più calde in corso tra i commenti del blog.

Nel post Nota in italiano sulla violazione del secondo principio della termodinamicanei sistemi viventi (26 marzo), continua il filo diretto col fisico Ubaldo Mastromatteo riguardo la sua ipotesi di violazione del II principio della termodinamica nei sistemi viventi.

Nel post E-Cat/Hot-Cat: finalmente ci siamo? (25 marzo) continuano a ribollire la curiosità e l'attesa dei belivers che sperano e il sarcasmo il trolling degli skeptics che friggono. 

Nel post Dalla Società liquida di Bauman al Liquid Feedback, scritto da Alessandro Pepe e pubblicato anch'esso il 25 marzo, si è affacciato Gianfranco Pozzati, esponente del Partito Pirata Italiano, per rispondere alle domande che erano state lanciate:
Qualcuno se la sente di scrivere un post su LiquidFeedBack?
Certo che si, ne ho scritti diversi, quello che potrebbe essere piu' vicino alle sue/tue esigenze penso possa essere questo http://nbtimes.it/prime/13880/liquid-feedback-come-visto-da-chi-lo-usa.html 
C'è tra voi un attivista M5S che può raccontare la sua esperienza?
Non sono attivista dei 5 stelle ma sono Pirata e posso portare ad esempio la nostra esperienza di assemblea permanente ed uso decisionale del software di oltre 14 mesi, chiedi pure e vedrò di fare del mio meglio per risponderti. 
Qualcuno è in contatto con il Partito Pirata Tedesco e può dirci qualcosa?
Si a con quello che con molti degli oltre 60 Partiti Pirata in tutto il mondo, in realtà non molti usano liquid feedback come strumento principe e solo in italia ed in altri due Paesi la struttura partitica è comletamente orizzontale e liquid è lo strumento decisionale principe. 
Byez, yanfry/gianfranco Partito Pirata Italiano
22passi.blogspot.com: post n. 2074 (-148)
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