Siamo appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà, fuori c’è il patriarcato qui una "società gilanica", fuori c’è il petrolio qui siamo pro E-Cat: per previsioni sull’esterno invertite (quasi) sempre i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

BACHECA DEL BLOG

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

sabato 27 gennaio 2018

Quello che non ti hanno mai detto sull'auto elettrica

Consiglio la visione di un video superlativo, tratto dal TEDxReggioEmilia di 8 mesi fa, che illustra la differenza tra economia lineare ed economia circolare e vi metterà voglia di rottamare la vostra auto a combustione e diventare protagonisti, il prima possibile, della mobilità elettrica e sostenibile. 

L'autore è Valerio Rossi Albertini laureato con lode in Fisica atomica e molecolare, nonché primo dottore di ricerca in Italia in Scienza dei Materiali. All’insegnamento di Chimica-Fisica, ha recentemente affiancato quello di Divulgazione della Scienza, presso l’università di Roma 2. È stato responsabile della divisione “Fotonica di raggi X” del CNR e delle attività applicative del Super-laser “Sparx”. Svolge attività di comunicazione scientifica per le maggiori reti televisive nazionali (oltre 700 presenze negli ultimi 5 anni).


Se fate parte e leggete i post del mio gruppo Facebook Hyundai Kona Electric FAN GROUP ITALIA - che si occupa di mobilità elettrica a trecentosessanta gradi, con un occhio di riguardo a quella che spero sarà la mia prossima automobile - avrete già visto questo video. Se non fate parte di quel gruppo allora è il momento di iscrivervi:

84 : commenti:

Mauro elia ha detto...

Petrodollaro: significa che per comprare petrolio è necessario prima acquistare dollari, e con questi il petrolio. Questa situazione ha contribuito a stamparne (carta e moneta elettronica) una valanga. La somma del valore nominale di tutti i dollari in circolazione è di varie volte il valore di tutti beni acquistabili negli Stati Uniti. Immaginiamo adesso che per magia tutte le automobili del mondo siano elettriche (elettricità non derivante da oro nero) es pannelli solari. Ci sarebbe una svalutazione del dollaro moolto forte, perchè il dollaro senza petrolio si svaluta. (Ricordo anche che il dollaro non è convertibile in oro) penso che gli Usa (visto che comandano) preferiscono l'auto elettrica si, ma quella che va con la corrente derivante dalla combustione nelle centrali a combustibili fossili.

Alessandro pepe ha detto...

A tutti.

Ma insomma ci vogliamo riprovare a fare questo pranzo a Roma da me? Ripeto siete miei ospiti. Confermi che il locale è aperto e sta andando anche alla grande (pure troppo) io sono disponibile domenica a pranzo. Quando Volete. Fino a 30 pax. Di più dobbiamo organizzarci.

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro Pepe
Il mio unico problema è che mia moglie sa i suoi turni mese per mese, quindi, qualsiasi data fissiamo devo incrociare le dita che sia una domenica in cui possa venire anche lei (oggi per esempio è libera)... nella peggiore delle ipotesi parteciperò da solo.

Quindi per me un pax certo e un altro solo in forse.
Va bene qualsiasi domenica tranne nei seguenti mesi: febbraio, giugno, agosto.
Negli altri mesi non posso garantire la mia presenza, nel senso che sarò sotto esame, quindi dipenderà da come sarò messo con la preparazione e se potrò permettermi una domenica “libera” (i weekend sono gli unici momenti in cui posso studiare tutto il giorno).

Puoi preparare un testo di invito da pubblicare sul blog per rilanciare l’idea?

Il problema è che questo blog dal 2011 in poi si è aggregato attorno all’attesa dell’e-cat ed essendo passati 7 anni e non essendoci ancora - sigh! - novità risolutive, non mi aspetto più i livelli di partecipazione del primo pranzo né del secondo (quest’ultimo poi era collegato al convegno sulle nuove energie organizzato da Nexus ai Colli Euganei).
Sto provando a portare 22 passi a catalizzare attenzione anche su altri temi importanti... ma non è facile, visto che il tempo che posso dedicare al blog non è più quello di una volta.

Detto ciò, da parte mia tutto l’appoggio possibile al tuo gentilissimo invito. Proviamo a contarci e vediamo cosa viene fuori! :)

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Il prossimo post che voglio scrivere sarà dedicato alla bufala della CARTA FAMIGLIA 2018, misura prevista dalla legge di bilancio e “attuata” (le virgolette sono d’obbligo) solo “di facciata” dal nostro MLPS (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), che ormai è riuscito a battere tutti i record negativi precedentemente stabiliti dai governi Berlusconi. E non era per niente facile!!!
Si tratta di una misura prevista dalla legge di bilancio di dicembre 2015 (sì 2015, avete letto bene), lasciata in stand bye e sparata a ridosso delle elezioni esattamente come il REI (Reddito d’Inclusione). Ma mentre il REI in linea di principio sarebbe buono, la carta famiglia è solo 100% fuffa. È una grande supposta messa dal governo tra le natiche dei Comuni che si trovano ora la gente che pretende di avere questa carta che, a tutti gli effetti, NON ESISTE.
Vi spiegherò con calma.

Ma vi assicuro che lavorare nella pubblica amministrazione ormai è diventato una grande fonte di frustrazione perché, in un certo senso, ci viene chiesto di raccontare balle ai cittadini!!! :(((

Anche da ciò ho trovato la motivazione a iscrivermi di nuovo all’università a 52 anni. È in atto una “fuga di cervelli” dalla P.A. che è del tutto inedita nella storia d’Italia. Tanti colleghi - SE POSSONO PERMETTERSELO! - stanno scegliendo di andare in pensione anticipata, perdendo fette consistenti di pensione, pensando in primis alla salute.

In 28 anni da che lavoro nel sociale, mai visto un tale livello di sfascio generalizzato del sistema... ripeto, nemmeno Berlusconi era riuscito a portarci così in basso.

triziocaioedeuterio ha detto...

Sempre più convinto che “questi qua” sono molto peggio di Berlusconi...non oso immaginare cosa sarebbe stati in grado di fare se avessero vinto il referendum del 4 dicembre.
Per me sarebbe stata la fine definitiva dell’Italia e degli italiani a vantaggio di stati esteri alta finanza e multinazionali.
E cmq nonostante tutta la TV ed il 99% dei giornali il M5S sta al 30 %...una speranza di cambiamento ce l’ho ancora...anche perché vedo il cambio totale di sistema nella gestione di Roma da parte della giunta Raggi che applicato a livello nazionale farà tornare l’Italia fra i paesi che contano...quanto tempo ci vorrà non lo so ma sono gli unici che possono risollevare le sorti di questo paese .

Mario Massa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Passerini ha detto...

@Mario
Te la prendi se dico ancora che con i numeri proprio non ci becchi? :-)
Fammi tu i conti allora, son proprio curioso! ;)

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
Ovviamente erano numeri arrotondati senza decimali.
214.000 x 6.500 = 1.391.000.000 cinesi
500.000 x 2.800 = 1.400.000.000 cinesi
L’ultimo dato aggiornato di Wikipedia ci dice che gli abitanti della Cina sono 1.385.175.000, lo so, avevo controllato. Ma stavo dando stime (calcolate al volo senza nessuna pretesa di maggiore precisione) e ho volutamente arrotondato... anche se devo dire che la mia precisione supera di gran lunga quella dell’ISS nel contare i casi di morbillo: scommettiamo? ;)))

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
P.S. Mi accorgo solo ora che hai cancellato il tuo commento... come mai???

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
Dimenticavo:
777.777 x 1.800 = 1.399.998.600 cinesi.
Anche se hai cancellato il tuo commento, mi spieghi cosa c’è di sbagliato nelle mie stime? Grazie :)

Daniele Passerini ha detto...

@Alessamdro Pepe
C’erano due refusi in quel che ti ho risposto... ho scritto il contrario di quel che volevo dire, fortuna che me ne sono accorto ora per caso!
ECCO COSA VOLEVO DIRE:

Va bene qualsiasi domenica DEI seguenti mesi: febbraio, MARZO, giugno, agosto.
Negli altri mesi non posso garantire la mia presenza, nel senso che sarò sotto esame, quindi dipenderà da come sarò messo con la preparazione e se potrò permettermi una domenica “libera” (i weekend sono gli unici momenti in cui posso studiare tutto il giorno).


Scusa, ero in giro con mia moglie e per risponderti in fretta dal cellulare ho fatto casino!!! :(((

@tutti
Chi viene a questo pranzo o a febbraio o a marzo o a giugno o ad agosto? :)

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro Pepe
Penso che a furia di sentire i politici fare campagna elettorale ho assorbito inconsciamente la loro “logica” dialettica.
Avevo scritto in pratica:

Si, tranne nel caso X.
A parte il caso X, no.

Dunque mai! :)))

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele
"...Il problema è che questo blog dal 2011 in poi si è aggregato attorno all’attesa dell’e-cat ed essendo passati 7 anni e non essendoci ancora - sigh! - novità risolutive, non mi aspetto più i livelli di partecipazione del primo pranzo né del secondo (quest’ultimo poi era collegato al convegno sulle nuove energie organizzato da Nexus ai Colli Euganei)..."

Non sottovaluterei l'effetto 'gratis'. Da noi si dice: "Gratis si piglia anche una polmonite!" :-D

Io dovrei esserci, spero con la mia compagna. Proporrei di fissare un paio di date e poi, più vicini all'ora X, controllare se una delle due crea più problemi rispetto all'altra, ed eventualmente switchare su quella più comoda per la maggioranza. Ci facciamo prestare Rosseau, per la consultazione? ;-)

@ Mario, tia_, barney, marcello, ecc....
Mi raccomando la pattuglia della 'minoranza' deve fare del proprio meglio per onorare la propria linea e tenere alta la bandiera. Partecipate forchetta in resta! :-)

@ tutti
Chi può reperire un buon testo delle 'osterie'? Se va come credo, non saremo ancora ai secondi che già potremo iniziare ad intonarle (io meglio di no, perchè sono stonatissimo e se devo guidare dovrò anche essere sobrio, accidenti) :-D
Magari ne creiamo anche qualcuna apposta, tipo su Rossi e altri temi 'caldi'.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
Ancora dubbi su dove vada il mercato automobilistico?
https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20180128/282243781025457

Mario Massa ha detto...

@Daniele
" Mi accorgo solo ora che hai cancellato il tuo commento... come mai???"

Ti sarai accorto che l'ho eliminato un minuto dopo averlo inviato: avevo scritto di getto pensando "Assurdo, Daniele proprio con i numeri non ci becca", poi appena dato enter ho fatto il conto e ho detto:"cavolo, ha ragione!". Davvero impressionante, soprattutto i 16.000 autobus elettrici in una sola città.

C'era anche un accenno a ciò che ha detto Valerio Rossi Albertini, ma ora non ho tempo. Magari stasera dirò qualcosa a riguardo, anticipando che in buona parte ha ragione, ma il suo discorso può portare a scelte secondo me errate.

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
"Assurdo, Daniele proprio con i numeri non ci becca"
Chiamasi pregiudizio! ;)
Non ti scordare che all’università ho dato, per esempio, Analisi matematica I, Analisi matematica II, Metodi di osservazione e misura, Statistica, Psicometria e analisi dei dati, per cui sicuramente non viaggio alle tue altezze (che dei calcoli matematici hai fatto la base del tuo lavoro) ma nemmeno sono a zero! ;)

Piuttosto, scaricati il bollettino morbillo dell’ISS di gennaio:
http://www.epicentro.iss.it/problemi/morbillo/bollettino/RM_News_2018_37%20def.pdf

E divertiti a scoprire perché i 4991 casi di morbillo siano stati gonfiati del 21,2% (sarebbero dunque in realtà 3931).
E osserva come il 43% di questi 3931 casi, praticamente la metà, sia dovuto ESCLUSIVAMENTE al Lazio, che con 1699 casi presenta un’incidenza assolutamente anomala (28,8 casi ogni 100.000 abitanti), doppia persino di quelle del Piemonte (14,3/100.000) e dell’Abruzzo (13,1/100.000), seconda e terza regione più interessate dal fenomeno della “segnalazione di casi di morbillo”.

P.S. In attesa di conoscere ciò che esula dalla “buona parte di ragione” che tu stesso concedi a Rossi Albertini rispetto alla necessità di accelerare il più possibile il passaggio all’auto elettrica, fermati un secondo e chiediti se rispetto al vento del cambiamento stai costruendo muri o mulini a vento. ;)

Un abbraccio

Mario Massa ha detto...

@Daniele
"fermati un secondo e chiediti se rispetto al vento del cambiamento stai costruendo muri o mulini a vento. ;)"

Io sono convinto che si andrà verso l'auto elettrica e che sia la scelta giusta. Però sono prudente.
L'auto elettrica oggi è un terno al lotto: la tecnologia del settore si sta evolvendo troppo in fretta per prendere adesso una strada che sarà molto costosa e che tra poco si potrebbe dimostrare un incredibile sperpero di denaro (mi riferisco soprattutto a tutte le colonnine di ricarica se poi la scelta Fuel Cell, spinta per esempio da Toyota, si dimostrasse vincente).
Ho altre volte ricordato come sia già successo, sia su cose "commerciali" (ti ricordi il Betamax? O lo Stereo8?) che strategiche, che scelte affrettate abbiano portato a sperpero di denaro o addirittura a tragedie (e mi riferisco alle centrali nucleari).
Le lampade a basso consumo sono una soluzione per ridurre il consumo di energia elettrica, per cui sono state praticamente imposte dalla normativa europea del 2009 nonostante contenessero mercurio (su tutti gli altri prodotti elettrici ed elettronici è vietato dal 2006). Come sappiamo dopo poco sono arrivate quelle a LED (inventate nel 2000), inizialmente più costose, ma oggi ormai concorrenziali. Però chi aveva le linee di produzione delle lampade fluorescenti a basso consumo continua a immetterle sul mercato con il loro pericoloso contenuto di mercurio. Se nel 2000 si sapeva già che il futuro era a LED, non conveniva aspettare invece di invadere per pochi anni il mercato con lampadine che consumano poco ma sono tutt'altro che ecologiche?
Nel caso dell'auto non vorrei vedere investire cifre astronomiche (quella città in Cina che ha adottato gli autobus elettrici ha investito qualcosa come 5 miliardi di euro, non pochi per una città!) per una scelta affrettata.
Forse mi dirai che il mio ragionamento è come quello di chi non si decide mai a comprare un PC perchè ogni anno ne esce uno più potente, ma la differenza è che nel caso dell'auto il problema non è aspettare un'auto che abbia più autonomia o costi meno, ma aspettare la tecnologia giusta, cioè quella che tutti i grossi produttori e la comunità scientifica considerano tale, dato che la scelta si ripercuote sulle sovrastrutture. Al momento mi pare che questa unicità di veduta non ci sia.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...ma aspettare la tecnologia giusta, cioè quella che tutti i grossi produttori e la comunità scientifica considerano tale..."

Se fossi maligno, direi che si affermerà la scelta che permetterà di mantenere le accise sui rifornimenti (giusto tia_?).
Quindi un bel distributore di idrogeno, o di qualche altra diavoleria di carburante, potrebbe essere una discreta alternativa.
Vorrete mica che la gente si ricarichi l'auto con l'energia solare che NON possiamo tassare (almeno per adesso ;-) ), vero?
Per fortuna maligno non sono! :-D

Salvatore Boi ha detto...

Anche Marchionne, pur finora dichiaratosi contrario all'elettrico, ammette l'irreversibile trend:

http://www.ilsecoloxix.it/p/economia/2018/01/15/AS03p3bM-marchionne_saranno_elettriche.shtml

Daniele Passerini ha detto...

@Salvatore
Anche Marchionne...
Se n’è parlato assai nel mio gruppo fb: una autentica inversione a U! :)
Beh, FCA era rimasta l’unica casa automobilistica a non investire nell’elettrico: siamo nel proverbiale “meglio tardi che mai”.

vincenzo da torino ha detto...

@Mario Massa. Condivido in pieno il tuo ragionamento. Non abbiamo ancora la tecnologia giusta e condivisa. Giusto che di facciano prove ed esperimenti, ma con giudizio. Se poi viene l'ecat quanti miliardi si butteranno? E' cosa urgente, siamo d'accordo, ma prima contiamo fino a dieci. Ci sono troppe strade diverse e troppi soggetti che offrono qualcosa che non è e non sarà definitivo. Io spero che presto almeno si riesca a breve si riesca sfruttare il grafene a prezzi vantaggiosi e poi si può incominciare a partire. Non è detto che la vinca l'idrogeno...tanto per dirne una possibile.
Questa frenesia non la condivido, pur vedendo ben chiaro il baratro del consumo dei fossili.

Daniele Passerini ha detto...

@vincenzo
Questa frenesia non la condivido, pur vedendo ben chiaro il baratro del consumo dei fossili.
I mulini a vento sono sempre frenetici, i muri hanno sempre i piedi ben piantati per terra...

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Vincenzo

Il problema di Daniele è che ha la multipla che tiene l'anima coi denti e prima o poi (più prima che poi) una scelta dovrà farla. :-)
Mi ricorda uno dei sottoepisodi di un film di cui mi sfugge il nome, dove un protagonista è Nino Manfredi che, pazientemente, da alcuni anni, si finge un cardinale malatissimo, tanto che alla morte del pontefice, neppure partecipa al conclave, per motivi di salute. Il conclave però si rivela inconcludente per l'impossibilità di fare emergere un candidato con una buona maggioranza. Si opta quindi per il papa di transizione, per avere qualche mese di respiro e a questo punto la pazienza del in realtà sanissimo Manfredi, viene premiata e assurge al soglio di Pietro. Ecco, Daniele avrebbe bisogno, credo, di un'auto di transizione, in attesa del consolidarsi delle tecnologie ;-)
Mica facile però. Come insegna il film, a volte una scelta attendista può riservare sorprese e magari può essere meglio fare la scelta più ponderata possibile, ma comunque farla e, ovviamente, nella direzione che si ritiene giusta.

Mario Massa ha detto...

@Alessandro
"vorrete mica che la gente si ricarichi l'auto con l'energia solare che NON possiamo tassare (almeno per adesso ;-) ), vero?"

Puoi inventare qualunque cosa che lo stato il modo di tassartelo lo trova: non ti ricordi il bollo sull'accendino delle auto? E la tassa speciale sull'autoradio? Ti fanno pagare la tassa sull'ombra delle tende, cosa vuoi che sia, quando converrà, farti pagare una tassa a m^2 dei pannelli solari utilizzati per ricaricare l'auto.

Mario Massa ha detto...

@Daniele
"Beh, FCA era rimasta l’unica casa automobilistica a non investire nell’elettrico"

Questo spiega perchè Marchionne ha cambiato idea. Non esclude che la scelta possa essere sbagliata (non dal punto di vista dei loro interessi, quelli stai tranquillo che tutti i costruttori di auto li sanno fare).

Daniele Passerini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Passerini ha detto...

@Mario
Questo spiega perchè Marchionne ha cambiato idea. Non esclude che la scelta possa essere sbagliata (non dal punto di vista dei loro interessi, quelli stai tranquillo che tutti i costruttori di auto li sanno fare).
Ho capito bene? Stai dicendo che tutti i costruttori si sono spinti sull’elettrico non per l’ambiente ma per i loro interessi (io penso per un fortunato mix di entrambi) e l’unico a fare gli interessi del pianeta piuttosto che quello di FCA era Marchionne?????????
Ehm, bella favoletta... al confronto tuo il Candido di Volter era un corrotto!

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Mario

Sì sì, il modo di tassare si trova sempre. Comunque deve essere accettabile politicamente. Difficile passare da una esenzione a un superbollo, che già avevo scherzosamente evocato qualche giorno fa.
Difficile immaginare cosa inventeranno, ma qualcosa inventeranno.

Mauro elia ha detto...

Per avere uno sviluppo (vero) dell'energia pulita sul nostro pianeta bisognerebbe (penso) modificare almeno la seconda delle seguenti equazioni:

1) USA/... = dominano/influenzano il mondo
2) dollaro=petrodollaro=petrolio=inquinamento.

Magari sostituendo il petrodollaro con l'ecatdollaro o con il pannellosolaredollaro o macchineelettrichedollaro

Daniele Passerini ha detto...

@Mauro
Scusa Mauro, ma che l’era del petrodollaro sia alla frutta non è un dato assodato???

https://www.investireoggi.it/economia/predominio-del-dollaro-sta-finire-pessima-notizia-gli-americani/

https://comedonchisciotte.org/la-fine-del-petrodollaro-che-cosa-la-federal-reserve-non-vuole-che-tu-sappia/

https://www.investireoggi.it/economia/bomba-cinese-petrodollari-cambia-lamerica-minacciata/

https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59777

vincenzo da torino ha detto...

@Alessandro
Capisco l'urgenza per Daniele di cambiare l'auto e come voglia dare il proprio contributo personale nella promozione nel lancio dell'auto elettrica a vantaggio di tutta la società. Tuttavia, penso, che per chi non ha grandissima disponibilità finanziaria oggi sia un rischio finanziario enorme. Intravedo a breve troppi e reali progressi tecnici tali da annullare praticamente quasi tutto quello che ora è sul mercato. E' anche vero che se non ci sono acquirenti non si può fare mercato. Ci sono quelli che di soldi ne hanno tanti e pure la smania do essere i primi. Penso bastino. Poi, dei propri soldi ognuno ne fa quello che vuole...Marchionne ha aspettato finchè non ha visto che qualcosa si deve fare forse anche per immagine. Con quello che perde con la 500 elettrica impostagli in America ha giustamente poca voglia di imbarcasi in questa avventura. Infatti sta parlando solo di ibrido ed elettrica sul segmento alto. Quelli i soldi li hanno e anche una certa voglia esibizionismo. Sa anche che se si trova una strada certa in un anno potrà percorrerla Se quest'anno avrà il pareggio di bilancio potrà forse,il suo successore, pare un passo più lungo. Marchionne è anche e sopratutto un commercialista il cui compito è tenere la contabilità in ordine e fare soldi. Personalmente avrà anche un forte impulso ambientalista, ma di certo nel suo lavoro non fa rischi azzardati. Che i costruttori si dicano ecologisti convinti non ci credo neppure un poco. Non è un loro compito, salvo ne abbiano un ritorno in qualche modo. E chi non vorrebbe essere ecologista almeno a parole visto l'inquinamento pazzesco!

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo
L’elettrica non è ancora per tutti, questo è chiaro.
Ma tra le auto da 100.000€ e oltre e quelle da 10.000€ e meno c’è la fascia 30.000€-40.000€, per esempio, che occupa una bella quota del mercato delle auto a combustione. È questa fascia che può benissimo passare all’elettrico.

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo
P.S. Passare all’elettrico da subito, intendevo. Poi tra 10 anni è probabile che le utilitarie a combustione costeranno più di quelle elettriche. Ricordati che sono solo le batterie a tirare su il prezzo dell’auto elettrica: se crolla il prezzo delle batterie l’auto elettrica, che ha una meccanica molto più semplice, è destinata a diventare l’acquisto più economico.

Mauro elia ha detto...

@ Daniele

Penso che tu sappia, che (USA) non permettono di lasciare il petrodollaro, che chi ci ha provato in passato ha fatto una brutta fine, che la mancanza di domanda di dollari derivante dal petrolio, li manderebbe in forte crisi, non lo tollerano punto e basta, nessuno abbandona il petrodollaro senza essere attaccato militarmente / gli scoppi una rivoluzione in "casa"

Daniele Passerini ha detto...

@Mauro
Penso che tu sappia, che (USA) non permettono di lasciare il petrodollaro, che chi ci ha provato in passato ha fatto una brutta fine, che la mancanza di domanda di dollari derivante dal petrolio, li manderebbe in forte crisi, non lo tollerano punto e basta, nessuno abbandona il petrodollaro senza essere attaccato militarmente / gli scoppi una rivoluzione in "casa"
Chiaro, ma NULLA È PER SEMPRE.
Lo scenario attuale, ribadisco, è questo:
https://www.investireoggi.it/economia/bomba-cinese-petrodollari-cambia-lamerica-minacciata/

E questo:
http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/03/10/la-montagna-del-debito-americano-a-quota-20mila-miliardi-di-dollari/

Da una parte abbiamo 325 milioni di Statunitensi dall’altra 1400 milioni di Cinesi.
E finché la Cina era ancora quella di 20-30 anni gli USA avevano gioco facile, ma con la Cina di oggi l’equilibrio di forze è molto cambiato è ancora di più è destinato a cambiare.

Se il mondo intero è cronicamente in bilico verso una terza guerra mondiale è per tutti questi motivi. Se alla fine non scoppia salvo sfiammare su determinati teatri bellici, come ora la Siria, è perché tutti sanno, Cina e USA in primis, che nessuno potrebbe uscirne militarmente vincitore.

Ma il mondo uscito dalla seconda guerra mondiale non c’è più da un pezzo, quello che ne resta è solo una rappresentazione in cartapesta, pronta a venire giù... non ci attendono scenari rosei... soprattutto per noi europei messi a sandwich tra le vere superpotenze.

Daniele Passerini ha detto...

ERRATA CORRIGE: “quella di 20-30 anni FA”

Mauro elia ha detto...

@ Daniele

Seguo il tuo discorso e sono d'accordo con te.

Sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità diceva Sun Tzu.

E' ciò che stanno cercando di fare Russia e Cina utilizzando "l'arte dello judo" il tuo avversario si è sbilanciato, utilizza la sua forza per accompagnarlo e farlo cadere.

Gli Stati Uniti si sono sbilanciati troppo nella "produzione di dollari" lo yuan ha/avrà una copertura in oro. Ci vorrà un po' di tempo ma ci riusciranno. Petrodollaro fine, caduta degli USA e Europa di conseguenza, nel frattempo gli USa cercano la "rissa"

Daniele Passerini ha detto...

@Mauro
Sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità diceva Sun Tzu.
Già! :-)
Nel business la lingua cinese è destinata a prendere il posto dell’inglese, facciamocene una ragione.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Daniele
@:Mauro

Il mondo sembra proprio si stia avviando verso nuovi equilibri.
Interessante la storia della copertura in oro, anche se spesso mi sono chiesto cosa renda l'oro così indiscutibile, fino dall' antichità.
Comunque se riusciremo a tenere duro un'altra ventina di anni, vedremo grandi cose, in bene o in male

Alessandro Pagnini ha detto...

Ah...sembra che alla Nissan abbiano ascoltato i discorsi di Grillo sull'utilizzo della batteria dell'auto come fonte di accumulo di elettricità da rinnovabili anche per il riutilizzo domestico:
http://www.tgcom24.mediaset.it/motori/normative/nissan-l-auto-elettrica-prende-e-cede-energia_3120354-201802a.shtml

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro
Mah, a dire il vero mi pare che sia Grillo che abbia preso visione dei progetti portati avanti dalle case automoblistiche in tal senso. L’ipotesi Nissan non è una novità, è roba di cui si parla già da tempo. ;)

Alessandro Pagnini ha detto...

Interessante vedere che la stanno portando avanti, aldilà dei progetti.
Veramente un momento di grande rimescolamento di carte.
Difficile indovinare come si evolveranno le cose......

Mario Massa ha detto...

@Daniele
" Stai dicendo che tutti i costruttori si sono spinti sull’elettrico non per l’ambiente ma per i loro interessi (io penso per un fortunato mix di entrambi) e l’unico a fare gli interessi del pianeta piuttosto che quello di FCA era Marchionne?"

Sto dicendo che Marchionne vedeva nell'auto elettrica investimenti senza ritorno (ricordo che Tesla non ha mai chiuso un bilancio in attivo) per cui finchè ha potuto l'ha evitata. Ma se tutti vanno in quella direzione nel nome dell'ecologia, ha dovuto cedere o una parte di clientela gli avrebbe girato le spalle.

Dal punto di vista ecologico mi pare che affermasse che l'auto elettrica in Italia produce tanta CO2 quanto un auto a benzina e più di una a metano. Il chè probabilmente è vero (a meno chè oltre all'auto ti installi i pannelli (per l'auto, mica per la casa, perchè altrimenti li devi installare doppi). E con le batterie, visto che l'auto la ricarichi di notte. Un altro bel costo. Poi occorre considerare che il ritorno energetico (EPBT = tempo che i pannelli con batterie impiegano per produrre l'energia che è servita a costruirli) credo in media sia ancora di oltre 3 anni (a Milano con celle in silicio cristallino è superiore a 10 anni).

Salvatore Boi ha detto...

Ora si adegua pure l'Harley Davidson:

"Il primo annuncio - choc - con tanto di presentazione di un prototipo, avvenne nel 2014: fu quasi una sollevazione popolare, ma oggi l'Harley Davidson fa l'annuncio ufficiale: "Fra appena 18 mesi saremo sul mercato con una moto elettrica"."

http://www.repubblica.it/motori/sezioni/moto/2018/01/31/news/l_harley_sara_elettrica_anche_il_mito_cede_al_futuro-187704443/

Alessandro Pagnini ha detto...

Mi é penoso immaginare una moto elettrica. Io sono rimasto alle moto.con volano esterno, delle quali si potevano valutare i giri contando gli sçoppi. Possibilmente Guzzi ;-)

Angelo Maci ha detto...

(Commento valido anche per il precedente post)
Quando furono create le automobili, furono considerate varie tecnologie e poi il mercato scelse quella che ancora oggi si utilizza.
Ma a quel tempo le auto erano molto rare e la competizione fu fatta con poco spreco di risorse.
Se oggi dovessimo far competere delle tecnologie vedendo quali vincono, sappiamo benissimo che dovremmo sperimentare con grandi numeri, per poi magari abbandonare intere generazioni di mezzi su cui milioni di persone ingenue si erano buttate.
Siccome qualsiasi tecnologia vincesse comunque ci sarebbe un continuo rinnovo dei parchi macchine, dobbiamo cominciare a pensare ad una mobilità alternativa.
Sognare nuove tecnologie per sentirsi ecologisti è pura illusione. E per mantenere in piedi questo ecologismo "per tentativi", fatto da milioni di consumatori, si distruggerebbe il pianeta.

Daniele Passerini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Passerini ha detto...

@Angelo
Ma infatti le parole d’ordine sono: economia circolare, riciclo alla fine della vita dell’automezzo (sentito in Olanda la sperimentazione dell’auto totalmente biodegradabile?), batterie riutilizzabili, smart grid di cui fanno parte accumuli domestici e le batterie delle stesse auto EV ecc.
È meglio continuare a produrre auto energivore e inquinanti? Prima si cambia meglio è. Non si butteranno mai via miglioni di “auto” sbagliate (semmai questo è esattamente quello che accade da un secolo) perché rientreranno nel ciclo produttivo dopo il riciclo.

Angelo Maci ha detto...

@Daniele
Io credo che queste tecnologie di cui si parla a varie ondate, sono solo parzialmente efficaci, gli stessi creatori sono entusiasti ma sempre pronti ad escludere dai ragionamenti alcuni importanti aspetti. Se ci si vuol credere liberi di farlo. Economia circolare?...Auto riciclate?...Magari si riuscisse davvero a fare tutto ciò, ma non penso sia possibile. Si deve andare al nodo dei problemi.
Ovviamente io non dico di non utilizzare l'auto o non acquistarla, soltanto ritengo sia meglio cominciare a pensare ad una mobilità di tipo diverso anche se non è come i nostri desideri ci fanno immaginare, a lungo termine chiaramente.

Daniele Passerini ha detto...

Si deve andare al nodo dei problemi.
Ovviamente io non dico di non utilizzare l'auto o non acquistarla, soltanto ritengo sia meglio cominciare a pensare ad una mobilità di tipo diverso anche se non è come i nostri desideri ci fanno immaginare, a lungo termine chiaramente.

Ok. Banalizzando, ci sono due livelli principale di innovazione della mobilità da prendere in considerazione:
1. Tecnologico/industriale
2. Sociologico/comunitario
Ovviamente sono livelli estremamente interconnessi e interdipendenti, ma li tengo distinti per semplificare il discorso.

1° livello.
Non credo che l’elettrico sia un’ondata passeggera, una moda. Che nelle auto al posto di un motore a combustione ci sarà un motore elettrico, è chiaro per 1000 motivi:
- Nel confronto dei rendimenti, come noto, non c’è storia.
- Un motore a combustione si accompagna poi a tutta una serie di sistemi che ne aumentano complessità e impatto ambientale (sistema di raffreddamento ad acqua, sistema di lubrificazione ad olio, sistema di iniezione, cinematismi per trasformare il moto lineare dei pistoni in un moto circolare e sistema di trasmissione, sistema frenante ecc.)
- Un motore elettrico ha molti meno attriti di un motore a combustione e può fare a meno di sistema di lubrificazione, ma anche di raffreddamento e di iniezione; il moto prodotto può essere trasmesso direttamente alle ruote, il rotore prende il posto di cilindri, pistoni, camme ecc.; i freni hanno quasi solo funzione di emergenza, bastando per la guida normale il freno motore elettrico...
- Il motore elettrico non inquina.
Possiamo discutere su quali standard di ricarica si affermeranno, su quanto sarà veloce il progresso di capacità, velocità ricarica, stabilità performance delle batterie, di quali saranno le proporzioni con cui batterie e rete elettrica da un lato e fuel-cell e idrogeno dall’altro si spartiranno il mercato, ma sul fatto che auto, navi, aerei del futuro non si muoveranno più bruciando carburante ma facendo girare motori elettrici, non può esserci dubbio. L’era del motore a combustione è al capolinea, e prima si chiuderà meglio sarà .
(Segue)

Daniele Passerini ha detto...

2º livello.
Finché le persone avranno necessità di spostarsi velocemente per andare al lavoro (o a divertirsi), la vedo dura per un cambio radicale del concetto di auto privata. Prendi il mio esempio, lavoro a 20km da dove abito, l’unica alternativa all’auto sarebbe il treno (con la stazione a 3km da casa): ci ho anche pensato, ma butterei via qualcosa come 3 ore al giorno (tra alzarmi prima, tempi di viaggio più lunghi e tornare a casa più tardi), ma soprattutto non potrei fermarmi a fare spesa, portare e prendere figli a scuola, sport, musica ecc.
Servirebbero al posto delle autovetture private delle analoghe autovetture pubbliche a noleggio, invece di pagare l’acquisto dell’auto si pagherebbe un abbonamento: avremmo lo stesso numero di auto circolanti ma meno in assoluto (perché ce ne sarebbero meno non utilizzate)... ma tutto questo potrebbe prendere piede solo se i mezzi fossero reperibili all’occorrenza ovunque e in pochi minuti... quasi impossibile. Potrebbe funzionare solo per determinate tipologie di utenza e in aree prettamente urbane.
In realtà bisogna andare molto più a monte. Ti faccio sempre il mio esempio, un buon 2/3 del mio lavoro, potrei tranquillamente svolgerlo da casa lavorando on line sul software aziendale... pensa a quanto userei meno l’auto: circa 9.000km all’anno: ti par poco?

Io sono d’accordo che servono cambiamenti sia al 1° che al 2° livello, ma resto convinto che anche il 2° livello prenderà in considerazione mezzi che, di qualsivoglia genere siano, saranno spinti da motori elettrici.
Pensa a nazioni come India e soprattutto Cina, dove il mercato dell’auto è vergine e crescerà molto più che in Occidente... è meglio moltiplicare il numero delle auto a combustibile o delle auto elettriche?
Ben vengano grosse novità al 2° livello, ma mi sembra pericolosissimo mettere in stand-bye il 1°.

P.S. Cosa non ti convince della posizione espressa dal fisico Valerio Rossi Albertini?
Mario aveva gettato il sasso che qualcosa non lo convinceva, ma poi non ha più specificato cosa.
Te lo chiedo, perché è una posizione (pro auto elettrica) che trovo tra le più ragionevoli che ho sentito.

Alessandro Pagnini ha detto...

Quoto Daniele. Il futuro é elettrico e l'incertezza più grande é nel sistema di produzione o accumulo dell' energia elettrica stessa. Certo i pionieri scontano sempre qualcosa, ma non siamo più proprio in alto mare e Daniele ha già un impianto fotovoltaico. Il consiglioo e resistere x quanto possibile con l'eroica multipla e poi gettare il cuore oltre l'ostacolo e andare sulla migliore proposta elettrica che sarà disponibile

Angelo Maci ha detto...

Io sono convinto che stiamo parlando di un futuro che si declinerà in tante forme, compreso il telelavoro, compreso il fatto che molte persone abiteranno in città, facilmente quindi servibili con mezzi pubblici.
Il video sinceramente non mi ha convinto, anche perchè parlare di particolato e poi di freni magnetici mi sembra la classica posizione tecnico/scientifica di livello 1 senza il 2.
L'energia per le auto elettriche dovrà essere prodotta, e se anche c'è un certo vantaggio di efficienza innegabile, poi non lamentiamoci se serviranno le centrali nucleari oltre quelle a petrolio (i pannelli scordateveli).
Se si tiene fissa l'idea dell'auto privata...perchè non se ne può fare a meno...e tutto ruota intorno ad essa, mi ripeto, ci sarà comunque un mondo fatto di mezzi privati da cambiare ogni tot anni e così via, sempre più grandi (SUV in primis) e così via. Secondo me è questo che non potrà più essere. Altrimenti è inutile allarmarsi, se ci sono degli allarmi un motivo c'è, secondo me non siamo più davanti a scelte del tipo auto elettrica/auto a combustione, siamo già oltre, ma spero di sbagliarmi. Del resto anche io penso che molte persone vivano in auto delle ore beate, con lo stereo, sentendo il profumo di nuovo e di tecnologia, per molti è il motivo per cui alzarsi la mattina e andare al lavoro.

Daniele Passerini ha detto...

@Angelo
Io sono convinto che stiamo parlando di un futuro che si declinerà in tante forme, compreso il telelavoro, compreso il fatto che molte persone abiteranno in città, facilmente quindi servibili con mezzi pubblici.
Del telelavoro ne sentivo parlare in ufficio, come cosa prossimo a venire, 20 anni fa... chissà che riesca a usufruirne prima di andare in pensione... in 15 anni possono cambiare tante cose senza dubbio.
L'auto privata è sullo stesso livello di radicamento, nelle abitudini delle persone , della casa privata, anzi di più: perché ci sono più proprietari di auto che di casa. Chiaro che dobbiamo cambiare modello di consumo: ma cercando in primis di creare un benessere ecosostenibile e realizzabile in tutto il mondo. Bisogna inventare qualcosa di nuovo certo... case ecosostenibili, energicamente autosufficienti, a impatto ambientale zero... generi di elettronica, elettrodomestici, automobili RICICLABILI al 100%... questa è economia circolare: i metalli non serve più scavarli dalle viscere della terra, li recupereremo e riutilizzeremo dai prodotti dismessi.

L'energia per le auto elettriche dovrà essere prodotta, e se anche c'è un certo vantaggio di efficienza innegabile, poi non lamentiamoci se serviranno le centrali nucleari oltre quelle a petrolio (i pannelli scordateveli).
No, non serviranno centrali nucleari. Di centrali gigantesche ad atomo, carbone, idrocarburi, gas ne serviranno sempre meno... ci sarà al contrario sempre più produzione delocalizzata di piccola taglia, su livello familiare o comunitario la Germania entro il 2030 conta di avere il 65% (sic!) dell'energia prodotta da rinnovabili. Cina, India, Africa possono saltare direttamente alla produzione di energia dalle rinnovabili. Le batterie delle auto elettriche dismesse finiranno in grandi centrali di accumulo per stipare l'energia prodotta dal sole di giorno. La smart grid permetterà cose che oggi nemmeno immaginiamo. L'energia non dovrà essere più trasportata sul modello romano dell'acquedotto", sarà sempre più a chilometro zero.
Esci dall'idea della macchina elettrica che va caricata come la macchina a benzina, fermandosi al distributore a fare il pieno. L'elettrica presto potrà ricaricarsi anche mentre viaggia, mentre è in fila al semaforo e così via...
Sei capace di vedere lontanissimo in certi ambiti, ma sei ancorato ad idee vecchie per altri. L'auto elettrica segna un cambio, non solo tecnologico, ma anche di paradigma.

Il video sinceramente non mi ha convinto, anche perchè parlare di particolato e poi di freni magnetici mi sembra la classica posizione tecnico/scientifica di livello 1 senza il 2.
Non capisco. Cosa non ti ha convinto? Di tutto il video la questione dei freni? Ma se anche fosse solo quella... cosa non ti convince della questione dei freni? Presente quando cambi le pasticche e - per fortuna meno frequentemente - i dischi? Tutto quel metallo che manca è finito nell'ecosistema in forma di particolato, anzi di nanoparticelle. Freni tradizionali --> rallentamento moto per attrito --> calore --> rottura dei legami chimici del metallo in superficie --> nanoparticelle nell'ambiente.
Freno magnetico -- rallentamento moto per forze elettromagnetico --> nessun attrito --> calore minimo --> no nanoparticelle nell'ambiente.
Cosa sbaglio?

Daniele Passerini ha detto...

@Angelo
Se si tiene fissa l'idea dell'auto privata...perchè non se ne può fare a meno...e tutto ruota intorno ad essa, mi ripeto, ci sarà comunque un mondo fatto di mezzi privati da cambiare ogni tot anni e così via, sempre più grandi (SUV in primis) e così via.
Concretamente. Per me un auto deve essere lunga max 4,20 metri, se meno meglio. Mi basta che possa trasportare comodamente 5 persone e avere un bagagliaio capiente... e credo che la maggioranza delle persone la pensi come me. Il picco della crescita delle auto si è avuto 10-15 anni fa con quel mostro di derivazione militare che era l'Hammer, ricordo? Le auto stanno convergendo verso una misura media standard: perché la comodità di muoversi in città e parcheggiare in un buco e fare manovre facilmente non ha prezzo. Probabilmente in futuro le dimensioni massime delle auto saranno fissate per legge, o le tasse saranno basate non più sulla cilindrata, ma sul volume o sul peso. E proprio l'auto elettrica potrà avere un buon effetto su questo processo di downsizing: avendo minori ingombri/vincoli meccanici può "compattarsi" meglio delle auto a combustibile.

...secondo me non siamo più davanti a scelte del tipo auto elettrica/auto a combustione, siamo già oltre, ma spero di sbagliarmi.
Spero tanto che ti sbagli... spero che siamo ancora in tempo di invertire le cose... la piega che hanno preso è sicuramente brutta... ma io l'auto elettrica la vedo come un'inversione di marcia, non come un'accelerazione verso il precipizio.

Del resto anche io penso che molte persone vivano in auto delle ore beate, con lo stereo, sentendo il profumo di nuovo e di tecnologia, per molti è il motivo per cui alzarsi la mattina e andare al lavoro.
Lo sai a cosa mi hai fatto pensare? Al vino. L'alcolismo è una piaga profondissima e molto sottovalutata nell'opinione comune delle persone. Ma il vino è anche cultura, tradizione, convivialità. Come bisogna usare responsabilmente il vino senza abusarne, idem tocca fare con l'auto. Questo bisogna insegnare alle persone.
Ma prova a vietare l'uso dell'auto o del vino per legge e vedrai la gente fare la rivoluzione... la tristezza semmai è che ormai nessuno fa più le rivoluzioni per i diritti civili, questo sì.

Angelo Maci ha detto...

@Daniele
Spero che tu abbia ragione, io volevo solo mettere in guardia dal metodo "per tentativi" applicato all'ecologia. Poi è chiaro che ognuno ha la sua visione di come il sistema attuale sia più o meno insostenibile. Del resto i SUV sono piuttosto sicuri come auto, e io stesso quando vedo delle auto nuove sulle strade mi sento più sicuro.

Mario Massa ha detto...

@Daniele
"Mario aveva gettato il sasso che qualcosa non lo convinceva[del discorso di Albertini], ma poi non ha più specificato cosa"

Scusami, mi ero dimenticato.
Come ha sottolineato Angelo maci, Albertini fa apparire l'auto elettrica come miracolosa e elemento fondamentale per una economia "circolare", mentre è bene dire che (probabilmente) è solo il minore dei mali.

Per esempio:
1 - problema freni: la frenata dinamica a velocità cittadine permette di recuperare circa il 60% dell'energia cinetica, un altro 10% va in calore senza generare inquinamento, il restante 30% va comunque nei freni con la produzione di particelle come ricordi tu stesso. Occorre poi considerare che l'auto elettrica pesa di più per cui il maggior vantaggio sulla frenata l'hanno le ibride.

2 - La maggior parte delle microparticelle proviene dal consumo dei pneumatici e questo non cambia passando all'elettrico, anzi, dato che l'auto pesa di più.

3 - Un'auto elettrica è solo idealmente più semplice di una a combustione. Per esempio non è vero che non c'è il sistema di raffreddamento. Certamente è vero che, a parte il problema batterie, ha meno spese di manutenzione. Al momento della demolizione un sistema di motorizzazione attuale è costituito quasi completamente da acciaio e alluminio, molto facili da riciclare (fa eccezione la marmitta catalittica). Un'auto elettrica deve smaltire gruppi composti da molti materiali interconnessi (pensiamo alle batterie con le relative sostanze chimiche, al motore con le leghe speciali per i magneti, all'elettronica di potenza con metalli nobili).

4 - A proposito di economia circolare, in considerazione dell'enorme numero di veicoli circolanti, molti mettono in dubbio che si troverebbero giacimenti sufficienti a produrre tutte le batterie e i magneti permanenti necessari per sostituirli con versioni elettriche come vengono proposte oggi, anche supponendo di poter riciclare tutto al 100% (ma fortunatamente ci sono alternative che mi portano a essere fiducioso che comunque il futuro del trasporto su strada sarà elettrico).

Questo articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/07/lauto-elettrica-non-e-ecologica-in-francia-richiamate/1046095/
mette in guardia dall'"euforia" da auto elettrica.



Daniele Passerini ha detto...

@Angelo
Ti segnalo un articolo che porta a sintesi i nostri due punti di vista! :)

“In ambito urbano è ragionevole immaginare, in Europa e non solo, una contrazione del numero complessivo di auto in circolazione, sempre più condivise e senza guidatore, e un rapido declino di quelle a combustione interna.”
...
“Occorre dunque riflettere sulla possibilità di cogliere nuove opportunità fornendo servizi di mobilità sempre più articolati che limitino il ricorso a veicoli di proprietà individuale.”
...
“La diffusione di veicoli senza emissione di particolato (a combustione interna) sarà di particolare interesse per gli innumerevoli centri urbani della nostra penisola, che si distingue per elevate concentrazioni di inquinanti nelle città.”
...
“Marchionne continua ostinatamente a non credere alla mobilità elettrica. Una miopia che rischia di far fare alla Fca la fine della Kodak e che si trasmette ai settori decisionali del paese.”
...
“La prima smentita al pessimismo viene da Ispra. Un recente confronto di sostenibilità ambientale sulla base di dati dell’Ispra condotto sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Elementi per una roadmap della mobilità sostenibile, 2017), conferma che, già con l’attuale mix energetico utilizzato nel nostro Paese per la generazione elettrica, le emissioni di CO2 di un’auto elettrica sono inferiori a quelle di ogni altra tecnologia veicolare.”
...
“Dato che accanto alla generazione distribuita con localizzazione fissa (tetti solari, eolico, miniidro, geo) se ne affiancherà un’altra, ancora più numerosa, ma che sarà mobile, legata anche ai veicoli elettrici e allo scambio bilaterale dell’energia con la rete, l’aspetto di incentivi a questo sistema regolati e remunerabili sul mercato è tutt’altro che da trascurare.”

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/06/auto-elettriche-come-saranno-le-macchine-e-la-salute-di-domani/4136949/

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
...ma fortunatamente ci sono alternative che mi portano a essere fiducioso che comunque il futuro del trasporto su strada sarà elettrico.
Inutile disquisire sui “decimali”, visto che sei arrivato alla mia stessa conclusione.
Forse tu propendi per una tempistica più a medio-lungo termine e io più a breve-medio termine... ma possiamo incontrarci bene a metà. Da parte mia sono il primo a dire che acquistare un’auto EV oggi è da pionieri (e ahimè non per tutti), ma a mio avviso chi può fa molto bene a fare il pioniere! ;)

Angelo Maci ha detto...

Grazie della segnalazione, io rimango dell'opinione che le nuove generazioni stiano già attuando un'uscita graduale dalla logica dell'auto di proprietà. Chi appartiene a generazioni precedenti, sempre meno rilevante per fortuna, è ancora legato a certe modalità cui non riesce a rinunciare, nemmeno quando ipotizza scenari futuri o si appassiona all'ecologia, tanto che si sbilancia a favore di tecnologie che magari non possono semplicemente sostituire quelle vecchie, dato che non funziona così, specialmente nella situazione attuale.
Io spero che chi detiene comunque le redini della ricchezza, ed in parte il ceto medio della vecchia generazione è in tal senso ancora protagonista, non cerchi di "rinnovare" il mondo, costruendo e acquistando versioni "aggiornate" delle cose che hanno contribuito a creare la situazione attuale, rischiando di dare il colpo finale.
Secondo me è meglio che chi proprio non ne può fare a meno prenda una normale auto e non cerchi a tutti costi di "inventare" un nuovo mondo "rinnovato" con versioni "ecologiche" delle auto che già possiede, con tecnologie che presto sarebbero obsolete come era l'idrogeno ma prima ancora l'elettrico, anzi l'elettrico è ritornato, ma forse ritorna l'idrogeno, anzi le L.E.N.R.,...
Da parte mia se mi occorrerà potrei acquistare una normale auto, ma non spingerò per l'auto elettrica, l'installazione di centraline e così via, preferisco dare il cattivo esempio ma proporre ai giovani modalità alternative prive di auto per quanto possibile e magari farmi criticare come "passato" e "colpevole", o lasciarli inventare un nuovo mondo.

vincenzo da torino ha detto...

@Daniele " Da parte mia sono il primo a dire che acquistare un’auto EV oggi è da pionieri (e ahimè non per tutti), ma a mio avviso chi può fa molto bene a fare il pioniere! ;)"
E' il senso del discorso che avevo fatto più sopra. Le variabile ora sono ancora moltissime e il pericolo di fare acquisti che in pochissimi anni (2-3) si posso rilevare devastanti per il portafoglio sono reali. Io spero che a breve ci sarà l'ecat QX anche solo come calore che automaticamente produrrà elettricità ecologica a prezzi stracciati e sopratutto localizzati anche presso i distributori. A questo punto tutto cambia. Si aspettano batterie con carica rapida (10 minuti) se si riesce. Vedi http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2017-06-03/startup-usa-nuove-batterie-auto-elettriche-ricarica-immediata-113717.shtml? dove sembra che i costi maggiori siano proprio l'elettricità. Oppure potrebbe essere più conveniente usare l'idrogeno derivato da elettrolisi (e-cat) per cellule a combustione che producono elettricità. Se non si arriverà i a breve a ricarica veloce l'espansione e l'entusiasmo si fermerà.Non vorrei comprare un'auto che un domani breve potrò caricare solo a casa mia, perchè le colonnine sono state smantellate! Un timore: un'auto elettrica-ecat di quanto farà aumentare il traffico nelle nostre strade, visto che il prezzo del carburante non sarà più un freno?

Daniele Passerini ha detto...

STATE SEGUENDO IL LANCIO DEL FALCON HEAVY? 🚀
https://youtu.be/lQx6YBtQZbw

Daniele Passerini ha detto...

Rimandato ore 15:05 (21:05 ora italiana)

Daniele Passerini ha detto...

Rimandato ore 15:45 (21:45 ora italiana)

Daniele Passerini ha detto...

https://m.youtube.com/watch?v=wbSwFU6tY1c

Alessandro Pagnini ha detto...

E c'é anche l'asteroide che più o meno a quest'ora dovrebbe sfiorarci. Cielo affollato stasera :-)

Daniele Passerini ha detto...

@Ale
Che spettacolo!!!
Hai visto??? :)))
DON’T PANIC! :D

Alessandro Pagnini ha detto...

No, sapevo che c'era, ma ho guardato un po' di TV con mia figlia: 'Criminal Minds' su RAI 2. E' una patita della serie e mi è toccato sorbirla anche a me.
In teoria avrei dovuto essere in palestra, ma stasera mancava l'unica allieva e quindi ero di riposo.
Nei prossimi giorni, comunque, passerà un asteroide ancora più vicino (paura forte! ;-) ). Ah....ma se riesco a ritrovare le cartucce che mio padre usava al passo per i colombacci (piombo del 3), lo sistemo io quel sasso minaccioso! :-D

Alessandro Pagnini ha detto...

E intanto una tesla é nello spazio!
Che tipo quel musk ;-)

Salvatore Boi ha detto...

Nuova Hyundai Kona, SUV compatto:

http://www.repubblica.it/motori/sezioni/prodotto/2018/02/08/news/hyundai_kona_in_arrivo_la_versione_elettrica-188339390/

Daniele Passerini ha detto...

@Salvatore Boi
E aggiungi che lo sai perché frequenti l’effervescente gruppo fb dedicato alla Hyundai Kona elettrica che mi fregio di amministrare! ;)

vincenzo da torino ha detto...

Rimango dell'idea che che forse l'avvenire dell'auto elettrica sia proprio la strada della Hyundai con cellule a combustione idrogeno sopratutto con l'avvento prossimo vicino dell'ecat che permetterà la produzione dell'idrogeno a prezzi bassissimi. Ora si comincia a ragionare sul presente e in modo concreto. L'unica speranza superiore è sempre l'ecat su auto. Magari....Comunque stia assistendo a uno sforzo incredibile e impegni finanziari imponenti per chi arriva prima a soluzioni ottimali verso la mobilità ecologica e produzione energia senza fossili. Bellissimo!

Alessandro Pagnini ha detto...

Intanto orientiamoci sul motore elettrico. Le batterie possono essere sostituite con modelli più avanzati anche a supercapacitori e anche in una operazione di retrofit. Già un po' diverso nel caso vincesse l'idrogeno. Se potessero avere la certezza che la stragrande maggioranza della gente non tenterebbe una produzione home made di contrabbando e pure pericolosa, sarebbe l'ideale perché se controllano la produzione lo tassano facilmente come adesso con la benzina. Quindi credo lo stiano seriamente valutando

camillo ha detto...

a proposito di trasporti innovativi
https://www.youtube.com/watch?v=QbjPkhkN2Qs
Ieri 8 febbraio hanno presentato una innovativa applicazione di intensi campi magnetici in grado di sollevare un carrello ferroviario di 5 tonnellate.
La notizia è stata data anche da RAI 3 su Leonardo.
Potrebbe aprire la strada ad diverso modo di trasportarci, la levitazione magnetica permette di realizzare facilmente velocità di crociera di 500 km/h
Tutti gli analisti del futuro indicano i treni ad alta velocità come soluzione più ovvia, ecologica e pratica (In Italia i No TAV hanno cultura differenziata e sostengono... veramente non ho ancora capito cosa...) Comunque negli altri paesi a differenza che da noi gli ecologisti usano anche le conoscenze della Fisica e cercano VERAMENTE di conciliare l'ecologia con le necessità, pertanto lo sviluppo delle varie TAV potrebbe avere un incremento inaspettato.

Salvatore Boi ha detto...

@Daniele
"E aggiungi che lo sai perché frequenti l’effervescente gruppo fb dedicato alla Hyundai Kona elettrica che mi fregio di amministrare! ;)"

Ehm, in realtà no! Mi è comparso ieri tra le notizie di google news, che comunque sicuramente "ha capito" che nutro un certo interesse verso le auto elettriche... fb c'è lo, ma non ho mai tempo per poterlo usare... Questa volta, con la Kona, la Hyundai costruirà un'auto sia ecologica che bella, cosa che non si può quasi per certo dire sia per la Nissan Leaf che per la BMW i3. Vedrai quanti altri modelli elettrici verranno commercializzati entro i prossimi due soli anni... :-)

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo

Sicuramente i treni a basso attrito (più che ad altissime velocità) potrebbero costituire una grande risorsa di trasporto, ma dipende da dove e come verranno utilizzati. Ricordo una conversazione di 40 anni fa, avuta col mio capo di allora, quando ancora ero un giovane tecnico che si occupava del controllo di macchine per la lavorazione del legno con il committente di stanza a Piacenza. Il boss, parlando del trasporto ferroviario, che noi comunque usavamo spesso e volentieri, anche perchè avevamo la sede operativa a poche decine di metri dai binari della stazione di Firenze Rifredi, diceva che sarebbe intanto stato un notevole risultato viaggiare alla media di 100 km/ora. Lo so che ora si è anche molto più veloci, ma su quali tratte? Quali stazioni puoi davvero utilizzare? Io abito a Prato, e per non smentirmi, sono sempre a poche decine di metri da una stazione, quella di Prato Centrale. Onestamente me la cavo bene con il treno, che utilizzo spesso per spostarmi verso Firenze, Pistoia e soprattutto Arezzo, dove ho interessi di lavoro. Tuttavia c'è ancora molto da fare sui treni locali e per le stazioni minori, cioè quelli utili per chi in treno va tutti i giorni, il popolo dei pendolari, così come per garantire, in generale, una buona mobilità nell'arco di tutta la giornata e anche oltre. Da decenni si vagheggia dell'istituzione di una 'metropolitana di superficie' (leggasi treni ad alta frequenza di passaggio) almeno per l'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, che in effetti costituiscono quasi un'unica città, che complessivamente credo si collochi intorno ai 700/800 mila abitanti (circa 500 Firenze, 200 Prato e quasi 100 Pistoia, più o meno). Insieme alla 'bretella di Signa' sulla quale stendo un velo pietoso e con la quale non vi tedio, sono progetti con il miraggio dei quali sono cresciuto e ai quali mi sono quasi affezionato :-)
Peccato però che sono rimasti tali. Pertanto potremo magari andare da Milano a Roma in 3 ore, ma ne impiego altrettante (prova a chiedere a Google Maps) per percorrere con mezzi pubblici i 107 km che separano Prato da Livorno (media inferiore ai 40 km/ora). In auto ci metti 1 ora e 20 minuti e sto parlando della 3° e della 4° città del centro Italia, dopo Roma e Firenze, non di due paesini raggiungibili a dorso di mulo o volo d'aquila o comunque di mete a valenza al più meramente turistica, ma di città industriali e capoluoghi di provincia.
Detto questo, ben vengano i 500 km/h, ma se riuscissimo ad avere almeno i 70/80 km/h almeno tra i principali centri urbani(quindi punte di velocità intorno ai 150km/h almeno per dare modo di effettuare qualche fermata intermedia o scambio di treno per coincindenze che magari siano puntuali), sarebbe cosa assai gradita e utile.
Comunque non sono contrario alla TAV. Ne so poco e quindi non mi esprimo. Credo sia importante minimizzare l'impatto ambientale della stessa. L'unica cosa che posso dire è che non mi entusiasma granchè, per i motivi che ho appena espresso: mi pare si stiano tralasciando le cose basilari per inseguire quelle più di prestigio e immagine. Magari sbaglio.....

Daniele Passerini ha detto...

@salvatore
Ehm, in realtà no!
Ti ci ho iscritto io: non sei mai andato a vedere???
https://m.facebook.com/groups/134188423951213

È aperto da inizio dicembre, per parlare della Kona elettrica in particolare e della e-mobility in generale!
La tua presenza su fb è solo virtuale allora ;)

Mario Massa ha detto...

@Camillo
L'idea di quel sostentamento è accattivante, ma, almeno così come è stato presentato, mi pare inattuabile.

In un treno veloce gli attriti dovuti alle ruote sulle rotaie sono piccoli rispetto all'attrito dell'aria. In un treno ordinario con ben 15 carrozze passeggeri (+ carrozze = + incidenza dell'attrito rotaie) rappresentano solo il 30% già a 220 km/h. A 300km/h sono il 20%.

Il problema dei treni superveloci non è quindi l'attrito delle rotaie, ma la capacità di queste di mantenerlo in posizione corretta in sicurezza. Il sistema proposto alla fine utilizza per la guida laterale delle ruote (chissà come risolveranno il problema scambi), per cui le rotaie devono avere una perfezione assoluta anche più di quelle tradizionali. In più un sistema come quello (oltre a necessitare, come tu hai scritto nel commento sotto il filmato, di magnetizzare in modo omogeneo e regolare tutte le rotaie) non permette di "spingere" il treno: almeno il locomotore quindi deve avere le ruote (a meno di pensare a enormi eliche), per cui non si vede il vantaggio.

GianLupi ha detto...

Con un cx ottimizzato e facendo toccare al convoglio solamente le ruote di trazione c'è un meno 98% di consumo del ferro e delle rotaie e delle ruote che non toccano piu, il resto delle voci di risparmio puo essere :) ancora piu convincente

camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
camillo ha detto...

@Mario,
volendo approfondire la cosa ci si accorge che le problematiche sono vaste.
Uno degli elementi principali è l'attrito dell'aria, ho guardato varie formule e ho trovato che varia col quadrato della velocità in alcune, in altre addirittura con esponente 4 (mi sembra tanto..)

Comunque sia ad alte velocità l'attrito dell'aria è il punto fondamentale. Ed è per questo che si opera con forme particolari derivanti dallo studio di filetti fluidi; con carrozze ben collegate aerodinamicamente per non accentuare le turbolenze, con tratti rettilinei in modo da avere filetti fluidi scorrevoli l'attrito dell'aria assume valori molto diversi. L'esponente elevato è ben noto alle case automobilistiche e il lavoro nelle camere del vento sulle auto da corsa è esasperante. Per alte velocità temo che hai ragione comunque infatti ci sono troppi parametri che possono diventare pericolosi.

D'altro canto, come fa notare @Gianlupi, si può avere un enorme risparmio di USURA. In particolare poi per velocità più cittadine tipo metrò la cosa cambia completamente, l'attrito delle rotaie è preponderante. In linee Metrò adeguate il problema degli scambi diventa minimo e risolvibile. La silenziosità poi da sola sarebbe un fattore stimolante.
Quindi si tratta di una intelligente applicazione di fisica nota.
Ho dato uno sguardo al brevetto, WO2017216656 da quello che ho capito sfruttano il fatto che un pezzo di ferro dolce immerso in un campo magnetico, (senza toccare le pareti dei magneti che lo inducono) tende a mantenere la centralità.

Alessandro Pagnini ha detto...

Il progetto che sembra affrontare di petto tutte queste problematiche, pare essere hyperloop del solito musk, anche se mi pare di capire che ora forse egli non se ne interessi più. Purtroppo rimane anch'esso un qualcosa che si esprime al meglio su alcune tratte selezionate e abbastanza distanti per far valere i vantaggi della grande velocità. Mi ricorda un po' il concorde.
Credo che i problemi del trasporto siano più da risolvere a livello burocratico e organizzativo, oltre al richiedere qualche ulteriore investimento anche su tecnologie tradizionali.

Salvatore Boi ha detto...

Inserisco anche qui:

Dino
February 14, 2018 at 10:47 AM
Caro Rossi,
In the blog 22 Passi of Daniele Passerini in a comment is said that the probability that you will be able to start the production of the Ecats within the year 2018 is non real.
Can you comment?
Dino

Andrea Rossi
February 14, 2018 at 11:17 AM
Dino:
22 Passi, the Italian blog of Daniele Passerini, is an honest and equilibrated forum, wherein Mr Passerini publishes pros and cons. I think it is the best Italian blog that deals with LENR issues, because it is driven without an agenda.
Obviously, any comments author is free to give his opinion, but when a marathon runner is racing, the opinions of the spectators are not going to change the results of the race in worse or in better.
We ( my team and I ) are running to succeed to start the delivery of industrialized industrial plants within the year 2018 and if I will succeed it is not a matter of opinions, it is a matter of facts that will be done or not. The target is difficult, the effort is brutal, but I hope to win this marathon, while the sceptics can enjoy the race seat on comfortable sofas, munching pop-corns and sipping Coca-Cola.
Warm Regards,
A.R.

Daniele Passerini ha detto...

@tutti
In arrivo entro oggi un fantastico post di Alessandro Pepe!

Posta un commento

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

Related Posts with Thumbnails