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sabato 18 novembre 2017

In attesa del 24 novembre...

Post di Camillo

Vale la pena di ricordare che il 24 Novembre negli USA (alle 16 ora di Miami, quindi alle 22 in Italia alle ore 10 a Stoccolma) Andrea Rossi farà una dimostrazione pubblica del E-Cat QX. In base a quanto annunciato si potrà assistere via streaming dal sito ecat.com.
Ricordo brevemente che fin dall’inizio Rossi aveva notato che esisteva una modalità di funzionamento che generava direttamente una differenza di potenziale sfruttabile. L’energia elettrica prodotta variava.
Rossi lasciò cadere la cosa per molto tempo, poi quando “presumibilmente” riuscì ad avere una ripetibilità dei fenomeni sufficientemente elevata riprese in mano la cosa.

Ricordo che sulla ripetibilità dei fenomeni descritti da Rossi non sono mai stati pubblicati dati. Ad un certo punto Rossi cominciò a dire che aveva trovato una configurazione minima di innesco. Poichè una volta innescata la reazione essa INDUCE o FAVORISCE la reazione in altro materiale, cioè si comporta come un fiammifero che dà fuoco al gas di casa (una volta innescato si mantiene). Andrea Rossi chiamo questa configurazione “il gatto che insegue il topo”!

Fatto sta che dopo quel passaggio Rossi poté riprendere in mano il fenomeno della produzione di energia elettrica. Chiamò questo nuovo apparato QuarkX, in breve QX.
In un primo tempo Rossi disse di essere arrivato a produrre in alcuni casi fino a 100W, con un apparato di base grande come una matita.
Avvertì che era instabile (tendeva a fondere per il calore?). Provò allora a diminuire il rendimento in elettricità, prima scese a 50W poi a soli 10W.
Rossi affermò che era possibile mettere insieme più QX in modo da ottenere elevate potenze.
Altra cosa strana che disse era la presenza di una strana luce blu in quantità variabile.

In attesa della dimostrazione pubblica del 24 Novembre 2017, rivediamo i dati forniti ad oggi.

***


Da ecat.com: ECAT Quark X preliminary report findings (14 giugno 2016)

ECAT Quark X risultati del rapporto preliminare


Dichiarazione di esclusione di responsabilità:
QUESTA NON È UNA RELAZIONE DI TERZE PARTI: TUTTE LE MISURE SONO STATE FATTE DA ANDREA ROSSI E IL SUO TEAM. QUINDI, QUESTI RISULTATI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI, IN OGNI SENSO, ALTRO CHE UN CONTROLLO INTERNO DEL PROCESSO, NIENTE DI PIÙ.

DESCRIZIONE DEL QUARK X:
  • Cilindro realizzato con materiale “adeguato”:
  • Dimensioni: lunghezza 30 mm; diametro 1 mm
  • “Energia" totale prodotta (ndr: come somma di tutti i vari tipi): 100 Wh/h
  • Energia consumata: 0,5 Wh/h (ndr: c’è un errore sulle unità di misura. Ricordo che l’energia si esprime in Wh cioè la potenza in Watt per la durata di un’ora; se si scrive Wh/h significa che si esprime una potenza e non un’energia, quindi c’è un errore nell’articolo. Va detto che la confusione tra potenza ed energia è molto frequente nei media.)
  • Luce prodotta (percentuale di energia prodotta): 0-50%
  • Energia elettrica prodotta: 0-10% (ndr: quindi al massimo possiamo avere 10 Watt elettrici)
  • Calore prodotto: 0-100%
Luce, energia e calore possono essere modulati per modulare le percentuali entro i limiti sopra elencati, a condizione che le percentuali combinate siano pari al 100%.

Estremamente interessante è la luce blu, la cui analisi ha risolto problemi teorici legati alle origini dell’effetto.

Temperatura sulla superficie di QuarkX: oltre 1.500°C
Nota: altri 2 QuarkX messi in situazione analoga hanno dato gli stessi risultati.

Ulteriore dichiarazione di esclusione di responsabilità:
QUESTO NON È UN RAPPORTO DI TERZE PARTI. È UN RAPPORTO INTERNO RELATIVO A MISURE REALIZZATE DA LEONARDO CORPORATION

Fine del rapporto.

Descrizione della foto

Foto del tubo dello scambiatore di calore che contiene il QuarkX: il punto luce proviene da  uno spioncino ricavato nel tubo. L’alone blu proveniente dall'apertura è stato analizzato e ha permesso di comprendere le origini teoriche dell’effetto: il QuarkX è all’interno del tubo.

NOTA: LA FOTO È STATA MANIPOLATA PER FAVORIRE ALTA DEFINIZIONE. I colori sono stati parzialmente oscurati. La luce è molto più intensa.

253 : commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 253 di 253   Nuovi›   Più recenti»
bertoldo ha detto...

"Ok oggi mi metto al lavoro, controllo correggo, miglioro e ti mando. " una versione migliorata di "estratto tesla" su energeticambiente ?

indopama ha detto...

Rossi ha spiegato che non ha azionato nessuno switch quando ha aperto la scatola, ha solo aperto un presa d'aria per aiutare la scatola a raffreddarsi.

Andrea Rossi
November 26, 2017 at 9:45 AM
Sam:
I checked what you say, it is between the time 2h 30′ and 2h 31′.
I opened an air window to help the air circulation since when the E-Cat has been tiurned off the coling system was disconnected. After 2 hours of work and after the operation of the spectrometer without cooling circulation in the heat exchanger I wanted to help the hot air out.
This has nothing to do with the measurements we were making.
Warm Regards,
A.R.

bertoldo ha detto...

"Già, INCREDIBILE! come è possibile con un semplice onda di quel tipo produrre radioattività? " se 300mhz innescano radioattività cosa la spegne ?

Daniele Passerini ha detto...

@ant0p
...quindi non cambia niente, inutile fare ipotesi su come abbia potuto barare, non sono dimostrabili, come ovviamente anche rossi non ha dimostrato niente a noi poveracci dietro al buco.
Purtroppo è esattamente così.
Sono passati 7 anni e dal punto di vista di ciò che noi poveracci possiamo affermare con certezza si sono fatti più passi indietro che avanti.
Continuo a seguire le notizie che arrivano, ma con estrema calma, ché come niente potranno passare altri 7 anni prima che si riesca a mettere (se mai ci si riuscirà) tutti i puntini sulle i a questa storia.
È fuffa?
Se lo fosse stata davvero Rossi sarebbe in carcere e/o senza passaporto USA da un bel pezzo.
È scienza?
Penso di sì, ma non viene certo fatta nei capannoni o nelle sale convegni in cui Rossi fa i suoi test e/o demo. Ma in sordina e con discrezione, in qualche laboratorio, senz'altro sì.
È un prodotto maturo e industrializzabile?
Pare decisamente di no! Solo questo biasimo e biasimerò sempre a Rossi: 7 anni fa giurava e spergiurava che l'industrializzazione e la commercializzazione erano alle porte, solo questione di mesi, e invece stava solo imbonendoci e vendendoci il suo sogno. Un sogno che tra l'altro non può essere suo, ma deve necessariamente essere patrimonio dell'umanità.
Francamente non mi importa - e lo dico da sempre - che quel sogno lo avveri Rossi, Piantelli, Celani, Abundo o chi per loro (stranamente mi son sovvenuti tutti nomi italiani, stranamente perché credo che l'Italia sia scesa dal treno delle LENR 6 anni fa), basta che lo faccia qualcuno, mettendo la parola fine ai dubbi e dando via libera in tutto il mondo a una campagna di ricerca scientifica diffusa.

luca ha detto...

Andrea Rossi
November 26, 2017 at 9:45 AM
Sam:
I checked what you say, it is between the time 2h 30′ and 2h 31′.
I opened an air window to help the air circulation since when the E-Cat has been turned off the cooling system was disconnected. After 2 hours of work and after the operation of the spectrometer without cooling circulation in the heat exchanger I wanted to help the hot air out.
This has nothing to do with the measurements we were making.
Warm Regards,
A.R.

L'additivo segreto di rossi:
https://www.youtube.com/watch?v=fWCEJDnxrOk

Il segreto sarà quindi nell'unità di controllo ?(Che in passato in un precedente demo era stata aperta, cosa sarà cambiato adesso?)
Non è stato possibile misurare l'energia in ingresso nell'unità di controllo perchè non era possibile o disturbava l'unità stessa: non ricordo?

Grazie, saluti Luca

andrew ha detto...

"Rossi ha spiegato..." allora tutto apposto. Non fosse che Fabiani suggerisce proprio la parola Switch se si ascolta l'audio.
Poco dopo si sente anche "Andrea hai fatto tutto da solo", "prenditela con te stesso". Non ho guardato tutto il video, a che si riferisce Fabiani?

Alessandro Pagnini ha detto...

Ero rimasto indietro coi commenti. Stamani via whatsapp avevo ipotizzato la stessa cosa che poi mi accorgo aveva già pubblicato Hermano: si può anche fare una commutazione automatica rilevando il tipo di carico attaccato. Ma se c'è stato persino un intervento manuale di Rossi....
I 60W del raffreddamento sono un'altra cosa, esagerata, che fatico a comprendere. Concordo con le osservazioni di Mats, ovvero che sarebbe meglio ripetere tenendo conto di tutto, anche il sistema di raffreddamento. L'energia erogata in uscita, piuttosto bassa e 'forse compatibile' con quella, che fatico a spegarmi, dichiarata in uso per il sistema di raffreddamento NON è un buon indizio. Dal punto di vista strettamente tecnico, questa demo mi pare abbia detto poco o nulla. Del resto poco o nulla era lecito aspettarsi, dato che era una demo organizzata dall'oste per dimostrare che il vino è buono.
Speriamo in altro! Confido sempre che Rossi venga stanato e che riveli ciò che davvero nasconde, qualunque cosa sia!

Marcello ha detto...

@Pagnini
"sarebbe meglio ripetere tenendo conto di tutto, anche il sistema di raffreddamento"

Rossi says:

"...There will be no further demo. Our next public action will be the launch of the product...."

indopama ha detto...

@Alessandro

non potrebbe essere che quell'onda che si vedeva sull'oscilloscopio non andasse nel reattore ma venisse dissipata direttamente dentro la scatola di controllo?

e che nel reattore ci fosse una semplice resistenza che scaldava l'acqua controllata da un altro semplice circuito?

dico una cavolata?

Hermano Tobia ha detto...

Ecco il (condivisibile) post riassuntivo di Mats sulla demo:

https://animpossibleinvention.com/2017/11/26/reflections-on-the-nov-24-e-cat-qx-demo-in-stockholm/

Unknown ha detto...

Andrea Rossi
November 26, 2017 at 1:21 PM
Andrew:
When Fabiani is saying me to turn the switch, he refers to the switch that turns off and on the power. We had to turn off/on the power when we passed from calorimetry to spectrometry, and when we passed from spectrometry to dummy 1 Ohm and when we passed from the dummy with 1 Ohm to the dummy with 800 Ohms. It is obvious that when we had to substitute the components of the circuit we had to turn the power off, make the substitution and, after that, turn the power on again. The switch is in the right side of the control box from my point of view, left side from the point of view of the public. The air window is in my side of the box. The window gives access to the circuitry.
Warm Regards,
A.R.

Alessandro Pagnini ha detto...


"...It is obvious that when we had to substitute the components of the circuit we had to turn the power off, make the substitution and, after that, turn the power on again..."

Ma anche no!
Un generatore limitato in corrente, con una tensione massima a circuito aperto di 12V, non necessita di essere spento, se minimamente ben fatto. Così come non stacchiamo l'alimentatore del telefonino dalla presa a 220V quando dobbiamo attaccarci o staccarci il telefono, che è la medesima situazione. Se hanno problemi di questo genere, che rischiano di inficiare la loro credibilità, posso riprendere in mano l'oscilloscopio, ormai polveroso, e dare una mano a Fabiani per far 'sì che si possa anche passare da circuito aperto a corto circuito, con l'alimentatore sempre salvo. Se magari mi pagano la consulenza, anche.... ;-)
Ovviamente potrebbe esserci qualcosa che non può essere dichiarato, che inficia il mio ragionamento, ma qualunque cosa sia mi pare non possa che significare che la situazione non è quella che viene rilevata e immaginata con le misure sulle resistenze di test. Quindi forse quel test se lo potevano risparmiare.

Alessandro Pagnini ha detto...

Ho letto il link con le considerazioni di Mats. Mi trovo abbastanza in linea con lui, salvo che sarei un po' più cattivello sulla questione dell'intervento di Rossi sull'alimentatore. Una bella ripassata col righello sulle manine, come si usava nei rigidi collegi di un tempo, l'avrei proposta. Però voglio essere buono e dato che penso che Fabiani non sia un idiota, voglio supporre che non abbiano lasciato a questo genere di intervento, manuale e visibile, il compito di commutare il funzionamento dello scatolotto. Voglio sperare che invece sia solo una candida ingenuità nella procedura. Rinnovo la mia proposta di servizio, anche per progettare un'eventuale e truffaldina commutazione automatica in funzione del carico :-D
Con un microcontrollore e un po' di cervello, si possono fare cose egregie in tal senso. Ma so anche che Fabiani è ben capace di farlo (molto più di me, presumo), quindi forse è davvero una stupidaggine quella che hanno fatto, perchè a voler essere birbanti, il trucco lo si poteva fare molto meglio. Resta il fatto che non è stato seriamente dimostrato nulla che non sia efficacemnete contestabile e che anche Mats, come ho appena letto, e come penso anch'io, dichiara che Rossi ora deve arrivare presto sul mercato, se vuole essere credibile.
Dottor Rossi, ho una bottiglia in fresco da anni, me la faccia stappare e bere con gioia e in tempi ragionevoli, o rischia di trovarsela calata pesantemente sul parrucchino, in guisa di clava! Sia buono che già si deve far perdonare, in caso abbia davvero quel che dice, il colpevole ritardo con cui condivide la sua tecnologia.

Hermano Tobia ha detto...

@Alessandro
Ottimo intervento :)

mario massa ha detto...

@Camillo
@tutti
Qui: https://youtu.be/8zLJSWF9zVc

ho pubblicato la replica che avevo promesso ieri a Camillo nella speranza che scenda un po con i piedi per terra.

L'ho fatto oggi pomeriggio e dovendo usare quello che avevo a casa ho dovuto optare per un trucco un po' diverso da quelli che avevo proposto. La potenza in uscita l'ho misurata con bicchiere pieno d'acqua e reattore dentro, metodo infallibile caro anche a Camillo. La potenza in uscita misurata è stata di 14.5W considerando solo l'acqua e tralasciando la capacità termica del reattore e del bicchiere di vetro (che, come si vede nel filmato, pesavano il doppio dell'acqua). La potenza misurata in ingresso era dell'ordine di quella di Rossi, cioè inferiore a 0.1W (0.2 A di picco e circa 4 secondi in funzionamento e 4 secondi in autosostentamento) per cui si avrebbe COP superiore a 150.
Noterete nel filmato come una volta accesa la finta reazione LENR emette luce e si mantiene anche durante il periodo di autosostentamento.
Ho fatto anche tutte le verifiche di corretto funzionamento dell'oscilloscopio, e le misure delle resistenze e la prova con sostituzione del reattore con 0.1 Ohm e 800 Ohm.

Lo scopo di questa dimostrazione è mostrare che questi giochetti di prestigio si buttano su a casa in un pomeriggio. Pensate cosa si può architettare lavorandoci per mesi in un laboratorio attrezzato.

Mi fa piacere che Mats si sia arrabbiato per la modifica dell'alimentatore da parte di Rossi: evidentemente ha a cuore il metodo scientifico più di Camillo. Chissà che Mats non si svegli: mi ricorda Luca Gamberale.

Il filmato è senza audio perchè le immagini parlano da sole a chi se ne intende. I più svegli scopriranno il trucco prima della fine (dove ho mostrato cosa c'era nel mio "alimentatore" ma volutamente, come Rossi, non ho mostrato cosa c'era nel "reattore"). Attenti però che spiegare tutto quello che ho fatto vedere non è banale e occorrono buone conoscenze di elettronica. Per evitarvi soluzioni sbagliate la misura calorimetrica era ineccepibile, non c'erano pile o supercapacitors, non c'erano trucchi software. Sono stato veloce per problemi di lunghezza del filmato, ma il sistema può lavorare ininterrottamente per tutto il tempo che si vuole.
Direi un ottimo esercizio mentale per giovani studenti di ingegneria.


camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MISTERO ha detto...

@Daniele

Francamente non mi importa - e lo dico da sempre - che quel sogno lo avveri Rossi, Piantelli, Celani, Abundo o chi per loro (stranamente mi son sovvenuti tutti nomi italiani, stranamente perché credo che l'Italia sia scesa dal treno delle LENR 6 anni fa), basta che lo faccia qualcuno, mettendo la parola fine ai dubbi e dando via libera in tutto il mondo a una campagna di ricerca scientifica diffusa.

L'Italia è sul treno delle LENR 'storicamente' dagli anni 70.
Un treno che nella storia recente ha come figure chiave, ABUNDO, CELANI, PIANTELLI, ROSSI..

Chiave nel senso "scientifico" di chiavata?

Dopo oltre 40 pubblicazioni negli ultimi 7 ANNI, quello che ricordi sono le figure "chiave" che non hanno pubblicato un C***O.

Se non ti ricordi, è stato riportato qui che nel 2000 esisteva un sito www.d2fusion.com, ora non esiste più.
Era opera di alcuni studenti del CALNET, dalle parti di Berkeley..
Una traccia di recente memoria: http://atom-ecology.russgeorge.net/2015/02/01/sonofusion-returns-mainstream-science/

Citiamoli tutti.. o nessuno. ;-)

p.s. ciao sto benissimo, spero anche tu. :-)

camillo ha detto...

Ho postato una relazione complessiva qui:
http://www.altrogiornale.org/forums/topic/free-energy/page/86/#post-320464

camillo ha detto...

@Mario, dice:
"Lo scopo di questa dimostrazione è mostrare che questi giochetti di prestigio si buttano su a casa in un pomeriggio. Pensate cosa si può architettare lavorandoci per mesi in un laboratorio attrezzato."

Di quale dimostrazione parli?
Non sarà mica una dimostrazione quella lì?
Senza sonoro si capisce poco, al massimo si intuisce che stai suggerendo che la resistenza da 1ohm è critica. E che novità sarebbe? E' banale! Mario l'abbiamo detto subito! è EVIDENTE un qualsiasi addetto ai lavori.
Se dici che c'è una dimostrazione forse non ho capito qualcosa.
Però... scusa sai, vuoi rigorosità, e mi sta bene, vuoi assoluto rispetto del metodo scientifico, e mi sta bene vuoi chiarezza e mi metti un filmato QUIZ? io ho provato a rispondere lì per quello che ho capito, ma scommetto che sarò l'unico, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha capito qualcosa di meglio di quello che ho scritto nei commenti.

Aspetto chiarimenti, sarò felice se mi sono sbagliato.

sono solo un misero test ha detto...

a me pare che tra le nostre chiacchiere manchi la domanda, e quindi la risposta, di base: ma perchè AR ha fatto questa demo?

dopo i primi tempi di bologna è stato sempre più restio ad effettuare esibizioni pubbliche/semi-pubbliche, i TPR li ha già fatti, gli investitori sanno già tutto (sennò non sanno fare il loro mestiere) e sanno quanto la questione sia spinosa sotto tanti punti di vista (e non sarebbe stata certo questa demo a risolvere gli enormi problemi in ballo), l'ultimo punto vale a maggior ragione per gli industriali svedesi, la stampa non è stata invitata...

insomma, perchè perdere tempo e soldi per ottenere come possibile massimo risultato ulteriori (gratuite) critiche? una necessità di hydrofusion? di lewan (ma non credo proprio)? cosa?

Barney ha detto...

La domanda di ssumt e' in effetti quella fondamentale.

Io l'unica ragione che vedo e' che cosi' Rossi alimenta la discussione senza apportare un ette di nuovo alla stessa.

Nessuna certezza per chi vuole certezze (spero che tra questi ci siano anche gli investitori), conferme per chi cercava conferme, supporto all'idea della truffa per chi pensa che sia tutta una truffa.

Alimentare la macchina dei discorsi e' l'unica ragione valida per essersene uscito con uno show di simile livello (mediocre per me, eccelso per altri ovviamente)

Paolo s ha detto...

Sarebbe interessante sentire qualcosa da qualcuno dei presenti...ma voi ne avete riconosciuto qualcuno?

Mauro elia ha detto...

Un motivo potrebbe essere questo: Rossi è un dipendente dei servizi americani col compito di influenzare bluffando, al ribasso, il mercato degli idrocarburi visto che la Russia ha una economia molto dipendente da essi (petrolio, gas) e sta cercando insieme alla Cina di uscire dal petrodollaro come avevano cercato di fare la Libia e Iraq alcuni anni fa. E' "una sanzione mascherata" :-))

camillo ha detto...

Scusate ma mi riferivo alla dimostrazione di Mario Massa cioè al suo filmato vje ha pubblicato.
Per la dimostrazione pubblica di Rossi per me ha fatto bene.
Per me è vera fino a PROVA CONTRARIA.
Il fatto che dibattiamo sul possibile taroccamento è una questione importante, ma non implica che la prova non sia valida.

La rigorosità scientifica esiste sia per il caso favorevole, che per il contrario.
Nella testa dello sperimentatore si crea una sorta di valutazione probabilistica.
Nel caso di questa prova:
1) il tipo di impulsi crea difficoltà ma superabili, creano solo incrtezza sul valore del COP
2) il fatto che per motivi sconosciuti, non si misuri direttamente ai capi del reattore ma ai capi di una resistenza in serie pur bassa, crea una delicata situazione nella valutazione del rendimento. Con chiare ed evidenti a TUTTI con un minimo di conoscenze, che errori di misura su quella resistenza si riperquotono ingigantendosi nei calcoli successivi. Consci di ciò gli svedesi che hanni collaborato a preparare il test hanno PRETESO che quella resistenza fosse separata, visitabile da tutti, e affiancata da una seconda resistenza di controllo. Il controllo viene fatto anche alla fine togliendo il reattore e mettendo al suo posto un filo conduttore e ripetendo le prove per vedere se tutto è in regola. La resistenza sotto esame da 1 ohm sarà del tipo appartenenta ad una classe con precisione elevatissima. E comunque il suo valore può essere misurato da chiunque prima o dopo.
Per alterarla occorrerebbe truccare il supporto che la sostiene in modi accurati, introducendo un interrutoe microscopico telecomandato. Molto probabilmente lo zoccolo sarà stat fornito dallo svedese che collabora. e comunque può essere preteso che venga sostituito con uno portato da un critico scettico. La probabilità di taroccamento per me è bassissima, per Mario poichè esiste diventa altissima come supponenza.
- Un errore incomprensibile da parte di Rossi è il non aver messo un watmetro a monte, io l'ho detto da subito, e anche gli svedesi hanno insitito. Rossi ha detto no che non serve e farebbe confusione. Questo sì è un reale punto che crea sospetto. Ma basta una modesta replica aggiungendolo (io ne avrei messi tanti uno per ogni strumento.



Alessandro Pagnini ha detto...

Quoto SSUMT e Barney
Io sto qui a dirmi che una demo del genere se la poteva pure risparmiare e che viene davvero da domandarsi 'cui prodest?'.
Mah.....di certo, come prevedibile e previsto, ci ha dato da chiacchierare. Ultimamente si vedeva di rado un post con oltre 200 commenti. :-)

camillo ha detto...

Perché ha fatto la Demo?
A me è piaciuta non sai quanto.
Niente più errori sul calore in uscita, metodo perfetto.
Taroccatura possibile difficilissima al limite dell'impossibile.
Purtroppo sta sopraffacendo su tutto il ragionamento:
“Se esiste anche una sola possibilità di inganno allora non gli credo. Non sono disponibile a darli il ben che minimo di grammo di fede.”
Però Rossi, Se l'è un po' cercata!

Unico vero punto strano è il non aver messo uno strumento per la misura totale, io me lo spiego così: Rossi è convinto che non ci siano modalità di inganno possibili, (in questo per me ha il 99% di ragione occorrerebbe aver stampato un supporto di plastica , sto parlando di quello nero con i morsetti per le resistenze. Tale supporto avrebbe dovuto essere stato progettato accuratamente inglobando una resistenza opportuna unitamente ad un interruttore telecomandatile e a una piccola batteria... vedete voi se è possibile, ma non è finita occorreva avere abilità da prestigiatore e sostituirlo con uno identico quando alla fine lo danno in mano ai verificatori...
A. Rossi, convinto che non esistono possibilità di inganno, ha pensato che con la misura dell'energia totale comprendente il generatore di impulsi raffreddato postando i calcoli totali il sistema in toto non dimostrano COP 1 o giù di lì, a causa dei W di potenza erogati per li raffreddamento ad aria del generatore di impulsi.
Questo dato, di per sé inutile per lo scopo preposto, avrebbe peggiorato e confuso gli osservatori. Non è servito! Il calcolo lo abbiamo fatto lo stesso, era ovvio.
Per me OK, questa prova è valida.

Per il resto sforno la fotocopia del mio eterno ritornello:
Rossi non la racconta tutta giusta. E ha mentito, camuffato, o semplicemente sbagliato spesso.
Il fenomeno c'è ma la ripetibilità industrializzabile è profondamente incerta per la natura stessa del fenomeno.
Il fenomeno LENR si sviluppa con più varianti. La variante con innesco ad adsorbimento ha ripetibilità modestissime e valori energetici inutili ai fini pratici.
Emerge chiaramente una nuova modalità introdotta da Rossi, che potremo definire “effetto Rossi” e che potrebbe portare al Nobel, da sempre il suo segreto erano le pulsazioni Tesla, quando ho testato l'E-Cat e non capivo la faccenda dei treni di accensioni e spegnimenti, ho cominciato a sospettare impulso Tesla.. Tesla...
Questa prova inutile per altri, per me è stata una manna dal cielo.
I commentatori dicevano ci sono brutti impulsi alti e stretti, per me erano invece bellissimi una affascinante conferma della mia previsione.

Daniele metterà in rete un mio nuovo articolo con una possibile spiegazione presa a prestito dalla moderna alchimia.
L'assunzione di responsabilità nel pubblicarla è da brivido, in quanto scatenerà ilarità e malevolenze nei miei confronti, se potessero mi cancellerebbero dall'album dei fisici, ma non esiste e francamente me ne fre.. io ormai “non ho più nulla da difendere”, sono in pensione, cosa possono farmi oltre a sbeffeggiarmi?
Lo dico chiaro e tondo: io sono un alchimista esattamente come lo era Newton, quindi non male come compagnia!?

Marcello ha detto...

@camillo
"Per me è vera fino a PROVA CONTRARIA"

Caspita che affermazione.
Extraordinary claims require extraordinary evidence, non sei d'accordo? O pensi che Rossi abbia già fornito "extraordinary evidence"?

Paolo s ha detto...

@ camillo
Seguo questa vicenda da tanti troppi anni ormai. Con umiltà mi permetto di dirti: non cadere nel trappolone di quei due furbacchioni.
Un uomo dalla splendente personalità come la tua non lo meriterebbe.
Che la Luce ti accompagni.

Alessandro Pagnini ha detto...

"...Daniele metterà in rete un mio nuovo articolo con una possibile spiegazione presa a prestito dalla moderna alchimia.
L'assunzione di responsabilità nel pubblicarla è da brivido, in quanto scatenerà ilarità e malevolenze nei miei confronti, se potessero mi cancellerebbero dall'album dei fisici, ma non esiste e francamente me ne fre.. io ormai “non ho più nulla da difendere”, sono in pensione, cosa possono farmi oltre a sbeffeggiarmi? ..."

Tranquillo Camillo, qui siamo tutti più o meno sbeffeggiati, a parte quei 5 o 6 (Mario, Barney e pochi altri) che rappresentano il fronte mainstream sotto ogni aspetto. Diciamo che essi sono un po' 'l'altra campana' rispetto a quelli che sono gli orientamenti più comuni nel blog, tendenzialmente molto aperti. Poi c'è chi è più possibilista su una cosa e meno su un'altra, ma generalmente almeno un motivo per essere guardati con sospetto, lo diamo quasi tutti, a parte quei pochissimi, come dicevo sopra. Quindi qui sei a casa. Ciò non ti eviterà di discutere con Mario (e il più delle volte trovo interessanti e non di rado anche condivisibili certi suoi interventi. Meno certi atteggiamenti di chiusura a prescindere), ma almeno sai che avrai molte orecchie attente anche al tuo punto di vista (alchemico) che probabilmente sarà affascinante e non vedo l'ora di leggere.
Buon lavoro, Camillo.

Per tornare alla demo, questa storia di non far vedere la tensione ai capi del reattore è un bell'autogol. Ok, Rossi dice che rivelava dati sensibili, ma togliendo quella misura dà buon fiato a un sacco di illazioni. No, sul fronte della energia in ingresso ha lasciato proprio a desiderare, per questo dico che era meglio se si risparmiava una demo che è nata zoppa. Comunque sia, adesso ha l'onere di arrivare presto quantomeno sul mercato della vendita dell'energia, che poi è da quel dì che si diceva "ma perchè intanto non vende energia, mantenendo la proprietà (e il controllo) del generatore?". Ora sembra voglia farlo, finalmente, ma intanto siamo quasi al 2018. Spero non ci faccia attendere un ulteriore giro di calendario.

camillo ha detto...

Ecco altri commenti sulla prova.

Verso le 2:31, Rossi apre la scatola di controllo e apporta alcune modifiche (magari spegnendo le alimentazioni ad alta frequenza?). Non c'è da meravigliarsi che le forme d'onda dell'oscilloscopio fossero completamente diverse per questo esperimento di controllo. Qualsiasi dato che si tenta di utilizzare da questa parte dell'esperimento per convalidare le affermazioni di Rossi non è valido. Forse i dati significativi potrebbero essere stati acquisiti se questo esperimento fosse stato eseguito come segue:
• Collegare un filo di cortocircuito in parallelo con una resistenza da 800 ohm in parallelo con i dispositivi operativi QX.
• Misurare qualsiasi cambiamento nella forma d'onda della resistenza della serie da 1 ohm con questo efficace cortocircuito aggiunto.
• Taglia un cavo (o entrambi i cavi) ai dispositivi QX, lasciando il cortocircuito parallelo e la resistenza da 800 ohm (in pratica solo un cortocircuito).
• Misurare qualsiasi cambiamento nella forma d'onda della resistenza della serie da 1 ohm.
• Tagliare il cavo di corto circuito lasciando la resistenza da 800 ohm al posto di dove erano originariamente i dispositivi QX.
• Misurare qualsiasi cambiamento nella forma d'onda della resistenza della serie da 1 ohm.


Nella difesa di Rossi di modificare il controller prima del test di cortocircuito, sembra probabile che il controller non potesse realmente essere acceso quando collegato solo al resistore di serie da 1 ohm. Il controller è stato progettato per prevedere una resistenza iniziale molto elevata dei dispositivi QX "off" al momento dell'accensione.

triziocaioedeuterio ha detto...

Già nel 2012 un articolo su FOCUS.IT accostava l’E CAT a fenomeni alchemici:
https://www.focus.it/scienza/scienze/e-cat-fusione-fredda-e-trasmutazioni-31597

Daniele Passerini ha detto...

@Camillo
Daniele metterà in rete un mio nuovo articolo con una possibile spiegazione presa a prestito dalla moderna alchimia.
Sono fuori casa, più tardi torno, finisco la prefazione e pubblico.

mario massa ha detto...

@tutti
Ho aggiornato la situazione del test sul Quantum nel post dedicato
https://22passi.blogspot.it/2017/04/quantum-frebioenergy-sono-iniziati-i.html
Anche il secondo tentativo è terminato con esito negativo.

@Camillo
"Di quale dimostrazione parli? Non sarà mica una dimostrazione quella lì?"

Quel filmatino dimostra che con un set-up quasi identico a quello di Rossi e misurando solo la corrente come ha fatto lui puoi imbrogliare facilmente e fare apparire un COP grande a piacere (io ho fatto COP = 150 perchè avevo un alimentatore da 30V, ma con un alimentatore da 100V avrei fatto apparire un COP maggiore di 1000).
Il fatto di non svelare completamente il trucco l'ho fatto per giocare un po. Ma hai provato a scoprirlo?

@ Alessandro
Hai visto il filmatino che ho fatto per Camillo? Dimmi che almeno tu hai capito cosa ho fatto o mi deprimo. Date le tue ottime conoscenze di elettronica e elettrotecnica mi aspetto che tu riesca a scoprire il trucco almeno nella sua essenza.

camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
camillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
camillo ha detto...

Grazie Alessandro, mi sa che avrò bisogno di aiuti in difesa.
parlare di Alchimia era diventato pericolosissimo, Il Newton non lo rivelò mai. Ti invito a considerare cosa si vedeva nell'oscilloscopio.
Ci sono intervalli di silenzio seguiti da intervalli di 3-4 secondi in cui arrivavano impulsi "strani"
Quando erano presenti segnali si osservavano due cose separate:
- uno era un "TRENO D'ONDE" con una frequenza abbastanza costante ed alta permaneva attivo per tutto il tempo e sembrava quasi modulato in ampiezza cioè il volume cresceva e decresceva, lo davano con una frequenza di circa 100 KHz,ma ho dubbi su frequenza
- l'altro tipo di onda era quella che io chiamo "IMPULSO TESLA" erano impulsi di alta tensione e molto stretti che si mescolavano muovendosi per via del sincronismo differente.
Alessandro quindi ricorda "TRENO D'ONDE" e"IMPULSI TESLA"
Le onde erano sempre le stesse, cioè non venivano aggiustate in frequenza o volume, d'altra parte non esisteva, per quello che si vedeva, un controllo di ritorno, un feedback dai dispositivi QX.
Riporto cosa dice in merito:
“ ... La diapositiva n° 5 di Mats Lewan, non mostra alcun feedback dai dispositivi QX al controller, sembra che i dispositivi QX siano controllati solo dall'uscita del controller. …
ho voluto capire la frequenza in quanto nell'esperimento del brevetto 1953 che anticipava il fenomeno LENR di cui abbiamo parlato si dava frequenza di circa 300 MegaHz
Ti ricito il link:
https://gradientitemporali.wordpress.com/2017/09/04/generatore-lenr-brevettato-nel-1953/

Quindi sembra più basso, ma guarda cosa si scrive:
“... sappiamo che il dispositivo QX è alimentato da un segnale a frequenza moderata (dell'ordine di 100 KHz), piuttosto che un segnale a cc da 0,1 A come affermato in misurazioni precedentemente divulgate. Sembra che Rossi non fosse contento che Mats abbia detto che l'oscilloscopio era impostato su una scala di 100μsec come si può osservare nella demo in un tempo di riproduzione di circa 0:38. Se Rossi era ingannevole in origine con la sua affermazione che il dispositivo funzionava con una corrente cc da 0,1 A, sembra anche possibile che il dispositivo stia trasmettendo segnali con frequenze molto più alte di quanto l'impostazione della scala di 100μsec sull'oscilloscopio mostrerebbe. La scala temporale dell'oscilloscopio avrebbe dovuto essere pedalata attraverso l'intera gamma per verificare che non fossero presenti segnali ad ALTISSIMA frequenza (1 MHz-100 MHz) quando il dispositivo QX era in funzione”.
Insomma l'ordine di grandezza potrebbe esserci, inoltre io suppongo che spostando questa frequenza si ottengano variazioni del comportamento, per esempio aumentando la frequenza verso i 200MHz si produce differenza di potenziale ai capi come da brevetto 1953.
Per gli “impulsi Tesla” suppongo che sia utile che siano altissimi e stretti, il più possibile. Per generare tensioni altissime probabilmente si sarà avvalso di sistemi piezzoelettrici multipli. Con un Van der Graaf le scintille di pilotaggio sarebbero enormi.
Nella post in arrivo vedrai che i due tipi di impulso hanno funzioni differenti.

Una teoria deve prevedere e se vede giusto comincia ad avere validità.
Questa volta io prevedevo due onde:
- una detta "treno d'onda" prevista grazie a comprensione brevetto 1953 che mi hai dato...,
- l'altra data da impulsi Tesla
Ambedue le cose erano presenti, non solo,  il treno d'onda aveva frequenze che si avvicinavano alle attese previste da Brevetto 1953.

Previsione azzeccata dunque, quindi o fortuna sfacciata o comprensione.
opto per comprensione

Daniele Passerini ha detto...

@Camillo
Il post che hai scritto per 22 passi è on line e mi piace veramente tanto! Se adattandolo per la pubblicazione mi fosse scappato qualche refuso segnalamelo e correggo.

Alessandro Pagnini ha detto...

@ Camillo
@ Mario

Ho aspettato il filmatino per tutta la sera, poi sono riuscito a trovarlo solo dopo aver trovato una serie di commenti e ne ho visto solo i primi minuti. Si seguiva abbastanza bene, ma nella versione che ho trovato non erano neppure attivabili i sottotitoli automatici inglesi, per cui, tra la fatica e il fatto che ormai mi erano giunte notizie extra filmato e avevo capito che la demo risultava sicuramente poco utile tecnicamente parlando, non l'ho neppure visto.
Non ho molti dubbi che si possa taroccare la misura, anche partendo dal primo suggerimento di Mario, utilizzando un induttore che in corrente continua si comporta da corto circuito, ma aumenta la propria impedenza al crescere della frequenza. Non poter misurare la tensione sul reattore, è veramente un grave deficit, poi.
Per questo non ho neppure seguito il filmatino di Mario, perchè sono piuttosto certo che di trucchetti se ne possono fare parecchi. Essendo sul posto, con possibilità di misurare qualunque cosa, FORSE si scoprirebbe un eventuale trucco o errore (la famosa verifica), ma poi l'unico modo per evitare di essere presi per il naso da un truccheeto al quale proprio non si era pensato, è la replica.

@ Marcello
Secondo me le affermazioni possono essere straordinarie o meno, a seconda di quanto la gente è preparata a recepirle. Più 'asciuttamente' direi che tutto quanto viene affermato come vero (termine che filosoficamente potrebbe scatenare un putiferio, quindi prendiamolo nell'accezione comune), necessita di essere dimostrato. Se poi vuoi dire che di dimostrazioni Rossi non ne ha fornite di convincenti, ti rimando a quanto ho scritto sopra: l'unico modo per convincere sono le repliche. O, nel caso di questo tipo di dispositivi, la disponibilità sotto gli occhi di tutti (sullo scaffale) di ciò che si dichiara esistere e funzionare.
Fino ad allora, si possono solo avere impressioni, ma farci conto, direi proprio di no, anche a fronte di numerose testimonianze che comunque elevano la cosa dal rumore di fondo delle strampalataggini della sterminata platea degli inventori della domenica, tra i quali magari ce ne sarà anche uno valido, ma a fronte di un altro migliaio che fanno solo confusione. Rossi ha avuto altri e prestigiosi riscontri, ma non ha ancora apparecchi sul mercato e non ha fornito un protocollo che permette realmente di replicare a piacere i suoi risultati (salvo qualche claim, ma piuttosto debole), quindi..... rimane lì in sospeso e ognuno lo guarda con i propri occhi e i propri filtri.

Vito Palumbo ha detto...

Ci spieghi per cortesia cos'è l'"impulso Tesla" e qual è la fonte dalla quale deduci che sia stato usato in questa demo? Vuoi dire che l'ingrediente segreto della "ricetta" è proprio questo?

Marcello ha detto...

@SSUMT:

Hai poi scoperto perchè nessuno si fila i presunti TPR e TPR2? Hai visto che carino Rossi a lasciarci almeno almeno un altro annetto per rifletterci?
Già che ci siamo, perchè nessuno si fila manco i brevetti in mano a Rossi?

sono solo un misero test ha detto...

@Marcello

non c'è niente da scoprire: semplicemente la grande maggioranza di chi si sente di avere qualcosa da dire su questa vicenda ha il TERRORE di mettere in evidenza l'esistenza dei TPR (perchè presunti? sono l'unico fatto accertato e indubitabile della questione...), e fa di tutto per nasconderli alzando quanto più polverone possibile; ma se uno sa guardare coi propri occhi vede che sono macigni, impossibili da nascondere.

e questo perchè troppo spesso chi ha "qualcosa da dire" lo fa con un interesse e uno scopo molto preciso: disinformare. gli altri, quelli non pagati, per lo più non scrivono, leggono e cercano di informarsi.

ps: i brevetti sono molto più deboli dei TPR come riscontro.

Marcello ha detto...

Mah... Non mi sembra siano solo i detrattori, anche lo stesso Rossi mi sembra farci poco affidamento. (anche in questo blog mi sembra che tu sia fra i pochi a dargli così tanto peso). Il mio "presunto" è riferito alla 'T' :-)

sono solo un misero test ha detto...

ti sembra e presumi un sacco di cose.

neanche nei pensierini delle elementari ho mai visto lo stesso verbo usato 3 volte in un solo periodo: abbiamo capito, ti sembra. ne prendiamo atto.


Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
...anche lo stesso Rossi mi sembra farci poco affidamento. (anche in questo blog mi sembra che tu sia fra i pochi a dargli così tanto peso)
Intanto grazie (a te e naturalmente a SSUMT!) per essere “nel post giusto”! ;)
Io osservo 2 cose:
1) Tutto quello che Rossi ha fatto dal 2011, al di là delle intenzioni messe in mostra, ha creato - in modo certosino - molti più dubbi che certezze! È così sprovveduto oppure ha ottenuto esattamente quel che voleva ottenere?
2) Detto ciò, ti stupisci che Rossi, abbia messo in ombra ciò che rafforzava l’immagine dell’e-cat e favorito ciò che l’indeboliva?
La mia teoria preferita la dovresti sapere. Rossi è al servizio dei servizi USA, che in lui hanno trovato il personaggio perfetto per far sì che la cold fusion resti nel cassetto il più a lungo possibile... Rossi mi ha deluso perché è un Prometeo che invece di portare il fuoco all’umanità, ha preferito farsi pagare dagli “dei” per lasciare che il fuoco restasse in loro esclusiva più a lungo possibile. Facendoci credere che quel fuoco fosse già alla portata di tutti noi ha convinto i più che quel fuoco nemmeno esiste.

Marcello ha detto...

@SSUMT
Mi SEMBRA che tu ti sia un attimino innervosito :) Comunque hai ragione, ho scritto malissimo... ma ero in pausa pranzo e il ragù della nonna mi distraeva.
Se sei disposto a passarci sopra possiamo rientrare nel merito e potresti spiegarmi come mai, secondo te, Rossi non insiste con brevetti e TRP anzichè organizzare demo a Stoccolma.

@Daniele
Nella tua ipotesi i servizi USA punterebbero sul fatto che nessun altro scopra mai ciò che Rossi ha scoperto. Significa che non credi a nessuna delle presunte repliche in corso? Oltretutto storicamente l'intelligence USA adotta metodi ben più drastici per "tappare la bocca", non sei d'accordo?

ps: criticate sempre gli scettici che hanno troppe certezze riguardo Rossi... io ho usato il verbo "sembra" 3 volte nella stessa frase... dovreste apprezzare :)

Vincenzo Bonomo ha detto...

Interessante l'intervista di commento di Rossi sulla demo svedese.
https://www.lenr-forum.com/forum/thread/5448-rossi-post-quark-x-demo-interview-italian/?postID=76826#post76826

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
SSUMT mi sembra tutt'altro che innervosito, tu invece? ;)
Scrivi: Nella tua ipotesi i servizi USA punterebbero sul fatto che nessun altro scopra mai ciò che Rossi ha scoperto. Significa che non credi a nessuna delle presunte repliche in corso? Oltretutto storicamente l'intelligence USA adotta metodi ben più drastici per "tappare la bocca", non sei d'accordo?
Ti invito a rileggere quello che ho scritto, visto che quello che scrivi non è per nulla consequenziale.
Hai capito esattamente l'opposto di quello che ho scritto.
È proprio perché è probabile che qualcun altro possa scoprire ciò che Rossi ha tra le mani (siamo davvero certi che lo ha scoperto lui???) che sarebbe necessario creare - a fronte dei tanti segnali indipendenti da ogni parte del mondo di avanzamenti rispetto a replicabilità di anomalie LENR - una operazione di tabula rasa del credito che la cold fusion ha nella comunità accademica... niente fiducia, niente finanziamenti, niente più ricerca... Celani docet.

P.S. Attento, non mi interessa che il blog sia trascinato dentro discussioni trite e ritrite su Rossi... per quello esistono altri blog e forum noti agli appassionati della materia! ;)
Uomo avvisato...

Marcello ha detto...

Vabbè, cercavo solo di approfondire un dubbio sollevato da SSUMT nell'altro thread che mi sembrava interessante, non penso di aver riaperto io discussioni trite e ritrite su Rossi.
Continuo a vedere dei buchi logici nel tuo ragionamento, ma dato che son stato ammonito mi taccio e torno buono nel mio cantuccio.
Buon proseguimento :)

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
Vabbè, cercavo solo di approfondire un dubbio sollevato da SSUMT nell'altro thread che mi sembrava interessante, non penso di aver riaperto io discussioni trite e ritrite su Rossi.
Veramente mi pare che SSUMT abbia ricordato ai più "distratti" l'esistenza di qualcosa. Non mi pare sia stato lui a risollevare dubbi (triti e ritriti) sulla validità di quel qualcosa, mi pare anzi sia stato proprio tu... o vedi un buco logico anche in questo mio ragionamento? :D

Continuo a vedere dei buchi logici nel tuo ragionamento...
Mah, che vuoi che ti dica, la vita è fatta di buchi benedetti e buchi meno nobili, a me interessano solo i primi, ma non giudico chi si dimostra attratto dai secondi... de gustibus! :D

Buon proseguimento :)
Sarebbe interessante prendere per es. l'ultimo anno e vedere chi ha commentato di più su Rossi, se tu od io. Parità? :)
Mi considero un attento osservatore dell'argomento (e di chi si interessa all'argomento), tutto qui. ;)

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello (Inter nos)
Si, era decisamente una domanda retorica.
O se vuoi, un’esca.
Tutto il resto teniamolo per noi... ;)

Marcello ha detto...

@Daniele (inter nos)

Morale della favola: in questo blog si possono nominare Rossi e TPR solo in maniera positiva, se esalti la validità di un TPR vecchio di anni tutto ok, ma se ne ricordi le ombre vieni ammonito, apri discorsi triti e ritriti e passi per troll.
Hai tante qualità Daniele, ma l'imparzialità non è fra queste.
(comunque il blog è tuo e fai pure quel che vuoi)
Saluti

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
IMPARZIALITA?
Ma sei consapevole di stare scrivendo dentro un blog, o pensi di essere in un tribunale ad arringare una giuria???
Che cosa penseresti di me se venissi a casa tua a criticare l'arredamento e i quadri che hai le pareti e ti dicessi pure che non sei imparziale a non condividere i miei stessi gusti?

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