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venerdì 3 agosto 2012

Nuova intervista ad Aldo Proia su Gaianews


"Andrea Rossi come Enrico Fermi: intervista ad Aldo Proia, direttore commerciale e Amministratore delegato di Prometeon srl, che nell’E-cat ci sta mettendo l’anima

Ecco chi venderà forse un nuovo modo di riscaldare le nostre case in futuro. Si chiama Aldo Proia, direttore commerciale e amministratore delegato di Prometeon srl, licenziatario italiano di quella che si preannuncia essere l’innovazione energetica del millennio. Un trait d’union importante tra gli investitori e gli inventori del prodotto che sta facendo rimanere con il fiato sospeso gli italiani. Si è parlato di telenovela, di bluff, ma anche di realtà sostenibile e innovativa, che coraggiosamente si sta mettendo in gioco tra le varie fonti energetiche esistenti e le lobby del settore. Un prodotto che si sta da poco commercializzando a livello industriale. Checché se ne dica, Proia è fiducioso riguardo all’ E-cat ideato dagli ingegneri Andrea Rossi e Sergio Focardi, e pare non sia il solo a crederci.

- Che rapporto c’è tra i gestori HydroFusion e Prometeon? È vero che la prima è un’impresa inglese gestita da imprenditori svedesi?

Il rapporto tra le due società è che sono entrambi licenziatari esclusivi per la commercializzazione dell’E-Cat dell’Ing. Andrea Rossi e dei prodotti della Leonardo Corporation, la società da lui fondata alcuni anni fa negli Stati Uniti e con sede a Miami. Ovviamente, si tratta di licenziatari per aree geografiche diverse: noi di Prometeon per l’Italia e San Marino, HydroFusion  per alcuni Paesi del Nord Europa, tra cui certamente la Svezia, dato che i suoi fondatori sono essenzialmente fisici nucleari e giovani imprenditori svedesi, sebbene la sede legale della società credo sia in Gran Bretagna.  Esistono molti altri licenziatari dell’E-Cat per altri Paesi dell’Europa e del mondo, ma non sono ancora stati resi pubblici da Rossi. Qualcuno, comunque, sta già iniziando la propria attività nell’ambito del suo territorio di competenza."

48 : commenti:

AC/DC ha detto...

anche io avrei qualche domanda per Proia:

Prima di firmare il contratto con Rossi, le è stata data la possibilità di far eseguire da personale tecnico di sua fiducia una prova calorimetrica indipendente dell'ecat?

Un eventuale cliente interessato avrà la possibilità di far eseguire da personale tecnico di sua fiducia una prova calorimetrica indipendente dell'ecat o dovrà aspettare che gli venga consegnato?

In caso di impianto non conforme è prevista anche una penale per Leonardo Corporation o solo la restituzione dell'acconto?

La certificazione per gli impianti industriali c'è già o deve ancora essere rilasciata?

A chi è stata affidata la certificazione per l'Italia?

Ha già ricevuto ordini definitivi per l'ecat industriale? in caso negativo cos'è che sta frenando i clienti?

Come pensa che la Leonardo Corporation possa affrontare un'eventuale boom degli ordini? al momento infatti non sembrerebbe dotata di stabilimenti produttivi di dimensioni adeguate alla realizzazione di un elevato numero di impianti in tempi accettabili, considerando poi che uno stabilimento non si mette in piedi da un giorno all'altro, come pensa di poter garantire ai suoi clienti la consegna a 3 mesi dall'ordine?

Hermano Tobia ha detto...

Sottoscrivo le domande di AC/DC, sarebbe interessante sentire le risposte di Proia.

Aggiungo che il paragone fra Rossi e Fermi mi sembra prematuro e comunque fuori luogo (Fermi fu un grande fisico teorico e sperimentale, Rossi è un imprenditore).

gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Shine ha detto...

"il paragone fra Rossi e Fermi mi sembra prematuro"

più o meno come paragonare una clinica di chirurgia estetica alla Croce Rossa.

gio ha detto...

INFORMAZIONE:
tra i soci di proia .....c'è "mario menichella"

tia_ ha detto...

Intanto mentre si parla di vendita di reattori nucleari e di certificazioni, l'ARPA (agenzia regionale protezione ambientale) sez. Bologna mi risponde che loro non hanno avuto contatti, ne da Rossi ne da Proia, e che le uniche informazioni in loro possesso sono quelle che si trovano su Internet

LUCA B ha detto...

Beh....è già qualcosa! Qui in Piemonte essuno Sto arrivando! Niente di
LENR!! Poi ARPA cosa dovrebbe centrare? Non ci sono emissioni atmosferiche. Non ci sono IR o NIR. Non ci sono rifiuti. A cosa serve ARPA????

gio ha detto...

sonod'accordo che c'entra arpa: niente!

in italia vedremo qualcosa solo quando un acquirente si dovrà attivare per la messa in funzione dell'impianto ....ma la certificazione origanaria sarà USA. Per l'UE non so se basta una certificazione per tutta la UE o paese per paese

RED TURTLE ha detto...

Per le modalità di lavoro, e per le conoscenze teoriche e matematiche (ovviamente non è a un livello lontanamente paragonabile a quello di Enrico Fermi), Andrea Rossi è piuttosto paragonabile a "empiristi" come Thomas Edison o come Galvani.

Ma è un empirista che:
1) Ha capito che le ricerche di Preparata e di Focardi avevano una validità, e le ha selezionate per "portarle avanti".
2) Ha capito che con gli elettrodi non si andava avanti, leggendo che assorbimenti e adsorbimento dell'idrogeno avvenivano entro uno strato di pochi atomi (neanche micron, ma angstrom di spessore) servivano microgranuli, forse nanometrici.
3) Ha capito che allo stesso modo la polvere micrometrica non doveva essere "compatta", ma alternarsi a grossi granuli per permettere all'idrogeno di entrare i contatto con la polvere nanometrica.
4) Il fatto della superficie di transizione nichel-rame (ossia lui forse ricopre le particelle di nichel col rame, o viceversa?) denota aver raggiunto una grande abilità metallurgica? - Allo stesso tempo rende difficile il capire dall'analisi della polvere che il rame si è formato per qualche reazione nucleare dal nichel.
5) Forse Andrea Rossi ha separato il momento dell'idrurazione del nichel-rame dal momento della reazione nucleare vera e propria. Avviene in un momento previo? ... forse in recipienti ad altissima pressione (200 atmosfere?) e alta temperatura, forse con qualche catalizzatore segreto (sin dai tempi della PETROLDRAGON, Andrea Rossi è in gamba a fare queste cose).
6) In base al precedente paragrafo, la bombola di idrogeno serve per mantenere un'atmosfera riducente... e dunque le bombole di H2 potrebbero essere sostituite con bombole di Elio?
7) Forse esiste qualche altro catalizzatore NON ORGANICO (Cobalto-59, Cobalto-60?)... visto che
è in grado di resistere alle alte temperature?
8) Forse esiste un rivestimento in CARBONIO (grafite, diamanti industriali, zucchero, boh?)
visto che la "polvere" esposta all'aria non si incendia?
9) Secondo BUSHNELL queste reazioni sono caratterizzate dal DECADIMENTO BETA... ossia producono elettroni... qualcuno li ha mai rilevati? Comunque si schermano facilmente.
10) Sempre secondo BUSHNELL si tratta di una proprietà derivata dalla FORZA NUCLEARE DEBOLE, che attualmente è stata unificata teoricamente come FORZA ELETTRO-DEBOLE.
11) Tirando a indovinare, sarà molto difficile arrivare ad una adeguata impalcatura teorica, forse ci vorranno decenni.
12) Abbiamo utilizzato per più di cent'annI l'ASPIRINA... soltanto dalla fine degli anni 70 sappiamo che blocca alcuni enzimi come la cicloossigenasi o la alcool reduttasi... questo ci impedirà di utilizzare l' E-CAT?
---------------------------------------------
Giancarlo Rossi

tia_ ha detto...

L'ARPA ha competenze in materia nucleare.
Ormai non esiste più un ente nazionale di controllo in materia nucleare

Paul ha detto...

Non capisco i problemi sollevati sulla certificazione dell'E-Cat industriale.

Rossi ha dichiarato più volte che tale certificazione c'è già.

Sarebbe pazzesco se così non fosse. Avrebbe già messo in vendita (perché è già in vendita) un tale impianto se non fosse completamente in regola?

Altro che Arpa & Co...

Vedo che l'Home Cat è per il momento bloccato, per mancanza di certificazioni.
Una persona con le sue esperienze (del suo passato) sa bene come muoversi, con i piedi di piombo...
Comunque c'è sempre qualcuno che provvede ad informare a destra e a manca i vari enti di sicurezza ecc., per vedere se una cosa che "non funziona" ma "è radiogena", può essere bloccata dalla burocrazia prima che entri nel mercato.

LUCA B ha detto...

Devo essere sincero, non ha molta importanza la questione....."di che cosa si tratta?".
E' stabile.....funziona senza interruzioni....restituisce una quantità di energia superiore a quella che gli si fornisce....farà risparmiare aziende e famiglie....eliminerà una buona quantità di CO e NOx....non genererà rifiuti.....che altro? Penso sia sufficiente visto che stiamo ancora bruciando carbone come i nostri avi che vivevano nelle capanne e conoscevano vagamente la ruota.
Il "come funziona" sarà la ciliegina su di una torta già molto buona così com'è.
Il problema è solo lo scoglio burocraticoamministrativo (oramai parola unica) della marcatura CE.

LUCA B ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LUCA B ha detto...

Poi la questione Fermi/Marconi/Galvani....beh....Rossi e solo Rossi. Ingegnere con il TRIP del bussines. Inventore. E questo è innegabile. Meriterà in NOBEL? Se le cose andranno come devono direi di si....ma forse in condivisione con F&P, Preparata, Del Giudice e Focardi.
Penso che Rossi non aspiri a grosse onoreficienze....per me in questo momento vorrebbe solo essere su di un isola deserta o sulla cima di una montagna...

AC/DC ha detto...

@LUCA B
il problema non è il "come" ma il "se" funziona...

LUCA B ha detto...

@tia_ ha detto...
L'ARPA ha competenze in materia nucleare.
Ormai non esiste più un ente nazionale di controllo in materia nucleare

E' vero, ma cosa c'è di nuclare nell'ECAT. Al limite può essere considerata come una sorgente di radiazioni ionizzanti. Ne più ne meno come quelle presenti dal dentista, veterinario, imprese di saldatura, ospedali. Ovvero semplice denuncia di detenzione.

LUCA B ha detto...

@AC/DC ha detto...
il problema non è il "come" ma il "se" funziona...


Io non l'ho specificato ma è evidente che è come hai appena detto.....ma che io ho ben specificato.........forse mi sono dimenticato il "?". E' chiaro per tutti che L'ECAT sarà accettato solo se rispetterà tutto quanto ho elencato prima.
E ribadisco.....SE FUNZIONA.....COSA INTERESSA ALL'UTILIZZATORE FINALE SAPERE SE SI TRATTA DI LENR O MAGIA?

tia_ ha detto...

>E' vero, ma cosa c'è di nuclare nell'ECAT.

Uhm boh, dici a parte il fatto che funzioni in base ad una reazione nucleare?
Guarda(te) che la parola "nucleare" non è in funzione alla presenza di materiali tipo Plutonio/Uranio/ecc.

>Al limite può essere considerata come una sorgente di radiazioni ionizzanti

Che è quello che ha dichiarato Rossi: presenza di raggi gamma, e recentemente pure da 511 keV (prima s'erano nascosti evidentemente)


>Ne più ne meno come quelle presenti dal dentista, veterinario, imprese di saldatura, ospedali. Ovvero semplice denuncia di detenzione.

Me cojoni. L'apparecchiatura usata è denunciata, normativizzata, certificata e revisionata. E stiamo parlando di apparecchiature molto meno nocive di un affare che produce 1MW con reazioni nucleari.

Un imprenditore e inventore sano di mente informerebbe prima di tutto le agenzie di controllo.
Invece ci si ritrova ancora con Rossi che fa prove a Bondeno (Bologna) senza far saper niente a nessuno e che dichiara di esser gia pronto alla vendita di reattori da 1MW.
Boh davvero, è tutto così lampante.

Anto ha detto...

@Paul
>Rossi ha dichiarato più volte che tale certificazione c'è già.

me lo sono persa...Sei sicuro?

LUCA B ha detto...

Non capisco il "così lampante".
Per me non lo è affatto. Almeno sin che non si avranno prove certe, tutto è possibile.
Ed in effetti stiamo parlando di una cosa di cui TUTTI sanno ben poco di certo.
...

Tizzboom ha detto...

Uhm, questo me l'ero perso:

(dalla prima pagina)


8.00 pm

Development and Future Aspects of E-Cat Technology

- Overview to the environmental friendly Nickel-Hdrogen technology
- Test results of the 600 degree E-Cat, validation by third party company
Magnus Holm, CEO Hydrofusion, Great Britain and Sveden
Andrea Rossi, CEO Leonardo Corporation Inc., Miami/USA and Bologna/IT

LUCA B ha detto...

per @Tia

.....se fosse plutonio/uranio.....l'ECAT non funzionerebbe nemmeno! Hi...Hi...Hi....Hi

E come dice Rossi

Warm regarde

tia_ ha detto...

>Rossi ha dichiarato più volte che tale certificazione c'è già.

Stai parland del marchio CE, che è una auto certificazione. Inoltre non mi risultano modelli CE per reattori nucleari, ergo l'avrebbe fatta passare come una normale caldaia elettrica.

Gio85 ha detto...

qualcuno di voi sa dove reperire info su Hans Weber? o meglio, sul metodo di conversione calore->elettricità che presenterà alle 14 del 9/9?

gio ha detto...

ci stiamo ammazzando di seghementali ... su una cosa che dovrà risolvere Proia...e lasciamogleila risolvere....per mio conto vale il discorso fatto ai suoi tempi con tia( con rimandi allevarie normative italiane)

punti fermi:
1 non è una assolutamente impianto nucleare
2 è una macchina radiogena -forse-

AC/DC ha detto...

@Gio85
ecco un lavoro di Hans Weber:

http://www.rqm.ch/fundamentals.htm

@Tizzboom
Anche io me lo ero perso, non è che l'hanno aggiunto dopo?

Paul ha detto...

@ Anto:
>me lo sono persa...Sei sicuro?

Adesso mi fai venire il dubbio. Ricordavo di aver letto tale discorso più volte ma adesso non lo
trovo.
Ho comunque fatto poco fa la domanda su JoNP, vediamo se e quale risposta ci sarà.

gio ha detto...

@ ac \dc

ho la tua stessa impressione l'hanno aggiunto dopo......ma è importante quello che accade il giorno dopo ...sembra che la commercializzazione parte in scandinavia...gli altri ( proia & c.in europa seguiranno)

gio ha detto...

a questo punto penso che l'impianto\impianti di rossi sia stato consegnato in svezia:
in svezia il 77% delle case si scalda con teleriscaldamento e buona parte di questi sono alimentati con rifiuti che la svezia è costretta ad importare.

l'ecat da 1MW di rossi non hot è perfetto per il teleriscaldamento

AC/DC ha detto...

è spuntato anche un nuovo nome:

Fulvio Fabiani, Engineer, Leonardo Corporation, Miami/USA

che parlerà del sistema di controllo del 1MW

gio ha detto...

hihihihi...chissà quando spunta qualcuno di Unibo....scatta il pandemonio....

rict ha detto...

@Tizzie

Prego affinchè la "third party company" non sia una srl con scantinato vista cortile, specializzata in energia dagli oroscopi...
Insomma spero in un bel nome, tipo Siemens.

Dott. Rossi, faccia il bravo, o l'attende la pressa di Carpinteri (si sta a scherzà eh) :)

vincenzo da torino ha detto...

Rossi ha sempre detto che per l'ecat industriale le certificazioni sono abbastanza rapide: pochi mesi , poichè questo ecat richiede la presenza di un tecnico qualificato e appositamente preparato. Non so se ora già sono state date. Credo che sia un problema di tempo molto limitato comunque.

Tizzboom ha detto...

Riguardo il test di terze parti Rossi scrive:


Q: Dear Andrea Rossi
about the presentation in Zurich on September 8 and 9:
“Test results of the 600 degree E-Cat, validation by third party company”
Correct?
Best regards
Giuliano Bettini

A:Dear Giuliano Bettini:
We will explain briefly the highlights of the report ( whose complete version is 140 pages long) and the data that eventually will be published in a scientific magazine.
Warm Regards.
A.R.


...

clapix ha detto...

... giusto per chiarire un punto: in campo industriale non esistono certificazioni che si devono ottenere per costruire un'impianto. Esistono normative che si devono seguire (le famose norme CE, UNI ) per far si che gli impianti dei più disparati tipi (elettrici, pneumatici, idraulici etc. etc.) siano autocertificabili dal costruttore con il marchio CE (attenzione a come lo scrivete!!). A discrezione del costruttore c'è la possibilità di far verificare quanto fatto da società tipo CESI che, a pagamento, effttuano prove di compatibilità con i limiti imposti dalle normative europee. Quindi, ricapitolando, secondo me Rossi & Co. non ha bisogno di certificazioni per costruire e vendere i suoi impianti. Ovviamente sarà sua sola responsabilità (come lo sarebbe stato in ogni caso) che questi rientrino nelle normative e quindi siano marchiabili CE.

triziocaioedeuterio ha detto...

Rossi ha detto piu' di una volta che l'e cat,e credo si riferisse anche alla versione industriale,è sotto certificazione UL.

Valeria ha detto...

@Daniele

URGENTE!
Ti hanno inserito un malware nel sito, dai una bella ripulita profonda....

DEV'ESSERE CHE RISULTI "SCOMODO" A QUESTO PUNTO!

ecco l'avviso che compare quando apri il link dei commenti

http://img210.imageshack.us/img210/5561/minaccia.jpg

Ho GIA' provato
COMPARE SU TUTTI I POST!

patrol ha detto...

Effettivamente a me da lo stesso problema di valeria.

RED TURTLE ha detto...

FASTONLINEUSERS.COM

RED TURTLE ha detto...

Appare quando apri con CHROME ...

NON appare con OPERA o con EXPLORER!

mario massa ha detto...

@clapix
"... giusto per chiarire un punto: in campo industriale non esistono certificazioni che si devono ottenere per costruire un'impianto."

Dipende dalla macchina o impianto! Ci sono impianti per i quali è obbligatoria la certificazione (che può essere rilasciata da enti pubblici preposti come la ISPESL, o da enti privati abilitati). Il gattone, come generatore di vapore in pressione rientra certamente tra questi. Se volumi e pressioni rientrano in certi valori può non essere richiesto il collaudo singolo da parte dell'ente, ma è sempre richiesto il fascico tecnico con la certificazione ISPESL del progetto.

Chi compra l'oggetto o l'impianto e lo inserisce nell'ambiente di lavoro ne è responsabile. Per questo Rossi non potrà mai riuscire a vendere un gattone a ditte occidentali serie se non ha le opportune certificazioni.

Daniele Passerini (22passi) ha detto...

@tutti
Cari Colleghi,
purtroppo ieri è morto Martin Fleischmann.
È un vero peccato che non abbia avuto il tempo di vedere le sue innovative idee realizzarsi.
ONORE al coraggioso Pioniere!
Bastavano pochi altri mesi!

Paul ha detto...

A proposito di certificazione per l'impianto da 1 MW: conoscete Cures?

Ha detto, tra l'altro:
"...Black out di Cures - 21:02 29/07/12
Passerà un bel pò di tempo prima che compaia sul mercato un Ecat domestico. Iter lunghissimo. Per ora è stata concessa la certificazione per gli impianti industriali perché dispongono di personale skilled e facilmente addestrabile."

Altri messaggi interessanti di Cures si possono leggere qui:
http://www.cobraf.com/forum/PostsByAuthor.php?authorid=3233

Daniele Vanoncini ha detto...

@tutti:
avete letto questo "manuale"?

http://shutdownrossi.com/wp-content/uploads/2012/07/Operating-Manual-OF-1-MW-English-S.pdf

L ritenete un fake o autentico?

Tizzboom ha detto...

A me sembra una bozza molto preliminare o simili, mancano evidentemente dei pezzi o sono stati tolti.

RED TURTLE ha detto...

L'E-Cat è una macchina che secondo il suo inventore emette raggi beta (ma forse anche raggi gamma), abbastanza facilmente schermabili.

Dunque rientrerebbe nella normativa delle macchine radiogene, in una tipologia che potenzialmente preveda guasti ed esplosioni (non sappiamo mica cosa accade in 10.000 E-Cat che hanno accumulato 1000 giorni di funzionamento, per complessivi 10 milioni di giorni macchina...) forse all'inizio dovrà essere obbligatorio tenerli in sotterranei appositamente dedicati (non facilmente frequentabili come cantine o garage) e monitorizzarli via internet 24/24h e 7/7g, come si prevedeva nel dettagliatissimo progetto dell'HYPERION (che difettava però del segreto principale... LA POLVERE DI ROSSI!).

L'Hyperion prevedeva un guscio sotto vuoto. Dunque aprendolo per manometterlo, un rivelatore sotto vuoto avrebbe scoperto l'entrata d'aria e poteva avvisare il centro di controllo cittadino tramite scheda telefonica cellulare, wireless oppure internet.

All'interno di questo guscio che manteneva il vuoto un secondo strato era uno schermo per le radiazioni non in piombo (e prima di poterlo toccare era già scattata l'allarme, lanciando l'SOS via interner). Dei cilindri che potevano sia accorciarsi che allungarsi che ruotare variavano la concentrazione e la compattezza delle polveri, potendo dunque così diminuire la densità e provocare lo spegnimento (oltre a far girare la polvere per permettere un migliore mescolamento.)

Mi sembrava un progetto molto ben congegnato.

Era un indizio di serietà.

Ricordate che molta gente importante e intelligente, come il nobel Josephson ha incontrato Andrea Rossi e ci ha parlato a lungo... senza ricavare l'impressione che si trattasse di un truffatore.

La cosa discordante in rapporto alla caratterizzazione di Andrea Rossi come truffatore è che finora non ha dato il via a una raccolta popolare di fondi... tipo 50 euro per 20.000/200.000 persone, per totalizzare 1-10 milioni di euro e sparire immediatamente.

Io ero convinto che in questi mesi avrei già spedito soldi a Rossi e avrei anche partecipato ad una raccolta, inguaiandomi con un bel po di gente.

Invece Andrea Rossi ha contatti con varie ditte, alcune per niente serie, altre "border line", altre molto piccole e dalla dubbia solidità finanziaria...
e poi i più o meno fantomatici militari ansiosi di mantenere il segreto (che però esistono, perché ad esempio a Roma, l'Aeronautica Militare Italiana ha ospitato il convegno che trattava anche delle LENR)

Comunque un cliente che può spendere 1 milione di euro per un E-Cat da 1MW è un cliente che se dovesse ricevere un bidone può spendere decine di milioni di euro in azioni legali per mettere fine all'attività di un certo truffatore in una certa nazione.

Dunque Andrea Rossi rischia molto, a rifilare bidoni.

Sicuramente non è una persona normale. Se si fosse dedicato a produrre che ne so... bidoni di plastica con un particolare design, magari adesso era ricco sfondato. Invece si pone obiettivi incommensurabili, quasi "messianici", come generare petrolio dai rifiuti o energia LENR dal nichel.

Qualche mese fa ho letto dei libri su Cristoforo Colombo... finì rovinato durante il quarto viaggio (autofinanziato), con il legno delle navi mangiato da un verme ("la broma"), e le navi vennero usate come fonte di legna e immondezzaio (che è stato trovato).
Passava tutta la giornata sulla spiaggia o sotto le palme, e dormiva con il cielo dei tropici come tetto...

Ma in effetti qualcosa d'importante l'aveva scoperta davvero!

gio ha detto...

@ red turtle
>Sicuramente non è una persona normale.

beh assolutamente no!.........conoscendo un pò il settore( non scientifico ma giuridico) infilarsi in un ca**o di guaio come petroldragon .....e venirne fuori praticamente illeso.....bisogna essere assolutamente eccezzionali!!!

e non sto assolutamente scherzando!!!!!

per venir fuori da un guaio del genere ci vogliono capacità molto superiori alla media!!!!

e per infilarcisi una buona dose di pazzia!!

direi che sulla base dei suoi trascorsi rossi ha tutte le qualità per fare la scoperta del millennio:):):):)

warp ha detto...

Funziona, non funziona, come funziona ... ma che domande sono?? vorrei sapere chi di voi sa da quale fonte arriva la nostra energia elettrica!! "carbone, nucleare, gasolio, rinnovabili" ritelefonate ad ARPA e dite di fare un controllo alle centrali nucleari in Francia, dove la radio attività arriva a kilometri e kilometri di raggio!! per cortesia, guardiamo oltre il palmo della mano che è meglio per tutti!!
Dovete solo prepararvi ad un cambio di ERA!!

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