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martedì 17 gennaio 2012

IL LUSTRO DI 22 PASSI - episodio 13/366

[-1508 post]

Mercoledì 17 gennaio 2007 perdurava la mia latitanza dal novello blog.

Giovedì 17 gennaio 2008 continuavo ad occuparmi della mostra Donne di Vrindavan, in questo caso di uno sponsor particolare:

Sabato 17 gennaio 2009, riportavo l'introduzione di una raccolta di racconti gialli ambientati nella mia città e concludevo la giornata sulle note di Luigi Tenco:


    Domenica 17 gennaio 2010: nessun post.

    Lunedì 17 gennaio 2011 a furia di bazzicare su un blog che mi piace molto, decidevo di creare un archivio di una delle sue iniziative più divertenti:

    30 : commenti:

    mario massa ha detto...

    @Bertoldo

    Ciao Bertoldo, in assenza di un "sassotto", considerando che ti dovevo una risposta e che sarà piuttosto lunga, ho deciso di scegliere un post vuoto e abbanndonato. Spero che a Daniele non dispiaccia.

    Alla fine il giornalaio mi ha procurato il numero di gennaio di automobilismo. Mi aspettavo un test tipo quelli che fa normalmente con prove e numeri: che delusione!
    Speravo di poter analizzare dei dati come abbiamo fatto con il motore di Alex, invece è impossibile. Dal momento però che ormai il giornale me lo hai fatto comprare, hai il dovere morale di leggere, (se non lo fai, se ci vediamo da Sandro, porta 4 euro e 50) per cui salgo in cattedra: oggi utilizziamo l’elettrolizzatore di Errico per parlare di “documentazione”.

    Quando analizzi un fenomeno o un oggetto che appare essere interessante sei costretto ad utilizzare documentazione di terzi. Nel caso di Alex abbiamo utilizzato un video su you-tube.

    Apro una parentesi:
    all’indomani del test del 14 gennaio subissai di domande Daniele22 per avere informazioni, dal momento che lui era stato spettatore diretto. Le sue risposte non furono molto amichevoli: a quel tempo le nostre posizioni troppo lontane erano inconciliabili. Fra le altre cose gli scrissi: “certo che a me non mi inviterà mai: io gli farei paura certamente più delle tue fotografie”. Mi sbagliavo. La documentazione per immagini (foto, filmati in particolare) è oggi una delle più importanti: i filmati di Mats e Krivit hanno documentato incongruenze e errori di set-up nei test di Rossi che difficilmente sarebbero emersi da semplice documentazione cartacea. Certo anche i video vanno vagliati con attenzione: per esempio io escludo assolutamente che i motori magnetici funzionino, ma se guardi questo video: www.youtube.com/watch?v=1F_sutO8sIE&NR=1 probabilmente ti sentiresti di giurare il contrario. Se sei uno scettico (spero di non averti offeso) troverai qualche spiegazione tipo “non è stato smontato completamente” però magari quest’altro filmato www.youtube.com/watch?v=mVArz-RSXBE potrebbe farti vacillare.

    Torniamo al discorso generale sulla “documentazione” . Ti spiego come procedo nel caso di documentazione cartacea come nel caso della nostra auto ad HHO.
    Prima di tutto cerco di rendermi conto della serietà e del livello di conoscenza scientifica di chi scrive.
    Il fatto che chi scrive non abbia conoscenze non significa che devi buttare tutto: deve però metterti in guardia sul fatto che è probabile che ciò che leggi possa contenere cose non corrispondente al vero.
    (continua)

    mario massa ha detto...

    continuazione

    Per renderti conto della serietà devi controllare che chi scrive abbia atteggiamento obiettivo: una documentazione più è “asettica” meglio è: atteggiamenti e frasi entusiaste o denigratorie devono sempre mettere in guardia.

    Nel nostro caso per esempio mi pare che il giornalista abbia atteggiamento un po’ troppo favorevole ma accettabile per una rivista. Nel titolo per esempio leggo “…un’idea dell’ingegner Lorenzo Errico che potrebbe rivoluzionare la tecnica motoristica”. Il condizionale è un segno positivo (un entusiasta eccessivo avrebbe potuto scrivere “che rivoluzionerà”). Il chiamare Errico ingegnere è un segno negativo (non mi hai mai detto di esserlo e mi pare impossibile possa esserlo, per cui si tratta di un omaggio all’inventore).

    Per renderti conto delle conoscenze di chi scrive devi cercare errori e deduzioni non logiche: se non ha mentalità scientifica da qualche parte trapela. Nel nostro caso il giornalista dimostra di avere scarse conoscenze e scarsa logica.

    A pagina 132 scrive: ”E qualora aveste sete…basta collocare un bicchiere sotto il terminale di scarico: questo infatti emette del tranquillizzante vapore acqueo” : la cosa potrebbe essere quasi vera con un motore alimentato ad idrogeno, ma qui il motore continua ad andare a gasolio e l’HHO è solo un additivo che riduce il consumo ( a detta dell’inventore): come fai a pensare che esca solo acqua? (e ci mette pure la foto del bicchiere!)

    Nel riquadro a pag 133 scrive: “il processo di Lorenzo sfrutta lo stato energetico delle molecole d’acqua pronte alla dissociazione applicando una tensione di pochi elettronvolt. Un po’ come avviene nel processo di ebollizione dove solo alcune molecole si trasformano in vapore e le altre rimangono allo stato liquido”.

    Una tensione elettrica si misura in Volt, non in eV (che è una misura di energia, essendo il prodotto di una carica per una differenza di potenziale), ma vuoi mettere come fa più “scientifico” parlare di elettronvolt? La comparazione poi tra la rottura di un legame chimico come quello che lega idrogeno e ossigeno nella molecola dell’acqua e uno intramolecolare (ponte idrogeno) che lega le molecole dell’acqua per mantenerla allo stato liquido è quanto meno improprio e fuorviante.
    Da questa affermazione (certamente ricevuta da Errico, non inventata dal giornalista) si deduce che l’inventore pensa di avere realizzato il “diavoletto” di Maxwell in campo chimico.
    (continua)

    mario massa ha detto...

    continuazione

    Il diavoletto di Maxwell consisteva in una entità intelligente (il diavoletto) che inserito in una scatola contenente un gas avrebbe separato le molecole a temperatura più elevata da quelle a temperatura inferiore: di fatto utilizzare l’intelligenza per ridurre l’entropia (cioè il disordine).
    La riduzione dell’entropia di un sistema isolato (come quella scatola con il diavoletto dentro) significherebbe energia infinita (cioè il moto perpetuo).

    Il diavoletto però non esiste e credo si sia dimostrato che la riduzione di entropia del gas (cioè la riduzione del suo disordine) verrebbe compensata da un aumento derivante dalla elaborazione necessaria al diavoletto intelligente per distinguere e separare le molecole.

    Qui si direbbe che l’autore ritenga che tra le molecole di acqua ve ne siano alcune che statisticamente ricevano energia (suppongo dall’agitazione termica) in grado di portarle in prossimità della rottura del legame chimico che tiene unito l’ossigeno ai due atomi di idrogeno.
    Il paragone con l’acqua in ebollizione è però fuorviante.

    Mentre infatti è vero che nell’acqua in ebollizione tutte le molecole si trovano vicine alla temperatura di ebollizione e statisticamente solo qualcuna per volta raggiunge l’energia sufficiente alla trasformazione in vapore, nel caso del legame chimico ciò non è vero. Il legame chimico che lega l’ossigeno agli idrogeni (covalente) è infatti fortissimo e solo temperature molto elevate (dell’ordine di 1000°C) possono romperlo: lo sperare che a temperatura ambiente esistano molecole vicine alla rottura è assurdo (e meno male, perché altrimenti vorrebbe dire che l’acqua non è stabile e pian piano si trasformerebbe tutta in idrogeno e ossigeno, l’idrogeno leggero se ne va nell’alta atmosfera, l’ossigeno se ne va ad ossidare i vari elementi e addio fiumi, mari e vita sulla terra).

    In pratica quindi tutta l’energia necessaria per la rottura del legame dovrà venire dal campo elettrico applicato (elettrolisi). La differenza di potenziale necessaria a questa rottura è però ben nota ed è indipendente da quali ioni si utilizzino per renderla conduttiva (l’acqua pura è praticamente un isolante perfetto): non ricordo esattamente (bisognerebbe andare a vedere la tabella dei potenziali elettrochimici), ma poco meno di 2 volt.
    La massima quantità di gas che puoi ottenere a parità di energia utilizzata è ben nota e corrisponde a quella che, per ricombinazione dell’idrogeno e dell’ossigeno viene liberata sotto forma di calore (o sotto forma di energia elettrica e calore in una cella a combustibile).
    Ordine di grandezza si ottengono circa 0.1 g/Wh di miscela ossigeno-idrogeno.
    continua

    mario massa ha detto...

    continuazione
    Quando incontrai Errico egli sosteneva che secondo lui era possibile arrivare all’autosostentamento: generare tanto gas da eliminare completamente l’uso della benzina (o gasolio): in pratica il motore ad acqua: è una follia? Non è detto.
    Qualcuno degli scettici (se qualcuno è capitato in questo post ed ha avuto la pazienza di arrivare fin qui) avrà fatto un salto sulla sedia, tu invece gongoli. Mi spiego meglio.

    Quando abbiamo analizzato il motore di Alex ti avevo detto: “ prima di tutto guardo se viene violato un principio fondamentale (conservazione dell’energia, della quantità di moto, ecc)”. Nei motori magnetici viene chiaramente violato il principio di conservazione dell’energia: ci troviamo infatti davanti a un fenomeno puramente fisico e quell’energia che esce verrebbe dal nulla (o dall’energia del vuoto per dire la stessa cosa ma in modo che non si capisca) e io li escludo a priori. Mi hanno una volta richiesto di andare a visionare un “inventore” di un siffatto motore in Svizzera e ho gentilmente declinato l’invito: sarebbe stato rubare soldi al mio committente.

    Qui la cosa è diversa. Se accettiamo l’ipotesi della possibile esistenza delle LENR, l’ipotesi che l’energia necessaria alla rottura del legame ossigeno idrogeno venga da una reazione nucleare che si verifica sulla superficie degli elettrodi non è da escludere a priori.
    E' chiaro che non solo devono esistere le LENR, non solo l’energia che da esse si libera non se ne deve andare sotto forma di gamma o energia cinetica di particelle, ma anziché diventare calore deve persino generare proprio la rottura del legame covalente ossigeno-idrogeno: un miracolo, nel miracolo, nel miracolo. Ma se si dimostrasse l’esistenza delle LENR, chi se la sentirebbe di escludere a priori gli altri due passaggi?

    Nell’articolo leggo che gli elettrodi sono ricoperti di nano particelle: lo dichiara Errico per cavalcare la moda e attrarre polli (tipo la misura in elettronvolt) o è la verità? E’ chiaro che io che ho anche conosciuto il personaggio, propendo al 99.99% per la prima ipotesi, ma anche qui un semplice test fatto bene permetterebbe di chiarire se ci si trova di fronte a una rivoluzione (e molto più grande di quanto lo stesso Errico dichiari) o a una truffa.

    Comunque leggo che oggi non si prospetta l’autosostentamento, ma ci si accontenta come obiettivo di poter raggiungere l’Euro5 senza catalizzatore.
    Analizziamo questa affermazione.

    mario massa ha detto...

    continuazione
    Come già ti dissi un conto è pensare di ridurre in modo significativo il consumo di un autoveicolo, un conto è ridurne le emissioni nocive.
    La prima cosa presuppone quello che ti ho detto sopra, la seconda merita una analisi più approfondita.

    Le emissioni di un autoveicolo sono tante, inutile che spieghi. Consideriamo prima gli NOx, cioè gli ossidi di azoto. Questi si formano ad alta temperatura all’interno del cilindro. L’azoto infatti è un gas tendenzialmente poco incline a legarsi all’ossigeno (e meno male, altrimenti l’atmosfera che ci circonda, composta in massima parte proprio da azoto e ossigeno non ci sarebbe più) ma alle alte temperature l’energia delle molecole diviene tale da spaccare la molecola biatomica dell’azoto rendendo gli atomi facilmente aggredibili da parte degli atomi di ossigeno.
    Da quanto detto non vedo come l’introduzione del gas HHO possa in qualche modo ridurre la formazione di NOx: sarei addirittura portato a pensare che l’introduzione di ossigeno atomico possa favorirli.
    Forse si pensa che la temperatura di combustione risulti più bassa, ma non credo: introduciamo semplicemente un combustibile – comburente gassoso, mica acqua che può sottrarre calore per evaporazione (cosa che si utilizza veramente, ma è un altro discorso). Non vedo quindi come si possa eliminare quella parte di marmitta catalitica che deve riconvertire gli NOx, per cui la speranza di eliminare completamente la marmitta catalittica mi sembra remota.

    La CO e il particolato invece derivano da imperfetta combustione. Se si riuscisse a eliminarli si avrebbe una riduzione dei consumi e una semplificazione della marmitta catalittica, in particolare l’eliminazione del filtro antiparticolato molto costoso e sotto accusa per il fatto che nel momento della rigenerazione pare risultare molto inquinante con generazione di particolato estremamente fine forse molto pericoloso.

    L’introduzione di questo gas potrebbe ottenere questo effetto? Non sono un chimico, ma non mi sento di escluderlo, anzi è probabile che un qualche effetto positivo ci sia: si tratta però di verificare quantitativamente e non qualitativamente. Ancora una volta una seria prova delle emissioni taglierebbe la testa al toro: dov’è la documentazione? Ti potrei fare vedere le poche misure di cui sono in possesso datemi da Errico a suo tempo: niente di eclatante, e nemmeno di incoraggiante: una riduzione appena apprezzabile e ottenuta in condizioni di prova poco affidabili (non sono stati tenuti gli stessi tempi di accelerazione per le due prove con e senza HHO durante la misura dell’opacità).
    (continua)

    mario massa ha detto...

    continuazione
    Per quanto riguarda la riduzione del consumo (unico dato numerico dell’intero articolo) è dichiarata una riduzione del 28% (7.6 l/100km contro 10.5 dell’auto senza HHO): è possibile? Analizziamo.

    Se escludiamo fenomeni LENR nell’elettrolizzatore, l’energia generata dalla combustione dell’idrogeno generato sarà pari a quella utilizzata per generarlo (trascurando le perdite), per cui la riduzione del consumo può derivare solo dalla completa combustione della CO e del particolato carbonioso.

    La quantità di CO generata da un attuale motore diesel automobilistico a monte della marmitta catalitica è dell’ordine di 4g/kWh, la quantità di particolato 0.6g/kWh (valori molto variabili che dipendono da tanti fattori e che ho dedotto da questa tesi alla Federico II http://www.fedoa.unina.it/741/1/TESI_DOTTORATO_IACCIO_IMMA.pdf
    tesi che mi è parsa ben fatta (è di una ragazza correlata da una “ingegnera”: dillo a Valeria che esistono le donne con mentalità scientifica!).

    Senza stare a fare calcoli stechiometrici, considerando che il motore consuma circa 200g/kWh di gasolio se si recuperasse tutta l’energia contenuta in questi inquinanti, considerando anche gli HC la riduzione del consumo sarebbe meno del 2%.

    Come fa il consumo a ridursi del 30%? A mio parere le ipotesi sono:

    1 – truffa

    2 – quando monti la tua creatura tari il motore e tutto il resto con attenzione e guidi con il piede di fata (non credo che il consumo lo abbiano misurato realmente in ciclo combinato come prevedono le norme: è una operazione lunga e costosa, più probabilmente avranno usato l’auto un po’ in città, un po’ in extraurbano, un po’ in autostrada): è sufficiente avere usato l’auto più dello stabilito dalla norma in extraurbano e tutto si spiega: quell’auto (Nissan V6) utilizzata in extraurbano consuma il 20% in meno di quella con HHO in ciclo combinato.
    Il giornalista dichiara che i dati vengono dal Centro per l’Omologazione Europeo: se l’articolo invece di parole avesse pubblicato l’esito di tali prove (ci sono una decina di foto coreografiche, bastava qualcuna in meno e invece metterci la foto di qualche documento) avremmo potuto escludere questa possibilità

    3 - l’elettrolizzatore produce più gas di quello teoricamente prevedibile (hai visto qualche dato nell’articolo?): in tal caso chiederei di nuovo un incontro con Errico per una verifica, metti che le LENR abbiano deciso di saltar fuori di colpo da tutte le parti.

    Comunque se è vero che lavora direttamente con Nissan staremo a vedere.

    bertoldo ha detto...

    "Qui si direbbe che l’autore ritenga che tra le molecole di acqua ve ne siano alcune che statisticamente ricevano energia (suppongo dall’agitazione termica) in grado di portarle in prossimità della rottura del legame chimico che tiene unito l’ossigeno ai due atomi di idrogeno.
    Il paragone con l’acqua in ebollizione è però fuorviante."

    Prima di tutto mi dispiace se ti ho fatto comprare il giornale , ma pensavo , come ho fatto io , che avessi trovato le pagine dov'era l'intervista in formato jpeg ( ora non mi ricordo il sito ) gratis .
    Per quanto riguarda quelle molecole che "ricevono energia" dovresti consultare il libro di Roberto Germano AQUA , anche qui 22 euro , questa volta ben spesi anche se metà del libro parla di Cicap ...in pratica secondo l'autore una percentuale variabile di acqua , dà qualsiasi fonte provenga , ha in sè dal 13% al 40% di molecole di acqua in cluster , vale a dire che la loro aggregazione assomiglia molto ad un condensato di Bose Einstein e le molecole di acqua sono predisposte in modo dà assorbire energia più facilmente fino al punto di rottura molecolare e quindi scissione dei legami , con una minore energia .Basta sintonizzarsi sulla frequenza dei cluster di molecole d'acqua per aumentarne l'energia fino a farli esplodere insieme hai legami molecolari .Mi piacerebbe tanto poter visualizzare quei cluster e la loro forma ( i cluster di molecole d'acqua assumuno la grandezza di circa 4 cm ...hai capito bene sono enormi ) e vedere la loro forma cambiare per effetto del caricamento di energia o semplice pulsazione vitale .

    "In pratica quindi tutta l’energia necessaria per la rottura del legame dovrà venire dal campo elettrico applicato (elettrolisi). La differenza di potenziale necessaria a questa rottura è però ben nota ed è indipendente da quali ioni si utilizzino per renderla conduttiva (l’acqua pura è praticamente un isolante perfetto): non ricordo esattamente (bisognerebbe andare a vedere la tabella dei potenziali elettrochimici), ma poco meno di 2 volt.
    La massima quantità di gas che puoi ottenere a parità di energia utilizzata è ben nota e corrisponde a quella che, per ricombinazione dell’idrogeno e dell’ossigeno viene liberata sotto forma di calore (o sotto forma di energia elettrica e calore in una cella a combustibile).
    Ordine di grandezza si ottengono circa 0.1 g/Wh di miscela ossigeno-idrogeno."
    In "condizioni standard" direi di si 2 volt sono quello che serve e si ottiene quello che dici , con i cluster di molecole d'acqua le condizioni variano moltissimo e si apre un universo di interpretazioni oltre che di variazioni .Se leggessi Piccardi probabilmente la tua visione come semplice acqua potrebbe già cambiare .

    bertoldo ha detto...

    "Quando incontrai Errico egli sosteneva che secondo lui era possibile arrivare all’autosostentamento: generare tanto gas da eliminare completamente l’uso della benzina (o gasolio): in pratica il motore ad acqua: è una follia? Non è detto.
    Qualcuno degli scettici (se qualcuno è capitato in questo post ed ha avuto la pazienza di arrivare fin qui) avrà fatto un salto sulla sedia, tu invece gongoli. Mi spiego meglio."

    Non gongolo ho solo seguito la storia dall'inizio e scambiato pareri basati solo sulla mia immaginazione , anche se ho avuto modo di provare a generare quel gas e ti posso assicurare gli effetti sonori dell'esplosione anche di piccole quantità sono a dir poco impressionanti...Per la questione di andare solo ad hho è impossibile e se ne sono resi conto in seguito , i motori attuali non sono strutturati in modo da sfruttare quel tipo di implosione dell'ossidrogeno con il risultato che alimentati solo ad hho non si mettono in moto o non mantengono la rotazione a lungo e si spengono .Su un'altro sito un'utente Shardanaelettronica ha suggerito che l'elemento utile per poter fruire della potenza dell'hho in motori non è altro che il carbonio , presente in quantita appunto negli idrocarburi e aggiungo io che il carbonio trasforma l'energia dell'implosione dell'hho in energia spendibile in un motore a combustione-espansione .In pratica il carbonio fà da trasformatore di forma di energia , ma questo è solo quello che posso immaginare io , nulla che sia verificabile e non ho neanche le conoscenze necessarie per poter andare oltre questi aspetti , ma ho una sufficente immaginazione che mi porta , qualche volta a visualizzare a grandi linee ed in maniera molto semplificata , ciò che può avvenire .

    bertoldo ha detto...

    "Quando abbiamo analizzato il motore di Alex ti avevo detto: “ prima di tutto guardo se viene violato un principio fondamentale (conservazione dell’energia, della quantità di moto, ecc)”. Nei motori magnetici viene chiaramente violato il principio di conservazione dell’energia: ci troviamo infatti davanti a un fenomeno puramente fisico e quell’energia che esce verrebbe dal nulla (o dall’energia del vuoto per dire la stessa cosa ma in modo che non si capisca) e io li escludo a priori. Mi hanno una volta richiesto di andare a visionare un “inventore” di un siffatto motore in Svizzera e ho gentilmente declinato l’invito: sarebbe stato rubare soldi al mio committente."

    Se sei ancora in contatto ti suggerisco di andarci e di non essere ammantato di nessun pregiudizio basato su formule che non rendono la realtà o la restringono al campo di applicazione delle formule stesse , che non sono certo la migliore rappresentazione dell'universo ...
    Non solo non avresti rubato ma avresti fatto delle esperienze nuove con concetti forse totalmente diversi dai soliti , ma hai preferito restringere il tuo campo .Un vero peccato .Tanto per farti ridere ...quale energia mantiene in rotazione la terra ? e con cosa si và a compensare ?

    bertoldo ha detto...

    "Qui la cosa è diversa. Se accettiamo l’ipotesi della possibile esistenza delle LENR, l’ipotesi che l’energia necessaria alla rottura del legame ossigeno idrogeno venga da una reazione nucleare che si verifica sulla superficie degli elettrodi non è da escludere a priori.
    E' chiaro che non solo devono esistere le LENR, non solo l’energia che da esse si libera non se ne deve andare sotto forma di gamma o energia cinetica di particelle, ma anziché diventare calore deve persino generare proprio la rottura del legame covalente ossigeno-idrogeno: un miracolo, nel miracolo, nel miracolo. Ma se si dimostrasse l’esistenza delle LENR, chi se la sentirebbe di escludere a priori gli altri due passaggi?"

    L'ho ripetuto più volte e continuerò a farlo , tanto è solo una ipotesi un pò stramba .Il mezzo per ottenere tutta quel "surplus" come lo chiama Celani , di energia non è altro che la scissione ricombinazione dell'idrogeno . Nelle risposte precedenti ti ho scritto dei cluster e di come serva minore energia di quella standard prevista per farli esplodere e con loro le molecole d'acqua , e risaputo che la ricombinazione dell'idrogeno molecolare è molto energetica e io aggiungo che l'idrogeno non è altro che un "interruttore al platino" in un circuito elettrico , la forza controelettromotrice o etere che arriva alla chiusura del contatto (ricombinazione dell'idrogeno dà h in h2) viene intrappolata dalla nuova molecola la quale cede l'eccesso che ha ricevuto al metallo nichel , per reiniziare il ciclo all'infinito .Tendenzialmente è un nuovo modo di asportare energia dal "fiume" che tiene in rotazione la Terra e non energia dal "vuoto" come potrebbe "sembrare" , ma già Tesla con i suoi trasfomrtori di ingrandimento , a su tempo e Meyl oggi avevano la possibilità di sfruttare questo fiume in maniera semplice e molto più elegante di questa attuale , nickel idrogeno , anche se il mezzo utilizzato dà Tesla non differisce poiu molto ...rame energia elettrica e si sà che i metalli sono pieni di idrogeno ...Non ridere troppo mi raccomando ...

    bertoldo ha detto...

    "Nell’articolo leggo che gli elettrodi sono ricoperti di nano particelle: lo dichiara Errico per cavalcare la moda e attrarre polli (tipo la misura in elettronvolt) o è la verità? E’ chiaro che io che ho anche conosciuto il personaggio, propendo al 99.99% per la prima ipotesi, ma anche qui un semplice test fatto bene permetterebbe di chiarire se ci si trova di fronte a una rivoluzione (e molto più grande di quanto lo stesso Errico dichiari) o a una truffa."

    Semplice metallo con un deposito di nanoparticelle , come un qualsiasi vetro autopulente e non è per ingannare , dato che fino ad ora non ha venduto nulla parlare di truffa non è il caso.

    "Come fa il consumo a ridursi del 30%? A mio parere le ipotesi sono:

    1 – truffa

    2 – quando monti la tua creatura tari il motore e tutto il resto con attenzione e guidi con il piede di fata (non credo che il consumo lo abbiano misurato realmente in ciclo combinato come prevedono le norme: è una operazione lunga e costosa, più probabilmente avranno usato l’auto un po’ in città, un po’ in extraurbano, un po’ in autostrada): è sufficiente avere usato l’auto più dello stabilito dalla norma in extraurbano e tutto si spiega: quell’auto (Nissan V6) utilizzata in extraurbano consuma il 20% in meno di quella con HHO in ciclo combinato.
    Il giornalista dichiara che i dati vengono dal Centro per l’Omologazione Europeo: se l’articolo invece di parole avesse pubblicato l’esito di tali prove (ci sono una decina di foto coreografiche, bastava qualcuna in meno e invece metterci la foto di qualche documento) avremmo potuto escludere questa possibilità

    3 - l’elettrolizzatore produce più gas di quello teoricamente prevedibile (hai visto qualche dato nell’articolo?): in tal caso chiederei di nuovo un incontro con Errico per una verifica, metti che le LENR abbiano deciso di saltar fuori di colpo da tutte le parti.

    Comunque se è vero che lavora direttamente con Nissan staremo a vedere. "

    Le risposte di prima potrebbe già soddisfare questo tua analisi molto generale e basata solo sui numeri e comunque lavora per Flenco Group(sito ancora non attivo) oltre che per Nissan se avessi letto attentamente l'articolo e stà sviluppando un motore ad olio vegetale più HHO di grosse dimensioni .

    mario massa ha detto...

    @Bertoldo
    Ciao Bertoldo, prima di tutto la storia del giornale: scherzavo ovviamente!

    Per il resto è chiaro che abbiamo una visione molto diversa della realtà. Se solo trovassi una prova di ciò che sostieni non esiterei a mettermi a studiare. Mi chiedo per esempio come sia possibile che esistano cluster di 4 cm: nemmeno ci stanno tra una piastra e l'altra di un elettrolizzatore: o ho capito male?

    Poi mi chiedo: se esistono i motori magnetici (hai visto i due filmati? Ma ce ne sono tanti altri), perchè nessuno li produce? Perchè non sono in vendita?

    Credo di avere una mentalità aperta e sono pronto a cambiare idea davanti a delle prove, ma scusami, tutto questo mi sembra ancora una follia.

    mario massa ha detto...

    @Bertoldo

    Conosci qualcuno che abbia comprato il kit in vendita sul link a Meyl che mi hai dato? Sai che risultati ha ottenuto?
    La possibilità che queste persone lucrino vendendo libri ecc. l'hai esclusa per qualche motivo preciso? Sei sicuro che non sia la speranza che tutte queste cose siano vere a fartele vedere come vere, ma neanche tu ne abbia la minima prova?

    Per quanto riguarda la rotazione della terra non ho capito cosa intendevi: perchè occorrerebbe energia per mantenerla in rotazione(a parte le dissipazioni dovute ai moti viscosi interni e delle acque che infatti la rallentano)?

    bertoldo ha detto...

    "Per il resto è chiaro che abbiamo una visione molto diversa della realtà. Se solo trovassi una prova di ciò che sostieni non esiterei a mettermi a studiare. Mi chiedo per esempio come sia possibile che esistano cluster di 4 cm: nemmeno ci stanno tra una piastra e l'altra di un elettrolizzatore: o ho capito male?"

    Devi aggiungere percezione della realtà , dovuta a sovrastrutture psichiche intercorse nel tempo che formano la tua o la mia realtà attuale .Per i cluster di 4cm , ti ripeto che mi piacerebbe che l'autore del libro riuscisse a evidenziare la forma in 3d che potrebbe assumere , ma essendo acqua coerente -acqua caos la cosa più facile che accada è che l'acqua coerente si comporti come quando è nello spazio (al di fuori dell'orbita terrestre...) .In questo estratto del libro c'è una spiegazione migliore i cluster diventano domini di coerenza .E comunque una parte di quei cluster che si miscelerà ovviamente con l'acqua -caos entrerà tra le due piastre , il trucco per la scissione di Lorenzo Errico è nella modalità di immissione della corrente e notare che non usa quasi sali per aumentare la conducibilità ,questo significa che riesce a far crescere il cluster fino a far esplodere le molecole , con molta meno energia dispersa in calore , rispetto alla classica cella elettrolitica .

    "Poi mi chiedo: se esistono i motori magnetici (hai visto i due filmati? Ma ce ne sono tanti altri), perchè nessuno li produce? Perchè non sono in vendita?"

    Questo dovresti chiederlo hai costruttori , specie il secondo è abbastanza interessante , ma bisogna vedere che potenza riesce a sviluppare , non penso che si possa trarre molto .Se il video dura qualche giorno e continua a roteare ...

    "Credo di avere una mentalità aperta e sono pronto a cambiare idea davanti a delle prove, ma scusami, tutto questo mi sembra ancora una follia. "

    Anche i fratelli wright all'epoca furono descritti come pazzi...
    Piuttosto penso che sia paura immotivata di scoprire che tutto quello che si crede reale potrebbe essere solo una parte ...

    bertoldo ha detto...

    "Conosci qualcuno che abbia comprato il kit in vendita sul link a Meyl che mi hai dato? Sai che risultati ha ottenuto?
    La possibilità che queste persone lucrino vendendo libri ecc. l'hai esclusa per qualche motivo preciso? Sei sicuro che non sia la speranza che tutte queste cose siano vere a fartele vedere come vere, ma neanche tu ne abbia la minima prova?"
    hai appena finito di scrivere :"Credo di avere una mentalità aperta e sono pronto a cambiare idea davanti a delle prove, ma scusami, tutto questo mi sembra ancora una follia. "

    Se fossi coerente con questa ultima frase avresti comprato il Kit e verificato di persona , tanto qualche finanziatore lo trovi , cosi mi sembra di aver capito .Tuttavia preferisci rimanere nel dubbio ,anzi nel preconcetto che non possa funzionare a prescindere .In tutto questo non ci vedo una mentalità aperta , forse è solo un'autoconvinzione o intendi mentalità aperta e poi aggiungi una serie di vincoli ...
    Quel dispositivo se vai sullo shop di Meyl puoi trovare le foto di come è composto .Non ho un programma per ingrandire in stile polizia , se lo avessi avrei tutti i componenti per poterlo replicare , ma dagli schemi fatti non sembra molto complicato , quindi non devi neanche comprartelo .E comunque scrivendo di Meyl hai di fatto deviato l'attenzione da Tesla il vero artefice di questo secolo con la sua corrente alternata i suoi trasformatori di ingrandimento , mica bruscolini , di ingrandimento di energia se non fosse abbastanza chiaro .Da dove viene questa energia se la Terra per ruotare lo fà per inerzia del big bang ? (quest'ultima frase è ironica ovviamente ...)

    mario massa ha detto...

    Ciao Bertoldo,

    "Da dove viene questa energia se la Terra per ruotare lo fà per inerzia del big bang ? (quest'ultima frase è ironica ovviamente ...)

    Scusa forse è l'arterio dovuta all'età, ma non ho capito ancora: cosa c'entra la rotazione della terra?

    Tesla: certamente un geniaccio, ma su di lui si sono anche scritte tante cose non vere pur di mitizzarlo.
    Visto che sei un suo ammiratore, se non lo hai già letto ti consiglierei “Quel genio di Tesla” Gieffe ed Sandit. Un libro “dalla parte di Tesla” che infatti contiene errori e cose che giudico mai verificate e che certamente non consiglierei a chi ha profonda mentalità scientifica, ma che in fondo non è fatto male, anche perché riporta molta autobiografia di Tesla (sperando che la traduzione sia corretta).

    Se lo leggi con capacità critica ti renderai conto che gli inventori di allora lavoravano su cose molto semplici e l’ignoranza che c’era faceva considerare incredibili e mitiche imprese che oggi, grazie alle conoscenze che la scienza ha accumulato, sarebbero considerate banali.

    Una persona dalla psicologia complessa, che desiderava inventare un mezzo di comunicazione mondiale, perché avrebbe unificato le genti e portato la pace, ma nello stesso tempo pensava a sviluppare armi a suo dire potentissime.

    In fondo, senza offesa, mi viene da pensare che il più antiquato tra noi due sei tu che ti rifai alle idee di una persona che, venuta prima di Einstein e Planck, non ha mai voluto accettare le nuove idee emergenti ed è sempre rimasto ancorato alle idee antiche, forse sostenuto dalla sua fede nella Bibbia.

    Le sue idee principali (le uniche che hanno funzionato), in particolare il motore a campo rotante (di cui abbiamo parlato a proposito del motore di Alex) sono in realtà sì geniali per l’epoca, ma di una semplicità mostruosa e se non avesse depositato lui i brevetti, di certo li avrebbe depositati qualcun altro da lì a poco. La maggior parte delle sue idee invece funzionavano male o non avrebbero mai funzionato, ma, come Verne, aveva una brillante fantasia che gli faceva intravedere le enormi possibilità che l’energia elettrica avrebbe effettivamente mostrato negli anni successivi.

    Perché non comprare quel kit?
    Purtroppo non abbiamo tutto il tempo che vogliamo da dedicare alle nostre passioni! Poi dal momento che ritengo probabile che queste teorie siano portate avanti proprio da chi vuole speculare con queste cose, perché dovrei farlo io? Se conosci gente che ha le tue stesse convinzioni, perché non vi mettete d’accordo e ne comprate uno? Da quello che capisco tu stesso come me ami la sperimentazione quindi non sei un “teorico” che non ha mai preso in mano un cacciavite. Perché non farlo? Se il costo non è eccessivo e se non abiti lontanissimo posso impegnarmi davanti agli amici di 22passi a venirti a trovare se pensi di avere ottenuto qualche risultato, per verificare insieme e ripagarti della spesa.(non so dove abiti: io a Reggio Emilia)

    bertoldo ha detto...

    "Se lo leggi con capacità critica ti renderai conto che gli inventori di allora lavoravano su cose molto semplici e l’ignoranza che c’era faceva considerare incredibili e mitiche imprese che oggi, grazie alle conoscenze che la scienza ha accumulato, sarebbero considerate banali."

    Probabilmente si , ma non mi sembra che l'elettricità alternata sia una invenzione dà niente , visto che allora non esisteva , senza considerare gli altri 700 brevetti , che puoi anche considerare banali ...

    "Una persona dalla psicologia complessa, che desiderava inventare un mezzo di comunicazione mondiale, perché avrebbe unificato le genti e portato la pace, ma nello stesso tempo pensava a sviluppare armi a suo dire potentissime."

    Tipo haarp anteliteram ?
    Non solo comunicazione ma fornitura di energia prelevata direttamente dal fiume in cui nuota la terra , il sistema solare , la galassia , senza del quale sarebbe tutto collassato .

    "In fondo, senza offesa, mi viene da pensare che il più antiquato tra noi due sei tu che ti rifai alle idee di una persona che, venuta prima di Einstein e Planck, non ha mai voluto accettare le nuove idee emergenti ed è sempre rimasto ancorato alle idee antiche, forse sostenuto dalla sua fede nella Bibbia."

    Nuove non significa vere , ma solo nuove , se poi vuoi spostarla sul fatto che Einstein era Ebreo contro Tesla che legge la Bibbia ...allora i dubbi si sciolgono e capisco tutto il resto .

    "Le sue idee principali (le uniche che hanno funzionato), in particolare il motore a campo rotante (di cui abbiamo parlato a proposito del motore di Alex) sono in realtà sì geniali per l’epoca, ma di una semplicità mostruosa e se non avesse depositato lui i brevetti, di certo li avrebbe depositati qualcun altro da lì a poco. La maggior parte delle sue idee invece funzionavano male o non avrebbero mai funzionato, ma, come Verne, aveva una brillante fantasia che gli faceva intravedere le enormi possibilità che l’energia elettrica avrebbe effettivamente mostrato negli anni successivi."

    Se illuminare la città di Colorado Springs che prima andavano a candele di cera , costruire la prima centrale elettrica ad alternata nelle cascate del Niagara , comandare una barca in mezzo allo stagno di central Park , fornendo anche l'alimentazione a distanza di quest'ultima ti sembra poco ...senza contare la turbina di Tesla e altre centinaia di brevetti è una riduzione inaccetabile , al confronto il lavoro di Einstein è solo fumo venduto come arrosto dalla propaganda .

    bertoldo ha detto...

    "Perché non comprare quel kit?
    Purtroppo non abbiamo tutto il tempo che vogliamo da dedicare alle nostre passioni! Poi dal momento che ritengo probabile che queste teorie siano portate avanti proprio da chi vuole speculare con queste cose, perché dovrei farlo io? Se conosci gente che ha le tue stesse convinzioni, perché non vi mettete d’accordo e ne comprate uno? Da quello che capisco tu stesso come me ami la sperimentazione quindi non sei un “teorico” che non ha mai preso in mano un cacciavite. Perché non farlo? Se il costo non è eccessivo e se non abiti lontanissimo posso impegnarmi davanti agli amici di 22passi a venirti a trovare se pensi di avere ottenuto qualche risultato, per verificare insieme e ripagarti della spesa.(non so dove abiti: io a Reggio Emilia) "

    Ti dò un link per farti vedere come funziona quel sistema di trasmissione energia wireless direttamente con il vecchio sistema Tesla senza neanche scomodare la semplificazione fatta dà Meyl :Diego Barone

    Purtroppo non ho soldi dà investire in certe cose visto che non lavoro .

    Saluti

    bertoldo ha detto...

    Che ne dici lo consideri ancora antiquato Tesla oppure con Einstein si è tornati indietro ...se consideri i fili più comodi fai pure ...

    mario massa ha detto...

    Ciao Bertoldo, a parte la tua affermazione su Einstein (se per quello anche Planck e anche Bohr e moltissimi altri scienziati tedeschi di quell’epoca erano ebrei) che mi lascia un po’ così (non capisco come una persona intelligente possa essere razzista), mi fa piacere continuare questa conversazione.

    Ho visto il link. Molto interessante, ma ciò che fa vedere non ha bisogno di verifica, non è mica l’E-CAT: ciò che si vede funziona su principi vecchissimi che non hanno segreti. Per dimostrartelo facciamo due conti.

    Le famose bobine di Tesla (le tre che vediamo nelle foto), altro non sono che dei trasformatori in aria. Elevatore il trasmettitore, riduttore i ricevitori. Come spiega bene il testo, si tratta semplicemente di accoppiare capacitivamente i terminali ad alta tensione del trasmettitore e dei ricevitori, utilizzando la terra come ritorno. Andiamo per ordine di grandezza.
    La superficie di una di quelle sfere (si utilizzano sfere per ridurre l’effetto corona, cioè la ionizzazione dell’aria dovuta ad intenso campo elettrico) è circa 0.1 m2. Supponiamo per semplicità un solo carico, 100W, posto a 4 metri. La capacità del condensatore risultante è circa C=epsilon0 x S/d dove epsilon 0 è la costante dielettrica del vuoto, S la superficie affacciata, d la distanza: C = 9 x 10^-12 x 0.1/4 = 2.2 x 10^-13 F.
    Il sistema lavora a 200kHz. La reattanza del condensatore risulta: Z = 1/omega C essendo omega pari a 2 x Pgreco x frequenza. Si ha Z = 1/(1.256.000 x 2.2 x 10^-13) = 3.6 MOhm.

    La potenza da cedere è circa 100W. Volendo far “passare” una tale potenza attraverso il nostro condensatore occorre che l’impedenza del carico sia decisamente superiore a Z calcolato prima: diciamo 10 volte di più (altrimenti si avrebbe una caduta), cioè 36MOhm. A questo punto la tensione necessaria sulla bobine di alta tensione la possiamo ricavare considerando che P = V^2/Ohm essendo P la potenza e V la tensione cercata. Risolvendo in V si ottiene V = 60.000Volt.
    Volendo avere sul primario una tensione di circa 200V, occorrerebbe un rapporto spire di circa 1:300. In realtà, considerando che il circuito è risonante probabilmente si può utilizzare un rapporto minore. Il numero minimo di spire sul primario si calcola imponendo che esso abbia una induttanza sufficiente a presentare una reattanza a vuoto decisamente più elevata del carico, ma non mi pare il caso di calcolare oltre (a meno che tu intenda davvero costruirtene una). Quello che importava è mostrare che non c’è assolutamente nulla di strano.
    continua

    mario massa ha detto...

    Vista così l’applicazione apparirebbe una follia: come fai a trasmettere grosse potenze a centinaia (Tesla pensava a migliaia)di chilometri di distanza se per trasmettere 100W a 4 metri ti servono già 60.000V?

    Occorrerebbe un condensatore enorme e tensioni spaventose: cosa forse accettabile per il trasmettitore, ma non certo per i ricevitori: le vedi tutte le case con un antennone spaventoso con sopra una sfera di metri di diametro?

    In realtà qui Tesla sperava nell’aiuto della ionosfera: essendo conduttiva, poteva fungere da collegamento elettrico tra i due condensatori, ognuno dei quali doveva accoppiarsi capacitivamente con essa (però la ionosfera è lontana comunque un centinaio di chilometri). Per quanto ne so e stando ai libri rimase una utopia, e non riuscì mai a realizzarla, anche perché la torre di Wandenclyffe di Long Island (che avrebbe dovuto lavorare a parecchi milioni di Volt e che doveva essere il sistema di comunicazione mondiale)non fu mai finita e venne demolita dopo alcuni anni.

    Oggi la cosa sarebbe comunque improponibile dati gli attuali limiti ai campi elettromagnetici (ci preoccupiamo del telefonino, 3W, immagina trovarsi immersi giorno e notte in campi che trasportano MW e avere sulla casa un antennone che lavora a milioni di Volts!), ma a quei tempi non si ponevano questi problemi (e nemmeno fino a qualche decina di anni fa: pensa che in una vecchia fabbrica della Grundig vicino a Pordenone, dove mi regalarono un bellissimo generatore valvolare da 1kW a 27MHz che era utilizzato decenni prima per l’indurimento della colla della scatola di legno dei televisori, in inverno le operaie sedute ai banchi si scaldavano i piedi con generatori a radiofrequenza: come mettere i piedi dentro il microonde!)

    Per gli altri brevetti: mica ho detto che era un cretino! Ho detto che ebbe brillanti idee ed è giusto considerarlo uno dei principali scienziati del nostro tempo, ma senza mitizzarlo. Per esempio il fatto che considerasse il condensatore un "amplificatore” di energia era una cretinata.

    Alla prossima, io vado a nanna.

    lorenzo errico ha detto...

    Gent.mo Ing. Massa,
    mi sono imbattuto per caso in questo Blog,e volevo rendere edotti i lettori,circa le panzane da lei raccontate:
    Intanto,vada a studiarsi per bene, sempre nel caso ..ci riesca.." I domini di coerenza dell'Acqua " e poi ne parliamo, e non usi gratuitamente la parola Truffa...potrebbe essere passibile di conseguenze ..penali.
    1)- Per sua conoscenza ed informazione,io non sono un venditore, ma ,uno sperimentatore, con una cultura di tutto lo scibile, che lei con il suo pezzo di carta, dovra' rinascere altre 2000 volte, prima di comprenderne, le potenzialita'.
    Quindi,non vendo ,non ho venduto, e non ho nessuna intenzione di vendere alcunchè, per cui " Truffatore " sara' lei, che si fa accompagnare nei vari posti per fare consulenza, e farsi pagare, profumatamente, per un servizio, che una persona normale ...con un minimo di intelletto potrebbe fare....molto ...ma ..molto meglio di lei.
    2) Quello che lei non ha visto , e che io ....NON...le ho fatto vedere...., è riportato nella descrizione delle due domande di brevetto, TO2011A000400 e TO2011A000404,per le quali lo 01/12/2011,ho ricevuto l'Omologazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico,
    su risposta del Centro Internazionale Brevetti di Monaco di Baviera, relatori ed esaminatori Dubois e Valeries, come Invenzioni,non essendoci nel modo piu' assoluto Anteriorita',e classificati con la lettera " A ".....Invenzione...frutto di genialita'.
    Segue :

    lorenzo errico ha detto...

    Segue:
    3) I giapponesi della Nissan International, con sede a Cranfield in Inghilterra,sono venuti a prelevarmi dal mio domicilio, per avere ...l'Onore di parlare con ...ME....e non con lei...Grande ing.re.....mi spiega ..come mai....?????
    Puo' spiegarmi ancora come un colosso come Nissan...avrebbe dovuto incaricarmi della realizzazione di un progetto cosi ambizioso...su una vettura di 3700 cc.., avendo a disposizione centinaia di Ingegneri ...con la " I " maiuscola....?????
    E cosa pensa...che Nissan abbia chiesto di mettere un litro d'acqua e farsi un giro cittadino...per provarne il consumo e le emissioni....???????
    Visto che si erge a tutore della comunita' scientifica....sa dirmi cosa sono le prove di omologazione vetture col sistema Europeo " NEUDC "....???? E poi...se fosse stato piu' attento...avrebbe visto sul Desktop dell' IMAC...il foglio delle prove eseguite..presso il centro prove internazionali C.S di Torino, dove ogni costruttore di automobili,FIAT compresa, si reca per avere il certificato delle prove ed emissioni vetture per l'omologazione.....??????
    Anche i prof. del Politecnico di Torino..facolta' Energetica,sono rimasti entusiasti ,dopo aver visionato,i tempi ed i modi ,in cui sono state condotte le prove, e non solo loro.
    E per concludere,proprio una delle piu' grandi Aziende, del settore " AUTOMOTIVE ",in quel di Bologna, dove ci lavorano centinaia di Ingegneri,( sicuramente non come lei ), vuole acquisire la licenza di sfruttamento dei miei Brevetti.
    Spero che le basti...e anche se lei non ci crede...e sinceramente non me puo' fregare un fico secco....alla fine dell'anno 2012 verra' alla luce la prima vettura ad Idrogeno ..generato solo ed esclusivamente dall'acqua, e si ricordi....senza accumulo...." On Demand ",a risposta della sua prosopopea e della sua brillante carriera di illustre ...Sconosciuto ".
    Cordialita'
    Lorenzo Errico

    bertoldo ha detto...

    Si vede che Lorenz ormai non usa più la soda caustica ...

    mario massa ha detto...

    @Lorenzo Errico

    Caro signor Errico, come è cambiato nei modi ultimamente! La preferivo simpatico e furbetto quale mi apparve a Vasto. Evidentemente l’avevo giudicata male: era ed è rimasto un imbroglione. Non minacci azioni legali: le attui. Voglio proprio vedere come farà a sostenere che le sue affermazioni sono vere. Perché se lei dice che ha un’auto che va ad acqua e io dico che è una truffa dovrà pur farla vedere quest’auto per dimostrare che l’ho diffamata. Non sono io che la denuncio per truffa (nel qual caso dovrei dimostrarlo), sarebbe lei a denunciare me per diffamazione, quindi è lei tenuto all’onere della prova.

    Se ha letto il mio intervento troverà che lascio una piccolissima probabilità che il suo sistema funzioni grazie alla possibilità che la scomposizione sia effettuata da LENR: sarei felicissimo di scoprire che questo fosse vero, anche se mi costasse perdere la causa e doverle pagare tutti i danni.

    Su espacenet non trovo i suoi brevetti e nemmeno il suo nome. Visto che ha trovato questo post perché non invia il link: forse altri ingegneri più capaci di me che abitualmente scrivono qui potranno verificare come funziona la sua invenzione.

    Se ha il coraggio dica a quella azienda di Bologna a cui vuole rifilare le licenze dei suoi brevetti di contattarmi (se si ricorda io sono di Reggio Emilia): quale occasione migliore per “sputtanarmi” davanti a tutti e fare pubblicità alla sua invenzione.

    lorenzo errico ha detto...

    Caro Massa,
    allora non conosceva bene il mio Mr Hyde.......!!!!!, e mio malgrado sono costretto ad usare la stessa sua terminologia......
    Povero lei...., ma veramente pensa un'ingegnere mezza cartuccia come lei , trombato e fallito, possa
    competere con me......??????????
    Le ho concesso di parlare con me,una volta,con la consueta cortesia che mi contraddistingue,le ho offerto il caffè, ha visto due cose si è fatto due calcoli,quelli che volevo farle fare io,ed il sig. Bevilacqua,era al corrente ,della sua relazione prima ancora che la facesse...s'immagini quanti anni luce ero piu' avanti di lei!!!!!!consapevole di cio' che aveva in mente, quattro anni fa.
    Da allora ne è passata acqua sotto i ponti...ma lei è rimasto al palo.....Che sfiga...!!!!
    Vada sul sito dell'UIBM, inserisca il numero del brevetto e leggera' di cosa si parla.
    Cmq, Non voglio, alimentare una polemica sterile sul nulla....perchè lei ..parla come Schettino... ed ha lo stesso grado di cultura...,
    Risponda piuttosto alle mie domande.......e si ricordi e se lo imprima bene in mente....che oggi..le ho gia' concesso troppo...onorandola di una mia risposta....anche perchè io ho dimostrato sul campo, con prove reali ,analizzate non da quaquaraqua' come lei ,ma da Enti Terzi con ingegneri, con le palle, e degni della laurea che hanno acquisito ....ecco perchè lei si ritrova a fare l'opinionista sui Forum o Blog, perchè non ha un c.....da fare......come la capisco......

    lorenzo errico ha detto...

    Continua:
    E la chiudo qui ,questa parentesi,
    anche perchè ha tolto un bel po' di tempo al mio lavoro,e ho dovuto impegnarmi per poter essere allo stesso suo livello di .........Imbroglione...se no non ce l'avrei mai fatta.
    Vada a scuola di galateo,e non si comporti da Comunista...prima legga le carte e poi condanni le persone...,ma con le prove vere ,non con i suoi commenti da osteria....
    Se l'è cercata lei questa reazione.....non ho cominciato certamente io ...a chiamarla truffatore è stato lei....il Film di Rambo ..insegna...
    Mediti........
    Mi ero dimenticato di dirle che l'azienda che vuole acquisire i miei brevetti ,prima ha fatto le sue brave prove...e poi è venuta a trattare......ma a questo punto lei,dall'alto del suo piedistallo dira'........cosa dira.......???????...........
    E poi......non ho bisogno di pubblicita'......forse lei per un posto da giardiniere,,,le starebbe proprio bene...tutto il giorno a contatto con la natura.......
    FINE

    mario massa ha detto...

    Spero di guidare presto un'auto ad acqua!

    tony sceck ha detto...

    l'arroganza di lorenzo serve a coprire l'ignoranza e l'umiltà non è nel suo dna

    lorenzo errico ha detto...

    Caro il Tony scheck,
    credo che la sua sia arroganza ed Impotenza, nell'antichità i tipi come lei venivano chiamati..EUNUCHI...
    L’eunucoidismo è una sindrome clinica determinata da deficiente attività endocrina delle ghiandole sessuali,e cerebrali nell’uomo e con inizio anteriore alla pubertà. L’eunucoidismo può essere legato a fattori ereditari oppure conseguente a lesioni a carico delle ghiandole genitali o cerebrali. Lo caratterizzano particolari alterazioni morfologiche e funzionali: notevole statura, mani lunghe, fredde e cianotiche, iposviluppo dei genitali esterni, scarso sviluppo dei peli,e dell'intelligenza, debolissimo istinto sessuale. Nell’uomo la voce è puerile, il viso ha carattere infantile e femmineo.
    Questo è il suo quadro clinico...ogni commento è superfluo.
    Inserisca il cervello( difettoso ) prima di aprire lo scarico.
    Cordialita'.
    Lorenzo Errico

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