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lunedì 11 aprile 2011

Levi e Rossi intervistati da Moebius su Radio 24


Col permesso del giornalista Federico Pedrocchi (nella foto) e di Radio 24, nonché grazie a un visitatore anonimo che mi ha inviato la trascrizione, pubblico a seguire il testo dell'intervista a Levi e Rossi, andata in onda nel corso della trasmissione settimanale Moebius, sabato scorso. A parte l'eccezione di Radio Città del Capo, comunque una emittente locale, finora  i grandi media avevano pressochè ignorato la notizia dell'Energy Catalyzer, mostrando come minimo di averla colpevolmente sottovalutata. La radio del Sole 24 ore, grazie in primis a Maurizio Melis e alla sua rubrica Mr Kilowatt, è stata la prima testata di rilievo nazionale a infrangere un imbarazzante silenzio.

Come blogger dovrei essere quasi felice della lunga latitanza dei mass media: senza volerlo negli ultimi mesi sono diventato - anche in virtù dei collegamenti col gruppo di ricerca bolognese - un punto di riferimento internazionale per chi cerca informazioni attendibili sull'E-Cat Rossi-Focardi. A riprova di ciò il nuovo record di accessi giornalieri (2808) registrato lo scorso 6 aprile - in occasione della pubblicazione della versione italiana dell'articolo di Ny Teknik dedicato all'ultimo test dell'E-Cat - e una media di accessi nell'ultima settimana superiore a 2000 al giorno. Ma sono ben lieto di lasciare spazio a chi ha competenze e mezzi ben più grandi dei miei.

Colgo l'occasione per annunciare che Federico Pedrocchi mi ha scritto che continuerà a occuparsi dell'argomento anche nella prossima puntata di Moebius, sabato 16 Aprile. E noi lo ascolteremo con attenzione e molto volentieri.

 Intervista a Giuseppe Levi e Andrea Rossi - 9 aprile 2011
dalla trasmissione Moebius di Radio 24, a cura di Federico Pedrocchi
ospite in studio Maurizio Melis, conduttore di Mr Kilowatt


Abbiamo qui con noi questa sera uno dei ricercatori che ha fatto appunto uno di questi test, è Giuseppe Levi, ricercatore dell'Università di Bologna. Levi, io vorrei chiederle questo: allora, qui abbiamo questo tubo dentro il quale succede qualcosa che, insomma, sembra abbastanza interessante. Però per spiegare bene ai nostri ascoltatori come stanno le cose nella ricerca scientifica e nel rapporto fra la teoria e la pratica, cioè la teoria che descrive dei fenomeni e un fenomeno che appare in natura, io le chiedo questo... cioè c'è dietro tutta una procedura di brevettazione, quindi è ovvio, è chiaro, c'è una segretezza. Però se lei aprisse quel tubo, non è vero – mi dica se sbagliamo – non è vero che allora voi tutti direste "ah be', finalmente abbiamo capito perfettamente come stanno le cose!". Perché? Perché potrebbero benissimo esserci qualcosa che vi dà più elementi, ma la teoria non c'è, il fenomeno potrebbe restare altrettanto misterioso quanto è adesso.

Ma – vede – in scienza le cose proprio interessanti da andare a studiare sono quelle ignote, quelle che non sono ovvie. E questo è una di quelle. Adesso la prima cosa da fare sarà acquisire dati sperimentali. Però le devo dire sinceramente, da buon sperimentatore (io spero di essere buono) ma insomma da sperimentale... in questo momento, per non essere influenzato, non sto guardando le teorie. La mia preoccupazione principale in questo momento è di stendere un buon programma sperimentale e di acquisire dati sperimentali in modo corretto, dopodiché questi dati sperimentali saranno la cornice dentro cui le teorie potranno svilupparsi.

Senta, Levi, lei e i suoi colleghi vi siete chiesti se sareste stati in grado di replicare un oggetto come quello che avevate davanti?

Sì, allora... all'inizio abbiamo addirittura pensato “se dovessimo organizzare – facciamo per dire – un imbroglio, una bella truffa, come fare?” e la risposta è stata che non saremmo stati capaci di farlo. Ovviamente idee ce ne sono, ma le dirò, in questo momento, anche per proteggere Rossi, per il rispetto che ho verso Rossi, io per ora non intendo replicarlo, intendo lavorare con lui e continuare a studiare questo oggetto.

Senta, per curiosità, le posso chiedere una delle ipotesi che avete fatto?

Ma insomma... allora abbiamo... uno può cominciare a ipotizzare batterie, può cominciare a ipotizzare reazioni chimiche, no? Se uno volesse organizzare – tra virgolette – un imbroglio:
una di queste reazioni era la produzione di idruro di nickel, be' lei ha visto dal report degli svedesi.
che l'energia che sarebbe stata prodotta era risibile in confronto a quella che effettivamente è stata osservata. Quindi di ipotesi ne abbiamo fatte diverse, ne abbiamo esplorate diverse, escludendole però alla fine tutte per la macroscopicità del fenomeno. Noi non ci troviamo di fronte a pochi watt con un oggetto di un grande volume e un grande peso...

...certo è lì la differenza!

...ci troviamo di fronte a dei kilowatt .

Grazie Levi

Prego.

E adesso raggiungiamo negli Stati Uniti, Andrea Rossi che è l'inventore del tutto. Buona sera Rossi!

Buonasera a voi.

Sono qua con Maurizio Melis, abbiamo già detto tante cose su questo esperimento, sul suo marchingegno. Adesso abbiamo delle cose da chiedere esattamente a lei. Levi poco fa ci diceva questo, su una nostra domanda, cioè: se noi apriamo lo “scatolotto” – che ovviamente non si può fare adesso perché è protetto da una brevettazione in corso…

Esatto.

...non è che ci appare la teoria, ci appare qualcosa e adesso magari lei forse ci potrà dire, qualcosa di più, ma comunque non avremmo immediatamente chiaro come avviene il processo in corso. La spiegazione del fenomeno: non è che basta aprire probabilmente questo tubo e capiamo il tutto... Questo però vale anche per lei, no Rossi? Non è che lei ha una teoria.

Ma... no questo non è esattamente così. Allora, io sono partito dall'idea che si potesse arrivare a un risultato valido sulla base di una teoria che, prima degli esperimenti, era giusto una teoria. Il punto di partenza, il punto di applicazione della ricerca, è stato ovviamente il lavoro che era stato presentato nel '89 da Fleischmann e Pons. Io avevo provato a ripetere quell'esperimento, non c'ero riuscito, lì è scattata... diciamo che è scattata la pulsione di andare avanti per cercare di trovare il sistema di fare, di ottenere delle reazioni nucleari a temperature basse. Il punto a cui siamo arrivati adesso è che personalmente ho delle idee abbastanza chiare su quella che è la teoria che sta alla base delle reazioni che stiamo ottenendo. Questa teoria verrà presentata assieme all'impianto da 1 megawatt, questo avverrà in Grecia e, con l'occasione della presentazione dell'impianto, daremo anche... pubblicheremo anche la teoria che sta alla base di questo.

Be' questa cosa che lei ci dice, Rossi, è abbastanza importante perché invece prima con Levi si ragionava sul fatto che molte altre volte nella scienza, anche grandissime scoperte sono partite da fenomeni che si vedevano dare grandi risultati, ma la teoria non c'era. Quindi non sarebbe sorprendente l'assenza di una teoria... mentre invece lei ce l'ha. Allora perché appunto non farla vedere subito? È molto connessa la teoria con la realizzazione industriale?

È chiaro che noi adesso... da una parte nel brevetto – come lei sa – in base alla legge sui brevetti bisogna dare sufficienti informazioni perché un esperto del settore sia in grado di riprodurre l'effetto. E questo noi l'abbiamo fatto. Però è ovvio che c'è un gap tra quella che può essere la riproduzione dell'effetto con quella che è una macchina che funziona su scala industriale. Lì subentrano informazioni che parzialmente sono anche contenute nella teoria...

Mi sembra di poter concludere allora, Rossi, che voi avete una teoria abbastanza avanzata che però probabilmente ha bisogno di essere aggiustata ancora. Però è una teoria che spiega sufficientemente bene quello che c'è dentro il cilindro, una cosa così...

Sì la sua sintesi è corretta.

Allora grazie Rossi...

Grazie a lei.

...e naturalmente noi la seguiamo da vicino per capire come vanno le cose.

Grazie infinite, è chiaro che ci si vedrà in ottobre all'inaugurazione dell'impianto.

Non mancheremo.

L'autore che ha inviato la presente trascrizione è anonimo.
L'editing è stato curato dal blog 22passi.blogspot.com (Daniele Passerini).
Si ringrazia Radio 24 per avere permesso pubblicazione e diffusione dell'intervista
pubblicata su http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Fusione_fredda_bologna.shtml 
(l'audio originale è disponibile qui)

31 : commenti:

Tizzie ha detto...

Ottimo, stavo appunto iniziando a pensare a qualcosa del genere (oltre a cominciare ad essere colto da crisi di astinenza da novita`).

Grazie allo scriba anonimo!

amarcado ha detto...

Ho sentito Rossi a Moebius..

Praticamente ha detto agli industriali (radio24):
Dell'italia non mi fido, saprete più cose in Grecia alla presentazione del reattore da 1MW.

Non c'è da biasimarlo considerando il passato di Rossi.

Tizzie ha detto...

Io credo che il legame con la Grecia sia per due motivi principali:

- I contatti di Christos Stremmenos, loro caro amico, con il governo greco

- Il fatto che la Grecia e` incidentalmente, dopo la Russia, leader nella produzione di nickel (necessario per il funzionamento del reattore) in Europa.

tia ha detto...

Concludo con questo messaggio la mia "avventura" come commentatore, visto i continui insulti, mezzi-insulti e allusioni.
Ho contattato un paio di grossi siti americani sperando che mi caghino, tanto per far girare un po la voce e sapere prima se c'è la truffa scientifica del secolo o no. Naturalmente li ho contattati nel modo piu "succolento" dal punto di vista giornalistico.

tia ha detto...

P.S.
Non sono della CIA (come qualcuno diceva forse ironicamente) ma del MI6.

Mahler ha detto...

Il link sicuramente funzionante all'mp3 della trasmissione è questo:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2011/110410-moebius.mp3

Daniele ha detto...

@Tizzie
Non te preoccupa', prevedo molte novità succulente sul serio in arrivo. :)

@amarcado
A questo punto spero che i giornalisti veri si mettano sul serio a riesumare e riesaminare tutta la vicenda Petroldragon: Rossi merita la completa riabilitazione, visto che certi "insetti" continuano a rovistare nel fango di allora, tutte le volte che sono a corto di argomenti: per screditare la persona e distogliere l'attenzione dalla semplice verità che l'E-Cat funziona.
Stamattina ho parlato con Maurizio Melis e mi parso ben intenzionato.

@Tizzie
Ma dai, davvero è la seconda produttrice mondiale di Nickel? Postaci il link! Bel colpo.

@Tizzie, Zippo, Mahler ecc. ecc. ecc. a tutti i 22passisti di buona volontà
Mi sono trattenuto dal rispondergli Veramente faccio il tifo per te: spero tanto che ti cagano... addosso! Ops alla fine l'ho detto! :)
Scherzi a parte, possiamo riuscirci a fare i detective sul serio e trovare le tracce lasciate da 007Tia su quel "paio di grossi siti americani" che dice? Sarei proprio curioso di vedere se "succulento" per lui è sinonimo di "diffamatorio", "offensivo" ecc. come sospetto.

Tizzie ha detto...

@Daniele: ottimo per le novita`, speriamo bene :)

Quanto alla produzione di Nickel in Grecia intendevo prima in Europa (dopo la Russia), non nel mondo. Guarda questo grafico da Wikipedia:

Link

fefochip ha detto...

sinceramente da persona normale e preoccupata per il pianeta non capisco chi si occupa tanto dell'enventuale truffa.

e chi se ne frega?

a me preoccupa molto la realtà di questa invenzione .

detto in maniera brutale: cosa impedirà a un concorrente senza scrupoli o a una multinazionale del petrolio di far fuori i nostri inventori?

sarebbe la prima volta?
deliri da paranoico ?

chi non si pone queste domande mi pare un ingenuo sinceramente ,il punto è che no nho capito le risposte di rossi e focardi

Anonimo ha detto...

Ciao Daniele un saluto e come sempre un ottimo lavoro.
Non accettare provocazioni tanto la verità viene sempre a galla indipendentemente da chi rema contro.
Questa volta molti si dovranno ricredere adetti e non adetti ai lavori.
Claudio

Mahler ha detto...

@Tia-JamesBond
magari fossi del “Secret Intelligence Service”, ti si sgamerebbe in un attimo. Ma purtroppo perdi troppo tempo in cazzate per essere una spia.

@Daniele
Dovevi aspettare un po' a fare questa proposta. Da ora in poi si firmerà sotto falso nome quando dovrà diffamare. È troppo codardo. Del resto non si è mai presentato su un blog innocuo come questo, figurati quando si tratterà di dover indirizzare qualcuno o qualcosa verso la diffamazione...

francescog ha detto...

fefchip c'è un "piccolo" problema a continuare il bussiness del petrolio (e non solo poco più in là..) così come è oggi due parole: peak oil su internet c'è un pò di roba autorevole....consiglio il sito the oil drum.

federico ha detto...

io non capisco perche molti giornalisti che "riassumono" la vicenda della fusione fredda del 1989 continuano a dire che era una bufala.

perche nessuno si prende la briga di controllare il rapporto del mit?

viene commissionato dal presidente in carica usa al mit uno studio per capire se il fenomeno fosse reale.
i risultati confermarono l'ipotesi ma le conclusioni vennero falsificate .un certo marlowe si tenne però il rapporto integrale ma venne successivamente assassinato in circostanze molto strane.

nessuno lo dice mai ?
è proprio vietato fare del buon giornalismo ?tocca sempre al blogger di turno fare informazione e riprendere i giornalisti ? bo

fefochip/federico ha detto...

francescog ...
temo tu non hai minimamente idea di quanto petrolio ci sia ancora e quindi di quanti interessi ancora ci sono .

per farti un idea pensa solo alle guerre che sono state fatte recentemente solo per il petrolio (1 guerra golfo ,seconda ,bombardamento in afghanistan ,libia )

prima di finire pensi che non vorrano spremere fino all'ulima goccia il petrolio ?
pensi che i produttori che hanno ancora fiumi e fiumi di petrolio diranno : "beh vabbè è arrivato fraccazzo da velletri con il suo reattore pulito,economico,sicuro e a buon mercato e me lo compro pure io?

robi ha detto...

fefochip
questo problema ce lo eravamo posti tempo fa. Lo stesso Rossi ,aveva confermato di ritener possibile una simile eventualità e pertanto si era premunito affinchè tutto procedesse nei piani stabiliti anche nella peggiore disgrazia.
Sai speriamo proprio,perchè non è ,purtroppo, un problema da sottovalutare.

fefochip ha detto...

robi
so perfettamente cosa ha detto rossi in rete seguo la vicenda con molta attenzione.

il punto è che di fronte a queste forse pazzesche in gioco ,a interessi mondiali di gruppi di potere senza alcuno scrupolo nemmeno il piu abietto a me sinceramente sembra un po poco che rossi "si era premunito affinchè tutto procedesse nei piani stabiliti anche nella peggiore disgrazia."

ripeto sono paranoico ?

robi ha detto...

fefochip
posso solo riportare ciò che Rossi ha riferito sul problema. è ben poco ,ma, certamente anche in questo caso non può scoprire le carte.
Io considero come ha agito fin ora.La Grecia, la Svezia ed ora aspettiamo notizie dagli USA. Sembra che tutto fili via liscio...ma non è un caso...è programmazione.
Non è questione di esser paranoici.Si vede che dalle tue conoscenze di vita e esperienze questo fatto ti pesa più di qualcun altro.

francescog ha detto...

peak oil non vuol dire fine del petrolio significa solo che per diverse ragioni (economiche fisiche ect.) non si riesce più a crescere o a stabilizzare la produzione ; un fattore ,per fare un'esempio, è il crollo del bilancio energetico si è passato da più di 100 volte nel 1930 a una ventina di oggi e il petrolio non convenzionale si assesta su medie più basse (esempio le sabbie bituminose al più 5-6 con grande consumo di acqua dolce)...per essere più preciso le risorse non rinnovabili(o almeno con tempi lunghissimi) seguono come modello di partenza (ovviamente è ideale e semplificato nella realtà sarà più "sporco" ma l'andamento resta quello) questo qui hubbert linearization:http://en.wikipedia.org/wiki/Hubbert_Linearization
la derivata è una curva ad "S" (funzione logistica ) ; la derivata seconda (la produzione nel tempo) invece è una "campana"....

zippo ha detto...

@ daniele: oramai, un google-alert in piu' o in meno non fa differenza :-)

ma io non credo che il ragaazzo potra' fare troppi danni; per questo motivo: hanno ragione i detrattori a dire che questa notizia e' come i clandestini per la lega: arriva ai bassi istinti della gente e la gente vuole che sia vera.

purtroppo per i detrattori, in questo caso... :-)

qui stanno cercando di frenare una valanga con la paletta dei carabinieri... magari passata la buriana i soliti noti torneranno al loro posto (lo dice la storia, la fattoria degli animali, paolo scaroni e enrico manca), ma adesso la valanga se la beccano e se la tengono. gli converrebbe scansarsi per un po'. se poi qualcuno vuole sacrificarsi per la causa, faccia pure.

ragazzo avvisato, mezzo salvato: spostati, vala', finche' sei in tempo. ti stanno mandando avanti a te perche' a loro scappa da ridere.

tia ha detto...

E aggiungo anche qualche giornale italiano.
Perchè se qualche pirletta non l'ha ancora capito, io sono molto favorevole che la voci giri.

>Da ora in poi si firmerà sotto falso nome quando dovrà diffamare. È troppo codardo. Del resto non si è mai presentato su un blog innocuo come questo

Codardo io? IO mi sono presentato, con tanto di profilo su facebook. Vatti a cercare i post.
IO.
Tu invece?
Ecco.
(no, questa improvvisa riapparizione non riaccadrà).

Tizzie ha detto...

Ma io sono d'accordo: la cosa deve girare il piu` possibile. Piu` gente sa, indaga e s'informa, prima i nodi vengono al pettine, che l'apparato funzioni o meno.

ant0p. ha detto...

ecco un link a un messaggio di tia. in effetti ha ragione, il suo nome lo dice e sembra non nascondersi.

http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg44223.html

a dir la verità a me me ne frega poco che l'identità di qualcuno su internet sia la sua o una inventata. tanto per le cose gravi si va dalla polizia postale e uno non sarà mai anonimo se fa qualcosa di grave come farmi esplodere il computer, per dire:))lo faccio anch'io..non esplosioni di computer altrui..nel senso che cambio sempre nome a seconda dei siti ma non è che la mia identità vera sia irraggiungibile.
questa è la prima volta ad esempio che cerco tia in giro per vedere dove va a scrivere, e scrive ovunque le sue obiezioni in modo sempre uguale. niente di grave, non sono assolutamente d'accordo con lui e mi pare ripetitivo, però che dica pure, tanto sono ripetitive anche le risposte in mancanza di novità.
non mi interessa assolutamente sapere se ha qualcuno che gli suggerisce di scrivere contro l'e-cat, anche se fosse sarebbe come parlare col suggeritore, è la stessa cosa. che sia mattia rizzi di sua iniziativa o chicco testa (tanto per fare il primo nome odioso che mi salta in testa) per interposta persona non me ne frega niente, rispondo lo stesso:))

Amedeo ha detto...

Daniele, Focardi ha detto che ha parlato per la prima volta della reazione con Piantelli e Habel in un convegno qui a Trento. Se ne avessi la possibilità, puoi chiedergli quale convegno ed esattamente in che data? Sarebbe bello essere i primi a tracciare una storia,...che magari parte proprio dalla mia città!

Enrico Maria Podestà ha detto...

Riflessione:

Si parla tanto di interessi, per la quale questa "invenzione", possa, a certe potenze, rompere le uova nel paniere.
A parte, quelli che cercano di screditare l'Ing. Rossi, con qualsivoglia castroneria qui nel blog, e leggendo a sprazzi, anche su altri bolg/forum, ma queste persone potenti, non è che stiano poi cercando tanto di mettere i bastoni tra le ruote a Rossi.
Di questi scienziati, che si oppongono in maniera drastica, non se ne sente parlare affatto.
E allora?
A meno che il giorno in cui avverrà l'innaugurazione dell'impianto greco, facciano saltare tutto, qui il tempo stringe.
Mi sembra ormai che, con il crescere della divulgazione riguardo l' E-Cat, nulla più si può fermare e le cose finiscono con il giudicarsi da sole.

Daniele ha detto...

@Tizzie
Ok per i dati sulla produzione del Nickel... cartina interessantissima. Mi sa che ne faccio un post, direi che ne vale la pena. Insomma, a livello di UE la Grecia almeno nel Nickel è über alles!
Penso che hai proprio ragione, c'è una bella coincidenza di interessi tra Rossi e la Grecia.

@Mahler
Grazie, stavolta il link funziona, l'ho inserito nel blog dove serviva.
Quanto a Tia, facesse quel che gli pare... prima o poi si farà ragione che l'E-Cat funziona,un po' prima che ci si faccia la doccia in casa voglio sperare. :)
Ma quando Tia ha ragione ha ragione: in effetti rivelò la sua identità mesi addietro. Questo è il suo profilo fb: http://www.facebook.com/home.php?ref=home#!/rizzi.mattia
gli ho chiesto pure l'amicizia.

@Claudio
Carissimo, i provocatori sono tali di mestiere, io invece son qui per passione, e questo fa la differenza.
Un abbraccio grande a te e consorte

@Robi
Concordo con te. Le cose filano sempre più lisce e Tia e Fortuzzi (Franchini ora tace, non lo dico per evocarlo però...) ogni giorno che passa assomigliano sempre più a quei soldati Giapponesi che continuarono a combattere contro un nemico che non c'era più per anni e anni dopo la fine della guerra... abbandonati e isolati in qualche isoletta sperduta nel Pacifico. Contenti loro.

@francescog e federico
In tempi di crisi si diversificano gli investimenti... probabilmente si diversificano anche gli investimenti nelle sorgenti di energia e l'energia da Ni promette di essere molto appetibile.
Mi sono fatto l'idea che l'E-Cat venga fuori ora perché le compagne dell'energia hanno compreso che tramite esso il mercato dell'energia si trasformerà come lo è stato quello del software con l'introduzione delle app Apple: margini di profitto minori di uno o due ordini di grandezza su ogni unità venduta ma numero di unità vendute superiore di molti ordini di grandezza. Un gioco win-win in cui per una volta tanto abbiamo tutti da guadagnarci!

@Zippo
Hai ragione. A questo punto penso che il ragazzo, più che far danni, può accelerare con la sua ossessione la definitiva emersione della verità... e spero davvero che qualche giornalista in gamba vada a riesaminarsi tutte le carte processuali del Petroldragon e ne faccia qualche corposo articolo, è il tassello che manca alla riabilitazione di Rossi.

@Tia
Perchè se qualche pirletta non l'ha ancora capito, io sono molto favorevole che la voci giri.
Ahahahaha, perché qui invece stiamo facendo di tutto per non farla girare secondo te??? Ahahahahahah!!!! LOL :D
Ma dici sul serio? Ma ci sei o ci fai???
Ti do la mia parola d'onore che voglio che se ne parli molto più di quanto lo vuoi tu... ma tu in realtà vuoi che se ne sparli, e davvero mi è sempre più incomprensibile capire cosa ti spinge a giocare al soldato giapponese che continua a combattere quando la guerra è invece finita. Misteri della psiche.

@ant0p
Quel link è un'altra dimostrazione che Tia soffre di quella sindrome del soldato giapponese che continua a combattere nella sua isoletta: è isolato anche su Vortex ormai. Pure Jed Rothwell che all'inizio era scettico ora è passato al fronte dei possibilisti. Sembrerebbe che Tia soffra di un disturbo narcisistico della personalità che lo porta a credere che tutti sbaglino e lui sia l'unico eletto in grado di vedere la Verità. Comincia a essere più materia da Centro di Salute Mentale che da discussioni sui blog e sui forum.

@Amedeo
Domanda inoltrata... ti farò sapere se mi arriva una risposta.

@Enrico Maria Podestà
Concordo. Mi sono fatto l'idea che Rossi abbia le spalle ben protette quando ho partecipato al test di febbraio... o era un'incosciente - e non mi pare proprio - o era sicuro che non potesse saltar fuori nessuno a rubarli un E-Cat sotto il naso, come se sapesse di essere "sotto protezione".

piero41 ha detto...

Parte il fatto che il duo Rossi- Focardi fra qualche tempo potrebbero anche scriverci una cartolina da una isola di loro proprietà ai Tropici mentre tutto continua al solito modo col petrolio e nucleare ... Qualche miliardo di euro sono briciole per bloccare per un'altra diecina d'anni o più come forse è già avvenuto in passato alla ricerca ufficiale italiana che pur giunta a buoni risultati verso la ff. era stata bloccata improvvisamente addirittura da Rubbia subito dimessosi. Due tonnellate di petrolio sostituite da una manciatina di polvere, se si sa in giro le grandi tirano giù il bandone da mattina a sera, non c'è storia. Quindi o pagare o caso Mattei... I tempi sono cambiati però : come mi è stato risposto, c'è un grosso personaggio che ha dato il via libera a Rossi e alla sua azienda principale in USA . Ora in Usa c'è Obama non più amico dei petrolieri anzi incavolato contro lo strapotere della BP che ha preferito inquinargli mezzo oceano prima di perdere un suo pozzo. Poi il prezzo del petrolio e il mercato virtuale ad esso collegato stanno probabilmente impedendo ogni ripresa, inoltre le attuali rivolte nel paesi del petrolio renderanno sempre più impossibile controllare i fantocci al comando pagandogli magari rubinetti d'oro nei bagni. Un popolo che controlla le sue risorse con le attuali richieste e le leggi di mercato può soffocare tutte le economie occidentali, altro che terrorismo. Il Giappone poi.. Allora spero sia il tempo per la FF.Comunque già nel 2006 qualcuno diceva http://www.stampalibera.com/?p=1517 : "già da qualche anno, alcuni grandi gruppi industriali, oltre che Università ed Enti di ricerca pubblici in tutto il mondo, si stanno dedicando al fenomeno (FF):ST Microelectronics, Pirelli Labs, EDF Electricitè de France, Energetics Inc., ENEL, ENEA, IFNF, Mitsubishi Heavy Industries, eccetera. I paesi più attivi, che fino all’anno scorso erano Italia e Giappone, stanno rischiando di vedersi rubare il know-how accumulato con tanto coraggio e determinazione in questi 20 anni di fatiche ‘contro corrente’ da paesi come la Cina, che prevede ingenti stanziamenti nel settore energetico o, ironia della sorte, dagli USA, primi e pesanti fautori della tesi della bufala." Ora auguro a Rossi- Focardi di darci sotto e di riuscire a dimostrare al mondo cosa valgono alcuni italiani divenendo magari due nuovi Bill Gates.Spero.

Daniele ha detto...

@Piero41
Mi piace molto il percorso logico che tracci dal disastro della Deepwater Horizon allo sdoganamento dell'E-Cat passando per Obama in persona. Molto. Per questo è dal 14 gennaio che faccio a Rossi-Focardi lo stesso tuo augurio. Sì, bisogna crederci!

Riccardo ha detto...

Personalmente seguo la vicenda con molto interesse. Come tutte le persone di buon senso "faccio il tifo" perchè la cosa funzioni. Ci spero davvero. Ovviamente, come tutte le persone di buon senso, per sapere se funziona davvero è necessario attendere ulteriori verifiche scientifiche e/o l'impianto di Ottobre.
Quello che invece non comprendo è il livore e l'accanimento di alcuni che sono certi che sia una truffa "a prescindere". Mi piacerebbe che tanto livore ci fosse anche contro il nucleare - visto che oggi il livello dell'incidente in Giappone è stato alzato a livello 7 e che delle persone sono state a costrette a lasciare la loro città chissà fino a quando.

Se Rossi ha organizzato una truffa, certamente non ci rimetteranno i risparmiatori. Avrà certamente deluso moltissime persone.

E se invece una centrale nucleare fonde? I danni che causa chi li paga? Il fatto di avere sul nucleare a fissione una "buona teoria scientifica" una "affidabile ingegneria" alle spalle rende questa cosa diversa da una truffa?

Saluti

Ric

Beppus ha detto...

Non sono tanto i petrolieri, che hanno interesse a fermare l'E-Cat, quanto i governi, secondo me.
Avete pensato che sui carburanti venduti in Italia è lo stato quello che incassa di più, senza fare assolutamente nulla? E nel resto del mondo la situazione è solo leggermente migliore.
Quando per usare un E-Cat ci vorrà il patentino, la revisione settimanale, il marchio CE e il benestare del garante del caldo-freddo-e-frescolino e il nichel colle tasse avrà superato il prezzo dell'oro, che futuro avrà l'E-Cat? Mah! speriamo in bene, perché a pensar male si fa peccato, ma spesso s'indovina :-(

robi ha detto...

Beppus
ma dove corri? Tu parti dalla fine!
Intanto speriamo di cominciare ,e cammin facendo cercheremo di risolvere i problemi che si presenteranno...

Daniele ha detto...

@Ric
È da mesi che regolarmente ribadiamo le stesse tue considerazioni. Certo, è normale che ci siano persone con altre opinioni, ma il livore, l'acredine, l'ostilità che sovente emerge in chi non crede nella buona fede di Rossi (e di Focardi e di Levi e di Bianchini e di Ferrari e di Kullander e di Essén e mia ecc.) è veramente incomprensibile. Concordo pienamente con te.

@Beppus
Ha ragione robi: questo è mettere il carro cento metri davanti ai buoi! :)
Comunque ha me colpisce come nel giro di un paio di mesi Rossi abbia già operato il primo downsizing... dunque aveva ragione Focardi a dire a gennaio che il dispositivo presto avrebbe potuto avere le dimensioni di una scatola di scarpe.
Io continuo a immaginare un mercato dell'energia molto diverso, strutturalmente, da quello attuale... con la rete di distribuzione destinata a sparire, soppiantata da una "rete di produzione" da parte di tantissime mini-unità: il modello del web. E continua a lampeggiarmi l'idea del paragone con le app della Apple... dove i costi scendono perché aumenta esponenzialmente la dimensione del mercato. E dire che qualcuno lo chiamava "scatolotto" per prendere in giro Rossi, eheheh... che boomerang.

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