Un blog per appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Uno specchio capovolto della realtà: qui siamo una società gilanica, fuori c’è il patriarcato; qui siamo pro E-Cat, fuori c’è il petrolio... per fare previsioni sull’esterno invertite SEMPRE i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

venerdì 18 marzo 2011

Inciso nella memoria

Miyako  - foto di Mainichi Shimbun, Reuters
Entreranno senza dubbio a far parte dell'immaginario collettivo  molte immagine della tragedia dell'11/3/11 in Giappone.
Otsuchi - foto di Yomiuri Shimbun, AFP/Getty Images

Natori - foto di Asahi Shimbun, Reuters

Tamura - foto di Kyodo/Reuters

Isole Aleautine, 1946 - fonte Wikipedia














































Il pianeta ha già visto migliaia e migliaia di volte disastri naturali simili; la devastazione passa quasi inosservata quando colpisce una zona disabitata. Diventa una catastrofe quando si abbatte sopra una regione molto antropoformizzata e densamente popolata come il Giappone oggi o l'Indonesia nel 2004. 

Terremoto di Reggio e Messina, 1908
Tutti ricordiamo le immagini dello tsunami del 2004 che - strano scherzo del destino - proprio in queste settimane girano sul grande schermo nella ricostruzione cinematografica fedele e agghiacciante del film Thereafter di Clint Eastwood. Mi ha sorpreso però stamattina la somiglianza delle foto del muro d'acqua del 2004 - viste innumerevoli volte - con quella che documenta lo tsunami delle Isole Aleutine nel 1946. 

A fare sempre più la differenza col passato è la memoria digitale virtuale che tramite il web avvolge la Terra - qualcuno la definisce noosfera - conservando e restituendo tutto quanto viene catturato e registrato da foto e video camere. Una massa di informazioni in crescita esponenziale.

Terremoto di Lisbona, 1755 - fonte Jan Kozak Collection
Tutto ciò non esisteva ai tempi del terremoto di  Reggio e Messina del 1908: anche in quel caso la tragedia fu amplificata dal maremoto le cui onde sommersero chi era sopravvissuto alle scosse.

Del terremoto di Lisbona del 1755, ci restano solo stampe e dipinti. Pure in quel caso le scosse furono seguite da uno tsunami devastante. Il declino della potenza commerciale Portoghese fu conseguenza proprio di quel cataclisma, che spazzo via - per mano di Voltaire nel Candido - la stessa idea leibniziana del miglior mondo possibile e incise profondamente sul pensiero laico illuminista.

Il diluvio universale è rimasto in tutti i miti e leggende della terra. Un incubo stratificato  e sedimentato nell'inconscio collettivo dell'umanità.


FONTE D'ISPIRAZIONE NATIONAL GEOGRAPHIC:
Dal Giappone a Messina, gli tsunami nella storia
Tsunami in Giappone, 20 immagini incancellabili

5 : commenti:

roberto ha detto...

Per chi fosse interessato c è un intervista (più di un ora)al fisico L.Sertorio,già consulente ai laboratori di Los Alamos,sul tema nucleare.
www.unonotizie.it luigi sertorio

Daniele ha detto...

@Roberto
Grazie. Lasciare tra i commenti link a ultime notizie e ad approfondimenti che si ritiene utile condividere è un'ottima cosa!

Daniele ha detto...

Ecco qui per tutti qui sul blog il video IMPERDIBILE segnalato da Roberto:
http://22passi.blogspot.com/2011/03/il-professor-luigi-sertorio-denuncia-il.html

Fay ha detto...

Ho trovato le istruzioni per realizzare una gru di carta da dedicare ai giapponesi.
È molto semplice! :)

Sono rimasta indietro con le letture sull'l'E-cat, accidenti!:( Recupererò!

Daniele ha detto...

@Fay
Grazie 1000 Fay, mi cimentorò insieme a mia figlia!
Un abbraccio

Posta un commento

Ovviamente 22passi è un blog, non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti appartiene solo ai rispettivi autori.

Related Posts with Thumbnails