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sabato 4 aprile 2009

Febbre di ricordi

Arianna ha la febbre, poche lineette, quanto basta a stenderla. Stamattina poco prima delle 10 mi ha telefonato da scuola per dirmi che non si sentiva bene, così ho abbandonato in fretta e furia la riunione di lavoro a cui partecipavo ad Assisi e sono tornato di corsa a Perugia. Niente gara di atletica oggi pomeriggio a Spoleto, in forse l'invito a pranzo da amici per domani, si prospetta un weekend a casa. Abbiamo visto Wall-E e abbiamo pianto un po' (non prendetemi in giro, le storie d'amore mi commuovono sempre). Arianna, incassata una bella dose di coccole, ora sonnecchia. Io ho bisogno di mettere per iscritto pensieri ed emozioni... Questi giorni - ed è insolito per me - sono invaso dai ricordi. Penso sia la conseguenza d'un bel guaio d'un tormento che mi vivo 'sto periodo.
Agosto 2003, sono in vacanza in Sardegna con mia figlia. Sto guidando da Cagliari a Siniscola, lei dorme sul sedile reclinato. È passato un anno da quando mia moglie mi ha lasciato. Sostituito in quattro e quattr'otto dopo 11 anni di convivenza (4) e matrimonio (7) dal suo nuovo "fidanzato", così Daniela aveva presentato a nostra figlia l'uomo di cui, ricambiata, s'era follemente innamorata. Pochi giorni dopo la presentazione della domanda di separazione in tribunale, avevo incontrato Lory, ci eravamo piaciuti e messi insieme dopo essere usciti insieme un paio di volte. Più giovane e più bella di Daniela, più simile a me di carattere: mi era sembrato un miracolo, quasi troppo bello per essere vero. Ne era nato un rapporto intenso e tormentato, c'eravamo innamorati, eravamo molto presi l'uno dall'altro, c'era passione, un bel sesso, moltissimi interessi comuni. Ma lei era molto gelosa della mia ex moglie, questo stava all'origine della maggior parte delle nostre discussioni e seminava un filo di veleno nel nostro rapporto. Sì è vero, all'inizio non era stato facile per lei: mi ero separato ancora innamorato, ma proprio Daniela, col suo comportamento, in maniera molto dolorosa ma efficace, era riuscita a farmi disinnamorare rapidamente: non era passata nemmeno una settimana da quando avevo lasciato la casa che Ari mi aveva detto che il nuovo fidanzato della mamma dormiva al posto mio nel letto con la mamma! Lory a volte sembrava sentirsi come in trappola, succube dell'incubo ricorrente d'essere abbandonata da chi amava, più preoccupata che felice di essere innamorata di me: "Ti amo anche se sei separato e hai una figlia," mi diceva spesso, in perfetta buona fede, per dimostrarmi quanto mi amasse. Una frase che a me invece faceva male, e le spiegavo perché. Comunque il nostro rapporto, tra alti e bassi, era cresciuto, aveva superato le inevitabili difficoltà (e i pregiudizi dei suoi genitori), era andato consolidandosi; lei finalmente s'era decisa a trasferirsi da me a settembre. La convivenza era un passo verso scelte ancora più importanti a cui, io 38, lei 35 anni, pensavamo insieme. Quel giorno in auto ripercorrevo tra me e me le tappe della storia con Lory, ormai non avevo dubbi di amarla in modo pieno e senza remore. Era la donna con cui adesso sentivo forte il desiderio di costruire una nuova famiglia: io, lei, Arianna e sicuramente un nuovo figlio. Cose che ci eravamo detti, che ero pronto a realizzare, che mi riempivano il cuore di gioia mentre la strada correva sotto le ruote. Ero rimasto un po' male che non fosse voluta venire in vacanza con noi due, ma non se l'era sentita: l'idea di incontrare i miei parenti le era parsa prematura e aveva preferito farsi l'ultima vacanza con le amiche. Ci sentivamo spesso al telefono e ci scambiavamo tantissimi sms. Con una mano guidavo, con l'altra le scrissi questo (più o meno, come lo ricordo): "Ciao amore, siamo partiti, saremo da mio zio tra un paio d'ore, Arianna è qui accanto ke dorme. Volevo solo dirti ke stavo pensando a quanto t amo e ke è solo cn te ke vorrei passare il resto della mia vita. T amo." Pochi minuti dopo in risposta mi arrivò il seguente sms (anche questo, come lo ricordo): "..t 6 sbagliato..quel messaggio era certamente per la mamma di Arianna nn certo x me..io così nn ce la faccio a reggere..tu continui a pensare + alla tua ex ke a me..6 sempre il solito..". Provai a chiamarla, il telefono squillava sempre a vuoto, poi lo staccò del tutto. Le mandai sms spiegandole che s'era sbagliata, e di brutto. In tarda serata mi scrisse che era arrabbiatissima, che doveva farsela passare e che per un po' non voleva parlarmi. Si negò al telefono per un paio di giorni se ricordo bene. Ero a metà delle vacanze, ma per me finirono lì, mi sforzavo di non piangere in presenza di Arianna... nel modo più brutale possibile, avevo compreso che la donna che amavo non si fidava di me dopo un anno di vita da coppia regolare. Fu un brutto colpo. Cercai di essere oggettivo, di enfatizzare, come avevo spesso fatto le sue ragioni e sminuire le mie, ma di fatto quella sua reazione spropositata aveva aperto dentro di me una crepa destinata ad allargarsi... Tre mesi dopo incontrai per caso Anna: mi colpì, evitai di chiamarla per un mese, ma alla fine, considerato che la convivenza con Lory si stava dimostrando un disastro (mi ritrovavo un'ospite in casa, non una compagna!) volli rivederla. Quando Anna mi chiese - e mi sembrò di vivere dentro un film - se volevo andare con lei in Messico a Palenque, cinque giorni dopo scelsi di buttare Lory fuori di casa e fare la "pazzia" di quel viaggio. Anche se Anna si rivelò presto una donna totalmente inaffidabile, non mi sono mai pentito di quella decisione: un paio d'anni più tardi ne nacque Ventidue passi d'amore, un libro per il quale, pure se personalmente lo considero inferiore a Sospensioni di gravità, continuo a ricevere bellissimi feedback da molti dei suoi lettori. Lory non mi ha voluto più parlare, non la biasimo.

5 : commenti:

Surrealina ha detto...

Dani, spero che Ari guarisca in fretta. Un abbraccio a tutti e due.

la signora in rosso ha detto...

non è facile incontrare un nuovo amore, quando alle spalle si ha un matrimonio fallito e un figlio...Il figlio viene prima di tutto e se la persona che è con te non è capace di condividere questa responsabilità..non sarà mai una vera compagna, penso che sia stato questo che ha allontanato da te Lory, in ogni caso la tua bimba è un vagone d'amore, che in parte mitiga le amarezze..Un caro saluto

Daniele Passerini ha detto...

@Surrealina

Grazie! ;)

@la signora in rosso

Lo so. Devo dire che se non avessi in testa tre casi (la mia ex e due mie amiche) di donne che si sono felicemente riaccompagnate sarei scoraggiatissimo. Un dubbio... anzi semplicemente una domanda: è la mia casistica a essere non generalizzabile, o è più facile per una donna con figli trovare un uomo che la ami che per un uomo con figli trovare una donna che lo ami... e se sì, allora perché?

P.S. Hai ragione, Arianna mi ha impedito di andare in frantumi... per lei a suo tempo ho trovato la forza e la volontà di ritrovare me stesso. Ma lei cresce, in fretta, e presto girerà il mondo per conto suo... e parallelamente il desiderio di una nuova compagna (vera) accanto a me non muore... e non basta: vorrei proprio avere una nuova occasione, una nuova possibilità... una donna con cui ritrovare l'amore, la coppia, e desiderare nuovi figli (quindi una donna più giovane di me)... ma incontrarla non è per nulla facile. Per me almeno non lo è.

la signora in rosso ha detto...

non ho risposte. Io sono stata da sola con mio figlio e un vero compagno non l'ho trovato, amori si ma un vero compagno no, ti auguro che per te vada meglio.

Daniele Passerini ha detto...

Non è che mi senta molto berlusconiano nemmeno io quanto ad ottimismo! ;o)

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