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sabato 24 gennaio 2009

La formula della coppia

Se c'è un termine che trovo sbagliato, riferito ai membri di una coppia, quello è metà (la mia metà, la mia dolce metà ecc.).

D'accordo, contiene l'idea dell'anima spezzata che vuole ricongiungersi con la propria metà gemella -- immagine senz'altro ispirata e romantica -- però sul piano di realtà terreno è forviante.

La vera coppia (se volete alchemica) di uomo e donna è necessariamente formata da due interi, mai da due metà.

posto M = F = 1/2

M + F <1

Posto M = F = 1

M + F >2

O se preferite lo scrivo così

1/2 + 1/2 < 1 

1 + 1 > 2

Chiaramente un nonsense matematico, ma un vero must del buonsenso!

Per chi avesse scordato algebra e notazioni matematiche: ho soltanto scritto che in ogni coppia in cui l'uomo e la donna si sentono "metà", un mezzo più un mezzo è minore di uno; mentre in ogni coppia in cui l'uomo e la donna si sentono "interi", uno più uno è maggiore di due.

P.S. E niente battute sul fatto che un post così l'ho scritto di sabato sera, please! :-)

13 : commenti:

Moloch981 ha detto...

Attento, hai scritto che 1/2 + 1/2 è minore di 2 sopra e di 1 sotto, che intendevi dire in realtà? E tranquillo, guarda quando scrivo questo commento! :-)

Daniele Passerini ha detto...

Grazie Chiara, per avermi indicato il refuso, che ho già corretto.
Il fatto è che l'editor di Blogger considera i simboli "<" e ">" come segni di apertura e chiusura di tag html, perciò non ti dico i casini per riuscire a pubblicare questo post aggirando le interpretazioni dell'editor!!

P.S. Comunque quello che intendevo dire era più che chiaro no? :-)

stelllare ha detto...

è quel che affermavo io ...un pò di post fa

Daniele Passerini ha detto...

Sì Stella, ci eravamo trovati d'accordo, ma non ricordavo più se su questo o sul tuo blog... l'idea della "formula" m'era venuta proprio da quella discussione e m'è tornata in mente oggi.

arzach ha detto...

passerini lei mi opreoccupa di tnato in tanto :-)

Daniele Passerini ha detto...

Aspetta a vedere la formula "INIV" allora! ;o)

Per ora non hai modo di capire... scusa... ha a che fare con quelle foto che sto cercando ma quando ti spiegherò capirai!

Buona domenica amico mio

Donnachenina BLOG ha detto...

Ciao Daniele, intanto non ti preoccupare per me, lo so che sei preso con il tuo nuovo progetto, ma anche per altro non mi sentirei lo stesso trascurata.
Mi lusinga invece, l'accostamento che tu fai dei miei versi, con qualcosa scritto dal Blake, che conosco, ma per aver letto qui e là, e soprattutto per certi suoi aforismi, ma credimi in quel lontano 1990, io non sapevo nemmeno della sua esistenza, perchè come tu sai la mia scolarizzazione è terminata molto presto, ho fatto solo la terza media, e quello che in seguito ho fatto è frutto della mia passione, e del mio essere atutodidatta,quindi grazie.
Questo tuo post, poi che ti ha fatto tribulare così tanto per per via di quello che dici dell'editor, e che però occupa pochissimo spazio rispetto al solito, occuperebbe invece tempi e parole infinite, per essere commentato.
Il concetto comunque è chiarissimo, e tu quando parli di coppia alchemica, non so bene a cosa ti riferisci, perchè a me vengono in mente più di un ambiente che ho frequentato (esoterici) in particolare un gruppo gnostico, che puntatva quasi tutta la sua intelaiatura, su questo concetto, però io ho trovato che in quel caso si tratta di un tipo di rapporto che è lontano dai nostri canoni occidentali, il maschile e il femminile ne escono un po' spersonalizzati, anche se ognuno molto centrato sulla sua individualità di genere, ma il bello invece è chiedersi, cosa è avvenuto quando la coppia si è scelta, in base a cosa si sono scelti, è questo l'argomento che impegna una mia ricerca da troppi anni.
In un vecchio libro, di psicologia (mi di Pierre Daco), lui fa questa esposizione:

la coppia di un tempo era di tipo funzionale, si faceva la scelta guardando a canoni già dati,aldilà del fatto che si sceglieva un undividuo, era sufficiente che si prestasse a determiante funzioni, compresa quella sessuale,ma siamo lontani oramai miglia da una tale coppia,e questo avviene nei matrimoni combinati ad esempio.

Poi lui, dice invece che c'è un'altra scelta, che avviene, in quella maniera che può essere avvicinata a quella della metà, ma che è invece secondo me, esatta e cioè un uomo, che è fatto di parti maschili e femminili, ad esempio per 7/10 maschili e 3 decimi femminili, si sentirà attratta da una donna che ha 7/10 di femminile e 3 decimi di maschili, e qui se vogliamo vedere le cose possono tornare, e le possibilità di coppia possono essere svariate, l'importante è che si incontri quell'incastro che fa per noi.

Poi però si arriva all'ultimo modello di scelta, che è quello di noi occidentali, e che ha a che fare con l'innamoramento vero e proprio, e qui tutti i criteri non sono validi, perchè il fatto del perchè noi ci innamoriamo proprio di quell'uomo o di quella donna, è quasi un mistero, anche se per me lo è u po' meno,ma un comnmento non uò essere un libro,come sto facendo io.
Se ti interessa,sapere qualcosa di più preciso, su quello che è anche il mio convincimento per l'innamoramento, dovresti leggere (ma non storcere il naso, perchè lo so che lo stai storcendo)il libro, di Alberoni, "Innamoramento e Amore", lui ha dedicato tutta la vita ad approfondire tale argomento, e anche se per altri versi lo brucerei vivo, nessuno più di lui ha saputo esprimere cosa avviene nell'innamoramento, c'è da dire che alcune persone ne hanno paura, e lo evitano e non lo hanno mai provato.
Scusa per lo spazio che ho preso, faccio fatica anch'io a scrivere ma questo era da dire.
Ciao e una buona domenica

Donnachenina BLOG ha detto...

Ciao Daniele, di nuovo qui, e stavolta ti devo scomodare un po'..devi sapere che quando mi segnali da un tuo commento un tuo post, io non riesco ad aprire, non la pagina...ma l'ampiezza della pagina, diciamo che mi apre alla dimensione della tendina dei commenti, l'altra volta, ero riuscita a risalire vedendo la data e andandomi a cercare il post dall'archivio, ma questa volta quando apro, riesco a leggere solo giovedì, senza nemmeno la data, dimmi per favore a che data corrisponde il tuo post, con la poesia di Blake che vorrei leggere
Un abbraccio e un saluto

Daniele Passerini ha detto...

Ciao Donnachenina,
Apro una parentesi. Uso alchemico nel senso di sintesi degli opposti e intendo opposti riferendomi alle polarità (maschile e femminile) non alle persone. Una coppia alchemica crea non solo figli, crea anche bene e luce. Non mi soffermo sul fatto (so che sei pudica rispetto a questi temi) che il sesso in una tale coppia, oltre ad essere di un altro pianeta rispetto a quello di una "coppia 1/2+1/2<1", è anche un tramite di comunione piena ed evoluzione spirituale per entrambe le anime. Chiusa la parentesi.

Carina l'immagine di un uomo con 3/10 di Venere e 7/10 di Marte che viene attratto (e si spera che l'attrazione sia reciproca) da una donna con 7/10 di Venere e 3/10 di Marte... le cose ovviamente funzionano in modo molto più complicato, ma rende bene l'idea! :o)

Ho letto Alberoni, non lo metto tra i miei autori preferiti ma sicuramente è un ottimo divulgatore col fiuto commerciale per il best seller, del resto un sociologo si deve inventa' qualcosa per pote' campa'! ;o)
Del libro che citi ricordo il concetto molto interessante e utile di stato nascente applicabile, oltre che all'innamoramento tra due persone, anche in sociologia riferendolo a movimenti, ideologie, culture ecc.

Credo assolutamente che in una vera "coppia 1+1>2" l'amore si trasforma e dopo la fase germinativa (stato nascente) e floreale dell'innamoramento, le due anime evolvono (indipendentemente ma armoniosamente) insieme, passando per varie stagioni di fruttificazione...

Quanto ai problemi sul tuo blog, son contento che alla fine hai trovato i versi di William Blake che ti ho indicato.

Un abbraccio e a presto

Donnachenina BLOG ha detto...

Ciao Daniele, infatti di Alberoni e di Innamoramento e Amore, hai tenuto a mente proprio la cosa più importante e vale a dire, il concetto di stato nascente, per tutto il resto sono d'accordo con te su Alberoni, ma per esempio il suo libro (uno dei primi) proprio sulla nascita dei valori e sullo stato nascente, è un tomo di forse 700 pagine che a mio giudizio merita molto, poi che lui abbia oltretutto un buon fiuto per vendere è un'altra faccenda, però mi permetto di dire, che tutti quelli che scrivono e lo considerano la loro professione, chi più chi meno tiene conto del mercato.
Quanto al discorso del mio essere pudica, più che pudica mi definisco una persona che non fa affernazioni gratuite circa un argomento che ritiene di capitale importanza, sono una persona fortemente passionale ...e ritengo che per non banalizzare i miei vissuti, è meglio che me li tengo per me...o al limite condivido, con la persona che ho eletto come intimo in quel momento.
Una buona serata e un abbraccio ciao

arzach ha detto...

attendo curioso ciao

M.K.B. ha detto...

Il tuo post è chiarissimo! e la formula è illuminante...
Effettivamente quando sento parlare di "metà" di "anime gemelle" di completamenti e via discorrendo...posso solo pensare che qualcosa non va. (e qui rientra in gioco il famoso equilibrio di una persona di cui ho parlato molti post fa:) ).
Tuttavia, or ora mi soggiunge proprio, per via di questa tua formula, una frase alquanto romantica e tenera del nostro buon F.K. che pensando a Felice le scrive "Dio mio, vorrei che tu non fossi al mondo, ma tutta in me, o meglio ancora io non fossi al mondo e tutto in te, uno dei due è di troppo secondo il mio sentimento, la suddivisione in due persone è insopportabile"
Certo è che per quanto meravigliosa sia questa dichiarazione...la formula che vince e sempre vincerà è la seconda.

Daniele Passerini ha detto...

@Donnachenina

Infatti in questi giorni sono in "stato nascente"... per l'idea che sta per venire alla luce. Davvero: mi sento come un innamorato!

@Arzach

Son troppo buono... dovevo prolungarla per qualche mese l'attesa! Invece è solo questione di giorni (per parlarne qui).

@MKB

Favolosa la citazione di Kafka... ma quello che dice non lo trovo in contraddizione col 1+1>2. Solo lo stesso indicibile visto da un'altra prospettiva: in questo caso lui non si capacita che un 1+1=1 sia impossibile. Se 1+1>2 era la formula della vera coppia allora 1+1=1 è la FORMULA DELL'AMORE... fermo restando che anche in questo caso 1/2+1/2 è sempre minore di 1! ;o)

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