Post di Daniele Passerini (22 passi)
" Lo stato di emergenza legato alle immigrazioni è conseguenza del fenomeno della globalizzazione che – oltre al mercato economico globale, diffusione di internet, melting pot culturale planetario, disparità di accesso alle risorse naturali, alla ricchezza e al benessere, crisi ecologiche ecc. – ha comportato un indebolimento del ruolo dello stato-nazione e del concetto di confine-frontiera.
I crescenti focolai di crisi e le tensioni geopolitiche mondiali (che hanno portato Papa Francesco a parlare di “Terza Guerra Mondiale”), hanno innescato flussi migratori che non possono essere affrontati e tanto meno risolti innalzando nuovi muri.
Tutto ciò, vissuto “in tempo reale”, non rende più possibile nel XXI secolo la coesistenza di “isole felici” di benessere e “ghetti” di aree sottosviluppate. Non si può essere felici di quello che si possiede nel proprio “orticello” se si è consapevoli delle condizioni di vita sofferte dagli abitanti di altre zone del pianeta: ogni membro dell'umanità ha lo stesso diritto di poter essere felice.
A partire da queste premesse, il progetto “Le armonie della felicità” – richiamandosi a quanto espresso dall’art. 3 della Costituzione italiana (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”) – ha sviluppato un percorso di educazione all’inclusione interculturale. Duecentocinquanta bambini e bambine, dopo essere stati accompagnati a riflettere su questi temi, hanno dato voce alle loro emozioni scrivendo la canzone “Girotondo”. Oggi [15 maggio 2016] la intoneranno all'unisono, facendo levare dalla Città Serafica il loro messaggio di pace rivolto agli adulti di tutto il mondo, in armonia con i principi universali di accoglienza e fratellanza di S. Francesco. "
I crescenti focolai di crisi e le tensioni geopolitiche mondiali (che hanno portato Papa Francesco a parlare di “Terza Guerra Mondiale”), hanno innescato flussi migratori che non possono essere affrontati e tanto meno risolti innalzando nuovi muri.
Tutto ciò, vissuto “in tempo reale”, non rende più possibile nel XXI secolo la coesistenza di “isole felici” di benessere e “ghetti” di aree sottosviluppate. Non si può essere felici di quello che si possiede nel proprio “orticello” se si è consapevoli delle condizioni di vita sofferte dagli abitanti di altre zone del pianeta: ogni membro dell'umanità ha lo stesso diritto di poter essere felice.
A partire da queste premesse, il progetto “Le armonie della felicità” – richiamandosi a quanto espresso dall’art. 3 della Costituzione italiana (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”) – ha sviluppato un percorso di educazione all’inclusione interculturale. Duecentocinquanta bambini e bambine, dopo essere stati accompagnati a riflettere su questi temi, hanno dato voce alle loro emozioni scrivendo la canzone “Girotondo”. Oggi [15 maggio 2016] la intoneranno all'unisono, facendo levare dalla Città Serafica il loro messaggio di pace rivolto agli adulti di tutto il mondo, in armonia con i principi universali di accoglienza e fratellanza di S. Francesco. "
Segnalo con piacere l'ultima tappa di un intervento di inclusione interculturale, realizzato lungo l'anno scolastico 2015/2016, che si svolgerà ad Assisi nel pomeriggio di domenica prossima 15 maggio.
È stata una bella avventura per il gruppo di lavoro che ha curato la progettazione di base, la costituzione della partnership, la partecipazione al
bando per accedere al finanziamento, il coordinamento e l'organizzazione
delle fasi attuative, il monitoraggio e la promozione.
È stata una bella avventura soprattutto per i numerosi soggetti che hanno partecipato: circa 2000 alunni alle riprese video, 250 alla formazione e ai laboratori, 11 plessi scolastici di 5 Comuni, 3 bande musicali, il Sacro Convento di Assisi ecc.
Fornirò maggiori dettagli delle varie fasi dell'intervento quando sarà diffuso il videoclip che ne è nato; per ora lascio solo il manifesto (un click per ingrandire la foto a lato) e la brochure (da cui è tratto l'incipit del post) con il programma di domenica prossima:
Viste le previsioni meteorologiche avverse, è molto probabile che l'evento non si potrà svolgere sul sagrato e sul prato di fronte alla Basilica Superiore di San Francesco, come previsto, ma dentro la navata della Basilica Superiore, quella col celebre ciclo di affreschi di Giotto.













