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venerdì 4 maggio 2018

Elettromobilità e reddito


Post di Daniele Passerini

Sappiamo da varie fonti statistiche e socioeconomiche oppure vediamo coi nostri occhi, se li teniamo aperti o non voltiamo il viso da un’altra parte, oppure sperimentiamo in prima persona, che l’allargamento della “forbice della diseguaglianza” (uno degli spiacevoli effetti della globalizzazione) da oltre un decennio riguarda in modo importante anche l'Italia. Cresce la fascia dei benestanti. Continua a ridursi la fascia del “reddito medio”. Cresce ahinoi la fascia degli indigenti e di chi si trova a rischio d'indigenza. 

E colpisce quanto le distanze quantitative tra la maggioranza del "ceto medio", la minoranza dei ricchi e la minoranza dei poveri si stiano livellando. Si tratta di uno scenario impensabile solo 10-15 anni fa, che sancisce la vittoria del consumismo sui valori e la resa dell’interesse della collettività a quelli individuali, che prefigura una società spezzata in 3 "stili di vita": quello dei consumatori di beni di lusso (benestanti); quello dei consumatori “normali”; quello dei non consumatori (poveri). 

In tale contesto parlare di auto elettriche rischia di essere bollato come velleitario, elitario e snob. Prima di una rivoluzione dell’elettromobilità servirebbero infatti ben altre “rivoluzioni” (sociali, morali, politiche) per ricostituire il patto solidaristico alla base di ogni società civile. Anche perché, in tessuti sociali complessi e interdipendenti in ogni loro parte come i nostri, se tutti avessimo il giusto potremmo stare tutti bene, se invece permangono privilegi da una parte e ingiustizie dall’altra non possiamo che risentirne tutti. 

È chiaro che, sic stantibus rebus, lo iato tra potere d'acquisto delle famiglie e prezzi di listino fa sì che le auto a zero emissioni non rientrino nel “paniere” delle famiglie comuni, quelle che faticano ad arrivare a fine mese a causa della precarizzazione del lavoro (e diminuzione complessiva delle retribuzioni), della disoccupazione, della mancanza di ben-essere in senso lato. È vero che i costi di gestione di un'auto elettrica (EV) sono minori di quelli di un'auto a combustione (ICE), ma se i prezzi di acquisto restano ben maggiori, la gran parte delle famiglie viene tagliata fuori. 

In altre parole, entrare nella e-mobility non è ancora una scelta dettata da convenienza economica, anzi, in molti casi è un lusso. Il motivo fondamentale può essere solo quello di voler contribuire in prima persona alla causa ambientale, per ridurre le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e polveri sottili, molto spesso come passo successivo all’istallazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione (cosa che chi abita in un palazzo condominiale spesso non può nemmeno fare). 

In conclusione: chiunque può, possa!
Il suo gesto contribuirà a fare crescere il mercato delle EV e abbassare i prezzi.

92 : commenti:

Alessandro Pepe ha detto...

Concordo. Io sono anche per promuovere L idea del: chiunque può non acquistare una maccchina, possa. Secondo me tra bike, car, scooter sharing c’è almeno un 30 % di cittadini di medio-grandi città che potrebbe benissimo non avere la macchina e vivere meglio e più felici. Una città impossibile come Roma se vissuta senza macchina si trasforma in un attimo in una città bellissima. Sono anche per la formula: invece di riciclare di più consumare di meno, consumare meglio. Mangiare di meno, mangiare più sano e locale. Vale per tutto, vestire meno. Insomma sono un fautore di un minimalismo senza rinunce, he non prevede necessariamente una rinuncia ai consumi e ai piaceri indispensabili di una società schiava del micro edonismo. Piano piano, anno dopo anno, sto limando le mie pretese di soddisfare tutti i miei bisogni, sopratutto distinguere tra quelli indotti dalla promozione e dal marketing e quelli diciamo un po’ più puri. Ed infine: camminare, è sano e bellissimo! Io faccio in media 20km al giorno, risparmio sulla palestra e mi godo Roma a prescindere dalle amministrazioni.

Ps
Ultimamente qui siamo mezzi sommersi dall immondizia, almeno fuori centro. Io credo che una mossa la Raggi se la deve dare. Non va peggio di prima, ma nemmeno meglio. Lo scollamento tra idea ed azione, almeno a queste latitudini, è veramente sconfortante.

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro Pepe
D’accordo sulla riduzione dell’uso dell’auto. Ragiono ovviamente su misura mia, che lavoro a 20 km da casa, troppi per farli a piedi (o in bici), senza alternativa di mezzi pubblici. Ma chi può farne a meno, faccia! :)
Quanto al riciclare di più e consumare di meno, anche i produttori dovrebbero fare la loro parte e tornare a fabbricare beni fatti per durare e non per guastarsi a fine garanzia. Se per un prodotto mi garantissero “dura 25 anni” per esempio, sarei disposto a pagarlo di più. È che torno proprio ora dall’officina Piaggio e anche il meccanico mi ha confermato che tutto è prodotto per rompersi, perché il guadagno è soprattutto nei ricambi. Mi era morto il tachimetro... ma non per colpa del cavo come avevo pensato: è il tachimetro che bloccandosi ha spezzato il cavo. Mi hanno sostituito il cavo e oliato il tarchimetro (15€ di materiale e 90 minuti di manodopera, come al solito il costruttore non pensa a tutto quello che tocca smontare per intervenire su un guasto!), ma mi hanno detto di incrociare le dita perché potrebbe risuccedere... in quel caso toccherà sostituire TUTTO il cruscotto che è un blocco integrato!!! :(
Ho avuto il PX 125 per 21 anni e ha fatto solo tagliandi: mai un solo guasto. L’ET4 150 e il GTS300 Super che ho avuto dopo mi sono costati tra un po’ più di spese d’officina che di acquisto! :(((

Daniele Passerini ha detto...

P.S. Le auto d’epoca che oggi vediamo ai raduni saranno più meno le stesse che vedremo tra 50 anni... di auto d’epoca fabbricate dagli anni ‘80 in poi dubito che ne vedremo mai, salvo poche eccezioni che confermeranno la regola.

Alessandro Pagnini ha detto...

Quoto l'intervento di Alessandro Pepe. Spesso ci si ritrova ad avere molti di quelli che egli correttamente definisce 'bisogni indotti'. Senza voler estremizzare, perchè nessuno ha voglia di vivere come Diogene, ma a volte bisogna fermarsi a riflettere su ciò che si ha, per apprezzarlo a dovere, e su ciò che si necessita realmente, per non ambire a cose inutili, magari stressandosi per ottenerele, per poi accorgerci che non ci fanno l'effetto creduto, ma ci lasciano con ancor più sete di prima, in una eterna corsa alla ricerca di qualcosa che nella stragrande maggioranza dei casi è già a portata di mano.
Comunque, rientrando più propriamente in topic, direi che attualmente le auto elettriche sono effettivamente troppo costose. Per adesso non....PUOTO! :-)
Anadate avanti voi... :-D

Vincenzo Gribaudo ha detto...

Un ambiente vivibile ed un mangiare sano sono due necessità urgenti per noi e l'umanità. Il mangiare sano si può risolvere togliendo una grande quantità di pesticidi , pena minor produzione e quindi costi di acquisto maggiorati.
Già la decisione ai tempi di Craxi con il referendum sul nucleare ci ha penalizzati sul costo dell'elettricità che paghiamo il doppio ( che goduria per le imprese!) della Francia, la quale continua a minacciare tutto il Nord con le sue centrali. Ora, pur essendo buona cosa cercare fonti alternative, i costi per le casse dello stato e quindi per noi sono altissime. Stiamo vedendo deturpazioni ambientali con pale eoliche che infastidiscono, fiumi in secca per la troppa acqua presa per centrali ecc. Penso che sia ora di ragionare e smetterla, salvo qualcosa del fotovoltaico che comincia ad essere quasi pari nella costruzione di centrali anche senza incentivi. Io aspetto un anno e credo che con l'ecat tutto si risolverà , avendo elettricità a prezzi irrisori. Da subito avremo auto a idrogeno a cellule e motore elettrico senza necessità di grandi batterie. Con l'elettrolisi fatta nei distributori il costo dell'idrogeno sarà bassissimo. L'auto stessa elettrica costerà un terzo in meno delle attuali a combustibili e tutti potranno comperarle. Non credo sia un sogno.

Alessandro Pagnini ha detto...

Caro Vincenzo, aspettare lo ecat potrebbe essere cosa lunga. Speriamo, ma meglio considerare intanto le cose più tangibili e ottimizzare quelle. Se arriverà lo ecat, tanto meglio.

pegupe@gmail.com ha detto...

Sono diversi anni che seguo, a intervalli, questo blog perché mi ha sempre affascinato il tema delle energie pulite e conseguentemente il tema della fusione fredda.
La mia speranza sulla soluzione ideata da Rossi si è andata a mano a mano affievolendo per queste due diverse ma collegate ragioni: una etico/politica e una manageriale. Non entro neppure sulle controversie della fattibilità del sistema, perché non ho la competenza scientifica per affrontarlo. Posso, mal che vada, confrontare la logica degli oppositori e dei fautori dell’E-cat.
Più volte ho espresso la mia posizione sull’importanza strategica che le fonti energetiche e il loro controllo hanno avuto nel corso della storia. Come dice Pagnini non abbiamo tempo per aspettare Rossi, anche perché esistono già diverse tecnologie che permettono di ottenere energia pulita e illimitata a costo zero.
Chiarisco questo concetto del costo zero, perché sembrerebbe un’insensata affermazione.
L’energia è forza lavoro, in sostanza è ciò che il capitalismo trasforma in denaro, quindi l’energia è denaro. Se un piccolo o grande impianto eolico, fotovoltaico o solare produce nel corso della sua vita produttiva più energia di quella che occorre per allestirla, mantenerla e smaltirla, significa che produce più moneta di quella che è si è speso. Credo che sia un concetto assimilabile al cop. Anche se il vantaggio energetico fosse solo del 10% questo sarebbe tutto utile netto e se raffrontassimo questo valore a quello di una qualunque impresa industriale avremmo un risultato eccellente soprattutto perché sarebbe un margine certo e non soggetto a possibili cadute. Visto in questa ottica non ha più senso rapportare il costo del Kwh con le altre fonti inquinanti che oltre a inquinare non sono inesauribili. Avremmo un moto perpetuo del secondo tipo.
Qualunque cifra fosse spesa per soddisfare le esigenze energetiche del pianeta si ripagherebbero tutte, perché il sole e il vento non vendono il loro prodotto.
Avremmo energia pulita e inesauribile, ma questa energia deve essere nelle mani di chi la usa: famiglie, rioni, paesi, città, nazioni, continenti e l’intero pianeta. Tuttavia se queste fonti fossero nelle mani di pochi, anche fosse Rossi, l’intera umanità, nella migliore delle ipotesi potrebbe vivere una condizione di pace, ma non di libertà. Perché la vera libertà è non dipendere da qualcuno che ha qualcosa che ti serve.
Io continuo a esprimere questo concetto, ma vedo che non riesco a fare breccia. Ditemi almeno che dico fesserie e perché.

Alessandro Pepe ha detto...

O T

https://m.youtube.com/watch?v=ihbT1cwwvRM

Discorso totalmente fuori scala. Un monito continuo che nemmeno Napolitano. A che titolo detta L agenda e rimprovera tutto L arco costituzionale? Figura veramente inquietante.

Linguaggio inoltre farraginoso e indeterminato.
Questo continuo: si faccia, si agisca, bisogna. Come se loro fossero un corpo esterno, i garanti della responsabilità, del governo e delle istituzioni.

https://m.youtube.com/watch?v=Gj2GESRYBAI

Alessandro Pepe ha detto...

E per confronto:

https://m.youtube.com/watch?v=thHL4_EIQGA

Per evitare L OT diciamo che Martina è il fossile e Di Maio L energia alternativa

Alessandro Pepe ha detto...

super OT perdona Daniele, ma sto entrando di nuovo in campagna elettorale. E' come se le budella d'Italia fossero venute tutte fuori. Questo voto è come se avesse aperto la pancia delle nostre impotenze, tutto gettato lì, sul piano di marmo del macellaio, e nessuno che compra e le mosche che ronzano.

E allora faccio una appello a Marcello, Vincenzo e tutti coloro i quali si riconoscono nelle parole di Martina. Vi prego di fare con me una'analisi strutturale senza parlare dei 5Stelle. Dei 5stelle possiamo parlare poi, se volete.

Domanda uno: non vi pare che forma e contenuto dei messaggi veicolati dal PD siano un totale suicidio elettorale? dalla scelta banale dei portavoce in base al loro appeal, alle loro scelte strategiche, dal linguaggio utilizzato, i toni, la forma e i tempi?

Domanda due: se concordate con me mi date una spiegaizone plausibile sul perchè si stiano comportando in maniera così irrazionale e autolesionista?

O forse a livello commerciale qualche spindoctor gli ha suggerito che l'unica nicchia di mercato disponibile nel bazar dei partiti è quello dei nostalgici del politichese? Di quella sinistra retro' e adagiata, falsamente impegnata, assuefatta ad un pragmatismo di convenienza, vittima di un riduzionismo linguistico dove le parole hanno mera funzione nostalgica, hanno il ruolo di confortare l'elettore sperduto e disorientato. Un salvagente contro la brutalità delle cose dette e pensate crude, delle cose strillate, degli insulti da tastiera. Quindi Martina difende il parco naturale di chi vuole sentire la politica parlare di

A monte e a valle e Nella misura in cui il centralismo democratico, la quarta mozione, la politica della fontanella e dei due forni...

Bellissmo come il giovanilismo da gelateria di Renzi abbia lasciato lo spazio a questa figura meravigliosamente retro'.

Alcuni passaggi di Martina sono meravigliosi...

'Per noi occorre che le forze che hanno prevalso la smettano con il tira e molla che abbiamo vissuto fin qui...'

'I balletti di polemiche pubbliche che nascondo solide intese di occupazione delle responsabilità sul piano parlamentare...'

' Non c’è stato spazio per un confronto plurale che rendesse la possibilità anche di una nostra corresponsabilità dentro questi incarichi importanti nella gestione della fase particolare e transitoria che in particolare il parlamento sta vivendo...'

'Consideriamo inaccettabile dire e pensare ad un rinvio di questo sforzo di responsabilità e di chiarezza verso il paese...'

'Di cosa stiamo parlando? Bisogna essere all altezza...'

'Per il ruolo che ci è stato riconosciuto il 4 di Marzo...'

Martina, un uomo del popolo.

E sorvolo sul tono paternalista, inapropriato e contradditorio. Il ruolo che vi è stato dato il 4 Marzo? Quale sarebbe? dei perdenti? Se si, a che titolo questi moniti?

Bellissmo poi il lato freudiano. Ogni suo commento potrebbe essere rivolto a Renzi e al PD, nei termini di una discussione sterile per l'occupazione di poltrone. Di incapacità di dialogo, etc...

Insomma, è dai tempi de La Cosa che si parla di questo Spaesamento sociale e culturale. Devo dire che alla fine mi fa anche tenerezza. Credo che sia un caso clinico-politico unico al mondo. In fondo di fronte ad un suicidio così dichiarato bisognerebbe avere pietà e rispetto. E' solo che mi dispiace, sinceramente, perché io in un modo e nell'altro faccio parte di quella classe, di quella categoria. Gioco a fare il Masaniello grillino ma il mio humus sono loro, il mio modo di esprimermi, il mio ambiente culturale è quello.

Insomma Martina è il mio lato oscuro della forza.

Chissà cos'è, chissà veramente cos'è che ci fa voler così male a noi stessi e agli altri.

Marcello ha detto...

@Alessandro
Faccio fatica a entrar nel merito, perché partiamo da due presupposti completamente opposti.
Alla tua domanda uno rispondo no, per me la scelta irrazionale, suicida ed autolesionista (sia per il pd che per il paese) sarebbe far da stampella a un governo politico 5s o cdx. Condivido la linea uscita dalla direzione.

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
@Alessandro
Consiglio a entrambi di dare un’occhiata alla Teoria dei costrutti personali di Kelly, in alternativa al discutere senza alcuna possibilità di sintesi sul perché a uno Martina paia smarrito e all’altro paia saggio.
Buonanotte
https://it.m.wikipedia.org/wiki/George_Kelly

Alessandro Pepe ha detto...

No dai Marcello ok per la linea politica a la mia domanda era più complessa.

A Daniele
Ora leggo link

Alessandro Pepe ha detto...

Rispondi nel merito please

Alessandro Pepe ha detto...

Letto Kelly. Non c ho capito niente. Ma sono stanco e un po’ ubriaco. Ci riprovo domani

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro
Wikipedia è un po’ dispersiva in effetti: prova a estrapolare il succo da qui.
http://www.interattivamente.org/articoli-psicologia/articoli-psicologia-clinica/la-teoria-dei-costrutti-personali-george-kelly.html

Alessandro Pepe ha detto...

così cotarelli sul rischio di aumento dell'iva

“Per evitarlo”, spiega l’ex direttore del dipartimento Affari fiscali del Fondo monetario internazionale, “servono 12,5 miliardi, esattamente l’aumento di spesa pubblica previsto per il prossimo anno dal documento di programmazione finanziaria“. Ergo “basta mantenere la spesa costante e si scongiura il problema”. Insomma, non solo non servirebbero nuove tasse ma nemmeno tagli: sarebbe sufficiente congelare la spesa. E facendolo “per tre-quattro anni, al netto dell’inflazione, in una situazione di crescita moderata come oggi” il pareggio di bilancio chiesto dalla Ue potrebbe essere raggiunto senza lacrime e sangue. Così facendo l’Italia sarebbe salva e non dovrebbe temere lo stop del quantitative easing della Bce. A meno che, si intende, “non capiti una recessione improvvisa” causata da choc esterni. In quel caso, qualsiasi inquilino di Palazzo Chigi potrebbe far poco.

Marcello ha detto...

@Daniele
Molto interessante, grazie mille.
Son d'accordo con Kelly, per quel che ne ho capito, in particolare sul "la realtà con cui abbiamo a che fare è tale perché noi l’abbiamo interpretata così, [...] e ci neghiamo così la possibilità di vedere delle alternative", proprio per questo scrivo ad Alessandro che è inutile entrar nel merito se non condividiamo i presupposti del ragionamento. Se per lui per vincere bisogna fare A e per me bisogna fare B non possiamo (per ora naturalmente) commentare la stessa partita, son due sport diversi. Occorrerebbe, scevri da pregiudizi (o da costrutti), raggiungere prima un accordo su quale sia il bene del paese, poi si può parlar di come raggiungerlo.

pegupe@gmail.com ha detto...

@Marcello
“Alla tua domanda uno rispondo no, per me la scelta irrazionale, suicida ed autolesionista (sia per il pd che per il paese) sarebbe far da stampella a un governo politico 5s o cdx. Condivido la linea uscita dalla direzione”.

Noto una qualche contraddizione in questo ragionamento. Se lo scopo espresso da Martina è quello di fare l’interesse del paese, ( l’ha ripetuto più volte nel suo comunicato) allora fare da stampella ai 5Stelle o al CDX è un argomento che non regge. Un politico che vuole fare il bene del paese lotta per ciò che ritiene giusto e se lo farà al traino ne avrà un piccolo vantaggio se lo farà da motrice ne avrà più merito. Se invece si metterà di traverso verrà la storia lo punirà.

Silvio Caggia ha detto...

@Marcello
Non è che Kelly ti dica di fare finta che tutti abbiano ragione...
I costrutti servono a prevedere gli eventi!
Dopo un po' di volte che gli eventi che hai previsto si sono rivelati sbagliati dovresti rivedere i tuoi costrutti...
Magari dando più retta ai costrutti di chi ha previsto giusto...

Alessandro Pepe ha detto...

no Marcello, io appositamente ho scritto che faccio parte di quell'Humus e ti ho chiesto un commento sul linguaggio, la figura, senza coinvolgere i 5stelle. Non parlavo nemmeno di alleanze. Non trovo suicida il fatto che il PD non si allei coi 5stelle (forse il fatto di non sedersi neanche al tavolo si), parlo solo della figura di Martina e delle cose che dice e sopratutto come le dice. Quello è secondo me un suicidio elettorale. Io ti ho fatto due domande specifiche (non riguardano alleanze o meno): A queste vorrei risposta. fai conto che a chiedertele sia un elettore del PD deluso e disorientato (come in realtà sono).Riguardo a Kelly me lo sto studiando. A breve dò risposta argomentata

Alessandro Pepe ha detto...

comunque così scrive mio padre nel suo libro:
Immaginiamo un’ideale scala gradiente nella quale sul gradino più basso si collochi “perfetta uguaglianza” e sul gradino più alto si ponga ”totale differenza”. Una volta definiti gli oggetti che si muovono su quella scala, collochiamo nelle posizioni basse gli oggetti inanimati e in quelle più alte gli organismi viventi che sono quelli dotati di un più marcato il grado di differenziazione. Fatta questa classificazione, si consideri la variabile dell’osservatore. Anche l’osservatore deve posizionarsi su una scala gradiente che tenga conto della sua capacità di accomunare e differenziare, perché un essere primitivo, rispetto a una persona più colta, ha una minore capacità di distinguere e tende a massificare maggiormente le informazioni. Ciò significa che sulla scala della semplicità-complessità gli elementi compresi, tra gli astratti concetti polari “Mondo assoluto” e “Io assoluto”, tra “il tutto uguale” e “il tutto diverso”, somiglianza e diversificazione assumono un differente peso. Questa somiglianza o differenziazione sarà diversamente accentuata oltre che dall'effettivo posizionamento dei singoli elementi, anche dalla sensibilità di chi li osserva e li valuta. La percezione dell'uguaglianza e della diversità è un valore che può essere espresso solo da chi osserva. Il mondo esterno, privato della partecipazione di chi lo osserva e lo valuta, è indifferente sia all’uguaglianza sia alla diversità. Si tratta, come sempre, di un’astratta e irreale condizione.

Le parole tendono, per loro natura, a schematizzare e a costringere la realtà entro un preciso e definito campo. La funzione razionale è allo stesso tempo artefice e schiava della massificazione prodotta delle parole, perché il pensiero razionale è formato di elementi generalizzanti. L’unico modo per attenuare questa pericolosa deriva è prenderne consapevolezza e considerare le parole e la funzione razionale per quello che sono: complessi, imprecisi e inadeguati strumenti d’espressione, ma i più efficaci, tra quelli a nostra disposizione.

Marcello ha detto...

@pegupe
Quale contraddizione noti?
Intanto chiariamoci: quando parlo di "far da stampella" intendo appoggio esterno a governo di minoranza, sia del M5S che del cdx, stessa linea della direzione. Se il PD si fosse dichiarato all'opposizione di un qualsiasi tipo e forma di governo avresti ragione, ma se si dichiara all'opposizione a questi due tipi di governo non vedo contraddizioni.

Ci son state tante forze politiche nella nostra storia che per un motivo o per l'altro si son messe di traverso. Giustamente e senza rimpianti.
Giusto per continuare a usare la tua metafora: se non condivido la direzione imposta dal volante non mi metto nè a traino nè come forza motrice, spero di essere freno o retromarcia. Tento di far fare meno strada possibile alla macchina nella speranza di poter invertire la rotta il prima possibile.
E' importantissimo il ruolo dell'opposizione in una democrazia (se fatto con responsabilità e non come ha fatto il M5S in questi 5 anni, ma questo è un altro discorso) Sembrano essersene scordati tutti.


Marcello ha detto...

@Alessandro
Ci provo. Ma la tua prima domanda pone la questione su forma e contenuto dei messaggi di Martina, dato che reputo più importante il contenuto che la forma mi vedo costretto a entrar nel merito. Non so come fare a darti giudizio di merito sul contenuto senza entrar nel merito del contenuto :)
Comunque sul contenuto ho già cercato di spiegare il mio punto di vista, non mi rimane che la forma:

Se ci limitiamo alla forma son disposto a darti ragione a scatola chiusa su tutta la linea, non sono un esperto di marketing, ho una forma mentis completamente diversa. Da profano per me il PD ha quasi sempre sbagliato la forma, non dubito affatto che possa aver sbagliato la comunicazione anche sto giro. Anche sul referendum io ero favorevole nel contenuto ma contrario nella forma (la personalizzazione che ha dato Renzi alla riforma costituzionale).

Perchè il PD sbaglia sempre forma e comunicazione? (tua seconda domanda)
Boh! La mia opinione è che la collegialità del PD giochi un ruolo importantissimo in questo. Sentire Emiliano che dice A, poi Martina dice B, Renzi dimissionario dice C, certo non aiuta. Sarebbe tutto più semplice se fossimo un partito azienda, ma personalmente non farei mai a cambio. Sarà controproducente nella forma, ma è sostanziale per il contenuto.

Se mi spieghi perchè reputi quei messaggi "meravigliosi" o perchè trovi il tono "inappropriato e contradditorio" magari cerco di risponderti più nel merito, anche per quel che riguarda la forma.

@Silvio
I miei costrutti stan bene grazie, avevo previsto questo stallo fin dall'esito del referendum e le forze politiche in gioco per ora si stan comportando come pensavo. (dudù salvini e PD all'opposizione)
I tuoi costrutti stan bene? :)

Silvio Caggia ha detto...

@Marcello
E del ballottaggio di luglio i tuoi costrutti che dicono?

Marcello ha detto...

@Silvio
Intanto mi dicono che non ci sarà alcun ballottaggio a luglio. Non sarà a luglio perché il potere di sciogliere le camere spetta al presidente della repubblica, e Mattarella non é così irresponsabile. Soprattutto non sarà un ballottaggio, il sistema proporzionale con bicameralismo e senato eletto su base regionale riproporrà bene o male lo stesso risultato. Sempre alleanze si dovranno cercare. Il cdx questo l'ha capito fin troppo bene, fanno alleanze anche se non son d'accordo su nulla, se al prossimo giro guadagnano qualche altro voto governeranno loro... Probabilmente avranno maggioranza solo alla camera, ma a quel punto sarà molto piú facile di ora instaurare un governo.

Mentre il mio megacostrutto sul populismo dei 5s, incapace di produrre qualsiasi tipo di risultato, si rafforza ogni giorno che passa. Sono da sempre (i 5s) per il proporzionale, ma rifiutano da sempre qualsiasi alleanza pre-elettorale per non perdere fette di elettorato. Usano la legge elettorale come alibi, ma non si capisce come la vorrebbero (possono cambiarla pure domani, anche senza governo) e ora voglion tornare al voto con la stessa legge...

Per assurdo i 5s son quelli messi peggio se si torna al voto, perdono consenso se si schierano, perdono consenso se il popolo realizza che così non si può andare avanti a oltranza, perdono comunque il voto di chi sperava in un cambiamento l'8 marzo e si trova un nulla di fatto al prossimo giro. E' il prezzo del populismo post-ideologico.

Daniele Passerini ha detto...

@Sivio
L’ipotesi di voto a luglio è irrealistica è irrealizzabile. Verrebbe cassata dall’ANCI stesso per comprensibili motivi.

Silvio Caggia ha detto...

Andatelo a dire al colle...
http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/2018/05/07/lanalisi-colle-entro-giovedi-premier.-voto-subito-il-22-luglio_2694180a-a1ef-4803-b694-01213b92da2f.html

Io comunque non credo che ci faranno votare, come dico da prima delle elezioni... Faranno un governo con un po' tutti tranne il m5s...
Il tempo l'hanno fatto passare per rendere digeribile la cosa agli italiani...

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Glielo dicono, glielo dicono, fidati che glielo dicono! :D

Alessandro Pepe ha detto...

@ Marcello

Ok. Riguardo al meraviglioso era ironico. Meraviglioso sul piano dell aberrazione linguistica. Diciamo da un punto di vista poetico. La mia teoria era che la cosiddetta sinistra intellettuale soffre di un problema culturale di fondo, una sorta di scollegamento tra linguaggio e cultura. Un analfabetismo di ritorno.

Mi dirai: ma parli tu? E allora Di Maio e i 5stelle?

Ovviamente, i 5stelle sono ignoranti ma hanno un linguaggio organico e sopratutto utilizzano strumenti moderni dove il medium sostituisce il messaggio (McLuhan).

Insomma secondo me alla base dello snobismo del PD, e di molti suoi elettori, vi è proprio un problema di cultura. L’utilizzo di un linnuaggio senza I contenuti, proprio come il discorso di Martina, che appunto non sta in piedi dal punto di vista sia strutturale che linguistico.

Forse hai ragione, nel tentativo disperato di sopravvivere non accettare alleanze è una mossa appunto disperata ma unica possible (non sedersi al tavolo però non lo capisco).

Ma tutti i moniti e rimproveri di Martina denunciano un totale disorientamento. Ha parlato come fosse il presidente della Repubblica.

È interessante poi vedere come appena lasciato Renzi il bastone (il quale a suo tempo ha tentato di cambiare linguaggio, impostando l’idea del partito marketing stile Forza Italia) subito si sia tornati indietro al vecchio stile.

Infine. Ti sorge il dubbio che questa incapacità di strutturare una strategia vincente e condivisa non sia dovuta ad un eccesso di democrazia interna ma al fatto che il Pd sia solo la risultante di apparati e correnti opportunisti e corrotti. Nomenclature che di sociale e popolare non hanno più niente, solo mestieranti senza alcuna visione d’insieme, spesso corrotti, quasi sempre interessati al proprio tornaconto e non a quello del partito.

Ripeto che la mia analisi si riferisce all’efficacia del linguaggio non alla sua giustezza. La critica non può essere rivolta ai 5stelle (e nemmeno alla Lega) perché al momento il loro linguaggio è vincente (non entro nel merito in questo caso, parlo solo di vincente o perdente).

Marcello ha detto...

@Silvio
L'articolo dice che prima del 22 luglio non è tecnicamente possibile. Non dice affatto che il colle vuol mandarci al voto il 22. Si andrebbe comunque in autunno.

Comunque anche secondo me non si andrà a votare, il governo "neutrale" è solo un'abile mossa di Mattarella per far consumare la rottura fra FI e Lega (FI voterà la fiducia, Lega no) e favorire per contrapposizione la nascita di un governo 5S-Lega.

Marcello ha detto...

@Alessandro

Avevo intuito che il "magnifico" fosse ironico, l'ho messo infatti fra virgolette.
Ma non capisco come tu possa scindere l'efficacia del linguaggio dalla sua giustezza.
A me dell'efficacia del linguaggio frega poco o niente, se pensassi all'efficacia del linguaggio allora dovrei consigliare al PD di fare come fanno tutti: prima gli italiani, meno tasse, reddito per tutti. Ma ti pare che possa reputarla una buona strategia a lungo termine?

Dici che la critica non può essere mossa a 5S e Lega perchè il loro linguaggio è vincente... e grazie al ..zzo!!! Vengono da 5 anni di opposizione, sono buono anche io ad avere un linguaggio vincente finchè devo criticare l'operato degli altri! Prova ad avere un linguaggio vincente quando si tratta per esigenza di alzare l'età pensionabile... vediamo che linguaggio vincente avranno quando si renderan conto che i soldi disponibili son 30 miliardi all'anno o poco più e bastano giusto per scongiurare l'aumento d'iva...

Una delle mie canzoni preferite di Caparezza recita:
"Non siete Stato voi che comprate voti con la propaganda
Ma non ne pagate mai la conseguenza"

Fare l'intera campagna elettorale sul reddito di cittadinanza è propaganda. Grande campagna elettorale, messaggio vincente, positivo, ha funzionato alla grande.
Fare 5 anni di martellamento di co***ni di Quinta colonna e altri programmi spazzatura sugli immigrati è propaganda, dire che se vinci le elezioni il giorno dopo chiudi le frontiere e ne rispedisci a casa 600mila è propaganda, funziona alla grandissima, soprattutto se hai 3 televisioni e 20 giornali.

Pagarne la conseguenza significa venire a patti con la realtà, dover spiegare ai cittadini e ai tuoi elettori che per il reddito di cittadinanza ci vogliono anni... che per mandare a casa gli immigrati ci vogliono accordi internazionali non sempre possibili, per portare a casa una leggina del cavolo tocca sorbirsi Alfano ministro dell'interno... senza più l'alibi del PD e Renzi cattivo.

Quando gli altri saranno passati dalla prova di governo allora potremo riparlare di efficacia di linguaggio, fino ad allora vale la massima di mia nonna: "chi non fa, non falla".

Silvio Caggia ha detto...

@Marcello
Magari...
Ma non avverra.
La Lega è legata mani e piedi a Berlusconi ed alla fine voterà la fiducia nel segreto dell'urna, come anche buona parte del PD.
Berlusconi è pronto ad un governo di minoranza cdx, figurati quanti voti si è già assicurato...
I parlamentari tengono famiglia...

Alessandro Pepe ha detto...

@ Marcello

Mi piace questa tua ultima analisi. Io son pronto a fare mea culpa se si farà un governo Lega 5stelle. Ma la strategia di Mattarella è intelligente. Io se posso provare a gettare un ponte, aldilà dei costrutti di Kelly, appoggio il discorso di Mattarella in Totò. Qualsiasi siano le sue strategie

Alessandro Pepe ha detto...

Bello il refuso Totò

pegupe@gmail.com ha detto...

Mattarella ha fatto ciò che poteva e doveva fare e sembrerebbe anche la cosa più logica fare un governo che duri fino a fine anno per poi ritornare alle elezioni. Ma può decidere di sciogliere le camere se non vengono sfiduciate dal parlamento? Con l’apertura della campagna acquisti posso essere certo che il nuovo governo neutrale non cadrà mai. Per questa ragione PD e FI fanno il tifo per questa soluzione. Ne riparliamo tra 5 anni.

pegupe@gmail.com ha detto...

Devo dire che da come si stanno mettendo le cose non riesco a capire quale sia la scelta più giusta da fare, ma sentire Renzi da Floris ed essere d'accordo o in disaccordo con ciò che dice e al modo come lo dice occorre partire da costrutti (anche se questo termine non mi piace) veramente lontani, soprattutto se si parte dai comuni costrutti della sinistra.
Definire il reddito di cittadinanza una misura che va a dare soldi ai fannulloni seduti sui divani, anche i sinistri frequentatori del bar dovrebbero inorridire. Poteva fermarsi e dire che non ci sono le risorse, sarebbe stato sicuramente più condivisibile.
Amanti del Renzi pensiero tenete fede almeno ai vostri costrutti e non a quelli di Brunetta.

Marcello ha detto...

Lasciatemi gongolare visto che fra poco ci sarà da piangere.
Il 13 aprile scrivevo:
"aspettano le elezioni regionali in Friuli e Molise e poi si consumerà del tutto la rottura che permetterà la nascita di un governo M5S-cdx deberlusconizzato (almeno in apparenza)"

Ancora 24 ore e il mio costrutto sfonderà il soffitto.
Alessandro prepara il mea culpa :)

Alessandro Pepe ha detto...

@Marcello

sono pronto per il mea culpa, lasciami capire sola cosa accade precisamente. abbi pazienza diciamo 48 ore

Daniele Passerini ha detto...

Il M5S si sta giocando tutta la credibilità che aveva da parte dei suoi elettori, stiamo a vedere e speriamo bene.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/09/m5s-lega-cambiamento-o-inciucio-pro-berlusconi-cominceremo-a-capirlo-dal-contratto-di-governo/4345486/

Alessandro Pepe ha detto...

Le larghe fraintese
di Marco Travaglio | 10 maggio 2018
|
Una sola cosa, nel caos generale, è certa: oggi avremo i dettagli del governo targato 5Stelle-Lega, oppure di quello “neutro” e “di servizio” targato Mattarella. E dunque sapremo se le elezioni sono vicine o lontane. Intanto già sappiamo che, comunque vada, sarà un pastrocchio. Perché da che mondo e mondo, persino nel Paese più bizantino dell’Occidente, i governi devono avere una maggioranza (o una minoranza, se destinati alla sfiducia o alla non sfiducia) chiara. E tutto si può dire sia del governo Di Maio-Salvini, sia del governo Mattarella, fuorché nascano all’insegna chiarezza. Il governo “neutro” altro non è che un ministero tecnico alla Monti, benedetto dal Quirinale e chiamato a scelte squisitamente politiche (Iva, svuotacarceri, intercettazioni, nomine Rai e Cdp…). Con la differenza, rispetto a Monti, che questo partirebbe già morto perché l’unico partito disposto a votarlo è il Pd, quello che giurava opposizione a tutto e tutti. Il governo 5Stelle-Lega, salvo chiarimenti dell’ultima ora, rischia di essere ancor più oscuro, perché poggia le fondamenta su un equivoco grosso come una casa: il ruolo di Berlusconi, delinquente naturale, pregiudicato ineleggibile e interdetto.

Finora Di Maio aveva condizionato l’accordo con la Lega alla rottura del centrodestra, “coalizione finta”, cioè al divorzio tra Salvini e l’imbarazzante alleato. “Salvini scelga fra restaurazione e rivoluzione”, aveva detto, spiegando che “con Berlusconi non si potrà mai cambiare nulla”. Perfetto. Senonché ieri il Caimano, sfoggiando il suo ultimo travestimento, ha fatto sapere che Salvini può fare il governo con i 5Stelle – che lui considera peggio di Hitler e manderebbe tutti a lavare i cessi di Mediaset – senza rompere la coalizione di centrodestra. Deciderà poi lui, dopo aver visto il premier e i ministri, cosa farà FI: se darà l’appoggio esterno astenendosi (“astensione critica”, anzi “benevola”: ahahahah) o non partecipando al voto, o addirittura voterà contro il governo dell’alleato e passerà all’opposizione (finta, visto che la coalizione resterebbe intatta con Salvini leader). Una pagliacciata mai vista neppure in Italia. Tipo quei bei matrimoni dove il marito autorizza la moglie a mettergli le corna, e magari si diverte pure a guardare da dietro la porta. E questa sarebbe solo la parte visibile dell’accordo. Poi, come sempre quando c’è di mezzo B., c’è quella invisibile. Che è ancora peggio: oscena, nel vero senso della parola (fuori scena). Per scoprirla basta porsi una domanda: perché oggi B. autorizza Salvini a fare ciò che per oltre due mesi gli ha furiosamente proibito?

Alessandro Pepe ha detto...

Delle due l’una. O solo perché ha paura del voto. O anche perché ha ottenuto quelle “garanzie” che ha sempre preteso dai governi non suoi per non scatenare la guerra termonucleare: favori a Mediaset e nessuna norma contro le quattro ragioni sociali della sua banda (corruzione, evasione fiscale, mafia e conflitto d’interessi). E chi può avergliele date? Ovviamente Salvini che, con Di Maio, tratta per conto di tutto il centrodestra. E qui casca l’asino con tutta la foglia di fico: trattare con Salvini-e-basta è un conto, trattare con Salvini che tratta anche per conto di B. è tutt’altro. Un governo M5S-Lega-e-basta, oltre alle tante controindicazioni (dalla xenofobia di Salvini&C. al passato ignobile di un partito appiattito da 18 anni sugli affari di B. alle proposte demenziali tipo flat tax), almeno un vantaggio ce l’avrebbe: l’estraneità del Carroccio salviniano (l’inciucione Giorgetti è già tutt’altra cosa) a molte delle mille lobby che bloccano l’Italia e che han sempre trovato protezione all’ombra di Pd&FI. Ma proprio qui sta il punto: Salvini ha le mani libere o no? L’ultima giravolta di B. fa sospettare di no. E un governo che nasce sul non detto è destinato a non fare. In ogni caso, se nascerà, lo capiremo subito. Dal nome del premier, e soprattutto da quelli dei ministri della Giustizia e delle Telecomunicazioni. E dal testo del “contratto” fra i due alleati: se recepirà le storiche battaglie del M5S contro i conflitti d’interessi, le concentrazioni televisive e pubblicitarie, la corruzione, la prescrizione e le mafie, e anche l’ottimo proposito annunciato da Salvini in campagna elettorale di “mandare in galera gli evasori”, sapremo che B. è davvero fuori gioco e ha subìto il governo M5S-Lega per il terrore del voto, senza contropartite.

Alessandro Pepe ha detto...

Se invece avrà ministri forzisti travestiti da leghisti o da tecnici “di area”, più posti in prima fila nel nuovo Cda Rai e nel nuovo Csm, oltre alle commissioni di garanzia che gli spetterebbero come (finto) oppositore (Vigilanza Rai? Antimafia?), e se le leggi contro ogni malaffare che attendiamo invano da 25 anni sparissero dai radar, vorrà dire che B. non è affatto “esterno”: è più che mai interno, tipo cetriolo. Ma c’è anche una terza ipotesi: che Salvini e B. siano d’accordo a menare il can per l’aia, facendo partire il governo e poi rinviando alle calende greche le scelte scomode (per B.), contando sull’istinto di sopravvivenza dei parlamentari e rendendo vieppiù impopolare una rottura. La cui colpa ricadrebbe sul M5S gabbato. Per la gioia del Pd renziano, che infatti ieri sprizzava gaudio da tutti i pori per un governo che lo lascerebbe solo all’opposizione a lucrare sugli auspicati litigi e pasticci di un governo tanto eterogeneo. Al momento, con tutte queste ambiguità, il governo M5S-Lega conviene a Lega, B. e Pd, ma non al M5S e – quel che più conta – neppure agli italiani. Starà all’abilità di Di Maio rinunciare a ruoli ministeriali e guidare il gruppo parlamentare per stanare Salvini, incalzare il governo sul contratto e staccargli la spina al primo cenno di tradimento o di logoramento. Peggio delle larghe intese ci sono soltanto le larghe fraintese.

Alessandro Pepe ha detto...

E come disse il generale Chabron: Merd!

Alessandro Pepe ha detto...

Una strana sensazione di preoccupante attesa. Nessuno dice niente. Io parlerò quando saranno chari programma e nomi

Vincenzo Bonomo ha detto...

Non conoscevo Vincenzo Spadafora per cui è stato molto piacevole scoprirne la statura politica e mediatica (davvero notevolissime) in questa illuminante intervista da Vespa che consiglio a tutti di vedere.
https://www.youtube.com/watch?v=-sdUtmT6Ovg

Vincenzo Gribaudo ha detto...

Salvini afferma che per realizzare il programma 5S-Lega occorre modificare i trattati europei. Credo che la cosa sia quasi impossibile o almeno con tempi lunghissimi. Chiaro: il prezzo di queste riforme proposte per un nuovo capitolo o avvenire italiota sono enormi e tutte quasi a deficit. Mattarella deciderà chi sarà il premier e i ministri di Interni, Esteri ed economico. Voglio vedere chi accetterà di caratura internazionale fare il ministro del Tesoro ed economico con un programma simile e tra due galletti che lo condizionano. Supposto che si faccia questo governo Mattarella avrà il suo lavoro nel bocciare tutta una serie di leggi senza reale copertura. Come è prevedibile che finirà? O cambiano registro oppure falliranno dando la colpa a Mattarella e all'Europa . Sembra quasi che il tutto sia solo uno spot elettorale...Stiamo a vedere.

Vincenzo Gribaudo ha detto...

Ho sentito sul link citato Vincenzo Spadafora, l'eminenza grigia di Di Maio. Mi è piaciuto. Può darsi che veramente le cose sia così come descritte e sarebbe per me e non solo una grossa sorpresa. Perchè Di Maio , Di Battista ecc. non hanno lo stesso tenore nell'eloquio ed intelligenza nei discorsi?

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo Gribaudo
Perchè Di Maio , Di Battista ecc. non hanno lo stesso tenore nell'eloquio ed intelligenza nei discorsi?
Qualunque psicologo ti direbbe che la domanda è mal posta. Noi ci illudiamo di giudicare le persone in base a criteri oggettivi, in realtà è scientificamente comprovato che le valutazioni che facciamo delle altre persone (come del resto di noi stessi) sono largamente soggettive.
La domanda corretta sarebbe dovuta essere questa: “Perchè Di Maio, Di Battista ecc. hanno un tenore nell'eloquio ed intelligenza nei discorsi tali da SUSCITARE IN ME fastidio e repulsione mentre tutto sommato gradisco quelli manifestati da Spadafora?”

P.S. Considera che a me Di Maio e Di Battista mi sembrano diversissimi, in tutti i sensi (direi che l’unica cosa che hanno in comune è la militanza nel M5S). Di Battista mi è sempre piaciuto, nell’eloquio, nei ragionamenti, nell’umanità è una persona che apprezzo, stimo e trovo istintivamente simpatica, Di Maio mi lascia abbastanza freddo e raccoglie la mia sufficienza, nulla di più (anche se sto scoprendo che è un ottimo interprete delle parti che gli vengono assegnate, cosa che comunque non è da tutti, anzi, direi che in parlamento mancano ormai sia buoni interpreti che buoni autori).

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo Bonomo
Grazie del link, molto interessante. Dopo tanti anni di politica farcita di berlusconismo e renzismo e facce e dialoghi da cinepanettoni al mascarpone, ascoltare Spadafora riporta la politica alla dimensione dell’acqua fresca. Non mi pare che Vespa e nessun altro si sia sentito “come ebrei davanti Hitler”... forse e la volta giusta che tanta gente che ancora e nonostante tutto ha votato Berlusconi comprenderà che “battute” cosi infelici e prive di aderenza alla realtà possano essere esternate solo da un egopatico in forte declino senile.

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo Gribaudo
Ho apprezzato anche io il discorso di Spadafora. Ma come concili la tua avversione al M5S e a Di Maio in particolare con l’apprezzamento di Spadafora che è portavoce di Di Maio, portavoce del portavoce del M5S insomma! :D

Silvio Caggia ha detto...

@Vincenzo Gribaudo
Perché Spadafora è un professionista della comunicazione, e tu hai bisogno di una persona così...

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Interessante che cercando info su Spadafora trovi articolisti che lo definiscono “non laureato”.
Eppure basta poco a verificare il contrario (alla fine del CV):
http://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/documenti/CURRICULUM%20VITAE.pdf

Marcello ha detto...

@Daniele
Sbagliato link? Quello sembra essere cv di tal Monya Ferritti

Daniele Passerini ha detto...

@Marcello
Hahaha hai ragione! :D
Google mi ha fatto lo sgambetto.
Prendo atto che il portavoce non laureato del M5S ha a sua volta un portavoce non laureato... ennesima dimostrazione che non ho capito una mazza della vita, visto che mi sto prendendo la terza laurea! :)))

Vincenzo Bonomo ha detto...

Caro Daniele la laurea è un pezzo di carta che non ha nulla a che fare con l'intelligenza e la capacità comunicativa che evidentemente Spadafora possiede. Se vogliamo un esempio terzo rispetto al M5S possiamo considerare il caso di Enrico Mentana, anche lui sprovvisto di laurea ma considerato da molti un ottimo giornalista.

Daniele Passerini ha detto...

@vincenzo bonomo
D’accordissimo. Il bello della variabilità umana è proprio nella sua incasellabilità... immagino che tanti premi Nobel siano stati attribuiti a persone geniali prive di laurea. Del resto la “laurea ad honorem” a cosa servirebbe se non a titolare chi si è ampiamente laureato alla scuola, anzi università, della vita! :)
Ora m’eclisso che domani ho il 4° esame (psicologia della personalità) e questa domenica la dedico agli ultimi schemi, riepiloghi e collegamenti tra autori... alle persone normali come me un titolo in più fa sempre comodo! :)
A domani sera

pegupe@gmail.com ha detto...

Un superfluo in bocca al lupo. Psicologia della personalità: il tema dei temi.

Daniele Passerini ha detto...

@Guglielmo
Forse il tema dei temi, sì, ma nel mio caso non proprio il t’amo dei tomi, temo...
CREPI! ;)

Vincenzo Gribaudo ha detto...

@ Daniele
Il mio dissenso verso i 5S è molto più ampio dei toni. Però questo vaffa sistematico e demonizzatore degli avversari non lo sopporto. In questo Di Battista è un cattivo maestro. L'avversario va sempre rispettato pur combattuto anche duramente. Di Battista ne fa dei demoni. Riguardo alla sua umanità credo sia solo fuffa e un modo per coinvolgere tipico dei rivoluzionari senza testa. E' chiarissimo che Di Battista approfitta l'essere all'opposizione e in posizione di forza per fare il moralizzatore ad oltranza. Gli manca il più: l'equilibrio e vera saggezza. E' proprio lui che avrei voluto, ad esempio, sindaco di Roma, mentre trova più comodo starsene fuori , lui che economicamente può, per continuare a fare da sobillatore, non da consulente che non è in grado di fare.
La laurea credo che sia una buona preparazione per tutti, dipende anche dal tip di laurea. Per esperienza personale trovo che un buon liceo classico per chi ce la fa sia una preparazione culturale , ma soprattutto mentale eccezionale che supera la stessa laurea a volte. Ho fatto la quarta e quinta ginnasio e poi in brevissimo tempo ho preso un diploma senza alcuna difficoltà.Ho visto i miei compagni finire il liceo e quanto hanno dovuto essere bravi. E' noto che chi dal liceo classico va in ingegneria ha difficoltà per un anno o due rispetto a chi viene dal liceo scientifico, poi li supera abbondantemente. Ci sono poi le eccezioni, chiaro. Sarà una mia fissazione, ma quando mi trovo a discutere con chi ha fatto il liceo classico di qualunque cosa si parli mi trovo subito a mio agio e ci capiamo e spieghiamo velocemente senza doversi perdere in distinguo senza fine su ogni argomento.
Oggi ho chiesto ai pensionati (operai) nel bar dove vado nel paesone in cui abito se sono d'accordo sul reddito di cittadinanza 5S. Neppure uno ha approvato, anzi tutti arrabbiati e tutti disponibili a dare una mano per chi ha veramente bisogno in forme diverse. Renzi ha esagerato nella formula, ma ha indovinato nella sostanza.
Ho l'impressione che il contratto 5S-Lega sia quasi un memorando del buon governo con tanti desiderata.....Stiamo a vedere.

Vincenzo Gribaudo ha detto...

Ancora
Ho seguito i commenti dopo il furto subito da Prodi ed il malore di Napolitano sul il fatto quotidiano. Li si vede il risultato del vaffa grillino...Cose turche che ha spaventato gli stessi giornalisti.Meditate gente!

Daniele Passerini ha detto...

@Vincenzo Gribaudo
Maturità classica, anno 1984... dovresti trovarti bene a ragionar con me dunque! ;)
Al volo...
di fronte a personaggi come Berlusconi non c’è rispetto che tenga, con la sua TV spazzatura prima e la discesa in politica dopo ha socializzato alla mediocrità l’Italia... per me è stato, è e sempre sarà l’incarnazione del male assoluto. Ognuno ha dei valori guida: i miei sono agli antipodi di quelli incarnati da Berlusconi. Sottoscrivo e raddoppio qualsivoglia accusa Di Battista abbia rivolto a Berlusconi.

Reddito di cittadinanza. Chiunque conosca bene il Reddito d’imclusione (REI) sa bene che il Reddito di cittadinanza (RDC) funzionerebbe in modo del tutto simile (la persona in cambio deve accettare di svolgere anche una parte attiva)... da tecnico, vomito quando vedi Renzi e altri in TV raccontare bugie riguardo al RDC. Il REI è stato concepito come misura universale (esattamente come il RDC) da ampliare gradualmente. Il grande errore dei governi passati è stato mettere il carro avanti ai buoi e lanciare il REI prima di aver reso la macchina pubblica in grado di starci dietro. Saggiamente il M5S sottolinea che non si può parlare di RDC (e nemmeno seriamente di REI) prima di aver reso FUNZIONANTI i Centri per l’impiego.

Fine pausa, torno al mio riepilogo del programma d’esame.

Vincenzo Gribaudo ha detto...

@Daniele
Ci sono le eccezioni...ah, ah!

Alessandro Pepe ha detto...

Io a suo tempo avevo scommesso. Mah chissà! Vedremo. Mi sa che questo matrimonio non sa da fare

Daniele Passerini ha detto...

@ Alessandro Pepe
Continuo ad avere molti dubbi che tutto quello che vediamo sia realmente schietto, parlo del teatrino della politica di questi giorni ovviamente…
Intanto anche il quarto esame è andato! Da oggi si pensa al quinto… :)

Silvio Caggia ha detto...

@Daniele
Che tutto quello che tu vedi sia realmente schietto... Che cosa vedi?

Io vedo questo:
https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/05/presto_il_voto_online_per_il_contratto_di_governo.html

Vedo che anche la Lega sta organizzando i gazebo per chiedere ai loro iscritti di votare il contratto di governo, quindi sulla carta il programma di governo è secondo me una realtà...

Molto meno reale è chi ci metterà la faccia per realizzarlo...
Io proporrei l'ultimo Antonio Albanese, quello di "Come un gatto in tangenziale"...

pegupe@gmail.com ha detto...

@Daniele
Congratulazioni per il tuo quarto esame.
Questa volta non concordo con l'uso della frase "teatrino della politica" perché sono espressioni che tendono ad appiattire il pensiero, ma, conoscendoti, sono certo che ti sia sfuggita. Ho sempre pensato che fare un contratto di governo, se parliamo di una cosa seria, non può essere redatto né in due giorni e neppure in due settimane. Se poi pensiamo alla distanza tra i due contraenti, che è sicuramente maggiore di quella tra i contraenti tedeschi, questo mio dubbio è ancora più motivato.
La mia delusione sulla strada nella quale si sta infilando il M5S cresce giorno dopo giorno, sempre che il gioco non sia quello di far cadere l’accordo su una seria riforma sulla lotta alla corruzione e sull’equità fiscale accompagnata da rigide condanne per gli evasori, le due cose, non possono essere separate. Tuttavia queste riforme devono essere accompagnate da un serio e rivoluzionario piano di rilancio di investimenti che producano lavoro e reddito (penso ad una vasta politica energetica, al risanamento del territorio, ad un serio sviluppo per potenziare un capillare accoglienza turistica e chi più ne ha più ne metta) sento parlare molto poco di questi temi. L’unica cosa su cui si potrebbe momentaneamente glissare è proprio il conflitto di interessi. Berlusconi teme molto più una giustizia che faccia giustizia a una legge che regoli il conflitto di interesse per queste due ragioni:
E’ difficilissimo regolamentarlo e una buona legge sulla corruzione, credo, sia molto più efficace.

pegupe@gmail.com ha detto...

Leggo l'articolo di Travaglio di oggi che scrive in parte ciò che ho detto.

pegupe@gmail.com ha detto...

Notizia di questo momento: Salvini ha incontrato Berlusconi subito prima dell'incontro con Mattarella.
Cosa sta a significare?

Silvio Caggia ha detto...

@Pegupe
Dunque... Salvini: soggetto
Ha incontrato: verbo
Berlusconi: complemento oggetto
Subito prima dell'incontro con Mattarella: complemento di tempo determinato

Daniele Passerini ha detto...

@Silvio
Descrizione perfetta.
Ora fornisci la spiegazione però! :D

Daniele Passerini ha detto...

@Alessandro Pepe
Sostituisci “teatrino della politica” con “messa in scena”.

Marcello ha detto...

@Pegupe
My 5 cent: significa quel che sappiamo da tempo. Questo governo non può nascere senza l'ok di Berlusconi

Silvio Caggia ha detto...

Cosa significa?
Che questo weekend Di Maio lo passerà su internet a convincere la Rete della bontà del programma di governo,
Che questo weekend Salvini lo passerà nei gazebo a convincere i suoi elettori della bontà del programma di governo,
Che da qui a domenica tutti i mezzi di informazione (di Berlusconi) passeranno il tempo a convincere gli italiani che questo governo non si deve fare...

Silvio Caggia ha detto...

https://www.facebook.com/movimentocinquestelle/posts/10156081799230813

pegupe@gmail.com ha detto...

Escludendo che Di Maio sia un disonesto, rimangono solo due ipotesi: uno straordinario politico oppure un perfetto imbecille. Lo capiremo presto e sarà in ogni caso un bene per tutti.

Silvio Caggia ha detto...

@Pegupe
"Escludendo che Di Maio sia un disonesto, rimangono solo due ipotesi: uno straordinario politico oppure un perfetto imbecille."
Escludendo tutte le tue errate ipotesi, rimane solo il fatto che sia il capo politico del M5S, eletto online dalla Rete per rappresentarla in sede governativa.

pegupe@gmail.com ha detto...

@silvio
Allora è un compiuter che dovrebbe governarci, non lo sapevo.

Silvio Caggia ha detto...

Di MaiOS

Mauro elia ha detto...

La cancellazione di 250 miliardi di debito da parte della BCE ...

In due parole funziona così:

La BCE compra i titoli di stato Italiano creando denaro dal nulla (non gli costa niente) ce lo dà in prestito (lo mette a debito) e poi vuole che gli venga restituito (maggiorato da interessi) dai contribuenti, denaro che nel frattempo ha acquistato valore intrinseco derivante dal lavoro che è necessario per guadagnarlo.

La BCE dà il niente in cambio di qualcosa (denaro che ha acquistato valore dovuto al lavoro)

Più corretto sarebbe: mi hai dato niente e niente restituisco

Stessa cosa vale per la creazione di denaro da parte delle banche private

Alessandro Pepe ha detto...

Chi ha voglia di leggersi:

‘La stanza intelligente’

David Weinberger

Marcello ha detto...

Per chi preferisce il genere fantasy è uscita la versione quasi-definitiva del contratto di governo :P

Alessandro Pepe ha detto...

Boh letto il programma. Generica e ambigua dichiarazione d’intenti. Può essere messa in discussione in tutte le sue parti. Piena di contraddizioni e non verificabile agli atti. Non dissimile da qualsiasi programma di governo. Nessuna descrizione su come fare le cose. Sulle coperture sui tempi e le modalità.

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pepe
Verissimo... Sui vaccini per esempio trovi solo un compostissimo:
"Pur con l’obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale."

Quando mi aspettavo più un "Lorenzin me*da!" da Lega e M5S...

Silvio Caggia ha detto...

E poi le solite discriminazioni della Casta... Gli amici con Mac e iPad sono riusciti a votare, io con il mio Android ancora non riesco a raggiungere il server di Casaleggio!!11!1!!!

Silvio Caggia ha detto...

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1711205735582632&id=522391027797448

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pepe
Risposta seria:
Allora anche i punti del programma M5S erano generiche ed ambigue dichiarazioni di intenti?
https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/05/ecco_la_sintesi_del_contratto_per_il_governo_del_cambiamento.html
Io non vedo molta genericità ed ambiguità in questi punti...
Vedo un perimetro molto ben definito.
Certo, non ci sono i testi delle delibere e misure che verranno varate, se ci fossero non si capisce perché il governo ci debba lavorare 5 anni invece che 6 giorni...

Marcello ha detto...

Anche se ci fossero le delibere altro che 5 anni per trovar le coperture... forse in 5 lustri.

@Caggia
Immagino tu abbia votato (o tu stia tentando di votare) si, posso chiederti, giusto per curiosità, partendo quindi dal presupposto che questo contratto ti piaccia, cosa votavi prima dei 5S?

Alessandro Pepe ha detto...

Il programma così presentato non ha alcuno senso. Punto. E non differisce, anzi è molto più generico, del programma di Prodi e altri del passato.

sono solo un misero test ha detto...

@Alessandro

hai mai lavorato cercando di realizzare l'obiettivo di un politico? nell'amministrazione quotidiana, intendo, non in campagna elettorale. dalla tua affermazione sembrerebbe di no. non ti da mai un punto fermo. mai.

ma la grande novità questa volta è: se lo firmano, la lega (la lega!) si impegna a portare avanti questi principi. non è più una campagna elettorale di UN partito/movimento. è l'impegno, sottoscritto, di DUE.

ho votato. non me l'avevano mai fatto fare prima. non so se faremo un pacco di... fango. so che il resto è finto, non è democratico. per adesso devo dire che è una bella sensazione.

Silvio Caggia ha detto...

@Marcello
Sono riuscito a votare, dopo un giorno che ci provavo, a due minuti dalla scadenza...
Spero diano una proroga per chi non c'e riuscito...
Prima sempre votato Pannella, tranne alle mie prime elezioni, da giovane, PCI.

Silvio Caggia ha detto...

@Alessandro Pepe
Sono contento che non ti accorgi della differenza, vuol dire che abbiamo camuffato molto bene cambiamenti importanti che hanno anche impatto sulla costituzione...

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