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lunedì 14 marzo 2011

Confronti sul nucleare

Enrico Mattei (1906-1962) in visita a una centrale nucleare
Un college di notizie odierne... con al primo posto il dramma del rischio di fusione nel reattore n. 2 della centrale di Fukushima, che speriamo tutti resti svenga smentito il più presto possibile.

Le centrali nucleari Giapponesi erano considerate tra le più sicure al mondo, proprio perché progettate per resistere ai forti terremoti che si verificano in Giappone. Ovvio che nazioni come l'Austria e la Germani abbiano subito annunciato dietro-front ai loro programmi di sviluppo dell'energia nucleare, e altri stiano correndo a verificare la sicurezza delle loro centrali. Ma non in Italia, qui il governo, con pertinacia pari a quella con cui sta disrtruggendo scuola, cultura e ricerca, tira dritto col suo ruolino di marcia. L'argomento "forte" del ministro Frattini - "alle frontiere tra Italia e Francia ci sono decine di centrali nucleari, a pochi chilometri da Torino" - non pare di forza superiore a quello di chi dice "se lui ruba perché non devo rubare anch'io?" oppure "inquinano già in tanti, tanto vale che inquino anch'io". Ma che volete farci, se penso così evidentemente sono il solito "comunista" di parte.
 
15.21 - GIAPPONE: barre centrale esposte per 2 ore. Fusione quasi certa 
Le barre di combustibile al reattore numero due dell'impianto atomico di Fukushima-Daiichi sono rimaste completamente esposte all'aria per due ore e mezzo; una situazione che con ogni probabilità ha innescato il surriscaldamento e la fusione del nucleo del reattore. Le barre sono rimaste esposte perché una pompa antincendio che versava l'acqua del mare nel reattore per raffreddarlo è rimasta a corto di carburante. Adesso il timore è di un'esplosione al reattore numero due, Come già avvenuto al numero uno e tre: per evitare l'esplosione di idrogeno, la Tepco ha annunciato che cercherà di praticare un foro nel muro dell'edificio che ospita il reattore per far fuoriuscire l'idrogeno; la società ha anche iniziato a depressurizzare la vasca di contenimento del reattore numero due, facendo fuoriuscire vapore radioattivo. 
15:00 - Fukushima era una delle centrali più "sicure"
La centrale elettronucleare giapponese Fukushima-1 è uno dei 25 maggiori impianti nucleari del mondo, costruito su progetto di General Electric, ed era considerato una delle strutture del genere fra le più sicure esistenti. E' un impianto giunto ormai al termine della vita operativa, essendo ormai in funzione da quarant'anni: costruito alla fine degli anni Sessanta, entrò in esercizio nel 1971, e doveva essere decommissionato questo stesso anno. Dopo l'esplosione le autorità nipponiche hanno preso anche la misura, certamente estrema, di disperdere nell'atmosfera parte dei vapori surriscaldati per determinare una diminuzione della pressione. La circostanza ha provocato un aumento della radioattività ambientale in un raggio di qualche chilometro attorno al reattore. La popolazione è stata fatta sgomberare da un'area di venti chilometri e sono state diffuse istruzioni per prevenire danni da contaminazioni (chiudersi in casa, spegnere i condizionatori, respirare attraverso una mascherina, ecc.). Questo, in attesa che i venti disperdano i gas radioattivi, il ché può avvenire in un periodo di tempo che (a seconda del combustibile nucleare impiegato) va dai decenni, ai secoli, ai millenni.

12: 28 - La SVIZZERA sospende piano per rinnovare centrali nucleari
La Svizzera ha annunciato oggi la sospensione del piano di rinnovare le centrali nucleari, a fronte dei timori suscitati dagli impianti giapponesi danneggiati. Al termine di un vertice con esperti del settore, il ministro per l'Energia, Doris Leuthard, "ha deciso di sospendere le procedure in corso che riguardano le domande di autorizzazione generale per le nuove centrali nucleari", si legge nel comunicato diffuso dal suo ministero.

11: 38 - La GERMANIA valuta su decisione di estensione vita centrali
La Germania potrebbe tornare sulla propria decisione di prolungare il funzionamento delle 17 centrali nucleari del Paese. Il cancelliere Angela Merkel si è impegnato a far rivedere gli impianti, dopo che il suo governo ha preso la decisione di tenerli in funzione in media 12 anni - 8 le più vecchie, 14 le più recenti - oltre la data limite fissata dal governo di Gerhard Schroeder, il 2021. Ma ora il ministro degli Esteri Guido Westerwelle ha annunciato che il governo sta vagliando la possibilità di una moratoria sulla decisione: "Dobbiamo avere una nuova analisi dei rischi", ha dichiarato.

11:34 - In ITALIA Frattini dice: "Sbagliato riaprire dibattito sul nucleare"
"Non credo" che il disastro in Giappone "giustifichi una rimessa in discussione del piano italiano verso l'energia nucleare" ha detto il ministro degli Esteri Frattini. "Abbiamo fortunatamente zone che sismiche non sono" ha aggiunto, ricordando che "alle frontiere tra Italia e Francia ci sono decine di centrali nucleari, a pochi chilometri da Torino". Il titolare della Farnesina ha precisato che le giovani generazioni non dovrebbero pagare ancora di più "il prezzo della dipendenza dai Paesi produttori", perché "stiamo vedendo cosa accade con la Libia".

11:26 - L'AUSTRIA chiede stress test per centrali nucleari
L'Austria ribadisce la richiesta di stress test per le centrali nucleari in Europa, in seguito a quanto sta succedendo in Giappone. "Io chiederò oggi l'organizzazione di test di resistenza per le centrali nucleari in Europa - ha detto al suo arrivo al Consiglio Ue il ministro dell'Ambiente di Vienna, Nikolaus Berlakovich - E questo deve avvenire velocemente".

11:11 - L'INDIA ordina verifica sicurezza agli impianti nucleari
Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha ordinato di verificare la situazione di sicurezza di tutti i 20 impianti nucleari indiani sull'onda di quanto avvenuto in Giappone dopo il terremoto. La revisione sarà condotta dal Dipartimento dell'energia atomica e dall'operatore statale degli impianti per garantire che l'intero sistema sia in grado di sostenere l'impatto di tsunami e terremoti. "Il governo attribuisce la massima importanza alla sicurezza nucleare", ha assicurato Singh.

Fonte: Repubblica.it (qui)

6 : commenti:

mister ha detto...

...premetto....di aver votato no al referendum che negli anni 80 a portato all'abbandono del nucleare....cosi' come sono dell'idea che oggi sarebbe un errore tornare al nucleare....consentimi però di non condividere il tuo pensiero..."se lui ruba perché non devo rubare anch'io?".....se uno ruba e viene beccato và in carcere solo lui...e non anche i suoi amici....se ai confini del piemonte si verifica un incidente nucleare....le conseguenze sono le stesse sia in italia che in francia...le radiazioni non rispettano i confini....ecco perche fu un errore rinunciare la nucleare quando tutti in europa continuarono ad usarlo....oggi ci sono altre alternative....e probabilmente ce nesaranno ancora di più tra una decina d'anni quando il nucleare in italia potrebbe incominciare a dare un contributo alla produzione di energia

Daniele ha detto...

@Mister
Quello più che il mio pensiero era solo un esempio, non ero focalizzato sulle conseguenze del gesto, ma all'alibi che ci si dà per consentirsi qualcosa di sbagliato... ma ho colto il tuo appunto è ho aggiunto un secondo esempio, che dovrebbe soddisfarti: "inquinano già in tanti, tanto vale che inquino anch'io". Per il resto siamo d'accordo, forse è stato sbagliato vietarlo allora, ma riportare il nucleare in Italia adesso è insensato perché in ogni caso arriverebbe troppo tardi per essere utile. Meglio inventarsi altro.

AlexBo ha detto...

Anche io come "Mister" negli anni 80 ero favorevole all'installazione di centrali nucleari in Italia, mentre ora sono piuttosto contrario (credo sarebbe meglio spendere quei soldi in energie alternative).
Ma ancora meglio sarebbe se, alla luce di quanto e' successo, Rossi & Focardi cogliessero l'occasione per dare una prova definitiva del funzionamento dell'E-cat.
E non solo per ottenere soddisfazione economica dal loro lavoro (che sicuramente si meritano), ma sopratutto per dare una risposta (speriamo) definitiva ai problemi energetici globali.

Non vorrei sembrare cinico, ma ho come la vaga impressione che il governo giapponese in questo momento potrebbe essere molto interessato a trovare un alternativa al nucleare...

Fay ha detto...

Ma la Prestigiacomo non era Ministro dell'Ambiente?

Daniele ha detto...

@AlexBo
Infatti mi ero già ripromesso, appena mi capita di sentire Rossi, se la sua road-map non possa cambiare alla luce della la tragedia del Giappone.

@Fay
Sì, Ministra del pover'Ambiente :(

mister ha detto...

@ daniele

...perfettamente d'accordo.....sarebbe meglio investire le risorse da dedicare al nucleare...nella ricerca su fonti alternative....e ad incentivare in modo "intelligente" le fonti green....

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