Un blog per appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Uno specchio capovolto della realtà: qui siamo una società gilanica, fuori c’è il patriarcato; qui siamo pro E-Cat, fuori c’è il petrolio... per fare previsioni sull’esterno invertite SEMPRE i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

venerdì 27 febbraio 2009

In attesa del Rinsavimento
siamo in pieno Medioevo nucleare

In questi giorni, sulle reti televisive (più o meno tutte tranne La7 e RAI3), viene attuata una vera e propria campagna di "cattiva informazione" finalizzata a farci accettare l'energia nucleare. Gli ambientalistici sono dipinti come anacronistici, demodé, luddisti e oscurantisti.

Chi propugna l'atomic power vuole far credere che la costruzione delle nuove centrali sia una scelta obbligata, che gli oppositori siano motivati solo da irrazionali timori sulla sicurezza degli impianti. Non è così. Non è la sicurezza delle centrali moderne (di terza e quarta generazione) a essere messa in discussione.

Vediamo invece alcuni veri motivi per essere sfavorevoli al nucleare, su cui i favorevoli di solito stendono un velo pietoso.

Non è vero che sia l'unica strada percorribile per risolvere l'annoso problema della non autosufficienza energetica in Italia e abbassare le emissioni di CO2 nel mondo. Ci sono piuttosto enormi interessi economici a continuare a produrre/vendere energia tramite mega-centrali (pochi "elefanti") piuttosto che delocalizzarne la produzione sul territorio (tantissime "formiche") ricorrendo a fonti rinnovabili e pulite.

Mi spiego meglio, è proprio l'idea delle mega-centrali con altissime spese di costruzione a essere "antica": le tecnologie green power basate sulle fonti rinnovabili (solare, eolico, biomasse e altro) permetterebbero già oggi di parcellizzare sul territorio la produzione di energia quasi su ogni edificio; ma chiaramente chi ha in mano il mercato dell'energia non ha alcun interesse a vederci trasformare da clienti-consumatori a produttori totalmente o parzialmente autosufficienti dalle reti di distribuzione.

Tra parentesi, presto saranno dati annunci "molto importanti" nel campo della fusione fredda. Finora i decisori del mondo accademico, economico e politico, sono riusciti a tenere in ombra (se non a boicottare) lo sviluppo di un metodo capace di generare energia a costi infinitesimali rispetto alla fissione nucleare (e anche rispetto alla fusione calda ben lungi dall'essere tecnologicamente a portata di mano) e soprattutto privo del problema dei rifiuti radioattivi. Questa censura non dovrebbe resistere ancora a lungo...

Si tace o minimizza irresponsabilmente il problema (irrisolto e probabilmente irrisolvibile) dello stoccaggio delle scorie, mortalmente radioattive per decine e decine di migliaia d'anni. Centinaia e centinaia di generazioni a venire ci saranno tutt'altro che grate di un tale "grattacapo" per regalo.

Da una parte si ingigantiscono i rischi del terrorismo internazionale, seminando nell'opinione pubblica un sentimento di paura che la rende disposta a rinunciare pezzo a pezzo alle libertà individuali conquistate nel XX secolo pur di credersi "protetta", dall'altra si vanno a piazzare nel territorio obiettivi sensibili per antonomasia quali le centrali nucleari. Schizofrenia? Incoscienza? Mala fede? Ai posteri l'ardua sentenza, rischi e scorie!

Le risorse di uranio si stanno esaurendo, di conseguenza il trend di crescita del suo prezzo sarà sempre più accentuato (da 7 $/libbra nel 2001 a 135 $/libbra nel 2007); è ben presumibile che chi possiede tale materia prima stia spingendo negli ultimi anni per mettere in funzione più centrali nucleari possibili. Già oggi si tira avanti reperendo uranio dallo smantellando delle testate nucleari militari obsolete o contingentate dai trattati di disarmo.

Mi fermo alle prime argomentazioni che mi sono venute in mente... ma a voglia quante ce ne sarebbero!

P.S. Dove verranno collocate le nuove quattro patate bollenti tanto bramate dal popolo di Berlusconi? Una centrale nucleare va costruita in zona poco sismica, con molta acqua a disposizione, possibilmente vicino al mare... visto come sono andate le ultime elezioni regionali, penso che alla Sardegna un paio di centrali non gliele nega nessuno!

2 : commenti:

Donnachenina blog ha detto...

Ciao caro Daniele,argomento molto acceso...sto seguendo anch'io in questi giorni, questa faccenda...e cerco al massimo di essere obiettiva e non di stare in una posizione già presa in passato, ma ascoltando attentamente tutto...ma anche da chi spinge in quella direzine e vuole essere però un pochino, ma solo un pochino onesto non vengono nascosti i pericoli, certo li mettono sempre in quella parte di male che ogni bene porta con sè, loro la mettono così...io mi sto concentrando al massimo, cercando anche di farmi una piccola cultura che non ho...
Grazie del post come sempre..
Una buona giornata e un abbraccio
Franca

Daniele Passerini ha detto...

Guarda, l'unico argomento "forte" dei fautori dell'energia atomica è che ci sono già talmente tante centrali nucleari in funzione in Europa e nel mondo che ormai il pasticcio l'umanità l'ha fatto e tanto vale coglierne gli immediati i benefici E NON PENSARE alle conseguenze future. Più o meno quello che si diceva rispetto all'aumento dei livelli di CO2 fino a qualche decennio fa.

Io stesso se guardassi semplicemente nell'ottica della mia esistenza e non in quella della generazioni future sarei favorevole al nucleare. Ma le alternative al nucleare CI SONO! E allora perché non cominciare da subito a metterle in campo???

Posta un commento

Ovviamente 22passi è un blog, non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti appartiene solo ai rispettivi autori.

Related Posts with Thumbnails