Siamo appassionati d’Amore, onestà, spiritualità, arte, poesia, politica, democrazia, sostenibilità, tecnologia, green-energy, medicina naturale, cambi di paradigma, rivoluzioni scientifiche e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Siamo uno specchio capovolto della realtà: fuori c’è il patriarcato e guerre, prevaricazioni e disuguaglianza sociale; qui c’è una "società gilanica". Fuori c’è l’economia del petrolio, qui siamo pro mobilità elettrica, fotovoltaico, sistemi d'accumulo ecc.

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

BACHECA DEL BLOG

22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

mercoledì 26 aprile 2017

Come evolverà il lavoro nel prossimo decennio

14 : commenti
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Perugia (foto di C. Pelagracci)
Post di Daniele Passerini



Segnalo un convegno che si terrà tra pochi giorni, in una delle più belle sale medioevali d'Italia (di fronte alla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre), nel centro storico del capoluogo dell'Umbria:

Lavoro 2025
come evolverà il lavoro nel prossimo decennio


venerdì 28 aprile p.v.

dalle ore 15.30 alle 20.00
c/o Sala dei Notari di Perugia

Nel corso del pomeriggio verranno illustrati e commentati i risultati di una ricerca scientifica realizzata con la collaborazione del noto sociologo Domenico De Masi (che interverrà al Convegno) ed il contributo di undici esperti della materia: Leonardo BecchettiFederico ButeraNicola CacaceLuca De BiaseDonata FrancescatoDiego FusaroFabiano LongoniWalter PasseriniUmberto RomagnoliRiccardo StaglianòMichele Tiraboschi.


I risultati dello studio sono già stati presentanti a Roma nel corso di una due-giorni tenutasi il 18 e 19 gennaio 2017 presso l'Aula magna del palazzo dei gruppi parlamentari. 
Per ulteriori informazioni si rimanda ai seguenti link:
  1. http://www.claudiocominardi.it/convegno-lavoro-2025/
  2. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-01-17/lavoro-2025-m5s-prova-ad-allungare-sguardo-064002.shtml?uuid=AExcYYB
  3. https://www.wired.it/economia/lavoro/2017/01/20/convengo-lavoro-2025-m5s/
  4. http://www.pagina99.it/2017/01/28/rapporto-lavoro-2025-movimento-5-stelle-beppe-grillo-occupazione-futuro-studio-masi/
L'evoluzione del lavoro nel prossimo decennio è un tema che ho molto a cuore e che è strettamente connesso al dibattito sul Reddito di Cittadinanza (da non confondere col Reddito d'Inclusione - RE.I. - di Poletti). L'espansione dell'I.A. e della robotica nei processi produttivi sono fenomeni epocali destinati a ridurre drasticamente e trasformare, ancor più di quanto stia già accadendo, il ruolo umano nel lavoro: è importantissimo che la politica si interroghi su come anticipare i tempi piuttosto che continuare a rincorrerli.

A proposito, per il 20 maggio p.v. il MoVimento 5 Stelle ha organizzato, dopo la marcia del 2015 (a cui dedicai un paio di post nel blog), una nuova marcia per il Reddito di Cittadinanza. Se qualche amico del blog volesse partecipare, è il benvenuto. Io ci sarò. Qui le informazioni sulla marcia:

domenica 2 aprile 2017

Lavori di ordinaria follia

93 : commenti
Post di Daniele Passerini

Due giorni fa, rispondendo a un commento di Franco,  mi scappava un "piccolo" sfogo:
...è il lavoro stesso che faccio a spegnermi quell'ottimismo che fino a pochi anni fa sentivo innato e inaffondabile in me. Ormai mi sogno di notte POR FSE, PON Inclusione, SIA, REI, HCP INPS ecc. ecc. ecc.. nella forma di un incubo... se dovessi ragionare alla Napalm51 direi che Poletti sta perseguendo l'obiettivo di distruggere la rete di Welfare nazionale per poterne poi giustificare la chiusura: mai visto, in 25 anni di lavoro nel Sociale, un disastro (inco)scientemente pianificato come questo... penso che la "Grecia" sia veramente a un passo.
Interveniva Alessandro Pepe, rivolgendomi queste parole:
Mi spieghi meglio la questione Poletti? Sarebbe da farci un post. So che sei in fase di rifiuto blog ma nessuno parla di politica agìta oggi, quella legata agli effetti sul territorio dei decreti ministeriali.
Ieri notte, svegliatomi nel cuore della notte e non riuscendo a riaddormentarmi, senza alzarmi dal letto, ho preso in mano lo smartphone e scritto tra le 4 e le 7 del mattino - e pubblicato poi in cinque commenti di fila - la risposta ad Alessandro. Segue la riunione di tali commenti - (corretti dei refusi e integrati di qualche precisazione) in forma di post.

***

Caro Alessandro, 
non saprei da che parte cominciare... dalla sperimentazione del SIA (Sostegno all'Inclusione Attiva) forse?
Il SIA... a sua volta estensione a tutto il territorio nazionale della Carta Acquisti (partorita a suo tempo dai governi Berlusconi e poi rilanciata da quello Renzi come Social Card), ma già soppiantata/ibridata/sorpassata/incasinata (boh, ancora non ho capito!) in corso d'opera dal RE.I. (Reddito d'Inserimento).
Posso cominciare a dire che la Carta Acquisti per lo meno era pubblicizzata per quel che era: una sperimentazione. S.I.A. e RE.I. invece sono stati "raccontati" dal MLPS (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) come "misure universali", mentre ciò è drammaticamente e clamorosamente falso. Per la precisione il S.I.A. è stato configurato come "misura ponte" per anticipare alcuni elementi essenziali del RE.I.
A fine febbraio la Regione Umbria ha riferito ai suoi Comuni - così come le altre Regioni ai loro - che, verificato che il 75% delle domande SIA erano state respinte dall'INPS - in base alle regole stesse messe a punto da "quei geni" (per dirla alla Alonso!) del MLPS - il MLPS stesso aveva informato le Regioni che "a giorni" avrebbe modificato i requisiti di accesso, per esempio:
  • drastica riduzione del punteggio minimo per accedere alla misura (da 45 a 25 punti, 20 in meno);
  • regole meno stringenti per le autovetture di un nucleo familiare con persone N.A. (Non Autosufficienti).
È passato più di un mese... si è visto qualcosa: NO, ancora nulla!

L'applicazione della misura SIA è come... come pretendere di mandare in pista una Ferrari a fare un tempo record facendo finta di non accorgersi che non sono state montate le ruote!
Proprio perché il MLPS sa bene che gli Uffici Servizi Sociali - cronica ultima ruota del carro dei Comuni - sono già tragicamente sotto-organico e non possono gestire anche il SIA, ad agosto scorso ha partorito l'Avviso 3 non competitivo del PON Inclusione per presentare progetti di rafforzamento degli uffici. Intendiamoci, parliamo di un rafforzamento non strutturale, ma con personale precario, assunto con contratti a termine, per mettere una "pezza" per 3 anni (finché dura il finanziamento)... poi Dio - o meglio, il prossimo Governo - vedrà e provvederà... 
I progetti PON Inclusione sono stati presentati da tutti gli ambiti territoriali sociali d'Italia tra fine autunno e inizio inverno scorso (ad Assisi, per esempio, a metà dicembre).
Peccato che il SIA è partito a settembre 2016 e, ormai ad aprile 2017, non si sa ancora nulla dell'esito della maggior parte dei progetti PON inclusione presentati... o meglio, alla mia Zona Sociale è stato comunicato informalmente (3 settimane fa) dalla nostra Regione che il MLPS ci avrebbe chiesto formalmente, a strettissimo giro, di rifare il budget triennale perché così com'è non va più bene (N.B. parliamo di un budget costruito al 100% secondo le stringentissime regole previste dall'Avviso 3 redatto dal MLPS): dobbiamo annullare le azioni di networking territoriale (rafforzamento della collaborazione tra i vari soggetti che cooperano nella realizzazione dei progetti di inclusione) e favorire invece il più possibile le azioni di pre-assestment e presa in carico. Benissimo, ma stabilirlo in partenza no?
Il budget l'ho rifatto in due ore, ma sono 3 settimane che aspettiamo la comunicazione ufficiale dal MLPS in modo da potergli inviare il nuovo progetto rimodulato. 
Però a gennaio, il MLPS ci ha comunicato subito - in fase di pre-valutazione del nostro progetto - che c'era una discrepanza (in meno!) di 10 centesimi (sic!!!) tra il budget indicato e il finanziamento concesso (500.000€ per tre anni). Ahimè, non è una barzelletta! :(
Ho chiesto se potevamo cofinanziare i 0,10€... potevo provvedere io stesso! :)))
Risposta: non era possibile!
Allora ho fatto due conti al volo e (seriamente, ma allo stesso tempo sghignazzando dentro di me!) ho controproposto che potevo correggere subito il piano finanziario e renderlo preciso al centesimo: bastava che mi permettessero di inserire un costo orario fino all'ottava cifra decimale, fino ai centomilionesimi!!! :)
Ci hanno pensato un attimo e mi hanno risposto che preferivano che rifacessimo la richiesta di finanziamento, corretta di 10 centesimi in meno.
E io a correre a rintracciare il sindaco, a spiegarle la questione e a far sì che firmasse digitalmente la nuova richiesta con l'importo ridotto di 10 centesimi e ad inviarla via PEC al Ministero. Ho dedicato quasi un'intera mattina di lavoro a tutto questo, più il tempo perso dalla segreteria del Sindaco, quello perso dal Sindaco stesso... quanto sono costati alla collettività quei 10 centesimi? Fate due conti.
Solo per darti un'idea del tipo di burocrazia con cui devo fare i conti nel mio lavoro.

E mentre il Ministero rumina e rimugina il nostro progetto, il tempo passa, i cittadini attendono risposte e i nostri uffici scoppiano. E anche quando il nostro progetto PON Inclusione sarà stato approvato, ci vorranno almeno un paio di mesi per selezionare il nuovo personale tramite avvisi pubblici... personale che dovrà poi diventare operativo... come dire che la misura SIA è stata fatta partire a settembre 2016 e poco ci mancherà che passi un anno prima di riuscire ad avere il personale aggiuntivo per attuarla compiutamente!

Fino a qualche tempo fa, dicevo che la metafora più efficace per spiegare il mio lavoro è quella di una squadra di manutenzione/pulizie che si impegna a lustrare/aggiustare a puntino gli interni di una nave mentre naviga in pieno oceano. Poi aggiungevo che la nave era il Titanic e stava già affondando... ma noi intanto tutti a impazzire e correre come matti per lucidare le maniglie delle porte e oliare le cerniere che cigolano!

Negli ultimi mesi ho cambiato metafora: il mio lavoro è come stare su una nave che è stata varata prima ancora che lo scafo stesso fosse stato completato, per cui ora stiamo cercando di collocare in extremis il fasciame, mentre l'acqua entra da tutte le parti e la nave cola a picco!

Per fare i progetti di inclusione previsti dal SIA i Comuni devono obbligatoriamente avvalersi della collaborazione dei CPI (Centri per l'Impiego), prima in capo alla Provincia e ora alla Regione. Detto altrimenti, alla EM (équipe multidisciplinare) formata da assistenti sociali ed educatori in forza ai Servizi sociali deve aggiungersi l'orientatore del CPI. Al momento in tutta l'Umbria sono disponibili 7 orientatori e in queste condizioni:
E l'Umbria si trova già in condizioni migliori di altre regioni del Centro e di quelle del Sud! Anche i CPI potranno rafforzarsi con un loro PON Inclusione... ma fino ad allora?

Vale la pena di riepilogare, un attimo, l'incredibile meccanismo SIA messo "a punto" dagli esperti del MLPS: 
  • il cittadino presenta domanda al Comune;
  • il Comune verifica il possesso dei requisiti e carica i dati sul sito dell'INPS;
  • l'INPS completa l'istruttoria, rigetta o accoglie la domanda e, se il punteggio acquisito è sufficiente, la ammette alla misura SIA, più precisamente alla parte passiva della misura (contributo caricato ogni bimestre sulla Carta Acquisti o Social Card o Carta SIA che dir si voglia);
  • il Comune vede sul sito l'esito dell'istruttoria e la comunica al cittadino;
  • il cittadino si reca alle Poste Italiane per ritirare la Carta Acquisti;
  • Comune, CPI e cittadino concordano un progetto d'inclusione sociale (parte attiva del SIA);
  • il cittadino accetta e sottoscrive il progetto, pena la sospensione del SIA e il blocco della Carta Acquisti.
Oltre alle criticità già viste - mancanza di personale, nei Comuni e nei CPI, da dedicare alla realizzazione, attuazione e monitoraggio dei progetti di inclusione sociale - c'è ne sono altre ancora più surreali. A marzo l'INPS ha informato i Comuni che:
  • nella trasmissione dati da INPS a Poste Italiane ci sono dei bug e capita pertanto che una parte dei beneficiari SIA non risultino a Poste Italiane e non possono vedersi attivata né consegnata la loro Carta Acquisti;
  • non tutti gli Uffici postali sono informati della misura SIA e i cittadini che vi si recano speranzosi di ricevere la Carta Acquisti vengono spesso rimandati indietro all'INPS o al Comune. 
E tutto questo mentre - almeno in Umbria - i Comuni sono alle prese con l'avvio dei progetti sociali POR FSE (quelli che ci finanzia l'Europa) in clamoroso ritardo: si rischia di perdere il 6% dei finanziamenti se entro aprile 2018 non sarà stato speso il 30% delle risorse 2014-2020 (diventate nel frattempo 2017-2023). Da un anno e mezzo abbondante i Comuni sollecitano la Regione a fare gli atti indispensabili per mettere in moto il processo! 

Idem con patate per i progetti di Vita Indipendente per le persone con disabilità, fermi in rampa di lancio da quasi due anni ormai, per palleggi vari tra MLPS e Regione. 

E la cosa paradossale è che dobbiamo chiudere dei servizi (quelli di promozione di stili di vita salutari tra bambini, adolescenti e giovani, per esempio, ormai sono diventati un "lusso" non sostenibile... e non saprei dire se ciò più per cecità o per incoscienza di chi alloca a monte le risorse che arrivano ai Comuni) e inventarcene in continuazione di nuovi, perché le risorse che arrivano da EU, Roma, Regione sono vincolatissime e possiamo solo attrezzarci per spenderle come è stato deciso nelle altissime stanze dei Ministeri o delle Regioni, non da chi conosce sul serio le comunità locali e i bisogni dei cittadini. Insomma è stata tradita e inapplicata la Legge 328/2000 e - per inciso - il Sociale si avvia a grandi passi a tornare nel contenitore/calderone della Sanità da cui si era emancipato una trentina d'anni fa. Corsi e ricorsi certo, ma si va a peggiorare non certo a migliorare.

E cosa ti ho detto, caro Alessandro, con tutto questo? Forse giusto il 10% delle frustrazioni/incazzature lavorative di chi si sente costretto a macinare acqua invece che grano... che sa in coscienza di lavorare per tre persone (ma che dopo 25 anni di lavoro, laurea, livello D4, posizione organizzativa, grandissime responsabilità e stress, lavoro portato a casa - perché in ufficio non c'è tempo per finirlo - non arriva a guadagnare 1.600€ al mese... quando c'è chi intasca un migliaio di euro al giorno di vitalizio!!!). 
E ho parlato solo dei progetti più grandi, di mezzo milione d'euro di PON Inclusione (per 3 anni), di un milione e mezzo di POR FSE (per 7 anni), di 100.000€ all'anno di Vita Indipendente (tutto riferito a un territorio di 65.000 residenti). Non ho detto nulla dello stillicidio di micro-finanziamenti annuali, preconfezionati in Regione o al Ministero, che dobbiamo trasformare in progetti da attuare:
  • 2.000€ sulle politiche giovanili;
  • 8.000€ sulla promozione della natalità;
  • 3.000€ per sostenere gli oratori;
  • 16.000€ per gli sportelli per gli stranieri;
  • 3.000€ per i giovani disabili ecc. ecc. ecc.
Ma che un progetto abbia 1.000€ o 100.000€ di budget, il carico di lavoro è lo stesso, il tempo per costruirlo, attuarlo, coordinarlo, controllarlo, rendicontarlo è lo stesso. :(((
Da anni imploriamo la Regione di non sommergerci di microprogettualità e di concentrare le risorse su poche ma importanti azioni... ci ascoltano? NO!

Ti faccio un ultimo esempio: il SAL, il Servizio di Accompagnamento al Lavoro delle Zone Sociali dell'Umbria, che realizza tirocini extracurricolari (in deroga per l'inclusione socio-lavorativa o a fine terapeutico-riabilitativo) in favore delle persone disabili e/o svantaggiate. Il SAL dell'Assisano, con due operatori part time, segue una 50ina di persone all'anno e fino a una 30ina di loro tirocini in contemporanea nelle aziende del territorio. Ne sono il coordinatore, e se potessi occuparmene in esclusiva, con tutte le azioni che vorrei mettere in campo per farlo funzionare meglio, non me ne starei certo con le mani in mano. Invece devo dedicarmici a pezzi e bocconi, di fretta e furia tra 1000 cose più urgenti da fare. Sono diventato giocoforza un tuttologo del sociale: seguo 1000 cose, ognuna meglio che posso ma nessuna bene come dovrei e vorrei, se solo avessi il tempo necessario. Per questo ti assicuro - e non esagero - che faccio il lavoro minimo di 3 persone (e poi ci lamentiamo della disoccupazione!), prendendo un solo stipendio, arrivo a casa DISTRUTTO, svuotato, senza più forze per nulla... tanto meno per il blog.
E mi mancano 17 anni per potere andare in pensione... quando ci arriverò mancheranno - grazie alle lacrime della Fornero - 4 mesi al 69esimo compleanno (con 43 anni e 3 mesi di contributi)!
E tutto questo nel contesto di una vulgata generale che dipinge noi dipendenti pubblici - tutti indiscriminatamente - come dei nullafacenti, assenteisti, imbroglioni, incompetenti ecc. Ti assicuro che non è per nulla gratificante.

Caro Alessandro, non so se sono riuscito a darti un minimo l'idea del perché penso che Poletti viva in un altro pianeta e non tra noi comuni mortali... pensavo che avessimo toccato il fondo coi governi Berlusconi, ahimè mi sono dovuto ricredere e temo, doppio ahimè, che siamo ormai vicini al precipizio "greco". Per tutto questo ho smesso, da almeno 3 tornate elettorali, di votare PD (io che, dal PCI al PD, ero sempre stato "fedele alla linea" salvo sporadici voti a Verdi, Radicali e Democrazia Proletaria) e ora voto M5S, anche se (e sottolineo ANCHE SE) Grillo non mi piace e non vedo l'ora che la smetta di comportarsi nei confronti del Movimento come un padre nei confronti di un figlio adolescente a cui non dà fiducia!

Ecco, raccontandoti tutto questo, ti ho anche spiegato perché ho perso gran parte del mio ottimismo e come mi sento facendo (comunque meglio che posso, perché ci tengo!) il mio lavoro, con tutta la frustrazione di essere solo uno e non potermi realmente moltiplicare in tre, di dover fare il tuttologo per fare meglio che posso tantissime cose invece di potermi specializzare e farne meno, ma molto meglio. Finché il Titanic va...

mercoledì 22 marzo 2017

Nucleon polarizability, quark-x e-cat e una postilla fuori tema.

139 : commenti
Post di Daniele Passerini


Rieccomi su queste pagine virtuali, visto che oggi, 22 marzo, i lettori del blog mi hanno segnalato una news che ha dell'incredibile e non potevo lasciar passare senza battere un colpo! Senza, soprattutto, rispondere all'appello di Domenico e alla sollecitazione di Andrea:
22 marzo 2017 08:39
domenico canino ha detto...  
@Daniele
Per me merita un post apposito.
Andrea Rossi ed il prof. Di Uppsala Gullstrom, annunciano su arxiv un cop=22.000!!! (leggesi ventiduemila). Esperimento sul quark-x del 7 marzo 2107! Aspetto il commento di Mats Lewan. E spero che sia affidabile e che arrivi alla collettività, e non rimanga nei laboratori.
Penso che ormai le LENR stiano raggiungendo la massa critica collettiva, per cui non possono più essere nascoste alle masse.

https://arxiv.org/pdf/1703.05249.pdf
22 marzo 2017 11:15
Andrea Michielin ha detto... 
Ciao a tutti.
Spero stiate tutti bene.
Ogni tanto ricapito a scrivere (anche se vi leggo spesso).

Leggo su e-catworld:
"A simple calculation using Ohm’s Law (.105 V / 1 Ohm = .105 A) gives the input power of 0.01102 Watts (.105 x .105)
To calculate COP: 244.9 (W out) / 0.01102 (W in)
COP =
22,223.23049"

Il caro amato blog è ancora nei pensieri di Rossi? :)
La notiziona non è sfuggita nemmeno a Francesco Celani, che l'ha subito diffusa alla sua cerchia di contatti con interessanti chiose:

Data:       22 marzo 2017 11:46
Da:          Francesco Celani

Oggetto: "Articolo" di Rossi depositato su ARXIV: Prima volta. SEMBRA usino Costantana...

Cari Colleghi,

Vi invio, in allegato, un articolo scritto da Andrea Rossi-Gollastad, e depositato/pubblicato, per la prima volta, su ArXiv.
L'articolo si riferisce alla possibile spiegazione del funzionamento del suo nuovo "giocattolo",  un mini-reattore, denominato QuarkX.
Cambiamento di "strategia"?
  • Mi SEMBRA di capire  (dopo una BREVISSIMA lettura del documento) che, a parte le complesse equazioni teoriche, anche Lui utilizzi un "Coin Metal con manganese", cioè  spesso proprio la Costantana della IsabellenHutte (Cu_55*Ni_44*Mn_1) da Noi utilizzata dal 2011. La famiglia delle Costantane, date le eccellenti proprietà meccaniche e chimiche, è usata ANCHE per le monete da 1 e 2 Euro.
  • Ovviamente, se ciò fosse vero, sarebbe un bel "segnale".
Cercherò di leggere il, non facile, articolo.
  • I Vostri commenti sono benvenuti, come sempre.
Francesco
Se l'articolo "Nucleon polarizability and long range strongforce from σI=2 meson exchange potential" è difficile per Celani - ricercatore di prima classe e lungo pelo dell'INFN - figuriamoci per noi autori e lettori di 22 passi!

Chissà che qualche Re Magio autentico (quelli millantati restano inesorabilmente fermi in moderazione) non possa affacciarsi qui a dirci cosa ne pensa...

Comunque sia, nello spazio commenti di questo post potrete sbizzarrirvi a scambiarvi idee e impressioni sull'ultimo paper dedicato al quark-X di Andrea Rossi.

***

Postilla fuori tema (ma giustificata).

Vi rubo solo un minuto per spiegarvi perché il 10° anno di vita del blog 22 passi, il 2016, sia stato quello con meno post di tutti.

Ai primi di giugno 2016 a mia suocera fu diagnosticato un tumore incurabile. Mia moglie ed io abbiamo provato allora, con tatto, a proporle delle cure alternative, orientandola verso un mix tra un protocollo a base di ascorbato di potassio e un altro che prevede la nutrizione con estratti di frutta e verdura, facendo riferimento a due stimati medici del nord Italia che prescrivono le cure a titolo totalmente gratuito, a riprova di grande umanità e serietà.

Dopo un paio di mesi, in cui tra l'altro sembrava rispondere positivamente a questo mix, purtroppo mia suocera ha deciso di interromperlo e affidare le sue ultime speranze a una chemioterapia meramente palliativa (così gli stessi oncologi hanno detto a noi parenti) e questo per seguire i "consigli ortodossi" di un medico che conosceva da una vita e per il quale nutriva una fiducia cieca. Non abbiamo potuto far altro che rispettare la sua scelta, starle vicino e farle forza, fino al 13 marzo scorso, quando è spirata. 

E per un soffio non ha fatto in tempo a vedere sua figlia laurearsi Infermiera. Infatti proprio oggi, 22 marzo, all'aula 22 della Facoltà di Medicina della nostra città, nel primo pomeriggio, mia moglie ha superato brillantemente l'Esame di Stato di Infermiera, come sua madre sperava. Dal 13 marzo ad oggi, mia moglie aveva continuato a sentire la madre vicina e a parlarle tra sé e sé; e mentre ripeteva uno a uno tutti i piani assistenziali infermieristici, l'ha pregata di esserle accanto stamattina all'esame e magari di far uscire una domanda relativa all'Alzheimer, argomento della sua tesi di laurea. Per una settimana ha fatto questo "pensiero positivo": stamattina quando è arrivato il suo turno, mia moglie ha estratto il piano assistenziale n. 13, proprio quello per l'alzheimeriano...

sabato 25 febbraio 2017

Come ti risolvo i problemi di Roma in meno di 13 minuti - Verso un’ecologia della mente… e del marciapiede!

29 : commenti
Post di Alessandro Pepe



Il 22 Febbraio 2017, alle 11.35am ho risolto i problemi di Roma. O meglio ho risolto la questione della percezione dello sporco di questa città, che stando alle statistiche è la prima questione sensibile secondo i cittadini romani. Sporco inteso non solo come immondizia nei cassonetti, ma quel senso diffuso di non pulito. Ci sono ancora le questioni dei mezzi pubblici, del degrado culturale, del traffico, della corruzione ma sono convinto che tutti questi temi verrano risolti a seguire.

Quanto tempo ci  è voluto? quanto mi è costato?

Se consideriamo anche il tempo per l’approvvigionamento materiale e per la campagna promozionale circa 26.10 minuti. Ma va considerato che di questi 12.25  minuti sono stati utilizzati per l’acquisto dell’attrezzatura, quindi una tantum.

Il costo sostenuto è stato di 7.50 euro, al momento finanziato da una ditta privata (me stesso) ma conto di trovare in futuro finanziatori esterni.


Ma partiamo dall'inizio.

La percezione della sporcizia a Roma più che dai cassonetti pieni e dai frigoriferi è data da una monnezza minuta, tra gli interstizi, tra i gradini dei marciapiedi, fatta di materiale urbano di risulta di varia natura: bottigliette di plastica, carta di giornale, depliant pubblicitari, cicche di sigarette, escrementi di cane, etc… 

È in questa zona di confine che si annida lo sporco più ostinato ed è proprio lì che percepiamo quel senso di impotenza, dove ci sentiamo inferiori rispetto agli svizzeri, ai tedeschi e agli emiliani.  

Abito al Pigneto, quartiere semiperiferico di Roma, da alcuni considerato il Greenwich Village romano, da altri un immondezzaio a cielo aperto. 

Io mi ci trovo bene. Ha i suoi problemi, ma si respira (oltre alla monnezza) un sano senso di comunità. Anche se…

Abito precisamente in via Ettore Giovenale 44. Proprio al confine con la movida e dove inizia una sconnessa ma simpatica area residenziale. 

Ecco, succede che dal civico 44 al civico 52 (circa 32 metri di marciapiede) vi è un accumulo di sporcizia composta dagli elementi di cui sopra che a giudicare dalle incrostazioni sembrerebbe lì da qualche mese, sicuramente da prima dell’8 Dicembre (giorno del mio insediamento in questa zona). 

Non so perché proprio questo tratto di strada sia ignorato dall’AMA. Sta di fatto che un giorno mi dico: perché non scendere e pulire. Avevo programmato di spenderci un pomeriggio di un mio giorno libero, ma  in meno di 15 minuti ecco che ho sistemato un tratto di marciapiede di quasi 40 metri. A Roma è una bella giornata di sole, ho riempito mezzo sacco nero 80 x 120 e riciclato 6 bottiglie di vetro e 12 di plastica (il resto nell’indifferenziata).

Intendiamoci, non sono un maniaco dell’ordine e sono pochissimo attento alla questione rifiuti e differenziata. Ho uno scarsissimo senso civico e sono in ritardo di 3 mesi con la rata condominiale.

Ma una volta finito il lavoro mi sono fermato a fare due conti. 

Correggetemi se sbaglio: se lo 0,6% dei cittadini romani dedicasse 15 minuti alla settimana alla pulizia delle strade, Roma non splenderebbe più di Zurigo? 

Non è forse in questa dimensione atomica del problema che si scatena la reazione nucleare della moderna potenziale democrazia partecipata? Ipotizzate che per magia ci si fermasse un attimo e invece di condividere il video del cane che rutta si decidesse di mettersi in gioco per qualche minuto? 

Quale sarebbe la risultante esponenziale di quest’equazione? 

Qui non si tratta di fare una rivoluzione, ma di dirigerla, perché la rivoluzione in termini tecnici c’è già, solo che è una forza in potenza e non in atto.

In fondo e proprio su questi temi che ci si scontra oggi. Forse è proprio qui che avviene il cambio di paradigma.

La settimana prossima metto a disposizione della collettività altri 12 minuti e ad Aprile, precisamente Domenica 23 alle ore 11am, il mio locale per un incontro tra gli amici del blog 22 passi per parlare di:

Vino, archeologia, LENR, democrazia partecipata, filiere produttive, cibernetica, paradigmi, etc... e ancora vino.

Appuntamento alla Rimessa Roscioli

Via del Conservatorio 58, Roma (max 40 posti)

Ci saranno video proiezioni, dibattiti e incontri sullo scibile umano senza discriminazione alcuna.

A presto!
Alessandro Pepe

mercoledì 22 febbraio 2017

Il diritto di contare (Hidden Figures, 2016)

11 : commenti

Ieri ho avuto l'opportunità di vedere in anteprima Il diritto di contare, film statunitense del 2016, che verrà distribuito nei cinema italiani a partire dall'8 marzo 2017, giornata internazionale della donna. Diciamo subito che si tratta di una storia vera, tratta dal libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly, pubblicato in Italia da HarperCollins col titolo Il diritto di contare (traduzione che non tradisce lo spirito dell'opera).

L'autrice è figlia di uno scienziato dei laboratori NASA di Langley e questo l'ha sicuramente aiutata a rievocare il contesto storico del libro: gli anni della guerra fredda, la corsa allo spazio con gli USA a rincorrere l'Unione Sovietica, il programma Mercury e il primo volo orbitale di John Glenn (10 mesi dopo l'exploit di Gagarin), i primi computer IBM che occupavano stanze intere (e che, anche smontati, non passavano per le porte!). Ma anche gli anni in cui la segregazione razziale era ancora la norma in molti stati USA, tra cui appunto la Florida, e le pari opportunità tra uomini e donne erano ancora molto in là dal venire, cosicché essere donna di colore significava scontrarsi contro i pregiudizi due volte, vuoi nella vita quotidiana (persino fare la pipì diventava un problema!), vuoi nell'ambito dello studio, vuoi nell'ambito del lavoro, anche quello altamente specializzato della NASA.

Vi sembra un pout pourri? Troppe cose per riuscire a funzionare insieme? Invece il film (e suppongo ancora di più il libro) ci riesce in modo appassionante, restituendoci uno spaccato dei primi anni '60 attraverso la vita di tre matematiche di colore che lavoravano al Centro Ricerche di Langley, Katherine Johnson (classe 1918), Dorothy Vaughan (1910-2008), Mary Jackson (1921-2005), tre amiche e colleghe che sono state capaci, ciascuna di loro, di primeggiare in un determinato campo scientifico-tecnologico all'interno della NASA:
  1. al fondamentale contributo dato da Katherine Johnson alla navigazione spaziale è debitore l'intero programma spaziale americano (Programmi Mercury, Gemini, Apollo, Shuttle ecc.);
  2. Dorothy Vaughan è stata la prima donna afro-americana a essere riconosciuta responsabile di un gruppo di lavoro NASA, nonché pioniera della programmazione FORTRAN dei sistemi mainframe;
  3. Mary Jackson a sua volta è stata la prima donna afro-americana a conseguire la laurea in ingegneria (fino ad allora alle persone di colore non era consentito accedere a questo titolo di studio) grazie al quale ha condotto importanti ricerche nel campo dell'aerodinamica.
Se tutto questo non vi basta per incuriosirvi, aggiungo che:
  • il film si presenta alla notte degli Oscar 2017 con tre candidature, al Miglior film, alla Migliore sceneggiatura non originale e alla Miglior attrice non protagonista - per il ruolo di Dorothy Vaughan - a Octavia Spencer (già vincitrice della medesima statuetta nel 2012 grazie alla sua indimenticabile performance in The Help);
  • la protagonista Katherine Johnson è magistralmente interpretata da Taraji P. Henson, che ha sfiorato l'Oscar 2009 alla Miglior attrice non protagonista con il film Il curioso caso di Benjamin Button;
  • nel film riveste un ruolo importante Kevin Costner, con una interpretazione finalmente degna dei suoi tempi migliori;
  • per ultimo la colonna sonora è opera dell'immancabile Hans Zimmer e vede la partecipazione di un mattatore di hit qual è Pharrell Williams.
Buona visione al cinema dall'8 marzo in poi.

venerdì 17 febbraio 2017

Improved stability and performance of surface-modified Constantan wires, by chemical additions and unconventional geometrical structures.

281 : commenti

 
Cari Colleghi,

ho il piacere di informarVi che il Nostro recente articolo sulle LENR, a seguito del Congresso ICCF20 tenutosi presso l'Università di Tohoku - Giappone (2-9 Ottobre 2016), ha ottenuto (dal Comitato Organizzativo) il PERMESSO di libera distribuzione, anticipata, anche in formato elettronico.

Al documento, in allegato [download file], deve essere apposta la dicitura:

"Pre-print submitted to ICCF20 Committee. To be, eventually, published in  the Proceedings of ICCF20".
  • Il lavoro è stato apprezzato per l'elevato livello di "innovazione". Particolare attenzione è stata posta all'utilizzo, di fatto innovativo, del gas Xenon come co-catalizzatore dei fenomeni di AHE (Anomalous Heat Excess).
  • Il Comitato Organizzatore si augura che tale innovativo lavoro sperimentale possa dare ulteriore impulso agli studi sulle LENR in generale, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico/applicativo.
Grazie per la Vostra attenzione,

Francesco CELANI

mercoledì 8 febbraio 2017

Le speranze sull'E-Cat possono ancora volare alto?

147 : commenti




































Post di Daniele Passerini

Oggi E-cat world ha scovato un documento interessante:
https://drive.google.com/open?id=0BzKtdce19-wyNExpQnhuMzVieFk

La Boeing è stata chiamata a deporre nel processo che oppone Andrea Rossi a Industrial Heat... in merito a cosa? Sappiamo solo che succederà domani 9 febbrario, alle 10:00 a.m., al Tribunale di Miami e che Andrea Rossi - secondo E-catworld - avrebbe chiesto che la deposizione venga segretata.

Rif. http://www.e-catworld.com/2017/02/08/rossi-vs-industrial-heat-how-is-boeing-involved/

Se aggiungiamo a questa notizia che gira da un po' la voce che la Boeing abbia testato l'E-Cat, qualche voletto pindarico si potrebbe fare.

Allora "giochiamo" un po'.

Cercando su google boeing + e-cat salta fuori questo link:

What Is 787 Ecat? — Civil Aviation Forum | Airliners.net

www.airliners.net/aviation-forums/general_aviation/.../3998167
Boeing-787-8-Dreamliner/1356308/L/ You'll see in the upper left hand corner a room across the other side of the assembly hall, with a banner that says "787 ECAT" and a whole bunch of computers.
Purtroppo il link conduce solo alla pagina generale del forum di Airliners, come se si trattasse di un commento cancellato successivamente alla sua pubblicazione, ma ancora indicizzato da Google. La fonte sembrerebbe un insider. Dunque, quale era il contenuto integrale del commento e perché è stato cancellato? ECAT associato al 787 Dreamliner è una mera sigla aeronautica di cui ignoriamo il significato o indica il reattore E-Cat di Andrea Rossi?

P.S. ECAT = Electrical Corrective Action Team. Grazie Robbins! ;)

domenica 5 febbraio 2017

È una questione di redistribuzione.

22 : commenti


post di Claudio Rossi

Mentre con argomenti concreti sperimentati sul campo, Gino Strada dichiara (a ragione) che l’abolizione della guerra è l’unica e inevitabile possibilità per la soluzione dei conflitti, la situazione generale del mondo va prendendo una bruttissima piega; soprattutto per gli spostamenti epocali di masse umane che lasciano i propri paesi, dove è impossibile vivere in sicurezza o condurre una vita, per quanto modesta, almeno dignitosa.

Un recentissimo e interessante libro di Maurizio Pallante e Alessandro Pertosa, nel sostenere con ottimi argomenti le ragioni di una decrescita “selettiva e governata” attribuisce le migrazioni all’esigenza dei paesi più industrializzati di disporre di crescente manodopera a buon mercato per rispondere all’incremento della domanda originato dalla globalizzazione.
Su questo punto non sono affatto d’accordo: perché di pari passo con l’industrializzazione, i grandi paesi produttori hanno puntato sull’automazione e sulla tecnologia mirata a ridurre l’incidenza della manodopera per unità di prodotto, eventualmente spostando le fabbriche con produzioni a maggior contenuto di lavoro proprio là dove la manodopera è a minor prezzo e agendo, quindi, da freno al richiamo di manodopera dall’esterno. 

Appare invece evidente l’altro aspetto segnalato da Pallante e Pertosa che, per assicurarsi l’accesso a condizioni sempre più vantaggiose alle materie prime, i paesi produttori non hanno esitato a distruggere le fragili democrazie dei paesi poveri o a creare situazioni di guerra permanente aizzando le diversità religiose o tribali per garantirsi (divide et impera) un ruolo dominante dove sia possibile drenare ricchezze in cambio di armi, potere o protezioni.

Inoltre la globalizzazione e l’ampliamento del mercato, tanto invocato dai sacerdoti della “crescita” come panacea di tutti i problemi, ha irresponsabilmente operato una redistribuzione a rovescio concentrando sempre più la ricchezza e diffondendo sempre più la povertà.

Infine le politiche restrittive di stampo liberista mirate a conservare il potere della ricchezza finanziaria (cartacea) hanno comportato un aumento della povertà anche all’interno degli stessi paesi “ricchi”.

Lo spostamento delle masse dei diseredati e l’insoddisfazione delle classi impoverite si originano principalmente da queste politiche irresponsabili e stanno creando una miscela esplosiva ben alimentata da chi auspica una guerra tra poveri e soffia sul fuoco dei populismi, dei nazionalismi e dell’intolleranza, ma ovviamente senza far nulla per rimuovere le vere cause dei guasti prodotti.
Related Posts with Thumbnails